LiberaIdee: martedì 11 dicembre si presenta a Cagliari la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna

Martedì 11 dicembre si presenta a Cagliari

la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna:

verso nuovi modi di essere società”

Appuntamento a partire dalle 16 presso la Sala Search. Insieme al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato e al presidente

di Sardegna Solidale Giampiero Farru, interverranno tra gli altri

l’assessore regionale all’Assistenza sociale Luigi Arru, i segretari

regionali dei sindacati confederali e rappresentanti della Camera di Commercio, di Confindustria, di Federmanager e della Caritas

 

Cagliari, 10 dicembre 2018

 

Da dove viene dunque la ricchezza che esiste in Sardegna? Chi la produce, come viene distribuita, chi la detiene? E quanto vivere in ricchezza o in povertà incide sulla capacità di pensare e progettare il proprio futuro dei giovani che si affacciano al mondo adulto? Da queste domande si è sviluppata la ricerca “Povertà e ricchezza in Sardegna, insieme per nuovi modi di essere società”, condotta dalla Fondazione Zancan per Sardegna Solidale, che verrà presentata a Cagliari martedì 11 dicembre a partire dalle 16 presso la Sala Search nel Largo Carlo Felice. La presentazione rientra nell’ambito del cartellone di LiberaIdee, una settimana di incontri, dibattiti e approfondimenti organizzati da Libera Sardegna in collaborazione con Sardegna Solidale con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione.

 

Dopo aver studiato per diversi anni e aver approfondito caratteristiche, volti e storie di povertà in Sardegna, Sardegna Solidale ha scelto un approccio diverso al tema delle diseguaglianze: mettere al centro dell’attenzione la ricchezza, la sua composizione, la sua distribuzione in Sardegna; parlarne e approfondirne aspetti generali e specifici con chi ne ha più conoscenza ed esperienza, per posizione sociale, economica, istituzionale. La ricerca propone dunque una riflessione articolata, che a partire dai dati ufficiali, ha coinvolto istituzioni, scuole, enti e persone, e indica alcune soluzioni che vengono dal mondo produttivo “sano”, per riattivare risorse e processi di aiuto in una dimensione generativa di dignità umana e di promozione sociale.

 

Nutritissima e qualificata la platea dei relatori: insieme al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru e al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, ci saranno anche Don Angelo Pittau (presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale), Bruno Loviselli (presidente del Co.Ge. Sardegna), l’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Luigi ArruEmanuele Garzia (vicepresidente dalla Camera di Commercio di Cagliari), Giuseppe Matolo (presidente Federmanager Sardegna), Giansimone Masia (direttore generale di Confindustria Centro-Nord Sardegna), Don Marco Lai (direttore della Caritas Diocesana Cagliari),Giancarlo Della Corte (dirigente scolastico dell’Istituto Buccari-Marconi di Cagliari) e Laura Caddeo (dirigente scolastico dell’Istituto Pertini di Cagliari). All’incontro, che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini, parteciperanno anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Michele CarrusGavino CartaMaria Francesca Ticca.

 

La carovana di Liberaidee proporrà invece mercoledì 12 dicembre tre appuntamenti, nel segno dello sport, del cinema e dell’impegno. Si parte alle 9Cagliari presso la palestra del Convitto Nazionale in via Vesalio con “Liberaidee: un nuovo sport”, un torneo che vedrà protagoniste selezioni del Convitto Nazionale-Liceo Sportivo, del Buccari-Marconi e del Martini.

Alle 10 invece a Gergei, nel bene confiscato di Su Piroi, studenti e di docenti delle scuole superiori della Sardegna si ritroveranno per raccogliere insieme le bacche del mirto, destinato poi a diventare liquore, “Il mirto della legalità”.

Dalle 19 invece nelle sedi di Libera di AlgheroMogoroGuspiniSenorbìTempio Pausania, appuntamento con “Libero cinema”, la proiezione di docufilm dedicati alla lotta alla mafia.




CHE GUSTO! Food &beverage festival all’ex mercato civico

Food &beverage festival

all’ex mercato civico

due giornate dedicate al buon cibo e alla convivialità

sabato 8 e domenica 9 dicembre

dalle ore 11 alle 15 e dalle 17 alle 22

Due giornate dedicate alle eccellenze sarde ed internazionali dell’enogastronomia nel cuore della città. Prende il via Che Gusto! evento dedicato al pianeta cibi e bevande con circa 20 stand dove poter degustare ed acquistare salumi, formaggi, olio, pasta, conserve, dolci, cioccolato, torrone, panadas, seadas, piatti a base di mare e di terra ed altro ancora, nella suggestiva cornice dell’ex mercato civico di Sassari.

degustazioni

Oltre agli operatori sardi fanno parte del progetto interreg “Food&Wine Market Place” produttori provenienti da Corsica, Toscana e Francia del sud. L’iniziativa è sostenuta dalla Confcommercio Nord Sardegna, che in diverse occasioni ha organizzato la trasferta in Francia, Corsica e Toscana di operatori sardi di eventi promossi dagli altri partner.

Una delle postazioni consentirà in entrambe le giornate a tutto il pubblico di gustar dei saporiti piatti caldi preparati da chef dall’associazione cuochi della Provincia di Sassari, guidata dall’infaticabile presidente Angelo Pittui.

Ticket in omaggio

Anche i commercianti del centro partecipano all’iniziativa Che Gusto! Chi acquisterà nei negozi aderenti avrà in omaggio un ticket degustazione che da diritto ad un bicchiere di vino (o bottiglietta d’acqua) ed una bruschetta, utilizzabile proprio al vecchio Mercato Civico nei 2 giorni dell’evento.

Talk show

Oltre agli stand, sabato alle 17 ci sarà un momento di approfondimento pensato con la formula del talk-show curato dal giornalista specializzato in “agrifood” Massimo Mereu, con la preziosa consulenza dell’enogastronomo Tommaso Sussarello. Nel corso della serata verranno intervistati diversi ospiti tra cui da alcuni produttori presenti negli stand e specialisti del settore. La serata si cocluderà con una degustazione finale aperta a tutti.

Musica

Nell’arco delle 2 giornate, come attività collaterale e grazie alla preziosa collaborazione dell’organizzatore,Luca Usai si esibiranno i finalisti del “Piccolo Festival Del Cantautore & Premio A Squarciagola”.sabato 8 (12.00-13.00) Gavinuccio Canu e Fabio Noceore ,(18.30-19.30) Federico Murzied Elisabetta Mattia Usaiore, (21.30-22.30) Claudio Murgia. DOMENICA 9 (ore 12.00-13.00), “Palazzo Rosa e Antonio MIgheliore 18.30-19.30 (Giantonio Demuro e Federico Marras Perantoni) ore 21.30-22.30 Gianfranco Cossu e Raffaello Landi “Gramigne”.




NATALE AL FERROVIARIO : IL LAGO DEI CIGNI- LO SCHIACCIANOCI

Dopo il successo del primo appuntamento che ha registrato il tutto esaurito prosegue “Natale al Ferroviario” il cartellone dedicato dalla rassegna “Famiglie a teatro” al periodo festivoDiventata ormai un pezzo di storia del teatro cittadino la stagione di teatro per ragazzi è organizzata dalla Botte e il Cilindro: compagnia stabile riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che ne sostiene l’attività assieme al Comune di Sassari, alla Regione Sardegna e alla Fondazione di Sardegna.

Considerato il successo delle precedenti stagioni anche quest’anno nel mese di dicembre la compagnia sarà presente con una programmazione che mette insieme grandi classici scelti tra le produzioni di maggior successo della Botte e il cilindro e pensati per accompagnare i bimbi e le famiglie durante tutte le festività natalizie.

Ad inaugurare l’atteso appuntamento è stato lo spettacolo “Un principe piccolo piccolo” il nuovo progetto della Botte e Cilindr ispirato ad un classico dei classici “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, ha divertito e commosso al tempo stesso il giovane pubblico . Il testo di Consuelo Pittalis e la regia di Pierpaolo Conconi hanno raccontato la storia di un enigmatico bambino che approdato sulla terra, dopo un viaggio nello spazio, incontra un aviatore che si è smarrito nel deserto

Dalla narrazione delle sue avventure nello spazio e dei suoi incontri con diversi personaggi stravaganti, scaturiscono riflessioni su argomenti come il senso della vita, l’amicizia, l’amore, la morte. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Alice Friggia, Consuelo Pittalis. I testi di questo lavoro sono in gran parte delle canzoni, realizzate con la collaborazione musicale di Salvatore Delogu e Sara Pusceddu.

La rassegna prosegue sabato 8 dicembre e domenica 9 con un ‘altro grande classico “Il lago dei cigni” realizzato in collaborazione con Parabatulae Il Balletto del Mediterraneo e grazie al contributo di MIBACT, RAS, Comune di Sassari e Fondazione di Sardegna.

Dopo Lo Schiaccianoci”, e “Coppelia” la Botte e il Cilindro rivisita un’altra storia legata ad una delle trame più note del balletto “Il lago dei cigni” per la regia di Pierpaolo Conconi su testi di Consuelo Pittalis. Lo spettacolo completa così la trilogia inaugurata tre anni fa e ispirata alle atmosfere fiabesche della danza classica. “La versione teatrale della celeberrima opera di Čajkovskijdice Conconi– è una riscrittura liberamente ispirata alle vicende narrate nel balletto e nell’antica fiaba tedesca “il velo rubato” da cui è tratto “il lago dei cigni”. Fiaba e danza si intrecciano sul palco in un tessuto narrativo frutto di una miscela di linguaggi che nasce da un lavoro di equipe in cui il teatro si trasforma in coreografia, o meglio potremmo dire: entra in armonia con la danza, in diversi i momenti clou dello spettacolo”.

Teatro e danza classica.

Così come la protagonista Odette si trasforma in cigno così il teatro si trasforma in danza. “Il linguaggio predominante del lavoro è certamente quello teatrale –prosegue Conconi- ma attraverso le atmosfere della danza abbiamo cercato di trasmettere al nostro giovane pubblico l’intensità narrativa della musica di Čajkovskij, la sua tensione verso l’assoluto. In questo ultimo progetto della trilogia la danza è certamente più presente rispetto ai primi due ma fondamentale è stato anche il lavoro di coordinamento tra altri linguaggi: teatro, danza, maschere, un accurato lavoro su scene, costumi, luci. Preziosa in questo lavoro la collaborazione delle coreografe Rossella Serra e Alessandra Mura. Abbiamo coinvolto inoltre anche la trainer Donatella Panu per una consulenza su alcune scene in cui era necessario acquisire tecniche rubate al mondo dello sport”.

Sul palco: Luisella Conti, Alice Friggia-Consuelo Pittalis-Emilia Satta, Giomaria Carboni-Marta Pala Stefano Chessa-Sara Giordanelli-Maria Benelli-Noemi Zucca.

La voce del lago è di Chiara Conconi costumi Luisella Conti e Roberta Amadu per Progetto Palcomaschere realizzate da Andrea Gennati disegno luci Paolo Palitta scenotecnica e fonica Michele Grandi.

LO SCHIACCIANOCI

L’ultimo appuntamento con il cartellone natalizio del Ferroviario accompagnerà l’intero periodo festivo (22 dicembre ore 21:00 – 26, 29, 30 dicembre – 5, 6 gennaio (ore 18:00) ed è dedicato ad una delle favole di ambientazione natalizia più amate e rappresentate: Lo Schiaccianoci.

la Compagnia la Botte e il Cilindro mette così in scena un grande classico capace di coinvolgere nello spirito favolistico natalizio sia gli adulti che i più piccini. “Ispirato alla fiaba originale di Hoffmann la cui fortuna nacque dalla trasposizione in forma di balletto ad opera del musicista Chajkovskij e del coreografo Petipa, lo spettacolo invita lo spettatore ad entrare nell’atmosfera magica di un colorato sogno fatto di danza, musica e parole -dice il regista Pier Paolo Conconi– in cui la componente dell’avventura e del gioco fa da contraltare a quella delle paure e delle ansie proprie dell’infanzia. Senza dimenticare che a dare un senso a tutto è la figura di Drosselmeyer, evocatore di altri mondi, di altre magie”.

Il testo dello spettacolo è di di Nadia Imperio per la regia di Pier Paolo Conconi, le coreografie sono curate da Alessandra Mura e Rossella Serra. Sul palco: Stefano Chessa, Luisella Conti, Nadia Imperio, Giommaria Manunta, Consuelo Pittalis e le danzatrici: Alessandra Mura, Alice Friggia, Bianca Lay, Marta Pala e Annamaria Pinna.

Un enorme albero di Natale al centro del palco svela subito agli spettatori che è arrivato il periodo più magico dell’anno, la festa che tutti i bambini del mondo aspettano. Anche i protagonisti Clara e Fritz attendono con desiderio il momento in cui tutti gli orologi scoccheranno l’ora in cui i grandi daranno a ciascuno il permesso di scoprire quale sorpresa racchiudono quei pacchi colorati. Ecco, fra i tanti regali, il regalo più misterioso di tutti: Uno schiaccianoci giocattolo neanche bello, anzi, bruttino a cui però Clara si affeziona all’istante, inspiegabilmente attratta dalla sua enigmatica espressione. Quel giocattolo le ricorda qualcuno. Forse un principe. Forse il suo compagno Nicola. Un sogno. E in questo sogno, frotte di orribili topi-vampiro che, guidati dal Re dei Topi, si scagliano proprio contro l’indifeso Schiaccianoci e la sua protettrice. Se non arrivassero in soccorso le bambole meccaniche, i pupazzi e tutti i giocattoli di Clara, chissà come andrebbe a finire. Invece, come spesso accade nei sogni o negli incubi di piccoli e grandi, la paura non viene sola, ma si porta dietro meraviglia, stupore, o l’insondabile enigma dell’amore.

Arrangiamenti musicali Fabrizio Conconi, scenografie: Fabio Loi, costumi: Luisella Conti e Nadia Imperio per Progetto Palco. Assistente alla regia Antonella Masala, disegno luci Paolo Palitta, scenotecnica e fonica Michele Grandi

Carnet

Si conferma anche per questa stagione la promozione per i biglietti di ingresso agli spettacoli. Sarà possibile acquistare un Carnet che da diritto a 10 ingressi al costo scontato di € 50,00. Il carnet non è nominativo e occorre ritirare il proprio biglietto il giorno dello spettacolo.

Per prenotazioni e informazioni inviare una mail a [email protected]. I carnet possono essere acquistati in qualsiasi momento della stagione direttamente in biglietteria i giorni di spettacolo.




La Bohème presentata alla Pinacoteca di Sassari

Tutti i colori della Bohème come un quadro d’autore
Alla Pinacoteca un altro grande successo per le presentazioni dell’OperaUn capolavoro tra le opere d’arte: non poteva concludersi meglio il ciclo di presentazioni della Stagione lirica 2018 curata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, che saluta l’anno con La bohème di Giacomo Puccini raccontata tra i quadri della Pinacoteca nazionale di Sassari. Il museo di piazza Santa Caterina ha ospitato l’affollatissima conferenza su una delle più amate opere di Giacomo Puccini, che debuttò il 1° febbraio 1896 al Teatro Regio di Torino e che sarà proposta al Teatro Comunale di Sassari venerdì alle 20,30 e domenica in replica alle 16,30. L’immortale vicenda dei bohèmien parigini, descritta dalla musica di Puccini e dalle parole dei librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, è stata ripercorsa dalla musicologa Paola Cossu insieme al regista dell’allestimento sassarese Matteo Mazzoni – che firma anche i costumi – insieme al visual artist Luca Attilii, curatore delle videoproiezioni, e Michael Balke, direttore dell’Orchestra dell’Ente Concerti.
«Siamo partiti dalla tradizione, da un allestimento degli anni Cinquanta di Nicola Benois con le tele dipinte a mano, e l’abbiamo affiancata a una moderna rappresentazione, la videoproiezione, che amplifica la realtà del palcoscenico», ha spiegato il regista Matteo Mazzoni, aggiungendo che la sua Bohème è ambientata lungo tutto il 1800. «Puccini, ultimo dei grandi compositori d’opera, con questo capolavoro sembra parlare al cinema e la trama di Bohème pare quasi un copione del neorealismo italiano». L’aggiunta delle videoproiezioni a un allestimento tradizionale, ha aggiunto Luca Attilii, «può fornire un ulteriore momento di comprensione, ma sempre con grande rispetto per la musica e per le idee perché non possiamo commettere l’errore di abusare di un capolavoro come questo in nome dell’arte».
Ma se La bohème è una colonna indiscussa del melodramma mondiale si deve al lavoro di Puccini. «La partitura dell’opera è straordinaria perché descrive la vita – ha detto il direttore Michael Balke -. È scioccante e coinvolgente, presenta emozioni improvvise e straordinarie con una diversità di linguaggio sia musicale che librettistica, frutto di una collaborazione intensa e schietta tra compositore e autori del testo, che restituisce anche con l’orchestra una corrispondenza piena e molto avanzata».
Continui cambi dal comico al tragico sottolineano un immenso dramma che a Sassari mancava da dieci anni e che ha registrato il tutto esaurito per entrambe le recite.
A vestire i panni dei due amanti Mimì e Rodolfo saranno il soprano Daniela Schillaci e il tenore Massimiliano Pisapia, entrambi con grande esperienza nel ruolo. Marcello è il basso-baritono di origine rumena-ungherese Zoltán Nagy, Schaunard il baritono costaricano William Hernández e Colline il basso Alessandro Spina. Musetta è interpretata dal soprano cagliaritano Ilaria Vanacore, già Elvira nell’Italiana in Algeri che ha aperto la Stagione sassarese. Il tenore Bruno Lazzaretti vestirà i panni di Benoît e Alcindoro, mentre Parpignol sarà il giovane tenore nuorese Marco Puggioni, già Milfort nella Cambiale di matrimonio. Completano il cast Fabrizio Mangatia (Sergente dei doganieri), Antonello Lambroni (Un doganiere) e Claudio Deledda (Un venditore).
Il coro dell’Ente Concerti è preparato come sempre da Antonio Costa, mentre i giovani delle “Note Colorate” della Corale Rossini sono istruiti da Claudia Dolce. Le luci sono di Tony Grandi mentre ha collaborato per le scene Cristian Demuro.
L’opera sarà proposta nel pomeriggio di oggi agli studenti nella tradizionale anteprima riservata alle scuole, a partire dalle 17,30, in un teatro tutto e

 




Conferenza stampa Polo Universitario Olbia

statuto universita




Prima proiezione film “I primi “trent’anni di Autonomia”

Prima proiezione a Cagliari di “Sardegna: sguardi e passaggi dell’autonomia speciale”, il film di Guido Costa ritrovato e restaurato dalla Cineteca sarda.

Cagliari, 5 dicembre 2018 – Tre decenni di storia sarda (1948-1978) raccontati in poco più di 20 minuti attraverso le voci dei protagonisti e le immagini di una Sardegna che non c’è più. Dopo un lungo lavoro di restauro curato dalla Cineteca sarda e durato oltre sei mesi, rivede finalmente la luce il film realizzato da Guido Costa nel 1978 per celebrare i primi 30 anni di autonomia regionale. Questa mattina a Cagliari, la prima proiezione pubblica al Cineteatro Nanni Loy dell’Ersu, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, del vicesindaco di Cagliari Luisanna Marras e del capo di gabinetto dell’assessorato regionale della pubblica istruzione Ilaria Portas.

«E’ un film mai uscito nelle sale – ha spiegato il direttore della Cineteca sarda Antonello Zanda – un prezioso documento ritrovato nell’archivio di Guido Costa, giornalista dell’Ufficio stampa della Regione Sardegna e donato dai familiari alla Cineteca sarda. Dopo un lungo lavoro di restauro, curato da Luca Portas e Cristina Secci, è ora a disposizione di tutti». Si tratta del primo restauro portato a termine dalla Cineteca sarda che si è avvalsa di alcuni macchinari all’avanguardia realizzati in collaborazione con la Cir di Roma: «La Cineteca di Cagliari può contare oggi su sofisticati mezzi tecnologici e su tecnici di eccellenza. Il restauro del film di Guido Costa è un prodotto di altissima qualità».

Soddisfatto anche il coordinatore dei centri servizi culturali della Società Umanitaria-Cineteca Sarda Paolo Serra: «Il restauro del film di Costa è l’occasione per restituire ai sardi un pezzo della loro storia recente e uno spunto di analisi sui risultati dei primi tre decenni di Autonomia». La figura di Guido Costa è stata invece tratteggiata dal figlio Enrico (che ha definito il padre “un artigiano della fotografia”  che cercava frammenti del passato per confrontarli con il presente) e da Luciano Uras che di Costa è stato collega e amico.

Oltre a Costa al film lavorarono come autori dei testi tre personaggi alto livello: Manlio Brigaglia, Silvano Reina e Serguo Atzeni. All’interno del film testimonianze inedite dei rappresentanti istituzionali, politici e sindacali dell’epoca: Pietrino Soddu, Andrea raggio, Efisio Corrias, Sebastiano Dessanay e i sindacalisti Giannetto Lai e Villio Atzori.

Alla proiezione del documentario è seguito un convegno con la partecipazione dei docenti di storia contemporanea dell’università di Cagliari Luca Lecis e Gianluca Scroccu (che hanno parlato della nascita della Regione Autonoma della Sardegna , del dibattito sull’autonomia e del ruolo giocato dalle sinistre tra la prima e la seconda Rinascita) e del sociologo Salvatore Cubeddu che si è invece soffermato sulla crisi della prima autonomia.

Il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau ha espresso apprezzamento per il documento filmato realizzato da Guido Costa e per il grande lavoro di restauro portato a termine dalla Cineteca sarda: «Il film – ha detto Ganau – è  uno spaccato chiaro e tristemente reale di quello che era allora la Sardegna: il piano di rinascita, economica, sociale e culturale che ha caratterizzato quegli anni, la fase di industrializzazione necessaria per superare una condizione generale molto difficile, caratterizzata da povertà, disoccupazione e analfabetismo. Il termine rinascita, racchiuso nello nostro Statuto speciale, costituisce ancora il senso e il significato della nostra specialità e invita la Sardegna a valorizzare le proprie risorse per uscire ogni giorno dall’isolamento e per rilanciare la propria unicità oltre i confini dell’isola




CASTELSARDO: LA REGINA DEL ROCK GIANNA NANNINI PROTAGONISTA DEL CAPODANNO IN PIAZZA

Anche quest’anno Castelsardo in occasione del tradizionale evento del Capodanno in piazza giunto alla 18esima edizione si aggiudica uno dei nomi al momento più contesi in ambito nazionale. Sarà la regina italiana del rock: Gianna Nannini a salire sul palco la sera del 31 dicembre in un evento attesissimo che catalizzerà l’attenzione dei tanti fan della cantautrice e dei media nazionali. La rocker toscana arriverà probabilmente nell’antico borgo dei Doria qualche giorno prima del concerto per mettere a punto il suo live “Fenomenale” che dopo aver fatto tappa all’estero e nelle principali piazze italiane arriva in Sardegna con alcune sorprese pensate appositamente per questa occasione speciale. Per riuscire ad ospitare l’ambito concerto Castelsardo ha dovuto superare nei giorni scorsi la concorrenza di altre piazze importanti. A concretizzare l’evento è stato anche il desiderio di cantare in Sardegna della Nannini ed il prestigio che il Capodanno in piazza a Castelsardo, ha acquisito negli anni diventando uno degli eventi nazionali di richiamo per i festeggiamenti della notte di San Silvestro. Negli ultimi anni, infatti, prima la piazza Pianedda poi la piazza Nuova, realizzata appositamente per poter accogliere grandi eventi di spettacolo, hanno visto alternarsi alcuni fra i più apprezzati artisti italiani: Elio e Le Storie tese, Max Gazzè, Negrita, Francesco De Gregori. Negramaro, Le Vibrazioni. Litfiba, Alex Britti, Francesco Renga, Max Pezzali Alessandra Amoroso e tanti altri. Gianna Nannini salirà sul palco dopo lo scoccare della mezzanotte annunciata da spettacolari fuochi d’artificio. “Siamo riusciti ad ingaggiare uno degli artisti più ambiti -ha dichiarato il sindaco Franco Cuccureddu- e questo ci consente di dimostrare come la nostra città, e più in generale la Sardegna, può diventare attrattiva in tutte le stagioni dell’anno, anche in pieno inverno”. La rocker ha consolidato con il suo ultimo album “Amore gigante” e il “Fenomenale Tour” una nuova stagione di successi: Il live che fa tappa al Castelsardo porta sul palco una formazione d’eccezione composta da: Davide Tagliapietra e Thomas Festa alle chitarre, Will Medini alle tastiere, sequenze e programmazioni, Daniel Weber al basso, Moritz Muller alla batteria, Isabella Casucci, Annastella Camporeale e Roberta Montanari ai cori. In scaletta brani tratti dal nuovo album e grandi successi da cantare a squarciagola insieme al pubblico.




ALGHERO CELEBRA GIUSEPPE MANNO A 150 ANNI DALLA MORTE

La città di Alghero celebra Giuseppe Manno a 150 anni dalla sua morte. Questa mattina nella sala conferenze dell’ufficio del sindaco a Porta Terra, la presentazione ufficiale alla presenza della vice sindaca e assessore alla cultura del Comune di Alghero, Gabriella Esposito; il direttore della Fondazione Alghero, Paolo Sirena; il direttore di Casa Manno, Mauro Porcu; il preside del Liceo Classico G. Manno, Antonio Uda; le artiste Roberta Filippelli e Chiara LaFiùt e Ignazio Caruso.

Il progetto, dal titolo “150 – 1868|2018 Giuseppe Manno”, intende valorizzare le molteplici anime del Manno attraverso un programma di iniziative che, con vari linguaggi e generi diversi, ripercorre la sua lunga esperienza letteraria, storiografica, politica e amministrativa ma anche molti aspetti della sua vita privata rintracciabili nei vari scritti e nelle lettere ritrovate, il rapporto con la moglie Tarsilla, l’amore per il violino e il suo costante sguardo verso la sua amata Alghero e la Sardegna.
Il programma delle celebrazioni gode di un contributo dell’ Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna a valere sulla L.R. 20 settembre 2006 n.14 art 21, comma 1, lett. s “Manifestazioni celebrative di figure di protagonisti della storia e della cultura della Sardegna”.

“Un momento importante per Alghero che celebra un personaggio illustre come Giuseppe Manno – ha evidenziato Gabriella Esposito – un progetto che ha incontrato le attenzioni e il favore della Regione. Per questo ringrazio l’Assessore regionale alla cultura Giuseppe Dessena per la sensibilità dimostrata. Un evento voluto fortemente per celebrare un personaggio dalla molteplici caratteristiche”.

Giuseppe Manno nasce ad Alghero il 17 marzo 1786. Alto magistrato, intraprende una brillante carriera politica: fu nominato Primo ufficiale della Segreteria di Stato, Segretario privato di Carlo Felice, Consigliere della Corona e del Supremo Consiglio di Sardegna, Presidente del Senato del Regno d’Italia e della Corte Suprema di Cassazione. Oltre che dagli impegni politici e amministrativi, Manno è impegnato anche nel lavoro di storico: tra il 1825 e 1827 pubblica i quattro volumi della Storia di Sardegna, opera che permette all’autore di acquistare autorità e prestigio presso gli intellettuali sardi e di diventare il modello per le giovani generazioni di studiosi. La sua vita e i suoi scritti raccontano un popolo tra il finire del Settecento e il lungo Ottocento. Muore il 25 gennaio 1868 a Torino, città dove si trasferì nel 1817, senza far più ritorno in Sardegna.

Il progetto si realizza intorno e all’interno dei presidi culturali che di fatto costituiscono oggi la testimonianza materiale dell’opera e della presenza del Manno nella città di Alghero:

  • Museo Casa Manno, nato sulle ceneri della sua casa natale;

  • Il Liceo Classico a lui intitolato;

  • Il monumento celebrativo a Giuseppe Manno, realizzato dallo scultore Pietro Canonica, inserito nell’omonimo parco cittadino.

I partner del progetto ( Museo Casa Manno, Liceo Classico Giuseppe Manno, Fondazione G. Siotto e Associazione Dante Alighieri – comitato di Alghero ) sono stati coinvolti con l’obiettivo di dare a questo progetto una importante base scientifica ai contenuti delle varie attività e per una chiara competenza negli studi e nella ricerca applicata alla figura di Giuseppe Manno. Significativa la partecipazione, nella realizzazione del programma del Liceo Classico G. Manno, dei suoi docenti e studenti.

Il programma prevede:
– una conferenza di apertura , venerdì 7 dicembre alle ore 17 presso la Biblioteca comunale R. Sari, con la presenza di diversi studiosi indirizzata a ripercorrere le molteplici anime del Manno . Partecipano:

il sindaco di Alghero Mario Bruno, l’assessore alla cultura della Regione Sardegna Giuseppe Dessena, l’assessore alla cultura di Alghero Gabriella Esposito, Aldo Accardo – presidente Fondazione di ricerca G. Siotto, gli storici Federico Francioni e Tonino Budruni, il docente Pierluigi Piras e il direttore del Museo Casa Manno, Mauro Porcu . A chiusura della conferenza, la pianista franco-libanese esecuzione Irma Toudjian esegue su pianoforte la mazurca composta da Efisio Manno, nipote di Giuseppe Manno
– Un percorso urbano attraverso installazioni fotografiche posizionate nei principali presidi dedicati all’illustre cittadino ( Liceo G. Manno e Museo Casa Manno) e una mostra temporanea a Casa Manno dal titolo Il Conservatore di Roberta Filippelli a cura di Mariolina Cosseddu.
– Il Reading di Ignazio Caruso dal titolo “Lettere a G. – Partito dall’isola e non più tornato” con accompagnamento musicale di Alessandro Puggioni e Riccardo Pinna
– Una lezione aperta attorno al Monumento a Giuseppe Manno nei giardini pubblici omonimi e un corso di fumetto su Giuseppe Manno a cura di Chiara LaFiùt, rivolto agli studenti degli Istituti Superiori cittadini




Il COROs canta per Pierpaolo Fadda

Venerdì 7 Dicembre alle 19, Usini ospiterà un ensemble di cori per ricordare il giornalista di Barumini, insieme all’Ail di Sassari e alla Fondazione Maria Carta.

Forse non era mai successo che i cori folcloristici dei comuni del Coros potessero unirsi in un’unica voce e cantare insieme per una sera. E se Pier Paolo Fadda, scrittore, direttore della rivista Antas e giornalista di Barumini (scomparso pochi mesi fa in seguito ad una brutta forma di leucemia) aveva questo desiderio, evidentemente l’iniziativa era degna di attenzione.

È il presupposto che ha animato Gian Mario Virdis, componente del Coro di Usini, cantautore e direttore artistico della manifestazione che, in pochi mesi, ha riunito più anime per dare vita a uno spettacolo mai visto. I cori dei comuni facenti parte all’Unione Coros, con ospite d’onore il coro di Nulvi, canteranno insieme in un concerto, venerdì 7 Dicembre 2018, ore 19 presso l’auditorium comunale di Usini. Ci saranno il Coro di Usini e il Coro Logudoro, oltre ai cori di Ittiri, Ossi, Ploaghe, Florinas, Muros, Olmedo, Putifigari. Tra gli ospiti, Gianni Mastino, tenore, il soprano Susanna Carboni, il Coro di Nulvi e naturalmente Gian Mario Virdis che chiuderà il concerto con il suo brano “Unidos”, per dare l’idea di unità e concordia per una giusta causa. “In una delle tante occasioni vissute con Pierpaolo – ha raccontato Virdis – egli stesso mi aveva prospettato questo suo desiderio di riunire la vocalità sarda presente nel territorio del Coros. Ed anche io ho sempre pensato che il canto, la musica, la cultura oltre a regalare e regalarci emozioni, uniscono le persone, i popoli, creando quelle dinamiche che mai come in questa occasione servono a donare quel qualcosa di magico che ci fa sentire tutti uniti come voleva Pier Paolo”.

L’evento sarà naturalmente dedicato all’Ail di Sassari, fondata nel 1992 e diretta da Marilena Rimini Fiori e che, da diverso tempo, è in prima linea per sostenere la ricerca su queste patologie del sangue e contribuire ad alleviare le necessità dei pazienti e dei loro familiari. “L’obiettivo dell’AIL Sassari – ha detto la presidente – è quello di trasformare una speranza in certezza di vita. Per poter realizzare questo progetto abbiamo necessità dell’aiuto di tutti, anche a livello locale, per sostenere le campagne che facciamo a livello nazionale come le Stelle di Natale, le Uova di Pasqua”.

«Abbiamo un debito nei confronti di Pierpaolo e questo evento è una risposta importante alle sue sollecitazioni», ha detto il sindaco di Usini Antonio Brundu. «È anche un’occasione per riflettere: dobbiamo sempre essere pronti ad affrontare una malattia. E la vicinanza e il sostegno non è sempre detto che debba essere di natura economica ma anche personale e umana».

A sostenere questo progetto, sia dal punto di vista artistico che solidale, la Fondazione Maria Carta e il suo presidente Leonardo Marras: “Quasi un anno fa il teatro comunale di Sassari ospitò un concerto che la Fondazione Maria Carta volle organizzare per tributare un omaggio alla città” ha raccontato Leonardo Marras. “Il ricavato venne devoluto all’Ail e quell’incontro con l’associazione di volontariato fu propiziato proprio da Pier Paolo Fadda. Ci introdusse, con il suo consueto garbo, nel mondo dei malati di leucemia. Un universo fatto di battaglie, sofferenza e speranza. Pierpaolo era un combattente e ha saputo tener testa al male con grande coraggio sino all’ultimo. Crediamo che il modo migliore per ricordare Pierpaolo sia quello di continuare a sostenere le iniziative dell’associazione”.

Il concerto si aprirà con i saluti istituzionali dei sindaci che interverranno, del Presidente dell’Unione dei Comuni del Coros, Carlo Sotgiu, sindaco di Ploaghe e dei primi cittadini ospiti di Nulvi e Barumini. Presenterà l’evento Antonio Brundu.

La serata è stata organizzata da Gian Mario Virdis, insieme all’Ail di Sassari e alla Fondazione Maria Carta, con il patrocinio del Comune di Usini e dell’Unione dei Comuni del Coros.

 




Olbia: SOROPTIMIST E CARABINIERI IN AIUTO DELLE VITTIME DI VIOLENZA.

OLBIA, 1 Dicembre 2018

Questa mattina, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Tempio – Ampurias, Mons. Sebastiano Sanguinetti, della Vice Presidente Nazionale “Soroptimist International d’Italia”, Adriana Macchi, della Presidente di “Soroptimist club Gallura”, Avv. Maria Grazia Molinas, del Colonnello Luca Corbellotti, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Sassari e di numerose altre Autorità, associazioni e cittadini, presso il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Olbia è stata inaugurata una “Stanza tutta per sé”. L’iniziativa di Olbia non è la prima in Sardegna, ma segue quelle già realizzate presso i Comandi Provinciali dei Carabinieri di Cagliari e Nuoro e la Questura di Sassari. Il progetto  che nasce da una collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’associazione “Soroptmist International d’Italia” è stata finanziata dal Club Gallura attraverso una serie di iniziative che hanno trovato un eccezionale riscontro anche nella cittadinanza che ha voluto dare il proprio contributo e collaborare fattivamente alla sua realizzazione. La stanza è destinata all’audizione protetta di donne che hanno subito violenza e di minori. È arredata in modo da creare un’ambiente confortevole per le vittime, riservando uno spazio dedicato ai bambini con colori e oggetti pensati per l’infanzia.

La presa di coscienza della società sulla violenza nei confronti delle donne e dei minori ha acquisito nel corso degli anni una forza sempre maggiore nell’intento di arrestare un fenomeno che oggi è più che mai drammatico, caratterizzato da una violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona.

L’Arma dei Carabinieri è impegnata da anni concretamente nella cosiddetta tutela delle “fasce deboli” e nel contrasto di ogni forma di violenza di genere. Pertanto, al fine di accrescere la tutela delle vittime e di monitorare il fenomeno, sono state assunte una serie d’iniziative a livello sia centrale, sia periferico.

A seguito di un protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa e il Ministero delle Pari Opportunità, cui è seguita una convenzione di attuazione con il Comando Generale dell’Arma, dal 2009 è stata istituita presso il Reparto Analisi Criminologiche del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma la Sezione “Atti persecutori”. Tra gli obiettivi strategici di questa nuova articolazione vi è quello di sviluppare studi e ricerche di settore volti all’approfondimento delle dinamiche sottostanti alle violenze in danno di vittime vulnerabili, anche attraverso collaborazioni con l’autorità scientifica. Tale unità concorre, altresì, alla formazione e all’aggiornamento dei Carabinieri di ogni ordine e grado in tema di violenza contro le donne o i minori. Inoltre, dal 2014 presso l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative dell’Arma in Velletri (Roma) si svolgono annualmente corsi di formazione in materia di “violenza di genere”. Al termine del corso, il personale così formato va ad alimentare la “rete nazionale di monitoraggio”, istituita nel 2014 dal Comando Generale del Arma e formata da militari che, a livello provinciale, oltre a monitorare il fenomeno, fungono da referenti dei Comandanti ai vari livelli per la trattazione dei casi più delicati.

Proprio in quest’ottica, si è svolta ieri presso il Comando Legione Carabinieri “Sardegna” l’attività formativa sulle “best practices” che l’Arma dei Carabinieri ha adottato per la gestione dei reati connessi con la violenza di genere, curata del Capitano Francesca Lauria, Comandante della Sezione “Atti persecutori” del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, a cui hanno partecipato 40 militari di vari reparti dell’isola.

A livello provinciale, oltre alle attività prettamente investigative svolte dalle Stazioni e dai Nuclei Operativi, vengono ogni anno realizzati una serie di incontri finalizzati a diffondere la cultura della tutela delle fasce deboli.