CONTROLLO DELLA CIRCOLAZIONE PORTA AL SEQUESTRO DI INGENTI QUANTITATIVI DI STUPEFACENTI: UN ARRESTO DEICARABINIERI

Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo
stato e salvo ulteriori approfondimenti, si comunica quanto segue.

Olbia, 3 luglio 2026 – I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia hanno tratto
in arresto un trentacinquenne, ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di
spaccio.
L’intervento è scaturito nel corso dell’ordinario servizio di controllo del territorio, quando una pattuglia
della Sezione Radiomobile ha notato un’autovettura procedere a velocità particolarmente sostenuta e
con una condotta di guida estremamente pericolosa lungo una delle principali arterie della viabilità
cittadina, in un’area caratterizzata, soprattutto in questo periodo dell’anno, da un intenso flusso di
residenti e turisti.
I militari hanno quindi proceduto al controllo del conducente, avviando gli accertamenti che hanno
successivamente consentito di eseguire perquisizioni personale, veicolare e domiciliare.
L’attività ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di cocaina, hashish,
marijuana e pericolose droghe sintetiche, nonché materiale per il confezionamento e la pesatura delle
dosi, denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio e una pistola a salve priva del tappo rosso.
L’attività è stata svolta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tempio Pausania, che ha
sottoposto l’uomo agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
L’episodio conferma come il quotidiano controllo del territorio rappresenti uno degli strumenti più efficaci
di prevenzione e contrasto alla criminalità: un ordinario servizio di pattuglia, nato per garantire la sicurezza
della circolazione stradale, ha consentito di interrompere una presunta attività di spaccio e di sottrarre
dal mercato ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, comprese droghe sintetiche particolarmente
pericolose.




Sassari, truffa al telefono a un 90enne sventata in extremis: due arresti

Un pensionato era stato convinto a consegnare 45mila euro in contanti e gioielli in oro dopo una falsa telefonata. Il piano è saltato all’ultimo momento grazie all’intervento del figlio e al rapido arrivo dei carabinieri, che hanno fermato due uomini poco distante dall’abitazione dell’anziano.

Momenti di forte tensione a Sassari, dove un tentativo di raggiro ai danni di un anziano di 90 anni si è trasformato in un intervento lampo delle forze dell’ordine. Tutto è accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 29 giugno, quando l’uomo ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è spacciato per un carabiniere.

Dall’altro capo del telefono, il falso militare ha raccontato una storia costruita per creare panico e confusione: secondo quanto riferito, l’auto dell’anziano sarebbe stata usata da altre persone per compiere una rapina in gioielleria. Per evitare presunte conseguenze giudiziarie, al pensionato è stato detto di preparare denaro e oggetti preziosi da consegnare a sedicenti carabinieri che sarebbero arrivati di lì a poco.

Sotto pressione e senza riuscire a contattare i familiari, anche perché le loro utenze risultavano occupate, l’uomo aveva raccolto in una busta 45mila euro in contanti e monili d’oro per un peso complessivo di circa 100 grammi. Il raggiro, però, è stato interrotto appena in tempo: mentre stava per uscire di casa, il novantenne è stato fermato dal figlio, che ha intuito subito il pericolo e ha chiesto aiuto al 112.

Da quel momento è scattato l’intervento. I militari, arrivati in pochi istanti sul posto, hanno organizzato un dispositivo con personale sia in uniforme sia in abiti civili. Uno dei due uomini ritenuti coinvolti è stato bloccato nelle vicinanze dell’abitazione della vittima, mentre il secondo è stato rintracciato poco dopo a bordo di un’auto a noleggio.

Gli accertamenti eseguiti nell’immediatezza hanno permesso di ricostruire anche gli spostamenti dei due sospettati, arrivati a Olbia la mattina stessa dopo essersi imbarcati a Civitavecchia e partiti dalla Puglia. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di tentata estorsione aggravata in concorso. Su disposizione della Procura di Sassari, sono stati trasferiti nel carcere di Bancali in attesa dell’udienza di convalida. Resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

L’episodio riporta l’attenzione su un tipo di truffa che colpisce soprattutto le persone più fragili. Tra le regole da seguire ci sono il non aprire agli sconosciuti, il non fidarsi di chi si presenta soltanto con parole o tesserini mostrati in fretta e il contattare subito familiari o numeri di emergenza in caso di dubbi. Un richiamo rafforzato anche dai consigli illustrati nella locandina informativa allegata al documento, dedicata proprio alla prevenzione delle truffe agli anziani.

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SPACCIO NEL BAR, SCATTA LA CHIUSURA: ATTIVITA’ SOSPESA DAI CARABINIERI.

Nella mattina di oggi 21 aprile, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sospensione della licenza di un bar del centro storico olbiese, ai sensi dell’art. 100 Tulps, emesso dal Questore di Sassari, dottor Filiberto Mastrapasqua.
Gli accertamenti effettuati nel corso delle ultime settimane hanno permesso di acclarare che all’interno del locale si fossero verificati gravi fatti, costituenti pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’esercizio pubblico è inoltre risultato abituale ritrovo di persone pregiudicate.

In particolare, l’episodio più rilevante si è verificato nella serata dell’8 aprile scorso, durante un’attività condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa: i militari avevano colto un soggetto all’ingresso del locale, mentre cedeva una modica quantità di hashish a un acquirente, successivamente identificato e trovato in possesso della sostanza appena acquistata. Il servizio aveva consentito di rinvenire ulteriore stupefacente e una somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Nel medesimo contesto, all’interno del bar, risultato utilizzato come base per l’attività di spaccio, sono state rinvenute ulteriori dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina e materiale per il confezionamento. La gravità dei fatti e gli elementi raccolti hanno consentito ai militari di richiedere il provvedimento eseguito, che dispone la chiusura la licenza dell’esercizio pubblico per i prossimi 15 giorni. L’attività conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri nel garantire la sicurezza dei cittadini e nel prevenire situazioni di rischio per l’ordine pubblico.

L’azione tempestiva e coordinata delle Forze dell’Ordine rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della collettività, contribuendo a rafforzare il senso di sicurezza e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Olbia, 21.04.2026




Capitaneria di Porto di Porto Torres-Sequestro cantiere Stintino

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La Maddalena: Controlli coordinati dei Carabinieri per la sicurezza e la tutela dell’ambiente







Controlli Carabinieri La Maddalena – SardegnaPress.it


5 Ottobre 2025
CRONACA

La Maddalena: Controlli coordinati dei Carabinieri per la sicurezza e la tutela dell’ambiente

Operazione interforze nell’arcipelago: 51 veicoli e 88 persone controllate, 4 contravvenzioni elevate

📍 LA MADDALENA (SS) | Comando Provinciale Carabinieri Sassari

Sabato 4 ottobre 2025, a La Maddalena, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, con il supporto di aliquote dello Squadrone Cacciatori di Sardegna, della Motovedetta classe 800 “Monteleone”, unitamente a personale del Centro Anticrimine Natura (C.A.N.) della Stazione Forestale di Caprera, hanno svolto un articolato servizio coordinato di prevenzione generale volto a garantire la sicurezza pubblica e la tutela ambientale dell’arcipelago.

Veicoli controllati
51

Persone verificate
88

Contravvenzioni
4

Nel corso dell’attività, alcuni assetti speciali dell’Arma hanno garantito la vigilanza e la sicurezza durante le fasi di imbarco e sbarco dei traghetti, ancora interessate dalla presenza di numerosi turisti, mentre il personale del Centro anticrimine natura ha svolto mirati controlli per prevenire la sottrazione e l’esportazione illecita di materiale litoideo, sabbioso e biogenico, tutelato dalla normativa ambientale e dal regolamento del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

🛡️ Dispositivo di sicurezza:
L’operazione ha visto impegnate diverse unità specializzate dell’Arma dei Carabinieri, tra cui lo Squadrone Cacciatori di Sardegna e la Motovedetta “Monteleone”, per garantire un controllo capillare sia via terra che via mare.

Sono stati inoltre predisposti numerosi posti di controllo nel centro abitato, con la verifica di 51 veicoli e 88 persone e l’elevazione di 4 contravvenzioni al Codice della Strada per mancata copertura assicurativa.

Parallelamente, le verifiche via mare hanno riguardato la sicurezza e la regolarità dei documenti di quattro imbarcazioni da diporto, con l’impiego della motovedetta “Monteleone”.

“L’attività rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio che vede costantemente impegnati i Carabinieri nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto della legalità”

L’operazione si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione e controllo del territorio che vede costantemente impegnati i Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia e le articolazioni speciali dell’Arma nel garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto della legalità in un contesto di straordinario valore naturalistico come quello dell’arcipelago maddalenino.

🌊 Tutela ambientale:
Un’attenzione particolare è stata rivolta alla prevenzione dell’esportazione illecita di sabbia e materiale biogenico, fenomeno che rappresenta una seria minaccia per l’ecosistema del Parco Nazionale dell’Arcipelago.






comunicato stampa della presidenza del tribunale di Nuoro

Alla cortese attenzione

Ogni processo penale o civile e qualsiasi richiesta di giustizia del cittadino passa attraverso un atto fondamentale: la notifica. È l’avvio di un processo, il passo cruciale per ottenere uno sfratto, un risarcimento danni, per riottenere il lavoro, per vedere un figlio, insomma, per ottenere tutto ciò che anche nell’immaginario più semplice corrisponde all’idea di giustizia.
Ebbene, la situazione nel circondario appare francamente drammatica. Dal 2019 a oggi, l’ufficio Notifiche del Tribunale di Nuoro ha perso otto funzionari e presenta una scopertura prossima all’87%, considerando l’impegno di fatto della dirigente. Non mi dilungo nella geografia del territorio che certamente non aiuta se un ufficiale deve notificare lo stesso giorno a Fonni, a San Teodoro e Bitti.

A settembre rimarranno in ufficio due funzionari, escludendo la dirigente, Circondari più piccoli ne hanno cinque volte tanto, eppure in due dovranno far fronte a migliaia di richieste. Ci riusciranno? Mi spiace, ma ovviamente no.
E noi, senza volerlo, ci dovremmo fermare.
Si fermerà la giustizia civile, si fermerà quella penale. La Corte Di Appello ci è subito venuta incontro, perfettamente consapevole della gravità della situazione di fatto applicando il personale trasferito almeno fino ad agosto. Era da fare e lo ha fatto. Ma cosa succederà a settembre? L’ufficio Notifiche ha già detto che sarà impossibile dar corso al lavoro ordinario. Parliamo di giustizia veloce, tempi ragionevoli e ci stiamo impegnando. Ma quale tutela è possibile senza le notifiche? E purtroppo un problema serio ne trascina altri. Nella difficoltà oggettiva dell’ufficio Notifiche ci si rivolge alle notifiche tramite Posta.

Il sistema delle notifiche a mezzo delle Poste Italiane , che doveva decongestionare le notifiche tramite Ufficio notifiche non sta funzionando. Ha una percentuale di notifiche fallite elevatissima
Le udienze che saltano per omessa notifica sono nell’ordine di un centinaio alla settimana. Ho personalmente constatato la assenza di notifiche per tutti i fascicoli di una stessa udienza.

Ogni udienza saltata comporta un rinvio di almeno quattro mesi, a volte per ottenere lo stesso inutile risultato.
Duole constatare che il destinatario viene dichiarato irreperibile, salvo diversa verifica delle forze dell’ordine che, troppo spesso, invece reperiscono prontamente chi era dato per scomparso. Per il giudice penale, la possibilità di avvalersi della Polizia Giudiziaria non è però una soluzione. È un’altra conseguenza del problema.
Siamo profondamente convinti che Caserme, Commissariati e le forze dell’ordine in genere abbiano ben altre competenze che sopperire deficienze altrui. Non è pensabile che una caserma dei Carabinieri in un piccolo paese debba occuparsi di notifiche per consentire al sistema penale di galleggiare; non è razionale che quella caserma debba magari chiudere per eseguire delle notifiche nei confronti di un presunto irreperibile. Ma nel settore civile questa supplenza è impossibile.
Gli avvocati non possono usare i Carabinieri per le notifiche. Questo rende i debiti non azionabili e gli sfratti impossibili da eseguire. È il collasso del vivere civile. Ancora una volta gli avvocati sono costretti a rivolgersi all’ufficio notifiche. L’effetto perverso è che il carico aumenterà
Questo sottolinea l’inadeguatezza del sistema nel proteggere i diritti civili, costringendo i cittadini a constatare l’inerzia delle istituzioni e la mancanza di accesso alla giustizia.
Prima di interrogarci sulle piaghe della giustizia fai-da-te, fatta di minacce e ritorsioni, un sistema essenziale dovrebbe consentire a chi chiede giustizia almeno vedere il suo processo partire.
Noi magistrati, stiamo lavorando per darvi processi più veloci. E, i dati non mentono, nonostante tutto ci stiamo riuscendo. Ma da soli non bastiamo: senza aver citato tutti i contendenti, il processo non solo non è veloce, ma neppure parte.
E il giudice, di fronte ai perché di chi non riesce a ottenere un’udienza, diviene il viso di un problema che non può risolvere, ma non può distogliere lo sguardo, anche quando non abbiamo il potere di dare risposte.
Le stiamo cercando tutti assieme. Venerdi scorso, il Prefetto ha ricevuto me come Presidente del Tribunale, la Procuratrice della Repubblica, e il Presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati. Abbiamo ricevuto attenzione, comprensione. Condividiamo tutti la convinzione che ci servono risposte e ci servono subito. È ormai un problema di ordine pubblico. Serve evidentemente una volontà di alta amministrazione e politica attraverso scelte a livello centrale: non trasferire personale prima di aver bandito i concorsi, avere la possibilità di attingere ad altre graduatorie e soprattutto avviare procedure di mobilità interna che consentano la distribuzione delle forze, almeno nel distretto, secondo una proporzione razionale.
Servono scelte, programmazioni e risposte ormai politiche, dalla cui omissione a noi rimangono costi e cocci, difficili da spiegare a chi ci chiede qualcosa che vale quanto e più del pane. Settembre è domani.
Nuoro il 15.04.24 Il Presidente

il presidente del tribunale

Mauro Pusceddu




Porto Torres (SS). I Carabinieri smascherano la presunta autrice del furto avvenuto nella chiesa della Consolata. Refurtiva recuperata e restituita, denunciata una cinquantanovenne.

Era il giorno di San Valentino quando Don Giovanni, parroco della chiesa della chiesa della Consolata, ha denunciato ai Carabinieri della Compagnia di Porto Torres il furto di un cuore votivo in argento di notevole valore storico.

L’immediata acquisizione delle immagini delle telecamere circostanti da parte dei militari e l’attenta analisi effettuata sulle stesse hanno consentito, nel giro di soli tre giorni, di individuare la donna gravemente indiziata di tale reato.

I militari della locale Stazione Carabinieri hanno quindi rintracciato la cinquantanovenne facendosi riconsegnare quanto sottratto alla parrocchia che è poi stato restituito alla comunità della parrocchia della Consolata. La donna è stata quindi deferita in stato di liberà per il furto.




Porto Torres (SS). Scippa un anziano furi dal supermercato: arrestata dai Carabinieri.

I militari dell’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Porto Torres hanno tratto in arresto una 36enne e deferito in stato di libertà una 16enne, un 21enne ed un 19enne in quanto tutti gravemente indiziati del concorso nel furto con destrezza del portafoglio di un anziano, nonché del tentativo di utilizzare una delle carte di credito che si trovavano al suo interno.

Nell’ultimo periodo vi era stata una grande recrudescenza nel fenomeno degli scippi all’esterno dei supermercati consumati in danno di persone anziane o soggetti indifesi.

Nella giornata di ieri, l’anziana vittima, dopo aver subito lo scippo, chiedeva immediatamente aiuto. La pattuglia attivatasi repentinamente, rintracciava la presunta autrice del furto, nonché i suoi fiancheggiatori presso il McDonald’s di Porto Torres, mentre verosimilmente tentavano di utilizzare una delle carte di credito presenti all’interno del portafoglio rubato. Alla vista dei militari una dei presunti concorrenti nel reato tentava di allontanarsi al fine di disfarsi della refurtiva, che veniva quindi recuperata parzialmente e restituita alla vittima.

La donna, al termine delle formalità di rito, è stata associata presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo, che si è celebrata questa mattina: l’arresto è stato convalidato e la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari.




Inchiesta per Corruzione a Cagliari: Sequestri per Solinas, Lancioni e Stevelli

Nelle prime ore di oggi, un’importante operazione della Guardia di Finanza ha segnato una svolta nelle indagini per corruzione a Cagliari. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, insieme ad altri sei indagati, tra cui l’imprenditore Roberto Zedda e il consigliere regionale Nanni Lancioni (Psd’Az), è stato sottoposto a un sequestro cautelare di beni e immobili per un valore di circa 350 mila euro.

Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari Luca Melis su richiesta del pubblico ministero Giangiacomo Pilia. Questo intervento fa parte di un’inchiesta che comprende due filoni principali: la compravendita di un immobile del governatore a Capoterra, in località Santa Barbara, e la nomina di Roberto Raimondi alla direzione generale dell’autorità di gestione del programma Eni-Cbc Bacino del Mediterraneo.

Nel primo filone, si indaga su una presunta compravendita di una proprietà di Solinas a Capoterra da parte di Zedda, seguita dall’acquisto di una casa vicino al Poetto di Cagliari da parte del Governatore. Secondo gli inquirenti, Zedda avrebbe ricevuto in cambio una fornitura di termoscanner e un contratto per la fornitura di software e hardware a Nuoro.

Il secondo filone riguarda presunte pressioni per la nomina di Raimondi e la promessa di una laurea ad honorem da un’università albanese. Tra gli accusati ci sono anche Christian Stevelli, consulente di Solinas, il rettore dell’università di Tirana Arben Gjata e il direttore generale della E-Campus Algonso Lovito.

Gli uomini della Guardia di Finanza stanno attuando un sequestro preventivo a carico degli indagati, segnando un passo significativo in questa complessa indagine.




OZIERI (SS): I CARABINIERI SCOPRONO UNA SOCIETÀ FANTASMA PER IL NOLEGGIO DI AUTOVETTURE IN NERO. DENUNCIATO UN GIOVANE OZIERESE.

ACQUISTAVA SVARIATI MODELLI DI AUTOVETTURE, USUFRUENDO DEGLI IMPORTANTI SGRAVI FISCALI PREVISTI DALLA C.D. “LEGGE DINI” CHE GLI AVEVA PERMESSO DI NON VERSARE LE TASSE E DI RIDURRE GLI ONERI DI BOLLO PER IL PUBBLICO REGISTRO AUTOMOBILISTICO, PER POI NOLEGGIARLE A PREGIUDICATI DEL LOGUDORO, NONCHÉ AI NUMEROSI TURISTI E VACANZIERI DELLA COSTA SMERALDA.

ECCO QUANTO ACCERTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI OZIERI: LA SOCIETÀ IN QUESTIONE, TOTALMENTE FITTIZIA – OLTRE A NON AVERE UNA PROPRIA SEDE FISICA E DEGLI SPAZI UTILI PER LA CONSERVAZIONE DEL SUO PARCO AUTOVEICOLI – DI FATTO AVEVA DICHIARATO AL FISCO SOMME QUASI IRRISORIE, ASSOLUTAMENTE NON COMPATIBILI CON IL SUO SOSTENTAMENTO COMMERCIALE.

LE INDAGINI, AVVIATE DAL MARZO 2023, HANNO PERMESSO DI INDIVIDUARE BEN 13 TRA AUTOVEICOLI E CICLOMOTORI ED ADDIRITTURA UNA TARGA PROVA CHE ERANO TUTTI INTESTATI AL 41ENNE C.F., UN OZIERESE TITOLARE DELLA PREDETTA SOCIETÀ AL QUALE, OLTRE AL DEFERIMENTO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA, SONO STATE APPLICATE PURE LE FORTI SANZIONI AMMINISTRATIVE PREVISTE DALL’ART. 94 BIS DEL CODICE DELLA STRADA; DETTI MEZZI, DURANTE I CONTROLLI ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE, VENIVANO SOVENTE FERMATI SU TUTTO IL TERRITORIO REGIONALE ED ALLA LORO GUIDA VENIVANO SEMPRE IDENTIFICATI SOGGETTI TERZI, PRIVI DELLA NECESSARIA DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE CHE NE ATTESTAVA LA LEGITTIMA LOCAZIONE.

IL SISTEMA COSI SMASCHERATO, CARATTERIZZATO DA PAGAMENTI DIRETTI ED IN DENARO CONTANTE, AVEVA PERMESSO DI ELUDERE IL FISCO GARANTENDO LA NON TRACCIABILITÀ DELLA OPERAZIONI E QUINDI L’ANONIMATO DEI NOLEGGI; TALE SISTEMA, MOLTO REMUNERATIVO, SI ERA RIVELATO APPETIBILE ANCHE PER QUEI TURISTI CHE ERANO ALLA RICERCA DI UNA VACANZA IN SARDEGNA, MA ALL’INSEGNA DEL RISPARMIO.

SECONDO LE VERIFICHE COMPIUTE DAI MILITARI DEL N.O.R.M. DI OZIERI IL MODUS OPERANDI ERA SEMPRE LO STESSO: IL DENUNCIATO AVEVA AMPIAMENTE PUBBLICIZZATO LA PROPRIA ATTIVITÀ DI NOLEGGIO PRESSO LE ZONA VACANZIERE DELLA COSTA SMERALDA, UTILIZZANDO DEI BIGLIETTINI DA VISITA E LA PUBBLICITÀ GRATUITA SUI SOCIAL, OFFRENDO AI VACANZIERI SERVIZI ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSI A DISCAPITO DI QUELLI OFFERTI INVECE DALLE SOCIETÀ DI NOLEGGIO AUTO LEGALMENTE AUTORIZZATE. 

IL MECCANISMO ERA BASATO SU UN ACCORDO ESCLUSIVAMENTE VERBALE ED IL PAGAMENTO IN CONTANTI SI VERIFICAVA UNA VOLTA AVVENUTO L’INCONTRO PER LA CONSEGNA DEL VEICOLO IL QUALE, SUCCESSIVAMENTE, VENIVA RESTITUITO IN UN PARCHEGGIO PREACCORDATO; IN ALTRE PAROLE, IL NOLEGGIANTE – AL TERMINE DEL PERIODO DI UTILIZZO PATTUITO CON IL NOLEGGIATORE – ABBANDONAVA LA VETTURA IN UN PARCHEGGIO NASCONDENDO LA CHIAVE D’ACCENSIONE IN UNO DEI PASSARUOTA O IN UN ALTRO LUOGO POCO DISTANTE, CONSENTENDONE COSÌ IL RECUPERO DA PARTE DEL NOLEGGIATORE A NERO.    

L’ATTIVITÀ DI CONTRASTO ALL’ILLEGALITÀ SVOLTA DALL’ARMA DEI CARABINIERI È SEMPRE PUNTUALE E TESA ALLO SMASCHERAMENTO DI SOCIETÀ DI SERVIZI FITTIZIE E NON AUTORIZZATE; COSTANTE È L’INVITO ALL’UTILIZZO DI CANALI COMMERCIALI UFFICIALI, GARANZIA DI SERVIZI REGOLARI ALL’UTENTE CHE, INCONSAPEVOLMENTE O RITENENDO DI POTER RISPARMIARE, POTREBBE CADERE VITTIMA DI TRUFFE O VEDERSI ROVINATA LA VACANZA A CAUSA DI SGRADEVOLI DISSERVIZI FORNITI DA OPERATORI ABUSIVI E NON PROFESSIONISTI.