Uri, aperte le iscrizioni al 2° “Prèmiu de poesia sarda Micheli Pinna”

La data ultima per la presentazione degli elaborati è il 27 novembre

URI. Sono aperte le iscrizioni al 2° “Prèmiu de poesia sarda” dedicato a “Michele Pinna” che, dopo il successo della prima edizione, si estende ben oltre i territori dei paesi coinvolti nel progetto, senza limiti di partecipazione geografica e anagrafica.

Sarà una festa della lingua e della poesia, rivolta a tutti coloro che conoscono e si cimentano nell’arte dei versi, con un invito caloroso rivolto a tutte le scuole fino alla terza classe della scuola secondaria di primo grado.

Il premio è bandito dallo Sportello Linguistico “Limba de vida 3” in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni di Sassari, il Comune di Uri e la Biblioteca di Uri “Giovanni Maria Cherchi”

L’incontro sarà occasione per ricordare con affetto il docente Michele Pinna, filosofo, poeta, scrittore e coordinatore scientifico, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari, scomparso nel 2022 creando un vuoto profondo nel mondo dell’istruzione, della lingua e della cultura della Sardegna.

L’iniziativa è inserita fra le attività del Progetto “Limba de vida 3” presentato nel 2025, finanziato con i fondi della Legge 482 del 1999 e della Legge Regionale 22 del 2018 sulla tutela delle minoranze linguistiche, che vede Ossi Comune capofila insieme ai comuni di Uri, Usini, Ploaghe, Martis, Laerru e Cargeghe.   

La data ultima per la presentazione degli elaborati è il 27 novembre e la premiazione, alla quale sono invitati tutti gli autori, è in calendario per il 15 dicembre 2026. Per maggiori informazioni contattare la segreteria del concorso alla mail [email protected] .

Il regolamento e le schede di iscrizione si possono reperire nelle Biblioteche comunali dei paesi coinvolti o possono essere scaricati dal sito del Comune di Uri al link https://comune.uri.ss.it/notizie/3657680/2-premiu-de-poesia-sarda-micheli-pinna .

2° Prèmiu de poesia sarda “Micheli Pinna” – 1



Da Sassari a New York, Mario Donato Vinci fa volare la Sardegna con «Nel blu dipinto di blu»

Il diciottenne sassarese protagonista al Columbus International Award nella giornata del Columbus Day. Dallo Zecchino d’Oro ai grandi musical italiani, il suo percorso incontra la visione internazionale di Travel On Set e l’impegno della CEO & Founder Ermelinda Maturo nella promozione delle nuove generazioni artistiche

SASSARI – NEW YORK. Dalla Sardegna a Manhattan portando con sé il talento, l’identità e le aspirazioni di una nuova generazione di artisti italiani. Mario Donato Vinci, diciottenne sassarese e studente del quinto anno del Liceo Musicale Azuni, è stato protagonista il 12 ottobre a New York, ospite del Columbus International Award alla Saint Patrick’s Old Cathedral School di Manhattan. Nella serata presentata da Massimiliano Ferrara, il giovane artista sardo ha interpretato «Nel blu dipinto di blu», l’indimenticabile capolavoro di Domenico Modugno conosciuto in tutto il mondo come «Volare». Un brano che, da generazioni, rappresenta un autentico emblema della creatività musicale italiana

Il Columbus International Award è un riconoscimento internazionale ideato e fondato proprio da Ferrara, presidente della Fondazione Italy, dedicato a personalità, aziende, istituzioni e associazioni che si distinguono per la promozione e la tutela della cultura italiana, del Made in Italy nel mondo. La partecipazione si è inserita nel contesto delle celebrazioni del Columbus Day, ricorrenza che richiama la figura di Cristoforo Colombo e il profondo legame storico e culturale tra Italia e Stati Uniti.

L’evento è promosso dalla Fondazione Italy in collaborazione con Advice Tourism e con il patrocinio di Grow Together Foundation, Patronato ACLI e Mediterranean Foundation, per un’occasione di incontro e valorizzazione delle eccellenze italiane, che favorisce il dialogo culturale e professionale tra i due Paesi.

Il percorso di Mario Donato Vinci è iniziato da giovanissimo. Nel 2015, a soli sette anni, ha partecipato alla 58ª edizione dello Zecchino d’Oro con il brano «Il gonghista». Negli anni successivi ha arricchito il proprio bagaglio artistico gareggiando in festival e concorsi internazionali in Romania, Bulgaria, Portogallo e Ucraina. Tra i suoi successi spiccano il terzo posto a Sanremo Junior e il titolo di vicecampione italiano di ballo latino-americano. Ha inoltre intrapreso un’importante attività nel teatro musicale, interpretando ruoli da protagonista nei musical A Bronx Tale e Kinky Boots (con la regia di Claudio Insegno) sui palcoscenici di storici teatri italiani come il Teatro Nuovo di Milano, il Teatro Alfieri di Torino e il Teatro Brancaccio di Roma. Mario Donato continua a conciliare l’impegno scolastico con una carriera in costante crescita, dimostrando come il connubio tra radici culturali, formazione costante e apertura verso contesti internazionali sia fondamentale per trasformare il talento in un solido percorso professionale.

La valorizzazione del talento Mario è esplosa dopo l’incontro con la Travel On Set e la sua CEO & Founder Ermelinda Maturo. La società promuove la formazione e le opportunità professionali nei settori del cinema, dello spettacolo e dell’audiovisivo, ponendosi come ponte tra mondo scolastico e professionismo. L’obiettivo della visione imprenditoriale di Maturo è offrire ai giovani non solo passione, ma anche orientamento, preparazione e concrete occasioni di confronto internazionale per far maturare appieno le loro competenze artistiche e personali. Tra i presenti al Columbus International Award, anche Vanessa Sanna di Olbia, vincitrice assieme ad Alessandro Novigli della borsa di studio per giovani talenti messa a disposizione dalla Scuola di cinema e produzione Travel on Set di Golfo Aranci nel 2025.

Mario Donato Vinci con Ermelinda Maturo. In alto con Massimiliano Ferrara



Silvio Alciator presidente di ANCE Sardegna: è il primo algherese

Eletto all’unanimità, succede a Pierpaolo Tilocca, alla guida dell’associazione dal 2015. Per il mandato 2026-2030 sarà affiancato dal vicepresidente Alberto Cancellu e dal tesoriere Francesco Planetta.

ALGHERO. Silvio Alciator è il nuovo presidente di ANCE Sardegna. Il geometra e imprenditore è stato eletto il 14 ottobre 2026, diventando il primo algherese nella storia dell’associazione regionale dei costruttori edili a ricoprire questo incarico.

La scelta unanime dell’assemblea arriva dopo gli anni alla guida di ANCE Centro Nord Sardegna e l’esperienza nella rappresentanza nazionale delle imprese. Alciator assume ora la responsabilità di portare le richieste dei costruttori di tutta l’isola nel confronto con la Regione e le altre istituzioni.

Dopo l’elezione ha ringraziato i presidenti delle associazioni territoriali per la fiducia accordatagli. A nome dell’intera assemblea ha poi espresso riconoscenza al presidente uscente Pierpaolo Tilocca per l’impegno e la dedizione dimostrati durante i suoi mandati.

Il passaggio di consegne apre il nuovo quadriennio dell’organizzazione, che segue le questioni regionali legate all’edilizia, alle infrastrutture e alla pianificazione del territorio. Tra le sue attività rientrano il confronto sulle norme che regolano il settore, l’impiego dei finanziamenti e le procedure necessarie per avviare e realizzare i lavori.

Nella precedente esperienza territoriale, Alciator aveva dedicato attenzione alla formazione professionale e alle difficoltà delle imprese nel reperire personale preparato. Il programma presentato per la riconferma del 2022 comprendeva anche le relazioni sindacali e la riorganizzazione degli enti bilaterali che si occupano di assistenza ai lavoratori, formazione e sicurezza nei cantieri.


BOX — ANCE nazionale: che cos’è e chi rappresenta

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili, conosciuta con la sigla ANCE, è stata costituita il 5 maggio 1946 e aderisce a Confindustria.

Rappresenta le imprese delle opere pubbliche, dell’edilizia abitativa, commerciale e industriale, degli interventi ambientali e delle lavorazioni specialistiche. Tutela gli interessi della categoria nei rapporti con Governo, Parlamento e istituzioni centrali, partecipa alla contrattazione nazionale del lavoro e assiste le associazioni territoriali.

Insieme alle organizzazioni sindacali concorre al sistema degli enti bilaterali per l’assistenza, la formazione e la sicurezza dei lavoratori edili. La rete indicata dal sito nazionale comprende 88 associazioni territoriali e 20 organismi regionali.


BOX — ANCE Sardegna: dal 1972 al fianco delle imprese dell’isola

ANCE Sardegna, denominata anche Unione Regionale Sarda Costruttori Edili, è nata nel 1972 per iniziativa delle sezioni dei costruttori delle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari.

Oggi riunisce ANCE Centro Nord Sardegna, ANCE Sardegna Centrale e ANCE Sardegna Meridionale.

È l’interlocutore regionale del sistema associativo dei costruttori. Collabora con assessorati, commissioni consiliari, università ed enti pubblici per affrontare i problemi amministrativi e tecnico-giuridici che incidono sull’attività delle imprese. Lavora inoltre alla semplificazione delle procedure e alla riduzione dei tempi della spesa pubblica.

La sede è a Cagliari, in via Fleming 2/A.


BOX — Silvio Alciator: il percorso professionale e associativo

Silvio Giovanni Alciator è amministratore unico di Acquaverde Costruttori S.r.l., con sede a Milano. La società opera nell’edilizia civile e nelle infrastrutture, negli stessi ambiti di Acquaverde Costruzioni S.r.l., con sede nella zona industriale di San Marco ad Alghero.

Nel proprio profilo professionale indica un’esperienza trentennale nella direzione commerciale e nello sviluppo delle attività d’impresa.

È tuttora componente eletto del Consiglio Generale di ANCE nazionale. In precedenza ha ricoperto la vicepresidenza di ANCE Centro Nord Sardegna e l’incarico di consigliere della Giunta nazionale. Nel suo percorso figurano anche gli incarichi di consigliere di Giunta e presidente del gruppo giovani di Confindustria Nord Sardegna.

Nel 2018 è stato eletto presidente dell’associazione territoriale dei costruttori delle province di Sassari e Oristano, ottenendo nel 2022 la conferma per un secondo mandato.




Gilda Fiume a Sassari: la stella del Belcanto in scena al Teatro Civico

Il 16 ottobre il celebre soprano sarà protagonista di uno degli appuntamenti più attesi del festival “Nessun Dorma” accompagnata al pianoforte da Marco Schirru. Ad accogliere il pubblico, i rievocatori in abiti d’epoca dell’Associazione Arkadia

Sassari. La grande lirica torna al Teatro Civico di Sassari con Gilda Fiume, una delle voci più interessanti del panorama operistico internazionale per il repertorio del belcanto. Il 16 ottobre, alle 21, Fiume sarà protagonista del prossimo appuntamento del “Festival Nessun Dorma – Belle Époque”, giunto alla terza edizione e curato da Ars Aurelia ETS sotto la direzione artistica di Irene Dore.

Il celebre soprano si esibirà in un recital accompagnata al pianoforte dal maestro Marco Schirru. Il dialogo tra voce e strumento metterà al centro la forza espressiva della musica e del testo, restituendo la dimensione più intima del racconto operistico.

Sarà una serata sorprendente, già a partire dall’accoglienza in teatro. Ad accompagnare l’ingresso degli spettatori saranno i rievocatori dell’Associazione Arkadia, in abiti d’epoca, facendo rivivere il fascino e le atmosfere della Belle Époque. Un’esperienza che si inserisce nel filo conduttore dell’edizione 2026 di Nessun Dorma, in cui musica, storia e rievocazione dialogano con i luoghi della città.

Formatasi con Renata Scotto e Mariella Devia, due figure di primo piano della tradizione vocale italiana, Gilda Fiume ha calcato prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali, tra cui il Teatro La Fenice di Venezia, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, la Deutsche Oper di Berlino e l’Arena di Verona.

Il suo percorso artistico abbraccia il grande repertorio operistico, con una predilezione rivolta a personaggi come Lucia di Lammermoor, Norma e Violetta. Ruoli nei quali si intrecciano tecnica vocale, sensibilità musicale e interpretazione teatrale.

I biglietti sono acquistabili online su Boxol.it e alle Messaggerie Sarde in Piazza Castello 11 a Sassari. Per info e prenotazioni è possibile inviare un’email all’indirizzo [email protected].




“The Tallis Scholars” da Oxford in concerto a Porto Torres

 “Voci D’Europa” porta in scena le “rockstar della musica vocale”. Il 24 ottobre a San Gavino l’iniziativa organizzata dal Coro Polifonico Turritano in collaborazione con il XXII Festival Internazionale di musica corale “Nella città dei Gremi” promosso dall’Associazione Gioacchino Rossini di Sassari

PORTO TORRES. Il New York Times li ha definiti “rockstar della musica vocale” per la capacità di riempire i teatri e avvicinare il pubblico a un genere antico con l’energia e il successo delle grandi star. “The Tallis Scholars”, considerati dalla critica internazionale come i principali interpreti della musica sacra rinascimentale, saranno in concerto il 24 ottobre alle 20.30 nella Basilica di San Gavino, a Porto Torres, protagonisti del gran finale del 43esimo festival “Voci D’Europa” organizzato dal Coro Polifonico Turritano, in collaborazione conil XXII Festival Internazionale di musica corale “Nella città dei Gremi” promosso dall’Associazione Gioacchino Rossini di Sassari.

Il programma è stato presentato stamani al Palazzo del Marchese di Porto Torres dalla direttrice artistica di Voci D’Europa, Laura Lambroni, assieme alla presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile, al maestro Clara Antoniciello, al presidente dell’associazione Gioacchino Rossini, Giuseppe Corallo, e all’assessora alla Cultura, Maria Bastiana Cocco.

«Il Festival “Voci d’Europa” ci regala – ha affermato Cocco – in occasione del mese di Santu Aini, un ultimo concerto di respiro internazionale a chiusura dell’edizione 2026: a nome di tutta l’Amministrazione ringraziamo il Coro Polifonico Turritano, protagonista attivo del calendario annuale degli eventi culturali del nostro Comune, per aver scelto di omaggiare i Martiri turritani con un evento straordinario all’interno della maestosa Basilica di San Gavino».

Fondata nel 1973 a Oxford dal direttore Peter Phillips, la formazione dei Tallis Scholars è divenuta celebre nel mondo per aver ridefinito i canoni del canto a cappella grazie a un’intonazione impeccabile, la perfetta fusione delle voci e una straordinaria purezza sonora.

Con oltre sessanta incisioni all’attivo, più di 2500 concerti e l’ingresso nella prestigiosa Hall of Fame di Gramophone, l’ensemble mantiene un’intensa attività internazionale di circa ottanta date all’anno. Tra i principali riconoscimenti spiccano il Recording of the Year di BBC Music Magazine e il Gramophone Early Music Award (entrambi nel 2021) per il completamento dell’integrale delle Messe di Josquin des Prez. L’ultimo album, Gimell, pubblicato nel 2023, è dedicato alle musiche di John Sheppard.

Il gruppo è molto affezionato all’Italia, si è esibito nei maggiori festival, teatri e luoghi sacri della penisola, ricevendo nel 2023 il Premio Ravenna Festival. Il 2026 li vede impegnati in una ricca tournée italiana di 7 concerti.

Il direttore Peter Phillips affianca all’attività musicale quella di saggista e divulgatore: per trentatrè anni critico musicale del Spectator ed editore di The Musical Times, ha pubblicato English Sacred Music 1549-1649 (1991) e What We Really Do (2013), curando nel 2018 la serie The Glory of Polyphony per BBC Radio 3. Nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2005, è Bodley Fellow al Merton College e Honorary Fellow al St John’s College di Oxford.

L’appuntamento di Porto Torres, a ingresso gratuito, suggella l’epilogo di un festival che dal 3 al 6 settembre ha portato in tour nel Nord Sardegna prestigiose formazioni come il coro sloveno Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, quindi Hic et Nunc di Cagliari eben dieci tra le più rinomate compagini di settore a livello regionale.

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.




“La Lalangue” al Teatro Civico di Sassari tra danza, psicoanalisi e musica dal vivo

Ispirato a Lacan e Barthes e alle note di Schumann, lo spettacolo di Giacomo Luci ha voluto riscoprire l’ascolto come atto rivoluzionario. Il lavoro è stato presentato in prima regionale dalla Daniele Cipriani Entertainment per il festival Corpi in Movimento

SASSARI. Più che una scrittura coreografica, “La Lalangue” di Giacomo Luci è come un esperimento artistico e psicologico profondamente introspettivo. Nel suo spettacolo portato in scena domenica in prima regionale al Teatro Civico di Sassari con la Daniele Cipriani Entertainment, il coreografo romano ha rielaborato l’esperienza del linguaggio in una dimensione di ricercatezza coreutica, ispirandosi al pensiero dello psicoanalista Jacques Lacan.

Dal primo all’ultimo atto, l’opera ha messo in luce il cercare di influenzarsi, di capirsi, di lasciare spazio all’altro e al contempo di lasciarsi influenzare. Insieme al danzatore Pierre Loup Morillon, sulle note della Kreisleriana di Robert Schuman eseguita da vivo da Beatrice Barison al pianoforte, Luci è riuscito a fare emergere da un lato la necessità e la difficoltà diascoltare e, dall’altro, la difficoltà di comunicare, soprattutto quando l’ascolto viene meno.

Inserita nel calendario del festival “Corpi in movimento”, “La Lalangue” è ispirata visceralmente agli scritti di Roland Barthes nel saggio Rasch, che individuano il ciclo di Shuman come una foresta di segni. In questo vortice di note si è mossa la coreografia, pensata come un viaggio, un attraversamento della foresta in cui, tra i segni più evidenti, risaltano indumenti sparpagliati sul palco e sul pianoforte.

E se, nel pensiero di Barthes, pronunciare una parola è come scegliere un indumento da un armadio, esprimere vocaboli è come indossare abiti, gli stessi che rappresentano il legame con la foresta di segni, con la memoria, con ciò che non è più di moda e che la storia ha deciso di scartare. Lo spettacolo appare come il tentativo del coreografo di fare emergere i gesti assimilati in quindici anni di interprete per altri autori. Tentativo che sfocia un atto di cancellazione delle proprie esperienze superate.

Al centro del pezzo c’è un frangente di stasi, un invito all’ascolto. E questo è senza dubbio il momento più significativo e importante dell’intero spettacolo: perché l’ascoltare è il gesto più difficile e anche il più necessario nella nostra contemporaneità dove tutto viaggia veloce, dove siamo oberati e circondati da informazioni e, forse, ascoltare diventa anche il gesto più rivoluzionario.

Il festival è organizzato dall’associazione Danzeventi con il sostegno e il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Ittireddu, del Festival Multidisciplinare Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.




“Tuttu s’acconza” con il teatro in Sassarese

Il 7 novembre va in scena al Civico di Sassari la commedia scritta da Mario Lucio Marras e diretta da Roberta Tola. L’evento, promosso dal Comune in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni, è già sold out. Aperte le prenotazioni per la replica del 19 novembre

SASSARI. Un viaggio esilarante e nostalgico nella Sassari degli anni Cinquanta, immersi nell’ironia pungente della lingua locale e guidati dal talento degli attori del territorio. Il Comune di Sassari, in collaborazione con l’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni“, presenta “Tuttu s’acconza”: l’appuntamento con la commedia in due atti è fissato per sabato 7 novembre alle 20, sul palco del Teatro Civico di Sassari (Corso Vittorio Emanuele II). Ed è già sold out. Ma è possibile prenotare per la replica dello spettacolo, che andrà in scena il 19 novembre alle 19.30, sempre al Civico.

Scritta da Mario Lucio Marras, docente di lingua sassarese, e diretta dalla regista Roberta Tola, l’opera porta in scena il risultato di un ricco percorso formativo ed espressivo condotto con i partecipanti del laboratorio.

La narrazione apre uno spaccato autentico all’interno delle mura domestiche di una famiglia modesta, come tante ce n’erano in quegli anni, tratteggiando con sentimento e brio una quotidianità animata da genuini bisticci domestici. Al centro della trama si collocano gli immancabili e divertenti scontri generazionali tra la mentalità tradizionale dei genitori e le aspirazioni moderne dei figli, offrendo il ritratto di una comunità calorosa in cui si discute ad alta voce ma con profondo affetto.

Questo equilibrio familiare, cadenzato da piccole schermaglie, viene improvvisamente travolto da un inaspettato colpo di scena che stravolge la storia. Da quel momento, un incalzante susseguirsi di situazioni imprevedibili e un ritmo comico travolgente mantengono altissima l’attenzione degli spettatori fino all’ultimo secondo di uno spettacolo esilarante.

I biglietti per la serata possono essere acquistati e/o ritirati presso la sede dell’Is.Be il lunedì mercoledì e venerdì dalle ore 10 alle ore 13 o prenotati online inviando una email all’indirizzo [email protected]. Il costo del biglietto è di € 10 (pagamento in contanti).

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio progetto “Lu Sassaresu: un’isthoria ippiziari”, attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna al Comune di Sassari grazie ai fondi della L.R. 22/18 e della L.R. 6/12 nell’ambito del Bando TuLiS 2025-2027, la cui realizzazione è affidata all’esperienza dell’Istituto “Camillo Bellieni”.




Olbia, al PalaGeovillage i grandi interpreti 

della boccia paralimpica

Si apre domani con la cerimonia inaugurale il World challenger con in palio il pass paralimpico. Duecento partecipanti di ventidue Nazioni,  77 top player per Los Angeles 2028. Anche l’Italia con Gabriele Zendron (15 al mondo), Giuseppe Rollo (20), Michela Maria Favini (29), Riccardo Zanella (43) e Claudia Targa (51). La  Sardegna in pedana con gli arbitri Diletta Sanna (Budoni), Damiano Tuveri (Cagliari) e Francesca Pasella (Olbia)

Domani, martedì 13 ottobre, alle 18 al PalaGeovillage, si tiene la cerimonia inaugurale dell’Olbia 2026 World Boccia Challenger. Curato da World Boccia e Federazione italiana bocce (Fib), la quinta edizione dell’appuntamento, per la quarta volta a Olbia, sposa cultura, socialità, territorio, sport, inclusione e turismo. Alla cerimonia prendono parte Roberto Favre (presidente nazionale Fib), Elena Casu (assessora Sport, Olbia), Marco Giunio De Sanctis (presidente nazionale Cip), Claudio Secci (presidente Cip Sardegna), Gianluca Lilliu (presidente Fib Sardegna), Laura Albanese (presidente As Ichnusa), Itzik Azouly (Board World Boccia, Israele), Eleni Stoka (delegato tecnico World Boccia, Grecia), Rachael Crack (assistente, Gran Bretagna), Jose Luis Sirera (responsabile classificatori, Spagna), Teresa Calverol (capo degli arbitri, Spagna) e Ronny Van Assche (assistente del capo degli arbitri, Belgio). L’evento è patrocinato da ministero Sport e giovani, Regione Sardegna, Comune Olbia, Fib, Coni, Comitato paralimpico, Inail e Ussi.

Il World Boccia challenger. Da domani al 20 ottobre – premiazioni il 17 e il 19, cerimonia di chiusura il 19 – concorrono ventidue Paesi con 200 partecipanti, tra questi settantasette atleti in corsa per i Giochi paralimpici di Los Angeles 2028. Da dopodomani, mercoledì 14, il via alle gare. La sfida vede al via le bandiere di Argentina, Australia, Austria, Canada, Colombia, Corea, Finlandia, Gran Bretagna, Grecia, India, Israele, Isole Faroe, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca. Singapore, Spagna, Slovacchia, Stati Uniti, Ucraina e Ungheria. La commissione arbitrale guidata dalla spagnola Teresa Calverol, conprende gli arbitri sardi Diletta Sanna (Budoni), Francesca Pasella (Olbia) e Damiano Tuveri (Cagliari). I Team leader azzurri sono Riccarda Ambrosi e Paola Paluselli.In palio i titoli per Individuale categorie BC1, BC2, BC3 e BC4, coppie BC3 e BC4, squadre BC1-BC2.

Gli auspici istituzionali. “Lavoriamo sul tema con venti eventi internazionali. Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento complesso come il World boccia challenger con atketi che provengono  da Argentina, Colombia, Australia e Singapore” ha detto l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu. Durante la conferenza stampa di presentazione Roberto Favre “Regione ospitale e preparata. Complimenti al presidente del Cip Liguria, Dario della Gatta, e al suo staff per l’organizzazione. Il lavoro fatto dal Cip nazionale guidato da Marco Giunio De Sanctis è di alto livello” ha aggiunto.“Ospitiamo un evento speciale e di valore internazionale. L’intesa è proficua” rimarca Elena Casu. “La manifestazione fa parte, grazie al supporto dell’assessorato regionale al Turismo, di sette appuntamenti isolani. La boccia coinvolge atleti con disabiltà molto gravi: diamo un segnale ai 120mila sardi con disabilità. Sono solo mille quelli che fanno sport” rimarca Claudio Secci. “La manifestazione non si racchiude in un palazzetto, vogliamo che appartenga a tutti” ha sottolineatp Alice Ronsval (Asd Ichnusa).“L’universo paralimpico ha aspetti pubblici, economici, culturali e sociali. Ma ha come obiettivo il valore della persona. Auguriamo agli atleti il meglio: continuate a lottare, giocate correttamente, divertitevi e superate i vostri limiti” dicono gli organizzatori. Tra questi, Asd Ichnusa sport e Fib, supportato da assessorato regionale Turismo, assessorato comunale Sport-Olbia, Bmw Specialmente. Partner istituzionali Coni e Comitato italiano paralimpico Sardegna e Msp Sardegna e Ussi (Unione stampa sportiva italiana). 

Cagliari, 12 ottobre 2026




IL PREMIO ENOLETTERARIO VERMENTINO CELEBRA IL DECENNALE AD OLBIA: TRIONFA L’ESORDIENTE LUCIA VISONÀ 

Si è svolta nella cornice di Olbia la cerimonia conclusiva della decima edizione del Premio Enoletterario Vermentino, un traguardo significativo per una manifestazione ideata e promossa dalla Camera di Commercio del Nord Sardegna che, in un decennio di attività, ha saputo affermarsi come uno degli appuntamenti più originali e apprezzati nel panorama culturale e promozionale italiano. Nata con l’obiettivo di creare un ponte concettuale e sensoriale tra la produzione letteraria e la cultura vitivinicola d’eccellenza, la kermesse ha richiamato anche quest’anno un vasto pubblico di lettori, critici ed esponenti del settore enogastronomico, confermando la bontà di un format capace di raccontare le radici dei territori attraverso l’incanto delle parole.

A condurre l’evento mattutino del decennale è stata l’attrice e scrittrice Clizia Fornasier – già legata al concorso per essere stata tra le autrici finaliste della precedente edizione – che ha saputo guidare la mattinata con classe, ritmo e spiccata sensibilità narrativa. Sotto la sua regia sul palco, gli interventi istituzionali e i momenti dedicati all’approfondimento critico si sono alternati alle letture dei brani tratti dalle opere in gara, creando un’atmosfera elegante ma al contempo accessibile, in perfetto equilibrio tra rigore formale e conviviale spessore culturale.

Il momento clou della mattinata è stato siglato dall’annuncio del verdetto finale redatto dalla giuria tecnica, presieduta dal presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna, Stefano Visconti. Dopo un’accurata selezione tra le numerose opere candidate a livello nazionale, la giuria presieduta da Visconti ha scelto Lucia Visonà per il suo romanzo d’esordio Il cuoco giapponese, pubblicato da Giulio Einaudi Editore, assegnandole il primo premio assoluto. Un’affermazione di prestigio per la giovane autrice, la cui opera prima ha conquistato i giurati per la limpidezza della prosa e per la capacità di trasformare la disciplina culinaria e la preparazione del cibo in uno strumento di indagine esistenziale, di memoria e di dialogo interculturale.

«Raggiungere il traguardo dei dieci anni rappresenta motivo di grande orgoglio per l’intero sistema economico e culturale del nostro territorio», ha dichiarato il presidente Stefano Visconti. «Il Premio Enoletterario Vermentino dimostra come la narrazione d’autore e la tradizione vitivinicola facciano parte di un unico linguaggio identitario. Premiare un esordio folgorante come quello di Lucia Visonà e la profonda sensibilità di Anna Pavignano significa dare valore al talento capace di emozionare e, allo stesso tempo, promuovere l’eccellenza della nostra terra ben oltre i confini regionali».

Accanto al riconoscimento principale, grande rilevanza ha assunto l’assegnazione del Premio Territorio, il conferimento speciale istituito per valorizzare le narrazioni capaci di cogliere l’essenza profonda, la storia e le dinamiche sociali dei luoghi. Il riconoscimento è andato ad Anna Pavignano per il romanzo Come il sale sulla pelle, edito da Piemme. La celebre scrittrice e sceneggiatrice ha offerto una prova d’autore viscerale e di grande spessore emotivo, nella quale la geografia dei paesaggi si intreccia inestricabilmente con le vicende umane dei protagonisti, confermando il ruolo della letteratura come custode dell’identità collettiva.

Menzioni per Piergiorgio Pulixi in gara con Per un’ora d’amore, pubblicato da Rizzoli; Alessia Coppola, finalista con Nate dalla tempesta per Fazi Editore; Paolo Massobrio, con Prima che scada il tempo per Golosario & Golosaria.

L’edizione del decennale va così in archivio con un bilancio ampiamente positivo, confermando l’efficacia di una visione strategica che vede nella cultura e nell’enologia due driver fondamentali per la promozione del territorio e del suo patrimonio immateriale, ponendo basi solide per il futuro della kermesse olbiese.




CAP D’ANY, INDAGINE ESPLORATIVA PER IL CARTELLONE EVENTI

Nuove opportunità per operatori e associazioni attive nel settore dello spettacolo e degli eventi. La Fondazione Alghero ha pubblicato l’avviso d’indagine esplorativa per l’acquisizione di proposte per la programmazione di eventi e spettacoli da realizzarsi nel periodo compreso indicativamente tra il 20 novembre 2026 e il 10 gennaio 2027. L’avviso completo e la modulistica è scaricabile sul sito istituzionale della Fondazione Alghero, nell’apposita sezione Avvisi e Bandi. 

Al fine di valorizzare la pluralità degli operatori culturali e favorire una programmazione equilibrata di iniziative di diversa natura, la Fondazione Alghero ha ritenuto opportuno articolare l’avviso in tre canali di partecipazione, differenziati in base alla tipologia di intervento richiesto e al grado di coinvolgimento organizzativo della Fondazione stessa: un primo canale è rivolto agli operatori economici che propongono eventi o spettacoli completi, dei quali la Fondazione potrà valutare l’acquisizione diretta, assumendone la piena organizzazione e gestione (Modello A); un secondo canale è destinato a soggetti quali organizzazioni, associazioni e/o altri enti che presentano iniziative ritenute di particolare interesse per la città e per le quali la Fondazione potrà riconoscere un sostegno economico o logistico, pur restando l’organizzazione in capo ai proponenti (Modello B); il terzo canale riguarda, infine, le richieste di patrocinio, attraverso le quali la Fondazione manifesta il proprio apprezzamento e inserisce l’evento nel calendario ufficiale delle manifestazioni, senza erogazione di contributi né assunzione di oneri organizzativi (Modello C). 

Tale articolazione consente di ampliare la partecipazione e di valorizzare, in modo complementare, il contributo di professionisti, operatori e realtà associative, promuovendo una programmazione culturale condivisa, diffusa e coerente con la missione istituzionale della Fondazione Alghero. Favorisce inoltre il maggior numero di operatori economici, valorizzati nelle loro specificità, che operino, tuttavia, nel settore delle attività culturali, manifestazioni, eventi e spettacoli in genere. 

Fino alle ore 12:00 del 23 ottobre 2026, i soggetti indicati nell’avviso potranno inviare le proprie proposte artistiche, che dovranno essere di valore e qualità, rivolte ad un pubblico ampio ed eterogeneo, capace di coinvolgere residenti e visitatori di ogni età, e ispirarsi ai temi e ai valori propri delle festività natalizie – accoglienza, solidarietà, condivisione, comunità e bellezza – promuovendo la partecipazione attiva e la valorizzazione del patrimonio culturale e identitario della città. Saranno particolarmente apprezzate le proposte in grado di evocare la magia e l’atmosfera delle festività, come concerti corali, esibizioni bandistiche e gospel, rappresentazioni teatrali, spettacoli di danza, iniziative letterarie e performance itineranti, contribuendo alla creazione di un calendario condiviso di cultura, festa e tradizione che accompagni la città di Alghero nel periodo natalizio e di fine anno.

I soggetti proponenti dovranno far pervenire i progetti esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) all’indirizzo [email protected]. Le proposte dovranno essere presentate utilizzando l’apposita modulistica allegata al presente avviso, differenziata in base alla tipologia di intervento richiesto. Nell’oggetto della PEC dovrà essere riportata la dicitura: “AVVISO PUBBLICO – PROPOSTE PROGETTUALI E ARTISTICHE PER LA DEFINIZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE EVENTI DEL CAP D’ANY A L’ALGUER 2026/2027”.