Danza, luoghi e visioni: al via “Corpi in Movimento” XXIII

Il 27 agosto doppio appuntamento inaugurale: a Porto Ferro “Ombra” di Estemporada e al Vulcano di Ittireddu “Fortuna” di Piergiorgio Milano. Il calendario autunnale incontra Palazzo di Città

SASSARI-ITTIREDDU. Doppio appuntamento per la serata inaugurale di “Corpi in movimento – XXIII edizione”, che il 27 agosto porta in scena la compagnia Estemporada al Baretto di Porto Ferro e Piergiorgio Milano al Vulcano spento di Ittireddu.

A esordire a Porto Ferro, alle 20 sarà “Ombra / Omaggio a Michael Jackson / Runway“, una prima assoluta di Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri. Le coreografie firmate Cristian Pagliaro e Livia Lepri trasporteranno sul palcoscenico il ritmo e l’immaginario dell’alta moda e del cinema, per un travolgente omaggio al Re del Pop in uno scenario da favola affacciato sul mare.

Sempre il 27 agosto, alle 20.30 lo scenario diventa lunare sul Monte Lisiri di Ittireddu, accogliendo un’opera visionaria firmata da Piergiorgio Milano, “Fortuna“, che il coreografo interpreterà al fianco di Viviane Miehe. Lo spettacolo propone un viaggio poetico e drammatico ispirato al mare, in cui lo spettatore diventa passeggero di una nave tesa tra memorie, fragilità e resilienza.

Il festival organizzato dall’associazione Danzeventi prosegue il 29 agosto, sempre a Porto Ferro, dove alle 20.30 andranno in scena due produzioni dedicate ai nuovi talenti. La Compagnia Artemis Danza, con la direzione di Monica Casadei, presenterà “Infinitamente Mutabile“, un assolo intenso firmato da Raffaele Coppola sul tema delle maschere e delle barriere difensive dell’identità.

Subito dopo, ResExtensa Dance Company presenta “L’altro“, un lavoro firmato da Gianni Wers e interpretato da Moreno Guadalupi, che esplora le dinamiche di conflitto e individualismo della società contemporanea, fondendo la fluidità della danza con l’energia dell’house dance.

A chiudere il calendario estivo sarà l’appuntamento del 31 agosto alle 20.30 al Vulcano di Ittireddu, con una serata che vedrà protagoniste la Compagnia Zappalà Danza 2 con “LIF” e la ViDaVé Company con “Coraggio la Sfortuna non esiste”.

PROGRAMMA AUTUNNALE.

In autunno il festival si sposterà al Palazzo di Città di Sassari, proseguendo con una serie di appuntamenti ricchi di ospiti nazionali e internazionali. Il 26 settembre si esibiranno Komoko con “The Fridas” di Sofia Nappi, la Compagnia Ariella Vidach AIEP con “Io, Tu, Io E Te, Tu Ed Io, Noi, Loro, Noi E Loro” e la Compagnia GDO con “Pre-giudizio”. Il 30 settembre sarà la volta della Compagnia BIT con “Pulse” e della Compagnia Fabula Saltica con “Risonanze”. L’11 ottobre la produzione Daniele Cipriani Entertainment presenterà “La Lalangue”, curato da Anna Lea Antolini con coreografia e regia di Giacomo Luci, interpreti lo stesso Luci e Pierre Loup Morillon con Beatrice Barison al pianoforte. La rassegna si concluderà il 17 ottobre con un triplo appuntamento che vedrà sul palco l’ASMED Balletto di Sardegna con ” Ucso”, una carezza sugli occhi”, la ARB Dance Company con “Dannatamente” e l’Albanian Dance Theater Company con “Void”.

Il festival è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




A La Maddalena il jazz del Michael Kanan Quartet

Il 17 agosto l’evento organizzato da Contrapunctum ETS e dalla Sound Music Association con la direzione artistica di Bruno Brozzu. Ad affiancare il celebre pianista statunitense ci sarà il Simone Faedda Trio

LA MADDALENA – Un appuntamento imperdibile per gli amanti del grande jazz acustico si prepara ad animare il cuore dell’isola. Lunedì 17 agosto, alle 21.30, il Palazzo Comunale di La Maddalena ospiterà il concerto del Michael Kanan Quartet, una produzione di altissimo profilo inserita nel calendario ufficiale del Contrapunctum Jazz Festival.

L’iniziativa, firmata dalla direzione artistica di Bruno Brozzu, è organizzata dall’associazione culturale Contrapunctum ETS in collaborazione con la Sound Music Association e si avvale del contributo del Ministero della Cultura e del Comune di La Maddalena.

Sul palco, ad affiancare il celebre pianista statunitense, ci sarà il Simone Faedda Trio, dando vita a un incontro artistico intenso e ricco di suggestioni. Michael Kanan è riconosciuto come uno dei pianisti più eleganti, sensibili e profondi della scena jazzistica internazionale. Nato a Boston ma newyorkese d’adozione dal 1991, Kanan ha costruito una carriera luminosa basata su una devozione assoluta verso la tradizione e su un’incessante ricerca espressiva.

La sua identità musicale affonda le radici nella leggendaria scuola di Lennie Tristano, assimilata attraverso gli insegnamenti dei maestri Harvey Diamond e Sal Mosca. Da questa importante eredità Kanan ha tratto il rigore del pensiero compositivo, la cura maniacale per il fraseggio e la spinta a sviluppare un linguaggio intimamente personale. Il suo stile, pur nutrendosi della linfa vitale dello swing e del bebop, si distingue per una nitidezza melodica disarmante, un’armonia raffinata e un senso del ritmo fluido e naturale.

Nel corso degli anni il pianista americano ha condiviso il palco e lo studio di registrazione con autentici giganti del panorama mondiale, da Lee Konitz a Kurt Rosenwinkel, fino a Mark Turner, Peter Bernstein, Jorge Rossy e Jimmy Scott, oltre a figurare come storico accompagnatore e colonna portante del suono della celebre vocalist Jane Monheit. Capace di coniugare essenzialità, spontaneità ed equilibrio formale, il pianismo di Kanan incarna una delle testimonianze più vive e autentiche del jazz acustico moderno, abile nel proiettarsi verso il futuro senza mai smarrire il legame viscerale con la propria storia. Per maggiori informazioni contattare [email protected].




Sennori, un successo da 3200 Calici di Stelle

Record di donazioni di sangue per l’Avis grazie ai Calici solidali

Fiumi di gente in festa fino a tarda notte

SENNORI. Organizzare un grande evento di lunedì sera può sembrare azzardato. Però Sennori va controcorrente e vince la sfida con la sua formula collaudata del turismo esperienziale: il 10 agosto Calici di Stelle ha fatto registrare un successo da tutto esaurito. Tremila e duecento kit venduti tra calici e Ticket Baby (duecento). Poi degustazioni, musica e balli, arte, osservazioni astronomiche, laboratori enogastronomici, maschere della tradizione per un divertimento che ha visto migliaia di persone stringersi in festa fino a tarda notte in totale sicurezza tra le vie del centro storico.

Risultato importante anche per “Calici solidali”, che grazie alla collaborazione con la sezione Avis locale, ha permesso di ottenere un importante numero di donazioni di sangue. Da sottolineare l’effetto trascinante delle prevendite, gettonatissime attraverso l’applicazione Wineapp per il ritiro dei kit alla cassa veloce “Salta la fila”, e tutti gli altri punti vendita tra Sassari e Sennori.

«Siamo estremamente soddisfatti: la formula del turismo esperienziale si rivela vincente – ha dichiarato il sindaco Nicola Sassu –. Ci auguriamo che la strada tracciata sia proficua per il futuro del paese, perché rappresenta un modello eccellente di promozione delle nostre tipicità: il vino, l’olio e tutti i prodotti che Sennori sa offrire. Un sentito ringraziamento a tutte le autorità civili e militari, ai rappresentanti delle istituzioni regionali e agli amici sindaci e amministratori del territorio del Nord-Ovest della Sardegna – ha proseguito Sassu –. La loro presenza, prima al taglio del nastro e poi lungo il percorso nel nostro paese, ha testimoniato la bellezza di condividere insieme una serata interamente dedicata alla cultura e alle tradizioni sarde».

Un clima di grande festa confermato dall’assessora alla Cultura e al Turismo, Elena Cornalis: «Tutti i calici sono andati esauriti. C’è stata una bellissima atmosfera con sennoresi, sardi e turisti che hanno passeggiato, degustato, partecipato ai laboratori e ascoltato musica sotto le stelle. Abbiamo fatto il massimo anche per riaprire al pubblico le Domus de Janas interessate da un restauro importante. Ci tenevamo che questo patrimonio dell’Unesco entrasse a far parte di Calici di Stelle». L’apertura delle Domus è stata impreziosita dalla presenza del Cesim e della Soprintendenza di Sassari.

Altra ciliegina sulla torta è stato il binomio tra festa e generosità. Con “Calici Solidali” l’Avis locale guidata dalla presidente Maria Franca Muresu ha mobilitato la comunità per far fronte alla cronica carenza estiva di sangue. Se il proverbio dice che “il buon vino fa buon sangue”, a Sennori la risposta dei cittadini è stata concreta: sono state raccolte oltre centodieci donazioni.

La manifestazione è coordinata dal Comune con la collaborazione della Pro Loco (presieduta da Riccardo Sara), della Banda Città di Sennori (guidata dal maestro Giuseppe Ruiu che è direttore artistico dell’intero evento), ed è inserita nel circuito nazionale dell’Associazione Turismo del Vino.

Il programma complessivo – che ha avuto un’anteprima a Stintino – chiuderà il 18 agosto con l’evento “Cena sotto le Stelle – Arrivederci a Calici” nell’anfiteatro naturale della Ex Cava di Tufo sul Golfo dell’Asinara. La serata, inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, vedrà protagonisti i cuochi locali con uno show cooking dal vivo e una selezione enologica curata da sommelier per celebrare i cinquantaquattro anni della DOC del Moscato di Sorso-Sennori.




“Chenamos in Carrela” compie 18 anni e fa di nuovo il pieno di visitatori

Villanova Monteleone si conferma capitale dell’accoglienza e della tradizione enogastronomica

VILLANOVA MONTELEONE. Diciotto anni e non sentirli, se non per la matura consapevolezza di essere diventata una delle manifestazioni popolari più amate e partecipate del Nord-Ovest della Sardegna. L’edizione 2026 di “Chenamos in Carrela” va in archivio registrando un ennesimo, straordinario successo di pubblico: tre giornate ricche di musica, cultura e valorizzazione dei prodotti tipici, culminate nella tradizionale e partecipatissima cena sociale all’aperto nel cuore del centro storico.

Lunghe file e tavolate gremite tra via Sassari e Piazza Casula hanno fatto da cornice a una serata all’insegna dei sapori autentici della tradizione villanovese: dagli storici “ciciones con ghisadu” alla squisita carne arrosto, le melanzane impanate fino ai formaggi locali e al buon vino del territorio. Un format vincente nato dalla sinergia tra la Proloco, l’Amministrazione comunale e la comunità locale.

Grande la soddisfazione del presidente della Proloco, Pietro Fois: «Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, proseguendo un trend positivo che dura ormai da anni. Nonostante l’incremento costante delle dosi e dei coperti, la risposta del pubblico è sempre travolgente. Questa diciottesima edizione arriva a coronamento del percorso “Le Giornate del Cibo”, a cura dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e dello chef Fabio Zago, in cui abbiamo promosso a tutto tondo le nostre eccellenze: dalla carne al formaggio, dal miele alle erbe spontanee, fino alla pasta fresca e ai dolci tradizionali. Insomma, i prodotti che circolano nelle nostre case li vogliamo proporre al grande pubblico».

Sulla stessa linea il sindaco Quirico Meloni, che sottolinea la tenuta e la crescita dell’evento: «Una nuova edizione che conferma il successo del passato, merito dell’eccellente macchina organizzativa della Pro Loco. “Chenamos in Carrela” attrae sempre più turisti e riconferma la fedeltà di chi frequenta il paese fin dai primordi della manifestazione. La nostra posizione regala inoltre la possibilità di ritemprarsi nei giorni di forte calura estiva con il buon cibo accompagnato dalla brezza dell’alta collina».

Può a buon diritto considerarsi un modello integrato che stimola la rete del territorio, come evidenziato dall’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras: «Non potevo perdere l’occasione di gustare la qualità dei cibi tipici di Villanova, in un clima fresco e rigenerante. Credo che dovremo potenziare la collaborazione. Villanova è veramente un punto di riferimento e deve diventarlo sempre più per i turisti che vogliono scoprire la Sardegna e i nostri paesi partendo da Alghero. Quindi spero veramente che sia l’inizio di interscambi sempre maggiori tra i nostri comuni. D’altronde, ad Alghero siamo tutti un po’ villanovesi».

L’analisi dell’impatto culturale ed enogastronomico è affidata a Tommaso Sussarello: «Chenamos si conferma ancora una grande festa popolare, forse la più interessante nel panorama del nord ovest della Sardegna, e inizia a fare scuola anche in altre zone dell’isola. Qui la socialità e l’accoglienza vengono prima di tutto: un abbraccio che parte dai cittadini villanovesi e si allarga a tutti i sardi e ai tanti turisti presenti».

Il momento clou dell’evento, condotto da Pinuccia Sechi, ha visto una Piazza Casula gremita, teatro prima delle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna e poi dei balli per tutti sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca. È la chiusura di tre giornate di festa che hanno visto esibirsi gruppi folk, maschere, tenores e canti tradizionali.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Sennori, prevendite aperte per Calici di Stelle

Il 10 agosto ritorna la festa del vino e della tradizione, tra brindisi, cultura, musica, turismo esperienziale e solidarietà: come assicurarsi in anticipo i kit di degustazione e saltare la fila con la cassa veloce

SENNORI. È iniziato il conto alla rovescia per Calici di Stelle, che ritorna il 10 agosto a Sennori tra buon vino, musica, tradizioni e turismo esperienziale. E scatta subito la corsa al biglietto per l’appuntamento più atteso dell’estate. Per evitare le attese delle file e assicurarsi il kit degustazione, la macchina organizzativa ha già attivato un’ampia rete di prevendite.

I ticket sono acquistabili a Sassari da Clamaro, Time Out Viaggi, Blitz, Fotoclub, Coffee Break e Bagella, mentre a Sennori si trovano da Margherita Fara Dolci, Agenzia Viaggi Janas, Laboratorio Orafo Elia Idini, Ibiscus bar, Margot Caffetteria, Farmacia Santa Vittoria, Savitri Bar, Mediatek e all’Ufficio tributi del Comune.

Per chi preferisce la comodità digitale, i biglietti sono disponibili online sull’applicazione Wineapp, che garantisce l’accesso diretto alla cassa veloce “Salta la Fila” la sera della manifestazione. I calici saranno comunque in vendita anche durante dell’evento, con l’inaugurazione ufficiale fissata per le 19.30 al Centro Turistico Rosa Gambella, dove saranno disponibili anche i ticket Baby per i più piccoli e le opzioni Gluten free.

L’evento proporrà un ricco itinerario all’insegna del turismo esperienziale, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Vermentino, Cannonau, Cagnulari e sua maestà il Moscato doc saranno i grandi protagonisti, presentati direttamente dai produttori delle cantine Fara, Azienda Agricola Leo Conti, Azienda Agricola Agreste Natura, Sorres, Mode, Giulio Ruiu, Viticoltori di Romangia, e dai vignaioli Giacomo Urgeghe e Nico Loriga. I visitatori potranno ascoltare i racconti dei viticoltori e cimentarsi nei laboratori di cucina per la preparazione degli gnocchetti alla sarda, del piatto contadino “Su fossu”, del pane tradizionale, del torrone e dei dolci tipici, per poi proseguire la festa del gusto tra i vari stand gastronomici.

L’itinerario si arricchirà con spazi artigianali e culturali dedicati a mostre di oreficeria e filigrana, ricamo, costumi tradizionali, lavorazione della pasta, arte dei cestini ed esposizioni artistiche itineranti. Tra vie e piazze si esibiranno gruppi folk, cori tradizionali e le suggestive maschere dei Gigantes, affiancati dalla musica nei punti strategici del percorso e dalle osservazioni del cielo curati dal SAT.

Saranno inoltre aperte al pubblico le Domus de Janas dell’Orto parrocchiale e la chiesa di San Basilio Magno, circondata da mercatini artigianali. In questa edizione ritornano anche “I Calici della Solidarietà” insieme all’Avis di Sennori per sensibilizzare sulla carenza di sangue, offrendo ai primi cinquanta donatori un calice e un ticket gratuito.

La manifestazione, inserita nel circuito nazionale dell’Associazione Turismo del Vino, è coordinata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e con la Banda Città di Sennori.




Oltre le spiagge della Gallura: la scommessa vinta di Aggius e del Silent Sardinia Festival per rilanciare i paesi dell’interno

Teatro gestuale, riciclo e Silent Disco conquistano il “borgo”: l’offerta turistica alternativa dimostra che l’entroterra sardo ha il potere di attrarre e stupire

AGGIUS – Se il modello turistico tradizionale continua a spingere verso la costa, la Gallura interna risponde rivendicando uno spazio d’eccellenza. È questo il messaggio chiaro emerso dalla tappa di Aggius del Silent Sardinia Festival, andata in scena (il 4 agosto) tra le vie di un affollato centro storico.

Inserita nel calendario dei “Martedì nel borgo” promossi dalla Proloco di Aggius, la serata ha registrato un’affluenza importante, confermando la riuscita dell’alleanza tra tutela del territorio, innovazione artistica e intrattenimento sostenibile.

Bambini e adulti si sono immersi nel pieno divertimento pedagogico di “Micro”, il teatro gestuale di Susi Danesin. Senza fare ricorso alla parola, la performance ha ribaltato il punto di vista dell’osservatore guidandolo dentro il microcosmo degli insetti. Attrice, mimo e autrice di straordinaria competenza, Danesin ha interpretato ora la parte di una mosca, ora un’ape, poi la coccinella, il bruco che diventa magicamente bozzolo e quindi farfalla, coinvolgendo grandi e piccoli tra sorrisi e applausi. L’isolamento acustico garantito dalle cuffie wireless ha permesso agli spettatori di percepire ogni sfumatura dei suoni, nel totale silenzio esterno.

L’avvio di serata ha messo al centro le famiglie e il tema dell’educazione ecologica. Nel laboratorio di manualità incentrato sul riciclo dei tessuti, genitori e figli sono stati guidati da Julie Messina e Sonia Marianni nella ricostruzione fantasiosa delle forme della natura, trasformando la materia di scarto in magnifici insetti con cui giocare. Un’occasione imperdibile di apprendimento condiviso.

Aggius ha chiuso il centro al traffico, trasformando le sue strade in un palcoscenico a cielo aperto privo di effetto acustico, nell’ormai celebre formula “a impatto zero”. Dalle 21.30 il richiamo della Silent Disco ha acceso la notte con i consueti bagliori cromatici delle cuffie luminose. Ancora impatto zero per tre frequenze audio che hanno fatto ballare persone di ogni età, in una festa collettiva nel totale rispetto per la quiete del paese.

L’iniziativa ha mostrato sul campo come la proposta culturale possa trasformarsi in un formidabile vettore di attrazione verso l’entroterra, capace di convincere a scoprire una Sardegna autentica, viva e propositiva.

Il prossimo appuntamento con il Silent Sardinia Festival è per il 6 agosto, alle 21.30 in Piazza della libertà a Santa Teresa di Gallura, con la prima nazionale lo spettacolo “BU!” di Susi Danesin, un viaggio poetico inserito nel ciclo Silent Tales – Fiabe Ecologiche, di Susi Danesin, Gaetano Ruocco Guadagno & Marco Gnaccolini, che cerca di indagare la paura del buio. L’evento andrà in replica l’8 agosto sempre a Santa Teresa.

Il festival è organizzato dall’associazione Roerso Mondo ETS e sostenuto da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Eclissi di sole e galassie, spettacolo stellare mercoledì a Lampianu

 Il 12 agosto doppio appuntamento astronomico organizzato dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” e dalla “Società Astronomica Turritana”

SASSARI. Il cielo sta per regalare uno degli spettacoli astronomici più affascinanti e attesi dell’anno: la magia di una “Eclissi sul mare”. Mercoledì 12 agosto, un’eclissi di sole parziale, a partire dalle 19.30, sarà visibile sulla costa nord ovest della Sardegna, con un oscuramento superiore al novanta per cento del disco solare.

Per celebrare questo straordinario appuntamento, sul belvedere di Lampianu (Sassari) è in programma una speciale osservazione del cielo predisposta dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” con la “Società Astronomica Turritana”. L’iniziativa fa parte del calendario dei pre-eventi di SHARPER, “Notte europea dei ricercatori” con capofila l’Università di Sassari.

Quando Sole, Terra e Luna si allineeranno nello spazio, il fenomeno sarà visibile da gran parte dell’Europa, dell’Africa nord-occidentale e del Nord America. Il belvedere di Lampianu offre le condizioni ideali per seguire l’evoluzione, dalla fase iniziale delle 19.30 fino al culmine previsto intorno alle 20.20, quando il sole, al massimo dell’oscuramento, tramonterà direttamente sul mare.

La visibilità del fenomeno secondo INAF

«Trattandosi di un’eclissi che si verificherà in tarda serata, con il sole ormai basso sull’orizzonte e prossimo al tramonto, la scelta della location risulta fondamentale – spiegano gli esperti della SAT –. Come evidenziato dalle mappe elaborate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), per riuscire a scorgere il fenomeno occorre un orizzonte ovest estremamente libero e privo di ostacoli naturali». L’osservazione avverrà in totale sicurezza grazie a telescopi solari messi a disposizione dalla SAT, dotati di filtri certificati e appositi occhialini. «È fondamentale ricordare – raccomandano gli organizzatori – che il sole non va mai guardato a occhio nudo, nemmeno quando è prossimo al tramonto o parzialmente eclissato, per evitare gravi danni alla vista».

La seconda parte della serata prenderà il via con l’arrivo del cielo notturno. I presenti potranno immergersi nelle meraviglie del firmamento estivo “Là dove il cielo tocca il mare” – come dice il titolo dell’appuntamento – in un viaggio tra le stelle antiche e moderne. L’esperienza sarà resa ancora più coinvolgente dalla presenza di tre strumenti ottici e di uno smart telescope che proietterà in diretta su schermo le immagini acquisite, mentre una voce narrante, con l’ausilio di un laser astronomico permetterà di descrivere stelle e costellazioni.

La manifestazione è organizzata dalla “Borgata Biancareddu Associazione culturale” e dalla SAT con il contributo del Comune di Sassari, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Grazie al coinvolgimento dell’Università di Sassari, l’iniziativa è inserita tra i pre-eventi ufficiali di Sharper, la “Notte europea dei ricercatori” che si svolgerà nel capoluogo della Città metropolitana il 24 e 25 settembre.




A Banari la rinascita di Palazzo Tonca e il sogno scolpito di Giuseppe Carta

Il 1° agosto inaugurata di fronte a un folto pubblico la riapertura di un luogo simbolo per la cultura e per l’arte del territorio

BANARI. Ci si ritrova immersi in ambienti dove una Melagrana rivela i suoi chicchi pulsanti come simbolo di fertilità, e altri in cui la Pera e la Mela Cotogna rievocano i ritmi antichi della terra, oppure il Grappolo d’uva racconta il mistero della festa e del convivio. Nei frutti scolpiti da Giuseppe Carta, la solennità del marmo bianco di Carrara e la translucenza dell’alabastro di Volterra perdono ogni freddezza per farsi vita, linfa e simbolo di rinascita.

Ed è così che a Banari, Palazzo Tonca ritorna a nuova vita. L’antico edificio nobiliare in trachite rossa – da sempre la casa d’arte del noto scultore – ritorna a essere un punto di riferimento artistico e culturale per il territorio, capace di polarizzare sul paese l’attenzione di un pubblico internazionale.

Il “rifugio creativo” di Carta è stato riaperto al pubblico sabato (1° agosto) al cospetto di una folta platea di appassionati, intellettuali, giornalisti, gente comune, a testimonianza della forte curiosità per un luogo che negli ultimi decenni del Novecento – grazie all’intuito e all’impegno dello scultore banarese – aveva saputo catalizzare su di sé i riflettori di un importante orizzonte culturale.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti – assieme al maestro e alla sua compagna di vita e di arte Giovanna – il sindaco Francesco Basciu, che ha definito il palazzo come un valore aggiunto per il paese e per tutto l’hinterland; il parroco don Tore Ruzzu, che ha indicato nell’arte una vocazione divina che gli artisti sono chiamati a condividere con gli altri uomini; e il giornalista Tonino Oppes, che ha posto l’accento sull’inaugurazione come un importante segnale, da cogliere soprattutto per quei piccoli centri che lottano contro lo spopolamento, dove chi ha il coraggio di investire in cultura può avere ancora speranza di salvezza. Presente anche l’assessora alla Cultura, Gerolama Sale.

Nello slargo antistante all’ingresso, in via Marongiu, è stata svelata l’ultima opera, definita “La Prigioniera”, una melagrana che tenta di uscire dal blocco di marmo con la volontà di germinare. In sostanza, un invito ai visitatori e una forma di accoglienza che vuole donare speranza.

Riconosciuto come caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra”, Giuseppe Carta è stato recentemente insignito del titolo di “Eccellenza artistica nazionale” a Palazzo Montecitorio. Lunghissimo il suo curriculum espositivo, attraverso il quale ha portato la visione delle “Germinazioni” in tutto il mondo, dal Grand Palais di Parigi al Javits Center di New York, al Colosseo di Roma, dal Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli e i castelli svevi della Puglia, dalla Biennale di Venezia  all’Heydar Aliyev Center di Baku fino alle grandi città dell’Australia e della Cina.

«La riapertura di Palazzo Tonca – afferma Carta – è di fondamentale importanza, perché è casa, è vita, è il luogo dell’anima e della memoria. Non è ancora completo nell’allestimento e negli arredi, ma è certamente l’inizio del sogno che ho intenzione di realizzare. Oltre a ritornare ad essere luogo di arte e di cultura, vorrei che divenisse punto di riferimento e di riflessione: attraverso le opere cerco di comunicare la bellezza e al contempo l’imperfezione della Natura con uno sguardo che pone l’accento sulla sua stessa esistenza. Tutte le germinazioni della Terra nutrono non solo corpi ma anime e visioni, sono simboli di speranza ed è per questo motivo che ne esalto e celebro la Vita in ogni possibile contesto».




Istituto Bellieni, la filosofia per tutti parla anche in sardo

Dieci anni e non sentirli festeggiati al Parco delle Arti di Molineddu a Ossi per l’Officina Filosofica dell’Is.Be. Daniela Masia Urgu: «Abbiamo promosso il pensiero critico e dimostrato che la lingua sarda può affrontare qualsiasi tema complesso»

OSSI. Parlare di filosofia immersi nella natura e nell’arte a due passi da Sassari può essere un’esperienza rigenerativa straordinaria per il corpo e per lo spirito. A maggior ragione quando si celebra un anniversario importante: venerdì (31 luglio) il Parco delle Arti Molineddu a Ossi ha accolto i festeggiamenti per i dieci anni di attività dell’Officina Filosofica dell’Istituto Camillo Bellieni.

Il pregevole contesto ambientale sulla vallata del rio Mascari è stato scelto non a caso, per sottolineare il profondo legame tra l’esperienza dell’arte, la natura e il rapporto tra uomo e ambiente, centrali nella riflessione filosofica dell’Is.Be.

A tracciare il bilancio del percorso iniziato nel 2016 è stata Daniela Masia Urgu, responsabile dell’Officina Filosofica e componente dell’Osservatorio delle lingue minoritarie: «Siamo partiti dieci anni fa con l’idea di stimolare lo spirito critico nelle persone, mettendo la comunità insieme per affrontare questioni pratiche e complesse della vita quotidiana. Abbiamo toccato i temi più disparati – ha detto Daniela Masia – dall’Amore alla Cura, dal Mito all’Intelligenza artificiale, mantenendo sempre un approccio accessibile. Lo abbiamo fatto attraverso gruppi di confronto, ritiri, aperitivi e le immancabili cene filosofiche, nate per condividere insieme i temi e il cibo, creando veri legami tra le persone».

Tra i numerosi interventi e letture hanno preso parola la presidente dell’Istituto Camillo Bellieni, Maria Doloretta Lai, e il direttore scientifico, Antonello Nasone.

Nel corso della serata è stato proiettato un video ricordo delle numerose attività realizzate negli anni, occasione per un commosso ricordo di Michele Pinna, fondatore dell’Is.Be, che insieme a Daniela Masia Urgu ha guidato e ispirato la nascita e la crescita dell’OffiLaFi.

Uno dei filoni innovativi e più apprezzati ha riguardato l’uso della lingua sarda: «La cosa straordinaria di questo aspetto – ha aggiunto ancora Masia Urgu – è stata quella di realizzare laboratori di filosofia direttamente in sardo. Basandoci sul patrimonio valoriale e sui modi di dire della tradizione agropastorale e della vita pratica, abbiamo dimostrato con ottimo successo che la lingua sarda è ricca, viva e perfettamente in grado di affrontare qualsiasi tematica della contemporaneità».

La manifestazione si è conclusa in un clima di convivialità e condivisione, un’occasione informale per scambiare idee e relazioni come già era in uso tra gli antichi greci. L’attività è parte integrante del programma istituzionale Is.Be per il 2026 finanziato dalla RAS con i fondi della Legge Regionale 2/2026.




“Chenamos in Carrela”, a Villanova tre giorni di festa

Il 6 agosto la grande cena sociale in piazza

VILLANOVA MONTELEONE – Dal 4 al 6 agosto “Chenamos in Carrela edizione 2026” porta a Villanova Monteleone tre giornate di eventi tra musica, divertimento, tradizione e gusto, per concludersi con la grande cena sociale in piazza che ogni anno richiama nel centro storico del paese un gran numero di visitatori.

Si inizia martedì 4 agosto alle 19, in Piazza Generale Casula, dove sarà presentato il libro di Tore Quartu, La Sardegna nell’anima – Storia di un emigrato, accompagnato dai balli in piazza con la fisarmonica di Alberto Caddeo. Alle 22 si esibiranno sul palco i cantadores a chiterra Emanuele Bazzoni, Franco Dessena e Matteo Dore, accompagnati da Alberto Caddeo alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra.

Mercoledì 5 agosto alle 19, nei Campetti Scuole Elementari, a dare spettacolo sarà l’anteprima del Mamatita Festival e lo spettacolo di circo contemporaneo La Piedra de Madera. Seguirà l’esibizione folcloristica itinerante che vedrà protagonisti il Gruppo Folk Villanova Monteleone, Sos Corriolos di Neoneli e Sa Maschera e’ Cuaddu di Neoneli, con una sfilata che convergerà in Piazza Casula. Culmine della serata alle 22 con i Tenores di Neoneli e l’Orchestra Popolare Sarda che presentano lo spettacolo musicale Battor ‘e Battor ’Oto.

Giovedì 6 agosto, la serata sarà dedicata alla convivialità, all’allegria e al divertimento. Si parte alle 18 in Piazza Casula con il grande raduno e le esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna. Alle 19, tra via Sassari e Piazza Casula, prenderà il via l’attesa Cena sociale di “Chenamos in Carrela” con una lunga tavolata sotto il cielo, dove gustare i piatti della tradizione locale. Dopo le 22, la festa continuerà con lo spettacolo musicale “Chi balla vive meglio” animato da Antonio Tanca e la sua fisarmonica, per balli in piazza aperti a tutti. Per informazioni visitare il sito ufficiale www.prolocovillanovamonteleone.it o contattare il numero 338 277 5286.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.