FDI: “IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CHIEDE SU FACEBOOK SE RAF CI SARÀ A CAPODANNO. SIAMO ALL’IMPROVVISAZIONE TOTALE?”

Screenshot

Alghero, 4 dicembre – “A cosa stiamo assistendo?” È la domanda che Fratelli d’Italia rivolge all’Amministrazione comunale dopo il messaggio apparso sui social, in cui il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, chiede pubblicamente a Raf se sarà presente il 29 dicembre ad Alghero.

“Un presidente di Fondazione – osserva FdI – non può permettersi di verificare sui social la presenza di un artista. È un comportamento che discredita il lavoro degli uffici, delle agenzie di produzione e dell’intera città. Una modalità dilettantesca, che dà l’idea di un’organizzazione in alto mare.”

La nota prosegue: “Il Capodanno è l’evento di punta dell’inverno algherese. Richiede serietà, programmazione e un’immagine credibile verso partner, sponsor e operatori turistici. Vedere il presidente di una delle principali istituzioni turistiche e culturali algheresi che chiede conferme in un commento Facebook è il segnale di una gestione improvvisata e per nulla professionale.”

Fratelli d’Italia chiede chiarimenti immediati all’Amministrazione Cacciotto: “Ci dica il sindaco se ritiene adeguato questo metodo di lavoro. È così che si rappresenta Alghero, che si tratta con gli artisti con cui si dovrebbero già avere contratti e impegni definiti?”

“Dopo i ritardi nell’annuncio del Capodanno, oggi assistiamo all’ennesima scena che rischia di indebolire l’immagine della città. È tempo che l’Amministrazione si ridia serietà istituzionale: Alghero non merita improvvisazione permanente.”

Fratelli d’Italia – Alghero




A NUORO, IL COMITATO PARI OPPORTUNITA’ DELL’ORDINE FORENSE, GIOCA LA CARTA DEL DIALOGO E DELLA FORMAZIONE PER COMBATTERE VIOLENZA DI GENERE.

NELLA SETTIMANA IN CUI RICORRE LA GIORNATA MONDIALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
A NUORO, IL COMITATO PARI OPPORTUNITA’ DELL’ORDINE FORENSE, GIOCA LA CARTA DEL DIALOGO E DELLA FORMAZIONE PER COMBATTERE VIOLENZA DI GENERE.
AL LICEO SCIENTIFICO FERMI SABATO 25 novembre 2024 ore 9:30 E AL LICEO DELLE SCIENZE UMANE SATTA 28 novembre 2024 ORE 9:30
UN CONFRONTO TRA ESPERTI E STUDENTI, LA PROIEZIONE DI UN SUGGESTIVO CORTOMETRAGGIO DOVE LE DONNE DELLE ISTITUZIONI CITTADINE LANCIANO UN MESSAGGIO FORTE E LA TESTIMONIANZA DI UNA VITTIMA DI VIOLENZA CHE DIALOGHERA’ CON I RAGAZZI, SARANNO AL CENTRO DEL DIBATTITO PER DIRE BASTA ALLA VIOLENZA!

Il confronto delle idee, il dialogo intergenerazionale, lo scambio di visioni è al centro di un progetto denominato #generazionePari che si propone di offrire gli strumenti di conoscenza e supporto per intervenire in un’ottica di prevenzione primaria per il contrasto contro ogni forma di violenza di genere.
La scuola in questo senso rappresenta uno degli spazi deputati alla formazione del senso civico, all’ascolto dei ragazzi e alla costruzione di buone prassi di intervento.
E’ in questa prospettiva che l’Avvocatura può e deve esprimere il suo ruolo sociale, al di fuori delle aule di giustizia, facendosi prossima ai bisogni della collettività.
Verrà presentato ai ragazzi il cortometraggio “Vi Chiedo”: un video, della durata di poco meno di 5 minuti, ideato e realizzato lo scorso 8 marzo a cura del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati, nel quale sono riprese 16 donne appartenenti a diverse istituzioni locali che attraverso lo strumento del video intende veicolare un messaggio forte ed efficace rivolto solo apparentemente agli uomini, ma in realtà destinato a scuotere la coscienza di tutti, invitando ogni componente della società civile a fare la sua parte, impegnandosi in prima linea nella difficile battaglia contro la violenza di genere e la promozione della cultura di Parità.
Dialogheranno con i ragazzi, i componenti del Comitato Pari Opportunità presieduto dall’Avv. Maria Concetta Sirca, Annalisa Pittorra, Gianni Falchi e Giuseppe Floris.
I lavori saranno preceduti dai saluti dei dirigenti, Maria Antonietta Ferrante per il liceo Fermi e Antonio Andrea Fadda per il liceo Satta.
Il focus verrà poi posto sulla testimonianza di una vittima di violenza e autrice del libro “Come una Fenice”, Cinzia Seddone, che offrirà la propria testimonianza e risponderà alle domande delle ragazze e dei ragazzi.
Si è pensato di scegliere le scuole come sede di dialogo perché lì c’è il fermento che le giovani generazioni portano con sé ed è lì, nel luogo della formazione e dell’educazione, che può e deve essere insegnata e sperimentata la relazione rispettosa.
Tra i banchi di scuola può iniziare la prevenzione che contribuirà al benessere del singolo e della società futura, perché la scuola è un mondo di risorse e l’Avvocatura, nel pieno rispetto ed esercizio del diritto di difesa connaturato alla propria funzione, ha il dovere di consegnare gli strumenti per costruire un nuovo futuro.
La nostra presenza nei licei di Nuoro, il 25 e il 28 novembre porterà all’attenzione degli esperti, delle studentesse e degli studenti alcune cifre sulla violenza di genere in ambito nazionale e in questo territorio: negli ultimi undici anni il fenomeno è andato crescendo. Negli ultimi 8 anni nell’isola si sono registrati il 200% in più di femminicidi e ogni anno il numero è sempre maggiore. Ma al di la del femminicidio, che rappresenta solo la punta dell’ iceberg del più ampio fenomeno della violenza e dei maltrattamenti, negli ultimi anni sono allarmanti i dati sulle denunce sugli abusi sessuali: solo nel 2024 in Sardegna sino si registrano oltre 120 denunce. Mentre al dicembre dello scorso anno il conteggio in Sardegna si è chiuso con 119 denunce per abusi sessuali su donne. Dati davvero rilevanti se si considera il significativo minor numero di abitanti nell’isola rispetto alle altre regioni e tenuto conto che migliaia sono i casi di omessa denuncia.
Segno evidente che le azioni da compiere per interrompere questo andamento sono ancora tante e di stringente attualità.
Quello del 25 novembre è un manifesto che oggi vede coinvolte le classi 3 e 4 del liceo Scientifico e Linguistico Fermi e le 4° classi del Liceo delle scienze Umane Satta ma è destinato ad una divulgazione capillare in tutti gli istituti di Nuoro e provincia.
Il Comitato ritiene che la funzione sociale dell’avvocato, accanto alla tutela dell’esercizio di difesa degli imputati,  sia senza dubbio quella di contribuire a riaffermare diritti fondamentali e difenderli facendo il passo più autentico: confrontarsi con le ragazze e i ragazzi delle Scuole Secondarie Superiori.
Lo sguardo sarà poi rivolto alla prospettiva di un cambiamento: storicamente qualsiasi forma di rinnovamento parte da una rottura, una rivoluzione consapevole e democratica che è quella che ha avuto avvio negli ultimi anni caratterizzati da una sempre maggiore consapevolezza da parte delle donne sui ruoli che devono assumere nella società, nel mercato del lavoro e nel mondo delle professioni, ma soprattutto che parta da una presa di coscienza da parte degli uomini sul ruolo fondamentale che possono assumere impegnandosi in prima linea in questa battaglia.
La rivoluzione involge anche una piccola grande ribellione dialettica che ha investito la grammatica, non un processo pretestuoso o vacuo che si basa solo sulla pretesa della declinazione al femminile, ma uno strumento comunicativo che si colloca all’interno di un percorso culturale molto più complesso.

Il Comitato Pari Opportunità
Dell’Ordine delle Avvocate e Avvocati di Nuoro
Nuoro, 25-28.11.2025




25 novembre giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Ci pregiamo segnalare che nell’ambito delle iniziative e delle attività nella terza edizione del festival di sensibilizzazione per il contrasto alla violenza contro le donne, intitolato “ Libere di dire NO!”, promosso dal Centro antiviolenza Donna Eleonora, Venerdi 28 novembre alle ore 18, presso la biblioteca comunale di San Vero Milis, si parlerà e si leggerà di sorellanza tra donne, di storie ed esperienze di legami di “fili rossi” che uniscono e sostengono. Durante la serata ci sarà l’accompagnamento musicale della scuola civica di musica Nino Dispensa.

Non mancate, concedetevi una serata per stare insieme, per ritrovare, sperimentare e sentire il calore della sorellanza.




Messaggi truffa via SMS, la ASL Gallura invita gli utenti a non chiamare il numero indicato

L’Azienda Sanitaria fa sapere che anche in Gallura stanno circolando messaggi ingannevoli

Olbia, 20 novembre 2025 – Nessun ufficio o servizio della ASL Gallura sta inviando messaggi SMS ai cittadini per richiamare numeri con prefisso “893”. I messaggi truffa, diffusi nei mesi scorsi in diverse zone della Sardegna e nel resto del Paese, stanno circolando in questi giorni anche in Gallura. Nel testo vengono invitati gli utenti a contattare con urgenza gli uffici “per comunicazioni che li riguardano”, utilizzando la sigla ingannevole “Asl” in modo da far apparire credibile il messaggio e spingere, quindi, le persone a contattare il numero indicato, a pagamento.

L’Azienda invita i cittadini a diffidare da questa tipologia di SMS, a non comporre i numeri indicati e a seguire le raccomandazioni che dà in questi casi la Polizia Postale: prestare la massima attenzione, non richiamare numeri sospetti e segnalare eventuali tentativi di truffa.


ASL Gallura
Ufficio Comunicazione Istituzionale




Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Premiazione dell’innovazione agricola

Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Il 4 novembre, Ussana ospiterà la finale regionale degli Oscar Green 2025, premiando l’innovazione nel settore agricolo. Si discuterà di clima e sostenibilità con giovani imprenditori e esperti del settore.

⏱️ 3 min di lettura

Oscar Green 2025: La Finale Sarda si Svolgerà a Ussana

Oscar Green 2025, l’attesa finale regionale

Martedì 4 novembre, l’Agriturismo Campidarte di Ussana diventerà il palcoscenico di un evento atteso dai giovani imprenditori della Sardegna: la finale regionale degli Oscar Green 2025. Organizzato da Coldiretti Giovani Impresa, il premio si propone di celebrare le migliori iniziative che uniscono creatività, sostenibilità e innovazione nel settore agricolo. A partire dalle 9.30, l’evento vedrà la partecipazione di giovani talenti imprenditoriali, esperti del settore e rappresentanti delle istituzioni, pronti a confrontarsi sui temi più attuali che riguardano l’agricoltura.

Temi di rilevanza attuale: il cambiamento climatico

Un tema centrale dell’incontro sarà il cambiamento climatico e le sue ricadute sui sistemi produttivi agricoli e zootecnici. Questo aspetto sarà fonte di discussione per riflessioni approfondite che intrecciano attualità, ambiente e geopolitica, sensibilizzando i protagonisti del settore sulle sfide future. Il dibattito si preannuncia ricco di spunti e contribuirà a delineare un futuro più sostenibile per l’agricoltura sarda.

Le categorie in gara per l’Edizione 2025

Quest’anno, dieci aziende under 40 concorreranno per aggiudicarsi i riconoscimenti nelle cinque categorie in cui si articola l’evento:

1. Campagna Amica – per chi valorizza la biodiversità e la filiera corta.

2. Impresa digitale e sostenibile – dedicata alle realtà che integrano tecnologia, ambiente e benessere animale.

3. Coltiviamo insieme – per le iniziative che promuovono la collaborazione tra aziende e l’inclusione sociale.

4. Agri-influencer – riservata a chi racconta il mondo rurale attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione.

5. Più Impresa – per le aziende che dimostrano una visione chiara e capacità innovativa.

Le finaliste rappresentano un mix di creatività e intraprendenza, dimostrando come la nuova generazione di agricoltori sardi stia affrontando le sfide contemporanee con soluzioni innovative e sostenibili.

Una giornata di premiazione e rappresentanza

Al termine delle attività, si terrà la cerimonia di premiazione per i vincitori regionali, che avranno l’onore e il compito di rappresentare la Sardegna nella fase nazionale del concorso. Un momento di grande visibilità per i giovani imprenditori che si sono distinti per le loro iniziative nel settore agricolo, contribuendo a costruire un futuro più sostenibile e resiliente.

Il Quadro Generale

L’Oscar Green è un’importante opportunità per i giovani imprenditori agricoli che desiderano far conoscere le proprie esperienze e contribuire alla trasformazione del settore agricolo sardo. Questo evento non solo premia l’innovazione e i modelli di business virtuosi, ma promuove anche un cambio di paradigma verso una agricoltura più responsabile e consapevole.

L’incontro di Ussana rappresenta, quindi, non solo una competizione, ma anche un momento di riflessione e crescita collettiva, dove l’innovazione si fonde con la tradizione per costruire un’agricoltura del futuro, più attenta all’ambiente e alle persone.

Coldiretti Giovani Impresa continua a svolgere un ruolo centrale, sostenendo i giovani nella loro crescita personale e professionale, creando spazi di dialogo e confronto tra generazioni, e favorendo un continuo scambio di idee e pratiche sostenibili. Con l’evento di Ussana, si prospetta una nuova ondata di energie e progetti volti a rivoluzionare il panorama agricolo sardo, rendendolo più competitivo, innovativo e, soprattutto, sostenibile.

SP

Sardegna Press

Le notizie che contano





CRONACA

Parole che uniscono: Smeralda Holding presenta i corsi di lingue per la comunità Aperte le iscrizioni alla “Smeralda Holding Language Academy”: cor…

SP

📅

Data Pubblicazione

9 ottobre 2025

📍

Fonte

Redazione SardegnaPress

1

Parole che uniscono: Smeralda Holding presenta i corsi di lingue per la comunità

2

Aperte le iscrizioni alla “Smeralda Holding Language Academy”: corsi gratuiti di inglese, francese e tedesco per adulti e bambini
Dal 21 ottobre 2025 al 3 aprile 2026

3

Porto Cervo, 8 ottobre 2024 – Tornano, a grande richiesta, anche questo autunno, le iniziative per il sociale di “Smeralda Holding per il territorio”: il primo appuntamento è con i corsi gratuiti di lingue per adulti e bambini.
Smeralda Holding – società controllata da Qatar Investment Authority e proprietaria dei principali asset turistici della Costa Smeralda – conferma il suo impegno nel sostenere progetti che apportino benefici concreti alle comunità, con l’obiettivo di migliorare la qualità del tempo libero, del lavoro, dell’ambiente e, in particolare, con la formazione in ambito linguistico, come contributo alla crescita delle competenze professionali e dell’occupazione locale.
Si parte, quindi, il 21 ottobre con le lezioni della Smeralda Holding Language Academy che comprendono corsi di inglese di diversi livelli, di tedesco e di francese della durata di 5 mesi, con lo stacco per le vacanze di Natale, per terminare il 3 aprile 2026:
• 5 corsi di lingua inglese di 40 + 40 ore ciascuno di livello principiante, elementare, pre-intermedio, intermedio e intermedio-avanzato per adulti, con frequenza bisettimanale di 2 ore ciascuno;
• 2 corsi di lingua tedesca di 40 + 40 ore di livello elementare e pre-intermedio per adulti, con frequenza bisettimanale di 2 ore ciascuno;
• 1 corso di lingua francese di 40 + 40 ore di livello elementare per adulti, con frequenza bisettimanale di 2 ore ciascuno;
• 2 corsi di lingua inglese di 20 ore per bambini di scuola elementare, con frequenza di 1 ora a settimana;
• 2 corsi di lingua inglese di 30 ore per ragazzi di scuola media, con frequenza di 1,5 ore a settimana.
• 2 corsi di lingua inglese di 30 ore per ragazzi di liceo, con frequenza di 1,5 ore a settimana.

4

Il percorso di lezioni, totalmente a carico di Smeralda Holding, sarà tenuto da docenti madrelingua certificati presso The English School, il centro esami autorizzato del Trinity College of London ed Ente accreditato dal Ministero della Pubblica Istruzione.

5

“Anche quest’anno vogliamo offrire un programma di iniziative gratuite strutturato, che sappia offrire un concreto contributo al miglioramento del benessere della comunità in cui operiamo – spiega Mario Ferraro, CEO di Smeralda Holding -. Con le attività in partenza questo autunno, insieme alle altre che confermeremo durante l’anno come quelle molto attese dedicate alla prevenzione, partecipiamo alla crescita sociale del territorio con un’offerta interamente gratuita di progetti per l’educazione, la formazione e la salute e lo sport. I corsi di lingue promuovono l’inclusività e sono una declinazione concreta dell’impegno di Smeralda Holding nel contribuire a realizzare “un mondo più ospitale”.

6

I posti sono limitati e saranno assegnati in base all’ordine cronologico di iscrizione. I corsi saranno attivati con un minimo di 12 partecipanti per corso.

7

Per iscriversi ai corsi di lingua è necessario contattare via mail la segreteria organizzativa scrivendo a [email protected]

📊 Dati in Evidenza

21
21.0

2025
2025.0

3
3.0

2026
2026.0

8
8.0

490

Parole

3

Min. Lettura

7

Paragrafi

SardegnaPress.it

La tua fonte di notizie dalla Sardegna

#CRONACA

#Sardegna

#News

SP





Riscaldamento Condominio 2026: guida completa a costi, normative e risparmio

Dalla stagione termica alle strategie di risparmio: tutto quello che devi sapere per affrontare l’inverno







Riscaldamento Condominio 2026 – SardegnaPress.it


3 Ottobre 2025
ECONOMIA

Riscaldamento Condominio 2026: guida completa a costi, normative e risparmio

Dalla stagione termica alle strategie di risparmio: tutto quello che devi sapere per affrontare l’inverno

📍 ITALIA | Analisi condomini 2025-2026

Un brivido che corre lungo la schiena, il vetro della finestra che si appanna al primo respiro, il desiderio di quel tepore domestico che solo i caloriferi sanno regalare. L’inverno non si annuncia sul calendario, ma con sensazioni inequivocabili che, puntualmente, rinnovano in condominio l’eterno dibattito: quando si accende? E, soprattutto, quanto ci costerà quest’anno?

La stagione termica 2025-2026 è alle porte. Anzi, in alcuni Comuni, di fatto è già cominciata: a Fossano, nel Cuneese, il sindaco ha firmato l’ordinanza in deroga che dal 2 ottobre consente l’accensione anticipata degli impianti. Mai come ora, affrontarla con preparazione non è solo una questione di comfort, ma di una vera e propria strategia economica e di benessere.

Spesa annua stimata
€2.297

Zone climatiche
6

Risparmio possibile
25%

L’Italia a più velocità

L’accensione dei caloriferi non è un gesto lasciato all’arbitrio del singolo, ma una decisione orchestrata a livello nazionale da una normativa precisa, il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74, pensata per conciliare le esigenze climatiche delle diverse aree del Paese con la necessità di contenere i consumi.

È l’articolo 4 di questo decreto a suddividere l’Italia in sei zone climatiche, ognuna con le proprie “finestre” temporali per l’attivazione degli impianti. Si va dalla Zona F, quella delle aree alpine e appenniniche più fredde, dove non esistono limitazioni, alla Zona A, che comprende i comuni più meridionali come Lampedusa, con un periodo di accensione molto breve.

Zone principali:
Zona E (Milano, Torino): 15 ottobre – 15 aprile, 14 ore/giorno
Zona D (Roma, Firenze): dal 1° novembre
Zona C (Napoli, Palermo, Cagliari): dal 22 novembre

L’accensione senza limiti

Sebbene la legge imponga limiti orari precisi, esistono specifiche condizioni tecnologiche che permettono di superare queste barriere, consentendo un funzionamento continuo dell’impianto. Queste deroghe, dettagliate nell’articolo 7 del DPR 74/2013, sono concesse solo in presenza di sistemi evoluti che garantiscono efficienza.

“L’accensione continua è permessa se l’impianto è dotato di gruppo termoregolatore pilotato da sonda esterna e programmatore su due livelli nelle 24 ore”

La centrale termica e il Terzo Responsabile

Prima ancora che il calore raggiunga i singoli appartamenti, tutto ha origine nella centrale termica. La gestione di questo cuore pulsante dell’edificio è una delle responsabilità più delicate per un amministratore. Per impianti di potenza nominale superiore a 35 kW (la quasi totalità di quelli condominiali), l’amministratore ha l’obbligo di delegare esercizio e manutenzione a una figura specializzata.

Entra qui in gioco il “Terzo Responsabile”: un’impresa qualificata che si fa carico di tutte le responsabilità civili e penali relative all’impianto. La nomina deve avvenire tramite un contratto scritto che dettagli tutti i compiti, dai controlli di efficienza energetica alla manutenzione ordinaria.

Il calore intelligente

Una gestione oculata del calore è la chiave per ridurre i costi e garantire un ambiente salubre. La temperatura ideale negli ambienti domestici è fissata per legge a 20 gradi Celsius, con 2 gradi di tolleranza.

L’abitudine di accendere e spegnere l’impianto più volte al giorno è controproducente. È molto più efficiente mantenere un funzionamento continuo per un numero maggiore di ore a una temperatura più bassa, una strategia che garantisce un comfort uniforme e può portare a risparmi dal 10 fino al 25 per cento.

Il nemico invisibile: la muffa

Un riscaldamento ben regolato non giova solo al portafoglio, ma è la prima e più potente arma contro la muffa. La muffa prolifera dove c’è umidità, e l’umidità in casa si forma per le nostre attività e per la nostra stessa presenza.

💡 Consiglio pratico: Aprire completamente le finestre per pochi minuti è molto più efficace che lasciarle a vasistas per ore. Nelle case moderne, la soluzione ottimale è la ventilazione meccanica controllata (VMC).

Quanto mi costi

Capire i costi è il primo passo per governarli. Per una famiglia tipo, la spesa energetica per il 2025 è stimata in crescita, per un totale di circa 2.297 euro annui tra luce e gas. In un condominio di trenta appartamenti, la spesa per il solo gas può superare i 30.000 euro a stagione.

I benefici fiscali per operazioni di efficientamento, come l’Ecobonus, sono stati un motore fondamentale, sebbene le aliquote siano in progressiva diminuzione per il 2025 (50-36%) e gli anni successivi (36-30%).

A ciascuno il suo

Pagare in base a quanto si consuma è il principio che guida la normativa europea e nazionale in tema di riscaldamento. Il decreto legislativo 102/2014, modificato dal DL 73/2020, ha introdotto un principio più semplice e flessibile:

“L’importo totale deve essere suddiviso: almeno il 50% legato ai consumi effettivi misurati dai ripartitori, massimo il 50% per quota fissa”

Questa modifica ha dato più autonomia alle assemblee condominiali, pur mantenendo fermo l’obiettivo di responsabilizzare ogni condomino sul proprio consumo energetico.

Quando il calorifero non scalda

Se l’intero impianto centralizzato non garantisce il calore necessario, la responsabilità è del condominio. In caso di disservizio prolungato, si può configurare un “danno da freddo”. La giurisprudenza ha riconosciuto il diritto al risarcimento, come stabilito dal Tribunale di Milano con la sentenza n. 8308 del 17 settembre 2019.

Affrontare la stagione fredda con consapevolezza significa trasformare un obbligo in un’opportunità: per la propria casa, per il proprio portafoglio e per l’ambiente.






Redditi Italiani 2025: La Classifica Completa







Redditi Italiani 2025


Redditi Italiani 2025: La Classifica Completa

Chi guadagna di più in Italia? Notai, farmacisti e tutte le professioni a confronto
€270K

Sportivi Professionisti (media annua)

€160K

Notai (media annua)

€12K

Coltivatori Diretti (media annua)

💰 Il Panorama dei Redditi

L’Osservatorio sulle entrate fiscali 2025, curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, ha analizzato i redditi medi lordi dichiarati nel 2024 (relativi all’anno 2023) da tutte le categorie professionali italiane.

I Dati Chiave

Lo studio esamina i redditi di lavoratori iscritti all’Inps, professionisti iscritti alle Casse professionali e lavoratori autonomi soggetti a ISA. Le differenze tra le varie categorie sono impressionanti: si va dai 270.070€ degli sportivi professionisti ai 12.110€ dei coltivatori diretti.

🏆 Top 10: Professionisti Iscritti alle Casse

Posizione Professione Reddito Medio Annuo Numero
1 Notai €160.546 5.005
2 Farmacisti €107.098 24.400
3 Attuari €100.000 243
4 Commercialisti €88.366
5 Chirurghi €74.000
6 Dentisti €67.000

📊 Focus sui Notai

I notai guidano la classifica con un reddito medio di 160.546 euro, anche se in calo negli ultimi due anni. Lo studio evidenzia che “tutti i notai fanno la dichiarazione dei redditi e non ci sono evasioni ed elusioni che invece possono riguardare molte altre categorie”.

📉 Le Professioni Meno Redditizie

In fondo alla classifica troviamo diverse categorie con redditi sorprendentemente bassi:

Professione Reddito Medio Annuo
Co.co.co Giornalisti €11.000
Giornalisti Liberi Professionisti €17.342
Biologi €20.922
Periti Agrari €23.101
Psicologi €25.657

⚠️ Importante da Sapere

L’analisi di Itinerari Previdenziali precisa che non tutti i professionisti iscritti agli albi fanno le dichiarazioni dei redditi. I redditi esposti sono delle medie che tengono conto anche degli iscritti che dichiarano redditi zero o negativi o che non presentano nell’anno alcuna dichiarazione.

👔 Iscritti INPS: Chi Guadagna di Più

Il Podio INPS

1° Sportivi Professionisti: €270.070/anno (164.760 iscritti)
2° Sanitari (Cassa Pensioni): €87.010/anno (90.000 iscritti)
3° Giornalisti Dipendenti: €68.280/anno (14.500 iscritti)

Seguono i lavoratori del settore volo (piloti e personale di bordo) con 39.790 euro, e i dipendenti statali e degli enti locali (circa 3,3 milioni) con redditi tra i 34.000 e 37.000 euro.

La maggior parte degli iscritti dichiara redditi fino a 25-26mila euro: sono i dipendenti del settore privato (circa 15,3 milioni) e i lavoratori autonomi come commercianti, artigiani e imprenditori (circa 4,5 milioni).

🛠️ Autonomi e ISA: Una Panoramica

Per i lavoratori autonomi soggetti alla valutazione ISA, emergono dati interessanti:

Categoria Reddito Medio Annuo
Intermediari del Commercio €67.800
Informatici €56.500
Amministratori di Condominio €50.300
Estetisti €15.400
Tintorie e Lavanderie €14.000
Gestori Discoteche/Sale da Ballo €12.100

🎯 In Fondo alla Classifica

I coltivatori diretti, coloni e mezzadri chiudono la classifica generale con un reddito medio di soli 12.110 euro lordi annui.

💡 L’Analisi degli Esperti

L’osservatorio di Itinerari Previdenziali evidenzia che questi lavoratori “in termini fiscali e contributivi sono praticamente a carico della collettività”, sottolineando una problematica strutturale del settore agricolo italiano.

📊 Conclusioni

L’analisi dei redditi 2025 mostra un’Italia profondamente divisa dal punto di vista economico, con differenze abissali tra le diverse categorie professionali. Se da un lato emergono professioni ultra-redditizie come notai e farmacisti, dall’altro persistono ampi settori con redditi estremamente contenuti.

I dati evidenziano anche l’importanza della regolamentazione professionale e della trasparenza fiscale: le categorie più strutturate e controllate mostrano redditi dichia




8 NUOVI PROGETTI PER IL REINSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI PERSONE DETENUTE

Attraverso l’ultima edizione del bando “Evado a lavorare”, la Fondazione con il Sud sosterrà le nuove iniziative – in Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia – con quasi 3 milioni di euro.

I progetti coinvolgeranno 500 persone detenute, con la presenza di 24 strutture penitenziarie del Sud nelle partnership, l’avvio di quasi 200 tirocini formativi e oltre 120 nuovi posti di lavoro.

Roma, 2 ottobre 2025 – Formazione, lavoro e welfare come elementi imprescindibili per favorire il reinserimento sociale di persone detenute. Partono da qui gli 8 nuovi progetti che la Fondazione con il Sud sosterrà con quasi 3 milioni di euro e che saranno avviati in Basilicata (1 in provincia di Potenza); Campania (4 nelle province di Napoli, Caserta e Benevento); Puglia (2 in provincia di Barletta-Andria-Trani) e Sicilia (1 in provincia di Catania). Le iniziative sono state selezionate con la terza edizione del bando “Evado a lavorare”.

“Sempre più spesso ci troviamo davanti a notizie che ci raccontano di persone che nelle carceri compiono gesti con cui esprimono un profondo malessere: da inizio 2025 sono già più di 60 i suicidi negli istituti penitenziari italiani”, ha dichiarato Stefano Consiglio, Presidente della Fondazione con il Sud. “Il lavoro, ma anche tutta la rete di servizi di accompagnamento professionale e di supporto emotivo e personale, sono certamente strumenti imprescindibili per restituire dignità al tempo trascorso in carcere, oltre a ridurre drasticamente il rischio di recidiva che si verifica nel 70% dei casi tra chi non lavora e solo nel 2% tra chi ha vissuto un’esperienza lavorativa durante il periodo di detenzione, che nello stesso tempo beneficia anche di ricadute positive sull’autostima e sul benessere”.

I progetti sperimenteranno percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di persone in esecuzione penale che, partendo dalla dimensione occupazionale, siano in grado di rispondere in modo multidimensionale ai diversi bisogni sociali (casa, salute, inclusione). L’obiettivo è offrire una reale e concreta “seconda possibilità” ai detenuti, ponendo al centro la persona e le sue peculiarità. Sono previsti percorsi formativi anche con il rilascio di qualifiche professionali in vari ambiti (agricolo, spettacolo, alimentare, servizi alla persona ed educativi, socio-assistenziali, cantieristica navale e restauro imbarcazioni); strumenti di ricerca del lavoro anche attraverso servizi di matching con i bisogni delle imprese; tirocini e inserimenti lavorativi; supporto abitativo e psicologico anche con accompagnamento nella gestione delle emozioni; attività di sensibilizzazione rivolte soprattutto alle aziende sulle opportunità dell’inclusione lavorativa di persone che hanno scontato o stanno scontando la pena in carcere, promuovendo l’abbattimento del pregiudizio nei loro confronti.

Si prevede di coinvolgere nelle attività 500 persone detenute, attivando quasi 200 tirocini formativi e stipulando oltre 120 contratti di lavoro. In tutti i casi l’inserimento lavorativo è previsto all’interno di realtà consolidate, suddivise al 50% tra cooperative sociali partner e realtà profit del territorio.

Le 8 iniziative finanziate coinvolgeranno nelle partnership progettuali più di 100 organizzazioni (con una media di 13 partner a progetto) tra cooperative e imprese sociali, enti pubblici, associazioni, fondazioni, diocesi, organizzazioni di volontariato e 24 strutture penitenziarie.

Come spiega il Cnel nel report “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere” (2025), i detenuti e le detenute che lavorano sono solamente il 34,3% (21.235) della popolazione carceraria. Oltre l’85% nel 2024 ha lavorato alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria. Fra le tipologie di lavoro in cui sono impegnate le persone detenute si osserva una concentrazione nei servizi d’istituto (70,7%), mentre il 5,4% lavora in istituto per conto di cooperative o imprese, il 5,3%, essendo in regime di semilibertà, lavora in proprio o per conto di datori di lavoro esterni e il 5% si occupa della manutenzione dei fabbricati.
Per quanto riguarda la formazione, il XXI rapporto sulle condizioni di detenzione di Antigone (2025) riporta percentuali tendenzialmente basse di persone coinvolte in corsi all’interno degli istituti: al 31 dicembre 2024 risultavano attivi 393 corsi, con la partecipazione di solo il 7,2% delle persone detenute.

Roberta Moretti
Ufficio stampa




Il Comune di Arzachena si candida per l’assegnazione di “Ville Jacques Couëlle Monti Mannu” per dar vita al Museo della Costa Smeralda

Redatto il progetto di un polo culturale integrato tra architettura, paesaggio e archeologia

Arzachena, 3 ottobre 2025. Il Comune di Arzachena si candida per l’assegnazione del compendio immobiliare Ville Jacques Couëlle Monti Mannu da parte dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata con il progetto Museo della Costa Smeralda. Lo studio di fattibilità è stato coordinato dall’architetto Mario Chiodino, dirigente del Settore Pianificazione Territoriale del Comune di Arzachena, e dall’Ufficio Patrimonio con la collaborazione dello Studio Artek Design di Alghero.

“Così com’è stato per il Parco dell’Inclusione nell’area dello stagno di Saloni, oggi vogliamo cogliere un’altra opportunità, quella di restituire alla comunità un bene di straordinario valore architettonico e simbolico sottratto alla criminalità per trasformarlo in un luogo di cultura, memoria e legalità – dichiara il sindaco Roberto Ragnedda -. Il documento presentato per la candidatura prevede spazi espositivi dedicati alla storia della Costa Smeralda, sale per convegni, attività didattiche e laboratori, un bookshop e una caffetteria. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia dell’Amministrazione comunale di valorizzazione della destinazione grazie alla cultura e alla diversificazione dell’offerta turistica con cui attrarre flussi tutto l’anno e creare nuove opportunità economiche e occupazionali”.

Il compendio si estende per circa 30 mila metri quadri nel borgo di Abbiadori e comprende 3 unità immobiliari. Le ville furono realizzate negli anni ‘60 dall’architetto francese Jacques Couëlle, pioniere dello stile Costa Smeralda, che ha saputo coniugare forme organiche, materiali locali e rispetto per l’ambiente, creando un linguaggio architettonico unico e riconoscibile.

“La posizione strategica del compendio, a metà strada tra il centro abitato di Arzachena e la costa, è un ulteriore punto di forza per la creazione di percorsi integrati alla scoperta del territorio con cui coniugare natura, archeologia e architettura – prosegue Ragnedda -. Questo per noi significa investire in un modello turistico sostenibile, un modello che attrae visitatori 12 mesi l’anno e connette prodotto balneare, storico e culturale anche grazie a una rete tra Museo della Costa Smeralda, Museo civico Michele Ruzittu, centro storico cittadino e parco archeologico. Le potenzialità sono numerose se pensiamo che, oggi, la Tomba di Giganti Coddu Vecchiu, il Nuraghe La Prisgiona, la Necropoli Li Muri e il Tempietto di Malchittu, da soli, attraggono oltre 170 mila visitatori l’anno, pari al 50 percento del turismo culturale del Nord Sardegna”.