Sassari, Ponzeletti e Trio Visconti al “Nessun Dorma”: la Belle Époque rivive in città

Il 9 ottobre lo storico dell’arte Alessandro Ponzeletti condurrà il pubblico in un viaggio nella Belle Époque sassarese assieme ai rievocatori di Mad Factory de La Grand Jatte, e in serata il Trio Visconti si esibirà in un concerto da camera a Palazzo di Città

SASSARI – Una passeggiata tra le meraviglie della città antica per anticipare un concerto cameristico tra ironia e intensità drammatica. Venerdì 9 ottobre il Festival Nessun Dorma, organizzato da Ars Aurelia ETS con la direzione artistica di Irene Dore, propone a Sassari due appuntamenti dedicati alla Belle Époque, da vivere insieme oppure separatamente.

Alle 18, a partire da Piazza d’Italia, le narrazioni dello storico dell’arte Alessandro Ponzeletti accompagneranno il pubblico in una passeggiata alla riscoperta del patrimonio e delle meraviglie della città antica.

Il sapore e l’atmosfera della Sassari della Belle Époque sarà impreziosito dalla presenza dei rievocatori di Mad Factory de La Grand Jatte, che in abiti d’epoca daranno forma a un percorso in cui storia e rievocazione si incontrano, invitando i partecipanti a guardare la città attraverso le atmosfere del passato. La partecipazione è libera e gratuita.

Alle 21 la serata proseguirà al Teatro Civico di Sassari con il Trio Visconti, protagonista di un viaggio cameristico tra Haydn e Shostakovich. Il concerto attraverserà atmosfere suggestive, ironiche e drammatiche, offrendo al pubblico un incontro con le diverse sfumature espressive della musica da camera.

Ad accogliere gli spettatori saranno proprio i figuranti in abiti d’epoca, tra le scenografie studiate da Fabio Loi, che contribuiranno a immergere il pubblico nella più intima ambientazione del festival. La musica si inserirà così in un percorso più ampio, in cui, ad accompagnare l’ascolto, saranno il racconto della città, la rievocazione e l’allestimento scenografico.

Per accedere al concerto occorre munirsi di biglietti, disponibili alle Messaggerie Sarde (in Piazza Castello a Sassari), oppure online su Boxol e al botteghino del Teatro Civico il giorno del concerto, a partire dalle 19.30. È possibile effettuare l’acquisto online sulla pagina web https://www.boxol.it/next/it/BoxofficeSardegna/select-seat/619489/biglietti-piano-pianissimo-palazzo-di-citt-sassari.

Il festival “Nessun Dorma” è organizzato da Ars Aurelia ETS con il sostegno e il patrocinio del Comune di Sassari, della Fondazione di Sardegna e della RAS, ed è inserito nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio del Nord-Sardegna.




Ediltrophy, l’edilizia che attrae i giovani parte da Sassari

Alla gara d’arte muraria trionfa la GMD Costruzioni di Sorso

Grande successo sabato (27 settembre) all’Ex-ma per l’evento promosso da FORMEDIL Nord Sardegna: al centro il dialogo tra lavoro, formazione, cultura, tecnologia, nuove competenze e future generazioni. In prima fila gli studenti dell’Istituto Devilla

SASSARI. Impasto e laterizi da un lato, metro e livella dall’altro: progetto alla mano, hanno lavorato spediti assicurandosi la conquista del primo premio, che lo scorso anno gli era sfuggito per un soffio. La GMD Costruzioni di Sorso con i maestri Nieddu e Navarra ha vinto l’Ediltrophy Sardegna 2026, realizzando in circa tre ore una panchina in mattoni di terracotta e lastra di granito (manufatto uguale per tutti i concorrenti).

Il secondo posto è andato a La Piramide SRL di Sassari con l’opera dei fratelli Pischedda, e il terzo alla ditta Antonio Casu di Sassari rappresentata dai maestri Casu e Sale, che si è aggiudicata anche il premio Lavorare in Sicurezza. I vincitori parteciperanno alla finale nazionale del 10 ottobre all’interno della fiera SAIE di Bologna.

La premiazione si è svolta negli spazi dell’Ex-ma, a conclusione di un’intensa giornata dedicata al settore delle costruzioni e alle sue professionalità, ma soprattutto ai giovani e alle profonde trasformazioni che stanno interessando imprese e cantieri. Promossa da FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, la manifestazione ha confermato la volontà di costruire, attorno al settore, un dialogo sempre più ampio tra lavoro, formazione, cultura, professioni e nuove generazioni.

La gara d’arte muraria ha visto confrontarsi squadre di lavoratori provenienti da imprese del territorio all’interno di un evento di più ampio respiro. Una parte importante ha coinvolto gli studenti dell’Istituto “Devilla” di Sassari, indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio – ex Geometri, per un’occasione di orientamento verso il mondo delle costruzioni e verso le più moderne professionalità di un settore che ha bisogno di nuove competenze e di nuove generazioni.

È stato possibile vedere come l’edilizia si mostri sempre più tecnologica e specialistica, spaziando dalla progettazione digitale (BIM, droni, IA) alla sostenibilità e all’efficientamento energetico. I ragazzi hanno partecipato a due laboratori d’innovazione, il primo sulla realtà virtuale e tecnologie immersive per formazione e sicurezza (con XRiT di Sassari), e l’altro sugli esoscheletri per ridurre lo sforzo fisico nei lavori di cantiere.

La mattinata ha trovato il momento più intenso nella tavola rotonda moderata da Rachele Falchi, a tema “Presente e futuro del settore delle costruzioni in Sardegna”, introdotta dai saluti del sindaco Giuseppe Mascia, dal benvenuto di Francesco Ginesu in qualità di commissario dell’Accademia, e di Giuseppe Oggiano, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.

È emerso che il comparto sta attraversando una profonda trasformazione guidata da digitalizzazione, sostenibilità e nuove tecnologie quali BIM, intelligenza artificiale e robotica. Per affrontare questo cambiamento, le imprese sono chiamate a evolversi sia sul piano tecnico che organizzativo, puntando su una formazione continua che coinvolga sia i lavoratori esperti sia chi fa il suo ingresso nel comparto, come dimostra l’iniziativa dell’Accademia delle Costruzioni promossa da FORMEDIL Nord Sardegna. Il confronto ha accolto le voci delle diverse componenti della filiera.

Per ANCE Sardegna è intervenuto il presidente Pierpaolo Tilocca; a rappresentare FORMEDIL Nord Sardegna sono stati il consigliere d’amministrazione Stefano Marcolongo, espressione della componente ANCE, e il vicepresidente Luca Scanu, espressione della FILCA-CISL.

Per le organizzazioni sindacali del settore sono intervenuti Alfredo Costa per FILCA-CISL, Gianni Olla per FENEAL-UIL ed Erika Collu per FILLEA-CGIL, mentre il mondo delle professioni tecniche è stato rappresentato dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Sassari, Massimiliano Sanna, da Gianni Milia per l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, e da Alessandro Nughes per il Collegio dei Geometri.

Sono intervenuti inoltre Antonello Monsù Scolaro, docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università degli Studi di Sassari, e Nicoletta Puggioni, dirigente scolastica all’istituto “Devilla” e assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Sassari.

A completare il confronto Manolo Cattari, psicoterapeuta,esperto nello sviluppo delle competenze. La giornata si è svolta con il coordinamento e la supervisione del direttore del FORMEDIL Nord Sardegna, Fiorenzo Piu.

Un nodo centrale del dibattito ha riguardato la capacità del settore di attrarre i giovani. In sintesi, è emersa coralmente la necessità di superare la percezione tradizionale dell’edilizia, valorizzando figure in grado di fondere abilità manuali, digitali e gestionali, supportate da una maggiore consapevolezza delle proprie attitudini.

Allo stesso tempo, è stato rimarcato che la qualità dei lavori richiede un dialogo sempre più stretto tra progettisti e imprese, con il contributo determinante degli Ordini professionali, per integrare sicurezza, sostenibilità e rigenerazione urbana fin dalla fase iniziale di progettazione. In questo scenario, manifestazioni come Ediltrophy dimostrano come tradizione artigianale e innovazione tecnologica non siano in contrasto, ma rappresentino le due facce di un settore in continua evoluzione.




Ediltrophy 2026, all’Ex-Ma di Sassari la sfida tra maestri muratori

Sabato 26 settembre la XVIII edizione della competizione d’arte muraria promossa dal FORMEDIL Nord Sardegna: una mattinata aperta agli studenti e alla città per affrontare le sfide dell’orientamento e del futuro professionale, coinvolti gli studenti del Devilla

SASSARI – Il mondo delle costruzioni si racconta, mostra le sue eccellenze e apre le porte alle nuove generazioni. Sabato 26 settembre, gli spazi dell’Ex-Ma (via Zanfarino) a Sassari ospiteranno le selezioni regionali per la Sardegna dell’Ediltrophy 2026 (Categoria Senior), la storica competizione d’arte muraria promossa dal sistema nazionale delle scuole edili.

L’iniziativa è organizzata dal FORMEDIL Nord Sardegna con il patrocinio del Comune di Sassari e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”.

Sono trascorsi ormai diciotto anni dalla sua prima edizione in Sardegna e, per la prima volta, l’evento abbandona i tradizionali spazi di Predda Niedda per abbracciare il cuore della città. Una scelta strategica voluta per favorire il contatto diretto con i giovani e con il tessuto cittadino.

Si parte alle 8 del mattino con l’avvio della gara: otto squadre, composte ciascuna da due operatori esperti del settore delle costruzioni, si sfideranno nella realizzazione di un manufatto complesso, offrendo al pubblico l’occasione di osservare da vicino abilità e tecniche che solitamente rimangono confinate all’interno dei cantieri.

Parallelamente, la manifestazione si trasforma in un importante momento di orientamento e confronto formativo. Alle 8.30 è prevista l’accoglienza degli studenti dell’Istituto “Devilla” (indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio) da parte dei docenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”. Alle 9.15 sarà il momento dei laboratori dedicati alle nuove tecnologie per facilitare il lavoro in sicurezza e alle innovazioni digitali nel settore.

Alle 11, dopo il coffee break e i saluti istituzionali, si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Generare competenze, costruire attrattività. Giovani, istruzione e lavoro nel futuro delle costruzioni”. Il dibattito metterà in dialogo i rappresentanti del Comune di Sassari, del FORMEDIL Nord Sardegna, di ANCE Sardegna, delle sigle sindacali FILCA CISL, FENEAL UIL e FILLEA CGIL, dell’Università, del Polo Tecnico Devilla e degli Ordini e Collegi professionali. Al centro del confronto vi saranno le nuove sfide per rendere il settore più attrattivo, il raccordo tra scuola, università e lavoro e la presentazione di importanti opportunità formative, come il progetto biennale “Accademia delle Costruzioni”, promosso dal FORMEDIL Nord Sardegna in partenariato con ANCE Sardegna, FORMEDIL Cagliari e Sardegna Meridionale e Direzione Lavoro Group, che coinvolgerà oltre settecento beneficiari in tutta la regione.

L’evento si concluderà alle 13.30 con la cerimonia di premiazione della squadra vincitrice, che staccherà il pass per la finalissima nazionale in programma il prossimo 10 ottobre al SAIE di Bologna, inserita nel circuito nazionale coordinato da FORMEDIL Italia. A chiudere l’evento, un rinfresco conviviale per festeggiare insieme a maestranze, docenti, imprese e partner.




“Voci D’Europa” chiude il primo atto e conferma la Sardegna come crocevia di culture, cori internazionali e tradizioni

Concluso il primo step della kermesse che ha animato Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta. Grande attesa per la serata finale del 24 ottobre con i prestigiosi The Tallis Scholars

Porto Torres. “Voci D’Europa” si conferma un crocevia di culture, contaminazioni musicali internazionali e tradizioni. Il primo segmento della 43esima edizione si è concluso nei giorni scorsi ed è stato un vero e proprio viaggio nella storia e nelle suggestioni del territorio, animando i centri di Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta, e trasformando il nord Sardegna in un vivace palcoscenico a cielo aperto capace di unire borghi, chiese romaniche e momenti di profonda condivisione spirituale.

L’esperienza artistica ha trovato il suo epilogo nella serata del “Terzo Tempo” alla tenuta Li Lioni, dove l’energia del gospel ha incontrato le tradizioni sarde e le polifonie classiche, permettendo un contatto diretto tra palco e platea, per dare spazio alla convivialità e alla scoperta dei sapori dell’isola.

Dopo una visita guidata alla vicina necropoli di “Su Crucifissu Mannu”, sul palco si sono esibite le formazioni del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

Escursione a Su Crucifissu Mannu

Altro momento toccante è stato la messa all’abbazia di San Pietro di Sorres officiata dal padre Luigi Tiana, impreziosita dai brani cantati del coro sloveno Vikra, che ha dato avvio a un concerto collettivo seguito dal Coro polifonico Santa Cecilia APS di Sassari e Hic et Nunc di Cagliari.

Un valore aggiunto di questa edizione è stato lo scambio umano e artistico tra diverse realtà corali, regionali, nazionali e internazionali. Arrivata da Trieste con il coro Vikra, la direttrice d’orchestra e musicologa Petra Grassi ha raccontato l’importanza di manifestazioni come “Voci D’Europa” per creare sinergie e legami tra le diverse comunità. Molto apprezzato dagli artisti è stato l’impegno della macchina organizzativa, che lavora tutto l’anno per la buona riuscita di un evento tra i più prestigiosi del settore a livello internazionale.

Altro aspetto che ha colpito i cori ospiti è stata la straordinaria acustica delle chiese romaniche come la Basilica di Sorres, la chiesa di Sant’Antonio a Monteleone Rocca Doria, La Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas e San Gavino a Porto Torres.

Coro di Ruda a Monteleone Rocca Doria

Anche la Sardegna corale ha vissuto la kermesse come un’occasione di crescita e visibilità, come hanno sottolineato i maestri Salvatore Bua ed Emanuele Piras, l’evento permette di stare a stretto contatto con il pubblico e di riscoprire le tradizioni folcloristiche ed enogastronomiche locali, fungendo da motore per l’impegno costante di tutti i coristi.

Il festival diretto da Laura Lambroni è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

“Voci D’Europa” non si ferma qui, puntando dritto verso il gran finale, che si svolgerà il 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: l’evento, realizzato in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, porterà in Sardegna The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale.

Ballo sardo a Li Lioni con Intragnas di Porto Torres. In alto Vikra di Trieste



ESTATE IN FIORE 2026: IL CENTRO STORICO SI TRASFORMA IN UN GIARDINO DEDICATO ALL’OUTDOOR

Quattro giornate tra installazioni floreali, ambiente, sport, natura, incontri, artigianato, enogastronomia, musica e attività per bambini. 

Arzachena, 3 settembre 2026 – Dal 10 al 13 settembre torna Estate in Fiore, che per la sua dodicesima edizione sceglie come filo conduttore l’Outdoor, inteso come incontro tra natura, movimento, benessere, scoperta del territorio e nuove opportunità di vivere e raccontare Arzachena in ogni stagione.

Per quattro giorni il centro storico si trasforma in un grande giardino urbano a cielo aperto, dove installazioni artistiche e composizioni floreali dialogano con gli spazi della città. Protagoniste dell’allestimento le aziende florovivaistiche Sgaravatti Group, Garden Center Costa Smeralda, Isola Verde Giardini di Piras Riccardo, Vivai Piante Prato Verde, MEF Landscaping & Gardening, Ever Green e Vivai Carta, affiancate dai tappeti floreali delle associazioni di infioratori “Puppusedda” di Arzachena e “Procupra” di Cupramontana.

Accanto ai giardini, il programma propone il Mercato in Fiore con artigianato ed enogastronomia, workshop, esperienze outdoor, musica dal vivo, laboratori e attività per bambini. La manifestazione si apre giovedì 10 settembre con l’apertura degli stand, il taglio del nastro e la presentazione del progetto “La Casa di Plastica Fatata”, realizzato nell’ambito della Scuola Estiva di Abbiadori dalla cooperativa sociale La Rosa di Gerico, un’iniziativa che unisce educazione ambientale, riciclo e creatività con il coinvolgimento dei più piccoli.

Uno dei momenti centrali sarà il Convegno “Outdoor”, in programma giovedì alle 18.30 in Piazza Risorgimento, dedicato a turismo sostenibile e destagionalizzazione, con gli interventi di Telemaco Murgia, Elisa Asara e Fabio Viglioli (La Contea di Rena), Raimondo Ziroddu e Antonio Sanna (Hotel Vallicciola), Mario Sotgiu (La Scatola del Tempo) e di Adriana Miotto, Andrea Gelsomino e Angelo Seneci, che presenteranno il Piano Arzachena Outdoor 2030.

«L’Outdoor rappresenta oggi una delle direttrici più importanti per lo sviluppo turistico del territorio. Non parliamo soltanto di attività sportive, ma di un modo nuovo di vivere Arzachena attraverso il cammino, la bicicletta, l’escursionismo, il contatto con la natura e la scoperta del patrimonio ambientale e culturale – afferma l’Assessore al Turismo e Commercio Claudia Giagoni – Con Estate in Fiore vogliamo raccontare questa visione e condividere con cittadini e operatori il percorso avviato con il Piano Arzachena Outdoor 2030, che punta a costruire un’offerta sempre più strutturata, sostenibile e capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, contribuendo concretamente alla destagionalizzazione».

Il tema prosegue nelle giornate successive con esperienze e itinerari proposti da operatori specializzati: dal 10 al 12 settembre lo Stand Verde Ambiente ospita le attività di Qr Sport, Gallura Avventura, Mediterranea Adventure e Pannysbikelab. Venerdì 11 settembre spazio alla cultura con la presentazione del libro “Selvaggio Blu” di Telemaco Murgia, il workshop “Oltre il miele. Biodiversità, territorio e futuro” a cura di Clem Bees e lo spettacolo musicale “Storie di un poeta” di Mauro Savignidedicato a Fabrizio De André.

Sabato 12 settembre la manifestazione unisce ambiente e solidarietà con la Walk for the Cure, passeggiata a sostegno di Komen Italia, il workshop “Olivi e olio di Sardegna” a cura di Agricura, un Pic Nic per bambini, la premiazione dei florovivaisti alle 19.00 e il live del Francesco Piu Trio. Domenica 13 settembre è dedicata alla libera passeggiata tra le installazioni artistiche nel centro storico. Particolare attenzione è riservata in tutte le giornate ai più piccoli, con laboratori creativi, giochi e attività sulla natura, il riciclo e la sostenibilità.

«Estate in Fiore continua ad essere uno degli appuntamenti più rappresentativi del nostro calendario perché riesce a coniugare valorizzazione del verde, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità – commenta l’Assessore all’Ambiente Michele Occhioni – Attraverso installazioni, laboratori, attività e momenti di approfondimento vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sul rispetto dell’ambiente e sul ruolo che ciascuno può svolgere nella tutela del nostro territorio».

Con la dodicesima edizione di Arzachena Estate in Fiore 2026, il verde diventa così non soltanto elemento decorativo, ma strumento per raccontare il territorio e le sue potenzialità: un territorio da vivere all’aria aperta, da conoscere attraverso il movimento e l’esperienza, da valorizzare in una prospettiva di turismo sostenibile capace di andare oltre la tradizionale stagione estiva. La manifestazione è promossa dal Comune di Arzachena, con gli assessori Michele Occhioni e Claudia Giagoni, e organizzata da Enjoy Communication di Viola Angioi.




Sassari, Anna Massi è “Solista con Orchestra” 2026

L’artista aretina vince al Teatro Civico la IV edizione del concorso internazionale di pianoforte promosso dal Cism

SASSARI – La musicista toscana Anna Massi ha vinto al Teatro Civico di Sassari la IV edizione del “Solista con Orchestra”, il Concorso Internazionale di pianoforte promosso dal CISM (Centro Internazionale Studi Musicali) in collaborazione con l’Orchestra da Camera Ars Musicandi.

Anna Massi in concerto con orchestra al Civico di Sassari

Ventitré anni, di San Giovanni Valdarno (provincia di Arezzo), Massi si è aggiudicata il titolo eseguendo, di fronte a un pubblico numeroso, il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore, KV. 595 di Mozart. Con la vittoria ha ottenuto la possibilità di suonare da protagonista due concerti in Sardegna.

Ex aequo al secondo posto gli altri due finalisti, Pietro Viola di Parma e Gianmaria Conzato di Vicenza, che si sono esibiti, rispettivamente, con il Concerto per pianoforte e orchestra d’archi in Re minore, BWV 1052 di Bach, e con il Concerto per pianoforte e orchestra in Si bemolle maggiore, op. 19 di Beethoven. Per loro, un concerto a testa nell’isola.

Anna Massi si è avvicinata al pianoforte a cinque anni. Dopo la formazione all’Accademia Musicale Valdarnese è stata ammessa per audizione alla Fondazione Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, diplomandosi con il massimo dei voti con il maestro André Gallo. Ha inoltre frequentato numerose masterclass con importanti pianisti italiani e internazionali e ha sviluppato una significativa esperienza concertistica.

I vincitori con Giuseppe Mascia e Stefano Mancuso

«Sono stati tre giorni molto duri di lavoro, ma anche bellissimi – ha dichiarato subito dopo la premiazione –. È stata un’esperienza travolgente, più faticosa di quello che pensassi ma anche una soddisfazione: sono cresciuta, mi sono divertita. Quando mi sono iscritta avevo sottovalutato effettivamente la difficoltà della gara: conosco bene il concerto che ho scelto di cimentarmi, mi sentivo tranquilla. L’orchestra e il maestro Francesco Pasqualetti sono stati fondamentali».

A condividere il suo entusiasmo anche gli altri due finalisti. «Ho diciott’anni e studio pianoforte al Conservatorio di Parma. Ringrazio tutti gli organizzatori per questa bellissima esperienza che è stata molto formativa, sia per me e credo anche per i miei colleghi» ha commentato Pietro Viola. «Nonostante sia difficile rapportarsi con un’orchestra, sono molto contento di questa avventura, ho imparato tanto e mi sono anche divertito» ha aggiunto Gianmaria Conzato, quindici anni.

A complimentarsi con i tre musicisti la giuria, che nel corso di queste giornate li ha ascoltati e anche consigliati: Simone Ivaldi, docente del Conservatorio di Udine; Francesco Giammarco, insegnante del Conservatorio di Cagliari; Clara Antoniciello, docente del Conservatorio di Sassari; Marco Ligas, primo violino dell’orchestra e maestro del Conservatorio di Cagliari; il maestro Francesco Pasqualetti, direttore dell’orchestra che ha accompagnato i ragazzi durante il concorso.

Tra gli interventi, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia ha rivolto un plauso agli organizzatori: «Voi realizzate da tempo delle cose molto importanti. Con una certa abnegazione abbiamo voluto riaprire il Teatro Civico, accelerando i tempi, l’abbiamo fatto perché questo è un nostro gioiello al centro di Sassari. Abbiamo ascoltato tre prove notevoli, sono colpito dalla maturità dei tre ragazzi. Avete portato sul palco un ottimo esempio di bravura e dedizione».

A chiudere la serata finale del concorso, la riflessione di Stefano Mancuso, presidente del CISM. «L’articolo quattro del nostro statuto specifica la nostra vocazione, che consiste nel voler elevare la persona umana attraverso l’arte musicale e le sue connessioni con le altre forme d’arte. Siamo convinti che lo studio, la musica, qualunque forma artistica, seria e approfondita, possa produrre dei cittadini migliori». Il concorso è organizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, e si avvale della collaborazione di importanti associazioni del territorio quali ‘Musicando insieme’, ‘Ars Aurelia’ e ‘Thàmus‘.

Anna Massi sul palco del Teatro Civico a Sassari



STEFANO FRESI È CITTADINO ONORARIO DI LUOGOSANTO

IL RICONOSCIMENTO IN COMUNE E POI LA FESTA CON TUTTA LA GALLURA

In piazza Incoronazione il grande varietà tra talk, musica, balli e folclore. Una giornata nel segno delle radici e dell’identità

Stefano Fresi con il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda

foto, video e videointerviste sono disponibili a questo link

Stefano Fresi è cittadino onorario di Luogosanto. L’attore, romano di nascita ma profondamente legato alle sue origini galluresi, ha ricevuto il riconoscimento sabato 5 settembre, durante un partecipato Consiglio comunale riunito in seduta speciale. Poche ore dopo la celebrazione si è spostata in Piazza Incoronazione, dove “Luogosanto in festa” ha riunito le comunità della Gallura in un grande varietà tra talk, musica, danza, costumi e folclore. Due momenti diversi di una stessa giornata, legati da un filo comune: l’appartenenza a una terra e il valore delle proprie radici. Prima l’atto istituzionale, con cui Luogosanto ha riconosciuto ufficialmente come proprio cittadino uno dei volti più noti del cinema italiano; poi la dimensione pubblica e corale della piazza, con Fresi ospite d’onore di una festa che ha portato a Luogosanto l’intera Gallura. 

“Sono ufficialmente cittadino di Luogosanto e questa consapevolezza mi emoziona molto – ha dichiarato il neocittadino Stefano Fresi durante la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria-.  Non è più un’idea, un racconto, è la realtà.  Luogosanto per me è sempre stato ‘casa’, quel posto dove vuoi tornare quando sei altrove. È l’Itaca di Ulisse, il luogo dove sai che trovi il calore d’inverno, il fresco d’estate, il cibo preferito, il clima ideale, le persone migliori che vuoi avere intorno a te le trovi lì a casa. E a me è sempre successo qui a Luogosanto”.

Il Consiglio comunale, convocato con un unico punto all’ordine del giorno, ha formalizzato un’appartenenza che per Fresi ha radici molto più lontane. Il padre era originario di Luogosanto, qui vivevano i nonni e qui l’attore ha trascorso lunghi periodi della propria infanzia. Un rapporto mai interrotto, rimasto presente anche durante l’ascesa professionale e i tanti riconoscimenti conquistati nel cinema. 

“Ho visto la gioia enorme che mi ha sempre dato questo luogo – ha dichiarato Stefano Fresi, nell’aula del Consiglio comunale -. Ho messo al mondo un figlio e ho detto: perché non fare in modo che mio figlio abbia la stessa gioia che ho avuto io? Con mio cugino abbiamo pensato alla terra di nonno, abbandonata, e abbiamo deciso di lavorarla. Lui è un agronomo specializzato e quindi abbiamo rimesso in piedi la vigna di nonno. Stamattina – ha raccontato Fresi – ho fatto gli innesti e in primavera vedremo germogliare la parte nuova della vigna. Siamo partiti con un’avventura che è un atto d’amore per raccontare un luogo. Facciamo un vino che è tipicamente gallurese: era il vino di nonno. Questa nuova avventura mi porterà a venire in Sardegna molto più spesso perché tra controllo del trattore che non funziona, fare gli innesti e comprare le barbatelle, verrò almeno venti volte l’anno. E ora, quando verrò, lo farò da cittadino di Luogosanto”.  L’attore romano di nascita e dal 5 settembre 2026 luogosantese, ha salutato i presenti parlando in perfetto gallurese, lingua che studia da anni e che parla abitualmente quando torna in Sardegna.

Il senso della famiglia e l’appartenenza a questa terra, indicati da Fresi come l’eredità più profonda delle sue origini, sono anche le ragioni alla base della cittadinanza onoraria. Per il sindaco di Luogosanto, Agostino Pirredda, il conferimento ha dato forma ufficiale a un legame che la comunità sentiva già come proprio: quello con un personaggio che, nonostante la notorietà e il successo raggiunti, non ha mai dimenticato da dove viene e ha continuato, anzi, a farne motivo di orgoglio. 

“Stefano, da queste porte, non entra come uno sconosciuto. Stefano ritorna a casa – ha detto il sindaco durante il Consiglio comunale –. Oggi non gli abbiamo attribuito un’appartenenza che prima non esisteva. Abbiamo semplicemente riconosciuto formalmente un sentimento che Stefano ha sempre provato e che anche Luogosanto sentiva già da tempo. Ci conosciamo da quando eravamo ragazzi e le nostre famiglie sono sempre state legate, ma oggi gli parlo come sindaco della comunità che ho l’onore di rappresentare. Lo ringraziamo per aver custodito le sue radici, per averle raccontate con orgoglio e per non aver mai smesso di considerare Luogosanto parte della sua storia e della sua vita. Oggi gli consegniamo formalmente la nostra cittadinanza, ma per noi luogosantese lo era già”. 

Pirredda ha legato il significato del conferimento anche al momento particolare in cui avviene. La cittadinanza onoraria arriva infatti nei giorni della Festa Manna di Gaddura, quando Luogosanto si prepara ad accogliere la Gallura, i pellegrini e i visitatori e, quest’anno, a vivere l’apertura settennale della Porta Santa. “Trovo bello pensare che proprio in questo contesto – ha commentato Agostino Pirredda – Luogosanto abbia aperto anche le proprie porte istituzionali per accogliere un nuovo cittadino onorario”. 

DALL’AULA CONSILIARE ALLA PIAZZA, LA GALLURA SI RITROVA A LUOGOSANTO

Conclusa la cerimonia istituzionale, il riconoscimento ha assunto la sua dimensione più popolare. Piazza Incoronazione è diventata il grande palcoscenico a cielo aperto di “Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura”, con Stefano Fresi ospite d’onore. Una piazza, tanti linguaggi e le comunità galluresi riunite intorno allo stesso spettacolo. La formula scelta è stata quella del varietà, sempre più rara anche nelle manifestazioni all’aperto: il talk si è alternato alla musica, il racconto alla danza, l’intrattenimento ai costumi e alle espressioni della tradizione popolare.  L’idea dello spettacolo porta la firma di Giuliano Marongiu, protagonista delle piazze della Sardegna e cultore della cultura e delle tradizioni dell’Isola, che ha guidato la serata facendo da filo conduttore tra i diversi momenti del varietà, affiancato dal corpo di ballo Incantos, protagonista dei momenti coreografici del varietà. Fresi è tornato protagonista sul palco, questa volta davanti alla piazza, raccontandosi come uomo e attore e condividendo con il pubblico il significato di una giornata che poche ore prima lo aveva reso ufficialmente cittadino di Luogosanto. A dare alla serata una dimensione gallurese sono state anche 17 coppie in abito tradizionale, espressione delle diverse comunità del territorio, riunite per rendere omaggio a Luogosanto e alla sua festa religiosa. Colori, costumi e identità differenti hanno composto in Piazza Incoronazione quel mosaico della Gallura sul quale era stata costruita l’intera manifestazione. Il coordinamento artistico è stato affidato ad Alessandro Secchi, che ha raccordato gruppi, artisti e rappresentanze tradizionali e scandito i diversi momenti del varietà. Sul palco si sono alternati il Gruppo Folk Civitas Mariana di Luogosanto e il Gruppo Folk Olbiese, Roberto Tangianu, Peppino Bande, Lucia Budroni, Andrea Zara e Cecilia Concas. Spazio anche alla danza classica con i giovani allievi della Scuola Civitas Mariana. 

Una festa costruita per mettere insieme linguaggi e generazioni e che ha trasformato la celebrazione di un nuovo cittadino onorario in un momento condiviso dal territorio: Luogosanto ha festeggiato Stefano Fresi chiamando intorno a sé la Gallura, la stessa terra che l’attore non ha mai smesso di indicare come propria.

VERSO LA FESTA MANNA E L’APERTURA DELLA PORTA SANTA: TRA RELIGIONE, CULTURA E ARTE

La giornata del 5 settembre ha aperto così gli appuntamenti della 798ª Festa Manna di Gaddura, in un’edizione particolarmente significativa che condurrà, il 7 settembre, all’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto, rito che si rinnova ogni sette anni, e l’8 settembre alle celebrazioni della Festa Manna, organizzate quest’anno dal Comitato Fidali 1982, presieduto da Alice Mannoni, con il coordinamento artistico di Alessandro Secchi. Ad accompagnare le giornate della festa, dal 5 all’8 settembre, sarà anche l’arte. Nella suggestiva cornice di Palazzo Dasara, la Pro Loco Luogosanto presenta “Siamo Canne al Vento” di Vanni Rocca, la prima trasposizione pittorica del romanzo di Grazia Deledda: un ciclo di nove tele dedicato all’unica donna italiana Premio Nobel per la Letteratura, nel quale le parole della scrittrice diventano luce, ombra e oro per raccontare l’anima della Sardegna. 

L’8 settembre sarà, invece, la grande giornata della Festa Manna. Le celebrazioni prenderanno il via con la Santa Messa nella Basilica di Nostra Signora di Luogosanto, officiata dal vescovo della diocesi di Ozieri, Corrado Melis, e proseguiranno con la tradizionale consegna dei vessilli di Nostra Signora di Locusantu e San Simplicio, il corteo dei cavalieri, dei gruppi folk e delle bande musicali e, alle 10.30, la grande processione di Nostra Signora di Luogosanto. Nel pomeriggio spazio ancora alle celebrazioni religiose e alle espressioni della tradizione, prima del concerto di Ermal Meta, in programma alle 22 in Piazza Incoronazione.




Sassari, al Civico è il momento del “Solista con Orchestra”

Dal 3 al 5 settembre quattro finalisti si contendono la quarta edizione del concorso internazionale per pianoforte promosso dal CISM. Il 6 settembre la cerimonia di premiazione e concerto finale aperto al pubblico

SASSARI. Un pianoforte solista, un’intera orchestra a disposizione, note magiche, talento ed entusiasmo giovanile. Sono questi gli ingredienti della quarta edizione de “Il Solista con Orchestra”, il Concorso Internazionale di pianoforte che ritorna dal 3 settembre al Teatro Civico di Sassari per concludersi domenica 6, con la cerimonia di premiazione del vincitore e un concerto finale aperto al pubblico.

L’evento è promosso dal CISM (Centro Internazionale Studi Musicali) in collaborazione con l’Orchestra da Camera Ars Musicandi. Il programma è stato presentato oggi (2 settembre) in conferenza stampa all’ex Infermeria di Sassari da Stefano Mancuso (presidente CISM), Francesco Pasqualetti (direttore d’orchestra), Sergio Pintore (presidente ARS Aurelia) e Donatella Parodi (presidente Musicando Insieme).

«La particolarità del talent è la formula innovativa con la quale si determina il valore dei musicisti – hanno affermato gli organizzatori –. È studiata per superare la rigidità dei concorsi tradizionali basati su un’unica esecuzione della durata di pochi minuti, che talvolta penalizza i candidati più sensibili».

Il concerto finale 2025. In alto la conferenza stampa

La fase di preselezione online ha preso il via con l’arrivo di quattordici candidature di alto livello, valutate da un’attenta commissione. Dopo la prima scrematura, quattro concorrenti di particolari capacità sono stati ammessi alle semifinali in presenza. Sono Gianmaria Conzato, Domenico Cossari, Anna Massi e Pietro Viola.

Saranno loro i protagonisti delle intense giornate di prove e audizioni dal vivo che si svolgeranno dal 3 al 5 settembre a Palazzo di Città, dove i musicisti potranno perfezionare la propria interpretazione lavorando fianco a fianco con l’orchestra e sotto la guida esperta del direttore. Sabato 5 settembre saranno svelati i nomi dei finalisti (non più di tre) che si contenderanno la vittoria.

Il culmine dell’evento sarà domenica 6 settembre con il Concerto finale, un momento di grande condivisione artistica aperto alla cittadinanza e agli appassionati, che culminerà con la cerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori. L’ingresso è libero e gratuito. La direzione artistica collegiale è affidata a Stefano Mancuso, Maria Daniela Gonzalez e Filippo Maria D’Angelo, la cui visione programmatica contribuisce alla crescita della manifestazione anno dopo anno.

A valutare le performance dei candidati nel corso delle fasi live sarà una giuria d’eccezione presieduta dal maestro Francesco Pasqualetti, direttore d’orchestra, e arricchita dalla presenza di maestri e docenti di chiara fama quali i pianisti Francesco Giammarco, docente al Conservatorio di Cagliari; Simone Ivaldi, docente al Conservatorio di Udine; Clara Antoniciello, docente attiva al Conservatorio di Sassari; e infine Marco Ligas, violino spalla dell’Orchestra Ars Musicandi.

Il concorso è reso possibile grazie al fondamentale contributo della Fondazione di Sardegna e del Comune di Sassari, nell’ottica di considerare un valore strategico la cultura e la formazione musicale giovanile, e si avvale inoltre della collaborazione di importanti associazioni del territorio quali ‘Musicando insieme’, ‘Ars Aurelia’ e ‘Thàmus‘.




Monteleone, cori d’eccellenza e luoghi storici

Il 5 settembre “La Rocca dei Doria” accoglie il festival “Voci D’Europa”: ospiti il Vikra di Trieste, il coro di Ruda e Hic et Nunc di Cagliari. Anteprima in piazza con il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali

MONTELEONE ROCCA DORIA – Musica polifonica, tradizione e grandi incontri culturali si preparano ad animare il suggestivo borgo di Monteleone Rocca Doria, che il 5 settembre accoglie la 43esima edizione del festival “Voci D’Europa” a corollario dell’evento dedicato a “La Rocca dei Doria – Le Vie del Romanico e della Signoria dei Doria”. L’evento offrirà al pubblico una formula ricca e coinvolgente, articolata in una doppia performance che valorizzerà sia gli spazi all’aperto sia i luoghi storici del paese.

La serata prende il via alle 19.30 con una coinvolgete performance in piazza, che vedrà protagonisti il Coro de Iddanoa Monteleone e il Coro Lorenzo Perosi di Dorgali. Il primo, fondato nel 1978 e diretto dal 1995 sotto la guida del maestro Paolo Carta, si propone come custode delle tradizioni e del canto popolare sardo portando sulle spalle una trentennale attività ricca di palcoscenici internazionali e discografie come il recente album “S’universu ricamadu e pintu”.  La seconda formazione, proveniente da Dorgali, è attiva dal 1985 ed è diretta dal 2011 dal maestro Donato Di Iorio, forte di un ricchissimo repertorio tra musica sacra e profana e di importanti riconoscimenti in concorsi nazionali ed esteri.

Alle 20.30, la chiesa storica di Sant’Antonio sarà il palcoscenico dei concerti delle formazioni ospiti, in un mix di musica sacra e profana. Si parte con il Coro Hic et Nunc di Cagliari, fondato nel 2017 e diretto da Tobia Simone Tuveri, noto per l’attenzione al repertorio moderno e contemporaneo e per l’impegno nella coralità giovanile.

Il coro sloveno VIKRA. Sopra Hic et Nunc

Spazio quindi all’atteso coro sloveno Vikra, un ensemble d’eccellenza diretto da Petra Grassi, che unisce cantanti e musicisti sloveno-italiani quale simbolo di dialogo e riconciliazione tra culture. L’ensemble opera sotto l’egida della Glasbena Matica, ente di promozione musicale e culturale della minoranza slovena in Italia.

A completare le suggestioni della serata sarà il Coro Polifonico di Ruda, nato nel 1945 e guidato da Fabiana Noro. È una delle compagini corali a voci maschili più importanti e celebri al mondo, con una storia costellata di concerti in ogni continente e da oltre quaranta primi premi conquistati nei concorsi internazionali di massimo prestigio.

Il festival Voci D’Europa è organizzato dal Coro Polifonico Turritano sotto la direzione artistica di Laura Lambroni, è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

Il coro Lorenzo Perosi di Dorgali



“LUOGOSANTO IN FESTA”, IL 5 SETTEMBRE TUTTA LA GALLURA IN PIAZZA

TORNA LA FORMULA DEL VARIETÀ TRA TALK, MUSICA, BALLI E FOLKLORE

L’attore Stefano Fresi sarà l’ospite d’onore dello spettacolo ideato e diretto da Giuliano Marongiu

Una piazza, tanti linguaggi, le comunità della Gallura e un’intera Isola raccontata attraverso la sua gente.Talk con ospiti a sorpresa, musica, danza, folklore, costumi e racconti si alterneranno sullo stesso palcoscenico il 5 settembre, dalle 22, in Piazza Incoronazione, per “Luogosanto in festa – Tradizioni, identità e spettacolo nel cuore della Gallura”. Una serata che porta Luogosanto nel nome, ma che coinvolgerà l’intera Gallura, con la presenza di rappresentanze dei centri che la compongono. Luogosanto apre così i grandi eventi di settembre recuperando una formula di spettacolo che ha segnato per decenni l’intrattenimento popolare e che oggi è sempre più raro incontrare, anche nelle manifestazioni all’aperto: il varietà. Sul palco arriveranno ospiti a sorpresa e uno spazio centrale sarà riservato all’ospite d’onore della serata, Stefano Fresi, attore tra i volti più noti del cinema italiano e profondamente legato alle proprie origini luogosantesi e galluresi. Fresi, dopo il conferimento della cittadinanza onoraria, sarà protagonista del talk e si racconterà al pubblico, ripercorrendo una storia personale e professionale nella quale, nonostante il successo e i tanti riconoscimenti, il rapporto con Luogosanto e la Gallura è rimasto una presenza costante.

GIULIANO MARONGIU, IL VARIETÀ TORNA IN PIAZZA

L’idea di “Luogosanto in festa” porta la firma di Giuliano Marongiu, protagonista da anni delle piazze della Sardegna e profondo cultore delle tradizioni e della cultura dell’Isola. Sarà lui a guidare il varietà fortemente voluto dal Comune di Luogosanto e dal sindaco Agostino Pirredda, nasce per mettere insieme linguaggi, artisti, comunità e generazioni diverse, mantenendo un rapporto diretto con il pubblico.

“Abbiamo immaginato una grande festa di popolo, capace di unire intrattenimento e spettacolo e nella quale il pubblico non sia soltanto spettatore, ma parte integrante della serata – spiega Giuliano Marongiu –.Luogosanto sarà il cuore pulsante della Sardegna: la Gallura abbraccerà l’Isola intera e la cultura sarda si racconterà attraverso i suoi suoni, i suoi costumi, le sue danze e soprattutto attraverso la sua gente. Vogliamo dare vita a un mosaico di identità, coinvolgendo generazioni diverse e mettendo insieme artisti, tradizioni e comunità”. Non solo diretto artistico, Marongiu sarà anche il filo conduttore dello spettacolo, passando dal talk alla musica, dal racconto delle comunità alle esibizioni. Al suo fianco il corpo di ballo Incantos e alcuni tra i protagonisti più conosciuti e apprezzati dello spettacolo isolano.

Grande spazio sarà riservato alla tradizione. Colori, costumi, danze e suoni arriveranno in Piazza Incoronazione attraverso i gruppi folk e le rappresentanze dei territori. Il coordinamento artistico sarà affidato ad Alessandro Secchi, chiamato a raccordare gruppi, artisti e rappresentanze tradizionali e a scandire i diversi momenti del varietà. Un ruolo particolare sarà affidato proprio alla tradizione gallurese: 17 coppie in abito tradizionale, in rappresentanza delle diverse comunità, renderanno omaggio a Luogosanto e alla sua festa religiosa, portando in Piazza Incoronazione colori e identità dei territori.

Sul palco si alterneranno, tra gli altri, il Gruppo Folk Civitas Mariana di Luogosanto e il Gruppo Folk Olbiese, Roberto Tangianu, Peppino Bande, Lucia Budroni, Andrea Zara e Cecilia Concas, in un susseguirsi di musica, canto e folklore.

Spazio anche alla danza classica, con i giovani allievi della Scuola Civitas Mariana, a completare una formula pensata per intrecciare tradizione e linguaggi diversi dello spettacolo.

STEFANO FRESI, DAL CONSIGLIO COMUNALE ALLA PIAZZA

La festa avrà un significato particolare per Stefano Fresi. Qualche ora prima di salire sul palco come ospite d’onore, alle 19:30, l’attore riceverà infatti la cittadinanza onoraria di Luogosanto durante una seduta speciale del Consiglio comunale convocata con un unico punto all’ordine del giorno. La festa allargherà idealmente i confini della celebrazione: Luogosanto festeggerà il suo nuovo cittadino chiamando intorno a sé la Gallura, la stessa terra alla quale Fresi ha sempre dichiarato di appartenere.

NEL PROGRAMMA DELLA FESTA MANNA

“Luogosanto in festa” è inserita nella 798ª edizione della Festa Manna di Gaddura e inaugura una sequenza di giornate particolarmente importanti per il paese. Il programma avrà uno dei suoi momenti più solenni il 7 settembre con l’apertura della Porta Santa del Santuario di Nostra Signora di Luogosanto, rito che si rinnova ogni sette anni.

La festa del 5 settembre anticiperà dunque di due giorni quel momento straordinario, inserendosi in un calendario nel quale fede, identità, cultura popolare e spettacolo accompagneranno Luogosanto verso le giornate centrali del