Da Sassari al Teatro Nuovo di Milano: Mario Donato Vinci nel musical “A Bronx Tale”

Dal 10 al 19 maggio il giovane cantante sassarese interpreterà il personaggio chiave in una storia di lealtà e famiglia contro i pregiudizi razziali. Lo spettacolo arriva per la prima volta in Italia direttamente da Broadway, ambientato nella New York degli anni Sessanta

Dai tempi dello Zecchino D’Oro 2015 ne ha fatta di strada. Mario Donato Vinci vola ancora una volta oltre i confini dell’isola, scritturato dal noto produttore Lorenzo Vitali per interpretare il personaggio chiave del musical “A Bronx Tale”. Uno spettacolo che arriva per la prima volta in Italia direttamente da Broadway, per andare in scena dal 10 al 19 maggio al Teatro Nuovo di Milano, uno dei più importanti d’Italia.

Dieci anni, portamento spigliato, voce intrigante e un curriculum con tanti successi internazionali, dopo aver partecipato come ospite allo show “Students got talent” di Roberto Manca, il giovane cantante sassarese è stato notato e voluto dal regista Claudio Insegno e dal direttore artistico di origini sarde Giulio Pangi, per interpretare il ruolo del protagonista di una storia coinvolgente di lealtà e famiglia.

Ambientato nella New York degli anni Sessanta, il musical racconta le vicende del piccolo Calogero, figlio di immigrati italiani, che dopo aver assistito ad un omicidio da parte di Sonny, il boss del suo quartiere, decide di non denunciarlo e comincia a stringere con lui un rapporto quasi paterno.

Il giovane frequenta gli ambienti malavitosi gestiti dal gangster e ben presto, in età adulta, si scontra con il volere del padre e si ritrova a lottare per la sua amata, una ragazza afro-americana, contro i pregiudizi della sua comunità.

Lo spettacolo, che andrà in scena con un cast formidabile, nasce dalla storia di Chazz Palminteri e ha debuttato a Broadway nel 2007 per la regia di Robert De Niro e del pluripremiato ai Tony Awards, Jerry Zaks, con le musiche di Alan Menken (cantautore di Beauty and the Beast), i testi di Glenn Slater e le coreografie di Sergio Trujillo.

Nel cast sono presenti importanti volti del panorama del teatro e dello spettacolo italiano, a partire da Marco Stabile nei panni di Calogero adulto; Roberto Rossetti che interpreta il papà di Calogero e Valentina Gullace nei panni della mamma; Andrea Carli in quelli di Sonny; Giulio Pangi nel ruolo di Rudy the Voice, proprietario del bar e socio di Sonny; Umberto Noto nei panni di Tony 10e10 solo per citarne alcuni. Mario Donato è già al lavoro da fine aprile nel capoluogo lombardo, dove ha iniziato a prendere confidenza con il ruolo e con gli altri membri del cast durante le prove dello spettacolo.




Pubblico delle grandi occasioni al concerto Logos: da Asuni un forte messaggio di resilienza

L’iniziativa culturale contro lo spopolamento ha salutato l’inversione del trend demografico negativo ultradecennale e inaugurato la nuova vita a cielo aperto dell’ex Salone parrocchiale

ASUNI. Pubblico delle grandi occasioni, tante emozioni e per tetto un cielo di stelle. Così si è presentato lo scorso weekend ad Asuni il concerto multimediale “Logos” ideato da Alberto Masala, un’occasione straordinaria per lanciare un messaggio contro lo spopolamento e, allo stesso tempo, far rivivere l’antica chiesa (ora sconsacrata) di piazza Dante dopo circa quarant’anni di abbandono.

La fascinosa struttura già adibita a salone parrocchiale, è stata recuperata da edificio fatiscente e ristrutturata senza l’inserimento della copertura, assumendo l’aspetto di un complesso architettonico unico nel suo genere.

La sala ha mostrato tutte le potenzialità di un’acustica straordinaria, grazie a uno spettacolo emozionante, un racconto sublime e poetico dell’anima del paese. In perfetta sinergia con le note dei clarinetti di Marco Colonna e i versi di Savina Dolores Massa, i volti degli abitanti e i vuoti delle case abbandonate sono apparsi sul maxischermo, come in un film, nelle immagini di Nanni Angeli. Sono circa ottanta i ritratti realizzati, che sono stati consegnati in formato fotografico a tutti i protagonisti.

Il salone gremito di pubblico durante il concerto

La massiccia presenza di pubblico ha decretato un forte messaggio di resilienza in un momento in cui, per la prima volta dopo oltre quarant’anni, il trend demografico si è finalmente invertito, portando l’incremento di due nuove unità nell’ultimo anno. Certo è un piccolo segnale, ma che fa ben sperare per il futuro di un borgo di circa 340 anime.

La popolazione ha aderito in gran numero non solo per seguire l’atteso spettacolo, ma soprattutto per manifestare i propri sentimenti d’appartenenza a una comunità che resiste con orgoglio nonostante l’emigrazione di massa degli ultimi decenni.

Il sindaco Gionata Petza introduce l’evento culturale

“Oggi non vogliamo più parlare di spopolamento – ha affermato il sindaco Gionata Petza in apertura di serata –. Dobbiamo guardare avanti e far capire a tutti perché siamo ancora qui: ed è perché ci si vive benissimo. Sono felicissimo che siamo così numerosi, è davvero un gran bel segnale”.

Il concerto Logos è l’ultimo di una serie di riuscitissime iniziative artistico-culturali portate avanti dall’Amministrazione comunale negli ultimi mesi in collaborazione con il MEA – Museo dell’emigrazione, grazie a un finanziamento dell’assessorato regionale alla Cultura nell’ambito della Rete dell’emigrazione sarda.

L’edificio visto dall’esterno




Sassari, arriva “Missione Drag”

Debutto il 4 maggio all’Altro Mondo Club per il nuovo spettacolo di Roberto Manca e dell’Associazione Culturale Music & Movie. Due squadre speciali si sfideranno in quattro differenti prove. La finalità è rivolta a sfiorare le coscienze sulle tematiche sociali più delicate, anche con un pizzico di ironia e provocazione, senza trascurare il valore della solidarietà

SASSARI. Una sfida tra due squadre molto diverse tra loro ma entrambe molto speciali, per provare a noi stessi che nessuna barriera è insormontabile. È questo il format di “Missione Drag: quei limiti sono superabili” – il nuovo spettacolo ideato e promosso dal poliedrico showman Roberto Manca, direttore artistico dell’Associazione Culturale Music&Movie – che sabato 4 maggio debutta alle 20.30 all’Altro Mondo Club di via San Simplicio a Sassari.

Le due formazioni dovranno superare quattro prove, comuni per entrambe, prove fisiche e di cultura generale, e infine attraversare lo stesso campo di battaglia. La prima squadra è “FUORI DAL COMUNE”, perché composta da persone speciali che vivono il quotidiano,  come l’imprenditore o l’impiegata, l’insegnante di sostegno e altre professionalità. Ne fanno parte Rita Olmeo, Maria Paola Loddo, Pina Ballore, Daniele Piseddu, Barbara Sanna e Roberta Piras.

Dall’altra parte c’è la squadra “DRAG QUEEN”, formata da artiste paladine di una forma d’arte diffusa in tutto il mondo e dall’origine antichissima, utilizzata anche dai giullari di corte per allietare le serate del loro signore. Le concorrenti in questo caso sono Darla Fracci, Sequence’ Knowles, Selene Wood, Gyna Canesten, Alexandra Spacciabelli e Rebecca.

Forte dell’esperienza decennale di “Ballando con le drag”, che chiuderà i battenti con l’edizione finale il prossimo 12 ottobre, Music&Movie ha l’intento di sfiorare le coscienze nelle tematiche più delicate, anche con un pizzico di ironia e provocazione, senza trascurare il valore della solidarietà.

«I nostri progetti sono legati al sociale – ha spiegato Roberto Manca – vista la sempre maggiore mancanza di valori della vita di giovani e non, una vita sempre più esclusiva e non inclusiva, arida di sentimenti, discriminante e in cui l’“Io” la fa da padrone al discapito del “Noi».

Non ci sarà una giuria ufficiale. Sarà il pubblico a decretare il superamento delle prove, mentre opinioni, pareri e interventi saranno affidati a quattro persone note per il loro impegno e la loro attività nel territorio, come Don Gaetano Galia, l’avvocata Luciana Fancellu, il costumista e scenografo Fabio Loi e l’assessora alla Cultura e Spettacolo del Comune di Castelsardo, Maria Speranza Frassetto.

Missione Drag dà inoltre il via a una collaborazione con la sezione Endas di Sassari che, per l’occasione, mette a disposizione un proprio service audio. Alla serata è collegato un buffet di raccolta fondi per l’Associazione di Volontariato Salesiano “Il Sogno” e per l’Associazione Parkinson Sassari Onlus. È necessaria la prenotazione. Per informazioni contattare il numero 340/1846468.




“Logos” ad Asuni: da un’intuizione del poeta Alberto Masala un concerto “multimediale” contro lo spopolamento

Il 27 aprile l’evento in musica, immagini e parole. I volti e i vuoti degli scatti di Nanni Angeli incontrano le note di Marco Colonna e i versi di Savina Dolores Massa

Il poeta Alberto Masala

ASUNI. Mai come in questo caso la parola “concerto” è andata oltre la musica per trovare perfetta sinergia tra note, immagini, parole e territorio. Il 27 aprile nella suggestiva chiesa senza tetto di Asuni, alle 21 si terrà un grande concerto “multimediale”, culmine del progetto “Logos” che vede protagonisti il musicista Marco Colonna, il fotografo Nanni Angeli e la poetessa Savina Dolores Massa.

Tutto sotto l’attenta regia dello scrittore ozierese Alberto Masala, bolognese d’adozione, che ritorna nel paesino dell’Alta Marmilla a dieci anni dall’ultimo “Festival di Letteratura e delle Arti”. Lo spettacolo sarà suddiviso in nove quadri, o meglio, nove stanze virtuali simili a quelle di una casa campidanese, con tanto di portale, corte, lolla e altri ambienti.

Uno scatto di Nanni Angeli ad Asuni

I volti degli abitanti del paese e i vuoti delle case abbandonate, immortalati in questi mesi negli scatti di Nanni Angeli, diventeranno così l’orizzonte video-scenografico delle musiche di Marco Colonna. Mentre il virtuoso strumentista, attingendo alle suggestioni sonore del territorio e della tradizione, senza mai cadere in banali tendenze folkloriche svilupperà in “solo” le sue improvvisazioni ai clarinetti. Savina Dolores Massa (artista Oristanese) si farà invece interprete della voce del Luogo, e impersonerà un testo composto ascoltando le parole degli asunesi.

Logos è un progetto di ampie vedute che coinvolge il Museo dell’emigrazione al quale è idealmente ispirato: da un lato lancia uno sguardo sui luoghi del territorio (logos in sardo), dall’altro sul mondo globalizzato, per affrontare i temi dello spopolamento in Sardegna attraverso un’operazione culturale sinergica.

Un’abitazione di Asuni nello scatto di Nanni Angeli

Con i suoi 340 residenti, Asuni è in questo senso un luogo altamente simbolico. Per questo l’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale guidata da Gionata Petza, e finanziata attraverso i fondi dell’assessorato regionale alla Cultura per la “Rete dell’emigrazione sarda”.

“Resistenza, capacità di accoglienza e ammirevole senso della comunità sono le doti umane che andranno in scena – ha spiegato Masala –. I primi protagonisti saranno di certo gli abitanti di Asuni”.

C’è grande attesa per questo appuntamento, che oltre a mettere insieme vari artisti tra i più quotati per settore, rappresenta il momento culmine di un ampio programma intrapreso già nel mese di novembre, quando gli autori si sono trasferiti nel borgo per conoscerlo dall’interno, soggiornandovi ed entrando a contatto diretto con i suoi abitanti e le loro abitudini.

Scatto di Nanni Angeli in un’abitazione di Asuni

L’evento musicale arriverà dopo una fase di composizione (musicale e multimediale) durata ben tre mesi. L’idea è quella di realizzare un DVD con tanto di libretto illustrativo che possa documentare l’intero lavoro.

 




Gianluca Vassallo da Asuni in tour per la Sardegna: «Con l’arte per scoprire il migrante che è in noi»

Nelle prossime settimane l’installazione NIDO realizzata assieme a Maurizio Bosa toccherà senza preavviso i maggiori centri dell’Isola e, a settembre, una mostra sintetizzerà l’impatto dell’opera sui luoghi e le persone incontrate nel percorso

L’installazione NIDO in piazza Dante ad Asuni

ASUNI. Arriverà a sorpresa nei maggiori centri dell’isola dopo essere stato presentato a Treviso per iniziativa di Oliviero Toscani, e aver fatto la sua prima apparizione sarda ad Asuni, piccolo centro dell’Alta Marmilla noto per la sua intensa attività culturale rivolta al mondo delle migrazioni.

Si chiama NIDO l’ultima opera di Gianluca Vassallo, realizzata insieme all’architetto Maurizio Bosa per rappresentare una sorta di frontiera temporanea, un luogo d’ascolto capace di far immedesimare tutti nella condizione uguale di straniero.

Maurizio Bosa con Gianluca Vassallo al MEA

L’installazione artistica, che nei giorni scorsi ha fatto la sua comparsa come un oggetto enigmatico nella piazza centrale di Asuni, è studiata per essere inserita nello spazio pubblico delle città e dei paesi in cui farà tappa nelle prossime settimane. Arriverà senza preavviso a Olbia, Nuoro, Sassari, Cagliari e in altri centri grandi e piccoli. Poi a settembre, al Museo dell’Emigrazione di Asuni sarà realizzata una mostra, prevalentemente fotografica, che sintetizzerà il racconto dell’impatto di NIDO sui luoghi e le persone che ha incontrato durante il percorso.

Decisamente anticonformista il messaggio di Vassallo. “Penso che non serva a molto ostinarsi a dare del razzista a chi mostra diffidenza per gli stranieri – ha spiegato l’artista – si finisce solo per gettare carburante sul fuoco delle sue convinzioni. Nella maggioranza dei casi si tratta di persone per bene, sensibili nei confronti di familiari e amici, ma incapaci di immedesimarsi nel dramma vissuto dalle popolazioni che arrivano da lontano. È a loro che rivolgo il mio messaggio, per stuzzicarli a osservare ciò che accade fuori dal loro piccolo mondo e, magari, fargli scoprire nel migrante un altro se stesso”.

L’installazione si presenta come una micro-architettura, una cappella laica dalla quale una voce pone dieci domande in cinque lingue diverse, le stesse che in genere vengono rivolte a un immigrato. L’interesse del visitatore è calamitato con naturalezza verso un piccolo schermo, uno specchio dove è inevitabile impattare contro il proprio sguardo.

“Anche io ho vissuto l’esperienza di migrante – ha affermato l’artista –. Sono arrivato da Napoli in Sardegna che avevo sette anni, quando essere napoletano era l’equivalente di essere oggi marocchino o pachistano. Una parte di quelle domande è stata fatta anche a me”.

L’installazione Nido al Fabrica di Treviso

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto, che ha coinvolto importanti personalità come Vittorio Sgarbi, Emma Bonino e Gad Lerner, Vassallo ha presentato il suo progetto di Asuni, realizzato per iniziativa dell’amministrazione comunale e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. All’interno del MEA ha trovato spazio una seconda installazione permanente, che resterà visitabile gratuitamente dal venerdì alla domenica (esclusa Pasqua) dalle 16 alle 19, per un mese intero.

L’installazione permanente al MEA




MOSTRA FOTOGRAFICA “SARDEGNA IN PASSIONE” – ALGHERO

Il Circolo Fotografico Le Conce organizza una mostra fotografica diffusa ad Alghero dal titolo “Sardegna in Passione” che vede il coinvolgimento di 7 locali per un totale di oltre 400 fotografie esposte.
Il tema della mostra è la Pasqua, non solo quella di Alghero ma le immagini riguarderanno le celebrazioni in tantissimi altri centri dell’Isola.
 
La mostra sarà possibile visitarla nei seguenti locali: “Circolo Fotografico Le Conce”, Via del Teatro n. 7, Associazione Culturale “Caitta”, Via del Teatro n. 8, Associazione “Musica in Fiore”, Via Columbano n. 35, Bar-caffè “Civico 59”, Via Kennedy n. 59, Pizzeria-gastronomia “Area 51”, Via XX Settembre n. 35, Ristorante-Pizzeria “El Pultal”, Via Columbano n. 40, Spaghetteria “Ci Voleva”, Via Nuoro n. 6.
 
L’inaugurazine dell’evento sarà venerdì 12 aprile ore 17.30 nella sede del Circolo Fotografico Le Conce ad Alghero in Via del Teatro n. 7. La mostra sarà possibile visitarla per tutto il mese di maggio.



ARTE IN SARDEGNA: domenica al MEA di Asuni il “NIDO” di Gianluca Vassallo

L’installazione artistica è stata presentata nei giorni scorsi al “Fabrica” di Treviso, il “centro di sovversione culturale” fondato da Luciano Benetton e Oliviero Toscani

ASUNI. L’installazione artistica “NIDO-Faq” ideata da Gianluca Vassallo assieme Maurizio Bosa (architetto e docente di design allo IED), il 14 aprile approderà nel cuore della Sardegna, ad Asuni, dopo una prima fase di nomadismo in giro per il mondo. Dalle 11 del mattino attraverserà le strade del paesino dell’alta Marmilla per poi collocarsi nelle sale del Museo dell’Emigrazione, il MEA, dove alle 18 sarà inaugurata l’omonima mostra.

L’iniziativa ha goduto di un importante risalto mediatico lo scorso weekend in occasione dell’evento “36 ore di Con-Fusione” tenutosi a “Fabrica”, il ‘centro di sovversione culturale’ di Treviso fondato nel ‘94 da Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Da questo contesto una lunga diretta streaming ha ospitato per trentasei ore importanti personalità del panorama artistico e intellettuale come lo stesso Toscani, Vittorio Sgarbi, Gad Lerner, Emma Bonino e tanti altri, per trattare ogni aspetto legato ai flussi migratori e all’integrazione. In questo ambito di forte visibilità, Gianluca Vassallo ha presentato il suo progetto che approderà domenica ad Asuni. La mostra resterà aperta venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 19, ma resterà chiusa il giorno di Pasqua. L’ingresso è gratuito.

Vassallo è un artista 45enne che vive a San Teodoro, base dalla quale segue i suoi progetti in giro per il mondo. Si esprime attraverso i video, i suoni, la fotografia e le installazioni, e mostra un’attenzione particolare per l’aspetto relazionale e di processo. Molti suoi lavori sono stati presentati da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero.

“NIDO” è una sorta di “architettura effimera” in movimento che, attraversando paesi e città, interviene nello spazio urbano come un corpo estraneo e nuovo, invitando chiunque a entrare. Il progetto è stato pensato come un dispositivo di senso con le sembianze di un nido, che custodisce al suo interno dieci domande portate da uccelli parlanti, guarda caso migranti anche loro. Le domande sono le stesse che chiunque sia stato straniero si è sentito fare almeno una volta.

L’appuntamento si inserisce all’interno di un progetto voluto dal Comune di Asuni e finanziato dall’assessorato regionale alla Cultura nella “Rete dell’emigrazione sarda”. Secondo gli autori, l’installazione ha l’obiettivo ultimo di spostare il senso del confine, mettendo in discussione il concetto stesso di straniero, se non da un punto di vista giuridico, da quello della relazione tra diversità: “Nido è una metafora architettonica che si concretizza in geometrie pure, diventando segno nel paesaggio. Un taglio ne offre l’accesso e lo spazio diventa domestico, di intimo ascolto”.

La mostra è quindi un momento di restituzione alla comunità di un’opera che, in quanto oggetto del pensiero, tra un mese continuerà il suo viaggio nel mondo per tornare in via definitiva ad Asuni a settembre.




Franca Masu porta el sou “SENTIMENTO” a Barnasants

La cantant algueresa s’exhibirà el 23 de març a l’Auditori Barradas  amb un extraordinari quartet: identitat, poesia, jazz i emocions.

Dissabte 23 de març Franca Masu retorna al Festival Barnasants en col·laboració amb la Plataforma per la Llengua amb cançons que anuncien l’eixida del sou pròxim treball, previst per l’autunjo, amb un format nou pel públic de Barcelona.

La cantant sarda de l’Alguer siguerà acompanyada d’un quartet especial guiat de Sade Mangiaracina, jove i extraordinària pianista siciliana, produïda discograficament del gran trompetista jazz Paolo Fresu, i que la crítica aclama com una de les grans empromeses del jazz italià.

Siguerà pròpiament ella a coordinar el joc musical amb els altres tres companyons de viatge que fan part de la band de Franca Masu: lo guitarrista Luca Falomi, lo baterista Massimo Russino i el contrabaixista Salvatore Maltana. Musicistes d’altíssim nivell que la circumden i l’enriqueixen en cada vocalisme amb solucions sonores sofisticades.

Franca Masu, “la Veu de l’Alguer”, és coneixuda com una artista passional i amb una personalitat assai versàtil. SENTIMENTO és lo sou nou espectàcul en el qual se revela en la sua totalitat, plenesa i amb noves tonalitats. Avui que fan quasi 20 anys del sou començament artístic, la Masu repren un repertori on ve a fores la sua pròpia i natural predisposició pel jazz i aquella fantasia en el joc de la improvisació que han fet d’ella una artista original i completa per la presència escènica i la profunditat de les sues capacitats interpretatives. De les melodies populars de l’Alguer a les sues composicions originals en Italià, fins a les més emocionants cançons napolitanes, l’artista sarda ha engendrat en el temps una combinació artística intel·ligent entre memòria, poesia i emocions. La sua terra de Sardenya, l’Alguer i el sou Català preciós, són al centre del sou cor de dona i d’artista.

Històries d’amor, de gent de marina, històries distants però sempre així a prop de la vida de cada dia, donen força a un repertori que viatja també per aquelles marines del món que l’artista estima i atraversa amb els sous cants.

Doncs, identitat, poesia, sons i emocions: aquestes les característiques de l’espectàcul amb el qual Franca Masu torna per la cinquena vegada al Barnasants. Una combinació que l’artista coneix bé de quasi vint anys arribant a ésser una entre les veus més internacionals del Mediterrani i aconseguint, amb gust i saviesa, una fusió entre música popular i jazz. Fins avui ha publicat sis discos renforçant una carriera artística bril·lant a damunt dels escenaris més prestigiosos de festivals world music i jazz. Amb elegància i innovació ha sabut difundir lo sou cant de la Sardenya fins a l’Itàlia, Espanya, Germània, Luxembourg, Polònia, Turquia, Canada i Argentina. A celebrar tanta passió i bellesa en la sua recerca és arribada també l’assignació, de part del Govern Català, de la Creu de Sant Jordi, reconeixent en aqueixa dona l’estudi i l’amor elargit a través de les sues composicions i de la música en la defesa i la difusió del Català de l’Alguer en el món.  Lo concert siguerà a l’Auditori Barradas a Hospitalet de Llobregat a les h. 20. Los bitllets són disponibles a www.barradas.tincticket.com

Un cafè amb Franca Masu

Com activitat paral·lela al concert, diumenge 24, Franca Masu recontarà la sua experiència musical i parlarà de la cultura algueresa, de la realtat del català a l’Alguer i de les sues creacions musicals en un adveniment organitzat de la delegació de la Plataforma per la Llengua de l’Alguer i en coordinació amb la delegació de l’Entitat a Barcelona.




Arte in Sardegna: mostre di Alejandro Robles e Lea Gramsdorff al MEA di Asuni

Dal 15 marzo al Museo dell’emigrazione arrivano due importanti esposizioni dell’architetto cileno Alejandro Robles e dell’attrice e artista italiana di origine tedesca Lea Gramsdorff

L’attrice e artista italo-tedesca Lea Gramsdorff

ASUNI. Dopo il passaggio della stupenda collettiva “Dimore”, dal 15 marzo Asuni si tinge di nuovi colori dando spazio alle due importanti esposizioni artistiche dell’architetto cileno Alejandro Robles e dell’attrice e artista italo-tedesca Lea Gramsdorff, che arrivano in paese grazie a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: il “terre di confine filmfestival”.

La prima è “Sentieri da minotauri” di Robles, a cura di Bianca Laura Petretto. Sarà inaugurata alle 11.30 nella Casa Porcu Cau (Centro di documentazione), dove resterà aperta sino al 27 marzo. È un viaggio attraverso l’identità e la comunicazione, nel quale l’artista sudamericano propone uno sguardo contemporaneo dell’uomo quotidiano e uno spaccato di brandelli di una comunità in movimento, quella del Cile, ma anche dell’umanità in transito. In questo contesto le opere pittoriche, grafiche, scultoree e le installazioni tracciano sentieri per l’esplorazione dell’individuo e della comunità.

La seconda, Exodus.4, di Lea Gramsdorff sarà inaugurata sempre il 15 marzo alle 20.30 al MEA dove sarà visitabile sino al 31. L’esposizione, presentata da Efisio Carbone, costituisce la quarta tappa della ricerca sul tema dell’Esodo, iniziata nel 2012 con la mostra “Exodus” nello Spazio (In)visibile di Cagliari a cura di Ines Richter.

Le opere sono realizzate su carte nautiche sulle quali la geografia è riscritta e attraversata da centinaia di figure umane miniaturizzate. In questa edizione il lavoro viene arricchito di un’installazione dal titolo “Somewhere a way”, realizzata in collaborazione con l’artista Simone Dulcis, il quale presta al progetto un dittico su tela realizzato nel 2012 ed esposto precedentemente presso il Museo MAN di Nuoro nella personale “Co-Naissance” ospitata dalla rassegna Caratteri Ereditari e Mutazioni Genetiche.

L’artista cileno Alejandro Robles




Comunicato stampa – Storie di affido

Laboratori didattici di lettura animata e grafico pittorici per bambini e adolescenti

I edizione 2019: Storie di Affido, di figli e di genitori

07/03/2019 – Sono aperte le domande per l’iscrizione ai due laboratori di lettura animata dal titolo “Storie di Affido, di figli e di genitori”, dedicati ai bambini dai 6 ai 7 anni e preadolescenti di età compresa tra gli 11 e i 12 anni.

«Questo progetto nasce dalla collaborazione della Biblioteca Civica Simpliciana con il Centro Famiglia del PLUS del Distretto Sanitario di Olbia. L’obiettivo è sia quello di sensibilizzazione alla cultura dell’accoglienza e dell’affido familiare che quello di valorizzazione il ruolo della famiglia per promuoverne il benessere e la qualità della vita in un’ottica preventiva e protettiva» afferma l’Assessore ai servizi alla persona Simonetta Lai.

«Coinvolgere i nostri bambini per lavorare su temi quali l’accoglienza, la condivisione e la partecipazione, ha lo scopo di promuovere nelle famiglie la cultura della solidarietà e l’esercizio consapevole delle proprie funzioni fondamentali, – afferma l’Assessore alla Cultura Sabrina Serra – caratteristiche necessarie a sviluppare la capacità di contribuire allo sviluppo della propria comunità».

Il progetto si sviluppa in narrazioni e forme espressive per produzioni individuali o collettive col supporto di parole, segni, colori, manipolazioni plastiche, libri, giochi di ruolo e audiovisivi. Il racconto avvicina i bambini ai temi importanti perché il linguaggio utilizzato è quello ad essi comprensibile. Questo progetto è volto non solo al tema dell’affidamento familiare, ma anche alla genitorialità nelle sue più ampie sfumature. L’apprendimento al ruolo e alle funzioni genitoriali deriva non solo dagli esempi, dai concetti, dai valori che intenzionalmente i genitori trasmettono, ma soprattutto, dalle azioni quotidiane all’interno del contesto familiare.

Il modulo per l’iscrizione può essere ritirato presso la Biblioteca Civica Simpliciana, al Centro per la Famiglia, oppure può essere scaricato direttamente dal sito internet del Comune di Olbia www.comune.olbia.ot.it, link Biblioteca Civica Simpliciana. Le domande devono essere presentate presso il protocollo generale del Comune di Olbia o trasmesse via pec.

Per informazioni ci si può rivolgere al Centro per la Famiglia tel. 0789 1776337, oppure alla Biblioteca Civica Simpliciana tel. 0789/25533-69903.