Is.Be, grande festa delle lingue e culture minoritarie a Sassari con “L’Ischis ma no l’ischis”

Domenica 23 novembre all’ExMa sono intervenuti centinaia di corsisti e di appassionati di lingue e di culture minoritarie

SASSARI. “Giornata importante in un anno importante”: la ricorrenza del cinquantenario dalla morte di Camillo Bellieni, ai cui valori si richiamano le attività dell’istituto fondato nel 1989 da Michele Pinna. Domenica mattina, per la prima volta all’ExMa, l’appuntamento con la decima edizione di “L’Ischis ma no l’ischis” (l’evento annuale conclusivo delle attività dell’Is.Be), è stato ancora una volta un successo. L’iniziativa ha fatto registrare una forte presenza di pubblico, e l’entusiasmo dei partecipanti è stato palpabile.

«Abbiamo fatto conoscere a molte persone cosa facciamo per la lingua sarda, attraverso i corsi e i laboratori di tutela delle tradizioni e delle lingue – ha affermato la presidente Maria Doloretta Lai, che ha introdotto e coordinato l’intera manifestazione – e non solo riguardo alla lingua sarda – ha ribadito – ma anche alle altre lingue minoritarie come il Sassarese».

Proprio al Sassarese è stata dedicata la prima sezione moderata da Mario Lucio Marras, che ha presentato la realizzazione di un cd musicale in collaborazione con Beppe Dettori, e il Vocabolario in Sassarese di Bazzoni, riportato in normativa standard da Marras assieme a Gianni Muroni. A salire sul palco sono state quindi Maria Daniela Carta e Roberta Tola, autrici del laboratorio in sassarese per bambini “Aiò isciddinni a pizu”.

La Sezione Ricerca è stata invece moderata da Antonello Nasone, per la prima volta sul palco di “L’ischis ma no l’ischis” in qualità di direttore scientifico Is.Be. Ricchissimo il programma. Tra i punti in agenda la presentazione di “Camillo Bellieni: filosofo, storico, politico”. «Possiamo definire Bellieni come il nostro nume tutelare, ispiratore delle attività del nostro istituto, un uomo che ha pagato anche a caro prezzo la propria coerenza – ha detto Nasone – e di cui noi dell’Is.Be in fondo rispettiamo e rispecchiamo i valori che ci ha trasmesso, e che ha trasmesso tramite naturalmente il fondatore dell’Is.Be, che è stato Michele Pinna».

Sono stati presentati il CD di Antonio Simon Mossa; l’osservatorio linguistico composto da Daniela Masia, Immacolata Salis e Mario Marras; l’osservatorio giuridico formato da Anna Aberti, Salvatore Mura, Chiara Cuccuru. È stata anticipata la presentazione del libro “Luigi Nieddu: L’altro Gramsci e Dal mito alla Storia”, a cura di Alberto Contu; la pubblicazione di “Political figures for the Europe of the future” in collaborazione con la Coppieters Foundation. Ancora Collaborazioni extra programma con il Comune di Padria per “Storia di una comunità attraverso le deliberazioni degli organi consiliari” di Stefano Alberto Tedde; con il Comune di Bonorva di “Giovanni Antioco Mura” nelle ricerche di Lucia Sechi e Giovanna Ruggiu; con il Comune di Putifigari del Laboratorio e del convegno “L’arte del muro a secco”.

A moderare la sezione Filosofica è stata Daniela Masia, che ha illustrato il seminario di Cinemaieutica, il Book Club Filosofico, la Filosofia per ragazzi nella scuola-Philosophy for children, e ha presentato i Quaderni di Filosofia numero 6 del 2025.

Per la sezione Biblioteca è intervenuta Barbara Salis. E sono stati quindi consegnati gli attestati della sezione Lingua Sarda-Sportelli linguistici, moderata da Immacolata Salis, Maria Leonarda Correddu, Francesca Sini e Anna Laura Pirisi. La mattinata si è conclusa con un festoso incontro conviviale, di condivisione e di scambi culturali, allietato dall’intermezzo musicale di Franco Sechi.




“Questa insopportabile leggerezza” progetto fotografico di Elisa Siciliano

a cura di Giacomo Pisano

una collaborazione tra IED Cagliari, CEDAC e Teatro Massimo

martedì 25 novembre 2025, ore 18.00

Teatro Massimo, Cagliari

Un racconto di resistenza, consapevolezza e rinascita prende forma nella mostra “Questa insopportabile leggerezza”, progetto fotografico di Elisa Siciliano, studentessa del corso triennale in Fashion Design di IED Cagliari, a cura di Giacomo Pisano. L’esposizione sarà inaugurata domani, martedì 25 novembre, a partire dalle 18, negli spazi del Teatro Massimo di Cagliari, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Il progetto nasce da un’esperienza personale di violenza verbale e persecuzione online, trasformata dall’autrice in un percorso di denuncia e riscatto attraverso dieci immagini di forte impatto emotivo. In ciascuna fotografia compaiono frasi realmente ricevute, inserite in scenari di vita quotidiana, per svelare la brutalità di un linguaggio che la società tende a minimizzare o normalizzare.

«Ho deciso di prendere quelle stesse frasi e inserirle in scenari di vita quotidiana – spiega Elisa Siciliano -. Il mio intento è mostrare come parole così gravi e distruttive vengano ormai tollerate o normalizzate, fino a diventare parte del linguaggio comune. Queste immagini non sono una richiesta di pietà. Sono la mia risposta. Una rivalsa». Attraverso il linguaggio della fotografia, l’artista oppone alla violenza subita la forza della creazione, restituendo voce e spazio a chi, troppo spesso, resta imprigionato nel silenzio. Come sottolinea Giacomo Pisano, curatore della mostra, «Elisa Siciliano ha saputo contrapporre la forza motrice della creatività al senso di impotenza, e un’amarissima ironia all’ingiusta vergogna che fa tacere chi ha vissuto esperienze così dolorose».

La mostra, frutto della collaborazione tra IED Cagliari, CEDAC e Teatro Massimo, si inserisce in una più ampia volontà condivisa di promuovere iniziative di valore culturale e sociale, che coinvolgano le giovani generazioni e diano spazio alla loro capacità di interpretare criticamente la contemporaneità.

“Questa insopportabile leggerezza” invita il pubblico a riflettere sul peso delle parole, sul ruolo della comunicazione come veicolo di rispetto o di sopraffazione, e sull’importanza di trasformare il dolore in consapevolezza.

Spiega Valeria Ciabattoni, direttrice di Teatro Massimo Cagliari: «Nella visione di CeDAC e Jazz in Sardegna, che da quattro anni gestiscono insieme il Teatro Massimo Cagliari, è sempre stato fondamentale mantenere un teatro aperto a tutti, un luogo in cui artisti e pubblico possano incontrarsi e dialogare liberamente. Siamo convinti che le sinergie con partner come lo IED Cagliari, pur operando in altri ambiti culturali, contribuiscano pienamente a questo obiettivo».

Aggiunge Antonio Lupinu, direttore di IED Cagliari: “Ideare, favorire e produrre progetti che siano strumenti di responsabilità collettiva e individuale e di inclusione sociale è uno degli obiettivi di IED in quanto ente di formazione e Società Benefit. Abbiamo il privilegio di farlo attraverso la voce e la creatività delle giovani generazioni e grazie alla collaborazione con il Teatro Massimo di Cagliari, con il quale da diversi anni condividiamo questi obiettivi».




Patrimonio che parla: il nuovo turismo culturale tra scoperta, emozioni e tutela delle Domus de Janas

Venerdì 28 novembre 2025 – ore 17:00
Sassari, Sala della Fondazione di Sardegna – Via Carlo Alberto 7

Il CeSim – Centro Studi Identità e Memoria della Sardegna presenta il libro “Nuovo Turismo Culturale. Il marketing delle emozioni” di Elena Croci, edito da FrancoAngeli, nell’ambito del percorso di approfondimento avviato dopo la recente iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO del sito seriale “La tradizione funeraria nella preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”, composto da 18 monumenti disseminati in tutta l’isola.

L’iniziativa intende mettere in dialogo il tema del turismo culturale sostenibile con il nuovo scenario che si apre per la Sardegna dopo il riconoscimento UNESCO, proponendo una riflessione sul rapporto tra identità, territorio ed esperienza turistica.

Il libro
Nel volume, Elena Croci analizza l’evoluzione del viaggiatore contemporaneo, sempre più consapevole, empatico e attento alla sostenibilità, e propone il passaggio da un turismo “orizzontale”, del solo vedere, a un turismo “verticale”, fatto di conoscenza, emozione e partecipazione attiva.
Il testo intreccia marketing culturale, neuroscienze, storytelling e cultura pop, mostrando come le emozioni siano il vero motore delle scelte turistiche e come possano diventare strumenti di valorizzazione dei territori.

Il collegamento con la Sardegna e le Domus de Janas
La prospettiva proposta dall’autrice è particolarmente rilevante per la Sardegna, oggi impegnata nella costruzione di un modello di fruizione culturale che sappia valorizzare le Domus de Janas in modo autentico, sostenibile e identitario.
Questi luoghi millenari – tra i simboli più forti della preistoria mediterranea – incarnano perfettamente il concetto di turismo “verticale”: non semplici mete da visitare, ma spazi in cui comprendere, sentire e connettersi con la propria storia e con la comunità.
Relatori dell’evento
Marco Di Gangi – CeSim/APS
Introduzione, contesto del progetto UNESCO e presentazione del libro
Elena Croci – Autrice
Esposizione dei contenuti, esempi pratici e riflessioni sul turismo emozionale
Prof.ssa Giuseppa Tanda – Presidente CeSim/APS
Collegamento con l’iscrizione UNESCO e valorizzazione culturale delle Domus de Janas

Obiettivo dell’incontro
Il dibattito, oltre a fare il punto sul sito recentemente iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco si propone di rispondere a domande cruciali:
chi è il nuovo turista culturale?
perché oggi si viaggia per emozionarsi e non solo per vedere?
come costruire un’offerta capace di valorizzare in modo sostenibile i territori e il patrimonio?
L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto per amministratori, operatori culturali, professionisti del turismo e cittadini, interessati al futuro della Sardegna e del suo patrimonio.




Il dolce Natale di Dickens rivive a Sassari con “A Christmas Carol Musical”

Mercoledì 26 novembre, al Teatro Verdi, la Compagnia Bit di Torino farà sognare grandi e piccoli con il riadattamento teatrale della regista Melina Pellicano. Sul palco venti artisti, centocinquanta costumi e imponenti scenografie

SASSARI. Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens rivive a Sassari in uno spettacolare musical adattato per essere il più fedele possibile al racconto originale. Mercoledì 26 novembre alle 21, sul palcoscenico del Teatro Verdi va in scena “A Christmas Carol Musical”, un’opera inedita in città che è pronta a far sognare adulti e bambini, mettendo in risalto i valori e le emozioni del Natale.

La regista e autrice Melina Pellicano ha voluto proporre, per la Compagnia BIT di Torino, una rivisitazione molto vicino al testo di Dickens, la cui scrittura si presenta già di per sé molto teatrale.
Sul palco salirà un cast importante di oltre venti artisti, tra gli effetti speciali curati da Alessandro Marrazzo, le musiche di Stefano Lori e Marco Caselle, le musiche originali, centocinquanta costumi e imponenti scenografie.
La narrazione mostra il vecchio Ebenezer Scrooge che, dopo la morte del suo socio d’affari Jacob Marley, continua a condurre il suo business con cinica avarizia, rifuggendo da ogni rapporto umano e affamando il suo sfortunato impiegato Bob Cratchit.

Questo riprovevole personaggio odia il Natale, e nemmeno l’invito a cena di suo nipote riesce a fargli cambiare idea. La notte della vigilia riceve la visita del fantasma del suo defunto socio Jacob Marley, che gli annuncia la visita di tre spiriti. Il primo è quello dei Natali passati, che gli mostra gli errori della sua vita. Poi lo spirito del Natale presente, che mette in luce la felicità emanata dalla ricorrenza. E infine, lo spirito dei Natali futuri gli mostra il suo orrendo destino qualora non modificasse la vita che ora conduce. Dopo la visita delle tre entità, Scrooge si risveglia la mattina di Natale profondamente mutato nell’anima, e apre finalmente i suoi occhi a sentimenti di generosità e amore. D’ora in avanti non mancherà mai di festeggiare il Natale e non perderà nessuna occasione per fare del bene.
La trasformazione di Scrooge avviene la notte della Vigilia di Natale, una ricorrenza che può essere occasione per fermarsi a riflettere, un momento per porsi in maniera propositiva verso il cambiamento. Diventa un’occasione per un coraggioso atto di trasformazione, che ognuno di noi vorrebbe fare, ma che spesso dimentica. L’evento è organizzato da Danzeventi per il festival della danza d’autore “Corpi in movimento”, in collaborazione con la Regione Sardegna, la Fondazione di Sardegna, il Mic e il Comune di Sassari.




Is.Be, domenica a Sassari l’appuntamento con “L’Ischis ma no l’ischis”

Domenica 23 novembre l’evento più atteso dai corsisti dell’Istituto Bellieni con la presentazione delle attività svolte durante l’anno e la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione ai corsi e ai laboratori

SASSARI. Domenica 23 novembre, alle 10.30, l’Ex Ma di Sassari ospiterà “L’ischis ma no l’ischis”, la giornata più attesa dell’anno dai corsisti dell’Istituto Camillo Bellieni. L’evento sarà dedicato alla consegna degli attestati per coloro che hanno frequentato i corsi, i laboratori e i seminari, ma anche un’occasione per stilare un resoconto di fine attività del 2025, e un’opportunità per condividere scambi culturali e conviviali. A introdurre e presentare l’appuntamento sarà la presidente Is.Be, Maria Doloretta Lai.

Nel corso della sezione in Sassarese, moderata da Mario Lucio Marras, sarà presentata la collaborazione con Beppe Dettori per la realizzazione del cd musicale, e del Vocabolario in Sassarese di Bazzoni, riportato in normativa standard da Mario Marras e Gianni Muroni. Quindi Maria Daniela Carta e Roberta Tola animeranno la mattinata con “Aiò isciddinni a pizu”, teatro in sassarese per bambini.

La Sezione Ricerca sarà invece moderata da Antonello Nasone, direttore scientifico Is.Be. Ricchissimo il programma. Tra i punti in agenda la presentazione di “Camillo Bellieni: filosofo, storico, politico”; del CD di Antonio Simon Mossa ad Oristano, Cagliari e Sassari; dell’osservatorio linguistico composto da Daniela Masia, Immacolata Salis e Mario Marras; dell’osservatorio giuridico formato da Anna Aberti, Salvatore Mura, Chiara Cuccuru. Quindi il libro a cura di Alberto Contu “Luigi Nieddu: L’altro Gramsci e Dal mito alla Storia”. La pubblicazione di “Political figures for the Europe of the future” in collaborazione con la Coppieters Foundation. Ancora Collaborazioni extra programma con il Comune di Padria per “Storia di una comunità attraverso le deliberazioni degli organi consiliari” di Stefano Alberto Tedde; con il Comune di Bonorva di “Giovanni Antioco Mura” nelle ricerche di Lucia Sechi e Giovanna Ruggiu; con il Comune di Putifigari del Laboratorio e del convegno “L’arte del muro a secco”.

A moderare la sezione filosofica sarà Daniela Masia. Si parlerà del seminario di Cinemaieutica, del Book Club Filosofico, di Filosofia per ragazzi nella scuola-Philosophy for children, e saranno presentati i Quaderni di Filosofica numero 6 del 2025.

Tanto ancora in programma per la sezione biblioteca moderata da Barbara Salis. La sezione Lingua Sarda-Sportelli linguistici, con la consegna degli attestati, sarà moderata da Immacolata Salis, Maria Leonarda Correddu, Francesca Sini e Anna Laura Pirisi. Sarà quindi presentata l’anteprima del programma 2026.

Il prossimo appuntamento Is.Be sarà il 9 dicembre nell’Aula magna dell’Uniss per il Convegno “Camillo Bellieni a 50 anni dalla morte” per celebrare, con rigore e serietà, un personaggio di alta levatura nella sua poliedricità e molteplicità di interessi.




L’Istituto Alberghiero di Sassari conquista Stoccolma

L’Ambasciatore Michele Pala: “Gli studenti hanno presentato un menù di rara eccellenza, portando prestigio alla Sardegna e all’Italia”. Successo nella serata di “A taste of Sardinia” per la scuola guidata da Antonietta Piras

STOCCOLMA. Grande successo dell’Istituto Alberghiero di Sassari in Svezia, dove una rappresentanza di dieci studenti sardi è stata impegnata nella preparazione della cena di gala all’Ambasciata D’Italia a Stoccolma, in occasione della decima Settimana della Cucina Italiana nel mondo. E mentre fuori nevicava, nei caldi ambienti del prestigioso palazzo sull’isola di Djurgården, giovedì ha campeggiato la bandiera dei quattro mori: ed è stato un tripudio di sapori mediterranei e delle più rappresentative tipicità isolane. Alla serata, intitolata “A Taste of Sardinia”, hanno partecipato numerose personalità della cucina italiana in Svezia, esperti di enogastronomia locale, influencer, giornalisti ed esponenti del panorama culturale.

Nel discorso d’apertura, l’ambasciatore Michele Pala ha omaggiato l’enogastronomia sarda a più riprese, ribadendo che iniziative come quella presentata dall’Ipsar-Ipseoa di Sassari rientrano “in un discorso eccezionalmente ampio che, senza alcun timore, deve essere definito Cultura, un importante biglietto da visita per la promozione della propria terra”.

Di fronte all’autorevole parterre, la dirigente Antonietta Piras ha illustrato la storia, i valori e le eccellenze dell’istituto da lei presieduto, ha espresso gratitudine all’Ambasciata per la possibilità di rappresentare la Sardegna e l’Italia in Svezia e ha ribadito l’importanza dei progetti di internazionalizzazione per promuovere il territorio e permettere agli studenti di fare esperienze formative di alto livello. L’intervento bilingue, in italiano e inglese, è stato tradotto in tempo reale dalla docente dell’Alberghiero Barbara Dettori, responsabile del progetto.

Lo chef formatore Fabio Zago ha quindi presentato il menù realizzato con prodotti rigorosamente provenienti dall’isola. Il palato degli ospiti è stato conquistato dalle panadas, dalla zuppa gallurese, la frègula, l’agnello con finocchietti e olive, oltre naturalmente ai formaggi pecorini, le perette, i salumi e tanto altro, per concludere con una delicata timballa di latte e i gustosi turonzos.

Fin dal primo mattino, sotto la sapiente regia dei docenti Mario Sechi, Giovanni Antonio Serra e naturalmente Fabio Zago, hanno operato con entusiasmo gli allievi Roberta Cozzula, Roberto Cau, Alessandro Falchi, Gianfranco Dessi, Giulia Piana, Giuseppe Porru, Edoardo Colombino, Maurizio Serra, Alex Carbini e Davide Deriu. Tra i docenti accompagnatori, Salvatore Taras ha seguito la comunicazione.

A conclusione dell’evento, l’Ambasciatore ha voluto ringraziare personalmente studenti e insegnanti per aver portato prestigio alla Sardegna e all’Italia attraverso la cultura enogastronomica: “Sono doppiamente felice oggi, perché venite dalla Sardegna, la regione in cui ho le mie radici, a Luras, che restano per me un punto di riferimento indissolubile”.

Inaspettata e molto gradita anche la visita di Massimo Apolloni, delegato dell’Accademia Italiana della Cucina a Stoccolma, che si è recato nelle cucine per complimentarsi con i ragazzi per il lavoro, a suo dire, straordinario, sia nella qualità dei piatti che nella loro presentazione. L’esperienza professionale è stata condivisa con alcuni studenti della International Hotel & Restaurant School (IHR) di Stoccolma che, con entusiasmo, hanno collaborato in cucina divertendosi a preparare le panadas e altri piatti tipici sardi insieme ai colleghi sassaresi.

Il progetto è sostenuto dall’Ambasciata italiana in Svezia, dalla Camera di Commercio e dalla Confcommercio Nord Sardegna, e dall’Associazione Cuochi della provincia di Sassari, con il patrocinio del Comune di Sassari. Sono partner del progetto anche l’Istituto per il Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo-Svedese, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, EATALY Stoccolma, l’IHR di Stoccolma.




LE GIORNATE DEL CIBO – WORKSHOP GRATUITIAll’interno del progetto ”Stintino una storia da raccontare” si svolgeranno al MUT ”Le giornate del cibo”

A partire dal 21 novembre 2025, presso il museo della Tonnara, saranno ospitati dei workshop gratuiti legati ai prodotti agroalimentari tradizionali ai fini della registrazione agli elenchi PAT. Gli incontri curati dal Dott. Tommaso Sussarello si svolgeranno a partire dalle 18:30, ad eccezione dell’incontro del 28 che si svolgerà alle ore 11:30.

Il progetto si colloca all’interno della manifestazione ”Stintino una storia da raccontare”, patrocinata da Comune di Stintino e Fondazione di Sardegna.

Data l’importanza dei temi trattati al fine del potenziamento della destinazione e dell’offerta turistica STINTINO LOW SEASON si auspica la massima partecipazione dei ristoratori e degli operatori turistici del territorio.




“Pani di Sardegna ad Alghero”, tre giorni di manifestazioni per una festa di tradizione, scienza e sapori antichi

Dal 28 al 30 novembre in programma laboratori, approfondimenti sul lievito madre, mostre, degustazioni e premiazioni al concorso per il miglior pane dell’isola

Un focus di approfondimento sull’olio del territorio

ALGHERO. Un fitto calendario di appuntamenti trasforma Alghero in un vero e proprio laboratorio di conoscenza del pane sardo, celebrato non solo come alimento, ma come espressione di identità, tradizione e innovazione scientifica. Dal 28 al 30 novembre la città accoglie la prima edizione di “Pani di Sardegna ad Alghero”, un evento che già si preannuncia tra i più significativi nel contesto dedicato al patrimonio agroalimentare sardo. Il cuore pulsante della manifestazione sarà a Lo Quarter, dove saranno valorizzati non solo il pane e la fermentazione naturale, elementi fondanti della cultura, della storia e della dieta dell’isola, ma anche un altro pilastro dell’agricoltura locale: il pregiato olio d’oliva del territorio.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Accademia Sarda del Lievito Madre APS-ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della Regione Autonoma della Sardegna, e si preannuncia come un importante appuntamento per la destagionalizzazione e la valorizzazione del territorio.

CONCORSO PANI DI SARDEGNA. Entro lunedì 24 novembre, al massimo martedì, arriveranno pani da tutta la Sardegna per partecipare al concorso per il miglior pane dell’isola, pronti a essere esposti e giudicati. Sarà allestita una mostra nei locali di Lo Quarter, suddivisa in due categorie principali che rispecchiano la duplice anima dei pani dell’Isola: da tavola e rituali, in un tripudio di forme, intagli e tradizioni che vanno dal semplice “Civraxiu” ai più complessi “Coccoi pintados”, dal “Cocarrori” alla “Semoleta esperrada” e tanti altri. Una commissione di esperti si riunirà mercoledì per esaminare e valutare le creazioni in concorso, assegnando i riconoscimenti in funzione delle caratteristiche fisiche, organolettiche e sensoriali da un lato e per la capacità tecnica e l’originalità artistica dall’altro.

PROGRAMMA. Il programma offre un ventaglio di attività che va della pratica fino all’approfondimento scientifico. Venerdì 28 novembre (dalle 16 alle 17), l’Oratorio Santa Maria La Palma si trasformerà (per tutte le giornate del weekend) in un laboratorio dedicato ai più piccoli, realizzato in collaborazione con l’Oratorio Interparrocchiale ANSPI di Santa Maria La Palma-Villassunta e il Comitato Borgata di Santa Maria la Palma.

In contemporanea, dalle 16 alle 18, negli spazi di Lo Quarter Hall si svolgerà il laboratorio-dimostrazione “Lievito Madre e Panificazione”, a cura di Porto Conte Ricerche. Il pubblico potrà assistere dal vivo alla lavorazione dell’impasto e scoprire tutti i segreti del lievito madre.

Dalle 18 alle 20, dopo l’intervento dei partner e la presentazione del programma, la classe 4^ B della Scuola primaria di Alghero “La Pedrera”, diretta dal maestro Dante Tangianu, eseguirà un breve concerto di launeddas. La serata si concluderà con la degustazione del pane a lievito madre e l’olio dei produttori di Alghero.

Sabato 29 novembre la manifestazione riprende al mattino, dalle 10 alle 13, a Lo Quarter Alghero Hall con il laboratorio di “Lievito madre e panificazione” a cura di Porto Conte Ricerche, e il laboratorio “Osservare la diversità dell’infinitamente piccolo: i microrganismi del Lievito Madre”, a cura della Sezione di Microbiologia del Dipartimento di Agraria di Agraria UNISS. Un dettaglio affascinante, mostrare i microbi che animano la fermentazione, una curiosità certamente apprezzata dagli appassionati di panificazione.

Dalle 17 saranno conferite le premiazioni del concorso regionale “Pani di Sardegna” ad Alghero, nelle due categorie Pani rituali e Pani da tavola. I membri della commissione tecnica consegneranno i diplomi di partecipazione e gli attestati a personalità del mondo dei pani rituali. Finale di serata con “Bread and music”, un party che mette insieme pane, olio, musica, degustazioni a cura del Comitato algherese Ristoratori di qualità.

Anche nella mattinata di domenica 23 novembre, dalle 11 alle 13, spazio ai laboratori pratici, per un’ultima sessione a Lo Quarter Alghero Hall: “Come nasce il lievito madre” a cura dei Soci dell’Associazione Culturale Accademia Sarda del Lievito Madre e “Come nasce e si crea un pane rituale” a cura dei Soci Associazione culturale Amici dell’Accademia Sarda del Lievito Madre.

A sottolineare l’importanza dell’evento, giovedì 27 novembre la manifestazione collaborerà a un incontro tra il Gruppo Famiglia Alghero e la Fondazione Kessler di Trento, per un’azione extra evento che rafforza la collaborazione tra i Pani di Sardegna e altre importanti iniziative culturali e scientifiche.

Per tutto il periodo della manifestazione alcuni pani rituali e da tavola verranno esposti nelle vetrine aderenti all’associazione “Al Centro Storico” (Centro commerciale naturale), nelle camere aderenti a Well Come to Alghero, Domos e Consorzio Turistico Riviera del Corallo.

PARTENARIATO. L’iniziativa mette insieme un partenariato esteso che coinvolge soggetti chiave, tra i quali il Distretto rurale, Porto Conte Ricerche e il Parco di Porto Conte, oltre a un’altra numerosa serie di partner (Associazioni varie, Consorzi, Scuole, Comitati zonali, Università, Parrocchie, ecc.). Questa sinergia sottolinea l’obiettivo di promuovere un pacchetto turistico concreto che, attraverso la ricchezza del pane e dell’olio sardi, mira all’accoglienza anche fuori stagione, un obiettivo supportato attivamente dall’impegno dei tour operator locali.




L’Alberghiero di Sassari vola in Svezia alla Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Gli studenti saranno ricevuti dall’ambasciatore Michele Pala

Una delegazione dell’Ipsar-Ipseoa in viaggio di studio per un gemellaggio tra culture che porterà in Svezia la tradizione enogastronomica dell’isola

SASSARI. Un’importante esperienza internazionale è in arrivo per gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Sassari, che volano in Svezia per prendere parte alla decima edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, in programma a Stoccolma dal 17 al 23 novembre.

Il progetto dell’Ipsar Ipseoa, denominato “Ambasciatori di sapori”, prevede la partecipazione di dieci allievi dell’indirizzo Enogastronomia-Cucina, accompagnati dai rispettivi docenti e dalla dirigente Antonietta Piras, con il fine di valorizzare la tradizione enogastronomica della Sardegna e sviluppare competenze professionali, linguistiche e interculturali. I ragazzi aderiranno a eventi di prestigio, a laboratori con studenti svedesi e svolgeranno attività di promozione dei prodotti tipici locali.

Il collegamento con la International Hotel & Restaurant School (IHR) di Stoccolma, partner educativo del progetto, aprirà nuove possibilità di collaborazione e di cooperazione didattica internazionale, favorendo la nascita di progetti congiunti, scambi di studenti e docenti, percorsi di mobilità formativa nel quadro del Piano di internazionalizzazione dell’istituto.

Sono davvero tante le attività in calendario, tra co-cooking, laboratori e workshop di cucina e pasticceria. Si inizia il 18 novembre con la partecipazione alla Fiera Gymnasiemässan di Älvsjö; ma uno dei momenti clou si terrà il giorno seguente nella residenza dell’Ambasciatore italiano a Stoccolma, Michele Pala, di origini sarde: i giovani chef sassaresi guidati dai loro formatori proporranno un buffet celebrativo del patrimonio culinario dell’isola all’evento “Taste of Sardinia”, utilizzando ingredienti provenienti dal proprio territorio. Altro importante appuntamento sarà la partecipazione attiva dell’istituto, il 20 novembre, alla manifestazione enogastronomica EATALY a Stoccolma.

Il progetto è sostenuto dall’Ambasciata italiana in Svezia, dalla Camera di Commercio e dalla Confcommercio Nord Sardegna, con il patrocinio del Comune di Sassari. Sono partner del progetto anche l’Istituto per il Commercio Estero, la Camera di Commercio Italo-Svedese, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, EATALY Stoccolma, l’IHR di Stoccolma.




Sassari, concerto barocco a San Pietro in Silki con gli ensemble La Guirlande e Dolci Accenti

Il 16 novembre le due formazioni porteranno in scena Dialoghi in armonia

SASSARI. Un incontro di armonie in cui gli strumenti non competono ma dialogano, rispondono, imitano o si interrompono cortesemente come in una conversazione raffinata. Tutto questo è il concerto barocco Dialoghi in armonia, che domenica 16 novembre, alle 19.30, va in scena nella chiesa di San Pietro in Silki ad opera degli ensemble La Guirlande di Basilea e Dolci Accenti di Sassari, inserito nel calendario del festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”.

A rappresentare La Guirland saranno Luis Martinez al flauto traversiere e Joan Boronat al clavicembalo, per Dolci Accenti interverranno Daniele Cernuto alla viola da gamba e Calogero Sportato alla tiorba, arciliuto e chitarra barocca.

Il programma si apre con la Sonata a tre in Sol maggiore (BWV 1039) di Johann Sebastian Bach, un’opera di contrappunto estremamente elaborato in cui ogni movimento mostra la maestria del dialogo imitativo. Lontano dalla severità che a volte gli è stata attribuita, in quest’opera il grande compositore rivela il suo lato più luminoso e cameristico. Il flauto e la viola da gamba, diversi nel timbro quanto nel temperamento, trovano nel basso continuo il terreno su cui intrecciare le loro voci con equilibrio e delicatezza.

Il viaggio musicale prosegue nell’Italia di fine XVII secolo con Martino Bitti, la cui sonata conserva ancora il respiro dell’improvvisazione. La successione di Preludio, Allemande, Corrente e Giga ravviva lo spirito della danza stilizzata, ricca di vitalità ed eleganza.

La Sonata in La minore di Johann Friedrich Ruhe riporta al centro dell’attenzione la viola da gamba, strumento di nobile introspezione, che qui mostra sia la sua potenza retorica sia la sua capacità di cantare con sincera malinconia, in costante dialogo con il basso continuo. Il concerto culmina con la Sonata a tre in Fa maggiore (TWV 42:F5) di Georg Philipp Telemann, maestro di ingegno melodico e contrasti affettivi. Leggerezza ed espressività si fondono in una composizione che trasforma la musica in una vera e propria conversazione tra pari.

La Guirlande è uno degli ensemble più versatili specializzati nell’interpretazione storicista della musica del XVIII e XIX secolo sulla scena attuale. Fondata da Luis Martínez Pueyo durante il suo periodo alla Schola Cantorum Basiliensis, vanta musicisti di rinomato prestigio nel campo dell’interpretazione storicista, formati in alcune delle scuole di musica antica più prestigiose del mondo, che collaborano con rinomati ensemble e orchestre europee e internazionali.

Dolci Accenti è stato fondato nel 2000 da strumentisti che provengono da esperienze artistiche e culturali diverse; si sono incontrati durante i corsi di studio del Conservatorio di Vicenza, dove si sono specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale del XVII secolo e dei primi anni del XVIII, approfondendo lo studio e la ricerca su fonti originali quali trattati, musiche, stampe, manoscritti e cronache d’epoca.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.