Presentato il 7° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda

Nell’esclusiva ambientazione della Terrazza Martini a Milano, sono state svelate le novità dell’edizione 2024 della manifestazione organizzata da ACI Sassari

Porto Cervo (OT), 5 aprile 2024 – Si è da poco conclusa la conferenza di presentazione alle autorità, sostenitori e media della 7^ edizione del Rally Internazionale Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini nella sua triplice conformazione che, oltre al rally, contempla regolarità a media e il raduno non competitivo Martini Rally Vintage. 

L’incontro si è aperto con l’intervento del Presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, che ha portato anche il saluto del Presidente di ACI Milano, Geronimo La Russa, il quale ha riconosciuto l’importante crescita della manifestazione, sempre più punto fermo del Campionato Italiano Rally Auto Storiche complimentandosi per l’egregio lavoro dell’Automobile Club Sassari e del suo staff.

Ha preso poi la parola il presidente di ACI Sassari Giulio Pes di San Vittorio dalle cui parole sono emersi i valori della manifestazione, sempre più consolidato veicolo promozionale per il territorio ringraziando oltre a Regione Sardegna, anche le amministrazioni dei tredici comuni coinvolti quest’anno dall’evento. Tra questi vi sarà per la prima volta la città di Olbia pronta ad aprire le porte per accogliere gli equipaggi con un riordino al termine della prima tappa, novità illustrata da Edoardo Di Lauro – Associate Consultant di TS Adventure – dal quale sono trapelate le peculiarità del percorso e delle cinque prove speciali, tre delle quali inedite.

Apprezzamento e soddisfazione per il ritorno dato dal Rally Storico Costa Smeralda sono stati espressi, inoltre dall’assessore al bilancio di Olbia, Alessandro Fiorentino, e dall’assessora allo sport di Arzachena, Nicoletta Orecchioni, nonché da Marco Addis, in rappresentanza del comune di Aglientu.

Assenti per impegni personali, sia Giancarlo Frizzi di Martini che Terenzio Testoni di Pirelli, che hanno fatto pervenire il loro saluto, dopodichè ha preso la parola Diego Bellesini, product manager di Sparco, partner sempre più in simbiosi col Rally Storico Costa Smeralda che per l’occasione ha presentato la nuova linea di abbigliamento ad esso dedicata; spazio anche per DR Automobiles, nuovo partner della gara, per la quale è intervenuto Riccardo Tesone il quale ha lasciato il microfono a Luca Betti, fondatore di Kimera Automobili che anche quest’anno metterà a disposizione la Evo37 a Miki Biasion. Molto seguito è stato l’intervento del due volte Campione del Mondo Rally abile non solo al volante ma anche a deliziare il pubblico con ricordi e aneddoti, tirando in scia anche piacevoli episodi narrati da Maurizio Verini e Bruno Bentivogli. Non è poi passata inosservata la presenza in sala di Franz del duo comico “Ale & Franz” che ritroveremo abbigliato con una tuta Martini Racing sulla pedana di partenza della gara di regolarità venerdì 19 aprile, .

Un brindisi conviviale ha infine siglato nel migliore dei modi la riuscita presentazione della manifestazione per la quale rivolge un sentito ringraziamento a  Regione Autonoma della Sardegna, al Consorzio Costa Smeralda e Smeralda Holding; inoltre il Presidente ringrazia Martini, Sparco, DR Automobiles, Cantine Surrau e Testoni Bunker Point per la rinnovata collaborazione e il supporto alla manifestazione, gratitudine estesa anche a Sardares, all’Automobile Club d’Italia, ai Sindaci di Arzachena Roberto Ragnedda e di Olbia Settimo Nizzi oltre agli omologhi dei comuni interessati dalla manifestazione.

Notizie e documenti di gara al sito web www.rallycostasmeraldastorico.it

Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda




Smeralda Holding promuove la salute e la prevenzione: dal 22 gennaio 2024 tornano a Porto Cervo le “Settimane gratuite della prevenzione”Terza edizione dell’iniziativa dedicata alla comunità locale

Porto Cervo, 16 gennaio 2024 – Per il terzo anno consecutivo Smeralda Holding, la società italiana interamente controllata da Qatar Investment Authority (“QIA”) e proprietaria dal 2012 di immobili e terreni sul mare lungo la Costa Smeralda, offre ai cittadini residenti ad Arzachena e Olbia la possibilità di effettuare visite mediche specialistiche gratuite al fine di aiutare a prevenire l’eventuale insorgenza di malattie o individuare possibili fattori di rischio.

Con le “Settimane gratuite della prevenzione”, l’iniziativa per il sociale di “Smeralda Holding per il territorio”, dal 22 gennaio, è in programma un calendario di visite di controllo gratuite totalmente offerte dal Gruppo Smeralda Holding presso l’ambulatorio del Centro medico a Porto Cervo, in via Aga Khan, e saranno coordinate dal direttore sanitario del centro, la Dott.ssa Mariuccia Piga.

Dopo il successo della scorsa edizione, con 550 controlli erogati, grazie alla presenza di professionisti esperti nelle diverse specializzazioni cliniche, sarà possibile effettuare visite mediche specialistiche gratuite (ogni giorno sarà dedicato a una specifica patologia) atte a prevenire e/o individuare possibili fattori di rischio: per neoplasie mammarie, ictus (chirurgo vascolare), melanoma, neoplasie/malattie tiroidee, patologie cardiologiche, diabete di tipo 2 e obesità con consulenze dietologiche, tumore alla prostata e con l’introduzione per l’edizione 2024 di un esame specifico per la prevenzione dei tumori del colon/retto. Saranno attive anche quest’anno, a supporto dei controlli del diabete di tipo 2, le consulenze dietologiche e nutrizionistiche.

Nelle giornate di lunedì saranno, inoltre, effettuati i prelievi ematochimici necessari per chi sceglierà di sottoporsi a visita dietologica, urologica ed endocrinologica e prevenzione tumori colon/retto.

Tutte le visite sono finalizzate alla prevenzione di queste patologie e si concentreranno sul contrasto dell’eventuale insorgenza di possibili fattori di rischio con un programma di controllo dedicato.
La comunità scientifica ha, infatti, ampiamente dimostrato come l’80% dei casi di malattie cardiache e ictus possono essere contrastati tramite variazioni nelle abitudini quotidiane. Per questo motivo, un’attività diagnostica preventiva ricopre un ruolo di primaria importanza per favorire la diffusione di uno stile di vita sano e ridurre l’incidenza delle malattie e del tasso di mortalità.

“L’appuntamento annuale delle Settimane della prevenzione gratuita è una sana consuetudine che il nostro Gruppo ripropone alla comunità locale, con l’obiettivo di favorire l’abitudine al controllo sanitario – ha dichiarato Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding , augurandoci di riuscire a contribuire a ridurre l’incidenza di malattie che possono essere scongiurate attraverso uno stile di vita sano e soprattutto con diagnosi precoci. La scelta di proporre anche un supporto in ambito

www.smeraldaholding.com

sanitario, oltre alle attività di formazione, sportive e di aggregazione, si fonda sulla convinzione che il nostro impegno sociale debba avere sempre un valore tangibile, rilevante per migliorare la qualità della vita della comunità in cui operiamo”.

Per informazioni e prenotazioni è necessario rivolgersi alla segreteria dell’ambulatorio del Centro medico a Porto Cervo, attiva a partire dal 18 gennaio 2024, scrivendo una mail a: [email protected].
In caso di difficoltà e per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria telefonando al numero 0789 94577 dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00, sabato compreso.

L’opportunità è riservata ai residenti di Arzachena e Olbia. I posti sono limitati e saranno assegnati in base all’ordine cronologico di prenotazione.

Smeralda Holding S.r.l. è una società italiana il cui azionista unico è Qatar Holding Smeralda Investment S.r.l., una società indirettamente controllata da Qatar Investment Authority

(“QIA”). QIA è uno dei fondi sovrani più importanti al mondo, che nel 2012 ha acquistato la proprietà di un patrimonio immobiliare composto da quattro hotel (Cala Di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), la Marina di Porto Cervo (uno dei più importanti porti nel Mediterraneo), un cantiere navale, il Pevero Golf Club, a cui si aggiungono altri asset minori come shops, uffici, appartamenti, bar, ristoranti e 2.300 ettari di terreni in Costa Smeralda.




Natale a Porto Cervo

Mercatino, eventi e degustazioni animeranno il villaggio di Natale di Porto Cervodal 9 Dicembre 2023 al 6 Gennaio 2024

Inaugurazione il 9 Dicembre a partire dalle ore 17:00

Il programma di eventi organizzato da Smeralda Holding con il Consorzio Costa Smeralda è parte del programma Natale in Piazza voluto dal Comune di Arzachena che animerà il Borgo di Porto Cervo e coinvolge anche la Parrocchia Stella Maris, il Comitato Santa Teresina, le associazioni Li Montimulesi, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso 

Porto Cervo, 7 dicembre 2023 – Luci, colori, il clima natalizio a rendere più bello il borgo turistico anche d’inverno. Porto Cervo, recentemente confermata tra le destinazioni turistiche top a livello mondiale, celebra il Natale con un contorno di eventi ricco e divertente. Il programma di eventi organizzato da Smeralda Holding con il Consorzio Costa Smeralda e il coinvolgimento attivo della Parrocchia Stella Maris, del Comitato Santa Teresina e delle associazioni Li Montimulesi, Gli Amici di Nemo e Gli Amici del Sorriso, che hanno contribuito a popolare le dieci casette con una variegata offerta sia di prodotti gastronomici che per il piccolo shopping natalizio, è parte del ricco programma “Natale in Piazza” voluto dal Comune di Arzachena, che comprende un ricco calendario di eventi ad Arzachena e nei borghi.  

“Proseguono con il Comune di Arzachena le sinergie e gli sforzi congiunti con l’obiettivo condiviso di creare un’offerta di eventi di qualità per la nostra destinazione, anche in altre stagioni diverse da quella estiva, rivolti sia alla comunità locale che vive qui tutto l’anno, ai consorziati, e ai turisti che scelgono la Costa Smeralda per le vacanze natalizie e che auspichiamo siano sempre più numerosi – dichiara Mario Ferraro, Ceo di Smeralda Holding -. Tutti gli stakeholder del nostro territorio hanno lavorato con grande entusiasmo alla realizzazione di questo fantastico progetto di Natale, il nostro Gruppo Smeralda Holding, Il Consorzio Costa Smeralda, il Comune di Arzachena, i tanti cittadini e le molte associazioni che ringraziamo di cuore per il loro contributo”. 

“Grazie a partner come Smeralda Holding e Consorzio Costa Smeralda, la proposta di intrattenimento e coinvolgimento di residenti e visitatori si rafforza anche in un’occasione speciale come il Natale – afferma il sindaco del Comune di Arzachena, Roberto Ragnedda -. Il villaggio di Natale a Porto Cervo e tutti gli eventi organizzati nel borgo, e nell’intero territorio di Arzachena, sono la testimonianza che la destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni”.

Il cuore dell’evento, che avrà una permanenza dal 9 dicembre 2023 al 6 gennaio 2024 lungo la passeggiata di Porto Cervo, è il mercatino di Natale, sempre molto apprezzato con tutti i suoi oggetti originali, ma anche con il consueto contorno di degustazioni e spettacoli. Una conferma per Porto Cervo, che sceglie tradizionalmente di festeggiare l’arrivo del Natale con i suoi residenti, ma anche con coloro che amano il paesaggio della Costa Smeralda durante l’inverno, con il suo fascino e i colori dalla ricchezza immutabile. L’apertura del luogo dove più si respira il clima del Natale sarà il 9 dicembre, dalle 17:00, con la benedizione di don Giorgio Diana, parroco di Stella Maris e l’accensione del mercatino. Un trionfo di luci e colori accompagnato dal coro dei bambini delle scuole Primarie di Abbiadori, al quale seguirà lo spettacolare evento delle “Invasioni lunari” con i suoi figuranti luminescenti e le ariose coreografie dei trampolieri dai costumi futuribili e una succulenta chiusura con la classica polenta invernale. Il mercatino sarà un appuntamento fisso che accompagnerà le festività a Porto Cervo tutte le settimane, dal giovedì alla domenica, dalle 17:30 alle ore 20:30 fino al giorno dell’Epifania. Nel Mercatino saranno allestiti street food con degustazioni di piatti tipici, decorazioni natalizie, prodotti regionali di artigianato, dolci, souvenir e piccoli oggetti da regalo e sarà animato da eventi collaterali di intrattenimento musicale e per bambini, dal Fire Show con Mangiafuoco, alle Bolle di Sapone, durante tutte le giornate di apertura e da un altro appuntamento fisso da segnare in agenda: gli aperitivi sotto i portici della passeggiata. Il programma completo è consultabile sul sito del Consorzio Costa Smeralda (consorziocostasmeralda.com). 

Il 14 dicembre vedrà la partecipazione del coro dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Abbiadori alle ore 18:00, mentre il 21 saranno ancora i bambini ad animare Il Natale di Porto Cervo con l’esibizione della Scuola di danza di Arzachena, prevista alle ore 18:00.

Il 22 dicembre, entrando nel vivo della settimana di Natale, sarà il suggestivo concerto “Candle Lights” alle ore 18:00 ad animare il villaggio di Natale di Porto Cervo. Ci si ritroverà al mercatino di Porto Cervo dopo Natale a partire dal 28 dicembre, con gli eventi collaterali di intrattenimento musicale e gli  aperitivi sotto i portici della passeggiata fino al giorno dell’Epifania, il 6 gennaio, e la grande chiusura delle festività con la Befana con i folletti che animeranno il villaggio, per la gioia dei bambini e la curiosità dei più grandi. 

Le casette del mercatino e tutti gli eventi di Natale sono stati offerti da Smeralda Holding, con la collaborazione del Consorzio Costa Smeralda, il tutto con il patrocinio del Comune di Arzachena. 




Tutto pronto per il Gala Night con gli Imagine Dragons al Cala di Volpe

Dopo aver presentato il suo completo restyling,

l’hotel icona della Costa Smeralda celebra i 60 anni

con “Something Special”

Scenografie mozzafiato, effetti speciali

e un ricco programma di performance artistiche

L’Hotel Cala di Volpe festeggia i 60 anni con un’edizione speciale del Gala Night che andrà in scena sabato 12 agosto, dalle 20,30, durante il quale suoneranno anche gli Imagine Dragons, che si esibiranno per la prima volta in Sardegna in un unico concerto esclusivo.

Un evento mozzafiato diretto da Filmmaster, società specializzata in creazione e produzione di eventi, che ha gestito anche le cerimonie olimpiche di Torino 2006 e quella di Rio De Janeiro 2016.

Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda

& Hotel Manager Hotel Cala di Volpe:

Sono passati 60 anni da quando il Cala di Volpe ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico, oggi è pronto a tornare al centro della scena internazionale del glamour e del lifestyle e stupire con effetti speciali.

Dopo anni di assenza a causa del fattore Covid, il 2023 segna il ritorno dei grandi eventi dal vivo e il Cala di Volpe è pronto a festeggiare il suo compleanno con “Something Special”, un evento mozzafiato che trasporterà gli ospiti in un viaggio senza precedenti, in un crescendo di emozioni dal tramonto fino a notte fonda, in uno show a 360 gradi, durante il quale suoneranno anche gli Imagine Dragons.

In linea con il piano di sviluppo di Qatar Investment Authority, questa celebrazione non poteva non coincidere con la completa ristrutturazione dell’albergo.

Oggi siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri ospiti esperienze uniche e di altissima qualità e continuare ad essere scelti anno dopo anno.”

L’EVENTO.

Un evento creato da Filmmaster, società specializzata nella creazione e produzione di eventi, show e cerimonie di livello internazionale, con oltre 35 anni di esperienza e sedi operative da Milano a Londra e Dubai. L’agenzia ha vinto sette volte il titolo di Best Event Agency, di cui l’ultima nel 2017, e 110 premi nazionali e internazionali, compresi 2 Emmy Award per le cerimonie delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.

Filmmaster ha gestito la produzione, infatti, delle cerimonie olimpiche di Torino 2006 e quella di Rio De Janeiro 2016. Unica società al mondo ad aver organizzato eventi olimpici estivi e invernali. Sempre nell’ambito olimpico, Filmmaster ha firmato il Flag Handover di Salt Lake City 2002 e Londra 2012 e il Concept delle Cerimonie Paralimpiche di Sochi 2014. Ha poi prodotto le cerimonie di Expo Milano 2015 e le cerimonie per le finali della Champions League (2015/2017) e le cerimonie dei Campionati Europei di Calcio 2012 e 2016.

Un evento straordinario che combinerà la sontuosa cena di gala firmata dall’executive chef dell’area Costa Smeralda, Maurizio Locatelli e dall’Executive Chef dell’Hotel Cala di Volpe, Michele Bacciu, ad allestimenti, performance artistiche, effetti speciali e ad un concerto esclusivo: guadagnandosi così il titolo di evento icona in Costa Smeralda e nel mondo che, anno dopo anno, rafforza il suo fascino e la sua identità.

Dopo il successo di “Something Blue” nel 2019, il 2023 promette di raggiungere nuove vette, quelle del “Something Special”, per celebrare l’anniversario dei 60 anni dell’Hotel Cala di Volpe.

LE PERFORMANCE.

Quest’anno “Something Special” inizierà al calar della sera con l’aperitivo e continuerà fino a notte fonda in uno show a 360 gradi.

Punto focale della serata sarà l’esibizione degli Imagine Dragons, per un concerto indimenticabile che farà vibrare l’intera baia.

L’apertura musicale dell’evento sarà affidata al dj set della talentuosissima Stefania Piangatelli, in arte Oyadi, dj e produttrice house ed electro house proveniente da Milano, influenzata dalle sue radici africane e dalla musica europea.

Tra le esibizioni artistiche più attese anche quella di Miza Mayi, cantante e performer del panorama teatrale e televisivo italiano, nata a Kinshasa da padre italiano e madre congolese, voce e fascino che si uniscono nell’elettro-pop, jazz elettronico, lounge e funky.

Protagonista del grande evento anche Jessica Cochis, sassofonista conosciuta a livello internazionale, che ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e ha suonato più̀ volte a Montecarlo per il principe Alberto di Monaco, oltre che per eventi come il Gran Prix di Montecarlo, la Uefa Champions League e il Festival del cinema di Cannes. Una grande interprete e rappresentante dell’eleganza musicale italiana presso il consolato di Miami.

Il gran finale della serata sarà rappresentato da uno spettacolare “After party”, con elementi di spettacolo diffusi, coreografie, live music e performing art. Il rituale estivo simbolo del lifestyle compie così un altro passo verso il futuro, scrivendo il nuovo capitolo di una lunga storia da vivere.

CODICE VISIVO

Il codice visivo sarà la rifrangenza tipica del diamante: che vive di luce propria e riflette, moltiplicando ciò che gli sta intorno. Un codice di colore che prende ispirazione dalle sfumature della baia del Cala di Volpe: i colori dell’acqua della Costa Smeralda che si fondono tra loro e brillano colpiti dalla luce estiva. Un trattamento estetico che trasformerà il luogo, contaminando il palinsesto dell’intrattenimento fino all’ultimo dettaglio.  Il giardino che abbraccia la piscina si trasformerà in un grande set con ambientazioni diffuse, disegnate per trasportare gli ospiti nel mondo “Something Special” per una notte, unica tra tutte le altre.

Emblema della serata sarà la volpe. Ispirata al logo storico dell’Hotel Cala di Volpe, il simbolo della serata è un’icona che rappresenta l’essenza di questo evento straordinario, unendo eleganza, fascino e un’esperienza unica e distintiva anno dopo anno.

HOTEL CALA DI VOLPE

IL RESTYLING. L’Hotel Cala di Volpe oggi si presenta con una serie di spettacolari innovazioni, pur mantenendo inalterata la quintessenza del design originale del celebre Jacques Couëlle, un capolavoro artistico in continua evoluzione tra bellissime camere e suite rinnovate, nuovi ristoranti, una vasta offerta wellness e altre novità.

Il restyling è curato dagli studi di architettura più prestigiosi al mondo, francesi e italiani, scelta che ricalca quella fatta negli anni ‘60 dai fondatori della Costa Smeralda, che hanno ripensato le atmosfere dell’hotel e dato vita a concept evolutivi del design e dell’offerta originale.  Agli architetti-star francesi Bruno Moinard e Claire Bétaille dello studio di architettura 4BI & Associés è stato affidato il progetto di restyling della quasi totalità della struttura, rispettando ed enfatizzando la potenza dei materiali del luogo, dai vetri colorati ai legni, dall’intonaco decorato al cotto fino ai tessuti che sono stati sapientemente reinventati, assieme a molti mobili custom made realizzati grazie a tecniche locali.

I lavori hanno interessato le camere e i ristoranti, i bar e le aree comuni dell’ala principale dell’hotel con l’obiettivo di preservare l’autentico spirito del Cala di Volpe ma di dotarlo di una offerta più ampia per aumentare l’appeal della struttura anche ad una clientela più giovane e per allungare la stagione con nuove attrazioni.




Nobu Matsuhisa protagonista all’Hotel Cala di Volpe

Un workshop esclusivo sulla cucina giapponese in “Stile Nobu” e sulle sue influenze internazionali

Il grande chef giapponese ha svelato i segreti del suo “Black Cod”

Nel cuore della Costa Smeralda, tra scenari mozzafiato e acque color smeraldo, l’iconico Hotel Cala di Volpe ha accolto ancora una volta lo chef Nobuyuki “Nobu” Matsuhisa, uno degli chef più influenti al mondo, per proporre esperienze culinarie uniche. Concepito per essere una destinazione nella destinazione, l’Hotel Cala di Volpe ancora una volta fa da scenario ad eventi eccezionali e regala esperienze mozzafiato.

Nobu Matuhisa domenica 18 giugno è stato protagonista assoluto di un workshop esclusivo sulle influenze internazionali dello stile di cucina ‘Nobu’, che tanto successo ha riscosso nel tempo e in tutto il mondo. Un parterre composto da giornalisti locali e nazionali ha ascoltato i segreti della cucina di Matsuhisa Nobu e appreso qualche piccolo segreto su uno dei suoi piatti più celebri, il Black Cod:
“Credo che uno dei punti di forza del sushi sia il fatto che abbia poche calorie – ha spiegato lo chef – quindi è un piatto molto sano. Un’altra virtù del sushi è la sua semplicità. Al riguardo, devo dire che preferisco cibi semplici, non amo particolarmente le ricette che prevedono 10 o 15 ingredienti: non è il mio stile. Per esempio, il Black Cod, che è uno dei miei piatti più celebri, è una ricetta semplice e credo che questo sia uno dei motivi per cui è tanto rinomata. Un altro motivo della notorietà di questo piatto – ha aggiunto Matsuhisa sorridendo – è che Robert De Niro lo assaggiò, tanti anni fa, e se ne innamorò. Quando gli chiedevano quale fosse il suo cibo preferito, lui rispondeva sempre: “Il Black Cod di Nobu”. Anche grazie a lui quel piatto è diventato famoso!”.
Tutto cominciò nel 1994 quando il primo Nobu venne inaugurato a Tribeca, New York, e questo pesce glassato al miso divenne subito il piatto più ordinato, un vero signature-dish che si prestò a caratterizzare tutte le future aperture di quella che è oramai una catena di ristoranti di lusso presente in tutto il mondo.
Matuhisa Nobu è l’uomo che, insieme ad altri soci, fra cui l’attore premio Oscar Robert De Niro, ha creato un nuovo concept di ristorazione e letteralmente inventato uno stile giapponese moderno di cucina. La sua è infatti una formazione classica da sushi man, maturata a Tokyo, ma profondamente influenzata dalle esperienze in Perù e Argentina, con cui ha segnato una nuova tendenza nella cucina giapponese. Fra i piatti-icona, oltre a Black Cod Miso, servito in tutti i ristoranti dall’estremo Oriente all’Europa, inclusa Milano, anche il Yellowtail Sashimi con Jalapeño (tonno pinna gialla con peperoncini piccanti, il Tiradito Nobu Style (un sashimi peruviano), il Lobster with Wasabi Pepper Sauce (aragosta con wasabi piccante).
La presenza di Nobu Matsuhisa all’Hotel Cala di Volpe ha rappresentato l’occasione esclusiva per celebrare un forte legame tra icone leggendarie che condividono valori simili e s’impegnano costantemente per garantire le migliori esperienze di lusso. La partnership tra Matsuhisa e l’Hotel Cala di Volpe è iniziata nel 2018 con un progetto pop-up, poi consolidata nel 2019 con l’apertura del Ristorante serale Matsuhisa at Cala di Volpe, situato in un’area dell’hotel con vista mozzafiato sulla baia, uno dei panorami più famosi del Mediterraneo.
Matsuhisa Nobu ha dichiarato: “Il Cala di Volpe è un luogo straordinario che mi consente di lavorare al meglio. Panorama fantastico, gente straordinaria, ottimi ingredienti locali: non si può chiedere di meglio”. La collaborazione tra Matsuhisa e il Cala di Volpe sarà completata con una nuova offerta culinaria per pranzo grazie alla riapertura del beach club sulla spiaggia dell’hotel icona della Costa Smeralda. “Il menù del beach club – spiega – sarà un po’ diverso da quello del ristorante serale Matsuhisa perché sarà caratterizzato da un’atmosfera più casual, disimpegnata. Proporremo finger food, pranzi leggeri e deliziosi aperitivi mantenendo la stessa qualità del ristorante in hotel”.

ESPERIENZE CULINARIE ECCEZIONALI
Nato in Giappone, Nobu Matsuhisa ha avuto modo di viaggiare molto durante la sua carriera, dal Perù all’Argentina e fino all’Alaska, per poi trasferirsi a Los Angeles. Nel corso della sua esperienza professionale, ha sviluppato il suo iconico stile di cucina ‘Nobu Style’, e ha introdotto un nuovo concetto nella cucina giapponese, includendo elementi internazionali. Nell’arco degli anni ha costruito un impero nel settore gastronomico, ma la radice della sua cucina si è sviluppata padroneggiando l’arte del sushi.
“Ho iniziato da giovane – racconta – avevo 18 anni quando ho iniziato a cucinare il sushi tradizionale in Giappone. Poi sono andato via dal mio Paese e da quel momento in poi sono stato in diverse Nazioni. Ho potuto conoscere approfonditamente le tradizioni culinarie di tanti posti. Ho pensato di creare delle commistioni mettendo al centro delle ricette il sushi giapponese e combinandolo quindi con ingredienti provenienti da altre parti del mondo. Questo è lo stile Nobu che ho creato negli anni: cerco di abbattere i muri che separano le varie cucine tradizionali per proporre uno stile internazionale. Però la creatività non basta, è necessario lavorare continuamente sulla qualità e cercare ogni giorno di migliorarsi. Per i miei ristoranti cerco di raggiungere e poi mantenere un livello standard più alto possibile, per questo motivo passo 10 mesi l’anno a insegnare la preparazione dei miei piatti ai team dei ristoranti Nobu sparsi in giro per il mondo. Io insegno personalmente i menù e questo mi consente di avere dei team molto preparati in cucina: questa peraltro è la chiave per avere successo nella ristorazione”.




Le esibizioni di Simona Molinari e Nesli celebrano la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival

La cena di gala con le esibizioni di Simona Molinari e Nesli 

                   celebra una 12esima edizione da record 

                  per il Porto Cervo Wine & Food Festival 

Premiate con il PCWFF Award le migliori etichette partecipanti alla rassegna        

     Grande successo per i talk show: chiusura con il workshop di Marcello Acciaro 

                             sulle relazioni tra vino, salute ed eros       

PORTO CERVO, 14 maggio 2023. Il Porto Cervo Wine & Food Festival chiude una edizione da record, con numeri importanti e una grande selezione di qualità tra le cantine ed espositori “food”. Nella cena di gala di sabato 13 maggio all’Hotel Cala di Volpe si sono esibiti, in rigoroso ordine di apparizione, Nesli e Simona Molinari. Due artisti diversi, ma che hanno saputo ugualmente coinvolgere il pubblico presente, composto da produttori, stampa specializzata e una gran parte del mondo dell’enogastronomia regionale, nazionale ed internazionale. Una chiusura di grande livello per la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, che ha presentato un programma di assoluta eccellenza.

I CANTANTI. Simona Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz, cantautrice dallo stile unico e personale, ha seguito una linea temporale nella scelta dei brani, anticipandoli con un prologo che li ha accostati alle diverse fasi della sua carriera, con il comune denominatore della grande passione per il jazz. Un repertorio di classe, a partire da brani come “Egocentrica”, o pezzi della tradizione napoletana come “Anema e core”. Ma anche un omaggio alla cantante che imitava fin da piccola, Ella Fitzgerald, con “Mr Paganini”. Chiusura con uno dei suoi più grandi successi commerciali, “La felicità”. Prima di lei si era esibito Nesli, cantautore e autore di successo, che ha interpretato alcune delle sue canzoni più famose, in una versione acustica: da “Andrà tutto bene”, “Un bacio a te”, fino a “Ti sposerò” e “La fine”.  

Il Festival è stato organizzato dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority.

IL PREMIO. Prima della cena di gala è stata annunciata anche la lista dei vini ai quali è stato assegnato il premio PCWFF Award, a seguito di una degustazione “alla cieca” effettuata da esperti del settore. Le aziende vitivinicole hanno scelto le etichette da presentare, con una referenza per categoria e tipologia. 

Ecco la lista delle etichette premiate per categoria: 

Astoria – Casa Vittorino, Conegliano Valdobbiadene Prosecco superiore Rive di Refrontolo Brut millesimato 2022 – Miglior Metodo Charmat italiano 

Santa Margherita – Kettmeier Athesis, Alto Adige Riserva Extra Brut Doc 2016 – Miglior Metodo Classico italiano 

Exquisito Good Food – Emeraude, Champagne Brut – Miglior Champagne 

Inama – Foscarino, Soave Classico Doc 2021 – Miglior Bianco italiano 

Marchesi Frescobaldi – Aurea Gran Rosé, Toscana IGT 2021 – Miglior Rosato italiano 

Surrau – Monti di Mola, Vermentino di Gallura Vendemmia tardiva DOCG 2021 – Miglior Vermentino di Gallura DOCG 

Azienda Vitivinicola Chessa – C’era una volta, Vermentino di Sardegna DOC 2019 – Miglior Bianco sardo 

Ruffino – Modus, Toscana IGT 2018 – Miglior Rosso italiano 

Cantina Giba – SeiMura, Carignano del SulcisRiserva Doc 2019 – Miglior Rosso sardo 

I vini premiati riceveranno il Sigillo PCWFF da applicare sulle bottiglie. Non solo, perché i vini insigniti del Sigillo PCWFF, dopo aver ricevuto il PCWFF Award, entrano a far parte del Taste of Sardinia, l’iniziativa tramite cui la Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo.

DEGUSTAZIONI ED ESPOSITORI. Le degustazioni negli stand con i migliori produttori di “wine & food” si sono svolte all’interno del Conference Center di Porto Cervo dall’11 al 14 maggio. Si è registrata una grandissima partecipazione di pubblico e grande apprezzamento per una selezione di cantine e aziende del food selezionate sulla base di criteri di grande qualità del prodotto.  La prima giornata, quella di giovedì 11 maggio, è stata dedicata esclusivamente agli operatori del settore turistico ed enogastronomico, alle cantine, agli enologi, ai buyers e alla stampa specializzata, con centinaia di invitati da parte delle aziende partecipanti. 

Al Conference Center di Porto Cervo erano presenti i “magnifici 80”, ossia i 60 espositori di vino e i 20 del food: l’edizione 2023 ha potuto contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% provenivano dalla Sardegna.  Si tratta di una ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti. Inoltre, per quanto riguarda le cantine, circa il 20% si sono proposte per la prima volta al Porto Cervo Wine & Food Festival. Invece, per il settore “food”, oltre la metà dei produttori provenivano dall’Isola e per diverse aziende si è trattato dell’esordio assoluto nella manifestazione firmata Costa Smeralda.  

IL WORKSHOP. Questa mattina si è svolto anche il workshop tenuto dal professor Marcello Acciaro, sessuologo clinico, insieme al cardiologo Giuseppe Sabino, che hanno svelato i segreti del vino legati alla salute e all’eros: si tratta di un tema spesso sfiorato dalla divulgazione enologica, ma raramente oggetto di un approfondimento scientifico in grado di raccontare in che modo il vino influisce biologicamente sull’essere umano. 

“Il vino possiede diverse caratteristiche che influiscono nei comportamenti sociali dell’essere umano e, di conseguenza, anche su quelli sessuali – ha spiegato Marcello Acciaro -.  Possiamo individuare almeno sette caratteristiche importanti: il vino è sicuramente seduttivo, conviviale, disinibente, consolatorio, edonistico, riparatorio, creativo. In uno studio sperimentale condotto in Toscana qualche tempo fa, sono state reclutate 798 donne di età compresa tra i 18 e i 50 anni: nessuna di loro accusava disturbi sessuali. Sono state suddivise in tre gruppi e seguite per un anno. Il primo gruppo doveva bere uno o due bicchieri di vino al giorno, il secondo gruppo doveva astenersi totalmente dal consumo di alcool, mentre il terzo avrebbe dovuto averne un consumo occasionale, meno di un bicchiere al giorno. È risultato che le donne del primo gruppo hanno riportato risultati migliori nel desiderio e nel piacere sessuale rispetto a tutte le altre. Il vino ha effetti anche nell’uomo: bevuto con moderazione, aumenta il desiderio”.

“Da un punto di vista prettamente scientifico è dimostrato che un consumo moderato e quotidiano di vino riduce gli eventi cardiovascolari rispetto a chi non beve – ha sottolineato Giuseppe Sabino -. Quindi fa bene. Ma il vino è un’arma a doppio taglio: ha una funzione protettiva se assunto in quantità moderate come uno o due bicchieri al giorno, mentre se la dose è superiore allora aumentano le probabilità e le possibilità di avere gravi problemi di salute, anche al sistema cardiovascolare. Il fumo, invece, presenta un impatto differente, perché fa sempre male. Sia in piccole quantità sia in quantità superiori, naturalmente in maniera proporzionale”.




Taglio del nastro per il Porto Cervo Wine & Food Festival edizione 2023

Taglio del nastro per il Porto Cervo Wine & Food Festival

                       Elisa Maino madrina della 12esima edizione

Franco Carraro, presidente Smeralda Holding: “Ringrazio

gli amministratori che hanno saputo gestire e conservare questo territorio

nel migliore dei modi”

Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda: “Se siamo qui dobbiamo                               ringraziare tutti i produttori che credono in questo progetto”

Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena: “Il Festival è un punto di riferimento per l’inizio della stagione e rappresenta un ottimo progetto di marketing territoriale che promuove le nostre unicità”

PORTO CERVO. Con il taglio del nastro della madrina Elisa Maino, giovane scrittrice e influencer di 20 anni, che conta circa 9 milioni di follower tra Instagram e Tiktok, è stata inaugurata questo pomeriggio la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival. Alla cerimonia hanno preso parte Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding; Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena. 

“Dobbiamo ringraziare gli amministratori del territorio di Arzachena, presenti e passati, per il modo in cui sono riusciti, con grande merito, a salvaguardare la qualità e bellezza di questo paesaggio – ha sottolineato Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding, nel suo intervento -. La stessa qualità che troviamo nelle persone che lavorano da noi, gran parte delle quali sono sardi che hanno imparato il mestiere nella scuola alberghiera di Arzachena”. 

Il Festival è organizzato dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority.

“Dopo tre anni di pausa forzata a causa del Covid è davvero un onore e piacere ritrovarsi qui al Porto Cervo Wine & Food Festival – ha sottolineato Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda -. Devo ricordare che si tratta di una manifestazione gestita da privati e se siamo qui dobbiamo ringraziare i produttori, i quali credono nel progetto. Noi riteniamo, in qualità di compagnia internazionale, sia come Qatar Investment Authority, sia come Smeralda Holding, sia come Marriott, che sia un nostro preciso dovere supportare questo incontro tra diversi processi, operativi e produttivi. Siamo convinti che un territorio non possa crescere se le imprese e le persone che ne fanno parte non cooperano per crescere insieme. Vorrei ringraziare le persone che lavorano insieme a noi, sono loro il vero segreto del successo della Costa Smeralda”. 

“Il Porto Cervo Wine & Food Festival rappresenta un punto di riferimento per l’inizio della stagione turistica. Voglio congratularmi con Franco Mulas per averla ideata e per aver dato risalto a un elemento cardine della nostra identità territoriale: il vino – ha spiegato Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena -. L’evento è un ottimo strumento di marketing territoriale che serve per promuovere la nostra unicità”. 

IL FESTIVAL. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, inaugurata questo pomeriggio con il taglio del nastro al Conference Center di Porto Cervo, presenta fino a domenica 14 maggio un’offerta esclusiva per la presenza di produttori di primo piano del panorama enologico: 60 aziende, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Degustazioni, talk show sulle tendenze del mondo del vino ma anche, secondo tradizione, molto glamour. 

Ci sarà una coppia di stelle per un evento unico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2023, infatti, presenta un programma di livello assoluto, a cominciare dalla cena di gala di domani, sabato 13 maggio che si svolgerà all’Hotel Cala di Volpe, nella quale si esibiranno, uno dopo l’altro, due artisti: Simona Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz italiana, tra le cantautrici più raffinate ed evolute musicalmente degli ultimi venti anni. Ci sarà poi Nesli, rapper marchigiano autore di diversi brani di successo.

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Conference Center di Porto Cervo, fino a domenica al 14 maggio, alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Conference Center saranno presenti i “magnifici 80”, ossia i 60 espositori di vino e i 20 del food: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi.

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità della dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival è rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico che si svolgeranno in due ristoranti dell’Area Costa Smeralda, il Pomodoro e il Quattro Passi al Pescatore. Cocktail d’autore, dj e buone vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro. 

IL TALK. Questa mattina a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si è svolto il primo dei talk show previsti nel programma, su un tema molto dibattuto nel mondo del vino: “Cambiamenti climatici: evoluzione enogastronomica – il cibo e il vino del futuro. Come si stanno adeguando i viticoltori, i produttori al cambiamento climatico in atto?”.

Il dibattito è stato coordinato da Alessandro Torcoli, direttore della rivista “Civiltà del bere”. “L’Ipcc (il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, istituito dalle Nazioni Unite, ndr) ha pubblicato il report 2023: si tratta della più esaustiva ed aggiornata rassegna della conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici – ha spiegato Torcoli -. L’aumento di temperatura globale previsto per i prossimi anni sarà di 1,5 gradi e per limitarne gli effetti bisognerebbe tagliare le emissioni del 60% entro il 2030. Un obiettivo utopico, perché l’umanità non è pronta. Siamo davanti a cambiamenti che prevedono eventi climatici sempre più estremi e frequenti, come grande siccità alternata a piogge improvvise”. 

Ha partecipato al talk anche Andrea Pala, miglior giovane enologo d’Italia nel 2021, che ha fatto il punto sugli accorgimenti enologici per realizzare vini in linea con le esigenze di mercato. “I consumatori chiedono vini con gradazioni alcoliche sempre più basse, mentre i cambiamenti climatici in atto favoriscono la produzione di vini con una gradazione alcolica sempre più alta – ha spiegato Pala -. Per risolvere questo problema è necessario trovare un punto di incontro tra il lavoro nei campi e quello nella cantina”. 

Luca Mercenaro, docente di Viticoltura dell’Università degli Studi di Sassari, ha parlato sia delle tecniche colturali che aiutano a calmierare gli effetti del cambiamento climatico in atto, sia della valorizzazione del patrimonio ampelografico isolano.  “In Sardegna esistono circa 250 varietà di uve differenti, si tratta di un patrimonio da valorizzare e in effetti i cambiamenti climatici stanno riportando in auge alcuni di questi vitigni – ha detto Mercenaro -. In passato i nostri padri hanno abbandonato la coltivazione di tanti vitigni autoctoni che maturavano male perché soffrivano troppo il freddo. Di conseguenza con l’innalzamento delle temperature stiamo ridando valore a quei vitigni che rischiavano di essere dimenticati”. 

Sono poi intervenuti Davide Sordi, area manager del Nord Ovest Italia e Sardegna dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha descritto i nuovi cloni, portinnesti e incroci messi a punto nell’ottica di affrontare al meglio il “climate change”; poi Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, presidente e direttore della testata specializzata Wine Meridian, hanno completato un intervento ponte con la giornata di domani, nel cui talk si parlerà dei nuovi strumenti a sostegno delle relazioni create grazie all’enoturismo.

Il 14 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, ci sarà poi un workshop tenuto dal professor Marcello Acciaro, sessuologo clinico, insieme al cardiologo Giuseppe Sabino, che sveleranno i segreti del vino legati alla salute e all’eros. Il talk show di domani, invece, che sarà sempre alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si intitola “E-commerce: nuove tecnologie a sostegno della vendita – I nuovi mezzi di comunicazione e la vendita del vino: un rapporto giovane da comprendere e sviluppare”.




PORTO CERVO WINE & FOOD FESTIVAL 1 – Oltre 400 buyers per la giornata del business al Porto Cervo Wine & Food Festival

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   Il Porto Cervo Wine & Food Festival apre la sua 12esima edizione 

                       con oltre 400 buyers nazionali ed internazionali 

                              Oggi la giornata dedicata in esclusiva 

             per gli operatori del settore turistico ed enogastronomico

              le cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata  

PORTO CERVO. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival si è aperta questo pomeriggiocon il primo appuntamento dedicato interamente al business. Oltre 400 invitati da parte delle cantine, tra buyers nazionali e internazionali, molte testate giornalistiche: i primi contatti per un evento che mette al centro della scena le cantine, gli enologi, la stampa specializzata, oltre, appunto, i buyers e gli operatori del settore turistico ed enogastronomico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival è stato ideato, infatti, anche con lo scopo di favorire lo sviluppo del business e proprio questa prima giornata dell’evento è tradizionalmente dedicata agli incontri tra espositori e potenziali acquirenti: un momento molto atteso dalle aziende che, dopo anni di restrizioni imposte ai mercati, possono sprigionare tutto il loro potenziale attraverso la vetrina del Porto Cervo Wine & Food Festival. 

IL FESTIVAL. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, che sarà inaugurata con il taglio del nastro di domani pomeriggio, alle 15, al Conference Center di Porto Cervo, presenterà fino a domenica 14 maggio un’offerta esclusiva per la presenza di produttori di primo piano del panorama enologico: 60 aziende, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Degustazioni, talk show sulle tendenze del mondo del vino ma anche, secondo tradizione, molto glamour. La madrina del Festival sarà Elisa Maino, giovane scrittrice e influencer di 20 anni, che conta circa 9 milioni di follower tra Instagram e Tiktok e che darà il via alla rassegna con il taglio del nastro di domani pomeriggio.

Poi un’altra coppia di stelle per un evento unico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2023, infatti, presenta un programma di livello assoluto, a cominciare dalla cena di gala di sabato 13 maggio che si svolgerà all’Hotel Cala di Volpe, nella quale si esibiranno, uno dopo l’altro, due artisti: Simona Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz italiana, tra le cantautrici più raffinate ed evolute musicalmente degli ultimi venti anni. Ci sarà poi Nesli, rapper marchigiano autore di diversi brani di successo. 

Il Festival è organizzato dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority. 

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Conference Center di Porto Cervo, dal 12 al 14 maggio, alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Conference Center saranno presenti i “magnifici 80”, ossia i 60 espositori di vino e i 20 del food: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi. 

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità della dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival è rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico che si svolgeranno in due ristoranti dell’Area Costa Smeralda, il Pomodoro e il Quattro Passi al Pescatore. Cocktail d’autore, dj e buone vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro. Il 14 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, ci sarà poi un workshop tenuto dal professor Marcello Acciaro, sessuologo clinico, insieme al cardiologo Giuseppe Sabino, che sveleranno i segreti del vino legati alla salute e all’eros. Durante il Porto Cervo Wine & Food Festival si svolgeranno anche due talk show che serviranno per dare informazioni necessarie ai produttori per migliorare il proprio lavoro o per implementare la crescita delle proprie aziende, tramite una serie di preziosi suggerimenti frutto di studio, esperienza e lavoro quotidiano. Venerdì 12 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si svolgerà il primo talk show intitolato: “Cambiamenti climatici: evoluzione enogastronomica – il cibo e il vino del futuro. Come si stanno adeguando i viticoltori, i produttori al cambiamento climatico in atto?”. Sabato 13 maggio, alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si svolgerà il secondo talk show del Festival intitolato “E-commerce: nuove tecnologie a sostegno della vendita – I nuovi mezzi di comunicazione e la vendita del vino: un rapporto giovane da comprendere e sviluppare”. 




“I magnifici 80” in Costa Smeralda:per la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festivaluna selezione esclusiva di aziende sarde, nazionali e internazionali

Le giornate aperte al pubblico saranno dal 12 al 14 maggio a Porto Cervo

La giornata di giovedì 11 maggio sarà dedicata esclusivamente
agli operatori del settore turistico ed enogastronomico
alle cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata

PORTO CERVO. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, che andrà in scena dall’11 al 14 maggio a Porto Cervo, presenterà un’offerta esclusiva per quanto riguarda la presenza dei produttori: 60 aziende enologiche, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Le giornate aperte al pubblico saranno quelle dal 12 al 14 maggio, mentre la giornata di apertura dell’11 maggio sarà dedicata a operatori del settore turistico ed enogastronomico, alle cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata.
Il Festival è stato fortemente voluto dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority.
“Dopo i tre anni di stop imposti dalla pandemia, Smeralda Holding e Marriott International riprendono la loro azione a supporto del territorio e dell’intero comparto enogastronomico regionale e nazionale – spiega Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda -. La Costa Smeralda vuole essere, così come altre destinazioni di rilievo regionali, ambasciatrice e allo stesso tempo promotrice delle eccellenze enogastronomiche prodotte in Sardegna, nella Penisola e nel mondo. Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, è una vetrina internazionale che offre ai propri espositori opportunità di visibilità uniche, sia all’estero che all’interno degli hotel, ristoranti e bar più prestigiosi della Costa Smeralda, i quali servono ogni anno più di 500 mila coperti ai clienti provenienti dalle più svariate aree geografiche mondiali”.

GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi. Si tratta di una ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti. Inoltre, per quanto riguarda le cantine, circa il 20% si proporranno per la prima volta al Porto Cervo Wine & Food Festival. Invece, per il settore “food” oltre la metà dei produttori provengono dalla Sardegna e per diverse aziende si tratterà dell’esordio assoluto nella manifestazione firmata Costa Smeralda.

“C’è grande attesa per il ritorno del Porto Cervo Wine & Food Festival, che punta a diventare uno degli appuntamenti imprescindibili nell’agenda internazionale di chi si occupa di cibo e di vino” sottolinea Alessandro Torcoli, giornalista, direttore della rivista specializzata “Civiltà del bere” ed esperto di enologia, che avrà il ruolo di moderatore durante i talk show e coordinatore scientifico durante l’evento.
Per l’elenco completo degli espositori partecipanti e per le prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.pcwff.com.

IL PROGRAMMA. La giornata di giovedì 11 maggio sarà dedicata interamente al business. I protagonisti saranno le cantine, gli enologi, la stampa specializzata, i buyers e operatori del settore turistico ed enogastronomico. Il Festival è stato ideato, infatti, anche con lo scopo di favorire lo sviluppo del business e proprio questa prima giornata dell’evento è tradizionalmente dedicata agli incontri tra espositori e potenziali acquirenti: si tratta di un appuntamento molto atteso dalle aziende che, dopo anni di restrizioni imposte ai mercati, possono sprigionare tutto il loro potenziale attraverso la vetrina del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 maggio si apriranno le porte anche ai produttori food e al pubblico, tutte le mattine con talk show e workshop di assoluta attualità, nel pomeriggio le degustazioni a partire dalle 15 ed eventi fuori fiera all’insegna della musica e del divertimento ogni sera.
VISIBILITA’ DURANTE L’ANNO. Tra le novità ci sarà il PCWFF Wine Wall, uno spazio espositivo dedicato alle cantine partecipanti al Porto Cervo Wine & Food Festival. Il PCWFF Wine Wall verrà allestito all’interno di uno dei ristoranti del Villaggio di Porto Cervo e sarà presente tutto l’anno per continuare a supportare il business anche dopo la fine dell’evento.
Tutte le cantine partecipanti saranno inserite nelle “carte vino” di almeno uno degli outlet del gruppo. Ci sarà poi l’opportunità per le cantine di presentare “Il vino del domani”, un taglio speciale realizzato dall’azienda vitivinicola ipotizzando il vino del futuro o il lancio di una nuova linea di prodotti.
Una importante iniziativa legata alla manifestazione è il Porto Cervo Wine & Food Festival Award: i vini saranno valutati da una giuria di esperti durante una degustazione alla cieca organizzata in collaborazione con i sommelier dell’Ais Sardegna ed Alessandro Torcoli: giornalista, direttore della rivista specializzata “Civiltà del bere” ed esperto di enologia.
Le etichette migliori riceveranno un riconoscimento ufficiale, creato appositamente per il Festival. Le categorie interessate saranno: i vini regionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini nazionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini internazionali e gli spirits. Inoltre, i vincitori dell’Award entreranno a far parte di Taste of Sardinia, l’iniziativa tramite cui la Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo. Al riguardo, vanno sottolineati i dati raccolti da Mediobanca che dimostrano la forza del settore alberghiero nel commercio dei vini italiani: il canale di distribuzione dell’Ho.re.ca raggiunge infatti il 16% del totale, mentre le vendite dirette delle cantine si fermano all’11%.
LE CANTINE. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival ospiterà un vero e proprio parterre de roi che include numerose icone del made in Italy enologico. Dalla Toscana nomi di culto come Marchesi Frescobaldi, Luce della Vite, Ornellaia, Banfi, Ruffino e Castellare di Castellina che coprono le più importanti Denominazioni storiche regionali: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri. Per gli amanti dell’Amarone e dei vini di Valpolicella scendono in campo due pezzi da novanta come Allegrini e Zenato. Dal centro sud realtà storiche e pluripremiate come l’abruzzese Masciarelli, la pugliese San Marzano e la siciliana Donnafugata. Gli estimatori delle bollicine possono scegliere tra Metodo Classico e Metodo Charmat. In assaggio i leading producers della Franciacorta: Ca’ del Bosco, Bellavista, Ferghettina, accanto a realtà forse meno blasonate ma non meno interessanti come Villa e Corte Aura. Spazio anche al Prosecco con aziende di primo piano come Bisol, Astoria, ma anche Foss Marai. E per i cultori dello Champagne non mancano griffe del calibro di Deutz. Tra i 60 produttori presenti si contano circa una ventina di new entry, un dato che evidenzia la capacità di intercettare realtà sempre nuove e di alto profilo. Tre nomi su tutti: Inama, famosa per i suoi Soave d’autore; Umberto Cesari, punto di riferimento per la produzione del Sangiovese di Romagna; Broglia, prestigiosa azienda del Gavi. Lo “zoccolo duro” è ovviamente rappresentato dai produttori sardi (circa una trentina dalle diverse aree produttive), portavoce dei vitigni autoctoni quali: Vermentino, Cannonau, Bovale, Carignano, Nasco, Malvasia e tanti altri. Ognuno dei quali ha raggiunto la massima importanza attraverso l’interpretazione delle diverse aziende. Il tutto sarà arricchito dalla presenza di mixologist che si esibiranno nella preparazione di cocktail d’eccezione.




Promosso a pieni voti il 6° Rally Storico Costa Smeralda

A conclusione di una riuscita ed emozionante edizione della manifestazione, il presidente di ACI Sassari tira le somme e ringrazia pubblicamente i sostenitori
e i prestigiosi ospiti che sono intervenuti a Porto Cervo

Porto Cervo (OT), 20 aprile 2023 – Si sono da poco spenti i riflettori sulla sesta edizione del Rally Internazionale Storico Costa Smeralda e arriva il momento di stilare un bilancio di quanto vissuto nello scorso fine settima.
Ad anticipare la parte prettamente sportiva della manifestazione organizzata dall’Automobile Club di Sassari è stata una rassegna di presenze che hanno dato ancor più lustro e prestigio all’evento catalizzando l’attenzione dei tanti appassionati.
Si è iniziato con l’incontro del giovedì sera al Martini Racing Club di Sassari organizzato da Roberto Testoni, grande appassionato che ha accolto piloti ed addetti ai lavori mettendoli a tu per tu con personaggi dello spessore di Markku Alen, “Kikki” Kivimaki e Miki Biasion che si sono ritrovati al cospetto del loro team manager di allora, Cesare Fiorio.
I tre protagonisti di epiche vicende sportive del passato, quando vestivano i colori Lancia Martini, si sono poi ritrovati a Cala di Volpe la sera successiva, quando è stata svelata la nuovissima versione della Kimera Evo37 voluta per celebrare il quarantennale dalla conquista del Campionato del Mondo Marche dalla Lancia Rally 037. Nel frattempo gran parte degli equipaggi iscritti al rally e alle due gare di regolarità iniziavano le operazioni delle verifiche sportive al Cervo Conference Center e le tecniche al Molo Vecchio proseguite nella mattinata del sabato fino al passaggio di consegne col Martini Rally Vintage: l’autoraduno non competitivo che ha visto una ventina di vetture da corsa griffate dalla celebre livrea prepararsi per la prima giornata, precedute dai due assi finlandesi risaliti sulla Lancia Delta S4 che utilizzarono al Rally di Argentina del 1986.
Nel frattempo Miki Biasion e Francesco Cozzula indossavano l’abbigliamento Martini Racing prima di salire sulla Kimera Evo37 appositamente griffata messa a disposizione da Luca Betti, ed affrontare la prima delle due tappe col ruolo di apripista precedendo la carovana delle sessantadue vetture in gara nel rally e le ventisei delle regolarità.
“È stata un’edizione del Costa Smeralda Storico di altissimo livello – commenta con entusiasmo Giulio Pes di San Vittorio, Presidente di ACI Sassari – e mai come quest’anno abbiamo ricevuto riscontri positivi ed elogi da parte dei concorrenti, arrivati da gran parte delle regioni d’Italia oltre che da Ungheria e Germania. Il tutto è stato possibile grazie alle confermate collaborazioni con Martini, Sparco, Pirelli e Testoni Bunker Point e i ringraziamenti per il sostegno dato alla manifestazione, vanno anche al Consorzio Costa Smeralda e Smeralda Holding. Sentito è inoltre quello rivolto alla Regione Autonoma Sardegna e all’Assessore regionale al turismo Gianni Chessa che anche quest’anno non è voluto mancare alla partenza e alle premiazioni. Fondamentale inoltre l’appoggio delle amministrazioni comunali di Arzachena e del Sindaco Roberto Ragnedda, e degli altri otto comuni interessati dalla manifestazione, dai quali abbiamo avuto piena collaborazione. Prezioso come sempre è stata l’apporto delle Cantine Surrau, storico partner della gara che ha ospitato gli equipaggi del “Vintage” durante una la sosta della seconda tappa. Voglio infine ringraziare tutti coloro i quali hanno lavorato, spesso dietro le quinte, per una manifestazione che continua a crescere e che porta un visibile beneficio al territorio e all’indotto. L’appuntamento è per la settima edizione!”

Ufficio Stampa Rally Storico Costa Smeralda
Andrea Zanovello – www.azetamedia.com