Cagliari, “La Passeggiata nel gusto” al Bastione di Saint Remy: un tripudio delle tipicità enogastronomiche DOP e IGP dell’Isola

CAGLIARI. La “Passeggiata Coperta” del Bastione di Saint Remy come tempio dei sapori e vetrina delle eccellenze enogastronomiche dell’Isola. Un luogo d’incontro suggestivo che venerdì 19 e sabato 20 maggio accoglierà “La passeggiata nel gusto – scopri i cibi e i vini della Sardegna”.

In questa cornice di alto pregio storico e architettonico, un percorso di otto isole permetterà al pubblico di conoscere ognuna delle eccellenze sarde a marchio DOP e IGP. Si terranno masterclass e degustazioni, laboratori e cooking show con l’intento di far conoscere ai visitatori e ai turisti i prodotti garantiti da precisi disciplinari e tutelati da un marchio di riconoscibilità. La manifestazione è organizzata dall’Agenzia regionale per lo sviluppo in Agricoltura Laore Sardegna, con il patrocinio del Comune di Cagliari e in collaborazione con i Consorzi di tutela della Sardegna.

IL PROGRAMMA PREVEDE:

venerdì alle 17 il taglio del nastro da parte dell’assessore regionale dell’Agricoltura, Valeria Satta, a seguire i saluti del padrone di casa, sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, Paolo Truzzu, e del commissario straordinario Laore Sardegna, Gerolamo Solina.

Protagonista di questa prima serata sarà la qualità dei vini a marchio, la cui conoscenza potrà essere approfondita grazie a due masterclass, dedicate a giornalisti e operatori del settore, introdotte dal comunicatore enogastronomico Tommaso Sussarello e condotte dal critico gastronomico Gilberto Arru. Seguirà l’intervento dei delegati AIS, Antonello Raimondi e Roberto Pisano, il cui compito sarà quello di raccontare il patrimonio enologico dei produttori dei Consorzi sardi coinvolti.

Alle 19 la “Passeggiata Coperta” aprirà al pubblico che potrà degustare le produzioni vitivinicole delle otto isole, tra calici di vino da accostare alle eccellenze a denominazione, con la guida di esperti dell’AIS.

Saranno presenti i vini dei produttori e delle cantine che aderiscono al Consorzio di Tutela Vini di Cagliari DOC, Consorzio di Tutela Vino Carignano del Sulcis DOC, Consorzio di Tutela Vini di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Malvasia di Bosa, Consorzio per la tutela e la valorizzazione della Vernaccia di Oristano DOC, Consorzio di Tutela del Cannonau di Sardegna DOC, Consorzio di Tutela Vini di Romangia, Consorzio di Tutela Vermentino di Gallura DOCG.

sabato si riparte alle 17 con un nuovo appuntamento dedicato alle eccellenze agroalimentari e gastronomiche a denominazione. Negli spazi della “Passeggiata Coperta” si svolgeranno laboratori tenuti dai tecnici di Laore Sardegna e dei Consorzi di tutela rivolti a operatori specializzati.

L’apertura al pubblico è in programma per le 19, quando gli esperti dei Consorzi di tutela accoglieranno i visitatori nella “Passeggiata Coperta” per far conoscere e degustare i più rinomati prodotti a marchio di qualità.

Saranno presenti le prelibatezze delle aziende aderenti al Consorzio per la tutela Agnello di Sardegna IGP, Consorzio per la tutela dei Culurgionis d’Ogliastra IGP, Consorzio di tutela del Carciofo spinoso DOP Sardegna, Consorzio per la tutela del formaggio Fiore Sardo DOP, Consorzio di Tutela del Pecorino Sardo DOP, Consorzio per la tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP e Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Sardegna DOP.

Dalle 19 alle 20.30 nel “Giardino sotto le Mura” adiacente alla Passeggiata coperta si prosegue con le sessioni dei cooking show della chef Marina Ravarotto che, con la sua professionalità e abilità creativa, proporrà alcuni piatti utilizzando i prodotti a denominazione.

I ticket per le degustazioni possono essere acquistati in loco o online attraverso il link  che apparirà inquadrando il QRcode presente nella locandina o scaricando l’applicazione Wine App per un turismo enogastronomico sostenibile.




Taglio del nastro per il Porto Cervo Wine & Food Festival edizione 2023

Taglio del nastro per il Porto Cervo Wine & Food Festival

                       Elisa Maino madrina della 12esima edizione

Franco Carraro, presidente Smeralda Holding: “Ringrazio

gli amministratori che hanno saputo gestire e conservare questo territorio

nel migliore dei modi”

Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda: “Se siamo qui dobbiamo                               ringraziare tutti i produttori che credono in questo progetto”

Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena: “Il Festival è un punto di riferimento per l’inizio della stagione e rappresenta un ottimo progetto di marketing territoriale che promuove le nostre unicità”

PORTO CERVO. Con il taglio del nastro della madrina Elisa Maino, giovane scrittrice e influencer di 20 anni, che conta circa 9 milioni di follower tra Instagram e Tiktok, è stata inaugurata questo pomeriggio la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival. Alla cerimonia hanno preso parte Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding; Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda e Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena. 

“Dobbiamo ringraziare gli amministratori del territorio di Arzachena, presenti e passati, per il modo in cui sono riusciti, con grande merito, a salvaguardare la qualità e bellezza di questo paesaggio – ha sottolineato Franco Carraro, presidente di Smeralda Holding, nel suo intervento -. La stessa qualità che troviamo nelle persone che lavorano da noi, gran parte delle quali sono sardi che hanno imparato il mestiere nella scuola alberghiera di Arzachena”. 

Il Festival è organizzato dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority.

“Dopo tre anni di pausa forzata a causa del Covid è davvero un onore e piacere ritrovarsi qui al Porto Cervo Wine & Food Festival – ha sottolineato Franco Mulas, Area manager Costa Smeralda -. Devo ricordare che si tratta di una manifestazione gestita da privati e se siamo qui dobbiamo ringraziare i produttori, i quali credono nel progetto. Noi riteniamo, in qualità di compagnia internazionale, sia come Qatar Investment Authority, sia come Smeralda Holding, sia come Marriott, che sia un nostro preciso dovere supportare questo incontro tra diversi processi, operativi e produttivi. Siamo convinti che un territorio non possa crescere se le imprese e le persone che ne fanno parte non cooperano per crescere insieme. Vorrei ringraziare le persone che lavorano insieme a noi, sono loro il vero segreto del successo della Costa Smeralda”. 

“Il Porto Cervo Wine & Food Festival rappresenta un punto di riferimento per l’inizio della stagione turistica. Voglio congratularmi con Franco Mulas per averla ideata e per aver dato risalto a un elemento cardine della nostra identità territoriale: il vino – ha spiegato Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena -. L’evento è un ottimo strumento di marketing territoriale che serve per promuovere la nostra unicità”. 

IL FESTIVAL. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, inaugurata questo pomeriggio con il taglio del nastro al Conference Center di Porto Cervo, presenta fino a domenica 14 maggio un’offerta esclusiva per la presenza di produttori di primo piano del panorama enologico: 60 aziende, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Degustazioni, talk show sulle tendenze del mondo del vino ma anche, secondo tradizione, molto glamour. 

Ci sarà una coppia di stelle per un evento unico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2023, infatti, presenta un programma di livello assoluto, a cominciare dalla cena di gala di domani, sabato 13 maggio che si svolgerà all’Hotel Cala di Volpe, nella quale si esibiranno, uno dopo l’altro, due artisti: Simona Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz italiana, tra le cantautrici più raffinate ed evolute musicalmente degli ultimi venti anni. Ci sarà poi Nesli, rapper marchigiano autore di diversi brani di successo.

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Conference Center di Porto Cervo, fino a domenica al 14 maggio, alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Conference Center saranno presenti i “magnifici 80”, ossia i 60 espositori di vino e i 20 del food: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi.

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità della dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival è rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico che si svolgeranno in due ristoranti dell’Area Costa Smeralda, il Pomodoro e il Quattro Passi al Pescatore. Cocktail d’autore, dj e buone vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro. 

IL TALK. Questa mattina a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si è svolto il primo dei talk show previsti nel programma, su un tema molto dibattuto nel mondo del vino: “Cambiamenti climatici: evoluzione enogastronomica – il cibo e il vino del futuro. Come si stanno adeguando i viticoltori, i produttori al cambiamento climatico in atto?”.

Il dibattito è stato coordinato da Alessandro Torcoli, direttore della rivista “Civiltà del bere”. “L’Ipcc (il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici, istituito dalle Nazioni Unite, ndr) ha pubblicato il report 2023: si tratta della più esaustiva ed aggiornata rassegna della conoscenza scientifica sui cambiamenti climatici – ha spiegato Torcoli -. L’aumento di temperatura globale previsto per i prossimi anni sarà di 1,5 gradi e per limitarne gli effetti bisognerebbe tagliare le emissioni del 60% entro il 2030. Un obiettivo utopico, perché l’umanità non è pronta. Siamo davanti a cambiamenti che prevedono eventi climatici sempre più estremi e frequenti, come grande siccità alternata a piogge improvvise”. 

Ha partecipato al talk anche Andrea Pala, miglior giovane enologo d’Italia nel 2021, che ha fatto il punto sugli accorgimenti enologici per realizzare vini in linea con le esigenze di mercato. “I consumatori chiedono vini con gradazioni alcoliche sempre più basse, mentre i cambiamenti climatici in atto favoriscono la produzione di vini con una gradazione alcolica sempre più alta – ha spiegato Pala -. Per risolvere questo problema è necessario trovare un punto di incontro tra il lavoro nei campi e quello nella cantina”. 

Luca Mercenaro, docente di Viticoltura dell’Università degli Studi di Sassari, ha parlato sia delle tecniche colturali che aiutano a calmierare gli effetti del cambiamento climatico in atto, sia della valorizzazione del patrimonio ampelografico isolano.  “In Sardegna esistono circa 250 varietà di uve differenti, si tratta di un patrimonio da valorizzare e in effetti i cambiamenti climatici stanno riportando in auge alcuni di questi vitigni – ha detto Mercenaro -. In passato i nostri padri hanno abbandonato la coltivazione di tanti vitigni autoctoni che maturavano male perché soffrivano troppo il freddo. Di conseguenza con l’innalzamento delle temperature stiamo ridando valore a quei vitigni che rischiavano di essere dimenticati”. 

Sono poi intervenuti Davide Sordi, area manager del Nord Ovest Italia e Sardegna dei Vivai Cooperativi Rauscedo, che ha descritto i nuovi cloni, portinnesti e incroci messi a punto nell’ottica di affrontare al meglio il “climate change”; poi Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, presidente e direttore della testata specializzata Wine Meridian, hanno completato un intervento ponte con la giornata di domani, nel cui talk si parlerà dei nuovi strumenti a sostegno delle relazioni create grazie all’enoturismo.

Il 14 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, ci sarà poi un workshop tenuto dal professor Marcello Acciaro, sessuologo clinico, insieme al cardiologo Giuseppe Sabino, che sveleranno i segreti del vino legati alla salute e all’eros. Il talk show di domani, invece, che sarà sempre alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si intitola “E-commerce: nuove tecnologie a sostegno della vendita – I nuovi mezzi di comunicazione e la vendita del vino: un rapporto giovane da comprendere e sviluppare”.




PORTO CERVO WINE & FOOD FESTIVAL 1 – Oltre 400 buyers per la giornata del business al Porto Cervo Wine & Food Festival

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   Il Porto Cervo Wine & Food Festival apre la sua 12esima edizione 

                       con oltre 400 buyers nazionali ed internazionali 

                              Oggi la giornata dedicata in esclusiva 

             per gli operatori del settore turistico ed enogastronomico

              le cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata  

PORTO CERVO. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival si è aperta questo pomeriggiocon il primo appuntamento dedicato interamente al business. Oltre 400 invitati da parte delle cantine, tra buyers nazionali e internazionali, molte testate giornalistiche: i primi contatti per un evento che mette al centro della scena le cantine, gli enologi, la stampa specializzata, oltre, appunto, i buyers e gli operatori del settore turistico ed enogastronomico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival è stato ideato, infatti, anche con lo scopo di favorire lo sviluppo del business e proprio questa prima giornata dell’evento è tradizionalmente dedicata agli incontri tra espositori e potenziali acquirenti: un momento molto atteso dalle aziende che, dopo anni di restrizioni imposte ai mercati, possono sprigionare tutto il loro potenziale attraverso la vetrina del Porto Cervo Wine & Food Festival. 

IL FESTIVAL. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, che sarà inaugurata con il taglio del nastro di domani pomeriggio, alle 15, al Conference Center di Porto Cervo, presenterà fino a domenica 14 maggio un’offerta esclusiva per la presenza di produttori di primo piano del panorama enologico: 60 aziende, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Degustazioni, talk show sulle tendenze del mondo del vino ma anche, secondo tradizione, molto glamour. La madrina del Festival sarà Elisa Maino, giovane scrittrice e influencer di 20 anni, che conta circa 9 milioni di follower tra Instagram e Tiktok e che darà il via alla rassegna con il taglio del nastro di domani pomeriggio.

Poi un’altra coppia di stelle per un evento unico. Il Porto Cervo Wine & Food Festival 2023, infatti, presenta un programma di livello assoluto, a cominciare dalla cena di gala di sabato 13 maggio che si svolgerà all’Hotel Cala di Volpe, nella quale si esibiranno, uno dopo l’altro, due artisti: Simona Molinari, una delle migliori interpreti della musica pop-jazz italiana, tra le cantautrici più raffinate ed evolute musicalmente degli ultimi venti anni. Ci sarà poi Nesli, rapper marchigiano autore di diversi brani di successo. 

Il Festival è organizzato dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority. 

LE DEGUSTAZIONI. Si svolgeranno all’interno del Conference Center di Porto Cervo, dal 12 al 14 maggio, alla presenza dei migliori produttori wine e food. Al Conference Center saranno presenti i “magnifici 80”, ossia i 60 espositori di vino e i 20 del food: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi. 

EVENTI “FUORI FIERA”. Una delle grandi novità della dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival è rappresentata dagli eventi “Fuori fiera”, una collana di appuntamenti glamour aperti al pubblico che si svolgeranno in due ristoranti dell’Area Costa Smeralda, il Pomodoro e il Quattro Passi al Pescatore. Cocktail d’autore, dj e buone vibrazioni a disposizione del pubblico: l’ingresso è gratuito, drink a 10 euro. Il 14 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, ci sarà poi un workshop tenuto dal professor Marcello Acciaro, sessuologo clinico, insieme al cardiologo Giuseppe Sabino, che sveleranno i segreti del vino legati alla salute e all’eros. Durante il Porto Cervo Wine & Food Festival si svolgeranno anche due talk show che serviranno per dare informazioni necessarie ai produttori per migliorare il proprio lavoro o per implementare la crescita delle proprie aziende, tramite una serie di preziosi suggerimenti frutto di studio, esperienza e lavoro quotidiano. Venerdì 12 maggio alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si svolgerà il primo talk show intitolato: “Cambiamenti climatici: evoluzione enogastronomica – il cibo e il vino del futuro. Come si stanno adeguando i viticoltori, i produttori al cambiamento climatico in atto?”. Sabato 13 maggio, alle 10,30, a La Pergola in Giardino, nella piazzetta di Porto Cervo, si svolgerà il secondo talk show del Festival intitolato “E-commerce: nuove tecnologie a sostegno della vendita – I nuovi mezzi di comunicazione e la vendita del vino: un rapporto giovane da comprendere e sviluppare”. 




Al Mu.Ba il Festival delle ACLI provinciali di Oristano tra percorsi culturali, letterature e linguaggi

ARBOREA. Si chiama ACLI come “Andalas culturalis, Literaduras, Idiomas – Oddeu regionali” (Percorsi culturali, Letterature, Idiomi – Agorà regionale) il nuovo festival linguistico letterario che sabato 29 e domenica 30 aprile sarà presentato dalle Acli provinciali di Oristano al Mu.Ba Museo della Bonifica di Arborea (in corso Italia), quale omaggio agli artisti e all’arte in un vero simposio capace di unire la poesia in lingua sarda in tutte le sue varianti e nelle parlate alloglotte.

Un evento che ha anche il sapore di un omaggio a Michele Pinna, intellettuale, filosofo, promotore culturale e linguistico, artista e poeta recentemente scomparso, con il quale era stata condivisa fin dall’inizio l’idea di una formula che unisse “Lingua-Poesia-Terra-Vita in una sola danza”.

«Il nostro festival – ha affermato la presidente provinciale Acli, Daniela Masia Urgu – nasce con uno stimolante gioco di lettere e lingue, acronimo che apre alla pluralità d’ambiti d’esperienza e vuol essere “unu cumbèniu” dove la parola è “creazione” e diviene racconto di vita».

La direzione artistica è affidata a Vincenzo Pisanu, poeta e artista che ha fortemente voluto una manifestazione per celebrare l’arte poetica in una piazza dove siano accolte tutte le parlate e le espressioni: «Ho pensato che un’agorà avrebbe rappresentato in maniera compiuta questo nostro pensiero – ha spiegato Pisanu – e ho trovato allo scopo una parola presente in alcune parlate della Sardegna meridionale, “oddeu” o “paddeu”, che rappresenta bene questa idea, poiché nella piazza da noi allestita saranno presenti poeti, artisti e intellettuali di ogni parte dell’isola».

PROGRAMMA. Le attività prendono il via sabato 29 aprile alle 16 con una tavola rotonda dedicata a tematiche di grande spessore nel panorama poetico della Sardegna. Daniela Masia Urgu parlerà di “Pedru Casu, l’uomo, l’intellettuale, il linguista”, Mario Marras presenterà “Poesia e poeti di Sassari” e Maurizio Virdis illustrerà “Poesia e poeti del Campidano”.

Tra i temi toccati godrà di particolare attenzione la cultura della scuola come luogo di formazione e crescita degli individui nella conoscenza e nella libertà. Interverranno Pino Tilocca, dirigente IIS De Castro di Oristano con “La scuola di ieri, oggi, domani”; Paolo Vanacore con un ricordo dedicato al “Gruppo Folk di Oristano; una lunga storia Enrico Fiori”; Roger Emmi, divulgatore storico ed estimatore d’arte approfondirà “Sartiglia, cavalli e cavalieri nel tempo”; Luigi Muscas esaminerà “A sa repentina: una forma di canto sardo, e Luciano Cadeddu proporrà “Poesia della Terra”.

Domenica 30 aprile, a partire dalle 10 del mattino, il festival sarà animato dagli artisti e dai gruppi di lettura che condivideranno le opere con l’obiettivo di riportare il senso del poetare nel cuore della gente. Ad accompagnare le letture saranno i contributi artistici di Clara Farina con le sue poesie musicate e del cantautore Antonio Matzeu.

Interverranno i poeti Gigi Angeli di Palau, Antonello Bazzu di Sassari, Tetta Becciu di Ozieri, Maria Giuliana Campanelli di Oristano, Gonario Carta Brocca di Dorgali, Eliano Cau di Sorgono, Luciano Corona di Oristano, Margherita Castro di Carloforte, Gianfranco Garrucciu di Tempio Pausania, Stefano Flore di Sassari, Vittoriana Perotto di Alghero, Giovanni Piga di Nuoro, Giampaolo Salaris di Terralba, Carmen Salis di Cagliari, Paolo Sanna di Sassari, Luigi Suergiu di Selargius, Giuseppe Tirotto di Castelsardo e Giangavino Vasco di Bortigali.




Bono, l’Is.Be “in sos logos de Angioy” per “Sa Die de sa Sardigna”

BONO. Una giornata per rievocare la figura di Giovanni Maria Angioy e riscoprire i luoghi in cui ha vissuto e operato nella sua città natale, con tante iniziative dedicate a grandi e piccoli, a studiosi e appassionati. Venerdì 28 aprile, in occasione di “Sa Die de sa Sardigna”, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari organizza a Bono un evento culturale fortemente voluto dall’amministrazione comunale del capoluogo del Goceano e inserito all’interno della tre giorni denominata “Sas domos de Angioy”.

“È una grande soddisfazione essere stati contattati dall’amministrazione di Bono per offrire il nostro contributo come Bellieni a questa giornata speciale – ha affermato la presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai –. Ci ripaga certamente del lavoro svolto in questi anni dall’istituto nella ricerca e nella valorizzazione della figura di Angioy. Non può mancare in tal senso un pensiero rivolto al nostro compianto direttore scientifico, Michele Pinna, che proprio di Bono era fieramente originario”.

La finalità dell’appuntamento è quella di rimarcare l’importanza di questo personaggio e di farne conoscere l’operato in modo accattivante a tutte le fasce d’età, sia attraverso iniziative di elevazione culturale e istituzionale, sia attraverso laboratori per bambini e mediante visite guidate alla popolazione e a tutti i visitatori che avessero piacere di approfondire sul campo la conoscenza di questa figura ormai mitica.

PROGRAMMA. Alle 10.30 al Cineteatro Rex si terrà il convegno intitolato “Alle radici della Sarda Rivoluzione: Bono e Giovanni Maria Angioy”, con i saluti istituzionali del sindaco Michele Solinas e dell’assessora alla Cultura Eliana Lisai. Alla tavola rotonda moderata da Maria Doloretta Lai interverranno Daniela Masia Urgu, che presenterà “Il progetto In sos logos de Angioy. Diario di un viaggio rivoluzionario”; Stefano Alberto Tedde, che esporrà “Il contesto storico e i documenti d’archivio rinvenuti nel corso della ricerca”; Antonello Nasone con la relazione “Angioy e il significato etico-politico della  Sarda-Rivoluzione”. L’intervento conclusivo è affidato a Giampiero Nurra, presidente dell’Associazione culturale “Bono per Giovanni Maria Angioy”.

A conclusione del convegno, la manifestazione si sposterà in Sala Consiliare, dove alle 13.30 si terrà la cerimonia di apposizione della targa commemorativa dedicata proprio alla figura di Giovanni Maria Angioy.

Dalle 16 alle 17.30 nei locali della Biblioteca comunale (Colle San Raimondo) le operatrici linguistiche dell’Is.Be, Adriana Cocco, Francesca Sini e Annalaura Pirisi coordineranno il laboratorio “Alla ricerca di Angioy”, rivolto ai bimbi dai 7 agli 11 anni.

In contemporanea, dalle 16 alle 18, il percorso itinerante “In sos logos de Angioy” condurrà i visitatori per le vie del paese, nei luoghi in cui visse e operò l’Alternos nella sua città natale e in altri siti dal profondo valore storico: la chiesa di San Michele, casa Frassu nel centro storico, i murales di Liliana Cano limitrofi a via Martiri Angioini e la chiesa di San Raimondo. L’itinerario sarà guidato da Antonello Nasone e Stefano Alberto Tedde in collaborazione con Lucia Sechi, Immacolata Salis e Maria Leonarda Correddu. L’attività è stata realizzata con il parziale contributo della Regione Autonoma della Sardegna.




“I magnifici 80” in Costa Smeralda:per la 12esima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festivaluna selezione esclusiva di aziende sarde, nazionali e internazionali

Le giornate aperte al pubblico saranno dal 12 al 14 maggio a Porto Cervo

La giornata di giovedì 11 maggio sarà dedicata esclusivamente
agli operatori del settore turistico ed enogastronomico
alle cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata

PORTO CERVO. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival, che andrà in scena dall’11 al 14 maggio a Porto Cervo, presenterà un’offerta esclusiva per quanto riguarda la presenza dei produttori: 60 aziende enologiche, nazionali e internazionali e 20 espositori del food parteciperanno all’evento. Le giornate aperte al pubblico saranno quelle dal 12 al 14 maggio, mentre la giornata di apertura dell’11 maggio sarà dedicata a operatori del settore turistico ed enogastronomico, alle cantine, gli enologi, i buyers e la stampa specializzata.
Il Festival è stato fortemente voluto dall’Area Costa Smeralda, gestita da Marriott International, per conto di Smeralda Holding, che annovera oltre 20 ristoranti e bar, quattro hotel di lusso (Hotel Cala di Volpe, Romazzino, Pitrizza e Cervo), un Conference center e un Golf club, di proprietà di Qatar Investment Authority.
“Dopo i tre anni di stop imposti dalla pandemia, Smeralda Holding e Marriott International riprendono la loro azione a supporto del territorio e dell’intero comparto enogastronomico regionale e nazionale – spiega Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda -. La Costa Smeralda vuole essere, così come altre destinazioni di rilievo regionali, ambasciatrice e allo stesso tempo promotrice delle eccellenze enogastronomiche prodotte in Sardegna, nella Penisola e nel mondo. Il Porto Cervo Wine & Food Festival, infatti, è una vetrina internazionale che offre ai propri espositori opportunità di visibilità uniche, sia all’estero che all’interno degli hotel, ristoranti e bar più prestigiosi della Costa Smeralda, i quali servono ogni anno più di 500 mila coperti ai clienti provenienti dalle più svariate aree geografiche mondiali”.

GLI ESPOSITORI. Il Porto Cervo Wine & Food Festival ha saputo accrescere la propria attrattività ed efficacia negli anni: l’edizione 2023 potrà contare su aziende storiche di fortissimo richiamo e new entry di prestigio. Inoltre, è stata consolidata la presenza dei marchi sardi: dei 60 espositori di vino e spirits, circa il 50% sono sardi. Si tratta di una ulteriore conferma della crescita prepotente del mondo enologico sardo, capace di proporsi stabilmente in qualsiasi rassegna internazionale grazie alla qualità dei propri prodotti. Inoltre, per quanto riguarda le cantine, circa il 20% si proporranno per la prima volta al Porto Cervo Wine & Food Festival. Invece, per il settore “food” oltre la metà dei produttori provengono dalla Sardegna e per diverse aziende si tratterà dell’esordio assoluto nella manifestazione firmata Costa Smeralda.

“C’è grande attesa per il ritorno del Porto Cervo Wine & Food Festival, che punta a diventare uno degli appuntamenti imprescindibili nell’agenda internazionale di chi si occupa di cibo e di vino” sottolinea Alessandro Torcoli, giornalista, direttore della rivista specializzata “Civiltà del bere” ed esperto di enologia, che avrà il ruolo di moderatore durante i talk show e coordinatore scientifico durante l’evento.
Per l’elenco completo degli espositori partecipanti e per le prenotazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.pcwff.com.

IL PROGRAMMA. La giornata di giovedì 11 maggio sarà dedicata interamente al business. I protagonisti saranno le cantine, gli enologi, la stampa specializzata, i buyers e operatori del settore turistico ed enogastronomico. Il Festival è stato ideato, infatti, anche con lo scopo di favorire lo sviluppo del business e proprio questa prima giornata dell’evento è tradizionalmente dedicata agli incontri tra espositori e potenziali acquirenti: si tratta di un appuntamento molto atteso dalle aziende che, dopo anni di restrizioni imposte ai mercati, possono sprigionare tutto il loro potenziale attraverso la vetrina del Porto Cervo Wine & Food Festival.
Venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 maggio si apriranno le porte anche ai produttori food e al pubblico, tutte le mattine con talk show e workshop di assoluta attualità, nel pomeriggio le degustazioni a partire dalle 15 ed eventi fuori fiera all’insegna della musica e del divertimento ogni sera.
VISIBILITA’ DURANTE L’ANNO. Tra le novità ci sarà il PCWFF Wine Wall, uno spazio espositivo dedicato alle cantine partecipanti al Porto Cervo Wine & Food Festival. Il PCWFF Wine Wall verrà allestito all’interno di uno dei ristoranti del Villaggio di Porto Cervo e sarà presente tutto l’anno per continuare a supportare il business anche dopo la fine dell’evento.
Tutte le cantine partecipanti saranno inserite nelle “carte vino” di almeno uno degli outlet del gruppo. Ci sarà poi l’opportunità per le cantine di presentare “Il vino del domani”, un taglio speciale realizzato dall’azienda vitivinicola ipotizzando il vino del futuro o il lancio di una nuova linea di prodotti.
Una importante iniziativa legata alla manifestazione è il Porto Cervo Wine & Food Festival Award: i vini saranno valutati da una giuria di esperti durante una degustazione alla cieca organizzata in collaborazione con i sommelier dell’Ais Sardegna ed Alessandro Torcoli: giornalista, direttore della rivista specializzata “Civiltà del bere” ed esperto di enologia.
Le etichette migliori riceveranno un riconoscimento ufficiale, creato appositamente per il Festival. Le categorie interessate saranno: i vini regionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini nazionali (rossi, bianchi, rosé e bollicine); i vini internazionali e gli spirits. Inoltre, i vincitori dell’Award entreranno a far parte di Taste of Sardinia, l’iniziativa tramite cui la Costa Smeralda presenta le eccellenze italiane nel mondo. Al riguardo, vanno sottolineati i dati raccolti da Mediobanca che dimostrano la forza del settore alberghiero nel commercio dei vini italiani: il canale di distribuzione dell’Ho.re.ca raggiunge infatti il 16% del totale, mentre le vendite dirette delle cantine si fermano all’11%.
LE CANTINE. La dodicesima edizione del Porto Cervo Wine & Food Festival ospiterà un vero e proprio parterre de roi che include numerose icone del made in Italy enologico. Dalla Toscana nomi di culto come Marchesi Frescobaldi, Luce della Vite, Ornellaia, Banfi, Ruffino e Castellare di Castellina che coprono le più importanti Denominazioni storiche regionali: Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri. Per gli amanti dell’Amarone e dei vini di Valpolicella scendono in campo due pezzi da novanta come Allegrini e Zenato. Dal centro sud realtà storiche e pluripremiate come l’abruzzese Masciarelli, la pugliese San Marzano e la siciliana Donnafugata. Gli estimatori delle bollicine possono scegliere tra Metodo Classico e Metodo Charmat. In assaggio i leading producers della Franciacorta: Ca’ del Bosco, Bellavista, Ferghettina, accanto a realtà forse meno blasonate ma non meno interessanti come Villa e Corte Aura. Spazio anche al Prosecco con aziende di primo piano come Bisol, Astoria, ma anche Foss Marai. E per i cultori dello Champagne non mancano griffe del calibro di Deutz. Tra i 60 produttori presenti si contano circa una ventina di new entry, un dato che evidenzia la capacità di intercettare realtà sempre nuove e di alto profilo. Tre nomi su tutti: Inama, famosa per i suoi Soave d’autore; Umberto Cesari, punto di riferimento per la produzione del Sangiovese di Romagna; Broglia, prestigiosa azienda del Gavi. Lo “zoccolo duro” è ovviamente rappresentato dai produttori sardi (circa una trentina dalle diverse aree produttive), portavoce dei vitigni autoctoni quali: Vermentino, Cannonau, Bovale, Carignano, Nasco, Malvasia e tanti altri. Ognuno dei quali ha raggiunto la massima importanza attraverso l’interpretazione delle diverse aziende. Il tutto sarà arricchito dalla presenza di mixologist che si esibiranno nella preparazione di cocktail d’eccezione.




Sabato a Sassari la danza di Déjà Donné ed Estemporada: Primavera a Teatro tra pugilato e alienazione giovanile

Nel pomeriggio Virginia Spallarossa presenta una masterclass nella scuola ElleDance di Luciana Temussi

Livia Lepri, direttrice artistica di Primavera a Teatro

SASSARI. Doppio appuntamento sabato 22 aprile per la 12esima edizione di “Primavera a Teatro” che, alle 20, nella Sala Estemporada di via Venezia a Sassari, accoglie la compagnia milanese Déjà Donné di Virginia Spallarossa con lo spettacolo “Mandibola”, e la sassarese Danza Estemporada con una prima nazionale dal titolo “GenZee”.

“Mandibola” è un progetto ideato dalla coreografa Virginia Spallarossa per la regia di Gilles Toutevoix, creato per un giovane danzatore dalle spiccate doti atletiche, ispirato al pugilato inteso come disciplina romantica e sintesi estrema della vita, come desiderio massimo di sopravvivenza. “Se lo sport è epica e teatro, il pugilato per le sue caratteristiche di individualità, fisicità e prova di resistenza è l’immagine del dramma”, affermano gli organizzatori: “Il ring svela i contrasti nella loro crudezza e immediatezza, concentra le tensioni della vita e le rappresenta”.

In questo spettacolo interpretato da James Uchenna Lavery convergono creatività, concretezza e passione, in una dimensione in bilico costante tra potenza e debolezza. L’arte coglie nella lotta non solo un soggetto da rappresentare, ma anche un modello di espressione drammatica, intensa e coinvolgente.

ll desiderio è quello di cogliere il senso del “tempo”, ovvero il valore dell’entropia generato dall’aumento del disordine complessivo di un corpo che fatica nello stordimento, corpo che diventa certezza sconvolta in frantumi.

Combattere è una danza contro qualcosa che in fondo è dentro ad ogni uomo, è immateriale, è un’idea, è un misurarsi con la vita e con i suoi limiti che porta a non essere del tutto vinti o del tutto vincenti.

Una disciplina umana, assolutamente umana. A differenza di ogni guerra.

La compagnia Estemporada presenta invece per la prima volta una nuova creazione della direttrice artistica Livia Lepri, “GenZee”, ispirata a un fenomeno delicato che coinvolge sempre più spesso gli adolescenti. Lo spettacolo prende il nome dal fenomeno dei Neet, acronimo di “not in employment education or training”, cioè i giovani che non lavorano, non studiano, non interagiscono con il mondo reale. La coreografia e la regia della Lepri sono affiancate da Adriano Marras per il light design.

I due spettacoli saranno anticipati nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.30 da una Masterclass con Virginia Spallarossa negli spazi della scuola ElleDance di Luciana Temussi in via Cardinal Fossati 16/a. È possibile accedere alla masterclass acquistando il biglietto per lo spettacolo. Primavera a Teatro è organizzata da Estemporada sotto la direzione artistica di Livia Lepri, con il patrocinio e il sostegno del Mic, della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o chiamare il numero 079/281129. Il programma completo su www.estemporada.com.

Gilles Toutevoix



Cagliari, Roberto Ibba presenta “Fedeli alla Monarchia e devoti alla terra”

CAGLIARI. Venerdì 14 aprile, alle 17.30, nella Sala della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta 2, a Cagliari, lo storico Roberto Ibba presenta il libro “Fedeli alla Monarchia e devoti alla terra. La nascita di una classe dirigente in Sardegna”, pubblicato lo scorso anno con Franco Angeli Editore.

Assieme all’autore interverranno Gian Giacomo Ortu, già ordinario di Storia moderna all’Università di Cagliari, e Giampaolo Salice, professore associato di Storia Moderna nello stesso ateneo. L’iniziativa è inserita tra le anteprime della IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu. L’ingresso è libero e gratuito.

Il volume indaga sulla nascita della classe dirigente in Sardegna, mettendo in connessione la storia del territorio con la costruzione genealogica e patrimoniale dei principali gruppi familiari nella baronia di Monreale.

Partendo dall’analisi dello spazio agrario, sociale e politico dei villaggi, la ricerca si sviluppa facendo emergere i conflitti territoriali, le strategie economiche e le alleanze politiche tra le famiglie dell’aristocrazia e della borghesia rurale nella lunga età moderna.

La conquista del potere e una solida base fondiaria permettono ad alcuni esponenti di questo ceto dirigente locale di ascendere verso posizioni di vertice nelle istituzioni amministrative, militari e politiche del nascente Stato italiano. Tra questi, è rappresentativo il caso del generale dei carabinieri Giovanni Battista Serpi, che dal paese di Sardara sale alla ribalta dello scenario risorgimentale nella Sicilia post-unitaria con un ruolo rilevante nel processo di state-building.

L’evento è organizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, del comune di Cagliari e con la collaborazione della Fondazione di Sardegna, la casa editrice Franco Angeli, libreria MieleAmaro di Cagliari, i centri studi Cisle di Torino e Cisesg di Seravezza.




ENTRA NEL VIVO LA SETTIMANA SANTA DI ALGHERO – itinerario

Entra nel vivo, con le celebrazioni più attese e partecipate, la Setmana Santa a l’Alguer 2023. Un rito che ad Alghero si rinnova da oltre 500 anni con le antiche vie della città, illuminate dai caratteristici drappi rossi che accolgono le suggestive processioni e le numerose celebrazioni religiose. Alghero vive uno dei momenti più identitari e intimi della sua tradizione, col calore della sua gente. Oggi, Giovedì Santo, la Santa Messa in “Coena Domini” e il rito della lavanda dei piedi celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino, a cui seguirà la Processione per la visita Eucaristica. Venerdì è la giornata più attesa che anticipa la Pasqua. Alle ore 11.40 in Cattedrale l’Innalzamento del Cristo in Croce, accompagna la funzione l’Associazione Musicale Lo Frontuni, e alle ore 20.30 Il rito del Discendimento accompagnato dall’Associazione Akademia Cantus et Fidis Coro Matilde Salvador. Il Desclavament – evento tra i più partecipati dell’intera settimana di processioni, sarà trasmesso in diretta dall’emittente Catalan Tv, sul maxischermo all’esterno della Cattedrale di Santa Maria e sul canale Youtube della Diocesi di Alghero-Bosa. Dalle ore 21.30 la Processione del Venerdì Santo a cui prendono parte numerosi cori (in allegato l’elenco completo di orari e postazioni). Sabato la solenne veglia pasquale (dalle ore 21) mentre domenica di Pasqua c’è l’Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto).

ITINERARIO PROCESSIONI SETTIMANA SANTA 2023

6 APRILE – Giovedì Santo
Ore 10.00 Cattedrale: Santa Messa Crismale celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino.
Ore 18.30 Cattedrale: Messa in “Coena Domini” e rito della lavanda dei piedi celebrata dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino.
Ore 21.00 – Processione per la visita Eucaristica
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Chiesa di San Michele, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Via XX Settembre, Via Giovanni XXIII, Via Mons. Ciuchini, Chiesa della Mercede, Via Mons. Ciuchini, Via Giovanni XXIII, Via XX Settembre, Via Kennedy, Largo San Francesco, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale, Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Cavour, Via Don Deroma, Via P. Umberto e rientro presso la Chiesa della Misericordia.
Ore 22.00 Cattedrale: Adorazione Eucaristica presso l’Altare della Reposizione.

7 APRILE – Venerdì Santo
Ore 08.00 Cattedrale: Ufficio delle letture e Lodi mattutine
Ore 11.20 Processione della Via Crucis.
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale.
Ore 11.40 Cattedrale: Innalzamento del Cristo.
Ore 16.00 Cattedrale: Celebrazione Liturgica della Passione del Signore presieduta dal Vescovo PadreMauro Maria Morfino. Lettura della Passione, Adorazione della Croce, Comunione Eucaristica.
Ore 20.00 Processione del Discendimento.
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale.
Ore 20.30 Cattedrale: Predica del Discendimento.
Ore 21.30 – Processione del Venerdì Santo
Percorso: Cattedrale, Via Santa Barbara, Via Cavour, via Don Deroma, Via P. Umberto, Via G. Ferret, Via Cavour, Bastioni C. Colombo, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Largo San Francesco, Via Kennedy, Piazza Sulis, Lungomare Dante, Via Gramsci, Via Pascoli, Via Sassari, Via Carducci, Piazza della Mercede, Via Nuoro, Via S. Agostino, Via V. Veneto, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Via G. Ferret, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia.

8 APRILE – Sabato Santo
Ore 21.00 Cattedrale – Solenne Veglia Pasquale, Liturgia della Luce, Liturgia della Parola, Liturgia Battesimale ed Eucaristica presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino

9 APRILE – Domenica di Pasqua
Ore 9.00 Processione della Madonna
Percorso: Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto), (Incontro)
Ore 09.30 Processione di Gesù Risorto
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto) (Incontro)
Ore 09.45 – Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto)
Ore 09.50 Processione
Percorso: via C. Alberto, via G. Ferret, Largo San Francesco, via Kennedy, Via XX Settembre, Via LaMarmora, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale.
Ore 10.30 – Messa Solenne presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino.
Ore 12.00 – Rientro della processione presso la Chiesa della Misericordia. Percorso: Piazza Duomo, Via SantaBarbara, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia.
Ore 12.00 Cattedrale: Santa Messa

9 APRILE – Domenica di Pasqua
Ore 9.00 Processione della Madonna
Percorso: Chiesa di San Francesco, Via C. Alberto, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto), (Incontro)
Ore 09.30 Processione di Gesù Risorto
Percorso: Chiesa della Misericordia, Via Misericordia, Bastioni C. Colombo (ang. Via C. Alberto) (Incontro)
Ore 09.45 – Incontro di Gesù Risorto con la Madonna (Bastioni C. Colombo, Angolo Via C. Alberto)
Ore 09.50 Processione
Percorso: via C. Alberto, via G. Ferret, Largo San Francesco, via Kennedy, Via XX Settembre, Via LaMarmora, Via V. Emanuele, Via Roma, Via C. Alberto, Piazza Duomo, Cattedrale.
Ore 10.30 – Messa Solenne presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino.
Ore 12.00 – Rientro della processione presso la Chiesa della Misericordia. Percorso: Piazza Duomo, Via Santa Barbara, Via Don Deroma, Via P. Umberto, Chiesa della Misericordia.
Ore 12.00 Cattedrale: Santa Messa

PARTECIPANO ALLA SETTIMANA SANTA 

La Banda Musicale A. Dalerci Città di Alghero: accompagna tutte le processioni della Settimana Santa  

GIOVEDÌ SANTO 6 APRILE  

Ore 10.00Santa Messa Crismale, Cattedrale di Santa Maria |canta il Coro Diocesano Alghero-Bosa

VENERDÌ SANTO 7 APRILE 

Ore 11.40 Cattedrale: Innalzamento del Cristo – Accompagna la funzione l’Associazione Musicale Lo Frontuni

ORE 20.00 – PROCESSIONE DEL DISCENDIMENTO 

Ore 20.00 Coro di Florinas |Chiesa della Misericordia, Uscita Processione Discendimento  

Ore 20.05 Associazione Culturale Boghes e Ammentos di Ittiri | Via C. Alberto – Chiesa di San Francesco

Ore 20.30 – Cattedrale di santa Maria –  PREDICA DEL DISCENDIMENTO

Associazione Akademia Cantus et Fidis Coro Matilde Salvador

Ore 21.30 PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO 

  • Associazione Culturale Folkloristica Coro Città di Ozieri | Via Don Deroma

21.40    Coro Diocesano Alghero – Bosa | Episcopio – via P. Umberto

21.50    Associazione Polifonica San Francesco di Ittiri | via Cavour, fronte Chiesa del Carmelo 

22.00    Associazione Culturale Panta Rei – Alghero | Istituto G. Manno via C. Alberto

22.10    Coro polifonico sardo Sos Astores- Golfo Aranci | Largo San Francesco

22.20    Coro Renato Loria – Muros | via Gramsci angolo Via Pascoli 

22.30    Associazione culturale polifonica coro Bisos e Chertos di Ittiri |Piazza della Mercede 

22.45    Coro de Iddanoa Monteleone | Via Sant’Agostino angolo Via Veneto

22.55    Associazione Folkloristica Culturale Coro Di Ittiri |Via V. Emanuele angolo Via Brigata Sassari (fronte Casa di reclusione G. Tomasiello)

23.15    Associazione Culturale Polifonico Coro “S’Ena Frisca” – Putifigari | Piazza Porta Terra 

23.30    Associazione Canora Folkloristica Nova Alguer| Chiesa della Misericordia, rientro della Processione del Venerdì Santo

SABATO SANTO 8 APRILE 

Ore 21.00 Cattedrale di Santa Maria –  Solenne Veglia Pasquale| il Coro Polifonico Algherese cura i canti della celebrazione.

DOMENICA 9 APRILE

Domenica di Pasqua 

Ore 9.45 – Bastioni C. Colombo angolo Via Carlo Alberto | Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda Sport – manifestazione di spari a salve 

DOMENICA 16 APRILE 

Seconda Domenica di Pasqua

ore 10.30 Santuario di Valverde Associazione Coro Polifonico Olmedese Incantos 




Sassari, ritorna Promo Autunno

Un momento della conferenza stampa a Palazzo Ducale

SASSARI. “Promo Autunno”, la fiera regionale della Sardegna, ritorna a Sassari dopo tre anni e riparte con una V edizione sempre più al top. A sette mesi dall’apertura, l’evento ideato e organizzato dalla Claudio Rotunno Events Designer ha già oltre cento postazioni prenotate da imprenditori d’eccellenza di ogni settore. E questo anche grazie anche al contributo della Camera di Commercio che, per ogni standista, eroga un rimborso spese pari al quaranta per cento.

Sono già in calendario le date della manifestazione: il 13, 14 e 15 ottobre negli locali della Promocamera di Sassari, nella zona industriale, dove l’evento si svilupperà su uno spazio totale di circa 8mila metri quadri, accogliendo centinaia di stand e decine di migliaia di visitatori.

L’annuncio è stato dato oggi (3 aprile) nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale, alla quale hanno preso parte l’ideatore e organizzatore della manifestazione, Claudio Rotunno, l’assessora alle attività produttive del comune di Sassari, Alessandra Corda, il presidente della Promocamera, Francesco Carboni, il direttore di Promocamera, Luigi Chessa, il funzionario di Confindustria Centro Nord Sardegna, Roberto Chironi, il presidente dell’ATP di Sassari, Paolo Depperu, e la direttrice generale della Dinamo Banco di Sardegna, Viola Frongia.

«Tre edizioni saltate a causa della pandemia ci rendono ancora più determinati nell’organizzare una fiera capace di superare se stessa», ha affermato Claudio Rotunno, ricordando che il segreto della manifestazione sta nel mettere insieme le eccellenze del territorio che hanno l’obiettivo di crescere: «Hanno già aderito aziende sarde, campane, romane, toscane e dell’Emilia Romagna – ha precisato il noto imprenditore – crediamo molto nelle aziende del territorio ma lanciamo uno sguardo all’orizzonte verso i canali internazionali che ci hanno già aperto le porte».

«Siamo molti soddisfatti che Sassari sia stata scelta ancora una volta per questa vetrina così importante per tutta la Sardegna – ha commentato l’assessora Alessandra Corda –. Promo Autunno è un esempio virtuoso e un chiaro segno di resilienza di un territorio che deve trovare al suo interno quelle energie che altri trovano nei finanziamenti pubblici».

Non nasconde il suo entusiasmo anche Francesco Carboni, presidente Promocamera: «In occasioni come questa, Sassari deve tornare ad essere un polo attrattore attraverso Promocamera, che rappresenta un fulcro per la realtà imprenditoriale del territorio. La nostra struttura ha già dimostrato con i fatti, negli anni, grandi potenzialità, e la crescita costante e duratura passa per la spinta del sistema economico del nord Sardegna».

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio di Sassari-nord Sardegna: «Il ritorno di Promo Autunno è un segnale importante per tutto il territorio –– perché i nostri imprenditori costituiscono un tessuto da alimentare e promuovere anche in occasioni come queste. Un tessuto che in questa circostanza si dimostrerà ancora una volta dinamico e propositivo».

Per quanto riguarda la manifestazione, è stato riconfermato l’“Allestimento vincente”, con i suoi settori Silver, Gold e Platinum, nei quali saranno inseriti tutti i comparti commerciali, dall’agroalimentare all’artigianale, dall’arredo al design e quindi industria, assicurazioni, agenzie immobiliari e di viaggi, scuole di lingue, centri bellezza, acconciatori, gioielleria e fashion, settore auto, energia, tecnologia tanto altro.

Il Gold ospiterà i grandi eventi per le istituzioni e per le più importanti associazioni di categoria, sarà occasione di incontri e talk show in compagnia di esperti di vari settori quali design, architettura, istituzioni, food, mobilità ecosostenibile e altro ancora. Il format è studiato per implementare le sinergie tra i piccoli e i grandi imprenditori, le organizzazioni rappresentative e istituzionali e gli esperti. Il Platinum invece accoglierà il massimo riferimento aziendale per raffinatezza e pregio.

Immancabile il padiglione wedding, allestito come un vero e proprio set fotografico per matrimoni, sempre di forte impatto con le sue sensazionali sfilate di moda. Anche il padiglione food events promette di essere uno dei punti di forza con i suoi gettonatissimi cookingshow. E ancora convegni dedicati al lavoro, al green, all’auto emotive, che saranno presentati nella sala stampa appositamente predisposta dalla Regione Autonoma della Sardegna.

Tra le novità sarà data una particolare attenzione al green: gli oltre cinquemila metri quadri di stampati dell’immagine coordinata dell’evento saranno realizzati in tessuto completamente riciclato, abbandonando il vecchio pvc. Massimo riserbo per quanto riguarda i nomi degli ospiti, ma già si parla di notissimi personaggi di fama nazionale.

La fiera Promo Autunno è sostenuta da partner ormai storici come Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Sassari, Camera di Commercio del Nord Sardegna, Azienda speciale Promocamera, Banco di Sardegna, Consorzio industriale provinciale di Sassari, Confindustria Centro-nord Sardegna, Dinamo Banco di Sardegna, Gruppo Unione Sarda e Videolina-Radiolina, Atp di Sassari, Federalberghi, Confartigianato e Confcommercio.

Promo Autunno nell’edizione 2019