Sassari, “Bulli da palcoscenico” in piazza Santa Caterina: domenica torna “Student’s Got Talent Sardegna”

Il 2 giugno un imperdibile appuntamento pre-estivo con il talent più amato dagli studenti sardi. Quest’anno l’iniziativa ideata da Roberto Manca amplia il suo raggio d’azione a quattro selezioni provinciali, in vista di un grande evento finale al Comunale di Sassari

SASSARI. Student’s Got Talent Sardegna si fa in quattro per i suoi “bulli da palcoscenico”. Dopo tre entusiasmanti edizioni, l’evento nato come forte messaggio contro tutte le forme di bullismo, amplia i suoi orizzonti verso quattro appuntamenti nelle province storiche dell’isola. Saranno delle vere e proprie selezioni che permetteranno di accedere a una grande finale regionale, prevista al Teatro Comunale di Sassari per il 6 febbraio 2020.

Tutte le novità di questa rinnovata edizione saranno presentate domenica 2 giugno, alle 20.30 in Piazza Santa Caterina, nel corso di uno speciale appuntamento pre-estivo che accoglierà nel cuore del centro storico spettacoli e dibattiti. Il tutto condito come sempre dall’impareggiabile conduzione di Roberto Manca, ideatore e organizzatore dell’evento e direttore artistico dell’associazione culturale Music&Movie.

Roberto Manca, direttore artistico Music&Movie

A esibirsi nell’accogliente location a due passi da Palazzo Ducale saranno i giovani artisti Lorenzo Aresti, Vera Pischedda, Anna Puggioni, Roberta Loriga, Francesca Piga, Maddalena Boy, Chiara e Marta Daga, Manuel e Cristian Pagliaro, Morgana Siddi, Lorenzo e Francesca Puggioni, Beatrice Faggi e Francesco Mulargia.

Son previsti anche numerosi interventi. A parlare della sua esperienza sul bullismo nelle scuole sarà Maria Tina Maresu, docente del Liceo Castelvì e presidente della sezione Fidapa Sassari; poi Pina Ballore, assessora alle Politiche sociali del Comune di Sassari, che illustrerà il progetto GeneriamoParità; e la cantante Serena Carta Mantilla, che racconterà le emozioni vissute in qualità di giurata nelle precedenti edizioni del talent. La manifestazione godrà del supporto e della collaborazione di Endas Sardegna e Birrajò Sassari.

«Ben vengano gioco, sfide, divertimento, arte, spettacolo e cultura ma, in tutti le nostre iniziative non trascuriamo mai le tematiche sociali – ha affermato Roberto Manca – e all’emergenza bullismo rispondiamo traghettando l’energia dei giovani verso finalità positive e coinvolgenti, dove si respirano profondamente arte e passione».

Le semifinali di Student’s Got Talent Sardegna sono aperte a studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado che abbiano voglia di portare sul palco la propria arte, dal canto alla danza, dal teatro alla musica e alla poesia e, in generale, tutto ciò che dia loro la possibilità di esprimersi al meglio.

In calendario sono già fissate le tappe di Cagliari (13 ottobre) e Sassari (20 ottobre), e sono in corso di definizione le date per gli appuntamenti di Oristano e Nuoro. Per info e iscrizioni a contattare il numero 3401846468 o scrivere a [email protected].




Il 22 maggio al via “Primavera a Teatro”

A Sassari la danza parla di femminicidio

Il Civico accoglie “Fiore di Loto” e “Chiacchierand* di linguaggio di genere”

La kermesse diretta da Livia Lepri sarà inaugurata a Palazzo di Città con uno speciale appuntamento dedicato alla violenza domestica e al linguaggio di genere. Lo spettacolo ideato dall’Asmed Balletto di Sardegna di Cagliari è ispirato al libro “Ferite a morte” di Serena Dandini

SASSARI. Dal linguaggio del gesto danzato al linguaggio di genere per coinvolgere e sconvolgere, far riflettere e infrangere il silenzio della società. Il 22 maggio alle 20, a Palazzo di Città, l’Associazione Danza Estemporada inaugura l’ottava edizione di “Primavera a Teatro” con un appuntamento dicato alla violenza domestica e agli orrori del femminicidio. E lo fa attraverso l’espressività artistica della composizione “Fiore di Loto” proposta della Compagnia Asmed di Cagliari, ispirata al libro “Ferite a morte” di Serena Dandini che, con la sua pubblicazione, ha creato un’importante occasione di riflessione e di coinvolgimento dell’opinione pubblica, dei media e delle istituzioni.

La kermesse diretta artisticamente da Livia Lepri, come momento preliminare della serata mette in campo uno speciale incontro dal titolo “Chiacchierand* di linguaggio di genere”. Una iniziativa organizzata da Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione culturale Music & Movie, sempre in prima linea sui temi legati ai diritti civili. Al di fuori degli schemi di un asettico dibattito, l’incontro vuole porsi non solo come un momento di riflessione, ma anche di relazione e condivisione.

Sul palcoscenico del Civico interverranno Maria Paola Curreli, già dirigente scolastica e socia Agedo, Ernesto Lodi, ricercatore al Dumas dell’Università di Sassari e Maria Francesca Fantato, attivista per le politiche di genere e i diritti e componente di “noiDonne 2005”. Ci sarà anche spazio per un breve monologo ripreso dal libro della Dandini e interpretato da Vera Pischedda, alunna del liceo artistico Filippo Figari nonché protagonista da anni di Student’s Got Talent Sardegna.

“Fiore di loto” prenderà il via alle 21, per portare in scena una partitura emotiva a tratti drammatica e a tratti leggera, ideata da Senio Dattena con l’intento di preservare i toni di delicata e versatile ironia propri dello stile della Dandini. Lo spettacolo sarà interpretato da Agnese Fois, Camilla Soru, Chiara Aru, Cristiana Camba e quindi da Sara Manca, che è anche l’autrice delle coreografie.

L’obiettivo di questa coproduzione tra Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra è quello di non smettere di parlare di violenza domestica e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].




Cavalcata Sarda, tutti pazzi per il pane della tradizione e il filindeu

Da venerdì Piazza Castello è il cuore pulsante delle eccellenze enogastronomiche dell’isola. Oggi (domenica) in Piazza d’Italia la premiazione al miglior pane di Sardegna

SASSARI. Saporito, fragrante e appena sfornato, il pane a lievitazione naturale è ormai indiscutibilmente uno dei grandi protagonisti della Cavalcata Sarda. Un pane antico realizzato con farine di grano duro macinate a pietra, impastato dal vivo per essere cotto nei due forni a legna predisposti all’ombra del grattacielo. A partire da venerdì, con il suo Villaggio del Gusto in Piazza Castello, “Pani ed Eccellenze di Sardegna” è divenuto il cuore pulsante di questa tradizione antica, che amplia i suoi orizzonti a tutte le altre specialità dell’enogastronomia isolana. Un fenomeno capace di attrarre migliaia di visitatori desiderosi di scoprire, gustare e portare a casa un ottimo prodotto, magari con la speranza di carpire qualche segreto della preparazione.

Cottura dal vivo. Fin dal primo mattino, donne e uomini della Proloco di Olmedo – grande protagonista dell’evento fin dalla prima edizione – hanno impastato le farine di fronte a un pubblico numeroso e incuriosito, dando prova di una maestria che è frutto di un’esperienza ultragenerazionale.

Dopo alcune ore di lievitazione all’interno degli stand, fumanti covatzas (focacce) sono sbucate dai forni incandescenti, infarcite su richiesta di ottima purpuza. Il menù, fra tradizione e innovazione, si è impreziosito delle gustose “carasanzas”, ottime lasagne di carasau e melanzane ideate dallo chef Massimo Meloni, bagnate da buon vino locale.

Eccellenze enogastronomiche. Oltre ai pani della migliore produzione sarda, tra decine di postazioni è possibile acquistare le altre “eccellenze” della tradizione come panadas, seadas, matza frissa, focacce, pasta fresca e secca, pane fratau, birre artigianali, vini, torrone, formaggi, salumi, miele, liquori, dolci e altro ancora.

A scuola di filindeu. A intrigare gli appassionati è stata nondimeno la preparazione dal vivo di una pasta unica al mondo come “su filindeu”, una specialità tutta sarda, realizzata in questo caso dalle mani di Gianfranca Dettori.  Per tutta la giornata, l’esperta ha curato i laboratori dedicati a grandi e piccoli nello stand centrale della piazza. I partecipanti, soprattutto i bambini, hanno potuto osservare per poi cimentarsi con infinito divertimento, a pochi passi dalla mostra dei pani: una selezione rappresentativa di alcune tipologie tradizionali  e cerimoniali sarde, accostata a una miniatura del Castello di Sassari realizzata in pasta di pane dal pizzaiolo Matteo Sanna.

I laboratori sono proseguiti per tutto il pomeriggio, senza trascurare la preparazione della pasta decorata e i dolci tipici. A grande richiesta continueranno domenica a partire dalle 10 al mattino e nel pomeriggio a partire dalle 15, dedicati in particolare al filindeu e ai papassini. È possibile iscriversi in loco.

Il concorso. All’iniziativa è legato anche il concorso per il Premio per il miglior Pane di Sardegna, conteso tra i gruppi aderenti alla Cavalcata. Domenica, sul Palco di Piazza d’Italia, il prestigioso riconoscimento sarà consegnato dal sindaco e dall’assessora alla Cultura e Turismo, affiancati dalla coordinatrice Sonia Martinelli. Il concorso riveste un ruolo importante in termini di stimolo per la ricerca di una panificazione di alta qualità, sana e fedele alle tradizioni dell’isola. Da alcune settimane, una giuria di esperti guidata da Tommaso Sussarello, si è impegnata in Promocamera ad analizzare i pani provenienti dai diversi territori dell’isola attraverso l’esame visivo, gustativo e organolettico.

Ad aggiudicarsi il primo premio lo scorso anno era stato il civraxiu dell’Associazione culturale “Biddobrana” di Villaurbana, unico paese a svettare per ben due volte alla Cavalcata Sarda sui migliori pani da mensa, eguagliando il risultato del 2014. A trionfare nel 2017 era stato l’ammoddigadu del gruppo folk “Nostra Signora di Talia” prodotto dal panificio Madrigosas di Olmedo, nel 2016 il civraxiu del Gruppo folk Santa Vitalia di Serrenti, e nel 2015 il modditzosu del Gruppo Folk Nuraghe di Settimo San Pietro.

L’iniziativa è organizzata dal team Pani di Sardegna in collaborazione con il Comune di Sassari e la Camera di Commercio del Nord Sardegna.




Salone del libro di Torino, primo bilancio AES

Il saluto degli Editori sardi alla 32esima edizione

Si è chiuso nel ricordo di Paolo Pillonca il ricco calendario AES nell’importante kermesse. Simonetta Castia: “Siamo stati compatti e vincenti nonostante gli ostacoli. Seguiamo il cammino tracciato e il successo ottenuto, nella speranza che le nostre professionalità siano finalmente tutelate dalle istituzioni politiche”

TORINO. Il calendario AES al Salone del libro di Torino si è concluso con uno speciale tributo alla memoria di un grande intellettuale come Paolo Pillonca, un personaggio scomparso lo scorso anno, proprio come Manlio Brigaglia, lasciando un grande vuoto e una straordinaria eredità culturale. Tramite le testimonianze del figlio Pier Sandro, dell’antropologo Bachisio Bandinu, del giornalista Franco Siddi e di Enzo Cugusi, presidente dell’Associazione dei sardi in Torino “Antonio Gramsci”, sono emersi i numerosi tratti che accomunavano queste due straordinarie figure del mondo intellettuale isolano, dall’amore per l’editoria a quello per il giornalismo e per la storia della Sardegna. Ma l’aspetto che probabilmente distingueva Pillonca era la sua maggior vicinanza al mondo della lingua sarda.

Tributo a Paolo Pillonca

Per Bachisio Bandinu, che si è espresso proprio in lingua sarda, Paolo Pillonca è stato un eccezionale conoscitore di tutti i poeti della letteratura dell’isola: «Il suo merito è stato quello di aver colto la memoria, di averla pubblicata e commentata. Dunque di averla tenuta viva nella comunità sarda».

Franco Siddi lo ha invece ricordato per essere stato, “oltre che uomo della parola, anche uomo del silenzio”, estimatore di una comunicazione vasta in cui il silenzio è capace di esprimersi anche oltre la parola. Perché alla parola è necessario aggiungere in qualche modo una riflessione.

«Ha amato la poesia e il suo mistero, ma l’ha anche praticata – ha detto Siddi –. E quella riflessione in Paolo è sempre stata rivolta alla Sardegna, alla sua tristezza e alla sua ansia di futuro». Per quanto riguarda il giornalismo, Siddi lo ha menzionato per aver vissuto questa affascinate professione come un’occasione per essere un homo civis, impegnato (senza escludere tutte le altre arti) a creare occasioni di giustizia per la persona e per la comunità.

Ma se tutti lo ricordano come un impareggiabile intellettuale sardista, per il figlio Pier Sandro è stato soprattutto un grande antifascista, aspetto che forse più di ogni altro lo ha accomunato a Brigaglia: «Credo che oggi sia importante ricordarlo qui a Torino perché in tutta la sua vita ha seguito quella linea, e poi in particolare per la grande stima che nutriva nei confronti di Gramsci, che riteneva l’intellettuale sardo più lucido nell’analisi delle tematiche sulla lingua».

Sono state tantissime le iniziative che hanno segnato questa sentita partecipazione dell’AES alla 32esima edizione del Salone, sia all’interno degli spazi del Lingotto che in altre prestigiose location torinesi. Tra gli appuntamenti più importanti, la presentazione di “Books in Sardinia”, esito del progetto di internazionalizzazione “Liber y Liber” curato dall’AES nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020. Il progetto prelude a una evoluzione sul piano internazionale, della piattaforma già presente in ambito europeo che, tramite una joint venture tra le associazioni che promuovono l’editoria all’estero, permetterà a breve la creazione di un portale che riunisce tutte le diverse esperienze.

Nel tracciare un primo bilancio, la presidente Simonetta Castia ha evidenziato che, come ogni altro anno, «l’editoria isolana ha partecipato al Salone del libro con grande compattezza, spirito di servizio e progettualità, nonostante gli ostacoli oggettivi dati dal mancato sostegno della Regione Sardegna, che ha preferito, del tutto arbitrariamente, seguire un percorso anomalo e in contrasto perfino con gli obiettivi del Salone».

Parole decise con le quali la numero uno dell’AES ha lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile: «Abbiamo garantito a trenta imprese editrici sarde la presenza e la partecipazione attiva con un progetto di alto profilo culturale e professionale. Ora non ci resta che seguire il cammino tracciato e il successo ottenuto. Abbiamo ancora una volta ampiamente dimostrato di saper gestire la promozione del libro sardo alle principali fiere del settore, in maniera autonoma – ha affermato Castia –, e ci auguriamo che la professionalità degli operatori culturali e i diritti del mondo del libro sardo siano finalmente tutelati dalle istituzioni politiche, che hanno il dovere di stare affianco agli stessi operatori, sostenendoli e vigilando sul rispetto e sulla corretta attuazione della legge».

Nessuna volontà di scatenare polemiche, ma la ferma convinzione che le competenze debbano essere rispettate e, nello specifico, ricevere l’opportuna tutela prevista dalle normative. Infine, un invito a una maggiore sobrietà per chi, nei giorni scorsi, ha millantato cifre di affluenza insostenibili forse in preda ad euforiche e illusorie smanie di protagonismo: «Il Salone del libro si è chiuso con un bilancio ufficiale di 148mila ingressi unici – ha indicato la presidente –. E se qualcuno nello stand della Regione Sardegna ha dato i numeri, dichiarando il passaggio di 250mila visitatori, ha sommato una figura ridicola al tentativo di coprire, con comunicati di carta velina, magre comparsate e l’assenza degli editori isolani in una postazione finanziata con risorse destinate al sostegno dell’editoria locale».




Gli Editori sardi “invadono” il Salone del libro di Torino

La Sardegna dell’AES si lega al Lingotto con un lungo nastro artistico: “Come Maria Lai per lanciare un messaggio di pace e coesione”

TORINO. Una valigia come una scatola dei sogni è partita nei giorni scorsi dalla Sardegna per la più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria. La valigia AES di “Noi e il mondo”. Spezzato il sigillo, questo scrigno misterioso ha mostrato i suoi tesori d’arte e letteratura. I tesori di un’isola che – ispirandosi alla celebre operazione dell’artista Maria Lai, nel centenario dalla nascita – vuole rivolgere al mondo un forte messaggio di pace e di coesione.

Così l’Associazione Editori Sardi il 9 maggio ha dato il via al ricco calendario in programma per la 32esima edizione del Salone internazionale del libro di Torino, mostrando il cuore di una Sardegna capace di tessere una rete altamente propositiva di relazioni culturali.

In fase di inaugurazione, l’evento d’arte realizzato dall’AES assieme a Casa Falconieri, ha fatto emergere libri, colori, stoffe e infine un lungo e articolato nastro di tela, decorato e corredato di alcuni dei passi più significativi della storia della letteratura sarda.

Parole tratte dalle opere di Grazia Deledda, Antonio Gramsci, Francesco Masala e altri grandi scrittori che, nel momento di forte carica emozionale, sono sembrate quasi riecheggiare nel cuore del Lingotto.

Il nastro è stato srotolato dalle mani della presidente AES Simonetta Castia e dell’artista Gabriella Locci, coadiuvate dal direttore artistico Dario Piludu, per circoscrivere con oltre cento metri di stoffa l’intera Sala Avorio. Si è ripetuto così un gesto altamente simbolico già compiuto in un modo simile da Maria Lai, di cui è stato mostrato un video d’epoca del 1981, mentre legava simbolicamente le case e il monte del paese di Ulassai con un lungo nastro azzurro, come segnale contro la “disamistade”.

Ma il momento più emozionante dell’esperienza artistica si è avuto in serata attraverso una performance partecipata nei più ampi spazi del Padiglione Oval, dove l’AES ha trovato casa mettendo in vetrina ben tremila libri e oltre ottocento titoli al fianco dei grandi marchi dell’editoria libraria internazionale.

Così gli Editori Sardi hanno per così dire “invaso” il Lingotto, adornando con il lunghissimo nastro gli spazi circostanti il proprio stand, stimolando curiosità, interazioni e voglia di coinvolgimento dei presenti. E se da un lato le stoffe ricche di fregi hanno portato in dote il patrimonio inestimabile dell’isola, al loro fianco sono stati distesi dei teli bianchi, rivolti al mondo del Salone per aprirsi al contributo di chiunque, interagendo con i visitatori chiamati a personalizzarli con la propria testimonianza.

Questa operazione prevede la prosecuzione a Cagliari in autunno. L’idea è quello di legare simbolicamente  Castello, che spesso dà l’idea di un’isola dentro la città, alla parte bassa di Cagliari.

Il programma di oggi (venerdì 10 maggio)

La performance d’arte partecipata “Noi e il mondo”, a cura di AES e Casa Falconieri, va in replica alle 11 nel Padiglione Oval, mentre alle 13.30 la Sala Avorio accoglierà uno dei momenti più attesi tra le iniziative in cartellone: “Nel ricordo di Manlio Brigaglia”, a cura di AES e “Sulla Terra leggeri”. Interverranno Simonetta Castia, Costantino Cossu, Simonetta Fiori, Guido Melis e Flavio Soriga.

L’appuntamento con le novità librarie per la sezione “Tra Isola e mondo”, alle 17 allo stand AES accoglie Giampaolo Manca, che assieme ad Alessandro Cocco presenta il suo “Le cose che sono nell’aria” (La Zattera ed.), un viaggio interiore sull’attitudine a ritornare nei luoghi delle origini e della memoria per trovare serenità e pace.

Alle 18 Giovanni Sanna Laina, in compagnia di Dario Maiore illustrerà il suo romanzo “Il viaggio” (Taphros ed.) tra intrighi, amori e misteri e dei protagonisti della Sarda Rivoluzione del 1794. Alle 19 al Salone Off Jean Christophe Paoli presenta “Printizipàles e pastori sardi. Origine e trasformazione di un allevamento ovino mediterraneo”, un approfondito lavoro di ricerca sull’allevamento sardo alla luce della lunga evoluzione degli ultimi due secoli. Interverranno il senatore Gianni Marilotti e l’editore Giovanni Manca con la moderazione di Anthony Muroni. L’iniziativa, che gode dell’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica, è realizzata a cura di Condaghes, AES e Associazione dei Sardi in Torino.

Alle 20 sarà ricordata ancora una volta la figura di Manlio Brigaglia, nella Sala San Massimo dell’Hotel NH Carlina, in piazza Carlo Emanuele II. Interverranno Simonetta Castia, Costantino Cossu, Simonetta Fiori e Guido Melis. Nel corso dell’appuntamento, realizzato da AES e Associazione dei Sardi in Torino “Antonio Gramsci”, sarà proiettato il documentario RAI “Manlio Brigaglia. 80 anni di storia”, a cura di Tonino Oppes.




CON_FINE al MEA+ di Asuni: prorogata fino al 19 maggio la mostra d’arte

Grazie al successo e alle richieste di visite che ancora arrivano al museo, la mostra d’arte contemporanea internazionale CON_FINE è stata prorogata fino al 19 maggio prossimo negli spazi del MEA+ (Centro di documentazione delle culture migranti). L’evento, realizzato a cura di Bianca Laura Petretto, mette insieme ben undici artiste e artisti provenienti da Italia, Colombia e Messico.

  Tutti esprimono sguardi differenti, tecniche e azioni distinte che parlano di frontiere, limiti, viaggi, abbandoni, paure, chiarezza e rinascita, quale messaggio che l’arte può essere un veicolo privilegiato per confrontarsi sui temi di accoglienza e integrazione. Fanno parte della collettiva le opere delle artiste colombiane Maria Victoria Gomez, Chia Devis, Maria Pedraza, Julia Restrepo, Andrea Castro, della messicana Paola Becerril, il cagliaritano Carlo Nieddu Arrica, quindi Maurizio Radici ed Ermenegildo Atzori. Il museo sarà aperto il venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.



Le ACLI bandiscono la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda

C’è tempo fino al 10 giugno per presentare le opere. La cerimonia di premiazione si terrà a Oristano, nel cuore dell’isola. Tra le novità un premio per il Cortometraggio in lingua sarda. Si può concorrere anche in sassarese, gallurese, catalano e tabarchino

ORISTANO. Le Acli regionali della Sardegna bandiscono la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda, dando il via a un circuito virtuoso che porterà a un grande evento culturale, una due giorni di festa per la lingua sarda a Oristano nel mese di giugno. La prima giornata sarà dedicata a una maratona linguistica alla quale si potrà partecipare con la lettura delle proprie opere, l’esibizione di cori, poeti improvvisatori e performance teatrali. La seconda giornata sarà dedicata all’assegnazione dei riconoscimenti del concorso.

Sono in palio significativi premi in denaro e il conferimento di menzioni e segnalazioni. Protagoniste saranno la poesia e la prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte quali catalano, tabarchino, sassarese e gallurese, per un patrimonio di straordinario valore e bellezza.

“L’intera organizzazione delle Acli sarde è mobilitata per aprire l’esperienza dei trent’anni a un’autentica riscoperta della nostra cultura – ha affermato il presidente regionale Franco Marras – partendo dal patrimonio delle ventinove edizioni realizzate grazie alla dedizione ed alla passione di numerosi dirigenti guidati da Franceschino Dettori, al quale volgiamo il nostro sentimento di gratitudine più sincero. Ci siamo posti un obiettivo molto alto che forse non si realizzerà in una sola edizione. Ma guardiamo al futuro”.

Sono cinque le sezioni in concorso. La prima è dedicata alla Poesia inedita in rima o in versi liberi (massimo una cartella). La seconda alla Prosa inedita con racconti o novelle (massimo 5 cartelle). Quindi Poesia e prosa edite non prima del 2016, mai premiate, compresi romanzi, racconti e raccolte poetiche.

Una sezione è interamente rivolta alla Scuola primaria e alla Scuola secondaria di primo e secondo grado, per poesie, racconti, saggi brevi, componimenti canori (testi per musica leggera) e, novità assoluta, un premio per il Cortometraggio in lingua sarda.

Infine c’è la sezione a Tema fisso, incentrata su alcuni dei valori fondamentali dello spirito associativo Acli: l’ospitalità, il rispetto interculturale, la solidarietà e l’amicizia, la fratellanza con cui vincere la paura e l’odio.

“Le Acli promuovono da sempre il benessere della persona valorizzando le sue peculiarità e incentivando le sue inclinazioni alla creatività – ha spiegato Daniela Masia Urgu, dirigente Acli Sardegna e responsabile della manifestazione –. La lingua è il luogo per eccellenza in cui la profondità dell’animo si manifesta”.

Grande attenzione è stata rivolta anche alla costituzione di una giuria tecnica, composta da poeti, scrittori e da esperti qualificati nell’ambito della diffusione e della promozione del sapere, della cultura e della lingua sarda. Ne fanno parte Nicolino Pericu (noto Nino), Vincenzo Pisanu, Mauro Maxia, Michele Pinna, Giuseppe Tirotto e Nicolò Migheli.

Si può partecipare indistintamente sia al concorso che alla maratona compilando le apposite schede, compilate e sottoscritte, scaricabili assieme al regolamento dal sito www.aclisardegna.it, www.cantosardoachitarra.it o dagli altri siti delle sedi Acli provinciali. Le opere dovranno essere inoltrate in sette copie entro il 10 giugno all’indirizzo Acli della Sardegna – via Roma 173, 09124 Cagliari.

 




Sassari danza con “Primavera a Teatro”: quattro appuntamenti a Palazzo di Città

Dal 22 maggio al 13 giugno l’ottava edizione della kermesse organizzata dall’associazione Estemporada. In arrivo da Cagliari l’Asmed Balletto di Sardegna, dalla Toscana Versiliadanza e da Roma la E.sperimenti Dance Company

SASSARI. “Primavera a Teatro” ritorna a Palazzo di Città con quattro appuntamenti dedicati alla danza in uno speciale confronto tra le più vivaci realtà dell’isola e del panorama nazionale. Dal 22 maggio al 13 giugno, l’ottava edizione della rassegna organizzata dall’Associazione Danza Estemporada di Sassari accoglierà l’Asmed Balletto di Sardegna da Cagliari, Versiliadanza dalla Toscana e la E.sperimenti Dance Company da Roma, e quindi la stessa compagnia sassarese, che chiuderà in bellezza con il suo nuovo spettacolo “Gothica”.

Saranno esplorati temi delicati come quello del femminicidio, l’amore perduto e i conflitti interiori, e non mancheranno intriganti curiosità per i più giovani. «Il programma è stato creato in particolar modo pensando al pubblico – ha spiegato con entusiasmo la direttrice artistica Livia Lepri –. Un pubblico che sia il più eterogeneo possibile, per avvicinare i bambini e i ragazzi, oltre che gli adulti, a questa straordinaria forma d’arte. Vogliamo far capire che il linguaggio della danza è per tutti e che la comunicazione legata al movimento è universale».

La kermesse prende il via il 22 maggio con “Fiore di loto”, sul drammatico quanto attualissimo fenomeno del femminicidio, in coproduzione tra Balletto di Sardegna e Nymphaea Rubra. I linguaggi del gesto danzato e della musica, nella partitura emotiva di Senio Dattena e attraverso le coreografie di Sara Manca, diventano un’occasione di riflessione ispirata a un testo di Serena Dandini. L’obiettivo è quello di coinvolgere e sconvolgere, far riflettere e infrangere il silenzio della società.

DUE della E.sperimenti Dance Company

Il 29 maggio la E.sperimenti Dance Company propone “Due”, un viaggio dalle intense vibrazioni attraverso lo stile emozionale, frizzante e ricco di energia positiva di uno dei più interessanti ed internazionali ensemble ‘made in Italy’, con la direzione coreografica di Federica Galimberti per una produzione Gdo.

Il 7 giugno la compagnia Versiliadanza presenta “Neverland”, spettacolo per i più giovani ma non solo: è un percorso a ritroso tra ricordi e flash back, nelle avventure e nei personaggi di una delle “storie per bimbi e ragazzi” più note al mondo, in cui Peter Pan e Wendy si ritrovano fatalmente adulti.

Neverland di Versiliadanza

Il 13 giugno a chiudere le danze di “Primavera a teatro” sarà “Gothica” della compagnia Estemporada, assieme agli allievi del corso di avviamento per danzatori. Lo spettacolo affronta i temi dell’amore perduto, dei conflitti interiori, del soprannaturale, trasferendo nel linguaggio della danza un filone narrativo vicino al genere noir, un’unione tra storie d’amore e di terrore. Per informazioni rivolgersi allo 079281129 o a [email protected].




Da Sassari al Teatro Nuovo di Milano: Mario Donato Vinci nel musical “A Bronx Tale”

Dal 10 al 19 maggio il giovane cantante sassarese interpreterà il personaggio chiave in una storia di lealtà e famiglia contro i pregiudizi razziali. Lo spettacolo arriva per la prima volta in Italia direttamente da Broadway, ambientato nella New York degli anni Sessanta

Dai tempi dello Zecchino D’Oro 2015 ne ha fatta di strada. Mario Donato Vinci vola ancora una volta oltre i confini dell’isola, scritturato dal noto produttore Lorenzo Vitali per interpretare il personaggio chiave del musical “A Bronx Tale”. Uno spettacolo che arriva per la prima volta in Italia direttamente da Broadway, per andare in scena dal 10 al 19 maggio al Teatro Nuovo di Milano, uno dei più importanti d’Italia.

Dieci anni, portamento spigliato, voce intrigante e un curriculum con tanti successi internazionali, dopo aver partecipato come ospite allo show “Students got talent” di Roberto Manca, il giovane cantante sassarese è stato notato e voluto dal regista Claudio Insegno e dal direttore artistico di origini sarde Giulio Pangi, per interpretare il ruolo del protagonista di una storia coinvolgente di lealtà e famiglia.

Ambientato nella New York degli anni Sessanta, il musical racconta le vicende del piccolo Calogero, figlio di immigrati italiani, che dopo aver assistito ad un omicidio da parte di Sonny, il boss del suo quartiere, decide di non denunciarlo e comincia a stringere con lui un rapporto quasi paterno.

Il giovane frequenta gli ambienti malavitosi gestiti dal gangster e ben presto, in età adulta, si scontra con il volere del padre e si ritrova a lottare per la sua amata, una ragazza afro-americana, contro i pregiudizi della sua comunità.

Lo spettacolo, che andrà in scena con un cast formidabile, nasce dalla storia di Chazz Palminteri e ha debuttato a Broadway nel 2007 per la regia di Robert De Niro e del pluripremiato ai Tony Awards, Jerry Zaks, con le musiche di Alan Menken (cantautore di Beauty and the Beast), i testi di Glenn Slater e le coreografie di Sergio Trujillo.

Nel cast sono presenti importanti volti del panorama del teatro e dello spettacolo italiano, a partire da Marco Stabile nei panni di Calogero adulto; Roberto Rossetti che interpreta il papà di Calogero e Valentina Gullace nei panni della mamma; Andrea Carli in quelli di Sonny; Giulio Pangi nel ruolo di Rudy the Voice, proprietario del bar e socio di Sonny; Umberto Noto nei panni di Tony 10e10 solo per citarne alcuni. Mario Donato è già al lavoro da fine aprile nel capoluogo lombardo, dove ha iniziato a prendere confidenza con il ruolo e con gli altri membri del cast durante le prove dello spettacolo.




Pubblico delle grandi occasioni al concerto Logos: da Asuni un forte messaggio di resilienza

L’iniziativa culturale contro lo spopolamento ha salutato l’inversione del trend demografico negativo ultradecennale e inaugurato la nuova vita a cielo aperto dell’ex Salone parrocchiale

ASUNI. Pubblico delle grandi occasioni, tante emozioni e per tetto un cielo di stelle. Così si è presentato lo scorso weekend ad Asuni il concerto multimediale “Logos” ideato da Alberto Masala, un’occasione straordinaria per lanciare un messaggio contro lo spopolamento e, allo stesso tempo, far rivivere l’antica chiesa (ora sconsacrata) di piazza Dante dopo circa quarant’anni di abbandono.

La fascinosa struttura già adibita a salone parrocchiale, è stata recuperata da edificio fatiscente e ristrutturata senza l’inserimento della copertura, assumendo l’aspetto di un complesso architettonico unico nel suo genere.

La sala ha mostrato tutte le potenzialità di un’acustica straordinaria, grazie a uno spettacolo emozionante, un racconto sublime e poetico dell’anima del paese. In perfetta sinergia con le note dei clarinetti di Marco Colonna e i versi di Savina Dolores Massa, i volti degli abitanti e i vuoti delle case abbandonate sono apparsi sul maxischermo, come in un film, nelle immagini di Nanni Angeli. Sono circa ottanta i ritratti realizzati, che sono stati consegnati in formato fotografico a tutti i protagonisti.

Il salone gremito di pubblico durante il concerto

La massiccia presenza di pubblico ha decretato un forte messaggio di resilienza in un momento in cui, per la prima volta dopo oltre quarant’anni, il trend demografico si è finalmente invertito, portando l’incremento di due nuove unità nell’ultimo anno. Certo è un piccolo segnale, ma che fa ben sperare per il futuro di un borgo di circa 340 anime.

La popolazione ha aderito in gran numero non solo per seguire l’atteso spettacolo, ma soprattutto per manifestare i propri sentimenti d’appartenenza a una comunità che resiste con orgoglio nonostante l’emigrazione di massa degli ultimi decenni.

Il sindaco Gionata Petza introduce l’evento culturale

“Oggi non vogliamo più parlare di spopolamento – ha affermato il sindaco Gionata Petza in apertura di serata –. Dobbiamo guardare avanti e far capire a tutti perché siamo ancora qui: ed è perché ci si vive benissimo. Sono felicissimo che siamo così numerosi, è davvero un gran bel segnale”.

Il concerto Logos è l’ultimo di una serie di riuscitissime iniziative artistico-culturali portate avanti dall’Amministrazione comunale negli ultimi mesi in collaborazione con il MEA – Museo dell’emigrazione, grazie a un finanziamento dell’assessorato regionale alla Cultura nell’ambito della Rete dell’emigrazione sarda.

L’edificio visto dall’esterno