“LA GALLURA DICE NO ALLA DEVASTAZIONE DEL TERRITORIO” ASSEMBLEA PUBBLICA

ASSEMBLEA PUBBLICA TEMPIO PAUSANIA 24 FEBBRAIO 2024 ORE 16 PRESSO ISTITUTO EUROMEDITERRANEO

Cosa c’è dietro i numerosi progetti relativi a mega impianti eolici e fotovoltaici presentati in Sardegna? Perché si parla di vera e propria speculazione? Cosa possiamo fare per difendere i nostri territori da questo assalto in tinte green?

Sono solo alcuni dei punti che verranno affrontati nell’assemblea pubblica, organizzata per portare la popolazione a conoscenza di ciò che si cela dietro progetti devastanti, spacciati per sostenibili e persino auspicabili per la nostra Isola.

Il Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica invita a riflettere su una questione che riguarda tutti. L’obiettivo dell’inconto pubblico è quello di far emergere in maniera chiara, attraverso interventi qualificati, le contraddizioni della transizione ecologica e le incompatibilità tra gli impianti industriali e i territori, dal punto di vista ambientale, naturalistico, economico e urbanistico, nell’ottica di una necessaria tutela dei luoghi.

Sabato 24 Febbraio ore 16.00 presso i locali dell’Istituto Euromediterraneo, Viale Don Sturzo 41.

Seguirà dibattito pubblico.




CASTELSARDO, AL VIA IL PROGETTO “PLASTIC FREE” NELLE SCUOLE. POSIZIONATO UN DISPENSER DI ACQUA POTABILE E DISTRIBUITE 600 BORRACCE IN ALLUMINIO AGLI STUDENTI

CASTELSARDO, AL VIA IL PROGETTO “PLASTIC FREE” NELLE SCUOLE: POSIZIONATO UN DISPENSER DI ACQUA POTABILE E DISTRIBUITE 600 BORRACCE IN ALLUMINIO AGLI STUDENTI
Comune, Bulli Surf Club Castelsardo, Associazione Plastic Free Odv Onlus, Econova e le Scuole Cittadine collaborano per la tutela dell’ambiente.

CASTELSARDO – È stato posizionato ed inaugurato, nei giorni scorsi, all’interno della Scuola Secondaria di Castelsardo, un distributore/dispencer per acqua potabile, refrigerata e microfiltrata a disposizione di studenti e personale scolastico.
Il dispenser è stato acquistato, e donato alla scuola, dalla Bulli Surf Club Castelsardo, referente della locale Associazione Plastic Free Odv Onlus, mentre Econova Srl, che si occupa dei servizi di raccolta dei rifiuti nella nostra Città, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha invece donato circa 600 borracce in alluminio, di vari colori e formati, a tutti gli studenti delle scuole, sia a quelle dell’infanzia (pubblica e paritaria), di primo e secondo grado.
Il progetto è stato condiviso dal Dirigente Scolastico Prof. Paolo Carta, dell’Istituto Comprensivo Eleonora d’Arborea, che si occuperà della manutenzione e del cambio annuale dei filtri.
Nella Città di Castelsardo l’associazione Plastic Free promuove spesso attività di raccolta rifiuti, grazie ai volontari del territorio ed eventi di sensibilizzazione sul problema della plastica e dei rifiuti e numerose attività in collaborazione con le scuole.
Attività che, insieme alle politiche ambientali portate avanti dall’Amministrazione Comunale, hanno permesso di ottenere il prestigioso premio di “Comune Plastic Free 2023” per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel rispetto dell’ambiente e le attenzioni verso le generazioni future. Riconoscimento confermato anche per il 2024, che verrà consegnato in una cerimonia ufficiale che si terrà il prossimo 9 marzo presso il Teatro Carcano, a Milano.
Ora, grazie all’installazione all’interno della Scuola del distributore/dispencer per acqua potabile, refrigerata e microfiltrata, alimentato dalla rete idrica cittadina, gli studenti avranno la possibilità di bere acqua potabile senza dover comprare bottigliette di plastica, risparmiando tutelando l’ambiente.
Ogni studente compra infatti almeno una o più bottiglie di plastica per ogni giorno di scuola, plastica che, anche se viene riciclata comporta un inutile spreco di energia e risorse. La plastica è infatti prodotta dal petrolio con un enorme consumo di energia e le bottiglie dell’acqua in plastica vengono trasportate per chilometri a bordo di camion.
“Sosteniamo questo progetto e siamo molto orgogliosi della collaborazione avviata, ormai da qualche anno, con l’Associazione Plastic Free e la Bulli Surf Club – dichiara il Sindaco Antonio Maria Capula – Questo è solo il primo dispenser installato, il prossimo obiettivo è quello di poter dotare tutte le nostre scuole di un distributore d’acqua, per poter eliminare completamente l’uso della plastica all’interno dei plessi cittadini. L’installazione del distributore d’acqua è un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni ed associazioni possa portare a risultati concreti per la tutela dell’ambiente”.
Presente all’inaugurazione Renato Carta, referente locale dell’Associazione Bulli Surf Club Castelsardo che sostiene l’Associazione Plastic Free Odv che durante la presentazione del progetto agli studenti, ha affermato che “negli anni stiamo riuscendo con piccoli gesti, grazie a voi, a rispettare l’ambiente, e con l’installazione di questo dispenser a scuola vogliamo dare un aiuto concreto nel percorso di crescita”.
“Abbiamo voluto collaborare a questo progetto per collaborare all’educazione ambientale nelle Scuole – afferma Jasmin Cillocco capo-area di Econova – per insegnare ai più giovani che insieme potremo diventare tutti più virtuosi, producendo meno rifiuti sicuramente riusciremo a salvaguardare l’ambiente ed avere dei risparmi”.
“Oltre ad abbattere sensibilmente i costi per le famiglie legati all’acquisto dell’acqua – spiegano l’assessore alle Politiche Ambientali Roberto Fiori ed all’istruzione Emanuela Loriga – si riduce al minimo lo spreco, si evita un consumo eccessivo di plastica e di conseguenza l’abbandono indiscriminato di bottiglie nell’ambiente. Infatti la stessa borraccia può essere utilizzata per il tempo libero, lo sport ed in ogni occasione di svago”.




Il Comune di Stintino tra i 111 Comuni riconosciuti “Plastic Free”

Il Comune di Stintino celebra con orgoglio il suo inserimento nell’elenco dei 111 comuni italiani riconosciuti “Plastic Free”. Questo riconoscimento, conferito da Plastic Free Onlus, testimonia l’impegno e la dedizione del nostro comune nella lotta contro l’inquinamento da plastica e nell’adozione di pratiche sostenibili.

In occasione della terza edizione dell’iniziativa, presentata a Montecitorio con la presenza del vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Fabio Rampelli, Stintino si distingue insieme ad altre amministrazioni locali per l’efficacia delle sue politiche ambientali. Queste includono la lotta contro gli abbandoni illeciti, la sensibilizzazione sul territorio, una gestione virtuosa dei rifiuti urbani e una collaborazione proattiva con la onlus.

La Sindaca di Stintino, Rita Vallebella, esprime grande soddisfazione per questo traguardo:

“Siamo immensamente orgogliosi di essere riconosciuti come Comune Plastic Free. Questo riconoscimento è il frutto dell’impegno di tutta la comunità di Stintino e di una politica ambientale attenta e proattiva. Continueremo a lavorare insieme per preservare la bellezza naturale del nostro territorio e per garantire un futuro più sostenibile per le prossime generazioni. È un impegno che assumiamo con responsabilità e passione, consapevoli dell’importanza di lasciare ai nostri figli un pianeta più pulito e più sano. Ringraziamo Plastic Free Sardegna e la nostra referente locale Maria Luisa Vallebella per la costanza e l’impegno delle iniziative svolte nel nostro territorio”

I riconoscimenti a forma di tartaruga verranno consegnati nelle mani delle amministrazioni comunali il prossimo 9 marzo presso il Teatro Carcano, a Milano, segnando un momento significativo di celebrazione per gli sforzi condivisi nella tutela dell’ambiente.

Il Comune di Stintino invita i cittadini e tutti gli stakeholder a continuare a supportare e partecipare attivamente alle iniziative per un futuro più sostenibile, rafforzando il messaggio che ogni piccolo gesto può fare la differenza nella lotta contro l’inquinamento da plastica.




Proficuo incontro del Comitato Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica con l’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura

Tempio Pausania, 23 gennaio 2024

Continua la mobilitazione del Coordinamento Gallura contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica sul territorio per contrastare l’assalto delle multinazionali in Gallura.

Dopo il Consiglio comunale di Tempio Pausania, in seduta straordinaria e aperta, del 16 gennaio scorso, e gli incontri avvenuti nei Comuni di Telti, Calangianus e Luras, questa mattina, nella sala riunioni dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura, si è svolta una seduta di Giunta alla quale ha partecipato una delegazione del Coordinamento e ha visto la partecipazione di tutti i sindaci, ad eccezione del sindaco di Trinità d’Agultu. L’argomento “Parchi eolici e fotovoltaici. Analisi e determinazioni” è stato posto al punto primo dell’ordine del giorno. Il primo intervento è stato quello del portavoce del Coordinamento Gallura, Agostino Peru: “La battaglia non è contro le energie rinnovabili ma contro l’agghiacciante meccanismo speculativo che si è innescato, il quale porterebbe alla svendita del nostro paesaggio e a un nuovo colonialismo energetico, che cambierebbe per sempre il volto della nostra terra”. Si parla di richieste di allacci e bozze di progetto che superano di quasi 10 volte la potenza di 6GW di cui si era fatta carico la Sardegna da decreto e che ad oggi ammontano a circa 57GW. “Chiediamo alle amministrazioni di rendere nota alla popolazione la situazione che si è creata in merito – conclude Peru –. Il nostro auspicio è che tutti i sindaci dell’isola si facciano promotori di un grande movimento di opposizione”.

A seguire Gianni Monteduro, attivista, ha illustrato l’iter che assegnava alle Regioni il compito di mappare il territorio e di indicare le zone idonee, cosa che non è stata fatta, creando così un vuoto normativo che ha portato continue richieste di allaccio a Terna S.p.A. per la creazione di impattanti parchi eolici con torri alte 270 metri. “Tutti i territori sono colpiti. Oltre a questo c’è da tenere conto anche dei progetti relativi all’agrivoltaico, che prevede di tappezzare di pannelli fotovoltaici 40.000 ettari: una superficie pari a due volte il comune di Tempio Pausania. Le amministrazioni comunali devono fare resistenza alla devastazione – precisa Monteduro – richiedendo alla Regione Sardegna di presentare una moratoria che porti alla sospensione di ogni approvazione dei progetti e contestualmente la mappatura del territorio per indicare le aree idonee e allo stesso tempo è necessario proporre progetti alternativi ragionati per preservare l’ambiente, come le comunità energetiche. L’urgenza è arrivare al palazzo regionale”.

L’archeologa Angela Antona ha portato l’attenzione sul territorio: “Fino ad oggi abbiamo sempre ragionato per singoli siti archeologici, aree in cui sono presenti dei vincoli – ha spiegato – ma ora i sindaci hanno uno strumento fondamentale: quello di considerare non il singolo sito ma il paesaggio nella sua totalità. Nei documenti vengono indicate le aree sottoposte a vincolo ma non le buffer zone, ossia le zone cuscinetto. I sindaci devono far sì che le buffer zone coprano l’intera Gallura”.

L’architetto Marta Tolar ha sottolineato il conseguente consumo di suolo e la non considerazione dello smantellamento delle strutture una volta terminato il periodo di produzione. “Basti pensare che i progetti non sono presentati solo nelle zone pianeggianti, ma persino sulle creste di granito. Ciò che manca, a livello territoriale, è una strategia e una pianificazione, poiché non esiste solo la strategia

energetica. Come Coordinamento siamo disponibili ad offrire un supporto tecnico”. L’esposizione dell’affare speculativo reso meno cupo da parole come “green” e “rinnovabile” è proseguita con l’intervento di Maria Antonietta Pirrigheddu, attivista, la quale ha precisato che “Se anche passasse un decimo dei progetti presentati, sarebbe un danno irreversibile. Non c’è niente di temporaneo in questi impianti e, per quanto riguarda il fotovoltaico, è probabile che ci ritroveremo tra qualche anno con delle discariche di vetri rotti da smaltire”. Pirrigheddu prosegue toccando il tema delle leggendarie compensazioni, ridicole e spesso nemmeno corrisposte. “I sindaci possono presentare ricorsi condivisi ravvisando reati ambientali, per danni alla salute e per tutti gli aspetti che riguardano paesaggio, biodiversità, cultura ed economia. È necessario chiedere l’incostituzionalità della legge sulla produzione di energia, che contravviene all’articolo 9 della Costituzione”.

Mauro Gargiulo, presidente di Italia Nostra Sardegna, ha spiegato l’estrema complessità della questione, poiché “I progetti vengono approvati approfittando del vuoto normativo. Al contrario si può far decollare i progetti di comunità energetica che metterebbero in difficoltà i grandi speculatori”. L’auspicio – conclude Gargiulo – è che “I Comuni mettano in campo tutti gli strumenti in loro possesso, in modo da agire sulla Regione e portare a un’intera revisione di tutto il processo”.

Maria Grazia Demontis, attivista, nell’ultimo intervento della delegazione ha portato un esempio di resistenza virtuoso. “Un Comune della Puglia, Volturino, chiamato in causa dall’impellente necessità di produrre energia, ha vinto dotandosi di un proprio piano energetico comunale. Definiamo quindi un piano energetico territoriale creato dall’Unione dei Comuni”.

Dopodiché Emiliano Deiana (ANCI) ha condiviso l’esigenza di intervenire convergendo sulle priorità espresse dal Coordinamento: moratoria, mappatura, piano energetico regionale e produzione di una mappa dei beni identitari.

Il sindaco di Aggius, Nicola Muzzu, ha portato la propria esperienza: “Abbiamo ricevuto diverse richieste per l’installazione di altri impianti, che abbiamo già rifiutato. Aggius ha già 34 aerogeneratori. Abbiamo inserito nel nostro piano urbanistico dei vincoli molto stretti in modo tale che il parco non possa essere ampliato”. E conclude: “Occorre stare attenti e vigili. Ciò che viene proposto oggi non è un riconoscimento economico stabilito ma delle compensazioni ambientali. Anche a noi devono dare il 5% ma è da sei anni che non abbiamo nessun riscontro. Non rispondono nemmeno alle pec! Se i Comuni si uniscono, e la Regione ci viene dietro, le cose possono cambiare”.

Essendoci altri punti all’OdG da affrontare, la Giunta dell’Unione ha aggiornato l’incontro a martedì prossimo, che sarà anche momento di deliberazione.

Comitato Gallura Contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica




Acqua potabile a Maristella, divieti revocati




Arenosu, bonifica dell’ex campo Rom

consegnata questa mattina, alla presenza del sindaco di Alghero Mario Conoci, l’area di cantiere all’impresa che eseguirà le operazioni di bonifica ambientale all’Arenosu, dove in passato era presente il campo nomadi. Intervento di circa 700mila euro dalla durata di 120 giorni lavorativi. “Un’operazione davvero importante di riqualificazione ambientale, che ha seguito un iter particolarmente difficile e complesso, e contribuirà a rendere decorosa l’area rientrante nel Parco regionale di Porto Conte interessata da un elevato tasso d’inquinamento, così da restituirla alla libera fruizione”. Parole del sindaco, che ha voluto ringraziare la struttura comunale per la dedizione nell’ottenere le numerose autorizzazioni progettuali necessarie e propedeutiche all’avvio delle operazioni. Tutta la terra asportata seguirà i rigidi protocolli normativi di smaltimento e verrà parzialmente sostituita da quella movimentata dal cantiere della nuova Circonvallazione della città in corso di realizzazione. In allegato alcuni stralci video liberamente condivisibili con le dichiarazioni di Mario Conoci




Area Marina di Porto Conte: Aperto il Dialogo per un Nuovo Disciplinare

Incontro tra le parti per risolvere le controversie e garantire un equilibrio tra attività di pesca e turismo nell’Area Protetta.

ALGHERO 11 Gen. 2024 – Il nuovo anno segna un momento cruciale per l’Area Marina Protetta di Porto Conte. Le polemiche e le lamentele che hanno caratterizzato il 2023, specialmente nel versante di Tramariglio, sembrano ora trovare un nuovo percorso verso la risoluzione grazie alla riapertura del dialogo. Il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, ha messo in evidenza l’importanza di questa discussione nella commissione Ambiente, sottolineando l’urgenza di includere tutti i portatori di interesse nel processo decisionale per il nuovo disciplinare del 2024.

Nel 2023, il disciplinare era stato approvato senza il coinvolgimento dell’assemblea del Parco e della commissione Ambiente, generando malcontento tra i pescatori e gli operatori turistici dell’area, che copre oltre 30 km quadrati. Quest’anno, si sta cercando attivamente un punto d’incontro che possa tutelare sia le attività di pesca tradizionali sia quelle legate al turismo, garantendo così una coesistenza armoniosa e sostenibile.

Il dibattito si concentra sulla necessità di un regolamento più equilibrato e inclusivo, che non ripeta gli errori del 2023, quando la mancanza di dialogo tra la gestione del parco e gli operatori economici ha portato a un regolamento ritenuto troppo unilaterale. Il capogruppo Pirisi esprime fiducia nel raggiungimento di un accordo che rispecchi le esigenze di tutti gli interessati, evitando così ripercussioni negative sulle attività locali.

La situazione richiede un delicato equilibrio tra la conservazione ambientale e lo sviluppo economico, una sfida che l’Area Marina Protetta di Porto Conte è chiamata ad affrontare con rinnovato impegno e collaborazione.




Tensioni in Sardegna: Opposizione al Deposito delle Scorie Nucleari

La Sardegna si ribella alla proposta di depositi nucleari nel suo territori

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato l’elenco delle aree idonee per il deposito nazionale delle scorie nucleari in Italia, identificando 51 locazioni in diverse regioni, compresa la Sardegna. Questo elenco, contenuto nella Carta Nazionale delle Aree Idonee (Cnai), è stato sviluppato da Sogin e Isin, considerando criteri rigorosi di sicurezza, tra cui la lontananza da zone a rischio e la protezione dell’ambiente naturale e storico​​​​​​.

Tuttavia, la proposta ha scatenato una forte reazione in Sardegna, con il presidente della Regione autonoma, Christian Solinas, che si è espresso fermamente contro la designazione della regione come possibile sito per il deposito. Solinas ha rilevato che la Sardegna aveva già espresso un chiaro rifiuto a tale proposta in passato e considera la riproposizione un “attacco frontale”. Ha assicurato che la regione reagirà senza esitazioni, utilizzando tutti gli strumenti democratici a disposizione per opporsi a questa decisione. Solinas ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto delle norme regionali e dei risultati referendari, annunciando contatti immediati con i vertici del Governo per garantire la correttezza dei rapporti fra Stato e Regione.




Posidonia, svolta storica per Alghero e il territorio

questa mattina a San Marco la conferenza stampa in occasione della consegna dei lavori per la realizzazione dell’impianto per il trattamento della posidonia in esubero e i residui dello spazzamento strade. Una svolta che definire “storica” per la Riviera del Corallo non è eccessivo: grazie all’impegno congiunto tra Comune di Alghero, Provincia di Sassari e Consorzio Industriale sarà infatti possibile eliminare gradualmente i cumuli di posidonia spiaggiata presenti nei siti di stoccaggio sul litorale, trattare le foglie nell’impianto di nuova costruzione nell’area industriale di San Marco e riportare la sabbia presente sull’arenile di provenienza. I lavori, della durata di 8 mesi, partiranno nei primi giorni del 2024. “L’impianto contribuirà a risolvere uno dei problemi di cui si discute ormai da decenni e che mai aveva trovato una soluzione così sostenibile da un punto di vista ambientale” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Conoci. Con lui l’assessore all’Ambiente Andrea Montis che ha ringraziato tutti gli uffici per l’instancabile lavoro portato avanti negli anni. In allegato un paio di scatti della conferenza stampa odierna ed alcuni stralci delle dichiarazioni video.  




Posidonia, si chiude il ciclo ad Alghero.

Finanziato con 1,8mln l’impianto di “messa in riserva”

C’è il via libera da parte della competente direzione generale dell’Assesstorato regionale dell’Industria al finanziamento di 1.875.000,00 in favore del Consorzio Industriale per la realizzazione del’Impianto per la messa in riserva della posidonia spiaggiata per il successivo trattamento e recupero, nella zona industriale “San Marco” nel comune di Alghero. Si tratta di un progetto ideato e programmato grazie all’impulso dell’Amministrazione Comunale di Alghero guidata dal sindaco Mario Conoci, il competente impegno dell’assessorato diretto da Andrea Montis ed il coinvolgimento attivo del Consorzio Industriale Provinciale e quello della Provincia di Sassari. Con la realizzazione del nuovo impianto, proprio adiacente a quello per il trattamento della posidonia e delle terre di spazzamento – il cui inizio dei lavori è ormai imminente – si chiude un ciclo in Riviera del Corallo. 

“Sarà infatti possibile rimuovere tutti i siti di stoccaggio attualmente presenti sul litorale ed in prossimità delle spiagge, come avviene a San Giovanni e Cuguttu, ed evitare nuovi accumuli – sottolinea Conoci – contribuendo così a risolvere un atavico problema di fruizione dei litorali, restituendo decoro ed al contempo salvaguardando quella che per Alghero è una preziosa risorsa, la sabbia”. “Al finanziamento del Pnrr di circa 5 milioni si aggiunge questo ulteriore contributo della regione – dichiara l’assessore Andrea Montis – la messa a riserva sarà fondamentale per la risoluzione  del problema dei siti di stoccaggio. Credo che sia stato fatto un lavoro straordinario tra Provincia, Consorzio Industriale, Amministrazione Comunale e Regione”. 

Soddisfazione espressa anche dal presidente del Cips, Valerio Scanu: “Prendiamo atto che la Giunta Regionale ha accolto la nostra richiesta di finanziamento, questo ci consentirà di realizzare in tempi brevi ciò che abbiamo programmato e progettato negli ultimi anni a completamento dell’impianto principale di trattamento. Con il recupero della posidonia in esubero dalle spiagge e il trattamento della terra di spazzamento delle strade si realizzerà uno strumento innovativo anche di sostegno allo sviluppo turistico del territorio”. Con un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, l’area industriale di Alghero diventerà punto di riferimento per il Nord Sardegna offrendo agli enti locali un servizio all’avanguardia per la gestione ambientale nell’ambito di un percorso virtuoso di economia circolare.