“Primavera a Teatro”, a Sassari la danza di Sara Pischedda scardina gli stereotipi

SASSARI. Un viaggio, un gioco, una provocazione al limite del politicamente corretto. Ma soprattutto un invito alla felicità: quella di portare in scena non solo il proprio corpo e il proprio talento attraverso la danza, ma in particolar modo mettere a nudo se stessi senza veli o altri pendagli, per farsi apprezzare scardinando gli stereotipi che esigono un aspetto fisico ultrasottile nell’accostarsi alla professione all’arte tersicorea.

Sabato sera (25 marzo) nella Sala Estemporada di Sassari, la performer cagliaritana Sara Pischedda ha dato il via alla XII edizione di Primavera a Teatro portando in scena “E se fossi…?”, uno spettacolo da lei diretto e interpretato sotto la produzione della compagnia “Asmed – Balletto di Sardegna”.

Trenta minuti di intrattenimento hanno dato luce non solo a un messaggio fuori dalle righe, ma anche a sorprendenti abilità tecnico-artistiche e a doti atletiche inaspettate. Un corpo nudo, riparato solo dalla propria biancheria intima, si è mostrato timido nella penombra del palcoscenico con i gesti pudici di chi sente gli occhi degli altri puntati addosso. Lasciandosi dietro le insicurezze ed esprimendo tanta energia attraverso la danza, la protagonista si è pian piano liberata delle paure, non preoccupandosi più di come sono sistemate le mutande, di come stanno i capelli e tutto il resto.

Dai movimenti alle musiche e alle voci di sottofondo, tutto è stato studiato al limite del maniacale, a partire dalle simulazioni vocali di una hostess d’aereo, le cui indicazioni hanno guidato lo spettatore in un viaggio simbolico verso l’esplorazione delle proprie emozioni.

Il tutto intriso di leggerezza e autoironia, laddove il “non prendersi troppo sul serio” è il fondamento per trasformare i sogni non realizzati in opportunità. Emblematica la comparsa di un salvagente a ciambella, simile a un donut gigante (un dolce appetitoso croce e delizia di chi sta in sovrappeso), che si trasforma quasi magicamente nel tutù di una curiosa ballerina di danza classica.

Alla fine il salvagente viene gettato. Nessuna voglia di essere salvata, ma solo di continuare a essere se stessa e di farsi apprezzare per ciò che si è.

Dopo lo spettacolo una sala attigua ha accolto “L’aperitivo con l’artista”, permettendo al pubblico di avvicinarsi alla performer in un rapporto di libera convivialità: “Il format è molto interessante, soprattutto perché si ha occasione di vivere con le ragazze questo momento di condivisione – ha affermato Sara Pischedda –. Sono arrivate domande interessanti e anche molti complimenti. È sicuramente un format che fa bene. Fa bene all’anima del danzatore”.

Primavera a Teatro prosegue il 22 aprile con un doppio appuntamento che vedrà esibirsi la compagnia milanese Déjà Donné in “Mandibola” e la compagnia sassarese Estemporada in “GenZee”.

La rassegna è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Il programma completo su www.estemporada.com.




Garante Detenuti: avviso pubblico ad Alghero

aperti i termini dal comune di Alghero per la presentazione delle candidature per la nomina del Garante dei Diritti delle Persone private della libertà personale. Le candidature dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del 31 Marzo 2023 via pec al seguente indirizzo: [email protected]. Il Garante dei detenuti è scelto tra cittadini italiani con comprovata competenza ed esperienza nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, oppure nel campo delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei servizi sociali territoriali. La durata in carica del Garante coincide con quella del Consiglio comunale ed esercita le sue funzioni, successivamente alla scadenza dell’incarico, fino all’entrata in carica del successore. L’incarico può essere rinnovato per una sola volta ed è svolto ad esclusivo titolo gratuito, fatto salvo il rimborso per le spese sostenute e debitamente documentate, fino al raggiungimento di un massimo di euro 2.000,00 a semestre. Eventuali informazioni relative all’avviso e al fac-simile di domanda possono essere richieste utilizzando l’indirizzo di posta mail [email protected], indicando nell’oggetto la seguente frase: “Avviso garante diritti detenuti. Richiesta informazioni”. Tutta la documentazione è reperibile sulle pagine istituzionali dell’ente. 




Piani Personalizzati Alghero (L.R. 162/98), annualità 2023

Entro il termine del 31 marzo 2023, così come stabilito dalla giunta regionale, i competenti uffici dell’assessorato alle Politiche Sociali e alla Famiglia del Comune di Alghero procederanno alla valutazione dei piani in corso e alla predisposizione dei nuovi Piani Personalizzati di Sostegno a favore di persone con handicap grave per l’annualità 2023. Tre le modalità previste: prosecuzione Piani in corso al 31-12-2022; presentazioni nuove istanze per attivazione nuovi Piani; rivalutazione Piani in corso con decorrenza 1 maggio 2023. Nel primo caso – prosecuzione Piani in corso al 31-12-2022 – I Piani Personalizzati L. 162/98, in essere al 31.12.2022 andranno in continuità per l’anno 2023 con lo stesso importo del 2022. I contratti scaduti al nel 2022 dovranno essere rinnovati e consegnati in copia agli uffici del Servizio Sociale ed i beneficiari riceveranno un SMS di conferma con l’importo a proprio favore per il periodo gennaio/aprile 2023.

Se si intende invece inoltrare per la prima volta richiesta di attivazione del Piano Personalizzato di intervento ai sensi della L.162/98, le persone interessate dovranno attenersi alle seguenti indicazioni: le persone in possesso della certificazione dell’handicap grave di cui all’art. 3 comma 3, della L. 104/92 al 31.03.2023, dovranno presentare, entro il 31 marzo 2023 la richiesta utilizzando il modulo “Nuova attivazione Piani 2023” disponibile sul sito internet del Comune di Alghero, completo di tutti gli allegati previsti; le persone che otterranno il riconoscimento dell’handicap grave di cui all’art. 3 comma 3, della L. 104/92 dopo la data del 31 marzo 2023 ed entro il 31 ottobre 2023, potranno presentare richiesta dopo il 1 maggio 2023 ed entro e non oltre il 31.10.2023. Tali richieste saranno finanziate nei limiti delle risorse disponibili secondo l’ordine cronologico di arrivo, come stabilito dalla Delibera di G.R. n° 50/44 del 28.12.2021. Al momento della domanda è necessario aver richiesto la certificazione ISEE 2023 per prestazioni socio sanitarie (ISEE ristretto); in assenza di tale documento verrà applicata la riduzione dell’80% al finanziamento del progetto. L’istanza con la documentazione allegata dovrà essere presentata esclusivamente: per posta, a mezzo raccomandata A/R – (in tal caso farà fede la data del timbro postale l’Amministrazione declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali disguidi imputabili al servizio postale); tramite e-mail ordinaria o Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo [email protected]; consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero –Via Cagliari n. 2.

Per la rivalutazione dei Piani Personalizzati in corso la Regione Sardegna ha previsto due differenti modalità: Casi in cui la situazione sanitaria o la situazione sociale risultino invariate, la rivalutazione del piano avverrà automaticamente d’ufficio senza la necessità di presentare istanza. Rimane comunque necessario aver richiesto la certificazione ISEE 2023 per prestazioni socio sanitarie (ISEE ristretto); in assenza di tale documento verrà applicata la riduzione dell’80% al finanziamento del progetto; Casi in cui la situazione sanitaria o la situazione sociale risultino variate rispetto al 2022, la rivalutazione avverrà esclusivamente su richiesta dei beneficiari/familiari attraverso la presentazione dell’istanza utilizzando il modulo “richiesta modifica Piano 2023”, entro e non oltre il 31 marzo 2023, debitamente corredata dalla documentazione richiesta. L’istanza con la documentazione allegata dovrà essere presentata esclusivamente: per posta, a mezzo raccomandata A/R – (in tal caso farà fede la data del timbro postale l’Amministrazione declina ogni responsabilità in ordine ad eventuali disguidi imputabili al servizio postale); tramite e-mail ordinaria o Posta Elettronica Certificata al seguente indirizzo [email protected]; consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Alghero –Via Cagliari n. 2.

Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali telefonicamente al n. 0799978570; inviando una mail al seguente indirizzo: [email protected]; presentandosi in orario di ricevimento al pubblico presso l’Ufficio di Segretariato in Largo San Francesco 14 “Lo Quarter”. Tutta la documentazione è scaricabile dal sito istutizionale del Comune di Alghero.




Comunicato stampa One Billion Rising Alghero 2023




One Billion Rising Alghero 2023 comunicato stampa




Sassari, Convegno sui diritti dei minori

La Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, in collaborazione con la Commissione pari opportunità del Comune di Sassari e con il supporto del Settore Politiche Educative, Giovanili e Sportive invita tutti alla partecipazione al convegno che si terrà il 22 febbraio al CineTeatro Astra, dedicato alla divulgazione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. In particolare saranno coinvolti attivamente giovani studenti delle scuole secondarie di primo grado del Comune di Sassari ai quali sarà dedicata la sessione del mattino dalle 10.00 alle 13.00, nella quale gli stessi studenti saranno relatori sulle tematiche dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Nella stessa giornata, dalle 15 alle 19.30, l’incontro dal titolo “I minori e i loro diritti tra violenza di genere e violenza assistita” sarà dedicato agli adulti. Parteciperanno in qualità di relatori giudici, avvocati e psichiatri, seguirà una Tavola rotonda interattiva multiprofessionale, nella quale istituzioni e professionisti si confronteranno sulle criticità e sulle proposte di soluzione per il benessere dei minori.




Ad Alghero il Garante dei Detenuti

Il Comune di Alghero avrà il Garante dei Detenuti. Il via libera definitivo in occasione della seduta di Consiglio Comunale svoltosi ieri (martedì) con l’approvazione, all’unanimità dei consiglieri presenti, del regolamento per la sua individuazione. Il voto, dopo le discussioni nelle competenti commissioni svoltesi alla presenza dei vertici della locale Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” di Alghero, con la direttrice Elisa Milanesi, e il professor Emanuele Farris del Polo Universitario Penitenziario di Sassari. E’ stato il presidente della Commissione Sanità e Ambiente, Christian Mulas, ad avanzare la proposta tramite un dettagliato ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio e definito con l’Amministrazione comunale. “Un passo in avanti importante – sottolineano il sindaco Mario Conoci e l’assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – l’istituzione di un Garante dei detenuti è un obiettivo di civiltà necessario, a supporto della riabilitazione delle persone recluse, per la loro tutela e per la valorizzazione del sistema carcerario nel suo complesso”. “Un traguardo che ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione in modo trasversale e senza distinzione di sorta – le parole di Christian Mulas – una figura di mediazione che può essere utile per prevenire nel mondo carcerario situazioni di disagio che a volte sfociano in gesti estremi, con l’obiettivo di perseguire le finalità rieducative e formative alla base di ogni carcerazione”. Il Garante verrà individuato, sempre dal Consiglio Comunale, previa scelta dei candidati, selezionando un massimo di tre persone nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei centri di servizio sociale. A breve sarà pubblicato dai competenti uffici del Comune di Alghero un apposito avviso a cui gli interessati potranno manifestare il proprio interesse.




L’UNIONE DEI COMUNI DEL COROS SCRIVE AL MINISTERO CONTRO LO SCIPPO DI RISORSE DESTINATE ALLA SARDEGNA IN MATERIA DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Le comunità locali sono fondamentali per favorire la sostenibilità energetica, ambientale e sociale. Per questo motivo il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato, la scorsa estate, l’avviso per il finanziamento delle “green communities” tramite i fondi PNRR (Missione 2 – Rivoluzione verde e Transizione ecologica, Componente 1 – Economia circolare e agricoltura sostenibile (M2C1). L’Unione del Coros, in coerenza coi propri programmi, ha partecipato al bando con un progetto complessivo del valore di € 2.400.000 di cui € 400.000 di cofinanziamento da fondi propri, destinato alla realizzazione di generazione di energia da fonte rinnovabile, alla creazione di sistemi di mobilità sostenibile e la riqualificazione di sentieri e percorsi dall’alto valore naturalistico. A seguito dell’approvazione delle graduatorie di merito delle proposte ammesse a valutazione e quelle ammesse a finanziamento emerge che del budget regionalizzato, destinato alla Sardegna pari a € 13.843.805, sono stati assegnati dal Dipartimento € 12.589.022 ai primi tre progetti in graduatoria, escludendo dal finanziamento l’unione del Coros, giunta in quarta posizione, nonostante fossero ancora disponibili ben € 1.254.783. Di fatto risulta che tali risorse che avrebbero potuto finanziare, anche se parzialmente con circa il 60%, il progetto di investimento del Coros, sono state dirottate presso altre Regioni (Lombardia, Lazio ecc). Per queste ragioni, il Presidente dell’Unione Carlo Sotgiu ,su mandato dell’assemblea dei sindaci, ha ritenuto doveroso scrivere una lettera al Ministero, ai parlamentari sardi ed agli esponenti della Regione, per metterli al corrente della decisione assunta dall’amministrazione competente, segnalando uno “scippo” di risorse che invece potevano essere investite in Sardegna, anche se non sufficienti a coprire il progetto oggetto del bando. “Con questa lettera- ha spiegato il Presidente dell’Unione- si comunica la piena disponibilità e idoneità organizzativa di questa Unione, utilmente collocata al 4° posto della graduatoria, a realizzare, l’intero progetto qualora venissero reperite le necessarie risorse o, in alternativa, la piena disponibilità a realizzare parzialmente e previa rimodulazione, il progetto valutato positivamente ma non ancora finanziato.” La missione e lo sviluppo delle “green communities” in Sardegna è di fondamentale importanza; grazie a questo bando, è possibile colmare le lacune strutturali che ostacolano il raggiungimento di un nuovo e migliore equilibrio fra natura, sistemi alimentari, biodiversità e circolarità delle risorse, in linea con gli obiettivi del Piano d’azione per l’economia circolare varato dall’Unione europea. “Auspichiamo che i nostri rappresentanti nelle più alte istituzioni – sottolinea ancora il Presidente Sotgiu – prendano a cuore questo problema e ci aiutino a scongiurare questa ingiustizia, poiché la Sardegna necessita di una rivoluzione green e può diventare nel territorio italiano ed europeo, un modello di sostenibilità unico e competitivo. Le Green Communities sono comunità indispensabili che sfruttano in modo equilibrato le risorse principali di cui il territorio dispone e possono instaurare un nuovo rapporto sussidiario e di scambio con le comunità urbane e metropolitane migliorando di gran lunga la qualità della vita. Con questo bando, qualora ci venga riconosciuto il meritato finanziamento, avremo modo di accelerare lo sviluppo delle comunità verdi e di dare un importante contributo allo sviluppo sostenibile del nostro territorio.”




“Riflessioni sul fine vita” all’Università di Sassari

SASSARI. Sono vive più che mai le discussioni sulla morte come “scelta di vita”, al cospetto dei progressi scientifici che consentono di prolungare artificialmente l’esistenza e, con essa, talvolta la sofferenza dei malati, in alcuni casi anche contro la loro stessa volontà. Il tema, spinoso e attualissimo, sarà approfondito venerdì 16 dicembre, alle 16, nell’Aula Magna dell’Università di Sassari, attraverso il convegno dedicato alle “Riflessioni sul fine vita, aspetti etici e giuridici”, che vedrà confrontarsi accademici, esperti di diritto e bioetica.

L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Università di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna. In Italia –  spiegano gli organizzatori – il tormentato percorso verso una legislazione a tema ha raggiunto la sua prima meta con l’approvazione di una legge del dicembre 2017 sul consenso informato e sulle disposizioni anticipate di trattamento.

Appare cruciale l’interrogativo che da sempre divide i sostenitori di una visione etico-cattolica dai propugnatori di una visione laica: corrisponde davvero a tutelare la dignità dell’essere umano, il prolungarne l’esistenza solo dal punto di vista biologico e per mezzo di terapie di alimentazione e idratazione artificiali?

Tra i numerosi aspetti che caratterizzano la questione, uno degli elementi trattati riguarderà lo stato di incapacità della persona di esprimere la propria scelta. Sono due le direzioni possibili: da un lato si può dare prevalenza al principio di precauzione, secondo cui la vita dovrebbe essere sempre e comunque mantenuta, anche artificialmente, con il rischio di cancellare la cifra morale della persona e ridurne il riconoscimento ad una dimensione meramente biologica.

Una seconda via potrebbe essere invece orientata a recuperare la dignità e le potenzialità morali del malato tentando, dove possibile e con tutte le cautele del caso, di ricostruire la volontà della persona divenuta incapace.

A introdurre l’incontro sarà l’avvocato Attilio Pinna, responsabile area giuridica dell’Is.Be, che passerà la parola al Magnifico rettore Gavino Mariotti per i saluti istituzionali. Interverranno quindi Anna Alberti, docente di Istituzioni di Diritto pubblico Uniss; l’avvocato Giovanni Colli, presidente della Camera Penale di Nuoro; Massimo Foglia, docente di Diritto Privato dell’Università di Bergamo; Mario Oppes, docente di Bioetica all’Istituto Superiore di Scienze religiose di Sassari. La conferenza sarà moderata da Giovanni Maria Uda, docente di Diritto Privato all’Università di Sassari.




DA OLTRE 2 ANNI IN ATTESA DEI SOLDI PER FINANZIARE LE NUOVE ATTIVITÀ ECONOMICHE DEL GAL MARMILLA.

Sono almeno una decine le “Nuove attività imprenditoriali extra agricole “ della Marmilla che aspettano i soldi da oltre due anni.
I termini per la presentazione delle domande sono decorsi in data 15.10.2020 e nel luglio 2021 sono state pubblicate le graduatorie definitive del bando 19.2.1 del Gal Marmilla.

Da allora va avanti un ingiustificato protrarsi delle procedure di liquidazione dell’anticipazione relativa a questa misura che dovrebbe finanziare diverse nuove attività imprenditoriali extra-agricole, senza una comunicazione ufficiale riguardo l’attesa liquidazione delle anticipazioni.

In teoria L’iter è il seguente:

• Il Gal istruisce le domande e attraverso procedimento sul SIAN le carica sul Sistema. • Dopodiché le pratiche in carteaceo verranno trasferite all’ Assessorato

dell’Agricoltura.
• L’assessorato le passerà ad ARGEA che è l’ente pagatore.

Un meccanismo burocratico abbastanza lento e farraginoso che dilata i tempi in una maniera quasi surreale anche se funzionasse bene. Invece in questo caso ecco cosa è successo:

  • L ‘istruttoria è stata presa in carico dal Gal Marmila in data 11.2.22, ed stata chiusa dallo stesso Gal Marmilla tra fine Luglio e i primi di Agosto 2022 (5 mesi), periodo in cui il Gal Marmilla ha inviato il provvedimento di liquidazione alla RAS.
  • La Ras ha ricevuto le pratiche, le ha caricare sul portale in cui Argea ha potuto visionarle.
  • Argea dopo averle visionate ha richiesto un controllo in loco (su un anticipo non ancora erogato).
  • Nei primi di Agosto 2022 i beneficiari ricevono un controllo in loco, (su un anticipo non ancora erogato) da un controllore nominato da Argea.
  • Il 10 Agosto 2022 le pratiche tornano al Gal con allegati i verbali dei controlli in loco andati a buon fine.
  • 12 Agosto 2022 il Gal invia nuovamente le pratiche in RAS.
  • Le pratiche restano ferme alla RAS sino al 15 Ottobre circa
  • Al 15 Ottobre la RAS dice di aver trasmesso le pratiche ad Argea che invece dice di non averle ricevute dalla RAS e i beneficiari non compaiono nelle liste di pagamento
  • Allo stato attuale non si capisce dove siano bloccate le pratiche (in RAS o in Argea?) e quanto ci metteranno ad erogare il contributo.

“Ci chiediamo se qualcuno di questi Enti abbia valutato con attenzione quali difficoltà avrebbero affrontato i partecipanti al bando, costretti ad anticipare denaro in un territorio così difficile e depresso, senza alcuna certezza dei tempi di finanziamento.”- dice una dei beneficiari-

In questo lasso di tempo infatti la maggior parte dei beneficiari ha sostenuto spese notarili, di fideiussione, di iscrizione alla camera di commercio, di affitto e inizio lavori per poter

richiedere l’anticipazione prevista dal bando, dietro rassicurazione verbale degli Uffici preposti che i tempi di liquidazione sarebbero stati velocissimi.

“Nel primo trimestre del 2022 abbiamo dovuto anticipare notevoli spese perché il bando richiedeva: iscrizione camera di commercio, sottoscrizione di contratto d’affitto o comodato d’uso registrato e sottoscrizione di polizza fideiussoria; con una spesa media per attività di circa 2.400€, utenze escluse” – Dice una beneficiaria.

Chi di dovere ha mai pensato che la creazione di una start up non può rimanere in stand by per due anni e che le condizioni economiche per la realizzazione di un progetto imprenditoriale in un lasso di tempo così lungo possono cambiare?

Infatti affinché simili iniziative possano essere proficue, è necessario che le stesse siano gestite con tempistiche compatibili con quelle di un’attività imprenditoriale e con la consapevolezza del momento storico che stiamo vivendo, che ci pone davanti a cambiamenti continui e repentini.

Una start-up non può avere dei tempi così lunghi perché in due anni l’idea rischia di essere superata e obsoleta.
Inoltre i preventivi fatti due anni fa non hanno nessun riscontro con gli attuali prezzi sul mercato e questa sarà una difficoltà in più per i beneficiari.

Creare un’impresa non significa soltanto realizzare strutture e acquistare materiale tecnico, ma significa investire risorse su sé stessi in formazione e competenze, creare una rete di contatti e analizzare il mercato sempre in continuo cambiamento: la realizzazione di queste azioni passa attraverso delle spese economiche importanti che solo il finanziamento in questione può sostenere.

Ad oggi queste spese sono però ricadute sui vincitori del bando che si trovano in una situazione di stallo, per cui hanno già anticipato parte delle spese, ma non possono andare avanti perché non hanno sufficienti risorse.
“Non potevo aspettare un altro anno essendo la mia attività legata alla stagionalità del turismo estivo! Ho quindi anticipato diversi lavori e investimenti certo che i soldi sarebbero arrivati in tempi più rapidi e ora mi trovo con l’acqua alla gola e con gli investimenti bloccati!” Dice un altro dei beneficiari.

“Non stiamo pretendendo qualcosa che non ci spetta, al contrario abbiamo diritto di poter fare impresa nel territorio che abbiamo scelto con coraggio di continuare ad abitare e di ottenere informazioni sullo stato di un bando ad evidenza pubblica di cui risultiamo vincitori” dice un altro vincitore del bando

Inoltre abbiamo saputo da un comunicato stampa dei Gal Sardi, (

https://www.ansa.it/amp/sardegna/notizie/2022/10/27/gal-dellisola-in-allarme-spesa- bloccata-da-burocrazia_c7dc63d5-ffcc-4abb-958b-c6e12176b311.html ) che ben 17 Gal si trovano in questa situazione, che questo ritardo ingiustificato potrebbe compromettere l’impegno di spesa e quindi non riuscire a erogare questi fondi già assegnati. Siamo preoccupati e molto amareggiati da una gestione delle risorse pubbliche totalmente disinteressata e lontana dalla realtà e dal tempo storico i cui viviamo.

“Abbiamo scommesso sul nostro territorio con grinta e determinazione, ma visti i problemi e le tempistiche esagerate, la grinta in parte ci è calata dando spazio alla preoccupazione di un futuro che cambia velocemente.” Dice un altro beneficiario.

Chiediamo che questi uffici operino in un contesto concreto e non in questa modalità astratta e totalmente slegata dalla realtà con dei tempi d’attesa che non stanno nè in cielo nè in terra. Alla parte politica chiediamo che non sia attiva solo quando ci sono dei tornaconti elettorali ma che si impegni per creare le condizioni migliori per uno sviluppo economico del territorio proponendo soluzioni concrete per snellire queste lungagini burocratriche.

I beneificiari della misura 19.2.1