Cagliari, la danza di Micha van Hoecke rivive in Pèlerinage: una prima assoluta della compagnia Borderline Danza

Il 7 novembre al Teatro Carmen Melis la rivisitazione di Miki Matsuse per Find43

CAGLIARI. Le coreografie di Micha van Hoecke acquistano nuova vita a Cagliari nella rivisitazione proposta dalla donna che più lo ha amato nell’ultima fase della vita, Miki Matsuse: venerdì 7 novembre al Teatro Carmen Melis, alle 21, per il Festival internazionale Nuova Danza, la compagnia campana Borderline presenta in prima assolutaPèlerinage”, un capolavoro tersicoreo che abbraccia danza, musica e parole, passando dalle pagine più evocative dell’”Harold en Italie” di Berlioz alle espressioni della liturgia medievale e gregoriana, poi al blues e al gospel, come un fitto mosaico devozionale.

La danzatrice Miki Matsuse, che è stata moglie e assistente coreografa di van Hoecke, propone una rivisitazione interpretata da Emanuele Amoroso, Pietro Autiero, Adriana Cristiano, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Alessandro Esposito, Arturo Minutillo, Alessia Muscariello, Maite Rogers, Loris Vestuto.

Il percorso coreutico conduce lungo i sentieri tortuosi dell’anima, attraverso i boschi selvaggi e le alture impervie dello spirito, e ancora sulle orme di quei pellegrini che, nell’Europa dei giubilei, inseguivano l’immagine di Dio fra eremi, santuari a cattedrali.

Prodotto da Borderlinedanza 2025 con il contributo del MIC, della Regione Campania, Raidfestivals, Residenza CReARe Campania, il lavoro dà nuova linfa a una pietra miliare del repertorio del grande maestro belga scomparso nel 2021. Lo scopo è quello di dare nuova linfa all’opera, adattandola al contesto temporale e spaziale del momento, a un nuovo pubblico e a nuovi interpreti.

Subito dopo, AMORPHE e Maya Inc presentano Aperidanza 2025 “Solos”, una performance musicale basata sull’improvvisazione, ideata dal polistrumentista Marco Caredda per mescolare l’elettronica, le sonorità classiche, reggae, funk, minimalismo, musica sperimentale e qualsiasi influenza possa apparire interessante. Parteciperanno Mauro Melis, Francesco Musiu, Angelo Valdes, Lorenzo Veroni. L’appuntamento con Find43 venerdì prenderà il via al mattino, alle 10.30 a Sa Manifattura (Sala 114), con “La scuola dei folletti”, uno spettacolo per ragazzi realizzato da “Il Crogiuolo”, scritto e diretto da Marta Gessa che lo interpreta assieme a Ilaria Alice Dore.

Il festival prosegue sabato 8 novembre con un ricco programma di eventi a Sa Manifattura (sala 207 e sala 114) dove, alle 21, la compagnia lombarda Dancehauspiù presenta lo spettacolo “Bromantica”, seguita da Versiliadanza  e Camilla Guarino (Toscana) che propongono “Estratto da Paso Doble”. Per la serata Finder, l’Accademia Susanna Beltrami con Laura Cortese ed Emily Dughero, direttamente dalla Lombardia porteranno in scena “WOOL”. La serata si concluderà con l’Aperidanza 2025 Solos di Marco Caredda.

Micha van Hoecke nel suo incontro del 2017 a Cagliari con le artiste sarde



Strepitoso successo a Cagliari per l’omaggio a Lindsay Kemp

Tributo a un mito del teatrodanza a 40 anni dal suo arrivo in città: a Sa Manifattura, per il Festival Internazionale Nuova Danza, due giorni di conferenze, mostre e performance dedicati al grande coreografo, danzatore e attore britannico che fu ispiratore per artisti come David Bowie e Kate Bush.

La mostra resterà aperta fino al 28 novembre

CAGLIARI – Gli spazi aperti di Sa Manifattura diventano un originale universo onirico di movimento, fatto di luci e immagini: e il mito di Lindsay Kemp” rivive a Cagliari a quarant’anni dal suo memorabile arrivo all’Anfiteatro romano. Uno strepitoso successo per la due giorni dedicata al genio visionario di Kemp, nello speciale tributo del Festival Internazionale Nuova Danza (FIND 43), intitolato ai “Fili invisibili”. Tra conferenze, performance ed esposizioni, l’iniziativa è stata capace di mettere in luce le più profonde doti artistiche di danzatore e regista, e di un uomo che ha rappresentato la rivoluzione del teatrodanza.

La conferenza con Bertozzi e Maccari

«La prima volta che ho danzato per lui, alla mia prima audizione, ho capito immediatamente che quella era la danza che volevo danzare – ha affermato Daniela Maccari – il teatro che volevo fare. Ho sentito che potevo essere libera. Il più grande insegnamento è stato forse la generosità della danza, quello sguardo verso lo spettatore e la volontà di trasmettergli la nostra libertà».

Insieme a Maccari, a coordinare la conferenza “Lindsay Kemp e il Giappone: Un Mondo di Trasformazioni” è stata il critico di danza e giornalista Donatella Bertozzi. Insieme hanno condotto il pubblico in un viaggio che ha ripercorso la vita e l’evoluzione di Kemp, dalla sua infanzia all’incontro con il teatro Kabuki, tra i temi universali della vita, della morte e della rinascita, e quelli più controversi dell’amore omosessuale. Artista, sperimentatore eccentrico e poliedrico fonte di ispirazione per artisti come David Bowie e Kate Bush. In occasione del 35esimo anniversario della prima messa in scena italiana di Onnagata, la sua celebre creazione ispirata al teatro giapponese, sono emerse le influenze orientali e il suo originale approccio alla trasformazione artistica.

La vera esplorazione sul campo è arrivata con “Il gesto di Lindsay Kemp”, una performance nata dal laboratorio di teatrodanza diretto da Daniela Maccari, che ha coinvolto artisti sardi di tutte le età e di diverse discipline performative, che hanno esplorato per una settimana il linguaggio artistico e visionario di Kemp attraverso il corpo, trasformando gli spazi aperti di Sa Manifattura in un originale universo onirico di movimento, luci e immagini.

Daniela Maccari in solo

Il pubblico è stato poi accompagnato a passo di danza in un secondo palcoscenico, per lo spettacolo “Lindsay Kemp ‘FOR YOU!’ Un sogno verso L’Oriente”, in cui Daniela Maccari ha incantato il pubblico danzando alcuni degli assoli più emblematici e storici del maestro creati appositamente per lei, e indossando alcuni costumi originali, tra i quali il Kimono di Onnagata.  Maccari ha interpretato “Ricordi di una Traviata”,  “The Flower”, “Canto alla Luna”, dando così vita a un’emozionante esperienza immersiva.

Il genio di Kemp ha ricominciato a vivere anche nella mostra-evento “Lindsay Kemp For You! Un sogno verso l’Oriente”, a cura di Daniela Maccari e David Haughton, storico collaboratore del maestro. L’esposizione raccoglie fotografie, video, disegni, bozzetti, costumi e oggetti di scena, tra cui i celebri kimono e ventagli utilizzati nelle sue performance più iconiche – Onnagata, Flowers, Salome – offrendo un’immersione totale nel suo universo creativo.

La mostra allestita fino al 28 novembre

Colori, stampe, tessuti e materiali di scena restituiscono l’anima più viva dell’artista: il suo humor sottile, la profondità del pensiero e la libertà espressiva che ha reso inconfondibile il suo teatro. Un artista e pensatore che, attraverso la sua opera, ha saputo stimolare il pubblico a riflettere sulla diversità e sul cambiamento, incarnando egli stesso questi valori e trasformando l’arte in un veicolo di progresso e libertà.

La mostra rimarrà aperta fino al 28 novembre negli spazi di Sa Manifattura (Sala Officine), offrendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi all’immenso patrimonio artistico di Lindsay Kemp, maestro visionario che ha profondamente influenzato la scena del teatrodanza internazionale.Il prossimo appuntamento con Find sarà il 7 novembre alle 21, al Teatro Carmen Melis di Cagliari, con “Pèlerinage” della compagnia Borderline Danza (Campania), per le coreografie di Micha van Hoecke riallestite e rivisitate da Miki Matsuse.




Bosa in TV, il Castello di Serravalle in limba sarda

Il 30 ottobre su CatalanTV la trasmissione “Casteddos e fortilesas” condotta da Salvatore Taras porta i telespettatori alla scoperta del Castello Malaspina

BOSA. Mare, colori, tradizioni e una fortezza medievale che sovrasta il paese con le sue torri, come un testimone silenzioso di una storia antica e complessa. Non a caso Bosa è uno dei borghi più belli d’Italia. Giovedì 30 ottobre alle 21.15 il giornalista Salvatore Taras ritorna su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, per guidare gli spettatori alla scoperta del Castello Malaspina, noto anche come castello di Serravalle.

Lungo il percorso, Taras incontrerà lo studioso Giampiero Baldino e l’architetto Giovanni Gallus che, interamente in lingua sarda, illustreranno aspetti noti e meno noti di quello che è stato e, in buona misura rimane ancora, uno dei monumenti medievali più iconici dell’isola.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge sul promontorio roccioso detto appunto Serravalle, situato al di sopra del centro storico di Bosa, sulla sponda destra del fiume Temo.

Il complesso fu edificato dalla famiglia Malaspina dello Spino Secco nella seconda metà del Duecento, in un momento di decadenza del Giudicato di Torres. Nei secoli successivi non furono pochi i passaggi di mano tra i vari dominatori arborensi, aragonesi, spagnoli e piemontesi.

Le puntate sono impreziosite dai contributi del giornalista gastronomico Giovanni Fancello e del docente universitario di Archeologia Medievale, Marco Milanese, nonché dalla presenza dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Bosa la trasmissione proseguirà, di giovedì in giovedì con Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Inaugurazione della mostra “Trame di Sardegna – Dall’azzurro del mare al rosso della terra”Art Gallery – Aeroporto di Olbia Costa Smeralda

Olbia,27.10.2025

È stata inaugurata oggi, presso l’Art Gallery al primo piano dell’Aeroporto di Olbia, la mostra “Trame di Sardegna – Dall’azzurro del mare al rosso della terra”, un progetto fortemente voluto e promosso dall’Associazione “Accademia Sardegna nel Cuore”, dedicato alla valorizzazione della cultura, delle tradizioni e dell’identità sarda attraverso la straordinaria ricchezza dei suoi costumi tradizionali.

Nel suo intervento inaugurale, la Presidente dell’Associazione, Giovanna Derosas ha espresso profonda emozione e orgoglio per la realizzazione dell’iniziativa:

“Questo progetto nasce dall’amore autentico di un gruppo di persone che condividono la stessa passione: raccontare e valorizzare la nostra terra, la nostra cultura, le nostre radici. Ogni costume, ogni tessuto, ogni colore racchiude un frammento della nostra identità, della nostra storia e del nostro cuore.”

È intervenuto inoltre il Vicepresidente della Regione Autonoma della Sardegna, Giuseppe Meloni, che con le sue parole ha espresso il sostegno e l’orgoglio della Regione per aver sostenuto un progetto capace di raccontare la Sardegna attraverso la bellezza dei suoi costumi, dei suoi colori e della sua memoria collettiva.

A rappresentare la cultura e l’impegno istituzionale nel territorio è stata anche l’Assessora alla Cultura del Comune di Olbia, Sabrina Serra, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti pubblici, associazioni e cittadini per la valorizzazione delle tradizioni locali e la diffusione dell’arte come linguaggio di identità condivisa.

Durante la cerimonia, si è esibito anche il corpo di ballo sardo di Berchideddu, che con i suoi passi e i suoi costumi ha dato vita alle trame di tessuto e di memoria protagoniste dell’esposizione.

Trame di Sardegna è molto più di una mostra: è un viaggio nelle radici, nei colori e nelle emozioni di un popolo. Ogni costume racconta mani che intrecciano, storie che resistono e un’identità che continua a vivere”, ha concluso la Presidente.

Sarà possibile visitare la mostra in modo gratuito tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00, fino al 31 dicembre 2025, presso l’Art Gallery dell’Aeroporto di Olbia Costa Smeralda.

Un evento che celebra la Sardegna nelle sue trame, nei suoi colori e nel cuore di chi la ama.




Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Rassegna teatrale in Sardegna

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, allo Spazio Hermaea di Cagliari, la rassegna ‘Teatro e Contemporaneo 2025’ celebra il teatro sardo contemporaneo attraverso spettacoli e un concerto.

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Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Teatro e Contemporaneo 2025: Un Mese di Innovazione Culturale a Cagliari

Dal 30 ottobre al 22 novembre 2025, Cagliari si prepara a un’importante rassegna dedicata alla drammaturgia contemporanea locale. Lo Spazio Hermaea, situato in via Santa Maria Chiara 24/a, ospiterà la manifestazione “Teatro e Contemporaneo 2025”, organizzata dall’Associazione Culturale Origamundi. L’evento promette un mese ricco di opere artistiche con protagonisti scrittori e attori sardi, pronti a esplorare e interpretare le complessità del presente attraverso linguaggi diversi e innovativi.

Un Palcoscenico per le Nuove Voci del Teatro Sardo

L’evento rappresenta un’eccellente opportunità per dare visibilità alla vivace scena teatrale isolana, capace di coniugare riflessione sociale, sperimentazione e profonda connessione con le proprie radici culturali. La rassegna comprende quattro opere originali e un concerto, offrendo così una panoramica multiculturale e multidisciplinare delle espressioni artistiche sarde.

Spettacoli da Non Perdere

L’inaugurazione avverrà il 31 ottobre con *Stanza 14*, un’opera scritta e diretta da Emanuela Bosu e interpretata da Aurora Cinti ed Emanuele Bosu, in collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari. Ambientato in un magazzino trasformato in teatro, lo spettacolo racconta di due ex amanti che si ritrovano dopo anni per rivivere una storia d’amore mai avvenuta. Attraverso quattordici quadri, gli attori intrecciano comicità e profondità emotiva, portando alla luce memorie e rivelazioni intime.

Il 7 novembre, invece, sarà la volta di *Il Terzo Giorno,* un’opera di Alessandro Pani, interpretata da lui stesso insieme a Filippo Salaris (Artisti Fuori Posto). Attraverso una narrativa ambientata in una Roma del futuro segnata da una rivoluzione, lo spettacolo affronta il tema del potere e delle trasformazioni politiche, offrendo uno sguardo critico e ironico su cosa significhi realmente una rivolta e sulla capacità dei sistemi di adattarsi al cambiamento.

Il 14 novembre, *Due donne… un passo a due*, di Marta Proietti Orzella e Agnese Fois (Il Crogiuolo), mette in scena due figure femminili marginali: una casalinga e una prostituta. Questo spettacolo poetico e intenso rappresenta le loro esistenze intrappolate in una metropoli silenziosa, dove i rumori quotidiani diventano la trama sonora e drammaturgica che restituisce dignità e voce a chi vive ai margini della società.

Infine, il 21 novembre, il pubblico potrà assistere a *La roba d’altri*, un thriller sociale scritto da Francesco Civile, con protagonisti Filippo Salaris, Francesco Civile e Ivano Cugia (Origamundi). Questa opera scava profondamente nell’impatto della delocalizzazione industriale sulla comunità, raccontando le fratture esistenti tra le aziende, i lavoratori e il territorio. Attraverso verbali, e-mail e silenzi, si esplore la questione del lavoro come identità collettiva e responsabilità sociale.

Musica e Cultura: Finale in Bellezza

La rassegna si concluderà il 22 novembre con il concerto *Contaminazioni Possibili*, un viaggio musicale condotto da Rinaldo Pinna (chitarra e percussioni), Dario Pirodda (sax soprano e flauto traverso) e Antonello Carta (fisarmonica), con Palazzo d’Inverno. Questo concerto promette di trasmettere sonorità provenienti da diverse culture, intrecciando radici spagnole, bossa nova, tango e influenze africane, esplorando le molteplici sfumature dell’amore e le “contaminazioni” culturali che nascono dall’incontro di mondi diversi.

La Mission di Origamundi

L’Associazione Culturale Origamundi, attiva dal 1990, è da sempre impegnata nella produzione e distribuzione di opere teatrali contemporanee e classiche. Con una programmazione variegata di rassegne e progetti didattici, collabora con enti pubblici e privati per promuovere la cultura teatrale in Sardegna. Le attività sono sostenute dalla Regione Autonoma della Sardegna (L.R. 1/1990, art. 56), Fondazione di Sardegna e Comune di Cagliari, testimoniando l’importanza del sostegno istituzionale per la valorizzazione del patrimonio culturale isolano.

Prospettive Future

La manifestazione *Teatro e Contemporaneo 2025* non è solo un’espressione di creatività teatrale, ma rappresenta anche un momento di riflessione sull’importanza di dare voce alle nuove generazioni di artisti. Attraverso l’offerta di uno spazio per la drammaturgia contemporanea, Origamundi rafforza l’idea che il teatro può essere un potente strumento per affrontare e discutere le sfide sociali del presente, creando un dialogo tra arte e realtà. La rassegna rappresenta un passo importante verso il riconoscimento della cultura sarda a livello nazionale e internazionale.

SP

Sardegna Press

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Cultura e Identità Catalana

Sassari celebra l’identità catalana in Sardegna

L’Università di Sassari ospita una Giornata di studi per esplorare il legame tra Catalogna e Sardegna. L’evento si svolgerà il 23 ottobre 2025 presso il DUMAS.

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Sassari celebra l'identità catalana in Sardegna

In un contesto di crescente interesse per le identità culturali e i legami storici, l’Università di Sassari si prepara ad ospitare la Giornata di studi intitolata “L’identità catalana in Sardegna. Uno sguardo interdisciplinare”. L’evento, previsto per il 23 ottobre 2025, si terrà presso l’Aula Cervantes del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali (DUMAS).

Organizzato in collaborazione con l’Institut Ramon Llull, l’Associazione Italiana di Studi Catalani, la Generalitat de Catalunya e l’Ateneu Alguerés, questo incontro riunirà esperti e studiosi per esplorare l’impatto della cultura catalana sull’isola sarda. Le relazioni interculturali tra Sardegna e Catalogna hanno radici profonde, e la giornata sarà un’opportunità per riflettere su come questi legami abbiano influenzato la cultura e la lingua attuali.

L’agenda del convegno prevede una serie di interventi e dibattiti che affronteranno vari aspetti della presenza catalana in Sardegna, esaminando le tradizioni, la lingua e le influenze culturali che perdurano nel tempo.

Ester Martí Sëntañes, docente di catalano presso l’Università di Sassari, ha commentato l’importanza di quest’evento: “Questa Giornata di Studi rappresenta un’occasione preziosa per approfondire le radici comuni tra Sardegna e Catalogna. I due mondi condividono non solo legami storici, ma anche sfide attuali, inclusa la promozione del patrimonio culturale e immateriale dell’isola”.

In un’epoca caratterizzata da un forte scambio interculturale, il focus sulla lingua e sulla cultura catalana emerge come cruciale per la costruzione di dialoghi significativi tra le diverse comunità del Mediterraneo. L’evento intende, infatti, fungere da ponte tra la ricerca accademica e la sua applicazione pratica, promuovendo un rinnovato interesse per la cultura catalana tra le nuove generazioni.

La Giornata di studi si svolgerà dalle 10:00 alle 18:30 e sarà aperta a tutti, senza necessità di registrazione preventiva. Gli organizzatori invogliano a partecipare non solo gli accademici, ma anche chiunque sia interessato al tema della cultura catalana e della sua influenza sulla Sardegna.

Per ulteriori informazioni, si invita a contattare l’Università di Sassari all’indirizzo email: [email protected].

L’importanza di eventi di questo tipo risiede nella loro capacità di far emergere e discutere questioni culturali cruciale, promuovendo un dialogo continuo e costruttivo e contribuendo a rafforzare i legami storici e culturali tra le due regioni.

L’Università di Sassari si riconferma quindi un punto di riferimento per lo studio e la promozione delle identità culturali in un contesto europeo sempre più interconnesso.

SP

Sardegna Press

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Giovedì in tv si va alla scoperta del castello di Burgos

Il 23 ottobre su CatalanTV ritorna “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras, che si sposta nel Goceano per conoscere un altro importante monumento dell’epoca giudicale

BURGOS. Giovedì 23 ottobre nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) con “Casteddos e fortilesas”, la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras che, alle 21.15, porterà gli spettatori a Burgos, alla scoperta dell’incantevole Castello del Goceano.

La regia di Mauro Fancello proporràimmagini spettacolari e panorami mozzafiato dell’edificio fortificato che sorge su un picco roccioso ai piedi del Monte Rasu. Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà Antonello Bicchiri, presidente della cooperativa Sa Reggia Burgos (che si occupa della gestione delle visite al castello), e insieme guideranno i telespettatori all’interno della struttura costituita da una triplice cinta muraria, dalla muraglia sommitale, in parte crollata, e dall’alta torre centrale, in questo momento in fase di ristrutturazione per essere resa finalmente visitabile al pubblico. Il mastio supera i 15 metri d’altezza e spicca su gran parte della valle del Tirso.

Il castello venne edificato nel XII secolo dal giudice Gonario II di Torres, per agevolare il controllo del territorio verso i confini con il Giudicato d’Arborea. La trasmissione proseguirà il suo viaggio nel tempo nel cuore del paese di Burgos, dove all’interno di una casa padronale ristrutturata è stato allestito il Museo dei Castelli di Sardegna, articolato su tre piani per proporre diversi ambienti tematici. 

Alla realizzazione del progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. A impreziosire l’atmosfera di rievocazione storica sono invece i figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Dopo Burgos la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




“Casteddos e Fortilesas” giovedì a Olbia va alla scoperta del Castello di Pedres

Il 16 ottobre la trasmissione condotta in lingua sarda dal giornalista Salvatore Taras porterà su CatalanTV uno dei monumenti più rappresentativi del capoluogo gallurese in compagnia dell’archeologo Marcello Cabriolu

OLBIA. Nuovo appuntamento su CatalanTV (Canale 15) per la trasmissione “Casteddos e fortilesas”, programma in lingua sarda dedicato alla scoperta di alcuni dei castelli medievali più rappresentativi dell’isola. Giovedì 16 ottobre, alle 21.15, il giornalista Salvatore Taras sarà a Olbia, dove le telecamere del regista Mauro Fancello porteranno in tv un monumento molto noto, posizionato a poca distanza dall’Aeroporto Costa Smeralda e conosciuto soprattutto per la caratteristica silhouette dell’alta torre in parte crollata, che svetta su un rilievo granitico tra le fertili vallate a sud-ovest del capoluogo gallurese.

Lungo il percorso, Salvatore Taras incontrerà l’archeologo Marcello Cabriolu, originario di Sant’Antioco ma olbiese d’adozione, uno dei massimi esperti delle realtà archeologiche della zona.

Pur non essendoci arrivate fonti scritte, si presume che il forte sia stato edificato nel XIII secolo da maestranze pisane durante il periodo visconteo, sotto il Giudicato di Gallura.

Attraverso una rampa di scale eretta per scopi militari durante la Seconda guerra mondiale, si accede a un primo piazzale circondato dalla vegetazione e, pochi metri più in alto, al piazzale superiore sul quale è posizionato il mastio.

L’area è interessata da testimonianze archeologiche molto antiche. La puntata su Pedres risulta di un certo interesse anche per il fatto che, di recente, l’accesso al pubblico è stato interrotto per motivi di sicurezza, a causa di lesioni alla torre principale con il conseguente pericolo di crolli.

A impreziosire il format saranno le immagini dei figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres. Al progetto hanno collaborato il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello e il docente universitario Marco Milanese. Dopo Olbia la trasmissione proseguirà, ogni giovedì, con Burgos, Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari. L’attività è realizzata dalla casa di produzione db Video Management con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




Storicamente, ultimo weekend per il festival del romanzo storico

Sei autori tra Monteleone Rocca Doria, Padria e Romana

Sabato Davide Cossu e Ciriaco Offeddu, domenica Gabriele Tanda e Massimiliano Colombo e, in serata, Graziella Monni e Alessandro Perissinotto

Dopo il successo del week-end d’apertura, “Storicamente: Festival del Romanzo Storico” prosegue sabato 11 ottobre a Monteleone Rocca Doria e si conclude domenica 12 a Padria e Romana, con una grande varietà di temi. Sabato a Monteleone Rocca Doria, alle 16.30 in piazza Sant’Antonio, nell’incontrodedicato a storia, enigmi e immaginazionecoordinato da Angelo Sirca, Davide Cossu presenterà “Il castello delle congiure” (Newton Compton), proponendo un’indagine di Leon Battista Alberti su un delitto dal movente oscuro riporta alla luce antichi segreti della Estensi di Ferrara. Quindi la fantasia di Ciriaco Offeddu ci riporta in Sardegna con “Istella mea”, una grande avventura che dall’isola porta sino all’Argentina dei migranti, dove a fronteggiarsi sono due opposti modelli di femminilità, quello della “sùrbile” e quello di una donna innamorata, determinata a vendicare e salvare la “stella” perduta della sua vita. La presentazione, inserita all’interno della manifestazione “Piccoli borghi, Nuove Energie. L’acqua e la roccia”, sarà impreziosita dalle letture a cura di Dario Cosseddu.

Ciriaco Offeddu. In alto Alessandro Perissinotto

Domenica 12 ottobre, alle 10.30, presso l’ex Convento francescano di Padria, Salvatore Meloni dialogherà con Gabriele Tanda del suo volume “Contos de sa Sardigna Romana” (Condaghes), per un confronto tutto in lingua sarda. Rimanendo nella grande storia di Roma antica, una vicenda d’amicizia tra il condottiero Vercingetorige e il centurione che lo tiene prigioniero sarà quella proposta da Massimiliano Colombo con la sua ultima fatica letteraria “Il prigioniero di Cesare” (Newton Compton Editori). Ad arricchire la giornata “Romana” alle ore 15 ci sarà un laboratorio di rievocazione storica dedicato ai bambini a cura del Castrum Romano La Crucca.

In serata la manifestazione si conclude a Romana, nella chiesa della Madonna degli Angeli, dove alle 17.30 la giornalista Simona Scioni dialogherà con Graziella Monni e Alessandro Perissinotto delle trame che separano il Cinquecento e dal cosiddetto “secolo breve”.

Si parte dal XVI secolo con “Il medico di Càller” (Solferino libri), in cui l’autrice Monni conduce il lettore nei meandri di un’epoca in cui le coste sarde erano minacciate dalle scorrerie dei pirati musulmani. Il finale del festival rappresenta una sfida narrativa in cui la letteratura diventa strumento per sconfiggere l’oblio: “La guerra dei Traversa” (Libri Mondadori) di Perissinotto riporta alla memoria la prima strage fascista, rimasta impunita a Torino nel 1922. Non mancheranno le emozioni con il monologo teatrale “Rammendare la memoria” tratto dal romanzo di Perissinotto impreziosire.

Il festival è organizzato con il contributo dell’Unione dei Comuni del Villanova (Mara, Monteleone Rocca Doria, Padria, Romana e Villanova Monteleone) e del Comune di Semestene e con il patrocinio della Regione Sardegna. L’attività si sviluppa in collaborazione con la manifestazione letteraria “6 in storia”, Imago Mundi, e con la partecipazione della Pro Loco Gurulis Vetus di Padria e dell’associazione culturale Istellas di Mara.




“Casteddos e Fortilesas” tutti i giovedì alle 21.15 su CatalanTV

Dal 9 ottobre il giornalista Salvatore Taras conduce i telespettatori in un viaggio in lingua sarda alla scoperta di alcuni tra i castelli medievali più significativi dell’isola

Si parte da Castelsardo

CASTELSARDO. Inizia da Castelsardo il viaggio televisivo in lingua sarda alla scoperta di alcuni dei castelli medievali più significativi dell’isola. Dal 9 ottobre, il giornalista Salvatore Taras presenta “Casteddos e Fortilesas”, un programma prodotto dalla DB Video Management con la regia di Mauro Fancello, che andrà in onda per dieci puntate tutti i giovedì alle 21.15 su Catalan TV (canale 15).

A Castelsardo, ad accogliere la troupe all’ingresso della Piazza D’Armi sarà la guida Maria Antonia Oggiano, per procedere poi all’esplorazione dei diversi ambienti della struttura. Tra gli intervistati, lo studioso e docente Piero Fattaccio illustrerà alcuni aspetti fondamentali della lingua e della storia castellanese e, Stefania Cimino, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, esporrà l’importante funzione di attrattiva turistica che il monumento detiene oggi per la comunità. Con il suo Museo dell’intreccio, l’edificio storico accoglie ogni anno tra i suoi spazi migliaia di visitatori con mostre, eventi culturali ed esposizioni.

Posizionata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, la fortezza medievale di Castelsardo ha avuto un’importanza strategica di grande rilievo. Fondata dalla potente famiglia ligure dei Doria nella seconda metà del XIII secolo con il nome di Castel Genovese, si erge ancora oggi su un promontorio roccioso affacciato sul Golfo dell’Asinara, ed è uno dei castelli più ben conservati della Sardegna settentrionale.

Salvatore Taras

A metà puntata la linea passerà a Baingio Pinna, che presenterà un focus sul castello di Monteleone Rocca Doria. Tra i collaboratori partecipano al progetto il giornalista enogastronomico Giovanni Fancello, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza di alcune pietanze tipiche che, ancora oggi, restano forse come eredità di quel periodo non troppo lontano. Quindi il professor Marco Milanese, ordinario di Archeologia medievale dell’Università di Sassari, il quale, pur essendo originario della Liguria, ha partecipato con entusiasmo, impegnandosi a riassumere di buon grado, in numerose puntate, alcune analisi sui monumenti descritti. A impreziosire il format sono le spettacolari immagini aeree realizzate con il drone e i figuranti in costume medievale dell’associazione Giudicato di Torres di Porto Torres.

L’attività è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. Dopo Castelsardo, di settimana in settimana seguiranno Olbia, Burgos, Bosa, Osilo, Alghero, Posada, Sassari, Sanluri e Cagliari.