Strepitoso successo a Cagliari per l’omaggio a Lindsay Kemp

Tributo a un mito del teatrodanza a 40 anni dal suo arrivo in città: a Sa Manifattura, per il Festival Internazionale Nuova Danza, due giorni di conferenze, mostre e performance dedicati al grande coreografo, danzatore e attore britannico che fu ispiratore per artisti come David Bowie e Kate Bush.

La mostra resterà aperta fino al 28 novembre

CAGLIARI – Gli spazi aperti di Sa Manifattura diventano un originale universo onirico di movimento, fatto di luci e immagini: e il mito di Lindsay Kemp” rivive a Cagliari a quarant’anni dal suo memorabile arrivo all’Anfiteatro romano. Uno strepitoso successo per la due giorni dedicata al genio visionario di Kemp, nello speciale tributo del Festival Internazionale Nuova Danza (FIND 43), intitolato ai “Fili invisibili”. Tra conferenze, performance ed esposizioni, l’iniziativa è stata capace di mettere in luce le più profonde doti artistiche di danzatore e regista, e di un uomo che ha rappresentato la rivoluzione del teatrodanza.

La conferenza con Bertozzi e Maccari

«La prima volta che ho danzato per lui, alla mia prima audizione, ho capito immediatamente che quella era la danza che volevo danzare – ha affermato Daniela Maccari – il teatro che volevo fare. Ho sentito che potevo essere libera. Il più grande insegnamento è stato forse la generosità della danza, quello sguardo verso lo spettatore e la volontà di trasmettergli la nostra libertà».

Insieme a Maccari, a coordinare la conferenza “Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è stata il critico di danza e giornalista Donatella Bertozzi. Insieme hanno condotto il pubblico in un viaggio che ha ripercorso la vita e l’evoluzione di Kemp, dalla sua infanzia all’incontro con il teatro Kabuki, tra i temi universali della vita, della morte e della rinascita, e quelli più controversi dell’amore omosessuale. Artista, sperimentatore eccentrico e poliedrico fonte di ispirazione per artisti come David Bowie e Kate Bush. In occasione del 35esimo anniversario della prima messa in scena italiana di Onnagata, la sua celebre creazione ispirata al teatro giapponese, sono emerse le influenze orientali e il suo originale approccio alla trasformazione artistica.

La vera esplorazione sul campo è arrivata con “Il gesto di Lindsay Kemp”, una performance nata dal laboratorio di teatrodanza diretto da Daniela Maccari, che ha coinvolto artisti sardi di tutte le età e di diverse discipline performative, che hanno esplorato per una settimana il linguaggio artistico e visionario di Kemp attraverso il corpo, trasformando gli spazi aperti di Sa Manifattura in un originale universo onirico di movimento, luci e immagini.

Daniela Maccari in solo

Il pubblico è stato poi accompagnato a passo di danza in un secondo palcoscenico, per lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente”, in cui Daniela Maccari ha incantato il pubblico danzando alcuni degli assoli più emblematici e storici del maestro creati appositamente per lei, e indossando alcuni costumi originali, tra i quali il Kimono di Onnagata.  Maccari ha interpretato “Ricordi di una Traviata”,  “The Flower”, “Canto alla Luna”, dando così vita a un’emozionante esperienza immersiva.

Il genio di Kemp ha ricominciato a vivere anche nella mostra-evento “Lindsay Kemp For You! Un sogno verso l’Oriente”, a cura di Daniela Maccari e David Haughton, storico collaboratore del maestro. L’esposizione raccoglie fotografie, video, disegni, bozzetti, costumi e oggetti di scena, tra cui i celebri kimono e ventagli utilizzati nelle sue performance più iconiche – Onnagata, Flowers, Salome – offrendo un’immersione totale nel suo universo creativo.

La mostra allestita fino al 28 novembre

Colori, stampe, tessuti e materiali di scena restituiscono l’anima più viva dell’artista: il suo humor sottile, la profondità del pensiero e la libertà espressiva che ha reso inconfondibile il suo teatro. Un artista e pensatore che, attraverso la sua opera, ha saputo stimolare il pubblico a riflettere sulla diversità e sul cambiamento, incarnando egli stesso questi valori e trasformando l’arte in un veicolo di progresso e libertà.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 novembre negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), offrendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi all’immenso patrimonio artistico di Lindsay Kemp, maestro visionario che ha profondamente influenzato la scena del teatrodanza internazionale.Il prossimo appuntamento con Find sarà il 7 novembre alle 21, al Teatro Carmen Melis di Cagliari, con “Pèlerinage” della compagnia Borderline Danza (Campania), per le coreografie di Micha van Hoecke riallestite e rivisitate da Miki Matsuse.




Bernal “Il Re del Flamenco” al Teatro Comunale di Sassari

L’11 novembre grande spettacolo per il festival “Corpi in movimento”: “Una noche con Sergio Bernal” per la direzione artistica è di Ricardo Cue

SASSARI. Uno spettacolo trascinante ispirato alla cultura gitana, tra vertiginosi assolo e raffinati “pas de deux e pas de trois”, in cui la tradizione spagnola si fonde con l’eleganza della danza classica e la passione del flamenco. Martedì 11 novembre, alle 21, al Teatro Comunale di Sassari va in scena “Una noche con Sergio Bernal“, un’esclusiva nazionale della Daniele Cipriani Entertainment sotto la direzione artistica di Ricardo Cue.

Già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, Sergio Bernal è considerato il “Re del flamenco” e acclamato come star internazionale del balletto classico e del classico spagnolo, protagonista dei più importanti gala di danza in tutto il mondo, da New York a Londra, da Mosca a Dubai, da Madrid a Roma.

Potente, raffinata ed esaltante, la produzione arriva in Sardegna per il festival della danza d’autore Corpi in movimento organizzato da Danzeventi. L’opera è come un racconto visionario per quadri, tra coreografie originali come El ultimo encuentro (sulle note di Hable con ella di Alberto Iglesias) e l’assolo El Cisne (le celebri note de La Morte del Cigno di Camille Saint-Saëns), entrambi di Ricardo Cue, ci sarà anche un’inedita versione del Boléro di Maurice Ravel (la coreografia è la sua).

Nato nel 1990 a Madrid, Bernal ha iniziato gli studi al Real Conservatorio de Danza nel 2002 ed è ora il bailaor madrileno capace di emozionare il pubblico grazie alla duplice cifra della sua forza espressiva, che sposa il vigore della danza tradizionale spagnola con la luminosità del balletto classico. Un concetto che nelle parole di Ricardo Cue rappresenta “la forza e la bellezza”.

Negli ultimi mesi è stato ospite dei maggiori programmi tv in Italia per promuovere il tour intrapreso ad aprile. È stato a “Domenica In” con Mara Venier su Rai 1, “I Soliti Ignoti” con Amadeus su Rai 1, “Tutti i sogni ancora in volo” con Massimo Ranieri sempre su Rai 1 , “Amici” di Maria de Filippi su Canale 5, “Viva Rai 2” con Fiorello.

Al termine di un suo recente spettacolo a Madrid è stato acclamato dal regista Pedro Almodòvar mentre Roberto Capucci, maestro dell’alta moda, ha voluto creare per lui un costume ispirato ai toreador di Spagna, e ha ispirato persino il profumo “Sergio” della creatrice di fragranze Laura Bosetti Tonatto. Tra i riconoscimenti più recenti, Bernal ha ricevuto nel 2024 il “Premio Cultura” della Televisión Española e il Premio Biagio Agnes come Artista dell’anno, a testimonianza del suo eccezionale talento e del suo impatto sulla scena artistica internazionale.

Lo spettacolo al Comunale rientra nel bando grandi eventi della Regione Sardegna ed è realizzato con il contributo del Comune di Sassari, Mic e Fondazione di Sardegna. Il festival Corpi in movimento ha il sostegno e il patrocinio del Mic, Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Fondazione Alghero e dei comuni di Alghero, Ittireddu e Sassari. Per info contattare [email protected] o il numero 3406517531.

PROGRAMMA

  • FARRUCA DEL MOLINERO – Musica Manuel De Falla, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Sergio Bernal.
  • ORGIA – Musica Joaquin Turina, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.
  • GRIEGA – Musica Coetus (Gallo Rojo), coreografia Sergio Bernal, voce Paz de Manuel, danza Cristina Cazorla.
  • OBERTURA – Musica Coetus, coreografia Sergio Bernal, danza Sergio Bernal.
  • RACHEO – Musica Raul Dominguez, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Carlos Romero.
  • SIEMPRE LORCA – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel.
  • EL ULTIMO ENCUENTRO – Musica Alberto Iglesias, coreografia Ricardo Cue, danzano Cristina Cazorla, Sergio Bernal.
  • ZAPATEADO SARASATE – Musica Pablo Sarasate, coreografia Antonio Ruiz Soler, danza Carlos Romero.
  • SOLEA X BULERIAS – Musica Daniel Jurado, chitarra Daniel Jurado, voci Paz de Manuel, percussioni Javier Valdunciel, coreografia José Manuel Álvarez, danza Sergio Bernal.
  • EL CISNE – Musica Camile Saint-Saens, coreografia Ricardo Cue, danza Sergio Bernal.
  • BOLERO – Musica Maurice Ravel, coreografia Sergio Bernal, danzano Sergio Bernal, Cristina Cazorla, Carlos Romero.

È possibile vedere il trailer dello spettacolo al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=Uhb1W_ZfFTI




Bosa in TV, il Castello di Serravalle in limba sarda

Il 30 ottobre su CatalanTV la trasmissione “Casteddos e fortilesas” condotta da Salvatore Taras porta i telespettatori alla scoperta del Castello Malaspina

BOSA. Mare, colori, tradizioni e una fortezza medievale che sovrasta il paese con le sue torri, come un testimone silenzioso di una storia antica e complessa. Non a caso Bosa è uno dei borghi più belli d’Italia. Giovedì 30 ottobre alle 21.15 il giornalista Salvatore Taras ritorna su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, per guidare gli spettatori alla scoperta del Castello Malaspina, noto anche come castello di Serravalle.

Lungo il percorso, Taras incontrerà lo studioso Giampiero Baldino e l’architetto Giovanni Gallus che, interamente in lingua sarda, illustreranno aspetti noti e meno noti di quello che è stato e, in buona misura rimane ancora, uno dei monumenti medievali più iconici dell’isola.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge sul promontorio roccioso detto appunto Serravalle, situato al di sopra del centro storico di Bosa, sulla sponda destra del fiume Temo.

Il complesso fu edificato dalla famiglia Malaspina dello Spino Secco nella seconda metà del Duecento, in un momento di decadenza del Giudicato di Torres. Nei secoli successivi non furono pochi i passaggi di mano tra i vari dominatori arborensi, aragonesi, spagnoli e piemontesi.

Le puntate sono impreziosite dai contributi del giornalista gastronomico Giovanni Fancello e del docente universitario di Archeologia Medievale, Marco Milanese, nonché dalla presenza dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Bosa la trasmissione proseguirà, di giovedì in giovedì con Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




“Gente come noi”, a Sassari tributo ai Nomadi

Sabato 8 novembre al Teatro Verdi il Coro Inclusivo Spirito Gioioso presenta una serata celebrativa con la partecipazione straordinaria dei componenti storici Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi. Un forte messaggio dedicato alla riflessione e all’inclusività attraverso la musica

SASSARI. Un evento tributo dedicato a una band leggendaria fondata nel 1963 da Beppe Carletti e dal compianto Augusto Daolio: i Nomadi, uno dei gruppi che hanno segnato maggiormente la storia della musica italiana. Sabato 8 novembre alle 21 al Teatro Verdi di Sassari il Coro Spirito Gioioso presenta “Gente come Noi – Musica, Riflessione, Inclusione”, che già nel titolo riprende l’omonimo album dei Nomadi del 1991.

Sarà una serata storica segnata dalla partecipazione straordinaria di Beppe Carletti, Yuri Cilloni e Massimo Vecchi, per portare sul palco l’esecuzione delle amatissime e sempre attuali canzoni del gruppo emiliano, in un repertorio che ne ripercorre i sessantadue anni di carriera.

Tra i protagonisti, assieme al “Coro Inclusivo Spirito Gioioso”, che organizza l’evento, ci saranno gli “Idamon – Nomadi Tribute Band”, prima tribute band nata in territorio sardo, poi Peppino Anfossi al violino, la “MI LA Band” che aprirà l’evento, e i tre componenti storici della seconda band più longeva della musica mondiale. L’evento sarà condotto da Christian Luisi.

Il “Coro Inclusivo Spirito Gioioso Sassari” diretto dal maestro Luisa Abis (docente ed esperta di voce e canto ed educatrice professionale) è una formazione polifonica pop mista, composta da bambini, bambine, adolescenti, uomini e donne e accoglie attivamente nel suo organico ragazzi con disabilità psico-fisica.

Il coro nasce come progetto sociale nel dicembre 2023, grazie alla collaborazione della “Cooperativa sociale La Gaia Scienza” e della “associazione Coro Spirito Gioioso APS”, e per le sue esibizioni live si avvale di una band, anch’essa inclusiva, grazie alla collaborazione con il progetto “Musica senza confini” del maestro Emanuele Maestri. Sono utilizzati strumenti musicali accessibili e adattati alle abilità delle persone e, in simultanea alla performance vocale, tutti i componenti eseguono il canto in Lingua italiana dei Segni, grazie alla collaborazione con l’interprete LIS, Roberta Aria.

Il messaggio lanciato dal repertorio musicale del coro vuol avere un alto contenuto sociale: da qui la volontà di realizzare uno spettacolo divertente ed esplosivo, ma anche ricco di riflessione, con la partecipazione dei membri di un gruppo leggendario e amatissimo. Per maggiori informazioni e prenotazione biglietti contattare i numeri 349-5109176 e 346-9515548 oppure la sede dell’associazione “Coro Spirito Gioioso – Aps” in Via Verona 13.




A Santa Maria di Sassari Frequenze diverse & Dolci accenti

Il 2 novembre nella chiesa di Santa Maria di Betlem un nuovo coinvolgente concerto barocco mette insieme i due ensemble di Bologna e Sassari per il festival “Note senza tempo”

SASSARI. Frequenze diverse & Dolci accenti, due straordinari ensemble di musica barocca insieme a Sassari per un concerto che inneggia alla “Follia di Paolo e Francesca”. Domenica 2 novembre alle 19.30 le due formazioni di Bologna e Sassari si incontreranno nella chiesa di Santa Maria di Betlem per la VII edizione del festival “Note senza tempo”, dove daranno vita al tema della follia in musica. Un tema d’origine portoghese che, come un fiume sotterraneo, attraversa i secoli e riaffiora nelle epoche più diverse, dal Rinascimento ai giorni nostri.

Protagonisti della serata per “Frequenze diverse” saranno Tommaso Luison al violino barocco e Willelm Peerik al clavicembalo; per “Dolci accenti” Daniele Cernuto come tenore e strumentista al violoncello barocco e Calogero Sportato impegnato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra barocca.

Saranno interpretati brani di grandi compositori come Giuseppe Tartini, Atto Melani, Giovanni Stefani, Bernardo Pasquini, Bartolomeo Spighi da Prato, Diego Ortiz e Arcangelo Corelli. Il concerto sarà come una danza, un basso ostinato, ma anche un simbolo che evoca l’ebbrezza dell’amore, l’impeto dei sentimenti, la vertigine delle passioni che travolgono ogni ragione. Voce, violino, violoncello e basso continuo dialogano e si inseguono in un intreccio di affetti contrastanti: desiderio e tormento, dolcezza e furore, calma apparente e tempesta interiore.

Gli esecutori cercheranno di evocare questi sentimenti attraverso musiche che declinano la follia e la passione in forme diverse: dalla grazia di arie seicentesche e danze popolari trasformate in raffinate variazioni strumentali, fino alle grandi architetture virtuosistiche del primo Settecento.

Frequenze Diverse è un ensemble di musica antica nato a Bologna nel 2014, costituito da alcuni professori d’orchestra del Teatro Comunale di Bologna, accomunati dalla passione per il repertorio barocco e per l’approfondimento storico dei testi musicali.

Dolci Accenti è stato fondato nel Duemila. Gli strumentisti dell’ensemble si sono incontrati durante i corsi di studio del Conservatorio di Vicenza, dove si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali quali trattati, musiche, stampe, manoscritti e cronache dell’epoca. L’ensemble, che suona con copie di strumenti originali, interpreta e si interessa particolarmente alla produzione musicale di uno dei periodi più floridi, vari e ricchi della musica non solo italiana.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Il mito di Lindsay Kemp “danza” ancora a Cagliari con Find43

Il 30 ottobre a Sa Manifattura conferenza dedicata al celebre coreografo britannico e il 31 un tributo con mostre, performance e spettacoli

CAGLIARI. Il Festival Internazionale Nuova Danza propone a Sa Manifattura di Cagliari un doppio appuntamento imperdibile dedicato alla straordinaria figura di Lindsay Kemp: giovedì 30 ottobre un incontro sulla vita e l’arte del coreografo, attore, ballerino, mimo e regista britannico; il 31 ottobre un tributo fatto di esposizioni, performance e spettacoli.

Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è il titolo della conferenza che giovedì prenderà il via alle 12 negli spazi di Sa Manifattura (Sala 114), in compagnia di Donatella Bertozzi, critico di danza, giornalista e studiosa di storia della danza, e Daniela Maccari, prima ballerina, coreografa, principale collaboratrice di Kemp e sua erede artistica.

Sarà una rara occasione per approfondire la figura del coreografo britannico, mettendo in luce le profonde influenze orientali e il suo approccio alla trasformazione, in un viaggio affascinante che collegherà l’infanzia dell’artista e la scoperta dell’Oriente grazie al padre marinaio. Poi l’incontro con il teatro Kabuki, il concetto di trance, gli aspetti più intimi del suo processo creativo dall’uso delle luci ai costumi, e i temi universali come la vita, la morte e la resurrezione.

Lindsay Kemp sarà raccontato da un fiume di foto, video, disegni originali e danza dal vivo in una mostra-evento dal titolo “Lindsay Kemp “For You!” Un sogno verso l’Oriente”, curata dai suoi più stretti collaboratori, David Haughton, braccio destro di Lindsay per quasi cinquant’anni, e Daniela Maccari, sua prima ballerina, coreografa e strettissima collaboratrice.

Una mostra “totale” (Sala Officine) visitabile fino al 28 novembre, con foto storiche di Lindsay nelle sue più importanti trasformazioni, tra cui Onnagata, Flowers, Salome, Kabuki Courtesans, quadri e disegni di Lindsay, bozzetti per costumi ed oggetti di scena. Ed ancora i meravigliosi Kimono indossati da Lindsay nello spettacolo Onnagata, maschere e ventagli.

Venerdì 31 ottobre alle 20 a Sa Manifattura sarà il momento dell’attesa performance “Il gesto di Lindsay Kemp” a cura di Daniela Maccari con la partecipazione di compagnie di danza e artisti della Sardegna, per trasmettere la visione del Maestro, il suo approccio, la sua poetica, il suo umorismo, la sua intensità ed i suoi incantesimi. In chiusura lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente” Un viaggio visivo e sensoriale nel mondo di Lindsay Kemp” danzato da Daniela Maccari.

ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL.

Giovedì 30 ottobre, alle 19, al Terrapieno di Cagliari, il festival organizzato da Maya Inc ospiterà la Mandala Dance Company (Lazio) che, in Prima Assoluta, presenterà la performance “IntercettAzioni”. Uno spettacolo site-specific che nasce da un’esplorazione sensibile dello spazio urbano, inteso come organismo vivo da attraversare e attivare.

Sabato 1 novembre alle 21 a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) andranno in scena Roberto Tedesco (Toscana) con “We are our roots”, la compagnia Naturalis Labor (Veneto) con “Ona” per le coreografie di Katarzyna Gdaniec e Marco Cantalupo, e il Gruppo e-Motion (Abruzzo) che propone in prima assoluta “Janas”, un assolo di Francesca La Cava.




“CONFITEOR – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” dal 30 ottobre nei cinema della Sardegna

Grande attesa per l’arrivo in sala del nuovo film di Bonifacio Angius

Un racconto profondamente autobiografico, una confessione sincera, ironica, piena di amore per la vita

Dopo aver conquistato il Prestigioso premio Lizzani attribuito da una giuria di esperti esercenti come Miglior film alla Mostra del cinema di Venezia, “Confiteor – come scoprii che non avrei fatto la rivoluzione” sarà distribuito in Sardegna dal 30 ottobre, a partire dai cinema di Sassari, Cagliari, Oristano, Nuoro e Olbia per proseguire in tante altre sale dal nord al sud dell’isola.

La presentazione del nuovo film scritto, diretto e interpretato da Bonifacio Angius arriva finalmente nella sua amata Sardegna dopo una serie di anteprime nello stivale che hanno già fatto tappa a Roma, Bologna, Perugia e Firenze e, prossimamente, coinvolgeranno Milano, Torino, Napoli, Pisa, Gorizia, Pordenone e Udine. La proiezione in Sardegna è stata posticipata di due settimane per non creare ingorghi con altri film girati in territorio regionale.

Il lungometraggio è prodotto da Il Monello Film, Mosaicon e Agresywna Banda con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, Uci, Fondazione di Sardegna e Los Siglos de Los Siglos.

Oltre al figlio Antonio Angius, accanto al regista trovano spazio attori molto noti come Geppi Cucciari, Edoardo Pesce, Simonetta Columbu, e un pezzo importante di storia del cinema italiano come Giuliana De Sio. Quindi altri affermati artisti della scena sarda tra cui Michele Manca e Mario Olivieri e, per la prima volta sullo schermo, la giovane Aurora Erdas.

Angius firma un’opera profondamente personale, che intreccia l’aspetto più intimo con una riflessione universale. Confiteor, in latino confessione, in realtà è ispirato al titolo di una canzone del cantautore poeta Livornese Piero Ciampi, a cui Angius è estremamente legato.
La vicenda è quella di un uomo che attraversa una crisi profonda, personale e familiare, alla ricerca di un significato in un mondo che sembra aver smarrito ogni direzione. In un’eterna infanzia, da cui tutto prende forma e senso, il confine tra bene e male si fa sottile e oscillante.

«È una storia di rabbia, tenerezza, cinismo e fragilità. Una commedia amara che si trasforma costantemente in dramma e poi ritorna commedia – afferma Angius – un racconto dove veleno e antidoto convivono negli stessi occhi e negli stessi corpi. È la storia di una caduta e di una rinascita, dove l’amore trionfa grazie all’innocenza di un bambino: questa è la vera rivoluzione che ognuno di noi dovrebbe vivere. È un film autobiografico – sostiene – nato da ricordi e da persone reali, che ho amato. Una discesa verso il buio che diventa, al tempo stesso, uno squarcio luminoso in cui potersi scaldare». In occasione dell’uscita, il regista e il cast incontreranno il pubblico nelle sale per alcune proiezioni speciali.

Dopo Perfidia, Ovunque proteggimi e I Giganti, il lungometraggio completa un ideale percorso narrativo. Se Perfidia raccontava la distruzione di un nucleo familiare e Ovunque proteggimi la nascita di un nuovo legame, Confiteor unisce questi due poli, diventando metafora di un ciclo che si chiude e si riapre.




Bilancio positivo per Promo Autunno 2025

Claudio Rotunno: “Già guardiamo alla prossima edizione”

Sono stati quattro giorni di intense attività per l’evento fieristico più importante della Sardegna

SASSARI. «Anche quest’anno Promo Autunno ha ottenuto un grande risultato che ci spinge senza esitare a rivolgere fin da subito lo sguardo alla prossima edizione, per la quale sono già in programma tantissime novità, accogliendo con piacere i suggerimenti che arriveranno da parte di aziende e visitatori». Claudio Rotunno commenta con soddisfazione il bilancio della settima edizione dell’evento fieristico più importante della Sardegna, concluso lunedì (20 ottobre) nei padiglioni della Promocamera di Sassari dopo quattro giornate di intense attività, incontri ed eventi di intrattenimento.

Spazio Camera

Soddisfazione per l’ottimo risultato è stata espressa dal presidente dell’Azienda speciale Promocamera di Sassari, Francesco Carboni: «La grande partecipazione agli eventi promossi in fiera e nello Spazio Istituzionale denota la volontà del pubblico di essere informato sui temi cruciali per lo sviluppo economico locale e sui servizi offerti. L’obiettivo è stato quello di rappresentare un anello di congiunzione tra il territorio, i prodotti e le imprese con la consapevolezza di dover sempre guardare verso traguardi più importanti».

Stand Regione Sardegna con l’Istituto Alberghiero

Tra i grandi protagonisti di Promo Autunno 2025 c’è stato l’Istituto Alberghiero di Sassari che, al suo esordio in fiera, ha rappresentato una gradita sorpresa per i visitatori con i suoi tre indirizzi di Cucina, Sala e Accoglienza. Gli studenti e gli chef formatori hanno mandato il pubblico in visibilio, coinvolgendolo nei laboratori di sala bar e cocktail, laboratori di cucina e pasticceria, preparazioni di pasta fresca, laboratorio sulle panadas, preparazioni di sfoglia, pasta frolla, biscotteria sarda, pasta lievitata salata e tanto altro.

«Siamo orgogliosi dei nostri ragazzi e dei nostri docenti, che per quattro giornate hanno lavorato sodo, con impegno e passione – ha affermato la dirigente Antonietta Piras –, permettendo di dimostrare tutto il potenziale e il valore di una scuola di formazione professionale che abbraccia appieno lo spirito di Promo Autunno, quello di creare sinergie tra singoli e imprese, costruendo ponti tra le eccellenze materiali e immateriali del territorio».

Un particolare ringraziamento è stato rivolto da Rotunno – ideatore e organizzatore della manifestazione – alle aziende presenti, a tutti i visitatori e agli enti istituzionali che hanno collaborato attivamente, mostrando sensibilità e senso civico: «Siamo certi che possiamo ancora migliorare e ci stiamo già muovendo per una rivoluzione in fiera negli allestimenti e nel design. Unico limite di questa edizione è stata la scarsità di parcheggi disponibili, che ha costretto molti visitatori a tornare indietro. Lanciamo un appello a chi di competenza al fine di individuare, in futuro, un luogo adeguato in termini di spazi per accogliere un numero sufficiente di posteggi per le auto».

Grande afflusso è stato registrato anche nella zona Eventi, con un exploit la domenica sera, tra presentazioni di libri, sfilate di moda ed eventi canori e musicali. Promo Autunno è organizzata dalla Pubblicover in collaborazione con Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Confindustria Centro-Nord Sardegna, Unione Sarda, Videolina, Radiolina, Atp di Sassari, Confcommercio, Istituto Alberghiero di Sassari, Consorzio Industriale Sassari, Torres Calcio, Consorzio Zir Predda Niedda.




Giovedì in tv si va alla scoperta del castello di Burgos

Il 23 ottobre su CatalanTV ritorna “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras, che si sposta nel Goceano per conoscere un altro importante monumento dell’epoca giudicale

BURGOS. Giovedì 23 ottobre nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras che, alle 21.15, porterà gli spettatori a Burgos, alla scoperta dell’incantevole Castello del Goceano.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge su un picco roccioso ai piedi del Monte Rasu. Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà Antonello Bicchiri, presidente della cooperativa Sa Reggia Burgos (che si occupa della gestione delle visite al castello), e insieme guideranno i telespettatori all’interno della struttura costituita da una triplice cinta muraria, dalla muraglia sommitale, in parte crollata, e dall’alta torre centrale, in questo momento in fase di ristrutturazione per essere resa finalmente visitabile al pubblico. Il mastio supera i 15 metri d’altezza e spicca su gran parte della valle del Tirso.

Il castello venne edificato nel XII secolo dal giudice Gonario II di Torres, per agevolare il controllo del territorio verso i confini con il Giudicato d’Arborea. La trasmissione proseguirà il suo viaggio nel tempo nel cuore del paese di Burgos, dove all’interno di una casa padronale ristrutturata è stato allestito il Museo dei Castelli di Sardegna, articolato su tre piani per proporre diversi ambienti tematici. 

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. A impreziosire l’atmosfera di rievocazione storica sono invece i figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Burgos la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Premio Lussu, le cinquine finaliste di Narrativa e Saggistica edita

La Giuria internazionale ha annunciato i nomi dei finalisti del prestigioso concorso letterario organizzato a Cagliari dall’associazione L’Alambicco

Tra gli autori selezionati ci sono Ezio Mauro, Giulia Caminito, Michela Ponzani, Claudio Piersanti, Giulio Ferroni e Pietro Grossi

CAGLIARI. Cinque nomi per ogni sezione. La giuria internazionale del Festival Premio Emilio Lussu ha annunciato gli autori e le opere finaliste dell’XI edizione. Per la narrativa edita sono: Giulia Caminito “Il male che non c’è” (Bompiani, 2024), Pietro Grossi “Qualcuno di noi” (Mondadori, 2025), Giuseppina Manin “La bambolaia” (La nave di Teseo, 2025), Romana Petri “La ragazza di Savannah” (Mondadori, 2025), Claudio Piersanti “La finestra sul porto” (Feltrinelli, 2025).

Giulia Caminito. Nell’immagine in alto Ezio Mauro

Per la saggistica sono Ezio Mauro “La mummia di Lenin” (Feltrinelli, 2025), Michela Ponzani “Donne che resistono. Le Fosse Ardeatine dal massacro alla memoria (1944-2025) (Einaudi, 2025), Luca Misculin “Mare aperto” (Einaudi, 2025), Giulio Ferroni “Natura vicina e lontana. Umanesimo e ambiente dagli antichi greci all’intelligenza artificiale” (La nave di Teseo, 2024), Alessandra Viola “Chiedi a una pianta. Come semi, alberi e fiori ci insegnano a essere felici” (Laterza, 2024).

La giuria internazionale è composta dal presidente Guido Conti, da Bruno Quaranta, Miruna Bulumete, Raniero Speelman, Manuela Ennas.

Il festival è organizzato dall’associazione Culturale l’Alambicco in sinergia con l’associazione La Macchina Cinema, con il sostegno della Regione Sardegna, dei comuni di Cagliari e di Armungia, con il patrocinio del Senato della Repubblica e con il partenariato di università straniere, enti, centri studi per le letterature, realtà associative.

I nomi dei vincitori saranno comunicati in conferenza stampa poco prima dell’inizio della 6 giorni del Festival che si terrà a Cagliari dall’11 al 16 novembre 2025, presso la sala Castello dell’hotel Regina Margherita nell’omonima via al civico 42. La cerimonia delle premiazioni, in presenza degli autori, è fissata per sabato 15 novembre a partire dalle ore 17.