“La conquista” di Vindice Lecis martedì al Festival Premio Emilio Lussu

Il 23 febbraio alle 17 il romanzo storico sarà presentato in diretta streaming durante la seconda anteprima da Cagliari del 2021

Nuovo appuntamento letterario con le anteprime della VII edizione del Festival Premio Emilio Lussu, organizzato dall’associazione cultuale l’Alambicco con il contributo della Regione Sardegna.

Martedì 23 febbraio alle 17, in diretta streaming sulla pagina facebook ufficiale del festival, all’indirizzo https://www.facebook.com/FestivalPremioLussu sarà presentato il romanzo storico “La conquista” del prolifico scrittore e giornalista sassarese Vindice Lecis.

Assieme all’autore interverranno il direttore artistico del festival, Alessandro Macis e l’editore Francesco Cheratzu, mentre a moderare l’incontro sarà la giornalista Manuela Ennas.

L’opera è stata pubblicata da Condaghes nel 2020 e sta riscuotendo un ottimo successo. Come suggerisce il titolo, si parla della conquista della Sardegna da parte delle armate aragonesi. Una vicenda in cui ideali e intrighi di potere si fondono e si confondono per lasciare spazio alla narrazione di esistenze, di personaggi di diversa estrazione sociale che intrecciano i loro destini nello scenario di una guerra cruenta che ha profondamente segnato storia e cultura dell’isola.

L’evento culturale è dedicato al padre nobile del sardismo, scrittore, politico e tenace antifascista.




Olbia:Carnevale 2021. Vietate le manifestazioni per tutelare la salute pubblica.

10/02/2021 – «La situazione epidemiologica non permette ancora il ritorno alla normalità e, per questa ragione, abbiamo vietato tutte le manifestazioni legate al periodo di Carnevale. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – Speriamo di uscire quanto prima dall’emergenza, anche grazie ai vaccini che si stanno effettuando sul territorio, ma fino a quel momento dobbiamo continuare ad osservare le regole con estremo rigore».

L’ordinanza è la numero 14 del 10 febbraio 2021: per tutelare la salute pubblica, sono vietate tutte le manifestazioni legate al Carnevale nei giorni 11, 13, 14, 16 e 20 febbraio 2021. Nello specifico, in tutto il territorio comunale, è vietata qualsivoglia forma di spettacolo anche in spazi aperti, è vietato l’utilizzo di bombolette spray e coriandoli e, naturalmente ogni forma di assembramento. Le forze dell’ordine vigileranno sull’adeguato rispetto del provvedimento.




L’Isola dei libri, proseguono le presentazioni AES in diretta streaming tra parole, immagini e suoni

Dalle curiosità del volume “Il brevetto scomparso” di Taphros alle emozioni dell’audiolibro “Storia di un gatto” di Mediando, passando per le immagini fotografiche della Pfältzer pubblicate da Ilisso

Prossimo appuntamento il 10 febbraio con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria e il loro “Fashion victimis” pubblicato da Arkadia

TEMPIO PAUSANIA. Da un romanzo come “Il brevetto scomparso” edito da Taphros, squisitamente ambientato nella Tempio tra le due Guerre, a “Storia di un gatto”, opera prima giovanile di Enrico Costa pubblicata da Mediando, passando per la mostra e il catalogo della Ilisso Edizioni dedicati all’ineguagliabile fotografa Marianne Sin Pfältzer, e un omaggio al momento di emergenza sanitaria proposto nell’interpretazione artistica di duecentosessanta studi grafici di tutta Italia.

Dopo l’apertura con la presentazione di JanasLab di Alfa Editrice, gli incontri del circuito “L’Isola dei libri” sono entrati nel vivo in diretta streaming sulla pagina facebook dell’AES, mettendo in luce attraverso parole, suoni e immagini, l’universo di saperi che caratterizza la Sardegna, nelle più versatili forme di comunicazione in grado di promuoverne e valorizzarne al meglio la cultura e l’identità.

Il tutto attraverso uno sguardo attento al “Futuro prossimo”, che è anche il tema centrale della seconda edizione di “Qui c’è aria di Cultura”, organizzata dal Comune di Tempio Pausania e dall’Associazione Editori Sardi, in sinergia con la Biblioteca comunale e con il patrocinio e il sostegno della RAS.

Tutte le presentazioni sono state partecipate, con un’ampia soglia di visualizzazioni. Nel romanzo “Il brevetto scomparso” (Taphros) di Lidia Fancello si respira l’atmosfera della Tempio di un secolo fa, attraverso una scrittura di getto sulla base di ricordi orali da un lato e ricerca archivistica dall’altro. Assieme a Marianna Bulciolu e all’editorie Dario Maiore, l’autrice ha illustrato la leggenda familiare di Bachisio Fancello che negli anni Venti sperimentò e brevettò l’invenzione della colonna sonora, depositandone il progetto negli uffici del Ministero dell’Industria. Nel testo si stagliano le vicissitudini di un protagonista, amico di Gavino Gabriel, che era anche il proprietario delle sale cinematografiche di Tempio, Aggius e Calangianus.

Di forte attualità è stata la presentazione della mostra e del catalogo “Osserva le distanze / Esercita il Pensiero”, dedicata ai manifesti esposti presso lo Spazio Ilisso di Nuoro, realizzati in collaborazione con AIAP, che raccontano la personale visione della pandemia da parte di duecentosessanta studi grafici d’Italia. Antonello Cuccu in collegamento da Nuoro con Miriam Aprile da Rovereto, hanno illustrato al vasto pubblico del web le caratteristiche di un’esposizione nata la scorsa estate, un esperimento audace per affrancare le idee creative in tempo di lockdown, e dare voce alla libertà del fare grafica toccando tutti i registri dell’ascoltare, propri dell’essere umano.

Di forte impatto visivo è stata invece la presentazione dedicata a “Marianne Sin Pfältzer. Paesaggi Umani”, fotografa tedesca nativa di Danau e innamorata della Sardegna, il cui straordinario talento ha regalato all’isola del secondo dopoguerra un impareggiabile archivio fotografico. Un universo di immagini in cui si riscoprono i mille volti di una Sardegna che è quasi un continente, e in cui l’essere umano è sempre al centro dell’obiettivo. Antonello Cuccu, insieme al giornalista Enrico Pinna e all’editrice Vanna Fois della Ilisso, hanno passato al setaccio gli aspetti poliedrici della Pfältzer, bravissima nell’immortalare volti e situazioni e versatile come pochi nel rendere efficace la pellicola sia a colori che in bianco e nero.

Piuttosto coinvolgente è stata infine la lettura sceneggiata di “Storia di un gatto” di Enrico Costa, un estratto dell’audiolibro pubblicato da Mediando Edizioni nell’interpretazione magistrale di Paolo Poli. Nel succedersi delle originali illustrazioni realizzate dallo stesso autore nel 1863, tra effetti sonori e musiche d’epoca che accompagnano la lettura, emerge una piccola saga ottocentesca in cui personaggi come l’avvocato monsieur Brignon e madamigella Mussi intrecciano vicende che confluiscono in una tormentata storia d’amore tra la giovane Mussita e il signor Masciotto. Un testo carico di umorismo e slancio narrativo, restituito al pubblico da Mediando e dal Circolo Aristeo, in cui emerge tutta la passione teatrale di un giovane scrittore in erba che diventerà il precursore del romanzo storico in Sardegna.

I prossimi appuntamenti con “L’Isola dei libri” sono in calendario per mercoledì 10 febbraio, con gli autori Giovanni Follesa e Fabrizio Demaria che, in compagnia di Vincenzo Soddu dialogano del loro “Fashion victimis”, un pamphlet pubblicato da Arkadia Editore con il proposito di alleggerire il drammatico presente in tempo di coronavirus.

Sempre Arkadia, venerdì 12 febbraio presenta “I giovani e il covid”, uno studio e-book di Mauro Tuzzolino sul rapporto tra i giovani e la vita in vista dell’uscita dal Lockdown. L’autore dialogherà assieme a Bruno Murgia. Tutti gli appuntamenti si terranno alle 18.00 sulla pagina facebook dell’AES.




Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto”

Rai Radio 3 racconta la Festa dei Ceri “con straordinario trasporto” 

In onda dal 1 febbraio al 5 febbraio un programma di cinque puntate dedicato alle Grandi Macchine a Spalla. Mercoledì 3 febbraio alle 19.50 la puntata dedicata ai Candelieri

Andrà in onda mercoledì 3 febbraio alle 19.50 su Rai Radio3 la puntata dedicata ai Candelieri di Sassari del programma in cinque puntate “Con straordinario trasporto”, all’interno della serie di audiodocumentari “Tre soldi”, ideato e condotto da Patrizia Giancotti, antropologa, fotografa, autrice e conduttrice di Rai Radio 2 e Radio 3. Il programma andrà in onda dal 1 al 5 febbraio ogni sera alle 19.50. 

Interviste e testimonianze racconteranno le Grandi Macchine a Spalla, un omaggio corale ai Gigli di Nola, alla Varia di Palmi, alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, ai Candelieri di Sassari e ai Ceri di Gubbio. E proprio dai Ceri ha preso il via lunedì 1 febbraio la trasmissione, a partire dalla mostra presentata allo Studio Museo Francesco Messina di Milano. “Sarà il racconto delle Grandi Macchine a Spalla italiane – spiega l’autrice del programma – quattro delle quali sono state proclamate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: la Macchina di Santa Rosa, i Gigli, i Candelieri e la Varia. Ad esse si sono uniti anche i Ceri di Gubbio, sebbene siano in attesa dell’estensione della candidatura. Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni nelle rispettive città, saranno al centro dell’audio-documentario, che, proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, racconterà spirito di gruppo e moltitudini, imprese impossibili e obiettivi comuni. Oggi quella mostra di Milano, chiusa nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare”.

Questi grandi simulacri comunitari, portati a spalla nel corso delle celebrazioni, sono al centro dell’audio-documentario che proprio nel momento del distanziamento e delle piazze vuote, ci parla di spirito di gruppo e di moltitudini, di imprese impossibili e di obbiettivi comuni. Oggi quell’evento, chiuso nei primi giorni della pandemia, suona come un saluto, un arrivederci alle folle festanti che si intendevano evocare. Una congiuntura che il coordinamento tecnico-scientifico della Rete, le amministrazioni comunali e le comunità hanno dovuto affrontare già all’indomani dell’8 marzo, data in cui l’Italia si è fermata, per far tornare “a casa” le macchine votive, rimaste nel silenzio del Museo.

Il progetto, nato da un’idea di Maria Fratelli, Patrizia Nardi e Patrizia Giancotti in collaborazione con il MiBACT e il Comune di Milano, aveva riunito per la prima volta fuori dalle loro città i simulacri delle feste. Le immagini e la musica di Francesco De Melis tratta dai suoi film “Un patrimonio sulle spalle”, “Prodigio in slow motion”, avevano rivitalizzato le grandi macchine ferme nello spazio del Museo, in un affresco digitale  curato da Open Lab Company, molto apprezzato dalle migliaia di visitatori che la mostra aveva registrato. 

Il programma resterà disponibile su Rai Play Radio, e il file della trasmissione sarà scaricabile, ascoltabile e condivisibile.

Dopo le puntate andate in onda ieri, primo febbraio, su “Cosa sono le Grandi Macchine a Spalla? Pensare alla comunità in tempo di pandemia. ‘Aperti per voi’, cosa significa fare il volontario al Museo Messina. Esser Ceraioli a Milano, passione e lontananza di due eugubini” e la seconda di oggi, su “Siamo tutti di un sentimento. L’onore di essere Facchino di Santa Rosa e il miracolo del pane. L’esperienza del riconoscimento UNESCO nella testimonianza del responsabile tecnico scientifico della Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, Patrizia Nardi. Il museo come piazza che crea nuove comunità”, la terza puntata di mercoledì 3 è dedicata a “La danza dei Candelieri di Sassari, una devozione a tempo di musica. Viaggio e costruzione di una utopia, il Giglio di Nola. L’impegno visionario del museo milanese, monumenti e racconti”. Parteciperanno Francesco Pettenadu, Fabio Madau, Giuseppe Tudisco e Maria Fratelli.

Il 4 febbraio sarà la volta di “Palmesi a Milano, un gruppo di ‘mbuttaturi in visita alla mostra. La Varia e i suoi protagonisti. Essere “animella” nel racconto di Mariachiara che oggi compie diciotto anni”. Infine il 5 “La mostra si spegne, come tutto il resto. Le immagini delle Grandi Macchine a Spalla conquistano altri spazi. Le feste sospese e l’esperimento delle “Visioni in Assenza”. “Lucigrafie” a Gubbio “Il nostro tempo infinito e sospeso” a Viterbo, Sassari, Nola e Palmi. La metafora dell’impresa impossibile in tempo di pandemia”.




Mirtò lancia la nuova edizione del Festival internazionale del Mirto di Olbia. Parte dalla visita in Portogallo l’appuntamento per l’agosto 2021

  Mirtò, Olbia capitale internazionale tra le città del mirto

                 Il festival ambasciatore nel sud del Portogallo

 lancia l’edizione 2021 che punterà sui quartieri storici della città

  L’assessora Serra: “Grande opportunità per i nostri artigiani”

Olbia capitale internazionale delle città del mirto. Un profilo tracciato insieme a Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, che ha assunto nel tempo una veste cosmopolita, portando la città, tutta la Gallura e la Sardegna in giro per il mondo nel nome delle sue eccellenze e specialità.

La prima tappa del nuovo viaggio, che porterà al Festival Mirtò 2021, in programma a Olbia dal 17 al 20 agosto prossimi, è stata Portimão, città portuale della regione dell’Algarve, nel sud del Portogallo. Qui si trova l’Autódromo internacional do Algarve, circuito che ha ospitato il Gran Premio di Formula 1 nel 2020, il Motomondiale e altri tra i più importanti eventi motoristici mondiali. Mirtò è stato protagonista durante la presentazione dei primi test motoristici di GT1, GT3 e GT4, con marche importantissime come Lamborghini, Audi, Pirelli. Qui Olbia e la Gallura hanno concluso un gemellaggio con i più importanti produttori di mirto portoghesi. “Stiamo già lavorando per l’edizione di Mirtò del 2022, quando speriamo che le condizioni sanitarie ci consentiranno di portare Mirtò per la prima volta in Portogallo, qui a Portimão, che entrerà a far parte delle città del mirto – spiega Salvatore Pinducciu, vicepresidente dell’associazione Mirtò -. Si tratta di una destinazione conosciuta, per la presenza del circuito, tra i più importanti per la disputa degli sport motoristici e che ospita la prova mondiale di Aquabike. Intanto lavoriamo sull’edizione di quest’anno, dove Olbia avrà il ruolo di capitale del mirto, con Mirtò che tornerà alle origini, valorizzando i quartieri della città, mettendo in luce i più importanti produttori del mirto, puntando poi alla collaborazione con Confartigianato e Confcommercio per mettere in luce le eccellenze locali e aiutare a lanciare start-up innovative del territorio. Il Comune di Olbia ci è sempre stato vicino in questi anni, mentre aspettiamo qualche segnale dall’assessorato regionale al Turismo, che in questi due anni è stato, invece, latitante”.

LE AZIENDE. L’unione di intenti e l’accordo in nome del mirto ha favorito l’incontro tra Mirtò e i più importanti produttori portoghesi nella regione dell’Algarve. Contatti che consentono di portare il nome di Olbia e della Gallura in giro per il mondo nel segno della grande tradizione del mirto. “Noi dell’Algarve abbiamo appreso tecniche di distillazione e composizione di liquori con gli arabi tra il VII e il XII secolo – sottolinea Eduardo Peixinho Reis, produttore del liquore Myr, il mirto portoghese -. L’Algarve aveva allora un sovrano arabo che veniva chiamato “emiro”, talvolta scritto “myr”. Come riconoscimento della nostra storica tradizione nel settore abbiamo creato questo marchio. Nel 2011 abbiamo iniziato a vendere localmente e il nostro primo assaggio è stato infatti il ​​liquore di mirto. È un grande momento nella storia del nostro marchio essere al fianco di tanti produttori e conoscere finalmente il famoso “mirto” sardo. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, per noi è una manifestazione straordinaria, dove la cultura sarda è ben rappresentata. Per i produttori di liquori è magnifico essere trattati e rispettati come veri artisti capaci di sviluppare sapori unici”.

Mirtò nel corso della sua storia ha saputo poi affiancare la grande tradizione del mirto all’artigianato sardo di qualità: quest’anno rinnoveranno ancora il loro connubio all’insegna della tradizione. Un momento fondamentale all’interno della rassegna del Festival internazionale del Mirto, che andrà in scena ad Olbia dal 17 al 20 agosto. L’anno scorso era stato il Museo Archeologico a trasformarsi in un grande showroom che aveva accolto il movimento degli artigiani di Olbia. Mirtò è ormai un marchio trasformatosi in incubatore di eccellenze artigiane, promotore di iniziative e veicolo di marketing per i campioni della manifattura artistica dell’Isola.

Si studiano quindi nuove iniziative per coinvolgere i migliori attori dell’artigianato artistico gallurese e sardo, oltre che i produttori di eccellenza del panorama enogastronomico e le aziende all’avanguardia nella produzione e nei servizi.

IL COMUNE. “Mirtò è stato capace di coinvolgere i quartieri della città, ci ha aiutato a far conoscere zone un po’ più nascoste di Olbia – spiega Sabrina Serra, assessora alla Cultura del Comune di Olbia -. Ho creduto fermamente in questo progetto, che la scorsa estate si è svolto in modo eccellente e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza in un periodo difficile a causa della pandemia. Una grande organizzazione e un lavoro importante. La mia speranza è quella di poterlo replicare quest’anno, stiamo iniziando a lavorarci fin da ora”.

Sarà importante rinnovare la collaborazione con la Confartigianato, puntando ancora una volta su un format di successo. “Mirtò rappresenta una vetrina per i nostri produttori di mirto, gli artigiani locali, che grazie al Festival internazionale del Mirto portano i loro marchi e le loro creazioni in tutto il mondo – conferma Sabrina Serra -. Mirtò è una grande risorsa per Olbia e spero di poter confermare la nostra collaborazione in nome del territorio e per portare Olbia nel mondo”.

MUSICA IN SICUREZZA. L’unico grande evento diffuso realizzato nel programma estivo del Comune di Olbia ha superato la prova del Covid-19. Una imponente macchina di sicurezza preventiva, regole severe per il rispetto delle distanze e lo staff di Mirtò coordinato da Giuseppe Fascì, hanno consentito che tutto filasse liscio, garantendo alle persone, con un grande numero di turisti, di divertirsi, conoscere la grande forza dell’enogastronomia della Sardegna, acquistare il mirto negli stand organizzati lungo Corso Umberto e, soprattutto, assistere ai concerti in luoghi suggestivi della città, senza alcun pericolo per la salute. “Siamo stati molto felici che Mirtò, con il supporto del Comune di Olbia, abbia dato ai nostri artisti la possibilità di esibirsi su un palco in un momento molto difficile per il mondo dello spettacolo – sottolinea ancora Sabrina Serra -. Un’opportunità fondamentale davanti alla crisi di tutto il settore, determinata dal blocco delle esibizioni pubbliche provocato dalla pandemia”.




Ufficialmente annullata l’edizione 2021 del Carnevale Tempiese

Resteranno sigillate quest’anno, per la prima volta, le buste dei progetti dei carri del “Carnevale Tempiese” pervenute presso gli uffici comunali lo scorso giugno 2020 per poter attivare il lungo iter di preparazione di una delle principali manifestazioni identitarie della Sardegna, la cui apertura avrebbe dovuto aver luogo già alla fine del mese di settembre dello scorso anno.

Undici buste, tante quanti sono i gruppi storici dei “carrascialai” i cui rappresentanti, martedì 26 gennaio, hanno preso parte ad un incontro con il sindaco Gianni Addis, la Giunta e una rappresentanza dei consiglieri di maggioranza.

Presenti anche il presidente della ProLoco di Tempio, partner tecnico del Carnevale e i rappresentati delle altre associazioni che affiancano i carrascialai nell’organizzazione della manifestazione.

Un incontro fortemente voluto dal sindaco per condividere con l’Associazione “Carrascialai timpiesi” la dolorosa ma inevitabile decisione di cancellare l’edizione 2021 della importante kermesse gallurese, in programma dal 11 al 16 febbraio.

“Per quanto consapevoli che la pandemia non avrebbe consentito lo svolgimento della manifestazione, prima di fare qualunque dichiarazione alla stampa e ai media abbiamo ritenuto doveroso confrontarci con chi il Carnevale lo fa e lo vive tutti gli anni e per tutto l’anno.”

Un impegno e un coinvolgimento indispensabile per la buona riuscita dell’evento, che ha portato i gruppi dell’Associazione Carrascialai ad essere sempre più radicati nella comunità cittadina e a creare legami di collaborazione con l’amministrazione comunale sempre più stretti.

“La cancellazione di un evento tanto radicato nel tessuto sociale e produttivo della città e del territorio – si rammarica ancora il Sindaco – lascerà strascichi pesanti e negativi sulla nostra economia ma anche sui giovani che vedono venir meno una così importante occasione di socialità, fondamentale soprattutto alla loro età.”

“Purtroppo, però, al momento abbiamo dovuto prendere atto che non ci sono, e non ci potevano essere, le condizioni per realizzare la manifestazione, – afferma infine con preoccupazione il sindaco Addis – e non sappiamo se sarà possibile riprogrammarla più in la nel tempo, magari a fine estate. Ma la salute e la sicurezza dei nostri concittadini e delle nostre comunità sono oggi le nostre assolute priorità.”




Fondazione Oristano – Oggi vertice con il Prefetto e il Questore. Si studiano le modalità per consentire a su Componidori di benedire la città

Questa mattina il Prefetto Gennaro Capo e il Questore di Oristano Giusy Stellino hanno incontrato il Sindaco e Presidente della Fondazione Oristano Andrea Lutzu, il Presidente dell’Istituzione Sa Sartiglia Luigi Cozzoli e i presidenti dei Gremi di San Giuseppe e San Giovanni Antonello Addari e Nando Faedda e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Sanna. Era presente anche il Coordinatore tecnico della Fondazione Oristano Filippo Uras.

Al centro dell’incontro l’ipotesi di consentire lo svolgimento dei momenti più strettamente aderenti alla ritualità della Sartiglia per dare un segno di continuità di una tradizione che dura da secoli e che appartiene alla storia della città e della Sardegna.

Preso atto del perdurare dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, che impedisce lo svolgimento della Sartiglia, in un clima di grande collaborazione tra tutti i soggetti presenti, si è deciso che nei prossimi giorni i Gremi valuteranno se, d’intesa con la Fondazione Oristano, proporre un progetto per consentire a su Componidori, in forma statica, in condizioni di assoluta sicurezza e in assenza di pubblico, di impartire la benedizione.

Proprio in considerazione dell’assenza di pubblico, imposto dalle norme anti Covid, la Fondazione Oristano garantirà le riprese televisive e la trasmissione delle immagini dei momenti dei quali eventualmente sarà autorizzato lo svolgimento.




La Sartiglia 2021 non si svolgerà.

L’Istituzione Sa Sartiglia della Fondazione Oristano si è riunita questa sera e, preso atto del perdurare dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, ha deciso che la manifestazione non potrà tenersi.

Aderendo ad un invito dei Gremi di San Giuseppe e San Giovanni, che vorrebbero salvaguardare i momenti più strettamente aderenti alla ritualità della manifestazione, il Sindaco e Presidente della Fondazione Oristano Andrea Lutzu, insieme al Presidente dell’Istituzione Sa Sartiglia Luigi Cozzoli, e agli stessi presidenti dei Gremi, Antonello Addari e Nando Faedda, avvieranno ulteriori approfondimenti con il Prefetto e il Questore di Oristano al fine di verificarne la possibilità di svolgimento, in condizioni di assoluta sicurezza.




Il FestivAlguer va in scena in diretta tv e sui canali social: “A me gli occhi” il titolo della diciottesima edizione

Saranno gli schermi di pc, tablet e smartphone a comunicare lo stupore dell’illusione, i suoni della musica pop, le esplorazioni sulla voce e l’emozione del teatro di due vecchie volpi del palcoscenico. “A me gli occhi” è il titolo della diciottesima edizione di FestivalAlguer, il festival internazionale di arti performative della città catalana che ExPop Teatro presenta, scegliendo di aprirsi al mondo virtuale e sfruttando l’opportunità, indotta dalla pandemia, di rendere la cultura accessibile a più persone.

Anche l’edizione 2020 dello storico progetto artistico, patrocinato dal comune di Alghero e sostenuto dalla Fondazione Alghero con il contributo dell’Assessorato regionale del Turismo e la Fondazione di Sardegna, ha l’ambizione di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo nei quattro appuntamenti in programma dal 19 al 29 dicembre, trasmessi in diretta tv e digitale dal teatro civico cittadino su CATALAN TV e sui canali social di algheroturismo.it e ExPop Teatro.

Il sipario online si apre il 19 dicembre alle 21 (in replica il 20) con lo spettacolo “WOW – tra magia e varietà” della strana coppia di maghi, protagonista di un caleidoscopico cabaret magico. Gesti e parole, illusioni, meraviglia, incredulità e disorientamento insieme a due grandi protagonisti della scena magica: il popolare illusionista Luca Bono, assistito dalla ballerina Sabrina Iannece, Campione Italiano di Magia, laureato a Parigi con il Mandrake d’Or e allievo prediletto di Arturo Brachetti, insieme a Marco Aimone primo prestigiatore laureato alla Silvan Magic Academy, da diversi anni presidente del circolo Amici della Magia di Torino, tra i circoli magici più importanti al mondo.

 

 

Si prosegue il 23 dicembre (in replica il 24) con la musica dei Jashgawronsky Brothers, gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica da riciclo. In “PopBins” questo straordinario gruppo di musicisti clown suoneranno strumenti creati dalla spazzatura: dalle scope ai secchi, dalle grattugie alla carta igienica, dal secco all’umido. Uno spettacolo in cui l’invenzione diventa musica e gli oggetti comuni acquistano una nuova dimensione fantastica e comica.

“Umbratile. Cantica” è il progetto artistico di Monica Serra, in diretta dalla Torre San Giovanni il 20, 21 e 22 dicembre: una performance urbana, accompagnata dal disegno sonoro di Fabio Talloru, in questo caso partecipata a distanza da cittadini curiosi “Sulla variazione della forma”. Lo spettacolo è il frutto di un laboratorio di ricerca sulla lingua artificiale, dedicato all’esplorazione della voce e alle ricadute performative della recitazione.

Il FestivAlguer chiude la sua diciottesima edizione il 29 dicembre (replica il 30) con lo spettacolo di Massimo Lopez e Tullio Solenghi. Sul palco dopo oltre 15 anni i due celebri mattatori si ritrovano insieme in uno show di cui sono interpreti e autori, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali e improvvisazioni.

Le repliche di tutti gli spettacoli saranno trasmesse dalle 16.30, sui canali social (pagine facebook della Fondazione Alghero e di ExPop Teatro), sul canale YouTube AlguerIt e sugli schermi allestiti dalla Fondazione Alghero negli esercizi commerciali del centro cittadino.

 

Pagine facebook dirette e repliche spettacoli:

https://www.facebook.com/algheroturismo.it

https://www.facebook.com/exPop-teatro-176660269051713

 

Spazi e orari schermi repliche spettacoli:

Ristofever, Hopera e Choiba (Fertilia) dalle 13.00 alle 15.00, dalle 16.00 alle 18.00

 

Al Refettorio e Il Piccolo Lido Pizzeria dalle 13.00 alle 15.00




MANIFESTAZIONI AD ALGHERO : RIORDINO DELLE PROCEDURE PER LE RICHIESTE IN COMUNE

Cultura e spettacoli, riordino delle procedure per le richieste di patrocinio e di contributi economici.

Protocollo unico e snellimento per coordinare Assessorati e Fondazione Alghero

Alghero, 11 dicembre 2020 – L’Amministrazione con l’Assessorato alla Cultura, programma il riordino delle procedure per mettere a sistema il grande lavoro di proposta da parte del mondo associativo culturale locale e la relativa ed eventuale consecutività della richiesta di contributi. Il riordino delle procedure riguarderà le modalità di presentazione delle istanze, finora indirizzate e gestite separatamente dal Comune di Alghero e dalla Fondazione Alghero, spesso fino alla sovrapposizione e all’assenza di contezza in merito a manifestazioni sostenute dall’Amministrazione e viceversa. Il riassetto delle procedura è preordinato all’esigenza di gestire ogni iniziativa che fosse meritevole di sostegno da parte dell’Amministrazione, in piena sintonia con gli indirizzi programmatori politici-amministrativi. L’obbiettivo della Giunta, che ha deliberato nei giorni scorsi in merito, è quello di razionalizzare e rendere efficace l’impego delle risorse dell’Amministrazione e della Fondazione, oltre che quello di coordinare  i Servizi comunali e la Fondazione stessa nella gestione delle proposte provenienti dall’associazionismo locale, per raggiungere un adeguato livello di condivisione delle scelte che di volta in volta verranno effettuate e della verifica della rispondenza alle linee di indirizzo dell’Amministrazione. Procedura unica, quindi, con modulistica unica, idonea a semplificare la gestione delle istanze da parte dei richiedenti, che potranno così specificare nel dettaglio l’oggetto delle singole richieste, individuando come principale destinatario il Protocollo Generale del Comune di Alghero che provvederà ad inoltrare le richieste prevenute agli assessorati e ai singoli servizi coinvolti e alla Fondazione Alghero. Una semplificazione che l’Assessore alla Cultura e Turismo Marco Di Gangi “ritiene utile allo snellimento dei rapporti diretti e per distinguere per quali iniziative ci si limiti a chiedere il solo patrocinio gratuito e per quali, invece, oltre al patrocinio, vengano richiesti contributi economici. C’è bisogno – precisa –  di razionalizzare e rendere efficace il rapporto con le Associazioni culturali e con le realtà che interagiscono con l’Amministrazione e con la Fondazione”.  In questi giorni gli uffici stanno predisponendo la modulistica, che sarà duplice. La prima, per le richieste di patrocinio gratuito e la seconda per le richieste congiunte di patrocinio, contributi e vantaggi economici di beni in comodato o altri servizi.