Arriva Promo Autunno, Sardegna in festa per la fiera regionale: Anna Falchi madrina del grande evento

Claudio Rotunno: “È già una ripartenza da sold-out”

SASSARI. È il momento della ripartenza. Promo Autunno mostra i muscoli di una quinta edizione pronta a sbalordire: dal 13 al 15 ottobre, la fiera regionale della Sardegna ritorna negli spazi della Promocamera di Predda Niedda a Sassari dopo tre anni di stop causa covid, con l’obiettivo di recuperare il tempo perduto e contribuire alla promozione e al rilancio dell’economia dell’isola. Ed è già sold-out per le postazioni disponibili.

Oltre trecento stand su ottomila metri quadri di esposizione, tra interni ed esterni, nel corso della tre giorni porteranno in vetrina il gotha del mondo imprenditoriale del territorio, che si prepara ad accogliere decine di migliaia di visitatori. L’ingresso è libero e gratuito.

Il grande evento ideato e organizzato dalla Claudio Rotunno Events Designer quest’anno avrà una madrina d’eccezione: Anna Falchi, emblema non solo di straordinaria bellezza, ma anche di eleganza e di professionalità, caratteristiche che ritraggono lo spirito positivo della manifestazione.

Il programma è stato presentato oggi (27 settembre) nel corso di una conferenza stampa in Camera di Commercio a Sassari, alla presenza del patron Claudio Rotunno, del presidente camerale Stefano Visconti, dell’assessora alle Attività produttive del comune di Sassari, Alessandra Corda, dell’assessore al Bilancio Carlo Sardara, del presidente della Promocamera, Francesco Carboni, del direttore di Promocamera, Luigi Chessa, del segretario generale della Cciaa, Pietro Esposito, del direttore della Confindustria Centro Nord Sardegna, Giansimone Masia, del presidente dell’ATP di Sassari, Paolo Depperu, del club manager Dinamo, Jack Devecchi, e in rappresentanza di Abinsula, Pierluigi Pinna

«Sarà un grande ritorno – ha affermato Rotunno – in questi anni sono state numerosissime le richieste da parte di standisti e aziende che mi hanno spronato con entusiasmo a ripartire, e visti i risultati del sold-out, possiamo davvero dire che il territorio è pronto per ripartire nel migliore dei modi».

Decisamente positivo il giudizio del sindaco Nanni Campus, che ha inviato una nota: «Promo Autunno è la prova che Sassari ha tutte le carte in regola per essere centro di rilancio dell’economia isolana. Uno sviluppo legato alle capacità imprenditoriali presenti in un territorio che tuttora non può contare sugli stessi finanziamenti pubblici di altre aree della Sardegna. Abbiamo un grande potenziale e Claudio Rotunno ogni anno ci ricorda quanto possiamo puntare in alto, se ci crediamo e se uniamo le forze. Per questo ho sempre manifestato soddisfazione per la scelta di svolgere nella nostra città questo importante evento».

«Il ritorno di Promo Autunno è un segnale importante per tutto il territorio – è stato il commento del presidente della Camera di Commercio di Sassari-nord Sardegna, Stefano Visconti – perché i nostri imprenditori costituiscono un tessuto da sostenere e promuovere, sempre e in ogni circostanza. E la Camera lo fa con i voucher per le imprese del Fondo fiere a loro dedicato. Per un sistema che, come in questa occasione, dimostra la volontà di essere dinamico e propositivo».

Francesco Carboni, presidente di Promocamera ha affermato: «Sassari sarà ancora una volta un polo attrattore, attraverso Promocamera. Un vero e proprio fulcro per la realtà imprenditoriale del territorio. La nostra struttura ha già dimostrato con i fatti il suo ruolo, posto che la crescita costante e duratura del territorio passi per la spinta del sistema economico del nord Sardegna».

Il taglio del nastro è in programma per venerdì 13 ottobre alle 9, all’ingresso di Promocamera, dove la fiera resterà aperta fino alle 21. Stessi orari anche per le altre due giornate. Anche quest’anno fiore all’occhiello di Promo Autunno sarà l’“Allestimento vincente”, con i settori Silver, Gold, Platinum, Wedding e Food, nei quali saranno inseriti tutti i comparti commerciali, dall’agroalimentare all’artigianale, dall’arredo al design e quindi industria, gioielleria e fashion, settore auto, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, energia, tecnologia, centri bellezza, acconciatori e tanto altro.

I grandi eventi istituzionali si terranno invece nel settore Gold, che accoglierà le maggiori istituzioni dell’isola e le più importanti associazioni di categoria, e sarà occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori quali design, architettura, istituzioni, mobilità ecosostenibile, energia rinnovabile, sport e salute, e altro ancora. Il format è studiato per implementare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, le organizzazioni rappresentative e istituzionali e gli esperti. Il Platinum invece ospiterà il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

Il settore wedding, confermatosi negli anni come uno degli spazi più gettonati della fiera, sarà allestito tre giorni su tre come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, con le sue sensazionali sfilate di moda a cura di Perez e Fatamadrina. Anche il settore food promette di essere uno dei punti di forza con i suoi show cooking perfezionati da più di venti chef. Si terranno inoltre convegni dedicati al lavoro, al green, all’auto emotive, che saranno presentati nella sala stampa appositamente predisposta dalla Regione Autonoma della Sardegna.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da partner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Consorzio industriale provinciale di Sassari, La Nuova Sardegna, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.




Nuoro: la Giunta comunale approva un deciso taglio delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico, a sostegno delle attività locali

La Giunta comunale di Nuoro ha approvato all’unanimità una misura che favorisce ulteriormente le attività locali, attraverso un notevole abbassamento delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. Questo provvedimento è diretto agli esercenti nuoresi in vista della prossima stagione primaverile ed estiva, con una riduzione del 70% rispetto all’anno precedente, portando la tariffa giornaliera a soli 0,13 centesimi al metro quadro.

L’amministrazione comunale accetterà il pagamento sia in un’unica soluzione che tramite un piano di rateizzazione, a discrezione delle attività interessate. Rachele Piras, assessora al Bilancio, ha evidenziato come questa iniziativa sia in linea con l’obiettivo di incentivare le imprese che contribuiscono a migliorare la vita in città, valorizzandone le bellezze. Grazia Mele, assessora alle Attività produttive, ha aggiunto che si tratta di un’azione concreta a sostegno delle attività locali che lavorano per trasformare Nuoro in un’accogliente area di ritrovo cittadino, soprattutto in vista della stagione imminente.

In confronto ad altri comuni importanti della Sardegna, come Cagliari, Sassari e Oristano, la decisione di Nuoro di ridurre significativamente le tariffe per l’occupazione del suolo pubblico mostra un impegno proattivo nell’appoggiare e stimolare le attività locali. Mentre anche in altre città si stanno attuando politiche di sostegno alle imprese, l’approccio di Nuoro si distingue per l’entità della riduzione delle tariffe, il che potrebbe incoraggiare un maggior numero di esercenti a sfruttare questa opportunità e contribuire alla vitalità della città durante la stagione turistica.




Centro Cash apre la quinta sede a Sassari: un’azienda all’avanguardia per il territorio sardo

Centro Cash è un’azienda sarda specializzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti alimentari e non alimentari per il settore della ristorazione e del commercio alimentare. La nuova sede si trova nella zona industriale di Predda Niedda e rappresenta un importante traguardo per l’azienda che ora è in grado di raggiungere tutte le grandi città sarde. Il negozio offre un servizio completamente orientato al cliente professionale, con orari di apertura sette giorni su sette, e un’ampia gamma di oltre 15.000 referenze. Inoltre, l’edificio è stato ristrutturato con soluzioni sostenibili per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di CO2. Centro Cash ha inoltre implementato un impianto fotovoltaico con potenziale da 250 kWp e dispone di due colonnine per la ricarica elettrica. Per celebrare l’apertura, Centro Cash è diventato sponsor di due importanti squadre sportive locali.




COLDIRETTI NUORO OGLIASTRA. CINQUE ANNI DI MERCATO COPERTO: DOPO UN BREVE PERIODO DI NUOVO ALL’EX ME’

Il mercato di Campagna Amica torna tra le pareti dell’ExMè in Piazza Mameli con una grande festa in musica che celebra un compleanno importante: il primo lustro del mercato coperto di Campagna Amica nuorese. “Cinque anni di rapporti importanti, quelli tra i consumatori e le aziende tutte che non hanno solo venduto un prodotto, ma hanno avviato una narrazione costante con i propri clienti, portando tra i banchi la bellezza delle campagne, della fatica e la freschezza dei prodotti locali” commenta Leonardo Salis, presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra.

Il primo ottobre infatti, dalle 8,30 i consumatori potranno trovare le aziende agricole nuovamente all’interno della moderna struttura e contemporaneamente prendere parte a un momento di leggerezza assieme all’intrattenimento musicale dei Funky Soul Jazz Duo.

I banchi caratterizzati dal colore giallo dei mercati Campagna Amica, che in tutta Italia rappresenta la più grande rete di mercati contadini sotto lo stesso brand, colorati dai prodotti delle aziende agricole del territorio, tornano quindi all’interno, dopo un breve periodo nella vicina Piazza Vittorio Emanuele in occasione dei cinque anni dall’apertura del mercato coperto, luogo di socialità, incontro e scambi.
“Siamo orgogliosi di festeggiare i primi cinque anni di mercato coperto nuovamente in una struttura centrale nella vita nuorese, ampia e facilmente raggiungibile sia per gli anziani che per le famiglie” continua il presidente Leonardo Salis. “Anche per la prossima stagione sono in programmazione numerosi eventi e appuntamenti che si inseriranno nel mercato settimanale che si terrà ogni sabato mattina a partire dalle 8.30. Iniziative che saranno realizzate in collaborazione anche con Nobel ’26, Brewpub Trulla, Pizza Nobel, La bottega dell’ExMè e che saranno all’insegna del grande legame tra Nuoro e le campagne”.

Ufficio Stampa Coldiretti Sardegna
Michele Arbau




Liberalizzazione del commercio: la sfida della re-regulation
Presentato uno studio realizzato da Uniss e Confesercenti
25 marzo 2022

SASSARI. Liberalizzazione del commercio non significa de-regulation ma re-regulation: una sfida complessa da affrontare per le Regioni e gli Enti Locali che hanno importanti prerogative di intervento. Con una programmazione adeguata e coordinata, un approccio di sistema e multilivello (politico-istituzionale e tecnico-scientifico), è possibile restituire vigore e significato al comparto commerciale della Sardegna.
Gli aspetti giuridici della materia sono stati analizzati in uno studio dell’Università di Sassari, promosso da Confesercenti Sardegna e presentato venerdì 25 marzo nell’aula magna dell’Ateneo dal Rettore Gavino Mariotti, dal Presidente di Confesercenti regionale della Sardegna Roberto Bolognese e da Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo Uniss.
Il documento d’inquadramento giuridico scaturito da questa collaborazione chiarisce in primo luogo che “liberalizzazione”, in senso giuridico – come precisa lo stesso legislatore – non significa rimozione di qualsiasi vincolo e di ogni limite, ma soltanto dei vincoli e limiti “non ragionevoli ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche” e non fondati su “motivi imperativi di interesse generale” come l’ordine pubblico, la sicurezza, la tutela della salute, dei lavoratori, dell’ambiente (incluso l’ambiente urbano) e del patrimonio culturale.

Dal “Decreto Bersani” a oggi
Si tratta di una serie di precisazioni importanti per il comparto commerciale sardo che
si trova in una situazione di grave difficoltà, ampiamente conosciuta già prima dell’erompere dell’emergenza sanitaria da covid-19.
Ad oltre venti anni dal decreto legislativo n.114/1998 (il cosiddetto decreto Bersani), quindici anni dalla direttiva Bolkestein (2006/123/CE) e dopo più di due anni di pandemia, è forte l’esigenza di una riflessione aggiornata sul tema.
Il decreto Bersani, infatti, insieme all’introduzione del principio della liberalizzazione delle attività commerciali, aveva previsto anche una notevole attività attuativa delle Regioni e degli Enti Locali, che è rimasta invece per lo più sulla carta, perché ha prevalso nei fatti la logica del laissez faire e l’errata convinzione che “libertà d’impresa” significhi assenza di regole e che “liberalizzazione” sia sinonimo di “deregulation”.

Gli effetti di tale impostazione sono evidenti: fenomeni di degrado (edilizio, ambientale, economico, sociale); di desertificazione del tessuto commerciale delle città (aumento del commercio ambulante e della grande distribuzione), di folklorizzazione, volgarizzazione, necrotizzazione e musealizzazione dei centri storici, di diminuzione dell’attrattività turistica, di inefficienza dei servizi pubblici locali, di inadeguatezza dei “carichi” urbanistici. Fenomeni accentuati dalle dinamiche indotte dalla globalizzazione: incremento dei flussi migratori e della circolazione (anche illecita) di merci, servizi e capitali, incremento del mercato delle locazioni a breve termine e dell’ospitalità diffusa. La pandemia ha inoltre già rimescolato molte certezze che apparivano consolidate, con il cambiamento indotto nelle abitudini e negli stili di vita e di consumo, che per un verso vanno rafforzando le multinazionali della distribuzione on line (una minaccia maggiore del centro commerciale, la forma di concentrazione su cui si era concentrata fino a ieri la maggiore attenzione), e per altro consolidano nuove modalità di turismo: culturale, cosiddetto “esperienziale”, lento.

Liberalizzazione del commercio non è quindi sinonimo di deregulation, ma di re-regulation. Ciò impegna in primo luogo i pubblici poteri chiamati a intervenire in modo
corretto e adeguato.


Abstract dal documento di inquadramento giuridico in tema di “urbanistica commerciale” e liberalizzazione delle attività economiche negli spazi urbani a cura di Domenico D’Orsogna, Ordinario di diritto amministrativo dell’Università degli studi di Sassari

Che la libertà di iniziativa economica debba trovare un ragionevole contemperamento con altri principi e valori di rango costituzionale risulta oggi espressamente sancito in Costituzione. Come è noto l’8 febbraio 2022 è stata definitivamente approvata la proposta di riforma costituzionale A.C. 3156-B recante: “Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia di tutela dell’ambiente”, che è intervenuta sul secondo comma dell’articolo 41 Cost., aggiungendo due ulteriori vincoli alla libertà di iniziativa economica privata, che non può svolgersi in contrasto – oltre che con l’utilità sociale, la sicurezza, la libertà e la dignità umana – con la salute e l’ambiente. La novella costituzionale ha inoltre riformato il terzo comma dell’articolo 9, prevedendo che l’attività economica pubblica e privata “possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.
Sul tema del contemperamento tra tutela della concorrenza e tutela dei valori della salute, dell’ambiente e dei beni culturali è disponibile una cospicua giurisprudenza, sia costituzionale sia amministrativa. La giurisprudenza amministrativa, in particolare, anche a fronte di una normativa europea favorevole alla liberalizzazione delle attività economiche, continua a riconoscere agli Enti locali un’ampia discrezionalità nel porre vincoli alle attività commerciali.
In tale panorama generale si segnalano da un lato alcune recenti iniziative assunte a livello locale o con leggi regionali a tutela delle città d’arte, nelle quali è più urgente il problema della conservazione dell’identità dei centri storici, anche ponendo limiti alla libertà di commercio; dall’altro alcune proposte di legge all’esame del Parlamento, nonché i vari strumenti di intervento contemplati nel PNRR, nel quale “la rigenerazione urbana sostenibile è un filo rosso che lo attraversa orizzontalmente, interessandone i principali capitoli”. Il Pnrr destina ingenti risorse per la promozione del turismo lento e della digitalizzazione del settore, al miglioramento dell’attrattività dei borghi (cd. Piano Borghi) e alla valorizzazione dell’identità di siti storici, alla tutela e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. Sono già in fase di attuazione, inoltre, i 159 progetti di rigenerazione urbana del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture.
Prendere sul serio la sfida della re-regulation e tornare ad un minimo di programmazione non significa quindi ostacolare il cammino del progresso ma ricollocarsi in un’area di maggiore responsabilità. Il tema richiede un impegno di ampio respiro, da condurre in modo corale e coordinato, con approccio integrato e sistemico, multi-scalare e multilivello, sia sul piano politico-istituzionale sia sul piano tecnico scientifico.