Venerdì a Porto Torres l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt

Il 12 settembre a San Gavino cala il sipario sul festival “Voci d’Europa”

La Basilica ancora protagonista dopo l’incontro dei cori del Nord Sardegna

PORTO TORRES. Venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino di Porto Torres cala il sipario sulla 42esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’europa”: nella serata conclusiva, assieme al Coro Polifonico Turritano si esibiranno il Coro dell’Università degli Studi di Sassari e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, composta in gran parte da studenti e personale universitario, ma anche da appassionati di musica della regione. L’Orchestra è diretta dal maestro Uwe Sochaczewsky, docente del Dipartimento di Musicologia dell’Università Cattolica, nonché direttore dell’orchestra sinfonica e insegnante di direzione d’orchestra all’Università di Musica di Monaco.

La collaborazione con il Coro dell’Università di Sassari e il Coro Polifonico Turritano è iniziata nel 2019, anno in cui l’orchestra si è esibita per la prima volta al festival Voci d’Europa. Un rapporto interrotto dalla pandemia, ma poi rinsaldato nel secondo progetto congiunto che ha visto la formazione sarda ospite lo scorso anno a Eichstätt.

Coro polifonico algherese

La Basilica di San Gavino ritorna quindi a essere protagonista dell’appuntamento finale del festival, dopo la serata dell’8 settembre, che ha visto esibirsi di fronte a un folto pubblico tre importanti formazioni del Nord Sardegna: il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca e il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda.

Polifonica Santa Cecilia di Sassari

I tre maestri hanno evidenziato l’alto valore formativo insito in iniziative di condivisione musicale come questa, appuntamenti sempre più rari, utili sia agli insegnanti sia ai coristi per confrontarsi sulle modalità di interpretazione. Sono momenti di crescita per tutti, anche per il pubblico che ha apprezzato in particolar modo il repertorio molto variegato.

Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.

Coro Lux Nova di Ossi



Sassari, sabato al Civico prende il via il “Nessun dorma”

A inaugurare il festival firmato Ars Aurelia sarà Maurizio Vanni con il suo spettacolo “L’altra storia del bello. Dal Neolitico al Novecento”

SASSARI. Sabato 13 settembre alle 20, il Teatro Civico di Sassari inaugura il cartellone del Festival Nessun Dorma con lo spettacolo “L’altra storia del bello. Dal Neolitico al Novecento”, scritto e interpretato da Maurizio Vanni, museologo, critico e storico dell’arte tra i più autorevoli in Italia nel campo della valorizzazione culturale e del management museale.

Maurizio Vanni

Con lui sul palco si esibiranno gli attori Francesca Arcadu, Carlo Massei, Francesca Murtula e Luigi Sias, accompagnati dal violoncello di Luca Carta Mantiglia e dal pianoforte di Daniela Gonzalez, per un viaggio in cui la parola e la musica si intrecciano e restituiscono un percorso originale alla scoperta del concetto di “bello”, dalle prime espressioni artistiche dell’uomo fino alla contemporaneità.

«Aprire il festival con L’altra storia del bello significa portare in città un dialogo accessibile tra arti, idee e persone: un’esperienza che unisce competenza, emozione e meraviglia, proprio nello spirito inclusivo con cui immaginiamo Nessun Dorma», afferma Irene Dore, direttrice artistica del progetto firmato Ars Aurelia.

La missione di Ars Aurelia è quella di rendere la musica e la cultura esperienze vive e condivise, abbattendo barriere sociali e generazionali, coinvolgendo le comunità locali e valorizzando i giovani talenti accanto agli artisti affermati. La visione è quella di una Sardegna che diventa laboratorio culturale internazionale, capace di unire eccellenza artistica, inclusività, sostenibilità ambientale ed economica. Nessun Dorma nasce proprio da questo orizzonte: un festival che intreccia linguaggi, valorizza il patrimonio storico della città e apre la lirica e l’arte a un pubblico più ampio e curioso.

Con questa prima serata, il festival inaugura un percorso artistico che fa della contaminazione tra saperi, musica e comunità la sua cifra distintiva: un invito a guardare al “bello” come esperienza viva, contemporanea e condivisa.

Il festival è organizzato da Ars Aurelia in collaborazione con Contrapunctum e con l’Associazione culturale di volontariato San Domenico Caniga, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e dal progetto Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari, con il patrocinio del Comune di Sassari. A livello regionale, Nessun Dorma gode anche della collaborazione con partner culturali e imprenditoriali che credono nella cultura come motore di crescita per il territorio: dalle associazioni musicali sarde alle realtà impegnate nel turismo sostenibile, fino alle imprese creative e ai media locali che accompagneranno la comunicazione del festival.

I biglietti per il 13 settembre sono disponibili alle Messaggerie Sarde (in Piazza Castello a Sassari) e online su Box Office Sardegna (Boxol). Per informazioni e aggiornamenti contattare [email protected].




Sassari, Bulgaria e Sardegna trionfano al “Solista con orchestra”

Prima classificata Vassa Atanasova di Sofia e secondo Raffaele Crobu di Cagliari

L’evento promosso dal CISM ha premiato anche Luca Delogu di Sassari e Damiano Maxia di Olbia: calcheranno i palcoscenici di Italia, Bulgaria e Spagna

SASSARI. Hanno appena sedici e diciassette anni ma tanto talento e provengono dalla Bulgaria e dalla Sardegna: Vassa Atanasova di Sofia e Raffaele Crobu di Cagliari sono la prima e il secondo classificato del concorso internazionale “Il Solista con orchestra”, giunto quest’anno alla III edizione. Domenica 7 settembre, i due virtuosi del piano hanno incantato il pubblico del Teatro Civico di Sassari in un emozionante concerto finale, accompagnati magistralmente dall’orchestra Ars Musicandi diretta dal maestro Pio Salotto del Conservatorio di Cagliari.

Dopo aver eseguito il Concerto numero due in Si bemolle maggiore Opera 19 di Beethoven, Atanasova ha espresso grande soddisfazione per l’idea di un concorso internazionale a Sassari, caratterizzato da «un metodo di valutazione accurato, che ha permesso di mostrare la progressione dei partecipanti grazie alle lezioni con i maestri».

Anche Crobu, che ha interpretato il KV 414 in La maggiore di Mozart, non ha nascosto l’emozione: «È un risultato inaspettato, frutto di un confronto con artisti di altissimo livello. Porterò con me tanta gratificazione e la voglia di continuare a migliorare».

I due vincitori, nelle prossime settimane avranno la possibilità di calcare i palcoscenici di Italia, Bulgaria e Spagna nella stagione concertistica 2025-2026. Un riconoscimento speciale, quest’ultimo, che è stato conferito anche ai sardi Luca Delogu di Sassari e Damiano Maxia di Olbia, giunti sino alle fasi finali del contest.

Da semplice pianista a pianista d’orchestra, per i due giovani vincitori è stato un momento di armonia e condivisione, in cui la tensione e le preoccupazioni del solista si condividono e dirottano nella musica d’insieme. Per i saluti istituzionali sono intervenuti il sindaco Giuseppe Mascia e l’assessora alla Cultura, Nicoletta Puggioni.

«Nel nostro DNA c’è la volontà di offrire ai giovani un ponte tra il mondo accademico e quello professionale – ha ricordato il direttore artistico Stefano Mancuso –, e vogliamo creare occasioni concrete di crescita».

Il contest, promosso dall’associazione CISM – Centro Internazionale Studi Musicali in collaborazione con Musicando Insieme, con il patrocinio del Comune di Sassari e il sostegno della Fondazione di Sardegna, si distingue per una formula originale: sei giorni di prove, workshop e confronti con la giuria, che hanno permesso di valutare non soltanto la singola esibizione, ma l’intero percorso di crescita dei partecipanti nel dialogo tra solista e orchestra.

La giuria era composta dal direttore d’orchestra Pio Salotto, dal primo violino Marco Ligas (portavoce del voto collettivo dell’orchestra), dal pianista Gianluca Paschino e da Filippo Maria D’Angelo, vicepresidente del CISM.




Porto Torres, ZwoZwoEins scoprono il “ballu tundu” e omaggiano la Sardegna cantando “Non potho reposare”

Al festival Voci D’Europa il coro polifonico tedesco si è legato idealmente all’isola

PORTO TORRES. Una celebrazione del dialogo tra i popoli attraverso la musica: un ponte di note e culture ha unito la Sardegna e la Germania alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres (il 7 settembre) per il festival Voci d’Europa, coinvolgendo i cantori tedeschi dello ZwoZwoEins in uno spettacolare “ballu tundu” con il gruppo folk turritano Intragnas e il gruppo folk “Città di Ossi”.

Al suono di chitarra e fisarmonica, con i loro splendidi costumi, i danzatori sardi hanno trascinato i cantori tedeschi in una vivace danza tradizionale, che ha rappresentato simbolicamente il movimento dell’universo in cui si uniscono tutti i componenti del gruppo di ballo.

La formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretta da Marco Barbon ha offerto anche un’emozionante performance, culminata con la sorprendente esecuzione in lingua sarda di “A Diosa” – nota anche come “Non potho reposare” – un omaggio e una manifestazione d’amore per la Sardegna, che ha scaldato i cuori dei presenti guadagnando applausi scroscianti.

Il concerto ha preso il via con l’esibizione del Coro Polifonico Turritano, andato in scena con un repertorio di brani internazionali per promuovere l’idea di unione e scambio culturale al centro della manifestazione. La direttrice artistica Laura Lambroni, ribadendo il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal maestro Barbon, ha sottolineato il profondo significato dell’evento: «La musica è armonia, è costruzione di accordi ed è un veicolo di dialogo e di pace».

Una targa di partecipazione è stata consegnata dalla presidente del CPT, Maria Maddalena Simile, a Gianni Nieddu, presidente del gruppo folk Intragnas, a Veronica Martinez per il gruppo folk “Città di Ossie ad Anna Maria Zara, presidente della proloco di Porto Torres.

I visitatori hanno avuto l’opportunità di immergersi nella cultura locale, esplorando le esposizioni di artigianato e i laboratori di giochi antichi e di strumenti musicali tradizionali. Un momento di forte attrattiva è stato offerto anche dalle proposte della gastronomia isolana, con la degustazione di piatti tipici tra i quali il più richiesto è stato il pane frattau, per completare il viaggio sensoriale nella cucina sarda con le seadas, le tiricas e gli amaretos.

In mattinata, il Coro Polifonico Turritano ha accompagnato i turisti sul traghetto per l’Asinara, allietando il viaggio dei presenti con alcuni dei brani più significativi del suo repertorio.

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.

Il festival “Voci d’Europa” è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

La consegna delle targhe ai gruppi folk e alla Proloco di Porto Torres



Libri, mercoledì a Cagliari “La torre d’amore” di Rachilde

Nella Sala Rossa dell’Hostel Marina un nuovo appuntamento con le Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI. Le “Anteprime del Festival Premio Emilio Lussu – XI edizione” ritornano a emozionare il pubblico grazie alla lettura delle opere e l’incontro con gli autori. L’appuntamento, dopo la pausa estiva, è per mercoledì 10 settembre, alle 19, nella Sala Rossa dell’Hostel Marina di Cagliari -Scalette Santo Sepolcro 3- con la presentazione de “La torre d’amore” di Rachilde (Ed. Croce 2024), un provocatorio romanzo francese del 1899 finalmente disponibile per il mercato italiano nella traduzione di Sara Concato.

Rachilde, pseudonimo di Marguerite Eymery (1860 – 1953), è una scrittrice dalla penna pungente e sfrontata, la cui figura è stata riscoperta in questi anni anche grazie al lavoro di ricerca di Marina Geat, docente ordinaria di Roma Tre (una delle massime esperte dell’autrice), che a Cagliari incontrerà il pubblico in qualità di curatrice del volume, per dialogare con Lorella Costa. L’evento è organizzato dall’associazione culturale l’Alambicco. L’ingresso è libero e gratuito.

Protagonisti del libro sono i due guardiani del faro di Ar-Men, in Bretagna, che vivono asserragliati in una lotta continua contro il mare impetuoso e soprattutto a contatto con le proprie ossessioni, paure e follie. “La mer”, che al francese è femminile, affascina e aggredisce, seduce e vendica le ingiustizie di un mondo plasmato dalla supremazia maschile.

Eymery rappresenta una delle più complesse e irriverenti figure letterarie emerse alla fine del XIX secolo, tra decadentismo e modernismo letterario.




Sassari, domenica al Civico il concerto finale del “Solista con Orchestra”

Il 7 settembre appuntamento a Palazzo di Città per il III Concorso di pianoforte organizzato dal Cism, una formula unica per scoprire i talenti musicali

SASSARI. Domenica 7 settembre alle 20.30, il Teatro Civico di Sassari accoglierà il Concerto finale della terza edizione del Concorso di Pianoforte “Il Solista con Orchestra”. Un progetto che presenta una formula del tutto innovativa per determinare il valore dei musicisti, che sono stati selezionati nell’arco di diverse giornate di lavoro.

I tre finalisti, oltre a esibirsi sul palcoscenico di Palazzo di Città, avranno la possibilità di partecipare a un tour di concerti nella stagione 2025-2026 in Italia (in particolare in Sardegna) e all’estero, con tappe previste in Spagna e Bulgaria. Sarà un’occasione importante per colmare il gap che spesso caratterizza il passaggio tra la formazione accademica e il mondo professionale.

Due fasi hanno permesso ai candidati di mostrare le proprie abilità nel rapporto tra solista e orchestra, guidati dagli approfondimenti al secondo pianoforte dal direttore, il maestro Pio Salotto del Conservatorio di Cagliari. Il comitato artistico, presieduto dallo stesso Salotto e da altre figure di spicco come i maestri Marco Ligas, Gianluca Paschino e Filippo D’Angelo, ha selezionato i semifinalisti, che hanno potuto esibirsi con l’Orchestra Ars Musicandi. In questi tre giorni, la giuria ha valutato la capacità dei giovani di adattarsi, evolvere e crescere sotto la guida del direttore d’orchestra. L’iniziativa è realizzata dal Cism (Centro internazionale studi musicali) con il patrocinio e il contributo del Comune di Sassari, al finanziamento della Fondazione di Sardegna e alla collaborazione con l’associazione Musicando Insieme.




Voci d’Europa, dal canto corale un messaggio di pace con gli ZwoZwo Eins

Tra i brani proposti a San Gavino le composizioni dell’autrice ucraina Galina Grigorjeva

Sabato mattina viaggio musicale sul traghetto per l’Asinara e serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres con ospiti internazionali

PORTO TORRES. ”Voci d’Europa” come messaggio di pace, come metafora del canto polifonico che ha la capacità di creare armonie tra le note per incontrare, nell’accordo, la forma più alta di bellezza.

È questo il messaggio lanciato a San Gavino di Porto Torres durante l’esibizione del coro tedesco ZwoZwoEins, la formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretto da Marco Barbon, che ha proposto Soul strings (Anime gemelle nella versione italiana), una sorta di viaggio dell’anima che dal buio porta fino alla luce, coinvolgendo anche brani di talenti contemporanei come Giovanni Bonato e, in particolare, la compositrice ucraina Galina Grigorjeva, la cui presenza tra gli autori ha voluto significare anche una forte presa di posizione contro la guerra in atto da troppi anni.

Forti emozioni ha suscitato Signum Magnum, un brano di Bonato estremamente evocativo, in cui i cantori, distribuiti intorno al pubblico, si sono esibiti utilizzando bicchieri di cristallo riempiti di acqua, suonati facendo scorrere il dito umido sul bordo superiore, producendo un effetto quasi ultraterreno e catapultando gli ascoltatori in una sorta di mondo magico, in cui le voci sono accompagnate da una sorta di vento cosmico, dal ”canto delle stelle”. Ogni bicchiere ha generato una nota diversa a seconda della forma e della differente quantità di liquido contenuto.Ad impreziosire l’accompagnamento è stato il violoncello del virtuoso bavarese Felix Stross. L’introduzione della serata è stata affidata al Coro Polifonico Turritano.

«Il messaggio profondo è che senza ascoltare gli altri è impossibile cantare questo brani – ha spiegato Barbon – perché gli altri cantori e anche il violoncello danno le note che servono per cantare la battuta successiva. Quindi questa sorta di geomerie sonore è una profonda forma di comunicazione e di ascolto, che ti aiuta anche a diventare una persona migliore, che dà spazio agli altri. Secondo me questo è anche il valore aggiunto nel canto polifonico». Il 6 settembre il ZwoZwoEins, alle 19.30, sarà nell’abbazia di San Pietro di Sorres, a Borutta, assieme al coro Floret Flamma di Cagliari.

Sabato 7 settembre alle 8.30 sul traghetto da Porto Torres all’Asinara ritorna l’annuale appuntamento con il Coro Polifonico Turritano che, nel viaggio suggestivo in direzione di Cala Reale, proporrà alcune delle più suggestive melodie del proprio repertorio. L’appuntamento musicale con il festival Voci d’Europa proseguirà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres dove alle 19 si terrà il concerto con ospiti internazionali: “formula del Terzo tempo corale”; esposizione di prodotti tipici, enogastronomici e artigianali della Sardegna; esibizione di un gruppo folk che eseguirà balli sardi con accompagnamento di organetto. L’evento è stato ideato per far conoscere agli artisti ospiti e ai turisti la cultura sarda in diversi campi. Sono in programma visite guidate all’Antiquarium Turritano e Basilica di San Gavino

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.

Il festival “Voci d’Europa” è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Felix Stross



Monteleone, “Voci d’Europa” sperimenta il coro spazializzato

La 42esima edizione del festival ha preso il via con la sezione maschile del Complesso Vocale di Nuoro, che ha proposto una modalità musicale sperimentale

Ottima performance del Corpo Polifonico turritano, che ha dato il via alla serata

MONTELEONE ROCCA DORIA. L’atmosfera di un luogo magico, ricco di storia e bellezze paesaggistiche come Monteleone Rocca Doria ha dato il via alla 42esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche Voci d’Europa. Le melodie del Coro Polifonico Turritano hanno animato il paese fin dal pomeriggio (del 4 settembre), attraverso un tour itinerante a tappe gente tra gli slarghi, le piazze e i contesti panoramici dell’antico borgo fondato dai Doria. Un passaggio suggestivo è stato quello proposto all’interno del Museo del pane.

In serata, la formazione diretta dal maestro Laura Lambroni ha aperto il concerto polifonico nella chiesa romanica di Santo Stefano, con l’accompagnamento del virtuoso tedesco Christian Antwerpen al violoncello e della bravissima Chiara Manca al pianoforte. Subito dopo, i due strumentisti hanno proposto alcuni applauditissimi brani in duetto, resi ancor più suggestivi grazie alla pregevole acustica dell’edificio sacro, un unicum in Sardegna per la presenza di due navate con due absidi affiancate.

Christian Antwerpen e Chiara Manca

Protagonista del finale è stata la sezione maschile del Complesso vocale di Nuoro diretto dal maestro Franca Floris, che ha proposto un repertorio vario, con l’esecuzione di due mottetti, tratti da codici del 13esimo e 14esimo secolo, seguiti da un inno gregoriano molto famoso, il Crux fidelis, prima in modalità gregoriana e poi cantato in modalità per coro spazializzato. Quest’ultima è un’esperienza musicale rara e molto interessante, ispirata da un brano scritto da Giovanni Bonato, compositore contemporaneo, il quale sperimenta le varie possibilità della voce, facendola interagire anche con le diverse acustiche, e posizionando i cantori in varie parti del luogo che funge da palcoscenico. Alla fine della serata sono state consegnate delle targhe di partecipazione agli artisti partecipanti e alla sindaca Giovannina Fresi.

«In questa chiesa c’è un’ottima acustica, per cui sia i brani della prima parte, quelli sacri, medievali, rinascimentali sono stati veramente piacevoli da eseguire, ma anche la parte romantica – ha affermato Franca Floris –. Questo è un paese veramente straordinario, ed è altrettanto straordinario che il coro polifonico turritano abbia pensato di inserirlo come una delle località privilegiate del festival».

Il festival prosegue il 5 settembre a San Gavino di Porto Torres, il 6 San Pietro di Sorres a Borutta e nel Parco Littu di Santa Maria Coghinas, il 7 sul traghetto per l’Asinara e quindi di nuovo a Porto Torres nella Tenuta Li Lioni. Quindi gran finale con il ritorno alla basilica di  San Gavino.

Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Il Coro Polifonico Turritano; in alto la sezione maschile del Complesso Vocale di Nuoro



Santa Maria Coghinas, “Voci d’Europa” al Parco Littu

Sabato 6 settembre si esibiranno il Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri, i Tenores di Orosei Antoni Milia e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”

SANTA MARIA COGHINAS. Sabato 6 settembre, alle 19.30, gli spazi naturalistici del Parco Littu a Santa Maria Coghinas, a poca distanza dal Castello dei Doria, saranno il palcoscenico di un nuovo appuntamento del 42esimo festival Voci d’Europa, con le esibizioni del Coro “Bisos e Chertos” di Ittiri diretto da Salvatore Spanedda, i Tenores di Orosei Antoni Milia, e il gruppo folk “Cittá di Dolianova”.

Bisos e Chertos

Nato a Ittiri nel 2021 per volontà di un gruppo di appassionati di lingua e canto corale sardo provenienti da diverse esperienze musicali, “Bisos e Chertos” ha l’obiettivo di valorizzare le tradizioni e la cultura del proprio territorio, musicando il ricco patrimonio delle poesie Ittiresi e non solo, e di esportare la cultura sarda a livello internazionale. La direzione artistica è affidata al maestro Marco Solinas, che si è formato nel conservatorio di Sassari. Il nome prende spunto dalla cultura poetica dell’Ittirese Giovanni Fiori, e si compone di due varianti: i Bisos che rappresentano i sogni e i Chertos che rappresentano i contrasti e le fatiche per perseguire i propri obiettivi. Dal 2023 fa parte della FERSACO, federazione regionale sarda associazioni corali.
I Tenores di Orosei Antoni Milia sono una delle più note formazioni vocali sarde che, con il tempo è riuscita a ritagliarsi un posto di preminenza per la peculiarità del repertorio che abbraccia entrambe le forme della tradizione vocale di Orosei: quella del canto sacro, tipica delle confraternite religiose con il repertorio liturgico e para liturgico e quella profana del canto a tenore e per l’interpretazione vocale che poco si scosta da quella antica e originale. Questa combinazione fa dei Tenores di Orosei i custodi fedeli dell’eredità musicale ricevuta dagli anziani, Con il tempo il gruppo si è aperto a vari incontri musicali che lo hanno portato a girare l’Italia e il mondo.

Gruppo folk Città di Dolianova

Il gruppo folk “Cittá di Dolianova” fu fondato da un gruppo di giovani nel 1967 grazie all’amore per le tradizioni e le attente ricerche storiche sugli indumenti tipici del paese. Per oltre cinquant’anni il gruppo ha divulgato in tutta la Sardegna e nel mondo i suoi colori e le sue tradizioni attraverso i balli e i canti tipici del Parteolla. Il gruppo ha l’onore di partecipare stabilmente ai più importanti appuntamenti folkloristici della dell’isola.
Il festival Voci d’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines.




Musica, da Fermo a Sassari e Alghero per il festival “Contrasti”

Il 10 e l’11 settembre il Festival Internazionale Contrasti – Autumn Edition presenta “La serva padrona” e lo “Stabat Mater”, due concerti-evento imperdibili dell’Orchestra da Camera del Conservatorio Pergolesi

SASSARI – ALGHERO.  Il 10 e l’11 settembre l’Orchestra da camera del Conservatorio Pergolesi di Fermo sbarca in Sardegna per due appuntamenti d’eccezione a Sassari e Alghero in occasione dell’Autumn Edition del Festival internazionale Contrasti.

Mercoledì 10 settembre, alle 20.30, al Teatro Verdi di Sassari andrà in scena “La Serva Padrona“, intermezzo di Giovanni Battista Pergolesi, in una coproduzione con la Cooperativa Teatro e Musica. A interpretare i ruoli principali saranno il soprano Alessia di Quirico nel ruolo di Serpina e il basso Emanuele Rosetti in quello di Uberto, con Gianluca Bocchino nei panni di Vespone preparati dal Maestro Andrea Concetti. L’esecuzione sarà affidata all’Orchestra da Camera del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Le musiche saranno accostate alle riproduzioni delle opere del celebre pittore marchigiano Licini per le scene ed i fondali in particolare alla sua celebre Amalassunta.

I biglietti si possono acquistare scansionando il QR code disponibile sulla locandina, direttamente online sul sito anyticket.it oppure presso la biglietteria del Teatro Verdi (aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20).

Giovedì 11 settembre, alle 20.30, la Cattedrale di Santa Maria, ad Alghero, sarà la suggestiva cornice di un concerto che vedrà l’Orchestra da Camera del Conservatorio di Fermo esibirsi in una selezione di brani per tromba e archi, tra cui “Prayer of Saint Gregory” di Hovhannes Alan e il “Concerto per tromba, archi e basso continuo in Mi bemolle maggiore” di Jean Baptist Georg Neruda. La tromba solista è affidata a Laura Cocco. Quindi l’orchestra eseguirà lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi, accompagnando le voci del soprano Alessia di Quirico e del mezzosoprano Anastasia Pirogova. Questa pietra miliare della musica sacra sarà accostata alle opere del pittore Crivelli. L’ingresso è libero e gratuito.

Il duplice evento è organizzato dall’associazione Contrapunctum e sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, nonché dal Comune di Alghero, dalla Fondazione Alghero e dalla Banda Musicale Antonio Dalerci per il concerto di giovedì. L’iniziativa è inserita nel più ampio progetto Metaverso Raffaello, che coinvolge quattro università e quattro conservatori delle Marche con il patrocinio del Ministero della Cultura. Tra queste figurano il Poliarte – Politecnico della Arti, Accademia delle Belle Arti di Urbino, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, i conservatori Pergolesi di Fermo e Rossini di Pesaro, con l’obiettivo di supportare una ricerca artistica che valorizzi il patrimonio musicale attraverso l’eccellenza accademica, con un approccio multidisciplinare legato all’innovazione tecnologica.