“Qui c’è aria di Cultura”: il Comune di Tempio e l’AES inaugurano la mostra del libro nella “città di pietra”

Dal 22 al 24 novembre l’editoria sarda protagonista nel cuore della Gallura. A inaugurare l’evento uno speciale omaggio a Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala lettura della Biblioteca comunale

 

TEMPIO PAUSANIA – 18.11.2019. L’editoria sarda ritorna protagonista di una nuova mostra regionale del libro, conquistando un importante palcoscenico nel cuore della Gallura. Il 22, 23 e 24 novembre, nello Spazio Faber  e nella Casa del Fanciullo di Tempio Pausania, si svolgerà la prima edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, iniziativa promossa e finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’amministrazione comunale tempiese di concerto con l’Associazione Editori Sardi, e in collaborazione con la libreria Bardamù.

Saranno tre giornate di appuntamenti tra presentazioni di libri, incontri con scrittori, meeting con le scuole, conferenze, mostre, aperitivi letterari, spettacoli e proiezioni di docu-film.

Il tutto a partire dall’omaggio, nella sua città natale, alla memoria di un grande intellettuale come Manlio Brigaglia, al quale sarà intitolata la Sala Convegni del Palazzo degli Scolopi. L’evento è inserito all’interno del circuito internazionale di promozione “L’isola dei libri”, la mostra diffusa dell’editoria libraria sarda nata dalla volontà di valorizzare, e rendere più capillare, la presenza delle opere pubblicate in Sardegna in tutto il territorio regionale.

«Siamo molto soddisfatti per la sinergia lavorativa con cui la Regione, il Comune e l’AES hanno collaborato. – affermato l’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, durante la conferenza stampa di presentazione –. È una fiera del libro importante, anche perché Tempio è città di cultura. Ci mancava. Qui la cultura del libro e della lettura è sempre stata all’ordine del giorno. Questo è il coronamento degli sforzi fatti dalle varie amministrazioni ed è un orgoglio per me che sono tempiese poter raccogliere qualche frutto».

«Stiamo proseguendo nella direzione già tracciata da tempo, quella della valorizzazione e della promozione della cultura libraria – ha specificato il vicesindaco Gianni Addis – l’obiettivo è quello di rafforzare il rapporto tra il Sistema Bibliotecario ed il mondo del libro mettendo in campo delle azioni che possano potenziare il rapporto con gli utenti fruitori e che possano sostenere l’editoria sarda garantendo una vetrina d’eccezione anche in Gallura».

«L’iniziativa è riuscita a coinvolgere ben trentuno case editrici – ha spiegato presidente dell’AES, Simonetta Castia –. Conferma della rinnovata compattezza dell’AES, che funge da soggetto catalizzatore per la rete di tutti gli editori indipendenti sardi, che saranno presenti a novembre in Gallura. Siamo felici di essere qui e auspichiamo che possa esserci un ulteriore sviluppo nel futuro».

Il programma è studiato in perfetta sintonia con “Noi e il mondo” (concept collegato al “Gioco del mondo”, tema della trentaduesima edizione del Salone del libro di Torino), che poggia attorno al discorso delle comunità e del territorio che si autorappresentano. Un tema per il quale la cultura non contempla frontiere né confini, ma frantuma i muri e supera le divisioni.

L’inaugurazione si terrà venerdì alle 10.30 al Palazzo degli Scolopi, con l’apertura dei lavori da parte di Andrea Biancareddu, assessore Regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, e gli interventi del vicesindaco, Gianni Addis, del consigliere delegato alla cultura Giovanni Marco Usai,  dell’assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Franco Marotto, e della presidente dell’AES, Simonetta Castia.

Alle 11, l’intitolazione della Sala lettura a Brigaglia sarà accompagnata dalla presentazione del libro di Franco Fresi, “Manlio Brigaglia. Ricordi di una vita” (Soter editrice), impreziosita dagli interventi di Salvatore Tola e Sandro Ruju, autori del libro “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto” (Mediando Edizioni).

Nel pomeriggio, per la sezione “Infiniti spazi”, alle 16.15 sarà inaugurata la mostra artistica “Noi e il mondo”, a cura di AES e Casa Falconieri. Si prevede di allestire un originale percorso creativo e artistico, portando a Tempio il risultato della performance inscenata al Lingotto di Torino per il Salone del libro, e che vuole replicare anche a Tempio Pausania la straordinaria operazione realizzata nel 1981 da Maria Lai, l’artista internazionale che condivise con gli abitanti di Ulassai l’azione di legare tra di loro, con un nastro celeste, le case e il monte del paese, quale esortazione a superare le divisioni interne della comunità.

Si esporrà il bellissimo nastro di stoffa decorato realizzato dall’artista Gabriella Locci, arricchito di passi letterari tratti dalla letteratura sarda.

La serata prevede numerosi incontri con gli autori per la sezione “Tra Isola e mondo”. Mediando Edizioni propone “Nuraghi Paesaggi e stagioni” di Salvatore Pirisinu, che dialogherà con l’archeologo Rubens D’Oriano e con l’editrice Simonetta Castia. Alfa Editrice porta a Tempio “Il viaggio. Breve antologia di Grazia Deledda” di Isabella Mastino. NOR presenta “Piccinni in Castòrias” di Giuseppe Tirotto, mentre Newton ComptonIl quadro segreto di Leonardo” di Fabio Delizzos, che dialogherà con Giuseppe Pulina.

Alle 21 la serata prosegue con lo spettacolo multimediale e musicale “Snowflake. Storia di un fiocco di neve” proposto dalla compagnia di danza “Moviment’arti” di Tempio, con introduzione di Dario Maiore.

Sabato la libreria Bardamù alle 10 darà spazio al dibattito “Editore, libraio: un mestiere difficile”, con la partecipazione di Simonetta Castia, Giuseppe Podda, Paolo Sorba, Massimo Dessena ed Elia Cossu.

A partire dalle 12 allo Spazio Faber, Giuseppe Pulina introdurrà ben sette volumi editi in Sardegna. Per Carlo Delfino Editore, l’autore Umberto Oppus presenta “La spada e la Gloria” confrontandosi con Fabio Marcello. Nel pomeriggio Paolo Sorba Editore propone “Poesie e rime che raccontano” di Andrea Muzzeddu, che sarà affiancato da Zelindo Pucci. Per la NOR arriva “Su grodde bos at a contare de me”, di Nanni Falconi, con la moderazione di Emiliano Deiana. La Taphros Editrice dà spazio a “Nulla nasca più per morire” di Francesco Carbini, che dialoga con Andrea Muzzeddu.

Per Condaghes, l’autore Roberto Deriu presenta “La pantera di Bultei” assieme ad Alberta Zancudi. Per Arkadia, Ilario Carta propone “Espiazioni collettive”. Infine Carlo Delfino presenta “Il marchio del ginepro” di Gabriella Ghisu, con letture e interventi di Antonella Masala seguite in chiusura dalle esibizioni del balletto di Sassari “Emmeleia”.

Domenica mattina alle 11, la libreria Bardamù ospiterà l’inaugurazione di una seconda mostra, “Il mondo illustrato di Simone Sanna”, per proseguire con l’Aperitivo letterario dedicato a Fabrizio De André “Fratello senza peccato”, presentato da Brunella Lottero, con intervento musicale in chiusura di Daniela Pes.

Dalle 16.15 allo Spazio Faber ritornano gli incontri con gli autori della sezione “Tra isola e mondo”.  Per Arkadia Editore, Mara Damiani presenta il suo “Carrasecare design”, mentre per Aipsa, Maria Tiziana Putzolu illustrerà al pubblico il suo “Eva Canta”. Seguirà l’atteso incontro con il giovane scrittore Matteo Porru, vincitore del Premio Campiello Junior, che sarà intervistato da Salvatore Taras.

Alle 19 alla Casa del fanciullo la letteratura incontra il cinema, grazie alla proiezione del documentario “Manlio Brigaglia”, contenuto extra del film “Uno sguardo alla terra” distribuito da Istituto Luce Cinecittà. Intervengono il regista Peter Marcias e Paolo Serra (Società Umanitaria di Carbonia).

La manifestazione si chiude alle 20 con l’evento reading “Enrico Costa racconta… Il muto di Gallura” realizzato in collaborazione con il Circolo Culturale Aristeo, nell’interpretazione di Daniele Monachella.

Sono previsti inoltre numerosi laboratori didattici e incontri con gli studenti delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di piazza Libertà, della scuola primaria di San Giuseppe, del Liceo artistico De André, del Liceo Classico Dettori e dell’Istituto Tecnico Pes-Ferracciu.

 




“L’una e l’altra”, a Sennori la rassegna per dire No alla violenza sulle donne

Dal 23 al 25 novembre tre giornate alla riscoperta del lato più nobile del rapporto uomo e donna, attraverso la forza espressiva di danza, letteratura e poesia.  Tra i protagonisti Nicola Comerci, Max88, Raffaele Sari Bozzolo, Franca Masu e Livia Lepri. L’ultima serata sarà dedicata a Grazia Deledda. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Compagnia Estemporada di Sassari e la Comes

 

SENNORI. Nell’attesa del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Amministrazione comunale di Sennori in collaborazione con la Compagnia Danza Estemporada di Sassari e la Comes, su iniziativa dell’assessorato alle Pari opportunità guidato da Elena Cornalis organizza la rassegna “L’una e l’altra”: tre giornate di eventi finalizzati a riscoprire il lato più nobile del rapporto uomo e donna, e quindi la volontà di lanciare un messaggio di positività attraverso la forza espressiva di forme d’arte come la letteratura, la poesia e la danza.

Da questo proposito, il 23 novembre alle 19.30, nella Casa di Artisti di via Italia 12, prende il via la prima delle tre serate, attraverso il sorprendente confronto di un gruppo di relatori tutto al maschile. Traendo spunto dal libro “L’amore ritratto” di Nicola Comerci, pubblicato da Max88, l’autore, l’editore e altri personaggi racconteranno cosa sia per loro la bellezza femminile. Sarà un’occasione per mettersi a nudo ed esprimere le proprie emozioni, le sensazioni e anche le paure riguardo alla visione dell’uomo nei confronti del sesso opposto.

Domenica 24 novembre, alle 18, la Casa di artisti accoglierà invece il reading poetico “La sesta declinazione” (D’amore in altre parole), tratto dall’omonimo libro firmato dallo scrittore ligure-algherese Raffaele Sari Bozzolo, nell’interpretazione suggestiva della voce di Franca Masu.

Il tema è l’amore in tutte le sue espressioni, come forza positiva, generativa e rigenerativa, come vero ed unico anticorpo al male, alla violenza, alle barbarie compiute contro ogni forma di bellezza. L’amore indagato in tutte le sue declinazioni, nella convinzione di scoprirne altre, capaci magari di immaginare un nuovo rapporto fra i sessi, un vero rispetto delle identità di genere senza prevaricazioni, oppressioni, frustrazioni e mostruose deformazioni.

Il 25 novembre, la giornata clou sarà dedicata a una straordinaria icona simbolo dell’emancipazione per tutte le donne, non solo sarde: Grazia Deledda. Alle 20.30, negli spazi del Centro Culturale la compagnia Estemporada presenta lo spettacolo “Riflessi”, per la regia e coreografia di Livia Lepri.

La composizione si ispira alla vita della scrittrice premio Nobel, provando a scandagliarne personalità e interiorità, senza alcun commento alle sue opere, solo alla vita, raccontata da se stessa e da personaggi che l’hanno conosciuta.

Come due personalità in opposizione, due danzatrici si muovono sul palcoscenico rappresentando da un lato quella più formale e apparente, dall’altro quella più intima e vera. Mentre decine di specchi rimandano verso il pubblico come “riflessi” le mille sfaccettature della protagonista. L’obiettivo è quello di vagliare la difficile e coraggiosa scelta di vita, quella di una donna che ha trovato nella penna la forza di uscire e di crescere esprimendo se stessa. Ma anche tentare di evidenziare cosa è rimasto e cosa rimarrà delle opere di una donna che ha dato risalto come pochi alla voce della sua terra.




Student’s Got Talent Sardegna diventa regionale. Sabato a Sassari la Semifinale Centro Nord

Prende il via il 23 novembre a Palazzo di Città la IV edizione della sfida per “bulli da palcoscenico”

 

SASSARI. Ritorna Student’s Got Talent Sardegna, con una IV edizione che amplia il suo raggio d’azione a livello regionale, per un totale di sessanta performance e la partecipazione di oltre cento studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. La prima tappa dell’evento dedicato ai “bulli da palcoscenico” si svolgerà sabato 23 novembre al Teatro Civico di Sassari, dove alle 17 prenderà il via la Semifinale Centro Nord.

A presentare la serata a Palazzo di Città sarà l’immancabile conduttore Roberto Manca, ideatore della manifestazione e direttore artistico della Music&Movie, associazione culturale da sempre impegnata nell’organizzazione di iniziative dal forte carattere sociale.

“Bulli sì, ma da palcoscenico”, non è a caso lo slogan ormai celebre dell’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sassari, dalla Regione Sardegna, dal Consiglio Regionale, dalla Fondazione di Sardegna e dall’Endas.

«È fin troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo, classiche e comuni forme di bullismo – ha affermato Manca – mentre vero coraggio e determinazione stanno in chi affronta il nostro palcoscenico, che nella serata finale dà la possibilità di misurarsi con una platea di 1400 spettatori, che ti “giudicano” come nella vita». Danza, musica, teatro, canto sono solo alcune delle arti in cui è possibile cimentarsi manifestando il proprio talento, con passione e tenacia.

Il 23 novembre andranno in scena le prime trentatré performance. Tra competizione e divertimento si daranno battaglia Beatrice Faggi, Anna Puggioni, Giulia Delogu, Alessia Demontis, Giulia Busa, Maddalena Boy, Manuel Pagliaro, Francesco Mulargia, Ilaria Mura, Eleonora Montalbano, Carlotta Stoccoro, Francesca Puggioni, Lorenzo Puggioni, Angelica Ibba, Andrea Spadaccini, Lucia Manca, Daniele Delogu, Ludovica Soro, David Arnould, Matteo Arnould, Giuseppe Trincas, Federica Valente, Tommaso Loriga, Edoardo Falchi, Marta Cossu, Francesca Pintus, Roberta Giannicchedda, Giorgia Casu, Martina Fresu, Francesca Casula, Francesca Piga, Giulia De Stasio, Arianna Sacchittella, Manuel Sechi, Iustina Tanase, Alessia Orecchioni, Simone Solari, Andrea Idini, Sofia Zironi, Anna Delogu, Maria Chiara Deliperi, Giada Porcu, Giulia Nivola, Graziano Picoi, Nicole Usai, Fabio Niedda, Gabriele Bella, Matteo Manca, Maria Maddalena Mura, Bruno Mele, Chiara Secchi, Agnese Bussu, Miriam Saba, Laura Carta, Alice Cabizza, Sofia Ardito, Nicole Leggieri, Arianna Favale e Jolanda Scarpitta.

Fuori concorso si esibiranno invece Lorenzo Aresti, Vindice Boi e Morgana Siddi, e infine l’alunna di scuola primaria Rebecca Uneddu.

Dopo la tappa di Sassari, il progetto toccherà per la prima volta anche il Centro Sud, con una seconda semifinale al Teatro TsE di Cagliari il 5 gennaio 2020. La giuria stabile di entrambe le semifinali sarà composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna e Simona Cillo. Sono previsti inoltre gli interventi dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Sassari, Antonello Sassu, delle insegnanti Esmeralda Ughi e Anna Laura Tocco e della pedagogista algherese Monia Satta. A commentare le esibizioni ci saranno anche Fabio Loi, Marcella Mancini, Laura Monachella, Pina Ballore, Moreno Solinas, Federico Canu e la cantante Francesca De Mutiis.

La Finale regionale si svolgerà poi al Comunale di Sassari il 6 febbraio 2020, matinée (con inizio alle ore 9.30) aperto alle scuole. Per info rivolgersi al 3401846468.




Il giornalista Michele Bellone a Sassari per gli “Incontri ravvicinati con la scienza”

L’appuntamento con il noto divulgatore scientifico si terrà giovedì 14 novembre, alle 10.30 Aula Magna ITI GM Angioy. L’iniziativa è promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana

Michele BelloneSASSARI. Esiste un confine oltre il quale due mondi considerati incompatibili come Scienza e Immaginazione possono andare a braccetto? Per rispondere a questa e altre domande di forte attualità ritornano a Sassari gli “Incontri ravvicinati con la scienza”, che giovedì 14 novembre, alle 10.30 nell’Aula Magna dell’ITI Angioy di via Mafalda di Savoia, accolgono un protagonista d’eccezione della divulgazione scientifica: il giornalista scientifico Michele Bellone, che interverrà sul tema “Ma i draghi sognano circuiti elettrici?”.

L’iniziativa si inserisce all’interno della rassegna “Incontri ravvicinati con la scienza”, promossa dal Circolo Culturale Aristeo e dalla Società Astronomica Turritana con l’obiettivo di avvicinare gli appassionati e i neofiti verso il complesso, variegato e misterioso mondo della ricerca scientifica. Un mondo che appare lontano dalla vita di tutti i giorni, quasi riservato a una ristretta élite d’intellettuali.

L’appuntamento con Bellone sarà un’occasione imperdibile per attraversare il confine che separa la scienza dalla narrativa fantastica, una demarcazione tutt’altro che lineare e che dà l’impressione di assottigliarsi sempre più. Anche perché la tecnologia negli ultimi anni ha permesso di raggiungere livelli che in passato sarebbero stati considerati a dir poco fantascientifici.

Fisiologia draconica, tecnomagia e antropologia della stregoneria sono alcune delle tappe di questo viaggio tra due realtà considerate non di rado inconciliabili, poiché basate la prima sul rigore e sulla ragione, la seconda su escapismo e irrazionalità.

Bellone è anche l’autore del libro “Incanto. Storie di draghi stregoni e scienziati” (Codice Edizioni), considerato dalla scrittrice Licia Troisi come un vero e proprio atto di resistenza a un mondo che ci vuole monocordi e chiusi in una visione della realtà asfittica. A chi non ha abbastanza fantasia per capire che il nostro è un mondo in cui immaginazione e scienza non possono che andare a braccetto».

Nel corso della conferenza si farà un viaggio nella narrativa fantastica. Come nasce il mito del drago? Cos’hanno in comune maghi e scienziati? Come funziona il martello di Thor e che impatto hanno avuto i giochi di ruolo sulla codificazione della magia? Sono solo alcune dei quesiti che l’autore affronta all’interno del volume, cercando di smontare diversi pregiudizi su due mondi tutt’altro che inconciliabili. Perché se la scienza può generare la magia del fantastico, il fantasy può stimolare riflessioni sulla scienza.

Dopo la laurea in Biologia, Bellone ha svolto per alcuni anni attività di ricerca nelle università di Pavia, Alessandria e Nizza/Sophia Antipolis, occupandosi di biologia dello sviluppo ed evoluzione. Attualmente è curatore editoriale della saggistica italiana per Codice Edizioni, e scrive per numerose testate nazionali, fra le quali Esquire, Oggiscienza, Le Scienze, Il Tascabile e Wired.it.

Tiene inoltre corsi su scienza e narrazione al master in comunicazione della scienza “Franco Prattico” della SISSA di Trieste e alla Scuola Holden di Torino. La sua partecipazione a seminari e lezioni su temi d’informazione, comunicazione, narrazioni, pseudoscienze e fake news è fortemente richiesta in scuole e università di tutta Italia. L’incontro di Sassari è aperto a tutti e gratuito su prenotazione. Per info contattare il 339 7760176.




Cinema, a Cagliari i grandi maestri del comico muto internazionale

Dall’8 novembre al 20 dicembre la rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi – la magia del cinema muto” IV edizione, propone 52 film per quattordici serate alla Sala Hermaea di Cagliari-Pirri, accompagnate da cinque seminari introduttivi di altrettante sezioni, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi Monelli

CAGLIARI. Cinquantadue film con i più grandi interpreti del cinema comico internazionale rigorosamente che hanno segnato la storia del genere muto. Dall’8 novembre al 20 dicembre l’associazione culturale “La macchina cinema” (FICC) propone la IV edizione della rassegna cinematografica “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, con quattordici serate di proiezioni nella sala Hermaea di Cagliari-Pirri, in via Santa Maria Chiara 24, accompagnati da cinque seminari di approfondimento e di formazione del pubblico, cinque cine-concerti e un evento speciale al Teatro Intrepidi monelli.

L’obiettivo è puntato su nove straordinari interpreti come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Harold Lloyd, Stan Laurel, Oliver Hardy, André Deed, Marcel Fabre, Ferdinando Guillaume, Ernesto Vaser. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

L’iniziativa, realizzata grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura della RAS, si presenta con un taglio unico, probabilmente mai realizzato in Italia, dedicato interamente al “comico muto”.

Benché la comicità cinematografica abbia trovato un suo sviluppo non trascurabile fin dal famoso “Arroseur arrosé” dei fratelli Lumiere, è stato Mack Sennett il vero maestro di questo genere. A lui si deve prevalentemente l’invenzione di quella meccanica del riso, epidermico e volgare quanto si vuole, ma immediato e non privo di risvolti satirici e grotteschi, che tutto il cinema comico successivo, fino ad oggi, in larga misura ha impiegato e continua a impiegare.

Una comicità che spesso nasce dal violento e immediato contrasto di due diversi personaggi, di due situazioni differenti, di fatti contrapposti, e che ha trovato nel cinema la sua forma privilegiata, esplicita, semplice e popolare.

Come nelle precedenti edizioni, la rassegna diretta artisticamente da Patrizia Masala è strutturata in cinque sezioni, ognuna delle quali sarà introdotta da un seminario di approfondimento a cura di esperti di cinema, che di questa tematica si sono occupati con la pubblicazione di saggi o attraverso l’insegnamento accademico. Il coordinamento dei seminari è affidato ad Alessandro Macis.

Tutti i film in programma nelle altre serate (11, 12, 18, 22, 29 novembre e 2, 9, 12, 20 dicembre) saranno introdotti da Eleonora Migliorini, Gigi Cabras, Roberto Randaccio, Alessandro Macis, Lucia Putzu, Stefano Pisu, Giulia Mazzarelli, Elisabetta Randaccio, Elisabetta Gaudina in qualità di docenti, critici cinematografici, esperti e operatori culturali.

Calendario sezioni.

A inaugurare la manifestazione, venerdì 8 novembre, alle 20, la saggista e critica d’arte cinematografica brindisina Carmen De Stasio, dando il via alla sezione “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton”. Subito dopo, la band “Free pass trio” con Roberto Migoni, Matteo Marongiu e Andrea Morelli, sonorizzerà dal vivo il capolavoro del 1921 di Keaton La barca.

Venerdì 15 novembre 20, Anton Giulio Mancino, docente di Storia e critica del cinema dell’università di Macerata, curerà il seminario “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello”. La sonorizzazione del film Libertà (1929) è affidata al gruppo Musica ex machina composto da Guido Coraddu, Francesco Bachis, Mauro Sanna e Simone Sedda.

Lunedì 25 novembre 20 Diego Cavallotti dell’università di Cagliari introdurrà “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” e il pianista Corrado Aragoni avrà il compito di sonorizzare i cortometraggi Come Cretinetti paga i debiti (1909), Robinet aviatore  (1911), Tontolini ipnotizzato (1910), Polidor contro la suocera (1912).

Venerdì 6 dicembre 20 il critico cinematografico e responsabile del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Bologna Roberto Chiesi si occuperà della sezione “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” che ci introdurrà i baffetti, la bombetta, i pantaloni larghissimi, le scarpe sfondate che hanno caratterizzato il personaggio di Charlot mentre il gruppo “Aranzolu trio project” composto da Alessandro Garau, Thomas Sanna e Antonio Farris, sonorizzerà dal vivo il film La cura miracolosa (1917).

Lunedì 16 dicembre 20 Alessandro Faccioli dell’università di Padova con “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” ci introdurrà nella comicità dell’intrepido e occhialuto giovanotto che insieme a Keaton e Chaplin ha rappresentato il terzo astro di prima grandezza del cinema comico americano dell’epoca muta. Sarà invece affidata alla band Komix trio, formata da Ale Benedetti, Luca Uggias e Fabio Useli, la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile del 1920.

Ogni sezione verrà seguita da altre due serate con la proiezione dei film più rappresentativi dei più grandi comici internazionali a cui è dedicata la rassegna.

L’evento speciale si terrà sabato 28 dicembre alle 19, a conclusione della manifestazione, al Teatro Intrepidi Monelli in viale sant’Avendrace 100. Ospite della serata sarà l’orchestra balcanica Balkanski Put (La via dei Balcani), proveniente da Roma e composta da Zdenko Trivic alla batteria, Yukasin Rodic Vule alla chitarra e Giancarlo Di Fabi al basso. Sarà sonorizzato dal vivo il lungometraggio di Newmeyer e Taylor Preferisco l’ascensore – Safety Last (1923), il più famoso film di Harold Lloyd che contiene la scena in cui si aggrappa alle lancette di un orologio, al di sopra di una strada trafficata, ritenuta l’immagine più celebre del cinema comico muto. Il film verrà introdotto dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, direttrice di BookCiak Magazine.

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

Sala Hermaea, via Santa Maria Chiara 24/A CAGLIARI-PIRRI – dall’8 novembre al 20 dicembre 2019

 

Venerdì 8 novembre, ore 20

Inaugurazione rassegna con i saluti degli organizzatori

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Impassibile irreale – Impossibile reale. Il gesto scomponibile di Buster Keaton” a cura di Carmen De Stasio, saggista, critico d’arte e cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La barca di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 26’

Musiche originali di Free pass trio con Roberto Migoni, batteria – Matteo Marongiu, contrabbasso – Andrea Morelli, sassofono.

Lunedì 11 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi: Il garage di Roscoe Arbuckle (1920) 25’, I vicini di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 18’, Una settimana di Buster Keaton e Eddie Cline (1920) 19’, Il capro espiatorio di Buster Keaton e Malcolm St. Clair (1921) 27’

Introduce Eleonora Migliorini, operatrice culturale.

 

Martedì 12 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Fortuna avversa di Buster Keaton e Eddie Cline (1921) 22’, Poliziotti di Buster Keaton e Eddie Cline (1922)  18’, La casa elettrica di Buster Keaton e Eddie Cline (1922) 19’

Introduce Gigi Cabras, operatore culturale Cineteca Sarda.

 

Venerdì 15 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Stanlio e Ollio: due geni senza cervello” a cura di Anton Giulio Mancino, Università di Macerata

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Libertà di Leo McCarey (1929) 19’

Musiche originali di Musica ex machina con Guido Coraddu, pianoforte – Francesco Bachis, tromba – Mauro Sanna, basso elettrico – Simone Sedda, batteria

Lunedì 18 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Cane fortunato di Jess Robbins (1921) 23’, La battaglia del secolo di Clyde Bruckman (1927) 10’, I detective pensano? di Fred Guiol (1927) 23’, Zuppa d’anatra di Fred Guiol (1927) 21

Introduce Roberto Randaccio, operatore culturale

Venerdì 22 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Metti i pantaloni a Philip di Clyde Bruckman (1927) 20’, Lasciali ridendo di Clyde Bruckman (1928) 23’, Una bella serata di James Parrott (1928) 21, Marinai a terra di James Parrott (1928) 20

Introduce Alessandro Macis, operatore culturale presidente ass. L’Alambicco

Lunedì 25 novembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “A rotta di collo. Cretinetti, Polidor, Robinet e i comici del muto italiano” a cura di Denis Lotti, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo dei cortometraggi: Come Cretinetti paga i debiti di André Deed (1909) 8’

Robinet aviatore di Luigi Maggi (1911) 5’, Tontolini ipnotizzato di Ferdinand Guillaume (1910) 7’, Polidor contro la suocera  di Ferdinand Guillaume (1912) 8’

Musiche originali di Corrado Aragoni, pianoforte

Venerdì 29 novembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Troppo bello!  di André Deed (1909) 4’ , Come fu che l’ingordigia rovinò il Natale a Cretinetti  di André Deed (1910) 11’ , Le delizie della caccia  di André Deed (1910)  5’, Il duello di Robinet  di Marcel Fabre (1910) 5’, Robinet vuole fare il jockey  di Marcel Perez (1910) 4’, Madamigella Robinet  di Luigi Maggi (1913) 3’, Tontolini è triste  di Ferdinand Guillaume (1911) 7’, Polidor al club della morte  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Il primo duello di Polidor  di Ferdinand Guillaume (1913) 6’, Al cinematografo, guardate… e non toccate  di Giovanni Pastrone (1912) 6’

Introduce Lucia Putzu, operatrice culturale associazione Hermaea

Lunedì 2 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Le due innamorate di Cretinetti  di André Deed (1911) 10’, La paura degli aeromobili nemici  di André Deed (1915) 18’, L’auto di Robinet  di Marcel Fabre (1911) 4’,  Robinet innamorato di una chanteuse di Marcel Fabre (1911) 8’, Polidor vuol suicidarsi  di Ferdinand Guillaume (1912) 9’, Polidor e i gatti  di Ferdinand Guillaume (1913)  9’, Polidor diventa forte  di Ferdinand Guillaume (1916) 6’,  Polidor e la parrucca  di Ferdinand Guillaume (1917) 11’, La moda vuole l’ala larga  di Ernesto Vaser (1912) 5’

Introduce Stefano Pisu, Università di Cagliari

Venerdì 6 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Vagabondo, emigrante, evaso: il periodo Mutual di Chaplin” a cura di Roberto Chiesi, critico cinematografico

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio La cura miracolosa di Charlie Chaplin (1917) 31’

Musiche originali di Aranzolu trio project con Alessandro Garau, batteria – Thomas Sanna, pianoforte – Antonio Farris, contrabbasso

Lunedì 9 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Charlot rientra tardi di Charlie Chaplin (1916) 24’, Il vagabondo di Charlie Chaplin (1916) 26’, Charlot conte di Charlie Chaplin (1916) 34’, Charlot pompiere di Charlie Chaplin (1916) 32’

Introduce Giulia Mazzarelli, operatrice culturale Cineteca Sarda

Giovedì 12 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

La strada della paura di Charlie Chaplin (1917) 20’, Charlot emigrante di Charlie Chaplin (1917) 25’, L’evaso di Charlie Chaplin (1917) 31’

Introduce Elisabetta Randaccio, critica cinematografica

Lunedì 16 dicembre, ore 20

Seminario di approfondimento e di formazione del pubblico “Harold Lloyd. Il giovane americano, impacciato e timido” a cura di Alessandro Faccioli, Università di Padova

segue la sonorizzazione dal vivo del cortometraggio Che bella automobile di Hal Roach (1920) 25’

Musiche originali di Komix trio con con Ale Benedetti, drums

Luca Uggias, piano – Fabio Useli, bass fretless

Venerdì 20 dicembre, ore 20

Proiezione dei cortometraggi

Il castello incantato di Hal Roach e Alfred J. Goulding (1920) 25’, Harold sposo di Hal Roach (1921) 25’, Viaggio in paradiso di Fred C. Newmeyer (1921) 29’

Introduce Elisabetta Gaudina, presidente associazione Hermaea

EVENTO SPECIALE – SABATO 28 DICEMBRE, ORE 19

Intrepidi Monelli. Centro di produzione per lo spettacolo Viale Sant’Avendrace 100

Proiezione del lungometraggio Preferisco l’ascensore – Safety last di F. Newmeyer e S. Taylor (‘23) 73’

Sonorizzazione dal vivo con musiche originali dell’orchestra BALKANSKI PUT (La via dei Balcani) con Zdenko Trivic, batteria – Vukasin Rodic Vule, chitarra – Giancarlo Di Fabi, basso

Introduzione del film a cura di Gabriella Gallozzi

I partner della manifestazione sono l’Associazione culturale L’alambicco, Intrepidi Monelli, Associazione culturale Hermaea, Circolo del cinema Quartu S.Elena, FICC Federazione Italiana dei circoli del cinema, Centro regionale FICC Sardegna, Cineteca di Bologna, Museo Nazionale del Cinema, CISLE, FuoriAsse, CISESG, ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici, BookCiak Magazine, Associazione Calipso, AIRSC Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema, Teorema rivista di cinema, Associazione PassaParola di Marsiglia, Ls video produzioni, Subitonline.

Ideazione e organizzazione Associazione culturale La macchina cinema

Direzione artistica Patrizia Masala – Coordinamento seminari Alessandro Macis




Carlo Verdone a dicembre in Sardegna: L’Alambicco tributa il Premio alla Carriera

Dal 3 novembre fino all’11 dicembre una irripetibile retrospettiva cinematografica propone all’Hostel Marina di Cagliari ben 16 film a ingresso libero dedicati all’amatissimo comico e regista romano, che il 14 dicembre al THotel riceverà il prestigioso riconoscimento

CAGLIARI. Dal 3 novembre all’11 dicembre l’associazione culturale L’Alambicco, con il sostegno della Regione Sardegna organizza a Cagliari la retrospettiva cinematografica “Carlo Verdone e la dolce allegra tristezza d’autore”, dedicata a un personaggio amatissimo che ha segnato la storia del cinema italiano degli ultimi decenni. Un attore inimitabile, regista, sceneggiatore e comico al quale, il 14 dicembre, nella Sala conferenze del THotel, l’associazione culturale con sede a Elmas conferirà con orgoglio il prestigioso Premio alla Carriera.

Nel corso della rassegna è in programma la proiezione di ben sedici film all’Hostel Marina, dai capolavori degli esordi come “Bianco, rosso e verdone” (1981), “Borotalco” e “Acqua e sapone”, per passare a “Viaggi di nozze”, “C’era un cinese in coma” fino a “Posti in piedi in paradiso” (2012). L’inaugurazione è prevista domenica 3 novembre alle 18, con la proiezione del documentario “Carlo!” alla presenza degli autori Fabio Ferzetti e Gianfranco Giagni.

Quella di Ferzetti e Giagni è un’interessante panoramica sul cinema di Verdone visto dal dietro le quinte, con gli attori, gli amici, la famiglia, gli aneddoti e le voci di Roma. E poi la tecnica, la capacità di osservazione, l’uso del corpo e della voce, la nascita e la psicologia dei personaggi. Tra le curiosità saranno evidenziati il gioco infinito di riflessi da cui nascono personaggi, i caratteri e le storie, il rapporto complicato con le protagoniste femminili. E poi i film e gli attori di riferimento, il rapporto con il pubblico, la casa in cui è cresciuto, l’importanza della figura paterna. Quindi gli studi al Centro Sperimentale e la formazione che abbraccia l’underground e Lo Sceicco bianco, Sergio Leone e Pietro Germi, Alberto Sordi e Jack Lemmon. Tutto questo ripercorrendo i luoghi più caratteristici del suo cinema.

Per l’introduzione ai diversi film, dalla Penisola arriveranno ospiti, critici cinematografici ed esperti tra i quali Franco Montini, Piero Spila, Carmen De Stasio, Giorgia Bruni, Cristiana Paternò, Daniela Matronola, Mario Patané.

A dare il via all’evento conclusivo il 14 dicembre al THotel sarà il concerto omaggio per piano solo del maestro Romeo Scaccia, accompagnato dalle immagini e le musiche più significative dei film di Verdone.

Dopo la consegna del Premio alla Carriera, l’attore dialogherà con il pubblico in un incontro coordinato da Alessandro Macis, presidente e direttore artistico dell’associazione L’Alambicco e dal critico cinematografico Mario Patané. Attesa sulla possibilità che venga proiettato il trailer del nuovo film “Si vive una volta sola” in uscita nelle sale nel 2020. Tutta la manifestazione sarà a ingresso libero e gratuito.

 

 

Calendario delle proiezioni.

Cagliari – Sala convegni Hostel Marina

Scalette Santo Sepolcro 2

 

Domenica 3 novembre, ore 18

Inaugurazione rassegna

Introduzione a cura degli organizzatori

Proiezione del documentario

Carlo! (2012) 75’

Partecipano gli autori Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti

 

Mercoledì 6 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Bianco, rosso e Verdone (1981) 116’

Introduce Eleonora Migliorini – operatrice culturale

 

Sabato 9 novembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Borotalco (1982) 127’

Ore 20.00 – Proiezione del film Acqua e sapone (1983) 109’

Introduce Carmen De Stasio – scrittrice, critica d’arte e cinematografica

 

Mercoledì 13 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Io e mia sorella (1987) 109’

Introduce Piero Spila – critico cinematografico, vice presidente SNCCI

Domenica 17 novembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Compagni di scuola (1988) 118’

Introduce Alessandro Macis – direttore artistico Ass. Cult. L’Alambicco

 

Ore 20.00 – Proiezione del film Al lupo al lupo (1992) 115’

Introduce Giulia Mazzarelli – operatrice culturale Cineteca Sarda

 

Mercoledì 20 novembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Maledetto il giorno che t’ho incontrato (1992) 115’

Introduce Elisabetta Randaccio – critica cinematografica

 

Domenica 24 novembre

Ore 17.30 Proiezione del film Viaggi di nozze (1995) 112’

Ore 20.00 – Proiezione del film Sono pazzo di Iris Blond (1996) 112’

Introduce Franco Montini – critico cinematografico, presidente SNCCI

 

Mercoledì 27 novembre

ore 20.00 – Proiezione del film Gallo cedrone (1998) 98’

Introduce Gigi Cabras – operatore culturale Cineteca Sarda

 

Domenica 1 dicembre

Ore 17.30 – Proiezione del film C’era un cinese in coma (2000) 110’

Ore 20.00 – Proiezione del film Ma che colpa abbiamo noi (2003) 120’

Introduce Alessandro Macis – direttore artistico Ass. Cult. L’Alambicco

 

Mercoledì 4 dicembre

Ore 20.00 Proiezione del film Il mio miglior nemico (2006) 110’

Introduce Patrizia Masala – operatrice culturale

 

Sabato 7 dicembre

Ore 17.30 – Proiezione del film Grande, grosso e… Verdone (2008) 131’

Introduce Giorgia Bruni – critica cinematografica

Ore 20.00 – Proiezione del film Io, loro e Lara (2010) 115’

Introduce Daniela Matronola – scrittrice, critica letteraria e cinematografica

 

Mercoledì 11 dicembre

Ore 20.00 – Proiezione del film Posti in piedi in paradiso (2012) 119’

Introduce Cristiana Paternò – critica cinematografica, vicedirettrice del bimestrale 8½

 

EVENTO SPECIALE

Sabato 14 dicembre, ore 19

Cagliari Sala conferenze THotel

Cine Concerto Omaggio

per piano solo con le musiche più significative dei film dell’autore eseguite al pianoforte dal M° Romeo Scaccia

(Trascrizione, arrangiamenti e creazioni delle parti a cura di Romeo Scaccia)

 

Conferimento Premio alla Carriera

 

L’autore incontra il pubblico

Coordinano

Alessandro Macis, presidente Associazione culturale L’Alambicco

Mario Patanè, critico cinematografico




Sassari, lo spettacolare tributo a Leonardo chiude tra gli applausi il festival “Corpi in movimento”

Con l’opera ideata da Maria Grazia Deliperi per la compagnia Arabesque, al Teatro Verdi cala il sipario su una magnifica XVI edizione del “Festival della Danza d’autore”

SASSARI. Dalla riproposizione del Cenacolo danzato all’immagine aeriforme dell’uomo vitruviano, il tributo della compagnia Arabesque al genio di Leonardo Da Vinci nei cinquecento anni dalla morte, ha sublimato la creatività dell’eclettico artista toscano in un’opera densa di significati, la cui massima espressività si è concretizzata nell’aspirazione al volo, simbolo della volontà di ogni uomo di superare i propri limiti.

Una volontà che in Maria Grazia Deliperi è diventata una sfida, in un anno un po’ arduo per la tenace coreografa sassarese, che ha saputo superare le difficoltà incanalando l’energia propulsiva per la creazione di un lavoro dalle sfumature memorabili.

Presentato sabato scorso al Teatro Verdi in prima assoluta quale appuntamento conclusivo del festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, “Leonardo 1519/2019” si è offerto al pubblico numeroso come uno spettacolo dal forte impatto visivo, applauditissimo.

Adornati da vesti leggiadre dalle tinte auree, i corpi danzanti sono sembrati quasi animare, con i loro gesti, i disegni riportati sui carteggi, nell’atto di riprodurre i movimenti delle macchine, sullo sfondo di celebri opere e schizzi inconfondibili.

Al centro della scena i talentuosi solisti Francesca Cabizza (allieva della scuola Arabesque dall’età di tre anni), e Angelo De Serra (vincitore nel 2019 di una borsa di studio dell’American Ballet Theatre per studiare a New York, premiato nel concorso internazionale Youth American Grand Prix – YAGP Italia nella categoria Senior Man e ammesso, su audizione, ai corsi intensivi della Royal Ballet School e Princesse Grace Academy).

Nessun riferimento alla Gioconda o alla Dama con l’ermellino, solo ai dolci ritratti fanciulleschi nella rappresentazione tersicorea della più giovane danzatrice della compagnia, la quindicenne Martina Fancellu.

A fare da leitmotiv alla serata i versi “Movesi l’amante per la cosa amata”, sulle note originali interpretate dalla sensuale voce femminile di Korin Podesva, arricchita via via di accompagnamento musicale per essere elevata verso più acute tonalità.

Maria Grazia Deliperi saluta il pubblico

Tra gli echi delle armonie rinascimentali, Daniela Crabuzza ha letteralmente spiccato il volo volteggiando sui lunghi nastri scarlatti pendenti dal soffitto. Mentre l’uomo vitruviano e il suo cerchio hanno preso anima e corpo nella figura imponente del performer Matteo Ruzzu. Ad accompagnare i paesaggi coreutici sono state le letture dell’attrice Maria Antonietta Azzu, che ha prestato la sua voce agli scritti dell’artista toscano tratti per la maggior parte dai Codici.

Un finale magnificente ha messo insieme quasi tutti gli elementi scenici, al cospetto di una gigantografia del volto di Leonardo nel suo classico autoritratto, che è sembrato quasi osservare compiaciuto, come un anziano cinquecentenario la cui eredità rappresenta ancora oggi un patrimonio inesauribile.




Sassari, al parco alla scoperta dell’affresco: in via Venezia tra calce, colori e opere d’arte

La presenza di un maestro d’eccezione come Costanzo Salis ha permesso un incontro tra gli studenti del Liceo artistico Figari e quelli del Polo Tecnico Devilla.

 

SASSARI. Da un lato gli studenti del Polo tecnico Devilla e la loro voglia di conoscere i materiali dell’edilizia naturale. Dall’altro, la creatività di ragazze e ragazzi del Liceo artistico Figari con tutto il loro estro artistico. Nel meraviglioso  contesto dell’area verde di via Venezia, la seconda edizione del meeting “La calce in Sardegna” è stata ancora una volta occasione per conoscere i segreti delle materie prime e delle tecniche con le quali, i grandi artisti del passato come Michelangelo, affrescarono opere di straordinaria bellezza come la Cappella Sistina.

Venerdì e sabato a fare da collante tra queste due talentuose professionalità in erba, è stata l’esperienza e l’inventiva di un maestro d’eccezione, l’artigiano Costanzo Salis, che della ricerca dei materiali naturali per l’edilizia ha fatto una sua personale missione di vita.

Grazie alla presenza del suo laboratorio mobile, gli studenti della sezione “Costruzioni, Ambiente e Territorio” del Devilla, accompagnate dai docenti Giorgio Manconi e Davide Satta, hanno potuto cimentarsi nell’applicazione di una finitura in calce, permettendo ai ragazzi del Liceo Artistico guidati da Claudio Cupiraggi di realizzare le loro opere con la tecnica dell’affresco sui supporti appositamente predisposti.

Salis ha presentato i suoi prodotti affiancato dal maestro Vincenzo Faedda e dall’operatore Matteo Garofalo. «Per i ragazzi, visionare concretamente le materie prime che normalmente studiano in teoria sui libri di scuola, e poterne mettere in pratica l’utilizzo, è stata un’importante e rara occasione – ha commentato Satta –. Così possono comprendere al meglio anche le difficoltà di applicazione».

I giovani pittori dal canto loro sono stati bravissimi nello sperimentare la tecnica dell’affresco, che deve essere eseguita con destrezza e rapidità, stendendo i colori senza troppi ripensamenti prima che la calce si asciughi. Così il dipinto godrà di maggiore consistenza e solidità.

«Solitamente – ha spiegato Cupiraggi – gli studenti dipingono su carta , tela e legno. Questa è un’opportunità straordinaria per mettersi alla prova, e lo hanno fatto egregiamente. Sono davvero soddisfatto dei risultati». Il verde del parco dedicato a Maria Carta si è pian piano arricchito di colori. Sui cavalletti sono spuntate graziose nature morte, fantasie ispirate ad anime giapponesi, ritratti caravaggeschi e di Van Gogh, e c’è persino chi ha riprodotto fedelmente il volto del giovane cantante Mahmood. Al fianco degli studenti si sono cimentati con entusiasmo anche alcuni artisti come Maria Sulas e Marco Galistu.




Sassari, integrazione tra i popoli nel segno della danza:“Corpi in movimento” abbatte le frontiere dell’arte

Nella Sala concerti del Verdi “Minority party” di Ariella Vidach ha esplorato nuova gestualità e forme di una dimensione interculturale. Grande spettacolo anche con “Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet

 

SASSARI. L’arte della danza non può esimersi dall’interpretare i cambiamenti sociali, laddove culture ed etnie diverse si incontrano e si aprono all’accoglienza di nuove fisicità, e a nuove sensibilità nel percepire il movimento. Nasce così “Minority party” di Ariella Vidach, il racconto coreutico di un momento epocale della storia del mondo, dove si abbattono le frontiere dando vita a nuovi scenari artistici. Un lavoro presentato martedì sera di fronte a un pubblico inaspettato nella Sala Concerti del Teatro Verdi per il festival “Corpi in movimento” di Danzeventi, a conclusione di una serata memorabile inaugurata con

“Ascent” e “Hunger and Grace” della prestigiosa Spellbound Contemporary Ballet.

“Minority Party” ha portato in scena quattro danzatrici di origini giapponesi, venezuelane, avoriane e ucraine. «È importante che il segnale dell’integrazione tra i popoli venga raccolto, elaborato e compreso anche da un punto di vista tersicoreo – ha spiegato Vidach –. Penso che l’artista debba avere il compito di dare una visione di ciò che accade nella società».

Negli intenti dell’autrice, la danza contemporanea è un’arte di ricerca del momento, esplorazione delle questioni del presente. Quindi “Minority party” rappresenta non tanto lo studio di una nuova forma d’arte, ma soprattutto di un corpo che nel mondo occidentale sta prendendo nuove forme e gestualità, e non è più esclusivamente bianco.

Le danzatrici hanno interpretato inoltre un canto del Burkina Faso, tratto da narrazioni pragmatiche di donne richiedenti asilo, con le quali la stessa Vidach ha lavorato per comprendere il loro vissuto. A dare un tocco di magia in più all’applauditissimo lavoro, è stato non a caso l’ambiente non convenzionale della Sala concerti, dove la prima parte della serata ha goduto delle due sensuali composizioni della Spellbound Contemporary Ballet, compagnia romana seguitissima e tra le più gettonate in Europa.

In una dimensione scenografica di chiaroscuri condensati in un contesto illuminotecnico semplice ed essenziale, i movimenti leggiadri dei due danzatori hanno ricamato le trame coreografiche di Mauro Astolfi, sulle note nel primo caso di Nils Frahm e nel secondo di Fryderyk Chopin. Uno spettacolo dalle tinte suggestive dove la separazione scena-platea si è in qualche modo annullata all’interno di un’atmosfera più intima e partecipata. L’ultimo appuntamento del festival della danza per il 2019 sarà il 19 ottobre al Teatro Verdi, alle 21, con la compagnia Arabesque, che assieme a Danzeventi porterà in scena “Leonardo 1519/2019”.




Sassari, due giorni d’arte al parco di via Venezia alla scoperta dei segreti dell’affresco medievale

Venerdì 18 e sabato 19 ottobre protagonisti dell’evento saranno gli studenti del Liceo artistico Figari e del Polo Tecnico Devilla, sotto una guida d’eccezione come il maestro calcinaio Costanzo Salis

 

Studenti del Liceo artistico di Sassari alle prese con le tecniche dell’affresco

SASSARI. Due giornate ai giardini di via Venezia per riscoprire l’antico mondo dell’edilizia naturale e i segreti dell’affresco su calce con le tecniche di Michelangelo e Raffaello. Protagonisti di questo speciale meeting artistico venerdì 18 e sabato 19 ottobre saranno gli studenti del Polo tecnico statale “Devilla”, con diverse classi della sezione “Costruzioni, Ambiente e Territorio” accompagnate dal professor Giorgio Manconi, e i ragazzi del Liceo artistico “Figari” di Sassari coordinati dal docente Claudio Cupiraggi.

L’evento culturale dedicato al tema “La calce in Sardegna” e organizzato dalla Melis & C. Service coop, sarà una rara opportunità per i giovani per apprendere i segreti delle tecniche dell’edilizia tradizionale.

Guida d’eccezione in questo percorso sarà il maestro Costanzo Salis, artigiano unico nel suo genere nell’isola per la lavorazione della calce naturale con metodi antichi, dei cui lavori tra innovazione e tradizione, si è occupata nei giorni scorsi Rai1 con la trasmissione Linea Verde Life condotta da Marcello Masi.

Nella piacevole cornice del parco dedicato a Maria Carta, Salis metterà a disposizione degli studenti un vero e proprio laboratorio mobile, e presenterà i suoi prodotti naturali affiancato dal maestro Vincenzo Faedda. Nella presentazione dei colori naturali sarà invece coadiuvato dall’operatore Matteo Garofalo. Si maneggeranno terre e ossidi bruni, ocra e blu oltremare ottenuti dalla frantumazione di rocce minerali o da vegetali lavorati e poi miscelati con acqua.

Saranno illustrate le materie prime e i composti utilizzati nel campo dell’edilizia fin dall’antichità, per poi approfondire le tecniche di produzione e quelle di impiego dei materiali. I ragazzi del Liceo artistico potranno dare sfogo alla propria creatività realizzando gli affreschi alla maniera medievale su appositi supporti in calce fresca.

Venerdì si inizia alle 9.30 per terminare alle 19. Si replica sabato dalle 9.30 alle 18. Le giornate si concluderanno con una tavola rotonda per confrontare le impressioni sulla giornata trascorsa insieme. Per informazioni contattare il 333 3705708.