Villanova Monteleone, “le erbe sarde patrimonio inestimabile”

Si è conclusa con successo a Monte Minerva la prima delle sei giornate del cibo che anticipano “Chenamos in carrela”: grande partecipazione per i laboratori con l’esperto Gianpaolo Demartis e lo chef Fabio Zago

Villanova Monteleone. C’è voglia di riscoprire le “erbe de su connotu”, quelle commestibili e medicinali, un patrimonio inestimabile delle campagne della Sardegna che ormai in pochissimi sanno ancora riconoscere. L’anteprima di “Chenamos in carrela” dedicata a “Foraging ed erbe spontanee”, realizzata nel meraviglioso contesto naturale di Monte Minerva, è stata un successo di presenze. Segno tangibile dell’interesse crescente per una branca importante della nostra cultura tradizionale che, con l’avvento della modernità, è stata prima trascurata e poi in buona misura dimenticata dalla collettività.

L’iniziativa, organizzata dalla Proloco di Villanova Monteleone sotto il coordinamento generale dell’enogastronomo Tommaso Sussarello, ha visto nel ruolo di esperto il sassarese Gianpaolo Demartis, che ha accompagnato i curiosi in un percorso immersivo nella natura e nel mondo delle erbe edibili e officinali.

In una bella giornata di sole primaverile sono spuntate dal terreno la borragine (limbuda o limboina), ottima per accompagnare numerosi piatti, poi la cicoria (sa tzicòria), il radicchio selvatico (su pabantzolu), il cardo mariano (su ‘ardu), la malva (sa prammutza) e persino la parietaria, una pianta comunissima associata spesso alle allergie, in realtà molto efficace nella farmacopea dell’isola.

«Sono erbe che fino a cinquanta anni fa – ha spiegato Demartis – non mancavano mai dalle dispense delle famiglie sarde, conservate in barattoli in attesa di essere utilizzate per curarsi ma soprattutto per non ammalarsi. Nella nostra terra crescono almeno 250 piante commestibili e forse addirittura 400 possono essere utilizzate in farmacopea».

Il laboratorio è proseguito sotto il coordinamento di Sussarello nella sala conferenze del CEAS Monte Minerva, dove lo chef Fabio Zago ha illustrato ai presenti la preparazione di una salsa a base di erbe spontanee. Primo ingrediente utilizzato è stata “s’àpara”, un aglio angolare profumato e delicato che sa di erba cipollina: tritato finemente con olio, limone e sale, con un pizzico di peperoncino e l’aggiunta di altre erbe aromatiche, in questo caso timo e finocchietto. La salsa, spalmata sul pane a lievitazione naturale, ha insaporito una salsiccia di produzione villanovese di manzo e suino profumata al mirto, ed è stata molto apprezzata dai partecipanti al laboratorio.

Anche il pranzo alla Locanda è stato appositamente studiato per un menù a tema, a base di fiori ed aromi in pastella di ceci, frittatine di àpara, polpettine di ricotta e menta con panatura di semi, supa coata, erbe spontanee, spezzatino di agnello con finocchietto selvatico e tortino dolce di borragine.

La due giorni a Monte Minerva ha consentito di visitare il giardino delle biodiversità, il roseto con le sue antiche varietà risalenti al medioevo e le domus de janas de Sa minda ‘e su Trau .

L’appuntamento è stato organizzato e promosso dalla Proloco di Villanova Monteleone in collaborazione con il Comune di Villanova Monteleone, l’Agenzia regionale Forestas, l’associazione Sardinia Nature e la Locanda Minerva. L’iniziativa rientra nella più ampia attività del progetto “Chenamos in carrela” prevista dalla linea d’azione “Realizzazione di iniziative per la tutela e valorizzazione del patrimonio della cultura immateriale – Progetto Alboergo – Ospitalità diffusa a Villanova Monteleone”, promosso dal Comune e finanziato con i fondi del PNRR. Tutti gli eventi collegati alla manifestazione sono inseriti nel programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




Il 12 maggio a Sassari La Festa della BellezzaTutto pronto per la 73esima edizione della Cavalcata Sarda

Sassari è pronta ad accogliere decine di migliaia di visitatori per l’edizione 2024 della Cavalcata Sarda, in programma eccezionalmente il 12 maggio. Tutti i particolari sono stati presentati oggi, 23 aprile, a Palazzo Ducale, dall’assessora alla Cultura Virginia Orunesu, dalla dirigente del Settore Daniela Marcellino, dal direttore artistico Giuliano Marongiu e dal presidente della Società Ippica Sassarese Giancarlo Scarpa.
A sfilare per le vie del centro la domenica mattina saranno oltre duemila figuranti, in rappresentanza di 60 associazioni provenienti da tutta la Sardegna, e oltre 200 cavalieri e amazzoni. Colori, suoni, danze e maschere etniche attraverseranno le strade tra la folla per dare forma e movimento a un evento unico che culminerà con la sfilata di 120 donne in abito tradizionale.
La sera, dalle 18, in piazza d’Italia, 36 associazioni e circa duecento tra musicisti e danzatori si esibiranno nella rassegna dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna. Sabato, in attesa della grande festa, sempre dalle 18 e nello stesso palco, si accenderanno i riflettori sugli artisti più rappresentativi della musica e dello spettacolo in Sardegna, che si alterneranno per animare l’evento “Sassari in Festa per la Cavalcata Sarda”.
Sono diverse le novità di questa edizione, tra cui la scelta di anticipare di una settimana la data dell’evento, dal 19 maggio al 12. La decisione è stata presa dal Comune di Sassari in accordo con l’Amministrazione di Porto Torres, in un’ottica di collaborazione e visione globale e unitaria di tutto il territorio. Nel fine settimana in cui tradizionalmente si tiene la Cavalcata Sarda (la penultima domenica di maggio) quest’anno cadono anche le celebrazioni per la festa dei Martiri turritani. Poiché quest’ultima è legata a un calendario religioso e si tiene nel giorno della Pentecoste non può essere spostata, mentre la Cavalcata è una festa civile.
Nell’edizione 2024 sono in programma anche le attese pariglie all’ippodromo Pinna, nel pomeriggio della domenica, il cui ritorno tra gli eventi legati alla Cavalcata, dopo la pandemia, era previsto già dalla scorsa edizione ma poi annullate a causa del forte maltempo.
Oltre 200 le richieste di partecipazione pervenute tra le quali il direttore artistico Giuliano Marongiu ha selezionato 60 gruppi per la sfilata e 46 per le rassegne serali. L’obiettivo è quello di proporre un vero e proprio “Viaggio in Sardegna”, impreziosito dalle suggestioni e dai frammenti delle storie di vita delle comunità.
Enrico Costa così scriveva nel 1899, fonte di ispirazione per l’odierna versione della Cavalcata Sarda che si svolge ogni anno a partire dal 1951: «Il fausto avvenimento della venuta dei sovrani in Sardegna ha suggerito al Consiglio ed alla Giunta comunale di Sassari la iniziativa di alcuni festeggiamenti in omaggio agli ospiti illustri». Oggi come allora, la “Festa della Bellezza” incanta e appassiona i protagonisti e gli spettatori di un evento che nasce e cresce nel segno dell’accoglienza e di una partecipazione che nel tempo intende diventare sempre più corale.
Aspettando la Cavalcata. Gli artisti più amati in Sardegna riuniti in unico grande concerto– spettacolo, preludio della 73esima edizione della Cavalcata Sarda di Sassari. Sabato 11 maggio il Gala di apertura dell’attesissimo appuntamento isolano, “Sassari in Festa” per la Cavalcata Sarda. Ideato e condotto da Giuliano Marongiu, lo spettacolo vedrà sul palco di piazza d’Italia a partire dalle 18 un ricco cast di protagonisti del panorama artistico regionale. Ad aprire la serata una selezione dei gruppi folk isolani con la rassegna “Voci e suoni della tradizione”.
A seguire il concerto-spettacolo, un’occasione per ascoltare i successi di sempre, le novità discografiche in anteprima e, soprattutto, per assistere a duetti e collaborazioni inedite tra i numerosi artisti coinvolti. Sul palco si esibiranno Piero Marras, Maria Luisa Congiu, Bazz, Le Balentes, Giuliano Rassu, Cecilia Concas, Luciano Pigliaru, Beppe Dettori & Giovannino Porcheddu, Alessandro Catte, i Paesaggi Sonori di Roberto Tangianu & Peppino Bande, Enzo Mugoni, l’espressione identitaria sassarese dei Zeppara, Emanuele Garau, il violinista Gianbattista Longu.
La sfilata. La sfilata di domenica 12 maggio partirà alle 9 da corso Cossiga e proseguirà nelle vie del centro (emiciclo Garibaldi, via Brigata Sassari, via Cagliari, portici Borgone e Crispo, piazza d’Italia) fino a via Roma. Il corteo prevede oltre duemila figuranti in abito tradizionale che sfileranno per le vie del centro con gli ori, i gioielli e i prodotti tipici dei territori, tra cui pani e dolci che sono vere proprie opere d’arte. In apertura di corteo, i carabinieri a cavallo e in alta uniforme e i tamburini dei gremi cittadini. Quest’anno i gruppi folk, portatori di culture, tradizioni, appartenenza, orgoglio e memorie, sfileranno in ordine alfabetico, intervallati dai rituali di maschere sarde dalle origini incerte: i Thurpos di Orotelli, i Mamutzones di Samugheo, Sos Colonganos di Austis, Mamuthones e Isohadores “Atzeni” di Mamoiada e Sos Merdules Betzos di Ottana. Seguono le 120 donne in abito tradizionale in rappresentanza di tutti i territori della Sardegna e a chiudere il corteo l’auto storica Orsa Siata Spring 1968 (unica automobile italiana prodotta in Sardegna, a Cagliari) che simbolicamente “lega” le precedenti edizioni della Cavalcata sarda con quella di cui oggi si onora la 73a edizione. La manifestazione si conclude con l’imponente corteo composto da 170 cavalli e la sfilata di 25 coppie a cavallo e groppere in rappresentanza di 11 Comuni che hanno partecipato alla sfilata.
Dirette televisive. Una diretta televisiva, per chi non può assistere fisicamente all’evento, è prevista su Videolina a partire dalle 9 e fino alla conclusione della sfilata. Oltre ad andare in onda al canale 10 del digitale terrestre, Videolina è presente anche al canale 819 di Sky e TivùSat, in streaming su www.videolina.it e nell’app L’Unione Digital. La diretta sarà inoltre trasmessa dalle emittenti che hanno richiesto di poter usufruire del segnale audiovideo messo a disposizione dall’affidatario del servizio, cosi come indicato nell’avviso pubblico del Comune. Si tratta di un’azione voluta dall’Amministrazione al fine di garantire la massima diffusione dell’evento. La sfilata sarà trasmessa in streaming sul sito www.turismosassari.it
Le pariglie. Il pomeriggio è dedicato alle pariglie storiche a briglie e seddazzu, tradizionali giostre equestri nelle quali i cavalieri si esibiscono in spettacolari acrobazie sui cavalli in corsa. L’evento si terrà come di consueto all’ippodromo Pinna. L’inizio è previsto per le 16.30. Parteciperanno i gruppi di Assemini, Fonni, “Logudoresa”, Norbello, Ovodda e San Vero Milis, che garantiranno almeno tre passaggi.
La rassegna dei canti e delle danze. La manifestazione è accompagnata dalle rassegne dei canti e delle danze tradizionali della Sardegna, curate e condotte da Giuliano Marongiu, durante le quali i gruppi folkloristici e gli artisti isolani si esibiscono tra sabato e domenica sul palco di piazza d’Italia dalle 18, proponendo un vasto repertorio musicale e coreografico. Nel salotto buono di Sassari si alterneranno i suoni delle launeddas, le inconfondibili voci dei canti a tenores, le fisarmoniche, gli organetti e i cori polifonici. I gruppi di ballo saranno protagonisti delle due serate all’insegna della tradizione musicale e dei colori degli abiti indossati dai partecipanti.
Biglietti. Nei prossimi giorni saranno messi in vendita i biglietti per assistere alla Cavalcata Sarda dalla tribuna di piazza d’Italia. Il costo è di 30 euro più 4,50 di prevendita. Nella tribuna sono disponibili 6 posti riservati alle persone su carrozzina, con gratuità per l’accompagnatore. I biglietti si potranno acquistare in via Roma 144 (Le Ragazze Terribili) dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, nei punti vendita del circuito TicketOne e online sul sito www.ticketone.it. Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 079 278275 o inviare una e-mail all’indirizzo [email protected]
Accessibilità e informazioni utili. In via Roma, di fronte al tribunale, sarà presente una postazione riservata alle persone con ridotte o impedite capacità motorie che potranno accedere con un accompagnatore. Le descrizioni degli abiti e delle tradizioni saranno tradotte anche in inglese (piazza d’Italia), spagnolo (via Roma fronte Museo Sanna), tedesco (via Roma fronte Tribunale) e sardo (emiciclo Garibaldi).
Lungo il percorso saranno presenti servizi igienici e ambulanze. In piazza d’Italia sarà presente l’Infopoint del Comune di Sassari.
Le bancarelle. Anche quest’anno è prevista la realizzazione di una grande area mercatale, compresa tra corso Cossiga, via Enrico Costa, via Asproni, viale Mancini, corso Berlinguer, via Manno, via Mazzini e piazza d’Armi. Sono 234 circa le richieste pervenute per il posizionamento di uno stallo. Sono stati assegnati 234 stalli così suddivisi: 184 operatori professionali (commercianti ed artigiani) e 50 operatori non professionali (hobbisti e associazioni).
Gli eventi del Padiglione dell’artigianato “Eugenio Tavolara”. Il prestigioso spazio espositivo del Padiglione Tavolara acquista un valore ancora più significativo in occasione della Cavalcata Sarda. La mostra “L’Onda Nuragica”, a cura della Fondazione Nivola, propone al pubblico i riflessi del “discorso nuragico” in diversi ambiti della produzione visuale: dalla pittura e scultura all’architettura, al design e all’artigianato, dagli audiovisivi ai social media e alla cultura di massa. La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20. Per informazioni: 329 1942242 – [email protected]. Al piano terra, il Salone delle Botteghe, spazio attualmente affidato alla Confartigianato Imprese Sassari, propone centinaia di oggetti tipici della tradizione artigiana sarda, rivisitati e trasformati in articoli unici. Lo spazio è aperto dal martedì alla domenica, la mattina dalle 10 alle 13, e il pomeriggio dalle 17 alle 20. Per informazioni: 340 6009164
La campagna di comunicazione. Come sempre, i pass per i fotografi amatoriali, che arrivano anche dal continente e dall’estero per immortalare i momenti più emozionanti della Festa della Bellezza, sono terminati in pochissimi giorni. Quest’anno, inoltre, la Bbc, televisione del servizio pubblico britannico, ha scelto la Cavalcata come evento da inserire in un documentario sulle bellezze italiane. Anche quest’anno, l’Amministrazione comunale di Sassari ha investito nella comunicazione dell’evento in ambito regionale, nazionale e internazionale. La campagna prevede pagine pubblicitarie su magazine e quotidiani nazionali mentre per la diffusione regionale sui principali quotidiani, oltre alla produzione di manifesti, locandine, pieghevoli, poster, banner su testate online e una campagna di social media marketing. Sarà disponibile online il sito lacavalcatasarda.it, dove sarà pubblicato il programma completo della manifestazione in italiano e in inglese. Informazioni, video e immagini, saranno sarà pubblicati sulla pagina Facebook La Cavalcata Sarda – Comune di Sassari https://www.facebook.com/lacavalcatasarda/. Cittadini e visitatori, inoltre, potranno condividere le loro immagini della 73esima edizione della Cavalcata Sarda sui social con l’hashtag #cavalcata24.
Organizzazione. L’Amministrazione comunale ha curato l’organizzazione della manifestazione in tutti i suoi aspetti: dalla pianificazione delle attività sulla base alle risorse disponibili, alla selezione dei gruppi partecipanti, dalla campagna promozionale, agli interventi di decoro urbano, dalla gestione della viabilità e dell’area mercatale all’affidamento dei servizi per la sicurezza, l’emergenza sanitaria, gli allestimenti lungo il percorso, per concludere con le attività di gestione e coordinamento della sfilata e della serata dei canti e della danze tradizionali. È stata prestata particolare attenzione al rispetto dei principi di sostenibilità e accessibilità.
La Cavalcata Sarda, l’unica festa identitaria totalmente laica della Sardegna, è finanziata con fondi comunali e si avvale del contributo economico concesso dalla Regione Autonoma della Sardegna (Legge Regionale 7/1955), nonché del sostegno della Fondazione di Sardegna. La manifestazione è iscritta dal 2020 nel registro dei Grandi Eventi Identitari (GEI) istituito dall’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna.




A Cagliari “L’ultima nevicata” di Pitzalis e Porceddu: storia horror a fumetti ambientata in Barbagia

Il 23 aprile al Polo Falzarego 35, tra le anteprime della X edizione del Festival Lussu, i due autori presentano l’opera pubblicata sulla rivista antologica trimestrale “Giallo” dalla casa editrice Leviathan Labs

CAGLIARI. Una storia horror a fumetti ambientata nelle montagne della Barbagia: è “La grande nevicata” di Giacomo Pitzalis e Luigi Porceddu, che martedì 23 aprile alle 18.30, nella sala del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 (piano terra) a Cagliari, sarà presentata dagli autori nell’ambito delle anteprime della X edizione del Festival Premio Emilio Lussu. A conversare con lo sceneggiatore e il disegnatore ci sarà Bepi Vigna, direttore del Centro Internazionale del Fumetto.

Inserita nella rivista antologica trimestrale Giallo 8 e Giallo 9 per la casa editrice Leviathan Labs, “L’amara nevicata” affronta il tema dell’amore senza lieto fine e lo contamina con tematiche particolarmente sentite nella nostra Isola, quali l’allontanamento e l’emigrazione. I disegni di Porceddu rendono nel migliore dei modi le atmosfere gotiche e horror pensate da Pitzalis per la sua storia.

Giacomo Pitzalis ha trentuno anni ed è originario di Guasila ma residente a Torino. Nel 2014 e nel 2015 ha frequentato il Corso di fumetto tenuto dal Centro internazionale di Cagliari diretto da Bepi Vigna. È del 2015 la partecipazione al contest Pilot con le prime tavole della sua personalissima storia, The Badness, che lo vede come sceneggiatore e ideatore. Nel 2020 è tra gli scrittori del libro illustrato “Cagliari 1970 – Tracce oltre la Leggenda” ed è stato tra i semifinalisti del Lucca Project Contest 2020.

Luigi Porceddu è autore di numerosevignette satiriche realizzate per alcune riviste e blog di politica internazionale ai tempi dell’università, nonché artefice della raccolta Pezzi di Mondo. Nel 2018-2019 come Pitzalis ha frequentato il Corso di Fumetto del Centro Internazionale del Fumetto di Cagliari e, dopo quasi un decennio fuori dalla Sardegna, è ritornato nella sua Thiesi per raccontare la sua Isola dedicandosi al fumetto. Ha pubblicato con Cabu Abbas Edizioni nel 2019 una storia in sardo basata su una leggenda del suo paese natale, Thiesi, intitolata Su ‘Oe Cun Sos Corros de Atalzu. Nel 2021 è uscito per BeQ Entertainment il corto animato Lo Specchio Di Lorenzo, su cui ha lavorato come character designer. Lo stesso anno ha iniziato a disegnare per “Sardan – I 7 re” di cui ha disegnato la conclusione del numero 7 e i numeri 9 e 10.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.




BIOGRAFIE MINIME di Marco Ceraglia

Da venerdì 19 a lunedì 29 aprile nella sede di Sardegna Ricerche nell’Ex Manifattura Tabacchi di Cagliari l’installazione del fotografo e artista visuale sassarese

CAGLIARI       Parole luminose si accendono nel buio per delineare un flusso di pensieri, sensazioni, stati d’animo in continuo divenire. Sono le “Biografie minime” di Marco Ceraglia, installazione dal sapore DaDa, irriverente, giocosa, lieve e allo stesso tempo capace di scavare nel profondo, che il fotografo e artista visuale sassarese porta a Cagliari, ospite di Sardegna Ricerche, nella Ex Manifattura Tabacchi di viale Regina Margherita 33, da venerdì 19 (inaugurazione alle h.18) a lunedì 29 aprile. La progettazione dell’originale allestimento è a cura di Luigi Manca. 

Allontanandosi in questa occasione dal suo mezzo espressivo d’elezione, la fotografia, Marco Ceraglia – che percorre oramai da diversi lustri nuove strade espressive – si permette di sperimentare con materiali e forme tridimensionali che si stagliano nello spazio in tutta la loro fisica evidenza. Nascono così gli elementi dell’installazione “Biografie Minime”, illuminati dall’interno e sulla cui superficie in acciaio sono state incise con un taglio al plasma brevi frasi, domande, riflessioni, che lette in un ordine più o meno casuale si ricompongono in un estemporaneo dialogo interiore, come delle piccole biografie appunto. Se nei suoi progetti più famosi – come “Il ritratto di gruppo più grande del mondo”, che riuniva in un’unica gigantografia tutti gli abitanti del paese di Banari – Ceraglia si apriva a una dimensione collettiva, questa volta si concentra, tra scavo psicologico e sarcastica levità, sul proprio privato, che non è poi così lontano, in fondo, da quello di ognuno di noi.

Nella penombra della sala all’interno della Ex Manifattura Tabacchi si accende l’ironia di domande come “Se lo scrivo sull’acciaio sono meno fragile?”, o considerazioni del calibro “A tutti piace dare ordini, a me piace disubbidire”, e ancora “Prima di dire no assicurati di sapere a cosa”. «Le mie Biografie Minime sono un tentativo di portare all’esterno stati d’animo, pensieri, dubbi e malumori, in un tentativo di allontanarli per poterli comprendere; per poter bloccare l’azione corrosiva di cui li sento responsabili rispetto al mio io» spiega Marco Ceraglia. «Mi riconosco in vari passaggi del movimento DaDa, per questo mi ritrovo a dare questa forma semantica al mio progetto, un po’ per dissacrare un po’ per alleggerire e allontanare concetti per i quali “c’è poco da ridere”. La rivoluzione tecnologica e l’avvento della rivoluzione digitale, il defilarsi della politica, lo strapotere dei meccanismi social, il nichilismo imperante e le questioni gender sono alcuni degli argomenti e gli ambienti che devo frequentare e da cui traggo le riflessioni che portano alle mie Biografie Minime». 

Come scrive Antonello Carboni nel testo di accompagnamento alla mostra: «Le parole cambiano, noi nel tempo e loro con noi. L’inconscio dell’autore emerge e si sprigiona con tutta la sua forza creativa, diventa gesto, si fa scrittura di forme variabili in una composizione armonica che va oltre il senso razionale dell’oggetto. Sonda nuovi perimetri conoscitivi. Assistiamo ad un viaggio in cui siamo liberi di abitare il testo e non riconoscerci più oppure nasconderci ancora una volta dietro la maschera di quel linguaggio ermetico al quale assegniamo il valore del nostro Esserci»

Marco Ceraglia è fotografo, artista visuale, e docente di. Nella sua ricerca e produzione si riferisce in maniera significativa alla pratica dei poeti visivi, è interessato al segno e alla sua capacità di portare significato, influenzato da artisti come Irma BlanK, Emilio Isgrò, Giovanni Anselmo, P. Fischli e D. Weiss. Per i suoi lavori utilizza ferro acciaio legno e altri materiali poveri. Ha ottenuto diversi riconoscimenti anche internazionali, sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. 




Diego Bertelli presenta a Cagliari le poesie tradotte di Walt Whitman

Il 6 aprile alla libreria InKentro, tra le anteprime del Premio Lussu 2024, il curatore e traduttore dell’opera “Rivelerò io cosa dire di me” (Marcos Y Marcos)

CAGLIARI. Le poesie di Walt Whitman a Cagliari nella traduzione curata dal vulcanico poeta toscano Diego Bertelli. Sabato 6 aprile alle 18.30, negli spazi della libreria InKentro di via Grazia Deledda 51, in occasione della nuova anteprima del Festival Premio Emilio Lussu (X edizione), Bertelli presenta la raccolta in versi “Rivelerò io cosa dire di me” (Marcos Y Marcos, 2023)nella nuova versione integrale. A dialogare con il traduttore e curatore sarà l’esperta di narrazione e progettista culturale Lorella Costa.

La nuova traduzione di “Calamus”, cuore della celebre raccolta, è stata condotta da Diego Bertelli sulla trascrizione dei manoscritti originali di Whitman e testimonia in modo inedito la freschezza e la potenza di un sentimento che non conosce limite.  Scopriamo versi inaspettati sulla centralità del corpo e su un tipo di amore che è radicale libertà d’espressione e, per questo, assume una valenza politica, rivolgendosi alle donne e agli uomini di ogni terra al pari di un messaggio rivoluzionario. Un nuovo Whitman, attualissimo, evoca una felicità da conquistare sino in fondo, abbattendo convenzioni e apparenze per fare emergere una vita profonda ed essenziale.

Diego Bertelli

Basti pensare che nel 1860, negli Stati Uniti, l’omosessualità era un reato, e non stupisce che Whitman, prima di dare alle stampe “Foglie d’erba”, abbia estirpato l’espressione più viva del suo sentimento amoroso, incredibilmente aperto, o fluido, come lui stesso lo definisce, chiaramente incline all’attrazione maschile ma più in generale insofferente a ogni barriera.

Il Festival Premio Emilio Lussu è organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del comune di Cagliari.

Diego Bertelli vive e lavora a Firenze, i suoi articoli e saggi sono usciti su riviste italiane e internazionali, fra cui «Paragone», «La Rassegna della letteratura italiana», «Poesia», «MLN» e «Forum Italicum». Ha pubblicato la monografia “Viaggio al termine della scrittura. Calvino Pasolini Bazlen Parise Cattafi” (Le Lettere 2017). Ha curato il volume: Tutte le poesie” di Bartolo Cattafi. È redattore della rivista «The Florentine» e dirige la collana “novecento/duemila” per Le Lettere insieme a Raoul Bruni.

Lorella Costa è esperta di narrazione, cura l’ideazione e la realizzazione dei laboratori di lettura, scrittura e fumetto per giovani de Il Giromondo. Collabora come progettista culturale con il Centro Internazionale del Fumetto e con l’Associazione L’Alambicco ed è coautrice del romanzo La stirpe dei Wurdalak (Arkadia, 2022).




SETTIMANA SANTA DI ALGHERO, STORIA E TRADIZIONIA

lghero si prepara a vivere uno dei momenti più identitari e intimi della sua tradizione: 17 i cori che partecipano ai riti della Setmana Santa a l’Alguer 2024, 8 algheresi e 9 sardi, provenienti da diversi paesi. Tutto pronto per il ripetersi di un rito che ad Alghero si rinnova da oltre 500 anni. Le antiche vie della città, già illuminate dai caratteristici drappi rossi che rendono la città vecchia ancora più affascinante, ospiteranno le suggestive processioni e le numerose celebrazioni religiose. Dal 22 marzo al via i riti che accompagnano la Setmana Santa, evento in grado di coinvolgere nell’intimo i cittadini e affascinare sempre di più i visitatori ed i turisti che in occasione delle festività Pasquali scelgono di trascorrere e vivere le emozioni uniche che la Riviera del Corallo è in grado di trasmettere. Presentato oggi al Quarter il programma delle celebrazioni realizzato in collaborazione tra la Diocesi Alghero-Bosa, la Confraternita della Misericordia, l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero, che vede la partecipazione di numerose associazioni del territorio regionale che da diversi anni ormai accompagnano le processioni insieme alla Banda Musicale A. Dalerci di Alghero. Presenti il sindaco Mario Conoci con l’assessore alla Cultura Alessandro Cocco, don Angelo Cocco della Diocesi Alghero-Bosa, don Giampiero Piras Governatore della Confraternita della Misericordia di Alghero e il dirigente dell’Istituto Istruzione Superiore A. Costantino, Mario Peretto, insieme a Maria Giovanna Fara in rappresentanza della Fondazione Alghero. Con loro gli alunni e insegnanti che firmano l’immagine dell’edizione 2024 della Setmana Santa con in testa “l’Amor et Passio Domini” di Adriana Caria, classe 5A. Il rito del Discendimento – il Desclavament – evento tra i più partecipati dell’intera settimana di processioni, sarà accompagnato dall’associazione musicale Pro Arte diretta dal M° Domenico Balzani e trasmesso in diretta dall’emittente Catalan Tv, sul maxischermo all’esterno della Cattedrale di Santa Maria e sul canale Youtube della Diocesi di Alghero-Bosa. L’atteso Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto) nel giorno della Santa Pasqua, sarà impreziosito, come tradizione, dalla manifestazione di spari a salve curata dall’Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda. 

ITINERARIO PROCESSIONI SETTIMANA SANTA 2024

22 MARZO – Venerdì di Passione
Ore 20.00 – Processione dell’Addolorata 
Percorso: dalla Chiesa di San Francesco, via C. Alberto, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour,  Via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via Simon, Via Roma, Via C. Alberto, Chiesa di San  Francesco, Rientro della Confraternita alla Chiesa della Misericordia. 

24 MARZO – Domenica delle Palme 
Ore 10.00 – Benedizione delle Palme presso la Chiesa di San Francesco. Processione verso la Cattedrale.  Percorso: via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. 
Ore 10.30 – Cattedrale: Santa Messa celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino.  

26 MARZO – Martedì Santo 
Ore 20.00 – Processione dei Misteri 
Percorso: dalla Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Omelia in Cattedrale, Piazza  Duomo,Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Largo San  Francesco, Via Kennedy, Via XX Settembre, Via S. Agostino, Via V. Veneto, Via V. Emanuele, Via  Roma, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco, rientro presso la Chiesa della Misericordia. 

28 MARZO – Giovedì Santo 
Ore 10.00 Cattedrale: Santa Messa Crismale celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. 
Ore 17.30 Cattedrale: Messa in “Coena Domini” e rito della lavanda dei piedi celebrata dal Vescovo  Padre Mauro Maria Morfino. 
Ore 21.00 – Processione per la visita Eucaristica 
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Chiesa di San Michele, Via C. Alberto, Via G.  Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Via XX Settembre, Via Giovanni XXIII, Via Mons. Ciuchini,  Chiesa della Mercede, Via Mons. Ciuchini, Via Giovanni XXIII, Via XX Settembre, Via Kennedy, Largo  San Francesco, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto e rientro presso la Chiesa della Misericordia. 
Ore 22.00 Cattedrale: Adorazione Eucaristica presso l’Altare della Reposizione. 

29 MARZO – Venerdì Santo 
Ore 08.00 Cattedrale: Ufficio delle letture e Lodi mattutine

Ore 11.00 Processione della Via Crucis. 
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via Simon, Piazza Porta Terra, via Sassari, Scalo Tarantiello, Banchina Dogana, Porto Salve, Piazza Civica, Piazza Duomo, Cattedrale di Santa Maria. 
Ore 11.40 Cattedrale: Innalzamento del Cristo. Accompagna la funzione l’Associazione Musicale Lo Frontuni.
Ore 16.00 Cattedrale: Celebrazione Liturgica della Passione del Signore presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Lettura della Passione, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica. 
Ore 20.00 Processione del Discendimento. 
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. 
Ore 20.30 Cattedrale: Predica del discendimento. Proiezione esterna della funzione in Piazza Duomo.

Ore 21.30 – Processione del Venerdì Santo 
Percorso: Cattedrale, Via Santa Barbara, Via Cavour, via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret,  Via Cavour, Bastioni C. Colombo, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy,  Piazza Sulis, Lungomare Dante, Via Gramsci, Via Pascoli, Via Sassari, Via Carducci, Piazza della Mercede, Via Nuoro, Via S. Agostino, Via V. Veneto, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Via  G. Ferret, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia. 

30 MARZO – Sabato Santo 
Ore 21.00 Cattedrale – Solenne Veglia Pasquale, Liturgia della Luce, Liturgia della Parola, Liturgia Battesimale ed Eucaristica presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Il coro Polifonico Algherese cura i canti della celebrazione.

31 MARZO – Domenica di Pasqua
Ore 9.00 Processione della Madonna 
Percorso: Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto), (Incontro) 
Ore 09.30 Processione di Gesù Risorto 
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto) (Incontro) 

Ore 09.45 – Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto). Manifestazione di spari a salve a cura dell’Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda.

Ore 09.50 Processione 
Percorso: via C. Alberto, via G. Ferret, Largo San Francesco, via Kennedy, Via XX Settembre, Via La Marmora, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale. 
Ore 10.30 – Messa Solenne presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. 
Ore 12.00 – Rientro della processione presso la Chiesa della Misericordia. Percorso: Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Chiesa della  Misericordia. 
Ore 12.00 Cattedrale: Santa Messa.

7 APRILE – Seconda Domenica di Pasqua
Ore 10.30 – Santuario N.S. di Valverde: Santa Messa presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Canta l’Associazione Coro Polifonico Olmedese Incantos.

I fedeli sono invitati ad indossare l’abito scuro nelle processioni del giovedì e venerdì Santo.

EVENTI COLLATERALI

Lunedì 25 marzo 2024 | ore 20.30
Cattedrale di Santa Maria di Alghero: “Mysterium Crucis” – concerto a cura dell’Associazione Akademia Cantus et Fidis Coro Matilde Salvador – Alghero.
Una riflessione in musica e recitazione sulla Passione di Cristo, con letture che ripercorrono la Passione di Gesù intermezzati a musiche eseguite dal coro e orchestra




La Cavalcata Sarda si sposta: ecco la nuova data

Un cambio di programma per non sovrapporre eventi importanti

La celebre Cavalcata Sarda del 2024 si terrà il 12 maggio, domenica, anticipando la sua consueta data per evitare sovrapposizioni con le celebrazioni dei Martiri turritani, previste nello stesso fine settimana. Questa decisione è stata presa in sinergia tra l’Amministrazione comunale di Porto Torres e quella di Sassari, evidenziando un impegno condiviso per il bene del territorio e delle sue tradizioni.

Tradizionalmente festeggiata l’ultima domenica di maggio, la Cavalcata Sarda è un evento di grande richiamo che vede la partecipazione di gruppi folkloristici e turisti da ogni parte. Quest’anno, però, si è scelto di anticiparla di una settimana per non coincidere con la festa religiosa dei Martiri turritani, che cade il giorno della Pentecoste e non può essere spostata.

Il sindaco Nanni Campus ha sottolineato l’importanza di questa decisione per le attività economiche locali, come le bancarelle, ristoranti e alberghi, che beneficeranno della distribuzione degli eventi in due fine settimana distinti. Questo permetterà anche ai tour operator e ai turisti di pianificare meglio le loro visite, assicurando una partecipazione più ampia sia alla Cavalcata Sarda sia alle celebrazioni dei Martiri turritani.

Nei prossimi giorni, sul sito del Comune di Sassari verrà pubblicata una manifestazione d’interesse per gruppi e associazioni che desiderano partecipare all’evento, dimostrando l’apertura e l’inclusività dell’organizzazione.




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




Danza a Sassari, il 1 marzo ritorna “Primavera a Teatro” con le compagnie Ariella Vidach Aiep e Déjà Donné

Nella Sala Estemporada di via Venezia Livia Lepri presenta la tredicesima edizione della rassegna che anche quest’anno propone lo speciale aperitivo con gli artisti

SASSARI. Per il tredicesimo anno consecutivo la rassegna “Primavera a Teatro” inaugura l’arrivo della bella stagione a ritmo di danza, riproponendo il format vincente de “L’aperitivo con gli artisti” introdotto nella scorsa edizione. Venerdì 1 marzo alle 20 prende il via il ciclo di appuntamenti che fino al 4 maggio porterà a Sassari le otto compagnie internazionali che si esibiranno nella Sala Estemporada di via Venezia. Ancora una volta la manifestazione godrà dell’immancabile direzione artistica di Livia Lepri.

La prima opera in programma per il 2024 sarà “HOPE Performance” della compagnia milanese Ariella Vidach Aiep, uno spettacolo interpretato da Sofia Casprini, creato e diretto da Ariella Vidach e Claudio Prati per affermare l’importanza della materialità del corpo e dell’esperienza fisica, a partire dalla quale si finisce per indagare la correlazione con tutte le estensioni astratte come il corpo sociale e tecnologico, il corpo biologico e quello politico.

Tutto parte dall’idea che con l’avvento dei social media e della realtà virtuale, si sta definendo un nuovo concetto di corpo, un corpo spinto ben oltre la sua forma fisica e biologica tradizionale, capace di interagire e comunicare attraverso immagini, testi e video, e che sfugge completamente all’esperienza fisica, sensoriale e corporea, fondamentale per consolidare e radicare le esperienze. Ognuno di questi aspetti viene riconosciuto come una parte fondamentale dell’esperienza vissuta nel nostro presente, fornendo spunti per comprendere come il concetto di corpo si stia evolvendo.

Il secondo appuntamento della serata sarà “Box” nella nuova produzione 2024 proposta dalla compagnia Déjà Donné, regia di Gilles Toutevoix, con il concept e la coreografia di Virginia Spallarossa. Il lavoro appare come una breve sospensione del tempo, capace di evocare una trasformazione del gesto in una coreografia legata e in costante rapporto con gli elementi essenziali che lo circondano. Una scrittura dal linguaggio semplice si confronta con la consapevolezza di un essere che si ritrova solo sulla scena.

A fine spettacolo, “L’aperitivo con l’artista” permetterà al pubblico di avvicinarsi ai protagonisti dell’evento tersicoreo, siano essi danzatori, interpreti, coreografi, dando la possibilità di interagire con gli artisti in un rapporto di libera convivialità. La rassegna è organizzata dalla compagnia Danza Estemporada con il patrocinio del Mic e il sostegno della Regione Sardegna e della Fondazione Sardegna. “Primavera a Teatro” proseguirà sempre in Sala Estemporada il 6 aprile con Borderlinedanza, BTT, Versiliadanza, il 20 aprile con Art Garage e Mandala Dance Company, per concludersi il 4 maggio con le esibizioni di Asmed e Arb Dance. Per info e prevendita contattare [email protected] o chiamare a 3334748731.




Da Sassari a Casa Sanremo Live Box: Viola Porqueddu canta “Io ti darò di più”

L’8 febbraio la giovane artista sarda interpreterà un classico della musica italiana

SASSARI. Ha nove anni, adora il blues, il gospel e il jazz, la sua più grande passione è Aretha Franklin ma non disdegna di ascoltare Amy Winehouse, Mina e Adele. Viola Porqueddu, giovane talento musicale sassarese, l’8 febbraio sarà tra i protagonisti di “Casa Sanremo Live Box”, dove canterà un classico della musica italiana, “Io ti darò di più”, portato al successo negli anni Sessanta da grandi nomi come Orietta Berti, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni.

La sua capacità interpretativa è stata notata lo scorso anno dal direttore artistico di Casa Sanremo, il maestro Ciro Barbato, durante le selezioni che si sono svolte in tutta Italia. Così è stata chiamata a partecipare a questa grande vetrina della musica emergente, che le darà la possibilità di esibirsi di fronte al vasto pubblico nazionale.

Casa Sanremo è nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per il Festival della Canzone Italiana, il più desiderato e atteso evento mediatico e artistico dell’anno.

È un luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontrano e dove nascono iniziative artistiche e musicali in un ambiente ricercato, accompagnato da momenti di intrattenimento e culturali.

Esibirsi al Live box di Casa Sanremo è una grande soddisfazione per Viola, che fa parte del Coro Spirito Gioioso di Sassari, e ha partecipato a diversi concorsi ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra questi il premio “Miglior solista” al concorso “A manu tenta, la patria dei cori” a Nuoro; il premio visualizzazioni per la categoria Junior “Video presentazione Voci d’oro” al concorso nazionale “Voci d’oro, 50 anni e dintorni” organizzato da Marystar Spettacoli a Montecatini Terme; il premio sezione Baby al Rumore Bim festival di Bellaria Igea Marina organizzato da Anteros Produzioni, con l’ammissione tra i trenta bambini dai quali verranno selezionati a Bologna i quindici partecipanti allo Zecchino d’Oro 2024. L’esibizione di Viola su Live Box potrà essere seguita in diretta streaming sulla web-tv ufficiale di Casa Sanremo, nella categoria kids.