Silvio Alciator presidente di ANCE Sardegna: è il primo algherese

Eletto all’unanimità, succede a Pierpaolo Tilocca, alla guida dell’associazione dal 2015. Per il mandato 2026-2030 sarà affiancato dal vicepresidente Alberto Cancellu e dal tesoriere Francesco Planetta.

ALGHERO. Silvio Alciator è il nuovo presidente di ANCE Sardegna. Il geometra e imprenditore è stato eletto il 14 ottobre 2026, diventando il primo algherese nella storia dell’associazione regionale dei costruttori edili a ricoprire questo incarico.

La scelta unanime dell’assemblea arriva dopo gli anni alla guida di ANCE Centro Nord Sardegna e l’esperienza nella rappresentanza nazionale delle imprese. Alciator assume ora la responsabilità di portare le richieste dei costruttori di tutta l’isola nel confronto con la Regione e le altre istituzioni.

Dopo l’elezione ha ringraziato i presidenti delle associazioni territoriali per la fiducia accordatagli. A nome dell’intera assemblea ha poi espresso riconoscenza al presidente uscente Pierpaolo Tilocca per l’impegno e la dedizione dimostrati durante i suoi mandati.

Il passaggio di consegne apre il nuovo quadriennio dell’organizzazione, che segue le questioni regionali legate all’edilizia, alle infrastrutture e alla pianificazione del territorio. Tra le sue attività rientrano il confronto sulle norme che regolano il settore, l’impiego dei finanziamenti e le procedure necessarie per avviare e realizzare i lavori.

Nella precedente esperienza territoriale, Alciator aveva dedicato attenzione alla formazione professionale e alle difficoltà delle imprese nel reperire personale preparato. Il programma presentato per la riconferma del 2022 comprendeva anche le relazioni sindacali e la riorganizzazione degli enti bilaterali che si occupano di assistenza ai lavoratori, formazione e sicurezza nei cantieri.


BOX — ANCE nazionale: che cos’è e chi rappresenta

L’Associazione Nazionale Costruttori Edili, conosciuta con la sigla ANCE, è stata costituita il 5 maggio 1946 e aderisce a Confindustria.

Rappresenta le imprese delle opere pubbliche, dell’edilizia abitativa, commerciale e industriale, degli interventi ambientali e delle lavorazioni specialistiche. Tutela gli interessi della categoria nei rapporti con Governo, Parlamento e istituzioni centrali, partecipa alla contrattazione nazionale del lavoro e assiste le associazioni territoriali.

Insieme alle organizzazioni sindacali concorre al sistema degli enti bilaterali per l’assistenza, la formazione e la sicurezza dei lavoratori edili. La rete indicata dal sito nazionale comprende 88 associazioni territoriali e 20 organismi regionali.


BOX — ANCE Sardegna: dal 1972 al fianco delle imprese dell’isola

ANCE Sardegna, denominata anche Unione Regionale Sarda Costruttori Edili, è nata nel 1972 per iniziativa delle sezioni dei costruttori delle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari.

Oggi riunisce ANCE Centro Nord Sardegna, ANCE Sardegna Centrale e ANCE Sardegna Meridionale.

È l’interlocutore regionale del sistema associativo dei costruttori. Collabora con assessorati, commissioni consiliari, università ed enti pubblici per affrontare i problemi amministrativi e tecnico-giuridici che incidono sull’attività delle imprese. Lavora inoltre alla semplificazione delle procedure e alla riduzione dei tempi della spesa pubblica.

La sede è a Cagliari, in via Fleming 2/A.


BOX — Silvio Alciator: il percorso professionale e associativo

Silvio Giovanni Alciator è amministratore unico di Acquaverde Costruttori S.r.l., con sede a Milano. La società opera nell’edilizia civile e nelle infrastrutture, negli stessi ambiti di Acquaverde Costruzioni S.r.l., con sede nella zona industriale di San Marco ad Alghero.

Nel proprio profilo professionale indica un’esperienza trentennale nella direzione commerciale e nello sviluppo delle attività d’impresa.

È tuttora componente eletto del Consiglio Generale di ANCE nazionale. In precedenza ha ricoperto la vicepresidenza di ANCE Centro Nord Sardegna e l’incarico di consigliere della Giunta nazionale. Nel suo percorso figurano anche gli incarichi di consigliere di Giunta e presidente del gruppo giovani di Confindustria Nord Sardegna.

Nel 2018 è stato eletto presidente dell’associazione territoriale dei costruttori delle province di Sassari e Oristano, ottenendo nel 2022 la conferma per un secondo mandato.




Ediltrophy, l’edilizia che attrae i giovani parte da Sassari

Alla gara d’arte muraria trionfa la GMD Costruzioni di Sorso

Grande successo sabato (27 settembre) all’Ex-ma per l’evento promosso da FORMEDIL Nord Sardegna: al centro il dialogo tra lavoro, formazione, cultura, tecnologia, nuove competenze e future generazioni. In prima fila gli studenti dell’Istituto Devilla

SASSARI. Impasto e laterizi da un lato, metro e livella dall’altro: progetto alla mano, hanno lavorato spediti assicurandosi la conquista del primo premio, che lo scorso anno gli era sfuggito per un soffio. La GMD Costruzioni di Sorso con i maestri Nieddu e Navarra ha vinto l’Ediltrophy Sardegna 2026, realizzando in circa tre ore una panchina in mattoni di terracotta e lastra di granito (manufatto uguale per tutti i concorrenti).

Il secondo posto è andato a La Piramide SRL di Sassari con l’opera dei fratelli Pischedda, e il terzo alla ditta Antonio Casu di Sassari rappresentata dai maestri Casu e Sale, che si è aggiudicata anche il premio Lavorare in Sicurezza. I vincitori parteciperanno alla finale nazionale del 10 ottobre all’interno della fiera SAIE di Bologna.

La premiazione si è svolta negli spazi dell’Ex-ma, a conclusione di un’intensa giornata dedicata al settore delle costruzioni e alle sue professionalità, ma soprattutto ai giovani e alle profonde trasformazioni che stanno interessando imprese e cantieri. Promossa da FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, la manifestazione ha confermato la volontà di costruire, attorno al settore, un dialogo sempre più ampio tra lavoro, formazione, cultura, professioni e nuove generazioni.

La gara d’arte muraria ha visto confrontarsi squadre di lavoratori provenienti da imprese del territorio all’interno di un evento di più ampio respiro. Una parte importante ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Devilla” di Sassari, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – ex Geometri, per un’occasione di orientamento verso il mondo delle costruzioni e verso le più moderne professionalità di un settore che ha bisogno di nuove competenze e di nuove generazioni.

È stato possibile vedere come l’edilizia si mostri sempre più tecnologica e specialistica, spaziando dalla progettazione digitale (BIM, droni, IA) alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. I ragazzi hanno partecipato a due laboratori d’innovazione, il primo sulla realtà virtuale e tecnologie immersive per formazione e sicurezza (con XRiT di Sassari), e l’altro sugli esoscheletri per ridurre lo sforzo fisico nei lavori di cantiere.

La mattinata ha trovato il momento più intenso nella tavola rotonda moderata da Rachele Falchi, a tema “Presente e futuro del settore delle costruzioni in Sardegna”, introdotta dai saluti del sindaco Giuseppe Mascia, dal benvenuto di Francesco Ginesu in qualità di commissario dell’Accademia, e di Giuseppe Oggiano, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

È emerso che il comparto sta attraversando una profonda trasformazione guidata da digitalizzazione, sostenibilità e nuove tecnologie quali BIM, intelligenza artificiale e robotica. Per affrontare questo cambiamento, le imprese sono chiamate a evolversi sia sul piano tecnico che organizzativo, puntando su una formazione continua che coinvolga sia i lavoratori esperti sia chi fa il suo ingresso nel comparto, come dimostra l’iniziativa dell’Accademia delle Costruzioni promossa da FORMEDIL Nord Sardegna. Il confronto ha accolto le voci delle diverse componenti della filiera.

Per ANCE Sardegna è intervenuto il presidente Pierpaolo Tilocca; a rappresentare FORMEDIL Nord Sardegna sono stati il consigliere d’amministrazione Stefano Marcolongo, espressione della componente ANCE, e il vicepresidente Luca Scanu, espressione della FILCA-CISL.

Per le organizzazioni sindacali del settore sono intervenuti Alfredo Costa per FILCA-CISL, Gianni Olla per FENEAL-UIL ed Erika Collu per FILLEA-CGIL, mentre il mondo delle professioni tecniche è stato rappresentato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari, Massimiliano Sanna, da Gianni Milia per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e da Alessandro Nughes per il Collegio dei Geometri.

Sono intervenuti inoltre Antonello Monsù Scolaro, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, e Nicoletta Puggioni, dirigente scolastica all’istituto “Devilla” e assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Sassari.

A completare il confronto Manolo Cattari, psicoterapeuta,esperto nello sviluppo delle competenze. La giornata si è svolta con il coordinamento e la supervisione del direttore del FORMEDIL Nord Sardegna, Fiorenzo Piu.

Un nodo centrale del dibattito ha riguardato la capacità del settore di attrarre i giovani. In sintesi, è emersa coralmente la necessità di superare la percezione tradizionale dell’edilizia, valorizzando figure in grado di fondere abilità manuali, digitali e gestionali, supportate da una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini.

Allo stesso tempo, è stato rimarcato che la qualità dei lavori richiede un dialogo sempre più stretto tra progettisti e imprese, con il contributo determinante degli Ordini professionali, per integrare sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana fin dalla fase iniziale di progettazione. In questo scenario, manifestazioni come Ediltrophy dimostrano come tradizione artigianale e innovazione tecnologica non siano in contrasto, ma rappresentino le due facce di un settore in continua evoluzione.




Ediltrophy 2026, all’Ex-Ma di Sassari la sfida tra maestri muratori

Sabato 26 settembre la XVIII edizione della competizione d’arte muraria promossa dal FORMEDIL Nord Sardegna: una mattinata aperta agli studenti e alla città per affrontare le sfide dell’orientamento e del futuro professionale, coinvolti gli studenti del Devilla

SASSARI – Il mondo delle costruzioni si racconta, mostra le sue eccellenze e apre le porte alle nuove generazioni. Sabato 26 settembre, gli spazi dell’Ex-Ma (via Zanfarino) a Sassari ospiteranno le selezioni regionali per la Sardegna dell’Ediltrophy 2026 (Categoria Senior), la storica competizione d’arte muraria promossa dal sistema nazionale delle scuole edili.

L’iniziativa è organizzata dal FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”.

Sono trascorsi ormai diciotto anni dalla sua prima edizione in Sardegna e, per la prima volta, l’evento abbandona i tradizionali spazi di Predda Niedda per abbracciare il cuore della città. Una scelta strategica voluta per favorire il contatto diretto con i giovani e con il tessuto cittadino.

Si parte alle 8 del mattino con l’avvio della gara: otto squadre, composte ciascuna da due operatori esperti del settore delle costruzioni, si sfideranno nella realizzazione di un manufatto complesso, offrendo al pubblico l’occasione di osservare da vicino abilità e tecniche che solitamente rimangono confinate all’interno dei cantieri.

Parallelamente, la manifestazione si trasforma in un importante momento di orientamento e confronto formativo. Alle 8.30 è prevista l’accoglienza degli studenti dell’Istituto “Devilla” (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) da parte dei docenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Alle 9.15 sarà il momento dei laboratori dedicati alle nuove tecnologie per facilitare il lavoro in sicurezza e alle innovazioni digitali nel settore.

Alle 11, dopo il coffee break e i saluti istituzionali, si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Generare competenze, costruire attrattività. Giovani, istruzione e lavoro nel futuro delle costruzioni”. Il dibattito metterà in dialogo i rappresentanti del Comune di Sassari, del FORMEDIL Nord Sardegna, di ANCE Sardegna, delle sigle sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL, dell’Università, del Polo Tecnico Devilla e degli Ordini e Collegi professionali. Al centro del confronto vi saranno le nuove sfide per rendere il settore più attrattivo, il raccordo tra scuola, università e lavoro e la presentazione di importanti opportunità formative, come il progetto biennale “Accademia delle Costruzioni”, promosso dal FORMEDIL Nord Sardegna in partenariato con ANCE Sardegna, FORMEDIL Cagliari e Sardegna Meridionale e Direzione Lavoro Group, che coinvolgerà oltre settecento beneficiari in tutta la regione.

L’evento si concluderà alle 13.30 con la cerimonia di premiazione della squadra vincitrice, che staccherà il pass per la finalissima nazionale in programma il prossimo 10 ottobre al SAIE di Bologna, inserita nel circuito nazionale coordinato da FORMEDIL Italia. A chiudere l’evento, un rinfresco conviviale per festeggiare insieme a maestranze, docenti, imprese e partner.




Sicurezza edile a Sassari, CANTIERE per 50 imprese

Presentato da Formedil e Inail un nuovo modello di prevenzione degli infortuni

Marco Foddai: «Necessario un cambiamento culturale»

Alfredo Nicifero: «Nel settore edile gli infortuni più gravi»

SASSARI. Un nuovo modello di sicurezza e di prevenzione degli infortuni articolato in due fasi: la prima informativa, dedicata a incontri di sensibilizzazione e formazione; la seconda operativa, con attività nei cantieri edili selezionati per accompagnare cinquanta imprese del territorio verso un modello virtuoso, caratterizzato da ambienti salubri, buone prassi e responsabilità diffusa.

Entra nella fase operativa il progetto “CANTIERE”, presentato oggi (23 luglio) a Sassari di fronte a un folto pubblico dai rappresentanti di Formedil – Ente Unico per la Formazione e Sicurezza del Nord Sardegna e INAIL Direzione regionale Sardegna, che collabora e ha cofinanziato l’iniziativa. Sono coinvolti Ance Nord Sardegna, le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, gli organi di vigilanza e prevenzione quali SPreSAL Asl di Sassari e Gallura e Ispettorato territoriale del Lavoro di Sassari, quindi la Cassa Edile del Centro Nord Sardegna e i principali attori territoriali.

Presentazione del progetto

Acronimo di “Consapevolezza e Azioni per un Network sui Temi Infortunistici e sui Rischi in Edilizia”, “CANTIERE” mira a sviluppare un modello condiviso di prevenzione nei cantieri edili partendo dal territorio e coinvolgendo imprese, tecnici, lavoratori e istituzioni. Ad aprire i lavori della conferenza è stato il vicepresidente del Formedil Nord Sardegna, Marco Foddai, seguito dagli interventi del direttore regionale INAIL, Alfredo Nicifero e del rappresentante della Prefettura di Sassari, Marcello Oggianu.

Foddai ha sottolineato la «necessità di un cambiamento culturale che riporti la sicurezza al centro dell’organizzazione dei cantieri, non come vincolo ma come risorsa strategica per la sostenibilità del lavoro».

«Il settore edile – nelle parole di Nicifero – è quello in cui ancora si registrano gli infortuni più gravi e un gran numero di malattie professionali con importanti conseguenze invalidanti. Sono i presupposti che ci hanno portato a sederci a questo tavolo per sviluppare il progetto».

A illustrare i dettagli è stato Fiorenzo Piu, direttore del Formedil Nord Sardegna, che ne ha evidenziato gli obiettivi, le fasi e gli strumenti che accompagneranno le imprese attraverso analisi non ispettive, assistenza tecnica, misurazioni strumentali e formazione pratica.

Il confronto con le parti sociali

Nella sezione dedicata agli stakeholder, i rappresentanti delle principali organizzazioni del settore hanno condiviso riflessioni e proposte. Francesco Planetta (ANCE) ha evidenziato come le imprese abbiano bisogno di strumenti concreti per coniugare sicurezza ed efficienza. Angelo Spampinato (FENEAL-UIL) ha ricordato che la prevenzione è un diritto dei lavoratori, sancito anche contrattualmente, e una responsabilità collettiva, mentre Erika Collu (FILLEA-CGIL) ha lanciato l’allarme su stress lavoro-correlato e mancanza di coordinamento tra i soggetti coinvolti nei cantieri.

Approfondimenti normativi e tecnici

Nella seconda parte della mattinata, lo spazio agli approfondimenti ha presso avvio con Francesca Ferrocci (ANCE), che ha presentato le novità dell’Accordo Stato-Regioni sulla formazione, puntando sull’aggiornamento continuo e sulla qualità didattica. Simona Cubeddu e Marco Spiga (ITL Sassari) hanno illustrato i meccanismi della ‘patente a crediti’ per le imprese, mentre Graziella Giorgianni (SPreSAL) ha riportato i dati più recenti sugli infortuni e le principali carenze riscontrate nelle ispezioni: ponteggi non sicuri, dispositivi collettivi non utilizzati, formazione assente o poco efficace.

Conclusioni

In chiusura, il vicepresidente del Formedil Nord Sardegna, Marco Foddai, ha sintetizzato gli spunti emersi e ringraziato i numerosi partecipanti, ribadendo che ora si entrerà nella fase operativa: lavoro nei cantieri, raccolta dati, consulenze tecniche e momenti di restituzione. Le imprese interessate possono ancora aderire e contribuire a definire uno standard territoriale di eccellenza sulla sicurezza nei cantieri.
Costruire insieme il modello di Cantiere Virtuoso

Nel pomeriggio, la tavola rotonda ha coinvolto rappresentanti di tutti gli enti del partenariato: INAIL, FORMEDIL, ANCE, sindacati, ITL, SPreSAL e Cassa Edile. Il confronto ha permesso di iniziare a definire i criteri per riconoscere un ‘Cantiere Virtuoso’, fondato su parametri misurabili, comportamenti corretti, organizzazione preventiva e condivisione degli obiettivi tra tutti gli attori. Sono state proposte anche linee guida per l’autovalutazione e ipotesi su futuri strumenti premiali per le imprese più virtuose.

L’iniziativa è promossa dal “FORMEDIL Ente Unico per la Formazione e la Sicurezza del Nord Sardegna” con la collaborazione e il cofinanziamento dell’“INAIL – direzione regionale Sardegna”.

Per informazioni: [email protected] – 079 261043




Sicurezza edile, a Sassari nasce il progetto CANTIERE

Mercoledì 23 luglio Formedil e INAIL presentano un nuovo modello di prevenzione degli infortuni che coinvolgerà in via sperimentale 50 imprese del Nord Sardegna

L’iniziativa coinvolge Ance Nord Sardegna, le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e i principali attori territoriali

SASSARI. Esperti del comparto edile, imprenditori, organizzazioni sindacali e istituzioni a confronto per definire un nuovo modello di sicurezza nei cantieri e prevenire gli infortuni. Mercoledì 23 luglio dalle 9.45, nella sede Formedil Nord Sardegna (Strada 34 di Predda Niedda) a Sassari, sarà presentato il progetto “CANTIERE”, un nome evocativo che fa sintesi di “Consapevolezza e azioni per un network sui temi infortunistici e sui rischi in edilizia”. L’iniziativa è finanziata da “INAIL – direzione regionale Sardegna” e promossa da “FORMEDIL Ente Unico per la Formazione e la Sicurezza del Nord Sardegna”.

PROGETTO. CANTIERE è unprogetto sperimentale, innovativo e gratuito per cinquanta imprese del Nord Sardegna, con l’obiettivo di rafforzare la cultura della sicurezza nei cantieri, supportando le ditte selezionate senza oneri e in modo personalizzato. Monitoraggio e affiancamento direttamente in cantiere permetteranno alle imprese di ottenere assistenza tecnica; analisi delle condizioni operative, non ispettive, ma orientate al miglioramento continuo; misurazioni strumentali su rumore e vibrazioni, spesso sottovalutati ma responsabili di gravi patologie professionali; formazione e sensibilizzazione pratica coinvolgendo direttamente tecnici e lavoratori; costruzione del modello del “Cantiere Virtuoso”, da promuovere come standard territoriale.

Alfredo Nicifero dell’Inail. In alto Silvio Alciator di Formedil

PROGRAMMA. La giornata sarà articolata in una sessione plenaria al mattino e una tavola rotonda di approfondimento tecnico nel pomeriggio. Alle 10 è prevista l’apertura dei lavori con i saluti istituzionali del presidente di Formedil Nord Sardegna, Silvio Alciator, del direttore regionale Inail, Alfredo Nicifero, e del vicario del prefetto di Sassari, Marcello Oggianu.

Saranno quindi illustrati gli obiettivi, le azioni e i risultati attesi dal progetto e, subito dopo, sono attesi gli interventi degli stakeholder di Ance, Feneal, Filca, Fillea. Saranno approfonditi alcuni elementi tematici fondamentali sulla formazione edile (accordo Stato-regioni); sulla patente a crediti (a cura dell’Ispettorato del lavoro); e sulle criticità riscontrate nei cantieri dallo SPreSAL. I lavori riprenderanno alle 14.30 con una tavola rotonda sulla definizione dei criteri del “Cantiere Virtuoso”.

PARTENARIATO. L’iniziativa mette insieme da unarete ampia e trasversale di portatori di interesse che garantiscono competenze complementari, dialogo sociale e massima operatività sul campo. Oltre a Formedil e INAIL sono coinvolti Ance Centro Nord Sardegna in rappresentanza del tessuto imprenditoriale; le organizzazioni sindacali Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil; gli organi di vigilanza e prevenzione quali SPreSAL Asl di Sassari e Gallura e Ispettorato territoriale del Lavoro di Sassari; quindi la Cassa Edile del Centro Nord Sardegna.

COME PARTECIPARE. L’evento è aperto al pubblico previa iscrizione gratuita, con rilascio di attestato di partecipazione e materiale informativo. Le imprese, i tecnici e i professionisti possono prenotarsi inviando un’email a [email protected] oppure contattando l’ufficio sicurezza al numero 079 261043.




Città in scena, spazio pubblico e servizi al centro della rigenerazione urbana in Sardegna

Ad Alghero la seconda tappa dell’edizione 2025: 13 progetti regionali, 1 progetto internazionale e un confronto con istituzioni locali, imprese, università, esperti e progettisti

ALGHERO, 10.06.2025 – Spazi pubblici che rinascono, ricollegano quartieri e riconnettono la città con il mare, ex siti industriali e minerari e aree abbandonate che rivivono con nuove funzioni come servizi culturali, commerciali e di trasporto. È una Sardegna che punta a riscrivere un futuro nuovo quella raccontata nella seconda tappa dell’edizione 2025 del Festival diffuso della rigenerazione urbana, Città in Scena, tenutasi ad Alghero il 10 giugno.

Il Festival promosso da Ance, Associazione Mecenate 90, Cidac e con il patrocinio di In/Arch, giunto alla terza edizione, è arrivato per la prima volta in Sardegna dove si è messa in luce in particolare una grande collaborazione tra amministrazioni pubbliche e operatori privati nella realizzazione di piccoli, medi e grandi progetti di rigenerazione urbana.

Ben 13 i progetti regionali presentati: Alghero, città che ospita l’iniziativa, con il progetto di riqualificazione del Waterfront in Via I Maggio, e poi la rigenerazione del quartiere Sant’Elia e il progetto del Nuovo parco urbano di Sant’Elia ‘’Parco degli Anelli’’ a Cagliari, il Fass Shopping Center a Elmas, la rifunzionalizzazione della ex-Centrale elettrica della Grande Miniera di Serbariu come Museo della Città di Fondazione e Archivio del Novecento di Carbonia. Due i progetti per Oristano, la rigenerazione del lungomare di Torre Grande e il Centro Intermodale passeggeri e stazione interscambio, si arriva poi a Sassari con il progetto di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’Ex Tipografia Chiarella, il restauro conservativo dell’Ex Hotel Turritania e con la riqualificazione dei vecchi mulini Azzena, e in provincia con il Compendio di Rinaggiu a Tempio di Pausania e la realizzazione  di parchi urbani e aree ricreativo sportive finalizzati alla riqualificazione delle aree periferiche e marginali di Porto Torres, per concludere poi con il recupero e la ristrutturazione delle Ex distillerie Capra di Quartu Sant’Elena.

A dare avvio ai lavori è stato il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto: «Siamo pienamente convinti che da questo confronto si possa rafforzare una nuova visione del progettare le nostre città, le nostre comunità. Migliorare la qualità della vita dei cittadini con progetti che aumentino la fruibilità e la vivibilità del territorio è uno degli obbiettivi che vogliamo raggiungere. Il nostro progetto va in questa direzione, coniugare ambiente e socialità con sport, cultura ed eventi».

Viva soddisfazione è stata espressa dalla presidente nazionale Ance, Federica Brancaccio: «È la prima volta che il festival fa tappa in Sardegna, stiamo assistendo a progetti veramente interessanti e al grandissimo lavoro che i sindaci di comuni piccoli, medi e grandi stanno facendo. Attraverso la rigenerazione urbana si può invertire davvero questo calo demografico questa desertificazione. Può essere davvero l’antidoto che serve a questo paese per trattenere i giovani e per richiamarne altri».

«La rigenerazione siamo noi qui oggi presenti, la sinergia che riusciamo a creare tra politica, imprese e progettisti – ha affermato il presidente di Ance Sardegna, Pierpaolo Tilocca – Il processo di trasformazione che parte dall’idea, dalla raccolta dei finanziamenti necessari, fino alla realizzazione degli interventi deve muoversi su un piano di collaborazione che è l’unica garanzia per trasformare le nostre città e per dare ai cittadini un territorio accogliente e attrattivo».

Il presidente di Ance Centro Nord Sardegna, Silvio Alciator, ha ribadito che la rigenerazione urbana è fondamentale affinché i nostri centri possano riqualificarsi: «In tal modo potranno affrontare le sfide dei prossimi anni, al fine di garantire quella fruibilità e quella qualità della città che oggi deve essere messa a disposizione di nuovi residenti. E questo vale non soltanto per i grandi centri urbani della Sardegna ma anche e soprattutto per i piccoli comuni che oggi stanno perdendo tanta popolazione e rischiano di diventare delle cattedrali nel deserto. Noi per impedire questo ovviamente non abbiamo oggi la necessità di costruire del nuovo, ma abbiamo bisogno di creare in questi comuni i contesti, le condizioni e i servizi utili a attrarre e a mantenere le persone in questi centri urbani».

Spazio anche a un progetto che viene dalla Spagna, in particolare dalla vicina Catalogna. Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’architetto e project director dello studio Miralles Tagliabue EMBT Architects di Barcellona, Valentina Noris, ha presentato il progetto del Mercato coperto riqualificato di Santa Caterina di Barcellona.

L’evento, organizzato con la collaborazione del Comune di Alghero, di Ance Sardegna, Ance Centro Nord Sardegna, Ance Sardegna Centrale e Ance Sardegna Meridionale ha visto la partecipazione degli assessori regionali ai lavori pubblici e agli enti locali, finanze e urbanistica, Antonio Piu e Francesco Spanedda. Ricca, inoltre, la presenza di sindaci della regione insieme a imprenditori, esperti, professori e progettisti.




BONUS110, FILCA ‘INCENTIVO HA RISOLLEVATO SETTORE .CORREGGERE SUBITO CRITICITA’,SBLOCCANDO CREDITI E SALVANDO IMPRESE

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 23 marzo 2023 – “Il settore delle costruzioni in Sardegna ha avuto degli indubbi benefici dal Superbonus 110, come confermano i dati sul numero di occupati e sugli investimenti, pur tra evidenti criticità legate alla sua applicazione”. Lo afferma il segretario regionale della Filca Cisl, Marco Ambu, che lancia l’iniziativa organizzata dal sindacato, per domani, venerdì 24, a Roma, su “Il futuro dell’edilizia: rigenerazione, superbonus, qualità del lavoro”. “Siamo consapevoli dei limiti che il Superbonus presenta – sottolinea il segretario sardo –, così come concordiamo sulla necessità di correttivi, in particolare per quanto riguarda il ruolo delle banche e la gestione dei crediti. Non vorremmo, però, che si buttasse via il bambino con l’acqua sporca. In Sardegna il Bonus ha indubbiamente risollevato il settore”.
I DATI.
Secondo i dati della Casse Edili, nel 2022 gli addetti nel settore delle costruzioni sono stati 32mila: “Un risultato storico – rimarca il segretario Filca -, che non si raggiungeva da anni nell’Isola”. Il problema urgente da affrontare, per il sindacato è quello dei crediti incagliati, “dietro i quali ci sono lavori eseguiti, cantieri aperti, migliaia di lavoratori a rischio per la crisi di liquidità che blocca le imprese edili. L’attuale incertezza sul futuro del Super Bonus e la mancata soluzione per i crediti bloccati sta creando un inevitabile sconquasso per l’intera economia isolana”.
IL FUTURO DELL’EDILIZIA.
Di tutti questi aspetti si parlerà domani, a Roma, nel corso dell’iniziativa organizzata dalla Cisl e dalla Filca, I lavori saranno aperti dal segretario generale della Filca-Cisl, Enzo Pelle. Seguiranno gli interventi di Marco Osnato (presidente Commissione Finanza della Camera dei Deputati), Claudio Giovine (direttore divisione economica e sociale Cna), Fabrizio Esposito (segretario generale Sicet, sindacato inquilini della Cisl) e Bruno Panieri (direttore politiche economiche Confartigianato). Le conclusioni sono affidate a Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl. I lavori saranno moderati dal vicedirettore del Tg5, Giuseppe De Filippi.




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–08-06-22–EDILIZIA – Ennesima rivoluzione per imprese edili arriva obbligo SOA

EDILIZIA – Ennesima rivoluzione per le imprese edili: arriva l’obbligo
della certificazione SOA. Nell’Isola rischiano di non poter lavorare
più di 20mila realtà. Confartigianato Sardegna scrive ai Parlamentari:
“Intervenite con urgenza per bloccare la norma: il settore rischia la
catastrofe”. Da tecnici e Amministratori in arrivo le prime revoche
alle imprese per lavori di ristrutturazione. Nell’Isola superato il
miliardo di euro di investimenti nel bonus110%: ecco i dati al 31
maggio.

“Abolire l’obbligo per le imprese di possedere un’attestazione SOA per
operare nel mercato dei bonus edilizi”.

E’ questo ciò che, attraverso una lettera, Confartigianato Imprese
Sardegna ha chiesto ai Parlamentari sardi per ribadire l’allarme per
le continue modifiche alle norme sugli incentivi in edilizia che
rischiano di bloccare definitivamente i lavori di riqualificazione
degli edifici e di tagliare fuori dal mercato oltre il 90% delle
imprese.

Infatti, a complicare un quadro legislativo già intricato, poche
settimane fa è arrivata la norma del decreto legge “Taglia prezzi” che
impone, anche per le imprese che operano in subappalto, il possesso
delle attestazioni SOA, l’Attestazione di qualificazione per la
partecipazione a gare d’appalto per l’esecuzione di appalti pubblici
di lavori, per i lavori che danno diritto alle detrazioni edilizie di
importo superiore ai 516mila euro.

“Se la norma sarà approvata, entrerà in vigore fra otto mesi ma
consentirà di lavorare solo a chi lavora già. Se teniamo conto che su
28mila imprese edili sarde, meno di 2.300 hanno l’attestazione SOA,
incluse quelle del restauro, possiamo capire il danno che si sta per
fare al mercato – commenta Maria Amelia Lai, Presidente di
Confartigianato Imprese Sardegna – e se teniamo conto che l’importo
medio dei lavori nei condomini in Sardegna è di 849mila euro, il
rischio gravissimo è che tutte le imprese, artigiane e non, che oggi
lavorano con le ristrutturazioni con lavori oltre la soglia saranno
impossibilitate a lavorare”. “Il paradosso è che invece di agevolare
l’iter dei bonus, soprattutto il superbonus 110%, per imprese e
cittadini già alle prese con un coacervo di rincari, burocrazia e
difficoltà nelle cessioni del credito, il Governo tira fuori
l’ennesimo “coniglio dal cilindro” che penalizza ulteriormente tutto
il comparto, con ovvie ripercussioni sui clienti e filiera”. “Una
disposizione che, pur ispirata al condivisibile principio di garantire
sicurezza, trasparenza e qualità dei lavori – continua la Lai – di
fatto si è rivelata una barriera anticoncorrenziale. Infatti, negli
ultimi 20 anni, il mero possesso delle attestazioni SOA non ha
garantito, negli appalti pubblici, la qualità e la sicurezza dei
lavori”.

L’Organizzazione Artigiana ricorda come l’accesso ai bonus edilizi sia
già subordinato a una serie di controlli molto stringenti e, per
contrastare efficacemente il fenomeno delle imprese “fantasma”,
servano piuttosto serie verifiche dei requisiti di accesso al mercato,
come l’auspicata legge di regolamentazione del settore edile, e
strumenti già operativi come il DURC, la congruità e
l’intensificazione dei controlli.

“A mettere in crisi il mercato delle riqualificazioni edilizie –
rimarca Giacomo Meloni, Presidente degli Edili di Confartigianato
Sardegna – è anche il blocco del sistema della cessione dei crediti a
causa della stretta adottata dalla maggior parte delle banche e degli
intermediari finanziari; da mesi continuiamo a ricevere chiamate da
aziende bloccate dalla cessione dei crediti”. “Non bastava questa
“tegola” – continua Meloni – adesso, arriva anche questa nuova
possibile situazione che sta facendo pensare a tanti professionisti e
tecnici, Amministratori di condominio e clienti di revocare gli
incarichi già assegnati alle ditte sprovviste di Soa per mettersi al
riparo dall’ennesimo cambio di normativa e, così, tutelarsi dalla
possibile scarsità di aziende che da gennaio potrebbero essere in
grado di fare i lavori perché dotate di Attestazioni”. “Il risultato
di questa continua e inarrestabile stretta – rimarca il Presidente
degli edili – è che le imprese non riescono a recuperare i crediti
presenti nei propri cassetti fiscali per lavori già eseguiti e non
possono pagare dipendenti, fornitori, tasse e contributi. Così il
settore è sull’orlo del precipizio, si moltiplicano i casi di
fallimento che potrebbero coinvolgere migliaia di imprese in tutta
l’Isola, e centinaia di migliaia in tutto il resto del Paese”

Confartigianato Sardegna ricorda come tutto questo sia ancora più
paradossale se si considera come il settore delle costruzioni sia il
driver della ripresa economica e, in questo drammatico periodo di
congiuntura negativa, abbia giocato un ruolo anticiclico.

“I bonus edilizia – concludono la Lai e Meloni – che avrebbero potuto
favorire la ripartenza post Covid dell’economia, dopo aver generato
un’enorme aspettativa in cittadini e imprese, sono frenati
dall’atteggiamento ondivago del decisore pubblico che ne ha
volutamente depotenziato l’efficacia”.

Per questo, Confartigianato, sollecita un rapido intervento per
salvare un’idea vincente di riqualificazione green del Paese che
rischia di naufragare nel mare della burocrazia legislativa.

Secondo i dati rilasciati da Enea sull’utilizzo del Superbonus 110% e
relativi al 31 maggio, in Sardegna le asseverazioni sono state
complessivamente 5.952 per un totale di investimenti pari a 1miliardo
e 039 milioni di euro e investimenti lavori conclusi di 708 milioni di
euro. I condomini registrano 449 asseverazioni per 381 milioni di
detrazioni (investimento medio di 849 mila euro), per le unifamiliari
le asseverazioni sono 3.959 per 483 milioni di investimenti
(investimento medio 122 mila), mentre per le case indipendenti le
asseverazioni sono 1.544 per 174 milioni di investimenti (investimento
medio 122mila).

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EDILIZIA-SUPERBONUS 110%–Compie 1 anno.In Sardegna oltre 224milioni euro.

EDILIZIA-SUPERBONUS 110% – Il SuperEcoBonus compie 1 anno e in
Sardegna gli investimenti superano i 224milioni di euro. Quasi
raddoppiate le pratiche ammesse rispetto  a fine giugno: + 89%.
Giacomo Meloni (Presidente Confartigianato Edilizia Sardegna): “Ottime
prospettive per il settore ma ci allarma l’incertezza sui bonus casa:
cancellarli o ridurli sarebbe un colpo durissimo alla ripresa del
settore. Faremo di tutto affinché ciò non accada”.

1.549 edifici e oltre 224 milioni di euro di investimenti ammessi a detrazione.

Sono questi i numeri sardi del primo anno di Superbonus 110% che
emergono dal periodico monitoraggio che Confartigianato Edilizia
Sardegna effettua sul principale incentivo per le ristrutturazioni
edilizie, su dati forniti dell’ENEA e del ministero per la Transizione
ecologica sulla distribuzione territoriale degli interventi al 31
agosto 2021.

In 12 mesi di vita della norma, nell’Isola gli interventi nei
condomini sono stati 134 (il 7,4% degli edifici sardi interessati da
SuperBonus) per un valore totale di 84mlioni, equivalente al 34,5% di
tutti gli investimenti legati alla norma. Negli edifici unifamiliari,
invece sono stati 1.021 (il 65,9% degli edifici), per un valore di
114milioni, ovvero il 46,6% degli investimenti. Per ciò che riguarda
le unità immobiliari indipendenti, i lavori autorizzati sono stati 414
(il 26,7% degli edifici) per un valore di 46milioni equivalente al
18,9% di tutti gli investimenti legati alla norma. Dalla rilevazione
di fine giugno, gli interventi sono passati da 817 a 1.549 con una
impennata del 89,6%, gli investimenti da 115 a 244milioni e la
detrazione media è cresciuta da 141 a 144mila euro per edificio.

Numeri che, in Sardegna così come nel resto d’Italia, dimostrano
quanto gli incentivi fiscali stiano sostenendo la domanda di
manutenzione degli immobili: nel secondo trimestre del 2021 la quota
di consumatori che indicano certa o probabile una ristrutturazione
della propria abitazione raggiunge il massimo storico del 22,9%.

A livello nazionale, le asseverazioni interessate all’incentivo sono
37.128, il totale del investimenti ammessi a detrazione ammonta a
5,685 miliardi di euro, mentre quelli relativi a lavori conclusi
ammessi a detrazione sono pari a 3,9 miliardi circa. Dati che sono
raddoppiati (+95%) in meno di 5 mesi.

“La spinta dei bonus è indiscutibile e sicuramente bene farà la
proroga del superbonus al 2023 decisa in Consiglio dei Ministri. In
questo primo semestre 2021 la norma nell’Isola vale l’89,6%
dell’incremento congiunturale negli investimenti in costruzioni
(abitazioni) anche se non mancano le criticità – fa notare Giacomo
Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna – come quella
sui tempi delle autorizzazioni e quindi della burocrazia. Esempio ne è
la quota minima di interventi sui palazzi. In Sardegna poco più del 7%
degli edifici sono condomini ma già valgono oltre il 34% degli
investimenti (oltre 738 mila euro l’importo medio dell’investimento)
confermando che va dato loro tempo di approvare i lavori in assemblea.
Se così non fosse, il rischio è che tutto questo si riduca a un fuoco
di paglia, deleterio per le nostre imprese e inutile per la ripresa
del settore”. “Inoltre ci sta allarmando l’incertezza legata al futuro
dei bonus casa quali facciate, ecobonus, sismabonus e ristrutturazioni
– sottolinea preoccupato Meloni – infatti, come annunciato dal
Ministro Giovannini, per il 2022 sarà valutata la proroga o la
modifica di questi incentivi. Non vorremo che questo dubbio fosse
legato al pensiero di cancellare questi incentivi perché come
Confartigianato ci batteremo non solo per la loro proroga ma anche
perché questi possano diventare strutturali. Sono queste le vere leve
che sostengono le imprese e invitano le famiglie agli investimenti.
Una loro eventuale cancellazione o riduzione, oltre a essere un vero
autogol, porrebbe seri problemi per la ripresa del settore che, solo
in questo ultimo periodo, sta rivedendo la luce”. “Non dimentichiamo
poi il problema del rincaro dei prezzi delle materie prime – continua
il Presidente degli Artigiani Edili – nei lavori pubblici abbiamo
ottenuto una revisione dei prezzi dell’8% per le lavorazioni che
rientrano nel rincaro, ma l’ambito privato resta escluso da questo
piccolo beneficio. Inoltre i ponteggi e le materie prime scarseggiano
e i loro prezzi sono alle stelle. In alcuni casi i rincari sono
arrivati a toccare in alcuni casi anche oltre il 100%”.

Da una recente indagine di Confartigianato a livello nazionale, i
costi delle commodities non energetiche, in particolare a giugno 2021,
sono cresciute del 39,1% su base annua, mentre i prezzi delle
costruzioni ad agosto 2021 balzati ai massimi da settembre del 2004.
Inotre, l’attività di quasi un’impresa su dieci (9%) è ostacolata
proprio dalla difficoltà di reperimento delle materie prime.

A tutto ciò si aggiunge il nodo della manodopera: “Continuano a
mancare le figure professionali specializzate – rimarca Meloni – senza
la forza lavoro adeguata e con tutto il personale già impiegato in
altri incarichi, per le nostre imprese è impossibile accettare nuove
commesse”.

La difficoltà di reperimento del personale, a livello nazionale, ad
agosto 2021 arriva al 44,5% delle entrate di operai specializzati
nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, oltre nove punti
superiore al 35,3% di un anno prima e risultando ampiamente superiore
al 39,7% della media degli operai specializzati.

“Occorre fare un ragionamento insieme agli enti di formazione –
conclude il Presidente di Confartigianato Edilizia Sardegna– non solo
in termini di numero e di adeguatezza dei corsi, ma anche per lavorare
sotto l’aspetto culturale: il mestiere artigiano deve essere più
valorizzato tra i giovani e le famiglie”.

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CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–18-06-21-EDILIZIA–In Sardegna il “sistema casa” riparte trainato da bonus e incentivi

EDILIZIA – In Sardegna il “sistema casa” riparte trainato da bonus e
incentivi ma mancano le figure professionali adeguate. 29mila imprese
e 48mila addetti: metà sono artigiani. Sul Superbonus110% il dilemma
della burocrazia. Meloni (Presidente Confartigianato Edilizia
Sardegna): “La questione licenziamenti? Non ci riguarda: ci teniamo
ben stretti i nostri addetti formati e qualificati”.

Il “sistema casa” della Sardegna “respira” nuovamente trainato dagli
incentivi statali e da una ritrovata capacità di spesa dei sardi per
la cura delle abitazioni.

Nell’Isola, bonus, superbonus, sgravi e incentivi, infatti, stanno
dando ossigeno a un settore che sta facendo da propulsore per
l’economia nazionale e regionale. Il “fermento” è dimostrato dallo
sviluppo delle imprese delle costruzioni, settore cresciuto di ben 130
unità, di cui 34 artigiane, tra il 2019 e 2021. Il comparto, infatti,
è rappresentato da 29mila realtà, di cui oltre 15mila (il 51%)
artigiane. L’85,8% di queste ultime, appartengono al comparto delle
costruzioni, mentre il restante 14% a quello del manifatturiero come i
produttori di prodotti in legno, terracotta, calcestruzzo, gesso,
elementi in metallo e tagliatori di pietre. Il sistema,
complessivamente, offre lavoro a 48 mila addetti, che nel 47,3%
(22.714 lavoratori) dei casi sono occupati in imprese artigiane del
settore.

Sono questi i numeri dell’analisi realizzata dall’Ufficio Studi di
Confartigianato Imprese Sardegna, sul “Comparto delle Costruzioni in
Sardegna e del “sistema casa”, su dati (fine 2020-inizio 2021)
rilevati da Istat, Unioncamere ed Excelsior.

Il settore delle Costruzioni, comparto chiave del “sistema casa”, può
rappresentare anche un’opportunità per i giovani dell’Isola: sono
oltre mille le imprese delle Costruzioni gestite da under 35 di cui
889 artigiane. In particolare nell’artigianato si osserva che
un’impresa su tre (35%) con a capo un giovane imprenditore opera
proprio in questo settore.

Esaminando il trend delle nuove assunzioni previste dalle imprese
sarde con dipendenti rileviamo che a livello settoriale è nelle
Costruzioni che si rileva una contrazione meno pesante (-1,0%) delle
entrate previste nei primi sei mesi del 2021 rispetto ai primi sei
mesi del 2019 (anno pre crisi Covid-19). La riduzione dell’1%
registrata risulta di gran lunga migliore rispetto alla riduzione del
-43,8% rilevata per il totale e del -70,2% registrata da uno dei
settori più colpiti dalla pandemia come quello dell’alloggio,
ristorazione e servizi turistici.

Va inoltre osservato che se si effettua un confronto tra gli ingressi
previsti dalle imprese nei primi tre mesi del 2020 (nell’anno della
pandemia non è stata effettuata alcuna rilevazione nei mesi di
aprile-giugno) e quelli previsti nei mesi di gennaio, febbraio e marzo
di quest’anno si conferma essere proprio il settore delle Costruzioni
quello con performance previsionali occupazionali migliori, l’unico
con trend di crescita. A fronte di una crescente ricerca di nuove
figure da inserire nelle imprese del settore in esame, si rileva anche
che la quota di entrate ritenute di difficile reperimento per Operai
specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici, pari
al 43,3%, risulta di 13,3 punti superiore alla quota media rilevata
per il totale (30,0%); Inoltre, nell’anno in corso (2021) la
difficoltà di reperimento di figure chiave per il settore è
addirittura raddoppiata passando, dal periodo pre-Covid-19 ad oggi,
dal 22,3% al 43,3%.

“L’edilizia può fare da volano per il rilancio dell’economia dopo una
crisi drammatica cominciata nel 2008 e continuata negli anni a seguire
– commenta Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Edilizia
Sardegna – misure come il superbonus stanno rimettendo in moto un
comparto che è stato a lungo fermo, creando un doppio effetto
positivo: gli edifici diventano più sicuri ed efficienti dal punto di
vista energetico, a guadagnarne sarà anche l’estetica dei nostri
centri grazie alla presenza di strutture più moderne”.

E le ultime rilevazioni di metà maggio del Super Ecobonus 110% in
Sardegna, dicono come questo valga 56milioni di euro di detrazioni,
frutto delle 451 le pratiche approvate, quindi risultate in regola con
i documenti e le asseverazioni. Nei primi 9 mesi di vita del bonus,
nell’Isola il 9,5% degli interventi è risultato relativo ai condomini,
il 37,5% alle unità immobiliari indipendenti e ben il 52,8% agli
edifici unifamiliari (come le ville), per un  valore medio a
intervento di 124.563 euro, contro gli oltre 126mila della media
nazionale. “Però, incertezza sulla proroga rischiano di vanificare le
buone intenzioni – aggiunge – serve per questo un’estensione di
qualche anno dell’agevolazione, almeno fino al 202. In caso contrario
gli effetti positivi del provvedimento potrebbero essere
ridimensionati e molti non riusciranno a completare in tempo gli
interventi”. Oltre a questo, piomba sul settore l’immancabile
burocrazia ovvero la fatica nel produrre la documentazione necessaria
per mandare avanti le pratiche, situazione che incide anche, con
lunghi tempi di attesa, anche per l’accesso agli atti nei vari comuni.

Il fermento che quindi sta caratterizzando il comparto, ovvero la
spinta data dagli incentivi, che potrebbe contrastare gli effetti
economici negativi della pandemia, si scontra però con un gap del
sistema occupazionale. Le imprese sarde sono pronte a rincorrere la
ripresa, ma lo sviluppo è frenato dalla mancanza di personale. Le
aziende edili sono in continua ricerca di muratori, carpentieri,
manovali specializzati. Figure che si trovano con estrema difficoltà
nell’odierno mercato del lavoro.

“Il vero problema è che è la carenza di manodopera qualificata: dai
pavimentisti agli intonacatori, dai “cappottisti” agli impiantisti,
dagli idraulici ai termotecnici – denuncia Meloni – sono tante le
figure professionali di cui necessita il settore. Proprio perché
l’edilizia è rimasta bloccata per oltre dieci anni, non c’è stato un
adeguato ricambio generazionale di risorse umane. Bisogna agire sulla
formazione e magari potrebbe essere un’occasione per lavoratori
provenienti da altri settori in crisi, che vogliono rimettersi in
gioco, a causa della pandemia”.

Tutto ciò si scontra con la polemica innescata da qualche giorno sulla
questione del blocco o dello sblocco dei licenziamenti.

“Sblocco dei licenziamenti? La questione riguarda solo marginalmente
l’artigianato e l’edilizia – sottolinea il Presidente – le nostre
aziende cercano continuamente personale qualificato e si tengono
strette le maestranze già formate”. “Bisogna sempre tener presente che
per formare un addetto qualificato, partendo da un semplice manovale –
rimarca Meloni – bisogna investire migliaia di euro e di ore di
formazione diretta e indiretta, per circa 5 o 6 anni. Nessuna impresa
artigiana seria pensa di licenziare anzi, la necessità è esattamente
quella contraria e quindi di assumere. L’edilizia è alle prese con gli
effetti positivi del superbonus. Ma per agganciare la ripresa ha
bisogno di contare su personale qualificato e costantemente
aggiornato, che in questo momento scarseggia”.

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