Da venerdì l’editoria sarda in mostra a Tempio Pausania con la prima giornata della rassegna “Qui c’è aria di Cultura”

Tempio Pausania. I temi caratterizzanti la terza edizione di “Qui c’è aria di cultura” saranno tutti presenti sin dal primo giorno della rassegna. Domani (10 dicembre) allo Spazio Faber, dopo i saluti del sindaco, Gianni Addis, dell’assessore comunale alla Cultura e all’Istruzione, Monica Liguori, e della presidente Aes, Simonetta Castia, avrà inizio, alle 17.15, la serie di incontri con gli autori inseriti nel cartellone della manifestazione che verranno coordinati da Salvatore Tola.

Toccherà a Isabella Mastino il compito di rompere il ghiaccio con il suo “Omaggio a Grazia Deledda”. Il suo è un ritorno sulle scene della kermesse organizzata a Tempio da Aes, reso ancor più gradito e interessante dalla coincidenza con gli eventi del 150° anniversario della nascita del Nobel nuorese, della cui opera Isabella Mastino è da anni studiosa prolifica e brillante divulgatrice.

Seguirà la presentazione del libro di Alberto Capitta, “Il cacciatore”, edito da Imago Multimedia. L’ultimo libro dello scrittore sassarese, che si fregia delle belle illustrazioni di Elda Broccardo, è incentrato sulla storia di un ragazzo che acquisisce dal padre la capacità di seguire orme, fiutare odori, riconoscere versi e sparare con grande precisione. Il teatro delle sue gesta è la Sardegna, con i suoi campi e i suoi altipiani esposti al vento del mistero. La loro vita è una caccia senza sosta, e lo sarà sino a quando, facendo ritorno da una delle loro battute, non sentiranno il canto di un muflone levarsi verso il cielo.

Nel giorno delle ricorrenze importanti non poteva mancare ovviamente Dante. A parlarne sarà Gian Nicola Cabizza con “Lo zodiaco nella Divina Commedia” (Mediando). Il Dante “stellare” viene raccontato in un libro bilingue che si avvale della traduzione in sardo di Giovanni Muroni. Il volume sui molteplici riferimenti astrali presenti nel capolavoro dantesco. Così numerosi che Cabizza ha dovuto selezionare quelli pertinenti l’astronomia sferica, seguendo una pista narrativa che ha consentito a Dante di coniugare poesia e astronomia in un libro senza tempo.




Sardinia Film Festival, trionfa la next generation

Nicolas Fattouh, vincitore del Gran Premio Sardinia Film Festival 2021 con “How my Grandmother became a chair”

SASSARI. La next generation dell’animazione trionfa al Sardinia Film Festival 2021. La giuria internazionale presieduta da Roberto Perpignani ha premiato con nove riconoscimenti e tre menzioni i corti in gara realizzati da giovani e giovanissimi artisti provenienti da tutto il mondo.

Sul gradino più alto del podio “How my Grandmother became a chair” (Come mia nonna è diventata una sedia) del libanese Nicolas Fattouh, vincitore del “Gran Premio Sardinia Film Festival” per “aver trattato il tema dell’invecchiamento e della morte con la potenza della semplicità”. Una storia molto personale – come ha spiegato lo stesso regista in collegamento video con il Cityplex Moderno di Sassari – che racconta con un registro simbolico il dolore della perdita evocando indirettamente la pandemia.

Vincitore del Premio Pino Zac per il “Film ribelle” è invece il mini musical “The deceased” (Il deceduto), nel quale il tema della morte ritorna attraverso un registro comico e a tratti surreale. L’opera è stata realizzata da un uomo e da una donna israeliani, Avishai Simchovitch e Keren Or Zelingher.

E proprio le donne sono state tra le grandi protagoniste del SFF, ottenendo cinque riconoscimenti complessivi, tra i quali, quello dedicato a Fusako Yusaki per il “Film che ama la sintesi”, conquistato dall’italiana Milena Tipaldo grazie al suo “A body” (Un corpo). Ancora corpi ma embrionali nella narrazione intrauterina di “I call it home” (Io la chiamo casa) dell’iraniana Leila Ahang, a cui è stato assegnato il Premio Osvaldo Cavandoli, destinato al migliore “One-person-film”.

Dalla movimentata gestazione all’affascinante, apparente immobilità di “Abandoned village” (Villaggio abbandonato), diretto da Mariam Kapanadze (Georgia), Premio Manfredo Manfredi per il “Film che dà spazio al dubbio”. Un tratto che lega molti autori in concorso al festival artefici di linguaggi espressivi e sperimentali da decrittare come quelli del franco-colombiano Nieto, la cui originalità è stata celebrata dal premio Giulio Gianini per “Swallow the Universe” (Ingoia l’Universo).

Il Premio Bruno Bozzetto per il “Film che ama gli animali e la natura” è andato al greco “A sensual pill” (Una pillola sensuale) di Sam3, uno sguardo veloce, suggestivo e impietoso sulle condizioni del nostro pianeta nei giorni della pandemia. Mentre “Dans la nature” (Nella natura) del francese Marcel Barelli, una comica narrazione dell’omosessualità tra le diverse specie della fauna presente nel pianeta, ha ricevuto il Premio Guido Manuli. Di Manuli è stato presentato in anteprima mondiale “Merry Christmas”, un film di un minuto, cinico e caustico, sul triste Natale a cui molti bambini sono costretti.

Un’altra première planetaria è arrivata con “Amricord” (“Mi ricordo” in dialetto ferrarese), lavoro postumo del compianto Giovanni Ferrari introdotto dalla nipote Giulia Negretto. Emozionante anche il ricordo di Fabrizio Bellocchio, un giovane appassionato di cinema d’animazione a cui è stato intitolato il premio per il “Film dal contenuto sociale”, vinto da “The Seine’s tears” (Le lacrime della Senna), girato da un collettivo di studenti-registi francesi.

L’elevata qualità generale delle opere ha spinto la giuria, composta oltre che da Perpignani anche da Angela Conigliaro, Chiara Rapaccini, Damiàn Perea, Giulio De Vita, Anne-Sophie Vanhollebeke, a riconoscere altre tre Menzioni a “Pilar” (Olanda), “Mule” (Messico) e “Haboob” (Iran). La Giuria giovani, composta da cinquanta studenti di quattro istituti scolastici di Sassari e Olbia/Tempio, coordinata dal docente Stefano Sole, ha assegnato il primo Premio “Giovani scuole” 2021 al corto anticonvenzionale e sperimentale “Underwater love” (Amore subacqueo) realizzato da Andrea Falzone, Cristina Fiore e Veronica Martiradonna, allievi del CSC di Torino. La giuria giovani ha poi concesso una “Menzione d’onore” al francese “Yallah!” .

Nelle ottanta opere in concorso, i verdetti delle commissioni hanno riconosciuto un’ampia varietà di stili e temi, individuandovi oltretutto – come ha dichiarato il presidente del festival, Cristian Jezdic – “le radici profonde dell’animazione tracciate dai maestri del passato”. Ora si guarda già alla XVII edizione. L’idea – lanciata Carlo Dessì in rappresentanza del Cineclub Sassari, storico organizzatore dell’evento – è quella di “implementare il lavoro fatto quest’anno, attraverso l’istituzione di un comitato scientifico guidato dai grandi saggi dell’animazione”.

Ma, al di là delle prospettive future, rimane l’importante riuscita di quest’edizione, col conseguimento dell’obiettivo tracciato dal direttore artistico Luca Raffaelli: “Siamo riusciti a creare un senso di comunità tra artisti e pubblico. Un grande successo per tutti noi e per Sassari”.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

Immagine tratta da “How my Grandmother became a chair”



Sardinia Film Festival, il futuro dell’animazione è “green”

Nevina Satta, Silvia Armeni e Bepi Vigna

SASSARI. Il futuro dell’animazione riparte dall’Agenda 2030 e dagli obiettivi di sviluppo sostenibile. Questo l’impegno istituzionale illustrato stamattina, 7 dicembre, dalla direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, Nevina Satta, nello “Spazio Green” come momento formativo della penultima giornata del Sardinia Film Festival. “Stiamo mettendo al centro delle storie – ha spiegato la Satta – i diciassette obiettivi individuati dalle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile. Punti che rappresentano una chiamata di impegno per tutte le produzioni dei film d’animazione del mondo.”

“In gioco c’è la sopravvivenza dell’umanità nel nostro pianeta”, ha aggiunto la direttrice della FSFC, focalizzando l’attenzione su narrazioni e produzioni rivolte alle generazioni under 18 con tematiche ecologiste e capaci di celebrare la diversità e l’inclusione sociale, proprio a partire dall’impegno che l’ente di governance dell’ecosistema audiovisivo regionale ha ribadito per sé e per i partner del progetto NAS Nuova Animazione in Sardegna, che sono Rai Ragazzi e Cartoon Italia. Un orizzonte da raggiungere in connessione col network europeo e mondiale del settore e le realtà più prossime geograficamente come Cartoon Italia, oggi rappresentata dalla sua presidentessa Anne-Sophie Vanhollebeke.

“Nel nostro ultimo lavoro, ‘OGM Travels’ – ha dichiarato la Vanhollebeke introducendo in anteprima un estratto dell’opera – diamo informazioni ai più piccoli sull’ecologia o la raccolta differenziata usando lo strumento della comedy”. Nell’ottica della collaborazione tra Cartoon Italia e FSFC, alcuni animatori 2D formati all’interno del progetto NAS  saranno impiegati in ‘OGM’.

Del ruolo pionieristico delle donne nell’animazione italiana si è parlato nella presentazione del libro di Luciana Pensuti curato da Bepi Vigna. In “C’era una volta il cartone animato” sono gli scritti proprio della Pensuti, una delle prime donne a occuparsi dell’animazione in Italia, al centro della narrazione: ne hanno discusso la nipote e produttrice cinematografica Silvia Armeni e il creatore di ‘Nathan Never’ Bepi Vigna, ripercorrendo la straordinaria storia della Pensuti nella storia dell’animazione italiana: pioniera insieme al padre di tecnica e arte creativa, la Pensuti è stata anche giornalista, partigiana e perfino autrice e romanziera. Una storia straordinaria finalmente raccontata in un avvincente pubblicazione che per la prima volta rende conosciuta questa straordinaria artista. Incredibile è anche il percorso del direttore del festival delle Canarie, Damiàn Perea, che ospite del SFF ieri ha raccontato di come sia riuscito a inventarsi una didattica dell’animation con i migliori esperti di Hollywood durante la kermesse spagnola  a maggio. Di forme e modelli educativi dell’animazione ha parlato anche il presidente dell’Asifa Marino Guarnieri, creatore della sigla del festival.

Il programma di domani 8 dicembre 2021

I più piccoli domani (8 dicembre) saranno protagonisti della programmazione mattutina dell’ultima giornata del SFF. Dalle 10.30 “Cortobimbi”, il film d’animazione “Yaya e Lennie” diretto da Alessandro Rak mentre alle 12 Chiara Rapaccini e Luca Raffaelli converseranno su “Piccoli amori sfigati”, scritto dalla stessa Rapaccini.

Nel pomeriggio si terrà il secondo capitolo dei “Sogni sardi” con uno dei team nati nel progetto NAS Nuova Animazione in Sardegna, che presenteranno alcune clip degli animatic di “Viaggio a Teulada” alle 17.50 in collegamento da Angouleme in Francia dove sono in residenza con la FSFC.

Alle 21.15 sarà il momento delle premiazioni dei film in concorso, intervallate da “Amricord” di Giovanni Ferrari e “Merry Christmas” di Guido Manuli, due prime mondiali. Alle 23.15 il festival chiude con la proiezione dei corti vincitori dei dieci riconoscimenti assegnati dalla giuria guidata da Roberto Perpignani.

La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di super green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni

Il programma del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.




Sardinia Film Festival, il mondo di un bambino autistico sulle note di Elio che canta “Heroes” di David Bowie

Il produttore Cristian Jezdic e la regista Angela Conigliaro

SASSARI. Il mondo visto da un bambino autistico sulla musica di David Bowie e Brian Eno, reinterpretata da Elio nell’emozionante film d’animazione “Lo specchio di Lorenzo” (2021). L’opera è stata presentata ieri nella terza giornata del Sardinia Film Festival, alla presenza di Cristian Jezdic, produttore del lavoro con la beQ entertainment insieme a Rai Ragazzi, e della regista Angela Conigliaro, che hanno ripercorso tutte le fasi della lavorazione, compresa quella per ottenere i diritti del leit-motiv del corto, “Heroes”, dagli eredi del Duca Bianco.

“È stata una traversata nella traversata e un azzardo produttivo”, ha spiegato Jezdic, presidente del festival. “Hanno voluto vedere gli storyboard, sentire la cover di Elio e soltanto allora hanno dato il via libera”. Il cantante italiano è padre di un bimbo autistico, e ha aderito al progetto ritenendolo di grande qualità. La sua versione di “Heroes” è una piccola perla tutta da scoprire così come la colonna sonora di Rocco Tanica e Diego Maggi.

L’opera è realizzata con il contributo della Fondazione Sardegna Film Commission e degli animatori della New Animation in Sardegna (NAS), del progetto di formazione sull’animazione e del progetto Coop Lombardia autism friendly. Il produttore sta ora lavorando allo sviluppo di serie de ‘Lo specchio di Lorenzo’.

Una serie web di tutt’altro genere è invece la divertente e caustica “Life sucks! But at least I’ve got elbows” presentata dal suo creatore e ospite del SFF Nicola Piovesan. Protagonista una famigliola in 3D che s’interroga sui temi capitali della modernità tra black humour e saggezza infantile.

Un approccio crudo alla realtà intravisto nei corti in competizione, caratterizzati da narrazioni sulla guerra, l’inquinamento ambientale, la ludopatia o la violenza di genere. Trame profonde riflesse anche in “The best of Animayo”, il festival delle Canarie, di cui ieri il suo direttore e selezionatore agli Oscar, Damiàn Perea ha introdotto alcuni corti premiati in tutto il mondo, in cui problematiche come la migrazione o l’anoressia vengono trattate con delicatezza poetica ma senza fare sconti allo spettatore.

IL PROGRAMMA DI MARTEDÌ 7 DICEMBRE

Il tema dell’ambiente sarà al centro dell’attenzione domani (7 dicembre) alle 10.30 al Cityplex Moderno con “Spazio Green”, l’atteso seminario sul cinema “verde” condotto da Nevina Satta, direttrice di Fondazione Sardegna Film Commission. La stessa Satta, insieme a Bepi Vigna e Silvia Armeni, alle 12 presenterà il libro di Luciana Pensuti “C’era una volta il cartone animato” (ed. Kappabit).

Nel pomeriggio, oltre ai film in concorso dalle 16 alle 23.30, la serata alle 17.40 godrà dell’arrivo di Astutillo Smeriglia, creatore della webserie “Preti”, fenomeno da centomila follower candidato nel 2013 al David di Donatello.

La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, Animayo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

Il programma completo del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.




“Who wants to live forever” al Sardinia Film Festival presentato in prima mondiale sulle note dei Queen

Immagine tratta da “Who want to live forever”

SASSARI. Sulle note di “Who wants to live forever” questo piccolo capolavoro d’animazione racconta la devastazione del pianeta e della sua fauna con immagini strazianti, ideate e dirette da Matteo Valenti. Il video, fortemente voluto dal leggendario chitarrista dei Queen, Brian May, è stato presentato ieri in prima mondiale al Cityplex Moderno di Sassari per la XVI edizione del Sardinia Film Festival.

Il progetto è realizzato per l’associazione “Save me Trust” e ha coinvolto diversi studenti di scuole d’animazione da tutto il mondo, realizzato in piena pandemia attraverso una fitta collaborazione a distanza: “Invece di avere una classe davanti avevo tanti quadratini sullo schermo – ha affermato Valenti dal palcoscenico del SFF –. È stata una cosa un po’ triste all’inizio, ma poi ci ha unito molto”. L’opera è stata lanciata per volontà di May in contemporanea al CO26 di Glasgow, la conferenza delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici.

Dal futuro del mondo a quello dei giovani che partecipano al festival, Carlo Dessì ha specificato, in rappresentanza del Cineclub Sassari, che l’obiettivo della manifestazione non è “quello di celebrare chi è già famoso, ma aprire la strada alle nuove generazioni di talento”. Giovani come Gustavo Gini, musicista di Buenos Aires ora trasferitosi a Cagliari, che compone colonne sonore per Netflix e Disney, protagonista del primo dei “Sogni sardi”, la rassegna isolana dell’animazione.

Sono molti gli artisti di ultima generazione ad aver colpito la giuria e il pubblico nelle prime proiezioni dei corti in concorso. Domina la cifra personale nelle opere e i temi di forte impatto come la pandemia, il terrorismo, la malattia, sia fisica che psicologica, narrati con stili e tecniche spesso agli antipodi ma tutti accomunati dal filo rosso della sincerità.

Lo stesso tratto che lega Andrea Lorenzon, creatore dei Cartoni Morti, e Manfredo Manfredi, il maestro dell’animazione siciliano, entrambi ospiti del SFF. Risate con il primo, in particolare con la rivisitazione di “Dragon Ball”, il celebre manga giapponese, realizzato con le voci originali dei doppiatori italiani. Con Manfredi forte l’impressione per “Un pezzo da novanta” (1965), storia vera di una madre coraggiosa che denuncia la mafia per l’assassinio del figlio.

IL PROGRAMMA Di DOMANI 6 DICEMBRE.

Domani, lunedì 6 dicembre, si partirà alle 10.30 con due titoli di grande richiamo: il capolavoro per bambini “La mia vita da zucchina” e il documentario “Crepax – Lanterna Magica” sull’artefice di Valentina, uno dei più famosi personaggi del fumetto italiano. Sei le slot dedicate ai film in competizione su un programma serale che vedrà l’arrivo di un nuovo ospite, Nicola Piovesan, filmaker italiano d’animazione residente in Estonia, che introdurrà il suo “Garibaldi senza barba”, corto premiato in tutto il mondo. Dalle immagini alle parole nella conferenza di Damian Perea, selezionatore degli Oscar, che spiegherà come appassionare i bambini al cinema d’animazione. Al presidente del festival, Cristian Jezdic, il compito di omaggiare alle 21.15 la straordinaria artista giapponese Fusako Yusaki, maestra dei lavori d’animazione con la plastilina.

La manifestazione, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, è organizzata dal Cineclub Sassari con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni. Il programma del festival è visibile sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.




“Qui c’è aria di Cultura”, l’editoria sarda protagonista con l’AES a Tempio Pausania

Una passata edizione di Qui c’è aria di Cultura

TEMPIO – 05.12.2021. Per il terzo anno consecutivo l’“Isola dei libri” farà tappa a Tempio Pausania coinvolgendo alcune tra le firme più interessanti degli editori sardi che, dal 10 al 12 dicembre saranno presenti allo Spazio Faber per dare vita alla terza edizione della rassegna “Qui c’è aria di cultura”.

Ideata e organizzata dall’Aes con il sostegno e il patrocinio del Comune gallurese e della Regione Sardegna, la manifestazione si può dire ormai di casa a Tempio, uno dei Comuni isolani in cui si registra il più alto numero di lettori, tanto da avere ottenuto negli ultimi anni il titolo di “Città che legge”.

Città che legge e di lettori buongustai, Tempio è anche, grazie all’Aes e alle scelte dei suoi amministratori, città che vuole saperne di più sulle primizie dell’editoria regionale. Leitmotiv della kermesse il rapporto tra uomo e paesaggio, inteso nella sua specifica accezione di “territorio espressivo di identità”, base delle più autentiche radici identitarie di una comunità. L’ingresso è gratuito previa presentazione del greenpass.

“Il tema – dichiara Simonetta Castia, presidente Aes – si lega al concetto di comunità, avendo come presupposto l’idea che i singoli ecosistemi ambientali e sociali conservino maggiore traccia e consapevolezza del senso di identità e della propria memoria, e si presta a esaltare il valore millenario, pluristratificato e denso di molteplici significati del patrimonio culturale dell’isola. Sensibilità, ricchezze e diversità che sono intimamente correlate alla bibliovarietà e all’attività della microeditoria di un territorio”.

La scelta del tema e le attenzioni che l’Associazione Editori Sardi sta dedicando a Tempio piacciono agli amministratori della città. “Siamo lieti che anche nel 2021 sia possibile rinnovare la presenza di Aes a Tempio per la promozione dell’editoria sarda. Aes – tiene a precisare il sindaco Gianni Addis – svolge un ruolo encomiabile e fondamentale nel costruire la struttura della cultura che, ne siamo convinti, passa certamente attraverso la lettura, il libro e la diffusione delle idee che si realizza attraverso quelli”. Così anche l’assessora comunale all’Istruzione e alla Cultura, Monica Liguori: “Non c’è titolo più esaustivo di quello scelto per chiamare l’evento di promozione dell’editoria sarda. Della cultura – afferma – abbiamo bisogno come l’aria che respiriamo, perché, senza quella cultura, che certamente il libro porta con sé, non c’è vita, non c’è progresso. Quindi, ben venga Aes con il suo carico di idee e conoscenze che arricchiscono la consapevolezza di essere umani per gli esseri umani”.

Parole e apprezzamenti che sindaco e assessore avranno modo di ribadire venerdì 10 dicembre (ore 17) in occasione dell’inaugurazione della tre giorni. Durante questi, l’impegno di editori e autori sarà in molti casi doppio: il pomeriggio, allo Spazio Faber, per incontrare lettori e presentare libri; la mattina, nelle scuole della città, ospiti di laboratori e reading organizzati da studenti e insegnanti. Insomma, per tre giorni, la città che legge avrà il suo bel daffare.

S’inizierà venerdì 10 dicembre, quindi, con l’inaugurazione e i saluti delle autorità. La prima giornata sarà moderata da Salvatore Tola (le successive, invece, da Francesco Giorgioni) e ospiterà, in alternanza, presentazioni di libri e focus su temi importanti: l’Omaggio a Grazia Deledda (Alfa Editrice) di Isabella Mastino, il libro illustrato “Il cacciatore” (Imago Multimedia) di Alberto Capitta, che dialogherà con Sara Puggioni, “Lo zodiaco nella Divina Commedia” di Gian Nicola Cabizza (Mediando), ennesimo tributo della città del giudice Nino Visconti al sommo poeta nell’anno della settecentesima ricorrenza della morte, e “Archeologia e Alta Gallura, viaggio nel passato”, excursus di Angela Antona e Nicola Castangia sulle splendide testimonianze archeologiche dell’Alta Gallura.

Sabato 11 il focus sulle tematiche ambientali sarà ancora più stringente e diretto. Dopo la presentazione di “Virus & Censure. Il contagio mediatico” di Pier Giorgio Pinna (Mediando), instant book dedicato al legame tra comunità e pandemie in due secoli di cronache, seguiranno le presentazioni di “Grandi alberi e foreste vetuste della Sardegna” (Delfino), “Attaccati alle radici. Alberi di Sardegna” (Enrico Spanu Edizioni), con un confronto tra Ignazio Camarda, Lello Caravano, Bruno Merella e Enrico Spanu, che precederà la presentazione di “Terra muda” (Taphros) di Decimo Lucio Todde e Bruno Piccinnu. Si chiuderà domenica 12 dicembre, sempre allo Spazio Faber e con orario di inizio fissato alle 17, con gli ultimi tre libri in programma: “Edgar Allan Poe. Il mistero della morte” (Catartica) di Fabrizio Raccis, “I saggi raccontano” (Taphros) di Gisella Rubiu e “La scena nascosta (come ci vediamo)”, volume dell’antropologo Bachisio Bandinu edito da Il Maestrale. 




“Riabitare la Sardegna”, le Comunità locali incontrano gli Investitori e gli Innovatori

CAGLIARI. Una stagione irripetibile di investimenti è iniziata e occorre non farsi trovare impreparati. Con questa premessa, in vista dell’attuazione del Dispositivo e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’associazione “Badde Salighes 1879” dal 10 dicembre organizza aCagliari (Ex Manifattura Tabacchi) una manifestazione di livello nazionale,attraverso un ciclo di incontri, formazione e attività progettuali di alto profilo a tema “Riabitare la Sardegna”.

L’obiettivo è quello di consentire l’incontro tra le Comunità locali (comuni, organizzazioni del terzo settore, imprese e cittadini) da un lato e le Comunità degli Investitori e degli Innovatori dall’altro, per fare sistema e concretizzare progettualità meritevoli di finanziamento, che possano dare importanti ricadute positive sui territori.

“È indispensabile un cambio di paradigma – ha affermato il presidente dell’associazione Badde Salighes 1879, Sandro Murtas –. Le Comunità locali hanno idee e volontà per cambiare. È necessario dare forma a queste idee facendole diventare veri progetti di sviluppo. È necessario sostenere i Comuni per dialogare direttamente con gli Investitori che guardano con assoluto interesse ad una Sardegna sostenibile e moderna.”

Il filo conduttore dei lavori di “Riabitare la Sardegna” sono i tre assi specifici del Recovery and Resilience Facility della UE (inclusione sociale e coesione, transizione ecologica, digitalizzazione e innovazione), tradotti nelle sei missioni del PNRR (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture e mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; coesione e inclusione; salute). Il progetto è ideato e promosso dall’associazione “Badde Salighes 1979” e “Marghine Cuor di Sardegna” con il sostegno di Fondazione per il Sud e Fondazione di Sardegna, in collaborazione con la “Rete delle Associazioni Comunità per lo sviluppo”.

Meeting 10 dicembre, dalle ore 9.30.

Il meeting di apertura all’Hub dell’Innovazione dell’Ex Manifattura Tabacchi sarà condotto in modalità talk dalla giornalista televisiva Maria Gabriella Capparelli, volto noto del TG1, che dialogherà con relatori e speaker sulle linee di azione e i contenuti socio economici pratici per la Sardegna.

Ad aprire i talk sarà una visione dell’Agenda 2030 esposta dal direttore Asvis, seguito da Filippo Barbera di UniTo e Riabitare l’Italia Onlus, che parlerà dell’importante sfida italiana di “Riabitare i Comuni e le aree rurali”. A presentare la grande sfida delle isole sarà invece Sandro Murtas dell’associazione Badde Salighes 1879, seguito da Flavia Barca, heriwell project ESPON, che illustrerà le tendenze e gli impatti delle politiche territoriali EU.

Di transizione e sostenibilità sociale, ambientale ed economica si parlerà con Augusto Raggi di EnelX, Dina Lanzi di Snam e Gian Mario Demuro di UniCa. E infine, ad approfondire i fattori abilitanti della transizione digitale e dell’innovazione saranno da Antonio De Palmas, vice presidente Global Market Development, WWPS, Microsoft, e Gianluigi Vittorio Castelli, devo Lab SDA Bocconi. Le conclusioni sono affidate ad Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna.

Alle 14.30 Lectio magistralis Governance anticipanti.

La linea tracciata al mattino sarà sistematizzata dal prof Roberto Poli, docenti UniTrento, con una lectio sulle Governance anticipanti: come guardare al futuro per decidere oggi.

Alle 15.45 Gruppi di lavoro Tematici.

Sono sette gruppi tematici nei quali gli speaker indirizzeranno e coordineranno il contributo dei partecipanti, quali sindaci, amministratori, associazioni, operatori ecc..

Saranno Gianmario Demuro UniCa per Nuove forme di governance locale, Riccardo De Lisa UniCa per Finanza e Finanza d’impatto per i progetti locali, Arnaldo Cecchini e Massimo Faiferri UniSs e UniCa per Architettura e Territorio, borghi 2030, Pierluigi Pinna e Antonio Solinas di AbInsula per Sardinia Innovation Land, Ugo Bressanello di Domus de Luna per Progetti di inclusione, il geriatra Paolo Putzu per la Silver economy e Stefano Musanti per i Distretti rurali. Questo tipo di attività proseguirà dall’11 dicembre sino al 28 gennaio, a distanza, sulla piattaforma digitale.

Negli spazi dell’Ex Manifattura Tabacchi, sabato 11 dicembre, alle 9.30 si svolgerà un Corso sulle Governance anticipanti e “Future Studies”, condotto da Roberto Poli e altri docenti di UniTrento Skopia.

Visione 2030.

Leitmotiv degli incontri convegnistici e delle attività al pubblico sarà la realizzazione del  Manifesto “Riabitare la Sardegna Visione 2030”, espressivo della visione, del sistema valoriale, del nuovo modello socio economico e delle idee e progetti per realizzarlo, che le Comunità locali stanno condividendo per la prospettiva del decennio.

Ogni anno, a partire dal 2021, la manifestazione consentirà di focalizzare progetti e azioni per l’anno successivo, in maniera pragmatica per andare a realizzare, anno dopo anno, l’idea di Sardegna tracciata nel Manifesto.

Nel corso del 2022, gli atti ed elaborati della edizione che inizia il 10 dicembre 2021 e si conclude il 28 gennaio 2022, saranno diffusi in tutta l’Isola, nelle scuole, nei Comuni, nei luoghi e centri di aggregazione, per stimolare e sostenere la realizzazione dei progetti virtuosi identificati e sostenuti dai finanziatori.

L’attività di relazione, informazione, formazione, confronto, condivisione generata dalla manifestazione è finalizzata alla definizione e realizzazione di progetti e azioni di sistema nei diversi territori della regione.

L’Associazione “Badde Salighes 1879, Borgo autentico di Sardegna ETS”, opera come “Agente volontario di Sviluppo” per progettare e realizzare azioni a sostegno dello sviluppo sociale ed economico nei territori di Sardegna, a partire dalle aree dell’entroterra.




Sardinia Film Festival, l’omaggio al genio di Bruno Bozzetto e i Cartoni Morti di Andrea Lorenzon al Cityplex Moderno

Manfredo Manfredi

SASSARI. Domani (4 dicembre) il Sardinia Film Festival entra nel vivo con una seconda giornata di proiezioni e incontri coi maestri del cinema d’animazione. Dopo il debutto serale di venerdì, il SFF illumina gli schermi del Cityplex Moderno fin dalle 10.30 con “L’invasione degli orsi in Sicilia”, film per tutte le età diretto da Lorenzo Mattotti e tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, acclamato dalla critica fin dalla “prima”, due anni fa, al festival di Cannes. Al termine il presidente e produttore cinematografico Cristian Jezdic, assieme al direttore artistico Luca Raffaelli, e a Carlo Dessì per il Cineclub Sassari, presentano la sei giorni e spiegano il nuovo corso impresso a questa sedicesima edizione, la cui originalità ha già destato l’attenzione dei media nazionali.

Alle 15.30 riprendono i lavori con la sezione “Panorama italiano” e sette opere di altrettanti autori tra riflessioni sul potere e un omaggio all’attrice Beatrice Vitoldi, protagonista ne La Corazzata Potemkin di Sergej Ejzenstein. Dalle 16 via al concorso con il primo blocco di corti inframezzato alle 16.25 dagli interventi provocatori del cineasta colombiano Nieto, che presenterà “Oreille remplie de plumes” e “Prof. Nieto Show”. Alle 16.45 Gustavo Gini col primo dei “Sogni sardi”, la rassegna nella rassegna tutta isolana. Poco dopo le 17.05, il secondo blocco dei corti in concorso, con una modalità frazionata voluta dal direttore artistico per coinvolgere il pubblico nell’ampio ventaglio di offerta del SFF. Spazio ai giovani dalle 17.30 con Andrea Lorenzon e i suoi “Cartoni Morti”, autentico fenomeno web da oltre un milione di follower.

Dalla nouvelle vague ai maestri conclamati dell’animazione: Manfredo Manfredi, che venerdì ha introdotto “Dedalo” (1975) con cui fu candidato all’Oscar, presenterà “KO” e “Ballata per un pezzo da novanta”, due opere risalenti agli anni ’60 ma che non hanno perso nulla della loro originaria forza espressiva. A seguire, il terzo blocco dei corti in competizione, che anticipa “The best of Animayo”, uno dei più importanti festival di animazione, effetti visivi e videogame del mondo di stanza alle Canarie. Ancora i corti in gara dopo le 19, prima della pausa e del rush finale notturno che partirà, alle 21.15, con l’omaggio a Bruno Bozzetto, uno dei padri dell’animazione in Italia, vincitore dell’Orso d’oro di Berlino, del David di Donatello, anche lui candidato all’Oscar, solo per citare una minima parte del suo ricco palmares.

Concluso il quinto blocco dei corti ritornerà Manfredo Manfredi alle 21.55 con l’onirico “Sotterranea” e la riflessione sullo stato dell’arte “Il muro”, rispettivamente del 1972 e del 1970. Alle 22.25 altri venti minuti degli spassosi e dissacratori “Cartoni Morti” a cui seguiranno quattro opere di Nieto e una selezione di corti fuori concorso. Chiusura di serata, alle 23.20, col sesto e ultimo blocco, per sabato, dei lavori candidati ai dieci premi previsti dal SFF.

E proprio sulle ottanta opere scelte per la gara, Luca Raffaelli dichiara di “aver visto molta ricerca e uno stile sempre personale con risultati intensi e drammatici, ottenuti usando sia l’ultima tecnologia che le tecniche dei pupazzi animati”. Una commistione di saperi, inclinazioni, tematiche, scelto per attrarre le più diverse sensibilità degli spettatori.

La manifestazione è organizzata dal Cineclub Sassari, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna, la Edison, e la collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.




Sassari, sabato all’Auditorium provinciale la sesta edizione di “Un bullo da Palcoscenico”

SASSARI. Canto, musica, danza e teatro: arte e spettacolo ma soprattutto tanto divertimento saranno ancora una volta gli ingredienti della sesta edizione di “Un bullo da palcoscenico”, che sabato 4 dicembre, alle 20.30 accoglierà all’Auditorium provinciale di via Montegrappa le performance di circa quaranta ragazze e ragazzi in arrivo da tutta la Sardegna.

Ventisei esibizioni in totale sotto la conduzione del direttore artistico Roberto Manca, che con leggerezza e ironia darà spazio alle doti artistiche di studentesse e studenti delle scuole di primo e secondo grado, portandoli all’attenzione di un tema delicato e di forte attualità.

Il messaggio rivolto alle giovani generazioni è quello di veicolare le proprie energie in maniera positiva, rifuggendo da ogni forma di bullismo per affrontare con vero coraggio un palcoscenico che rappresenta la metafora della vita.

Tutto questo di fronte a un pubblico che nella serata finale ha raggiunto anche il numero di 1400 spettatori, limitati stavolta a un massimo di duecento unità per via delle precauzioni legate alla pandemia. L’iniziativa è organizzata dall’associazione Music&Movie con il patrocinio della Regione Sardegna, del Consiglio regionale della Sardegna, della Fondazione di Sardegna ed Endas Sardegna.

Sotto le luci della ribalta si esibiranno Manuel Sechi, Andrea Idini, Sofia Zironi, Graziano Picoi & Chanel Corda, Nicole Leggieri, Michele Sergi, Simone Mocci, Francesca Puggioni, Lucia Manca, Francesca Casula, Matilde Manzoni, Michela Serra, Alice Sanna, Simone Solari, Giulia Baldinu, Francesca Piga, Nicola Dessole, Luca Rocca, Mattia Cherchi, Dina Mannazzu, Raffaele Balzanti, Morris Iovine, Daniele Tramaglino, Angelica Mosino e le due band Key For Brain e Radiocination. Provengono da Alghero, Porto Torres, Tissi, Osilo, Olbia, Budoni, Telti, Buddusò, Quartu, Barumini, Terralba, Sassari e Cagliari.

Come ogni talent che si rispetti non può mancare una giuria di provata competenza nei diversi settori artistici, formata in questo caso da Sharon Podesva, Simona Cillo, Lory Warner, Rita Casiddu, Ilenia Romano, Laura Monachella, Peppino Anfossi e Laura Calvia. Presenti anche le cinque storiche opinioniste del progetto, Pina Ballore, Maria Paola Curreli, Silvia Pilia, Anna Laura Tocco e Veronica Dessì.

A portare il loro messaggio di sensibilizzazione da Torino ci saranno Maria Catrambone Raso e Aldo Ruffino di Rivoli, genitori di Michele Ruffino, la cui storia è emblematica delle tragiche conseguenze che può causare questo grave fenomeno in età adolescenziale. Interverranno inoltre il consigliere regionale Antonio Piu e due delegati della Polizia Postale di Sassari, che quotidianamente impegnati nel prevenire e combattere atti di bullismo e cyber-bullsmo.

L’evento è aperto a tutte/i. Per info e prenotazioni contattare il 3401846468.




XVI Sardinia Film Festival, a Sassari sei giorni di cinema d’animazione tra proiezioni e ospiti di caratura internazionale

SASSARI. Il meglio del cinema d’animazione, nazionale ed estero, elegge Sassari, dal 3 all’8 dicembre, come sua nuova capitale grazie alla sedicesima edizione del Sardinia Film Festival. La kermesse, quest’anno in programma al cinema Cityplex Moderno, a ingresso libero ma con obbligo di green pass, si riscopre per la prima volta tutta animation, rinnovata anche nella direzione artistica, siglata dallo sceneggiatore e giornalista romano Luca Raffaelli, uno dei massimi esperti in Italia e non del fumetto e dell’animazione.

A promuovere il nuovo corso è il Cineclub Sassari e Carlo Dessì, che rimangono gli organizzatori della rassegna, stavolta presieduta da Cristian Jezdic, produttore di animazione e fondatore della BeQ entertainment, nonché vicepresidente di Cartoon Italia, l’associazione nazionale dei produttori d’animazione. Variegato e di grande qualità il cartellone della sei giorni, reso possibile dal sostegno dell’Assessorato regionale alla Cultura, della Fondazione Sardegna Film Commission, la Fondazione di Sardegna e la Edison, e dalla collaborazione di Cartoon Italia, Paf, Asifa, AnimaYo, Nas New Animation in Sardegna, Cityplex Moderno, Character e Libreria Azuni.

In arrivo come ospiti molti big dell’animazione, dello schermo e del web quali Manfredo Manfredi, Nicola Piovesan, Nieto, Angela Conigliaro, Marino Guarnieri – autore del suggestivo manifesto del Festival – Alessandro Rak, Astutillo Smeriglia, Andrea Lorenzon di Cartoni Morti.

Grazie anche all’imprescindibile supporto della Film Commission e del progetto NAS, nel fitto calendario del Sardinia Film Festival ci saranno proiezioni lungo l’intero arco della giornata, nella formula dell’“happening continuo” come la definisce Raffaelli. Spazio ai film per bambini, alle presentazioni di libri, agli omaggi dedicati ai geni del settore, ai sogni sardi e alle tante creazioni d’arte filmica, attraversate da un’ampia varietà di generi, dal fantasy all’horror al realismo crudo, e tematiche, dall’ecologia all’eros alla politica, inclusi gli aspetti di più stretta attualità come la vita al tempo della pandemia, la violenza sulle donne o l’emergenza migranti.

Venerdì 3 novembre, l’inaugurazione del festival si terrà alle 21 nelle sale del Cityplex, accogliendo la proiezione di quattro corti del cineasta colombiano Nieto, realizzati tra il 2007 e il 2021, seguiti da “Dedalo” di Manfredo Manfredi, candidato nel 1975 all’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione. Al SFF, il maestro palermitano presenterà anche il suo ultimo cortometraggio, “Lo spirito della notte”, segnando così il ritorno al mondo dell’animazione dopo vent’anni di assenza. Alle 22 divertimento e dissacrazione col fenomeno web dei Cartoni morti di Andrea Lorenzon e, in chiusura, Matteo Valenti presenta assieme a Carla Rezza il suo documentario “Lele, il magico mondo di Emanuele Luzzati”, omaggio al geniale scenografo, animatore e illustratore italiano, scomparso nel 2007.

Come ogni anno, il concorso rappresenta l’evento clou: ottanta le opere selezionate da ogni parte del globo tra le 1200 pervenute, di cui ben trentasei sono opere prime e trentaquattro sono provenienti da scuole di cinema. A suggellare l’alto pregio dell’offerta una giuria d’eccezione, capitanata da Roberto Perpignani, maestro indiscusso del montaggio cinematografico, e composta da artisti, illustratori, fumettisti, in una trasversalità anche anagrafica: “Una giuria di tutte le età – dichiara Raffaelli –con personaggi antitetici, che rispecchia la varietà di proposte del programma e, mi auguro, anche quella del pubblico. L’obiettivo è creare una comunità e far sì che il festival diventi una forma di felicità collettiva”.

Dieci i riconoscimenti previsti: oltre al Gran Premio Sardinia Film Festival e al Premio Fabrizio Bellocchio per il contenuto sociale, sette sono dedicati a grandi maestri del cinema d’animazione italiano: Premio Bruno Bozzetto per il film dalla parte della Natura e degli Animali; Premio Osvaldo Cavandoli per il one-man-film; Premio Giulio Gianini per l’originalità; Premio Manfredo Manfredi per il film che dà spazio al dubbio; Premio Guido Manuli per la forza comica; Premio Fusako Yusaki per il film che ama la sintesi; Premio Pino Zac per il film ribelle. A questi si aggiunge la Giuria studenti, coordinata dal docente Stefano Sole e formata da ottanta ragazzi provenienti da quattro licei e istituti, Castelvì, Figari e Pellegrini di Sassari e Gramsci di Olbia, diretti rispettivamente da Gianfranco Strinna, Mariano Muggianu, Paolo Acone ed Elisa Mantovani.

Il Sardinia Film Festival si prepara al debutto cogliendo l’atmosfera elettrizzante che contrassegna, negli ultimi tempi, l’animazione e augura, come afferma il suo presidente, Cristian Jezdic, di diventare “una piattaforma di lancio e di grandissima visibilità per tutti i produttori e gli autori italiani e non, che vedranno promosse le proprie capacità a livello nazionale e globale”.

“Il SFF – conferma il direttore artistico – vuole essere una congiuntura energetica per tutti quelli che lavorano con la creatività, con le invenzioni, un detonatore di nuove creazioni attraverso l’incontro, la visione delle opere e il confronto. Il cinema d’animazione di oggi è davvero un punto d’intersezione di tutte la arti, dal fumetto al videogioco, dalla pittura alla scultura al cinema dal vero. Per questo chiamiamo a raccolta a Sassari tutti gli artisti sardi in primo luogo e tutti gli artisti del mondo, non solo di cinema”.

La Regione Sardegna dal canto suo riconosce nel cinema un importane volano occupazionale ed economico per il territorio. Nelle parole dell’assessore Andrea Biancareddu, “lo sviluppo esponenziale della filiera audiovisiva isolana sta dando risultati importanti nei festival e mercati nazionali e internazionali. Il mondo dell’animazione è uno dei più efficaci strumenti di valorizzazione della nostra lingua, della nostra storia e delle narrazioni delle Nostre comunità. Intendiamo incrementare nuove risorse per formare nuovi talenti, consolidare la rete isolana dei festival e alimentare nuove opere e progetti innovativi. In sinergia con la Sardegna Film Commission stiamo consolidando gli Stati Generali del cinema così da mappare con regolarità le trasformazioni del comparto e ascoltare le esigenze dei diversi attori della filiera”.

Il programma dettagliato del SFF può essere visionato sul sito www.sardiniafilmfestival.it e sui canali social della manifestazione.

Il direttore artistico Luca Raffaelli