Claudio Rotunno al Monte Carlo Film Festival diretto da Ezio Greggio: “Così in giuria popolare abbiamo scelto i vincitori”

Ezio Greggio con Claudio Rotunno

MONTE CARLO. L’imprenditore sassarese Claudio Rotunno ancora una volta tra i protagonisti degli eventi mondani nel Principato di Monaco. Dal 25 al 30 aprile Rotunno è stato impegnato tra i membri della giuria popolare alla diciannovesima edizione del Monte Carlo Film Festival de la Comédie, la rassegna cinematografica internazionale ideata e diretta da Ezio Greggio, che si è svolta negli spazi prestigiosi del Grimaldi Forum di Monaco.

La giuria del pubblico, composta da imprenditori e personalità monegasche e internazionali, ha affiancato la giuria tecnica presieduta dal due volte premio Oscar Paul Haggis, al fianco degli attori francesi Tom Leeb e Clara Ponsot e dell’italiano Pierpaolo Spollon.

“Sono stati cinque giorni di proiezioni di film fantastici, italiani, francesi, tedeschi e spagnoli – ha affermato Rotunno –. È stata un’esperienza entusiasmante e molto formativa, non solo dal punto di vista cinematografico, ma anche umano”. Rotunno ha inoltre rivolto parole di elogio nei confronti di Ezio Greggio “per la straordinaria professionalità e le capacità operative che non tradiscono mai la simpatia”.

Il premio di Miglior film è andato al canadese “Babysitter”, che si è aggiudicato anche quello di Miglior attore grazie all’interpretazione di Steve Laplante. A conquistare la Miglior regia è stato lo spagnolo Dani De la Orden per “Mamá o papá”, che ha vinto anche il premio Best Actress con Miren Ibarguren.

Il premio Special Jury Award for an outstanding first feature film è stato conferito al danese “Miss Viborg”. Premiato anche Odd-Magnus Williamson per Best Screenwriting con Nothing to Laugh About. Il Premio del Pubblico è andato invece al film italiano “Una Boccata d’aria”, per la regia di Alessio Lauria. Infine, il premio Short Comedy Award nella sezione dedicata ai cortometraggi al film di origine keniota A guide to dining out in Nairobi.

Sul palcoscenico dell’evento non si era mai visto un parterre così ricco di ospiti italiani e internazionali, provenienti dal piccolo e grande schermo per celebrare i vincitori del festival. La serata conclusiva è stata presentata da Ezio Greggio insieme alla bellissima Cristina Marino, attrice e modella italiana sposata con Luca Argentero. Tra i presenti Eleonora Pedron, Elisabetta Gregoraci, Can Yaman, Piero Chiambretti, Luca Argentero, Stefania Sandrelli, Andrea Barzagli e tanti altri. A fine serata Rotunno ha partecipato alla cena di Gala nelle sale Luxury del Grimaldi Forum.

Specialista nell’organizzazione di grandi eventi per il jet set internazionale, l’imprenditore sardo a fine maggio sarà ancora una volta impegnato a Monte Carlo negli allestimenti dedicati al Gran Premio di Formula 1, mentre è già confermato l’ingaggio per il Monaco Yacht Show, un evento spettacolare ed emozionante che ha l’aspetto di un grande salone predisposto direttamente sul mare, dedicato ai professionisti della nautica di lusso.

Claudio Rotunno al Monte Carlo Film Festival




Nuoro, allo Spazio Ilisso l’Anteprima del festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” II edizione

NUORO. Dopo il successo della prima edizione, il festival letterario “Mediterranea. Culture, scambi, passaggi” ritorna arricchendo il proprio calendario di nuove contaminazioni e apporti ed estendendo il proprio raggio d’azione a nuovi luoghi d’incontro. Venerdì 29 aprile, alle 17, la manifestazione prende il via non a caso da Nuoro, l’Atene della Sardegna, con una speciale Anteprima nel cortile interno dello Spazio Ilisso (Via Angelo Brofferio 23) per accogliere la “Performance di Lettura ad alta voce” ispirata alle principali e più importanti firme del repertorio letterario sardo.

Grandi autori come Salvatore Mannuzzu, Sergio Atzeni, Grazia Deledda, Giuseppe Dessì, Giorgio Todde e altri nomi tra i più celebri e apprezzati, rivivranno attraverso le letture dell’attore Marco Moledda, per regalare emozioni e rievocare suoni e immagini iconiche della letteratura isolana, che a Nuoro hanno trovato casa grazie all’incessante attività delle case editrici Ilisso e Il Mestrale. Saranno presenti l’editrice Vanna Fois e, in rappresentanza dell’AES, la presidente Simonetta Castia.

L’evento è realizzato a cura dell’Associazione Editori Sardi in partenariato con ADEI (Associazione degli editori indipendenti), la manifestazione nazionale Lettura Day, giunta anch’essa alla sua seconda edizionee Ilisso. La partecipazione è libera ma occorre prenotare contattando il numero 0784 31551 o l’indirizzo email [email protected].

Il festival letterario dell’AES, dedicato alla vasta dimensione, letteraria e culturale del Mediterraneo, mira a esaltare e promuovere l’orizzonte millenario degli scambi, della cooperazione, delle contaminazioni, come l’importante apporto dato dal libro. Condizione che riflette l’importanza delle culture, delle letterature all’interno di una comune matrice, culturale e paesaggistica.

In attesa della fase clou del festival, che si svolgerà anche quest’anno ad Alghero, dal 14 al 21 luglio, altre due importanti anteprime sono in calendario al Salone internazionale del libro di Torino. Giovedì 19 maggio, alle 13.30, il Lingotto ospiterà l’evento letterario dal titolo “Un’isola e i suoi eroi”, moderato dalla presidente AES, Simonetta Castia e dedicato alla condizione complessa e molteplice dell’insularità, che affonda le sue radici nella storia. Un tema dalle innumerevoli sfaccettature che sarà approfondito dagli interventi del presidente della Fondazione Mont’e Prama Anthony Muroni e dell’accademico Alberto Moravetti, intervallati dalle suggestive e inedite performance musicali di Gavino Murgia.

Sempre a Torino, venerdì 20 maggio, ore 12.45 sarà presentato il progetto “Isole naviganti tra Sardegna e Procida”, anteprima non solo del festival ma anche della Summer School “Leggere il Mediterraneo”. Assieme a Simonetta Castia interverranno le docenti Laura Cannavacciuolo (Università “L’Orientale” di Naoli) e Roberta Morosini (Wake Forest University), per introdurre una nuova idea di “localizzazione” delle isole, nel tentativo di ripensarle e ripercorrerne il perimetro, nel racconto, la sua rappresentazione letteraria. L’appuntamento è realizzato dall’AES in collaborazione con l’Università di Napoli L’Orientale.

Il circuito di “Mediterranea” abbraccerà quest’anno numerosi centri sia dell’isola che della penisola. Oltre Nuoro e Alghero saranno infatti coinvolti i contesti di Monteleone Rocca Doria, Sassari, La Maddalena, Olbia, Bosa, le aree archeologiche di Pranu Muttedu (Goni) e Monte d’Accoddi (SS), diverse scuole di Olbia, Sassari e Porto Torres, quindi Procida, infine Torino, Tangeri e Madrid, per la sezione internazionale dell’evento, in collaborazione con i Comitati della Società Dante Alighieri.

Il festival è svolto in partenariato con un ampio parterre di soggetti, istituzionali e privati, tra i quali la Fondazione di Sardegna, la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Alghero.




L’Is.Be celebra“Sa Die de sa Sardigna” ad Alghero “In sos logos de Angioy”

ALGHERO. Anche la cittadina Alghero, con la sua meravigliosa cornice storica e paesaggistica, è stata teatro delle vicende rivoluzionarie antifeudali di fine Settecento. Giovedì 28 aprile, in occasione delle celebrazioni per “Sa Die de sa Sardigna”, l’Istituto Camillo Bellieni di Sassari permetterà di riscoprire i luoghi e i personaggi che hanno caratterizzato questi avvenimenti, coordinando una nuova tappa dei percorsi di turismo identitario denominati “In sos logos de Angioy”, ideati da Michele Pinna. La manifestazione è organizzata in collaborazione con Cyrano Libri Vino Svago e con il patrocinio della Regione autonoma della Sardegna.

L’appuntamento è alle 17 nello spiazzo antistante la Torre Sulis, ex Torre dello Sperone, che ha ereditato il nome da Vincenzo Sulis, personaggio emblematico che fu imprigionato all’interno dell’edificio per oltre vent’anni, fino alla grazia concessagli da Carlo Felice nel 1821.

Ad accompagnare i visitatori in questo emozionante viaggio nella storia saranno l’archivista Stefano Alberto Tedde e lo studioso Antonello Nasone, che guideranno i presenti tra le antiche vie e gli slarghi caratteristici del centro storico, rievocando circostanze e aneddoti relativi al passaggio dell’Angioy.

Sarà in particolar modo ricordata l’importanza della famiglia algherese dei Simon, un casato nobiliare di origini liguri, i cui esponenti, acculturati e sensibili, furono partigiani di Angioy e figure centrali dei moti rivoluzionari. Il percorso prevede inoltre una visita esterna all’archivio privato Simon e alla Casa Manno.

Alle 19 la manifestazione si sposterà nella libreria Cyrano di Via Vittorio Emanuele, dove saranno presentati i “Quaderni di storia 2” dell’Istituto Bellieni, a cura di Tedde e Nasone, dedicati al percorso “In sos logos de Angioy“, che ha già affrontato le tappe di Bonorva, Semestene, Bessude, Cheremule, Thiesi, Torralba, Ossi, Uri, Ittiri, Sassari, Macomer e Santu Lussurgiu. A moderare l’incontro letterario sarà Michele Pinna, direttore scientifico dell’Is.Be.

La partecipazione all’appuntamento algherese è a titolo gratuito. Per informazioni e iscrizioni inviare un’email a [email protected] o chiamare lo 079230268 dal lunedì al venerdì, al mattino, dalle 10 alle 13.

Una precedente edizione di “In sos logos de Angioy”



Danza sportiva, la Sardegna trionfa in Grecia

La plurimedagliata Valentina Camboni durante una performance

ATENE. Sono tutte giovanissime e talentuose e accomunate da una passione infinita per la danza. Le atlete della Dance Studio di Ploaghe diretta dal maestro Tommaso Di Caro nei giorni scorsi hanno trionfato in Grecia facendo incetta di medaglie all’undicesima IDO Mediterranean Open Dance Cup, la prestigiosa competizione internazionale di danza sportiva che si è svolta al Palazzetto dello sport di Argyroupolis, ad Atene.

Le atlete Camboni e Foe

Tra le numerose nazioni in gara, a rappresentare l’Italia nelle categorie Junior e Children sono state le atlete Matilda Foe e Valentina Camboni di Ardara. Le due atlete hanno conquistato i gradini più alti del podio nelle diverse discipline del latin e del freestyle: due medaglie d’argento e una d’oro per entrambe nella specialità solo, e tre medaglie d’oro nella specialità duo.

«Queste piccole campionesse sono un esempio di quanto la dedizione, l’impegno e la passione possano ripagare in termini di risultati – ha affermato con soddisfazione il maestro Di Caro, che durante le competizioni greche è stato anche designato nel ruolo di giudice di gara per l’Italia –. Matilda e Valentina sono partite da un settore non agonistico, la categoria degli ultra principianti, e nell’arco di un anno e mezzo hanno fatto un’escalation pazzesca, salendo prima sul podio ai campionati italiani e ora riuscendo anche a vincere in una competizione internazionale».

Ma le sorprese non sono finite per le allieve della Dance Studio. Altre quattro medaglie d’argento sono state conquistate da Sabrina Mattana di Assemini, nella categoria solo Adult e una medaglia di bronzo da Alice Lorenzoni di Sorso nella categoria solo Junior 2.

Le giovani campionesse con il maestro Tommaso Di Caro



Moscato Sorso-Sennori: il modello vincente di una DOC

Il sindaco Nicola Sassu introduce il convegno

SENNORI. “La Doc del Moscato Sorso-Sennori rappresenta un modello efficace di relazione tra vitigno, territorio e identità. Un modello che potrebbe davvero diventare un volano trainante per tutta l’economia della zona di provenienza, come già in passato è avvenuto in maniera straordinaria per il Brunello di Montalcino”. Ad affermarlo è Paolo Corbìni, direttore nazionale dell’associazione Città del Vino, al convegno “Sulle strade del moscato” che a Sennori ha dato il via a tre giorni di celebrazioni per i 50 anni della Denominazione di origine controllata. Un percorso narrativo multimediale e multisensoriale molto partecipato, impreziosito da degustazioni, abbinamenti, rappresentazioni teatrali e proiezioni.

Tante curiosità sono state approfondite sul passato e il futuro di questo vino dalle qualità organolettiche di eccellenza, dotato di una fortissima base aromatica e di una salinità unica, nell’esigenza di trovare nuovi strumenti di comunicazione in un mercato sempre più competitivo, e quindi vincere la sfida ai cambiamenti climatici che potrebbero modificare irreversibilmente le condizioni nelle quali il prodotto ha affondato le proprie radici.

Grazie alle sue straordinarie capacità di emozionare il palato – ha affermato Corbini – il Moscato di Sorso-Sennori è il candidato ideale per essere il primo vino dolce passito monitorato dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, che sta realizzando un progetto sostenuto da Città del vino, assieme ad altri importanti enti di ricerca, finalizzato a determinare il ruolo e la misurazione delle emozioni scaturite dalla degustazione. È attesa una prima call per la prossima settimana.

Un momento del convegno

All’incontro, moderato dal consigliere comunale Michele Soggia, tra le figure istituzionali sono intervenuti il sindaco di Sennori Nicola Sassu, il sindaco di Sorso Fabrizio De Melas, la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari Maria Amelia Lai, il presidente nazionale Città del Vino Angelo Radica e lo stesso direttore Paolo Corbìni, il coordinatore regionale Città del Vino, Giovanni Antonio Sechi, la presidente Movimento Turismo del Vino Sardegna Roberta Porceddu e la vicesindaca del comune di Sennori Elena Cornalis.

Secondo i dati esposti da Luca Mercenaro, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in Sardegna si coltivano un totale di 216 ettari dichiarati, così suddivisi: 89 in provincia di Cagliari, 11 a Nuoro, 10 a Oristano e 106 a Sassari. Ma potrebbero essere molti di più.  Le sfide che attendono il comparto sono legate alla meccanizzazione, alla precisione e alla conservazione del patrimonio genetico. Aspetto più importante da affrontare, secondo l’accademico, sarà quello del riscaldamento globale, che spinge le piante a germogliare in anticipo e, ogni anno, porta a un maggiore rischio di danni a causa delle gelate. Basti pensare che negli studi sul torbato di Alghero, dal 2001 al 2016 si è registrata un’anticipazione di 15 giorni nella germogliazione dei tralci. Una potenziale soluzione potrebbe essere quella della potatura tardiva, post germogliamento, con tutti i rischi temutissimi dai viticoltori.

La Confraternita del Moscato Sorso-Sennori non poteva certo mancare dal tavolo dei relatori. Nel suo caratteristico abbigliamento, Gian Mario Tosi ha ricordato le fasi della costituzione dell’associazione, nel 2008, con il coinvolgimento dei più importanti produttori del territorio in un periodo difficilissimo per il moscato, quando si tendeva a privilegiare i vitigni alla moda. Del valore di queste associazioni nella promozione dell’agroalimentare ha parlato Tommaso Sussarello, mentre tra le file del pubblico numeroso spiccavano i colori delle mantelle della Confraternita del Nebbiolo di Luras.

Il docente Mario Sechi ha spinto i presenti a interrogarsi sulle criticità e le prospettive del comparto, presentando da un lato le problematiche per le quali è necessario un approccio sistemico e la creazione di una competitività di prodotto, dall’altro la promozione e la distribuzione del vino, ottimo da abbinare non solo ai dolci sardi.

La manifestazione è stata organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turismo del Vino Sardegna”.

La Confraternita del Moscato durante le degustazioni

Per quanto riguarda l’ente camerale, la rappresentante Antonella Viglietti ne ha tratteggiato le azioni di promozione in tutto il nord Sardegna, elencando i progetti strategici di ampio respiro ideati per sostenere trasversalmente tutte le filiere dedicate alla produzione di beni e alla fornitura di servizi. L’azione punta in ogni circostanza a rafforzare il tessuto imprenditoriale su numerosi fronti: dall’innovazione tecnologica alla formazione, alla promozione territoriale. In quest’ultima azione strategica si inserisce il programma Salude&Trigu (all’interno del quale sono inserite le celebrazioni per i 50 anni di Doc del Moscato) che da alcuni anni sostiene eventi sul territorio che siano in grado di incrementare l’appeal dell’offerta turistica e che intersechino tutte le altre filiere. In quest’ultimo bando la Camera di Commercio ha investito mezzo milione di euro e sosterrà ben 51 manifestazioni in tutto il nord dell’Isola che sono stati calendarizzati da aprile fino ad ottobre. Eventi che saranno promossi grazie ad alcune importanti collaborazioni, in Italia e all’estero.

L’intervento conclusivo è stato affidato a Piero Maieli, consigliere regionale e presidente della Commissione Agricoltura, che ha rimarcato l’importanza di eventi come questo, capaci di approcciarsi alla politica in maniera propositiva, primo passo per conoscere le problematiche e cercare di risolverle in sinergia.

A tutti i presenti è stato regalato un dizionario della lingua sennorese di Tonino Rubattu.

A corollario del convegno sono stati offerti i dolci tipici realizzati da Gianfranca Dettori, tra i quali ha spiccato l’ottimo filindeu fritto impastato con moscato, abbinato alle degustazioni delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni. All’ingresso del Centro Culturale Pazzola è stata svelata la targa per le celebrazioni del cinquantenario della DOC.Molto apprezzata è stata la proiezione del docu-film emozionale “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, direttrice artistica della manifestazione. Il ciclo di appuntamenti proseguirà fino al mese di ottobre con altre iniziative di grande richiamo.




A CAGLIARI IL XXV CONGRESSO NAZIONALE
DELLE FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA
E DELLE CASSE DI RISPARMIO SPA

Attesi oltre 500 partecipanti dal mondo della finanza e del non profit

I lavori si terranno al Teatro Lirico

All’inaugurazione partecipano il Presidente Solinas e il Sindaco Truzzu

Cagliari, 5 aprile 2022 – Il 7 e l’8 aprile 2022, con il patrocinio della Camera dei Deputati, si tiene a Cagliari il XXV Congresso Nazionale di Acri, realizzato insieme alla Fondazione di Sardegna. Si tratta di un appuntamento che, con cadenza triennale, consente di fare il punto su ruolo e prospettive delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio Spa. Inizialmente previsto nel 2021, è slittato a causa della pandemia.

Questa edizione del Congresso si intitola “Sulle strade dell’Uguaglianza” ed è il culmine di un percorso partecipato di riflessione, condotto da Acri, sul tema delle disuguaglianze nel nostro Paese, sulle sperimentazioni già in atto e sulle nuove azioni da mettere in campo per contribuire a contrastarle. La pandemia ha reso maggiormente evidente e acuito molte delle disuguaglianze nel nostro Paese e nel mondo. Per questo, nella prossima fase di ricostruzione post-Covid, sarà fondamentale mettere in campo uno sforzo collettivo per immaginare e realizzare – anche con il concorso delle risorse del PNRR – percorsi che conducano ad un sviluppo più giusto, sostenibile e inclusivo in diversi campi, dal welfare all’innovazione, dalla cultura alla rigenerazione urbana. Il Congresso Acri intende, quindi, essere l’occasione per riflettere sul modo in cui le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio possono continuare a svolgere, con rinnovata visione e responsabilità, il proprio ruolo di cura e di promozione dello sviluppo sostenibile delle comunità in cui esse operano.

I lavori del Congresso, per i quali sono attesi circa cinquecento partecipanti, si terranno presso il Teatro Lirico, secondo un programma articolato in tre momenti: la mattinata di giovedì 7 aprile, con i saluti e gli interventi istituzionali; il pomeriggio del 7, dedicato alle Fondazioni; la mattinata di venerdì 8 aprile, dedicata alle Banche.

Nella mattinata del 7, insieme al presidente di Acri, Francesco Profumo, intervengono: Antonello Cabras presidente della Fondazione Sardegna; Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari; Christian Solinas presidente della Regione Sardegna; Vittorio Colao, ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale; Antonio Decaro, presidente dell’Anci; Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cassa Depositi e Prestiti; Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore; Angel Font, presidente di Philea – Philanthropy Europe Association. La vicepresidente del Parlamento europeo, on. Giuseppina Picierno, invierà un videomessaggio.

Nel pomeriggio del 7 si svolgeranno due tavole rotonde. La prima dal titolo “Inefficienza e ingiustizia, perché parliamo di disuguaglianze”, condotta da Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, a cui partecipano: Carlo Borgomeo presidente Fondazione Con il Sud, Angelo Moretti referente Rete “Piccoli Comuni Welcome”, Luisa Pomarici senior fellow del think tank Tortuga, Paola Profeta, docente di Scienza delle finanze all’Università Bocconi. Alla seconda tavola rotonda, moderata dal direttore generale di Acri Giorgio Righetti e intitolata “Fondazioni, trent’anni di sperimentazioni per promuovere l’uguaglianza”, partecipano i vicepresidenti Acri: Paolo Cavicchioli, presidente Fondazione di Modena, Giuseppe Morandini, presidente Fondazione Friuli, e Luigi Salvadori, presidente Fondazione CR Firenze. A intervallare i due appuntamenti, tre testimonianze di alcuni progetti di sistema sostenuti dalle Fondazioni: Valeria Taurino, direttrice generale SOS Mediterranée Italia, Cristina Malegori, ricercatrice Università di Genova, Ugo Bressanello fondatore Domus de Luna.

La mattinata di venerdì 8 giugno ha in programma una serie di interventi dedicati alle Banche, che sarà introdotta da Gerhard Brandstätter, vicepresidente di Acri e presidente della Cassa di Risparmio di Bolzano Spa. Partecipano: Antonio Patuelli presidente Abi; Luigi Federico Signorini, direttore generale Banca d’Italia, on. Carla Ruocco, presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario; Peter Simon, direttore ESBG – European Savings and Retail Banking Group; Camillo Venesio presidente onorario Pri.Banks. La mattinata si concluderà con l’approvazione della mozione finale del Congresso, presentata dal presidente di Acri, che darà le linee guida per l’Associazione in merito ai temi e gli obiettivi strategici per i prossimi tre anni.




Sennori, venerdì il convegno “Sulle strade del Moscato”: prendono il via le celebrazioni per la DOC

SENNORI. La pioggia prevista per il weekend non ferma le celebrazioni per i 50 anni della DOC Moscato Sorso-Sennori. Con qualche accorgimento e piccole modifiche gli organizzatori stanno predisponendo la programmazione affinché tutto possa andare nel migliore dei modi.

Come da calendario la manifestazione prende il via venerdì 1 aprile, alle 17, al Centro Culturale Antonio Pazzola, con il convegno dal titolo “Sulle strade del Moscato”. Un incontro a tu per tu con esperti e viticoltori, finalizzato a spaziare a trecentosessanta gradi su tutte le tematiche inerenti il prodotto, la coltivazione, la produzione e gli aspetti commerciali, nonché le potenzialità nel panorama nazionale ed internazionale.

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco Nicola Sassu; della vicesindaca Elena Cornalis; la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai; il presidente dell’associazione “Città del Vino”, Angelo Radica e il coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; il presidente regionale “Turismo del Vino Sardegna”, Roberta Porceddu.

L’incontro, moderato dal consigliere delegato all’Agricoltura del Comune di Sennori, Michele Soggia, vedrà intervenire il direttore “Città del Vino”, Paolo Corbini, il docente Luca Mercenaro, Antonella Viglietti in rappresentanza della Camera Di Commercio Sassari, Gian Mario Tosi, presidente della Confraternita del Moscato Sorso Sennori, il docente e ricercatore enogastronomico Mario Sechi e il consigliere regionale Pietro Maieli.

Di forte interesse saranno in particolare le testimonianze dell’utilizzo del vitigno nelle tradizioni popolari, e quindi la storia della Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, un’associazione di appassionati vignaioli e produttori che negli ultimi decenni ha messo in atto una strategia di rilancio.

Immancabili le degustazioni del moscato delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni, in abbinamento con dolci tipici della tradizione realizzati da Gianfranca Dettori. A chiusura del convegno si terrà l’anteprima del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella.

Sabato 2 aprile, alle 10 del mattino in Sala Consiliare, si terrà l’Assemblea regionale Città del Vino, con la partecipazione del presidente Angelo Radica e del direttore Paolo Corbini, e la presidente associazione Turismo del Vino Sardegna, Roberta Porceddu.

In serata tutte le attività saranno trasferite al Centro culturale Pazzola, dove alle 16 sarà svelata la targa celebrativa dell’evento. Il trekking urbano si trasferirà invece nella galleria esterna, e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”, nel rispetto degli appuntamenti e delle prenotazioni.

Saranno coinvolte le voci della comunità attraverso l’apporto narrativo dei produttori, delle associazioni culturali Il Lentischio, Coro Polifonico Città di Sennori e BSL Studio-danza, cittadini e istituzioni.

Il trekking sarà replicato alle 17.15, alle 18 e alle 18.45. Sempre al Centro culturale si assisterà alla prima parte della visione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, a cui è affidata la direzione artistica e la drammaturgia dell’evento.

Se il tempo lo consentirà, l’area assaggi e lo street food saranno allestiti come da programma, e sarà allestito il racconto fotografico di Davide Virdis, con i suoi suggestivi dettagli del moscato e del suo habitat. Fuori percorso, in Casa Sisini, saranno presenti le “Diaproiezioni”, immagini antiche su antichi supporti.

Anche domenica 3 aprile il trekking urbano si trasferirà nella galleria esterna al Centro culturale Pazzola e il percorso narrativo sarà trasformato in un racconto “in circolo”. Gli appuntamenti sono previsti in successione per le 10, le 10.45, le 11.30 e, nel pomeriggio, alle 15 e alle 15.45. La biblioteca resterà aperta come da programma.

La manifestazione è organizzata con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turi-smo del Vino Sardegna”.

Per INFO E PRENOTAZIONI sul convegno rivolgersi al numero 338 8526049. Per info e prenotazioni sul percorso narrativo contattare [email protected] o il numero 327 796 4205.




Moscato Sorso-Sennori: 50 anni di DOC

Un momento della conferenza stampa in Camera di Commercio. Foto di Salvatore Taras

SENNORI – 21.03.2022. “L’oro della Romangia” porta con sé gli aromi e i profumi di una terra generosa baciata dal sole e dal mare, dove meglio si esprime la tradizione e lo spirito di una comunità laboriosa e accogliente, e la storia di un prodotto antico e moderno si fonde da mezzo secolo con la Denominazione di Origine Controllata, emblema delle più preziose singolarità organolettiche e sensoriali.

La Doc del Moscato Sorso-Sennori compie 50 anni, un traguardo importante che l’Amministrazione comunale vuole celebrare con una serie di iniziative, per raccontare la storia di un’eccellenza enologica del territorio di Romangia, che rappresenta un vino sacro per la messa e per l’ospite, un’icona del benvenuto e dell’incontro, e un immancabile elemento di convivialità in tutti i riti civili e religiosi.

Un nettare che nelle sue tre declinazioni, classico, passito e spumante, sarà decantato e valorizzato negli interventi di esperti e viticoltori, in incontri e degustazioni, attività di trekking urbano e proiezione del docufilm creato per l’occasione. Il ciclo di appuntamenti è organizzato con il sostegno e il contributo del Comune di Sennori, il patrocinio della Camera di Commercio Nord Sardegna, dell’Associazione nazionale “Città del vino” e l’Associazione “Turismo del Vino Sardegna”. Il programma è stato presentato stamani in Camera di Commercio nel corso di una conferenza stampa.

IL CONVEGNO.

Si parte venerdì 1 aprile, alle 17, al Centro Culturale Antonio Pazzola di Sennori, con il convegno dal titolo “Sulle strade del Moscato”, che oltre ad affrontare le specifiche tematiche di coltivazione e produzione, gli aspetti commerciali e le potenzialità nel panorama nazionale ed internazionale, approfondirà i temi storici attraverso le testimonianze dell’utilizzo del vitigno nelle tradizioni popolari, per confluire nell’apporto della Confraternita del Moscato Sorso-Sennori, un’associazione di appassionati vignaioli e produttori che negli ultimi decenni ha messo in atto una superlativa strategia di rilancio del vitigno e del vino.

A porgere i saluti istituzionali saranno il sindaco Nicola Sassu; la vicesindaca Elena Cornalis; la vicepresidente della Camera di Commercio di Sassari, Maria Amelia Lai; il presidente dell’associazione “Città del Vino”, Angelo Radica e il coordinatore regionale Giovanni Antonio Sechi; il presidente regionale “Turismo del Vino Sardegna”, Roberta Porceddu.

L’incontro, moderato dal consigliere delegato all’Agricoltura del Comune di Sennori, Michele Soggia, vedrà intervenire il direttore “Città del Vino”, Paolo Corbini, con la relazione “L’importanza delle Doc come traino di sviluppo per il territorio”; il docente Luca Mercenaro con “Il Moscato di Sorso Sennori in un contesto di Biodiversità”; Antonella Viglietti della Camera Di Commercio Sassari, con “Progetti per promuovere e valorizzare il territorio e le filiere produttive”; Gian Mario Tosi, presidente della Confraternita del Moscato Sorso Sennori, con la “Presentazione della Confraternita”; il docente e ricercatore enogastronomico Mario Sechi che approfondirà “L’utilizzo del Moscato in pasticceria”.

Chiuderà i lavori il consigliere regionale Pietro Maieli, presidente V Commissione regionale per le Attività produttive, Agricoltura e Turismo. Chiaramente non saranno trascurati i momenti di degustazione, che a margine del convegno porteranno alla scoperta del moscato delle cantine Doc Fara, Viticoltori di Romangia, Cantina Sorso Sennori e Nuraghe Crabioni, in abbinamento con dolci tipici della tradizione realizzati da Gianfranca Dettori.

Un grappolo di uve moscato nel territorio di Romangia

TREKKING URBANO – PERCORSO NARRATIVO.

Sabato 2 aprile, il viaggio nel racconto del vino diventa multimediale e multisensoriale. Alle 16, al Centro servizi Rosa Gambella si terrà la cerimonia di svelamento della targa celebrativa del 50enario del Moscato DOC. Quindi il circuito di trekking urbano a tappe si sposterà in via Italia, poi in corso Vittorio Emanuele, via Farina, coinvolgendo le voci di una comunità che narrerà se stessa attraverso l’apporto di produttori, associazioni culturali Il Lentischio, Coro Polifonico Città di Sennori e BSL Studio-danza, cittadini e istituzioni.

Il trekking, che sarà replicato alle 17.15, alle 18 e alle 18.45, consiste in un percorso narrativo, guidato da membri della stessa comunità, che accompagnerà il pubblico in gruppi di max 40 persone, per proporre la visione del paese antico, il racconto alternato tra il come eravamo e il come siamo, nella tensione emotiva tra la tradizione e l’innovazione.

Gli spettatori saranno poi accompagnati nell’Auditorium del Centro Culturale per la visione del docufilm “Romangia, ricami di terra tra cielo e mare. Storie di vite: da ieri a oggi”, regia di Maria Paola Cordella, a cui è affidata la direzione artistica e la drammaturgia dell’evento che cuce appunti di viaggio, memorie della comunità e sapienza pratica di produttori, facendo riemergere le tradizioni del territorio attraverso il moscato.

Nell’area esterna al Centro Pazzola sarà allestito il racconto fotografico di Davide Virdis. Sarà possibile acquistare e assaggiare il moscato delle cantine Doc, e tanti altri prodotti locali, nell’area degustazioni & street Food “Dalla vigna al bicchiere: assaggi e chiacchiere coi produttori”. Infine si potrà defluire attraverso “Nuda Terra” un percorso silenzioso, via Dante Alighieri, lungo il quale suggestive immagini, sempre di Davide Virdis, raccontano, con l’efficacia del grande formato, suggestivi dettagli del moscato e del suo habitat. Fuori percorso, in Casa Sisini, saranno allestite le “Diaproiezioni”, immagini antiche su antichi supporti.

Domenica 3 aprile, le attività di trekking urbano saranno riproposte al mattino alle 10, alle 10.45 e alle 11.30, e nel pomeriggio alle 15 e alle 15.45, accompagnate dalla proiezione del docufilm e i diversi allestimenti, le degustazioni e lo street food. Domenica la Biblioteca comunale resterà aperta dalle 10 alle 13.

Il circuito di eventi proseguirà il 22 luglio con “Calici di stelle” e quindi ai primi di ottobre alla riscoperta della vendemmia, con la presentazione della seconda parte del documentario di Maria Paola Cordella. Un promo andrà a Bratislava e Budapest grazie all’incontro con tour operator per la promozione del territorio.

A breve l’amministrazione comunale bandirà un concorso di idee per la creazione di un’etichetta volta a celebrare i 50 anni della Doc. Il vincitore, oltre a ottenere un piccolo premio vedrà il suo bozzetto stampato nelle etichette delle cantine che producono il Moscato Doc Sorso-Sennori. Sarà inoltre creata una targa con il disegno vincitore che sarà collocata in una delle vie del paese durante l’evento di ottobre.
Per INFO E PRENOTAZIONI sul convegno rivolgersi al numero 338 8526049. Per info e prenotazioni sul percorso narrativo contattare [email protected] o il numero 327 796 4205. Le iscrizioni sono contingentate e sottoposte a tutti gli accorgimenti in materia di prevenzione da Covid19.




Sassari, “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”

SASSARI. Dopo il successo della precedente edizione, il Circolo Culturale Aristeo organizza negli spazi della Biblioteca universitaria di Piazza Fiume una 2° Giornata di studi dedicata a “Enrico Costa, lo scrittore e la sua città attraverso le sue carte”. L’iniziativa, che si terrà il 3 marzo, alle 17, è organizzata per celebrare i centotredici anni dalla morte del grande scrittore e giornalista sassarese, e sarà ancora una volta un’occasione imperdibile per riscoprire aspetti poco noti e talvolta inediti di un personaggio che non smette di regalare suggestioni senza tempo. Sarà inoltre un’opportunità per rivisitare il profilo letterario, artistico e storico attraverso le più significative testimonianze documentarie, restituendo agli appassionati la preziosa visione di una città profondamente amata dal suo “cantore”.

L’iniziativa è promossa da Aristeo d’intesa con la stessa Biblioteca Universitaria di Sassari, con il sostegno e patrocinio della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna, e il patrocinio del Comune di Sassari e del MiC (Ministero della Cultura).

La conferenza prenderà il via con i saluti istituzionali di Laura Useri, assessora alla Cultura del Comune di Sassari, che cederà la parola a Giovanni Fiori, direttore della Biblioteca Universitaria di Sassari, per approfondire le tematiche attinenti alla tutela e alla valorizzazione del “Fondo Enrico Costa”. La Biblioteca conserva infatti il ricco archivio letterario dello scrittore, che si caratterizza per la vasta eterogeneità e per la presenza di documenti autografi, carteggi, oggetti personali, immagini e album fotografici familiari, opere e romanzi, appunti e note.

Subito dopo, attraverso l’intervento “Tra le carte di Enrico, uomo di pubbliche e private virtù. Presentazione del piano editoriale” Simonetta Castia, presidente del Circolo Aristeo, illustrerà il piano editoriale legato alla pubblicazione del “fondo Enrico Costa”.

Ad analizzare le figure di “archivista e storico nelle testimonianze del fondo” sarà quindi Carla Merella, responsabile dell’Archivio Storico Comunale di Sassari. Infine, lo storico Giuseppe Zichi parlerà de “Il ruolo dell’istruzione tecnica nel processo di modernizzazione nella Sassari di Enrico Costa”.

La manifestazione si propone di proseguire e approfondire il lavoro intrapreso nel corso della 1° Giornata di studi, promossa da Aristeo il 26 marzo del 2019 negli spazi della stessa Biblioteca con l’intento di valorizzare l’affascinante personalità del Costa attraverso le sue carte. Un viaggio ideale che a partire dalla sfera più percettibile, quella pubblica e sociale, prosegue verso la dimensione più personale e intimistica, introducendo il visitatore nei meandri della vita e in quella della sua famiglia.

Per partecipare è necessaria la prenotazione obbligatoria da effettuare via mail all’indirizzo [email protected], fino all’esaurimento dei posti. Occorre inoltre essere muniti di green pass rafforzato e mascherina ffp2.




“Martis in poesia” ricorda Deledda e Carta: dalle donne di Sardegna la coscienza di comunità come antidoto allo spopolamento

Lucia Sechi (a sinistra) e Daniela Masia

MARTIS. “Ci sono donne che hanno lasciato segni profondi, che si sono poste come simbolo della propria comunità coltivando la ricerca di se stesse e delle proprie origini, sospinte da una forza originaria che in queste comunità rappresenta un forte elemento di coesione. Una coscienza sociale che è anche il principale antidoto contro lo spopolamento, al di là delle eventuali opportunità di lavoro e di benessere”. Così Michele Pinna, direttore scientifico dell’Istituto Camillo Bellieni, ha analizzato il senso delle profonde riflessioni dedicate a due straordinarie donne di Sardegna come Grazia Deledda e Maria Carta.

Due figure iconiche sulle quali si è concentrata la V edizione di “Martis in poesia”, inserita quest’anno come evento conclusivo del festival letterario Etnos. La manifestazione è stata realizzata a porte chiuse a causa della situazione sanitaria e trasmessa dal centro polivalente in diretta streaming su skype e sulla pagina facebook di Etnos.

Dopo le introduzioni dell’operatrice culturale Francesca Sini e del sindaco di Martis, Tiziano Lasia, l’evento ha preso il via attraverso il monologo teatrale “Viaggio sotto la luna” di Isabella Mastino, nel quale la studiosa, in un crescendo incalzante e appassionato, ha guidato l’ascoltatore tra i sentimenti, i tormenti e le vicende narrate nelle opere della scrittrice premio Nobel, concentrandosi in particolar modo sul romanzo “Nostalgie”, uno dei meno conosciuti e al contempo più belli della Deledda. Il monologo trova il suo riferimento diretto in due libri della Mastino, “Ma io non vedevo quella luna-Breve antologia di Grazia Deledda e “Il viaggio-breve antologia di Grazia Deledda” volume secondo, pubblicati da Alfa Editrice.

Isabella Mastino

La seconda parte della serata è proseguita con le analisi di Lucia Sechi e Daniela Masia, studiose ed esperte della lingua e cultura sarda, che hanno analizzato i testi di Grazia Deledda e Maria Carta utilizzando il sardo come lingua veicolare.

L’intervento di Lucia Sechi, a partire dall’esposizione dei più significativi tratti biografici della Deledda, ha inquadrato la profonda esigenza della scrittrice di affrancarsi dall’ambiente familiare e cittadino. Una condizione che era divenuta al contempo la sua forza ispiratrice, dalla quale attingeva per realizzare le trame delle sue opere. La Sechi ha ricordato alcuni brani del romanzo autobiografico “Cosima”, dai quali emergono i sacrifici di una donna che intendeva realizzarsi in un contesto fino ad allora riservato esclusivamente agli uomini.

Quanto più la Deledda cercava di allontanarsi dalla Sardegna, tanto più finiva per restarne intrappolata da un punto di vista letterario. Come ha ben posto in evidenza Daniela Masia, la maturazione della scrittura cresceva con la coscienza che lei attuava di se stessa: nell’asprezza dei personaggi c’è sempre una rappresentazione dei componenti della sua famiglia; la lirica e l’epica nella descrizione dei protagonisti nascono dall’intimità del suo mondo privato, riproposto in una cornice più alta ispirata in primis dalla letteratura russa che aveva scoperto nella biblioteca di famiglia.

Figura diversa ma altrettanto significativa è stata quella di Maria Carta, la cui voce è stata ricordata come rappresentativa di suggestioni senza tempo: dall’infanzia nel paese di Siligo dove il suo canto rituale, da bambina inconsapevole, era il suo modo di esorcizzare la paura, fino alle esibizioni sui palchi e quindi nelle trasmissioni televisive di visibilità nazionale. Poi il suo lavoro di ricerca sul campo, alla riscoperta di quel patrimonio culturale, dei melismi e delle sensibilità che non è possibile riportare sul pentagramma.

In chiusura di serata il direttore artistico Nanni Campus, rifacendosi alle parole di Michele Pinna, ha ribadito quanto sia importante, per chi si occupa di cultura in Sardegna, ricostruire il tessuto simbolico, e ha perciò rimarcato l’importanza di progetti come Etnos per restituire alle piccole comunità un profondo senso identitario. “Martis in poesia” è organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni assieme all’Amministrazione comunale di Martis, in collaborazione con la Pro Loco di Martis e con l’associazione Elighe Aps, e il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.

Francesca Sini (a sinistra) e Michele Pinna