Sassari, l’attualità del federalismo europeo al centro di un convegno internazionale

La presentazione del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, edito dalla Coppieters Foundation di Bruxelles con l’Istituto Bellieni, è stata occasione per proporre diverse chiavi di lettura per l’avvenire del nostro Continente

SASSARI – Troppo mercato e troppa burocrazia, vertici lontani e centralismo rischiano di dare una percezione dell’Europa come concetto astratto troppo distante dai suoi popoli e dalle sue comunità. Se n’è parlato nei giorni scorsi alla Biblioteca Universitaria di Sassari, dove la presentazione di un libro è diventata una conferenza internazionale capace di stimolare una profonda riflessione sul passato, presente e futuro del nostro continente.

Il volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, edito in Italiano, Inglese e Sardo dalla Coppieters Foundation di Bruxelles insieme all’Istituto Camillo Bellieni, contiene un’analisi comparata di pensatori che hanno segnato la storia dell’autonomismo europeo. Figure emblematiche come Camillo Bellieni e Maurits Coppieters, Marianna Bussalai, Alfonso Castelao, Émile Chanoux e Denis de Rougemond, Edmond Simeoni e Antonio Simon Mossa. Gli scritti di questi uomini e donne del Novecento offrono oggi una chiave di lettura preziosa per riconfigurare il continente, rifiutando sia il modello degli Stati Uniti d’Europa sia l’attuale centralismo tecnocratico e intergovernativo.

A illustrare i contenuti del volume, nell’incontro moderato dal giornalista Salvatore Taras, sono stati i relatori Didier Rey, Giangiacomo Vale, Stefano Lavra e Antonello Nasone che, assieme ad altri studiosi come Álvarez e Cobbaert, hanno contribuito al lavoro di ricerca.

Come sottolineato da Antonello Nasone dell’Università di Sassari, il volume nasce in un’epoca di crisi epocale dell’Europa e risponde a interrogativi profondi sul perché i movimenti federalisti e autonomisti siano nati all’indomani della Grande Guerra, e sul perché, il risorgere di queste istanze dopo la Seconda guerra mondiale, si sia scontrato con gli Stati definiti democratici, tendenti in maniera naturale a soffocarle.

Stefano Lavra ha focalizzato il proprio contributo sulla figura di Marianna Bussalai, dando voce allo spaccato politico femminile dei primi del Novecento in Sardegna: una donna anticipatrice di un sardismo autentico, portato avanti con coerenza e senza mai rinnegare i propri ideali. Didier Rey dell’Università della Corsica ha rimarcato l’attualità di queste battaglie di fronte al ritorno di nazionalismi etnici e di estrema destra, ricordando l’esempio di Edmond Simeoni, figura capace di risvegliare la coscienza politica, culturale e ambientale del popolo corso. Un modello del tutto singolare è stato evidenziato da Giangiacomo Vale dell’Università Niccolò Cusano di Roma, che ha analizzato le figure del valdostano Émile Chanoux e dello svizzero Denis de Rougemond. Vale ha posto l’accento sulla poco conosciuta Dichiarazione di Chivasso del 1944, pensata tra gli altri da Chanoux, un documento che invocava una rivoluzione per i popoli delle valli alpine e le nazioni senza Stato in una dimensione autenticamente europea. In quest’ottica, il modello svizzero, capace di conciliare unità e diversità facendo convivere quattro lingue e molteplici tradizioni all’interno di cantoni e comunità locali, viene visto dai due autori come l’archetipo ideale fondativo dell’architettura europea: un continente basato sulle autonomie locali e sulla giustizia sociale che costruisce le proprie fondamenta dal basso, dalle comunità. L’incontro è stato introdotto dai saluti istituzionali del direttore della Biblioteca Universitaria Giovanni Fiori, della presidente dell’Istituto Bellieni, Maria Doloretta Lai, di Antonello Nasone e Hana Kreso in rappresentanza della Coppieters Foundation. L’attività è parte integrante del programma istituzionale Is.Be per il 2026 finanziato dalla RAS con i fondi della L.R.2/2026.




“Voci D’Europa” chiude il primo atto e conferma la Sardegna come crocevia di culture, cori internazionali e tradizioni

Concluso il primo step della kermesse che ha animato Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta. Grande attesa per la serata finale del 24 ottobre con i prestigiosi The Tallis Scholars

Porto Torres. “Voci D’Europa” si conferma un crocevia di culture, contaminazioni musicali internazionali e tradizioni. Il primo segmento della 43esima edizione si è concluso nei giorni scorsi ed è stato un vero e proprio viaggio nella storia e nelle suggestioni del territorio, animando i centri di Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta, e trasformando il nord Sardegna in un vivace palcoscenico a cielo aperto capace di unire borghi, chiese romaniche e momenti di profonda condivisione spirituale.

L’esperienza artistica ha trovato il suo epilogo nella serata del “Terzo Tempo” alla tenuta Li Lioni, dove l’energia del gospel ha incontrato le tradizioni sarde e le polifonie classiche, permettendo un contatto diretto tra palco e platea, per dare spazio alla convivialità e alla scoperta dei sapori dell’isola.

Dopo una visita guidata alla vicina necropoli di “Su Crucifissu Mannu”, sul palco si sono esibite le formazioni del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

Escursione a Su Crucifissu Mannu

Altro momento toccante è stato la messa all’abbazia di San Pietro di Sorres officiata dal padre Luigi Tiana, impreziosita dai brani cantati del coro sloveno Vikra, che ha dato avvio a un concerto collettivo seguito dal Coro polifonico Santa Cecilia APS di Sassari e Hic et Nunc di Cagliari.

Un valore aggiunto di questa edizione è stato lo scambio umano e artistico tra diverse realtà corali, regionali, nazionali e internazionali. Arrivata da Trieste con il coro Vikra, la direttrice d’orchestra e musicologa Petra Grassi ha raccontato l’importanza di manifestazioni come “Voci D’Europa” per creare sinergie e legami tra le diverse comunità. Molto apprezzato dagli artisti è stato l’impegno della macchina organizzativa, che lavora tutto l’anno per la buona riuscita di un evento tra i più prestigiosi del settore a livello internazionale.

Altro aspetto che ha colpito i cori ospiti è stata la straordinaria acustica delle chiese romaniche come la Basilica di Sorres, la chiesa di Sant’Antonio a Monteleone Rocca Doria, La Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas e San Gavino a Porto Torres.

Coro di Ruda a Monteleone Rocca Doria

Anche la Sardegna corale ha vissuto la kermesse come un’occasione di crescita e visibilità, come hanno sottolineato i maestri Salvatore Bua ed Emanuele Piras, l’evento permette di stare a stretto contatto con il pubblico e di riscoprire le tradizioni folcloristiche ed enogastronomiche locali, fungendo da motore per l’impegno costante di tutti i coristi.

Il festival diretto da Laura Lambroni è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

“Voci D’Europa” non si ferma qui, puntando dritto verso il gran finale, che si svolgerà il 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: l’evento, realizzato in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, porterà in Sardegna The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale.

Ballo sardo a Li Lioni con Intragnas di Porto Torres. In alto Vikra di Trieste



Da Bellieni a Coppieters: il pensiero sardo incontra il federalismo europeo

Il 15 settembre alla Biblioteca Universitaria di Sassari la presentazione del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, pubblicato dalla Coppieters Foundation di Bruxelles in collaborazione con l’Is. Be: l’opera collettiva propone chiavi di lettura per il futuro del nostro Continente

SASSARI – Martedì 15 settembre, alle 17.30, la Biblioteca Universitaria di Sassari (via Enrico Costa 57) ospiterà la presentazione ufficiale del volume “Figure politiche per il futuro dell’Europa”, pubblicato dalla Coppieters Foundation di Bruxelles in collaborazione con l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari.

L’appuntamento, inserito nel cartellone degli eventi Is.Be 2026, nasce dal lavoro di ricerca collettivo condotto da diversi studiosi internazionali, tra i quali Álvarez, Cobbaert, Lavra, Nasone, Rey e Vale, i quali eseguono una profonda indagine sulle radici storiche, filosofiche e politiche delle idee di autonomia e federalismo che hanno segnato la storia d’Europa nel corso del Novecento. Il tutto proposto in una veste trilingue che, oltre all’esposizione in Italiano, presenta all’interno dello stesso volume la versione in lingua inglese “Political Figures for the Europe of the Future, e quella in sardo, “Figuras polìticas pro su tempus benidore de s’Europa”.

La presentazione avrà inizio con i saluti istituzionali del direttore della Biblioteca Universitaria di Sassari, Giovanni Fiori, della presidente dell’Istituto Bellieni, Maria Doloretta Lai e, in rappresentanza della Coppieters Foundation, di Laura Marching.

Seguiranno gli interventi dei relatori Didier Rey dell’Università della Corsica, Giangiacomo Vale dell’Università “Niccolò Cusano” di Roma, Antonello Nasone dell’Università di Sassari e del saggista Stefano Lavra. A coordinare il dibattito sarà il giornalista Salvatore Taras.

Attraverso i contributi degli autori, il volume analizza la vita, il pensiero e l’eredità intellettuale di grandi figure storiche del federalismo e dell’autonomismo europeo e locale, riproponendo e commentando fonti specifiche. Tra questi figurano pensatori di spicco come Camillo Bellieni e Marianna Bussalai, e un pilastro del pensiero sardista come Antonio Simon Mossa, affiancati da personalità internazionali come il galiziano Alfonso Castelao, il valdostano Émile Chanoux, il fiammingo Maurits Coppieters, lo svizzero Denis de Rougemont e il corso Edmond Simeoni.

L’incontro è aperto a tutti e si propone come un momento di riflessione stimolante sul complesso rapporto tra identità locali, autogoverno e Unione Europea, mettendo a disposizione del pubblico nuove e originali chiavi di lettura per immaginare il futuro politico e culturale del nostro Continente. L’attività è parte integrante del programma istituzionale Is.Be per il 2026 finanziato dalla RAS con i fondi della L.R.2/2026.




“Voci D’Europa” canta la pace con le parole di Hemingway: “Smettete di combattere”

Da Ruda a Trieste passando per la Sardegna le mille voci di un festival che unisce popoli e culture

PORTO TORRES. “Perché non smettono di combattere?! Perché non smettono di combattere?!”. Le parole di Ernest Hemingway tuonano come fulmini a ciel sereno tra le navate della Basilica di San Gavino a Porto Torres, impattando contro il pubblico di “Voci D’Europa” come cannonate a salve. È un invito alla pace esternato dal Coro Polifonico di Ruda, la prestigiosa formazione maschilediretta da Fabiana Noro, che chiude la serata turritana del festival con un brano di forte suggestione. Un’opera di Giovanni Sollima tratta dai “Canti Rocciosi”, che reinterpreta il testo di “Addio alle Armi” con voci gridate che pesano come macigni, per rivolgere un invito al silenzio delle armi in un momento forse mai più attuale di questo: “La guerra non si vince con la vittoria, una delle due parti deve smettere di combattere”.

Il saluto finale dell’ensemble friulano è stato un omaggio alla Sardegna, con la versione per violoncello e coro di “No potho reposare” riarrangiata dal maestro Valter Sibilotti, in cui una veste originale è riuscita a emozionare il pubblico senza tradire il modello classico.

Petra Grassi dirige Vikra. In alto il coro di Ruda

Altra grande sorpresa della serata è stata l’esibizione del Coro sloveno Vikra diretto da Petra Grassi, un vero fuoriclasse tra le formazioni polifoniche, che ha stupito gli ascoltatori con le sue modulazioni sorprendenti, posizionando i membri del gruppo in modi inconsueti all’interno dell’edificio religioso, talvolta in formazione classica, talvolta a corona tra le colonne, quasi a rivolgere un abbraccio simbolico agli spettatori, nell’intento di sfruttare nel modo più sublime l’acustica della struttura. Il repertorio ha spaziato dal Rinascimento al Romanticismo senza trascurare il contemporaneo, stimolando il pubblico con nuovi linguaggi musicali dal fascino sperimentale.

Vikra opera sotto l’egida della Glasbena Matica, ente di formazione musicale e di promozione culturale della minoranza slovena in Italia, che incarna una profonda riconciliazione tra le comunità che la storia aveva diviso, trasformando un confine segnato da antiche ferite in un crocevia di armonie e rispetto reciproco.

Il Coro de Iddanoa Monteleone sul sagrato di San Gavino

La serata ha preso il via sul sagrato della basilica con un’anteprima all’aperto a cura del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, in omaggio alle radici e al patrimonio identitario della Sardegna. Quindi è stata la formazione padrona di casa, il Coro Polifonico Turritano diretto da Laura Lambroni,

ad impreziosire di armonie un’eccellenza del Romanico come la chiesa di San Gavino, per poi lasciare spazio agli artisti ospiti.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con il Coro de Iddanoa Monteleone, il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e all’interno della chiesa di Sant’Antonio il Coro Hic et Nunc di Cagliari, Vikra e il Coro Polifonico di Ruda. Domenica 6 settembre appuntamenti al mattino all’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta e nel pomeriggio alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Voci D’Europa” è organizzato dal “Coro Polifonico Turritano”, è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Il coro di Ruda canta “No potho reposare”



 Voci d’Europa, domenica in musica tra Borutta e Porto Torres

Dalla messa cantata a San Pietro di Sorres al Terzo tempo a Li Lioni, saranno protagonisti il coro sloveno Vikra, Santa Cecilia di Sassari, Hic et Nunc di Cagliari, Santu Mauru di Sorgono, Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, San Teodoro di Paulilatino, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano

PORTO TORRES / BORUTTA. Domenica 6 settembre il festival “Voci D’Europa” 2026 si prepara a un’intensa giornata di fede, musica corale e convivialità fra Borutta e Porto Torres. Alle 11 nella chiesa di San Pietro di Sorres, il Coro sloveno Vikra si esibirà accompagnando la Messa cantata, un momento di profonda spiritualità e raccoglimento che alle 12 lascerà spazio al concerto polifonico in cui, oltre a Vikra, saranno impegnate l’associazione Santa Cecilia APS di Sassari e del Coro Hic et Nunc di Cagliari.

Vikra di Trieste. Sopra Hic et Nunc di Cagliari.

Nel tardo pomeriggio la manifestazione si trasferisce alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, dove ogni anno lo spirito autentico del festival fonde l’espressività corale con la socialità, la cultura dell’ospitalità e la tradizione enogastronomica sarda. A partire dalle 18, la serata procederà nel festoso “Terzo Tempo”, con la partecipazione del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

L’appuntamento a Li Lioni è un omaggio alla condivisione, nella serata più informale in cui si riducono le distanze tra palco e platea, e in cui la convivialità e i sapori dell’isola diventano uno strumento di dialogo universale e un veicolo di accoglienza. I coristi daranno vita a momenti irripetibili, nei quali l’energia del gospel riesce a mescolarsi alle tradizioni sarde e alle polifonie classiche, dando prova che la musica non è solo performance ma anche un elemento di unione e di scambio culturale.

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Polifonica Santa Cecilia di Sassari



Sassari, al Civico è il momento del “Solista con Orchestra”

Dal 3 al 5 settembre quattro finalisti si contendono la quarta edizione del concorso internazionale per pianoforte promosso dal CISM. Il 6 settembre la cerimonia di premiazione e concerto finale aperto al pubblico

SASSARI. Un pianoforte solista, un’intera orchestra a disposizione, note magiche, talento ed entusiasmo giovanile. Sono questi gli ingredienti della quarta edizione de “Il Solista con Orchestra”, il Concorso Internazionale di pianoforte che ritorna dal 3 settembre al Teatro Civico di Sassari per concludersi domenica 6, con la cerimonia di premiazione del vincitore e un concerto finale aperto al pubblico.

L’evento è promosso dal CISM (Centro Internazionale Studi Musicali) in collaborazione con l’Orchestra da Camera Ars Musicandi. Il programma è stato presentato oggi (2 settembre) in conferenza stampa all’ex Infermeria di Sassari da Stefano Mancuso (presidente CISM), Francesco Pasqualetti (direttore d’orchestra), Sergio Pintore (presidente ARS Aurelia) e Donatella Parodi (presidente Musicando Insieme).

«La particolarità del talent è la formula innovativa con la quale si determina il valore dei musicisti – hanno affermato gli organizzatori –. È studiata per superare la rigidità dei concorsi tradizionali basati su un’unica esecuzione della durata di pochi minuti, che talvolta penalizza i candidati più sensibili».

Il concerto finale 2025. In alto la conferenza stampa

La fase di preselezione online ha preso il via con l’arrivo di quattordici candidature di alto livello, valutate da un’attenta commissione. Dopo la prima scrematura, quattro concorrenti di particolari capacità sono stati ammessi alle semifinali in presenza. Sono Gianmaria Conzato, Domenico Cossari, Anna Massi e Pietro Viola.

Saranno loro i protagonisti delle intense giornate di prove e audizioni dal vivo che si svolgeranno dal 3 al 5 settembre a Palazzo di Città, dove i musicisti potranno perfezionare la propria interpretazione lavorando fianco a fianco con l’orchestra e sotto la guida esperta del direttore. Sabato 5 settembre saranno svelati i nomi dei finalisti (non più di tre) che si contenderanno la vittoria.

Il culmine dell’evento sarà domenica 6 settembre con il Concerto finale, un momento di grande condivisione artistica aperto alla cittadinanza e agli appassionati, che culminerà con la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori. L’ingresso è libero e gratuito. La direzione artistica collegiale è affidata a Stefano Mancuso, Maria Daniela Gonzalez e Filippo Maria D’Angelo, la cui visione programmatica contribuisce alla crescita della manifestazione anno dopo anno.

A valutare le performance dei candidati nel corso delle fasi live sarà una giuria d’eccezione presieduta dal maestro Francesco Pasqualetti, direttore d’orchestra, e arricchita dalla presenza di maestri e docenti di chiara fama quali i pianisti Francesco Giammarco, docente al Conservatorio di Cagliari; Simone Ivaldi, docente al Conservatorio di Udine; Clara Antoniciello, docente attiva al Conservatorio di Sassari; e infine Marco Ligas, violino spalla dell’Orchestra Ars Musicandi.

Il concorso è reso possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, nell’ottica di considerare un valore strategico la cultura e la formazione musicale giovanile, e si avvale inoltre della collaborazione di importanti associazioni del territorio quali ‘Musicando insieme’, ‘Ars Aurelia’ e ‘Thàmus‘.




Monteleone, cori d’eccellenza e luoghi storici

Il 5 settembre “La Rocca dei Doria” accoglie il festival “Voci D’Europa”: ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda e Hic et Nunc di Cagliari. Anteprima in piazza con il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali

MONTELEONE ROCCA DORIA – Musica polifonica, tradizione e grandi incontri culturali si preparano ad animare il suggestivo borgo di Monteleone Rocca Doria, che il 5 settembre accoglie la 43esima edizione del festival “Voci D’Europa” a corollario dell’evento dedicato a “La Rocca dei Doria – Le Vie del Romanico e della Signoria dei Doria”. L’evento offrirà al pubblico una formula ricca e coinvolgente, articolata in una doppia performance che valorizzerà sia gli spazi all’aperto sia i luoghi storici del paese.

La serata prende il via alle 19.30 con una coinvolgete performance in piazza, che vedrà protagonisti il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali. Il primo, fondato nel 1978 e diretto dal 1995 sotto la guida del maestro Paolo Carta, si propone come custode delle tradizioni e del canto popolare sardo portando sulle spalle una trentennale attività ricca di palcoscenici internazionali e discografie come il recente album “S’universu ricamadu e pintu”.  La seconda formazione, proveniente da Dorgali, è attiva dal 1985 ed è diretta dal 2011 dal maestro Donato Di Iorio, forte di un ricchissimo repertorio tra musica sacra e profana e di importanti riconoscimenti in concorsi nazionali ed esteri.

Alle 20.30, la chiesa storica di Sant’Antonio sarà il palcoscenico dei concerti delle formazioni ospiti, in un mix di musica sacra e profana. Si parte con il Coro Hic et Nunc di Cagliari, fondato nel 2017 e diretto da Tobia Simone Tuveri, noto per l’attenzione al repertorio moderno e contemporaneo e per l’impegno nella coralità giovanile.

Il coro sloveno VIKRA. Sopra Hic et Nunc

Spazio quindi all’atteso coro sloveno Vikra, un ensemble d’eccellenza diretto da Petra Grassi, che unisce cantanti e musicisti sloveno-italiani quale simbolo di dialogo e riconciliazione tra culture. L’ensemble opera sotto l’egida della Glasbena Matica, ente di promozione musicale e culturale della minoranza slovena in Italia.

A completare le suggestioni della serata sarà il Coro Polifonico di Ruda, nato nel 1945 e guidato da Fabiana Noro. È una delle compagini corali a voci maschili più importanti e celebri al mondo, con una storia costellata di concerti in ogni continente e da oltre quaranta primi premi conquistati nei concorsi internazionali di massimo prestigio.

Il festival Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano sotto la direzione artistica di Laura Lambroni, è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Il coro Lorenzo Perosi di Dorgali



“Corpi in movimento” conquista Ittireddu tra acrobazie e miti

Grande successo dello spettacolo “Fortuna” di Piergiorgio Milano al Vulcano di Monte Lisiri, mentre a Porto Ferro c’è Estemporada. Il sindaco Franco Campus: “A breve metteremo a disposizione la dimora dell’artista”

ITTIREDDU. “Corpi in movimento” ha preso il via giovedì (27 agosto) sulla spiaggia di Porto Ferro con una prima nazionale di Estemporada, ma il mare è arrivato simbolicamente fino al Vulcano di Ittireddu con lo spettacolo “Fortuna” di Piergiorgio Milano in prima regionale.

Lo scenario post apocalittico di Monte Lisiri si è animato di luci, e sul palcoscenico alberi di imbarcazioni hanno formato un’impalcatura mobile in cui due artisti si sono mossi in bilico come acrobati e marinai al contempo, perduti in un naufragio che parla d’amore per il mare.

Il coreografo torinese e la danzatrice francese Viviene Miehe hanno dato vita a un’allegoria di miti, racconti e leggende, storie di chi ha vissuto tra le onde e sfidato gli abissi, accompagnati dal sottofondo musicale creato da Steeve Etonno, musicista, polistrumentista, cantante e attore francese di origine guadalupense, capace di creare paesaggi acustici di profonda suggestione. Nel piccolo paese del Logudoro, un pubblico numeroso si è assiepato ad assistere allo spettacolo. Molti i turisti.

«È un risultato che ci dà conferma del buon lavoro svolto negli anni – ha affermato il sindaco di Ittireddu, Franco Campus –. Crediamo molto nella cultura. Siamo onorati di avere Corpi in movimento e di valorizzare il nostro patrimonio paesaggistico. L’Amministrazione comunale ha deciso inoltre di fare un importante investimento acquisendo un immobile che diventerà la dimora dell’artista, per garantire a chiunque si occupi di teatro, danza e musica di poter soggiornare qui da noi e trascorrere anche del tempo per mettere a disposizione la propria creatività, in funzione di una crescita culturale per tutti». 

Nel frattempo, al Baretto di Porto Ferro è andato in scena “Ombra / Omaggio a Michael Jackson / Runway” di Estemporada, con le coreografie di Cristian Pagliaro e Livia Lepri.

Un lavoro ispirato al ritmo e all’immaginario dell’alta moda e del cinema, per un travolgente omaggio al Re del Pop in uno scenario da favola affacciato sulla costa nord-occidentale dell’isola.

Il festival prosegue il 29 agosto a Porto Ferro, dove alle 20.30 andranno in scena “Infinitamente Mutabile firmato da Raffaele Coppola per la Compagnia Artemis Danza, con la direzione di Monica Casadei; e “L’altro” di ResExtensa Dance Company firmato da Gianni Wers e interpretato da Moreno Guadalupi.

Il 31 agosto alle 20.30 al Vulcano di Ittireddu, saranno protagoniste la Compagnia Zappalà Danza 2 con “LIF” e la ViDaVé Company con “Coraggio la Sfortuna non esiste”.

Il festival è organizzato da Danzeventi con il sostegno e il patrocinio di Mic, Regione autonoma della Sardegna, Comune di Ittireddu, Festival Multidisciplinare Sardegna, Fondazione di Sardegna, Baretto di Porto Ferro e con il contributo del Comune di Sassari.

Per info contattare i numeri 340 6517531 e 349 8024059, scrivere all’indirizzo [email protected] o consultare il sito ufficiale www.danzeventi.com.




 “Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Coro Polifonico di Ruda

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Coro Vikra

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.

Coro Hic et Nunc



“Voci d’Europa” al via dal 3 settembre

Ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari e il britannico The Tallis Scholars

L’evento internazionale organizzato dal Coro Polifonico Turritano farà tappa nei comuni di Porto Torres, Santa Maria Coghinas, Borutta e Monteleone Rocca Doria. Coinvolte dieci tra le più prestigiose formazioni sarde

PORTO TORRES. Il Coro Polifonico Turritano presenta la 43° edizione di “Voci d’Europa”: dal 3 al 6 settembre andranno in scena ben dieci tra le più rinomate compagini di settore provenienti dal territorio regionale, due prestigiose realtà friulane come Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, Hic et Nunc di Cagliari, per proseguire il 24 ottobre con un evento speciale in compagnia dell’ensemble britannico The Tallis Scholars.

La manifestazione prende il via sul traghetto per l’Asinara per proseguire con la chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas, la basilica di San Gavino a Porto Torres, il borgo di Monteleone Rocca Doria e la chiesa di Santo Stefano, San Pietro di Sorres a Borutta e la Tenuta Li Lioni di Porto Torres.

Il programma è stato presentato oggi (27 agosto) in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio del Nord Sardegna: «Nata per intuizione del maestro Antonio Sanna, la rassegna ha rappresentato negli anni un dialogo fecondo con le principali realtà vocali del continente europeo – ha detto la direttrice artistica Laura Lambroni –. I festival corali custodiscono infatti un valore sociale e culturale inestimabile. La polifonia non è soltanto una tecnica esecutiva, ma è diplomazia culturale, è la metafora perfetta di una comunità coesa in cui identità differenti si fondono nell’ascolto reciproco, trasformando il canto in uno strumento d’intesa tra i popoli».

«Cantare in coro significa sacrificio e, per quanto complesso e faticoso, dà emozioni e porta una gratificazione considerevole e preziosa – ha affermato la presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile – Nel nostro format abbiamo incluso diversi eventi collaterali che permetteranno di valorizzare la cultura del territorio e gli aspetti legati alla promozione delle produzioni locali».

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Porto Torres è intervenuto l’assessore Antonello Cabitta, che ha evidenziato il grande affetto e l’orgoglio che legano la comunità al Coro Polifonico Turritano: «È una ricchezza che Porto Torres si tiene cara e un cofanetto di valori che è legato alla nostra cultura e alla nostra storia e di cui andiamo particolarmente fieri».

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

PROGRAMMA.

Il momento inaugurale arriva giovedì 3 settembre con il suggestivo concerto sul traghetto per l’isola dell’Asinara a cura del Coro Polifonico Turritano, seguito in serata dall’esibizione nella chiesa della Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas.

Venerdì 4 settembre il nuovo palcoscenico della manifestazione saràil piazzale della chiesa di San Gavino a Porto Torres, con un’apertura all’insegna della tradizione attraverso le voci del Coro Boghes Noas di Ossi e del Coro de Iddanoa Monteleone, per proseguire all’interno della basilica con due eccellenze internazionali: il coro Vikra di Trieste diretto da Petra Grassi, che opera sotto l’egida della Glasbena Matica ed è un punto di incontro culturale tra Italia e Slovenia, dove cantano coristi di entrambi i paesi; e il Coro Polifonico di Ruda, compagine friulana guidata da Fabiana Noro.

Sabato 5 settembre il festival si trasferisce nel borgo di Monteleone Rocca Doria con una doppia performance. Prima si esibiranno all’aperto il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali, e quindi all’interno della storica chiesa di Santo Stefano saranno protagonisti il Coro Hic et Nunc di Cagliari e la formazione Vikra e il Coro Polifonico di Ruda.

Domenica 6 settembre si inizia al mattino nell’incomparabile scenario dell’abbazia di San Pietro di Sorres a Borutta, dove il Coro Vikra si esibirà nella messa cantata, per proseguire nel concerto insieme alla Polifonica Santa Cecilia e al Coro Hic et Nunc.

L’intensa settimana del festival si chiuderà in serata alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres, con il festoso “Terzo Tempo” che riunirà il Coro Santu Mauru di Sorgono, il Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, il Coro San Teodoro di Paulilatino, l’Associazione Intragnas e il Coro Polifonico Turritano.

Il gran finale è in programma per sabato 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il palcoscenico sarà tutto per The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale. Sarà un epilogo di forte impatto per un festival che continua a fare della Sardegna un crocevia universale d’arte, di musica e di incontro fra culture differenti.