“Chenamos in Carrela” compie 18 anni e fa di nuovo il pieno di visitatori

Villanova Monteleone si conferma capitale dell’accoglienza e della tradizione enogastronomica

VILLANOVA MONTELEONE. Diciotto anni e non sentirli, se non per la matura consapevolezza di essere diventata una delle manifestazioni popolari più amate e partecipate del Nord-Ovest della Sardegna. L’edizione 2026 di “Chenamos in Carrela” va in archivio registrando un ennesimo, straordinario successo di pubblico: tre giornate ricche di musica, cultura e valorizzazione dei prodotti tipici, culminate nella tradizionale e partecipatissima cena sociale all’aperto nel cuore del centro storico.

Lunghe file e tavolate gremite tra via Sassari e Piazza Casula hanno fatto da cornice a una serata all’insegna dei sapori autentici della tradizione villanovese: dagli storici “ciciones con ghisadu” alla squisita carne arrosto, le melanzane impanate fino ai formaggi locali e al buon vino del territorio. Un format vincente nato dalla sinergia tra la Proloco, l’Amministrazione comunale e la comunità locale.

Grande la soddisfazione del presidente della Proloco, Pietro Fois: «Anche quest’anno abbiamo registrato il tutto esaurito, proseguendo un trend positivo che dura ormai da anni. Nonostante l’incremento costante delle dosi e dei coperti, la risposta del pubblico è sempre travolgente. Questa diciottesima edizione arriva a coronamento del percorso “Le Giornate del Cibo”, a cura dell’esperto enogastronomo Tommaso Sussarello e dello chef Fabio Zago, in cui abbiamo promosso a tutto tondo le nostre eccellenze: dalla carne al formaggio, dal miele alle erbe spontanee, fino alla pasta fresca e ai dolci tradizionali. Insomma, i prodotti che circolano nelle nostre case li vogliamo proporre al grande pubblico».

Sulla stessa linea il sindaco Quirico Meloni, che sottolinea la tenuta e la crescita dell’evento: «Una nuova edizione che conferma il successo del passato, merito dell’eccellente macchina organizzativa della Pro Loco. “Chenamos in Carrela” attrae sempre più turisti e riconferma la fedeltà di chi frequenta il paese fin dai primordi della manifestazione. La nostra posizione regala inoltre la possibilità di ritemprarsi nei giorni di forte calura estiva con il buon cibo accompagnato dalla brezza dell’alta collina».

Può a buon diritto considerarsi un modello integrato che stimola la rete del territorio, come evidenziato dall’assessora al Turismo del Comune di Alghero, Ornella Piras: «Non potevo perdere l’occasione di gustare la qualità dei cibi tipici di Villanova, in un clima fresco e rigenerante. Credo che dovremo potenziare la collaborazione. Villanova è veramente un punto di riferimento e deve diventarlo sempre più per i turisti che vogliono scoprire la Sardegna e i nostri paesi partendo da Alghero. Quindi spero veramente che sia l’inizio di interscambi sempre maggiori tra i nostri comuni. D’altronde, ad Alghero siamo tutti un po’ villanovesi».

L’analisi dell’impatto culturale ed enogastronomico è affidata a Tommaso Sussarello: «Chenamos si conferma ancora una grande festa popolare, forse la più interessante nel panorama del nord ovest della Sardegna, e inizia a fare scuola anche in altre zone dell’isola. Qui la socialità e l’accoglienza vengono prima di tutto: un abbraccio che parte dai cittadini villanovesi e si allarga a tutti i sardi e ai tanti turisti presenti».

Il momento clou dell’evento, condotto da Pinuccia Sechi, ha visto una Piazza Casula gremita, teatro prima delle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna e poi dei balli per tutti sulle note della fisarmonica di Antonio Tanca. È la chiusura di tre giornate di festa che hanno visto esibirsi gruppi folk, maschere, tenores e canti tradizionali.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Sennori, prevendite aperte per Calici di Stelle

Il 10 agosto ritorna la festa del vino e della tradizione, tra brindisi, cultura, musica, turismo esperienziale e solidarietà: come assicurarsi in anticipo i kit di degustazione e saltare la fila con la cassa veloce

SENNORI. È iniziato il conto alla rovescia per Calici di Stelle, che ritorna il 10 agosto a Sennori tra buon vino, musica, tradizioni e turismo esperienziale. E scatta subito la corsa al biglietto per l’appuntamento più atteso dell’estate. Per evitare le attese delle file e assicurarsi il kit degustazione, la macchina organizzativa ha già attivato un’ampia rete di prevendite.

I ticket sono acquistabili a Sassari da Clamaro, Time Out Viaggi, Blitz, Fotoclub, Coffee Break e Bagella, mentre a Sennori si trovano da Margherita Fara Dolci, Agenzia Viaggi Janas, Laboratorio Orafo Elia Idini, Ibiscus bar, Margot Caffetteria, Farmacia Santa Vittoria, Savitri Bar, Mediatek e all’Ufficio tributi del Comune.

Per chi preferisce la comodità digitale, i biglietti sono disponibili online sull’applicazione Wineapp, che garantisce l’accesso diretto alla cassa veloce “Salta la Fila” la sera della manifestazione. I calici saranno comunque in vendita anche durante dell’evento, con l’inaugurazione ufficiale fissata per le 19.30 al Centro Turistico Rosa Gambella, dove saranno disponibili anche i ticket Baby per i più piccoli e le opzioni Gluten free.

L’evento proporrà un ricco itinerario all’insegna del turismo esperienziale, della cultura e delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Vermentino, Cannonau, Cagnulari e sua maestà il Moscato doc saranno i grandi protagonisti, presentati direttamente dai produttori delle cantine Fara, Azienda Agricola Leo Conti, Azienda Agricola Agreste Natura, Sorres, Mode, Giulio Ruiu, Viticoltori di Romangia, e dai vignaioli Giacomo Urgeghe e Nico Loriga. I visitatori potranno ascoltare i racconti dei viticoltori e cimentarsi nei laboratori di cucina per la preparazione degli gnocchetti alla sarda, del piatto contadino “Su fossu”, del pane tradizionale, del torrone e dei dolci tipici, per poi proseguire la festa del gusto tra i vari stand gastronomici.

L’itinerario si arricchirà con spazi artigianali e culturali dedicati a mostre di oreficeria e filigrana, ricamo, costumi tradizionali, lavorazione della pasta, arte dei cestini ed esposizioni artistiche itineranti. Tra vie e piazze si esibiranno gruppi folk, cori tradizionali e le suggestive maschere dei Gigantes, affiancati dalla musica nei punti strategici del percorso e dalle osservazioni del cielo curati dal SAT.

Saranno inoltre aperte al pubblico le Domus de Janas dell’Orto parrocchiale e la chiesa di San Basilio Magno, circondata da mercatini artigianali. In questa edizione ritornano anche “I Calici della Solidarietà” insieme all’Avis di Sennori per sensibilizzare sulla carenza di sangue, offrendo ai primi cinquanta donatori un calice e un ticket gratuito.

La manifestazione, inserita nel circuito nazionale dell’Associazione Turismo del Vino, è coordinata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco e con la Banda Città di Sennori.




Oltre le spiagge della Gallura: la scommessa vinta di Aggius e del Silent Sardinia Festival per rilanciare i paesi dell’interno

Teatro gestuale, riciclo e Silent Disco conquistano il “borgo”: l’offerta turistica alternativa dimostra che l’entroterra sardo ha il potere di attrarre e stupire

AGGIUS – Se il modello turistico tradizionale continua a spingere verso la costa, la Gallura interna risponde rivendicando uno spazio d’eccellenza. È questo il messaggio chiaro emerso dalla tappa di Aggius del Silent Sardinia Festival, andata in scena (il 4 agosto) tra le vie di un affollato centro storico.

Inserita nel calendario dei “Martedì nel borgo” promossi dalla Proloco di Aggius, la serata ha registrato un’affluenza importante, confermando la riuscita dell’alleanza tra tutela del territorio, innovazione artistica e intrattenimento sostenibile.

Bambini e adulti si sono immersi nel pieno divertimento pedagogico di “Micro”, il teatro gestuale di Susi Danesin. Senza fare ricorso alla parola, la performance ha ribaltato il punto di vista dell’osservatore guidandolo dentro il microcosmo degli insetti. Attrice, mimo e autrice di straordinaria competenza, Danesin ha interpretato ora la parte di una mosca, ora un’ape, poi la coccinella, il bruco che diventa magicamente bozzolo e quindi farfalla, coinvolgendo grandi e piccoli tra sorrisi e applausi. L’isolamento acustico garantito dalle cuffie wireless ha permesso agli spettatori di percepire ogni sfumatura dei suoni, nel totale silenzio esterno.

L’avvio di serata ha messo al centro le famiglie e il tema dell’educazione ecologica. Nel laboratorio di manualità incentrato sul riciclo dei tessuti, genitori e figli sono stati guidati da Julie Messina e Sonia Marianni nella ricostruzione fantasiosa delle forme della natura, trasformando la materia di scarto in magnifici insetti con cui giocare. Un’occasione imperdibile di apprendimento condiviso.

Aggius ha chiuso il centro al traffico, trasformando le sue strade in un palcoscenico a cielo aperto privo di effetto acustico, nell’ormai celebre formula “a impatto zero”. Dalle 21.30 il richiamo della Silent Disco ha acceso la notte con i consueti bagliori cromatici delle cuffie luminose. Ancora impatto zero per tre frequenze audio che hanno fatto ballare persone di ogni età, in una festa collettiva nel totale rispetto per la quiete del paese.

L’iniziativa ha mostrato sul campo come la proposta culturale possa trasformarsi in un formidabile vettore di attrazione verso l’entroterra, capace di convincere a scoprire una Sardegna autentica, viva e propositiva.

Il prossimo appuntamento con il Silent Sardinia Festival è per il 6 agosto, alle 21.30 in Piazza della libertà a Santa Teresa di Gallura, con la prima nazionale lo spettacolo “BU!” di Susi Danesin, un viaggio poetico inserito nel ciclo Silent Tales – Fiabe Ecologiche, di Susi Danesin, Gaetano Ruocco Guadagno & Marco Gnaccolini, che cerca di indagare la paura del buio. L’evento andrà in replica l’8 agosto sempre a Santa Teresa.

Il festival è organizzato dall’associazione Roerso Mondo ETS e sostenuto da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e rientra nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




A Banari la rinascita di Palazzo Tonca e il sogno scolpito di Giuseppe Carta

Il 1° agosto inaugurata di fronte a un folto pubblico la riapertura di un luogo simbolo per la cultura e per l’arte del territorio

BANARI. Ci si ritrova immersi in ambienti dove una Melagrana rivela i suoi chicchi pulsanti come simbolo di fertilità, e altri in cui la Pera e la Mela Cotogna rievocano i ritmi antichi della terra, oppure il Grappolo d’uva racconta il mistero della festa e del convivio. Nei frutti scolpiti da Giuseppe Carta, la solennità del marmo bianco di Carrara e la translucenza dell’alabastro di Volterra perdono ogni freddezza per farsi vita, linfa e simbolo di rinascita.

Ed è così che a Banari, Palazzo Tonca ritorna a nuova vita. L’antico edificio nobiliare in trachite rossa – da sempre la casa d’arte del noto scultore – ritorna a essere un punto di riferimento artistico e culturale per il territorio, capace di polarizzare sul paese l’attenzione di un pubblico internazionale.

Il “rifugio creativo” di Carta è stato riaperto al pubblico sabato (1° agosto) al cospetto di una folta platea di appassionati, intellettuali, giornalisti, gente comune, a testimonianza della forte curiosità per un luogo che negli ultimi decenni del Novecento – grazie all’intuito e all’impegno dello scultore banarese – aveva saputo catalizzare su di sé i riflettori di un importante orizzonte culturale.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti – assieme al maestro e alla sua compagna di vita e di arte Giovanna – il sindaco Francesco Basciu, che ha definito il palazzo come un valore aggiunto per il paese e per tutto l’hinterland; il parroco don Tore Ruzzu, che ha indicato nell’arte una vocazione divina che gli artisti sono chiamati a condividere con gli altri uomini; e il giornalista Tonino Oppes, che ha posto l’accento sull’inaugurazione come un importante segnale, da cogliere soprattutto per quei piccoli centri che lottano contro lo spopolamento, dove chi ha il coraggio di investire in cultura può avere ancora speranza di salvezza. Presente anche l’assessora alla Cultura, Gerolama Sale.

Nello slargo antistante all’ingresso, in via Marongiu, è stata svelata l’ultima opera, definita “La Prigioniera”, una melagrana che tenta di uscire dal blocco di marmo con la volontà di germinare. In sostanza, un invito ai visitatori e una forma di accoglienza che vuole donare speranza.

Riconosciuto come caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra”, Giuseppe Carta è stato recentemente insignito del titolo di “Eccellenza artistica nazionale” a Palazzo Montecitorio. Lunghissimo il suo curriculum espositivo, attraverso il quale ha portato la visione delle “Germinazioni” in tutto il mondo, dal Grand Palais di Parigi al Javits Center di New York, al Colosseo di Roma, dal Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli e i castelli svevi della Puglia, dalla Biennale di Venezia  all’Heydar Aliyev Center di Baku fino alle grandi città dell’Australia e della Cina.

«La riapertura di Palazzo Tonca – afferma Carta – è di fondamentale importanza, perché è casa, è vita, è il luogo dell’anima e della memoria. Non è ancora completo nell’allestimento e negli arredi, ma è certamente l’inizio del sogno che ho intenzione di realizzare. Oltre a ritornare ad essere luogo di arte e di cultura, vorrei che divenisse punto di riferimento e di riflessione: attraverso le opere cerco di comunicare la bellezza e al contempo l’imperfezione della Natura con uno sguardo che pone l’accento sulla sua stessa esistenza. Tutte le germinazioni della Terra nutrono non solo corpi ma anime e visioni, sono simboli di speranza ed è per questo motivo che ne esalto e celebro la Vita in ogni possibile contesto».




“Chenamos in Carrela”, a Villanova tre giorni di festa

Il 6 agosto la grande cena sociale in piazza

VILLANOVA MONTELEONE – Dal 4 al 6 agosto “Chenamos in Carrela edizione 2026” porta a Villanova Monteleone tre giornate di eventi tra musica, divertimento, tradizione e gusto, per concludersi con la grande cena sociale in piazza che ogni anno richiama nel centro storico del paese un gran numero di visitatori.

Si inizia martedì 4 agosto alle 19, in Piazza Generale Casula, dove sarà presentato il libro di Tore Quartu, La Sardegna nell’anima – Storia di un emigrato, accompagnato dai balli in piazza con la fisarmonica di Alberto Caddeo. Alle 22 si esibiranno sul palco i cantadores a chiterra Emanuele Bazzoni, Franco Dessena e Matteo Dore, accompagnati da Alberto Caddeo alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra.

Mercoledì 5 agosto alle 19, nei Campetti Scuole Elementari, a dare spettacolo sarà l’anteprima del Mamatita Festival e lo spettacolo di circo contemporaneo La Piedra de Madera. Seguirà l’esibizione folcloristica itinerante che vedrà protagonisti il Gruppo Folk Villanova Monteleone, Sos Corriolos di Neoneli e Sa Maschera e’ Cuaddu di Neoneli, con una sfilata che convergerà in Piazza Casula. Culmine della serata alle 22 con i Tenores di Neoneli e l’Orchestra Popolare Sarda che presentano lo spettacolo musicale Battor ‘e Battor ’Oto.

Giovedì 6 agosto, la serata sarà dedicata alla convivialità, all’allegria e al divertimento. Si parte alle 18 in Piazza Casula con il grande raduno e le esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna. Alle 19, tra via Sassari e Piazza Casula, prenderà il via l’attesa Cena sociale di “Chenamos in Carrela” con una lunga tavolata sotto il cielo, dove gustare i piatti della tradizione locale. Dopo le 22, la festa continuerà con lo spettacolo musicale “Chi balla vive meglio” animato da Antonio Tanca e la sua fisarmonica, per balli in piazza aperti a tutti. Per informazioni visitare il sito ufficiale www.prolocovillanovamonteleone.it o contattare il numero 338 277 5286.

La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.




Il Silent Sardinia Festival fa tappa ad Aggius

Il 4 agosto una serata per tutte le età fruibile in cuffia: dal laboratorio di riciclo creativo allo spettacolo teatrale per bambini “Micro” e la Silent Disco Night fino a notte fonda

AGGIUS (SS) – Non solo le grandi mete turistiche della costa. In Sardegna c’è tanto altro e il Silent Sardinia Festival sceglie il cuore della Gallura per la prossima tappa del suo circuito di divertimento a “impatto ambientale zero”. Stavolta si va ad Aggius, dove martedì 4 agosto, dalle 18.30, la via principale diventerà il palcoscenico a cielo aperto di una serata che unisce arte del riciclo, teatro performativo e musica da ballare. L’esperienza immersiva delle cuffie wireless, simbolo del festival, è capace di far convivere divertimento, spettacolarità e rispetto della quiete e del silenzio del paese.

La serata prende il via alle 18.30 con il Creative Recycling Lab per bambini dai tre anni in su, a cura di Julie Messina & Sonia Marianni, un laboratorio creativo dedicato al riciclo e alla manualità per stimolare l’immaginazione dei più piccoli e delle loro famiglie, trasformando i materiali di scarto in bellezza.

Alle 19.30 si darà spazio al teatro con l’atteso spettacolo “Micro – Una Giornata tra gli Insetti”, scritto e interpretato da Susi Danesin. Prodotto da Zebra Ets in associazione con Roerso Mondo per il Silent Sardinia Festival (con il contributo di Fondazione di Sardegna e MIC), il lavoro offre una narrazione visuale che unisce mimo, interazione e visual comedy. Grazie all’ascolto amplificato in cuffia, gli spettatori (da quattro anni in su) saranno guidati in una magica metamorfosi nel mondo in miniatura degli insetti, riscoprendo i suoni della natura contro il caos del mondo moderno. Le musiche originali e la drammaturgia sonora sono coordinate da Michele Moi (direttore artistico del festival) con l’apporto di Fabio Fochesato, Michael Fiorin, Sergio Bolognesi ed Enrico Silvestri. I costumi sono firmati da Sonia Marianni.

Dalle 21.30 fino a tarda notte la strada sarà una pista da ballo con la Silent Disco Night, per tre diversi DJ set a cura di DJ Brush, selezionabili dai partecipanti direttamente con un click sulle proprie cuffie luminose.

L’ingresso all’evento è libero e adatto a tutte le età. È consigliata la prenotazione delle cuffie per garantire la partecipazione agli eventi.

Il legame del festival con Aggius è ormai giunto al quarto anno, ed è sempre più proficuo anche grazie all’attiva collaborazione della Proloco e al sostegno dell’Amministrazione comunale. Roerso Mondo ha coinvolto anche le scuole del paese per educare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente e all’inclusione sociale attraverso laboratori e spettacoli dal vivo coordinati dalla psicologa infantile Julie Messina, coniugando l’arte performativa con la psicologia.

Tutti gli appuntamenti prevedono l’uso di cuffie Wi-Fi distribuite gratuitamente sul posto, ma è cosigliabile la prenotazione attraverso un SMS o un messaggio whatsapp al numero 324/6096565. Per maggiori informazioni consultare i siti ufficiali silentsardiniafestival.it e roersomondo.it o i canali social dell’evento.

Il festival è organizzato dall’associazione Roerso Mondo ETS, e sostenuto da Silene Multiservizi, dal Comune di Santa Teresa Gallura, dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dalla Camera di Commercio di Sassari.




Villanova, serata finale per “In Biddas Noas” e anteprima di “Chenamos in Carrela”

Il 31 luglio nel cuore del centro storico cambio di testimone tra i due eventi che richiamano visitatori fuori dalle solite mete turistiche: tra musica, teatro, folklore e buon cibo

VILLANOVA MONTELEONEVenerdì 31 luglio, alle 21, “Sa Pigada ‘e su Cantaru”, luogo simbolo di Villanova Monteleone, sarà il teatro a cielo aperto della serata conclusiva del “Festival In Biddas Noas – IV edizione” con l’esibizione del gruppo musicale “Folk&Roll” a cura dell’associazione Teatro d’Inverno. Il festival è un progetto di sviluppo e crescita dei territori di Villanova Monteleone e Monteleone Rocca Doria, che in piena stagione turistica, attraverso iniziative culturali propongono un’esperienza originale fuori dalle solite mete, proponendo un’alternativa rispetto alle classiche località balneari.

Venerdì andrà in scena l’ultimo di dieci appuntamenti di un programma artistico che, a partire dalla casa museo “Sa Domo” di Villanova Monteleone alla “Piazza Santo Stefano” di Monteleone Rocca Doria, ha sviluppato un percorso culturale in piena e totale armonia con il territorio, in accoppiata con un’esperienza, un laboratorio artigianale o una degustazione di cibi e bevande, sempre facendo rete con i produttori locali.

La serata prosegue alle 23 in Piazza Generale Casula, dove si darà spazio alla presentazione ufficiale di “Chenamos in Carrela”, evento attesissimo che, nel corso dell’anno, ha pianificato una serie di giornate dedicate all’alimentazione nei luoghi più rappresentativi del paese e del suo territorio. La presentazione sarà accompagnata da musica, degustazioni a cura della Pro Loco e l’esibizione dei “Lavori in Corso”.

La manifestazione è inserita all’interno del programma di “Chenamos in carrela 2026”, organizzato dalla Pro Loco di Villanova con il sostegno e il patrocinio dell’Amministrazione comunale, ed è inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu” della Camera di Commercio di Sassari.

Gli altri appuntamenti di “Chemanos in carrela” sono in programma il 4, il 5 e, in particolare, il 6 agosto con la grande cena in Piazza Casula per gustare i piatti della tradizione locale, immersi nelle esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna, con l’animazione musicale di Antonio Tanca e della sua fisarmonica. Per ulteriori informazioni visitare il sito ufficiale www.prolocovillanovamonteleone.it o contattare il numero 338 277 5286.




GALÀ DELLA SARDEGNA: NELLA PIAZZA PRINCIPE KARIM AGA KHAN IV DI PORTO CERVO SUONI, BALLI E CANTI DALL’ISOLA.  

Lunedì 27 luglio ore 22, presenta Giuliano Marongiu

SUPER OSPITE MOSES CONCAS

Porto Cervo, 24 luglio 2026 – Torna un classico della kermesse smeraldina organizzata dal Consorzio Costa Smeralda: il Galà della Sardegna, interamente dedicato alle musiche di matrice popolare, in scena lunedì 27 luglio alle ore 22, in Piazza Principe Karim Aga Khan IV a Porto Cervo.

Quest’anno il concertone dedicato ai suoni, ai canti e ai balli dell’Isola sarà presentato dal celebre conduttore e showman Giuliano Marongiu e articolato in due parti: nella prima si alterneranno quattro formazioni, tra le più interessanti del panorama folclorico regionale, dando un saggio delle loro straordinarie capacità di tramandare un bagaglio di tradizioni dal valore inestimabile; nella seconda parte, un autorevole interprete della musica contemporanea di ispirazione popolare, riadattata in chiave sperimentale, sarà protagonista sul palco di Porto Cervo con alcuni brani simbolo del suo repertorio.

Ad aprire lo spettacolo sarà il TenoreSu Cunsonu Santu Juanne” di Thiesi, quartetto vocale tra i più apprezzati nell’Isola e spesso portabandiera del canto a tenore nella Penisola e all’estero.

A seguire i virtuosismi strumentali degli “Organeddas” di Giampaolo Piredda e Mauro Spiga, due autentici campioni che fondono in un duo spettacolare le peculiarità dell’organetto e delle launeddas. Inoltre, l’estro degli Organeddas metterà in luce le eccezionali capacità di Mauro Spiga di cimentarsi anche in altri strumenti a fiato come trunfa e sulittu, e di Giampaolo Piredda all’organetto che riesce a rielaborare tutte le melodie della tradizione creando un caleidoscopio di note e colori dal fascino ancestrale.

Ancora voci suggestive con il coro maschile “Sos Astores” di Golfo Aranci, uno dei migliori ensemble oggi in attività ripercorrerà un vastissimo repertorio di melodie immortali arrangiate per un gruppo polifonico di soli uomini; una performance che fa vibrare le corde dell’anima grazie alla direzione magistrale di un musicista poliedrico come Giuseppe Orrù.

Nella magica cornice della piazzetta di Porto Cervo non potevano mancare i balli tipici che saranno proposti dagli eredi di una tradizione tramandata da decenni: per la prima volta sul palco della Costa Smeralda si esibirà il gruppo Minifolk della Pro Loco di Aggius, curato da Laura Bianco e accompagnato all’organetto da Giovanni Lepori, un giovanissimo talento di 17 anni già proiettato verso un’importante carriera. Un gruppo di giovanissimi appassionati del folclore e della cultura popolare 

che portano avanti un lavoro fondamentale per la salvaguardia di un’espressione artistica straordinaria e amata dalle persone di ogni classe sociale, in grado di unire in un sentire comune turisti e appassionati di qualunque provenienza.

Dopo gli interventi dedicati alla tradizione, spazio alla seconda parte con un ospite straordinario che catturerà l’attenzione di sardi e turisti: sarà il virtuoso Moses Concas, già Premio Costa Smeralda, conosciuto in tutto il mondo per aver partecipato in America e in Spagna a World’s Got Talent con i migliori talenti internazionali. Concas delizierà la platea con le sue magie che lo hanno fatto conoscere anche nel mondo del cinema firmando la colonna sonora del film campione di incassi “La vita va così” di Roberto Milani.

Posti a sedere ad ingresso libero e gratuito.




Banari, la Cipolla Dorata che sorprende tra chef e mixology

Dall’aperitivo di Mangatia e Cuccuru ai piatti di chef Cozzina, l’appuntamento con la sagra ha mostrato la grande versatilità del prodotto identitario non solo nell’utilizzo in cucina, ma anche nei cocktail

BANARI. È buona, dolce, croccante e non fa piangere: la Cipolla dorata è un ingrediente prodigioso che può stare ovunque, anche nei cocktail. A dirlo e a dimostrarlo sono due fuoriclasse come Pinuccio Mangatia e Francesco Cuccuru, nel secondo giorno di attività della Sagra dedicata alla regina tra i prodotti identitari di Banari, attraverso un abbinamento audace ma vincente: il “Golden Hour: Aperitivo con la dorata”.

I prodotti classici come la salsiccia, il pecorino e la peretta locali, normalmente accompagnati da vini rossi o birre artigianali, sono stati abbinati a un drink originale, il Cuccurucuccù Paloma, che ha preso il cognome dell’inventore, ispirato al cocktail Paloma messicano. Originario di Banari, Cuccuru è un blasonato campione di mixology molto legato alla propria comunità.

La sua idea è stata quella di sostituirela tequila con il gin, poi ha utilizzato un miele di agave aromatizzato alla cipolla caramellata, la dorata di Banari, definita senza timore «un alleato formidabile perché sa stare al suo posto, arriva al palato con garbo ma accompagna la bevuta in modo persistente». Notevole la sorpresa del pubblico di Piazza Umberto I, che ha apprezzato appieno un laboratorio focalizzato sulla mixology contemporanea accostata alla tradizione.

Il clou della serata è arrivato con Pier Paolo Argiolu Cozzina, chef e volto noto televisivo, che ha utilizzato i prodotti del territorio per valorizzare l’ingrediente protagonista. La pecora e la patata hanno suggerito un piatto tipico come la pecora in cappotto. Quindi gli gnocchetti di Thiesi, «perché in qualunque cosa cuciniamo – ha detto Cozzina – in un soffritto, a crudo, o in un pane o in una minestra o in un pesce, la cipolla, è una pietanza di valore, e in questo caso la cipolla di Banari è favolosa».

Tra gli altri appuntamenti della kermesse, molto partecipati sono stati anche il laboratorio di torrone sardo artigianale di Antonello Monte e l’incontro con Gianpaolo Demartis dedicato a “Erbe e magia nella tradizione popolare sarda”.

Più volte è stato ricordato l’importate impegno profuso da donne e uomini della Proloco, indispensabile per la buona riuscita dell’evento. Hanno inoltre collaborato le proloco di Uri, Usini e Porto Torres, e il comitato di San Lorenzo martire.

Si è chiusa così una intensa due giorni iniziata con la premiazione conferita alla violinista Anna Tifu, e proseguita fra stand gastronomici, premi, mostre d’arte, escursioni e concerti dal vivo. La manifestazione è coordinata dalla Proloco, sostenuta dal Comune di Banari, patrocinata dalla Regione Sardegna e inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.




A Villanova Monteleone ritorna “Chenamos in Carrela”

Dal 31 luglio un ricco programma di eventi tra musica, folklore, letteratura e arte

Il 6 agosto la grande cena sociale in piazza per celebrare ospitalità e condivisione

VILLANOVA MONTELEONE (SS) – L’evento di social-eating più attesto dell’estate festeggia i diciotto anni con un ricco calendario di appuntamenti che rievoca le antiche tradizioni dell’ospitalità e del buon vicinato. Dal 31 luglio a Villanova Monteleone ritorna “Chenamos in carrela”, portando tra le vie del centro storico laboratori del gusto, artigianato, musica folk e balli della tradizione, per trovare il clou nella grande cena sociale del 6 agosto in Piazza Generale Casula.

L’idea affonda le radici nelle calde serate estive in cui le famiglie apparecchiavano la tavola direttamente “in carrela”, all’aperto, condividendo la cena con l’intera comunità. La manifestazione è diventata un punto di riferimento enogastronomico, culturale e turistico per l’intera isola grazie all’instancabile impegno di decine di volontari della Pro Loco, al sostegno e al patrocinio dell’Amministrazione comunale, e alla lungimiranza della Camera di Commercio di Sassari,che l’ha inserita nel network di promozione del territorio “Salude & Trigu”.

I dettagli sono stati presentati oggi in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Sassari dal presidente della Proloco di Villanova, Pietro Fois e dal comunicatore gastronomico Tommaso Sussarello.

Già nel corso dell’anno sono state proposte numerose anteprime attraverso una serie di “Giornate del cibo” dedicate alle eccellenze del territorio, dalle erbe selvatiche al pane cerimoniale, il lievito madre, il miele e tanto altro. A rendere speciali le esperienze gastronomiche sono state le sessioni di cucina dal vivo firmate dallo chef Fabio Zago. Tra gli eventi collaterali, nelle sale di “Su Palatu”, fino al 9 agosto è possibile visitare la speciale mostra fotografica “Macrocosmo Sardo. L’isola che non ti aspetti” di Salvatore Canu.

IL PROGRAMMA.

La manifestazione prende il via ufficialmente venerdì 31 luglio, alle 21, in “Sa Pigada ‘e su Cantaru”, accogliendo la serata conclusiva del Festival “In Biddas Noas” con il gruppo musicale “Folk&Roll”, a cura dell’associazione Teatro d’Inverno. Alle 23 in Piazza Generale Casula, spazio alla presentazione ufficiale di “Chenamos in Carrela” con musica, degustazioni a cura della Pro Loco e l’esibizione dei “Lavori in Corso”.

Martedì 4 agosto alle 19, in Piazza Generale Casula sarà presentato il libro di Tore Quartu, La Sardegna nell’anima – Storia di un emigrato, accompagnato dai balli in piazza con la fisarmonica di Alberto Caddeo. Alle 22 si esibiranno sul palco i cantadores a chiterra Emanuele Bazzoni, Franco Dessena e Matteo Dore, accompagnati da Alberto Caddeo alla fisarmonica e Nino Manca alla chitarra.

Mercoledì 5 agosto alle 19, nei Campetti Scuole Elementari, a dare spettacolo sarà l’anteprima del Mamatita Festival e lo spettacolo di circo contemporaneo La Piedra de Madera. Seguirà l’esibizione folcloristica itinerante che vedrà protagonisti il Gruppo Folk Villanova Monteleone, Sos Corriolos di Neoneli e Sa Maschera e’ Cuaddu di Neoneli, con una sfilata che convergerà in Piazza Casula. Culmine della serata alle 22 con i Tenores di Neoneli e l’Orchestra Popolare Sarda che presentano lo spettacolo musicale Battor ‘e Battor ’Oto.

Giovedì 6 agosto, la serata sarà dedicata alla convivialità, all’allegria e al divertimento. Si parte alle 18 in Piazza Casula con il grande raduno e le esibizioni coreografiche delle Scuole di Ballo della Sardegna. Alle 19, tra via Sassari e Piazza Casula, prenderà il via l’attesa Cena sociale di “Chenamos in Carrela” con una lunga tavolata sotto il cielo, dove gustare i piatti della tradizione locale. Dopo le 22, la festa continuerà con lo spettacolo musicale “Chi balla vive meglio” animato da Antonio Tanca e la sua fisarmonica, per balli in piazza aperti a tutti.

Per informazioni visitare il sito ufficiale www.prolocovillanovamonteleone.it o contattare il numero 338 277 5286.