Serata speciale all’insegna del cinema sardo per concludere il “terre di confine” filmfestival

In proiezione “Dalla quercia alla Palma” con l’autore Sergio Naitza e “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani. In serata l’appuntamento con i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda. In mattinata l’incontro con i registi cileni José María González e Francisco Hervé

I fratelli Taviani con Gavino Ledda

ASUNI. Due film sardi per concludere in bellezza questa XII edizione del “terre di confine” filmfestival dedicata alla Libertà. Il primo è “Dalla quercia alla Palma”, il documentario di Sergio Naitza sui 40 anni di “Padre padrone”, film dei Fratelli Taviani vincitore della Palma d’oro dal Festival di Cannes, e tratto dall’omonimo libro di Gavino Ledda. Sarà presentato al MEA alle 16.30 dallo stesso Naitza con Luca Melis (produttore e direttore della fotografia).

Il secondo è “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani, documentario prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda, costruito a partire da immagini inedite degli anni 40 e 50 di Fiorenzo Serra, con le musiche originali di Paolo Fresu, la cui proiezione alle 20.30 che concluderà il ricco programma della kermesse.

E proprio la Cineteca Sarda dedica un interessante convegno, alle 19.30 al mondo del cinema e in particolare al tema della conservazione, agli archivi, al cinema di famiglia, al riutilizzo e alla divulgazione. All’incontro prenderanno parte i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda.

La mattinata sarà invece dedicata all’aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, un incontro molto atteso con i registi cileni José María González e Francisco Hervé che si svolgerà al Central Bar alle 12.45. Mentre alle 11 al MEA, si terrà Omaggio a Ermanno Olmi, con la proiezione del film “Il villaggio di cartone”.

Tra gli altri appuntamenti della serata, alle 15, un segmento del festival dedicato al Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”,  “Un caballo llamado Elefante” di Andrés Weissbluth. Il film racconta le avventure di Roberto, un giovane timido e appassionato di avventure e di Lalo, suo fratello, amante delle forti emozioni. Entrambi i fratelli vanno a visitare il nonno malato terminale, il quale darà loro una missione molto speciale: quando morirà i due fratelli dovranno liberare il suo amato cavallo prima che sia venduto. Per maggiori informazioni visitare www.tdcf.it.




Asuni, al “terre di confine” arriva Antonio Arévalo: tra i protagonisti del film di Nanni Moretti

Lo scrittore cileno domani sarà nel piccolo centro della Marmilla per la presentazione del docu-film “Santiago, Italia” sul golpe del ’73. Tra gli altri protagonisti sudamericani il regista Francisco Hervé che presenterà il suo documentario “La ciudad perdida”. Gran finale con la musica andina del “Grupo Nazka”.

ASUNI. Domani ad Asuni per il “terre di confine filmfestival” arriva lo scrittore cileno Antonio Arèvalo, uno dei più attivi sostenitori e promotori della creatività latinoamericana in Europa, uno dei protagonisti del docu-film “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, che sarà proiettato al MEA alle 18.50. Un film che racconta il golpe in Cile del ‘73 ma è rivolto all’Italia di oggi.

Arèvalo è un poeta, critico e curatore d’arte contemporanea nato a Santiago del Cile nel 1958. In tanti anni si è fatto anticipatore di istanze espressive molto vitali e identitarie, fin dalla grande mostra dedicata all’Arte Latinoamericana in Italia, per la I edizione del FotoGrafia Festival di Roma. Dal 2003 al 2009 ha collaborato con l’Istituto Italo-Latinoamericano di Roma, organizzando allo stesso tempo esposizioni, festival e eventi culturali internazionali per importanti istituzioni, fondazioni, musei e gallerie d’arte.

Fautore e creatore del primo Padiglione del Cile alla Biennale di Venezia, è stato curatore e commissario della 49ª edizione della Biennale  nel 2001, presentando l’artista Juan Downey, premiato con la Menzione d’Onore dalla Giuria Internazionale. Curatore della III edizione della Biennale Adriatica Arti Nuove, è tornato al ruolo di curatore del padiglione del Cile alla 53° Biennale di Venezia, con l’artista  Iván Navarro.

Al Museo dell’Emigrazione di Asuni, alle 20.30 presenterà, assieme al direttore della rivista Aìnas, Roberto Cossu, il suo libro “Le terre di nessuno”, una raccolta poetica di versi scritti tra il 1980 e il 2016.

Ad inaugurare la giornata del “terre di confine”, sabato al MEA alle 11.30, sarà però “No – I giorni dell’arcobaleno”, un film di Pablo Larraín. Tra gli altri appuntamenti, alle 16 si terrà l’incontro con Mario Piredda e il suo “Nina”. Alle 16.30 nuovo incontro con Nicola Contini e il suo documentario “Asi stanala Siena/Buongiorno Restelica” e, alle 17 Francisco Hervé in persona presenterà il suo documentario “La ciudad perdida”, per poi intrattenersi a dialogare con il pubblico.

Quindi alle 18.50 la proiezione di “Santiago, Italia” con la presenza di Antonio Arévalo e, alle 20.30 la presentazione del suo libro “Le terre di nessuno”. Gran finale di serata alle 21.30 al Bar Secci per l’incontro con l’associazione Chilenos de Sardigna e la festa-concerto che vedrà protagonista il complesso di musica andina “Grupo Nazka”.

Il programma di domenica 17 marzo. Alle 11, al MEA si terrà un Omaggio a Ermanno Olmi con proiezione del film “Il villaggio di cartone”. Alle 12.45 un altro momento molto atteso al Central Bar, l’aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, incontro con José María González e Francisco Hervé.

Alle 15.00 il segmento Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”, propone al MEA la proiezione di “Un caballo llamado Elefante” di Andrés Weissbluth.

Alle 16.30 altro appuntamento con il cinema sardo: Sergio Naitza e Luca Melis (produttore e dop) presentano “Dalla Quercia alla palma” documentario di Sergio Naitza sui 40 anni di Padre padrone.

Alle 19,30 nell’interessante “Incontro con la Cineteca Sarda” i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda parleranno di cinema e conservazione: gli archivi, il cinema di famiglia, il riutilizzo e la divulgazione.

Il festival si conclude alle 20.30 con il film di montaggio musicale “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani, documentario costruito a partire da immagini inedite degli anni 40 e 50 di Fiorenzo Serra con le musiche originali di Paolo Fresu, prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda.

Per maggiori informazioni visitare www.tdcf.it.




“Terre di confine filmfestival” ad Asuni: una festa del cinema tra Sardegna e Sudamerica

Dal 15 al 17 marzo tre giornate di appuntamenti con ospiti internazionali, proiezioni, mostre d’arte e concerti per la tappa conclusiva della kermesse. Arrivano in paese i registi Francisco Hervé, José María González e Alejandro Alzate Giraldo. Cerimonia di gemellaggio con il colombiano “Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia”. Venerdì concerto di Claudia Crabuzza e sabato del “Grupo Nazka” con musica andina. Tutto il programma della tre giorni.

ASUNI. Dopo aver toccato i centri di Cagliari, Solarussa, Alghero e Sassari, la XII edizione del “terre di confine filmfestival” si prepara per la sua tappa conclusiva ad Asuni, dove dal 15 al 17 marzo amplierà lo sguardo sulla cinematografia latina e in particolare sul documentario cileno. Sarà una vera festa del cinema che coinvolgerà, oltre agli spazi del MEA-Museo dell’Emigrazione e del Centro di documentazione (Casa Porcu Cau), anche diverse attività del paese per accogliere mostre, spettacoli e concerti.

Arriveranno personalità del mondo del cinema come i registi Francisco Hervé e José María González, quindi Alejandro Alzate Giraldo, direttore artistico del “Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia” per un vero  gemellaggio tra il “terre di confine” e la rassegna colombiana.

Il regista basco José Maria Gonzales

Tra le opere cilene da non perdere saranno proposte quelle di Sebastian Lelio, Pablo Larraín e Maite Alverdi. Protagonisti della finestra sul cinema Sardo saranno invece Paolo Carboni, Carmina Conte, Mario Piredda, Nicola Contini, Luca Melis e Sergio Naitza. Per il cinema italiano, un omaggio al compianto maestro Ermanno Olmi con la proiezione di “Il villaggio di cartone” e poi “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, con la presenza di Antonio Arévalo, che presenta il suo libro “Terre di nessuno”.

Venerdì saranno inaugurate ben due mostre d’arte dell’architetto cileno Alejandro Robles e dell’artista italo-tedesca Lea Gramsdorff con la collaborazione di Simone Dulcis, mentre la cantante Claudia Crabuzza con Francesca Ventriglia proporrà un recital-concerto su Violeta Parra. Importantissimo il coinvolgimento dell’associazione “Chilenos de Sardigna”, per una festa-concerto che sabato accoglierà il complesso di musica andina “Grupo Nazka” con buffet degustazione.

Il programma dettagliato.

Venerdì 15 marzo si parte alle 10 all’Istituto comprensivo con il Laboratorio “Liberi tutti!” a cura di OSVIC. Alle 11.30 alla Casa Porcu Cau sarà inaugurata la mostra dell’artista cileno Alejandro Robles dal titolo “Sentieri da Minotauri”, a cura di Bianca Petretto, per concludere la mattinata con la presentazione della rivista internazionale di arte e cultura “Aínas”.

Alle 16 al MEA la serata prende il via con il cortometraggio “La Libertà”, spot del tdcf, per proseguire con la presentazione del programma da parte del direttore artistico Marco Antonio Pani, affiancato da Enrico Pitzianti e dai collaboratori del festival e degli ospiti José María González e Francisco Hervé.

Alle 16.20 si terrà la cerimonia di gemellaggio con il “Festival de Cine de Santa Fe de Antioquia”, alla presenza di Alejandro Alzate Giraldo.

Alle 16.40 per gli “Incontri col cinema sardo” Paolo Carboni e Carmina Conte presentano il loro documentario “Le spose del Grand Hornu”, mentre alle 17.40 sarà proposto Los Niños di Maite Alverdi.

Alle 19.10 lo spettacolo-concerto “Difesa di Violeta Parra” vedrà protagoniste Claudia Crabuzza e Francesca Ventriglia, mentre alle 20.30 sarà inaugurata la mostra di pittura “EXODUS.4” dell’attrice e pittrice Lea Gramsdorff, per proseguire con degustazione di prodotti locali. La serata si conclude alle 21.30 con la proiezione del film premio oscar “Una mujer fantàstica” di Sebastian Lelio.

La locandina dello spettacolo con Francesca Ventriglia e Claudia Crabuzza

Sabato 16 Marzo appuntamento alle 11.30 per la proiezione di “No – I giorni dell’arcobaleno” di Pablo Larraín al MEA dove alle 16 si terrà l’incontro incontro con Mario Piredda e il suo “Nina”.

Alle 16.30 l’incontro sarà con Nicola Contini e il suo documentario “Asi stanala Siena/Buongiorno Restelica”, e alle 17 Francisco Hervé in persona presenterà il suo documentario “La ciudad perdida”, per poi intrattenersi a dialogare con il pubblico.

Alle 18.50 la presentazione e proiezione del film documentario “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, con la presenza di Antonio Arévalo, curatore d’arte contemporanea, poeta, già addetto culturale del Cile in Italia. Alle 20.30 Antonio Arévalo presenta il suo libro “Terre di nessuno” assieme al direttore della rivista Aìnas, Roberto Cossu. Alle 21.30 gran finale al Bar Secci per l’incontro con l’associazione Chilenos de Sardigna e la festa-concerto che vedrà protagonista il complesso di musica andina “Grupo Nazka”.

Il gruppo “Nazka” di musica andina

Domenica 17 marzo alle 11, al MEA si terrà un Omaggio a Ermanno Olmi con proiezione del film “Il villaggio di cartone”. Alle 12.45 un altro momento molto atteso al Central Bar, l’aperitivo cinematografico “Finzione e documentario: un addio ai confini”, incontro con José María González e Francisco Hervé.

Alle 15.00 il segmento Cinema per i più piccoli – “Libertà e avventura”, propone al MEA la proiezione di “Un caballo llamado Elefante” di Andrés Weissbluth.

Alle 16.30 altro appuntamento con il cinema sardo: Sergio Naitza e Luca Melis (produttore e dop) presentano “Dalla Quercia alla palma” documentario di Sergio Naitza sui 40 anni di Padre padrone.

Gavino Ledda in “Dalla Quercia alla palma”

Alle 19,30 nell’interessante “Incontro con la Cineteca Sarda” i direttori dei tre centri regionali della Società Umanitaria, Paolo Serra, Alessandra Sento e Antonello Zanda parleranno di cinema e conservazione: gli archivi, il cinema di famiglia, il riutilizzo e la divulgazione.

Il festival si conclude alle 20 con il film di montaggio musicale “Ìsura da filmà” di Marco Antonio Pani, documentario costruito a partire da immagini inedite degli anni 40 e 50 di Fiorenzo Serra con le musiche originali di Paolo Fresu, prodotto e presentato dalla Cineteca Sarda.

Per maggiori informazioni visitare www.tdcf.it.

“Santiago, Italia” di Nanni Moretti




Arte in Sardegna: mostre di Alejandro Robles e Lea Gramsdorff al MEA di Asuni

Dal 15 marzo al Museo dell’emigrazione arrivano due importanti esposizioni dell’architetto cileno Alejandro Robles e dell’attrice e artista italiana di origine tedesca Lea Gramsdorff

L’attrice e artista italo-tedesca Lea Gramsdorff

ASUNI. Dopo il passaggio della stupenda collettiva “Dimore”, dal 15 marzo Asuni si tinge di nuovi colori dando spazio alle due importanti esposizioni artistiche dell’architetto cileno Alejandro Robles e dell’attrice e artista italo-tedesca Lea Gramsdorff, che arrivano in paese grazie a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il “terre di confine filmfestival”.

La prima è “Sentieri da minotauri” di Robles, a cura di Bianca Laura Petretto. Sarà inaugurata alle 11.30 nella Casa Porcu Cau (Centro di documentazione), dove resterà aperta sino al 27 marzo. È un viaggio attraverso l’identità e la comunicazione, nel quale l’artista sudamericano propone uno sguardo contemporaneo dell’uomo quotidiano e uno spaccato di brandelli di una comunità in movimento, quella del Cile, ma anche dell’umanità in transito. In questo contesto le opere pittoriche, grafiche, scultoree e le installazioni tracciano sentieri per l’esplorazione dell’individuo e della comunità.

La seconda, Exodus.4, di Lea Gramsdorff sarà inaugurata sempre il 15 marzo alle 20.30 al MEA dove sarà visitabile sino al 31. L’esposizione, presentata da Efisio Carbone, costituisce la quarta tappa della ricerca sul tema dell’Esodo, iniziata nel 2012 con la mostra “Exodus” nello Spazio (In)visibile di Cagliari a cura di Ines Richter.

Le opere sono realizzate su carte nautiche sulle quali la geografia è riscritta e attraversata da centinaia di figure umane miniaturizzate. In questa edizione il lavoro viene arricchito di un’installazione dal titolo “Somewhere a way”, realizzata in collaborazione con l’artista Simone Dulcis, il quale presta al progetto un dittico su tela realizzato nel 2012 ed esposto precedentemente presso il Museo MAN di Nuoro nella personale “Co-Naissance” ospitata dalla rassegna Caratteri Ereditari e Mutazioni Genetiche.

L’artista cileno Alejandro Robles




Solarussa, l’appello dal filmfestival: “Che il cinema a scuola diventi materia curricolare!”

Al “terre di confine” registi e insegnanti si sono confrontati per parlare di percorsi formativi che portano il cinema nelle scuole dell’obbligo. La panoramica evidenziata è molto incoraggiante. Ma se tanto lavoro è già in campo, c’è la necessità di creare una rete tra operatori

SOLARUSSA. Il cinema a scuola è già una realtà. Il dato è emerso ieri (domenica 11 marzo) al terre di confine filmfestival durante l’incontro “Il cinema insegna la vita”, un appuntamento che ha visto confrontarsi ben dieci addetti ai lavori tra registi, operatori dell’audiovisivo, videomaker e insegnanti.

Nel corso del dibattito, introdotto da Enrico Pitzianti e moderato dal formatore Andrea Mura, sono emerse tante situazioni diverse in cui si sta già utilizzando il cinema sia come strumento per educare i bambini alla visione e all’interpretazione del messaggi audiovisivi, sia come strumento per metterli in grado utilizzare questo straordinario strumento di comunicazione.  Inoltre c’è anche una terza direzione molto importante, quella che vede la cinematografia come miccia per far parlare di altri temi quali storia, geografia, politica e tanto altro.

È il secondo anno consecutivo in cui la manifestazione diretta artisticamente da Marco Antonio Pani ha scelto di dedicare un importante momento di confronto al mondo dell’educazione e della formazione. Assieme a Pani, a raccontare le loro esperienze sono stati i registi Matteo Incollu e Sergio Scavio, la dirigente scolastica Alessandra Patti e l’insegnante Alessandra Piras, l’animatrice Michela Anedda, Ottavia Pietropoli della Cooperativa Museo del Mare Sant’Antioco, Alessandra Sento della “Società Umanitaria-Cineteca Sarda” e Mariangela Bruno della Fondazione Sardegna Film Commission.

Tra le iniziative presentate tante sono estemporanee, realizzate da operatori del settore, e molte altre si stanno facendo a livello istituzionale con i bandi Iscola della Regione, con i quali molti istituti hanno potuto organizzare degli interventi sull’audiovisivo.

Durante gli interventi i relatori hanno proiettato degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole. Tra questi l’animazione “Alla ricerca di madre natura” della classe 5^D – Scuola Primaria dell’I.C.“Gramsci-Rodari” di Sestu, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; l’animazione “About the sea”, esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma-Museo del Mare di Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di cesare” di Sergio Scavio.

La panoramica evidenziata è molto incoraggiante. Ma se tanto lavoro è già in campo, è stata segnalata la necessità di fare rete, di creare un network tra operatori in modo da conoscersi, confrontarsi e fare buona pratica. “Uno degli scopi che spero che si raggiungano, anche attraverso iniziative come questa – ha affermato Andrea Mura – è proprio quello di incontrarsi, parlarsi, conoscersi e far migliorare l’intero settore”.

In conclusione, un contributo è stato offerto dal regista cileno Orlando Lübbert e dal regista basco trapiantato in Cile, José María González. Gonzales in particolare ha evidenziato l’esperienza della legge cinema del Paese sudamericano, che prevede che chiunque ottenga dei finanziamenti per fare dei film, debba inserire tra le spese un intervento significativo di cinema nelle scuole. L’ultimo obiettivo sarebbe quello di far diventare il cinema materia curricolare a tutti gli effetti.




Il protagonista di “Ovunque proteggimi” cattura il pubblico di Solarussa

Pienone al “terre di confine” per l’attore Alessandro Gazale

SOLARUSSA. Nonostante la concomitanza con il carnevale il “terre di confine filmfestival” fa il pienone nella sala proiezioni di Casa Sanna. “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius ieri (9 marzo) ha ipnotizzato il pubblico di Solarussa, con la straordinaria presenza dell’attore protagonista Alessandro Gazale, che si è intrattenuto a lungo a dialogare con i presenti.

Sala piena, durante e dopo la proiezione. Nessuno ha voluto perdere il dibattito con Gazale e la possibilità di fargli qualche domanda, con grande attenzione, fino oltre la mezzanotte, sul lavoro di preparazione o sulle singole scene di questo film che sicuramente si posiziona tra le opere cinematografiche più importanti mai realizzate in Sardegna. Nel corso della serata, il direttore artistico Marco Antonio Pani ha letto una lettera-messaggio rivolta dal regista Bonifacio Angius al pubblico del terre di confine: “Mi dispiace moltissimo non essere li con voi – ha specificato l’autore sassarese, impossibilitato a presenziare – ma sono molti mesi in giro per l’Italia, l’Europa e il Mondo a mostrare Ovunque proteggimi alle persone, e devo dire che sono molto felice di quello che il film sta trasmettendo”.

Uno dei film dell’anno, apprezzato da critica e da pubblico, che sta girando il mondo. Tra gli altri grandi protagonisti della giornata il regista cileno Orlando Lübbert che ha presentato il suo film più recente “Cirqo”. Un lungometraggio molto apprezzato dal pubblico, coinvolto da subito in un racconto emozionante incentrato su due uomini che durante la dittatura di Pinochet riescono a sfuggire a un plotone di esecuzione su un ponte e sono soccorsi e ospitati in un circo. Si rifanno così una vita come clown, ma vivono nel dolore di non poter rivedere le loro famiglie, mentre un sanguinario agente del regime continua a dargli la caccia.

Un film drammatico, pur con momenti ironici, che racconta attraverso la finzione e un meccanismo cinematografico perfetto un pezzo di storia del Paese, la tragedia della dittatura che  Orlando Lübbert ha conosciuto sulla propria pelle. Dopo il golpe del 1973 è stato infatti costretto a lasciare il Cile e ha vissuto in Germania per quasi vent’anni. La sua presenza a Solarussa ha arricchito il festival che dedica questa edizione proprio al Paese sudamericano.

Terre di Confine proseguirà domani ad Alghero e a Sassari, con protagonista ancora il regista cileno  Orlando Lübbert. Da venerdì a domenica, poi, ultime tre giornate ad Asuni dove il festival è nato.




Sassari, al Cityplex Moderno il regista cileno Orlando Lübbert con “Cirqo” racconta l’orrore della dittatura di Pinochet

Per l’unica tappa del “terre di confine filmfestival” nel nord dell’isola, l’artista sudamericano (espatriato in Europa durante il regime) parteciperà a una lunga giornata di appuntamenti tra il Multisala di Viale Umberto, l’Accademia Mario Sironi e Lo Teatrì di Alghero

SASSARI. L’orrore della dittatura di Pinochet vista attraverso gli occhi di chi è stato costretto all’esilio per anni durante il regime: lunedì 11 marzo arriva a Sassari il circuito itinerante del “terre di confine filmfestival” per l’unica tappa del nord Sardegna, e porta al Cityplex Moderno una presenza straordinaria, quella del regista cileno Orlando Lübbert. Alle 20.30, in un aperto faccia a faccia con il pubblico sassarese, l’artista sudamericano presenterà al Multisala il suo bellissimo film “Cirqo”, vincitore nel 2013 della Miglior direzione artistica al Festival dell’Havana 2013. È la storia di due fuggitivi braccati dalla polizia segreta cilena che trovano riparo sotto il tendone di un circo itinerante, confortevole e amaro, nel quale si trasformano per caso in clown di successo.

Il “Terre di confine” – diretto per la seconda volta consecutiva da Marco Antonio Pani – quest’anno accoglie non a caso il Cile come paese ospite, avendo dedicato la XII edizione alla Libertà in tutte le sue forme. Orlando Lübbert è nato a Santiago nel 1945 e, a causa della dittatura, dal 1973 ha vissuto un lungo esilio prima in Messico e poi in Germania, dove ha insegnato alla Freie Universität Berlin e ha girato numerosi documentari. Nel 1995 è ritornato nella sua terra dove ora, oltre all’attività di regista, ha l’incarico di docente di cinema all’Istituto di Comunicazione e Immagine (ICEI) dell’Università del Cile. Al Cityplex il suo film sarà proiettato in spagnolo con sottotitoli in italiano. L’ingresso è libero e gratuito e i presenti potranno dialogare con l’autore.

L’appuntamento sassarese del tdcf gode anche della collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi, dove Lübbert farà la sua comparsa alle 16.30, per presentare agli studenti un’altra sua opera drammatica, “Taxi para tres”, Premio Concha de Oro al Festival di San Sebastian e vincitore di altri riconoscimenti internazionali (un MTV Movie Award e Premio della giuria al Miami Film Festival).

Ma la giornata del festival prenderà il via fin dalle 10, a Lo Teatrì di Alghero, dove il regista cileno incontrerà i ragazzi delle scuole assieme all’attore sardo Ignazio Chessa per parlare di cinema e di libertà nel “teatro più piccolo del mondo”. Durante l’incontro, realizzato in collaborazione con la Società Umanitaria di Alghero, sarà proiettato il documentario “Cien niños esperando un tren” del pluripremiato cineasta Ignacio Aguero. Tutti gli appuntamenti saranno preceduti dalla proiezione del cortometraggio “La Libertà”, spot della XII edizione del festival, realizzato da Marco Antonio Pani con Paolo Carboni e gli allievi del laboratorio cinematografico di Asuni e Solarussa. Il festival proseguirà dal 15 al 17 marzo ad Asuni con un ricco calendario.




Parte con successo il “terre di confine film festival”. Domenica la giornata conclusiva della tappa di Solarussa:

Applausi per “Taxi para tres” di Orlando Lübbert e “L’uomo con la lanterna” di Francesca Lixi. Stasera arriva l’attore Alessandro Gazale. Domani Paolo Zucca presenterà in anteprima assoluta il trailer del film “L’uomo che comprò la luna” di prossima uscita in sala

 

SOLARUSSA. I due registi Orlando Lübbert e José María González sono stati i protagonisti internazionali della prima giornata del “terre di confine filmfestival”, che ha preso il via ieri (8 marzo) in Casa Sanna di fronte a un pubblico numeroso, sotto la direzione artistica di Marco Antonio Pani coadiuvato da Enrico Pitzianti. Grande attenzione è stata riservata al drammatico “Taxi para tres” di Lübbert, che oggi replicherà alle 18.30 con “Cirqo”, la storia di due uomini in fuga dalla polizia segreta di Pinochet che trovano riparo in un circo itinerante, nel quale si trasformano per caso in clown di successo.

Lübbert è nato in Cile nel 1945 e, a causa della dittatura, dal 1973 ha vissuto un lungo esilio prima in Messico e poi in Germania, dove ha insegnato alla Freie Universität Berlin e ha girato numerosi documentari. Nel 1995 è ritornato nella sua terra dove ora, oltre all’attività di regista, ha l’incarico di docente di cinema all’Istituto di Comunicazione e Immagine (ICEI) dell’Università del Cile.

A inaugurare la serata sono stati Mario Tendas, sindaco di Solarussa, e Sandro Sarai, presidente dell’associazione “Su Disterru” che organizza l’evento. Molto applauditi sono stati il film “L’uomo con la lanterna” dell’autrice sarda Francesca Lixi, e l’installazione artistica “Il bosco delle trasparenze” che ha accolto le poesie di Giovanni Bernuzzi, accompagnate dall’intensa recitazione dell’attrice Isella Orchis. All’iniziativa è collegato “Words resound” di Bianca Laura Petretto, opera di videoarte sul ritmo e la musicalità delle parole. Stasera c’è grande attesa anche per la proiezione alle 21 di “Ovunque proteggimi” di Bonifacio Angius, con la presenza dell’attore protagonista Alessandro Gazale.

Il programma di domani.

Domani (domenica 10 marzo) sarà la giornata conclusiva di questa prima tappa di Solarussa, che prenderà il via alle 11 in Casa Sanna, con l’incontro “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo” organizzato e moderato da Andrea Mura (videomaker e formatore). Interverranno Matteo Incollu, Alessandra Patti, Alessandra Piras, Ottavia Pietropoli, José María González, Orlando Lübbert, Alessandra Sento della Società Umanitaria, Cineteca Sarda, Sergio Scavio e Mariangela Bruno, responsabile Film literacy della Fondazione Sardegna Film Commission. A introdurre i lavori sarà Enrico Pitzianti. I relatori proietteranno degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole.

In chiusura proiezione dei corti “Alla ricerca di madre natura” della classe 5^D – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari”, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; quindi “About the sea” esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma/Museo del Mare, Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.

Alle 15.30 per i più piccoli sarà proposto “Selkirk, el verdadero Robinson Crusoe” di Walter Tournier. Alle 16.50 per la Finestra sul cinema sardo “Cine Yagoua” progetto cine solidale di Andrea Mura e Chiara Andrich, saranno proiettati i documentari “Une dimanche au Village” di Zamandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne e “Fati” di Hamaita Soumai Celestine.

Alle 17.30 Marco Antonio Pani presenta José María González e il suo “Darío en toma”. Alle 19 appuntamento con Paolo Zucca che presenterà una clip in esclusiva anteprima assoluta, il trailer del suo film “L’uomo che comprò la luna” di prossima uscita in sala. Alle 19,15 l’appuntamento è con “Intillimania, Cile-Sardegna andata e ritorno”, incontro con Aldo Brigaglia. La serata si conclude in bellezza con la proiezione di “Machuca” di Andrés Wood, uno dei film più famosi della storia del cinema cileno. Maggiori informazioni sul sito www.tdcf.it.

 




Sabato a Orotelli “Su carrasegare chi disìgias”: un progetto Is.Be di lingua sarda per i ragazzi

Il 9 marzo la cerimonia di premiazione per il concorso che coinvolge le scuole di dieci comuni del Nuorese

OROTELLI. Qual è “su carrasegare chi disìgias”,
cioè il tuo carnevale ideale? A rispondere a questa domanda sono i giovanissimi
allievi delle scuole di dieci comuni del Nuorese, che in queste settimane hanno
aderito all’omonimo concorso organizzato dallo Sportello linguistico
sovracomunale coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari.

Si concorre per tre diverse fasce d’età. I piccoli
della scuola dell’infanzia dai 3 ai 5 anni possono partecipare con un disegno;
i bambini della scuola primaria dai 6 ai 10 con un elaborato sulla storia e le
tradizioni del proprio paese, mentre i ragazzi della scuola secondaria di primo
grado dagli 11 ai 14 anni con una poesia. Tutti gli scritti sono rigorosamente
in sardo, nella variante della propria comunità.

“L’entusiasmo dei bambini è stato palpabile –
affermano con soddisfazione le operatrici linguistiche Immacolata Salis e
Annalaura Pirisi, che si sono occupate del progetto coadiuvate dalle insegnanti
–. Sono stati contentissimi di partecipare e di mostrare di quante sfaccettature
fosse ricca la propria variante locale”. Oltre ad Orotelli, che è il comune
capofila, nell’iniziativa sono coinvolte le comunità di Fonni, Mamoiada,
Oliena, Orgosolo, Dorgali, Orani, Oniferi, Sarule e Ottana.

La cerimonia di premiazione e l’esposizione degli
elaborati si terrà il 9 marzo alle 17 nei locali del Centro Polivalente Franco
Pintus di Orotelli. La giuria è formata dal direttore scientifico dell’Is.Be
Michele Pinna, dall’operatrice e docente linguistica Daniela Masia Urgu e dalla
presidente Is.Be Maria Doloretta Lai.

Saranno presenti tutti gli amministratori dei
comuni interessati, le insegnanti coinvolte e i giovanissimi concorrenti che hanno
realizzato i lavori. Alla fine della serata saranno offerti i dolci
tradizionali di Orotelli.




Parte da Solarussa il “terre di confine film festival”: da venerdì tre giorni di appuntamenti e proiezioni

Ospiti dal Cile i registi Orlando Lübbert e José María González. Tra i protagonisti sardi Francesca Lixi e l’attore Alessandro Gazale

SOLARUSSA. Dall’8 al 10 marzo la comunità di Solarussa farà da apripista al magico circuito del “terre di confine filmfestival”, una XII edizione quest’anno dedicata al tema della Libertà in un gemellaggio cinematografico con il Cile. Saranno tre giornate intense di appuntamenti. La kermesse organizzata dall’associazione Su Disterru prenderà il via venerdì alle 17.30 nei locali della Casa Sanna, con la proiezione del cortometraggio “La Libertà”, il video-spot realizzato durante i laboratori di cinematografia che hanno coinvolto gli abitanti di Solarussa e Asuni. A introdurre il programma sarà il direttore artistico Marco Antonio Pani affiancato dal regista Enrico Pitzianti, i quali presenteranno al pubblico i primi due ospiti internazionali, il regista cileno Orlando Lübbert e il basco José María González, che nel corso del festival illustreranno diverse loro opere.

Ma la manifestazione non trascura il mondo della scuola. Già in mattinata Paola Gaidano coinvolgerà gli studenti dell’Istituto comprensivo attraverso i laboratori “Liberi tutti!” a cura di Osvic. In serata sono previste numerose proiezioni: alle 18 il cortometraggio “Historia de un oso” di Gabriel Osorio, premio Oscar per l’animazione, alle 18.20 l’atteso “L’uomo con la lanterna” dell’autrice sarda Francesca Lixi  e, alle 20, il corto documentario “Obreras saliendo de una fàbrica” di Jose Luis Torres Leiva.

Alle 20.30 sarà inaugurata l’installazione artistica “Il bosco delle trasparenze” che accoglie le poesie di Giovanni Bernuzzi, accompagnata dalle letture guida dell’attrice Isella Orchis. All’iniziativa è collegato “Words resound” di Bianca Laura Petretto, opera di videoarte sul ritmo e la musicalità delle parole. Seguirà una degustazione di prodotti locali e, alle 21.30, sarà il momento del film “Taxi para tres” del regista Orlando Lübbert, che si intratterrà a dialogare con il pubblico.

Sabato 9 marzo il calendario prende il via alle 11 in Casa Sanna con un omaggio al compianto maestro Ermanno Olmi, di cui sarà proiettato il film “Il posto”. Si prosegue alle 16 con il documentario “Nostalgia de la luz” di Patricio Guzmán e, per la “Finestra sul corto sardo” si terranno due interessanti incontri. Il primo alle 17.30 con Francesco Pirisi e il suo “Warlords” e il secondo alle 17.45 con Massimo Loi e il suo “Je ne veux pas mourir”, realizzato assieme a Gianluca Mangiasciutti.

Alle 18.15 sarà proposta la visione di CIRQO , ancora di Orlando Lübbert. Gran finale alle 21 con “Ovunque proteggimi”, l’ultimo film di Bonifacio Angius che sta tanto successo  sta riscuotendo  a livello nazionale e internazionale. Accompagnerà la proiezione l’incontro con l’attore Alessandro Gazale, protagonista maschile dell’opera.

Domenica 10 marzo sarà la giornata conclusiva della tappa di Solarussa. Alle 11 in Casa Sanna, Enrico Pitzianti introdurrà l’incontro “Percorsi formativi col cinema nelle scuole dell’obbligo” organizzato e moderato da Andrea Mura (videomaker e formatore). Interverranno Matteo Incollu, Alessandra Patti, Alessandra Piras, Ottavia Pietropoli, José María González, Orlando Lübbert, Alessandra Sento della Società Umanitaria, Cineteca Sarda, Sergio Scavio e Mariangela Bruno, responsabile Film literacy della Fondazione Sardegna Film Commission. I relatori proietteranno degli estratti video di laboratori svolti nelle scuole.

In chiusura proiezione dei corti “Alla ricerca di madre natura” della classe 5^D – Scuola Primaria dell’I.C. “Gramsci-Rodari”, vincitore Cinemambiente di Torino 2018; quindi “About the sea” esito della residenza artistica per ragazzi “Cosa ci porta il mare” progetto del Muma/Museo del Mare, Marco Antonio Pani e Michela Anedda; “Coins” di Matteo Incollu e “La notte di Cesare” di Sergio Scavio.

Alle 15.30 per i più piccoli sarà proposto “Selkirk, el verdadero Robinson Crusoe” di Walter Tournier. Alle 16.50 per la Finestra sul cinema sardo “Cine Yagoua” progetto cine solidale di Andrea Mura e Chiara Andrich, saranno proiettati i documentari “Une dimanche au Village” di Zamandje Roger, Haranga Laurent, Soupoursou Dieudonne e “Fati” di Hamaita Soumai Celestine.

Alle 17.30 Marco Antonio Pani presenta José María González e il suo “Darío en toma”. Alle 19 appuntamento con Paolo Zucca che presenterà al pubblico un trailer del suo film “L’uomo che comprò la luna” di prossima uscita in sala. Alle 19,15 l’appuntamento è con “Intillimania, Cile-Sardegna andata e ritorno”, incontro con Aldo Brigaglia introdotto da Nello Rubattu. La serata si conclude in bellezza con la proiezione di “Machuca” di Andrés Wood, uno dei film più famosi della storia del cinema cileno.

Il festival prosegue l’11 marzo ad Alghero e Sassari per concludersi il prossimo weekend ad Asuni. Per maggiori informazioni consultare il sito www.tdcf.it.

Orlando Lubbert

José Maria Gonzales