NASCE IN SARDEGNA BUSSOLADIRITTI: LA PIATTAFORMA CIVIC TECH CHE SEMPLIFICA L’ACCESSO AI DIRITTI SU DISABILITÀ E WELFARE

Dalla Sardegna un nuovo progetto digitale per orientare cittadini, persone con disabilità, caregiver e famiglie tra invalidità civile, Legge 104, prestazioni economiche, sanità, agevolazioni e servizi territoriali

Sardegna, settembre 2026 – Capire quali diritti spettano, quali prestazioni è possibile richiedere, quali documenti servono e quali scadenze non bisogna dimenticare può trasformarsi, per una persona con disabilità o per una famiglia che assiste un proprio caro, in un vero e proprio percorso a ostacoli.

È da questa esigenza che nasce BussolaDiritti.it, piattaforma digitale di civic tech sviluppata in Sardegna con l’obiettivo di rendere più comprensibili e accessibili le informazioni riguardanti disabilità, invalidità, welfare e servizi pubblici.

Il progetto nasce dall’esperienza diretta del suo fondatore, Davide Fiume, e dalla volontà di trasformare una difficoltà personale in uno strumento utile a una comunità molto più ampia: quella delle persone con disabilità, dei caregiver e delle famiglie che ogni giorno devono confrontarsi con norme, circolari, modulistica, scadenze e servizi spesso distribuiti tra numerosi enti e piattaforme differenti.

DAL “LABIRINTO” BUROCRATICO A UN UNICO PUNTO DI ORIENTAMENTO

Il problema affrontato da BussolaDiritti non è la mancanza di informazioni.

Le informazioni esistono, ma sono spesso frammentate tra siti istituzionali, normative, circolari, amministrazioni regionali e locali, INPS, servizi sanitari e differenti uffici pubblici.

Per chi deve affrontare contemporaneamente una condizione di disabilità, una malattia o il carico assistenziale di un familiare, riuscire a comprendere cosa spetta, come richiederlo, a chi rivolgersi e quali scadenze rispettare può diventare estremamente complesso.

BussolaDiritti nasce proprio per ridurre questa distanza tra il diritto riconosciuto dalla legge e la possibilità concreta del cittadino di comprenderlo e utilizzarlo.

UN ECOSISTEMA DIGITALE PER I DIRITTI

La piattaforma riunisce in un unico ambiente numerosi strumenti dedicati all’orientamento e alla gestione delle principali problematiche legate a disabilità e welfare.

Tra le funzionalità disponibili figurano:

Orientamento e verifica dei diritti

Il Check-up dei diritti consente all’utente di rispondere a una serie di domande per ottenere un primo orientamento sulle prestazioni, agevolazioni ed esenzioni potenzialmente pertinenti alla propria situazione.

Il sistema comprende inoltre strumenti dedicati alla consultazione delle principali prestazioni legate a invalidità civile, Legge 104, pensioni, accompagnamento, bonus e agevolazioni.

Traduzione del linguaggio burocratico

Uno degli strumenti del progetto è dedicato alla comprensione dei documenti della Pubblica Amministrazione.

L’obiettivo è aiutare il cittadino a trasformare il linguaggio tecnico e burocratico in informazioni più semplici e comprensibili, facilitando la lettura di comunicazioni, provvedimenti e documentazione amministrativa.

Fascicolo digitale e gestione delle scadenze

La piattaforma prevede strumenti per organizzare documenti e informazioni personali e per tenere sotto controllo le principali scadenze.

Gli avvisi sono pensati, ad esempio, per ricordare rinnovi, revisioni, aggiornamenti e altri adempimenti che possono essere facilmente dimenticati.

Strumenti per le pratiche

BussolaDiritti raccoglie inoltre modulistica, guide operative e strumenti di supporto per alcune delle pratiche più frequenti.

Sono presenti anche strumenti per la generazione di documenti, tra cui modelli di lettere e diffide.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DEL CITTADINO

Uno degli elementi distintivi del progetto è l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come strumento di supporto alla consultazione e all’organizzazione delle informazioni.

Il portale integra un assistente digitale con possibilità di interazione vocale e strumenti pensati per rendere più semplice la ricerca delle informazioni.

L’approccio adottato punta tuttavia a distinguere l’utilizzo dell’AI dalla fonte del diritto: l’intelligenza artificiale viene utilizzata come tecnologia di supporto, mentre le informazioni vengono ricondotte a fonti istituzionali e normative.

BussolaDiritti non nasce quindi con l’obiettivo di sostituire medici, avvocati, patronati o professionisti, ma di offrire al cittadino un primo strumento di orientamento e comprensione.

ACCESSIBILITÀ DIGITALE

Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità.

La piattaforma integra strumenti e impostazioni destinati a facilitare la navigazione da parte di persone con differenti esigenze, tra cui modalità ad alto contrasto, caratteri e impostazioni orientate alla leggibilità, dettatura vocale e contenuti informativi accessibili.

Il progetto prevede inoltre contenuti e video-guide dedicati alla Lingua dei Segni Italiana (LIS).

L’obiettivo dichiarato è rendere l’accesso alle informazioni sui diritti il più possibile inclusivo.

LA SARDEGNA COME FASE PILOTA

La Sardegna rappresenta attualmente il territorio di sperimentazione del progetto.

Accanto alle informazioni di carattere nazionale, BussolaDiritti sta sviluppando una componente territoriale dedicata ai servizi presenti sull’isola.

Tra le informazioni e gli strumenti disponibili rientrano:

mappa delle strutture sanitarie;
informazioni sui Pronto Soccorso;
farmacie di turno;
Guardia Medica;
mappa dei defibrillatori DAE;
informazioni sulle strutture e sui servizi sanitari territoriali;
Commissioni Mediche per l’invalidità;
fornitori di protesi e ausili;
informazioni relative a lavoro, bandi e servizi locali.

La sperimentazione sarda rappresenta il primo passo di un progetto concepito con una prospettiva più ampia.

LAVORO, TUTELE E TERZO SETTORE

L’ambito di BussolaDiritti non si limita alle prestazioni economiche.

La piattaforma comprende sezioni dedicate anche al lavoro, alla tutela delle persone fragili e al Terzo Settore.

Tra gli strumenti figurano una bacheca dedicata alle opportunità lavorative, informazioni su bandi e iniziative territoriali, strumenti per la realizzazione di un curriculum inclusivo e guide su tematiche quali l’amministrazione di sostegno e il “Dopo di noi”.

Sono inoltre disponibili risorse informative dedicate alla costituzione e alla gestione delle associazioni e al mondo del volontariato.

UNA PIATTAFORMA COSTRUITA CON L’AI

BussolaDiritti rappresenta anche un esempio di come le nuove tecnologie possano consentire a un singolo progetto indipendente di affrontare problemi tradizionalmente associati a strutture tecnologiche molto più grandi.

Il progetto è stato ideato e sviluppato utilizzando in maniera estesa strumenti di Intelligenza Artificiale per la programmazione, l’architettura e l’implementazione della piattaforma.

L’obiettivo non è utilizzare l’AI per sostituire le istituzioni o gli esperti, ma sfruttarla per costruire strumenti digitali capaci di organizzare, semplificare e rendere più accessibili informazioni già esistenti.

IL TEMA DELL’AFFIDABILITÀ

In un settore delicato come quello della disabilità e del welfare, l’affidabilità delle informazioni rappresenta uno degli aspetti centrali del progetto.

BussolaDiritti dichiara di basare i propri contenuti su fonti istituzionali e normative, tra cui informazioni provenienti da INPS, Ministero della Salute, Regione Sardegna, Gazzetta Ufficiale e Normattiva.

Il principio alla base del progetto è quello di non creare nuovi diritti o interpretazioni arbitrarie, ma di aiutare il cittadino a comprendere meglio quelli già previsti dalle norme.

PRIVACY E DATI PERSONALI

La gestione dei dati rappresenta un ulteriore elemento centrale della piattaforma.

Considerata la particolare delicatezza delle informazioni che possono essere trattate nell’ambito della disabilità e della salute, il progetto pone attenzione alla tutela dei dati personali e al rispetto della normativa sulla privacy, compreso il Regolamento europeo GDPR e le disposizioni relative alle categorie particolari di dati.

L’obiettivo è garantire un utilizzo trasparente degli strumenti digitali, senza trasformare le informazioni personali degli utenti in uno strumento di profilazione commerciale.

UN PROGETTO NATO DA UN’ESPERIENZA PERSONALE

Alla base di BussolaDiritti c’è un’esperienza personale.

Il fondatore del progetto ha vissuto direttamente le difficoltà legate alla gestione della disabilità e della burocrazia, arrivando alla conclusione che uno dei problemi più grandi non fosse soltanto ottenere un diritto, ma sapere che quel diritto esiste e capire come esercitarlo.

Da questa consapevolezza è nata l’idea di costruire una piattaforma che partisse non dalla singola amministrazione o dalla singola normativa, ma dalla persona.

Una sorta di “bussola” all’interno di un sistema nel quale le informazioni possono essere corrette, ma difficili da trovare, comprendere e collegare tra loro.

DALLA SARDEGNA A UN MODELLO NAZIONALE

BussolaDiritti si trova attualmente nella propria fase pilota in Sardegna, dove vengono sviluppati e testati strumenti e servizi destinati a essere progressivamente ampliati.

L’ambizione del progetto è costruire un modello digitale replicabile anche in altri territori italiani, mantenendo un approccio centrato sulla persona e sulla semplificazione dell’accesso alle informazioni.

La sfida è trasformare la tecnologia in uno strumento concreto di cittadinanza: non aggiungere ulteriore complessità digitale, ma utilizzarla per ridurre la complessità burocratica.

Perché un diritto che esiste sulla carta è realmente accessibile soltanto quando il cittadino riesce a comprenderlo, riconoscerlo e sapere come esercitarlo.

Sarei onorato di potervi mostrare direttamente le potenzialità della piattaforma, e resto a vostra completa disposizione per interviste, approfondimenti o materiale grafico per le vostre redazioni.

Ringraziandovi per l’attenzione e per il prezioso lavoro di informazione che svolgete per la nostra isola, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Davide Fiume Fondatore di BussolaDiritti 379/1085114




“Un bullo da palcoscenico”: la sfida al bullismo tra scuola e arte

Domenica 23 novembre al Teatro Civico di Sassari Roberto Manca presenta la Semifinale della X Edizione del Talent che promuove il coraggio e la determinazione giovanile: ventisei esibizioni tra musica, danza e recitazione

SASSARI. È un talent unico nel suo genere, che si avvale del linguaggio dell’arte performativa per contrastare il fenomeno del bullismo e del cyber-bullismo. Domenica 23 novembre, alle 17.30 nella Sala Teatrale di Palazzo di Città a Sassari, l’associazione culturale Music&Movie direttada Roberto Manca presenta la Semifinale sarda della X Edizione di “Un bullo da palcoscenico”: quaranta studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta la Sardegna – inclusi Cagliari, Porto Torres, Perfugas, Olbia, Alghero e Sassari – si sfideranno in ventisei performance di canto, musica, danza e teatro. L’unica regola per ogni esibizione è “tempo massimo tre minuti”. Anche il motto è forte e chiaro: “Bulli sì, ma da palcoscenico!”, e il messaggio è semplice: «È facile far gruppo prendendo di mira un singolo, ma il vero coraggio e la vera determinazione stanno nell’affrontare un palcoscenico, al cospetto di un pubblico che nella finale avrà circa 1400 persone».

La Semifinale di domenica porterà in scena un vasto parterre di talenti. Tra i partecipanti figurano Ariele Arosio, Rita Milia, Floating Turtle, Giulia Olivati, Beatrice Passamonti, Aurora Maria Sardu, Irene Mureddu, Alessia Sini, Veronica Satta, Greta Garrucciu, Giorgia Pinna, Giuseppe Piras, SkaMax, Viola Maddalena Porqueddu, Federica Luciano, Giulia Grazia Craba, Sofia Madeddu, Greta Aramini, Alessandra Contini, Elena Senes, Giulia Meloni, Eleonora Salatino, Sophia Salvio, Giuseppe Obinu, Eléna Pilisi, Testa Plastica, Sara Cossu, Sofia La Pegna, Maria Barbato e Shaira Sara Sechi.

A valutare le esibizioni sarà una giuria di esperti composta da Sharon Podesva, Francesca Arca, Bernadette Casu, Fabrizio Sanna, Lory Warner, Simona Cillo e Laura Calvia, tutti presenti con entusiasmo per supportare i giovani artisti. L’evento, condotto da Roberto Manca, si avvarrà anche della partecipazione speciale di Maria Paola Curreli, ex insegnante ed ex dirigente scolastica, attivista Agedo. La Semifinale sarà il preludio della grande conclusione regionale che è in programma per il 10 febbraio 2026 al Teatro Comunale di Sassari.

L’evento è organizzato da Music&Movie con il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna. Per info e prenotazioni rivolgersi al numero 3401846468.




Libri, Giuseppe Cristaldi a Sorso presenta “Annamé”

Il 25 novembre al Palazzo Baronale, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un romanzo intenso sviscera i retroscena del fenomeno proponendo una reazione sorprendente e provocatoria. La serata sarà accompagnata dalla visione del book trailer

SORSO. Dal lontano Salento una storia per riflettere ed emozionarsi, in un contesto profondamente legato alla Sardegna, tra riferimenti all’alluvione di Olbia e la “fascinazione della protagonista per il pensiero di Joyce Lussu” durante i moti del ’68 a Lecce. Giuseppe Cristaldi torna in libreria con “Annamé, la madre dei pozzi” (edizioni Besa Muci 2025), un’opera intensa che introduce un dibattito profondo e necessario sulla violenza contro il genere femminile, un tema di sempre più urgente attualità sociale. Dopo una serie di anteprime, il libro sarà presentato ufficialmente martedì 25 novembre — Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne — alle 18.30 negli spazi storici del Palazzo Baronale di Sorso.

La narrazione si distingue per la sua proposta inattesa e disincantata della risposta all’abuso. Cristaldi introduce un elemento di provocazione che invita a riflettere: l’idea che, nel frangente di ribellione, “quella stessa violenza possa essere respinta nell’immediato soltanto attraverso una risposta altrettanto violenta”.

Quella di Anna, figlia del peccato, è la storia di una contadina coriacea nata al buio di una cantina, tra le privazioni e il senso di repulsione da parte di un universo che forse non avrebbe voluto vederla nascere. Appena venuta al mondo vede affibbiarsi una sillaba sul nome, per una tipica espressione del dialetto salentino: “Anna mena” significa “sbrigati, fai presto”, ma anche “togliti di mezzo, non essere d’intralcio”.

La ragazza disseppellisce le verità a cui ha diritto, e scava pozzi profondi che a tratti la ingoiano, altre volte la sputano fuori con violenza indicibile. La trama si snoda anche attraverso personaggi simbolici come il fabbro dal nome sardo, Nanneddu, una delle figure positive della trama, e poi le inspiegabili coincidenze che spesso ci accompagnano nel corso dell’esistenza.

Anche la storia dell’autore è già di per sé curiosa e inconsueta. Noto per i numerosi successi editoriali, in particolare per Macelleria Equitalia, ha scelto di trasferirsi in Sardegna, dove vive e lavora. Cristaldi è passato da giovane elettricista a scrittore affermato, imponendosi nel panorama editoriale con “La versione di C.”, biografia di Cristiano De André (tre ristampe e presentazione al Salone del Libro di Torino). Ha fatto discutere già nel primo romanzo, “Storia di un metronomo capovolto” (sulla strage di Bologna), un volume impreziosito dalla prefazione di Franco Battiato. La particolare sensibilità verso i più deboli, è crescita per l’attività di receptionist in una RSA che si occupa di persone con demenza e Alzheimer.Tra le altre opere “Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici”, “Drammaturgia degli Invissuti”, “Attenti al cane”.

Il booktrailer di “Annamé” può essere visionato cliccando sul link https://www.youtube.com/watch?v=2KmYemEkZ48.




A Sassari “Il carcere entra a scuola”

Un “Corso di Tecnico dello spettacolo” come opportunità di reinserimento sociale e un “Corso sulla Giustizia ripartiva” all’interno delle scuole secondarie

Il progetto promosso dall’Associazione San Domenico Caniga in collaborazione con la Studios Academy di Roma è finanziato dalla Fondazione di Sardegna

SASSARI. Un corso professionale per diventare Tecnico dello spettacolo e dare un’opportunità concreta per il reinserimento sociale nel mondo del lavoro. È una rara occasione per i condannati e gli imputati detenuti nelle carceri sarde, che arriva grazie al progetto “Il carcere a scuola” promosso e organizzato dall’associazione culturale San Domenico Caniga di Sassari, con il finanziamento della Fondazione di Sardegna e l’importante collaborazione dell’associazione Studios Academy di Roma.

Tra i partner figurano Endas Sassari, l’associazione culturale musicale Ars Aurelia Sassari e l’associazione culturale musicale Contrapunctum, il cui lavoro sinergico ha portato a creare un impareggiabile connubio tra musica, spettacolo, patrimonio storico e ambientale e contesto del turismo come mediatori del fine educativo.

L’iniziativa è stata presentata oggi (19 maggio) a Sassari in conferenza stampa nella sede della Fondazione di Sardegna, con gli interventi della fondatrice dell’associazione San Domenico, Anna Cherchi, che è garante delle persone private della libertà a Sassari, della progettista Dora Quaranta, del vicesindaco di Sassari Pierluigi Salis, e della rappresentante dell’Endas Fiorella Donatini.

Tra gli altri hanno preso parola l’avvocata Anastasia Fara, il presidente della Studios Academy Furio Capozzi, poi la direttrice dell’Uepe Sassari Carmen Magistro e la prefetta di Sassari Grazia La Fauci.

Anna Cherchi con la prefetta di Sassari Grazia La Fauci

Tutti hanno dichiarato di apprezzare la validità del percorso, che intende offrire una possibilità di formazione specifica, per entrare nel mondo del lavoro con competenze tecniche e professionali richieste dal mercato. Non si tratta però di formare soltanto dei professionisti, ma di dare una risposta concreta a quelle persone che oggi si sentono smarrite e senza prospettive, nel tentativo di trasformare una generazione a rischio in una risorsa preziosa per l’intera comunità.

«Il settore dello spettacolo è in crescita continua – ha spiegato Anna Cherchi – e presenta una vasta gamma di offerte lavorative non solo con sbocchi professionali stabili e remunerativi, ma permette ai ragazzi di sviluppare competenze tecniche avanzate e di lavorare in un ambiente creativo e dinamico, ed essere anche una risorsa per la comunità».

Il ventaglio di opportunità è ampio e variegato. Le occasioni di occupazione si trovano nei teatri, dove sono richiesti tecnici luci, fonici o addetti alla scenografia; poi nelle produzioni cinematografiche e televisive in qualità di tecnici del suono, addetti alla gestione delle attrezzature video, montatori e responsabili dell’illuminazione.

Tra le attività più richieste c’è quella dei responsabili dell’allestimento e della gestione delle strutture audio e luci, figure essenziali per garantire il successo di eventi, concerti, festival e manifestazioni culturali; poi tecnici per la gestione dell’audio-visivo e l’organizzazione logistica degli spazi di fiere e congressi; quindi nella manutenzione e gestione di attrezzature per lo spettacolo; noleggio e servizi tecnici; fonici e assistenti in studi di registrazione.

Il progetto ha in programma una seconda azione di fondamentale importanza pedagogica, un “Corso sulla Giustizia ripartiva” all’interno delle scuole secondarie di primo e secondo grado a cura di esperti socio-psicopedagogici e giuridici con il prezioso contributo delle testimonianze dei detenuti e di persone sottoposte a misure alternative al carcere.

«L’obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sul valore della legalità, sul vissuto travagliato delle persone private della libertà e sull’importanza della rieducazione e del reinserimento nella società come “operatori di Ben-Essere” – ha specificato la progettista Dora Quaranta –. L’idea è quella di creare un’esperienza umanizzante e costruttiva verso il rispetto della cosa pubblica, cercare di prevenire gli atteggiamenti violenti e ridurre la “logica” dell’avventura nell’illecito». Il progetto potrebbe concludersi con la realizzazione di un festival musico-artistico di libera espressione a cura dei giovani studenti partecipanti al Tour “Legalità e Ben-Essere”.

Un momento della conferenza stampa



Olbia, Pudda e Arca incontrano gli studenti del Deffenu

Due campioni per promuovere i valori dello sport e dell’inclusione

OLBIA. Due campioni per promuovere a scuola i valori dello sport e dell’inclusione. Stefano Pudda, navigatore di rally con una carriera internazionale e Luca Arca, atleta paralimpico di tennis in carrozzina e rappresentante italiano alle Paralimpiadi, nei giorni scorsi sono stati ospiti di uno speciale incontro all’Auditorium dell’Istituto Tecnico Attilio Deffenu di Olbia, dedicato a “Sport-Abilità: quando la passione abbatte ogni barriera”.

Attraverso le loro appassionanti testimonianze di sfide e successi, hanno trasmesso agli studenti l’importanza della determinazione, del superamento dei limiti e della valorizzazione delle peculiarità individuali.

L’evento, reso possibile grazie all’iniziativa dei docenti Nicola Antonio Piras e Gloria Turtas, ha rappresentato per la comunità scolastica un’importante opportunità di crescita e una concreta illustrazione dell’impatto positivo dell’inclusione.

La sessione mattutina è stata inaugurata dagli interventi del dirigente scolastico Stefano Stacca e della responsabile del dipartimento Sostegno, Silvia Pedoni, che hanno evidenziato l’importanza di creare contesti di confronto e di ascolto capaci di ispirare i giovani e permettergli di toccare con mano esperienze all’uguaglianza e alla resilienza.

Stefano Pudda, di Padru, nonostante una disabilità fisica che lo accompagna dalla nascita, ha dimostrato sempre grande determinazione e passione per il motor-sport. Ha iniziato la sua carriera come navigatore nei rally, partecipando a numerose competizioni sia a livello regionale che nazionale. Nel 2020 ha celebrato le sue prime quaranta gare in carriera durante il Rally Italia Sardegna, evento valido per il Campionato del Mondo Rally (WRC), affiancando il pilota Pablo Biolghini su una Skoda Fabia R5. Nel 2023 ha preso parte alla GR Yaris Rally Cup, una competizione monomarca organizzata da Toyota, iniziando la stagione con il Rally Il Ciocco e Valle del Serchio.

Luca Arca è di Ozieri, ha iniziato a praticare il tennis in carrozzina all’età di vent’anni, dopo un incidente avvenuto nel 2008. Nel 2015 ha esordito ufficialmente in competizioni internazionali, e oggi è tesserato con il Tennis Club Terranova di Olbia. Nel 2024 ha rappresentato l’Italia ai Giochi Paralimpici di Parigi, partecipando al torneo di Singolare maschile nel tennis in carrozzina.

I due hanno avuto un confronto a tu per tu con diversi ragazzi appassionati di Rally, tra i quali il giovane Matteo Mureddu, al quale Pudda hanno fatto omaggio di un trofeo in ricordo della giornata. Le loro esperienze sono state ulteriormente approfondite in una puntata del podcast scolastico “Via Vicenza 63”, disponibile sulle piattaforme social, attraverso le interviste curate dagli studenti Dario Deiana e Andrea Tala, sotto la supervisione dei docenti Antonio Menconi, Ciriaco Canu e Valeria Motzo.




Martedì a Sassari la finale di “Un Bullo da palcoscenico”

Il 18 febbraio al Teatro Comunale si conclude la IX edizione dell’iniziativa organizzata dalla Music&Movie per dire no al bullismo in tutte le sue forme

A presentare l’evento sarà il direttore artistico Roberto Manca

Fortissima la partecipazione di scuole da tutta l’isola: è già tutto esaurito

SASSARI. Venticinque studenti e studentesse per quattordici performance tra canto, musica, danza, teatro e arti performative, uniti sul palcoscenico per dire no al bullismo in tutte le sue forme. Martedì 18 febbraio alle 9.30 al Teatro Comunale di Piazzale Cappuccini a Sassari è il momento della finale regionale di “Un bullo da Palcoscenico” (IX edizione), la fortunata manifestazione contro il bullismo e il cyber-bullismo organizzata dall’associazione culturale Music& Movie e condotta dal direttore artistico Roberto Manca. Sarà una finale partecipatissima che è già sold-out.

Il tema è difficile e complicato ma sempre di forte attualità. Verrà affrontato grazie agli interventi della Polizia Postale di Sassari, della professoressa romana, psicologa sociale e giuridica, nonché psicoterapeuta, Patrizia Patrizi, della ex dirigente scolastica e attivista Agedo, Maria Paola Curreli, dell’insegnante e referente MOS Scuola Anna Laura Tocco, della neuropsichiatra infantile Veronica Dessì.

Presenze speciali saranno quelle di Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino, genitori di Michele Ruffino, morto nel febbraio 2018, vittima di bullismo e cyber-bullismo. La famiglia Ruffino, che dopo il fatto lasciò il Piemonte per trasferirsi in Calabria, porta avanti attività e progetti di sensibilizzazione attraverso l’associazione Miky Boys ODV.

Sul palco si esibiranno Mad-Dog, Alessia Sini, Greta Aramini, Rita Milia, Giuseppe Piras, Veronica Satta, Francesca Puggioni, Adele Manca, Marzio Troncone, Irene Mureddu, Alessandra Sportato, Martina Carta, Alessandro Piras, Alessia Asara, Luca Sechi, Sara Sechi, Asia Campus, Serena Piras, Ginevra Manca, Veronica Meloni e Tecla Sanna. Tutti appartengono alle scuole secondarie di primo e secondo grado e provengono da Cagliari, Perfugas, Osilo e Sassari.

Il talent avrà una giuria competente e selezionatissima, formata da Francesca Arca, Fabrizio Sanna, Sharon Podesva, Simona Cillo, Lory Warner, Anna Paola Dalla Chiesa, Federico Canu, Fabio Loi, Laura Monachella, Pierangelo Sanna, Bernadette Casu e Sabina Sanna.

È in programma anche l’esibizione dei lavori di alunne e alunni del corso Moda del Liceo Artistico Figari di Sassari, curata dalla professoressa Barbara Sanna.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Sassari ed Endas Sardegna e ha il sostegno della Fondazione di Sardegna. Per informazioni contattare il numero 3401846468.




Il Dragon Rosa a Porto Conte

La Baia di Conte si è colorata di rosa  in occasione della giornata pensata per la riabilitazione delle donne operate al seno. L’iniziativa ospitata dal Parco di Porto Conte ha presentato un programma integrato che porterà, a cura della ASD I Sentieri dell’Isola, la canoa collettiva Dragon Boat per le donne del Nord Ovest Sardegna.

Alghero-Tramariglio.Dalle prime ore del mattino di sabato 25 maggio, sino a notte, si è svolta la prima edizione di Porto Conte in Rosa, evento dedicato alle donne e alla riabilitazione delle operate al seno. Una giornata intensa, che ha visto la presenza della Associazione Medico Sportiva Sassarese e il supporto di varie associazioni tra cui la Associazione Provinciale Cuochi (FIC) che ha curato il pasto in pausa pranzo, e le associazioni canoistiche algheresi e di Porto Torres. Le donne, con i partecipanti tutti, hanno goduto del bel tempo e momenti seminariali, attività all’aperto, dimostrazioni di canoe a mare, buon cibo e  infine la musica del Maestro Simone Sassu, sino al momento del  “Festival delle Bellezze 2024”. Concerto al tramonto alla baia di Tramariglio con “Insieme Vocale Nova Euphonia” e la “Corale Studentesca Città di Sassari” diretti dalmaestro Vincenzo Cossu.

Il tema principale della giornata è stato l’incontro pomeridiano presso la sala convegni del Parco “Il Dragon Boat e le attività per la donna operata di tumore alla mammella”. La specifica sensibilità del Parco verso la tematica è stata sottolineata dal Presidente Raimondo Tilloca che ha evidenziato la relazione armonica tra ambiente e persona che il Parco facilita, sino ad una visione accogliente, nuova e integrata della donna mastectomizzata.

Ha salutato i presenti Susy Puggioni, presidente della ASD I Sentieri dell’Isola, ente proponente “Il Progetto Dragon Rosa”, che intende sostenere la donna operata al seno attraverso un programma multidisciplinare di recupero psicofisico che inizia dall’attività in palestra per giungere sino a quella di canoa in mare.  Si è occupato di dettagliare il programma il responsabile medico sportivo dott. Alberto Masala, parlando del potere della resilienza, attraverso la metafora della Araba Fenice che rinasce dalle proprie ceneri e indica di rafforzarci interiormente per affrontare meglio le avversità.

L’intervento di Rita Nonnis, chirurga senologa all’AOU di Sassari, ha dato sostegno all’iniziativa e messo in luce l’importanza della riabilitazione, che è rinascita del corpo e ripristino dell’equilibrio psico-fisico compromesso dagli importanti percorsi di cura, specie quando si devono affrontare malattie oncologiche.

Il dott. Toto Scarduzio ha confermato il sostegno da parte delle associazioni nautiche e di vela del Golfo dell’Asinara. Anche quest’anno si terrà La Regata della Solidarietà per la sua 18 edizione. La regata amatoriale è nata nel 2004 come manifestazione di beneficenza al fine di raccogliere fondi per la prevenzione primaria e secondaria dei tumori, fondi che per il secondo anno saranno destinati al progetto Dragon Rosa.

Il prossimo appuntamento che vede la collaborazione de “Il Progetto Dragon Rosa”, con il Parco di Porto Conte vedrà il prossimo 22 giugno una giornata culturale dedicata al ricordo del mondo delle Colonie Penali dell’isola con la testimonianza del dott. Vittorio Gazale, Museo della memoria Carceraria che dott. Franco Massidda, già responsabile dell’ex Carcere dell’Asinara.




Alghero, “Porto Conte in Rosa”: una giornata dedicata alla donna e al tumore alla mammella

La Baia di Conte si tinge di rosa  in occasione della giornata dedicata alla riabilitazione delle donne operate al seno. L’iniziativa frutto di una collaborazione tra il Parco di Porto Conte e la ASD I Sentieri dell’Isola ricade all’interno del fitto calendario delle giornate di Emozioni di Primavera

Alghero-Tramariglio . Una lunga giornata, articolata tra momenti seminariali, attività all’aperto, dimostrazioni di canoe a mare, buon cibo e musica. Il 25 maggio, a partire dalle 9.30, l’evento “Porto conte in Rosa” attende i visitatori negli spazi della Casa Gioiosa di Tramariglio. Il tema principale dell’appuntamento è “la donna e il tumore alla mammella”.

Il carcinoma della mammella è il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne in Italia. I principali fattori di rischio sono rappresentati da età, fattori riproduttivi, fattori ormonali, fattori dietetici e metabolici, stile di vita, pregressa radioterapia a livello toracico, precedenti displasie o neoplasie mammarie, familiarità ed ereditarietà. Oggi grazie allo screening e alla più forte consapevolezza delle donne, la maggior parte dei tumori maligni mammari è diagnosticata in fase iniziale quando il trattamento chirurgico può essere più spesso conservativo e la terapia adottata più efficace, permettendo di ottenere sopravvivenze a 5 anni molto elevate.

Alle 15,30, nella sala conferenze di Casa Gioiosasarà presentato “Il Progetto Dragon Rosa”, che intende sostenere la donna operata al seno attraverso un programma multidisciplinare di recupero psicofisico che parte dall’attività in palestra sino a quella attraverso canoa in mare. L’incontro, coordinato dal medico sportivo Alberto Masala, vede la presenza dei volontari dell’associazione, dei collaboratori sportivi e delle associazioni canoistiche coinvolte, ma in particolare di Rita Nonnis, chirurga senologa all’AOU di Sassari, che illustrerà una istantanea sulla diffusione della patologia oggi nel territorio.

La lunga giornata vede in calendario una serie di attività gratuite per tutti gli associati. Pertanto chi già non lo fosse potrà richiedere la tessera alla registrazione già in apertura o nel corso della giornata. Il programma prevede la partecipazione alle attività all’aperto e le dimostrazioni di canoa a cura di Azen Kayak Porto Torres e Kayak Avventura Alghero. Dalle 13,30, nella corte interna di Casa Gioiosa sarà offerto agli associati un pranzo con interessanti specialità, allietato dalla musica del maestro Simone Sassu. Si prosegue alle 15,30 in sala convegni con la presentazione del progetto e poi ancora attività a mare. Sarà la musica a concludere la giornata alle 19,00 con l’anteprima del “Festival delle Bellezze 2024”. Concerto al tramonto alla baia di Tramariglio con lInsieme Vocale Nova Euphonia e la Corale Studentesca Città di Sassari diretti dal maestro Vincenzo Cossu.




Mamoiada, incontro di Amas sull’Alzheimer: “Sensibilizzare sull’importanza della prevenzione”

Venerdì 24 maggio al Centro Sociale nuovo appuntamento organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna di Sassari

MAMOIADA. Venerdì 24 maggio negli spazi del Centro Sociale di Mamoiada, alle 17.30 avrà luogo un convegno dedicato a “Decadimento cognitivo, si può prevenire l’Alzheimer?”. L’iniziativa è inserita all’interno del progetto “Alzheimer Sardegna: Insieme per sostenere”, organizzato dall’Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e sostenuto per il secondo anno dalla RAS.

L’appuntamento, fortemente voluto dell’assessora comunale alla Politiche sociali, Daniela Gregu, è patrocinato dal Comune di Mamoiada. Alla tavola rotonda interverranno Pina Ballore, presidente di AMAS – Associazione Malattia Alzheimer Sardegna e il geriatra Antonio Nieddu.

«La diagnosi precoce è fondamentale per riconoscere tempestivamente le forme reversibili o rallentare il decorso della patologia – spiegano i responsabili di Amas –. Lo screening è quindi essenziale non solo per le persone a rischio di decadimento cognitivo, ma per tutte quelle che vogliano garantirsi una migliore qualità di vita in età adulta».

Tuttavia la prevenzione e lo screening sembrano essere argomenti socialmente ancora poco conosciuti e dibattuti, ma che andrebbero assolutamente considerati nella presa in carico del paziente e, soprattutto, divulgati nella popolazione adulto-giovanile mediante apposite campagne informative.

«Infatti se fossero osservate delle semplici indicazioni sanitarie e opportuni stili di vita – specificano gli organizzatori dell’incontro – circa un terzo delle demenze potrebbero essere evitate, almeno i due terzi del rischio di insorgenza di malattia di Alzheimer (AD) verrebbero abbattuti e un eventuale inizio di malattia dementigena spostata in avanti di alcuni anni. Bene si colloca dunque una buona campagna di sensibilizzazione attraverso lo screening».

All’interno della discussione sarà ampiamente delineato il ruolo strategico dell’MMG, il medico di medicina generale, più comunemente chiamato medico di famiglia, cioè colui che è scelto per garantire l’assistenza nell’intervento sanitario di primo livello.

L’MMG è un riferimento sanitario verso il quale si ripone la massima fiducia, dal momento che ha una visione globale di qualsiasi suo paziente. «Per questo è una figura fondamentale anche nella prima diagnosi sul decadimento cognitivo – precisano gli organizzatori – in quanto la fiducia riposta nel medico di famiglia facilita l’accesso ai servizi del Centro disturbi cognitivi e demenze, e sostiene la rete familiare nell’evoluzione della malattia».

Al convegno saranno presenti l’Associazione Unitre, che ha sostenuto l’organizzazione in loco, e la compagnia teatrale “L’Asino Vola” con una performance artistica a tema. L’ingresso è libero e gratuito ma è preferibile prenotarsi ai numeri 3336750996 – 3495386310.




Sassari, CasaCostruendo dà spettacolo al Teatro Verdi

Il 6 e 7 maggio si conclude il percorso che ha coinvolto cinquanta ragazze e ragazzi delle scuole superiori del nord Sardegna

SASSARI. Lunedì 6 e martedì 7 maggio, alle 21, al Teatro Verdi di Sassari si conclude il percorso della settima edizione di CasaCostruendo, con tre compagnie di danza che si esibiranno negli spettacoli “Mohabbat” di Afshin Varjavandi, “Gone Flowers” di Josè Reches e “Rosso” di Danilo Smedile. L’ingresso è libero e gratuito per ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Per tredici domeniche fulcro del progetto “CasaCostruendo – Oltre il Pregiudizio” è stata la Scuola di San Donato, che ha coinvolto cinquanta partecipanti, tra alunne e alunni di differenti scuole ed età, attraverso la collaborazione con Pro@Positiva APS.

L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla dirigente di San Donato, Patrizia Mercuri, che ha intercettato il bando PerChiCrea di SIAE insieme alle associazioni partners Pro@Positiva e Music&Movie.

Oltre cento ore sono state dedicate a Danza, Teatro, Canto, Lingua dei segni, Mindfulness, Empatia ed Educazione civica, e ai laboratori guidati da Lory Warner, Pina Ballore, Fabrizio Sanna, Paola Dessì, Letizia Tedde, Maria Francesca Fantato e Simonetta Fara.

«Il progetto impegna a una frequenza in giorni festivi e il fatto che i ragazzi abbiano voluto comunque partecipare significa che va incontro alle loro passioni ed attitudini – ha affermato Mercuri –. Tali percorsi si dovrebbero sempre ricercare per lo sviluppo del benessere a scuola. Ringrazio i professionisti che si sono impegnati nell’azione formativa».

Grande la soddisfazione di Pina Ballore, che ha avuto il ruolo di docente di mindfulness: «Trascorrere delle ore con ragazze e ragazzi di etnie, culture ed esperienze diverse è arricchente e stimolante, sono infinitamente grata a loro per avermi dato questa opportunità di crescita».

Lory Warner, impegnata negli insegnamenti della danza, si è detta entusiasta: «Sono molto contenta di lavorare con questo gioioso gruppo così multietnico, un gruppo ricco di grande ritmo nel corpo e nell’anima».

L’insegnante di LIS, Simonetta Fara, ha rimarcato l’importanza di conoscere una nuova lingua e il mondo della sordità in tutte le sfaccettature: «Così ragazzi e ragazze possono capire la vera inclusione della disabilità, qualunque essa sia».

L’esito scenico del gruppo di giovani di CasaCostruendo si terrà domenica 5 maggio, alle 19.30, nella sala teatrale della Chiesa San Pio X di Li Punti. Il progetto è coordinato da Roberto Manca insieme a Roberta Marongiu. Per info contattare il 3401846468