Carbonia: entra nel vivo “Una Miniera di Cultura”

Dalle pubblicazioni editoriali e dagli incontri con gli autori emerge un grande fermento e un importante lavoro di ricerca sugli anni della fondazione. Domani alle 16 alla conferenza “Carbonia ottant’anni dopo” parteciperanno la sindaca di Carbonia, Paola Massidda, il primo cittadino di Alghero, Mario Bruno e la sindaca di Arborea, Manuela Pintus.

CARBONIA. Gli incontri con gli autori di “Una miniera di Cultura” hanno preso il via ieri sera (16 novembre) nella Torre Civica in un’atmosfera di piacevole divulgazione storica, con un forte richiamo al clima del periodo di fondazione della città. A dare il via alle presentazioni è stato il volume “Eva canta” (Aipsa) di Maria Tiziana Putzolu Mura, un romanzo ispirato a una storia vera, in parte ambientata proprio nel territorio di Carbonia, “una zona molto evocativa – come ha sostenuto l’autrice – del periodo del Ventennio”. La protagonista è una donna della Sardegna meridionale, figlia di ricchi imprenditori approdati a Tripoli all’inizio del periodo coloniale. Nel vivace scambio di battute con Marco Corrias, che ha presentato la serata, sono emersi come sfondo del narrato elementi della politica regionale al suo esordio, del mondo agropastorale e del piano di Rinascita.

Altro libro di grande interesse per la storia di Carbonia è stato “Banditi in miniera” (Alfa Editrice) di Francesco Carta, ex minatore-sindacalista e in seguito giornalista, il cui lavoro è quasi una sorta di omaggio, di resa giustizia a quei personaggi che avevano costituito la comunità mineraria, caratterizzando la vita in questa giovane cittadina fondata nel ‘38. Come ha evidenziato il giornalista Sandro Mantega, che ha introdotto la presentazione, il volume è un giallo che parla di omicidi, di sfruttamento, di lotta operaia. Un racconto in parte di fantasia ma basato su storie vere, nel quale un ruolo preponderante è acquisito dalle donne, personaggi realmente esistiti che hanno avuto una certa importanza nella storia delle miniera.

La serata si è conclusa con “Il principe di Algeri” (Arkadia) del giornalista Pietro Picciau. Sono contesti diversi, quelli nei quali ci catapulta questo romanzo storico, in qualche modo sempre collegato al territorio sud-occidentale sardo, spesso colpito durante la sua storia da attacchi di “pirateria barbaresca”. Siamo nel 1816, in era post-napoleonica, e l’intera Europa vuole la fine delle scorrerie dei mori nel Mediterraneo. Sullo sfondo di corsari, intrighi inconfessabili, trame di palazzo, agenti segreti e donne affascinanti, si prepara un’implacabile resa dei conti con le città-Stato del Maghreb.

Domani 18 novembre, nella giornata conclusiva dell’evento targato AES, sono in programma altri importanti appuntamenti per parlare di storia di Carbonia nell’ottantesimo anno della fondazione. Alle 16 la Torre Civica ospita la conferenza dedicata a “Carbonia ottant’anni dopo”, con la partecipazione della sindaca di Carbonia, Paola Massidda, del primo cittadino di Alghero, Mario Bruno e della sindaca di Arborea, Manuela Pintus.

Alla stessa ora, gli incontri con gli autori moderati da Salvatore Taras per la sezione “Tra Isola e mondo”, daranno spazio a un’attesissima ripubblicazione di “La Terra del Carbone”, un romanzo sulla fondazione di Carbonia (XEdizioni) scritto nel ‘37-38 da Valerio Tonini, impresario che partecipò alla costruzione. Interverranno l’assessora alla Cultura Sabrina Sabiu e Leonardo Mureddu. Alle 16.45 la NOR Edizioni proporrà “A Iscola ’e ballu”, un metodo didattico per imparare il ballo sardo realizzato da Emanuele Garau, che ne evidenzierà i contenuti assieme a Claudia Serra. Alle 17.30 Carlo Delfino Editore presenta una pubblicazione di straordinaria importanza per ricordare la nascita di Carbonia, “Sardegna del ‘900. Memorie di un secolo”, un cofanetto di quattro dvd che contengono filmati dell’Istituto Luce sulle città di fondazione, frutto di un grande lavoro di ricerca archivistica. Le proiezioni saranno accompagnate dagli interventi illustrativi di Giorgio Pellegrini.  Un teaser in questi giorni è presentato in loop su schermo all’interno della sala espositiva dell’editoria libraria. Alle 18.15 l’intera manifestazione si concluderà al Teatro Centrale con la proiezione del film “Scritto sulla pietra” di Gianfranco Cabiddu, che sarà introdotto da Paolo Serra a cura della Società Umanitaria di Carbonia.




Successo per ART LAB NET e Computation Clay

Due progetti internazionali per l’innovazione: il Mas.ed rivive grazie all’Università di Sassari e all’Accademia di Belle arti
Il FRI START Cup Cooperation summit incorona le  migliori idee imprenditoriali
Successo per ART LAB NET e Computation Clay

SASSARI. Si sono concluse venerdì 16 novembre al  Mas.Edu  di Sassari le attività organizzate dall’Università di Sassari e dall’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” nell’ambito dei progetti internazionali Interreg Fri Start e Art Lab Net. Agli eventi hanno partecipato circa cento studenti e studentesse provenienti dal Liceo Scientifico Spano e dall’Istituto Tecnico Industriale Angioy.

Il Fri Start Cup Cooperation Summit ha decretato le 8 migliori idee presentate da innovatori di Italia e Francia. Di 75 progetti innovativi candidati, 40 hanno superato le selezioni e i 12 migliori questa mattina hanno avuto l’opportunità di presentarsi al pubblico presente. Alla fine, 8 gruppi sono stati scelti dalla giuria perché, al di là dell’idea, il piano di sviluppo dell’impresa si è dimostrato in una fase più avanzata rispetto agli altri. I vincitori sono Nemesys e Inalve (settore green Energy), Krono-Nubeus (settore turismo), Haruspex (yachting-cybersecurity), Mycophyto e Stepso (biotech), Phoenix ed Eablock per altri settori. Due menzioni sono state attribuite a Greta Tulipani e Innova biocontrole.

Nemesys (Italia) – acronimo di New Mobility Electric System – ha sviluppato una tecnologia innovativa, una sorta di batteria innovativa più evoluta delle batterie al litio (più pesanti e con un tempo di ricarica più lungo) ead altri tipi di tecnologie. Sono pensate soprattutto per il mercato dell’automobile e della mobilità sostenibile.

Inalve, Francia (settore green Energy,) produce e commercializza un nuovo mangime per pesci realizzato a partire dalle microalghe. Questo nutrimento ha un alto contenuto proteico, ideale per l’acquacultura, aiuta a migliorare la salute del fegato e del sistema immunitario degli animali.

Krono-Nubeus, Francia (settore turismo) è una applicazione che supporta tutti gli step utili per un runner (cioè un appassionato di corsa), dalla registrazione al risultato finale. La applicazione è rivolta soprattutto agli organizzatori di eventi sportivi e comprenderà anche altri sport estivi e invernali.

Haruspex (Italia), nel settore yachting-cybersecurity, è un insieme di moduli software che può prevedere attacchi dannosi contro strutture informatiche di pubbliche amministrazioni, imprese, banche e così via.

Mycophyto, Francia (biotech), offre prodotti e servizi agricoltori e industria che utilizza le piante per fabbricare profumi, cosmetici, viti. Tra i servizi offerti, la valutazione dell’attività biologica dei suoli.

Stepsol (biotech), Francia, ha lavorato sullo sviluppo di un deposito idraulico attivato dall’energia solare. A causa dell’intermittenza delle fonti rinnovabili di energia, è diventato più difficile mantenere la rete elettrica stabile ed equilibrata tra consumo e produzione.

Phoenix (Francia) è una nuova carrozzina per disabili in grado di rendere autonomi i portatori di disabilità in qualunque tipo di movimento, compresa la discesa di scale anche piuttosto alte.

Eablock, (Italia, Sardegna) è un software che porta allo 0% i rischi di subire attacchi informatici grazie alla crittografia e al blockchain.

Le menzioni:

Greta Tulipani (Italia, Sardegna) è un’impresa impegnata del settore dell’abbigliamento sostenibile o “slow fashion”. Greta Tulipani ha l’obiettuivo dfi sviluppare con metodi trasparenti ed equi, produrre e commercializzare abbigliamento femminile grazie all’incontro tra il design italiano e la semplicità e robustezza del continente africano.

Innova biocontrole (Francia) cerca soluzioni per la prevenzione e il controllo dei patogeni in agricoltura senza l’utilizzo di agenti chimici, sfruttando le proprietà degli enzimi e dei microrganismi.

Queste start up non hanno ottenuto premi in denaro ma potranno incontrare gruppi di investitori interessati alle loro idee imprenditoriali.

Gli eventi organizzati dall’Università di Sassari hanno avuto luogo negli spazi di via Piga assieme al Computation Clay e ad Art lab Net, progetti dell’Accademia di Belle arti Mario Sironi.

Progetto Interreg ART LAB NET e “Computation clay
Il Progetto Interreg ART LAB NET dell’ Accademia delle Belle arti “Mario Sironi” ha trasformato in un vero e proprio laboratorio di idee il Mas.Edu, ancor più coinvolgente e “operativo” nel Computation Clay  con l’artista, ma soprattutto artigiano ceramista di fama internazionale Jonathan Keep. Artigiani dell’isola, studenti ed appassionati hanno preso parte alle lezioni in un percorso coinvolgente e interessante dove arte e mestiere si fondono in maniera indissolubile. Dove il talento personale e l’esperienza trovano nella tecnologia un amplificatore quasi indispensabile.
Il Computation Clay è stata l’occasione giusta per rilanciare -se mai ce ne fosse stato bisogno- il progetto Art Lab net. Un percorso nel quale l’Accademia “Sironi” ha realizzato e sta sviluppando un Centro Risorse e di Innovazione per i Mestieri d’Arte composto da un FabLab artistico, spazi di co-working e incubazione di nuove imprese artigiane.
L’evento parte dall’idea di rivitalizzare con continuità uno spazio di assoluta importanza per la città come il Mas.edu. Il Computation Clay ha permesso un contatto e scambio di idee tra aziende di vari settori, maestri artigiani e giovani con nuove idee imprenditoriali. Visto lo scopo dei nuovi spazi, e in questo senso l’incontro con un noto ceramista come John Keep è stato il modo migliore per inaugurarli.
Art lab net, infatti, racchiude in sé tradizione e innovazione, creatività e riposizionamento sul mercato. Ma soprattutto rete e sistema di condivisione delle conoscenze. Un progetto che ha l’obiettivo di realizzare Centri di innovazione e supporto allo sviluppo imprenditoriale dell’attività di artigianato artistico,  posto che Art Lab Net individui nell’innovazione un elemento di assoluta valenza per lo sviluppo sostenibile mettendo a disposizione delle imprese dei poli di competenza e di servizio condivisi.
Questa è una vera sfida che i partner del progetto -riuniti in due giorni di fitti incontri strategici a Sassari- stanno affrontando ed hanno tutte le carte in regola per vincerla. Art lab net è solo il punto di partenza: l’idea-visione è quella di dare continuità alla collaborazione con gli artigiani, ampliandone il livello di competitività, in futuro che vede coinvolti anche i giovani artisti che partendo dal loro talento possono esprimere le loro grandi qualità.




Nicola Sanna su Mont’e Prama: la casa dei Giganti è Cabras

«Cabras è la casa dei Giganti. La nostra città è stata orgogliosa di accogliere, nel Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li Punti, il progetto di restauro del complesso scultoreo di Mont’e Prama. Ma la loro naturale destinazione non può che essere quella del territorio nel quale le statue sono state rinvenute».
Con questa parole il sindaco di Sassari interviene a proposito della musealizzazione dei Giganti di Mont’e Prama, riportata all’attenzione dell’opinione pubblica dalla visita di Alberto Angela al Museo Archeologico di Cagliari per le riprese di una puntata della trasmissione “Meraviglie”, dedicata alla Sardegna.
«Se i Giganti continueranno a essere divisi – continua il sindaco – parte a Cagliari, dove sono ora custodite 19 statue, e parte a Cabras, dove invece trovano posto solo 6 sculture, si perderà la possibilità di vedere riunito lo straordinario complesso monumentale in un’unica struttura, un Museo dell’arte nuragica e contemporanea come approvato 13 anni fa dalla Regione. Un complesso museale che darebbe lustro a questo contesto archeologico unico nel Mediterraneo e che attrarrebbe nel territorio del Sinis flussi turistici da ogni parte del mondo».

«Aggiungo – dice il sindaco – che il Centro di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali di Li Punti, unica struttura regionale con spazi e attrezzature adeguate, dovrebbe poter continuare a lavorare sui nuovi frammenti recentemente rinvenuti nel sito di Mont’e Prama. In conclusione, ritengo non opportuna l’ipotesi di destinare un patrimonio di tale rilevanza a Cagliari. Sarebbe, a mio parere, una scelta in contraddizione, ancora una volta, con un’idea, cara a tutti i sardi, di decentramento delle funzioni di carattere regionale nei diversi territori».




Stintino: Domani la due giorni su Asinara isola d’Europa

Stintino 15 novembre 2018 – Si aprirà domani pomeriggio, venerdì 16 novembre, la due giorni interamente dedicata alla storia dell’Europa alla fine del primo conflitto mondiale e vedrà l’isola dell’Asinara protagonista con la storia, ancora poco conosciuta, dei campi che ospitarono prigionieri di guerra e profughi. Sono questi i temi del convegno “Asinara isola d’Europa”, in programma domani e sabato 17 novembre nella sala conferenze del museo della Tonnara di Stintino.

L’appuntamento arriva a coronamento di un lungo percorso, avviato dall’amministrazione comunale stintinese nel 2013 con il progetto per le “Commemorazioni di pace: i profughi serbi e i prigionieri austroungarici nell’isola dell’Asinara durante la prima guerra mondiale”, avviato in occasione del centenario della Grande GuerraUn progetto che assieme al Comune di Stintino, capofila dell’iniziativa, vede coinvolti anche il Comune di Porto Torres, il Parco nazionale dell’Asinara, l’Università di Sassari, Dipartimento di Microbiologia diretto dal professor Salvatore Rubino, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la collaborazione della Camera di commercio del Nord Sardegna e della Fondazione Banco di Sardegna.

Domani, 16 novembre, la prima giornata con apertura alle ore 15, e sarà dedicata al “caso Asinara” e ai risultati sinora raggiunti nella ricostruzione delle vicende che la videro protagonista del primo conflitto mondiale e testimone della complessa stratificazione linguistica e nazionale dello spazio europeo.

Si prosegue il 17 novembre con apertura elle ore 9, domenica 18, invece, visita sull’isola dell’Asinara.

Al convegno sono attesi relatori dell’Università di Sassari, della Soprintendenza MiBac per le provincie di Sassari e Nuoro, del Parco nazionale dell’Asinara, del Comune di Stintino e del Comune di Porto Torres, dell’Istituto lessicografico storico di Zagabria. Quindi ancora del Comitato sardo del centenario della Grande Guerra, del Laboratorio di Storia di Rovereto, dell’Università di Cassino, di ricercatori indipendenti, di studiosi del Centro studi sulla civiltà del mare, dell’Università di Corte e dell’Istituto delle lettere Catalane. E ancora dell’Università di Cagliari, della “Bohemia Troppau” rappresentanza della minoranza tedesca in Boemia e Silesia, dellUnione Federale delle Nazionalità Europee, dell’Istituto di Storia dell’Europa Orientale dell’Università di Vienna, dell’Accademia delle Scienze e delle Arti Slovena, e del “Külső Magyarok” Media Provider per le Minoranze Ungheresi all’estero




ATS Sardegna e Accademia di Belle Arti di Sassari firmano una convenzione biennale

Sassari 14 Novembre 2018,

È stata siglata nei giorni scorsi la convenzione di collaborazione tra l’ATS Sardegna e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. Il protocollo, di durata biennale, ha tra i suoi obiettivi l’implementazione dei canali di comunicazione adottati dall’Azienda per la Tutela della Salute, la formazione degli studenti attraverso specifici progetti formativi nell’informazione e nell’educazione sanitaria, nonché la valorizzazione estetica delle strutture sanitarie.

«Siamo lieti di aver siglato questa intesa con l’Accademia Mario Sironi, ottima sede di ricerca e di formazione artistica e scientifica – dichiara il direttore della Struttura per le Relazioni Istituzionali e Comunicazione dell’ATS Sardegna, Giuseppe Pintor. Il protocollo ci consentirà di perseguire al meglio alcune attività di comunicazione istituzionale dell’Azienda garantendo interessanti possibilità di percorsi formativi e di crescita per i giovani studenti e futuri professionisti».

Tra le attività indicate nella convenzione spicca L’Arte che cura, un’iniziativa pensata per consentire agli studenti di decorare alcuni plessi o reparti delle strutture sanitarie dell’ATS Sardegna secondo un percorso condiviso. Questa iniziativa offre la possibilità ai ragazzi di esprimere la propria creatività artistica su un tema specifico e all’Azienda per la Tutela della Salute di intervenire sul valore estetico tenendo conto delle esigenze dell’utenza, specialmente di quella infantile e più fragile.

Le altre iniziative prevedono una forte collaborazione sulle attività di comunicazione adottate dall’ATS Sardegna nel corso del 2018: supporto grafico per la rivista ATSInforma; grafica, animazioni, video e fotografie per le campagne di comunicazione; organizzazione di laboratori artistici all’interno dei diversi Dipartimenti; collaborazioni nelle attività inerenti alla gestione dei profili social dell’ATS Sardegna.

«È un vero piacere mettere a disposizione delle strutture sanitarie della Sardegna le competenze di docenti e studenti – aggiunge il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, Antonio Bisaccia. La creatività al servizio della comunità è una delle nostre mission. Non si tratterà, nelle nostre intenzioni, solo di decorare spazi che assumeranno una dimensione estetica nei luoghi di cura ma vogliamo creare percorsi di coinvolgimento per tutti quei pazienti che possono beneficiare dell’arte-terapia».




“La violenza fisica e psichica sulla persona”

SASSARI 14 novembre 2018 – “La violenza fisica e psichica sulla persona” è il titolo del convegno in programma venerdì 16 novembre, alle ore 15, nell’aula magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia, in viale San Pietro a Sassari.

L’incontro, organizzato dal Centro di vittimologia della Clinica psichiatrica dell’Aou di Sassari e dell’Università di Sassari in collaborazione con la Società, pone al centro le vittime di violenza e sottolinea come queste non debbano mai essere lasciate sole.

Esistono delle linee guida nazionali sui percorsi di assistenza alle vittime dopo una esperienza traumatica, che includono aspetti psicologico e psichiatrico, medico-legale, giuridico e sociale. Gli organizzatori del convegno pongono l’accento sull’importanza di implementare e costruire sul nostro territorio percorsi strutturati di accoglienza e sostegno alle vittime.

All’incontro, moderato da Liliana Lorettu, direttore della Clinica Psichiatrica sassarese, e Alberto Porcu, direttore del dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Sperimentali, parteciperanno numerosi esperti del settore.

Tra gli interventi previsti si segnala quello di Alessandra Nivoli, responsabile del Centro di vittimologia dell’Aou di Sassari, che presenterà il Centro di Vittimologia e le linee guida nazionali sulla assistenza sanitaria alle ,vittime di violenza. Saranno quindi Elena Mazzeo, Direttore Istituto di Medicina Legale dell’Aou, e Antonio D’Urso direttore generale dell’Aou di Sassari, presenteranno una relazioni sugli aspetti medico legali nel percorso di assistenza e tutela delle vittime di violenza. Sarà quindi l’avvocato Gabriele Satta a soffermarsi sugli aspetti giuridici della tutela delle vittime. Maria Lucia Piga, docente dell’Università di Sassari, concentrerà il suo intervento sul concetto della vittimizzazione secondaria e quando le politiche sociali non rispondono. Stefano Sotgiu, direttore della struttura complessa di Neuropsichiatria infantile dell’Aou, parlerà della violenza sugli adolescenti e le conseguenze psicopatologiche.

Jerome Bouteiller, creatore programma ResponsABILITY illustrerà la gestione dello stress fisico e space management.

A chiudere l’evento saranno Paolo Milia, dirigente medico della Clinica psichiatrica, dell’Aou, e Alessandra Nivoli.

 

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Officina di Quartiere, la città sceglie il futuro del centro storico

Un luogo di incontro e di dialogo, che accompagna la realizzazione del programma Iti (Interventi territoriali integrati) Sassari Storica. Venerdì 16 novembre e sabato 17 sarà inaugurata l’Officina di Quartiere, inserita nell’azione 6 dedicata al “Processo Partecipativo”. Si tratta di uno spazio voluto dal Comune di Sassari in cui sarà possibile richiedere informazioni sull’andamento dei diversi progetti messi in campo, portare idee e proposte; un luogo inclusivo, aperto a cittadini, associazioni, commercianti e imprese del quartiere. Nei primi mesi di attività, Officina di Quartiere sarà presente sul territorio grazie all’apertura di sportelli in luoghi del centro storico di Sassari.

L’inaugurazione prevede due giorni ricchi di eventi, che si svolgeranno nella palestra della scuola primaria di san Donato e nel cuore della città. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti.

Alle 17, nella palestra dell’Istituto scolastico, dopo i saluti istituzionali del sindaco Nicola Sanna e della dirigente Teresa Soro, interverranno Claudio Calvaresi, Valentina Talu, Linda Cossa, dell’Officina di Quartiere. La serata si concluderà con un piccolo aperitivo e alle 19 con la proiezione film “Brutti sporchi e cattivi?”, realizzato dall’Istituto comprensivo san Donato, in collaborazione con l’associazione Nuovo Aguaplano, DADU-UNISS e Tamalacà, nell’ambito del programma nazionale “Scuola: uno spazio aperto alla cultura” promosso dal Mibact. Sabato 17 alle 10.30 si parte per una passeggiata nel centro storico, in alcuni luoghi significativi dell’area Iti. L’appuntamento è alla scuola primaria di san Donato, in via Alessio Fontana, 3.

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I Carmina Burana si presentano alla Biblioteca Comunale Venerdì alle 11 in piazza Tola con Antonello Mattone e Paola Cossu

Sarà un appuntamento speciale quello del prossimo fine settimana al Teatro Comunale di Sassari: per la prima volta, infatti, i Carmina Burana di Carl Orff entrano nella Stagione lirica curata dall’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”. Le cantiones profanae, capolavoro del compositore tedesco, erano state eseguite per l’ultima volta in città al Teatro Verdi nel 1992. L’evento sarà presentato nella Biblioteca comunale di piazza Tola a Sassari venerdì 16 novembre alle ore 11 dallo storico Antonello Mattone, vicepresidente dell’Ente Concerti, accompagnato dalla musicologa Paola Cossu che dei Carmina illustrerà l’interessante partitura.
Il concerto è in cartellone per sabato 17 novembre (ore 20,30) e sabato 18 novembre (ore 16,30). L’anteprima riservata agli studenti è prevista per sabato mattina alle ore 11. A dirigere Orchestra e Coro dell’Ente è chiamato lo spagnolo Jordi Bernàcer, dal 2015 Resident Conductor alla San Francisco Opera, che tra i suoi impegni recenti conta I puritani a Piacenza, Modena e Reggio Emilia, Rigoletto a San Francisco, Nabucco e Aida a Verona, Carmen e Tosca a Roma, La vedova allegra a Padova, La traviata al Bellini di Catania e al San Carlo di Napoli.
L’imponente Coro è quello dell’Ente Concerti preparato da Antonio Costa, che conta 75 elementi, a cui si aggiungono le 30 giovanissime voci bianche della Corale “Canepa” istruite da Salvatore Rizzu.
I solisti saranno il soprano Aleksandra Kubas-Kruk, reduce dal trionfo nel Rigoletto sassarese appena andato in archivio, il baritono Fabio Previati, già ottimo Taddeo nell’Italiana in Algeri che ha aperto la Stagione, e il controtenore sardo Ettore Agati, che si era segnalato nelle audizioni indette dall’Ente Concerti come uno dei più interessanti giovani del territorio.




Rigoletto, un successo pieno al Comunale di Sassari Il teatro esaurito per il capolavoro di Giuseppe Verdi

Era annunciato come uno dei titoli più attesi della Stagione lirica e non ha deluso le aspettative: Rigoletto di Giuseppe Verdi, uno dei capolavori del melodramma italiano, ha riportato al Comunale di Sassari un successo pieno. Collocato nel cuore della Stagione 2018 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis”, il capolavoro verdiano, su libretto di Francesco Maria Piave, ha messo d’accordo tutti con l’allestimento cinquecentesco di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi – coproduzione dell’Ente e della Fondazione Teatro Coccia di Novara – i costumi di Nicoletta Ceccolini, le scene di Leila Fteita e le luci di Tony Grandi. Una cornice ha inquadrato la scena per i tre atti dell’opera, proposta per la prima volta alla Fenice di Venezia nel 1851 e che non ha mai mostrato i segni del tempo. Il pubblico entusiasta ha tributato applausi generosi a tutti: dal baritono di origine bulgara Vladimir Stoyanov, nel ruolo del titolo, alla cristallina Aleksandra Kubas-Kruk nel ruolo di Gilda, al tenore Giulio Pelligra che interpretava il Duca di Mantova. A completare il cast, il sardo Francesco Leone (il Conte di Ceprano/un Usciere), Andrea Comelli (Sparafucile), Sofia Janelidze (Maddalena), Serena Muscariello (Contessa di Ceprano/Giovanna), Fulvio Fonzi (Monterone), Stefano Marchisio (Marullo), Didier Pieri (Borsa) e la sassarese Veronica Abozzi (Paggio).
Tutte applaudite a scena aperta le tante arie famose del melodramma: da “Questa o quella per me pari sono” all’immortale “La donna è mobile”, da “Cortigiani vil razza dannata” alla cabaletta “Vendetta, tremenda vendetta”.
L’Orchestra dell’Ente Concerti è stata diretta da Matteo Beltrami attraverso una complessa partitura ricca di dettagli e sfumature. Il Coro tutto al maschile dell’Ente è stato preparato come sempre da Antonio Costa. Il Comunale, praticamente tutto esaurito, vedrà un altro pienone domani, nella replica domenicale delle 16,30. Il botteghino riaprirà un’ora prima dello spettacolo.
Il sequel affidato ai ragazzi. Il successo di ieri ha bissato l’entusiasmante Anteprima giovani di mercoledì, quando 1200 ragazzi hanno assistito alla generale aperta a loro dedicata. Starà a loro, adesso, immaginare un sequel di Rigoletto grazie all’iniziativa lanciata proprio mercoledì scorso in teatro da Maranghi e Gavazzeni: potranno infatti raccontare cosa accade, dopo la chiusura del sipario, al disperato buffone di corte che vede morire sua figlia Gilda tra le braccia. I giovani melomani potranno scrivere le loro idee alla mail [email protected]: la più interessante sarà pubblicata sul quotidiano “La Nuova Sardegna” insieme al nome dell’autore.