URI: SABATO 11 FEBBRAIO FESTA DELLA PANIFICAZIONE

TERMINATO IL CORSO DELL’ACCADEMIA DEL LIEVITO MADRE. I PANI REALIZZATI DAI PARTECIPANTI SARANNO CUCINATI NEL FORNO COMUNALE DI SANTA CADRINA.

Si concluderà sabato 11 febbraio il “Corso sulla Panificazione tradizionale con l’impiego del lievito madre” organizzato dalla ProLoco di Uri in collaborazione con il Comune e l’Accademia Sarda del Lievito Madre.

L’ultima attività dei 25 partecipanti al corso iniziato il 16 gennaio con il professor Antonio Farris, presidente dell’Accademia e ideatore del percorso, sarà strutturata come una festa, la festa della panificazione che si svolgeva ogni settimana nelle comunità che si riunivano attorno al forno comunale.

La partecipazione ai cinque incontri è stata costante ed entusiasta, i partecipanti hanno avuto modo di recuperare le radici storiche della panificazione e restituire alla memoria moderna le antiche tecniche di preparazione dell’alimento centrale della cultura sarda.

Appuntamento alle ore 9:30 del mattino con la preparazione della Madre (il lievito necessario alla panificazione) che sarà utilizzata per dar vita ai pani che ogni partecipante dovrà realizzare. I pani verranno successivamente cotti, a fine mattinata, nel forno a legna comunale di Santa Cadrina, valorizzato grazie al lavoro della Pro Loco. Durante il tempo necessario alla lievitazione, la ProLoco ha organizzato una visita guidata all’Antico Mulino della Farina.

Alla festa della panificazione parteciperanno i docenti dell’Accademia Sarda del Lievito Madre, la ProLoco di Uri e la rappresentanza della giunta comunale.

“Il corso sulla panificazione ha permesso di far emergere la ricchezza delle nostre tradizioni. L’uso del forno comunale sarà l’importante passo per riunirci come comunità di fronte alla nostra memoria. Un anticipo di quella che sarà la Sagra 2023!”, annunciano dalla Pro Loco di Uri.




“Riflessioni sul fine vita” all’Università di Sassari

SASSARI. Sono vive più che mai le discussioni sulla morte come “scelta di vita”, al cospetto dei progressi scientifici che consentono di prolungare artificialmente l’esistenza e, con essa, talvolta la sofferenza dei malati, in alcuni casi anche contro la loro stessa volontà. Il tema, spinoso e attualissimo, sarà approfondito venerdì 16 dicembre, alle 16, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, attraverso il convegno dedicato alle “Riflessioni sul fine vita, aspetti etici e giuridici”, che vedrà confrontarsi accademici, esperti di diritto e bioetica.

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Università di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. In Italia –  spiegano gli organizzatori – il tormentato percorso verso una legislazione a tema ha raggiunto la sua prima meta con l’approvazione di una legge del dicembre 2017 sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento.

Appare cruciale l’interrogativo che da sempre divide i sostenitori di una visione etico-cattolica dai propugnatori di una visione laica: corrisponde davvero a tutelare la dignità dell’essere umano, il prolungarne l’esistenza solo dal punto di vista biologico e per mezzo di terapie di alimentazione e idratazione artificiali?

Tra i numerosi aspetti che caratterizzano la questione, uno degli elementi trattati riguarderà lo stato di incapacità della persona di esprimere la propria scelta. Sono due le direzioni possibili: da un lato si può dare prevalenza al principio di precauzione, secondo cui la vita dovrebbe essere sempre e comunque mantenuta, anche artificialmente, con il rischio di cancellare la cifra morale della persona e ridurne il riconoscimento ad una dimensione meramente biologica.

Una seconda via potrebbe essere invece orientata a recuperare la dignità e le potenzialità morali del malato tentando, dove possibile e con tutte le cautele del caso, di ricostruire la volontà della persona divenuta incapace.

A introdurre l’incontro sarà l’avvocato Attilio Pinna, responsabile area giuridica dell’Is.Be, che passerà la parola al Magnifico rettore Gavino Mariotti per i saluti istituzionali. Interverranno quindi Anna Alberti, docente di Istituzioni di Diritto pubblico Uniss; l’avvocato Giovanni Colli, presidente della Camera Penale di Nuoro; Massimo Foglia, docente di Diritto Privato dell’Università di Bergamo; Mario Oppes, docente di Bioetica all’Istituto Superiore di Scienze religiose di Sassari. La conferenza sarà moderata da Giovanni Maria Uda, docente di Diritto Privato all’Università di Sassari.




Sassari, il 24 ottobre la presentazione dello Standard ortografico ufficiale

Dopo mesi di confronti pubblici e incontri a Sassari, Sorso, Porto Torres e Stintino, l’Is.Be presenta la versione definitiva delle regole di scrittura del turritano

SASSARI. Il momento è finalmente arrivato: chi volesse scrivere in sassarese oggi ha a disposizione delle regole precise a cui fare riferimento. Può sembrare ben poca cosa, ma i fruitori di questo vernacolo sono molto più numerosi di quanto si pensi, tra operatori linguistici, poeti, scrittori, cantanti folk e sceneggiatori teatrali.

Lunedì 24 ottobre alle 17, nella Sala conferenze dell’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari (largo infermeria San Pietro), sarà presentata la versione ufficiale definitiva dello Standard ortografico della lingua turritana. È un importante traguardo che arriva dopo mesi di impegno e di confronto con studiosi e cittadini, per un atteso progetto preso in carico dal Comune di Sassari e coordinato dall’Istituto Camillo Bellieni, da oltre trent’anni impegnato in attività di promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda, che durante l’estate ha lavorato assiduamente per perfezionare la bozza presentata nel mese di luglio.

I contenuti dell’iniziativa sono stati portati all’attenzione di tutte le principali comunità interessate dalla parlata alloglotta, grazie a incontri pubblici realizzati a Sassari, Sorso, Porto Torres e Stintino, al fine di rendere noto lo stato di avanzamento dei lavori e di valutare pareri e reazioni della popolazione. Alla discussione hanno partecipato appassionati, uomini di cultura, autori, musicisti e operatori linguistici e del teatro.

L’Is.Be ha raccolto e analizzato suggerimenti, riflessioni e feedback fino al termine ultimo del 30 settembre, per comprenderne il valore ed eventualmente apportare ritocchi e migliorie allo standard già abbozzato.

La versione ortografica definitiva sarà presentata dai relatori Maurizio Virdis, accademico e linguista dell’Università di Cagliari, Mario Marras, docente, autore ed esperto di lingua sassarese, e Riccardo Mura, fonetista ed esperto di gallurese, idioma che unitamente al turritano, nel nord Sardegna, costituisce linguisticamente l’area sardo-corsa.

Alla presenza del dirigente del settore Cultura, Alberto Mura, e dopo i saluti istituzionali della assessora Laura Useri che farà gli onori di casa, a introdurre il lavoro sarà Michele Pinna, direttore scientifico Is.Be, che insieme alla presidente Maria Doloretta Lai ha coordinato la fase operativa e gli specialisti durante tutto il percorso. Il progetto è stato presentato dal Comune di Sassari nell’ambito dell’avviso pubblico inerente l’assegnazione dei “Fondi per promuovere la standardizzazione ortografica del sassarese, del tabarchino e del gallurese” (Legge 22 del 2018), quale beneficiario del contributo erogato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

L’ingresso all’incontro è libero e gratuito. Per informazioni sono disponibili gli uffici del Settore politiche culturali ai numeri 079 279970 – 079 279958 o all’indirizzo email [email protected].




Paola Ruiu, venerdì a Sassari il ricordo di una vita tra appartenenze e diritti

SASSARI. Una giornata di studio per ripensare la biografia di una donna che incrocia momenti significativi della seconda metà del Novecento. Venerdì 6 maggio dalle 9 del mattino, l’Aula Magna dell’Università di Sassari ospiterà il convegno dal titolo “Paola Ruiu, una vita tra appartenenza e diritti”. Interverranno personalità e rappresentanti della società civile, del mondo della scuola, della politica e della cultura.

L’appuntamento, suddiviso in due sessioni, sarà introdotto dai saluti delle massime istituzioni cittadine e regionali rappresentate dal rettore Gavino Mariotti, dal sindaco di Sassari Nanni Campus, dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, e dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois.
Seguirà l’omaggio dei sindaci Roberto Carta e Pasquale Lubinu, rispettivamente primi cittadini di Oschiri e di Ossi, paesi nei quali Paola Ruiu è stata direttrice didattica per anni. Quindi l’intervento dei dirigenti scolastici Patrizia Mercuri e Gianfranco Strinna, che ne hanno conosciuto e apprezzato l’umanissima professionalità.

A introdurre e moderare le attività sarà Vittoria Casu, già direttrice dell’Ufficio di servizio sociale dei minorenni di Sassari del Ministero della Giustizia. Gli interventi della mattina metteranno in luce aspetti di una lunga strada segnata dalla passione per la conoscenza, intesa come convivialità di saperi, orientata dalla fiducia nella forza del dialogo. Il percorso di una infaticabile donna di scuola che nel 2001 e nel 2002 è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi di due diplomi con medaglia d’oro per la sua “carriera superlativa” e come “Benemerita della Scuola, della cultura e dell’arte”.
Del suo coinvolgente impegno di sindacalista parlerà Paola Pinna, già Segretaria della CGIL Scuola.
Giorgio Macciotta, presidente della ‘Casa Museo Gramsci’, traccerà il valore dell’appartenenza tra politica e cultura.
Salvatore Tola, studioso di cultura sarda, si soffermerà sulla “stagione” del Centro Maestri di Ichnusa; lo storico Sandro Ruju, presenterà gli aspetti salienti di una interessante inchiesta condotta la Paola Ruiu a metà degli anni ’70 riguardante le trasformazioni culturali indotte dal lavoro industriale tra gli operai del petrolchimico e tra gli emigrati sardi. Infine la costituzionalista Carla Bassu evidenzierà la vocazione etico-politica di una donna degli anni ’50 nel lungo e contrastato percorso dell’emancipazione femminile.
La seconda sessione prenderà il via alle 15 con la tavola rotonda dedicata all’“Intreccio di diritti tra parole e immaginazione” moderata dall’accademico Alberto Merler, in cui si parlerà della valenza culturale di una didattica aperta al mondo della vita.
Una forma di vita ma anche un esercizio di pensiero, quello di Paola Ruiu (classe 1932, scomparsa nel 2020) libero dal peso delle convenzioni e del pregiudizio, improntato alla buona vita e al servizio della comunità.

Il convegno ha ricevuto il patrocinio dell’Università di Sassari, del Comune di Sassari, del Consiglio regionale della Sardegna, della Provincia di Sassari, dei Comuni di Ossi e Oschiri. Hanno collaborato la Cgil Sassari, l’Istituto Magistrale Margherita di Castelvì, Amnesty International, UDI-Unione Donne in Italia e IC Statale San Donato. L’ingresso è libero ma regolato dalle disposizioni legislative anti Covid. Per informazioni rivolgersi alla segreteria organizzativa Ruiu/Maddalon 3331624170 – 3388069345.




Sennori, venerdì il convegno “Sulle strade del Moscato”: prendono il via le celebrazioni per la DOC

SENNORI. La pioggia prevista per il weekend non ferma le celebrazioni per i 50 anni della DOC Moscato Sorso-Sennori. Con qualche accorgimento e piccole modifiche gli organizzatori stanno predisponendo la programmazione affinché tutto possa andare nel migliore dei modi.

Come da calendario la manifestazione prende il via venerdì 1 aprile, alle 17, al Centro Culturale Antonio Pazzola, con il convegno dal titolo “Sulle strade del Moscato”. Un incontro a tu per tu con esperti e viticoltori, finalizzato a spaziare a trecentosessanta gradi su tutte le tematiche inerenti il prodotto, la coltivazione, la produzione e gli aspetti commerciali, nonché le potenzialità nel panorama nazionale ed internazionale.

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco Nicola Sassu; della vicesindaca Elena Cornalis; la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai; il presidente dell’associazione “Città del Vino”, Angelo Radica e il coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; il presidente regionale “Turismo del Vino Sardegna”, Roberta Porceddu.

L’incontro, moderato dal consigliere delegato all’Agricoltura del Comune di Sennori, Michele Soggia, vedrà intervenire il direttore “Città del Vino”, Paolo Corbini, il docente Luca Mercenaro, Antonella Viglietti in rappresentanza della Camera Di Commercio Sassari, Gian Mario Tosi, presidente della Confraternita del Moscato Sorso Sennori, il docente e ricercatore enogastronomico Mario Sechi e il consigliere regionale Pietro Maieli.

Di forte interesse saranno in particolare le testimonianze dell’utilizzo del vitigno nelle tradizioni popolari, e quindi la storia della Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, un’associazione di appassionati vignaioli e produttori che negli ultimi decenni ha messo in atto una strategia di rilancio.

Immancabili le degustazioni del moscato delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni, in abbinamento con dolci tipici della tradizione realizzati da Gianfranca Dettori. A chiusura del convegno si terrà l’anteprima del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella.

Sabato 2 aprile, alle 10 del mattino in Sala Consiliare, si terrà l’Assemblea regionale Città del Vino, con la partecipazione del presidente Angelo Radica e del direttore Paolo Corbini, e la presidente associazione Turismo del Vino Sardegna, Roberta Porceddu.

In serata tutte le attività saranno trasferite al Centro culturale Pazzola, dove alle 16 sarà svelata la targa celebrativa dell’evento. Il trekking urbano si trasferirà invece nella galleria esterna, e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”, nel rispetto degli appuntamenti e delle prenotazioni.

Saranno coinvolte le voci della comunità attraverso l’apporto narrativo dei produttori, delle associazioni culturali Il Lentischio, Coro Polifonico Città di Sennori e BSL Studio-danza, cittadini e istituzioni.

Il trekking sarà replicato alle 17.15, alle 18 e alle 18.45. Sempre al Centro culturale si assisterà alla prima parte della visione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, a cui è affidata la direzione artistica e la drammaturgia dell’evento.

Se il tempo lo consentirà, l’area assaggi e lo street food saranno allestiti come da programma, e sarà allestito il racconto fotografico di Davide Virdis, con i suoi suggestivi dettagli del moscato e del suo habitat. Fuori percorso, in Casa Sisini, saranno presenti le “Diaproiezioni”, immagini antiche su antichi supporti.

Anche domenica 3 aprile il trekking urbano si trasferirà nella galleria esterna al Centro culturale Pazzola e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”. Gli appuntamenti sono previsti in successione per le 10, le 10.45, le 11.30 e, nel pomeriggio, alle 15 e alle 15.45. La biblioteca resterà aperta come da programma.

La manifestazione è organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turi-smo del Vino Sardegna”.

Per INFO E PRENOTAZIONI sul convegno rivolgersi al numero 338 8526049. Per info e prenotazioni sul percorso narrativo contattare [email protected] o il numero 327 796 4205.




Lunedì a Ploaghe si parla di Alzheimer in Sardegna

PLOAGHE. Il progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene” il 13 dicembre fa tappa a Ploaghe con un evento dedicato alla formazione, alla sensibilizzazione e al coinvolgimento dei territori e delle comunità locali, per approfondire la conoscenza di una tematica tanto importante quanto delicata. L’appuntamento si terrà alle 20.30 negli spazi del Convento dei Cappuccini, in via Pietro Salis.

Tra gli obiettivi ci sono anche l’ampliamento della capacità dei servizi pubblici, nel sostenere o nell’informare il più ampio numero di famiglie possibili che hanno in carico una persona con demenza. L’iniziativa è organizzata da AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuta dalla RAS, in collaborazione con l’Associazione Culturale Music & Movie per il coordinamento organizzativo.

Nel corso della serata sono previsti diversi interventi, tra i quali sono in programma quelli fondamentali del geriatra Antonio Nieddu, della pedagogista Anna Maria Giulia Fozzi e del neurologo e medico di base Alberto Zoccheddu, che in un aperto dialogo con Pina Ballore, presidente di AMAS e moderatrice del convegno, evidenzieranno le criticità presenti nel mondo del decadimento cognitivo.

Come sempre accade con AMAS, un’attenzione particolare sarà rivolta al caregiver, la cui figura sarà approfondita dalla testimonianza della presidente Pina Ballore, “figlia dell’Alzheimer”, come ama definirsi.

A dare il via all’evento di lunedì saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Ploaghe, dove è ubicato il Convento dei Cappuccini. Altri momenti fondamentali saranno l’intervento del consigliere regionale Antonio Piu, la proiezione del video di AMAS “Momenti di Vita”, e del video “Luci Spente” dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi di Sassari. Quindi la presenza della speaker radiofonica Francesca Arca e dell’organettista di Buddusò Graziano Picoi.

Quello di Ploaghe è il terzo appuntamento ideato e promosso da AMAS in merito al progetto “Alzheimer Sardegna: La rete che sostiene – Formazione, Convegni ed Eventi sul tema del decadimento cognitivo”.

L’ingresso è libero previa prenotazione, con l’obbligo di esibire il green pass. Per info e prenotazioni contattare i numeri 3336750996 – 3495386310.




Ammentu, persone scomparse e devianza giovanile: a Sassari esperti a confronto al Palazzo della Provincia

Garofano, Nivoli e Piscitelli

SASSARI. Esperti di altissimo profilo a livello nazionale si incontrano a Sassari per analizzare il fenomeno angoscioso e controverso delle persone scomparse, con uno sguardo rivolto agli aspetti correlati della devianza giovanile e delle tossicodipendenze. Giovedì 14 ottobre alle 16.30, nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia, a confrontarsi sul tema saranno Luciano Garofano, Gianfranco Piscitelli, Alessandra Nivoli e padre Salvatore Morittu, per scandagliare i più sottili risvolti investigativi, forensi e psichiatrici, ma senza trascurare il lato più importante, quello umano.

L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Ammentu e finanziato dalla Fondazione di Sardegna, rappresenta un’ulteriore tappa di avvicinamento sul tema, dopo la tavola rotonda organizzata lo scorso anno in diretta streaming a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. “Questa volta – afferma Mariella Usai, presidente di Ammentu – vogliamo approfondire l’argomento focalizzandoci in particolare sui minori. Il gran numero di giovanissimi che spariscono senza lasciare traccia è una piaga sociale”.

E sarà proprio questo il focus di “Missing – Convegno di approfondimento delle persone scomparse in relazione alla devianza giovanile”, introdotto e moderato dall’avvocato Roberto Vannini del foro di Sassari.

Il noto volto televisivo Luciano Garofano, generale in congedo dell’Arma dei carabinieri e già comandante dei RIS di Parma, nonché presidente nazionale dell’Accademia Italiana di Scienze forensi, avrà il compito di offrire una disamina sullo stato dell’arte per quanto riguarda sistemi e metodologie di ricerca delle persone scomparse. Garofano ha indagato alcuni dei crimini più cruenti degli ultimi vent’anni in Italia, dal massacro di Novi Ligure al caso di Cogne al delitto di Garlasco.

Gli aspetti legali e i rapporti con le famiglie degli scomparsi saranno scandagliati dall’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente dell’associazione Penelope Sardegna odv, Responsabile per la Sardegna dell’istituto nazionale di Scienze criminologiche e psicopatologiche (IISCPF) e vicepresidente dell’associazione antiviolenza Luna e Sole onlus. Il legale approfondirà inoltre la specifica giovanile esaminando alcuni delicati casi di cronaca come il delitto del diciottenne di Macomer Manuel Careddu.

A trattare le analisi, le motivazioni e il profiling vittimologico dei tanti “fantasmi”, soprattutto tra i giovanissimi, che scompaiono improvvisamente, sarà Alessandra Nivoli, docente associata di Psichiatria dell’Università degli studi di Sassari e responsabile dell’Unità di Vittimologia, Traumatologia e Prevenzione della violenza del dipartimento scienze mediche, chirurgiche e sperimentali della clinica psichiatrica dell’università degli studi di Sassari.

A chiudere il cerchio dei relatori sarà l’intervento di padre Salvatore Morittu, fondatore dell’associazione Mondo-X Sardegna, responsabile del centro di accoglienza San Mauro e socio fondatore della Società italiana tossicodipendenze. Il noto francescano si soffermerà sulla sua lunga esperienza a contatto coi giovani e sugli effetti e le conseguenze della scomparsa tra i familiari e gli amici delle vittime. In chiusura è in programma l’intervento dell’avvocato Antonello Spada, presidente dell’Ordine avvocati di Oristano, presidente regionale degli Ordini Forensi della Sardegna. La partecipazione al convegno è libera e gratuita fino ad esaurimento posti, occorre essere muniti di green-pass fino. È prevista una quota di partecipazione per gli avvocati del Foro di Sassari ai fini del rilascio di tre crediti formativi. Per informazioni rivolgersi al numero 3665484595 o contattare l’indirizzo email [email protected].




Is.Be e Coppieters ad Alghero: cinque interventi per una grande lezione di filosofia politica

ALGHERO. Parole vecchie e nuove della politica rimesse in discussione nell’ottica di una decostruzione critica e insieme una ricostruzione di senso, alla luce delle domande e dei nuovi bisogni che nascono dai territori, dalle comunità e da un’Europa in divenire. Il convegno promosso dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari assieme alla Coppieters Foundation di Bruxelles negli spazi all’aperto dell’agriturismo Sa Mandra di Alghero, ha voluto essere un faro di orientamento nella dimensione caotica che questi termini producono nell’immaginario collettivo. Termini come sovranismo, nazione e popolo, messi a confronto con concetti quali comunità, territorio, federalismo e in particolar modo quello di Stato.

Dopo i saluti istituzionali della presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai e del sindaco di Alghero, Mario Conoci, il membro del Bureau della Coppieters Foundation e della Fundacio Nexe, Gonçal Grau, ha affermato che il popolo valenziano e quello sardo sono due comunità che condividono storia, lingua, cultura e stile di vita, ma in particolar modo condividono anche un futuro da popoli sovrani che vogliono costruire un’Europa più giusta e democratica. L’intervento è stato tradotto in Italiano da Joan Adell, direttore dell’Ufficio della Generalitat ad Alghero, e in sardo da Daniela Masia operatrice linguistica Is.Be.

Nel corso della tavola rotonda moderata da Attilio Pinna, dedicata al “Lessico della politica nell’Europa contemporanea”, il direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, ha anzitutto ricordato uno dei primi convegni a tema realizzato a Sassari circa trenta anni fa, subito dopo la caduta del muro di Berlino, e quindi ha evidenziato i cambiamenti che da allora hanno caratterizzato il linguaggio e le idee.  Secondo Pinna è necessario fare un lavoro di decostruzione e allo stesso tempo di ricomposizione all’altezza delle nuove domande poste dalla vita pubblica contemporanea nella nuova Europa. L’auspicio è quello di riconsiderare le storiche categorie di pensiero come strumenti critici aggiornati.

Da sinistra Attilio Pinna, Michele Pinna, Antonello Nasone e Gian Giacomo Vale

Antonello Nasone, dottore di ricerca dell’Uniss e docente della Facoltà Teologica della Sardegna, ha ricordato la figura di Jean-Luc Nancy, filosofo francese recentemente scomparso, il cui merito sta nell’aver riportato la nozione di comunità al centro dell’attenzione, la cosiddetta comunità inoperosa, laddove la genesi dell’individuo moderno sta nel tramonto dell’esperienza comunitaria. È lo stesso individualismo che sta alla base dello Stato moderno, che ha portato tristemente ai grandi conflitti dell’ultimo secolo.

Il concetto di sovranità è stato invece analizzato da Paolo Bellini, ordinario di Filosofia politica dell’Università dell’Insubria. Chi si professa pienamente sovranista – ha affermato il docente – deve fare i conti con la realtà per cui gli unici sistemi politici pienamente sovrani sono al momento gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, mentre tutti gli altri paesi si trovano a subire le politiche decise da queste tre grandi potenze. Tuttavia, se l’Unione Europea riuscisse ad accelerare il percorso di integrazione europeo basandosi su un modello federale – ha specificato – il vecchio continente potrebbe aspirare a rappresentare il quarto pilastro della sovranità a livello globale.

Per comprendere se il federalismo possa rappresentare un sistema etico esportabile o applicabile a un’Europa del futuro, Gian Giacomo Vale, ricercatore di Filosofia politica, ne ha descritto gli elementi e le virtù etiche da un punto di vista ideale. Lo studioso ha proposto l’esempio della Confederazione Svizzera, definendola “uno Stato senza nazione” che, pur essendo il più europeo di tutti per via della sua multiforme natura culturale, paradossalmente non fa parte di questa Europa unita.

L’intervento conclusivo di Omar Chessa, ordinario di Diritto costituzionale dell’Uniss, nel riepilogare le tematiche trattate ha specificato come l’idea di Stato stia progressivamente perdendo il suo significato storico plurisecolare. Tuttavia – ha specificato l’accademico – se Carl Schmitt negli anni Sessanta già teorizzava la fine dell’epoca della Statualità, è anche vero che gli stati non sono venuti meno, e che il grosso problema è quello di capire cosa sia oggi lo Stato, e il senso delle sue competenze e delle sue funzioni alla luce dei cambiamenti in atto a livello globale.

In piedi Paolo Bellini, con Attilio Pinna e Omar Chessa



Is.Be e Coppieters insieme ad Alghero per approfondire “Il lessico della politica nell’Europa contemporanea”

Un precedente convegno organizzato da Is.Be e Coppieters

ALGHERO. Per comprendere la complessità dell’Europa contemporanea è più che mai necessario orientarsi nella foresta di termini che, usati e abusati nel dibattito pubblico, sono spesso presentati in modo fuorviante rispetto al loro reale significato storico. A tale scopo, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari e la Coppieters Foundation di Bruxelles promuovono l’incontro “Il lessico della politica nell’Europa contemporanea” che sabato 4 settembre, alle 9.30, metterà a confronto esperti e specialisti nei suggestivi spazi all’aperto dell’agriturismo Sa Mandra di Alghero (km 1 della Strada Provinciale 44).

Termini come indipendentismo, nazionalismo, federalismo, populismo, “sovranismo” e Stato sono sempre più spesso oggetto di distorsioni concettuali e di critiche ingannevoli, sostengono gli organizzatori: “Tutto questo non crea consapevolezza nelle dinamiche delle Nazioni senza Stato, le cui affermazioni non vengono comprese dalla gente comune. Anche perché i media, nel tentativo di leggere i fenomeni politici del presente tendono a esprimere i concetti in maniera agile e sintetica, talvolta ricalcano i condizionamenti culturali della propria epoca”.

L’obiettivo della conferenza è quello di proporre un quadro più chiaro e completo delle diverse tematiche, operando una risignificazione dei termini in funzione di un “dizionario” capace di aiutare a comprendere meglio la complessità dell’Europa contemporanea. L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e finanziata dal Parlamento Europeo, nella prospettiva di consentire ai relatori di esprimere le proprie opinioni in maniera autonoma.

Il programma. La mattinata di studi, coordinata dall’avvocato Attilio Pinna, prenderà il via con i saluti istituzionali della presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai, del sindaco di Alghero, Mario Conoci, e quindi di Gonçal Grau, membro del Bureau della Coppieters Foundation e della Fundacio Nexe.

A parlare di territorio, comunità, federalismo, sovranismo e Stato, sviscerandone i significati più profondi dal punto di vista etimologico, storico e politico, saranno rispettivamente i relatori Michele Pinna, Antonello Nasone, Giangiacomo Vale, Paolo Bellini e Omar Chessa.

L’evento suggella per la quarta volta in Sardegna la collaborazione tra l’Istituto Bellieni e la Coppieters. Nel 2018 il sodalizio tra i due enti di ricerca aveva permesso di approfondire le idee e i protagonisti dell’indipendentismo europeo, nel 2019 i diritti e le sovranità nell’UE e nel 2020 le tematiche sulle particolarità del nostro continente. La partecipazione è gratuita e aperta al pubblico ma rigorosamente soggetta al rispetto delle norme anti-covid.




Bonorva, sabato il tributo alla memoria dell’illustre studioso Antonio Sanna

BONORVA. Fu il primo docente universitario di Linguistica sarda e, certamente, è stato anche il primo intellettuale nell’isola ad affrontare i problemi delle minoranze linguistiche. A quarant’anni dalla scomparsa, la comunità di Bonorva tributa alla memoria di Antonio Sanna una giornata dedicata alla figura dello studioso e dell’uomo, attraverso le testimonianze di docenti, amici e familiari che con lui condivisero momenti di vita e di lavoro.

Sabato 31 luglio alle 18.30, nella Sala Consiliare Valentino Fozzi, si terrà l’incontro dal titolo “Antonio Sanna. Un bonorvese illustre”, organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari assieme al Comune di Bonorva e in collaborazione con la Proloco.

L’evento prenderà il via con i saluti istituzionali del sindaco Massimo D’Agostino e dell’assessora alla Cultura, Laura Di Settimio, per lasciare spazio alla proiezione di un video omaggio al ricordo di Sanna.

Nel corso dell’incontro, moderato da Lucia Sechi, interverranno Attilio Mastino, già Rettore dell’Università di Sassari, Leopoldo Ortu, già docente di Storia della Sardegna all’Università di Cagliari e collega dell’illustre bonorvese, quindi Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto Camillo Bellieni, e Maurizio Virdis, docente di Linguistica sarda nell’Ateneo cagliaritano, che di Sanna fu allievo e collaboratore.

Altre toccanti testimonianze saranno presentate da Nicoletta Sanna, figlia di Antonio, mentre la chiusura dei lavori e i saluti conclusivi sono affidati a Maria Doloretta Lai, presidente dell’Is.Be, istituzione nata oltre trent’anni fa e da allora sempre impegnata nella tutela e valorizzazione della lingua e della cultura sarda.

Antonio Sanna nacque a Bonorva nel 1918 e, subito dopo la licenza liceale e l’iscrizione alla Facoltà di Lettere si ritrovò a combattere in Africa in piena Seconda guerra mondiale. Ferito e fatto prigioniero dagli inglesi, fu deportato in India per sei anni, ma seppe trasformare lo stato di detenzione in opportunità, interessandosi profondamente di cultura indiana. Al rientro in patria si laureò con una tesi sulla letteratura vedica, per poi vincere il concorso di assistente della cattedra di Filologia romanza, lavorando al fianco di Giandomenico Serra e poi di Alberto Dal Monte.

Nel 1954 la RAS istituì la prima cattedra di linguistica sarda, e lui ne ricevette l’incarico, organizzandone l’insegnamento e i programmi di ricerca. La sua prima preoccupazione fu di dare dignità e individualità scientifica alla nuova disciplina, che non aveva una tradizione in ambito accademico. Negli anni successivi diresse l’Istituto di Filologia moderna.

Primo in Sardegna ad affrontare i problemi delle minoranze linguistiche alla fine degli anni ’60, si occupò del recupero e della valorizzazione del sardo avviando ricerche di sociolinguistica e sperimentazione glottodidattica. Egli volle affrontare i complessi problemi relativi alla disciplina attraverso un esemplare lavoro di carattere didattico, l’“Introduzione agli studi di linguistica sarda”. Notevole fu anche il contributo offerto al rinnovamento linguistico e tematico del “Premio Città di Ozieri”, di cui si occupò per oltre un ventennio. L’evento in sua memoria si terrà nel rispetto delle normative anti-covid.