Sassari, a Palazzo Ducale i “Cronotipi” di Domenico Dore

Dal 1° all’8 aprile, in Sala Duce, la mostra del pittore sassarese a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe che indaga la relazione tra tempo e spazio. L’iniziativa è organizzata da Ars Aurelia in collaborazione con il Comune di Sassari

SASSARI. Un’indagine sul legame tra spazio e tempo lungo le direttrici che dall’infanzia portano all’età adulta e alla maturità, attraverso la suggestiva rappresentazione simbolica della natura morta. Il 1° aprile alle 17.30, nella Sala Duce di Palazzo Ducale di Sassari, l’Associazione Ars Aurelia, con il supporto del Comune di Sassari, presenta la mostra “Domenico Dore. Cronotipi”, a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe.
L’esposizione, che resterà aperta fino all’8 aprile, analizza le diverse modalità con le quali prende forma il concetto di tempo nella produzione pittorica di Domenico Dore, artista sassarese nato nel 1954, autore di numerose mostre di successo in Italia e all’estero, fresco di esposizioni prestigiose a Roma, Parigi, Firenze e Berlino.
“Nella sua opera si avverte un’atmosfera incantata, che trova spazio nei toni tenui e nell’impostazione prospettica, suggerendo uno spazio sospeso e sognante”, dicono i curatori. Scelte stilistiche estremamente efficaci nel restituire la fluidità dello scorrere del tempo e delle stagioni della vita.
La natura morta, genere prediletto dall’artista, è storicamente legata ai temi della Vanitas e del Memento mori, taciti promemoria della caducità dell’esistenza umana. Ed è proprio la relazione tra tempo e spazio di Michail Bachtin, nel concetto di “cronotopo”, ad avere ispirato il nome alla produzione. Un concetto rimodulato distillando il ventaglio di interpretazioni offerto dalle opere di Dore, in cui la nozione di cronotipi rivela una pluralità di tempi e di sguardi.
Le tele dell’artista restituiscono le forme specifiche con cui le idee di pausa e di fuga dalla realtà si manifestano nei diversi momenti della vita, traducendosi in immagini che ne rivelano tensioni, desideri e fragilità.
La serata inaugurale sarà impreziosita dall’intervento musicale di Beatrice Melis con la sua arpa, e dalla collaborazione di Cantina Mario Bagella e dall’Accademia Culinaria del Coros di Fausto Tavera.
L’evento è inserito all’interno del cartellone “Aspettando Nessun Dorma”, prima performance preliminare al Festival Nessun Dorma 2026 dell’Associazione Ars Aurelia, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e inserito nel calendario di Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì (al mattino dalle 10 alle 13, nel pomeriggio dalle 16 alle 19) a ingresso libero. Per maggiori informazioni contattare Ars Aurelia al numero 349/5001580 o l’indirizzo [email protected].




Presentazione a Sassari della 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026

Venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 10:00, la Camera di Commercio IAA di Sassari (Via Roma,74) ospiterà la presentazione la 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026, edita dal Touring Club Italiano. Seguirà la consegna del riconoscimento ai vini che hanno ottenuto le Corone (19),assegnate dal coordinatore regionale, ai TOP 300 (8), selezionate dai due curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, e ai Wine Lovers – Oggi le Corone le decido io (11), selezionate da parte di una commissione composta da enologi, enotecari, ristoratori, enologi e giornalisti, ed Ecofriendly (1).
Al termine della premiazione, gli ospiti della presentazione potranno degustare i vini premiati e altre referenze presenti nella Guida, accompagnati da assaggi gastronomici a cura del Caffè 2000 di Sassari.
La Guida è l’unica dedicata esclusivamente ai vini ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni, che riflettono il vitigno e l’area di produzione, come espressione della cultura e della tradizione locale.
La Sardegna è presente con 76 aziende e sono stati degustati oltre 500 vini da una commissione presieduta Gilberto Arru coordinatore regionale che ha dichiarato: ”Anche quest’anno abbiamo assaggiato molti vini importanti, a conferma della crescita qualitativa in tutta l’isola; tante le novità e tante anche le conferme. E’ un viaggio dove si scoprono territori e vini da vitigni quasi scomparsi. Vini con caratteristiche uniche e irripetibili con profili organolettici distintivi”. Il patrimonio viticolo, seppur depauperato nei decenni scorsi, per una forsennata corsa allo spianto, è di tutto rispetto. Al contrario, anno dopo anno, aumentano le cantine, e attualmente sono oltre 500, molte di piccole dimensioni. Nell’edizione 2026 la Sardegna è presente con 76 aziende; 54 quelle definite “schede autoctoni”, oltre a 5 aziende che hanno presentato spumanti con i punteggi più alti e 19 quelle citate tra Vini da Non Perdere, tutti con punteggi che sfiorano o superano i 90/100. Sono stati assaggiati oltre 500 vini e ne sono stati recensiti 251. Tra le novità si segnala la riscoperta del Girò, sia nel Campidano con il Girò di Cagliari doc e sia al nord in Romangia con il Zirone passito a Igt, ai quali si aggiungono l’Arvesiniadu del Goceano e le Malvasie di Bosa. Le conferme riguardano il Mandrolisai, tra i grandi e storici uvaggi che lo caratterizzano, i Moscati e Cagnulari di Usini e dintorni; il Torbato, presente in Sardegna dalla fine dell’800 si è rivelato tra i vitigni più versatili per ottenere grandi bianchi fermi e anche spumanti; tante le selezioni tra i Vermentini di Gallura che, ha dimostrato di poter resistere anche negli anni; antichi cloni, probabilmente i primi arrivati in Sardegna, sono stati riscoperti nell’isola di Culuccia dove si producono vini particolari. I Cannonau non deludono mai, soprattutto quelli delle zone tipiche Barbagia, Baronìe e Ogliastra. La Vernaccia di Oristano, tra i vini più longevi al mondo, è da considerarsi vino simbolo della Sardegna. Conferme anche dal Sulcis la terra del Carignano, dove si trovano vigne ancora su piede franco. La storia vitivinicola della Sardegna si sta pian piano riscrivendo e si sta sempre più caratterizzando grazie alle particolari condizioni pedologiche e climatiche, dove i vitigni autoctoni esprimono le proprie specificità. La crescente presenza di molti imprenditori, anche stranieri, non è casuale con investimenti importanti.




“Perseo e Medusa” danzano a Sassari con Asmed

Sabato 28 marzo in Sala Estemporada per Primavera a Teatro rivive il mito più avvincente firmato da Senio Dattena fra teatro e arte coreutica

SASSARI – Uno dei miti più affascinanti dell’antichità rivive nella danza della quindicesima edizione di Primavera a Teatro: sabato 28 marzo, alle 19.30, in Sala Estemporada a Sassari (via Venezia 7) la compagnia ASMED – Balletto di Sardegna porta in scena lo spettacolo dedicato a “Perseo e Medusa”, un’opera firmata da Senio G.B. Dattena (idea, regia e costumi) fondendo narrazione e arti coreutiche in un viaggio fuori dal tempo.

A impreziosire il lavoro sono le coreografie di Cristina Locci interpretate da un cast di talento che vede sul palco, oltre allo stesso Dattena, gli artisti Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga.

Quella di Perseo è molto più di una narrazione fantastica: è il punto d’incontro di una serie di miti che in parte si esauriscono con la storia, mentre altri la iniziano. È un’impresa avventurosa compiuta all’insegna della giustizia e dell’amore, ed è il coraggio del singolo a essere premiato con un pizzico di fortuna e il favore degli dei.

La narrazione è rivisitata attraverso la lente della fiaba, contemplando tutti gli archetipi universali: l’eroe coraggioso (Perseo), l’antagonista spietato (il re Polidette), le figure femminili da salvare (Danae e Andromeda) e l’indispensabile intervento divino di Atena ed Ermes.

A dare un tocco ulteriore di pregio sono i costumi realizzati da Stefania Dessì in collaborazione con le allieve della IVªA dell’Istituto Professionale Sandro Pertini di Cagliari. Questa sinergia tra produzione artistica e formazione evidenzia l’impegno sociale e culturale dell’opera, sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Lo spettacolo si inserisce nel calendario della rassegna diretta da Livia Lepri, confermandosi come un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro-danza e per gli appassionati desiderosi di riscoprire i grandi classici. Primavera a Teatro è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected].




Sassari, debutta al Cityplex “Arturo & Teresa” la nuova sitcom animata di Apocaloso

Il 27 marzo il regista sassarese presenta al pubblico una serie scorretta e provocatoria che esplora il lato oscuro della coppia italiana

Dal 6 aprile ogni lunedì sul canale YouTube tutti gli altri episodi

SASSARI. Dimenticate il romanticismo e i messaggi edificanti: quella di “Arturo & Teresa” è una relazione sbilenca, tossica e grottesca.  Una storia d’amore che forse non dovrebbe essere raccontata, se non fosse più reale di quanto non si possa ammettere. La nuova sitcom animata per adulti di Fry J. Apocaloso debutta venerdì 27 marzo alle 19, al Cityplex Moderno di Sassari, con la proiezione dei primi due episodi in anteprima assoluta.

Il poliedrico regista sassarese incontrerà il pubblico in sala in una serata che si preannuncia già ricca di interventi e di sorprese, e che proseguirà nell’after-showall’Abetone con l’allestimento di una mostra dedicata ai materiali di lavorazione (bozzetti, illustrazioni e dietro le quinte), allietata dalle musiche punk/rock dei Rodeo Clown in concerto.

Già noto per la realizzazione di lavori di forte impatto come “Preti in Mano”, “Rikkardo’s Tales” e i videoclip per Elio e le Storie Tese, Apocaloso stavolta ha voluto provocare il pubblico con dieci episodi che descrivono la “peggiore coppia italiana”: lui scontroso, insensibile e ossessionato dal calcio; lei docile, ingenua e fin troppo accondiscendente. Viene fuori una relazione irritante priva di filtri morali, volutamente sgradevole, ispirata a cult come South Park e Rick & Morty. La sitcom utilizza il linguaggio dell’animazione per sviscerare dinamiche relazionali tossiche che, pur nella loro deformazione, risultano non essere affatto lontane dal vero.

«Arturo & Teresa non promette di piacere a tutti – dichiara Apocaloso – ma promette di non lasciare indifferenti». Realizzata in totale indipendenza, la serie si avvale della collaborazione di professionisti del calibro di Luca Tuveri (character design), Claudia Cocci (background), Erica Meloni (rigging) e Pier Piras (musiche).

L’iniziativa è organizzata con il supporto di Sardinia Film Festival, Abetone, Peko Neko e la collaborazione della Fondazione Sardegna Film Commission e Abetone Arti Visive. La serie sbarcherà sul web a partire dal 6 aprile sul canale YouTube ufficiale “Apocaloso”, dove ogni lunedì verrà pubblicato un nuovo episodio.

Per seguire gli aggiornamenti sulla serie e sui progetti del regista è possibile visitare il canale YouTube Apocaloso e i profili Instagram @apocaloso e @arturoeteresa. Chi volesse prenotare un posto in sala può scrivere agli indirizzi Instagram o inviare una e-mail a [email protected].




Is.Be, a Ossi nuova edizione di “Limba de vida”

Con il progetto dell’Istituto Bellieni sono coinvolti anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e Cargeghe. Da quest’anno, tutte le attività saranno condivise anche nei canali web dedicati. Il progetto rientra nelle attività del bando Tulis della Regione Autonoma della Sardegna finanziato con i fondi della L 482/99 e LR 22/18

OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi grazie al nuovo bando triennale finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e sarà presente nel territorio fino a tutto il 2027. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi (Comune capofila), anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e, da quest’anno, anche Cargeghe. Operatrici dello sportello linguistico saranno Francesca Sini (Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini), Anna Laura Pirisi (Uri) e Daniela Masia Urgu (Cargeghe).

Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui 4 corsi di formazione linguistica sia in presenza che online, laboratori culturali dedicati alla scoperta della figura di Giovanni Maria Angioy dedicati ai bambini delle scuole del territorio, 2 laboratori di lettura per adulti, la realizzazione di un podcast con interviste e racconti sul territorio, la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari e varie attività di animazione per adulti e bambini in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.

Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali, e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.

«Il ritorno del progetto “Limba de vida” rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda come patrimonio vivo delle nostre comunità – ha detto l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus –. Attraverso attività culturali, formative e di coinvolgimento delle nuove generazioni, il progetto rafforza il legame tra lingua, identità e territorio, promuovendo una partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni locali. È un investimento culturale che guarda al futuro, mantenendo vive le radici della nostra storia».

Tutte le attività saranno documentate nei siti istituzionali dei comuni coinvolti e nelle pagine facebook e instagram “Limba de vida”. Sarà aperto anche il canale WhatsApp attraverso il quale saranno condivisi tutti gli appuntamenti nei vari comuni. Per contattare le operatrici è possibile inviare un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected] o nelle pagine social dedicate. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.




Sassari, il mito di Penelope incanta il Teatro Civico

È il debutto coreografico di Francesco Bax con la compagnia Estemporada

Apertura ad alto gradimento per la XV edizione di “Primavera a Teatro”

Sul palco anche Padova Danza Project con Sublime Thinking

SASSARI – L’intensità della ricerca artistica ha saputo coniugare il mito con il bisogno della riscoperta di sé e l’urgenza della sensibilizzazione ambientale in una serata di altissimo profilo artistico. Sabato al Teatro Civico di Sassari si è alzato il sipario sulla quindicesima edizione di Primavera a Teatro, con l’atteso debutto nazionale di “Nel tempo intessuto di Penelope – il viaggio”, la nuova produzione Estemporada, che ha segnato l’esordio coreografico di Francesco Bax con la compagnia di casa dopo l’apprezzata rappresentazione di “Sublime Thinking” di Padova Danza Project.

L’opera firmata da Bax è stata accolta con profonda emozione e lunghi applausi. Attraverso una scrittura intima e raffinata, l’autore ha reinterpretato la figura mitologica di Penelope, trasformando il rito della tessitura in un potente atto di preghiera e introspezione.

Sul palco, il viaggio della protagonista si è rivelato come una riscoperta di sé: un incontro tra diverse proiezioni della propria identità che si riconoscono, superano i pregiudizi e ritrovano emozioni dimenticate. Il lavoro ha saputo tradurre in movimento il concetto di memoria e trasformazione, confermando la vitalità creativa di Estemporada nel panorama della danza d’autore.

A dare il via alla serata inaugurale è stato “Sublime Thinking” di Padova Danza Project: i coreografi Jessica D’Angelo e Toni Flego hanno esplorato il parallelo tra le profondità marine e l’animo umano, lanciando un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale. La performance, sostenuta dalle musiche di Hans Zimmer e dei Radiohead, ha saputo amalgamare tecnica e impegno civile, preparando il terreno per il successo della serata.

La manifestazione diretta da Livia Lepri è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno del MIC, della Regione Sardegna, del Comune di Sassari e della Fondazione di Sardegna. Il prossimo appuntamento della rassegna sarà sabato 28 marzo, alle 19:30, nella Sala Estemporada (via Venezia 7, Sassari) con Perseo e Medusa della compagnia ASMED Balletto di Sardegna.

Per info e prevendita è possibile contattare il numero 079 281129 o inviare un’email all’indirizzo [email protected]. I biglietti sono in vendita alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello, Sassari) oppure online sul Circuito Boxol.it.

Padova Danza Project in Sublime Thinking



La danza moderna torna a brillare a Sassari celebrando quindici “Primavere a Teatro”

La rassegna coreutica diretta da Livia Lepri prende il via il 14 marzo al Teatro Civico con Padova Danza Project e la Compagnia Estemporada. Tra i quattro appuntamenti lo speciale omaggio a Lindsay Kemp

SASSARI. Primavera a Teatro celebra quest’anno un importante traguardo di longevità e qualità artistica con quattro appuntamenti che tra marzo e maggio animeranno il cuore della città, portando in scena alcune delle più vivaci espressioni della danza moderna e contemporanea nazionale.

Sabato 14 marzo alle 20.30, la rassegna diretta da Livia Lepri dà il via alla quindicesima edizione al Teatro Civico, dove Padova Danza Project offrirà spettacolo portando in scena “Sublime Thinking”, un’esplorazione coreutica firmata da Jessica D’Angelo e Toni Flego, che crea un parallelo suggestivo tra le profondità degli abissi marini e i moti più intimi dell’animo umano.

Sul palcoscenico si esibiranno Alessia Lobba, Anna Pellizzon, Giacomo Quagliotti, Roman Riabych e Ginevra Zaramella. I cinque danzatori daranno corpo a sentimenti di nostalgia e smarrimento, ma anche alla potente spinta verso la rinascita con un sotteso, ma non troppo, invito alla consapevolezza ambientale e alla tutela degli ecosistemi fragili, rendendo la composizione un’esperienza formativa ideale anche per le nuove generazioni. Tra gli elementi centrali, il tappeto sonoro fonde le musiche originali di Stolfo Fent (“Inside the Deep”) con le sonorità iconiche di Hans Zimmer e dei Radiohead (“Ocean Bloom”). La serata sancirà inoltre il debutto di Francesco Box come coreografo della compagnia Estemporada, che presenta una speciale rappresentazione a corollario dello spettacolo.

La rassegna proseguirà sabato 28 marzo alle 19.30 nella Sala Estemporada di via Venezia 7, accogliendo “Perseo e Medusa” della compagnia ASMED Balletto di Sardegna. Sabato 18 aprile si torna a Palazzo di Città dove, alle 20.30, andrà in scena “Balancier” della Mandala Dance Company.

La chiusura della rassegna sarà dedicata a un grande coreografo, danzatore e poliedrico regista britannico, Lindsay Kemp, che con Sassari stringeva un importante legame affettivo e professionale: Livia Lepri è stata sua allieva in qualità di danzatrice per il Balletto di Roma. Il 4 maggio, alle 20.30, a rendere omaggio a Kemp a Palazzo di Città sarà la compagnia Borderline Danza con un inedito “Borderline Romeo & Juliet Project – Creazione di Lindsey Kemp”.

La manifestazione è organizzata dall’associazione Danza Estemporada con il sostegno e il patrocinio del MIC, Regione Sardegna, Comune di Sassari, Fondazione di Sardegna e Artemide. Per info e prevendita chiamare il numero 079281129 o inviare un’email a [email protected]. È possibile acquistare i biglietti alle Messaggerie Sarde (Piazza Castello) di Sassari o comodamente online sul circuito Boxol.it.




Contrasti a Sassari con il violino Tchijik e il pianoforte di Giraud

Venerdì 13 marzo la Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem ospita il rinomato duo francese in concerto con musiche di Mozart, Beethoven e Franck

SASSARI. Uno dei violinisti più talentuosi del momento arriva a Sassari accompagnato al pianoforte in un viaggio tra i capisaldi del repertorio cameristico internazionale: venerdì 13 marzo alle 18.30, Vadim Tchijik e Bertrand Giraud saranno i protagonisti del nuovo appuntamento del Festival Internazionale Contrasti (terza edizione) alla Biblioteca Francescana di Santa Maria di Betlem.

Il duo francese condurrà il pubblico in un’immersione nei capolavori di Mozart, Beethoven e César Franck, in un palcoscenico intimo, suggestivo e dal profondo valore storico. L’ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Vincitore di premi prestigiosi come il “Paganini” di Genova e il “Tchaikovsky” di Mosca, Vadim Tchijik è riconosciuto dalla critica, per la sua tecnica eccezionale, come uno dei migliori violinisti della sua generazione. Nato nel 1975, ha iniziato lo studio dello strumento all’età di sei anni e ha tenuto il suo primo concerto a otto. Ha terminato gli studi con la menzione “Eccellente” alla Central Special School of Music del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca e ha quindi perfezionato le sue competenze in Francia, Germania e Stati Uniti. Una superlativa carriera internazionale lo ha visto esibirsi come solista assieme alle orchestre sinfoniche e nelle sale più importanti del mondo. Suona un rarissimo violino di Ferdinando Gagliano costruito a Napoli nel 1775.

Di tutto rispetto anche il curriculum di Bertrand Giraud, diplomato nei Conservatori di Parigi e Ginevra, con una carriera che ha toccato oltre quaranta nazioni, distinguendosi sia per l’attività solistica che per quella didattica a livello internazionale.

Tra i pezzi in programma a Sassari c’è la sonata in do maggiore kv 296 di Wolfgang Amadeus Mozart, la sonata n 1, op. 12 in re maggiore di Ludwig van Beethoven e la sonata in la maggiore di César Franck.

Promosso dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia, il festival diretto da Laura Cocco mira a creare un dialogo vivo tra i grandi interpreti e la comunità locale. L’obiettivo è quello di offrire musica di alto livello e, al contempo, valorizzare il patrimonio architettonico cittadino attraverso l’esperienza dal vivo: «Il Festival si propone come uno spazio di incontro e condivisione – spiega Laura Cocco – rafforzando il legame tra la musica e i luoghi storici di Sassari». Per maggiori informazioni contattare l’indirizzo email [email protected].




Al via il corso avanzato di lingua e cultura sassarese

L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni

SASSARI – Continuano le attività del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” con l’avvio del corso avanzato di lingua e cultura sassarese che si svolgerà tutti i martedì dalle 15.30 alle 17.30, a partire dal 10 marzo, negli spazi dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa” di Sassari.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni, ed è finanziata dalla Regione Sardegna (fondi LR 22/18 e LR 6/12 – Bando TuLiS 2025-2027).

L’annuncio del corso ha fatto registrare un immediato sold out. A fare da volano a questo traguardo è stata una campagna promozionale innovativa basata su un videoclip amatoriale che ha rapidamente catturato l’attenzione del pubblico. Il video è il frutto del lavoro svolto nel laboratorio di teatro in Sassarese, attivo dallo scorso 5 dicembre, e vede come protagonisti tre attori d’eccezione: due giovani e un signore, simbolo di un passaggio generazionale fondamentale per la conservazione della lingua. Le immagini mostrano in anteprima l’energia dello spettacolo che verrà presentato a fine anno, a conclusione del percorso formativo.

Il corso, della durata di 30 ore, è affidato alla competenza del docente Mario Lucio Marras, ed è rivolto a chi desidera consolidare e perfezionare le proprie competenze, con un focus specifico sull’approfondimento dello Standard ortografico approvato dalla Regione Autonoma della Sardegna. Tutte le lezioni si terranno negli spazi dell’Archivio Costa (via Insinuazione 31), e prevedono attività pratiche e laboratoriali, esercitazioni scritte e orali, approfondimenti linguistici e culturali di livello avanzato.

Per maggiori informazioni sul programma completo è possibile consultare il sito dell’Istituto Bellieni all’indirizzo www.istituto-bellieni.it o scrivere una mail a [email protected].




Alberghiero Sassari, sicurezza e didattica al centro dell’agenda

Sono in fase di progressione i lavori di consolidamento del “Corpo A” ed è a buon punto la costruzione delle nuove sale di laboratorio

SASSARI – Procede a passo spedito il piano di riqualificazione e messa in sicurezza dell’Istituto Alberghiero (IPSAR-IPSEOA) di Sassari, con l’obiettivo di riportare la struttura alla massima efficienza e corredata di nuovi ambienti di laboratorio più moderni e funzionali.

L’intervento permetterà alla scuola superiore di recuperare entro un anno circa la completa fruizione di tutti gli spazi. Fin dalla primavera del 2024, la sala principale del corpo A era stata isolata e messa in sicurezza in seguito al distacco di un elemento della struttura.

Ora al consolidamento del Corpo A sta lavorando l’impresa Sica SRL, mentre SERF Costruzioni sta operando sul Corpo B dell’edificio e sono a buon punto i lavori esterni per la realizzazione dei nuovi spazi laboratoriali (sale e plonge) a cura dell’impresa Giuseppe Delogu. La priorità è quella di consentire il normale andamento delle attività didattiche e permettere al cantiere di procedere a pieno regime.

Per mitigare l’impatto degli interventi sono state adottate soluzioni logistiche avanzate, isolando le aree interne con divisori OSB, in modo da garantire pulizia e separazione delle aree coinvolte. È stata inoltre richiesta l’installazione di pannelli fonoassorbenti nella zona uffici, al fine di assicurare un comfort acustico durante le operazioni cantieristiche più rumorose.

Alla riunione di avvio dei lavori hanno partecipato le figure chiave della Città Metropolitana di Sassari, tra cui l’ingegnera Michela Branca, responsabile del progetto, il geometra referente tecnico Filippo Soggia, e i professionisti dello Studio CVS, Mirko Sanna e Simone Chessa. Per l’istituto erano presenti la dirigente scolastica Antonietta Piras, il responsabile del Servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Alessandro Gadau e i docenti Aldo Sini e Roberto Ruggiu, per una gestione sinergica che mette al primo posto le esigenze degli studenti e del personale, confermando l’IPSAR-IPSEOA di via Cedrino come un’eccellenza nel panorama formativo regionale.