Lettera aperta situazione Colonie Feline Sassari

A:

Spettabile Sindaco di Sassari

E.P.C:

Spettabile  Consiglio Comunale di Sassari

Spettabile Assessore all’ Ambiente Comune di Sassari

Comandante Polizia Locale Sassari

Comandante Compagnia Barracellare Sassari

Capo Nucleo Guardie Zoofile E.N.P.A  Provincia di Sassari

Responsabile Settore Randagismo A.T.S

Ufficio Legale E.N.P.A

Presidente Nazionale E.N.P.A

Coordinatore Regionale Sardegna  E.N.P.A

Assessore alla Sanità Regione Sardegna

Ministero della Salute

Associazione Le GatteMatte

Organi di informazione e diffusione di massa

Sassari 13/05/2019

Oggetto :colonie feline e situazione gatti in Sassari

Distinto Signor Sindaco.

Le risparmio la parte normativa per non tediarla, visto che converrà con me che Lei è il responsabile degli animali vaganti sul territorio.

Parliamo in questa mia delle colonie feline e della situazione dei gatti vaganti della città di Sassari.

Come forse saprà una colonia felina è costituita da un gruppo più o meno numeroso di gatti (ne bastano anche due) che vivono in un determinato territorio.

La colonia felina è stata riconosciuta/ufficializzata dalla legge nazionale 14 agosto 1991 n.281, poi ogni Regione e Comune ha legiferato più o meno scientemente.

Come forse saprà la legge quadro in Sardegna è la 21/94 con le sue modifiche ed integrazioni, essa anche se non in modo approfondito come per i cani, protegge i gatti vaganti e li mette sotto la sua podestà.

Premettiamo che l’A.T.S  in quanto organo tecnico e di vigilanza, ha l’incarico della sterilizzazione delle colonie e chiaramente dovrà anche porre in essere un attività di programmazione per reperire i fondi necessari ad hoc.

Quindi cosa ha partorito la mente del legislatore regionale? Ha partorito che l’intervento dell’A.T.S deve essere subordinato al riconoscimento Comunale della colonia.

Quindi ricordiamoci che la legge è del 1994, siamo nel 2019, Lei sa quante colonie feline in città sono riconosciute? Le risparmio di informarsi, sono attualmente 9, a mia informazione, quindi mi lasci dire che il Comune di Sassari è “all’avanguardia” nella lotta al randagismo del gatto.

Mi chiedo, e visto che le scrivo, Le chiedo, ma dal 1994 come mai sono solo 9? Possibile che siano pervenute ai vostri uffici solo 9 domande? Io ho riprova di no.

Come mai le colonie feline riconosciute sono affidate esclusivamente a membri appartenenti ad associazioni di volontariato? I comuni cittadini non sono degni di questo “onore ” o meglio sarebbe più corretto definirlo onere???

Se ipotizziamo (in enorme difetto) 2 gatti per ogni cortile/piazzale della nostra città, secondo Lei, quanti decine di migliaia di gatti randagi sopravvivono nella nostra città?

Inoltre, parliamo della delibera n. 43 del 3/03/2015 della Giunta Comunale (RICONOSCIMENTO COLONIE FELINE AI SENSI DELLA L. 281/91, L.R. 21/94 E D.G.R. 17/39 DEL 27.04.2010), le ricordo che la Legge è del 1994 quindi la delibera ha solo 21 anni di ritardo.

Questa delibera io non saprei come definirla (lo saprei, ma eviterò).

Mi permetto di analizzarla dal mio punto di vista naturalmente.

La premessa normativa è naturalmente ineccepibile, ma poi si fa “interessante”, per facilitarci metterò il testo della delibera in grassetto.

TENUTO CONTO che il riconoscimento di colonia felina comporta per il promotore dell’istanza quanto segue:

  • di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia e di non avere nessuna pretesa da far valere nei confronti dell’Amministrazione Comunale;

Evabbè, mi piacciono i gatti, mi fanno tenerezza, diciamo che mi va bene, ma esattamente “di assumere ogni e qualsiasi responsabilità legata alla gestione della colonia” cosa è inteso, che se un “SUO” gatto crea un incidente stradale o compie dei danni il responsabile della colonia si assume la responsabilità??? Come minimo non è chiaro.

  • di accettare la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario necessario;

E qua non si capisce, se per ipotesi investono un gatto (tanto probabilmente voi non lo soccorrete comunque) o che ne so ha un tumore o un altra patologia (idem) voi che fate? Nulla perché accetto la responsabilità di qualsiasi trattamento sanitario? Mi chiedo, ma son responsabile di colonia o milionario? Sarebbe stato meglio trovare una formula più chiara.

  • di dare la propria disponibilità e collaborazione alla cattura dei gatti ed alla consegna al Servizio Veterinario per la sterilizzazione, previo accordo col servizio stesso;

Questo mi pare il minimo.

  • di garantire tutta l’assistenza post-operatoria necessaria ai soggetti sterilizzati, ivi compresa la somministrazione dei medicinali necessari;

Forse qui mi trovo un attimo in difficoltà, magari non ho un posto per fargli la degenza, magari mi aiuta un associazione.

  • di impegnarsi a garantire la pulizia e igiene sia dei gatti facenti parte della colonia, che l’habitat, che dovrà essere ripulito dai residui di cibo, lettiere etc. e periodicamente igienizzato. Le ciotole o contenitori del cibo utilizzati dovranno essere tali da evitare di sporcare il suolo pubblico;

E questo mi pare il minimo, sono il primo che tiene al benessere degli animali e non posso lasciare che vivano nella mondezza.

Anche se, non posso essere ritenuto responsabile di tutti i maleducati che pensando di fare il bene del gatto, gli danno da mangiare ogni genere d’avanzo, ignorando ogni regola sia amministrativa che di educazione civica. Ed io pulisco.

  • di evitare qualsiasi contrapposizione con eventuali abitanti della zona o divergenze di opinione sul sito in cui vivono i gatti e la pulizia dello stesso, assumendosi l’impegno e la responsabilità di non interferire con l’habitat degli esseri umani che vi risiedono;

mmmm, quindi se mi insultano perché do da mangiare ai gatti, se mi lamento perché qualche maleducato mette gli avanzi non ritirando i piatti, se mi rubano le ciotole dell’acqua, se distruggono i rifugi, se li avvelenano o li inseguono per fargli del male?

Devo stare zitto e non interferire con l’habitat degli esseri umani?????  Penso che sia più probabile che un gatto riesca a farsi 2 risate leggendo questa delibera che io a tacere o reagire (sempre nei dovuti modi).

E poi, come faccio a dire al gatto che se ne deve andare, che lì non lo vogliono, dovrò prendere lezioni di miagolese? E che visto che i residenti umani non sono contenti, non ci sarà il riconoscimento da 2 gatti diventeranno 7 e poi via via moltiplicandosi dando ancora più gioia a chi non ne voleva neppure 2? Oppure il Comune deciderà di spostarli e dovrà mandare qualcuno a curarli tutti i giorni, sennò è come se li avesse abbandonati, in considerazione inoltre che non abbiamo un gattile se non sanitario (forse).

Inoltre, ne nella normativa Nazionale, ne in quella Regionale, è previsto che possa essere opposto un rifiuto di riconoscimento della colonia per l’incuria del luogo, causato da soggetti esterni al responsabile della colonia. La informo che ho diverse mail del vostro servizio che negano il riconoscimento, in quanto ci sono dei maleducati che lasciano sporco il luogo della colonia, ed all’incolpevole responsabile di colonia viene negato il riconoscimento nonostante si impegni a mantenere il luogo in ordine e pulito.

Penso che sia tristemente normale che in una colonia non riconosciuta, dove non vi è un cartello che la segnala ai cittadini, qualche incivile, credendo di fare il bene degli animali sporca con avanzi di cibo magari anche inadatti all’alimentazione degli stessi. Penso che prima vada accertata la presenza dei gatti (come da normativa), riconosciuta la colonia, apposti i cartelli e magari fatti i controlli per vedere chi effettivamente sporca, e naturalmente quella persona va sanzionata senza indugio o remore.

Queste azioni di rallentamento della burocrazia sono inutili e dannose, tanto cosa vuoi che sia, abbiamo solo 21 anni di ritardo, cosa vuoi che sia altri 3 mesi, cosa vuoi che sia moltiplicare la popolazione di una colonia, tanto ci sono quei “giulivi” dei volontari che hanno soldi da buttare appresso ai gatti.

Distinto signor Sindaco, lei non ha idea dei sacrifici fatti da queste persone.

La nostra sezione devolve sul territorio circa 2 tonnellate di cibo all’ anno, sia per i cani che per i gatti. I volontari si quotano, visto che non riconoscete le colonie, pur di sterilizzare i SUOI gatti. Ci sono volontari che spendono migliaia di euro l’anno per i SUOI gatti, in sterilizzazioni, cure, profilassi e cibo.

Almeno le sterilizzazioni che sono il costo più elevato, in considerazione che l’ATS le accorda gratuitamente tramite i fondi per il randagismo, potreste risparmiarcele.

Invece a causa della quasi assenza dei provvedimenti necessari, siamo quasi all’emergenza sanitaria. Ci sono zone della città, ove le condizioni delle colonie feline senza nessuno che le curi sono pietose.

Continui rinvenimenti di gattini e gatti ammalati o feriti, abbandoni di gatti di proprietà in colonie già completamente sterilizzate. Gatti domestici abbandonati, che incapaci di procurarsi il cibo, vagano stremati e in precarie condizioni in cerca di contatto umano e di avanzi di cibo

Ed adesso con l’arrivo dell’estate saremo presi d’assalto dai turisti che non si capacitano della situazione vergognosa del territorio.

Come ho fatto presente al Vostro Settore tempo addietro, siamo volontari, non siamo pagati per fare il Vostro lavoro, le risorse e la pazienza hanno un limite che è stato abbondantemente sorpassato.

Quindi cortesemente la invito come da suo mandato e responsabilità a far sì che le cose prendano una diversa direzione, nel rispetto della normativa, che voi per primi dovete rispettare.

Dal canto nostro mi piacerebbe scriverle da oggi vi arrangiate, ma sono certo che gli unici a rimetterci sarebbero gli animali.

Quindi le scrivo che da oggi ogni situazione che riterremo lesiva della normativa civile/penale sarà riferita all’autorità competente e, la invito caldamente ad prendere le iniziative necessarie al benessere dei felini della città.




Migliorano le condizioni del cane Fuego, in cura nell’Ospedale veterinario dell’Università di Sassari

Migliorano le condizioni del cane Fuego, in cura nell’Ospedale veterinario dell’Università di Sassari

 

“Sta meglio ma non è ancora fuori pericolo”

 4 aprile 2019

 

SASSARI. “Il cane Fuego non è ancora fuori pericolo ma le sue condizioni di salute sembrano stabili”. Parla la professoressa Maria Lucia Manunta, Direttrice sanitaria dell’Ospedale didattico veterinario dell’Università di Sassari, la struttura che da martedì pomeriggio ha in cura il cagnolino vittima di terribili maltrattamenti.

Sono le ustioni il motivo per cui la prognosi di Fuego resta ancora incerta. “In questi casi, la reale estensione delle lesioni si manifesta nei giorni successivi al trauma, le ustioni possono aprire la strada ad infezioni oltre che favorire la perdita di proteine. Per tutti questi motivi il paziente viene quotidianamente monitorato e controllato.”, prosegue Manunta. E’ necessario continuare a somministrare flebo, a praticare terapie, topiche e sistemiche, antibiotiche e analgesiche. “Le ustioni non sono frequenti in medicina veterinaria, ecco perché il supporto che ci è stato offerto dai dottori Pittalis e Mura del Centro Ustioni dell’Azienda ospedaliero universitaria di  Sassari è per noi particolarmente utile e importante”.

 

Fuego è un cucciolo meticcio, cosiddetto giovane adulto, di circa un anno di età, sottoposto a crudeli torture, legato con un filo di nylon e bruciato in varie parti del corpo, ritrovato da una coppia di sassaresi nelle campagne di Monte Bianchinu. “Anche le sue cornee sono state lesionate, ma ora vede, quindi da questo punto di vista ha recuperato”, rassicura Maria Lucia Manunta.

 

Prima di poter veramente affermare che il pericolo è passato, tuttavia, occorre attendere. Nel frattempo, studenti e studentesse del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari continuano a prendersi cura di lui assieme ai medici e a ricevere decine di offerte di adozione da tutta Italia. Sicuramente Fuego non avrà problemi a trovare una famiglia amorevole, una volta che avrà riacquistato la salute.




Gli appuntamenti di febbraio con la microchippatura

Gli appuntamenti di febbraio con la microchippatura

Martedì 12 febbraio, dalle 9 alle 11, nel canile comunale a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani. Il secondo appuntamento di febbraio è fissato per il 21.

Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Il piccolo dispositivo permette di identificare il cane e il padrone; questo scoraggia sia l’abbandono sia il furto, poiché la bestiola non potrà essere rivenduta. Inoltre, in caso di smarrimento, grazie al microchip sarà possibile contattare il padrone. Si tratta di un servizio molto apprezzato e al canile comunale di Sassari ne usufruiscono anche persone che abitano nei vicini paesi. Purtroppo però ancora molti cani sono senza microchip. Nel 2018 i barracelli di Sassari hanno controllato oltre 600 cani: 493 erano privi di microchip e per questo non hanno potuto ritrovare la propria famiglia, mentre i 109 dotati di microchip sono stati riconsegnati ai proprietari.




campagna microchippatura mese febbraio

Appuntamenti di febbraio  con la campagna di microchippatura dei cani.  Nei giorni 714 –  22 febbraio,  dalle ore 09.00 e non oltre le ore 10.00, presso i locali comunali nei Giardini Martin Luther King in via Don Minzoni si terranno le operazioni a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della A.S.L. in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente. Le attività verranno svolte sino ad un massimo di 30 registrazioni per sessione.

Gli interessati possono prenotarsi presso il punto informazioni di Infoalghero, muniti di documento di riconoscimento, codice fiscale e dati identificativi del cane (età, sesso, nome e razza).

Si ricorda che:

  • Saranno accettati cani anche di altri comuni.
  • Gli animali non dovranno avere pulci, zecche o altri parassiti.
  • I cani aggressivi o di grossa taglia dovranno avere la museruola.
  • L’iscrizione all’anagrafe  mediante l’applicazione del microchip è obbligatoria.
  • I proprietari o i detentori, a qualsiasi titolo, residenti in Sardegna o ivi dimoranti per un periodo di tempo superiore ai 90 giorni, devono iscrivere gli animali entro il termine di 10 giorni dalla nascita o, comunque, dall’acquisizione del possesso.
  • La mancata sottoposizione all’inoculazione del microchip è punita con la sanzione amministrativa per la violazione dell’art.5, comma 1 della Legge Regionale n.21 del 1994. Per qualsiasi ulteriore informazione si può consultare il sito internet www.sardegnasalute.it, nella sezione approfondimenti, veterinaria pubblica, anagrafe canina.
    Si ricorda infine che durante l’orario di espletamento delle procedure di microchippatura, i padroni dei cani potranno accede e sostare le proprie autovetture usufruendo dei parcheggi disponibili nell’area della stazione ferroviaria accessibile da via Fermi.



lotta al randagismo e formazione – attestati per i proprietari dei cani

Patentino per i possessori dei cani, consegnati gli attestati
Alghero, 30 gennaio 2018 – Venerdì scorso si è concluso il percorso formativo riservato ai proprietari e futuri proprietari di cani. È una delle azioni previste dal Ministero della Salute per rendere maggiormente consapevoli i cittadini del che cosa significhi possedere un cane, anche con l’intento di incidere sul fenomeno dell’abbandono e, quindi, sul randagismo, imparando ad interagire con gli animali propri e con quelli che si incontrano per strada.
Il percorso è stato organizzato dal Comune di Alghero, Settore III – Sviluppo Sostenibile, diretto dal Dott. Luca Canessa, e dall’ATS Sardegna – ASSL di Sassari. Gli incontri sono stati distribuiti su 5 giornate per complessive 18 ore, 10 di teoria e 8 di pratica, e sono stati tenuti da Stefania Uccheddu, medico veterinario comportamentalista, da Antonello Rassu, medico veterinario dell’ATS e da Sabrina Porcu, istruttore cinofilo.
È la prima volta che ad Alghero si organizza un percorso formativo come questo: costituisce l’avvio di una serie di attività che mirano a migliorare la qualità della convivenza tra abitanti e animali da affezione (in particolare cani e gatti), a ridurre quanto più possibile i fenomeni di abbandono e i ricoveri presso le strutture convenzionate, incrementando nel contempo il numero delle adozioni, a tutto vantaggio delle casse comunali.
A conclusione del corso, l’Assessore Raniero Selva ha proceduta alla consegna degli attestati ai  signori  Morena Bentivoglio, Salvatore Langella, Miriam Dieghi, Laura Irranca, Antonio Meloni, Silvia Moretti, Emanuela Scognamillo, e Valentina Ledda ( foto in allegato )
L’intento dell’Amministrazione è quello di ripetere durante il 2019 la positiva esperienza con almeno altri 3 percorsi.



Gli appuntamenti di gennaio con la microchippatura

Mercoledì 16 gennaio, dalle 9 alle 11, nel canile comunale a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani. Il secondo appuntamento di gennaio è fissato per il 23.

Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Il piccolo dispositivo permette di identificare il cane e il padrone; questo scoraggia sia l’abbandono sia il furto, poiché la bestiola non potrà essere rivenduta. Inoltre, in caso di smarrimento, grazie al microchip sarà possibile contattare il padrone.




Corsi per l’ottenimento del patentino per i possessori dei cani

Lotta al randagismo, patentino per i padroni dei cani. Scadenza delle iscrizioni al 21 dicembre

I posti disponibili sono 40.  La prima lezione è prevista per il 27 dicembre

Alghero, 15 dicembre 2018 – Il programma dell’Assessorato all’Ecologia sul tema degli animali di affezione prevede un ulteriore appuntamento che riguarda il conseguimento del patentino per i possessori dei cani, obbligatorio per i proprietari dei cani aggressivi.

In collaborazione con l’ATS Sardegna, ASSL di Sassari, l’Assessorato ha organizzato per questo un percorso formativo rivolto ai proprietari di cani, ai familiari di proprietari di cani e a coloro che intendono adottare un cane.

Il corso ha l’obiettivo di favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario, tale da consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale. Approfondimenti saranno inoltre riservati alla responsabilità civile e penale dei proprietari, al rispetto delle regole di convivenza e di pubblica sicurezza.

Il percorso rientra tra le azioni adottate dal Comune di Alghero nell’ambito della lotta al randagismo. I termini per la presentazione della domanda di partecipazione al percorso formativo, senza alcun costo, sono fisati al 21 dicembre prossimo. Possono iscriversi solo i maggiorenni residenti nel Comune di Alghero, proprietari o familiari di proprietari di cani o che intendono adottare un cane.

I posti disponibili sono 40.  La prima lezione è prevista per il 27 dicembre. I moduli sono disponibili sul sito www.comune.alghero.ss.it nella sezione servizi al cittadino  – Bandi, Avvisi e Graduatorie, o presso l’ Infoalghero in via Cagliari (ex Casa del Caffè).




Conferenza stampa Mostra “Se tu mi guardi… Io non sarò più invisibile”

mercoledì 12 dicembre alle 10 nella sala conferenze di Palazzo Ducale sarà presentata la mostra allestita in sal Duce di sensibilizzazione all’adozione responsabile dei cani. Spesso accade che sotto le feste natalizie si prendano animali che poi diventano un peso. La mostra “Se tu mi guardi… Io non sarò più invisibile” da una parte desidera fare conoscere i tanti ospiti del canile comunale e dall’altra ricordare che un amico a quattro zampe è per la vita.
All’incontro con la stampa saranno presenti l’assessore alle Politiche agro-ambientali Fabio Pinna, la responsabile dell’associazione Qua la Zampa che gestisce il canile in località Funtana sa Figu Emma Angius e la fotografa Gloria Calvi che ha prestato la sua arte per lo scopo. Dopo la conferenza stampa sarà possibile visitare la mostra.
Con preghiera di massima diffusione
vi auguro buon lavoro e buon inizio di settimana
Grazia Sini
Ufficio stampa
Comune di Sassari



Gli appuntamenti di dicembre con la microchippatura

Lunedì 10 dicembre, dalle 9 alle 11, nel canile comunale a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani.Il secondo appuntamento di dicembre è fissato per il 19.

Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.

Il piccolo dispositivo permette di identificare il cane e il padrone; questo scoraggia sia l’abbandono sia il furto, poiché la bestiola non potrà essere rivenduta. Inoltre, in caso di smarrimento, grazie al microchip sarà possibile contattare il padrone.




campagna microchippatura cani mese dicembre

Appuntamenti di dicembre con la campagna di microchippatura dei cani.  Nei giorni 0713 –  17 dicembre,  dalle ore 09.00 e non oltre le ore 10.00, presso i locali comunali nei Giardini Martin Luther King in via Don Minzoni si terranno le operazioni a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della A.S.L. in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente. Le attività verranno svolte sino ad un massimo di 30 registrazioni per sessione.

Gli interessati possono prenotarsi presso il punto informazioni di Infoalghero, muniti di documento di riconoscimento, codice fiscale e dati identificativi del cane (età, sesso, nome e razza).

Si ricorda che:

  • Saranno accettati cani anche di altri comuni.
  • Gli animali non dovranno avere pulci, zecche o altri parassiti.
  • I cani aggressivi o di grossa taglia dovranno avere la museruola.
  • L’iscrizione all’anagrafe  mediante l’applicazione del microchip è obbligatoria.
  • I proprietari o i detentori, a qualsiasi titolo, residenti in Sardegna o ivi dimoranti per un periodo di tempo superiore ai 90 giorni, devono iscrivere gli animali entro il termine di 10 giorni dalla nascita o, comunque, dall’acquisizione del possesso.
  • La mancata sottoposizione all’inoculazione del microchip è punita con la sanzione amministrativa per la violazione dell’art.5, comma 1 della Legge Regionale n.21 del 1994. Per qualsiasi ulteriore informazione si può consultare il sito internet www.sardegnasalute.it, nella sezione approfondimenti, veterinaria pubblica, anagrafe canina. Si ricorda infine che durante l’orario di espletamento delle procedure di microchippatura, i padroni dei cani potranno accede e sostare le proprie autovetture usufruendo dei parcheggi disponibili nell’area della stazione ferroviaria accessibile da via Fermi.