“Tutti i libri del mondo”, da Alghero il primo Forum sull’editoria regionale

Il 10 dicembre dalla Biblioteca del Mediterraneo l’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine social di ADEI e AES

Interverranno esponenti di primo piano del mondo dell’editoria nazionale e regionale per fare il punto sull’editoria dei territori

 

ALGHERO. Giovedì 10 dicembre 2020, nei locali della Biblioteca del Mediterraneo ad Alghero, a partire dalle 10 sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine social di ADEI e AES il primo Forum sull’editoria regionale “Tutti i libri del mondo”, promosso e organizzato dall’Associazione degli Editori Indipendenti e dall’Associazione Editori Sardi. Programmato originariamente per marzo 2020 e diverse volte rinviato, l’evento di portata nazionale raggiunge finalmente il traguardo della prima edizione.

Il forum si propone di fare il punto e proporre soluzioni per l’Editoria dei territori, che rappresenta il cuore e l’anima della bibliodiversità italiana. Il mondo del libro in Italia – ricco di peculiarità e pluralismo – è animato e sorretto dall’operato incessante di moltissime microimprese sparse per l’intero territorio nazionale, per le sue regionalità ben amalgamate.

«Il nostro Paese deve essere fiero, deve difendere e coltivare questo patrimonio linguistico e culturale che poggia su moltissime competenze e professionalità – dichiara il Presidente di ADEI, Marco Zapparoli –. Ma è un microcosmo sociale e imprenditoriale purtroppo fragile, basato su infrastrutture culturali che agiscono grazie all’attività appassionata di un indotto prezioso, grazie all’apporto decisivo delle comunità dei lettori».

I libri costituiscono la testimonianza più fedele e autentica dei diversi saperi, delle diverse identità culturali, nostro patrimonio fondamentale. Libri che raccontano e rispecchiano i vari paesaggi presenti sulla Terra.

«L’editoria indipendente a carattere locale, come ebbe a dire anche il grande e compianto intellettuale Toti Mannuzzu, è la sua narrazione più autentica – afferma Simonetta Castia, presidente AES e consigliere ADEI – perché svolge, attraverso il contributo offerto dagli autori e grazie alla propria vocazione qualificata e professionale, un’azione fondamentale per la difesa della bibliodiversità».

Quali le ricette e quali gli strumenti per tutelarla? Il forum sarà animato dalla partecipazione, qualificata e numerosa, di importanti rappresentanti delle Istituzioni e di esperti del settore per discutere di comunità del libro, territorio, biblioteche e politiche di lettura. Tra questi Nicola Lagioia, direttore del Salone internazionale del Libro di Torino, che parlerà di “Comunità del libro e territori”; Gianluca Lioni, portavoce del Ministro Franceschini, che si soffermerà sul connubio, ad oggi poco scontato, tra “Futuro ed editoria regionale”.

La sezione della mattina vedrà anche gli interventi di Angelo Piero Cappello (direttore del Centro per il Libro e la lettura) sui “Patti per la Lettura e la loro rilevanza locale, regionale, nazionale”; quindi Massimo Bray (Assessore alla Cultura della Regione Puglia) sul cruciale tema “Lingua, identità e cultura: una strada da percorrere”; Antonella Agnoli (Presidente Fondazione Federiciana), che discorrerà del “ruolo delle biblioteche scolastiche e delle biblioteche di quartiere nella diffusione della cultura locale: ricette e dialoghi sulle politiche di lettura del domani”; e infine dell’antropologo Francesco Bachis (Università di Cagliari, Responsabile comunicazione Siac), che chiuderà il programma con un’interessante approfondimento su “La funzione sociale dell’editoria regionale: uno sguardo dall’antropologia”.

È riservato al pomeriggio il prezioso apporto di sette associazioni regionali di editori e due delegazioni ADEI, che si confronteranno nell’interessante tavola rotonda dal tema “Promozione della lettura ed editoria indipendente. Il modello dei territori”, con la partecipazione di AES, APE-Associazione Pugliese Editori, Èdi.Marca, Associazione Editori del FVG, Editori Veneti, AEA – Associazione Editori Abruzzesi, ESA-Associazione Siciliana Editori, Delegazioni ADEI Piemonte e Campania.

Il forum, che gode del sostegno e patrocinio della Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e si svolge in collaborazione con il festival letterario “Dall’altra parte del mare”, si aprirà con i saluti istituzionali del ministro per i Beni e le attività culturali Dario Franceschini, dell’assessore regionale alla Cultura Andrea Biancareddu, del sindaco di Alghero Mario Conoci, dell’assessore alla Cultura Marco di Gangi e del presidente della Fondazione, Andrea Delogu, del presidente ADEI, Marco Zapparoli, e di Simonetta Castia, presidente AES.

 




CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. OBESITÀ 2.0 – Olbia 7 marzo 2020

C. stampa 07.03.2020




Giovanni Maria Flick a Ghilarza: “Dignità e speranza per i detenuti”

L’ex ministro della Giustizia ha parlato di carcere e Costituzione di fronte a una folta platea in un luogo simbolo come la Torre Aragonese: “La Costituzione? Spesso chi vuole cambiarla non l’ha mai letta”. 

Giovanni Maria Flick

GHILARZA. «Dignità e speranza sono le due colonne d’ercole con le quali deve essere trattato il tema del carcere». Lo ha sostenuto venerdì sera Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, nel corso del convegno a tema “Costituzione e carcere” realizzato per l’International Gramsci Festival, in un luogo altamente simbolico come la Torre Aragonese di Ghilarza, una volta adibita proprio a luogo di detenzione.

L’ex ministro della Giustizia ha parlato con parole semplici e profonde di fronte a un pubblico numeroso (anche in piedi), non facendo mistero dell’amarezza per il clima con il quale si stia trattando in Italia il tema Giustizia.

Nel ricordare i contenuti del film-documentario di Fabio Cavalli, la cui proiezione stasera (14 dicembre) chiuderà l’intera kermesse, Flick ha affermato che, proprio ora che la Corte Costituzionale ha deciso di visitare le carceri entrando dalla porta, la Costituzione sta rischiando di uscirne dalla finestra.

“Chi dice di volerla cambiare, spesso non l’ha nemmeno letta – ha scherzato il giurista. Secondo Flick, si sta rapidamente passando dal principio per cui “la legge non ammette ignoranza”,  a quello per il quale “l’ignoranza non ammette legge”. E la politica in questo ha una grossa responsabilità.

Il tema carcere andrebbe trattato con molto più equilibrio: «Se da un lato anche il peggior delinquente una volta condannato ha diritto di vedere rispettata la propria dignità, dall’altro, se viene meno la speranza di un futuro libero, si passa dalla pena alla tortura».

Più volte è stato citato il terzo comma dell’articolo 27 della Costituzione (le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato), ma è stato anche specificato quanto sia doveroso dare attuazione anche agli articoli  2 e 3, che prevedono pari dignità sociale anche per i detenuti.

Nella visione di Flick il tema carcere presenta tre paradossi. Il primo è quello dell’ergastolo, perché se la pena non finisce si leva la speranza e non si consente la rieducazione. Il secondo riguarda il sovraffollamento, che rende la vita impossibile. Basti pensare che la Corte di Strasburgo ha condannato due volte l’Italia per trattamento inumano dei detenuti.

L’ultimo paradosso è rappresentato dal fatto che – nonostante la pena di morte sia stata abolita anche dai codici militari – in carcere si continui a morire. E si muore talvolta per violenza subita ma molto più spesso per suicidio, sia da parte dei detenuti che del personale.

Nel dirsi soddisfatto per l’elezione di una donna a presidente della Corte Costituzionale, per la prima volta nella storia, il giurista ha elencato tra i vari esempi di non parità sociale gli ebrei, i migranti e le donne, aggiungendo a questi la categoria dei detenuti.

Durante l’incontro, moderato dall’avvocato Antonello Arru, sono intervenuti anche Antonello Spada, presidente dell’Unione Regionale degli ordini forensi della Sardegna, Aldo Luchi, presidente dell’Ordine degli avvocati di Cagliari e Giuseppe Conti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Sassari.

«Credo che nel momento in cui si riapre la casa di Gramsci, una persona che in carcere ha vissuto e ha sofferto, ed è morta non appena è uscita, in nome della libertà e delle proprie idee – ha affermato in conclusione Flick – sia importante riflettere su queste tematiche per capire quanto oggi sia urgente riaprire un dibattito sul carcere, che sembra essere stato abbandonato e dimenticato di fronte alle esigenze della sicurezza».

L’IGF è organizzato dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni e  associazioni.




AOU SASSARI – ad Alghero La Reumatologia tra novità e prospettive

La Reumatologia tra novità e prospettive

Al Quartè Sàyal di Alghero nel fine settimana un congresso con i maggiori esperti del settore.

SASSARI 16 ottobre 2019 – Un congresso che mette assieme i maggiori esperti del settore impegnati in attività clinica e di ricerca che, in maniera multidisciplinare, potranno affrontare i diversi ambiti delle malattie reumatiche. È questo lo spirito dell’incontro in programma il 18 e 19 ottobre al Quartè Sàyal di Alghero, dal titolo “Attualità e prospettive in Reumatologia, aspetti di interesse multidisciplinare”. Il congresso è organizzato dall’unità operativa di Reumatologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, diretta dal professor Giuseppe Passiu, in collaborazione con Across Sardinia.

I lavori, che si apriranno venerdì 18 ottobre alle 14,30, sono suddivisi in cinque sessioni spalmate su due giornate. Le sessioni consentiranno un confronto, tra i reumatologi e gli altri specialisti, sugli aspetti di rilevanza clinica pratica e le più recenti acquisizioni nella diagnosi e terapia di artrite reumatoide, spondiloartriti, lupus eritematoso sistemico. Saranno affrontati, inoltre, temi relativi alle malattie rare dell’osso, alla sclerosi sistemica e alle miopatie infiammatorie primitive. A questi temi si aggiungerà quindi quello relativo alle vasculiti e uveiti e, infine, sarà possibile fare un focus sulle malattie reumatiche e il sistema cardiovascolare.

Temi di grande attualità che mettono in luce il fatto che, come sottolineano gli organizzatori, «la reumatologia abbia vissuto negli ultimi anni un periodo di formidabile evoluzione grazie alle importanti acquisizioni offerte dalla ricerca scientifica sia dal punto di visto della comprensione delle basi genetiche, cui hanno contribuito in maniera significativa anche i ricercatori della sardi, sia dei meccanismi fisiopatologici di malattia. La migliore conoscenza della patogenesi ha permesso lo sviluppo e l’introduzione nella pratica clinica di farmaci biotecnologici e “small molecules” che hanno rivoluzionato l’approccio terapeutico alle malattie reumatiche e migliorato sensibilmente la qualità di vita dei malati».

L’appuntamento algherese, che ha ricevuto il patrocinio dell’Aou di Sassari, è stato accreditato all’Agenas con sette crediti formativi e sarà aperto a specialisti in Cardiologia, Dermatologia e Venerologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina Interna, Nefrologia, Reumatologia, Oftalmologia, Ortopedia e Traumatologia, medici di medicina generale.




“Il sacro, la memoria il tempo”: convegno Is.Be sabato a Sassari

Il 7 settembre al Villino Ricci filosofi, teologi, antropologi e operatori culturali si confronteranno sui valori della società contemporanea. Tra i relatori il vescovo di Ozieri monsignor Corrado Melis

Michele Pinna – direttore scient. Is.Be

SASSARI. Sono diversi i fenomeni della contemporaneità che disorientano l’uomo, a partire dai consumi indiscriminati, all’individualismo e le tendenze al “nuovismo”, inducendolo a cercare appagamenti in nuovi spazi di felicità illusori. “Il sacro, la memoria e il tempo” non sono soltanto le coordinate e i valori da contrapporre a questo smarrimento, ma anche il titolo del convegno che sabato 7 settembre alle 9.30, nella Sala Convegni del Villino Ricci di Sassari, metterà a confronto studiosi, teologi, antropologi e operatori culturali. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività promosse dall’Istituto Camillo Bellieni in occasione del trentennale dalla nascita.

Saranno presenti figure di primo piano della ricerca scientifica e filosofica di diversa provenienza e orientamento culturale, quindi operatori impegnati a vario titolo nel territorio, uomini di scuola e di Chiesa, nel tentativo di mettere sul tavolo della discussione elementi utili non solo al pubblico specialistico, ma all’uomo della strada, anche a quello più distratto o disorientato.

Mons. Corrado Melis

Tra i relatori interverranno Franca Deriu (Miur – Università di Sassari) con la relazione “Il tempo e la memoria in neuroscienze”, Daniela Masia Urgu (Acli Oristano) con “Il tempo liberato: la relazione tra tempo individuale e tempo collettivo nella contemporaneità”. Quindi monsignor Corrado Melis, vescovo di Ozieri, che presenterà la relazione dal titolo “Il sacro è l’inutile che ci rende più umani”.

Subito dopo Michele Pinna (MIUR Liceo scientifico Spano di Sassari) che parlerà della “Sacralità del vivere e del morire. La memoria e il tempo ne ‘Il giorno del giudizio’ di Salvatore Satta”, quindi Gaspare Mura (Pontificia Università Urbaniana) con “L’ambiguo ritorno del sacro. Le radici nella cultura postmoderna” e infine Roberto Puzzu (ex dirigente scolastico Liceo artistico statale di Sassari) con “Arte, evento, creazione 2019. Il sacro, la memoria, il tempo nel parco di Molineddu”.

«I temi presi in esame sono quelli entro i quali l’uomo storicamente ha strutturato la propria esistenza – ha spiegato Michele Pinna – ma che oggi, in un momento in cui prevalgono rumori, voci e suoni anche sconosciuti che si accavallano disordinatamente e fuori dalle regole conosciute, oltre a creare frastuono e a disturbare la sensibilità dell’uomo producono paura e disorientamento. Confrontarci su queste tematiche –

ha proseguito il direttore scientifico del Bellieni – serve anche a mettere il dito sui nervi scoperti di una società e di una umanità indifese e oltremodo preoccupate per il proprio futuro».




COMUNICATO STAMPA DEL 19 GIUGNO 2019 – 2° Convegno Regionale della Polizia Locale – Sassari 20/21 giugno 2019

2° Convegno Regionale della Polizia Locale

Sassari 20/21 giugno 2019 – Sala Convegni Promocamera

Giovedì 20 e venerdì 21 si svolgerà a Sassari, presso la sala conferenze della Promocamera in via Predda Niedda, il 2° Convegno Regionale di Polizia Locale organizzato dal comando di Polizia Locale di Sassari insieme alla società Maggioli, quest’ultima specializzata nella formazione degli operatori di Polizia Locale.

Il convegno è di altissimo spessore, parteciperanno oltre 180 operatori di polizia provenienti da tutta la Sardegna.

Questo il programma delle giornate:

Giovedì 20 – sessione mattina

IL DECRETO SICUREZZA

Nuove norme in materia di circolazione stradale, sicurezza urbana, immigrazione e polizia locale.

La mini-riforma del Codice della strada (normativa, prassi, procedure operative):

Massimo Ancillotti, Vice Comandante Roma Capitale

Giovedì 20 – sessione pomeriggio

La Direttiva 20/11 del Ministro dell’Interno in tema di spaccio di sostanze stupefacenti Ruolo della Polizia Locale – Inquadramento normativo e proiezione operative dei servizi di prevenzione e contrasto

Dimostrazione operativa dell’unità cinofila della Polizia Locale

Luca Zenobio, Ufficiale Polizia Locale di Milano

Venerdì 21 – sessione mattina

TECNICHE E TATTICHE OPERATIVE

Procedure e protocolli operativi per la gestione di soggetti armati. La comunicazione operativa efficace e l’analisi tattica della De Escalation.

Focus sugli strumenti di autotutela e Dpi per le Polizie Locali: Spray OC-Bastone estensibile PRG580 – Scudo Tso – Gap – Le novità sulla sperimentazione dei Taser.

Procedure e protocolli operativi per le attività di controllo e di ispezione personale e veicolare nei posti di sicurezza e negli accessi in aree sensibili

in materia di antiterrorismo.

Simulazioni in esterna con veicoli di servizio

A cura del Dott.:

Cristiano Curti Giardina, Presidente della IPTS,




Scienze veterinarie: congresso nazionale a Olbia

OLBIA. Dal 19 al 22 giugno al Geovillage Resort di Olbia, si svolgerà il 73° congresso della S.I.S.Vet. (Società Italiana delle Scienze Veterinarie), federazione che comprende e abbraccia tutte le discipline e specialità della Medicina Veterinaria (SIRA, AIPVet, ARNA, RNIV, ANIV, SoFiVet, AIVPI, SICV,SIFVET, SICLIMVET, SOIPA, AMV). Anche il Dipartimento di Medicina veterinaria dell’Università di Sassari fa parte del comitato organizzatore. Il programma http://www.sisvet.it/eventi/2019/doc/prog19.pdf comincia alle 14.30.

Nella storia della società, è la seconda volta che la Sardegna ha il privilegio di ospitare questo consesso (il primo congresso si svolse ad Alghero nel 1982).  Si prevede la partecipazione di oltre 500 ricercatori e studiosi delle scienze veterinarie, provenienti dalle principali Università e Centri di ricerca in Italia e nel mondo.

Durante lo svolgimento dei lavori si favorirà lo scambio di opinioni fra le diverse scuole di ricerca e verranno suggerite nuove strategie nel campo delle diverse discipline della Medicina Veterinaria, con particolare riferimento alla Sanità Pubblica nello sviluppo del concetto di One World, One Health. Le giornate di lavoro si articoleranno in sessioni dedicate alle diverse tematiche coordinate dai Comitati Scientifici delle Società di settore. Sono previsti anche Workshop e Seminari trasversali di interesse comune tra le diverse discipline. Il programma è consultabile sul sito internet della società.

Il comitato organizzatore locale è costituito dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna, dai Servizi Veterinari di ATS Sardegna, dai Presidenti degli Ordini dei Medici Veterinari della Sardegna e del Circolo Veterinario Sardo. La Cerimonia di inaugurazione si terrà il 20 giugno alle 11.00.

Più informazioni sul sito web dedicato: http://www.sisvet.it/eventi/2019/congrsis19.aspx




14 giugno – Tumbarino (Asinara) I resti dei campi di prigionia della I Guerra mondiale

Venerdì 14 giugno alle 10.00, a Tumbarino (Asinara) il professor Marco Milanese, direttore del Dipartimento di Storia dell’Ateneo di Sassari, illustrerà i risultati della II Summer school “Conflict Archaeology. War Prison Landscapes” (3-14 giugno).

La presenza sull’Isola dell’Asinara del più esteso campo di prigionia della prima guerra mondiale e la possibilità di sviluppare in questi luoghi studi e osservazioni sistematiche di taglio archeologico, anche in relazione alle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale, ha fatto maturare l’idea di una Summer School di taglio interdisciplinare e altamente sperimentale, con la direzione scientifica del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Ente Parco dell’Asinara e in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Sassari e Nuoro.
La I Summer School “Conflict Archaeology – War Prison Landscapes” (Asinara, settembre 2018) rientra nell’ambito del più ampio progetto “Antologia dei Dannati dell’Asinara”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Informazioni:
https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/i-resti-dei-campi-di-prigionia-della-i-guerra-mondiale-sullisola-dellasinara



Corso di formazione “Progettare e realizzare la sicurezza urbana”

ALGHERO. Sono aperte le iscrizioni al Corso di formazione e aggiornamento dal titolo: “Progettare e realizzare la sicurezza urbana”, che si terrà ad Alghero (SS), presso il Centro artitistico-culturale “Il Chiostro”, il 6, 7 e 8 giugno, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo di Sassari con il patrocinio del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana (FISU), del Comune di Alghero e della Fondazione Alghero.

L’iniziativa è rivolta ai corpi di polizia municipale e locale, alle forze dell’ordine, alle forze armate, ai sindaci, ai segretari comunali, agli assessori, ai sindacati, agli iscritti all’ordine degli avvocati e dei magistrati, ai rappresentanti delle organizzazioni non governative, ai dirigenti e ai funzionari degli enti locali che si occupano per competenza di sicurezza urbana, immigrazione, pianificazione urbanistica e territoriale, e più in generale agli studenti universitari e ai liberi professionisti interessati ad approfondire questa tematica a livello locale, regionale, e nazionale.

Le lezioni del corso, a cura di esperti accademici e professionisti di riconosciuto livello nazionale e internazionale, forniranno ai partecipanti un quadro complessivo del mutato contesto delle politiche integrate di sicurezza, con particolare riguardo alla scelta di strumenti inclusivi e innovativi in grado di regolamentare i fenomeni di disordine urbano; alla valutazione di impatto della politica dei patti per la sicurezza e alla riduzione della criminalità; al controllo amministrativo del territorio attraverso i regolamenti di polizia urbana; alla gestione della sicurezza in aree ad alta densità turistica; all’esperienza di coordinamento interforze e all’attività di polizia amministrativa e giudiziaria; alla progettazione, gestione e valutazione dei progetti di videosorveglianza. L’obiettivo finale è quello di fornire ai partecipanti – che lavoreranno in aula su casi concreti, analisi e simulazioni – una “cassetta degli attrezzi” orientata alle migliori pratiche e alla soluzione dei problemi, utile per operare in contesti professionali specifici e differenziati nell’ambito delle politiche integrate di sicurezza, sia a livello locale e regionale, che nazionale.

Ulteriori informazioni, compresi i contatti della segreteria organizzativa e la scheda di iscrizione, sono pubblicati a questo link: https://giuriss.uniss.it/it/novita/progettare-e-realizzare-la-sicurezza-urbana




AOU SASSARI – Ad Alghero esperti a confronto sulle patologie del fegato

Ad Alghero esperti a confronto sulle patologie del fegato

Al Quartè Sayal, il 24 e 25 maggio, la settima edizione del convegno “Hot topics in epatogastroenterologia”. Prevista una sessione di aggiornamento in endoscopia digestiva

Sassari 21 maggio 2019 – Rappresenta un appuntamento fisso per l’aggiornamento di internisti, gastroenterologici, infettivologi e chirurghi in Sardegna. È il convegno “Hot topics in epatogastroenterologia” che quest’anno segna il traguardo della settima edizione. Due le giornate previste al Quartè Sayal di Alghero, il 24 e 25 maggio.

L’evento sarà diviso in quattro sessioni, due per giornata, che saranno dedicate alla steatosi epatica non alcolica, alla terapia, quindi all’endoscopia digestiva e alla patologia pancreatica per chiudersi con un up-grade in endoscopia digestiva. L’appuntamento è organizzato dalle strutture complesse di Medicina interna e di Gastroenterologia dell’Aou di Sassari, dirette da Franco Bandiera e Luigi Cugia.

La prima giornata, a partire dalle ore 14, vedrà gli esperti concentrati sulla steatosi alcolica e non alcolica. Si tratta di una patologia che coinvolge il fegato in corso di sindrome metabolica ed è considerata ormai l’epidemia del terzo millennio.

Secondo i dati disponibili dagli esperti, la steatosi colpisce il 25 per cento della popolazione generale, soprattutto affetta da  sovrappeso e diabete, e non risparmia la fascia pediatrica. Nel 2-3 per cento dei casi può assumere un andamento evolutivo che sfocia in una severa insufficienza epatica.

In tutto il mondo molti ricercatori sono impegnati per definire meglio l’epidemiologia, la fisiopatologia, identificare test diagnostici non invasivi e nuove terapie. Un corretto stile di vita, soprattutto per quanto riguarda dieta ed esercizio fisico, costituisce il cardine del trattamento.

Al Quartè Sayal esperti di livello nazionale presenteranno ai partecipanti i risultati più recenti della ricerca scientifica su questa frequentissima malattia del fegato.

La seconda giornata sarà dedicata all’endoscopia digestiva, alla patologia pancreatica e si aprirà con una lettura magistrale sul trattamento endoscopico dell’obesità. Saranno affrontati quindi i temi relativi al ruolo dell’endoscopia digestiva nelle complicanze delle pancreatiti acute, nell’epidemia delle formazioni cistiche del pancreas e nel trattamento degli itteri ostruttivi.

Chiuderà la giornata la sessione dedicata l’aggiornamento in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, durante la quale sarà presentata una lettura magistrale sull’efficacia e la sicurezza dei farmai biologici nell’era dei biosimilari, si parlerà dei moderni
trattamenti endoscopici delle patologie funzionali dell’esofago (Acalasia) e del ruolo della video-capsula nei sanguinamenti intestinali.

Programma Def 24 25 Maggio Epato Gastro