INCENDI. COLDIRETTI SARDEGNA. TAGLIO DELLA BUROCRAZIA PER RIPARTIRE: L’ESEMPIO VIRTUOSO DEL BANCO DI SARDEGNA

E’ soprattutto il grande incendio del 24 – 25 luglio che ha interessato il Montiferru e la Planargia ad aver accesso i riflettori su questa piaga che ogni anno in Sardegna brucia circa 12mila ettari (2.800 circa dei quali di bosco).

Un incendio devastante che ha trasformato un polmone verde di lecci, sughere, querce e oliveti secolari in un paesaggio lunare, lasciando sul campo diversi animali morti e tanta distruzione nelle aziende agricole.  

La macchina della solidarietà è stata la più efficiente, con un grande movimento che si è messo in moto spontaneamente che ha interessato non solo tutta la Sardegna ma anche il resto d’Italia.

Ma sono tanti gli interventi messi in campo. Tra i quali quello studiato ad hoc dal Banco di Sardegna che ha stanziato 100 milioni di euro declinati in strumenti che vanno incontro alle diverse esigenze delle aziende agricole, delle imprese e delle famiglie interessate dagli incendi.  Nel settore agricolo i risultati si sono già ottenuti dai primi giorni di agosto quando le aziende colpite pesantemente dagli incendi hanno ottenuto in una settimana, grazie alla semplificazione dei processi messi in atto dal Banco di Sardegna, i denari per poter cominciare la ricostruzione. 

“Da questi momenti difficili dobbiamo cercare di cogliere gli aspetti positivi che devono servirci anche per il futuro – afferma il presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru –. Uno di questi è sicuramente la sburocratizzazione. Abbiamo visto che i sistemi più efficienti sono stati quelli immediati che hanno saputo dare ossigeno nel momento del bisogno e non dopo mesi di decisioni e carte da sbrogliare. Ed è questo che chiediamo alla Regione interventi mirati e immediati”.

“La tempistica è fondamentale soprattutto quando si è travolti da eventi straordinari come quello degli incendi perché le aziende devono tornare all’operatività subito – spiega il direttore di Coldiretti Oristano Emanuele Spanò -. Allo stesso tempo questi eventi eclatanti come quello che ha colpito il Montiferru e la Planargia devono servire per imparare dagli errori commessi, in questo caso prestare maggiore attenzione alla cura del bosco iniziando nel ricreare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio”.

Cosi come aggiunge Giovanni Murru “è questo il momento per rivedere l’innalzamento dei limiti di pascolamento nelle superfici forestali che oggi sono molto bassi con sole 3 pecore ad ettaro. Allo stesso tempo dal ministero consentano che le Pratiche locali tradizionali (Plt) abbiamo tara 30 e non 70. Da quando le tare sono aumentate gli animali non hanno più pascolato nelle zone forestali e di conseguenza hanno creato un enorme carico d’incendio sui boschi”.

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




tramedarte – c.stampa del 09.09.2021 | Inaugurazione mostre “Post fata resurgo” di Paolo Carta e della collettiva “Liberi di Volare” al Cedap di Tempio Pausania

Prosegue al CEDAP, nel Parco del Limbara, la programmazione del

Museo di arte ambientale Organica, dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia.

L’appuntamento è per sabato 11 settembre con due nuove mostre:

“Post fata resurgo” di Paolo Carta e la collettiva di fotografia “Liberi di volare”.

Proseguono le attività espositive di Organica, il nuovo Museo di arte ambientale nel Parco del Limbara inaugurato lo scorso mese di giugno, dedicato all’arte contemporanea e alla fotografia, diretto dal critico d’arte Giannella Demuro.

Le inaugurazioni

Si inaugurano sabato 11 settembre, alle ore 11 nelle sale del CEDAP, due nuove mostre.

Per la sezione di arte contemporanea, l’appuntamento è con Post fata resurgo la nuova e inedita personale di Paolo Carta a cura di Giannella Demuro; per la sezione di fotografia, sarà la volta della mostra collettiva Liberi di volare – fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu – realizzata in collaborazione con il Museo MUT di Stintino.

Visitabili, lungo i sentieri del bosco di Curadureddu, le opere permanenti del Museo.

Le mostre

La mostra personale di Paolo Carta è un nuovo e inedito capitolo della serie Post fata resurgo: progetto aperto di cui l’artista ha già “scritto” diverse importanti pagine e che già nel titolo, allusivo alla leggenda della fenice, rivela la fede di Carta nelle capacità della Natura di non cedere alle avversità, ma di sapere risollevarsi e resistere caparbiamente anche alle prove più dure. 

“Post fata resurgo / risorgerò dopo la morte” è, dunque, il proclama potente e autorevole della Natura che Carta enuncia attraverso un’operazione artistica che racconta di ferite e lacerazioni, di spaccature, vuoti drammatici e inattese rinascite. L’artista riproduce porzioni di vegetazione autoctona della Sardegna in immagini di grande formato, privandole degli elementi arborei. Ma alberi e vegetazione, seppure chirurgicamente e razionalmente cancellati dall’artista, restano riconoscibili, iconografie offese che resistono aggrappate ai contorni slabbrati della carta stampata, incuneate in profondità nel vissuto di chi guarda, tracce vive di un patrimonio identitario inalienabile.

Nel suo riflettere per immagini, azioni performatiche, assenze iconografiche e vuoti percettivi Paolo Carta esprime, infatti un forte sentimento di identità, per la costruzione e rafforzamento del quale, l’artista fa appello alla componente vegetale endemica dell’Isola. Piante come l’ulivo, il fico, il mirto, il lentisco o il fico d’india sono presenze arboree riconoscibili, appartengono alla cultura della Sardegna e della sua gente, rappresentano e custodiscono una secolare tradizione identitaria. Il loro abbattimento, la loro distruzione, lascia una ferita profonda che si rimargina con difficoltà e fatica. Ma l’arte, sostiene Carta con il suo lavoro, può contribuire a risanare quella ferita, con un processo inverso a quello che l’essere umano sempre più spesso mette in atto nei confronti della natura, restituendo immagini di una visione ricomposta senza più perdite, vuoti o assenze.

Paolo Carta vive e lavora a Cagliari e nel suo lavoro dedica particolare attenzione alla Sardegna, territorio in cui opera. La ricerca sua ricerca è volta all’osservazione del paesaggio e del soggetto arboreo in ambienti naturali e urbani; parte integrante della ricerca è la catalogazione di oggetti-resti recuperati nei luoghi osservati che favoriscono lo studio del passaggio dell’uomo. Tali oggetti vengono spesso ricostruiti o ipotizzati graficamente. Ha al suo attivo numerose mostre personali e collettive. Specializzato in arti visive, discipline grafiche e comunicazione, è docente in progettazione grafica, video e fotografia. È operatore culturale molto attivo: dal 2011 fa parte di Progetto Contemporaneo, associazione di promozione sociale per la ricerca nelle arti visive. Dal 2021 fa parte di Terzomolare, studio d’arte, ricerca e archivio a Cagliari, di cui è co-founder insieme agli artisti Cristina Meloni e Gianluca Melis. È stato co-founder anche di PAS_Progetto Atelier Sardegna, programma di residenze diffuse realizzato tra il 2015 e il 2018. Dal 2011 al 2013 ha seguito lo spazio indipendente MEME arte contemporanea di Cagliari. 

La mostra collettiva Liberi di volare, fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu, è il risultato della grande passione per la natura che accomuna i sei fotografi: una piccola finestra su un mondo sconosciuto e vietato ai più. Un omaggio alla bellezza di animali così forti da sfidare le correnti ascensionali e allo stesso tempo così fragili da essere ancora oggi minacciati. Bracconaggio, avvelenamento, elettrocuzione, impatti stradali e distruzione degli habitat sono solo alcune delle principali cause di mortalità tra gli uccelli rapaci e sono tutte riconducibili all’uomo. Con le loro immagini gli autori di questi magnifici scatti, desiderano incentivare la conoscenza e il rispetto, non solo per gli uccelli rapaci, ma per tutti gli ecosistemi naturali popolati dai selvatici della Sardegna e del mondo.

“L’uomo è sempre stato affascinato dal volo. Quanto più forti sono i limiti che la natura ci impone, tanto più forte è il desiderio di avvicinarci ad essi. E più forte ancora l’ammirazione per tutte le creature esenti dai nostri umani vincoli. Negli uccelli rapaci, l’evoluzione ha dato prova del suo talento, modellando muscoli, ossa e piume in grado di solcare spazi inviolati di cielo, costringendo invece l’uomo al ruolo di semplice spettatore. Ma gli uccelli da preda sono molto più che splendidi soggetti fotografici. Sono tasselli imprescindibili dei complessi ecosistemi naturali che la nostra regione è ancora in grado di ospitare. Falchi e sparvieri, specializzati nella cattura di altri uccelli, limitano l’espansione di piccioni e corvidi. Civette e barbagianni, troppo spesso vittime di infondate superstizioni, sono oggi ospiti graditi in fienili e case di campagna, esercitando il loro controllo numerico su topi e ratti. Maestose aquile, predatori ai vertici della catena alimentare, sono in grado di catturare volpi e piccoli cinghiali. E infine i grifoni, la cui azione di smantellamento delle carcasse limita i fenomeni putrefattivi e blocca la propagazione di patogeni potenzialmente pericolosi”.

La mostra, realizzata al CEDAP con la collaborazione del MuT – Museo della Tonnara di Stintino, verrà introdotta da un intervento del direttore del Centro di allevamento e recupero della Fauna Selvatica (C.A.R.F.S.) di Bonassai, Marco Muzzeddu, uno dei massimi esperti in Sardegna di rapaci e strigiformi.

Con queste due nuove mostre, prosegue la riflessione di Organica sul rapporto uomo-natura: un nuovo momento di “incontro” con i luoghi dell’Isola, un’occasione originale per scoprire la straordinaria bellezza di questa terra, dei suoi territori e dei suoi Parchi e, allo stesso tempo, offrire spunti di riflessione sul complesso rapporto tra essere umano e ambiente naturale, sull’ecologia e sulla sostenibilità, anche nell’ottica della promozione e valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico del Parco del Limbara. Un obiettivo che viene perseguito attraverso i linguaggi visivi del nostro tempo, esplorando il lavoro di artisti che dedicano un’attenzione particolare al mondo della natura e alle tematiche ambientali e che rappresentano alcuni degli esiti più interessanti della ricerca visiva contemporanea in Sardegna e non solo. 

Tutti gli eventi di Organica si tengono alle pendici del Monte Limbara, nei dintorni di Tempio Pausania: nel bosco di Curadureddu e presso il CEDAP – Centro di Educazione e Documentazione sull’Ambiente e sul Paesaggio.

Lo spazio del CEDAP dispone di due sale espositive, una dedicata all’arte contemporanea e l’altra alla fotografia ed è anche un punto informativo per le attività escursionistiche, ambientali e culturali del territorio.

La località è raggiungibile da Tempio, Olbia e Sassari lungo la strada statale SS 392, e poi a piedi percorrendo uno dei suggestivi sentieri che si inoltrano nei boschi del Limbara.

Organica – museo di arte ambientale nel Parco del Limbara è un progetto dell’associazione culturale tramedarte curato dal critico d’arte Giannella Demuro e realizzato in collaborazione con il Comune di Tempio Pausania, il sostegno della Fondazione di Sardegna, la collaborazione di Fo.Re.S.T.A.S., l’Agenzia Forestale Regionale per lo Sviluppo del Territorio e dell’Ambiente della Sardegna e il patrocinio del Touring Club Italiano.

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città: Tempio Pausania (SS)

sede: Monte Limbara | località Curadureddu / CEDAP – Centro di Educazione e Documentazione Ambientale e Paesaggistica del Limbara (SS 392 Tempio-Oschiri)

mostre al CEDAP > 14.08 | 08.09

Mirroring di Antonello Fresu, a cura di Ivo Serafino Fenu

Opere nel bosco_un racconto per immagini delle opere installate nel bosco

11.09 | 06.10

Post fata resurgo di Paolo Carta, a cura di Giannella Demuro

Liberi di volare, fotografie di Riccardo Abozzi, Bobore Frau, Paolo Griva, Michele Santona, Edoardo Simula, Franco Porcheddu in collaborazione con il Museo MUT di Stintino

09.10 | 03.11

Elementi di Paola Dessy, a cura di Mariolina Cosseddu

Michele Tamponi_percorsi di passi e di sguardi, a cura dell’Associazione La Sardegna vista da vicino

Opere nel bosco in permanenza

Pietruccia Bassu, Paolo Carta, Paola Dessy, Daniela Frongia, Giuseppe Loi, Gianni Nieddu, Sabrina Oppo, Bruno Petretto, Josephine Sassu, Monica Solinas

orari apertura CEDAP: dal martedì al giovedì 13-18; dal venerdì alla domenica 12–18, chiuso il lunedì. 

Per visitare le mostre è necessario esibire il Green Pass.

INFO

cell. 339 5906900 | [email protected]

tramedarte

www.facebook.com/tramedarteassociazione | https://www.instagram.com/tra.med.arte/ https://www.youtube.com/channel/UCiEx7M8G5Gqr14tf0-t73Jg

Paolo Carta




Gigi Casu alla guida dell’U15
Un altro pezzo di storia torna a casa

La Sassari Torres Femminile è fiera ed orgogliosa di annunciare il ritorno nel proprio organico di Mister Gigi Casu nella duplice veste di Mister della Under 15 e della categoria Esordienti.
Insegnante di scienze motorie di professione ma soprattutto allenatore di calcio. Suo è il primo segno nella storia del calcio femminile a Sassari e in Italia quando, negli anni ’90, è stato la guida della Torres Foss contribuendo alla vittoria del campionato di Serie A e portando alla città il suo primo fantastico Scudetto, assieme alla Coppa Italia e la Supercoppa italiana.

LE PAROLE DI GIGI CASU:
“Ciò di cui vado più orgoglioso è aver, per tanti anni, aiutato a crescere e formare ragazze che hanno vissuto carriere importanti, alcune di loro anche in Nazionale. Dopo aver lasciato il calcio femminile, è ormai da oltre 15 anni che mi dedico alla formazione di base e al settore giovanile. Ho iniziato al Latte Dolce per proseguire alla Lanteri e infine ho trascorso gli ultimi 7 anni come responsabile tecnico e allenatore del settore giovanile della Torres.
Sono felice di tornare in una società che mi ha regalato emozioni e non vedo l’ora di mettermi al lavoro per trasmettere a queste giovani calciatrici tutta la mia esperienza.”

LE PAROLE DI MASSIMILIANO RIBICHESU, RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE:
“Stavo cercando un tecnico che rispondesse a certi requisiti, il primo fra tutti il senso di appartenenza ad una città ed al nome Torres Femminile. L’occasione si è presentata quando ho saputo che mister Casu aveva lasciato la Torres maschile. Il perfetto binomio: Torres Femminile e il primo tecnico scudettato per crescere le campionesse del domani. A Gigi Casu personalmente devo dire grazie per avermi introdotto nel mondo del calcio a livello di settore giovanile. Con lui ho iniziato e vissuto quasi tutta la mia carriera da tecnico. Lui è sempre stato il Direttore di questi settori giovanili ed ora che le parti si sono invertite, lui mi ha detto SI’ senza pensare all’allievo ed al maestro. Lui rimane sempre il maestro a cui tutto l’ambiente rossoblù tiene a dire BENTORNATO ALLA TORRES MISTER GIGI CASU!”

La Società coglie l’occasione per ricordare che sono iniziate le attività dell’U15 e che le iscrizioni per le annate 2007/2010 sono aperte.




Comuni amici della famiglia, Alghero capofila in Sardegna per i processi di certificazione “Family”

Alghero, 9 settembre 2021 – Domani, 10 settembre, presso la sala convegni di San Francesco, con inizio alle 10:00 si terrà la convention Regionale Sardegna 2021 del network dei comuni amici della famiglia. Alla presenza dei sindaci dei comuni che hanno aderito al network, verrà sottoscritto il protocollo di intesa tra Comune di Alghero, comune capofila, la Regione Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento che dovrà favorire lo sviluppo e la promozione del “Network nazionale Family in Italia” e accompagnare i processi di certificazione “Family in Italia” nel territorio sardo. La convention è organizzata dal Comune di Alghero, con la Regione Sardegna, con l’Aspal, la Provincia Autonoma di Trento. Ai lavori prenderà parte il Sindaco Mario Conoci, l’Assessore ai servizi Sociali Maria Grazia Salaris, il Presidente del Consiglio reginale Michele Pais, il sindaco di Nuoro Andrea Soddu, il direttore generale della agenzia per la coesione sociale della Provincia di Trento, Luciano Malfer, esperti e tecnici della Regione e della Provincia Autonoma di Trento.




Penultimo show del Campionato Italiano Rally Terra al Vermentino

Gli sterrati da Mondiale in Sardegna tornano scenario del tricolore per la volata finale. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino pronto a mettere alla prova 59 equipaggi, su 7 prove speciali per 68 km, nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 settembre. Sfida valida anche per la Coppa Rally di 9^ Zona e per le leggende del CIRT Storico

Berchidda (SS), mercoledì 8 settembre 2021 – Il Rally dei Nuraghi e Vermentino accende la volata finale per il Campionato Italiano Rally Terra. Un weekend imperdibile quello messo a punto dalla Rassinaby Racing, che per la diciottesima edizione ha organizzato due giornate di rally, venerdì 10 e sabato 11 settembre, su parte degli sterrati che hanno ospitato, nel recente passato, il Mondiale Rally nel Rally Italia Sardegna. Il versante nord-orientale dell’Isola è pronto ad accogliere 59 equipaggi in totale. Saranno 53 le vetture moderne, delle quali ben 23 della classe regina R5, in corsa per il quinto dei sei round stagionali nella serie tricolore dedicata agli specialisti ed ai migliori rally nazionali su strade bianche. Risultati attesi anche per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona ACI Sport con il penultimo rally, a coefficiente 1.5, valido per la 9^ Zona. Completano la formazione di partenza le auto storiche partecipanti alla quinta gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

A tre mesi di distanza dal RIS, che offrì al CIR Terra lo scenario per il secondo appuntamento, i polverosi tornano quindi nel Piccolo Continente per lanciarsi nella volata scudetto, prima dell’ultima decisiva sfida nella Liburna Terra in programma a novembre. Si tratta di un ritorno anche per il Nuraghi e Vermentino che debuttò con validità tricolore nel 2018.

PROGRAMMA IN BREVE | Sarà una doppia giornata di rally attorno a Berchidda, vertice centrale del percorso, che accoglierà il Quartier Generale ed il Parco Assistenza. Il percorso prevede 416,18 chilometri totali, dei quali 68,08 divisi in 7 prove speciali su 3 diversi tratti cronometrati. Venerdì 10 settembre già la prima porzione di gara, anticipata dallo shakedown (2,36 km) programmato dalle ore 9.00 a Loiri Porto San Paolo, dove poi si terrà anche la partenza dalle 15.00. Nel pomeriggio doppio passaggio sulla prova speciale “Telti” (5,82 km) [PS1 ore 15.49 e PS2 ore 18.10], la più breve della tabella che offrirà un primo bilancio parziale. Sabato due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km) [PS3 ore 8.07, PS5 ore 12.22, PS7 ore 16.37], già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km) [PS4 ore 9.26, PS6 ore 13.41]. L’arrivo finale è previsto dalle ore 17.40, sempre a Berchidda.

A UN PASSO DALLO SCUDETTO | Quasi un match point, il 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha un peso specifico importante per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. L’ultima sfida in Toscana avrà coefficiente maggiorato e il regolamento di campionato prevede anche uno “scarto”, ma i protagonisti del tricolore non possono comunque permettersi troppi calcoli per questo round. A partire dal leader assoluto Umberto Scandola, che comanda la classifica con 60 punti e quattro risultati utili, due vittorie e due secondi posti. Sarà un debutto nel Vermentino per il veronese, anche in occasione navigato da Danilo Fappani sulla Hyundai i20 R5, che avrà di nuovo l’onere di partire davanti a tutti con il n°1. Le strade dei Nuraghi le ha già affrontate Paolo Andreucci, ora secondo assoluto a quota 45,5 punti, che nell’edizione 2018 sfiorò il successo prima di una foratura all’ultima speciale. La terra sarda ha già sorriso al garfagnino, che ha vinto l’appuntamento nazionale nel Rally Italia Sardegna e proprio con Rudy Briani tornerà a bordo della Skoda Fabia R5, dopo la seconda vittoria in Valtiberina, per cercare il tris in campionato.

Scandola e Andreucci si sono fin qui spartiti le vittorie, due a testa, ma anche altri si sono avvicinati spesso al successo e proveranno ad invertire il trend dalle parti di Berchidda. Per primo Simone Campedelli, terza forza del CIRT con 40 punti e tre podi conquistati. Nonostante un percorso da scoprire il cesenate proverà, sempre con Gianfrancesco Rappa alle note sulla Volkswagen Polo R5, ancora a lottare per il primato e a togliersi la prima soddisfazione in stagione.

Chance residue per lo scudetto ma ambizioni da vertice per gli altri alfieri del tricolore. Hanno dimostrato di potersi battere per l’assoluta anche i giovani polverosi, molti dei quali faranno il loro debutto su queste strade. Come il bergamasco Enrico Oldrati, navigato da Elia De Guio su Fabia R5, che al Valtiberina ha vinto la sua prima prova speciale e nel prossimo weekend proverà a ripetersi per avvicinarsi ai tre top driver che lo precedono in campionato. Aveva messo in piedi una prestazione maiuscola prima del ritiro il boliviano Bruno Bulacia Wilkinson, che in Sardegna proverà a riscattare il passaggio a vuoto di Arezzo e sarà sicuramente tra gli osservati speciali, di nuovo in coppia con il grancanario Rogelio Penate sulla Fabia R5. Torna in corsa per il CIRT anche Alberto Battistolli, dopo l’apparizione in apertura al Rally Adriatico. Il ventiquattrenne vicentino di ACI Team Italia ha sicuramente più feeling con la sua Fabia R5 dopo le esperienze nell’Europeo e tornerà in Sardegna, tre mesi dopo la partentesi nel Mondiale al RIS, sempre navigato da Simone Scattolin. Attenzione rivolata su Tamara Molinaro, altro talento in crescita nel CIRT, che vorrà continuare a stupire, con Piercarlo Capolongo alla destra, dopo una prima parte di stagione ottima al volante della Citroen C3 R5. Nuova occasione di confronto tra la comasca e la milanese Rachele Somaschini, fresca vincitrice della Coppa ACI Sport Femminile nel CIR Sparco sull’asfalto del Rally 1000 Miglia ed ora di rientro sulle strade bianche, con i colori di ACI Team Italia, di nuovo su C3 R5, sempre supportata dal navigatore Nicola Arena.

Giovani talenti da un lato, gentleman esperti dall’altro. Questo il mix proposto dal Campionato Italiano Rally Terra 2021 che si rispecchia anche nell’elenco iscritti del Rally Vermentino. Oltre ai piloti emergenti infatti ci sarà il gruppo dei veterani che fin qui ha visto tra i più veloci Massimiliano Tonso. Il biellese in coppia con Corrado Bonato su Fabia R5 è tra i più costanti nel rendimento stagionale, quattro volte al quinto posto, spesso a ridosso della zona podio. Proverà a ripetersi nonostante la concorrenza. Non poteva mancare all’appello il pilota di Arzachena Giuseppe Dettori, chiamato a migliorare la prestazione altalenante offerta al primo passaggio sugli sterrati di casa nel RIS, sempre con Carlo Pisano alla destra su Fabia R5. Sempre sulla vettura ceca anche l’altro vicentino Simone Romagna, con Luca Addondi, che ha già rotto il ghiaccio con questa nuova vettura in Valtiberina; del senese Valter Pierangioli, con Marco Nesti, in cerca di conferme dopo un buon rientro nella gara di casa; dell’altro vicentino James Bardini, con Barbara Bogoni, anche lui tornato a punti in Toscana dopo un paio di passaggi a vuoto nel tricolore. Completa il gruppo di R5 la Ford Fiesta dei fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi.

Dopo due ritiri avrà una nuova occasione Zelindo Melegari, che insieme a Manuel Fenoli sulla sua Subaru Impreza potrà correre per conquistare la Coppa ACI Sport N4 con una gara d’anticipo.

Sempre interessante anche la sfida tra le due ruote motrici. Due i rientri in categoria nel CIRT, del parmense Fabio Battilani insieme a Jasmine Manfredi su Peugeot 208 Rally 4 e del giovane pilota di Arzachena Michele Liceri, che vorrà fare bene sulle strade amiche, sempre in tandem con Salvatore Mendola sulla R2 del Leone nella precedente versione.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIRT DOPO VALTIBERINA: 1. Scandola 60pt; 2. Andreucci 45,5pt; 3. Campedelli 40pt; 4. Oldrati 27pt; 5. Bulacia 24pt; 6. Tonso-Molinaro 18pt; 8. Bresolin 14,5pt; 9. Dettori-Romagna 12,5pt; 10. Somaschini 10pt

CALENDARIO CIRT 2021: 25-25 aprile | 28°Rally Adriatico; 3-4 giugno | Rally Italia Sardegna – 1^ tappa – coeff. 1,5; 25-26 giugno | San Marino Rally; 6-8 agosto | Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina; 10-11 settembre | Rally dei Nuraghi e del Vermentino; 5-6 novembre | Liburna Terra – coeff. 1,5




“Uniss: un futuro da Giganti”Progetto tra Ateneo, Dinamo Sassari, Banco di Sardegnae Fondazione Mont’e Prama 8 settembre 2021

SASSARI. L’Università di Sassari, il Banco di Sardegna, la Dinamo Basket e la Fondazione Mont’e Prama danno vita a un progetto strategico di valorizzazione e sviluppo territoriale attraverso iniziative culturali e sociali utili per il rilancio del territorio, con un’azione sinergica tra pubblico e privato.

Il progetto “Uniss: un futuro da giganti” #futurodagiganti è stato illustrato alla stampa oggi nell’aula Magna dell’Università dal Magnifico Rettore dell’Ateneo Gavino Mariotti, dal Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, dal Direttore generale dell’Università Marco Breschi, dal Presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, e dal Presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni.

Il Progetto e la prima azione. Saranno valorizzate la dimensione sociale, culturale ed economica del prodotto territoriale Sardegna, con particolare attenzione al ruolo strategico delle risorse umane e della loro formazione superiore per lo sviluppo dell’Isola.
Il progetto prevede la realizzazione nel tempo di innovative azioni che prevedono il coinvolgimento di tutti i partner, partendo da una campagna di comunicazione realizzata dall’Università con la Dinamo Banco di Sardegna con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra le eccellenze culturali (rappresentate dai Giganti di Mont’e Prama), didattiche e scientifiche (l’Università) e sportive (la Dinamo Sassari). Un messaggio per proiettare l’Isola sul mercato regionale, nazionale e internazionale grazie al gioco di squadra dei suoi giganti.

Uniss: un futuro da giganti. La Dinamo Banco di Sardegna, eccellenza cestistica isolana, ha sposato con orgoglio e convinzione il progetto promosso dall’Università di Sassari prestando i suoi giganti della palla a spicchi come testimonial della campagna. Da sempre legato indissolubilmente all’isola e attento alle esigenze del territorio, il club veste con naturalezza i panni di ambasciatore della Sardegna e delle sue eccellenze, in un rapporto ormai simbolico e simbiotico con i Giganti di Mont’e Prama che accompagnano la squadra sulle maglie dei giocatori in tutte le ribalte italiane ed europee: tra gli attori coinvolti anche il main sponsor Banco di Sardegna, con cui c’è un matrimonio ultratrentennale che va ben oltre la sponsorizzazione ma si fonda sulla totale condivisione di valori e vision, dentro e fuori dal campo.
Partendo dalla comune volontà di valorizzare un’eccellenza come l’Università di Sassari l’ufficio marketing e comunicazione biancoblu ha messo al servizio del progetto strategico di promozione del territorio dell’Ateneo cittadino la propria forza comunicativa. Unico club in Italia ad avere tre squadre nella massima serie con la squadra maschile, le Dinamo Women e la Dinamo Lab impegnate nei campionati nazionali e nelle coppe europee, il sodalizio sassarese ha scelto di rappresentare tutte le anime dell’universo Dinamo avvalendosi di cinque testimonial d’eccezione: si tratta di Marida Orazzo, new entry della formazione femminile, Claudio Spanu, capitano della Dinamo Lab e pedina della Nazionale di basket in carrozzina, Stefano Gentile, alla quarta stagione in Sardegna, David Logan, tra i protagonisti dello storico triplete e Professore per antonomasia, e Anthony Clemmons, playmaker del Banco formato 2021-2022. I cinque giocatori sono protagonisti degli spot girati nella suggestiva sede dell’Università centrale.

“Uniss: un futuro da giganti” è il risultato di un attento e proficuo gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti, nella condivisione di valori comuni e spinti dalla profonda volontà di valorizzare le eccellenze del territorio. Gli spot saranno presto disponibili sulle piattaforme dell’Ateneo e in rotazione su Dinamo Tv, prima web tv tematica di una società di serie A con oltre 7 milioni di visualizzazioni, e sui canali social del club di via Roma.




INTESA SANPAOLO E COLDIRETTI: ACCORDO DI COLLABORAZIONE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE SARDE CHE HANNO SUBITO DANNI A CAUSA DEI RECENTI INCENDI.PLAFOND DI 50 MILIONI DI EURO

PER FINANANZIAMENTI E POSSIBILITA’ DI SOSPENDERE LE RATE DI MUTUI E FINANZIAMENTI IN ESSERE
ITER VELOCE E SEMPLIFICATO PER LE RICHIESTE

Torino/Milano 8 settembre 2021. Intesa Sanpaolo, dopo aver stanziato un plafond di 50 milioni di euro per finanziamenti a sostegno delle imprese sarde che hanno subito danni e perdite a causa degli incendi, ha siglato un accordo collaborazione con Coldiretti.
Grazie all’accordo, Coldiretti veicolerà ai suoi associati tutte le informazioni utili per accedere al plafond e i dettagli sui prodotti e i servizi che Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese del settore agroalimentare.
Intesa Sanpaolo ha inoltre previsto la possibilità per le aziende di richiedere la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale mutui e di accedere a finanziamenti a condizioni agevolate della durata di 5 anni, con due anni di preammortamento.
Gli interventi sono attivabili in modo veloce con una semplice auto dichiarazione del cliente. Le oltre 70 filiali di Intesa Sanpaolo sono a disposizione per fornire informazioni ed assistenza, insieme agli specialisti della nuova Direzione Agribusiness.
La banca, grazie anche alla collaborazione di Coldiretti, ha attivato un sostegno concreto e tempestivo a favore delle imprese del territorio, consapevole della particolare importanza che i settori legati all’agroalimentare, all’allevamento e al turismo rivestono per la Sardegna.




Annullata l’amichevole in programma oggi alle ore 18 allo stadio Vanni Sanna di Sassari contro l’Usinese.

Annullata l’amichevole in programma oggi alle ore 18 allo stadio Vanni Sanna di Sassari contro l’Usinese. Il club ospite ha tempestivamente comunicato al management rossoblù che, in considerazione di possibili contatti intercorsi fra alcuni giocatori della rosa giallorossa e persone risultate positive al Coronavirus, gli stessi giocatori sono stati messi in isolamento in via precauzionale, con conseguente impossibilità a disputare il match pomeridiano. Ci scusiamo per l’inconveniente che, ovviamente, è indipendente dalla volontà delle singole squadre in campo.
Comunicazione Torres




Gli artisti con Mirtò contro la piaga degli incendi

       Lezioni nelle scuole per combattere la guerra del fuoco

I Bertas tra i “professori della musica” che scenderanno in campo

  Mercoledì alle 21,30 concerto a Tempio con cachet devoluto 

                in beneficenza per l’acquisto di piante di mirto

    da donare alle popolazioni colpite dai roghi di questa estate

Tra i cantanti coinvolti nel progetto anche Piero Marras, i Tazenda

                Cordas e Cannas, Tore Nieddu e Tamara Quartet 

  I professori della musica al fianco di Mirtò per un progetto di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi in Sardegna da portare avanti nelle scuole. Verrà presentato domani sera, mercoledì 8 settembre, alle 21,30 a Tempio Pausania, prima del concerto che i Bertas terranno al Parco Grandi. 

Una esibizione il cui cachet proprio dai Bertas sarà devoluto in beneficenza per l’acquisto di piantine di mirto da donare al Comune di Scano di Montiferro, uno dei più colpiti dal terribile rogo del luglio scorso. Un gesto di solidarietà che vede uniti, insieme ai Bertas, Mirtò con il Comune di Tempio Pausania e l’Agenzia Forestas. 

MUSICA NELLE SCUOLE. Proprio i Bertas saranno tra i principali sostenitori della campagna di sensibilizzazione contro gli incendi, che partirà dal prossimo novembre e che porterà tanti dei musicisti sardi, negli anni protagonisti di Ritmò, la parte musicale del Festival internazionale del Mirto, nelle scuole della Gallura: per parlare con gli studenti della piaga dei roghi che da decenni affligge la Sardegna e che ha avuto una recrudescenza questa estate. Alla presentazione dell’iniziativa parteciperà anche Andrea Biancareddu, assessore regionale alla Cultura, che darà il suo contributo alla campagna di sensibilizzazione, insieme con il Comune di Tempio Pausania e l’assessorato alla Cultura del Comune di Olbia. 

Proprio i Bertas, gruppo storico della scena musicale sarda, hanno aderito convintamente all’iniziativa. Insieme a loro altri big della musica in Sardegna come Piero Marras, i Tazenda, i Cordas e Cannas, Tore Nieddu e i Tamara Quartet: gruppi protagonisti negli anni di Ritmò, il segmento musicale di Mirtò, il Festival internazionale del Mirto. A rappresentarli in questo progetto ed esprimere i principi che hanno mosso questa campagna di sensibilizzazione nelle scuole è Marco Antonio Piras, chitarrista, autore ed arrangiatore dei Bertas dal 1974. Piras, però, è anche docente del Conservatorio di musica “L. Canepa” di Sassari. La persona giusta per raccontare le motivazioni che hanno mosso questo progetto. “Abbiamo creduto in questo progetto didattico di sensibilizzazione contro gli incendi, mettendo a disposizione degli organizzatori la nostra esperienza – spiega il musicista -. Sono convinto che si possa fare moltissimo per far amare la natura ai nostri ragazzi, che certo non mancano di sensibilità. Con momenti d’incontro basati su esempi e testimonianze concrete, facili e persuasivi messaggi, filmati e racconti, intervallati da buona musica. Così lo scopo può essere raggiunto in tempi rapidi e nel momento in cui i giovani si stanno orientando per il loro futuro”.

“Nella mia carriera ho avuto il privilegio di svolgere attività artistiche e didattiche che mi hanno arricchito, grazie al dialogo con gli allievi, il rapporto col pubblico e con altri artisti, che sono stati illuminanti per la mia crescita musicale ed umana – sottolinea Piras -. La capacità di esprimere nelle lezioni al Conservatorio pochi concetti chiari volta per volta, da applicare subito alla pratica, ha garantito ai miei alunni il superamento di prove senza difficoltà. La condivisione degli aspetti musicali orientati ad un’alta qualità espressiva e la serenità dei rapporti in studio con gli artisti sono stati i miei riferimenti per la buona riuscita dei progetti”. 

IL CONCERTO. Tempio Pausania ha quindi scelto di ospitare ancora una volta i Bertas, con il concerto di mercoledì 8 settembre, dalle 21,30 al Parco Grandi, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione che Mirtò sta portando avanti contro gli incendi in Sardegna. 

Un connubio quasi naturale tra la città della cultura e la grande storia musicale dei Bertas e che rientra all’interno dei festeggiamenti per la Festa di Maria Santissima Bambina nel centro gallurese. Prima del concerto, infatti, i festeggiamenti prevedono alle ore 19 nella chiesa di San Giuseppe la Santa Messa conclusiva, celebrata da Don Rinaldo Alias. Seguirà la processione, il cui percorso resterà invariato rispetto agli anni precedenti, con la partecipazione della banda musicale “Città di Tempio” e l’Accademia tradizioni popolari “Città di Tempio”.

“Il concerto dei Bertas ha un valore ancora superiore che in passato, perché il carattere sociale e la solidarietà verso i territori colpiti dalla tragedia del fuoco rappresentano qualcosa di molto sentito tra le nostre popolazioni – conferma Gianni Addis, sindaco di Tempio Pausania -. Da parte nostra proseguiamo nel rapporto di collaborazione con Mirtò, dopo il grande successo del concerto dei Tazenda. Ringrazio ovviamente i Bertas per la loro disponibilità e per la sensibilità dimostrata alla causa contro gli incendi: loro sono un gruppo musicale forte e radicato qui a Tempio, dopo avere per oltre 20 anni animato l’evento del nostro Carnevale. Un concerto atteso per il quale ci aspettiamo un grande pubblico, che potrà accedere all’area dell’evento con il green pass”. 

LA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE. Fermare la piaga degli incendi. “Se ami i miei sapori e i miei profumi, non bruciare la mia pianta” è la frase che meglio di tutte rappresenta l’iniziativa di Mirtò 2021. Una serie di concerti ed eventi, con grandi artisti sardi che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione, in cui ogni serata svilupperà un messaggio forte contro gli incendi. Dopo il dramma ambientale causato dai recenti roghi del Montiferru e nel Monte Arci, in cui sono andati in fumo oltre 20 mila ettari di terreni, la pianta del mirto diventa uno dei simboli di questa strage ambientale, insieme alle tante aziende assediate dal fuoco, produttori messi in ginocchio dai menestrelli degli incendi. Mirtò 2021 ha così scelto di sostituire i tradizionali eventi di promozione con una serie di iniziative di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi: raccontando storie, proiettando immagini di repertorio in ogni serata, come monito per salvare il patrimonio naturale dell’Isola dai terroristi del cerino. 




Comunicato Diada Nacional de Catalunya a l’Alguer 2021

L’Ufficio di Alghero della Delegazione del Governo della Catalogna in Italia commemora la Diada Nacional  della Catalogna, organizzando un ricevimento che si svolgerà a ViIlla Mosca il 10 settembre alle ore 19,30.   

Quest’anno, nonostante le difficolta legate alla pandemia del Covid 19, la Sede di Alghero della Generalitat de Catalunya vuole dare un segnale di rinascita collettiva, di volontà e tenacia per andare avanti. 

Per questo motivo abbiamo il piacere di invitare tutti i cittadini di Alghero, previa e obbligatoria registrazione e con il rispetto delle normative sanitarie vigenti, ad assistere al concerto della cantante algherese Claudia Crabuzza. Il suo convolgimento con la lingua e la cultura catalana di Alghero l’ha portata nel 2012  a produrre  il cd “Un home del país”, in cui reinterpreta le canzoni del cantautore algherese Pino Piras, scomparso nell’89. 

L’artista algherese ha un raporto consolidato con la Catalogna, il 2016 ha pubblicato con l’etichetta catalana Microscopi, “Com un soldat” il primo disco solista, un disco di canzoni originali con testi in catalano di Alghero, con le musiche di Fabio Sanna e gli arrangiamenti di Julián Saldarriaga e Dani Ferrer, musicisti della band catalana Love of Lesbian.  

“Com un Soldat” ha ricevuto la Targa Tenco 2016 per il Miglior disco in lingue minoritarie, oltre al Premio Mario Cervo per la musica in Sardegna, il premio per l’interpretazione a Botteghe d’autore 2016 e una menzione per il miglior testo con “L’altra Frida” al Premio Parodi 2016. Nel 2017 è stata selezionata dai Premios Min della musica indipendente tra i migliori dischi internazionali pubblicati nel 2016. 

In occasione dei 150 anni dalla nascita di Grazia Deledda, per il 2021 Claudia Crabuzza insieme alla band Chichimeca sta lavorando ad un disco dedicato alla scrittrice premio Nobel su testi del giornalista Stefano Starace. 

In ottemperanza alle ordinanze sanitarie, è obbligatoria la previa prenotazione, possibile tramite mail: [email protected], chiamando al numero 0794135199 oppure inviando un messaggio al numero 347 463 52 44.  

Nota de premsa català: 

L’Oficina de l’Alguer de la Delegació del Govern de Catalunya a Itàlia commemora la Diada Nacional de Catalunya, organitzant una recepció que tindrà lloc a Villa Mosca el 10 de setembre a les 19.30 hores. 

Aquest any, malgrat les dificultats relacionades amb la pandèmia Covid 19, la Delegació de l’Alguer de la Generalitat de Catalunya vol donar un senyal de renaixement col·lectiu, de voluntat i tenacitat per avançar. 

Per aquest motiu, ens complau convidar a tots els ciutadans de l’Alguer, prèvia inscripció obligatòria i complint la normativa sanitària vigent, a assistir al concert de la cantant algueresa Claudia Crabuzza. La seva implicació amb la llengua i la cultura catalanes de l’Alguer la va portar el 2012 a produir el CD “Un home del país”, en el qual reinterpreta les cançons del cantautor alguerès Pino Piras, que va morir el 1989. 

L’artista de l’Alguer té una relació consolidada amb Catalunya, el 2016 va publicar el seu primer disc en solitari amb el segell català Microscopi, “Com un soldat”, un disc de cançons originals amb textos en català de l’Alguer, amb música de Fabio Sanna i els arranjaments de Julián Saldarriaga i Dani Ferrer, músics de la banda catalana Love of Lesbian. 

“Com un Soldat” va rebre la Targa Tenco 2016 al millor disc en llengües minoritàries, a més del premi Mario Cervo de música a Sardenya, el premi a la interpretació de Botteghe d’Autore 2016 i una menció al millor text amb “L’altra Frida” al Premi Parodi 2016. El 2017 va ser seleccionada pels Premios Min de música independent entre els millors discos internacionals publicats el 2016. 

Amb motiu del 150è aniversari del naixement de Grazia Deledda, per al 2021 Claudia Crabuzza juntament amb la banda Chichimeca treballa en un disc dedicat a l’escriptora guanyadora del premi Nobel sobre textos del periodista Stefano Starace. 

En compliment de les ordenances sanitàries, és obligatòria la reserva prèvia, possible per correu electrònic: [email protected], trucant al 0794135199 o enviant un missatge al 347 463 52 44.