Il Miracolo tra Pietra e Mare: I Segreti della Costa Smeralda nei Ricordi di Antonello Verona.

Porto Cervo Luglio 2026Intervista a cura di Fausto Farinelli.

foto credit: Emanuele Perrone

Arrivo a Villa Anna alle 18 in punto. Ad accogliermi fuori, nel patio, è Antonello Verona, uno dei pilastri storici della Costa Smeralda. Lui l’ha vista nascere, ancor prima sulla carta e poi nella realtà delle strade, delle costruzioni, della polvere. Oggi è l’occasione per una reunion insieme ad altri amici dopo la presentazione del libro Costa Smeralda – Il Sogno di un Principe avvenuta a Cagliari il 16 maggio. Lì, Antonello e la sua compagna Elena ci avevano invitato a cena proprio a casa loro, sulla collina di Pantogia a Porto Cervo. Seduti nella splendida veranda, con un’altrettanto splendida e a dir poco commovente vista sul golfo, Antonello si mette comodo, mi guarda con il suo sorriso magnetico e cominciamo a navigare nei ricordi…

Antonello, chiuda gli occhi e torniamo indietro. Da dove inizia esattamente la sua avventura e quella della Costa Smeralda?

Antonello Verona: “Inizia tutto al Jolly di Olbia, nel 1960. Lì passavano tutti i pionieri, da Jacques a Savin Couëlle . La strada panoramica non esisteva ancora, l’avrebbero aperta solo nel ’65. Per arrivare verso la zona del Cala di Volpe si passava via Palau-Arzachena, poi si prendeva una strada bianca dalle parti di Demuro e si proseguiva su una mulattiera fino ad Abbiadori. Liscia di Vacca non era nemmeno collegata. Pensi che quando aprimmo il Cala di Volpe, d’estate uscivamo fuori ad aspettare che arrivasse qualche cliente, perché non passava nessuno!

Ma la vera magia succedeva dal notaio Altea. L’Aga Khan adottò una strategia d’acquisto ‘all’ingrosso’. I proprietari terrieri erano tutti parenti, famiglie storiche locali come gli Orecchioni o gli Azara. C’erano file indiane di 15-20 persone per firmare gli atti rigorosamente a mano. L’emissario diceva chiaramente: ‘O vendete tutti, o non compriamo niente’. Se un parente non voleva vendere, andavano a convincere i cugini pur di chiudere l’affare.”

In quel Jolly di Olbia lei incontra per la prima volta il Principe Aga Khan. Che impressione le fece?

Antonello Verona: “Me lo ricordo benissimo. Era al bar con Andrè Ardoin. Entrò questo ragazzo bellissimo, avremo avuto più o meno la stessa età, io 22 e lui forse 25. Stavano parlando, mi guardarono e mi chiesero: ‘Lei lo sa che stiamo aprendo il Cala di Volpe? Viene a lavorare con noi?’. Dissi di sì all’istante. C’era un’atmosfera incredibile. La principessa Ira von Fürstenberg faceva da sponda tra il Cala di Volpe e Porto Rotondo, tenendo le fila della mondanità. Il Principe spesso parcheggiava all’hotel le sue giovanissime fidanzate, come una bellissima ragazza di nome Anuska, per poi tornare a prenderle a fine giornata.

E poi c’era il mare. Molte serate al Cala di Volpe arrivavano in barca i Conti Donà delle Rose, Luigino e Nicolò, per fare festa. Ricordo un aneddoto del primo o secondo anno, quando c’era la gestione francese Le Luche: mi chiesero se sapevo guidare il motoscafo Riva. Li portai via mare a Porto Cervo, facendo tutto il giro largo da Mortorio per paura delle secche. All’epoca non c’era quasi nessuno, trovammo ad accoglierci solo il grande architetto Gigi Vietti, sua moglie e il loro cagnolino che si chiamava Spazzola.”

Oggi si parla della nascita della Costa Smeralda come di un “miracolo”. Qual è stato il segreto di questa esplosione turistica e finanziaria?

Antonello Verona: “Il segreto è stato il carisma del Principe: era una calamita. Arrivarono investitori con disponibilità immense, come il gruppo belga dei Pobięski (che comprarono a Liscia di Vacca dopo aver venduto le miniere di diamanti nel Congo), o i Guinness. Succedevano cose surreali. La famiglia Mentasti, ad esempio, comprò l’isola di Mortorio e l’isola di Soffi. Un giorno la moglie Mariella scese col gommone. Arrivò la Guardia Costiera per cacciarli e lei protestò: ‘Ma il Mortorio è mio, l’ho comprato io, sono Mentasti!’, ma la guardia fu irremovibile. E poi c’erano le feste folli a Poltu Quatu, prima che facessero saltare un monolite enorme in mezzo alla baia: una sera il conte Acquarone diede una festa in barca a fiumi di champagne. Un cameriere che portava scatole di caviale scivolò sulla passerella e cadde. Il giorno dopo dovettero recuperare le latte dal fondale marino!

L’impatto fu tale che la Sardegna intera veniva su con noi. All’estero la gente chiedeva: ‘Dov’è la Sardegna?’ e rispondevano: ‘Dove c’è la Costa Smeralda!’. Eppure, noi che vivevamo lì ogni giorno vedevamo un contrasto meraviglioso: la baia era bellissima, e capitava di vedere le vacche che passeggiavano tranquille sulla sabbia bianca della spiaggia di Liscia Ruja. Ma oltre ai soldi, il vero colpo di genio dell’Aga Khan fu il Consorzio. Un organo di controllo pazzesco che vincolava i proprietari e tutelava il paesaggio. Era un modello così perfetto che anni dopo, per il progetto del Bagaglino, ne copiammo lo statuto pari pari.”

Non solo lusso, ma anche radici. Dopo un passaggio all’Hotel Cervo, lei è stato l’ideatore de “La Fattoria”, un luogo che è entrato nel mito.

Antonello Verona: “Sì, dopo quattro anni passati all’Hotel Cervo, ne parlai con il maitre Sergio Grassi, di Parma. C’erano solo alberghi di lusso, mancava un ristorante sardo autentico. Creammo La Fattoria. C’era un camino lungo sei metri dove arrostivamo porcetti e agnelli a vista, un’idea ripresa decenni prima che lo facessero locali come Zuma. Servivamo la carne sui piatti di sughero, un’invenzione tutta nostra. In cucina c’era zia Peppina che preparava ravioli, pane frattau e tantissima zuppa cuata con il formaggio filante locale. Si lavorava a ritmi folli: facevamo 700 o 800 coperti al giorno, tra pranzo e cena. Arrivavano i pullman di turisti e si pagavano circa 30.000 lire per mangiare a crepapelle. Ma la vera mascotte era il nostro asinello: di solito stava fuori a mangiare gli scarti del pinzimonio, ma a volte saliva i gradini, entrava in sala e si metteva a mangiare la verdura direttamente dai tavoli. Finimmo persino in una fotografia sulla rivista americana Life!”

Lei ha plasmato anche la vita notturna tracciando letteralmente le strade del Sottovento e del Sopravento. Come andarono le cose?

Antonello Verona: “Comprai il terreno del Sottovento da zio Pasquale Orecchioni; era una vecchia cava di pietre che era servita per fare le strade della Gallura. Il progetto iniziale dell’architetto Busiri Vici prevedeva un albergo, ma mancava un po’ di cassa, così con il costruttore Giancarlo decidemmo di trasformarlo in appartamenti. Sotto aggiungemmo i campi da tennis e un locale. Non sapevo come chiamarlo. Passò l’allora parroco, Don Fresi, che rientrava da un locale di Porto Rotondo chiamato Sottocoperta. Mi guardò e disse: ‘Antonello, perché non lo chiama Sottovento? In fondo è riparato dal vento’. Lo presi al volo. Tutta la viabilità contorta di quella zona l’ho studiata io, bloccando le strade.

E il Sopravento? È nato essenzialmente per problemi di spazio, personale e parcheggio! Al Sottovento c’era troppa gente, dovevo mandare via i clienti in continuazione. All’inizio avevo pensato di chiamarlo ‘Blue Jeans’, ma alla fine rimase Sopravento.”

Fino ad arrivare ai fasti di Villa Harmony e agli eccessi degli ultimi decenni…

Antonello Verona: “Esatto, a Villa Harmony facemmo una grande spa che gestivo assieme a Elena. Lì ospitammo una festa pazzesca voluta da un magnate russo, spese ‘no limits’. Portarono il corpo di ballo del Lido di Parigi e ingaggiarono Zucchero per cantare davanti a sole 80 persone. Ricordo Zucchero che, scendendo, mi strinse la mano e disse: ‘Ma chi sono questi che mi pagano per cantare per 80 persone? Vabbè, a me non me ne frega niente, io canto’. La vera follia fu il giorno dopo: spostammo la stessa festa sulla spiaggia di Liscia Ruja senza Zucchero, ma con cantanti e DJ. Prendemmo tre camion per trasferire lì tutto il ristorante, portammo i gruppi elettrogeni, sistemammo la sabbia e mettemmo cuscini per terra con un buffet enorme ad aspettare i russi che arrivavano dal mare coi gommoni. Un lavoraccio, ma pagarono benissimo.”

Antonello, ripensando a quei giorni febbrili, c’è un ricordo dolce o un’emozione amara che le stringe ancora il cuore?

Antonello Verona: “Parto dal ricordo più bello. Per il Principe ho sempre avuto una devozione assoluta. I primi tempi gli servivo io la colazione. Abitava nella zona residenziale del Cala di Volpe e io gliela portavo direttamente a letto. Mi conosceva benissimo, era una familiarità bellissima, mi salutava e io mi sentivo onorato, avrei voluto fargli da maggiordomo.

Il ricordo più amaro è legato proprio alla fine di quell’epoca. C’era un progetto enorme di sviluppo, il ‘Masterplan’, che come ricordavano anche l’ex Sindaco Piero Filigheddu e l’architetto Satta, venne bloccato dalla burocrazia per 25 anni. Quella fu la fine. L’Aga Khan si smontò. Il nostro ultimo incontro avvenne fuori dal Sottovento, dopo una festa dello Yachting Club. Arrivò su un Maggiolino bianco, accompagnato dalla signorina Maffei che guidava. C’era ressa all’ingresso, lui entrò a salutare e uscì quasi subito. Gli andai incontro: ‘Principe, buonasera, come sta?’. Lui mi guardò, forse già consapevole che non c’era più nulla da fare, e mi rispose con una frase che non dimenticherò mai: ‘Bene Antonello… però a me i sardi non mi vogliono bene’.

È un peccato. Abbiamo perso un’occasione tutti. E la cosa che mi dispiace di più è che lui aveva scelto il suo angolo di paradiso, la Spiaggia del Principe, per fare il suo quartier generale, la sua casa. Non gli hanno permesso di costruirci nemmeno un garage. Ecco, quello rimane il più grande peccato di questa straordinaria avventura.”

La cena è pronta, mentre ripongo i microfoni nella valigetta penso alle tante interviste fatte per raccontare Costa smeralda®, e come sempre mi avvolge la solita domanda: Ma perchè siamo diventati all’improvviso così ciechi e sordi da non riuscire più a vedere quello che sarebbe accaduto se il progetto del Principe si fosse realizzato? Cosa sarebbe oggi l’intera Sardegna? Cosa saremmo noi, oggi?




EVENTI COSTA SMERALDA 2026: CULTURA, MUSICA E TRADIZIONI

DA LUGLIO A OTTOBRE

Prosegue fino a ottobre il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda: concerti, Porto Cervo Libri, appuntamenti per le famiglie e iniziative dedicate all’arte, alle tradizioni della Sardegna e alla valorizzazione del territorio

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Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Cultura, musica, letteratura, arte e tradizioni della Sardegna animano il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda, già iniziato nel mese di luglio e destinato a proseguire fino a ottobre. Un ricco programma di appuntamenti rivolto a consorziati, residenti e visitatori, ospitato in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio: dalla Piazza Karim Aga Khan IValla Spiaggetta Sottopiazza, dalla Passeggiata di Porto Cervo alla Chiesa Stella Maris, fino alle spiagge di Capriccioli e Cala del Faro, a Liscia di Vacca e ad Abbiadori.

La stagione degli eventi si è aperta ad aprile con il prestigioso Premio Costa Smeralda, uno degli appuntamenti culturali più autorevoli e rappresentativi della destinazione.

Il programma propone un’offerta ampia e articolata, pensata per coinvolgere pubblici diversi: incontri con autori e personalità del panorama culturale e giornalistico, concerti, spettacoli per bambini e famiglie, iniziative dedicate all’arte e appuntamenti che raccontano l’identità, la storia e le tradizioni dell’isola.

Tra i momenti più attesi figurano i concerti di Spagna, Francesco Demuro, Nina Zilli e Tiromancino Trio, il DJ set con Rocco Hunt e Fred De Palma, gli appuntamenti musicali immersi nella natura, la rassegna letteraria Porto Cervo Libri, i Concerti di Musica Classica e la nuova edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda e Longevity Fest, il progetto che pone al centro il tema della longevità e il ruolo della Sardegna come una delle Blue Zone più studiate al mondo.

Un calendario capace di coniugare intrattenimento, cultura, tradizioni e approfondimento, che conferma la vocazione della Costa Smeralda a essere non soltanto una destinazione turistica conosciuta e apprezzata a livello internazionale, ma anche un luogo di incontro, confronto culturale e valorizzazione delle eccellenze e del patrimonio locale.

Dichiara Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda: “La Costa Smeralda è riconosciuta nel mondo per la bellezza dei suoi paesaggi e la qualità dell’accoglienza, ma desideriamo che sia sempre più anche luogo di incontro, dialogo e produzione culturale: dai concerti agli appuntamenti letterari, dalle iniziative dedicate alle famiglie ai progetti sulla longevità e sulla musica classica, ogni evento è pensato per generare valore per residenti, consorziati e visitatori e per rafforzare il legame tra il territorio e la sua comunità.

Promuovere la cultura significa investire nel futuro della destinazione, contribuendo a valorizzarne l’identità e a renderla sempre più viva e attrattiva. È questa la visione che guida l’impegno del Consorzio e che intendiamo perseguire attraverso un’offerta sempre più qualificata e capace di interpretare l’evoluzione della Costa Smeralda nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni.”

Porto Cervo Libri

La stagione si è aperta il 3 luglio con il consorziato Paolo Curto, protagonista dell’incontro dedicato ai suoi libri L’ultima vita, pubblicato da Paolo Sorba Editore, e Le mie sette vite, edito da Castelvecchi. A dialogare con l’autore, nella cornice della Spiaggetta Sottopiazza, è stata Laura Savio.

Il 6 luglio è stata la volta della giornalista e scrittrice Antonella Boralevi, che ha presentato il suo ultimo romanzo L’amore può succedere, pubblicato da Baldini+Castoldi, in dialogo con Giorgio Fresu.

Il 29 luglio il fotografo dei personaggi più noti della Costa Smeralda Riccardo Frezza presenterà Storia di un mercante di immagini, edito da Nemapress, ripercorrendo attraverso immagini e ricordi personaggi, luoghi e momenti legati alla storia della destinazione. Modererà l’incontro Giovanni Corbia.

Il 6 agosto il giornalista sportivo Amedeo Goria e la giornalista de Il Tempo Maria Monsè presenteranno I 50 sono i nuovi 30, pubblicato da PAV Edizioni. A moderare sarà Fulvio Giuliani.

Il 16 agosto l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi e Ingrid Muccitelli, conduttrice di UnoMattina su Rai 1, presenteranno Promemoria. Un viaggio nella modernità, da Internet all’IA, e molto altro, edito da Class Editori. L’incontro sarà moderato da Pamela D’Amico di Rai Radio.

Il 19 agosto arriverà a Porto Cervo Zahi Hawass, tra gli egittologi più conosciuti al mondo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’antico Egitto attraverso il volume L’uomo con il cappello, pubblicato da FAS Editore. Modererà l’incontro l’interprete e archeologa Stefania Sofra.

Spazio anche al giornalismo d’inchiesta con Lirio Abbate, che il 21 agosto, a Cala del Faro, presenterà I diari del boss, pubblicato da Rizzoli, in dialogo con il giornalista Giuseppe Scarpa. L’incontro sarà moderato da Davide Mosca.

Chiuderà la rassegna, il 26 agosto, la consorziata e giornalista del Quotidiano Nazionale Claudia Marin, autrice de Il futuro che eravamo. A dialogare con lei sarà Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna.

La musica tra mare e natura

La musica sarà protagonista dell’estate smeraldina con appuntamenti capaci di unire interpreti di richiamo e scenari naturali di particolare suggestione.

Il 19 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVospiterà il concerto di Spagna, artista che ha segnato la storia della musica pop italiana e internazionale.

Il 22 luglio tornerà il Concerto all’Alba sulla spiaggia di Capriccioli, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate, durante il quale la musica accompagnerà il sorgere del sole in uno degli scenari più conosciuti della Costa Smeralda.

Il 24 luglio, alla Spiaggetta Sottopiazza, si terrà il concerto letterario di Veronica Demuro e Franco Demontis, che unirà musica, lettura recitata de La festa maledetta e una sfilata di abiti di alta moda.

Il 31 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVaccoglierà il tenore Francesco Demuro, protagonista di una serata dedicata alla grande tradizione lirica.

Il 3 agosto, a Liscia di Vacca, si rinnoverà l’appuntamento con il Concerto alla Luna, nel quale musica e paesaggio si incontreranno in un’atmosfera particolarmente evocativa.

Il 10 agosto sarà la volta di Nina Zilli, una delle interpreti più originali e apprezzate del panorama musicale italiano contemporaneo, che si esibirà nella Piazza Karim Aga Khan IVdi Porto Cervo.

Il 13 agosto Cala del Faro farà da cornice al Concerto al Tramonto, un appuntamento pensato per accompagnare con la musica uno dei momenti più affascinanti della giornata.

Il 21 agosto la Chiesa Stella Maris di Porto Cervo ospiterà il Concerto d’organo del maestro Stefano Melis Sechi, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum insieme alla Parrocchia Stella Maris. Un appuntamento che unirà il fascino della musica d’organo alla particolare atmosfera di uno dei luoghi simbolo di Porto Cervo.

Il 24 agosto il Campo di Abbiadori ospiterà Fabrizio Moro e Rocco Hunt, protagonisti di un DJ set che porterà in Costa Smeralda l’energia e i successi di due artisti molto amati dal pubblico italiano.

Il programma musicale di agosto si concluderà il 31 con il concerto dei Tiromancino Trio, formazione guidata da Federico Zampaglione che porterà nella Piazza Karim Aga Khan IValcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio.

Arte, storia e tradizioni della Sardegna

Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione dell’identità culturale e delle tradizioni dell’isola.

Il 20 luglio, negli spazi della Passeggiata di Porto Cervo, sarà inaugurata la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”, un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo attraverso mappe e carte geografiche d’epoca. L’esposizione promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’APS Mare Nostrum e dalla Parrocchia di Stella Maris, in collaborazione con l’associazione Culturale La Scatola Del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo, racconterà l’evoluzione della rappresentazione cartografica del territorio e il profondo legame tra la Sardegna, il mare e la storia della navigazione nel Mediterraneo. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 20 agosto. 

Il 25 luglio, nella Piazza Karim Aga Khan IV, si terrà il talk “Sardegna Terra di Cavalli”, dedicato a uno degli elementi più autentici del patrimonio culturale e identitario dell’isola.

Il 27 luglio in Piazza Karim Aga Khan IVsarà la volta del Galà della Sardegna, una celebrazione della musica, del folklore e delle tradizioni popolari che raccontano l’anima e la ricchezza culturale del territorio.

Il 28 luglio, Piazza Stella Maris ospiterà l’incontro “Da Newman a Tolkien: l’umilta’ della storia”, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e patrocinato da Istituto Euromediterraneo e Chiesa Stella Maris. Relatore dell’evento sarà il professor Giuseppe Pezzini, docente di Filologia latina al Corpus Christi College dell’Università di Oxford. L’appuntamento sarà introdotto dai saluti istituzionali di don Mauro Moretti, parroco di Stella Maris, e di don Giorgio Diana, direttore dell’Istituto Euromediterraneo.

Il 1° agosto Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Maria Livia Brunelli saranno protagoniste di un incontro dedicato all’arte, in occasione del terzo anniversario della presenza in Sardegna della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il talk offrirà l’opportunità di riflettere sul ruolo dell’arte contemporanea nella crescita culturale e sociale del territorio.

Il calendario proseguirà il 1° settembre con un incontro dedicato a Grazia Deledda, nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso le testimonianze e gli approfondimenti di Vanna Fois e Franca Carboni.

Il 28 agosto la tradizionale Festa Patronale di Porto Cervo organizzata dalla Parrocchia di Stella Maris: alle ore 18:00 la Santa Messa in onore della Madonna di Stella Maris a seguire la suggestiva processione a mare, fuochi di artificio, cena per la comunità e intrattenimento musicale.

Gli appuntamenti per bambini e famiglie

Anche quest’anno il programma dedica ampio spazio ai più piccoli, con spettacoli e momenti di animazione pensati per coinvolgere bambini e famiglie.

L’8 luglio la Spiaggetta Sottopiazza ha ospitato il Circolander di Priamo Casu, con animazione, zucchero filato e popcorn.

Il 23 luglio torneranno mascotte, palloncini e giochi con Lucy & Friends, mentre il 4 agosto Natalie Belli e Dina Petrucci presenteranno Mr Clip, una favola proposta anche in lingua inglese, capace di unire fantasia, creatività e valori educativi.

Il 12 agosto sarà la volta dello spettacolo della compagnia Circo Bow Tie. Il programma dedicato alle famiglie si concluderà il 27 agosto con le marionette della compagnia Kronicokab.

Tutti gli appuntamenti per bambini si svolgeranno alla Spiaggetta Sottopiazza.

Gli appuntamenti di settembre e ottobre

A settembre tornerà il Classic Music Festival Costa Smeralda in programma nelle serate del 5, 7, 9 e 11 settembre: quattro appuntamenti dedicati ai grandi interpreti e ai capolavori del repertorio internazionale.

Dal 24 settembre all’11 ottobre si svolgerà la prima edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda, iniziativa ricca di eventi sportivi, gare agonistiche e amatoriali, con talk  alla salute e allo stile di vita sano guidato in primis da una corretta alimentazione. 

Il 3 e il 4 ottobre ci sarà la quinta edizione del Longevity Fest Costa Smeralda con un’attenzione particolare alle biotecnologie e con l’assegnazione del Longevity Award al fotografo internazionale Steve McCurry.




“Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”

Un viaggio a ritroso, alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Dal 20 luglio al 20 agosto, alla Passeggiata di Porto Cervo, una mostra di antiche carte nautiche racconta un luogo che per secoli ha accolto i naviganti del Mediterraneo.

Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Sarà inaugurata lunedì 20 luglio alle ore 19.00, presso La Passeggiata di Porto Cervo, la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo”, promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e dalla Parrocchia Stella Maris, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Scatola del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 agosto.

Attraverso una preziosa selezione di antiche carte nautiche e portolaniche, la mostra conduce il visitatore in un viaggio nella storia del Mediterraneo, alla scoperta di un Porto Cervo che esisteva ben prima della nascita della Costa Smeralda®. Dal Medioevo in poi, le mappe testimoniano infatti l’importanza di questo approdo naturale lungo le coste della Gallura, conosciuto e utilizzato dai naviganti come luogo sicuro dove trovare riparo durante la navigazione.

Le carte esposte raccontano un Mediterraneo fatto di rotte commerciali, esplorazioni, traffici marittimi e approdi strategici. I cartografi dell’epoca non rappresentavano semplicemente paesaggi, ma luoghi essenziali alla sopravvivenza dei marinai: baie protette, punti di rifornimento, approdi sicuri. Tra questi compare anche Porto Cervo, a testimonianza di una storia che affonda le proprie radici molto prima dello sviluppo della destinazione turistica contemporanea.

Frutto di anni di ricerca e del recupero di preziose carte antiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa, la mostra restituisce profondità storica a un luogo spesso identificato esclusivamente con la sua storia più recente, offrendo ai visitatori una prospettiva inedita sulle origini di Porto Cervo e sul suo legame con la navigazione mediterranea.

Al termine della presentazione inaugurale è prevista una visita guidata della mostra, durante la quale saranno illustrate le principali carte esposte e il loro significato storico, accompagnando i visitatori alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

«La Costa Smeralda® è conosciuta nel mondo per la sua capacità di coniugare bellezza, ospitalità e qualità della vita. Ma un territorio vive anche della propria storia e della propria identità. Per questo il Consorzio sostiene con convinzione iniziative come questa, che permettono di riscoprire e condividere un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, arricchendo il racconto della destinazione e rafforzando il legame tra la comunità, i suoi luoghi e la loro memoria.», dichiara Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda.

L’iniziativa nasce dalla passione e dall’attività di ricerca di Mario Sotgiu, che nel corso degli anni ha raccolto e studiato numerose carte nautiche antiche, ricostruendo la presenza di Porto Cervo nella cartografia storica del Mediterraneo.

«Questa mostra nasce dalla passione per la storia del territorio e da un lungo lavoro di ricerca che, nel corso degli anni, ha portato al recupero di preziose carte nautiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa. Riunirle oggi in un’unica esposizione significa restituire a Porto Cervo una parte della sua memoria, raccontando una storia che precede di secoli quella della Costa Smeralda®. Non è soltanto una mostra di carte portolaniche, ma un viaggio nella memoria di un luogo antico chiamato Porto Cervo. L’obiettivo è offrire un piccolo contributo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di questo straordinario angolo della Gallura», spiega Mario Sotgiu, Presidente dell’Associazione Culturale La Scatola del Tempo.

Con questa iniziativa il Consorzio Costa Smeralda rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, promuovendo una conoscenza più profonda delle sue radici e della sua identità. La mostra rappresenta il risultato della collaborazione tra associazioni culturali e realtà del territorio unite dall’obiettivo comune di preservare e raccontare la memoria storica di Porto Cervo, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini di uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo.

Informazioni

Mostra
Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. 

Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Promossa da
Consorzio Costa Smeralda

Sostenuta e sponsorizzata da
Smeralda Holding

Ideata da
Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum
Parrocchia Stella Maris

In collaborazione con
Associazione Culturale La Scatola del Tempo
Istituto Euromediterraneo

Inaugurazione
Lunedì 20 luglio 2026, ore 19.00

Sede
La Passeggiata, Porto Cervo

Periodo di apertura
Dal 20 luglio al 20 agosto 2026




Porto Cervo, pattuglie in e-bike per l’estate: più controlli tra centro e Costa Smeralda

Con l’arrivo della stagione estiva, a Porto Cervo entra in servizio un nuovo modello di vigilanza più agile e vicino alle persone. Le biciclette elettriche permetteranno di presidiare con maggiore rapidità le aree più frequentate, dalle vie del centro ai percorsi pedonali della località turistica.

La stagione turistica porta con sé un aumento delle presenze e, insieme, la necessità di rafforzare i controlli nelle zone più battute di Porto Cervo. Per questo, durante l’estate, i servizi di vigilanza potranno contare anche sull’impiego delle e-bike, pensate per garantire spostamenti rapidi e una presenza costante nei punti più frequentati della località.

Le biciclette elettriche consentiranno di muoversi con più facilità lungo le strade del centro, nelle aree pedonali e in quei tratti dove i mezzi tradizionali risultano meno pratici. Una soluzione che punta a rendere i controlli più dinamici, ma anche più discreti, in un contesto urbano e turistico dove rapidità e flessibilità fanno la differenza.

L’obiettivo è rafforzare il contatto diretto con residenti, operatori economici e visitatori, soprattutto nei mesi in cui Porto Cervo e l’intera Costa Smeralda registrano il maggior afflusso di persone. Una presenza più capillare sul territorio potrà favorire sia la prevenzione dei comportamenti illeciti sia interventi più tempestivi nelle aree maggiormente frequentate.

La scelta di puntare su mezzi elettrici si inserisce anche in una visione più ampia, che unisce sicurezza, attenzione all’ambiente e qualità della vita. In una delle mete turistiche più note della Sardegna, il presidio del territorio si adatta così alle caratteristiche del luogo, con strumenti moderni capaci di coniugare efficienza, sostenibilità e vicinanza alla comunità.




Sopravento riaccende la magia della Costa Smeralda: inaugurata la stagione firmata Jerò.

Di Fausto Farinelli

video dalla pagina ufficiale instagram di Jerò.

Porto Cervo – Giovedì 18 giugno ha riaperto ufficialmente i battenti uno dei locali simbolo della nightlife smeraldina: il Sopravento, storico punto di riferimento dell’intrattenimento in Costa Smeralda, oggi rilanciato sotto la gestione del marchio Jerò Restaurant.

Una serata all’insegna dell’eleganza, della buona cucina e di un servizio impeccabile, in perfetta sintonia con l’atmosfera esclusiva di Porto Cervo. Presente il fondatore del locale, Antonello Verona, e il figlio Massimo che si occupava dell’accoglienza e che oggi porta avanti una tradizione iniziata decenni fa e diventata parte integrante della storia della Costa Smeralda.

La cena è stata accompagnata da uno spettacolo coinvolgente che ha visto protagonisti ballerini e performer capaci di trasformare la serata in una vera esperienza immersiva. Coreografie, musica e intrattenimento hanno scandito il ritmo della notte, mentre due funamboli hanno catturato l’attenzione del pubblico con esibizioni spettacolari che hanno strappato applausi e momenti di autentica meraviglia.

L’apertura del Sopravento rappresenta il primo atto di una stagione che si preannuncia ricca di appuntamenti. Tra una settimana, infatti, tornerà ad accendersi anche il Sottovento, altro nome storico dell’intrattenimento smeraldino, con una serata speciale dedicata proprio ad Antonello Verona e ai suoi amici più cari.

Un evento che si annuncia particolarmente emozionante e che vedrà la partecipazione di numerosi protagonisti della stagione d’oro della Costa Smeralda: imprenditori, artisti, musicisti e personaggi che hanno contribuito a costruire il mito delle notti di Porto Cervo e a trasformare l’intrattenimento in una vera arte.

Per molti sarà un’occasione per ritrovarsi, ricordare gli anni più iconici della Costa Smeralda e celebrare una storia che continua ancora oggi grazie alla passione di chi ha saputo trasformare un locale in un simbolo riconosciuto ben oltre i confini dell’isola.




LANGOSTERIA APRE A PORTO CERVO

La cucina elegante e contemporanea unita all’ospitalità inimitabile di Langosteria sbarcano in Costa Smeralda con un ristorante “pieds dans l’eau” al Porto Vecchio di Porto Cervo.

15 Giugno 2026, Porto Cervo – Inizia la prima stagione di Langosteria a Porto Cervo.
Il brand di Buonocore Hospitality Group aggiunge un’altra destinazione iconica al suo portfolio di ristoranti: dopo Milano, Paraggi, Parigi, St. Moritz, assieme all’imminente apertura di Londra, ora è il momento della Sardegna.

La location è una delle più esclusive di tutta la Costa Smeralda, il Porto Vecchio di Porto Cervo, dove nel 1960 era stato aperto il ristorante Il Pescatore. Langosteria è l’unico locale pieds dans l’eau di Porto Cervo, con due terrazze unite da una passerella, per un totale di 160 coperti, tutti all’aperto per godere della vista spettacolare sul mare e del fascino naturale della Gallura. La prima terrazza ospita anche Langosteria Ally’s Bar, la seconda destinazione per il cocktail bar del Gruppo, con la sua drink list dall’identità essenziale e contemporanea, centrata su sapori diretti e autentici.

Langosteria è dotata di un pontile che permette l’accesso al ristorante via mare. Inoltre un tender dedicato è a disposizione degli ospiti che ne hanno necessità.

La stagione 2026 si apre al pubblico Sabato 20 giugno, e sarà seguita, il 1 luglio, dall’apertura di Langosteria a Londra, un’altra importante tappa per Buonocore Hospitality Group. «Il 2026 segna un momento di straordinaria evoluzione per noi», afferma Enrico Buonocore, CEO & Founder del Gruppo. «Inaugurare Langosteria qui e a pochissima distanza a Londra rappresenta una doppia sfida che racconta perfettamente la nostra identità: il consolidamento nelle destinazioni estive più esclusive del Mediterraneo e la proiezione internazionale nelle grandi capitali europee. Porto Cervo, con la sua bellezza senza tempo, è la location ideale per la nostra visione di ospitalità e cucina. Siamo orgogliosi di portare la nostra ricerca dell’eccellenza in Sardegna, immersi nel fascino di un territorio unico e pronti a offrire ai nostri ospiti un’esperienza indimenticabile».

Il progetto di Langosteria a Porto Cervo nasce in partnership con Smeralda Holding. «Con Langosteria arriva un brand iconico della ristorazione italiana che contribuirà a elevare ulteriormente l’esperienza gastronomica degli ospiti della Costa Smeralda», commenta Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding. «Si tratta di una collaborazione prestigiosa, avviata nel solco di una visione sistemica che, in sinergia con la strategia del nostro azionista, il fondo sovrano del Qatar, punta a fare della Costa Smeralda un benchmark globale, dando vita a una delle offerte turistiche più straordinarie ed esclusive al mondo.»

Il menù di Langosteria Porto Cervo include piatti signature e nuove proposte, che spaziano da preparazioni alla Catalana o al Vapore, alla Brace o al Forno, passando per Crudi, Frittura e Pasta. In carta troviamo icone di Langosteria come il King Crab Special Edition 2007 o l’Astice Bretone “Spicy Blue” e creazioni più legate al territorio come i Culurgiones con scampi e bottarga di Cabras e l’Orata di Golfo Aranci. Completano il menù i dessert, tra cui figurano omaggi alla Sardegna quali La Seada di Laura Prinzis o la Crostata di fragole e mirto.

Sarà disponibile anche un menu Langosteria on board, un servizio pick-up per godere dei piatti di Langosteria anche a bordo della propria imbarcazione. Per chi desidera un’esperienza su misura è a disposizione Langosteria Chef on board, con un team dedicato che si occupa della preparazione del pranzo o della cena a bordo.

Alla guida di Langosteria Porto Cervo il General Manager Marco Pannacci e l’Executive Chef Antonio D’Ambrosio, con il Resident Chef Marcello Muzzaqui e il Restaurant Manager Eugenio Moschiano. I dessert sono curati dal Corporate Pastry Chef Daniele Bonzi, mentre la selezione di vini da Valentina Bertini, Corporate Wine Manager del Gruppo.

Il ristorante sarà aperto tutti i giorni a cena.

LANGOSTERIA

Porto Vecchio, 07021 Porto Cervo OT +39 0789 1738 012 [email protected]




L’estate 2026 segna il ritorno della firma di Dolce&Gabbana al Cala di Volpe




KATY PERRY SI ESIBIRÀ DURANTE IL GALA NIGHTDEL 12 AGOSTO ALL’HOTEL CALA DI VOLPE

La star mondiale sarà la protagonista della notte più esclusiva della Costa Smeralda
Scenografie mozzafiato, effetti speciali e un ricco programma di performance artistiche per l’evento più glamour del Mediterraneo nell’hotel icona della Costa Smeralda
 
Il Gala Night del Cala di Volpe torna a trasformare la Costa Smeralda nel palcoscenico più esclusivo del Mediterraneo, dove spettacolo, eleganza e mondanità si incontrano in una notte destinata a lasciare il segno.
Per l’edizione 2026, l’Hotel Cala di Volpe farà da cornice ad una serata d’eccezione caratterizzata da una raffinata cena di gala, scenografie immersive e un programma di performance artistiche pensate per sorprendere gli ospiti. Culmine della serata sarà l’esibizione live di Katy Perry, una delle più celebri icone del pop internazionale.
La presenza di Katy Perry consacra ancora una volta il Cala di Volpe come simbolo globale di eccellenza, glamour e lifestyle internazionale.
Inserito nell’atmosfera dell’Hotel Cala di Volpe, l’evento sarà una soirée esclusiva, concepita per celebrare lo spirito autentico dell’estate in Costa Smeralda.

L’EVENTO
La serata del 12 agosto si preannuncia come un evento irripetibile, capace di unire musica, eleganza e spettacolo in una cornice senza tempo. Un live esclusivo che porterà sul palco del Cala di Volpe tutta la potenza scenica e il repertorio iconico di una superstar globale.
Il Gala Night torna così ad accendere le luci sul Cala di Volpe, simbolo internazionale della Costa Smeralda, gestito da Marriott International e di proprietà di Smeralda Holding, società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority (QIA), il fondo sovrano dello Stato del Qatar.
 

PER INFO
I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione. Si prega di contattare [email protected]




Daniela Ferolla madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026

La giornalista e conduttrice televisiva inaugurerà venerdì 8 maggio alle 14:30
la 15esima edizione dell’evento dedicato alle eccellenze
vitivinicole ed enogastronomiche sarde e nazionali

Sarà Daniela Ferolla la madrina del Porto Cervo Wine & Food Festival 2026. Giornalista e conduttrice televisiva, tra i volti più eleganti e autorevoli della televisione italiana, inaugurerà ufficialmente la 15esima edizione della manifestazione, venerdì 8 maggio, alle 14:30 al Cervo Conference Center di Porto Cervo, con il tradizionale taglio del nastro.
Il Festival, in programma dal 7 al 10 maggio 2026, rappresenta uno degli appuntamenti più glamour dedicati al mondo del vino e del food nel Mediterraneo.
Organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e dal Cervo Hotel, il Porto Cervo Wine & Food Festival si conferma anche quest’anno come una piattaforma di incontro tra aziende, buyer nazionali e internazionali, stampa specializzata e appassionati del settore.

LA MADRINA. Dopo una prima fase nel mondo della moda, Daniela Ferolla ha intrapreso un percorso televisivo solido, affermandosi sulle reti Rai con programmi dedicati a informazione, territorio, intrattenimento e lifestyle. Il suo stile sobrio ed elegante, unito a una narrazione attenta e misurata, la rende una figura credibile e distintiva nel racconto dell’eccellenza italiana. Attualmente è uno dei principali volti del day time di Rai1, alla guida con successo di UnoMattina, il buongiorno degli italiani. 

LE DATE DEL FESTIVAL. La manifestazione si articolerà in quattro giornate. Giovedì 7 e venerdì 8 maggio saranno riservati agli operatori del settore, ai buyer e alla stampa specializzata, mentre sabato 9 a domenica 10 maggio gli spazi espositivi saranno aperti al pubblico.
La Costa Smeralda continua così a rafforzare il proprio ruolo di ambasciatrice delle eccellenze enogastronomiche della Sardegna, della Penisola e del panorama internazionale. Il Porto Cervo Wine & Food Festival rappresenta infatti una vetrina di respiro globale, capace di offrire visibilità e opportunità di networking agli espositori, anche attraverso il circuito deli hotel, ristoranti e bar più esclusivi della destinazione.

IL CALENDARIO.
Giovedì 7 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole, nella Piazzetta di Porto Cervo
Venerdì 8 maggio
10:00 – 12:00 | PCWFF Spirits Challenge al Matsuhisa at Cala di Volpe
14:30 | Taglio del nastro al Cervo Conference Center
15:00 – 18:00 | Degustazioni riservate agli operatori del settore
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Sabato 9 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole
Domenica 10 maggio
15:00 – 18:00 | Degustazioni aperte al pubblico al Cervo Conference Center
Dalle 18:30 | Eventi “Fuori Fiera” aperti al pubblico al Nuna al Sole

I PREMI. Tra i momenti più attesi va annoverata la consegna dei PCWFF Award, che includono riconoscimenti dedicati ai vini, a seguito di degustazione alla cieca, agli spirits e alle personalità che si sono distinte nel panorama enogastronomico.

FUORI FIERA. Anche per il 2026 tornano gli appuntamenti “Fuori Fiera”, format che negli ultimi anni ha riscosso grande successo e che accompagnerà il Festival con una serie di eventi glamour aperti al pubblico.
Dal 7 al 10 maggio, a partire dalle 18:30, il Nuna al Sole nella Piazzetta di Porto Cervo ospiterà brand esclusivi, dj set, cocktail d’autore e momenti di intrattenimento in un’atmosfera esclusiva e coinvolgente.
Ad aprire il calendario, giovedì 7 maggio, sarà l’evento Fuori Fiera creato in collaborazione con Pernod Ricard. Il dj della serata sarà Andrea Satta, dj e producer emergente dal sound energico e contemporaneo, capace di fondere influenze tech house e groove elettronici.
Venerdì 8 maggio, il secondo evento Fuori Fiera sarà firmato da Bonaventura Maschio. La dj protagonista sarà Asia Nardi, musicista apprezzata per la sua sensibilità artistica e per una ricerca sonora che attraversa repertori classici e contemporanei.
Sabato 9 maggio, lo sponsor del terzo evento Fuori Fiera sarà Martini. Il dj della serata sarà Arianna Triassi, giovane dj italiana già protagonista nei principali club europei, da Positano a Mykonos.
Gran finale domenica 10 maggio, con l’evento Fuori Fiera organizzato in collaborazione con Astoria. Dj della serata Helena Bujor, artista contemporanea che sviluppa la propria ricerca tra pittura, installazione e sperimentazione visiva.
I “Fuori Fiera” rappresentano il lato più dinamico e mondano del Porto Cervo Wine & Food Festival: un’occasione per vivere la Costa Smeralda tra musica, brindisi e convivialità, in una serie di appuntamenti gratuiti aperti al pubblico.




L’HOTEL CALA DI VOLPE CELEBRA LA RIAPERTURA CON LA CAMPAGNA “WELCOME BACK. WE MISSED YOU”

Un racconto per immagini che mette al centro le persone e restituisce l’essenza
di uno dei simboli della Costa Smeralda

 

Porto Cervo, 21 Aprile 2026 – C’è un luogo, in Costa Smeralda, che ogni anno torna a vivere grazie alle persone che lo abitano. È l’Hotel Cala di Volpe, che celebra la nuova stagione con “Welcome Back. We Missed You”, una campagna pensata per raccontare la riapertura attraverso uno sguardo inedito e profondamente umano. 
Alla base del progetto vi è un principio chiave che ne definisce l’essenza: l’Hotel Cala di Volpe non è solo un luogo. È le sue persone.
La campagna racconta questo patrimonio umano attraverso storie di appartenenza, di ritorni e di scelte. Storie di chi ha intrapreso altre strade per poi decidere di tornare. E di chi, invece, ha trovato qui il proprio posto, trasformando l’Hotel Cala di Volpe in una casa, oltre che in un percorso professionale. 
 Un progetto creativo che prende forma attraverso una serie di immagini in stile reportage dei senior member del team Cala di Volpe, che ne restituiscono la presenza, il carattere e il legame con questo luogo.
 “Welcome Back. We Missed You” è un messaggio che dà un caloroso benvenuto a tutti coloro che, stagione dopo stagione, tornano all’Hotel Cala di Volpe: agli ospiti che scelgono questo luogo per vivere le proprie vacanze, ma anche ai membri del team che, con il loro ritorno, restituiscono all’hotel la sua energia, la sua essenza, la sua anima.
 L’Hotel, gestito da Marriott International per conto di Smeralda Holding – società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority – è stato recentemente oggetto di un importante intervento di ristrutturazione. Oggi si presenta con un’identità rinnovata, capace di coniugare il fascino senza tempo delle sue origini con una visione contemporanea dell’ospitalità. Questa evoluzione si riflette nelle nuove esperienze gastronomiche, sviluppate anche grazie a collaborazioni con brand internazionali, e nel potenziamento delle infrastrutture dedicate al benessere, allo sport e al tempo libero.
Con “Welcome Back. We Missed You”, l’Hotel Cala di Volpe rende omaggio a chi ha fatto parte della sua storia e a chi continua, ogni giorno, a scriverne il futuro.
Per scoprire di più sul progetto: Welcome Back. We Missed You – Glamorous Hospitality