Un successo, il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda

Tre gare, il Martini Vintage, la Kymera Evo37 apripista con Biasion e Siviero, Cesare Fiorio: una girandola di emozioni che hanno decretato il successo 

della manifestazione organizzata da ACI Sassari.

Porto Cervo (OT), 12 aprile 2022 – Sono state tre giornate intense e ricche d’emozioni quelle vissute la scorsa settimana nell’esclusiva località sarda che ha ospitato il 5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda, impreziosito da eventi ed ospiti che hanno riportato tanti appassionati agli anni d’oro in cui i marchi italiani e i loro ambasciatori spopolavano in tutto il globo. 

Annunciata durante la presentazione della manifestazione lo scorso 25 marzo in Casa Martini a Pessione, la Kymera Evo37 in livrea Martini Racing, Sparco e Pirelli ha catalizzato l’interesse dei numerosi inviati delle testate del settore; il momento clou è stato quando – poco prima delle 13 di venerdì scorso – Miki Biasion e Tiziano Siviero ne sono saliti a bordo, non senza emozione, prima di avviarsi lungo il percorso del rally col ruolo di apripista “0”. A salutarli sulla grande pedana del Molo Vecchio, anche Dario Cerrato che di vittorie nel rally smeraldino ne conta ben tre nella sua eccezionale carriera. Rally e regolarità sono state precedute dalla carovana del Martini Rally Vintage, l’esclusivo autoraduno riservato ad un gruppo selezionato di vetture in livrea Martini Racing che, seguendo un percorso dedicato, ha fatto riaffiorare alla memoria degli spettatori ricordi ed emozioni sopite. A testimoniarlo è stata la calorosa accoglienza ricevuta soprattutto nelle località in cui le vetture hanno sostato tra le quali San Pantaleo dove si è conclusa la prima tappa col tradizionale aperitivo offerto da Martini. Molto apprezzata è stata anche la diretta web tramite i canali social della partenza del rally con le interviste all’Assessore regionale al turismo Gianni Chessa e al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda. 

Altro momento di forte impatto è stato dato dalla presenza di Cesare Fiorio a Porto Cervo dove ha ritrovato quell’atmosfera, ricostruita anche dalle sue testimonianze durante le interviste dei giornalisti, vissuta nel momento di massimo splendore della Lancia e del Martini Racing. Il tutto supportato da Sparco e Pirelli, protagoniste anche durante la premiazione della classifica assoluta del rally con la consegna di capi di abbigliamento omologato griffati Martini Racing e pneumatici P7 Corsa. 

“Un bilancio più che soddisfacente per una manifestazione alla quale abbiamo dedicato tempo e passione – afferma il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio – gratificati dall’aver contribuito a rinsaldare il connubio Martini, Sparco e Pirelli, storici partner che hanno vestito la Kymera Evo37 con la quale Miki e Tiziano hanno regalato forti emozioni. Siamo soddisfatti anche della risposta ricevuta dai partecipanti che per la prima volta ci hanno permesso di contare a tre cifre gli equipaggi iscritti con presenze da tutta Italia oltre a Svizzera, Germania e addirittura dalla Finlandia. In chiusura voglio rinnovare il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau, oltre all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally e, non ultime, le tante figure che hanno lavorato all’evento con passione e dedizione. L’appuntamento è per l’edizione 2023”.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: le prove e gli orari

Le descrizioni dei punti salienti delle quattro prove speciali sulle quali si sfideranno i protagonisti del rally e delle gare di regolarità. Al termine della prima tappa, la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” con Cesare Fiorio Porto Cervo (OT), 7 aprile 2022 – A meno di 24 ore dallo start della prima vettura, tutto è pronto a Porto Cervo per la quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che vedrà sfidarsi sulle otto prove in programma i primattori del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre a quelli del Trofeo A112 Abarth, Fia Historic Trophy Regularity, Campionato Italiano Regolarità a Media, Trofeo Tre Regioni Regolarità Sport con la grande anteprima del passaggio sulle prove col numero “zero” sulle fiancate della Kymera Evo37 da parte di Miki Biasion e Tiziano Siviero. Ma non è tutto visto che al seguito delle tre gare prenderà lo start il Martini Rally Vintage, autoraduno non competitivo riservato a vetture da competizione griffate dalla storica livrea “Martini Racing”. Ai tanti motivi d’interesse della manifestazione organizzata da ACI Sassari si aggiunge anche la presentazione del libro “Lancia Rally Group B” realizzato da Sergio Remondino e Sergio Limone (Nada Editore) la cui prefazione è stata curata da Cesare Fiorio, che sarà presente alla manifestazione e alla presentazione del volume insieme agli autori e a Niccolò Bellazzini, brand manager Sparco. L’appuntamento è al Ristorante al Pescatore al Molo vecchio con inizio alle ore 20. Di seguito alcune note e gli orari dello start delle prove speciali, con l’annotazione che le strade interessate dai tratti cronometrati, verranno chiuse al traffico due ore prima della partenza della vettura numero 1. P.S. 1 – 3 “San Pasquale”, km 13,64. 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.03 – 2° passaggio ore 16.36 – Partenza su un tratto misto veloce ma guidato con graduale pendenza in salita verso il paese di San Pasquale, immerso nel paesaggio tipico gallurese fatto di macchia mediterranea. Carreggiata stretta (ma non strettissima) e fondo buono. Alcuni saliscendi permettono una visione sulle bocche di Bonifacio. Un bivio secco a sinistra immette sul borgo di San Pasquale, da qui è facile l’accesso del pubblico dalla SS133b. Si attraversa così l’intero centro abitato, con passaggi suggestivi fra le case. Una variante ricavata su un’aiuola spartitraffico permette oltre che il rallentamento del ritmo, una visione in sicurezza e ravvicinata delle vetture in corsa per il pubblico. Superato il borgo la strada diventa tortuosa ed in discesa, fino a valle dove si innesta nella strada provinciale che conduce fino alla cantoniera di Bassacutena. Da qui si ricalca parte del tracciato del vecchio rally, con la prova definita Campovaglio e Camporotondo. Qui la carreggiata è più larga con un percorso medio veloce inframezzato da curvoni lunghi a medio raggio. Comincia poi una leggera salita che conduce fino al bivio di Aglientu (il famoso bivio Alen, poiché, negli anni d’oro del rally, gli appassionati coprirono di blu le lettere g,i,t,u del cartello stradale…) superato il bivio si affronta un tratto rettilineo e veloce ma interrotto presto da curve piuttosto decise, in una di queste vi è un passaggio ravvicinato con una caratteristica parete in granito. L’ultima curva della serie mette fine alla prova. P.S. 2 – 4 “Aglientu”, km 12,41 – 1° passaggio venerdì 8 aprile ore 14.51 – 2° passaggio ore 17.24 – La Aglientu del venerdì è una “composizione” di tratti di percorso del dedalo di stradine del comparto compreso fra Bassacutena, Rena Majore ed Aglientu, in passato teatro delle mitiche prove speciali “Campovaglio”, “Camporotondo” ed altre ancora, quando il fondo era sterrato. In particolare l’edizione di quest’anno prevede il via in un tratto veloce a carreggiata stretta, caratterizzato da una sequenza di dossi che ricordano le gobbe di un cammello. Si prosegue poi nella valle direzione San Giovanni, da qui una lieve discesa molto guidata conduce le vetture sul rilievo che porta fino ad Aglientu, su un percorso misto veloce, molto tecnico e impegnativo, già utilizzato come finale della prova edizione 2019. P.S. 5 – 7 “Lo Sfossato”, km 11,83 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 9.58 – 2° passaggio ore 13.52 – Una prova con due identità. La prima parte impegna la porzione più nervosa della SS133 (Tempio-Palau), degradante in leggera discesa, carreggiata larga ma condizionata da un susseguirsi di curve a raggio medio e stretto dove conta la capacità di disegnare la migliore traiettoria. Un bivio secco all’altezza delle vigne di Siddura, di facile accesso per il pubblico da Luogosanto, immette in un tratto più lineare ma a carreggiata stretta e, a tratti, strettissima. Pendenza in salita, diventa particolarmente tecnica nella parte centrale per il susseguirsi di curve di non facile interpretazione. Sicuramente la prova più difficile del rally e che farà la differenza. Il secondo tratto impegna anch’esso una porzione della vecchia prova speciale denominata nello stesso modo. La prova termina sulla stessa SS133 a breve distanza dalla partenza creando così un anello in cui si incrociano concorrenti in entrata ed in uscita. P.S. 6 – 8 “Calangianus” km 11,97 – 1° passaggio sabato 9 aprile ore 11.29 – 2° passaggio ore 15.23 – La PS Calangianus parte dalla zona ricca di pregiati vigneti di Vermentino fra Sant’Antonio di Gallura e Luras, l’inizio è su un tracciato stretto e molto guidato in salita verso Calangianus, si innesta poi con un bivio secco sulla SS427 che conduce alla rotonda di Sant’Antonio. Da qui il tracciato, seppure si tratta di una strada statale, ha una carreggiata a due corsie molto stretta (non è mai stata rettificata perché poco trafficata), la parte iniziale è un misto veloce molto impegnativo ed in leggera pendenza in salita, arrivati in cima comincia la parte discendente caratterizzata da una sequenza di curve chiuse e diversi tornanti, questo è un tratto molto tecnico che bilancia chi ha “pelo” e pochi cavalli. Giunti a valle il tracciato si fa più disteso e veloce verso il finale. In chiusura, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally. Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




5° Rally Storico Internazionale Costa Smeralda: iscritti oltre quota 100

Sono 53 gli equipaggi in lizza nel rally ai quali se ne sommano 38 nelle due gare di regolarità – a media e sport – e altri 13 nella passerella del Martini Vintage.
Sparco e Pirelli arricchiscono il montepremi per la classifica assoluta
Miki Biasion e Tiziano Siviero apripista con la Kymera Evo37

Porto Cervo (OT), 6 aprile 2022 – Iscritti a tre cifre per l’attesa quinta edizione del Rally Storico Internazionale Costa Smeralda che presenta un parterre di equipaggi di tutto rispetto, che si confronteranno nelle due tappe in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile con partenza e arrivo a Porto Cervo e grande attesa è nell’aria per l’annunciato equipaggio d’eccezione che farà da apripista con la vettura “Zero”: saranno infatti i due volte iridati Miki Biasion e Tiziano Siviero gli ultimi a transitare prima della vettura numero 1 alla guida di un’esemplare Kymera Evo37 in livrea Martini Racing e tra gli ospiti dall’illustre passato è annunciata la presenza del tre volte vincitore del Costa Smeralda, Dario Cerrato.
Nello staff di ACI Sassari c’è dell’ottimismo per il riscontro ottenuto dalle adesioni al secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche; presenti i vincitori della scorsa edizione Angelo Lombardo e Rosario Merendino con la Porsche 911 RSR, oltre a quelli dell’edizione 2020 “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale; entrambi dovranno vedersela con la Lancia Stratos di Dino Tolfo, già terzo assoluto nel 2020, che sarà assieme a Luigi Cazzaro. Presenza d’obbligo anche per Beniamino Lo Presti che assieme Claudio Biglieri cercherà con la Porsche 911 SC il tris di vittorie in 3° Raggruppamento sapendo di doversela giocare con l’Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto – già secondo assoluto nel 2019 – qui navigato da Giulia Zanchetta la quale, invece, trionfò nella prima edizione del 2018 navigando Agostino Iccolti; nella sfida di categoria s’inseriranno sicuramente le Porsche 911 SC di Natale Mannino con Giacomo Giannone e di Adriano Beschin, Tricolore 2021, che ritrova alle note il locale Alessandro Frau. Tra i nomi ”noti” anche quello di Matteo Luise al via con la Fiat Ritmo 130 TC con la quale vinse l’edizione 2019, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, oltre a quello di Lorenzo Delladio, quarto lo scorso anno su Porsche 911 RSR dove avrà Claudia Musti a dettargli le note. Interessante anche la sfida tra le vetture più datate, quelle del 1° Raggruppamento, con ben quattro Porsche 911 tra le quali i due esemplari di Antonio Parisi e Giuliano Palmieri, navigati da Giussy D’Angelo e Lucia Zambiasi, già protagoniste nella gara di apertura del CIRAS il mese scorso. Tra i piloti locali non passa inosservato Tomaso Budroni che lo scorso anno stupì con la piccola Peugeot 205 Rallye sulla quale lo navigherà stavolta Marco Garrucciu, e molta attesa c’è per rivedere all’opera Emanuele Sergio Farris che, assieme a Giuseppe Pirisinu, si affida ad una Porsche 911 SC Gruppo B; d’interesse anche il debutto della Lancia Delta Integrale di Roberto Testoni e Giuseppe Deriu.
A rendere ancor più avvincente la lotta per andare ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro, il montepremi messo in palio da Sparco e Pirelli che omaggeranno i vincitori assoluti di due tute Martini Racing Replica Omologate, oltre a 4 pneumatici Pirelli P7 CORSA Classic; due le coperture e due paia di scarpe omologate per i secondi classificati e per i terzi a salire sul podio altre due gomme e due paia di guanti omologati.
Ai quarantasei equipaggi del rally se ne aggiungo poi altri sette in lizza per il Trofeo A112 Abarth che vede al via gli attuali leader Ivo Droandi e Carlo Fornasiero già vincitori al Costa Smeralda nel 2020.
Quasi simile il numero degli iscritti nelle due gare di regolarità con diciotto unità nella Sport valevole per il Trofeo Tre Regioni e venti nella gara a media che aprirà il Tricolore di specialità oltre ad esser tappa del FIA Regularity Trophy. Nella sfida tra gli specialisti dei pressostati il vincitore 2021 Alberto Ferrara torna per cercare il bis con l’Opel Kadett GT/e ma dovrà fare i conti con avversari del calibro di Leonardo Fabbri su Volvo 144 e Gianluigi Falcone su Toyota Celica ST185. Tra i pretendenti della gara a media, quel Christian Bonnet che già vinse nel 2020, oltre ai Campioni Italiani 2019 Vellano e Molina qui all’esordio su Ford Sierra Cosworth. Presente, anch’egli su Ford Sierra Cosworth, il già Campione Europeo ed Italiano Rally Maurizio Verini.
Senza cronometri e assillo dei tempi il Martini Rally Vintage, una delle tante chicche della gara smeraldina, che vedrà accodarsi alle vetture in gara tredici esemplari di auto in livrea Martini Racing con le Lancia a fare la parte del leone, ma non mancheranno Porsche 911 e Ford Escort Cosworth.
Soddisfatto per la risposta avuta dagli equipaggi iscritti, il Presidente Giulio Pes di San Vittorio di AC Sassari, rinnova il ringraziamento a RAS – Regione Autonoma della Sardegna nella persona dell’assessore al Turismo Gianni Chessa, oltre al Consorzio Costa Smeralda, Smeralda Holding, Martini, Sparco, Pirelli, Surrau; all’Automobile Club d’Italia, ACI Storico, al Sindaco di Arzachena Roberto Ragnedda e a tutti i comuni interessati dal passaggio del rally.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it




Mirtò protagonista del Rally Costa Smeralda Storico – Venerdì 8 aprile a San Pantaleo dalle 17 presentazione dell’iniziativa di valorizzazione dei borghi sardi

 L’appuntamento all’interno del grande evento motoristico

                  con l’abbinamento di artisti alle auto vintage 

      in collaborazione con l’Aci di Sassari, Martini, Pirelli e Sparco 

           Il Festival internazionale del mirto prosegue nel suo percorso

                        di valorizzazione delle eccellenze della Sardegna

 accanto ai grandi marchi che hanno fatto la storia del Rally nell’Isola

Mirtò, il Festival internazionale del mirto, prosegue nel suo percorso al fianco dei grandi eventi. Seguendo il corso di una storia fatta di successi, quest’anno si rinnova la partnership con la quinta edizione del Rally internazionale storico Costa Smeralda, che si svolgerà a Porto Cervo l’8 e il 9 aprile prossimi.

Proprio venerdì 8 aprile Mirtò presenterà a San Pantaleo, dalle 17 in poi, nello scenario suggestivo e sempre affascinante del borgo del Comune di Olbia, il nuovo progetto “I borghi delle bacche di mirto”, che vedrà coinvolti alcuni dei più importanti borghi del nord Sardegna: a partire proprio da San Pantaleo, includendo anche La Maddalena, Castelsardo e Nuchis, la frazione di Tempio Pausania. Il programma dell’evento si baserà sull’abbinamento tra i talentuosi rappresentanti di diverse forme di arte – dalla pittura alla scultura e tessitura – con la direzione artistica di Luisa Cardinale e le auto storiche della Lancia Martini che hanno partecipato alle edizioni del rally. Venti auto “vintage” provenienti dalle collezioni private di appassionati provenienti da tutta Italia.

LA MISSIONE DI MIRTO’. Mirtò in questi anni ha investito impegno e risorse per far crescere il marchio del Rally Costa Smeralda, che grazie al lavoro del presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani e quello dell’Aci Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, con il supporto della Regione Sardegna, è tornato ad essere un evento di grande spessore, insieme con il ritorno in grande stile di un brand che ne ha fatto la storia, come quello di Lancia Martini.

“Sin dalla nascita del Festival internazionale del mirto, la nostra scelta è stata quella di creare un marchio di forte impatto comunicativo che rappresentasse l’evento ma racchiudesse anche la Sardegna con tutto il suo fascino e ne raccontasse l’enogastronomia, la cultura, il folklore e la sua storia antica, con tutta la sua valenza nella promozione turistica” spiegano dallo staff di Mirtò. “Abbiamo scelto un percorso di promozione che abbinasse il marchio di Mirtò ai grandi eventi sportivi, con una maggiore attenzione a quelli motoristici: dal Mondiale rally a quello di triathlon fino al Gran Premio di Formula 1 di Monza”, sottolineano gli organizzatori del Festival internazionale del mirto.

I GRANDI MARCHI. Mirtò ha quindi sempre creduto nel valore che i grandi marchi possono avere per la promozione del territorio. Il Rally storico Costa Smeralda, con le partnership insieme a Martini, Pirelli e Sparco, solo per indicare i più rilevanti, ne è la dimostrazione. Una formula vincente che ha fatto scuola e che negli anni ha saputo valorizzare tutto il territorio, abbinando l’immagine della Sardegna alle sue eccellenze nell’enogastronomia, l’archeologia, l’artigianato artistico di qualità.

Un nuovo impegno di Mirtò, da sempre partner dei grandi eventi motoristici dell’isola, che proseguirà poi anche sulla strada intrapresa la scorsa estate con la campagna di sensibilizzazione contro la piaga degli incendi boschivi in Sardegna. Proprio Mirtò, infatti, ha intenzione di portare alcuni tra i più importanti musicisti della scena sarda nelle scuole per combattere la guerra contro i piromani. 


L’ARTE AL RALLY STORICO COSTA SMERALDA

Il prossimo 8 aprile, nella splendida cornice di San Pantaleo, dalle 17 alle 21 i protagonisti, insieme alle splendide auto storiche del Rally Costa Smeralda, saranno gli artisti, con le loro opere.

Ana Maria Serna, Valeria Masala, Mercede Enne, Michele Greco, Irene Piccinnu, Giuliano Lissia, Gaspare Da Brescia, Francesca e Marisa Sanna, Vanceslao Mascia, Massimiliano D’Orsi. Presente anche SARTAPP con alcuni tappeti artigianali sardi che danno valore al Museo di Samugheo.

ANA MARIA SERNA

E’ un’artista: pittrice, scultrice e poetessa. 

Ama la natura ed è una convinta ambientalista ed ecologista.

In continua evoluzione e rinnovamento, ama sperimentare nuove tecniche e materiali.

Le sue opere sono incentrate su temi sociali come la violenza, il femminicidio e la rivendicazione dei diritti delle donne nel mondo.

Con la sua arte omaggia la donna, la sua femminilità, sensualità e dolcezza.

VALERIA MASALA

Nule, piccolo paese famoso per i suoi manufatti tessili: è qui che vive e lavora.  Inizia un po’ per caso, frequenta un corso di tessitura nel 2015 e viene subito rapita dal fascino della gestualità, dalla lavorazione e dalla preparazione del telaio. Continua da autodidatta e inizia a crescere in lei l’esigenza di voler mettere in evidenza aspetti “nascosti” e valorizzare simbolismi dati per scontati. Immergersi in questo mondo la stimola a voler “trasformare” quest’arte tradizionale in modo che fosse possibile tramandarla o comunque portarla avanti in modi alternativi. Motivo per cui ha sentito la necessità di voler intraprendere questa strada. Far conoscere un’arte così antica in modo totalmente innovativo è diventata una vera e propria sfida. 

Realizza complementi d’arredo e accessori. I pannelli decorativi sono ciò che principalmente rispecchia il suo progetto. La valorizzazione dei dettagli tipici in connubio con altri tessuti dà vita a pezzi unici, facili da contestualizzare proprio per le infinite combinazioni.

MERCEDES ENNE

Mercedes Enne, il volto e le mani che danno vita alle ceramiche Mema Ceramicart. Con le sue creazioni vuole condividere una sensazione di serenità e stupore, quelle che hanno profonde radici nella sua terra d’origine, la Sardegna, ricca di paesaggi incontaminati e di atmosfere che ti accolgono, cullandoti con profumi e sensazioni sospese nel tempo. La rigogliosa vegetazione dell’interno e le acque turchesi e cristalline della costa sono fonte di ispirazione per la sua produzione attuale: forma, colore e disegno si incontrano per trasmettere la sua personale visione della natura che la circonda. 

Realizza le sue ceramiche modellandole interamente a mano. Le decorazioni e tutti i disegni sono realizzati a mano libera per lo più con la tecnica “sgraffito”.

MICHELE GRECO

Michele Greco nasce nel 1966 a Crotone, culla della Magna Grecia. Comincia a dipingere in giovane età seguendo un percorso artistico attraverso il quale riesce a esprimere la sua costante energia, disegnando e dipingendo tutto ciò che lo interessa nei vari stili artistici, dominati dai colori accesi e brillanti delle sue opere che esprimono uno stato d’animo in continua ricerca.

​Sin dall’inizio le sue opere si rivelano assolutamente interessanti: originalità nelle forme e nei colori riportati sulla tela in modo istintivo e personale, attraverso una continua ricerca delle condizioni artistiche, estetiche e sociali dei luoghi e delle genti del Mediterraneo.

​A vent’anni, terminati gli studi, si trasferisce a Roma, nell’atelier dell’artista Gaspare da Brescia, per dedicarsi interamente all’arte.

​Nel 1994 da Roma si trasferisce a Parigi, dove allestisce uno studio al 41 di Quai de la Gare. Nella capitale francese, dopo lunghe e preziose riflessioni, Greco coglie senso e sistematicità del suo lavoro ed ha nuove idee su come costruire l’immagine, cominciando così a sperimentare diverse tecniche pittoriche. Tra tutte predilige delicate stesure materiche che applicherà sistematicamente nelle sue opere e attraverso le quali darà corpo alla sua immaginazione.

​Da Parigi a Zurigo, Milano, Francoforte, Colonia, fino ad arrivare a San Pantaleo in Sardegna, dove Greco vive e lavora per gran parte dell’anno.

​È qui che la sua vita artistica e la sua produzione si fanno più fitte e intense, grazie alle nuove energie e ai nuovi stimoli che egli riesce ad attingere dalla terra sarda. Da questo piccolo lembo di mondo l’artista fa il suo profondo tuffo nel cosmo e partorisce un intenso lavoro frutto della totale dedizione all’arte.

IRENE PICCINNU

Poliedrica artista originaria di Olbia, Irene Piccinnu si diploma presso l’Istituto d’Arte di Sassari, nel Laboratorio di tessitura e stampa. Dopo varie esperienze artistiche ritorna alla sua antica passione per il tessuto. Sperimenta diverse tecniche, ma sceglie di riprendere quella più antica della xilografia. E’ un ritorno al passato, alla pura manualità: intaglia così il legno ed altri materiali e si diverte con sgorbie e colori. 

Utilizza i decori rielaborati della tessitura e dello scialle sardo: stampa sui tessuti e realizza mantelle, stole, calze e altro. Crea così una linea di accessori moderna, in contraddizione con la tecnica usata ma saldamente ancorata alla sua terra. Incontra così il mondo della moda. Contemporaneamente utilizza i tessuti come quadri, dando forma alla propria fantasia, dipingendo donne e colori appartenenti al proprio vissuto artistico, attraverso kimono e abiti: essi diventano così opere d’arte non più su pareti ma su corpi di donne in movimento.

GIULIANO LISSIA

Il suo percorso artistico inizia a Barcellona nel 2016, città in cui ha vissuto per due anni. La prima passione fu il riciclo casalingo, dal posacenere all’installazione fine a sè stessa. Tornato in Sardegna, un’amica gli “accese” la luce con l’acquisto di una lampada fatta con materiali di recupero. Il giorno dopo averla vista iniziò a realizzarle senza mai smettere, fino ad oggi.

Percorso molto intenso ed emozionante, che con la sua evoluzione lo ha portato a sperimentare tanto e a capire sempre di più il suo significato e valore.
Oggi questa passione è diventata ” lavoro”.

GASPARE DA BRESCIA

Nato in Calabria, a Crotone, nel gennaio del 1955. Assai presto si manifesta in lui la   chiara vocazione per le arti plastiche. Precedentemente abbandona la scuola per seguire come autodidatta il proprio istinto creativo. Giovanissimo segue il padre in Germania, dove lavora come operaio in una fabbrica metalmeccanica. Una prima incursione nel mondo dell’arte a Parigi determina in lui la volontà di riprendere gli studi. 

Si diploma al Liceo Artistico di Catanzaro; compie studi accademici a Torino, Milano, Roma e si stabilisce per un anno a Venezia. Tornato a Roma vi risiede per molti anni. Lavora come tecnico e scenografo a Cinecittà e successivamente per il Vaticano, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura. Dopo alcuni viaggi in Terra Santa inizia un percorso di ricerca spirituale e artistica nell’arte sacra che trova espressione scultorea nel suo studio romano di Piazza del Gesù. Nel Duemila si stabilisce in Sardegna, a San Pantaleo.

FRANCESCA E MARISA SANNA

Francesca Sanna si forma come ceramista presso l’Istituto Statale “Filippo Figari di Sassari” sotto le cure artistiche di A. Lucidori. Nel 1990 intraprende la strada della musica, studiando al Conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Questi due mondi artistici, così affini tra loro, la portano a girare Il mondo. L’ausilio della musica diviene importante nella sua visione della vita, globale e anticonformista e l’aiuterà a rivalutare il legame così viscerale con le proprie radici culturali e la sua terra. 

Nei suoi viaggi sperimenta varie tecniche come designer della moda, realizzando abiti, avvalendosi di tessuti importanti e riscoprendo l’arte del ricamo (punto pittura), includendo accessori da lei creati.

La sua voglia di innovazione lo porta a proseguire gli studi conseguendo la maturità come designer d’arredamento. La sua creatività così versatile nasce quindi da una sinergia profonda con la propria terra e la sua fantasia produce opere ricche di sfumature e colori.
Da circa un anno collabora con sua sorella Marisa nel progetto chiamato “Just Sardegna” e insieme realizzano sculture ispirate all’arte sarda (maschere) in chiave moderna.

Il suo percorso artistico nasce da una grande sensibilità musicale che la porterà ad esprimerla nell’arte visiva tramite delle realizzazioni di quadri con sfondi che richiamano l’arte moderna delle avanguardie storiche e la Pop Art. Affonderà soprattutto la sua interpretazione nelle radici della terra, avvalorandone la visione innovativa con installazioni di maschere sarde nei suoi quadri.

VANCESLAO MASCIA

Inizia a dare i primi colpi di scalpello già da bambino con lo zio Nuccio Bua, scultore e filosofo. Dopo la morte prematura dello zio si trasferisce a Milano dove incontra casualmente il maestro Amaldo Pomodoro; diviene suo allievo e acquisisce la tecnica della fusione dei metalli. Affascinato dalla materia cerca di sentire l’energia che gli appartiene e liberare l’anima che è in essa. Venceslao delle sue opere dice: “l’arte è un sorriso e un dono di Dio”. L’artista la fa crescere e la educa e si pone la domanda “se l’anima si possa creare attraverso una macchina o se l’anima si possa creare anche in laboratorio”. 

Le sue opere sono pietra viva, in esse vivono la prorompente energia della materia ma anche le arcaiche forze che hanno mosso l’umiltà millenaria. Si comunica con il linguaggio polisemico della materia e con il conflitto tra sacralità e dissacrazione. In corpi volutamente sbozzati con i segni dei ferri dell’artista, scomposti e in parte svuotati, si impone la domanda circa la natura umana “chi siamo”.

MASSIMILIANO D’ORSI

Nato a Genova nel 1967. Risiede e lavora a Palau.

Si diploma al Liceo Scientifico di Sassari, iscritto al secondo anno nella scuola di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Nel 2000 ha scoperto la sua passione: è stato l’anno in cui ha iniziato la sua carriera da maestro di arte della ceramica. Da allora non ha mai avuto ripensamenti.
Dal 2009 apprende le tecniche della ceramica, in particolare quelle giapponesi. Nuraku nasce dall’unione dell’etimologia nuragica “NUR” con la parola “RAKU” che nella lingua sarda significa nuraghe.
Terra, fuoco aria e acqua, elementi che trovano nel Raku la massima espressione.
Nato in Giappone nel 1500, collegato alla “cerimonia del the”, subisce evoluzioni nel corso dei secoli.
Il suo fascino consiste nel vedere l’oggetto “vivo” che estratto incandescente dal forno ad una temperatura di 980 gradi, subisce la sua trasformazione.
Nuraku è la fucina delle idee, il luogo in cui le opere prendono vita, un laboratorio artigianale di ceramiche.




L’Autodromo di Mores sede della Scuola Federale in Sardegna

Grazie alla sinergia fra l’“Università italiana dell’automobilismo” e la Delegazione regionale ACI Sport il poliedrico impianto fiore all’occhiello dell’isola ospiterà le abilitazioni dei settori Velocità in pista e salita e Rally su asfalto. Magliona diventa istruttore: “Incarico di alta responsabilità”

Mores (SS), 15 marzo 2022. La Scuola Federale ACI Sport “Michele Alboreto” sbarca in Sardegna grazie alla preziosa sinergia instauratasi fra la stessa “Università italiana dell’automobilismo” e la Delegazione regionale ACI Sport Sardegna, con anche il coinvolgimento dell’Autodromo di Mores. L’impianto sportivo gestito dalla famiglia Magliona e autentico fiore all’occhiello dell’isola diventa la sede per le attività di rilascio della licenza, compresi i relativi passaggi di categoria, e delle abilitazioni necessarie inerenti all’automobilismo nei settori Velocità in pista e salita e Rally su asfalto.
Trovando riscontro sia fra i dirigenti della Scuola Federale e di ACI Sport sia nella Proprietà del circuito, il progetto è stato fortemente favorito dalla Delegazione Regionale, volta a usufruire delle potenzialità nelle quali l’autodromo “Franco di Suni” eccelle sui vari fronti, diventando di fatto il punto nevralgico dei test di guida e di tutte le basilari attività richieste ai piloti e aspiranti piloti interessati alle abilitazioni per le corse su asfalto. Fra le altre agevolazioni, assume importanza l’aspetto dell’abbattimento di costi in quanto i richiedenti dell’isola non dovranno affrontare ulteriori spese di trasferta per ottenere le abilitazioni oltre Tirreno.

“Portare la Scuola Federale in Sardegna in primis è un ottimo risultato per la nostra regione, che vive sempre il fattore dell’insularità – dichiara il delegato/fiduciario regionale ACI Sport Sardegna Giuseppe Pirisinu -. Ciò permetterà a giovani e appassionati di avvicinarsi al mondo dell’automobilismo in maniera più semplice e a costi più contenuti. Ora tutto si può fare in Sardegna grazie all’ottima collaborazione che abbiamo instaurato con la Direzione della Scuola Federale e l’opportunità di utilizzare l’Autodromo di Mores riguardo alle attività di pista, cronoscalate e rally asfalto, oltre che il kartodromo di Alghero per il settore karting e il crossodromo di Ittiri per le attività su terra”.
Per tutti i settori le richieste saranno recepite in prima stanza dalla stessa Delegazione Regionale attraverso un’apposita sezione del sito ufficiale http://acisportsardegna.com/ e relativi canali social.

Con l’ingresso di Mores nell’ambito della Scuola Federale ACI Sport, il pluricampione della Velocità in Salita e attuale driver in pista con i prototipi Omar Magliona, che gestisce l’Autodromo di Sardegna in prima persona, farà parte degli istruttori federali di II livello designati per le abilitazioni sotto la visione dei responsabili della Scuola Federale: “Diventare istruttore federale è una gratificazione personale, ma soprattutto rappresenta un incarico di grande responsabilità e professionalità. Un passo importante che realizza uno dei miei obiettivi come pilota e addetto ai lavori del motorsport da tanti anni: mettere a disposizione l’esperienza acquisita e un autodromo così poliedrico e all’avanguardia e possibilmente contribuire all’esordio in pista o nelle corse su strada di qualche giovane talento sardo”.

Rivolta in particolare ai giovani piloti desiderosi di crescere, la Scuola Federale fornisce insegnamenti che oltre alla guida prevedono temi come la conoscenza dei regolamenti sportivi, il comportamento in gara, la formazione psicofisica e la conoscenza delle principali nozioni di tecnica motoristica: “E’ un grande piacere collaborare con la Delegazione Sardegna e aprire una sede della Scuola Federale presso l’Autodromo di Mores – conclude Raffaele Giammaria, direttore della Scuola Federale -. Tramite questa sinergia renderemo più facile per i piloti sardi l’accesso alle attività didattiche. Abbiamo svolto già un primo incontro formativo con Magliona e con gli altri istruttori sardi che ci supporteranno in questo percorso che andrà a replicare quanto già avviene da anni con successo con la Delegazione Sicilia. In questo modo favoriremo l’accesso all’automobilismo e cercheremo di superare le difficoltà legate al fattore dell’insularità”.

Autodromo “Franco di Suni” Mores / Loc. Su Sassu snc – 07013 Mores (SS)
Tel. +39 079 706665 / www.autodromosardegna.net / [email protected]




Porto Cervo Racing: premi, nuovi portacolori e tante novità per il Rally Terra Sarda

I portacolori della Porto Cervo Racing hanno ricevuto riconoscimenti in occasione della Premiazione dei Campionati Regionali ACI Sport 2021 organizzati a Berchidda dalla Delegazione Sardegna ACI Sport. Tra le novità della stagione 2022 del Team, il pilota Auro Siddi indosserà i colori della Porto Cervo Racing. Intanto, la Scuderia lavora alacremente per il 10° Rally Terra Sarda e per il 2° Rally Terra Sarda Storico in programma dal 7 al 9 ottobre. Il Rally Terra Sarda 2022 è valido come ultima prova del TER Tour European Rally, per la Coppa Rally di Zona 9 e per il Campionato Rally Delegazione Sardegna ACI Sport.

La Porto Cervo Racing apre la stagione con i premi conquistati dai suoi portacolori. Lo scorso 5 marzo, a Berchidda, la Delegazione Sardegna ACI Sport ha organizzato la premiazione dei Campionati Regionali 2021 ACI Sport, fortemente voluti dal Fiduciario Regionale Giuseppe Pirisinu.
Tra i portacolori della scuderia Porto Cervo Racing che si sono distinti nella stagione 2021, l’equipaggio formato dal pilota Vanni Pileri (che fa parte del direttivo del Team) e dal co-pilota Lirio Baglio ha vinto il gruppo Rally (N2/Prod S2) del Campionato Regionale Sardegna 2021 ACI Sport Delegazione Sardegna.
Tra i premiati a Berchidda anche il pilota Auro Siddi che da questa stagione vestirà i colori della scuderia Porto Cervo Racing. Il poliedrico driver di Selargius Auro Siddi si è posizionato al quarto posto assoluto nella categoria Rally e al primo fra gli Over 55.
Tra i nuovi portacolori del Team anche gli ogliastrini Mirco Lorrai, Eleonora Murgia, Maurizio Lorrai e Piergiorgio Lorrai.
Rally Terra Sarda. Prosegue a pieno ritmo l’organizzazione del 10° Rally Terra Sarda e del 2° Rally Terra Sarda Storico, in programma dal 7 al 9 ottobre 2022. Le gare, organizzate dalla scuderia Porto Cervo Racing, presieduta da Mauro Atzei, quest’anno si fregiano dell’importante titolazione del TER Tour European Rally. Entrambe le gare (moderno e storico) saranno valide come ultimo round dell’importante serie internazionale che, per la prima volta, farà tappa in Sardegna. Inoltre, il Rally Terra Sarda, anche quest’anno sarà valido come prova della Coppa Rally di Zona ACI Sport, per il Sardegna Rally Cup, per il Campionato Rally Delegazione Sardegna, per la Serie R Italian Trophy e per la Michelin Zone Rally Cup. Il 2° Rally Terra Sarda Storico sarà valido come ultimo round del Tour European Rally Historic e come prova del Campionato Rally Storici Delegazione Sardegna.
Web e Social. Infine, nel sito internet della Scuderia Porto Cervo Racing www.portocervoracing.it – che integra la comunicazione offerta attraverso le pagine Social (Facebook, Instagram, Twitter e Youtube) – è possibile trovare tutte le notizie relative alle attività del Team, con la sezione, tra le altre, creata per i suoi piloti e co-piloti, ed inoltre, è presente un “sito nel sito” interamente dedicato al “10° Rally Terra Sarda” e al “2° Rally Terra Sarda Storico”.




Comunicato Stampa 1/2022 della SARDINIA SMERALDA TRAIL ASD




Il Rally Mondiale ad Alghero dal 2 al 5 giugno 2022. Incontro ieri a Monza del Sindaco Mario Conoci con ACI

Alghero, 21 novembre 2021 – Accordo chiuso per il rally d’Italia “WRC Sardegna 2022” ad Alghero. Questo fine settimana a Monza, nell’incontro che il Sindaco Mario Conoci ha avuto con il Presidente nazionale ACI Angelo Sticchi Damiani, il Presidente di ACI Sassari Giulio Pes e il coordinatore generale della gara Antonio Turitto, c’è stato il via libera definitivo con partenza da Olbia e base ad Alghero, secondo il principio dell’alternanza fra le due città. Quest’anno, dunque, Alghero dal 2 al 5 giugno sarà il teatro del “WRC Sardegna 2022”. “Un grandissimo evento sportivo con un valore promozionale straordinario ed una ricaduta economica milionaria sulla nostra città proprio in avvio di stagione” afferma il Sindaco di Alghero. “L’accordo – spiega – è stato possibile grazie all’intervento decisivo del Presidente della Regione Christian Solinas, che ha voluto la conferma del mondiale in Sardegna, insieme all’assessore al turismo Gianni Chessa. Adesso, insieme alla Fondazione Alghero, diamo il via all’organizzazione della gara mondiale collaborando con ACI Sassari e ACI Sport e aspettando la definizione dei meravigliosi “sterrati” della Sardegna che nascono dall’estro di Tiziano Siviero, piu volte campione mondiale di Rally insieme a Miki Biasion”.




Presentato a Cagliari l’Island X Prix di Extreme E
Si corre a Teulada nell’Area Addestrative dell’Esercito.

Progetto benefico dedicato a poseidonia marina e ulivi danneggiati dagli incendi

Presentata oggi, presso l’Assessorato Regionale al Turismo, la tappa italiana ed
europea della nuova serie internazionale Extreme E. L’Island X Prix si correrà
all’interno dell’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada il 23-24 ottobre
prossimi e sarà la quarta prova del campionato internazionale riservato ai Suv
elettrici che ha già fatto tappa in Arabia Saudita, Senegal e Groenlandia.
L’Automobile Club Italia, federazione motoristica italiana, co-organizza e coordina
l’evento affidandosi all’esperienza del motorsport regionale. Accanto a pietre miliari
come il Ris, l’Aci riesce ora a regalare all’Italia e alla Sardegna una delle prove
della prima edizione dell’innovativo Extreme E.
“È un grande piacere essere nuovamente qui in Sardegna per dare il via un evento
straordinario, eccezionale, l’unico in Europa di questa serie Extreme E voluta da
Alejandro Agag”, ha commentato Angelo Sticchi Damiani, Presidente
dell’Automobile Club Italia e Vice Presidente della Fia. “I grandi Suv con
motorizzazione elettrica ed emissioni zero correranno in una terra poco conosciuta
come Capo Teulada, che sino ad ora è stata impiegata per le esercitazioni
dell’Esercito e che adesso ospiterà un’altra tipologia di mezzi, queste fantastiche
macchine. I team in gara sono posseduti da grandi campioni come Hamilton,
Rosberg, Button e tanti altri, quindi grande spettacolo in una terra fantastica e
questa per me è una grande gioia e una grande soddisfazione. Ringrazio il
presidente di Ac Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, e il suo staff per il grande lavoro
svolto per il determinante lavoro svolto per portare questo altro grande evento in
Sardegna”.

Extreme E, ideata dal patron della Formula E, Alejandro Agag, impiega la visibilità
data dagli eventi motoristici, garantita anche dalla presenza di team e piloti di
prim’ordine, per sensibilizzare il pubblico ai temi ambientali come gli effetti negativi
generati dai cambiamenti climatici. In ogni tappa della propria serie, grazie ai propri
scienziati, Extreme E realizza un Legacy Programme per compensarne i danni.
In Sardegna, grazie alla partnership con Enel, Extre E realizzerà un doppio
progetto in collaborazione con l’organizzazione MedSea: uno riguarderà la
riforestazione della poseidonia marina, l’altro un intervento di recupero delle piante
di ulivi danneggiati dagli incendi degli scorsi mesi nei tanti comuni sardi
dell’Oristanese coinvolti nei roghi, anche con il ripristino dei terrazzamenti in cui gli
orti di ulivi sono coltivati.
“Siamo molto onorati di fare questa gara in Sardegna, un posto incredibile in cui
possiamo anche parlare di tematiche ambientali, degli incendi che si sono

sviluppati negli scorsi mesi e fare qualcosa in merito. Sarà una grande gara con
alcuni dei piloti più forti al mondo, come Carlos Sainz e Sebastien Loeb. Penso che
l’Island X Prix sarà un grande successo”, ha sottolineato il fondatore e Ceo di
Extreme E, Alejandro Agag. “Il Legacy Programme è molto importante per noi,
facciamo un lavoro in ogni parte del mondo in cui andiamo e qui ci concentreremo
sulla poseidonia oceanica, pianta acquatica molto importante per l’assorbimento
del carbonio lavoreremo per riforestarla e poi, sulla terra ferma, interverremo sugli
sugli ulivi danneggiati dagli ultimi incendi, proveremo a salvarli e ripristineremo i
terrazzamenti dove crescono”
L’Assessorato Regionale del Turismo, dell’Artigianato e del Commercio, supporta
l’evento Island X Prix, che nei dieci giorni a cavallo dell’evento registrerà una
richiesta reale di 3500 notti in albergo tra staff Extreme E, Aci, commissari,
operativi, tecnici. A questi si sommano più di 10.000 pasti, che verranno garantiti
nei dieci giorni indicati da un’azienda locale.
“Restiamo nell’ambito del turismo sportivo ma, grazie a questa iniziativa,
toccheremo anche temi ambientali. Lo sport raccoglie tanti contenuti ed un’altra
opportunità da sfruttare e raccontare. Sono contento di aver avuto l’occasione di
finanziare questo evento, che ci consentirà, ancora una volta, di allungare la
stagione, stavolta registrando numeri di grande rilievo nel Sulcis, coinvolgendo
peraltro anche un’area militare”, ha spiegato l’Assessore al Turismo, Gianni
Chessa. “Siamo in pandemia dichiarata, il prossimo anno se Dio vuole faremo
questo bellissimo evento aperto a tutti ma intanto è importante comunicare cosa si
sta svolgendo in Sardegna. Oggi andiamo nel mondo per poi portare il mondo qui”.

Soddisfazione anche da parte del Generale di Divisione Francesco Olla,
Comandante del Comando Militare Esercito Sardegna: “Siamo orgogliosi di far
parte di questa organizzazione e di poter mettere a disposizione le nostre aree
addestrative perché, se guardate nella giusta prospettiva, possono essere
un’importante risorsa per i territori, come in questa occasione. L’Esercito è
un’istituzione al servizio dei cittadini, quindi siamo sempre disponibili a qualsiasi
tipo di confronto, dialogo e collaborazione, soprattutto se con il nostro contribuito
andiamo incontro alle esigenze del territorio. Questo evento possiamo considerarlo
una sintesi di due anni e mezzo di intenso e produttivo lavoro di squadra,
concretizzatosi con la sottoscrizione, con il presidente Solinas, del disciplinare
d’uso del Poligono di Capo Teulada che include in sé, anche tutte le proposte
avanzate dalle precedenti giunte regionali e dai precedenti comitati misti paritetici. Il
tutto, grazie al continuo dialogo interistituzionale fra i rappresentanti della Forza
Armata, la giunta regionale e i territori, compresi i sindaci di Teulada, Sant’Anna
Arresi e i sindaci del Basso Sulcis. Attraverso questo tipo di collaborazioni
vogliamo, in estrema sintesi, essere una parte della soluzione e non parte del
problema”.

INFORMAZIONI SU TEAM E PILOTI

Tra i team in gara anche quelli del piloti di Formula 1, Lewis Hamilton, Niko
Rosberg e Janson Button.
I team sono:

  • X44 di Lewis Hamilton che schiera la spagnola Cristina Gutiérrez e il francese
    nove volte campione del mondo di Rally, Sebastien Loeb;
  • Rosberg X Racing di Nico Rosberg, schiera lo svedese Johan Kristoffersson e
    l’australiana Molly Taylor;
  • Veloce Racing, schiera Jamie Chadwick e Stéphane Sareazin;
  • Acciona/Sainz XE Team, schiera Carlos Sainz Senior (due volte campione del
    mondo di rally e padre dell’attuale pilota Ferrari) e Laia Sanz;
  • JBXE di Janson Button, schiera gli svedesi Mikaela Ahlin-Kottulinsky e Kevin
    Hansen;
  • XITE Energy Racing, schiera il britannico Oliver Bennett e la spagnola Christine
    Gz;
  • Segi Tv Chip Ganassi Racing, schiera gli americani Kyle Leduc e Sara Price;
  • Andretti United Extreme E, schiera Timmy Hansen e Cate Munnings;
  • ABT Cupra XE, schiera lo svedese Mattias Ekstrom e la tedesca Jutta
    Kleinschmidt (unica donna al mondo ad aver vinto la Dakar, nel 2001).

INFORMAZIONI UTILI

La gara si svolgerà all’interno dell’Area Addestrativa dell’Esercito di Capo Teulada
il 23/24 ottobre prossimi.
Nel corso della settimana, il tracciato di gara sarà teatro di una serie di test,
compresi quelli che avranno come protagonisti i rookie, ovvero i piloti candidati a
occupare un sedile nella prossima stagione, che potranno mostrare le proprie doti
al volante degli Odyssey 21.

La sala stampa di Extreme E offre un numero di postazioni limitate per la stampa a
italiana ed estera. Per questa ragione, il 23-24 ottobre, i posti in sala stampa
verranno riservati ai giornalisti e l’organizzazione metterà a disposizione dei media
le immagini, disponibili nell’area media del sito ufficiale.
Al fine, tuttavia, di dare la possibilità ai fotografi interessati di raccontare attraverso
i propri scatti la realtà dell’Island X Prix, l’organizzazione consentirà a un numero
limitato di fotografi professionisti, che hanno inoltrato o inoltreranno richiesta di
accredito, di accedere all’interno dell’area di gara nei giorni e negli orari in cui
verranno svolti i test.
SITI WEB DI RIFERIMENTO
https://www.extreme-e.com
https://www.acisport.it/it/home
http://www.sassari.aci.it/Notizie-ed-eventi
MEDIA CENTER
(previa registrazione, Extreme E consente di scaricare video, immagini, comunicati)
https://www.extreme-e.com/en/mediacentre
RICHIESTE DI ACCREDITO

  • Stampa italiana: [email protected]
  • Stampa estera: https://www.extreme-e.com/en/accreditations/signup



Penultimo show del Campionato Italiano Rally Terra al Vermentino

Gli sterrati da Mondiale in Sardegna tornano scenario del tricolore per la volata finale. Il Rally dei Nuraghi e del Vermentino pronto a mettere alla prova 59 equipaggi, su 7 prove speciali per 68 km, nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 settembre. Sfida valida anche per la Coppa Rally di 9^ Zona e per le leggende del CIRT Storico

Berchidda (SS), mercoledì 8 settembre 2021 – Il Rally dei Nuraghi e Vermentino accende la volata finale per il Campionato Italiano Rally Terra. Un weekend imperdibile quello messo a punto dalla Rassinaby Racing, che per la diciottesima edizione ha organizzato due giornate di rally, venerdì 10 e sabato 11 settembre, su parte degli sterrati che hanno ospitato, nel recente passato, il Mondiale Rally nel Rally Italia Sardegna. Il versante nord-orientale dell’Isola è pronto ad accogliere 59 equipaggi in totale. Saranno 53 le vetture moderne, delle quali ben 23 della classe regina R5, in corsa per il quinto dei sei round stagionali nella serie tricolore dedicata agli specialisti ed ai migliori rally nazionali su strade bianche. Risultati attesi anche per quanto riguarda la Coppa Rally di Zona ACI Sport con il penultimo rally, a coefficiente 1.5, valido per la 9^ Zona. Completano la formazione di partenza le auto storiche partecipanti alla quinta gara del Campionato Italiano Rally Terra Storico.

A tre mesi di distanza dal RIS, che offrì al CIR Terra lo scenario per il secondo appuntamento, i polverosi tornano quindi nel Piccolo Continente per lanciarsi nella volata scudetto, prima dell’ultima decisiva sfida nella Liburna Terra in programma a novembre. Si tratta di un ritorno anche per il Nuraghi e Vermentino che debuttò con validità tricolore nel 2018.

PROGRAMMA IN BREVE | Sarà una doppia giornata di rally attorno a Berchidda, vertice centrale del percorso, che accoglierà il Quartier Generale ed il Parco Assistenza. Il percorso prevede 416,18 chilometri totali, dei quali 68,08 divisi in 7 prove speciali su 3 diversi tratti cronometrati. Venerdì 10 settembre già la prima porzione di gara, anticipata dallo shakedown (2,36 km) programmato dalle ore 9.00 a Loiri Porto San Paolo, dove poi si terrà anche la partenza dalle 15.00. Nel pomeriggio doppio passaggio sulla prova speciale “Telti” (5,82 km) [PS1 ore 15.49 e PS2 ore 18.10], la più breve della tabella che offrirà un primo bilancio parziale. Sabato due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km) [PS3 ore 8.07, PS5 ore 12.22, PS7 ore 16.37], già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km) [PS4 ore 9.26, PS6 ore 13.41]. L’arrivo finale è previsto dalle ore 17.40, sempre a Berchidda.

A UN PASSO DALLO SCUDETTO | Quasi un match point, il 18° Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha un peso specifico importante per le sorti del Campionato Italiano Rally Terra. L’ultima sfida in Toscana avrà coefficiente maggiorato e il regolamento di campionato prevede anche uno “scarto”, ma i protagonisti del tricolore non possono comunque permettersi troppi calcoli per questo round. A partire dal leader assoluto Umberto Scandola, che comanda la classifica con 60 punti e quattro risultati utili, due vittorie e due secondi posti. Sarà un debutto nel Vermentino per il veronese, anche in occasione navigato da Danilo Fappani sulla Hyundai i20 R5, che avrà di nuovo l’onere di partire davanti a tutti con il n°1. Le strade dei Nuraghi le ha già affrontate Paolo Andreucci, ora secondo assoluto a quota 45,5 punti, che nell’edizione 2018 sfiorò il successo prima di una foratura all’ultima speciale. La terra sarda ha già sorriso al garfagnino, che ha vinto l’appuntamento nazionale nel Rally Italia Sardegna e proprio con Rudy Briani tornerà a bordo della Skoda Fabia R5, dopo la seconda vittoria in Valtiberina, per cercare il tris in campionato.

Scandola e Andreucci si sono fin qui spartiti le vittorie, due a testa, ma anche altri si sono avvicinati spesso al successo e proveranno ad invertire il trend dalle parti di Berchidda. Per primo Simone Campedelli, terza forza del CIRT con 40 punti e tre podi conquistati. Nonostante un percorso da scoprire il cesenate proverà, sempre con Gianfrancesco Rappa alle note sulla Volkswagen Polo R5, ancora a lottare per il primato e a togliersi la prima soddisfazione in stagione.

Chance residue per lo scudetto ma ambizioni da vertice per gli altri alfieri del tricolore. Hanno dimostrato di potersi battere per l’assoluta anche i giovani polverosi, molti dei quali faranno il loro debutto su queste strade. Come il bergamasco Enrico Oldrati, navigato da Elia De Guio su Fabia R5, che al Valtiberina ha vinto la sua prima prova speciale e nel prossimo weekend proverà a ripetersi per avvicinarsi ai tre top driver che lo precedono in campionato. Aveva messo in piedi una prestazione maiuscola prima del ritiro il boliviano Bruno Bulacia Wilkinson, che in Sardegna proverà a riscattare il passaggio a vuoto di Arezzo e sarà sicuramente tra gli osservati speciali, di nuovo in coppia con il grancanario Rogelio Penate sulla Fabia R5. Torna in corsa per il CIRT anche Alberto Battistolli, dopo l’apparizione in apertura al Rally Adriatico. Il ventiquattrenne vicentino di ACI Team Italia ha sicuramente più feeling con la sua Fabia R5 dopo le esperienze nell’Europeo e tornerà in Sardegna, tre mesi dopo la partentesi nel Mondiale al RIS, sempre navigato da Simone Scattolin. Attenzione rivolata su Tamara Molinaro, altro talento in crescita nel CIRT, che vorrà continuare a stupire, con Piercarlo Capolongo alla destra, dopo una prima parte di stagione ottima al volante della Citroen C3 R5. Nuova occasione di confronto tra la comasca e la milanese Rachele Somaschini, fresca vincitrice della Coppa ACI Sport Femminile nel CIR Sparco sull’asfalto del Rally 1000 Miglia ed ora di rientro sulle strade bianche, con i colori di ACI Team Italia, di nuovo su C3 R5, sempre supportata dal navigatore Nicola Arena.

Giovani talenti da un lato, gentleman esperti dall’altro. Questo il mix proposto dal Campionato Italiano Rally Terra 2021 che si rispecchia anche nell’elenco iscritti del Rally Vermentino. Oltre ai piloti emergenti infatti ci sarà il gruppo dei veterani che fin qui ha visto tra i più veloci Massimiliano Tonso. Il biellese in coppia con Corrado Bonato su Fabia R5 è tra i più costanti nel rendimento stagionale, quattro volte al quinto posto, spesso a ridosso della zona podio. Proverà a ripetersi nonostante la concorrenza. Non poteva mancare all’appello il pilota di Arzachena Giuseppe Dettori, chiamato a migliorare la prestazione altalenante offerta al primo passaggio sugli sterrati di casa nel RIS, sempre con Carlo Pisano alla destra su Fabia R5. Sempre sulla vettura ceca anche l’altro vicentino Simone Romagna, con Luca Addondi, che ha già rotto il ghiaccio con questa nuova vettura in Valtiberina; del senese Valter Pierangioli, con Marco Nesti, in cerca di conferme dopo un buon rientro nella gara di casa; dell’altro vicentino James Bardini, con Barbara Bogoni, anche lui tornato a punti in Toscana dopo un paio di passaggi a vuoto nel tricolore. Completa il gruppo di R5 la Ford Fiesta dei fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi.

Dopo due ritiri avrà una nuova occasione Zelindo Melegari, che insieme a Manuel Fenoli sulla sua Subaru Impreza potrà correre per conquistare la Coppa ACI Sport N4 con una gara d’anticipo.

Sempre interessante anche la sfida tra le due ruote motrici. Due i rientri in categoria nel CIRT, del parmense Fabio Battilani insieme a Jasmine Manfredi su Peugeot 208 Rally 4 e del giovane pilota di Arzachena Michele Liceri, che vorrà fare bene sulle strade amiche, sempre in tandem con Salvatore Mendola sulla R2 del Leone nella precedente versione.

CLASSIFICA ASSOLUTA CIRT DOPO VALTIBERINA: 1. Scandola 60pt; 2. Andreucci 45,5pt; 3. Campedelli 40pt; 4. Oldrati 27pt; 5. Bulacia 24pt; 6. Tonso-Molinaro 18pt; 8. Bresolin 14,5pt; 9. Dettori-Romagna 12,5pt; 10. Somaschini 10pt

CALENDARIO CIRT 2021: 25-25 aprile | 28°Rally Adriatico; 3-4 giugno | Rally Italia Sardegna – 1^ tappa – coeff. 1,5; 25-26 giugno | San Marino Rally; 6-8 agosto | Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina; 10-11 settembre | Rally dei Nuraghi e del Vermentino; 5-6 novembre | Liburna Terra – coeff. 1,5