Libri, a Cagliari Voltolini presenta “Dagli undici metri”

Venerdì 9 maggio l’associazione L’Alambicco propone nelle sale della libreria “L’isola che non c’era” una nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu

CAGLIARI.Nuova anteprima a Cagliari dell’XI edizione del Festival Premio Emilio Lussu, che venerdì 9 maggio alle 18.30, propone negli spazi della libreria L’isola che non c’era (via Garibaldi 43) la presentazione del romanzo “Dagli undici metri” (Baldini+Castoldi 2024) di Dario Voltolini. A dialogare con l’autore sarà Bepi Vigna, sceneggiatore e scrittore. L’iniziativa, a ingresso libero e gratuito, è organizzata dall’associazione culturale L’Alambicco.

È una storia che parla di sport come metafora di qualcos’altro, attraverso una sequela di intuizioni, e lo fa come d’incanto, con la precisione e il calore della sua scrittura, attraverso uno sguardo che scompone la realtà e la ricompone per farne un racconto. Il romanzo pone domande sul peso del destino, sul peso che hanno il talento, l’allenamento, l’intuizione e il caso. La risposta arriva nel momento in cui il protagonista affronta, con leggerezza e saggezza, il momento più importante della sua carriera: quando da un calcio di rigore dipende la vittoria o la sconfitta della sua squadra. Proprio lui che, contro tutte le previsioni di aveva deciso di fare il portiere, andando contro le certezze, gli schemi e le statistiche degli adulti, sorprendendo perfino il suo professore.

Dario Voltolini è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente alla Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopeful- monster editore. Fra le sue pubblicazioni troviamo Una intuizione metropolitana (1990), Rincorse (1994), Forme d’onda (1996), 10 (2000), Primaverile (2001). Nel 2003 ha pubblicato I confini di Torino, un ritratto inedito e affascinante della città in cui vive, cui sono seguiti Sotto i cieli d’Italia (2004, con Giulio Mozzi), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (2006), Foravìa (2010), Pacific Palisades (2017), Sedici passeggiate con Kuma (2023) e Imaginations (2024). Per La nave di Teseo sono usciti i romanzi Il Giardino degli Aranci (2022) e Invernale (2024). Con Invernale ha vinto il primo premio per la narrativa ed è stato conferito della Medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati nella X edizione 2024 del Festival Premio Emilio Lussu.




Villanova, la cultura del formaggio fra tradizione e innovazione: gli abbinamenti di Andreini e Mangatia incantano il pubblico

Nel weekend grande successo al centro ISOLA per la Giornata del cibo dedicata ai prodotti caseari del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Trovare l’abbinamento giusto per valorizzare il formaggio di qualità in maniera innovativa, partendo dagli equilibri tra olfatto e gusto per spingersi oltre, verso accostamenti originali per consistenza e acidità. Così lo chef Cristiano Andreini e l’esperto di prodotti agroalimentari Pinuccio Mangatia hanno creato insieme un mix per elevare sapori inattesi nella Giornata del cibo di “Chenamos in carrela” dedicata al re della gastronomia sarda.

Un folto pubblico ha partecipato nel weekend all’iniziativa realizzata al centro ISOLA di Villanova Monteleone, per una serata che ha analizzato i più complessi aspetti della trasformazione, del commercio e del consumo di questo prodotto primario per le tavole dei sardi, che è altrettanto importante per l’intera economia dell’isola.

La degustazione sensoriale, realizzata in collaborazione con i produttori locali Riu e Podda, ha permesso di scoprire l’abbinamento tra le cipolle e l’aceto balsamico con la sapidità dei pecorini più stagionati; il profumo elegante e discreto dei funghi cardoncelli sottolio si è adagiato sugli aromi dolci e fragranti di un Fior di Villanova; poi un pesto di erbe selvatiche di stagione ha accarezzato le note delicate della caciotta fresca; e infine i toni agrumati di una confettura di clementine bruciate hanno amplificato il gusto inatteso del Frip, prodotto caseario ideale per essere consumato dai nefropatici, in quanto privo di fosfati grazie all’utilizzo del carbonato di calcio nelle fasi di produzione.

Nel corso del dibattito introdotto dal presidente della Proloco, Pietro Fois, e moderato da Tommaso Sussarello, Andreini e Mangatia hanno descritto le criticità e i pregi dei formaggi artigianali villanovesi, tra i quali è certamente un valore aggiunto la lavorazione a latte crudo e la vocazione dei pascoli di collina. Un invito è stato rivolto ai ristoratori per proporre i formaggi come uno degli elementi più identitari nell’isola da un punto di vista culinario e culturale.

In collegamento streaming da Salerno, Roberto Rubino, presidente dell’Associazione nazionale “Formaggi sotto il cielo”, ha posto l’accento sul fatto che i formaggi più importanti a livello nazionale siano ricavati da animali da stalla. La Sardegna invece rappresenterebbe un unicum, un caso eccezionale, “l’unica regione in Italia in cui la qualità della materia prima c’è ed è importante”, ma è indispensabile valorizzarla.

Tra i presenti anche Giuseppe Melis, docente di Management e marketing dell’Università di Cagliari, che si è detto compiaciuto per le tante iniziative collaterali realizzate a Villanova che, attraverso l’impegno di numerosi attori, sta costruendo con successo un’identità percepibile della sua comunità.

Nello spiazzo esterno dell’ISOLA, gli uomini e le donne della Proloco hanno predisposto una dimostrazione della caseificazione tradizionale, preparando dal vivo la cagliata e quindi producendo il formaggio e la ricotta. È stata una serata all’insegna del connubio fra tradizione e innovazione, due concetti che, come ha sottolineato il sindaco Quirico Meloni: “Sono fin troppo abusati ma quando sono abbinati in modo corretto portano sempre a risultati importanti”.

Il prossimo appuntamento con le “Giornate del cibo” di “Chenamos in Carrela” sarà il 10 maggio al CEAS di Monte Minerva per parlare di “Biodiversità e Alimentazione”, con stand di produzioni locali tra miele, formaggi, dolci, salumi, pane, olio e vino; e l’11 maggio la giornata sarà dedicata al vino.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Olbia, il Festival Contrasti prende il via con una grande performance di Andrea Lucchi

Tre giornate di masterclass e concerto finale nella chiesa di Nostra Signora de La Salette per la prima tromba solista dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

OLBIA. Con la masterclass di tromba di Andrea Lucchi nella Chiesa Nostra Signora de La Salette, a Olbia si è aperto ufficialmente il Festival Internazionale Contrasti. Una manifestazione che nel corso dell’anno si protrarrà con numerosi appuntamenti in luoghi suggestivi della Gallura e del Sassarese dedicati alla musica classica e al jazz.

Il maestro Lucchi, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è stato protagonista di tre giornate seminariali molto intense e seguite soprattutto dai giovani, concludendo questo importante appuntamento sardo con un concerto per ensemble di trombe che ha coinvolto una quindicina di esecutori provenienti da tutta l’isola e in parte da varie regioni d’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica Laura Cocco: «Siamo molto felici che il festival sia partito con un’attenzione rivolta alla didattica per i giovani, perché uno degli aspetti principali della manifestazione vuol essere l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti. I ragazzi erano entusiasti, c’è stata da subito un’ottima intesa e la possibilità di scoprire segreti e singolarità dell’utilizzo professionale di uno strumento per nulla scontato».

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale, una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Diplomato al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Lucchi ha completato i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania, e nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musica le Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra Sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica.

A Olbia il maestro ha approfondito gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Sono stati eseguiti brani che vanno dal repertorio barocco sino al cinema contemporaneo. Tra i partecipanti alla masterclass ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti.

Il maestro tornerà in Gallura per un secondo appuntamento con il Festival internazionale Contrasti tra fine giugno e i primi di luglio, quando presenterà un’altra masterclass e un concerto solistico.

Il focus su comuni come Olbia, dove la programmazione artistica è spesso limitata rispetto alle grandi città, è uno degli obiettivi del progetto per ridurre il divario di opportunità culturali tra aree centrali e periferiche della Sardegna, contribuendo a un’equilibrata ridistribuzione sul territorio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari e il contributo della Fondazione di Sardegna.




Sabato a Villanova Monteleone i “Formaggi sardi a tavola”

Il 3 maggio al Centro ISOLA il nuovo appuntamento con le Giornate del cibo di Chenamos in carrela sarà dedicato ai prodotti caseari del territorio fra lavorazione, degustazioni, esposizioni e racconti: tra i relatori Pinuccio Mangatia, Roberto Rubini, Cristiano Andreini e Tommaso Sussarello

VILLANOVA MONTELEONE –. Prelibati e nutrienti, pecorini e vaccini rappresentano una delle eccellenze gastronomiche più rappresentative della Sardegna. Sabato 3 maggio a Villanova Monteleone, il secondo appuntamento con le Giornate del cibo di “Chenamos in carrela” sarà dedicato ai “Formaggi sardi a tavola”. A partire dalle 16 al Centro ISOLA (in via Nazionale) un’intera serata proporrà un focus sui prodotti caseari del territorio, con lavorazione, degustazioni, esposizioni e racconti.

Il laboratorio del gusto, come di consueto a cura di Tommaso Sussarello, sarà impreziosito dagli interventi di Pinuccio Mangatia, esperto di formaggi, Roberto Rubino, presidente dell’Associazione nazionale “Formaggi sotto il cielo”, e dallo chef Cristiano Andreini. In esposizione e degustazione ci saranno i formaggi del caseificio Seddonai di Angelo Podda e quelli del caseificio artigianale Giomaria Riu. Una dimostrazione di lavorazione del latte e della sua trasformazione in formaggio e ricotta sarà fatta dai soci della Pro Loco. L’ingresso è gratuito ma è consigliata l’iscrizione inviando un’email a [email protected] o contattando il numero 338/2775286.

L’appuntamento è inserito all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2025, iniziativa che ha l’intento di promuovere il territorio, i prodotti e le specificità imprenditoriali del Villanova: tra primavera ed estate numerosi incontri celebreranno anche il valore dei vini, delle carni e tanto altro.

L’intera manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Torna il Porto Cervo Wine & Food Festival dall’8 all’11 maggio 2025

Al via la 14esima edizione dell’evento boutique dedicato
al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica

Il Porto Cervo Wine & Food Festival, l’evento boutique dedicato al meglio della produzione vitivinicola e gastronomica sarda e nazionale, ritorna per la 14esima edizione, dall’8 all’11 maggio 2025, nel consueto palcoscenico del Cervo Conference Center di Porto Cervo.
Un appuntamento prestigioso che rappresenta da anni un vero e proprio evento dedicato al mondo del vino e del cibo, organizzato dall’Hotel Cala di Volpe e il Cervo Hotel.

LE DATE. La manifestazione sarà divisa in quattro giorni: i primi due, giovedì 8 e venerdì 9 maggio, saranno dedicati esclusivamente a operatori del settore, alla stampa specializzata e ai buyers nazionali e internazionali. Poi si entrerà nel vivo dell’evento, da sabato 10 a domenica 11 maggio, con gli stand aperti al grande pubblico di appassionati.
Smeralda Holding e Marriott International proseguono così nella loro azione a supporto del territorio e dell’intero comparto enogastronomico regionale e nazionale. La Costa Smeralda continua ad essere ambasciatrice e allo stesso tempo promotrice delle eccellenze enogastronomiche prodotte in Sardegna, nella Penisola e nel mondo. Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, è una vetrina internazionale che offre ai propri espositori opportunità di confronto e visibilità, sia all’estero attraverso il progetto “Taste of Sardinia”, che all’interno degli hotel, ristoranti e bar più prestigiosi della Costa Smeralda, i quali servono ogni anno più di 500 mila coperti ai clienti provenienti dalle più svariate aree geografiche mondiali”.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival non perde la sua caratteristica peculiare, raggiunta in anni di grande lavoro, che gli hanno fatto acquisire credibilità: quella di saper raccontare i territori e valorizzare i loro prodotti attraverso i sapori e i profumi, creare momenti di incontro tra le realtà enogastronomiche locali, nazionali ed internazionali, far vivere esperienze memorabili agli ospiti, dare visibilità alle eccellenze tramite l’importante e diffusa rete di contatti, strumenti di comunicazione e canali di marketing.
Il Porto Cervo Wine & Food Festival negli anni ha poi avuto una graduale evoluzione, diventando anche una piattaforma di scambio e arricchimento tra i produttori e i consumatori, dove gli attori del sistema turistico ed enogastronomico si confrontano insieme agli esperti sulle tendenze future e le recenti scoperte scientifiche nel mondo del vino. Un’occasione per celebrare, soprattutto, la convivialità, il buon vino e il buon cibo.

IL CALENDARIO. Il Porto Cervo Wine & Food Festival andrà in scena da giovedì 8 a domenica 11 maggio 2025, secondo il seguente calendario:

giovedì 8 maggio:
• dalle 15:00 alle 18:00, degustazioni dedicate agli operatori del settore
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

venerdì 9 maggio:
• dalle 10:00 alle 12:00 Pcwff Spirits Challenge
• dalle 14,30, taglio del nastro
• dalle 15:00 alle 18:00, degustazioni dedicate agli operatori del settore
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

sabato 10 e domenica 11 maggio:
• dalle 15 alle 18:00, degustazioni aperte al pubblico
• dalle 18,30 alle 22:00, eventi fuori fiera aperti al pubblico

Le giornate di giovedì 8 e venerdì 9 maggio saranno dedicate, quindi, esclusivamente ai professionisti del settore, buyers nazionali ed internazionali, albergatori, ristoratori, enologi e giornalisti. Le giornate di sabato 10 e domenica 11 maggio, invece, saranno aperte anche al pubblico.

IL PREMIO. Durante la manifestazione sarà assegnato il premio PCWFF Award a seguito di una degustazione effettuata da esperti. Le categorie interessate saranno: i vini regionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini nazionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine).
I vini premiati entreranno a far parte del Taste of Sardinia: l’iniziativa tramite cui Marriott Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo.

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Cervo Conference Center di Porto Cervo alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Cervo Conference Center saranno presenti circa 60 espositori di vino & spirits e oltre 20 del food: l’edizione 2025 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio.

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità del Porto Cervo Wine & Food Festival, riproposta dopo il grande successo dei due anni passati, sarà ancora una volta rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico. Cocktail d’autore, dj e vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito.

GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2025 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: degli espositori di vino e spirits, circa il 50% saranno provenienti da ogni parte dell’Isola. Si tratta di un’ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti. Inoltre, per quanto riguarda le cantine, circa il 20% si proporranno per la prima volta al Porto Cervo Wine & Food Festival. Invece, per il settore “food”, oltre la metà dei produttori provengono dalla Sardegna e per diverse aziende si tratterà dell’esordio assoluto nella manifestazione firmata Costa Smeralda.




Premio Costa Smeralda, a Porto Cervo proclamati i vincitori

Premio Narrativa

Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) 

Premio Saggistica

Riccardo Falcinelli con “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi)

Durante la cerimonia di premiazione a Björn Larsson è stato assegnato il Premio Internazionale, a Giorgio Spanu il Premio Speciale e ad Adrian Paci il Premio Cultura del Mediterraneo

Porto Cervo, 26 aprile 2025 – Oggi, al Conference Center di Porto Cervo, si è svolta la cerimonia pubblica di premiazione del Premio Costa Smeralda, promosso dal Consorzio Costa Smeralda, presieduto da Renzo Persico. Nel corso dell’evento, sono stati rivelati i vincitori assoluti delle sezioni Narrativa e Saggistica, selezionati da una giuria d’eccezione composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio, con la direzione artistica di Stefano Salis

La scrittrice Wanda Marasco con “Di spalle a questo mondo” (Neri Pozza) si è aggiudicata il Premio Narrativa del Premio Costa Smeralda 2025.

Motivazione della giuria: La scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco costruisce e trasmette con “Di spalle a questo mondo” un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato. La vita di Ferdinando Palasciano, e il suo amore per Olga Pavlova Vavilova: una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo. Un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore. L’accudimento degli esseri viventi è la strada attraverso cui questo mondo può diventare abitabile. L’accudimento dell’imperfezione è la strada attraverso cui vale la pena di lottare per l’umanità, per la bellezza. L’accudimento delle parole è la strada attraverso cui ogni storia finisce per riguardarci, per interessarci, per comprenderci. Un altro ritratto stupefacente di un universo che nella sua fine trova il senso primo della sua esistenza. Nella necessità del pensiero della morte ci sono ragioni sufficienti per intentare una vita straordinaria. 

Il Premio Saggistica è andato invece a Riccardo Falcinelli per il suo “Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi). 

Motivazione della giuria: Di Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer si possono dire e apprezzare molte cose, ma quella per cui la premiamo oggi, partendo da “Visus” – senza dimenticare “Cromorama” o “Figure”, tutti editi da Einaudi Stile Libero – è la sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto. Ce lo hanno insegnato i make-up artist col trucco non trucco, il trucco invisibile, il trucco naturale. La natura c’entra assai poco. E non da adesso, da sempre. Da Ecce Homo a Elsa di Frozen, Falcinelli inanella la sua – e la nostra – galleria di facce, di modo da non far sentire straniero nessuno, e nessuna, dall’arte alle neuroscienze, dalla semiotica ai cosmetici (eh sì, i trucchi tornano!), dal Manzanarre al Reno. Se Franco Battiato nel 1981 cantava “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”, Riccardo Falcinelli, nell’anno 2025, gli fa eco con “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti del bianco e nero, buono o cattivo, di qui o di lì, gli idioti del confine”. Per la profondità, lo studio, il pensiero, il catalogo, la volontà e la capacità di dire, il Premio Costa Smeralda per la Saggistica 2025 va a Riccardo Falcinelli.

In linea con la tradizione del Premio Costa Smeralda, durante la cerimonia pubblica di premiazione, affidata condotta dalla giornalista Roberta Floris, oltre ai libri scelti dalla giuria, sono stati assegnati tre ulteriori riconoscimenti. Dopo le vittorie del Nobel Orhan Pamuk, diEmmanuel Carrère e Alicia Giménez-Bartlett, lo scrittore svedese Björn Larsson ha vinto il Premio Internazionale con la seguente motivazione della giuria: Con Björn Larsson si viaggia. Per mare e per terra, da sognatori e da pendolari, da lettori e da osservatori dell’animo umano. Uno scrittore come Björn Larsson è prezioso. Perché è curioso. È curioso dell’umanità, delle sue storture, del tempo che passa e che non torna. Della magia delle parole. L’opera che lo ha reso famoso in Italia è “La vera storia del pirata John Silver” (1998), un’affettuosa e accurata ricostruzione della vita e dei tempi di uno dei protagonisti dell’Isola del tesoro, il capolavoro di Robert Louis Stevenson che ha colpito generazioni di lettori. E, attraverso le memorie di Silver, racconta vicende che fanno riflettere sul passare del tempo e su quanto sia fragile il bene della libertà. Con Larsson si riscopre il piacere della lettura, della divagazione, della riflessione. I suoi libri, tutti insieme e presi uno per l’altro, sono diari di bordo di un saggio capitano che ha trovato nel mare della letteratura porti sicuri e venti propizi, sa sfruttare il vento ed evitare le tempeste. Ci regala momenti di bonaccia ma conosce l’ebbrezza delle onde che ci trasportano. Al velista, filologo, scrittore, viaggiatore e pendolare Björn Larsson il Premio Internazionale Costa Smeralda 2025 con l’augurio di non fermarsi. E di portarci ancora con lui in giro nelle sue prossime avventure. 

Il Premio Cultura del Mediterraneo è andato invece ad Adrian Paci. Tra gli artisti più importanti della scena contemporanea, noto per le sue opere che esplorano le complesse dinamiche culturali e sociali del Mediterraneo, Paci è nato in Albania nel 1969 ma da tempo risiede a Milano. La sua arte, che è stata esposta in alcuni dei musei più prestigiosi del mondo, come il MoMA di New York e il Centre Pompidou di Parigi, affronta temi legati all’identità, alla migrazione e alla memoria. Tra le sue opere più suggestive, ricordiamo la recente installazione video «The Bell Tolls Upon The Waves» nel sotterraneo della galleria Cukrarna di Lubiana, centro pulsante d’arte contemporanea della capitale slovena, e l’opera site-specific «Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo» realizzata per l’Agorà del MUDEC di Milano. Infine, sempre per celebrare il dialogo tra letteratura e arte, il Premio Speciale il Premio Speciale è stato conferito a Giorgio Spanu, co-fondatore insieme a Nancy Olnick della Magazzino Italian Art Foundation di New York. Spinti dalla passione per l’arte e la cultura italiana, Olnick e Spanu hanno costituito una delle collezioni più prestigiose di vetri di Murano del XX secolo e di arte italiana del dopoguerra, con particolare attenzione all’Arte Povera. Nel 2014 hanno dato vita a Magazzino Italian Art, un museo e centro di ricerca situato a Cold Spring, a pochi passi da New York City. In riconoscimento del loro eccezionale sostegno all’arte e alla cultura italiane, Nancy Olnick e Giorgio Spanu sono stati recentemente insigniti della Medaglia di Cavaliere, Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A simbolo dell’attribuzione del Premio Costa Smeralda, oltre a un premio in denaro i vincitori hanno ricevuto un’opera esclusiva di Giuseppe Sanna. Anche per l’edizione 2025 lo scultore ha realizzato un premio unico per ciascuna categoria, un simbolo della connessione tra il Premio e il territorio della Sardegna, utilizzando pietre locali che rappresentano la solidità, la resistenza e la bellezza senza tempo della cultura e della natura dell’isola.

Partner e sponsor principale della manifestazione è Smeralda Holding, società italiana indirettamente controllata da Qatar Investment Authority, che nel 2012 ha acquistato proprietà immobiliari e terreni in Costa Smeralda. 

L’organizzazione operativa, l’allestimento scenografico e la produzione dell’evento di premiazione è affidata a Filmmaster, che ha inoltre realizzato il logo, l’immagine grafica coordinata e il concept del premio materiale.

PREMIO NARRATIVA

WANDA MARASCODi spalle a questo mondo” (Neri Pozza)

Motivazione: La scrittura organica, e drammaturgica, di Wanda Marasco costruisce e trasmette con “Di spalle a questo mondo” un resoconto sublime dell’ossessione per la cura, nelle sue molteplici accezioni, come ideale e come metafora di un’esistenza. Un romanzo necessario fluviale e concentrato. La vita di Ferdinando Palasciano, e il suo amore per Olga Pavlova Vavilova: una coppia di personaggi che declinano il proprio male come male del mondo e finiscono per trasformarsi in poesia, come incarnazione di un pensiero del mondo. Un romanzo che è il territorio storico su cui con stile straordinario Wanda Marasco innesta gli argomenti della letteratura e quindi del lettore. L’accudimento degli esseri viventi è la strada attraverso cui questo mondo può diventare abitabile. L’accudimento dell’imperfezione è la strada attraverso cui vale la pena di lottare per l’umanità, per la bellezza. L’accudimento delle parole è la strada attraverso cui ogni storia finisce per riguardarci, per interessarci, per comprenderci. Un altro ritratto stupefacente di un universo che nella sua fine trova il senso primo della sua esistenza. Nella necessità del pensiero della morte ci sono ragioni sufficienti per intentare una vita straordinaria. 

PREMIO SAGGISTICA

RICCARDO FALCINELLI“Visus. Storie del volto dall’antichità al selfie” (Einaudi) 

Motivazione: Di Riccardo Falcinelli, saggista e graphic designer si possono dire e apprezzare molte cose, ma quella per cui la premiamo oggi, partendo da “Visus” – senza dimenticare “Cromorama” o “Figure”, tutti editi da Einaudi Stile Libero – è la sua capacità di considerare un gesto antiestetico e antisociale, un fenomeno popolare e quasi pornografico – perché ripetuto e ripetibile all’infinito – come, in questo caso il selfie, e ricondurlo a una ricerca eterna dell’essere umano: la rappresentazione del volto. Ce lo hanno insegnato i make-up artist col trucco non trucco, il trucco invisibile, il trucco naturale. La natura c’entra assai poco. E non da adesso, da sempre. Da Ecce Homo a Elsa di Frozen, Falcinelli inanella la sua – e la nostra – galleria di facce, di modo da non far sentire straniero nessuno, e nessuna, dall’arte alle neuroscienze, dalla semiotica ai cosmetici (eh sì, i trucchi tornano!), dal Manzanarre al Reno. Se Franco Battiato nel 1981 cantava “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell’orrore”, Riccardo Falcinelli, nell’anno 2025, gli fa eco con “in quest’epoca di pazzi ci mancavano gli idioti del bianco e nero, buono o cattivo, di qui o di lì, gli idioti del confine”. Per la profondità, lo studio, il pensiero, il catalogo, la volontà e la capacità di dire, il Premio Costa Smeralda per la Saggistica 2025 va a Riccardo Falcinelli.

PREMIO INTERNAZIONALE

BJÖRN LARSSON

Motivazione: Con Björn Larsson si viaggia. Per mare e per terra, da sognatori e da pendolari, da lettori e da osservatori dell’animo umano. Uno scrittore come Björn Larsson è prezioso. Perché è curioso. È curioso dell’umanità, delle sue storture, del tempo che passa e che non torna. Della magia delle parole. L’opera che lo ha reso famoso in Italia è “La vera storia del pirata John Silver” (1998), un’affettuosa e accurata ricostruzione della vita e dei tempi di uno dei protagonisti dell’Isola del tesoro, il capolavoro di Robert Louis Stevenson che ha colpito generazioni di lettori. E, attraverso le memorie di Silver, racconta vicende che fanno riflettere sul passare del tempo e su quanto sia fragile il bene della libertà. Con Larsson si riscopre il piacere della lettura, della divagazione, della riflessione. I suoi libri, tutti insieme e presi uno per l’altro, sono diari di bordo di un saggio capitano che ha trovato nel mare della letteratura porti sicuri e venti propizi, sa sfruttare il vento ed evitare le tempeste. Ci regala momenti di bonaccia ma conosce l’ebbrezza delle onde che ci trasportano. Al velista, filologo, scrittore, viaggiatore e pendolare Björn Larsson il Premio Internazionale Costa Smeralda 2025 con l’augurio di non fermarsi. E di portarci ancora con lui in giro nelle sue prossime avventure. 

PREMIO CULTURA DEL MEDITERRANEO

ADRIAN PACI

Motivazione: Una campana che suona, da sola, nel mare. Il suono di una campana mossa dalle onde è una poesia surrealista, un sogno metafisico che può essere dolcezza, festa e molto dolore. Solitudine e compassione, traccia di un fato comune che ogni singolo tocco, dong, anziché separare unisce e non importa chi siamo e da dove veniamo. Con questo sogno, struggente e magnetico, l’artista albanese, da tempo residente a Milano, Adrian Paci, ha realizzato con forza e potenza una danza marina: un canto delle sirene che calamita irresistibile la nostra ammirazione. L’installazione video («The Bell Tolls Upon The Waves») è la ragione del Premio Costa Smeralda Cultura del Mediterraneo 2025 che va comunque a tutta la sua opera. La leggenda della campana rubata dagli ottomani e perduta nel mare è un’occasione per ricordarci che il Mare Mediterraneo unisce storie e destini, affratella popoli, provoca scambi ma genera anche guerre, invasioni, atti ostili. La campana che naviga immobile, il suo lamento gioioso o funesto, è metafora, fantasma di chi in mare, nei secoli, ed ora, e qui, trova esilio, perde vita, ripone speranza, cerca riscatto, magari trova futuro. E siamo noi a dover decifrare il suo messaggio. Nei rintocchi della sua arte Adrian Paci ci manda segnali di vita. Speranza. La forza di un artista che sa da sempre che la campana suona per noi: e siamo noi, che il Mediterraneo ha cullato come civiltà, a doverci incaricare di ascoltarla e tramandarla.

PREMIO SPECIALE

GIORGIO SPANU

Motivazione: Giorgio Spanu e Nancy Olnick non sono collezionisti, sono custodi. Amano dirlo e ripeterlo. Perché il collezionismo, il possesso, è solo un aspetto, e non il più importante, di chi l’arte la ama e, proprio per questo motivo, la vuole diffondere. Il Magazzino Italia Art di Cold Spring, a un’ora da NY, museo fondato e alimentato da Giorgio e Nancy con la loro passione, è la vera ambasciata dell’arte italiana negli Stati Uniti. La loro forza non è quella di proporre un movimento artistico come l’Arte Povera, di cui sono alfieri e conoscitori, o l’arte del vetro che fu la loro prima scoperta o di proporre altri artisti e studi. Non è nemmeno quello, e ci può far piacere, di far riscoprire in America autori come Nivola o Maria Lai, per dire due mostre bellissime e recenti che si sono tenute al Magazzino. Il loro messaggio è quello di credere nell’arte e nella sua potenza rivelatrice, di far vedere a tutti quali bellezze e pensieri questi artisti sappiano portare nella nostra vita.  Spanu arriva da questa isola e non ha dimenticato le sue radici isolane, anzi se ne è fatto forza. Ne ha fatto un destino. Quando in America, oggi, si porta il vessillo dei nostri grandi artisti e, perché no, dei nostri piccoli asini, e lo dico in senso letterale, Spanu ci ricorda quali miracoli sappiamo fare in questa isola. E che lui testimonia. Miracoli di intelligenza, testardaggine, coerenza, coraggio. A un grande sardo che non dimentica mai le grandezze della sua isola, il Premio Speciale Costa Smeralda è un segno di riconoscimento di valore, un orgoglio e un segno che non ci sono confini per l’eccellenza e che anche da queste parti nascono personaggi che meritano l’onore del mondo, perché onorano il posto dal quale arrivano. Senza pose ma con dignità, carattere, qualità.




Villanova, un viaggio nelle erbe sarde fra tradizione, aroma e salute

Sabato 26 aprile con la prima “Giornata del cibo” ha preso il via “Chenamos in carrela 2025”, mettendo in luce le eccellenze naturali, archeologiche, gastronomiche e paesaggistiche del territorio

VILLANOVA MONTELEONE. Lataredda, fustinaja, àpara, cagarantzu e limbuda sembrano parole lontane, antiche e quasi e dimenticate. Sono alcuni nomi sardi delle erbe selvatiche della Sardegna, che possiamo trovare nelle campagne semplicemente passeggiando a due passi da casa.

Possiedono straordinarie proprietà aromatiche e medicinali che nei giorni scorsi sono state riscoperte a Villanova Monteleone all’interno dell’evento inaugurale di “Chenamos in carrela 2025” dedicato alle “Erbe spontanee a tavola”. Un laboratorio esperienziale a cura del giornalista gastronomico Giovanni Fancello, che in compagnia di Alessandra Addari e Tommaso Sussarello ha illustrato a un folto pubblico le caratteristiche delle piante erbacee.  Al loro fianco lo chef Fabio Zago che, con la sua maestria, ha riproposto a tavola il gusto degli aromi selvatici in una chiave del tutto personale.

Nel contesto ambientale del Nuraghe Appiu i numerosi visitatori hanno potuto raccogliere e osservare fenuju, tzicòria, àppiu, pabantzolu, paparacasu, prammutza, ardu, amurata, aligalza e tante altre erbe aromatiche i cui nomi possono variare di paese in paese.

«Dalla radice ai fiori è quasi tutto commestibile – ha spiegato Fancello –. La Sardegna è un paradiso che offre tutto, basterebbe semplicemente avere le conoscenze dei nostri nonni. Pensiamo solo al rovo, che ti dà le more, o alle diverse tipologie di cardo, una meraviglia che oggi praticamente non mangiamo perché non la conosciamo più. L’uomo ha cercato di selezionare solo le piante che potevano dare reddito subito – ha proseguito il noto gastronomo originario di Thiesi –. Invece la pianta allo stato spontaneo conserva le proprietà intatte, che si perdono in fase di coltivazione. Una zuppa fatta con queste erbe è un antibiotico perfetto».

Nel corso della mattinata, le esperte guide della Coop ITINERA hanno condotto i presenti al Nuraghe Appiu, alla vicina tomba dei giganti e al boschetto che la circonda. «Queste manifestazioni vanno a presentare Villanova facendone conoscere non solo il centro abitato ma anche il territorio – ha affermato il sindaco Quirico Meloni – un territorio importante di oltre ventimila ettari che vanno sull’alta collina e si affacciano sul mare. Confido che queste iniziative possano consolidarsi ed essere riproposte anche in futuro».

Il momento clou è stato quello delle degustazioni. Utilizzando alcune delle erbe raccolte in mattinata, lo chef Fabio Zago ha creato una salsa verde dal gusto impareggiabile per accompagnare la grigliata di carne villanovese. Rucola, finocchietto e rosmarino, un po’ di àpara (erba cipollina), sale, pepe, un tocco di peperoncino, olio extravergine del territorio e un goccio di succo di limone per dare la giusta acidità. Il tutto frullato per produrre una salsa semplice, delicata e profumata, che assieme al finocchietto e ai fiori di rosmarino e di margherite è stato il condimento ideale per insaporire quello che è stato ribattezzato il “panino nuragico”, preparato con le gustose carni arrostite e servite dagli uomini e dalle donne della Pro Loco villanovese.

Il prossimo appuntamento con le “Giornate del cibo” di “Chenamos in Carrela” sarà il 3 maggio nell’Area ISOLA di Villanova, e sarà dedicato a “I formaggi della tradizione”. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Sabato a Villanova alla scoperta delle “Erbe spontanee a tavola”

Il 26 aprile al Nuraghe Appiu il laboratorio esperienziale in compagnia di Giovanni Fancello, Alessandra Addari, Fabio Zago e Tommaso Sussarello

L’iniziativa è inserita nel programma di “Chenamos in carrela” 2025

VILLANOVA MONTELEONE – 25.04.2025. Un percorso nella natura incontaminata delle campagne di Villanova Monteleone per riscoprire le erbe selvatiche commestibili e il loro utilizzo nell’alimentazione. È solo il primo momento del laboratorio esperienziale dedicato alle “Erbe spontanee a tavola”, che sabato 26 aprile, nel contesto del Nuraghe Appiu, a partire dalle 10 del mattino inaugurerà le “Giornate del cibo” a cura di Tommaso Sussarello.

Ospiti d’eccezione saranno i giornalisti Giovanni Fancello e Alessandra Addari, affiancati ai fornelli dallo chef Fabio Zago. La mattinata sarà impreziosita da una visita guidata all’importante sito archeologico e dalle degustazioni a tema appositamente studiate per abbinamenti con le carni del Villanova. La partecipazione è gratuita ma è richiesta un’offerta libera per le degustazioni.

L’appuntamento è inserito all’interno del programma di “Chenamos in carrela” 2025, che ha l’intento di promuovere le eccellenze del territorio: tra primavera ed estate numerosi incontri celebreranno il valore non solo delle erbe, ma anche di formaggi, vini, carni e tanto altro.

L’intero calendario è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Premio Nino Carrus, aperte le iscrizioni all’ottava edizione

Il focus sulle aree interne della Sardegna cerca risposte nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale

BORORE. L’Associazione Nino Carrus, protagonista nel panorama politico e culturale della Sardegna, presenta l’ottava edizione del prestigioso “Premio Nino Carrus”. Anche quest’anno l’iniziativa pone un focus su temi cruciali per il futuro delle aree interne della Sardegna, che potrebbero trovare risposte adeguate nelle tecnologie emergenti, nella transizione digitale e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Questa edizione introduce una significativa novità: la distinzione in Sezione A e Sezione B, per valorizzare in modo mirato il contributo di diverse categorie di partecipanti. 

La Sezione A è rivolta a giovani di età non superiore ai quarant’anni, già in possesso di diploma, che dovranno sviluppare un progetto sul tema “Transizione digitale e intelligenza artificiale nelle aree interne della Sardegna: idee, progetti e opportunità per promuovere uguaglianza territoriale e benessere sociale nei piccoli paesi”.

La Sezione B è destinata alle studentesse e agli studenti degli Istituti Superiori della Sardegna, con la possibilità di presentare proposte innovative sul tema “Futuro senza confini: AI, nuove tecnologie e digitale per rilanciare lo sviluppo in Sardegna.”

«I temi sono stati individuati con la consapevolezza che le nuove soluzioni tecnologiche, se adeguatamente sviluppate, potrebbero garantire centralità e sviluppo anche alle aree interne – ha affermato la presidente dell’associazione, Rosanna Carboni – sia migliorando i servizi, sia aprendo nuove prospettive di lavoro. Il premio è un’opportunità per pensare, proporre e costruire il futuro dei paesi e delle città sarde, senza confini e senza barriere»

Premi. Per la Sezione A, il primo classificato avrà un premio di 2500 euro, il secondo avrà il Premio Comune di Borore per un valore di 1500; Per la Sezione B ci sarà un premio unico di duemila euro, che potrà essere erogato in denaro o destinato al finanziamento di un percorso formativo o una visita guidata in un centro di ricerca.

Le domande possono essere inviate esclusivamente online entro il 30 novembre 2025, seguendo le indicazioni presenti sul sito ufficiale www.ninocarrus.it o inviando un’email all’indirizzo [email protected].

Il Premio Nino Carrus, che negli anni ha portato visibilità e prestigio all’Associazione, si propone, attraverso i temi individuati, di stimolare riflessioni e ispirare proposte innovative per costruire un futuro senza confini per la Sardegna interna, valorizzando l’ingegno e la creatività delle giovani generazioni. “L’Associazione valorizza il potenziale straordinario dei giovani e promuove partecipazione, inclusione e collaborazione, affinché siano protagonisti del cambiamento e dello sviluppo della Sardegna interna”.

Al fine della valutazione degli elaborati presentati dai candidati, l’Associazione si riserva di avvalersi della collaborazione di Istituzioni Universitarie e importanti Istituti di ricerca, che aderiranno al presente bando e ne condivideranno lo spirito e gli obiettivi. L’iniziativa è finanziata dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Borore.




Villanova, “Chenamos in carrela” riparte da erbe e ambiente

Presentato al PedrAmare il ricco programma dell’edizione 2025

Prende il via sabato 26 aprile la manifestazione finalizzata a promuovere le eccellenze del territorio: tra primavera ed estate una serie di incontri dedicati a erbe selvatiche, formaggi, vini, carni e tanto altro

VILLANOVA MONTELEONE. Due stagioni di eventi in arrivo a Villanova Monteleone con il ritorno di “Chenamos in Carrela”, che quest’anno amplia il suo raggio d’azione presentandosi prima in veste “Primavera” e poi in versione “Estate” con il suo ricco calendario di iniziative. Si parte sabato 26 aprile, alle 10, nel contesto naturalistico del Nuraghe Appiu, dove il primo appuntamento con le “Giornate del cibo” a cura di Tommaso Sussarello porterà alla scoperta del mondo delle “Erbe spontanee a tavola”.

Ospiti del laboratorio esperienziale saranno il giornalista Giovanni Fancello, esperto di tradizioni culinarie logudoresi, e la nota giornalista Alessandra Addari, affiancati ai fornelli dallo chef Fabio Zago. La mattinata prevede un percorso nel verde, per conoscere le principali erbe selvatiche commestibili, la visita guidata all’importante sito archeologico e le degustazioni a tema appositamente studiate per abbinamenti con le carni del Villanova.

Nuraghe Appiu

Il programma dell’intera manifestazione è stato presentato nei giorni scorsi nella terrazza panoramica del ristorante PedrAmare, nello spirito di valorizzare le eccellenze enogastronomiche e imprenditoriali del territorio. Sono intervenuti il presidente della Proloco, Pietro Fois, il sindaco di Villanova, Quirico Meloni, l’esperto di enogastronomia Tommaso Sussarello, e la titolare di PedrAmare, Silvia Cartamantiglia.

CALENDARIO. Il calendario di eventi prosegue il 3 maggio nell’Area ISOLA accogliendo la seconda Giornata del cibo dedicata a “I formaggi della tradizione”, che permetterà ai visitatori di accostarsi alla degustazione sensoriale di formaggi con abbinamenti.

Il 10 e l’11 maggio al CEAS di Monte Minerva si parla invece di “Biodiversità e Alimentazione”. Saranno aperti gli stand delle produzioni locali tra miele, formaggi, dolci, salumi, pane, olio e vino; e oltre al laboratorio esperienziale, si potrà partecipare alle visite guidate al Giardino della biodiversità, al Roseto antico, alle domus de janas e al Monte Minerva. Inoltre si potrà partecipare a un convegno su “Biodiversità ambientale, alimentazione, tutela e valorizzazione del patrimonio naturalistico sardo”, realizzato in collaborazione con Uniss, Società Botanica Italiana, AGRIS, LAORE, FORESTAS. La degustazione sensoriale tratterà “Le varianti del miele”. L’11 maggio sarà la giornata dedicata al vino, con un particolare riguardo alla degustazione sensoriale e agli abbinamenti, oltre agli stand e alle visite guidate.

Il 17 maggio alla Macelleria Villanova Carni si approfondirà il tema “Trasformare le nostre carni”: in compagnia di Tommaso Sussarello e Antioco Marras si parlerà in particolare di “Salsiccia villanovese” e seguiranno le degustazioni.

Il 24 maggio l’appuntamento sarà al ristorante PedrAmare con “I Piatti tradizionali nella ristorazione di qualità”. Sono in programma il Laboratorio di Ciciones e alle 11 una Tavola rotonda che pone al centro il tema della “Tradizione gastronomica e produzione sostenibile”.

Il 7 giugno il circuito di “Chenamos in Carrela” si sposta al Museo del Pane di Monteleone Roccadoria, per riscoprire i “Pani tradizionali, artistici e cerimoniali” assieme ad Antonio Farris e Tommaso Sussarello in rappresentanza dell’Accademia del lievito madre. È prevista una visita guidata.

Chenamos in carrelaPrimavera arriverà il 21 e 22 giugno nel centro storico di Villanova con la Cena sociale in piazza a base di piatti della tradizione locale. L’evento si ripeterà il 7 agosto con “Chenamos in carrela” Estate. A fare da corollario musica, concerti, attività circensi e teatrali, balli in piazza e tanto altro.

Tra gli eventi a corollario il 25 maggio troverà spazio la Gara di pesca subacquea in apnea a Poglina; il 6 e 7 settembre Slalom automobilistico Villanova Monteleone; il 6 settembre “Verifiche Tecniche”, spettacolo del Clown CIA Pau Paulus e intrattenimento musicale. Il 7 settembre gara e premiazioni e intrattenimento musicale.

Tutto il programma è organizzato dalla Proloco in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, il Ministero della Cultura, Funded by the European Unione, e rientra nel network “Salude&Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.