Inaugurata “Sassari in Mostra” al Padiglione Tavolara

Un’immersione sensoriale tra arte, danza e tecnologia. La triplice esposizione resterà aperta al pubblico fino al 2 gennaio 2026

SASSARI. Un viaggio multisensoriale che intreccia la memoria storica della danza classica con le più avanzate frontiere dell’olografia e del sound design. Al Padiglione Tavolara è stata inaugurata il 19 dicembre l’esposizione “Sassari in Mostra”, una produzione firmata Danzeventi e Estemporada sotto la direzione artistica di Lucia Cau e la curatela di Livia Lepri, perallestimento e scenografia di Marco Velli.

L’evento, inserito tra i Grandi Eventi 2025 della Regione Sardegna e realizzato in collaborazione con partner d’eccezione come Sky Arte, il Salone del Mobile di Milano e Genova, si articola in tre percorsi distinti che trasformano lo spazio espositivo in un organismo vivo.

L’itinerario si apre con un tributo fotografico a Roland Petit, leggenda della coreografia mondiale. Gli scatti documentano il suo indissolubile legame con l’Italia, ritraendo momenti iconici nei più grandi teatri nazionali (La Scala, Opera di Roma, San Carlo di Napoli) anche al fianco dell’eterea Carla Fracci. «È un’esperienza da vivere pensando a ciò che è stato e al luogo da cui veniamo – ha affermato Livia Lepri –. Petit rappresenta un universo d’amore, passione e ricercatezza del movimento».

La mostra ha una doppia anima: un aspetto di giorno e un volto apparentemente diverso di sera. Il cuore tecnologico è rappresentato da “Angel Robot”, installazione ideata dall’artista Marco Nereo Rotelli insieme ad Alessio Bertallot, Antonio Alfano e Luca Andrea Marazzini. Il pubblico è invitato a interagire con un box bianco, scrivendo i propri pensieri dopo aver visitato l’interno dell’opera: un ologramma danzante che lancia un potente messaggio d’amore. All’inaugurazione ha partecipato il Sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, che ha lasciato anch’egli un messaggio.

«Come amministrazione siamo molto contenti di ospitare una bellissima iniziativa come questa – ha affermato Mascia – un percorso nell’arte della danza, nell’arte musicale con una installazione bellissima, con un percorso fatto di movimenti e forme, quello che noi ci aspettiamo per la nostra città, in un luogo che è deputato a questo e che vogliamo rilanciare attraverso iniziative che hanno una caratteristica non locale ma territoriale».

L’ultima parte del percorso è “KOROS”, un’installazione sonora che trasforma le vibrazioni acustiche in composizioni coreografiche, curata dal musicista, DJ e autore Alessio Bertallot, storica voce di Radio Deejay, Radio 2 e Radio Capital, e da Pointillistico. L’inaugurazione è stata allietata da un rinfresco in cui si sono intrattenuti artisti e pubblico. La mostra rimane aperta fino al 2 gennaio a ingresso libero. L’allestimento e scenografia sono di Marco Velli, ed è realizzato con il sostegno di Comune di Sassari, Sardegna Turismo, Regione Autonoma della Sardegna e Ministero della Cultura.




“Belcanto Christmas party” al Teatro Civico di Sassari

Il 27 dicembre” il Galà lirico natalizio con il soprano Nikoletta Hertsak e il baritono caratterista Matteo Torcaso

SASSARI. Un appuntamento da non perdere per chi vuole lasciarsi trasportare dalla grande tradizione del Belcanto italiano e vivere insieme un momento di festività fra musica, bellezza e auguri condivisi. Sabato 27 dicembre alle 20, al Teatro Civico di Sassari va in scena il “Belcanto Christmas Party”, il Galà lirico natalizio che vedrà protagonisti il soprano Nikoletta Hertsak, già molto apprezzata negli spettacoli firmati Ars Aurelia, e il baritono caratterista Matteo Torcaso, accompagnati al pianoforte da Jakob Schroeder.

Entrambi arrivano a Sassari per il secondo appuntamento della rassegna “Voci di Natale”, forti di importanti esperienze internazionali, tra cui il Donizetti Opera Festival di Bergamo e il Teatro Petruzzelli di Bari, portando sul palco energia, carisma e una profonda conoscenza del repertorio belcantistico. La conduzione della serata è affidata a Simone Azzu.

La direzione artistica di Irene Dore propone un importante momento di incontro: un concerto e un brindisi collettivo per lo scambio degli auguri in un’atmosfera festiva, elegante e coinvolgente, dove l’opera incontra lo spirito del Natale: «L’associazione Ars Aurelia, in collaborazione con l’associazione Contrapunctum ETS, invitano la città a vivere una serata speciale all’insegna della musica e della condivisione».

Il programma celebra l’opera italiana attraverso le pagine più amate e brillanti del Belcanto, restituite in una cornice dal forte carattere di “festival”, pensato per avvicinare gli spettatori alla musica lirica con leggerezza, emozione e calore. L’ingresso è libero e gratuito, a conferma della vocazione inclusiva di Ars Aurelia, impegnata nel rendere la musica colta accessibile e viva. L’obiettivo è quello di coniugare qualità musicale e apertura verso un pubblico ampio e trasversale.

Grazie a una progettualità culturale condivisa e radicata nel territorio, la rassegna è sostenuta dall’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, dalla Regione Autonoma della Sardegna e dalla Fondazione di Sardegna, ed è inserita nella rete Thamus. È possibile prenotare il proprio posto online attraverso il circuito Boxol, e di persona alle Messaggerie Sarde e nella sede delle Ragazze Terribili. Per ulteriori informazioni rivolgersi ad [email protected].

https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeSardegna/select-seat/599692/biglietti-voci-



Avviata la prima azione di “Lu Sassaresu: un’isthoria Ippiziari”

Il progetto di promozione della lingua Sassarese è stato finanziato dalla Regione Sardegna con i fondi della legge regionale 22/16 e 6/12- Bando Tulis 2025-2027

SASSARI. Ha preso il via il 5 dicembre il laboratorio teatrale in Sassarese per adulti promosso dal Comune di Sassari in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni. Il progetto, dal titolo “Lu Sassaresu: un’isthoria ippiziari”, percorre i primi passi di una complessa azione culturale indirizzata alla promozione e divulgazione della lingua Sassarese, finanziata dalla Regione Sardegna con i fondi della legge regionale 22/16 e 6/12- Bando Tulis 2025-2027.

L’iniziativa procederà per fasi passando dall’analisi allo studio e la messa in scena di una commedia, selezionata dall’operatrice linguistica ed esperta di teatro Roberta Tola, dal titolo “Tuttu s’acconza” del professore Mario Lucio Marras.

Una commedia che intende volutamente superare gli stereotipi classici della cionfra, ma capace di affrontare un tema serio in maniera divertente. Il testo è già stato letto dai primi dodici iscritti al laboratorio, ma sono aperte le porte alla collaborazione e partecipazione di altri attori che venerdì 9 gennaio alle ore 18.30, potranno presentarsi in via Maddalena 35, sede dell’Is.Be e luogo di svolgimento del progetto, per conoscere l’autore, la regista e i compagni di viaggio.

L’importante iniziativa triennale (2025-2027), realizzata in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari e pensata per adulti, ragazzi e bambini, mira a coinvolgere attivamente la cittadinanza e a rafforzare l’identità linguistica del territorio.

Chi aderirà al laboratorio sarà protagonista anche di alcuni Videoclip amatoriali, unitamente ai bambini che hanno partecipato al laboratorio di teatro in sassarese nelle annualità 2023 e 2024 con gli spettacoli “Il Gran Samà” e “Il Gran Samà e l’isura di Edea”.




A Sassari “Christmas Jazz Songs – Lights Concert”

Venerdì nella Biblioteca di Santa Maria di Betlem l’associazione Contrapunctum presenta il nuovo concerto della rassegna “Armonie di Natale 2025”

SASSARI. La rassegna “Armonie di Natale 2025” porta un nuovo appuntamento musicale in città. Venerdì 19 dicembre, alle 18.30, nella Biblioteca francescana del convento di Santa Maria di Betlem, arriva il concerto “Christmas Jazz Songs – Lights Concert”, con la voce intensa e versatile di Denise Gueye, accompagnata da Simone Faedda alla chitarra, Francesco Lento alla tromba, Marco Occhioni al contrabbasso e Bruno Brozzu alla batteria.

Le canzoni di Natale saranno riproposte con arrangiamenti originali capaci di fondere eleganza, calore e suggestioni festive. L’atmosfera sarà impreziosita da numerose candele che illumineranno gli spazi della Biblioteca, trasformandola in un luogo intimo e poetico, ideale per vivere pienamente la magia del Natale. Un contesto luminoso e avvolgente che renderà il concerto un’esperienza davvero imperdibile. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale Contrapunctum ETS, è inserita all’interno della manifestazione “Natale a Sassari” ed è patrocinata e sostenuta dal Comune di Sassari in sinergia con l’Assessorato alla Cultura, la Regione Sardegna, la rete Thamus e la Fondazione di Sardegna. La direzione artistica è firmata da Laura Cocco: «Con “Armonie di Natale” e la rassegna “Echi armonici”, parte del Cap d’Any 2025 di Alghero, Contrapunctum e i suoi partner offrono al territorio una proposta natalizia di qualità, che intreccia tradizione e nuove visioni e rende la musica un momento di condivisione e partecipazione per tutte le generazioni.» Per maggiori informazioni contattare [email protected].




Nasce “Nùrcara”, la rete sentieristica dei comuni del Villanova

Cinque percorsi a vocazione turistica e cicloturistica per oltre trentuno chilometri di itinerari che collegano paesi, monumenti e siti archeologici

UNIONE COMUNI DEL VILLANOVA – Antichi assi viari e vecchie mulattiere abbandonate riprendono vita in cinque percorsi dedicati al trekking e al cicloturismo. Nell’Unione dei Comuni del Villanova nasce “Nùrcara, la rete sentieristica che fin da subito renderà disponibili oltre trentuno chilometri di itinerari di media percorrenza, collegando contesti tematici di altissimo valore ambientale, naturalistico, religioso, storico e archeologico. Senza trascurare il pregio panoramico dei sentieri del grifone e dell’aquila reale.

Nonostante il processo di spopolamento sia in costante aumento, le potenzialità di sviluppo del territorio hanno permesso di delineare un Piano di sviluppo strategico intercomunale, con la creazione di un sistema di accoglienza turistica sostenibile che, attraverso la realizzazione di una rete sentieristica-escursionistica, possa raccontare e promuovere il territorio e le sue importanti risorse tematiche. 

«La rete sentieristica mira a diventare un importante attrattore, non solo regionale, ma anche nazionale e internazionale nell’ambito della domanda del turismo lento escursionistico – ha affermato la presidente dell’Unione, Giovannina Fresi –. L’inserimento dei nostri sentieri nella RES promossa dalla Regione sarà certamente un volano per l’internazionalità del progetto e, in questo senso, è stata avviata un’importante collaborazione con l’agenzia Forestas e il CAI».

Il progetto, realizzato con l’ausilio dell’esperto Matteo Cara e pianificato dall’architetto Federica Rubattu, è stato approvato dai sindaci Quirico Meloni, Paolo Chessa, Alessandro Mura, Lucia Catte e dalla stessa Giovannina Fresi.

I nuovi percorsi, individuati all’interno dei territori comunali di Villanova Monteleone, Mara, Padria, Romana e Monteleone Rocca Doria, saranno collegati a quelli diForestas e del CAI e saranno censiti nell’apposito catasto della Regione Sardegna, perfettamente attrezzati per consentire la fruizione escursionistica e turistica delle aree verdi che mettono in comunicazione paesi, monumenti e siti archeologici. Gli interventi prevedono la manutenzione, il taglio della vegetazione invadente, il ripristino di muretti a secco e di staccionate, la posa in opera di segnaletica a bande orizzontali bianco-rosse e cartelli dedicati.

Il primo percorso parte da Villanova Monteleone e si estende per sedici chilometri inoltrandosi nelle strade vicinali, collegando l’abitato al sito archeologico di Nuraghe Appiu e alla vicina SP19, e proseguendo in direzione di Monte Minerva fino a congiungersi con una tratta RES fino alla Locanda Minerva e ai siti storici e archeologici della zona.

Il secondo percorso, poco più di sette chilometri, si sviluppa nel territorio di Padria e collega il centro abitato con il nuraghe e con l’insediamento medioevale di San Saturnino, nella cui zona esisteva anche il villaggio scomparso di Musidanu, per poi proseguire fino alla SP1.

Il terzo itinerario ha un’estensione di quasi cinque chilometri di strade rurali, che collegano l’abitato di Mara con la chiesa di Nostra Signora di Bonu Ighinu, passando a breve distanza dal Castello di Bonvehi, fino al santuario di Nostra Signora di Bonu Ighinu.

Il quarto sentiero si estende per tre chilometri e mezzo dai piedi di Monteleone Rocca Doria, transitando nei pressi dell’antico lavatoio e compiendo il periplo ai piedi della rocca, permette di visitare le scenografiche cave di tufo abbandonate e riqualificate, collegandosi alle pareti predisposte per l’arrampicata, dove è presente la famosa “Ferrata della Regina”.

Un quinto intervento riguarda l’antico sentiero che collega Monteleone a Romana attraverso le vallate del Temo, dei suoi affluenti e la tomba neolitica di Monte Airadu, e sarà presto fruibile interamente.




“Sassari in Mostra” al Padiglione Tavolara

Dal 19 dicembre una triade espositiva che celebra la danza, dall’omaggio fotografico a Roland Petit all’ologramma danzante di “Angel Robot”, passando per l’installazione di Alessio Bertallot, storica voce di Radio Deejay

La produzione è firmata Danzeventi-Estemporada in collaborazione con Sky Arte e il Salone del mobile di Milano e Genova, ed è un appuntamento collaterale ai Grandi eventi della Regione Sardegna

SASSARI. Arte, fotografia e musica in un percorso immersivo dall’anima tersicorea. Dal 19 dicembre al 2 gennaio l’arte coreutica volteggia fuori dal palcoscenico dei teatri per conquistare gli spazi espositivi del Padiglione Tavolara dove, venerdì alle 17, sarà inaugurata “Sassari in Mostra”, una triade espositiva che celebra la danza e le sue contaminazioni con l’arte dei suoni e le nuove tecnologie, attraversando il ‘900 sino alla contemporaneità.

La prestigiosa produzione, firmata Danzeventi assieme a Estemporadasotto la direzione artistica di Livia Lepri, è riconosciuta dalla Regione Sardegna come appuntamento collaterale dei Grandi Eventi 2025, ed è realizzata in collaborazione con Sky Arte e il Salone del mobile di Milano e Genova. La mostra resterà aperta a ingresso libero tutti i giorni (la mattina dalle 11 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 alle 19), tranne il lunedì e il 30 dicembre.

La prima delle tre mostre è l’“Omaggio a Roland Petit”, un tributo fotografico che rende immortale la figura del celebre coreografo e ballerino francese, esplorando i suoi rapporti storici con gli enti lirici italiani, tra i quali il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro di San Carlo di Napoli.

La seconda proposta espositiva è “KOROS”, un’installazione sonora che trasforma le vibrazioni acustiche in composizioni coreografiche. Curata dal musicista, DJ e autore Alessio Bertallot, storica voce di Radio Deejay, Radio 2 e Radio Capital, e da Pointillistico, l’opera si propone come un’intensa esperienza sensoriale fatta di micro-eventi sonori e “danze invisibili”.

La terza proposta è “Angel Robot”, l’ologramma danzante di un angelico robot che lancia un messaggio d’amore e necessità di esprimere sentimenti. Definita come “un sogno che scintilla glitch di coscienza”, l’installazione è uno specchio della contemporaneità che indaga il rapporto tra l’umano e l’artificiale, realizzata da Marco Nereo Rotelli con Alessio Bertallot, Antonio Alfano e Luca Andrea Marazzini.

L’evento è curato da Livia Lepri con allestimento e scenografia di Marco Velli, ed è realizzato con il sostegno di Comune di Sassari, Sardegna Turismo, Regione Autonoma della Sardegna e Ministero della Cultura.




Il “Silent Tales Project” a dicembre nelle scuole della Sardegna

Coinvolti oltre duemila studenti tra Gallura, Nurra e Marmilla nel programma educativo sull’agenda EU2030 promosso da Roerso Mondo per il Silent Sardinia Festival – VII Edizione

ARZACHENA. La magia immersiva del teatro rigorosamente in cuffia all’interno degli edifici scolastici. Oltre duemila studenti sono stati coinvolti in Gallura, Nurra e Marmilla nel progetto Silent Tales Project, il programma educativo di Roerso Mondo che, all’interno del Silent Sardinia Festival – VII Edizione sez. EDU, sta portando in scena nelle scuole la storia di “Jula e il Drago” di Marco Gnaccolini (fumettista e drammaturgo di fama nazionale), per la regia di Vincenzo Tosetto. L’idea è quella di sviluppare, assieme ai ragazzi, riflessioni sui temi dell’inclusione sociale, sugli incendi dolosi e il sovrasfruttamento del suolo.

L’iniziativa ha preso il via il 12 dicembre e proseguirà fino al 19 nelle Secondarie di primo grado di Aglientu, Arzachena, Aggius, Santa Teresa Gallura, Pau e Sassari. Il tour di dicembre è finanziato da numerose amministrazioni comunali e dal fondamentale contributo dell’ottopermille Chiesa Valdese.

Il protagonista della fiaba è Jula, il cui padre è un ladro, un “topo d’appartamento”, per cui gli abitanti della città in cui abita Jula hanno la “Coda di Topo”. Dopo aver salvato il bosco da un efferato incendio doloso, Jula viene accusato di essere colpevole del rogo. È un progetto originale e interattivo per coinvolgere e stimolare fantasia e sensibilità. La visione dello spettacolo viene accompagnata da un gioco interattivo a squadre, utilizzando le tecniche del Role playing per sensibilizzare positivamente sul concetto di inclusione e contro gli stereotipi.

«Gli spettacoli avvengono negli spazi scolastici al più basso impatto ambientale possibile, utilizzando energia pulita stoccata all’interno di batterie al litio – affermano gli organizzatori –. Indossando cuffie wifi, gli studenti si immergono all’interno di scenografie sonore e mondi rarefatti».

Le attività, a destinazione scuole infanzia, primarie e secondarie, sono frutto di un progetto interdisciplinare tra i linguaggi dello spettacolo dal vivo e la psicologia dell’infanzia e della gioventù, a tematica sensibilizzazione agenda EU2030, inerente la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale. Il fulcro del programma educativo del Silent Sardinia Festival (Sez. Educational) nasce dal connubio tra Michele Moi, autore di colonne sonore per teatro dell’Infanzia e la psicologa Julie Messina, con il coinvolgimento di Roerso Mondo, compagnia teatrale con sede ad Arzachena, formata da attori, registi e scrittori di fama nazionale ed europea tra i quali Marco Gnaccolini, Ania Rizzi Bogdan, Alessandra Racca, Pietro Chiarenza, Susi Danesin. Il ciclo Silent Tales Project di Roerso Mondo è sostenuto da Next Generation UE, Mic – Ministero della Cultura, e nel biennio 2024-25 ha coinvolto oltre tremila studenti.

Per maggiori informazioni visitare www.roersomondo.it/produzioni.




Ozieri, Giuseppe Scarpa presenta “Roma Criminale”

Giovedì 18 dicembre il giornalista di Repubblica, originario di Sassari, presenta il suo romanzo nella Sala conferenze del Centro culturale San Francesco

La storia del capo ultras diventato signore della coca dalle curve dell’Olimpico al cuore della criminalità: l’ascesa, la violenza e la caduta del Boia nella Roma che non vuole padroni.

Un romanzo feroce ispirato alle ombre reali della mala romana.

OZIERI. Grande attesa ad Ozieri per la presentazione del libro Roma Criminale di Giuseppe Scarpa. L’incontro si terrà giovedì 18 dicembre 2025, alle ore 18:00, presso Sala conferenze del Centro culturale San Francesco, voluto dall’Inner Wheel Club di Ozieri, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri –e la collaborazione dell’Istituzione San Michele. Dialogherà con l’autore la giornalista ANSA Antonella Brianda.

Nel cuore più oscuro della capitale prende forma l’ascesa di Sandro Marinelli, detto il Boia: capo degli ultras più violenti dell’Olimpico, simbolo di un neofascismo aggressivo, carismatico leader di curva e, al tempo stesso, trafficante di droga, alto ufficiale della mala e braccio destro del più potente mafioso romano.

Dopo aver scalato con velocità impressionante le gerarchie del crimine, il Boia decide di prendersi tutto: Roma, il suo sottobosco criminale e il monopolio della polvere bianca. Con la sua banda di “lupi”, scatena una spirale di violenze, omicidi e rapimenti che travolge la città nell’indifferenza con il benestare della ‘ndrangheta e all’insaputa di polizia e magistratura.

Ma Roma non vuole padroni. E l’ascesa – rapida, feroce, inarrestabile – si spezza quando arrivano i primi tradimenti, le vendette, la guerra.

Ispirato liberamente a fatti reali che l’autore ha seguito per anni da cronista instancabile, Roma criminale è un romanzo di immaginazione potentissima, cupo e angosciante, che racconta senza filtri la brutalità del potere occulto che governa nell’ombra.

In copertina, i giudizi lo definiscono con precisione: «La banda del Boia viaggia spedita, il loro sogno è grande e vivo, un incubo per i nemici: il regno del male fondato tra gli ultras di avanguardia sta inghiottendo la città.»

Dal giornalista autore delle inchieste più esplosive sulla mala romana, una storia spietata: dal Boia capo ultras al signore della coca, da boss di Roma a bersaglio numero uno di alleati e nemici.

Soddisfazione per la presidente dell’Inner Whee Club di Ozieri “La presentazione del libro Roma criminale di Giuseppe Scarpa rientra pienamente tra le attività culturali che il nostro Club promuove con impegno costante. Come Inner Wheel crediamo, infatti, nel valore della lettura, nella forza del dialogo culturale e nella necessità di valorizzare gli autori contemporanei che raccontano, con sensibilità e competenza, la storia delle nostre città e del nostro Paese.  Iniziative come questa, da noi fortemente volute,  rappresentano un’occasione preziosa per avvicinare la comunità alla narrativa d’inchiesta e alla conoscenza delle realtà che hanno segnato e segnano tuttora la nostra Italia”.

L’evento sarà aperto al pubblico e si terrà con ingresso libero.

Appuntamento quindi per il 18 dicembre, alle ore 18:00, nella Sala Conferenze di San Francesco a Ozieri, per un dibattito avvincente che vedrà protagonisti due firme prestigiose del giornalismo italiano: Giuseppe Scarpa, giornalista de “La Repubblica” e autore del romanzo, e Antonella Brianda, giornalista ANSA.

Un incontro di qualità, aperto alla cittadinanza, per approfondire temi, storie e dinamiche della Roma criminale raccontata nel libro.

Giuseppe Scarpa è un giornalista d’inchiesta, cronista di giudiziaria, autore televisivo, saggista, autore di fiction con forte radice giornalistica.

Nato a Sassari, noto soprattutto per il suo impegno nel campo della cronaca giudiziaria e investigativa.

Si è trasferito a Roma dove ha svolto la maggior parte della sua carriera. 

Ha collaborato con testate importanti, tra cui “La Repubblica”, diventando una firma di riferimento per le indagini sulla criminalità organizzata, sul neofascismo, sulla corruzione politica e sulle grandi vicende della malavita capitolina. 

Tra i suoi lavori televisivi e documentaristici spiccano progetti come “Stefano Cucchi – La Seconda Verità”, che affronta il caso Cucchi, e il docufilm “Sara”, sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio, premiato ai Nastri d’Argento. 

Alcune delle sue indagini più significative comprendono l’omicidio di Simonetta Cesaroni, un caso ancora oggi controverso nei contorni. e la scomparsa di Emanuela Orlandi, un mistero che ha acceso l’attenzione nazionale. 

Nel 2025 ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Roma Criminale (edito da Newton Compton Editori), in cui utilizza la sua esperienza giornalistica per raccontare in chiave narrativa la Roma della criminalità, degli ultras, dei traffici e delle connivenze. 

Grazie a uno stile che coniuga rigore d’inchiesta e forza narrativa, Scarpa ha saputo offrire al pubblico un punto di vista “dall’interno” sulla malavita romana, restituendo con lucidità ombre che spesso restano invisibili. 




Swingin’ With Strings ad Alghero con Denise Gueye

Il 17 dicembre al Teatro Civico quartetto jazz e quartetto d’archi insieme per l’evento musicale della rassegna “Echi armonici” del “Cap d’Any de l’Alguer 2025”
 

ALGHERO. Il 17 dicembre alle 20.30 il Teatro Civico Gavì Ballero di Alghero accoglie il concerto “Swingin’ With Strings – La magia del Natale tra jazz e archi”, inserito nella rassegna “Echi armonici” del“Cap d’Any de l’Alguer 2025”.
L’iniziativa unisce la vitalità di un quartetto jazz al respiro elegante di un quartetto d’archi, in un dialogo musicale raffinato e sorprendente, impreziosito dalla voce intensa e versatile di Denise Gueye.

Tra gli strumentisti si esibiranno Simone Faedda alla chitarra, Marco Occhioni e Fabrizio Leoni al contrabbasso, Bruno Brozzu alla batteria, Michela Pastafiglia e Cristina Serra al violino, Francesco Spanu alla viola.

Le melodie si intrecciano con sfumature armoniche calde e luminose, capaci di creare un ambiente intimo e avvolgente. L’estetica del progetto guarda alle storiche produzioni del bebop anni ’50, come i celebri Clifford Brown with Strings e Charlie Parker with Strings, in cui i solisti intrecciavano linee melodiche fluide con la morbidezza degli archi, creando un equilibrio sonoro ancora oggi di grande fascino. Per questa produzione, il chitarrista Simone Faedda ha elaborato una scrittura originale pensata appositamente per l’ensemble: gli archi non sono semplice sostegno armonico, ma diventano contrappunto, colore, ritmo interno; la sezione jazz risponde con fraseggio, libertà improvvisativa ed energia tipica del bebop, una musica che, pur radicata nel suo tempo, rimane sorprendentemente moderna per freschezza e vitalità.

Il risultato è un intreccio sonoro capace di illuminare brani amatissimi con una luce nuova senza tradirne l’essenza: melodie care a generazioni, arricchite da arrangiamenti che ne esaltano la naturale cantabilità, restituendo tutta la poesia del jazz e il fascino degli archi. Una serata in cui la magia del Natale si fonde con creatività, tradizione e raffinatezza musicale.

Il progetto “Echi armonici” è patrocinato e sostenuto dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, con la direzione artistica di Laura Cocco e Irene Dore. L’ingresso ai concerti è gratuito, con prenotazione obbligatoria tramite Boxol o alla Tabaccheria D’Apello. Nei giorni degli spettacoli la biglietteria del Teatro Civico sarà aperta dalle 18 alle 20. Per info rivolgersi ad [email protected] o [email protected].




Is.Be, “Così ricordiamo Camillo Bellieni”

Grande successo per il convegno dedicato al pensatore scomparso nel 1975

Presentati il riordino e l’inventariazione dell’archivio privato

SASSARI. «Con orgoglio il nostro istituto porta il nome di un personaggio fondamentale per la storia culturale e politica del Novecento sardo. Non potevamo non omaggiarlo con questa iniziativa per i cinquant’anni dalla scomparsa». Con queste parole la presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, Maria Doloretta Lai, ha salutato l’inizio dei lavori del convegno che si è tenuto nell’Aula Magna del rettorato dell’Università di Sassari, in occasione dei cinquant’anni dalla morte del pensatore sassarese avvenuta a Napoli nel 1975.

«Bellieni è stata fonte ispiratrice per il fondatore dell’Is.Be, Michele Pinna», ha precisato Daniela Masia, coordinatrice dell’incontro, che ha ricordato come un paio d’anni fa proprio Pinna si adoperò per intitolare la sala consiliare del rettorato a Camillo Bellieni.

Dal saluto accalorato di Maria Picciau, soprintendente ai beni archivistici della Sardegna, è trasparsa tutta la soddisfazione per il riordino e l’inventariazione dell’archivio privato di Bellieni, donato dal figlio Nicola nel 2007.

Proprio le prime due relazioni, tenute dal funzionario dell’archivio, Enrico Fenu, e dall’archivista Stefano Alberto Tedde, curatore il primo e operatore il secondo, hanno mostrato la perizia con cui sono stati condotti i lavori che hanno fatto emergere un archivio familiare molto articolato, con carte che risalgono addirittura alla fine del ‘600.

Tedde, storico collaboratore dell’Is.Be, ha posto l’accento sugli aspetti poco conosciuti della famiglia Bellieni-Marras. «Bellieni fu influenzato dai filosofi del diritto che hanno insegnato nei due atenei dell’isola nei primi del ‘900, ed è stato portatore di una forma originale di federalismo”, ha sostenuto Alberto Contu, mentre del Bellieni storico hanno parlato l’emerito rettore dell’Università di Sassari, Attilio Mastino e Vanni Piras.

Mastino ha esaminato i rapporti tra lo storico di fama Ettore Pais e Bellieni, attribuendo a quest’ultimo il merito di aver operato un rovesciamento di visuale dell’opera del Pais al fine di dare al popolo sardo un ruolo da protagonista nelle vicende del mondo antico.

Piras ha fatto un resoconto dell’ultima grande opera del Bellieni dedicata al ruolo dei sardi nel Medioevo, evidenziando il filo rosso che dall’ambiente romano-orientale conduce alla nascita dei giudicati. Dopo aver portato i saluti del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, il direttore scientifico dell’Istituto, Antonello Nasone, ha chiuso i lavori rievocando sia i rapporti tra Bellieni e Giovanni Gentile, sia la centralità della figura di Attilio Deffenu, decisiva nel cammino di formazione del pensatore sassarese.