Sassari, Iara Solano vince il primo Premio “S’Empatia”

SASSARI. «Nello Spazio per Artist* S’ALA ci si cura delle persone, ed è la cura delle persone che ha fatto la differenza». Con queste parole l’artista basca Iara Solano, visibilmente commossa, ha salutato in diretta streaming da Vitoria-Gasteiz, in Spagna, l’assegnazione del primo Premio Internazionale per Arti performative S’Empatia, attribuitole dalla giuria «per le sue performance comunicative ed empatiche e per una carriera artistica con un forte sguardo comunitario».

Il riconoscimento è stato conferito sabato nel corso di una serata fortemente partecipata presentata da Moreno Solinas, direttore artistico di S’ALA, al fianco della danzatrice Margherita Elliot, nello Spazio di via Asproni a Sassari.

Classe 1985, Solano è un’artista, produttrice e curatrice indipendente con una laurea in Arti Teatrali Europee e un master in Pratiche Sceniche e Cultura Visiva. Tra le sue qualità sono state riconosciute “la cura e il supporto per gli altri”, aspetti fondamentali perché profondamente radicati nel percorso di vita di Carlo Solinas, alla cui memoria è dedicato il premio: imprenditore, titolare dello storico negozio di tessuti “Viale” di Sassari, già presidente del Teatro Verdi e filantropo scomparso nel 2021, Solinas è stato per tanti anni promotore di giovani artisti e di realtà performative emergenti.

«Vogliamo che la qualità del prodotto artistico sia affiancata alla capacità di connettersi con il pubblico e le persone, creando nella relazione reciproca un effetto farfalla» – ha dichiarato Moreno, che è il figlio minore di Carlo. Nelle parole della giuria, essere simpatici significa «ricordarsi della comunità e del considerare che le nostre azioni dentro S’ALA e dentro i teatri hanno importanti ripercussioni sugli altri».

Sia da remoto che di persona, hanno presenziato tutti i 15 artisti candidati, di provenienza non solo sarda o italiana, ma anche spagnola, inglese, sudamericana e internazionale, selezionati tra gli artisti in residenza nello Spazio S’ALA nel corso del 2022.

La premiazione è stata affidata a Tonito Solinas, fratello di Moreno, e alla drag queen ‘La Trave nell’okkio’, che al cospetto di un pubblico folto e caloroso hanno annunciato il nome della vincitrice.

Solano ha ricevuto un premio in denaroe un trofeo iconico di un paio di forbici d’oro, simbolo dell’intensa attività imprenditoriale di Carlo e della moglie nel negozio di tessuti di famiglia. La manifestazione è proseguita fino a tarda notte con i ritmi house del dj set di MGH e le sonorità della sound system culture.

“S’ALA Spazio per artist*” è nato a Sassari tra il 2016 e il 2018, come centro di residenze artistiche, sperimentazione e formazione ma anche come casa di produzione della compagnia Igor x Moreno. Tra i sostenitori ci sono la Regione Autonoma della Sardegna, il Ministero della Cultura, Fondazione di Sardegna ed enti privati internazionali. Con il premio “S’Empatia”, S’ALA inaugura una stagione di eventi che nel 2023 porterà a Sassari spettacoli, teatro, danza e musica.




Sassari, primo Premio internazionale S’Empatia per arti performative

È dedicato alla memoria dell’imprenditore e mecenate Carlo Solinas

SASSARI. Debutta sabato (15 aprile) alle 20, nei locali dello Spazio per artisti S’ALA in via Giorgio Asproni 17 a Sassari, una novità assoluta per il capoluogo turritano: la prima edizione del Premio internazionale di arti performative S’Empatia. Presentato stamattina in conferenza stampa, l’evento è intitolato alla memoria di Carlo Solinas, imprenditore e mecenate sassarese già presidente del Teatro Verdi, per decenni promotore instancabile di forme d’arte e dei suoi interpreti, in particolare di giovani emergenti.

Scomparso nel 2021, oltre a essere titolare dello storico negozio di tessuti “Viale” in via Roma, che gestiva in continuità con il nonno Tommaso, Carlo aveva avuto in eredità una quota della proprietà del Teatro Verdi, e si era sempre battuto con passione affinché la struttura mantenesse il suo ruolo di tempio della cultura.

«Il suo spirito e il suo entusiasmo ci hanno sempre sostenuti – riferisce il figlio Moreno, direttore artistico di S’ALA – il premio é un modo per onorare e proseguire questa eredità speciale, generosa ed incredibilmente comunitaria». 

«Carlo ci ha anche messo nelle condizioni di utilizzare uno spazio perfetto per il progetto che resta permeato dalla sua figura e dai suoi principi di apertura, curiosità, accoglienza»,ha aggiunto Anna Paola Della Chiesa, docente e coreografa di S’ALA.

Lo Spazio per artisti è nato a Sassari tra il 2016 e il 2018 come centro di residenze artistiche, sperimentazione e formazione, e come casa di produzione della Compagnia Igor x Moreno, sostenuta da Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Ministero della Cultura ed enti privati internazionali.

Sono 15 le nomination dei concorrenti al Premio S’Empatia: performer d’origine sarda e intercontinentale, che vanno da Sassari al Venezuela passando per la Spagna e l’Inghilterra, scelti perché hanno frequentato S’ALA in qualità di artisti e artiste in residenza nel 2022 e si sono distinti nel loro lavoro.

Come già si intuisce dal nome del premio, un gioco di parole in lingua sarda, i protagonisti «non sono stati scelti solo per le doti creative di compositori, coreografi, visual artist – spiega Moreno Solinas – ma anche per qualità raramente riconosciute, come la capacità di integrarsi e la cura. Vogliamo premiare la simpatia e l’empatia, il desiderio genuino di forgiare nuove relazioni, l’apertura ad una permeabilità fra vita sociale e lavoro artistico, la curiosità e la capacità d’ascolto».  Al vincitore andrà la somma di 1500 euro.

I candidati sono Alessandro Carta, Claudia Adragna, Collettivo Trifoglio, Compagnia Pietro Pireddu, Donatella Martina Cabras & Giulia Cannas, EM+ Emanuele Rosa & Maria Focaraccio, Elizabeth Johnson e Simon Ellis, Geneviève Costello & Hamish MacPherson, Iara Solano, Ivonne Carolina Bello Tovar, La Antigua, Livia Massarelli, Monica Serra/Microfratture Teatro, Noemi Ravot & Elena Masia, Senza Confini Di Pelle.

La cerimonia di S’Empatia è aperta a tutti e richiede soltanto, a chi vorrà assistere, un abbigliamento formale e per i più nottambuli anche un sacco a pelo. La serata prenderà il via con un aperitivo ed entrerà nel vivo alle 21 con la premiazione del vincitore. Dalle 22.30 proseguirà con i ritmi house del dj set a cura di MGH con le sonorità della sound system culture.




Sanremo Junior, Mario Donato Vinci porta a Sassari il terzo posto

Mario Donato Vinci con Franco Fasano

SANREMO.  Quattordici anni, studente della prima liceo al Classico Musicale Azuni di Sassari con già tanti successi alle spalle, il cantante sassarese Mario Donato Vinci ha conquistato il terzo posto all’edizione 2023 di Sanremo Junior, la massima rassegna musicale italiana per ragazzi dai 6 ai 15 anni, che si è svolta tra il 24 e il 25 marzo al Teatro dell’Opera del Casinò della rinomata città ligure.

Superate le selezioni dal vivo il mese scorso al Narnia Festival, Vinci è stato selezionato su 288 concorrenti per partecipare alle semifinali di Sanremo Junior assieme ad altri quarantacinque semifinalisti.

Le due semifinali, che si sono succedute tra venerdì sera e sabato mattina, hanno proiettato in finale un totale di ventisei giovani talenti suddivisi per tre fasce d’età. Quindi alle 21 si è svolta la finalissima in diretta streeming sulla pagina facebook di Sanremo Junior, decretando il successo del cantante sardo.

A raccontare questa magnifica esperienza sono stati i suoi genitori Dora e Paolo, ancora emozionati per quanto vissuto: “Siamo felicissimi, Mario Donato è stato molto apprezzato e ha proposto un’accattivante interpretazione del brano “Feeling Good” portato alla ribalta recentemente da Michael Bublé”.

Alle soglie della mezzanotte la giuria di qualità presieduta dal cantautore Franco Fasano si è riunita mettendo insieme nomi di esperti del calibro di Lodovico Saccol, Stefania Fratepietro, Manuela Gaslini, e Freddy Colt.

Lo scrosciare degli applausi ha accompagnato l’annuncio dei vincitori, e con essi il nome di Mario Donato Vinci, che ha portato la Sardegna sul podio: “Il clima era bellissimo – ha affermato il giovane cantante – grazie all’eleganza e alla cura nei minimi particolari dell’organizzazione messa in piedi dal patron Paolo Alberti.  Molto coinvolgente è stata la masterclass con Franco Fasano, e ho incontrato tanti giovani emergenti provenienti da tutta Italia, tutti di alto livello, con i quali resterò certamente in contatto”.

Immensa la gioia della famiglia e di chi lo segue ormai da tempo in tutte le sue performans: dal 58° Zecchino d’oro ai musical italiani con la regia di Claudio Insegno come attore protagonista in “A Bronx Tale” e “Kinky Boots”, alle vittorie in vari festival internazionali, e all’esperienza di cantante impegnato nel sociale nel progetto AIL. Vinci è inoltre vanta il titolo di vice campione italiano in carica nel ballo latino americano di coppi,a sotto i colori dell’Accademia di ballo sassarese F. Art Studio Dance di Giuseppe Madeddu.

Mario Donato Vinci con Manuela Gaslini



“Primavera a Teatro”, a Sassari la danza di Sara Pischedda scardina gli stereotipi

SASSARI. Un viaggio, un gioco, una provocazione al limite del politicamente corretto. Ma soprattutto un invito alla felicità: quella di portare in scena non solo il proprio corpo e il proprio talento attraverso la danza, ma in particolar modo mettere a nudo se stessi senza veli o altri pendagli, per farsi apprezzare scardinando gli stereotipi che esigono un aspetto fisico ultrasottile nell’accostarsi alla professione all’arte tersicorea.

Sabato sera (25 marzo) nella Sala Estemporada di Sassari, la performer cagliaritana Sara Pischedda ha dato il via alla XII edizione di Primavera a Teatro portando in scena “E se fossi…?”, uno spettacolo da lei diretto e interpretato sotto la produzione della compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna”.

Trenta minuti di intrattenimento hanno dato luce non solo a un messaggio fuori dalle righe, ma anche a sorprendenti abilità tecnico-artistiche e a doti atletiche inaspettate. Un corpo nudo, riparato solo dalla propria biancheria intima, si è mostrato timido nella penombra del palcoscenico con i gesti pudici di chi sente gli occhi degli altri puntati addosso. Lasciandosi dietro le insicurezze ed esprimendo tanta energia attraverso la danza, la protagonista si è pian piano liberata delle paure, non preoccupandosi più di come sono sistemate le mutande, di come stanno i capelli e tutto il resto.

Dai movimenti alle musiche e alle voci di sottofondo, tutto è stato studiato al limite del maniacale, a partire dalle simulazioni vocali di una hostess d’aereo, le cui indicazioni hanno guidato lo spettatore in un viaggio simbolico verso l’esplorazione delle proprie emozioni.

Il tutto intriso di leggerezza e autoironia, laddove il “non prendersi troppo sul serio” è il fondamento per trasformare i sogni non realizzati in opportunità. Emblematica la comparsa di un salvagente a ciambella, simile a un donut gigante (un dolce appetitoso croce e delizia di chi sta in sovrappeso), che si trasforma quasi magicamente nel tutù di una curiosa ballerina di danza classica.

Alla fine il salvagente viene gettato. Nessuna voglia di essere salvata, ma solo di continuare a essere se stessa e di farsi apprezzare per ciò che si è.

Dopo lo spettacolo una sala attigua ha accolto “L’aperitivo con l’artista”, permettendo al pubblico di avvicinarsi alla performer in un rapporto di libera convivialità: “Il format è molto interessante, soprattutto perché si ha occasione di vivere con le ragazze questo momento di condivisione – ha affermato Sara Pischedda –. Sono arrivate domande interessanti e anche molti complimenti. È sicuramente un format che fa bene. Fa bene all’anima del danzatore”.

Primavera a Teatro prosegue il 22 aprile con un doppio appuntamento che vedrà esibirsi la compagnia milanese Déjà Donné in “Mandibola” e la compagnia sassarese Estemporada in “GenZee”.

La rassegna è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Il programma completo su www.estemporada.com.




Sassari, Livia Lepri presenta “Primavera a Teatro” tra danza, inclusione e aperitivi con gli artisti

ASMED Balletto di Sardegna

SASSARI. La Sala Estemporada si tinge di primavera, anzi, di “Primavera a Teatro”. Sabato 25 marzo alle 20, prende il via a Sassari la XII edizione della rassegna coreutica organizzata dalla compagnia Danza Estemporada che, sotto la direzione artistica di Livia Lepri, porterà in calendario cinque appuntamenti in serate condivise con alcune tra le più rinomate compagnie internazionali della danza moderna e contemporanea. La rassegna è realizzata con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

SPETTACOLO D’APERTURA.

Nella Sala di via Venezia 7, il 25 marzo alle 20, “Asmed – Balletto di Sardegna” propone “E se fossi…?”, un lavoro diretto e interpretato da Sara Pischedda, che sarà protagonista di un viaggio danzato nella dimensione dei ricordi, nel tentativo far emergere sensazioni turbolente o la reminiscenza di un itinerario, di un ritmo o di un’immagine. L’idea è quella di trovarsi all’interno di un’esplorazione nello spazio attraverso il movimento, dove ognuno può raggiungere la sua destinazione tramite i propri ricordi, riuscendo a toccare, almeno per un minuto, quella parte nascosta di sé.

«Anche quest’anno diamo spazio a compagnie prestigiose e l’aspetto della danza è centrale, ma abbiamo voluto creare le condizioni per riavvicinare il pubblico e il palcoscenico – ha affermato la direttrice Livia Lepri –. E abbiamo rivolto una particolare attenzione all’inclusione, sia per quanto riguarda le giovani generazioni, sia per quanto concerne la disabilità».

NOVITÀ.

È la prima volta che l’intera rassegna viene realizzata in un’unica location performativa, dove oltre allo spettacolo, ogni serata darà spazio a “L’aperitivo con l’artista”, una novità nata dall’intuizione di avvicinare il pubblico ai protagonisti dell’evento tersicoreo, siano essi danzatori, interpreti, coreografi o altro. Gli appassionati avranno così la possibilità di interagire con gli artisti in un rapporto di libera convivialità.

Altro punto chiave di quest’edizione è l’apertura della rassegna all’avviamento per i giovani, i professionisti di domani: gli studenti del Liceo Coreutico Azuni possono calcare il palcoscenico condividendo lo spazio con importanti compagnie di fama internazionale. Un’esperienza che va ben al di là di un semplice saggio.

Non ultimo è poi l’aspetto dell’inclusione. Estemporada ha vinto il bando sulle disabilità presentato al Ministero su invito della Spellbound e di Chiasma, e presenterà il progetto conclusione della rassegna.

PROGRAMMA.

Dopo la serata d’apertura con Asmed si prosegue il 22 aprile con “Mandibola” della compagnia milanese Déjà Donné e con “GenZee” di Estemporada. Il 29 aprile la compagnia Ersilia Danza proveniente dal Veneto presenta “Butterfly”, seguita dalla campana ArtGarage che propone “Human Figli della dittatura”.

Il 3 giugno i danzatori del Liceo Coreutico Azuni affiancheranno la Mandala Dance, che direttamente da Roma porta a Sassari il suo “Crossover”. L’11 giugno verrà presentato il progetto Trespass. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 079/281129. Il programma completo è visionabile su www.estemporada.com.




BAM Teatro a Ittiri con “La luna e i falò” di Cesare Pavese

ITTIRI. Il 10 marzo alle 20.30 al Teatro Comunale di Ittiri, MAB Teatro presenta “La luna e i falò” di Cesare Pavese, un efficace riadattamento teatrale prodotto da BAM Teatro di Cagliari con l’interpretazione di Andrea Bosca e la regia Paolo Briguglia.

Il romanzo del celebre scrittore piemontese è stato trasformato in drammaturgia e spettacolo, obbligando il pubblico a un confronto in cui la forza simbolica del teatro trasforma le cose, ridestinandole, facendo di un fil di ferro una vigna, di luci lontane una collina, di un ritmo martellante un’ambiente. Tutto l’insieme crea una forte suggestione emotiva nel cuore di chi ascolta.

Nelle parole degli organizzatori, è come immergersi in «un viaggio verso le origini, alla ricerca delle radici dove si nasce e dove si muore, in cui la realtà si fonde con la memoria e una parlata viva e vera si innesta, come fosse una vite nuova, nei tagli freschi della poesia».

Dietro ai fatti, alle fortune e alle miserie umane Pavese intravede simboli eterni del destino in cui tutti, perfino le bestie, sono mossi da un sordo e mai pago desiderio che porta i più fragili a perdersi o a bruciarsi. Tra i protagonisti ci sono Nuto il falegname, il suo amico Anguilla e poi Cinto, il ragazzino sciancato destinato alla miseria e all’ignoranza. Le donne sono solo evocate come un soffio della memoria, ma in qualche modo la loro assenza le rende ancora più presenti.

Se nell’opera di Pavese la maggior parte degli eventi sono collocati al passato, l’intuizione di dare corpo a tre ruoli riporta la storia a vivere qui e ora, a una dinamica in cui i tre personaggi coesistono continuamente, ricreando lo spazio e aprendo la scena ad un controcanto di azioni legate dal filo simbolico dell’immaginazione, proprio come i capitoli di Pavese sono uniti dalla forza lirica della sua scrittura.

L’iniziativa, che è inserita all’interno della stagione teatrale Ittirese promossa da MAB Teatro e diretta da Daniele Monachella, è organizzata con il patrocinio del Comune di Ittiri e il contributo di Fondazione di Sardegna “ThetrOn Officina Mental-Dinamica” Bando Annuale 2023 Settore Arte, attività e beni culturali Teatro, danza e arte di strada”. Per informazioni e prenotazione biglietti è possibile contattare [email protected] o chiamare i numeri 0799941898 – 3498236007.




Ittiri, “Era l’allodola?” rinviato all’11 febbraio

ITTIRI. “Era l’allodola?”, l’irriverente spettacolo ideato e interpretato da Daniele Monachella (premio “Miglior attore protagonista” al Roma Comic Off 2018) non si terrà più il 4 febbraio al Teatro Comunale di Ittiri ma è rinviato per problemi tecnici all’11 febbraio, alle 20.30 sempre negli spazi del Centro per le arti e lo spettacolo di via XXV luglio.

La divertente commedia shakespeariana vede Monachella nel suolo di un sedicente Guglielmo Scuotelapera, “al secolo” William Shakespeare, mentre Ignazio Delogu interpreta l’analista Dottor Trìnculo, con il quale il protagonista si confronterà raccontando la follia, i sentimenti, i vizi e le illogicità più profonde dell’essere umano.

La performance è un’esilarante rivisitazione di alcuni passi del teatro shakespeariano nel costante riferimento al “Romeo e Giulietta”, il testo è del tutto originale e riesce ad esprimere una sottile analisi dell’oggi e delle sue contraddizioni.

“Era l’allodola?” è una produzione Mab Teatro realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna Bando Arte – Pluriennale “Arte, Attività e Beni Culturali” Musica Classica, Lirica e Prosa 2018 e il patrocinio dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Filosofia) e dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies. Per informazioni su biglietti e abbonamenti contattare i numeri 0799941898 – 3498236007 o inviare un’email a [email protected].




“Un Bullo da palcoscenico”, venerdì a Sassari la finale regionale

SASSARI. Se l’ultima finale pre-covid aveva fatto registrare un numero record di 1400 spettatori, la finale regionale della VII edizione di “Un bullo da palcoscenico” è già “sold out” a una settimana dall’evento. Tutto esaurito quindi, per uno degli appuntamenti più attesi dell’anno da studentesse e studenti di tutta l’isola, che si terrà in matinée venerdì 3 febbraio alle 10 al Teatro Comunale di Sassari con il fine ultimo di sensibilizzare i giovani contro il bullismo in tutte le sue forme.

La frizzante presentazione del direttore artistico Roberto Manca guiderà sul palco venticinque “protagonist*” provenienti dalle scuole secondarie di primo e secondo grado, che porteranno in scena quattordici performance tra canto, musica, danza e teatro.

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Music&Movie (da sempre impegnata in attività a carattere sociale) con il patrocinio della Regione Sardegna, del Consiglio Regionale della Sardegna, del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna.

A dare spettacolo saranno Manuel Sechi, Nicole Leggieri, Federico Varchetta, Michele Sergi, Francesca Puggioni, Giulia Ambu, Simone Solari, Giulia Delogu, Sofia Madeddu, Greta Aramini, Francesco Meloni, Alan Cimmino, Alessia e Martina, la band Sand Dunes e la crew Hip Hop di Porto Torres. Provengono da Porto Torres, Tissi, Osilo, Olbia, Quartu, Barumini, Carloforte, Sassari e Cagliari.

La giuria selezionatissima è composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Elisa Casula, Simona Cillo, Lory Warner, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Fabio Loi e Laura Monachella e Rita Casiddu.

Ci saranno anche le esibizioni extra-competizione che vedranno impegnati il corso di K-pop della Scuola Danza Extemporanea e dei cantanti rap Haren Brett e Duelle2Li.

Bullismo e cyber-bullismo sono temi complessi che saranno approfonditi grazie agli interventi di Patrizia Patrizi docente romana, psicologa sociale e giuridica e psicoterapeuta, di Ivano Iai, presidente del Conservatorio di Sassari, di Maria Paola Curreli, ex dirigente scolastica e attivista Agedo, di Anna Laura Tocco, insegnante e referente MOS Scuola, e di Veronica Dessì, neuropsichiatra infantile. Per informazioni contattare il numero 3401846468.




“Era l’allodola?” a Ittiri con Daniele Monachella e Carlo Valle: quando Shakespeare riesce a far riflettere sorridendo

Sabato 4 febbraio sul palcoscenico del Teatro Comunale la fortunata commedia finalista al Roma Comic Off 2018

ITTIRI. Meditare e divertirsi? Questo è il problema. Anzi no: con la brillante commedia shakespeariana “Era l’allodola?” si può ridere e riflettere a ritmo serrato viaggiando sul terreno dell’assurdo e dei paradossi della società contemporanea. Attesissima a Ittiri per la nuova stagione culturale promossa da MAB Teatro, la fortunata pièce ideata e interpretata da Daniele Monachella e Carlo Valle andrà in scena sabato 4 febbraio alle 20.30 sul palcoscenico del Teatro Comunale di via XXV luglio.

La performance è un’esilarante rivisitazione di alcuni passi del teatro shakespeariano nel costante riferimento al “Romeo e Giulietta”, ma con un testo originale che riesce ad esprimere una sottile analisi dell’oggi e delle sue contraddizioni. Non una semplice parodia quindi, ma una commedia del tutto autentica che in un’ora e dieci di riflessioni conduce lo spettatore in una dimensione comica e sagace di forte intensità emotiva, la stessa che è valsa a Monachella il premio di “Miglior attore protagonista” al Roma Comic Off 2018.

Tra i protagonisti, un sedicente Guglielmo Scuotelapera (Monachella) “al secolo” William Shakespeare si confronta con il suo analista Dottor Trìnculo (Valle) in un irriverente gioco delle parti dove letteratura e amore descrivono la follia, i sentimenti, i vizi e le illogicità più profonde dell’essere umano.

Nell’opera originale, il canto dell’allodola annunciava l’arrivo dell’alba e così la fine dell’unica notte d’amore passata insieme da Romeo e Giulietta, segnandone il tragico destino. Tra allusioni evocate con arguzia, la citazione chiave tratta dal repertorio shakespeariano è uno degli interrogativi più ambigui che porterà il protagonista verso il tormentato momento di crisi esistenziale.

“Era l’allodola?” è una produzione Mab Teatro realizzata con il contributo della Fondazione di Sardegna Bando Arte – Pluriennale “Arte, Attività e Beni Culturali” Musica Classica, Lirica e Prosa 2018 e il patrocinio dell’Università di Cagliari (Dipartimento di Filosofia) e dello IASEMS Italian Association of Shakespearean and Early Modern Studies.

La stagione culturale attualmente in corso a Ittiri ha già ospitato numerosi spettacoli e personaggi di successo. Tra questi Luca Cupani di Zelig con il suo “Buono come il porridge”, il Concerto per chitarra classica di Emanuele Addis della “Royal Academy of Music” di Londra, il “Canto di Natale” di Charles Dickens portato in scena da Carlo Valle con il violoncello di Giuseppe Fadda, la Compagnia Teatro Ittiri con “Sa duttoressa”, l’anteprima del “terre di confine film festival”, poi Lucia Dore in “C’erano una volta Santa Lucia e la Befana” e infine “Generazione disagio” con il premiatissimo “Dopo di che stasera mi butto”. Dal 23 gennaio al 12 febbraio, grazie a una collaborazione fattiva con BAM Teatro di Cagliari è possibile incontrare ospiti d’eccezione durante le prove dello spettacolo “Mille” con Ninni Bruschetta e Annagaia Marchioro, che debutterà con una prima al Teatro Massimo di Cagliari all’interno della stagione Cedac.

Per informazioni su biglietti e abbonamenti contattare i numeri 0799941898 – 3498236007 o inviare un’email a [email protected].




Teatro, a Ittiri “Dopodiché stasera mi butto” della premiatissima “Generazione disagio”

ITTIRI. Settanta minuti di spettacolo per affrontare i problemi di una generazione il cui disagio “non è solo un ostacolo sulla strada, ma è la strada”. Il 21 gennaio alle 20.30, al Teatro Comunale di Ittiri MAB Teatro presenta il nuovo appuntamento della stagione culturale diretta da Daniele Monachella: “Dopodiché stasera mi butto”, una premiatissima commedia della compagnia “Generazione disagio” prodotta assieme a Proxima Res, realizzata e interpretata dai bravissimi Enrico Pittaluga, Graziano Sirressi, Andrea Panigatti e Luca Mammoli, con la regia del co-autore Riccardo Pippa, il patrocinio del Comune di Ittiri e il contributo di Fondazione di Sardegna.

Lo spettacolo è una cinica e divertente auto-analisi collettiva che non fa sconti a nessuno. È irriverente, comico e profondo, costringe a fare i conti con il mondo che abbiamo costruito e la vita che vorremmo, mentre ci parla d’amore, paura del futuro, lavoro, sessualità, politica, solitudine e rassegnazione.

Attraverso quattro personaggi il pubblico è condotto all’interno di una folle partita, in uno strano e innovativo gioco dell’oca che ha come obiettivo la casella finale del suicidio. Un conduttore coinvolge gli spettatori per fare avanzare tre pedine umane sul tabellone, che sono anche tre figure chiave dell’ultima generazione: un dottorando, un precario e uno stagista.

I tre attraverseranno imprevisti, prove collettive e prove individuali con un ritmo comico serrato e pezzi d’improvvisazione basati su input che vengono dal pubblico. Vincerà chi riesce ad accumulare più sfighe e perciò più “disagio”. Le risate e il divertimento sono assicurati.

Non a caso la commedia ha già vinto il concorso nazionale Roma Playfestival 1.0, il bando Teatro Off Artificio, il bando “Le città visibili” III edizione, il concorso Giovani realtà del teatro, la Menzione speciale Giuria sia al premio Scintille Asti teatro 35 che al Premio nazionale Intransito, e ha raggiunto il record d’incassi e presenze di pubblico al Torino Fringe Festival. Il linguaggio alterna in un ritmo serrato citazioni colte, riferimenti pop e provocazioni trash.

Al Teatro Comunale, dopo l’appuntamento con “Generazione disagio”, il 4 febbraio seguirà “Era l’Allodola?” con Daniele Monachella e Carlo Valle per una produzione MAB Teatro Sassari. Il 10 marzo andrà in scena “La luna e i falò” di Cesare Pavese con Andrea Bosca per una produzione BAM Teatro Cagliari. Il 1 aprile “La supplente” di Giuseppe Manfridi, con Elena Pau per la regia di Giuseppe Manfredi e la produzione di Fabbrica Illuminata Cagliari.

Per info biglietti e abbonamenti contattare [email protected] o chiamare i numeri 0799941898 – 3498236007. L’acquisto in prevendita gode di un prezzo scontato.