EVENTI COSTA SMERALDA 2026: CULTURA, MUSICA E TRADIZIONI

DA LUGLIO A OTTOBRE

Prosegue fino a ottobre il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda: concerti, Porto Cervo Libri, appuntamenti per le famiglie e iniziative dedicate all’arte, alle tradizioni della Sardegna e alla valorizzazione del territorio

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Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Cultura, musica, letteratura, arte e tradizioni della Sardegna animano il calendario 2026 del Consorzio Costa Smeralda, già iniziato nel mese di luglio e destinato a proseguire fino a ottobre. Un ricco programma di appuntamenti rivolto a consorziati, residenti e visitatori, ospitato in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio: dalla Piazza Karim Aga Khan IValla Spiaggetta Sottopiazza, dalla Passeggiata di Porto Cervo alla Chiesa Stella Maris, fino alle spiagge di Capriccioli e Cala del Faro, a Liscia di Vacca e ad Abbiadori.

La stagione degli eventi si è aperta ad aprile con il prestigioso Premio Costa Smeralda, uno degli appuntamenti culturali più autorevoli e rappresentativi della destinazione.

Il programma propone un’offerta ampia e articolata, pensata per coinvolgere pubblici diversi: incontri con autori e personalità del panorama culturale e giornalistico, concerti, spettacoli per bambini e famiglie, iniziative dedicate all’arte e appuntamenti che raccontano l’identità, la storia e le tradizioni dell’isola.

Tra i momenti più attesi figurano i concerti di Spagna, Francesco Demuro, Nina Zilli e Tiromancino Trio, il DJ set con Rocco Hunt e Fred De Palma, gli appuntamenti musicali immersi nella natura, la rassegna letteraria Porto Cervo Libri, i Concerti di Musica Classica e la nuova edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda e Longevity Fest, il progetto che pone al centro il tema della longevità e il ruolo della Sardegna come una delle Blue Zone più studiate al mondo.

Un calendario capace di coniugare intrattenimento, cultura, tradizioni e approfondimento, che conferma la vocazione della Costa Smeralda a essere non soltanto una destinazione turistica conosciuta e apprezzata a livello internazionale, ma anche un luogo di incontro, confronto culturale e valorizzazione delle eccellenze e del patrimonio locale.

Dichiara Renzo Persico, Presidente del Consorzio Costa Smeralda: “La Costa Smeralda è riconosciuta nel mondo per la bellezza dei suoi paesaggi e la qualità dell’accoglienza, ma desideriamo che sia sempre più anche luogo di incontro, dialogo e produzione culturale: dai concerti agli appuntamenti letterari, dalle iniziative dedicate alle famiglie ai progetti sulla longevità e sulla musica classica, ogni evento è pensato per generare valore per residenti, consorziati e visitatori e per rafforzare il legame tra il territorio e la sua comunità.

Promuovere la cultura significa investire nel futuro della destinazione, contribuendo a valorizzarne l’identità e a renderla sempre più viva e attrattiva. È questa la visione che guida l’impegno del Consorzio e che intendiamo perseguire attraverso un’offerta sempre più qualificata e capace di interpretare l’evoluzione della Costa Smeralda nel rispetto della sua storia e delle sue tradizioni.”

Porto Cervo Libri

La stagione si è aperta il 3 luglio con il consorziato Paolo Curto, protagonista dell’incontro dedicato ai suoi libri L’ultima vita, pubblicato da Paolo Sorba Editore, e Le mie sette vite, edito da Castelvecchi. A dialogare con l’autore, nella cornice della Spiaggetta Sottopiazza, è stata Laura Savio.

Il 6 luglio è stata la volta della giornalista e scrittrice Antonella Boralevi, che ha presentato il suo ultimo romanzo L’amore può succedere, pubblicato da Baldini+Castoldi, in dialogo con Giorgio Fresu.

Il 29 luglio il fotografo dei personaggi più noti della Costa Smeralda Riccardo Frezza presenterà Storia di un mercante di immagini, edito da Nemapress, ripercorrendo attraverso immagini e ricordi personaggi, luoghi e momenti legati alla storia della destinazione. Modererà l’incontro Giovanni Corbia.

Il 6 agosto il giornalista sportivo Amedeo Goria e la giornalista de Il Tempo Maria Monsè presenteranno I 50 sono i nuovi 30, pubblicato da PAV Edizioni. A moderare sarà Fulvio Giuliani.

Il 16 agosto l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi e Ingrid Muccitelli, conduttrice di UnoMattina su Rai 1, presenteranno Promemoria. Un viaggio nella modernità, da Internet all’IA, e molto altro, edito da Class Editori. L’incontro sarà moderato da Pamela D’Amico di Rai Radio.

Il 19 agosto arriverà a Porto Cervo Zahi Hawass, tra gli egittologi più conosciuti al mondo, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dell’antico Egitto attraverso il volume L’uomo con il cappello, pubblicato da FAS Editore. Modererà l’incontro l’interprete e archeologa Stefania Sofra.

Spazio anche al giornalismo d’inchiesta con Lirio Abbate, che il 21 agosto, a Cala del Faro, presenterà I diari del boss, pubblicato da Rizzoli, in dialogo con il giornalista Giuseppe Scarpa. L’incontro sarà moderato da Davide Mosca.

Chiuderà la rassegna, il 26 agosto, la consorziata e giornalista del Quotidiano Nazionale Claudia Marin, autrice de Il futuro che eravamo. A dialogare con lei sarà Giacomo Bedeschi, direttore de La Nuova Sardegna.

La musica tra mare e natura

La musica sarà protagonista dell’estate smeraldina con appuntamenti capaci di unire interpreti di richiamo e scenari naturali di particolare suggestione.

Il 19 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVospiterà il concerto di Spagna, artista che ha segnato la storia della musica pop italiana e internazionale.

Il 22 luglio tornerà il Concerto all’Alba sulla spiaggia di Capriccioli, uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate, durante il quale la musica accompagnerà il sorgere del sole in uno degli scenari più conosciuti della Costa Smeralda.

Il 24 luglio, alla Spiaggetta Sottopiazza, si terrà il concerto letterario di Veronica Demuro e Franco Demontis, che unirà musica, lettura recitata de La festa maledetta e una sfilata di abiti di alta moda.

Il 31 luglio la Piazza Karim Aga Khan IVaccoglierà il tenore Francesco Demuro, protagonista di una serata dedicata alla grande tradizione lirica.

Il 3 agosto, a Liscia di Vacca, si rinnoverà l’appuntamento con il Concerto alla Luna, nel quale musica e paesaggio si incontreranno in un’atmosfera particolarmente evocativa.

Il 10 agosto sarà la volta di Nina Zilli, una delle interpreti più originali e apprezzate del panorama musicale italiano contemporaneo, che si esibirà nella Piazza Karim Aga Khan IVdi Porto Cervo.

Il 13 agosto Cala del Faro farà da cornice al Concerto al Tramonto, un appuntamento pensato per accompagnare con la musica uno dei momenti più affascinanti della giornata.

Il 21 agosto la Chiesa Stella Maris di Porto Cervo ospiterà il Concerto d’organo del maestro Stefano Melis Sechi, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum insieme alla Parrocchia Stella Maris. Un appuntamento che unirà il fascino della musica d’organo alla particolare atmosfera di uno dei luoghi simbolo di Porto Cervo.

Il 24 agosto il Campo di Abbiadori ospiterà Fabrizio Moro e Rocco Hunt, protagonisti di un DJ set che porterà in Costa Smeralda l’energia e i successi di due artisti molto amati dal pubblico italiano.

Il programma musicale di agosto si concluderà il 31 con il concerto dei Tiromancino Trio, formazione guidata da Federico Zampaglione che porterà nella Piazza Karim Aga Khan IValcuni dei brani più rappresentativi del proprio repertorio.

Arte, storia e tradizioni della Sardegna

Particolare attenzione sarà riservata alla valorizzazione dell’identità culturale e delle tradizioni dell’isola.

Il 20 luglio, negli spazi della Passeggiata di Porto Cervo, sarà inaugurata la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”, un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo attraverso mappe e carte geografiche d’epoca. L’esposizione promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’APS Mare Nostrum e dalla Parrocchia di Stella Maris, in collaborazione con l’associazione Culturale La Scatola Del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo, racconterà l’evoluzione della rappresentazione cartografica del territorio e il profondo legame tra la Sardegna, il mare e la storia della navigazione nel Mediterraneo. La mostra resterà aperta al pubblico sino al 20 agosto. 

Il 25 luglio, nella Piazza Karim Aga Khan IV, si terrà il talk “Sardegna Terra di Cavalli”, dedicato a uno degli elementi più autentici del patrimonio culturale e identitario dell’isola.

Il 27 luglio in Piazza Karim Aga Khan IVsarà la volta del Galà della Sardegna, una celebrazione della musica, del folklore e delle tradizioni popolari che raccontano l’anima e la ricchezza culturale del territorio.

Il 28 luglio, Piazza Stella Maris ospiterà l’incontro “Da Newman a Tolkien: l’umilta’ della storia”, promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e patrocinato da Istituto Euromediterraneo e Chiesa Stella Maris. Relatore dell’evento sarà il professor Giuseppe Pezzini, docente di Filologia latina al Corpus Christi College dell’Università di Oxford. L’appuntamento sarà introdotto dai saluti istituzionali di don Mauro Moretti, parroco di Stella Maris, e di don Giorgio Diana, direttore dell’Istituto Euromediterraneo.

Il 1° agosto Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Maria Livia Brunelli saranno protagoniste di un incontro dedicato all’arte, in occasione del terzo anniversario della presenza in Sardegna della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il talk offrirà l’opportunità di riflettere sul ruolo dell’arte contemporanea nella crescita culturale e sociale del territorio.

Il calendario proseguirà il 1° settembre con un incontro dedicato a Grazia Deledda, nel centenario dell’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura, attraverso le testimonianze e gli approfondimenti di Vanna Fois e Franca Carboni.

Il 28 agosto la tradizionale Festa Patronale di Porto Cervo organizzata dalla Parrocchia di Stella Maris: alle ore 18:00 la Santa Messa in onore della Madonna di Stella Maris a seguire la suggestiva processione a mare, fuochi di artificio, cena per la comunità e intrattenimento musicale.

Gli appuntamenti per bambini e famiglie

Anche quest’anno il programma dedica ampio spazio ai più piccoli, con spettacoli e momenti di animazione pensati per coinvolgere bambini e famiglie.

L’8 luglio la Spiaggetta Sottopiazza ha ospitato il Circolander di Priamo Casu, con animazione, zucchero filato e popcorn.

Il 23 luglio torneranno mascotte, palloncini e giochi con Lucy & Friends, mentre il 4 agosto Natalie Belli e Dina Petrucci presenteranno Mr Clip, una favola proposta anche in lingua inglese, capace di unire fantasia, creatività e valori educativi.

Il 12 agosto sarà la volta dello spettacolo della compagnia Circo Bow Tie. Il programma dedicato alle famiglie si concluderà il 27 agosto con le marionette della compagnia Kronicokab.

Tutti gli appuntamenti per bambini si svolgeranno alla Spiaggetta Sottopiazza.

Gli appuntamenti di settembre e ottobre

A settembre tornerà il Classic Music Festival Costa Smeralda in programma nelle serate del 5, 7, 9 e 11 settembre: quattro appuntamenti dedicati ai grandi interpreti e ai capolavori del repertorio internazionale.

Dal 24 settembre all’11 ottobre si svolgerà la prima edizione di Longevity Weeks Costa Smeralda, iniziativa ricca di eventi sportivi, gare agonistiche e amatoriali, con talk  alla salute e allo stile di vita sano guidato in primis da una corretta alimentazione. 

Il 3 e il 4 ottobre ci sarà la quinta edizione del Longevity Fest Costa Smeralda con un’attenzione particolare alle biotecnologie e con l’assegnazione del Longevity Award al fotografo internazionale Steve McCurry.




Premio Cipolla Dorata, Anna Tifu fa sognare Banari

Le note di “Non potho reposare” risuonano tra le vie del centro storico. La grande violinista ha ricevuto il prestigioso riconoscimento sul palco di Piazza Umberto I dalle mani dell’artista Giuseppe Carta, e ha ricordato il lungo legame con la comunità banarese, nato venticinque anni fa durante un’esibizione da enfant prodige

BANARI. Le note di un violino del Settecento suonano “Non potho reposare”, elevandosi tra le vie del centro storico con un’intensità rara e commovente, un vibrato che riesce a toccare i cuori nel profondo. È il violino di Anna Tifu, insignita sabato (18 luglio) a Banari del Premio Cipolla Dorata 2026 «per il suo straordinario talento, per l’eccellenza con cui onora la Sardegna nel mondo e per l’emozione che, attraverso la sua musica, dona a tutti noi». Intorno al palco di Piazza Umberto I esplode un’ovazione da parte del pubblico, accorso numeroso nonostante il caldo torrido blocchi anche il respiro.

La grande musicista sarda ha ricevuto il prestigioso riconoscimento dalle mani del maestro scultore Giuseppe Carta, assieme alla presidente della Proloco, Sabrina Fiori, al sindaco Francesco Basciu e al giornalista Salvatore Taras che ha condotto la serata.

Al cospetto del pubblico, Anna ha ricordato il lungo affetto che la lega alla comunità banarese, dove venticinque anni fa si esibì da enfant prodige con il chitarrista Luigi Puddu. E ora è tornata da professionista internazionale, per ritirare uno dei premi più importanti che il territorio conceda a chi abbia saputo portare orgogliosamente nel mondo il nome della propria terra.

Dal palco, la violinista ha ricordato gli esordi, gli studi intensi a Filadelfia e a Parigi, i primi successi, le gioie e le amarezze di un mestiere che richiede tanto impegno e dedizione. Quindi gli aneddoti su una vita che, al di fuori dei palcoscenici, è del tutto normale. Ha parlato dell’amore per la musica romantica e per il tango.

Non poteva mancare un accenno alla doppia anima. Da un lato quella ereditata dalla madre sarda, che le ha donato l’amore per l’isola in cui è cresciuta, “una terra che aiuta a ritrovare il giusto equilibrio al ritorno da ogni concerto”. Quindi l’anima romena, figlia di un musicista che ha saputo istillargli la prima passione, quando esibirsi era come un gioco che l’ha portata, quasi inaspettatamente, a calcare i palcoscenici più prestigiosi a livello planetario, utilizzando sempre strumenti di grande valore, tra i quali uno Stradivari.

Taras ha posto l’accento sul contributo dato alla rottura di uno stereotipo duro a morire, quello per cui una bella donna non possa essere anche brava e intelligente, e ottenere successo grazie al suo puro talento. Anna ha eseguito dal vivo anche un pezzo più tecnico, un’applauditissima Ciaccona di Bach in Re minore, prima di salutare gli spettatori, lasciando a Banari un ricordo che resterà forte negli anni a venire.

Premio Cipolla più grande 2026

La serata è proseguita con il conferimento del Premio Cipolla più grande 2026, ritirato da Antonietta Derudas di Ossi. La serata ha preso il via nel segno della tradizione con l’esibizione del “Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi, ed è proseguita con l’apertura ufficiale degli stand in cui gustare le specialità gastronomiche delle proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, accompagnati dalla musica live dei The 90’s Hits e DJ set, in attesa dell’appuntamento di domenica con Antonello Monte, Gianpaolo Demartis, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru e lo show cooking di Pier Paolo Argiolu, conosciuto al pubblico televisivo sardo con il nome di Cozzina.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.

La Proloco di Banari al lavoro



“Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia”

Un viaggio a ritroso, alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Dal 20 luglio al 20 agosto, alla Passeggiata di Porto Cervo, una mostra di antiche carte nautiche racconta un luogo che per secoli ha accolto i naviganti del Mediterraneo.

Porto Cervo, 17 luglio 2026 – Sarà inaugurata lunedì 20 luglio alle ore 19.00, presso La Passeggiata di Porto Cervo, la mostra “Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo”, promossa dal Consorzio Costa Smeralda, con il sostegno di Smeralda Holding, ideata dall’Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum e dalla Parrocchia Stella Maris, in collaborazione con l’Associazione Culturale La Scatola del Tempo e l’Istituto Euromediterraneo. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 20 agosto.

Attraverso una preziosa selezione di antiche carte nautiche e portolaniche, la mostra conduce il visitatore in un viaggio nella storia del Mediterraneo, alla scoperta di un Porto Cervo che esisteva ben prima della nascita della Costa Smeralda®. Dal Medioevo in poi, le mappe testimoniano infatti l’importanza di questo approdo naturale lungo le coste della Gallura, conosciuto e utilizzato dai naviganti come luogo sicuro dove trovare riparo durante la navigazione.

Le carte esposte raccontano un Mediterraneo fatto di rotte commerciali, esplorazioni, traffici marittimi e approdi strategici. I cartografi dell’epoca non rappresentavano semplicemente paesaggi, ma luoghi essenziali alla sopravvivenza dei marinai: baie protette, punti di rifornimento, approdi sicuri. Tra questi compare anche Porto Cervo, a testimonianza di una storia che affonda le proprie radici molto prima dello sviluppo della destinazione turistica contemporanea.

Frutto di anni di ricerca e del recupero di preziose carte antiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa, la mostra restituisce profondità storica a un luogo spesso identificato esclusivamente con la sua storia più recente, offrendo ai visitatori una prospettiva inedita sulle origini di Porto Cervo e sul suo legame con la navigazione mediterranea.

Al termine della presentazione inaugurale è prevista una visita guidata della mostra, durante la quale saranno illustrate le principali carte esposte e il loro significato storico, accompagnando i visitatori alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

«La Costa Smeralda® è conosciuta nel mondo per la sua capacità di coniugare bellezza, ospitalità e qualità della vita. Ma un territorio vive anche della propria storia e della propria identità. Per questo il Consorzio sostiene con convinzione iniziative come questa, che permettono di riscoprire e condividere un patrimonio culturale spesso poco conosciuto, arricchendo il racconto della destinazione e rafforzando il legame tra la comunità, i suoi luoghi e la loro memoria.», dichiara Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio Costa Smeralda.

L’iniziativa nasce dalla passione e dall’attività di ricerca di Mario Sotgiu, che nel corso degli anni ha raccolto e studiato numerose carte nautiche antiche, ricostruendo la presenza di Porto Cervo nella cartografia storica del Mediterraneo.

«Questa mostra nasce dalla passione per la storia del territorio e da un lungo lavoro di ricerca che, nel corso degli anni, ha portato al recupero di preziose carte nautiche provenienti da collezioni private e mercatini antiquari di tutta Europa. Riunirle oggi in un’unica esposizione significa restituire a Porto Cervo una parte della sua memoria, raccontando una storia che precede di secoli quella della Costa Smeralda®. Non è soltanto una mostra di carte portolaniche, ma un viaggio nella memoria di un luogo antico chiamato Porto Cervo. L’obiettivo è offrire un piccolo contributo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale di questo straordinario angolo della Gallura», spiega Mario Sotgiu, Presidente dell’Associazione Culturale La Scatola del Tempo.

Con questa iniziativa il Consorzio Costa Smeralda rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio, promuovendo una conoscenza più profonda delle sue radici e della sua identità. La mostra rappresenta il risultato della collaborazione tra associazioni culturali e realtà del territorio unite dall’obiettivo comune di preservare e raccontare la memoria storica di Porto Cervo, offrendo ai visitatori un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini di uno dei luoghi più iconici del Mediterraneo.

Informazioni

Mostra
Fra Bussole e Stelle. Porto Cervo nell’antica cartografia. 

Un viaggio a ritroso alla scoperta dell’antica storia dell’approdo di Porto Cervo

Promossa da
Consorzio Costa Smeralda

Sostenuta e sponsorizzata da
Smeralda Holding

Ideata da
Associazione di Promozione Sociale Mare Nostrum
Parrocchia Stella Maris

In collaborazione con
Associazione Culturale La Scatola del Tempo
Istituto Euromediterraneo

Inaugurazione
Lunedì 20 luglio 2026, ore 19.00

Sede
La Passeggiata, Porto Cervo

Periodo di apertura
Dal 20 luglio al 20 agosto 2026




Banari, domani Anna Tifu riceve il premio Cipolla Dorata

La consegna del prestigioso riconoscimento ideato e donato da Giuseppe Carta inaugura due giorni di itinerari del gusto, musica, arte e natura

Domenica l’appuntamento è con chef Cozzina, Pinuccio Mangatia, Francesco Cuccuru, Antonello Monte e Giampaolo Demartis

BANARI. La Sagra della Cipolla Dorata di Banari prende il via domani (sabato 18 luglio) alle 18.30, in Piazza Umberto I, con il conferimento del premio speciale ad Anna Tifu, violinista sarda di fama mondiale che ha portato il prestigio e la cultura della Sardegna sui palcoscenici più importanti a livello globale.

Ideato e donato dall’artista banarese Giuseppe Carta, il premio speciale Cipolla Dorata ogni anno apre i festeggiamentidedicati al gusto, alla convivialità e all’arte, per essere assegnato a un sardo che abbia reso onore al nome della Sardegna nel mondo. Tra le personalità già insignite del prestigioso riconoscimento ci sono il tenore Francesco Demuro, lo chef Luigi Pomata, il calciatore Gianfranco Zola e la cantante Elena Ledda.

La sigla d’apertura è affidata, come da tradizione, a “Su Cuncordu Banaresu” diretto da Silvio Nappi, che proporrà dal vivo alcuni brani suggestivi. Ad accogliere Anna Tifu sul palco saranno il sindaco Francesco Basciu, la presidente della Proloco Sabrina Fiori e naturalmente, il maestro Carta, apprezzato a livello internazionale e riconosciuto per essere il caposcuola “dei peperoncini e dei grandi frutti della Terra”. A moderare l’incontro sarà il giornalista Salvatore Taras.

Subito dopo sarà assegnato il premio al produttore del bulbo più grande coltivato nella stagione 2026. Quindi l’inaugurazione ufficiale degli stand enogastronomici che, quest’anno, coinvolgono le proloco di Banari, Uri, Usini e Porto Torres, con un menù ricco di specialità a base di cipolla e non solo. Alle 21 Musica live con The 90’s Hits e, dalle 23 DJ set in piazza.

Domenica alle 8.30 partono le escursioni nel territorio a piedi e in MTB, alle 11 il laboratorio di Torrone sardo artigianale con l’antica ricetta di Antonello Monte e, alle 13, pranzo nel giardino alberato.

Alle 17 si riparte con animazione per bambini in Piazza della Palma e con i grandi giochi in legno di Sanna&Mele (ingresso libero). Alle 17.30 Gianpaolo Demartis proporrà l’incontro “Erbe e magia nella tradizione popolare sarda”, alle 18.30 sarà la volta di “Golden Hour: Aperitivo con la dorata” condotta da Pinuccio Mangatia e Francesco Cuccuru.

Alle 19.30 sarà il momento dello show cooking dello chef Pier Paolo Argiolu Cozzina, con una ricetta speciale proposta in degustazione insieme a una selezione di vini locali. Chiusura di serata sulle note del progetto “Regina Ornella”, tributo a Ornella Vanoni di Elisa Carta con la chitarra di Francesco Ogana.

La manifestazione è organizzata dalla Proloco con il sostegno del Comune di Banari e il patrocinio della Regione Sardegna, parte integrante del network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Sono gli ultimi giorni per prenotare online le varie esperienze. Per info e prenotazioni consultare il sito www.sagracipollabanari.it.




Sassari, “Aspettando i Candelieri” tra ironia e poesia

Il 6 luglio su youtube il lancio dello spot umoristico con quattro “gremianti” d’eccezione e il 14 luglio l’appuntamento all’Archivio Storico Comunale con le rime sassaresi e la musica di Beppe Dettori

SASSARI. Cosa succede se quattro “gremianti” storici si ritrovano attorno a un tavolo e, tra una smazzata di mariglia e l’altra, decidono di stravolgere cinquecento anni di tradizione? È l’irriverente e ironico spunto del terzo video promozionale del progetto “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari”, in uscita il 6 luglio sul canale youtube dell’Istituto Camillo Bellieni, che lancia l’interessante appuntamento culturale in programma per il 14 luglio.

Nel nuovo episodio, nato da un’idea di Roberta Tola con riprese e montaggio di Giovanna Ruggiu, i protagonisti sono quattro gremianti che, tra una battuta e qualche “macchi”, fanno cadere il discorso sulla discesa dei Candelieri e sulla sua evoluzione. Da qui vien fuori un’idea folle: invertire il senso della sfilata e trasformare la storica “Faradda” (la Discesa) in una vera e propria “Azzadda” (Salita), partendo dal piazzale di Santa Maria per arrivare alla chiesa del Rosario. Una provocazione goliardica che farebbe “frastimà” (a modo loro, benedire) tutti i portatori della città.

Dallo scherzo si passa alla realtà. Per difendere e valorizzare la lingua e le tradizioni, il punto di riferimento resta la sede dell’Istituto di Studi e Ricerche Camillo Bellieni – partner attivo dell’iniziativa – in Via Maddalena 35 a Sassari.

Esattamente un mese prima della vera “Discesa”, l’appuntamento con la tradizione passa dal web alla piazza: martedì 14 luglio, alle 18, il Giardino dell’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa”, in via Insinuazione 31, accoglierà l’evento speciale “LI CANDARERI – I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi”.

Questo viaggio letterario ed emotivo sarà guidato dal docente di lingua sassarese Mario Lucio Marras, e vedrà la collaborazione dei suoi corsisti che si cimenteranno nella lettura dei brani più intensi dedicati alla “festha manna” della città. A impreziosire la serata ci sarà l’accompagnamento musicale del cantautore Beppe Dettori.

Tutte le attività fanno parte del progetto complessivo “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari”, un’iniziativa finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna per il Comune di Sassari attraverso i fondi della Legge Regionale 22/18 e Legge Regionale 6/12 all’interno del Bando TuLiS 2025-2027. Per maggiori informazioni inviare un’email all’indirizzo [email protected].

Il link del video su youtube:

Il link del video su facebook:

https://www.facebook.com/reel/1428706795958035



Villanova, l’oro dolce e amaro di Sardegna incanta Chenamos in carrela

Alle Giornate del cibo trionfano la biodiversità e i percorsi sensoriali dei mieli d’eccellenza con le associazioni Su Moju e Il Bugno

VILLANOVA MONTELEONE. Se la pasta fresca e i dolci artigianali hanno affascinato i visitatori con lavorazioni semplici e accurate, il vero protagonista dell’ultimo appuntamento con “Le Giornate del cibo” di Chenamos in carrela a Villanova Monteleone è stato il miele. L’iniziativa ha rappresentato un vero e proprio percorso alla scoperta dell’oro dolce e talvolta amaro della Sardegna, grazie agli interventi di Emilio Fois dell’associazione apistica Su Moju di Putifigari, e di Christian Fadda dell’associazione Il Bugno di Macomer. Gli esperti hanno invitato i partecipanti a sfruttare appieno i sensi (vista, olfatto, tatto e gusto) per conoscere le più sottili caratteristiche organolettiche e valorizzare le differenti sfumature del prodotto finito.

«Il miele di questo territorio non è un prodotto standardizzato, ogni anno e ogni stagione regalano peculiarità ed eccellenze irripetibili, poiché ogni barattolo rappresenta una vera e propria istantanea – ha affermato Emilio Fois –. Questa zona ospita areali intatti, privi di colture intensive, configurandosi come un ambiente estremamente votato al biologico e totalmente privo di inquinanti. Abbiamo guidato i partecipanti alla scoperta dei classici della Sardegna: dall’asfodelo al cardo, fino all’eucalipto e ai mieli autunnali come l’erica e il pregiatissimo corbezzolo, il miele amaro per eccellenza».

Oltre alla teoria e alla tecnica di assaggio dei mieli, l’evento ha sorpreso i palati con accostamenti gastronomici innovativi e freschi a cura dello chef Fabio Zago e di Tommaso Sussarello. Tra le proposte di degustazione, sono state presentate delle bruschette preparate con ricotta fresca, lattuga e miele, accompagnate da una bibita analcolica originale, rinfrescante, realizzata a base di miele, aceto di miele (ricavato da idromele), acqua minerale e scorza di limone: un elisir delicato, dall’aroma pungente ma gradevole al palato.

L’associazione Il Bugno ha presentato il Museo dell’apicoltura, un’esplorazione nel rapporto millenario tra l’uomo e le api, con pezzi unici e rarità provenienti da tutto il mondo: dalle arnie in giunco della Germania ai bugni del Nord Africa (tuttora utilizzati), passando per i tradizionali cilindri in sughero della Sardegna centro-settentrionale (sos mojos) fino ai bugni di forma cubica tipici del Campidano.

Sempre in tema di biodiversità è stata allestita la mostra fotografica “Macrocosmo sardo. L’Isola che non ti aspetti” di Salvatore Canu a Su Palatu che rimarrà aperta fino al 9 agosto.

Il ricco programma del fine settimana testimonia la forza di un network locale coeso, che ha permesso di conoscere la lavorazione della pasta sarda (Andarinos di Usini, Pipiriolos di Montresta e Culurgiones di Arzana) e la seguente degustazione abbinata ai dolci preparati dalle donne della Pro Loco di Villanova.

È stata inoltre presentata la II edizione del concorso “Druches de Domo” che si svolgerà ad agosto in concomitanza con Chenamos in Carrela. L’evento è finanziato dal Comune di Villanova Monteleone e dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il circuito Salude & Trigu, in collaborazione con UNPLI Sardegna e con diverse associazioni locali e del territorio.




Weekend a Villanova con “Le mani in pasta e le dita nel miele”

Ritornano le giornate del cibo di “Chenamos in carrela”: sabato in programma i laboratori esperienziali dedicati agli Andarinos, a Pipiriolos e Culurgiones, domenica l’escursione sensoriale sul miele

VILLANOVA MONTELEONE. Le tradizioni culinarie più autentiche della Sardegna si danno appuntamento ancora una volta a Villanova Monteleone per un fine settimana all’insegna del gusto, della cultura e della valorizzazione del territorio. Sabato 27 e domenica 28 giugno (dalle 10 del mattino) i locali del Mercato Civico ospiteranno “Le mani in pasta e le dita nel miele“, un percorso sensoriale che, con i suoi laboratori del gusto, condurrà i visitatori alla riscoperta della pasta fresca, dei dolci tradizionali e dell’uso sapiente del miele in cucina.

L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco di Villanova Monteleone, è inserita all’interno delle “Giornate del cibo” di “Chenamos in carrela” a cura di Tommaso Sussarello.

Si inizia sabato alle 10 con l’apertura del Museo del Miele a cura dall’associazione culturale Il Bugno e, in contemporanea, con i laboratori della pasta fresca, una vera e propria immersione nell’artigianato gastronomico: i maestri sveleranno la lavorazione di formati rari come “Andarinos” di Usini, “Pipiriolos” di Montresta e “Culurgiones” di Arzana. I laboratori proseguiranno nel pomeriggio fino alle 18.30, quando l’evento entrerà nel vivo con le preparazioni e le degustazioni a cura dello chef Fabio Zago. Il pubblico potrà così assaporare un prelibato tris di primi piatti accompagnato da dolci e una bibita.

Domenica 28 giugno le attività riprenderanno alle 10 con l’apertura del Museo del Miele e i laboratori dedicati ai dolci tradizionali a cura della Pro Loco di Villanova. Nel corso della mattina verrà presentata la seconda edizione del concorso “Druches de Domo“, che ha il pregevole compito di valorizzare la pasticceria casalinga. Subito dopo l’associazione apistica Su Moju guiderà i presenti in un’escursione sensoriale sui mieli che, alle 12, culminerà in una degustazione tecnica per un massimo di trenta partecipanti. Oltre alla gastronomia, i visitatori potranno visitare “Su Palatu” e la mostra fotografica “Macrocosmo sardo. L’Isola che non ti aspetti” con gli scatti di Salvatore Canu.

L’evento è finanziato dal Comune di Villanova Monteleone e dalla Camera di Commercio di Sassari attraverso il network Salude & Trigu, in collaborazione con UNPLI Sardegna, le Pro loco di Arzana e Usini e le associazioni Su Moju di Putifigari e Il Bugno di Macomer, per promuovere il turismo e la cultura del nord Sardegna. Per informazioni contattare il numero 338 277 5286.




A Villanova Monteleone il ‘Macrocosmo sardo’ di Salvatore Canu

Il 19 giugno a Su Palatu la presentazione del libro e l’inaugurazione della mostra fotografica “Macrocosmo Sardo: L’Isola che non ti aspetti”

VILLANOVA MONTELEONE. Esiste un universo di forme aliene e architetture perfette, un regno invisibile e affascinante che può essere riscoperto grazie alla maestria di uno sguardo e alla macro-lente di un obiettivo. Un universo ora accessibile a tutti grazie al “Macrocosmo sardo: L’isola che non ti aspetti“, il nuovo progetto espositivo ed editoriale del fotografo Salvatore Canu, un vero e proprio strumento di indagine biologica che, attraverso una selezione accurata e potente di scatti, guida il pubblico tra le curiosità più recondite della biodiversità sarda.

La presentazione del libro (Carlo Delfino Editore) e l’inaugurazione della mostra fotografica sono in programma per venerdì 19 giugno alle 18, nelle sale di Su Palatu a Villanova Monteleone, con i saluti istituzionali del sindaco Quirico Meloni, del Rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti e del presidente della Pro Loco, Pietro Fois, seguiti dall’intervento di Maria Tiziana Nuvoli, responsabile della collezione entomologica del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari (UNISS), che offrirà una chiave di lettura scientifica alle opere esposte.

Tra le pagine del volume, così come nel percorso espositivo, la fotografia di Canu cerca di svelare l’immenso nel minuscolo: si parte dalle orchidee spontanee, straordinari gioielli di evoluzione e mimetismo, per arrivare ai più piccoli e misteriosi abitanti del regno animale.

È documentata la complessa bellezza di ragni e Opilioni, ai quali l’autore ha dedicato anni di rigorosi studi tassonomici, includendo specie che suscitano timore, come il ragno violino e la vedova nera mediterranea.

Lo sguardo cattura la precisione geometrica di libellule e damigelle, la solennità della Mantide religiosa e dell’Iris oratoria, la laboriosità di api come la Colletes daviesanus, fino all’eleganza di farfalle, ditteri e della piccola coccinella Henosepilachna argus. Ogni scatto è un frammento di vita colto nel suo divenire, un omaggio alla resilienza della Sardegna e un monito sulla necessità di preservarla.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 9 agosto, il sabato e la domenica dalle 18 alle 20, mentre dal lunedì al venerdì l’ingresso è possibile su appuntamento. Per chi desidera un’esperienza più profonda, sono disponibili visite guidate insieme all’autore, per gruppi al massimo di quindici persone, prenotabili contattando il numero 3489954535 o via email all’indirizzo [email protected].

L’iniziativa, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Villanova, rientra nel calendario di “RigenerazioneX“ a cura dell’Associazione culturale Anemone; la mostra è inserita nel programma di Chenamos in Carrela” 2026 e fa parte del network Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari. La manifestazione è inoltre realizzata con il patrocinio e il contributo di un’ampia rete di partner istituzionali e culturali: Unione europea (NextGenerationEU), Ministero della Cultura, Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Agraria e Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).




Il Grande teatro dei piccoli, misteri e viaggi avventurosi domani al centro della prima giornata della rassegna firmata Is Mascareddas

Appuntamento alle 16 negli spazi di Sa Manifattura di Cagliari

Si alza il sipario a Sa Manifattura di Cagliari su Il grande teatro dei piccoli, la rassegna di teatro di figura che la compagnia Is Mascareddas (Premio Ubu 2023), in collaborazione con Sardegna Ricerche, dedica alle famiglie e al suo pubblico più giovane.

Domani, mercoledi 10 giugno, si parte alle 16 con la presentazione di questa ventiquattresima edizione del festival. Subito dopo si entra nel vivo con il laboratorio di ombre cinesi “La magia del buio”, curato dalla cooperativa Agorà. Alle 18 arriva il primo spettacolo: “Il mistero del cane nero”, una produzione della Compagnia Barbariccia (Piemonte). Tratto da un racconto antico, lo spettacolo per burattini a baracca racconta la storia di una strega malvagia che porta a corte lo scompiglio tramando di inviare il Grande Cane Nero in città. Il Re cerca disperatamente salvezza, ma solo la Principessa accetta di aiutarlo…

Alle 19,30 arriva anche “L’acqua miracolosa” della compagnia I burattini di Mattia. Dopo essere stato imbrogliato da Brighella, Fagiolino decide di partire per il mondo in cerca di fortuna. La troverà quando, giunto in un bosco della Siberia, scoprirà che due streghe hanno lanciato una maledizione alla figlia del re…

Durante l’intervallo tra uno spettacolo sarà possibile tentare rompicapi, indovinelli e paradossi geometrici grazie all’animazione tutta in legno curata da Terzostudio. Sarà anche offerta una merenda condivisa: panadas, marmellate e succhi di frutta offerti da Sa Pintadera di Mellino Mario e Bresca Dorada.

Informazioni e Contatti: [email protected], +39 392 525 2971

Biglietteria: Spazio TAB | Sa Manifattura, viale Regina Margherita 33, Cagliari

Il Grande Teatro dei Piccoli è realizzato con il contributo di: Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ministero della Cultura, Comune di Cagliari, Fondazione di Sardegna.

Con il patrocinio di: Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Unima Italia.

In collaborazione con: FABLAB Sardegna Ricerche, Biblioteca Sardegna Chircas Sardegna Ricerche, Sa Manifattura, Corsica Ferries, A.T.F. Associazione dei Teatri di Figura, Panta Rei, MuBe, ShamRock, Agorà, Bresca Dorada, Sa Pintadera.




Per le vie di Sassari sfila la Cavalcata dei bambini L’11 giugno la “piccola grande festa della bellezza”

Il centro di Sassari è pronto a ospitare la prima edizione della Cavalcata sarda dei bambini, in programma giovedì 11 giugno a partire dalle 17. La manifestazione è organizzata dal Comune di Sassari e dalla Fondazione Maria Carta e porterà nelle vie della città 250 bambini vestiti con gli abiti tradizionali dei rispettivi paesi d’origine. L’iniziativa, inizialmente prevista a maggio tra gli eventi collaterali della Cavalcata Sarda e poi rinviata a causa del maltempo, nasce con l’obiettivo di tramandare ai più piccoli il prezioso patrimonio musicale, vestimentario e storico dell’isola, rendendoli protagonisti assoluti di una “piccola, grande festa della bellezza”, ispirata alla grande sfilata che si tiene tradizionalmente a Sassari la penultima domenica di maggio.

Le bambine e i bambini, con indosso gli abiti tradizionali delle proprie comunità, trasformeranno le strade del centro in un mosaico di colori, ricami, suoni e danze. Il corteo partirà alle 17 da piazza Santa Caterina e percorrerà corso Vittorio Emanuele, via Luzzati, piazza Castello, largo Cavallotti e via Cesare Battisti, per poi confluire in piazza Tola, dove è previsto un gran finale di balli e canti. Ad aprire la sfilata saranno i minitamburini della Faradda dei Candelieri, seguiti dai bambini dei gruppi di Sassari, Bono, Ittiri, Oristano, Osilo, Posada, Sennori, Siligo e Tempio Pausania. Parteciperanno inoltre i piccoli Mamuthones e Issohadores di Mamoiada, i piccoli Tamburini della Sartiglia di Oristano, i giovani suonatori di organetto di Villaputzu, il canto a tenore di Thiesi e la Sartigliedda.

Per consentire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza, la circolazione sarà temporaneamente chiusa al traffico nelle vie interessate dal passaggio del corteo, dalle 17 alle 20. Nello stesso orario sarà istituito il divieto di fermata per qualunque tipo di veicolo, esclusi quelli di servizio, in piazza Azuni, piazza Castello, largo Cavallotti e via Cesare Battisti. Dalle 13 alle 22 è inoltre previsto il divieto di fermata in corso Vico, a partire dalla sede dell’Intergremio, dove indicato dall’apposita segnaletica.