Olbia, ordinanza sindacale per Carnevale

Ordinanza carnevale

17/02/2023 – Martedì 21 febbraio p.v. in occasione del “Carnevale olbiese 2023”, si terrà la tradizionale sfilata dei carri allegorici nel territorio comunale.

«Siamo felici di poter accogliere questa manifestazione, dopo gli anni di limitazioni dovuti alla pandemia – afferma il sindaco Settimo Nizzi – .Come sempre, è importante divertirsi con giudizio e nel rispetto delle regole per evitare incidenti. Per questo, abbiamo emesso la consueta ordinanza».

Dalle ore 14,00 alle ore 21,00 del giorno 21 febbraio 2023, nell’area individuata quale percorso per la sfilata dei carri allegorici (via Escrivà, via Principe Umberto, via Genova, il lungomare di Olbia, via Redipuglia sino alla rotonda di via Roma), sono vietati il consumo, la detenzione e la vendita per asporto, sia in forma fissa che ambulante, di bevande di qualsiasi tipo contenute in bottiglie di vetro, di plastica, in contenitori tetra brik ed in lattine.

I pubblici esercizi ed i locali in cui si svolgono attività di somministrazione di alimenti e bevande, nonché i titolari di licenza ambulante dovranno somministrare bevande da asporto esclusivamente in bicchieri di carta o di materiale compostabile, evitando quanto più possibile l’utilizzo della plastica.

E’ fatto inoltre divieto di utilizzo di spray urticanti e similari.




Venerdì 17 febbraio 2023 alle ore 16.30_Ex-Palazzina Comando di Tempio_Convegno co-organizzato dall’Isre con il Comune di Tempio Pausania, “Carnevale Tempiese: il mondo al rovescio; aspetti etno-antropologici di una tradizione secolare.” Presentazione Catalogo “Carrasciali timpiesu. Lu mundu a lu riessu”.

Venerdì 17 febbraio 2023 alle ore 16.30, la Ex-Palazzina Comando di Tempio Pausania in via delle Terme n. 3, ospiterà il Convegno co-organizzato dall’Isre  e dal Comune di Tempio Pausania, “Carnevale Tempiese: il mondo al rovescio; aspetti etno-antropologici di una tradizione secolare.” Presentazione Catalogo “Carrasciali timpiesu. Lu mundu a lu riessu”.

Ancora oggi il Carnevale Tempiese si colloca fra i punti di forza del territorio gallurese e della Sardegna, trattandosi di una risorsa artistico – culturale in grado di richiamare migliaia di persone. Nel corso dei secoli per i galluresi e i tempiesi in particolar modo, è diventato qualcosa di più profondo di una semplice consuetudine; è fortemente radicato nella cultura e nell’anima della popolazione che vi partecipa come organizzatrice o come fruitrice, sentendosi coinvolta e parte integrante.

All’interno della programmazione del “Carrasciali Tempiesu” 2023, l’Amministrazione comunale di Tempio Pausania in collaborazione con l’Isre, ha organizzato il Convegno “Carnevale Tempiese: il mondo al rovescio. Aspetti etno-antropologici di una tradizione secolare.”, in cui verrà presentato il Catalogo Carrasciali timpiesu. Lu mundu a lu riessu, foto storiche del Carnevale a Tempio nelle immagini di Matteo Aisoni, Vittorio Ruggero, Andrea Taddia, Maurizio Savigni. 

Il Convegno si terrà nella Ex-Palazzina Comando di Tempio Pausania in via delle Terme n. 3 alle ore 16.30. 

Interverranno l’Assessore Andrea Biancareddu, Assessore alla Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Sardegna, Anna Paola 

Mura, ex Commissario Straordinario ISRE,  Gianni Addis, Sindaco di Tempio Pausania, Elizabeth Vargiu, Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo di Tempio Pausania. Chiuderà gli interventi il neo-Presidente dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico Stefano Lavra, che porterà il saluto istituzionale dell’Ente. 

Moderatrice del Convegno sarà Maria Pintore mentre i relatori saranno Giorgio Donini, Pietro Clemente (in videoconferenza), Sara Puggioni, Sergio Piras,  e l’artista Simone Sanna.

L’ISRE, tramite questo volume – che sarà archiviato come un documento rilevante dell’attività di ricerca sul Nord Sardegna – intende omaggiare un evento che appartiene al folclore sardo ma anche onorare un territorio come quello gallurese e tempiese che ha dato i natali a illustri intellettuali e personalità della cultura le cui espressioni poetiche, letterarie e musicali sono apprezzate in tutta la Sardegna e sono parte inestimabile del patrimonio del popolo sardo.

Ufficio stampa Isre




La conferenza stampa ha dato il via ufficiale a lu Carrasciali Timpiesu 2023

comunicato stampa integrale

E’ stato il Sindaco Gianni Addis a dare il via alla conferenza stampa di presentazione dell’evento 2023. Ha introdotto l’evento, che dopo il grande successo dell’edizione primaverile, fuori calendario, dello scorso anno, si prepara per ripetere il successo mediatico e di gradimento da parte del pubblico. C’era emozione questa mattina al tavolo dei relatori, l’assessore regionale alla cultura On. Andrea Biancareddu, ha sottolineato il valore aggiunto della cultura quando si raccontano eventi popolari come il carnevale, patrimonio dell’intera comunità . Partecipe anche l’assessora al turismo, sport e spettacolo Elizabeth Vargiu” che ha voluto ringraziare, una per una, tutte le parti coinvolte nell’organizzazione del Carrasciali Timpiesu 2023. E’ stato il direttore artistico del Carnevale Alessandro Achenza a dare qualche indicazione sul programma. Il tema di questa edizione è ” Tutti matti !!! lu mundu a lu riessu”. Il Carnevale Tempiese è una novità perché non è mai una novità !” ha detto il direttore Achenza. Alla conferenza erano presenti anche Tonino Pirrigheddu presidente della Pro Loco di Tempio, responsabile della creazione dei due protagonisti del corteo Re Giorgio e Mannena . Al tavolo anche e Massimiliano Pirrigheddu Consigliere comunale.

Il Calendario

Il calendario del Carrasciali Timpiesu 2023 prevede il primo appuntamento il 12 febbraio, domenica, con due incontri imperdibili: il primo alle 10,30 è l’atteso raduno Bandistico regionale, il secondo alle ore 17,00 è la Gran parata delle Bande Musicali: Saranno protagoniste assolute sei bande: Banda Città di Tempio, Banda Musicale Ittirese, Banda Musicale Luigi Canepa di Sassari, Banda Musicale “Cossu Brunetti” di Nurri, Banda Musicale di Arzachena e Banda Musicale Euterpe di Villanova Monteleone.

Le Bande, partendo da vie differenti del centro storico alle 10,30, convergeranno tutte prima in piazza XXV Aprile e poi in Piazza Gallura. Alle 17,00, invece, è prevista la grande esibizione di tutte le bande che, insieme, formeranno una banda unica per una grande parata composta da oltre duecento musicisti! Una vera invasione di musica, uniformi, allegria e coinvolgimento.

La Banda Città di Tempio sarà padrona di casa con la direzione del maestro Francesco Fara. Il raduno è organizzato dalla Zema Bike in collaborazione con la Banda Musicale Città di Tempio e tutte le associazioni che lavorano in sinergia al Carrasciali Timpiesu 2023 : Associazione Carrasciali, Associazione Carrascialai Timpiesi, Associazione Turistica Pro Loco, Cooperativa Sociale ISS, la Classe ’78, il Liceo Artistico e Musicale Fabrizio De Andrè, Liceo G.M. Dettori, Classe ’74, Admaiora APS, Mirtò .

Come tradizione vuole, il prossimo 16 febbraio avrà inizio la storica Sei giorni Carnevalesca. Si comincerà con la tradizionale sfilata di apertura del giovedì grasso che prevede l’ingresso in città di Sua Maestà Re Giorgio e lo Show dei Carri allegorici.

Palazzina Comando alle ore 16,00 di Venerdì 17 ospiterà il Convegno “Carnevale Tempiese: il mondo al rovescio ;aspetti etno-antropologici di una tradizione secolare.

La serata proseguirà alle ore 18,00 in piazza XXV aprile alle ore 18:00 con CARRASCIALIVEMUSIC e gli AUDIOMAGAZINE.

Sabato 18 3° edizione della rocambolesca,divertente ed ecologica discesa delle più pazze e originali creazioni artigianali a quattro ruote, la SOAPBOX RACE.

La seconda sfilata di Carnevale è programmata per domenica 19 febbraio dalle ore 15,00. Sarà la sfilata del matrimonio fra il Sovrano Re Giorgio e la sua promessa sposa, la popolana Mannena. Il corteo prevede la presenza di tutti i carri e i gruppi a concorso, maschere estemporanee, gruppi ospiti e immancabile Corte del Re.

Lunedì 20 febbraio il centro storico dalle ore 15,00 sarà il luogo preferito dai più piccoli impegnati nella storica sfilata dei bambini con giochi e animazione, che, grazie alla partecipazione di tutte le scuole cittadine, sarà davvero la giornata dei piccoli.

Martedì 21 febbraio a partire dalle ore 15,00 terza e ultima sfilata dei carri allegorici, con processo al Re, condanna al rogo e spettacolo pirotecnico.

Sfilate ricche con undici carri sul percorso, appuntamenti con la tradizione eno-gastronomica nei ristoranti cittadini, e tanto spirito carnevalesco in tutti i locali (Pub e Bar ) con musica e balli.




Sassari, Centro Cavour: Grande successo per le iniziative in musica e passo di danza; apprezzatissime le mostre

Domenica, 08 gennaio 2023

Sardegna, terra di arte cultura e tradizioni: “Un concetto chiaro in formato progetto, un concetto applicabile, un concetto declinato in forma di progetto realizzato nel cuore pulsante della città di Sassari. Ed il bilancio, anche stavolta ed ora che le feste sono finite, è positivo. Grazie a chi ha collaborato a che tutto riuscisse” Gavino Macciocu.

Frammenti di Sardegna – Arte, Musica e Cultura in Centro Cavour” – ennesima “creatura e creazione e opportunità” regalata alla città dall’Associazione ccn Centro Cavour del presidente Gavino Macciocu – ha colorato di luci, suoni, arte, emozioni e Cultura gli spazi del centro storico di Sassari. Ha acceso il suo cielo di luci sostenibili, ha brillato e incuriosito,  lungo un programma di mostre, musica, danza e arti nella ricorsa al Natale hanno reso unico il “passeggio” in via Cavour.

Le mostre, variegate e apprezzatissime: tanti si sono fermati a osservare, incuriositi dalle forme e degli artisti in campo. Da “Viaggi col pennello. Di arte in arte, dal lirico al geometrico” di palazzo Frau, esposizioni pittoriche a cura degli artisti Daniel LealGiampaolo Pinna e Nanny Cau, a “Il Carnevale di Lula“, mostra fotografica a cura di Gavino Foddai ospitata a palazzo Pilo, arrivando a “I Candelieri” a cura di Michele Sassu (androne palazzo Demurtas) e “Sfumature di colori e luci in via Cavour” a cura dell’artista Gemma Marrocu, acquerelli e olio a narrare paesaggi marini del nord ovest isolano esposti all’ingresso di palazzo Calvia. A fare da elegante e discreta colonna sonora la delicata presenza di Armando Casu e Mauro Fresi(“Passeggiando tra le note”), che con gli armoniosi fraseggi dei loro Sax hanno allietato il passeggiare e il rilassarsi della gente, senza dimenticare lo show messo in scena da Alex Y Trumpt in duo con la dj e vocalist Jen Surfer: moderno, contemporaneo e coinvolgente.

Natale a Sassari” e “Natale a passo di danza” sono stati invece due semplici esempi di quel che si può dare a Sassari coinvolgendo i ragazzi delle scuole e mettendoli nelle condizioni di esprimere la loro arte. Il risultato? Performance stile site specific di alto livello,  applausi  del pubblico presente e dei numerosi passanti. Gli studenti del Liceo classico, Musicale e Coreutico “Azuni” di Sassari sono stati coinvolti in un concorso artistico di idee da sviluppare sul tema “Natale a Sassari”. Giovedì scorso nella splendida sala Siglienti @ sede centrale Banco di Sardegna, messa gentilmente a disposizione dell’iniziativa, è stata riunita una giuria qualificata chiamata a selezionare le migliori proposte. Spazio alla lettura dei 14 brani prescelti affidata a Carlo Tomassetti e Eugenio Cossu: racconti diversi, toccanti e tutti da elogiare. Secondo i parei espressi da una giuria di autorità e personalità entusiasta e qualificata riunita nella sala Siglienti del Banco di Sardegna, vincitrici di un podio tutto al femminile sono state nell’ordine: Francesca VenturaLudovica Tidore e le ex aequo Giulia Carta e Benedetta Giannini. La premiazione del contest è stata occasione propizia per assistere all’esibizione di studenti e studentesse della classe 5 Co e della 3 Co del Musicale e Coreutico, protagonisti dell’appuntamento “Musica e danza in Centro Cavour” e primi attori sulla scena di uno spettacolo pensato ad hoc dal titolo “Natale a passo di danza”, a cura dei docenti Valentina Lodde e Gabriella Huober. Una menzione speciale va a Carlo Pirino, studente chitarrista della 4M del Musicale; ad Alice PinnaCamilla SinzuChiara Pischedda e Noemi Dasara, danzatrici della 3Co, unitamente al tandem composto da Erica Tedde e Chiara Lai, alunne danzatrici della 5Co del Coreutico. 

Il ccn Centro Cavour, oltre ad avvalersi della collaborazione di numerosi Enti, Associazioni, professionisti e strutture ricettive, può contare sull’apporto e supporto del Comune di Sassari, della Regione Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Provincia di Sassari, della Fondazione di Sardegna, della Camera di Commercio del nord Sardegna, del Banco di Sardegna, della Polizia Municipale, del Liceo Classico Musicale e Coreutico “D.A. Azuni” di Sassari del dirigente scolastico Antonio G. Deroma, di Character, dell’azienda Engie, della Luzzu Lam, dello studio consulenze Carlo Sardara, dei suoi associati che volontariamente prestano tempo ed entusiasmo all’organizzazione ed allo svolgersi delle iniziative, di Reale Mutua Assicurazioni, della Polisporitva Dinamo Sassari e di numerosi e qualificati operatori dell’arte e della cultura.




Sabato 7 gennaio, a Serdiana la grande festa dei suoni e del vino

Suonidivini è un evento promosso dall’Unione dei Comuni del Parteolla e Basso Campidano (Barrali, Dolianova, Donori, Serdiana, Settimo San Pietro, Soleminis), con il sostegno della Fondazione di Sardegna e dell’assessorato regionale della Cultura, con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. “Per i paesi che fanno parte dell’Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano – ci racconta il sindaco di Serdiana Maurizio Cuccu – Suonidivini rappresenta un’importante occasione per mettere in risalto le eccellenze enogastronomiche del territorio e per favorire la nascita di nuovi flussi turistici verso il territorio di Serdiana, anche sfruttando l’estrema vicinanza con il capoluogo cagliaritano, con il suo porto turistico e con il principale aeroporto dell’isola. Eventi simili non possono che incrementare e migliorare l’interesse dei potenziali turisti verso il nostro territorio”.

Il Parteolla è un territorio ricco di eccellenze. I visitatori hanno solo l’imbarazzo della scelta tra storia, tradizione, spettacoli e prodotti enogastronomici di qualità. “Il settore enogastronomico e vitivinicolo dei nostri comuni – continua Cuccu – genera ogni anno un fatturato di oltre 100 milioni di euro, parliamo di un concentrato di eccellenze più unico che raro”.

“La manifestazione suonidivini – ci racconta il Sindaco Cuccu – si svolgerà a Serdiana sabato 7 gennaio ed è per noi una occasione d‘incontro e scoperta del territorio e delle eccellenze enogastronomiche che lo stesso offre. Durante la giornata si potranno degustare i piatti tipici della tradizione locale e i vini di ben sette cantine diverse”.

Sabato 7 gennaio, la giornata avrà inizio alle ore 16:00 quando alcune delle più belle case tradizionali del centro storico di Serdiana apriranno i loro portoni ai turisti. Museo ex Casa Mura Sebastiano, Casa Angius, Casa Carta, Casa Picciau, Casa Piras Marceddu e Casa Cavalier Mereu saranno le location di un evento con più palcoscenici dove i grandi protagonisti saranno i vini del territorio prodotti dalle rinomate cantine Argiolas, Audarya, Pala, Mora&Memo, Antonella Corda, Mulleri, Altea Illotto e Cantine di Dolianova.

Tradizione vitivinicola, buon cibo e cultura. Nel corso della manifestazione sarà possibile sostare e approfittare dei tanti punti food aperti a cura di Gocce di solidarietà, Pro Loco Serdiana, Associazione Folcloristica Sibiola, Oratorio.

Intrattenimenti e punto ristoro anche in Piazza Eroici Caduti a cura dell’Oratorio a partire dalle ore 16.00.

A partire dalle ore 16.00 sarà possibile accedere a tre diverse mostre: la “Mostra di riproduzioni delle ceramiche nuragiche, Il vino nella Sardegna Nuragica”, la Mostra fotografica “Vendemmie” e la Mostra fotografica “Alla scoperta dell’uva”, tre diversi eventi realizzati e curati dall’Associazione Conservazione della Memoria Storica e delle Tradizioni Locali allestite nei locali del Museo ex Casa Mura Sebastiano.

Casa Mura Sebastiano sarà la splendida location di due imperdibili eventi, due show dove suoni e sapori del Parteolla si uniranno per dare vita a uno spettacolo da non perdere.

Alle 19.00, show cooking e degustazione a cura della Chef Marina Ravarotto del Ristorante ChiaroScuro con l’abbinamento dei vini a cura della Fondazione Italiana Sommelier e presentazione del piatto tipico di Serdiana.

Alle 20.00 andrà invece in scena l’evento “D’amore, di vino e di altre sciocchezze” – degustazione di vini, musica e parole, unno spettacolo di Agnese Fois e Luca Spanu, degustazione artistica-vinicola, che celebra il vino, attingendo ai miti, alle storie e alle curiosità a esso collegati. Ai commensali verranno serviti cinque calici di vino da “abbinare” a cinque momenti di lettura e musica. La musica, composta per l’occasione, sarà caratterizzata dall’uso giocoso di calici e bottiglie e dai suoni magici che ne scaturiscono e che creano atmosfere ed emozioni.

La partecipazione allo show cooking di Marina Ravarotto e all’evento “D’amore, di vino e di altre sciocchezze” di Agnese Fois e Luca Spanu è a numero limitato, per questo si consiglia di prenotare in anticipo utilizzando i link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-suonidivini-spettacolo-damore-di-vino-e-altre-sciocchezze-492597862467 e https://www.eventbrite.it/e/biglietti-show-cooking-e-degustazione-a-cura-di-marina-ravarotto-492580801437?aff=ebdsoporgprofile

Concluderà la manifestazione, alle ore 21.00 il Dj set a cura di Massimo Ramon in Piazza Eroici Caduti.

I partecipanti e visitatori potranno accedere e godere dei tanti eventi in programma nel centro storico parcheggiando gratuitamente la propria auto nei parcheggi di via Manno (fronte Cimitero) e vico Roma VI.

“Ringrazio gli organizzatori – conclude Maurizio Cuccu – e tutte le associazioni del paese che durante la manifestazione contribuiranno ad animare al meglio la serata”

Ufficio Stampa Suonidivini




Wilma Labate ritira il Premio alla Carriera L’Alambicco e rivela il suo legame con la Sardegna: “Amo Cagliari”

CAGLIARI. “Amo molto Cagliari, amo il Poetto e mi fa sempre piacere ritornare in questa stupenda città, per questo mi onoro di ritirare questo prestigioso riconoscimento conferito da un’associazione come L’Alambicco, da sempre impegnata in Sardegna e oltre nella divulgazione e promozione cinematografica”. Con queste parole la regista Wilma Labate domenica sera ha salutato il capoluogo sardo nella Sala Castello di viale Regina Margherita, ricevendo il Premio alla Carriera dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis, e rispondendo alle domande del pubblico nell’incontro coordinato da Macis assieme a Gabriella Gallozzi.

L’artista romana ha voluto manifestare questo affetto per Cagliari e per l’isola concedendo, il 28 dicembre prossimo in accordo con la Rai, alle 20.30, in chiusura della rassegna “Sguardi d’autrice” a lei dedicata, la presentazione in anteprima del suo ultimo lavoro non ancora uscito nelle sale: “Quei due. La storia di Edda Mussolini e Galeazzo Ciano”.

Ma il legame con la Sardegna ha radici lontane. Circa trentacinque anni fa la regista scriveva da Roma per la redazione Cultura dell’Unione Sarda, collaborando con l’allora responsabile Alberto Rodriguez. Tra gli aneddoti di quest’esperienza, Labate ha ricordato una delle primissime interviste fatte a Roberto Benigni, agli esordi di carriera, appositamente per il quotidiano sardo.

L’incontro è stato ammantato da un’atmosfera trascinante, grazie all’apertura di serata con le note al pianoforte del maestro Romeo Scaccia, che ha emozionato gli spettatori interpretando le colonne sonore dei film più noti della Labate.

Particolarmente gradita è stata la statuetta conferita in premio, realizzata dallo scultore di San Sperate Giampaolo Mameli, che riproduce una dea madre stilizzata in bucchero e riflessatura, con attorno al collo una pellicola cinematografica indossata a mo’ di scialle. È una rappresentazione simbolica dell’impegno della regista nel raccontare le donne, il loro mondo difficile e il loro valore spesso sottovalutato. La Labate è stata tra l’altro una delle tre donne italiane fino a ora ad aver ricevuto una candidatura all’Oscar, con il film “La mia generazione” del 1996.

Ma nella sostanza i suoi film hanno raccontato anche gli uomini, l’umanità in generale, attraverso inquadrature profonde, inedite e originali. Non a caso nelle motivazioni del conferimento del premio si legge: “Tra le autrici più sensibili del panorama cinematografico italiano ed europeo, coerente nel suo percorso stilistico ed etico, ha dato volto e voce, innocenza dello sguardo a donne forti, talvolta fragili e violate; a un’umanità che ha inseguito, tra sogno e utopia, un mondo migliore liberato da sfruttamento e disuguaglianze. Un cinema militante, attento a seguire gli eventi storici e sociali, a denunciare gli abusi di potere, con coraggio e partecipazione”. Il 28 dicembre Wilma Labate, in chiusura di rassegna, interverrà in collegamento da Roma per parlare del suo ultimo film in esclusiva al pubblico sardo.




Wilma Labate domenica a Cagliari riceve il Premio alla Carriera L’Alambicco

CAGLIARI. In queste settimane, grazie alla rassegna “Sguardi d’Autrice”, il pubblico cagliaritano ha potuto rivedere alcune delle sue opere più significative introdotte dall’analisi di storici, critici e operatori culturali, che ne hanno approfondito gli aspetti di narratrice sensibile e autrice capace di distinguersi affrontando temi scomodi e di forte impatto sociale.

Wilma Labate domenica (11 dicembre) sarà a Cagliari dove riceverà il Premio alla Carriera firmato L’Alambicco dalle mani del direttore artistico Alessandro Macis e dalla critica cinematografica Gabriella Gallozzi, che coordineranno l’incontro tra la regista romana e i suoi fan.

La cerimonia prenderà il via alle 18 nella Sala Castello di viale Regina Margherita 44, con un concerto omaggio al piano solo del maestro Romeo Scaccia, che interpreterà una selezione delle più emozionanti colonne sonore dei film della regista romana. L’ingresso a tutti gli appuntamenti della rassegna è libero e gratuito.

Sarà il tredicesimo Premio alla Carriera conferito a Cagliari dall’Associazione Culturale L’Alambicco che da anni, grazie al sostegno della Regione Sardegna, porta nell’isola esponenti di spicco del cinema nazionale e internazionale allo scopo di premiarne il valore e farli conoscere al pubblico sardo.

A ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati finora Liliana Cavani, Francesco Rosi, Mario Monicelli, Ettore Scola, Pupi Avati, Giuliano Montaldo, Roberto Faenza, Carlos Saura, Patrice Leconte, Carlo Verdone, Gianni Amelio e l’attore Omero Antonutti. Un Premio alla regia è andato a Roberto Andò.

Il premio va ora a una regista che, nell’ottica degli organizzatori, si è affermata come una delle presenze femminili più significative nel panorama del cinema italiano contemporaneo grazie al suo straordinario talento nel cogliere ritratti umani in momenti cruciali dell’esistenza.

Nei giorni scorsi a Cagliari sono stati presentati“Ambrogio”, “La mia generazione”, Lavorare stanca” tratto da “Alfabeto italiano”, Un mondo diverso è possibile, “Nel nome del popolo italiano – episodio Natale De Grazia, “Arrivederci Saigon”, “Domenica e “La ragazza ha volato.

La rassegna proseguirà nella Sala Stampace di viale Regina Margherita domenica 18 dicembre alle 18 con “Genova. Per noi, uno sguardo sui tragici eventi del G8 di Genova del luglio 2001, e “Monicelli. La versione di Mario”, entrambi introdotti da Primo Giroldini. Martedì 20 dicembre, alle 18 saranno proiettati “Signorina Effe (2008, 95’) e “Qualcosa di noi (2014, 74’), presentati da Bepi Vigna.

Chiusura alla grande il 28 dicembre con l’eccezionale anteprima dell’ultimo film di Wilma Labate, non ancora uscito in sala: l’Alambicco è stato autorizzato a presentare a Cagliari “Quei due. La storia di Edda Mussolini e Galeazzo Ciano”. Per informazioni rivolgersi a [email protected] o chiamare i numeri 3280615046 – 3280951378.




Il Teatro di Ittiri rinasce a nuova vita sotto la direzione artistica di Daniele Monachella

ITTIRI. Il Teatro Comunale di Ittiri si prepara a una svolta storica. Sabato 3 dicembre, con lo spettacolo “Buono come il porridge” di Luca Cupani, in arrivo direttamente da Zelig su Canale 5, prenderà il via la prima stagione culturale del Centro per le Arti e lo Spettacolo di via XXV luglio 59: fino a maggio 2023 è in arrivo un ricco calendario di eventi grazie alla gestione affidata a Mab Teatro di Sassari sotto la direzione artistica di Daniele Monachella.

L’iniziativa è stata presentata stamattina (28 novembre) da Monachella all’interno dei rinnovati spazi del Teatro, assieme al sindaco Antonio Sau e all’assessore alla Cultura Baingio Cuccu in rappresentanza dell’Amministrazione comunale che ha fortemente sostenuto il progetto.

Nel budget sono stati stanziati i fondi per la riqualificazione della struttura, che si è impreziosita di un sipario, di un proiettore e di uno schermo per cinema, di un service, di un efficiente impianto acustico e di tutte le attrezzature necessarie per una fruizione di tipo professionale. Gli ambienti, a partire dall’ingresso, sono stati trasformati in una sala teatrale a tutti gli effetti, grazie all’opera dell’artista visuale Marcello Scalas.

CALENDARIO DEGLI EVENTI. Dopo l’apertura il 3 dicembre con Luca Cupani di Zelig, il 20 dicembre arriva il Concerto per Chitarra classica di Emanuele Addis della “Royal Academy of Music” di Londra. Si continua il 23 dicembre con “Canto di Natale” di Charles Dickens, portato in scena da Carlo Valle accompagnato da Giuseppe Fadda al violoncello. Il 29 dicembre la Compagnia Teatro Ittiri presenta lo spettacolo “Sa duttoressa”.

Gli appuntamenti proseguono nel 2023, a partire dal 6 gennaio con Lucia Dore in “C’erano una volta Santa Lucia e la Befana” per una produzione “La gatta sul tetto che scotta”. Il 21 gennaio la “Generazione disagio” presenta “Dopo di che stasera mi butto” del Teatro della Tosse di Genova.

Grazie a una collaborazione fattiva con la BAM Teatro di Cagliari, dal 23 gennaio al 12 febbraio sarà possibile incontrare ospiti di eccezione durante le prove dello spettacolo “Mille” con Ninni Bruschetta e Annagaia Marchioro, che debutterà successivamente a livello nazionale.

Il 4 febbraio MAB Teatro porta in scena “Era l’Allodola?” con Daniele Monachella e Carlo Valle. Il 10 marzo Andrea Bosca di BAM Teatro si esibirà in “La luna e i falò”. Il primo di aprile Elena Pau porta a Ittiri “La supplente” per “La fabbrica Illuminata”. Nel mese di maggio Daniele Monachella presenta “Diplomazia Clandestina” di Emilio Lussu, una creazione nata ancora una volta grazie alla collaborazione tra MabTeatro Sassari e BAM Teatro Cagliari.  

All’interno del programma è inserito un cartellone sia di prosa teatrale sia di teatro per ragazzi dedicato alle fasce di età scolare (infanzia- elementari- medie) curato dal CeDac Sardegna grazie al prezioso lavoro svolto da Tore Pintus in collaborazione con le scuole del territorio.

Da sinistra: il sindaco Antonio Sau, il direttore artistico Daniele Monachella e l’assessore alla Cultura Baingio Cuccu

Non mancherà lo spazio dedicato alla risata con la rassegna Ittiridens che si avvale del sostegno di Stand-Up Comedy Sardegna. E ancora il cinema con la rassegna cinematografica MoviedIttiri giunta alla terza edizione, e una collaborazione con l’associazione Carta Bianca di Bologna, che ha scelto MAB Teatro come partner per il festival “Mente Locale Visioni sul Territorio”.

La gestione MAB Teatro si avvale del patrocinio e contributo del Comune di Ittiri, del contributo della Fondazione di Sardegna destinato alla produzione teatrale/culturale “Progetto ThéatrOn Offina mental-dinamica Bando annuale 2022” e di un fondo speciale concesso dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ottenuto durante l’emergenza del CoronaVirus.

Grande soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino Antonio Sau per il risultato raggiunto: «Abbiamo fatto un investimento importante sia per quanto riguarda l’adeguamento dell’impianto sia per quanto concerne la programmazione, con la volontà di affidarla a professionisti. Il teatro finora è sempre stato utilizzato solo occasionalmente per manifestazioni ed eventi istituzionali. La novità sta nella possibilità di pianificare un’intera stagione di spettacoli teatrali, cinematografici e artistici, e condurre la comunità verso un divertimento sano che non passa più soltanto attraverso la tradizionale offerta sportiva e associativa, per le quali il Comune ha già fatto importanti investimenti, ma anche attraverso la crescita culturale».

«L’obiettivo – ha ribadito Daniele Monachella – è quello di offrire alla collettività di Ittiri e al territorio del Coros la possibilità di beneficiare dell’offerta culturale che il mercato produce attraverso il teatro, la musica, lo spettacolo dal vivo e le sue trasversalità».

Ma c’è un altro obiettivo ancora più ambizioso. Come ha spiegato l’assessore Baingio Cuccu: «È quello di porre il Teatro al centro di un polo culturale, assieme al Museo D’arte contemporanea Liliana Cano, a fianco del quale sorgerà il Museo del territorio del Coros abbracciando i settori ambientale, etnografico e storico-archeologico, e quindi la Biblioteca Francescana, nei cui locali sarà inserita la Biblioteca comunale. Un importante tassello di quel che noi avevamo immaginato come città culturale».




“Un Bullo da palcoscenico”, sabato a Sassari la Semifinale CentroNord

SASSARI. Cinquanta concorrenti per ventisette esibizioni. Un solo obiettivo: dire NO al bullismo in tutte le sue forme e incanalare le energie nelle più positive forme d’arte da esprimere insieme su un palcoscenico. Sabato 26 novembre alle 20.30, l’Auditorium provinciale di via Monte Grappa 2 a Sassari accoglierà la Semifinale CentroNord della settima edizione di “Un Bullo da palcoscenico”, portando in scena studentesse e studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado tra canto, musica, danza e teatro.

A presentare l’evento sarà come sempre Roberto Manca, direttore artistico della Music&Movie, l’associazione culturale da sempre impegnata in attività a carattere sociale, che organizza la manifestazione con il patrocinio della Regione Sardegna, del Consiglio Regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e di Endas Sardegna.

Chi partecipa arriva da mezza Sardegna con la voglia di esprimere il meglio di sé ma soprattutto di divertirsi e fare gruppo. Ci sono concorrenti di Alghero, Porto Torres, Sorso, Tissi, Osilo, Olbia, Budoni, Telti, Nuoro e Sassari.

I loro nomi sono Giulia Baldinu, Francesca Piga, Mattia Cherchi, Giovanna Porcu, Dina Mannazzu, Francesca Casula, Marco Ruzzeddu, Manuel Sechi, Federica Bianco, Lucia Manca, Nicola Dessole, Radiocination BAND, Francesca Puggioni, Giorgia Pinna, Simone Solari, Angelica Mosino, Alice Sanna, Nicole Leggieri e Federico Varchetta, Chiara e Giulia Conti, Sofia Z, Sofia I, Chiara M e Alice C CREW, Giulia Delogu, Francesca Cambilargiu, Morris Iovine, Underweight BAND, Sofia Madeddu, Veronica Talu, Aurora Sogos e Emanuela Casula, Federica V, Bernardetta D, Martina F, Giorgia C, Valeria C, Roberta G, Greta M e Rebecca P CREW.

Non ci sono regole, se non quella di non superare i tre minuti di durata per ogni performance. Solo i primi sette “bulli” potranno partecipare alla finale assieme agli altri sette che la spunteranno nel corso della Semifinale del CentroSud, che si terrà al Teatro TSE di Cagliari il 4 dicembre prossimo.

All’Auditorium di via Monte Grappa, tra le attività fuori concorso è prevista l’esibizione della classe di k-pop della Popular Dance & Musical School di Sassari. Uno speciale intermezzo darà voce a esponenti della Polizia Postale e della Questura di Sassari, quotidianamente impegnati in vicende legate al bullismo e al cyber-bullismo.

 “Avremo una giuria competente, selezionatissima e presente con incredibile entusiasmo”, assicurano gli organizzatori. Per le semifinali sarà composta da Sharon Podesva, Simona Cillo, Francesca Arca e Bernadette Casu.

La finale regionale si terrà il 3 febbraio 2022 al Teatro Comunale di Sassari, in un matinée rivolto alle scuole. L’ultima edizione pre-covid aveva fatto registrare un afflusso record di circa 1400 spettatori. Per info e prenotazioni contattare il numero 3401846468.




Sennori, la “Musica delle piante” per interagire con la natura

SENNORI. Avvicinarsi alla natura e agli alberi percependone le sensazioni attraverso la musica. Anche questo è “Chent’annos”, la tre giorni di celebrazioni per i 50 anni del Moscato Doc di Sorso Sennori, che si è conclusa domenica in paese con il concerto bucolico “Musica delle Piante” proposto dal duo Giovanni Antonio e Patrizio.

Grazie all’utilizzo di un apposito computer, l’inserimento di un polo positivo e di uno negativo permette di captare i livelli di energia prodotta dagli alberi durante la fotosintesi clorofilliana, e ne reinterpreta le frequenze traducendole in note musicali. Si percepisce così l’umore dell’albero in rapporto a chi gli sta vicino, a chi ne entra in contatto.

A Sennori gli spettatori di questo originale concerto hanno iniziato a interagire con le piante dell’agrumeto retrostante il Centro Culturale Pazzola, chi accarezzando le foglie, chi i rami e chi il tronco, scoprendo tonalità differenti a seconda del contatto o del gradimento della pianta per ognuno dei presenti.

“A seconda di chi tocca le foglie ci sono cambi di frequenza – ha spiegato Giovanni Antonio – a volte positiva, nel senso che le note diventano più vivaci e gradevoli, altre volte l’albero percepisce negatività, quindi, o produce sonorità cupe, molto basse o può arrivare addirittura a smette di suonare. Questo può succeder quando il contatto avviene con persone che abbiano spezzato qualche ramo”.

L’appuntamento è stato accolto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale di Sennori per le diverse finalità a cui è rivolto: inizialmente nato come progetto turistico per la valorizzazione e la sensibilizzazione verso l’ambiente, è stato poi utilizzato come valido strumento di natura didattica all’interno delle scuole per fare educazione ambientale, per sensibilizzare gli alunni verso un atteggiamento più sostenibile nei confronti della natura.

Il lungo weekend iniziato venerdì è stato occasione per promuovere le eccellenze del territorio attraverso il moscato. Tra le iniziative culturali che hanno accompagnato l’evento c’è stata anche l’inaugurazione del trekking urbano a cura di Maria Paola Cordella in collaborazione con l’associazione culturale Il lentischio di Sennori, le cui componenti hanno contribuito attraverso le ricerche sul campo e prestando le loro voci. È un percorso per le vie del paese con tanto di QrCod, voluto dall’Amministrazione comunale e in particolare dall’assessorato al Turismo guidato da Elena Cornalis, che permette di conoscere la comunità ascoltando le voci guida dal proprio cellulare, mentre si cammina tra i viottoli e gli slarghi del centro storico.

“È uno strumento e una testimonianza nelle mani della comunità – ha affermato Cordella –. È un filo rosso di racconto che vuole veramente invitare la popolazione a raccontarsi. Sono delle finestre che si sviluppano nel tempo. Questo è solo il punto di partenza”.

Tra Giocheria per bambini e ricami della tradizione, a chiudere in concomitanza il ricco programma è stata la replica della proiezione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare”, a cura di Maria Paola Cordella per la produzione Pipe Studios.

“Avvicinandomi alla dimensione dei produttori ho visto che in questa professione c’è tanto amore – ha proseguito Cordella – c’è rispetto e la voglia di aprire discorsi che allarghino questo essere agricoltori, produttori e portatori della tipicità di un luogo, verso diverse dimensioni territoriali. Un invito a fare rete, a connettere le tante unicità che devono imparare a portarsi in superficie e a promuoversi”.

La manifestazione è inserita all’interno del percorso “Salude e Trigu” della Camera di Commercio Nord Sardegna, organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori e gode del patrocinio dell’Associazione nazionale “Città del vino” e dell’Associazione “Turismo del VinoSardegna”.