Sassari, arriva “Missione Drag”

Debutto il 4 maggio all’Altro Mondo Club per il nuovo spettacolo di Roberto Manca e dell’Associazione Culturale Music & Movie. Due squadre speciali si sfideranno in quattro differenti prove. La finalità è rivolta a sfiorare le coscienze sulle tematiche sociali più delicate, anche con un pizzico di ironia e provocazione, senza trascurare il valore della solidarietà

SASSARI. Una sfida tra due squadre molto diverse tra loro ma entrambe molto speciali, per provare a noi stessi che nessuna barriera è insormontabile. È questo il format di “Missione Drag: quei limiti sono superabili” – il nuovo spettacolo ideato e promosso dal poliedrico showman Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione Culturale Music&Movie – che sabato 4 maggio debutta alle 20.30 all’Altro Mondo Club di via San Simplicio a Sassari.

Le due formazioni dovranno superare quattro prove, comuni per entrambe, prove fisiche e di cultura generale, e infine attraversare lo stesso campo di battaglia. La prima squadra è “FUORI DAL COMUNE”, perché composta da persone speciali che vivono il quotidiano,  come l’imprenditore o l’impiegata, l’insegnante di sostegno e altre professionalità. Ne fanno parte Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu, Barbara Sanna e Roberta Piras.

Dall’altra parte c’è la squadra “DRAG QUEEN”, formata da artiste paladine di una forma d’arte diffusa in tutto il mondo e dall’origine antichissima, utilizzata anche dai giullari di corte per allietare le serate del loro signore. Le concorrenti in questo caso sono Darla Fracci, Sequence’ Knowles, Selene Wood, Gyna Canesten, Alexandra Spacciabelli e Rebecca.

Forte dell’esperienza decennale di “Ballando con le drag”, che chiuderà i battenti con l’edizione finale il prossimo 12 ottobre, Music&Movie ha l’intento di sfiorare le coscienze nelle tematiche più delicate, anche con un pizzico di ironia e provocazione, senza trascurare il valore della solidarietà.

«I nostri progetti sono legati al sociale – ha spiegato Roberto Manca – vista la sempre maggiore mancanza di valori della vita di giovani e non, una vita sempre più esclusiva e non inclusiva, arida di sentimenti, discriminante e in cui l’“Io” la fa da padrone al discapito del “Noi».

Non ci sarà una giuria ufficiale. Sarà il pubblico a decretare il superamento delle prove, mentre opinioni, pareri e interventi saranno affidati a quattro persone note per il loro impegno e la loro attività nel territorio, come Don Gaetano Galia, l’avvocata Luciana Fancellu, il costumista e scenografo Fabio Loi e l’assessora alla Cultura e Spettacolo del Comune di Castelsardo, Maria Speranza Frassetto.

Missione Drag dà inoltre il via a una collaborazione con la sezione Endas di Sassari che, per l’occasione, mette a disposizione un proprio service audio. Alla serata è collegato un buffet di raccolta fondi per l’Associazione di Volontariato Salesiano “Il Sogno” e per l’Associazione Parkinson Sassari Onlus. È necessaria la prenotazione. Per informazioni contattare il numero 340/1846468.




Santu Lussurgiu, con l’Is.Be le celebrazioni per Sa Die de sa Sardigna

Il 28 aprile il paese ospiterà “In sos Logos de Angioy”, un percorso di turismo identitario legato ai luoghi della Sarda rivoluzione

SANTU LUSSURGIU. Forse in nessun altro paese, escluso Bono, Giommaria Angioy ebbe tanti amici fidati come a Santu Lussurgiu, che lo sostennero nella sua azione antifeudale. Non a caso il 28 aprile, in occasione delle celebrazioni per “Sa Die de sa Sardigna”, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari organizza in questo piccolo e suggestivo centro del Montiferru una nuova tappa del circuito “In sos logos de Angioy”, percorso di turismo identitario legato ai luoghi che hanno caratterizzato la sarda rivoluzione di fine Settecento.

Il programma. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la Regione Sardegna, prenderà il via alle 10, con l’incontro dei partecipanti sul piazzale della basilica di Santa Maria degli Angeli, dove l’Alternos tenne il suo discorso pubblico nel 1796. Alle 10.30 è prevista la passeggiata “narrativa” nel centro storico. Alle 12 sosta al museo etnografico. Alle 12.40 trasferta a San Leonardo di Siete Fuentes per il pranzo al Sacco nell’area attrezzata e, alle 15, visita alla chiesa di San Leonardo e al borgo circostante.

Foto di una precedente edizione di “In sos logos de Angioy” a Bessude

Gli esperti. Un team di studiosi formato dall’archivista Stefano Alberto Tedde, il filosofo Antonello Nasone e l’archeologa Giuseppina Ruggiu, nel corso della giornata illustrerà l’importante ruolo avuto da questa comunità durante i moti antifeudali. In particolare quello dei nobili fratelli Obino, tra i quali il professore di Diritto Canonico all’Università di Sassari, don Michele, fu efficace ideologo e probabile autore de “L’Achille della sarda liberazione”.

La storia. Nel suo viaggio verso Sassari, Angioy ebbe modo di fermarsi a Santu Lussurgiu il 17 febbraio 1796, per essere accolto con entusiasmo tra gli applausi dalla popolazione. Vi ritornò ancora dopo lo scontro di Macomer, diretto a Oristano, con al seguito un corteo di circa trecento armati della cavalleria miliziana del Villaggio. Alcuni lussurgesi a lui fedeli furono catturati e imprigionati all’altezza del ponte di Tramatza. Tornato nel borgo, Angioy decise poi di fuggire in Francia.

La repressione. Dopo una breve sollevazione popolare, il 13 ottobre 1800 il paese subì una dura repressione armata sotto il comando del cavalier Grondona, per volontà del governatore Conte di Moriana. Sospeso dall’insegnamento e perseguitato, Michele Obino scampò alla repressione rifugiandosi prima in Corsica e poi in Francia. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al 079230268 o al 366/2085483.




“Angioy e il suo tempo”, convegno Is.Be all’Archivio di Stato di Nuoro

Il 26 aprile l’Istituto Bellieni organizza un convegno all’Archivio di Stato di Nuoro per ricordare la figura dell’Alternos e l’epoca dei moti rivoluzionari sardi di fine Settecento. Un particolare focus sarà improntato su Nuoro e la Barbagia ai tempi della Sarda rivoluzione

NUORO. Come si viveva a Nuoro e in Barbagia durante il periodo della Sarda rivoluzione di fine Settecento? La risposta a questa e altre domande relative a uno dei momenti più emblematici della storia dell’isola sarà data durante il convegno “Angioy e il suo tempo – Riflettendo sulla nostra storia ai tempi della sarda rivoluzione (1793-1796)”, che si terrà venerdì 26 aprile alle 10.30, nella Sala studio dell’Archivio di Stato di Nuoro, al colle di Sant’Onofrio in via Mereu 39.

Introdurrà i lavori la direttrice Angela Andrea Oriani, che darà spazio agli interventi di Antonello Nasone, dottore di ricerca in filosofia, e di Stefano Alberto Tedde, operatore di sportello linguistico.

Il convegno sarà incentrato non solo sulla figura dell’Alternos durante il triennio rivoluzionario, ma anche su tutti i risvolti sociali, politici, socio-economici dell’isola e delle istituzioni sabaude alla fine del XVIII secolo. In particolare verrà anche fatto un focus sulla situazione nella città di Nuoro e nei vari territori della Barbagia. Si tenterà inoltre di capire come mai contadini, pastori e villici di queste zone non si unirono al movimento di protesta che caratterizzò invece il Capo di sopra della Sardegna.




“Logos” ad Asuni: da un’intuizione del poeta Alberto Masala un concerto “multimediale” contro lo spopolamento

Il 27 aprile l’evento in musica, immagini e parole. I volti e i vuoti degli scatti di Nanni Angeli incontrano le note di Marco Colonna e i versi di Savina Dolores Massa

Il poeta Alberto Masala

ASUNI. Mai come in questo caso la parola “concerto” è andata oltre la musica per trovare perfetta sinergia tra note, immagini, parole e territorio. Il 27 aprile nella suggestiva chiesa senza tetto di Asuni, alle 21 si terrà un grande concerto “multimediale”, culmine del progetto “Logos” che vede protagonisti il musicista Marco Colonna, il fotografo Nanni Angeli e la poetessa Savina Dolores Massa.

Tutto sotto l’attenta regia dello scrittore ozierese Alberto Masala, bolognese d’adozione, che ritorna nel paesino dell’Alta Marmilla a dieci anni dall’ultimo “Festival di Letteratura e delle Arti”. Lo spettacolo sarà suddiviso in nove quadri, o meglio, nove stanze virtuali simili a quelle di una casa campidanese, con tanto di portale, corte, lolla e altri ambienti.

Uno scatto di Nanni Angeli ad Asuni

I volti degli abitanti del paese e i vuoti delle case abbandonate, immortalati in questi mesi negli scatti di Nanni Angeli, diventeranno così l’orizzonte video-scenografico delle musiche di Marco Colonna. Mentre il virtuoso strumentista, attingendo alle suggestioni sonore del territorio e della tradizione, senza mai cadere in banali tendenze folkloriche svilupperà in “solo” le sue improvvisazioni ai clarinetti. Savina Dolores Massa (artista Oristanese) si farà invece interprete della voce del Luogo, e impersonerà un testo composto ascoltando le parole degli asunesi.

Logos è un progetto di ampie vedute che coinvolge il Museo dell’emigrazione al quale è idealmente ispirato: da un lato lancia uno sguardo sui luoghi del territorio (logos in sardo), dall’altro sul mondo globalizzato, per affrontare i temi dello spopolamento in Sardegna attraverso un’operazione culturale sinergica.

Un’abitazione di Asuni nello scatto di Nanni Angeli

Con i suoi 340 residenti, Asuni è in questo senso un luogo altamente simbolico. Per questo l’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata da Gionata Petza, e finanziata attraverso i fondi dell’assessorato regionale alla Cultura per la “Rete dell’emigrazione sarda”.

“Resistenza, capacità di accoglienza e ammirevole senso della comunità sono le doti umane che andranno in scena – ha spiegato Masala –. I primi protagonisti saranno di certo gli abitanti di Asuni”.

C’è grande attesa per questo appuntamento, che oltre a mettere insieme vari artisti tra i più quotati per settore, rappresenta il momento culmine di un ampio programma intrapreso già nel mese di novembre, quando gli autori si sono trasferiti nel borgo per conoscerlo dall’interno, soggiornandovi ed entrando a contatto diretto con i suoi abitanti e le loro abitudini.

Scatto di Nanni Angeli in un’abitazione di Asuni

L’evento musicale arriverà dopo una fase di composizione (musicale e multimediale) durata ben tre mesi. L’idea è quella di realizzare un DVD con tanto di libretto illustrativo che possa documentare l’intero lavoro.

 




Editori sardi, schiaffo alla Regione per il Salone di Torino: “Ha scelto una logica suicida, parteciperemo per conto nostro”

L’assessorato regionale alla Cultura ha estromesso l’AES dalla celebre manifestazione torinese. Gli editori parteciperanno così per conto proprio, in un’altra postazione slegata dallo stand istituzionale, che è finanziato attraverso l’impiego di risorse previste dalla legge a sostegno dell’editoria isolana

Simonetta Castia, presidente AES

SASSARI. Lo stand della Regione Sardegna sarà presente al Salone internazionale del libro di Torino, ma senza gli editori sardi e le loro pubblicazioni. L’assessorato regionale alla Cultura ha infatti deciso di attribuire le risorse destinate alla promozione dell’editoria sarda, alla programmazione culturale e ai servizi di comunicazione, a una società di servizi di carattere generalista, utilizzando un parametro di attribuzione che prevede esclusivamente il ribasso economico, senza tener conto dei criteri di specificità professionale e di progettualità culturale. Gli editori andranno quindi per conto loro, in un’altra postazione slegata da quella istituzionale.

Ad annunciarlo stamattina nel corso di una conferenza stampa a Sassari è stato il direttivo AES guidato dalla presidente Simonetta Castia, che ha illustrato i dettagli di una scelta attribuita agli uffici dell’assessorato regionale alla Cultura. Una strategia che è stata definita senza mezzi termini suicida e fallimentare, peraltro in un delicato momento di transizione politica, per cui lo stand della Regione Sardegna si ritroverà vuoto, senza libri e animato esclusivamente da iniziative di comunicazione istituzionale, che tradiscono al cento per cento gli obiettivi di promozione delle opere edite in Sardegna previste dalla Legge 22.

I fatti. Il 16 aprile, lo stesso giorno in cui il Salone di Torino ha presentato il programma ufficiale, la Regione ha invece deciso di pubblicare il verbale di una gara indetta il 25 marzo e durata circa dieci giorni nella sua istruttoria, con base d’asta di 39mila euro più iva per lo svolgimento di un servizio estremamente complesso e necessitante di un coordinamento qualificato. Un servizio che prevede mansioni di segreteria, raccordo con tutte le aziende editoriali, trasporto dei libri, logistica, definizione e realizzazione del programma culturale, comunicazione e ufficio stampa, merchandising e gestione dello spazio.

L’incarico è stato poi affidato all’offerta risultante più bassa per la cifra di poco più di 22mila euro, con un ribasso d’asta del 40,5 per cento (la soglia d’anomalia era fissata al 20,5 per cento). “In tal modo la Regione si è garantita la sola presenza istituzionale, finanziandola però attraverso i fondi dell’editoria ed escludendo allo stesso tempo gli editori – ha affermato Simonetta Castia –. Invece di sostenerci, la Regione in questo modo ci sta danneggiando, e sta svilendo la professionalità degli operatori del libro. L’affidamento è privo dei requisiti minimi di programmazione culturale, laddove è richiesta una specifica competenza, e non si può eludere la partecipazione delle case editrici. Inoltre, se si seguono gli stessi parametri stabiliti a suo tempo dalla Regione, l’organizzazione dell’evento appare non sostenibile economicamente per la cifra proposta, che risulta molto al di sotto delle risorse impiegate, dallo stesso assessorato, negli ultimi dieci anni”.

La partecipazione in un’altra postazione. “Gli editori avevano programmato di partecipare e parteciperanno anche alla 32esima edizione del Salone, dove sono stati presenti fin dalla prima edizione dell’88 – ha proseguito Castia –. Saremo accolti all’interno del padiglione Oval, di estrema visibilità, dove esporremo la nostra produzione libraria e interagiremo con i visitatori e con gli operatori del settore, rimediando in corso d’opera alla prevedibile esclusione da parte della Regione, che ha pubblicato un bando al ribasso economico senza valutare la necessità di individuare un soggetto che avesse la competenza per elaborare in così breve tempo il programma culturale, peraltro già predisposto da AES e preventivamente sottoposto all’Assessorato”.

Sono stati salvati gli appuntamenti principali, non previsti nello stand della Regione ma inseriti all’interno del programma generale del Salone. Tra questi il ricordo di Manlio Briaglia e di Paolo Pillonca. “Con la nostra presenza, oltre a evitare di compromettere l’immagine dell’editoria sarda e dissentire fortemente dalle modalità di gestione che ci paiono fortemente anomale  – ha detto ancora Castia –  vogliamo comunicare a tutti i visitatori che noi ci siamo, che la nostra voce è unanime e che ci batteremo sin da ora perché non ci siano più disservizi e ripercussioni negative sull’operato degli editori sardi, che devono essere sostenuti e non affossati”.




Gianluca Vassallo da Asuni in tour per la Sardegna: «Con l’arte per scoprire il migrante che è in noi»

Nelle prossime settimane l’installazione NIDO realizzata assieme a Maurizio Bosa toccherà senza preavviso i maggiori centri dell’Isola e, a settembre, una mostra sintetizzerà l’impatto dell’opera sui luoghi e le persone incontrate nel percorso

L’installazione NIDO in piazza Dante ad Asuni

ASUNI. Arriverà a sorpresa nei maggiori centri dell’isola dopo essere stato presentato a Treviso per iniziativa di Oliviero Toscani, e aver fatto la sua prima apparizione sarda ad Asuni, piccolo centro dell’Alta Marmilla noto per la sua intensa attività culturale rivolta al mondo delle migrazioni.

Si chiama NIDO l’ultima opera di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa per rappresentare una sorta di frontiera temporanea, un luogo d’ascolto capace di far immedesimare tutti nella condizione uguale di straniero.

Maurizio Bosa con Gianluca Vassallo al MEA

L’installazione artistica, che nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa come un oggetto enigmatico nella piazza centrale di Asuni, è studiata per essere inserita nello spazio pubblico delle città e dei paesi in cui farà tappa nelle prossime settimane. Arriverà senza preavviso a Olbia, Nuoro, Sassari, Cagliari e in altri centri grandi e piccoli. Poi a settembre, al Museo dell’Emigrazione di Asuni sarà realizzata una mostra, prevalentemente fotografica, che sintetizzerà il racconto dell’impatto di NIDO sui luoghi e le persone che ha incontrato durante il percorso.

Decisamente anticonformista il messaggio di Vassallo. “Penso che non serva a molto ostinarsi a dare del razzista a chi mostra diffidenza per gli stranieri – ha spiegato l’artista – si finisce solo per gettare carburante sul fuoco delle sue convinzioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone per bene, sensibili nei confronti di familiari e amici, ma incapaci di immedesimarsi nel dramma vissuto dalle popolazioni che arrivano da lontano. È a loro che rivolgo il mio messaggio, per stuzzicarli a osservare ciò che accade fuori dal loro piccolo mondo e, magari, fargli scoprire nel migrante un altro se stesso”.

L’installazione si presenta come una micro-architettura, una cappella laica dalla quale una voce pone dieci domande in cinque lingue diverse, le stesse che in genere vengono rivolte a un immigrato. L’interesse del visitatore è calamitato con naturalezza verso un piccolo schermo, uno specchio dove è inevitabile impattare contro il proprio sguardo.

“Anche io ho vissuto l’esperienza di migrante – ha affermato l’artista –. Sono arrivato da Napoli in Sardegna che avevo sette anni, quando essere napoletano era l’equivalente di essere oggi marocchino o pachistano. Una parte di quelle domande è stata fatta anche a me”.

L’installazione Nido al Fabrica di Treviso

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto, che ha coinvolto importanti personalità come Vittorio Sgarbi, Emma Bonino e Gad Lerner, Vassallo ha presentato il suo progetto di Asuni, realizzato per iniziativa dell’amministrazione comunale e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. All’interno del MEA ha trovato spazio una seconda installazione permanente, che resterà visitabile gratuitamente dal venerdì alla domenica (esclusa Pasqua) dalle 16 alle 19, per un mese intero.

L’installazione permanente al MEA




Giovedì a Sassari “Le passeggiate di Enrico Costa” con Daniele Monachella e Carlo Valle

L’evento organizzato da Aristeo era stato annullato l’11 aprile a causa del maltempo. Il 18 aprile si inizia alle 17.30 con partenza da corso Vittorio Emanuele 62

SASSARI. “Le passeggiate di Enrico Costa” ritornano giovedì 18 aprile a Sassari con l’apporto artistico di Daniele Monachella e Carlo Valle. L’entusiasmante viaggio emozionale organizzato dal Circolo Culturale Aristeo, dedicato al grande intellettuale sassarese nei 110 anni dalla morte, era stato annullato lo scorso 11 aprile a causa del maltempo.

La partenza è prevista per le 17.30 da Corso Vittorio Emanuele 62 (l’antica “Platha de Cotinas”), per proseguire in “Carra manna”, l’attuale Piazza Tola, fare tappa in Piazza Azuni e proseguire verso Piazza Castello e Piazza d’Italia.

Monachella vestirà i panni di un distinto viaggiatore che, con toni suggestivi e coinvolgenti guiderà il pubblico alla riscoperta della Sassari che fu, mentre Valle interpreterà la figura distinta del canonico Giovanni Spano.

Tappa finale sarà poi Piazza Fiume, un luogo altamente simbolico, che dallo scorso dicembre accoglie il monumento bronzeo dedicato al Costa, a due passi dalla sua ultima dimora e dalla Biblioteca Universitaria. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

La formula offre agli appassionati la possibilità di rivivere luoghi topici del cuore della città, all’ombra dei palazzi d’epoca e delle piazze, tra i vicoli e i monumenti più significativi.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Sassari, è sempre molto seguita. È caratterizzata dall’impiego integrato di moduli pseudoteatrali, animazioni musicali e letterarie, il cui fine è quello di promuovere e favorire una percezione distinta e più consapevole della nostra identità storica e civica.

 




Promo Autunno scalda i motori della IV edizione: sorprese in arrivo a Sassari per la fiera regionale

L’evento organizzato dalla Pubblicover di Claudio Rotunno ritorna l’11, 12 e 13 ottobre negli spazi della Promocamera di Sassari. Saranno tre giorni a contatto con aziende di tutto il territorio sardo, nazionali ed estere. Tra gli ospiti confermata la presenza di Massimo Longi e Veni Infantino, due vere icone internazionali del mondo della moda

 

 

SASSARI. “Promo Autunno”, la fiera regionale del Nord Sardegna, inizia a scaldare i motori per una IV edizione sempre più al top, che la vedrà ritornare l’11, 12 e 13 ottobre negli spazi della Promocamera di Sassari. E non poteva essere diversamente, dato il successo sempre in crescita ottenuto in questi anni dalla manifestazione organizzata da Claudio Rotunno con la sua Pubblicover Events Designer, il supporto della Camera di commercio e il patrocinio del Comune di Sassari.

Claudio Rotunno

L’annuncio è stato dato oggi (16 aprile) nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale, alla quale hanno preso parte  il sindaco di Sassari Nicola Sanna, l’ideatore e organizzatore della manifestazione, Claudio Rotunno, l’assessore alle Politiche per le attività produttive Alessandro Boiano e l’assessora alle Politiche culturali e Turismo Manuela Palitta, la presidente di Promocamera Sassari, Maria Amelia Lai, in rappresentanza di Confindustria Centro-Nord Sardegna, Leonardo Marras, l’amministratore delegato della Dinamo Banco di Sardegna, Renato Nicolai, la consigliera di amministrazione dell’Atp Sassari, Loredana Chessa.

È riconfermato l’“Allestimento vincente”, costituito dai settori Silver, Gold e Platinum. Saranno coperti tutti i comparti commerciali, agroalimentare, artigianale, arredo, design, industria, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, centri bellezza, parrucchieri, gioielli e moda, settore auto, energia, tecnologia tanto altro. Il Gold ospiterà i grandi eventi per le istituzioni e per le più importanti associazioni di categoria. Il Platinum accoglierà invece il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

«Quest’anno sarà un’edizione choc da molti punti di vista – ha affermato Rotunno –, crediamo molto nelle aziende del territorio, ma lanciamo uno sguardo all’orizzonte internazionale, al quale abbiamo già aperto le porte lo scorso anno. Un’accurata analisi delle edizioni passate, ci ha motivato ad ampliare i punti di forza e inserire ulteriori novità. Punteremo molto sugli eventi Wedding e Food, e sulla partecipazione di personaggi nazionali e internazionali del mondo dello spettacolo».

Già si parla di grandi nomi tra gli ospiti in arrivo. Per il Padiglione Wedding è stata confermata la presenza di Massimo Longi e Veni Infantino, due vere icone del mondo della moda. Longi è un asso nazionale, stilista romano, è direttore creativo di Gielle Fashion per le linee Radiosa Atelier, Celeste, Ever, Heloise sposa, e Cliscé Cerimonia, recentemente premiata alla London Bridal Faschion week per la miglior collezione. Veni Infantino è una stilista di fama internazionale che lavora per le più rinomate aziende di tutto il mondo. Crea abiti dal design raffinato per le spose moderne con l’utilizzo di materiali altamente pregiati, e con la sua passione per la moda e il glamour ha ispirato le collezioni Roland Joyce e Victoria Jane.

Entrambi saranno protagonisti nell’Area Eventi del Wedding, per raccontare la loro visione dell’abito da cerimonia alle spose selezionate per l’evento. Saranno presenti inoltre fotografi professionisti che illustreranno i segreti delle foto per matrimonio e i fioristi che esporranno le confezioni più intriganti. Oltre a ospitare le sfilate di moda, l’area Wedding Events (novità 2019) sarà allestita come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, dove tutte le coppie potranno essere protagoniste.

Riconfermata anche l’Area Events nel padiglione Food, che sarà occasione per partecipare a show cooking con degustazioni a tema, abbinamenti con vini e, dulcis in fundo, un segmento dedicato alla pasticceria. In questo caso i protagonisti saranno le eccellenze del territorio, dal pescato alle carni, il pane e la pasta, le birre artigianali e tanto altro.

L’area Gold Events (altra novità 2019) sarà invece occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori, food, architettura, design, istituzioni, mobilità ecosostenibile (auto elettriche) e non solo. Il format è studiato per migliorare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, gli esperti, le organizzazioni rappresentative e istituzionali.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da partner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Banco di Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Federalberghi e Confcommercio.




ARTE IN SARDEGNA: domenica al MEA di Asuni il “NIDO” di Gianluca Vassallo

L’installazione artistica è stata presentata nei giorni scorsi al “Fabrica” di Treviso, il “centro di sovversione culturale” fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani

ASUNI. L’installazione artistica “NIDO-Faq” ideata da Gianluca Vassallo assieme Maurizio Bosa (architetto e docente di design allo IED), il 14 aprile approderà nel cuore della Sardegna, ad Asuni, dopo una prima fase di nomadismo in giro per il mondo. Dalle 11 del mattino attraverserà le strade del paesino dell’alta Marmilla per poi collocarsi nelle sale del Museo dell’Emigrazione, il MEA, dove alle 18 sarà inaugurata l’omonima mostra.

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico lo scorso weekend in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto una lunga diretta streaming ha ospitato per trentasei ore importanti personalità del panorama artistico e intellettuale come lo stesso Toscani, Vittorio Sgarbi, Gad Lerner, Emma Bonino e tanti altri, per trattare ogni aspetto legato ai flussi migratori e all’integrazione. In questo ambito di forte visibilità, Gianluca Vassallo ha presentato il suo progetto che approderà domenica ad Asuni. La mostra resterà aperta venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19, ma resterà chiusa il giorno di Pasqua. L’ingresso è gratuito.

Vassallo è un artista 45enne che vive a San Teodoro, base dalla quale segue i suoi progetti in giro per il mondo. Si esprime attraverso i video, i suoni, la fotografia e le installazioni, e mostra un’attenzione particolare per l’aspetto relazionale e di processo. Molti suoi lavori sono stati presentati da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero.

“NIDO” è una sorta di “architettura effimera” in movimento che, attraversando paesi e città, interviene nello spazio urbano come un corpo estraneo e nuovo, invitando chiunque a entrare. Il progetto è stato pensato come un dispositivo di senso con le sembianze di un nido, che custodisce al suo interno dieci domande portate da uccelli parlanti, guarda caso migranti anche loro. Le domande sono le stesse che chiunque sia stato straniero si è sentito fare almeno una volta.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un progetto voluto dal Comune di Asuni e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. Secondo gli autori, l’installazione ha l’obiettivo ultimo di spostare il senso del confine, mettendo in discussione il concetto stesso di straniero, se non da un punto di vista giuridico, da quello della relazione tra diversità: “Nido è una metafora architettonica che si concretizza in geometrie pure, diventando segno nel paesaggio. Un taglio ne offre l’accesso e lo spazio diventa domestico, di intimo ascolto”.

La mostra è quindi un momento di restituzione alla comunità di un’opera che, in quanto oggetto del pensiero, tra un mese continuerà il suo viaggio nel mondo per tornare in via definitiva ad Asuni a settembre.




Sassari, “Le passeggiate di Enrico Costa” rinviate a causa del maltempo

L’iniziativa del Circolo Culturale Aristeo, prevista per questo pomeriggio a Sassari con Daniele Monachella e Carlo Valle è stata spostata al 18 aprile

SASSARI. A causa del maltempo “Le passeggiate di Enrico Costa”, l’iniziativa culturale organizzata dal Circolo Culturale Aristeo per le 17.30 di oggi (11 aprile), con l’apporto artistico degli attori Daniele Monachella e Carlo Valle, è stata rinviata al 18 aprile, con partenza da Corso Vittorio Emanuele 62, sempre alle 17.30. L’evento, organizzato in occasione dei 110 anni dalla morte del grande intellettuale sassarese, gode del patrocinio del Comune di Sassari. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per informazioni rivolgersi a 339 7760176.