La danza della Fattoria Vittadini e di Estemporada al Teatro Verdi con “Janas” e “Vanitas”

Domenica e lunedì la compagnia milanese sarà a Sassari per due spettacoli di forte caratterizzazione spirituale al festival Corpi in movimento organizzato da Danzeventi

Francesca Penzo e Livia Lepri

SASSARI. Domenica 29 e lunedì 30 settembre il festival della danza d’autore “Corpi in movimento” di Danzeventi accoglie al Teatro Verdi di Sassari due spettacoli della compagnia milanese Fattoria Vittadini.

Il primo è “Janas”, realizzato in coproduzione con Danza Estemporada di Sassari,

Il lavoro, che prenderà il via alle 21 nella Sala concerti dello storico teatro sassarese, trae spunto dal percorso creativo “Yes, I’m a witch” di Francesca Penzo, in cui le “witches” (le streghe) sono trasmutate in Janas sarde. Attraverso pratiche sul corpo di diversa tradizione, quali release technique, chakra meditation, pranayama, floor work, twerk, il laboratorio ha l’obiettivo di lasciar andare e liberare il proprio potenziale sia fisico che spirituale, per intravedere le identità possibili celate in ognuno di noi.

Lasciarsi trasportare dalle “janas” significa entrare in un rituale collettivo in cui si perdono i confini del proprio corpo e della propria percezione per esplorare un nuovo modo di essere gruppo, superficie tattile, forma mutevole e sensuale, celebrazione viva di un respiro comune. Il work lascerà il posto all’opera curata nella sua parte compositiva da Francesca Penzo e Livia Lepri.

Lunedì al Verdi, alle 21 la Fattoria Vittadini propone invece “Vanitas”, originale composizione ispirata al Bardo Thodol (Il Libro Tibetano dei Morti), che sarà portata in scena con le coreografie di Francesca Penzo e il “visual concept” di Jacques-André Dupont. Come in un programma di simulazione, lo spettacolo conduce pubblico e artisti attraverso diversi stadi di un processo in cui ognuno può prepararsi alla propria fine temporale. I performer diventano i canali di un cambiamento in atto, fisiologico, sensoriale e di coscienza, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio quasi visionario.




Sassari, alla libreria Max88 ritornano i “Pranzi con l’autore”: venerdì protagonista Alessandro Pontremoli

Il presidente della Commissione ministeriale per la Danza incontrerà il pubblico venerdì 27 settembre nella libreria di via Asproni. Sabato 28 l’appuntamento è con gli studenti del Liceo coreutico Azuni in via De Carolis. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Danzeventi per il festival “Corpi in movimento”

Alessandro Pontremoli

SASSARI. Ritornano alla Libreria Max88 “I pranzi con l‘autore” organizzati dall’Associazione Danzeventi in occasione del festival “Corpi in movimento”, per ritrovarsi a tu per tu con i big name del panorama nazionale della danza contemporanea in un’atmosfera piacevole e conviviale. Venerdì 27 settembre, alle 13.30, ospite dell’iniziativa sarà Alessandro Pontremoli, presidente della Commissione consultiva Danza del Mibact per lo spettacolo dal vivo.

Pontremoli, che insegna “Storia della Danza” all’Università di Torino e ha un lunghissimo curriculum alle spalle, presenterà “La danza 2.0” (Laterza), la sua ultima fatica letteraria sui “paesaggi coreografici del nuovo millennio”. L’accademico risponderà alle domande inerenti l’arte coreica e coreografica negli ultimi trent’anni in Italia e in Europa. Un’occasione imperdibile per gli appassionati del genere. In particolare si concentrerà sulla rivoluzione operata dalla danza moderna alla fine del secolo scorso. Una rivoluzione soppiantata negli ultimi tempi da una visione meno dogmatica, in qualche modo “più democratica” nei confronti del movimento e del linguaggio del corpo.

Negli intenti degli organizzatori, gli spazi di Max88 si trasformeranno per l’occasione nella sala di un vero e proprio simposio, come quelli di cui si ha memoria nell’antica Grecia. Con l’aggiunta di una cornice suggestiva fatta di volumi e libri di ogni genere e colore, nella speranza di avvicinare il pubblico e farlo interagire, tra una portata e l’altra, con l’autore protagonista. L’evento è realizzato in collaborazione con il ristorante Covo del Conte.

Sabato 28, alle 9.15, Alessandro Pontremoli incontrerà invece nella sede di via De Carolis gli studenti del “Liceo Classico musicale e coreutico statale Azuni”, ai quali presenterà il suo libro. Anche in questo caso l’occasione è significativa perché il volume è utilizzato come testo curricolare negli istituti superiori coreutici.




Corpi in movimento: annullato al Civico di Sassari il tributo a Pina Bausch

L’Associazione Danzeventi costretta a cancellare lo spettacolo per l’assenza del principale protagonista. Prossimi appuntamenti del Festival saranno due lavori di profonda spiritualità e originalità artistica: il 29 settembre al Verdi la coproduzione “Janas” della Fattoria Vittadini e Danza Estemporada e il 30 sempre al Verdi “Vanitas”

SASSARI. Lo spettacolo “At 17 centimeters above the floor” in programma per il 27 settembre a Palazzo di Città, speciale omaggio del festival “Corpi in movimento” alla grande artista Pina Bausch nel decennale dalla morte, è stato annullato a causa di problemi di salute del danzatore Pablo Aràn.

Lo hanno comunicato con rammarico gli organizzatori che, preso atto dell’impossibilità del principale protagonista a partecipare all’evento di venerdì, non hanno potuto far altro che cancellare l’appuntamento, uno dei più attesi di questa XVI edizione del festival. Aràn avrebbe dovuto esibirsi a Sassari assieme Jorge Puerta Armenta, altra figura storica della Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, la compagnia della coreografa tedesca.

L’Associazione Danzeventi invita il pubblico a rivolgersi all’organizzazione o al teatro per il rimborso del biglietto o per conoscere le opportunità offerte in alternativa. La kermesse offre infatti un calendario di appuntamenti imperdibili.

I prossimi saranno “Janas”, una coproduzione Fattoria Vittadini e Danza Estemporada che si terrà il 29 settembre alle 21 nella Sala concerti del Teatro Verdi; quindi “Vanitas” sempre della Fattoria Vittadini, in programma al Verdi il 30 settembre alle 21.

Il primo prende spunto dal percorso creativo “Yes, I’m a witch” di Francesca Penzo, in cui le “witches” saranno tramutate nelle Janas sarde. Attraverso pratiche sul corpo di diversa tradizione, quali release technique, chakra meditation, pranayama, floor work, twerk, il laboratorio ha l’obiettivo di lasciarsi andare e liberare il proprio potenziale sia fisico che spirituale, per intravedere le molte identità possibili celate in ognuno di noi.

Lasciarsi trasportare dalle “janas” significa entrare in un rituale collettivo in cui si perdono i confini del proprio corpo e della propria percezione per esplorare un nuovo modo di essere gruppo, superficie tattile, forma mutevole e sensuale, celebrazione viva di un respiro comune. Il work lascerà il posto all’opera curata nella sua parte compositiva da Francesca Penzo e Livia Lepri.

Decisamente originale anche “Vanitas”, composizione ispirata al Bardo Thodol (Il Libro Tibetano dei Morti) e portata in scena con le coreografie di Francesca Penzo e visual concept di Jacques-André Dupont. Come in un programma di simulazione, lo spettacolo conduce pubblico e performer attraverso diversi stadi di un processo in cui ognuno può prepararsi alla propria fine temporale. I performer diventano i canali di un cambiamento in atto, fisiologico, sensoriale e di coscienza, coinvolgendo lo spettatore in un viaggio visionario.




La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

La cultura come strumento di rigenerazione urbana: approda a Sassari la XXII edizione di Girovagando

Dall’emiciclo Garibaldi a piazza Santa Caterina, da largo Brigata Sassari a piazza Azuni, dai Giardini pubblici a piazza Duomo: approda a Sassari, dopo l’anteprima a Ploaghe e Bortigiadas, Girovagando, festival internazionale di arte in strada, in programma dal 26 al 29 settembre. Giunta alla XXII edizione, la manifestazione ideata e diretta da Theatre en vol e dall’Associazione Girovagando, quest’anno sceglie come claim “Convivenze, insurrezioni, resurrezioni”, ponendo l’accento sulla necessità di costruire una cittadinanza attiva, che sia capace di condividere le problematiche della città attraverso l’arte ma anche di attuare un’insurrezione poetica contro la realtà. Uno stimolo a sviluppare una visione alternativa, a osservare la città da una diversa prospettiva, credendo fortemente nella cultura come strumento di rigenerazione urbana. Patrocinato dal Comune di Sassari, Girovagando è realizzato grazie al contributo della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna nell’ambito del progetto triennale “Casa delle culture diffusa”.

Il programma

Spettacoli urbani, mostre itineranti, laboratori scandiscono le quattro giornate di festival, accompagnate dall’allestimento nei negozi del centro storico del percorso fotografico “Habitat Immaginari – 30 Anni in Volo” che festeggia il trentennale di Theatre en vol, raccontandone la storia, dagli esordi a oggi.

Giovedì 26 settembre alle 18 la Royal Circus Ostrica, tocca, a bordo di un’APE, tutte le tappe del percorso fotografico, partendo dall’emiciclo Garibaldi per arrivare in piazza Sant’Antonio. Un viaggio musicale, quello dell’orchestra da strada di Circo Paniko, che va dal dixieland allo swing, dalla cumbia alla balcanica. Un omaggio sonoro ai negozianti che hanno scelto di ospitare l’esposizione. Parte alle 21 dall’emiciclo Garibaldi “Babel – Migrant Reloaded”, una parata musicale sulla convivenza multiculturale, caratterizzata dall’incontro tra la Funky Jazz Orkestra di Berchidda e il gruppo di percussionisti Afro Giembe, provenienti da Senegal, Gambia, Mali e Mozambico.

Diversi gli appuntamenti di venerdì 27 settembre. Alle 11 la marionetta Tattameo di Ndaipori Teatro incontra le bambine e i bambini della scuola di San Donato. “Tattameo on the road” è un’occasione di gioco e di ballo, per lasciare da parte la malinconia. Largo San Donato accoglie alle 18 lo spettacolo “Armoniciclo” di Theatre en vol, un viaggio di ricerca al suono di ritmi incalzanti che si svolge intorno a una macchina costruita con materiali di recupero. Alle 19 parte da largo Sant’Antonio lo spettacolo itinerante “Eretica” del Teatro Nucleo che tocca via Sant’Apollinare, via Santa Elisabetta, via Maddalenedda, via Seminario Vecchio, piazza Quadrato Frasso, via Quadrato Frasso, via Frigaglia, via Decimario per arrivare in piazza Duomo. Ispirato a testi di Giordano Bruno, Antonin Artaud, Vladimir Majakovski e Boris Vian, lo spettacolo, articolato in sette stazioni, conduce lo spettatore in un percorso metaforico attraverso il quale può scegliere cosa vedere, cosa ascoltare, in quale sogno o paura immergersi. La giornata si conclude in piazza Duomo, dove alle 21 va in scena “Ottavio Bottecchia, Vite in volata” di Abaco Teatro. Attingendo alle cronache, lo spettacolo narra la storia del ciclista friulano, campione degli anni Venti del secolo scorso, dipingendo parallelamente la storia d‘Italia.

Prendono il via alle ore 11 di sabato 28 settembre gli interventi teatrali itineranti di Teatro Nucleo, dal titolo “Domino in the street”. Si parte dall’emiciclo Garibaldi, si attraversano largo Brigata Sassari e piazza Castello per arrivare in piazza Azuni. Percorre le stesse strade partendo dai Giardini pubblici alle 11 “Tattameo on the road”, lo spettacolo di marionette di Ndaipori Teatro. I Giardini pubblici e piazza Azuni sono teatro di “Storie a Manovella” di Civi, sogni e poesie musicate con un organetto, in programma alle 11 e in replica alle 17. Alle 19 Theatre en vol aspetta il pubblico in piazza Castello per “Armoniciclo e Afro Giembe” e alle 21 il Teatro Nucleo invade piazza d’Italia con “Domino” ispirato a “1984” di Orwell, “Il mondo nuovo” di Huxley e “Il racconto dell’ancella” di Margaret Atwood. Danza, musica, video per porre l’accento sulla perdita della libertà di pensiero, sull’innalzarsi di nuovi muri e frontiere sociali, sulla poesia come strumento di salvezza, sulla rivolta come atto necessario.

Sono i Giardini pubblici di via Tavolara ad ospitare l’ultima giornata del festival, domenica 29 settembre. È dedicato al mito di Perseo “Nature Boy: il ragazzo della natura, tra mito e jazz” del Denise Gueye 4et, in programma alle 13.30. Alle 15.30 sono previsti gli interventi percussivi di “Afro Giembe”, alle 16 il teatro di marionette di strada di Ndaipori Teatro con “Su Mari Pintau”. Si continua alle 17 con le “Storie a manovella” di Civi, alle 18 con i “Suoni eretici” di Teatro Nucleo e alle 19 con la “Passeggiata a Mezz’Aria” di Theatre en vol, iniziativa di chiusura del festival.

Per l’intera giornata, dalle 11 alle 20, sono allestiti il mercato biologico e equosolidale, il mercato dell’artigianato creativo e sono in programma diversi laboratori. È dedicato al tema del volo il laboratorio pittorico “Arte in volo” guidato da Viviana Zanazzi e dedicato a bambine e bambini dai 4 ai 10 anni. Si costruiscono marionette con materiali di riciclo nel laboratorio “Riciclonette” di Ndaipori Teatro. Gli adulti possono invece cimentarsi nell’intreccio e nella creazione di piccoli oggetti con “Intrecciare Culture” di Sulayman Suwareh e nel racconto gestuale con “Storie con le ali” di Marta Pala. Per iscriversi ai laboratori, che prendono il via alle 11, è necessario mandare una mail a [email protected] o telefonare ai numeri 3357105396 e 079230291. 

È, inoltre, possibile partecipare al contest fotografico organizzato da Girovagando e Theatre en vol, realizzando una foto creativa o un selfie davanti a un manifesto del festival e postandola su Facebook o Instagram con il tag @theatreenvol. All’autrice o all’autore della foto con più like andrà in dono una copia in esclusiva del libro “30 Anni in Volo”, che racconta la storia della compagnia di teatro urbano.




COMUNE DI STINTINO – Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Nico Schiaffino è il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa

Raccoglie il testimone da Eugenio Denegri che gli ha ceduto la bandiera maggiore del sodalizio stintinese.

Stintino 17 settembre 2019 – È Nicola Costantino Schiaffino il nuovo priore della confraternita della Beata Vergine della Difesa di Stintino. Lo ha nominato domenica, a maggioranza assoluta, l’assemblea del sodalizio stintinese e sarà lui, adesso, a portare la bandiera maggiore.

Domenica, in una gremita chiesa parrocchiale, a conclusione della celebrazioni eucaristica e della processione, Nico Schiaffino ha ricevuto il vessillo dal priore uscente, Eugenio Denegri, che lo ha portato per un intero anno, durante tutte le uscite ufficiali della Confraternita. E per il nuovo priore la prima uscita, da ospite, sarà quella di domenica prossima, per le vie della borgata di Pozzo San Nicola che festeggerà il suo patrono.

«Diamo il benvenuto al nuovo priore – ha detto il presidente della confraternita Giuseppe Benenati – imprenditore e uomo solido che raccoglie un ruolo impegnativo. Quindi un ringraziamento a Eugenio Denegri che assieme alla moglie Cristina ha percorso questo cammino con passione».

È stato quindi il sacerdote don Nicola Carta, che in attesa del nuovo parroco svolgerà le funzione di supplente, a ricordare ai confratelli che il loro «non sia soltanto un abito esteriore, date dimostrazione di unione»

A fine celebrazione, il sindaco Antonio Diana ha portato al nuovo priore gli auguri di buon lavoro a nome dell’amministrazione comunale stintinese.

Ad animare la messa è stato il coro parrocchiale che, durante il cambio della bandiera, ha visto l’inserimento di una voce di eccezione, quella di Beppe Dettori che ha intonato Deus ti salvet Maria




I tesori culturali di Sassari protagonisti di un contest fotografico

I tesori culturali di Sassari

protagonisti di un contest fotografico

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio, l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, con la collaborazione della Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna, organizza un contest fotografico che vede protagonisti tre siti di particolare rilevanza storica, artistica e archeologica: Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi. L’iniziativa si terrà sabato 21 settembre dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito. La prenotazione è obbligatoria e può essere fatta all’Infosassari, 0792008072 [email protected] dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Attraverso gli stimoli e le indicazioni fornite da archeologi e storici dell’arte presenti per l’occasione, ogni partecipante potrà tradurre in immagini la propria personale esperienza nei luoghi simbolo della città e del territorio. La documentazione fotografica più significativa verrà selezionata da un’apposita giuria, esposta nelle sedi prescelte e pubblicata sui canali social Instagram e Facebook del Comune di Sassari e Turismo Sassari, con un riconoscimento finale per le migliori immagini, costituito da visite guidate gratuite in tutti i siti della Rete culturale Thàmus. Per partecipare è necessario caricare la foto su Instagram entro mercoledì 25 settembre utilizzando gli hashtag #GEP2019 e #turismosassari. Sul sito www.turismosassari.it è pubblicato il regolamento integrale.

Le Giornate europee del Patrimonio sono una iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione europea e coordinata a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.




Luciana Savignano al Verdi di Sassari con “Bolero” per il Festival della Danza

Lunedì 9 settembre alle 21 per “Corpi in movimento” la grande artista presenta con Padova Danza uno spettacolo di forte impatto emotivo

SASSARI. “Corpi in movimento – Festival della Danza d’autore” si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più importanti della XVI edizione. Quello con la grande artista Luciana Savignano, una vera icona della danza considerata al pari di personaggi come Carla Fracci e Rudolf Nureyev. Lunedì 9 settembre alle 21, sul palcoscenico del Teatro Verdi, l’Étoile Internazionale Luciana Savignano con Padova Danza presentano il “Bolero, prigionia di un amore”: uno spettacolo in cui la versione di Bejart rappresenta il punto di partenza dove sensualità ed erotismo gridano libertà.

In questo lavoro quel grido di libertà diventa urlo di prigionia. Emerge il racconto della segregazione di un amore malato, un mantra che “urla dentro il silenzio immerso in una società martoriata dal femminicidio”.

Interpretato dalla Savignano con i solisti di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan Malvezzi, lo spettacolo sarà impreziosito dagli interventi dell’attore Matteo di Girolamo, al quale saranno affidate le voci di vittime e carnefici. Voci che appaiono distinte ma come parte di una medesima natura.

Malgrado la tematica sia indirizzata inevitabilmente verso il tessuto emotivo femminile, colpito in modo più atroce, la voce e il corpo sono affidate volutamente a un uomo poiché la violenza di genere non ha confini, e perché nella visione degli ideatori, il dramma dei maltrattamenti sulle donne è anche quello degli uomini che restano.

Le note del Bolero di Maurice Ravel fanno da colonna portante a tutta l’opera, per ritrovarsi come echi della dimensione emotiva attraverso gli interventi del musicista Enrico Gabrielli. Nell’incontrare la coreografia, il soggetto e i testi di Milena Zullo, il brano musicale racchiude in sé una magia, una forza capace di ipnotizzare. Appare come un mantra che conduce lentamente e inesorabilmente nella caverna della nostra intimità.

«La presenza di Luciana Savignano – sostengono gli autori – regala ancor più a questo lavoro il desiderio umile di continuità. La straordinaria danzatrice, limpido gioiello dell’arte tersicorea, racchiude in sé l’iconografia del femmineo più nobilmente inteso. È il simbolo dell’anima e della carne dell’essere donna, quanto più di prezioso altra donna e la società tutta possa mai partorire».

L’artista diverrà qui il racconto di una mortificazione che pesa sull’incapacità, ancora oggi, di proteggere la laica sacralità della Bellezza. Il festival è organizzato dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras. Per la campagna abbonamenti e tutte le info rivolgersi a [email protected] o chiamare il 340 6517531.




Sennori, la provocazione di Fabritia D’Intino al Festival della Danza d’autore

Lo spettacolo Wannabe ha messo a nudo una visione del corpo femminile come oggetto decorativo di ogni tipo di intrattenimento sui canali mainstream

SENNORI. Un fondoschiena sbattuto in faccia al pubblico in maniera ossessiva per oltre venti minuti, tra movenze di ogni genere, può sembrare sconvolgente anche per uno spettacolo di danza moderna. Ma in fondo non è ciò vediamo tutti i giorni in tv e non solo, senza farci nemmeno più caso?

La provocazione di Fabritia D’Intino all’Anfiteatro Centro Culturale di Sennori, mercoledì sera con Wannabe ha colpito nel segno. Nella seconda serata del “Festival della Danza d’autore – Corpi in movimento” organizzato da Danzeventi, il pluripremiato spettacolo della performer e del musicista Federico Scettri ha messo a nudo in maniera disarmante non tanto le parti basse della danzatrice, quanto la visione di un corpo femminile oggetto, animatore e decorativo di ogni tipo di intrattenimento disponibile sui canali mainstream.

Le scarpine da ballo hanno lasciato posto a scarponi modello carrarmato, mentre sul corpo solo un body aderentissimo mostrava il volto rabbioso di una tigre. Un volto felino che sembrava animarsi e ammiccare attraverso le movenze dei glutei. Quasi a rappresentare un simbolo di potere, di fama e successo, che molte donne si affannano a cercare senza accorgersi di restarne vittime, che alla fine vengono divorate.

La ricerca dei due artisti è partita dalla riflessione sul rapporto tra danza e musica nella cultura contemporanea. I frammenti del music live, ripresi dai palinsesti televisivi più conosciuti, hanno fatto da colonna sonora all’esibizione assieme al sound delle discoteche in cui troneggiano cubi e palchi da animazione della vita notturna. È lì che la musica è tanto totalizzante da ridurre al minimo le possibilità di dialogo, amplificando la necessità di spingere sull’espressione corporea, sempre più ritmica, monotona e ripetitiva delle imitazioni dell’atto sessuale.

Le vibrazioni ipnotiche del fondoschiena della performer hanno accompagnato lo spettacolo per quasi trenta minuti. Solo nel finale la protagonista si è finalmente voltata per mostrare al pubblico il suo volto, espressione di un personaggio alla disperata ricerca di una identità individuale, nell’orizzonte appiattente degli stereotipi da male gaze: lo sguardo maschile.

L’obiettivo finale del progetto è rendere tutti partecipi di un viaggio di riconoscimento e liberazione, con una performance anche piuttosto impegnativa dal punto di vista fisico. Il lavoro, che dal 2018 è supportato dalla compagnia Chiasma di Salvo Lombardo, è vincitore del Premio In Generazione 2017 di Fondazione Fabbrica Europa e del Premio TU 35 Expanded 2017 di Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci. Il prossimo appuntamento del festival sarà il 9 settembre al Teatro Verdi di Sassari con il “Bolero” di Luciana Savignano e Padova Danza.

 




Festival della Danza, Asmed e Fabritia D’Intino mercoledì a Sennori con “Mea Madre” e “Wannabe”

Il 28 agosto all’anfiteatro Centro Culturale due singolari lavori coreografici per indagare attraverso il movimento il concetto di spazio e di confine, e quindi analizzare i modelli ossessivi del corpo femminile iper-sessualizzato voluti dal mainstream

SENNORI. Dopo il successo della serata d’apertura, il “Festival della Danza d’autore – Corpi in movimento” prosegue mercoledì 28 agosto a Sennori con un doppio appuntamento all’anfiteatro Centro Culturale: alle 21 la compagnia Asmed  Balletto di Sardegna presenta “Mea Madre” in coproduzione con Danzeventi e, alle 21.30, Frabritia D’Intino propone “Wannabe”.

“Mea Madre” è uno studio coreografico che indaga il concetto di spazio, coinvolgendo la danzatrice Silvia Baldini e lo strumentista Marco Caredda (elettronica e violoncello), alla ricerca di una rivoluzione dei nostri punti di riferimento. Il modo di tracciare un confine infatti, modifica la percezione che abbiamo dell’altro e della possibilità d’incontro e scambio.

“Wannabe” è nato invece da una collaborazione tra la coreografa Fabritia D’Intino ed il musicista Federico Scettri. La ricerca dei due artisti è partita dalla domanda: cosa muove i corpi di oggi? E vuol essere una riflessione sul rapporto tra la danza e la musica nella cultura contemporanea.

L’immaginario di riferimento è quello della televisione, delle discoteche e dei videoclip. Una normalità fatta di ripetizioni che ci seducono, ci attraggono e ci influenzano e in cui il corpo femminile esiste solo in versione iper-sessualizzata.

Così esposti a modelli irreali, forzati ed artificiali veniamo spinti verso la riproduzione e l’esaltazione di un virtuosismo quasi pornografico. La scelta artistica è quella di accogliere questa spinta in una ricerca ossessiva  verso un essere altro.

La cultura pop occidentale diventa così base contemplativa del corpo in movimento in un viaggio fisico di riconoscimento e liberazione da alcuni di quei codici che ci appartengono e rappresentano. Wannabe è il motore ad andare oltre i propri limiti. Una celebrazione del mainstream che ci nutre e ci muove, malgrado noi. Dal 2018 è supportato dalla Compagnia Chiasma di Salvo Lombardo.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras.




Danza a Sennori, partenza col botto per il festival “Corpi in movimento”

Con “Outdoor Dance Floor” i performer Salvo Lombardo e Daria Greco della Compagnia Chiasma hanno infiammato gli animi del pubblico numeroso coinvolgendolo in una entusiasmate prova di ballo nell’ex Cava di tufoSENNORI. Sarà lo scenario mozzafiato del belvedere sul Golfo dell’Asinara, sarà la suggestiva location dell’ex cava di tufo adibita per una notte a pista da ballo, sarà il format coinvolgente presentato della compagnia “Chiasma” di Roma. Sta di fatto che il 21 agosto, il primo appuntamento del 2019 per il “Festival della danza d’autore – Corpi in movimento” a Sennori si è rivelato uno strepitoso successo.

L’apertura della kermesse organizzata da Danzeventi ha goduto di una forte presenza di pubblico, affascinato dalle movenze artistiche dei performer Salvo Lombardo e Daria Greco, impegnati in “Outdoor Dance Floor”.

E non poteva esserci miglior ambientazione per uno spettacolo ideato appositamente per location all’aperto. Le pareti della cava si sono trasformate in un impareggiabile maxischermo, le cui immagini hanno segnato i ritmi ipnotici di una serata intensa e trascinante.

I due performer hanno tessuto i punti delle sequenze coreutiche, guidati dalla pulsazione sonora e visiva di un sorprendente live set multimediale. Un grande lavoro che ha visto la collaborazione di Daniele Spanò in qualità di vj set, e Bunny Dakota del collettivo Industria indipendente di Roma, nel ruolo di dj.

Sonorità ruvide dalla patina digitale e industriale hanno incontrato l’estetica della musica techno per aprirsi a paesaggi synt pop, tropical, R&B e altri innesti sinfonici. E infine è stato il pubblico, invitato dai danzatori sul palcoscenico, a essere protagonista della serata, coinvolto in un ballo intenso e scatenato fino a tarda notte.

Palpabile la soddisfazione degli organizzatori e in particolare dell’assessora alla Cultura, Elena Cornalis, per l’ottima riuscita di un appuntamento che in qualche modo ha rappresentato la prova d’esordio del festival, la prima uscita in assoluto dalla città di Sassari in ben sedici edizioni.

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 28 agosto all’Anfiteatro Centro Culturale di Sennori, alle 21 con “MEA Madre” della compagnia Asmed di Cagliari in coproduzione con Danzeventi, quindi alle 21.30 si terrà  “Wannabe”, spettacolo nato dalla collaborazione tra la coreografa Fabritia D’Intino e il musicista Federico Scettri. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Danzeventi con il sostegno del Comune di Sennori e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna, Mibact e Ras.