Sennori e Sassari città della danza d’autore: al via la XVII edizione del festival “Corpi in movimento”

L’Associazione Danzeventi propone dal 16 ottobre un mese di spettacoli con le più rinomate compagnie internazionali di settore

L’esordio venerdì al Centro Culturale di Sennori con la Compagnia Déjà Donné di Perugia e Virginia Spallarossa nello spettacolo “White Paper”

 

Un’immagine dello spettacolo “White Paper”

SENNORI. Prende il via venerdì 16 ottobre la XVII edizione di “Corpi in movimento”, “il festival della danza d’autore” firmato Danzeventi (associazione riconosciuta dal Mibact), che per un mese porterà nel nord Sardegna una serie di appuntamenti con alcune tra le più prestigiose e quotate compagnie internazionali di danza moderna. Tra i protagonisti non mancheranno Daniele Cipriani Entertaiment, Asmed, Borderline Danza, Spellbound produzioni, Davide Valrosso, Danza Estemporada, Chiasma, Fabritia D’Intino e Fattoria Vittanini. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Mibact, l’Amministrazione comunale di Sennori, la Fondazione di Sardegna e la Ras.

INAUGURAZIONE. L’esordio dell’edizione 2020 si terrà venerdì al Centro Culturale di Sennori, dove la Compagnia Déjà Donné di Perugia proporrà Virginia Spallarossa in solo nello spettacolo “White Paper”.

Siamo di fronte a un’opera singolare, nella quale la coreografa indaga la nozione di doppio e, con particolare attenzione, il rapporto bambino/adulto. In questa dimensione il tempo sembra restare sospeso per nutrirsi del disorientamento tra il mondo incantato dei bambini e la nostalgia di un mondo perduto.

Sul palcoscenico un cerchio, un’isola, un circo, un ring, una stanza dei giochi rappresentano lo spazio indefinito in cui un personaggio di carta si muove tra fragilità e candore, in un’atmosfera straniante, mosso dal desiderio di saziarsi di esperienze. Ed è qui che il sogno di un bambino può lasciare spazio a vecchi fantasmi che si trascinano fino all’età adulta.

Il desiderio è quello di creare un’immagine di ambiguità tra le due declinazioni, restando in bilico tra luce e oscurità, riflessione e azione, in una lotta interna tra binomi di diversa natura ma visceralmente intrecciati.

CALENDARIO. Il secondo appuntamento con il festival della danza sarà il 20 ottobre, alle 20.30 al Teatro Verdi di Sassari, per accogliere una produzione Daniele Cipriani Entertainment: Suite Italienne con Sasha Riva e Simone Repele.

La rassegna prosegue quindi a Sennori per tutte le date successive. Il 23 ottobre alle 20.30, al Centro Culturale arriva la compagnia ASMED Balletto di Sardegna in “Zato’ & Ychi’”, con Valeria Russo e Lucas Monteiro Delfino.

Il 24 ottobre sempre al Centro Culturale sarà la volta della Fattoria Vittadini con Riccardo Oliver in “OMOS”. Domenica 25 ottobre doppio appuntamento alla Casa di Artisti, con la compagnia Chiasma diretta da Salvo Lombardo che presenta Alone in the moltitude e quindi Fabritia D’Intino con Discobox.

Il 29 ottobre al Centro Culturale sarà protagonista Claudio Malangone con la sua creazione “Pari Intervallo”, una produzione Compagnia Borderline. Subito dopo Andrea Zardi proporrà GRNDR_Date no one.

Sabato 31 ottobre sul palcoscenico del Centro Culturale salirà Davide Valrosso, il 7 novembre sarà la compagnia sassarese Danza Estemporada diretta da Livia Lepri con Interferenze 1.0, e il 10 novembre la Spellbound produzioni. Tutti gli appuntamenti seguono rigorosamente le disposizioni relative al contenimento dell’emergenza sanitaria. Per info e prenotazioni contattare il numero 340 6517531. Il programma completo su www.danzeventi.it.




Cinema, la Sardegna incontra le Shetland: al via la XIII edizione del “terre di confine filmfestival”

Un confronto tra cineaste, pastore, emigrate delle isole remote: dal 24 settembre al 4 ottobre due intensi weekend tra Cagliari, Asuni e Solarussa: in calendario proiezioni, lezioni di cinema, mostre, concerti

 L’intenso programma spazia dalla celebre serie TV “Shetland” della BBC alle opere di Shona Main, Jenny Gilbertson Brown e Scott Graham

Tra gli ospiti la regista Anna Kauber con il suo lavoro “In questo mondo”

In anteprima regionale il documentario “Padenti” di Marco Antonio Pani e la versione restaurata de “Il processo a Catarina Ross” di Gabriela Rosaleva

Tra i film più attesi anche “Assandira” di Salvatore Mereu con Gavino Ledda

 

CAGLIARI. Due terre lontane ma con una forte anima in comune, a partire dallo spirito di resistenza all’isolamento alle radici del pastoralismo e la piaga dell’emigrazione. Due terre come la Sardegna e le isole Shetland, che si incontreranno al XIII “terre di confine filmfestival” per un’edizione declinata al femminile in un singolare abbraccio tra cineaste, donne pastore ed emigrate delle isole remote.

Dopo la partecipata anteprima di dicembre, la manifestazione (saltata a marzo a causa del Covid) prende ora forma dal 24 settembre al 4 ottobre grazie all’impegno di un team capitanato da due giovani direttrici artistiche, l’attrice e voice-coach Antonella Puddu e la pluripremiata regista di film di animazione stop-motion Michela Anedda. Nonostante le difficoltà incontrate a causa dell’emergenza sanitaria il festival già si preannuncia particolarmente ricco di appuntamenti tra proiezioni, presentazioni di prime regionali, lezioni di cinema, mostre e concerti.

Il programma è stato presentato stamani alla Cineteca sarda di Cagliari alla presenza di Puddu e Anedda, di Sandro Sarai, presidente dell’associazione organizzatrice “Su Disterru” e dei sindaci di Asuni e Solarussa, Gionata Petza e Mario Tendas.

L’evento è realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione Sardegna Film Commission, i Comuni di Asuni e Solarussa e il Consorzio Turistico Sa Perda ‘E Iddocca.

Nel corso della conferenza è stato proiettato “De s’atra parti de s’arriu”, lo spettacolare video-spot-animato realizzato da Michela Anedda attraverso il laboratorio cinematografico che ha coinvolto gli abitanti di Solarussa e Asuni, con il contributo di Antonella Puddu nel ruolo di voice-coach.

Le date e i luoghi. La rassegna prende il via giovedì 24 settembre alla Cineteca sarda di Cagliari per proseguire il 25, 26 e 27 all’Anfiteatro di Asuni e nel cortile del MEA, e concludersi il 2, 3 e 4 ottobre a Solarussa tra il cortile di Casa Sanna e Casa Naitana.

La sezione monografica è dedicata a ‘Shetland e altre isole remote’ mentre quella tematica alle ‘donne pastore’. Al riguardo, ospite molto attesa è la regista Anna Kauber che introdurrà temi di forte attualità come l’isolamento, la distanza e le migrazioni attraverso film ed episodi di serie tv che testimoniano diversi gradi di stereotipizzazione e i tentativi di prenderne le distanze.

Kauber sarà ospite il 24 a Cagliari per introdurre la questione del pastoralismo al femminile e dare il via alle proiezioni dei documentari a tema: “Clavel” di Shona Main e i corti di Jenny Gilbertson Brown, oltre al suo apprezzatissimo “In questo mondo”. A presentare la regista sarà Giovanni Maria Dettori, direttore della sede Regionale Rai. Kauber sarà presente anche sabato 26 ad Asuni per dialogare con il regista Tomaso Mannoni assieme alle pastore sarde protagoniste del suo documentario.

Le proiezioni. In questa edizione saranno proposte opere dedicate alle Shetland e ad altre isole remote dell’arcipelago britannico. Novità assoluta per il festival è la presenza di una serie tv all’interno della rassegna, con la proiezione delle prime due puntate della fortunatissima serie della BBC “Shetland”, che ha spopolato in Gran Bretagna. Nei film proposti si parla la lingua di questi territori, la lingua sarda campidanese, il logudorese, l’inglese, l’italiano e le lingue regionali della penisola.

In calendario sono incluse le proiezioni degli otto corti finalisti di Visioni Sarde, mentre c’è grande attesa il 27 settembre ad Asuni per la prima regionale assoluta di “Padenti”, l’ultimo lavoro del regista Marco Antonio Pani, girato nella foresta di Is Pranus, a Escalaplano nel luglio 2019. Sempre ad Asuni sarà presentata l’anteprima del documentario “Sonallus” di Tomaso Mannoni.

Non poteva mancare “Assandira”, il capolavoro di Salvatore Mereu con protagonista Gavino Ledda, fresco del successo come fuori concorso al Festival di Venezia.

Altra prima regionale sarà sabato 3 ottobre a Solarussa, per il film restaurato “Il processo a Catarina Ross” di Gabriela Rosaleva, che riproduce i verbali del processo svoltosi nel 1697 nella confederazione svizzera contro una contadina trentaduenne. L’autrice presenterà inoltre il suo documentario omaggio a Grazia Deledda girato con il supporto dell’Università di Sassari. Da segnalare la presenza di Luisa Cutzu, che proporrà il trailer di un suo nuovo lavoro documentario dedicato proprio a Gabriela Rosaleva.

Dalle streghe della Svizzera il filo conduttore porterà poi alla proiezione di “Surbiles” (figure mitologiche sarde) di Giovanni Columbu.

Tra gli altri saranno proposti due film cult del 1973, “The Wicker man” di Robin Hardy, una vera chicca per gli amanti dell’horror, e un estratto del capolavoro “Cul de sac” di Roman Polanski. Tutti i film sono sottotitolati in italiano a cura del festival.

La tradizionale ‘finestra sul cinema sardo’ porterà al festival lezioni di cinema documentario, come pure di analisi e critica cinematografica a cura di Giovanni Columbu.

Le mostre fotografiche. Al MEA di Asuni si potrà godere della mostra omaggio a Maria Lai dal titolo “Le vene rosse di Ulassai” e il Trittico video “Ruviu – Biancu – Nigheddu” ideati dalla performer e artista gavoese Chiara Mulas in collaborazione con il fotografo Enrico Lai.

A Solarussa il fotografo Alessandro Mirai presenta “A festival can hide another – Un festival può nasconderne un altro”, esposizione di foto scattate nel 2017 durante la 32esima edizione del

Midnight Sun Film Festival, all’epoca pubblicate sul sito del MSFF.

Concerti al tramonto. Ad Asuni il trombettista avant-jazz Riccardo Pittau suonerà insieme ai Dark Shade, gruppo storico asunese formato da Alessandro Puddu, Stefano Tetti e Tore Anedda, nel progetto originale dal titolo Dark Shade of the Mood. Il 3 ottobre a Solarussa arriva invece il concerto di Joe Perrino, che propone un repertorio tratto da ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e canzoni della mala cagliaritana.

 

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO

 

Cagliari.

Giovedì 24 settembre alle 19 – Cineteca Sarda

Proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu (Dall’altra parte del fiume) (animazione –

2020 – 2’32”) e saluto delle direttrici artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda.

A seguire Tema “Cineaste e pastorizia”, incontro con la regista e documentarista Anna Kauber.

Alle 19.30 in Cineteca Sarda proiezione di un estratto (15’) di Clavel (documentario, biografico – 2013 – 60’) di Shona Main. Proiezione di In Sheep’s Clothing (documentario – muto – 1932 – 10’) di Jenny Gilbertson Brown.

Alle 20.30 in Cineteca Sarda proiezione di “In questo mondo” (documentario – 2018 – 97’) di Anna Kauber, in presenza della regista. Introduce Giovanni Maria Dettori, direttore della sede regionale RAI della Sardegna. A seguire, discussione.

 

Asuni

Venerdì 25 settembre alle 19.15 – Anfiteatro, proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu (Dall’altra parte del fiume) (animazione – 2020 – 2’32”) e apertura delle proiezioni con Antonella Puddu e Michela Anedda che presentano programma e ospiti. A seguire tema “Shetland e Sardegna: ‘Should I stay or should I go’ – ‘Devo restare o devo partire?’” Antonella Puddu, Franca Farina e Antonio Maria Masia introducono i tre film della serata.

Alle 20.00 – Anfiteatro. Proiezione: The Rugged Island: A Shetland Lyric di Jenny Gilbertson (docufilm, commedia – 1933 – 56’ – muto).

Alle 21 pausa per cena libera presso i bar locali.

Alle 21.30 all’Anfiteatro proiezione: Altura (drammatico – 1949 – 88’) di Mario Sequi, ritrovato e restaurato nel 2019 dalla Cineteca Nazionale – CSC di Roma.

Alle 23.00 – Anfiteatro, The Edge of the World (Ai confini del mondo) (drammatico – 1937 – 88’) di Michael Powell.

 

Asuni

Sabato 26 settembre alle 17.30 – Cortile del MEA inaugurazione della mostra di Chiara Mulas: ‘Le vene rosse di Ulassai’ e trittico video ‘Ruviu, Biancu, Nigheddu’.

Video di presentazione di Chiara Mulas e introduzione di Antonella Puddu.

Alle 18.30 all’Anfiteatro, Concerto al tramonto “Dark Shade of the Mood. Progetto musicale originale

per terre di confine filmfestival: Alessandro Puddu al basso e Tore Anedda alla batteria, sotto la guida e

con il trombettista Riccardo Pittau.

Alle 19.30 pausa per cena libera presso i bar locali.

Alle 20 all’Anfiteatro introduce e presenta i temi della serata il regista Tomaso Mannoni. Proiezione di un’anteprima del documentario –“Sonallus” (2020 – 7’) di Tomaso Mannoni. Proiezione di un estratto di 20’ di Clavel (documentario, biografico – 2013 – 60’) di Shona Main. Proiezione di “In questo mondo” (documentario – 2018 – 97’) di Anna Kauber, con la regista e alcune pastore sarde protagoniste (Lucia Colombino di Nulvi, Efisia Podda di Arbus e Michela Agus di Lanusei). Segue discussione.

Alle 22.30 – Anfiteatro, proiezione: The Wicker Man – Final cut (drammatico, horror – 1973 – 100’) di Robin Hardy, film per adulti, in inglese con sottotitoli in italiano.

 

Asuni

Domenica 27 settembre alle 19.15 – Anfiteatro, film per i più piccoli “Shaun, vita da pecora: Farmageddon”. Il film (animazione, commedia – 2019 – 87’) di W. Becher e R. Phelan.

Alle 20,45 – Anfiteatro, proiezione di “Padenti” (Foresta) (documentario – 2020 – 24’) di Marco Antonio Pani, anteprima regionale in presenza del regista.

Alle 21.30 – Anfiteatro, proiezione degli 8 corti finalisti di ‘Visioni Sarde 2020’ alla presenza dei registi e presentati da Elisabetta Randaccio. Un’iniziativa in collaborazione con la Cineteca di Bologna / Visioni Sarde e Sardegna Film Commission. Durata: circa 90’

L’abbraccio di Simone Paderi

Dakota Dynamite di Valerio Burli

Destino di Bonifacio Angius

Fogu di Alberta Raccis

Fragmenta di Angelica Demurtas

Gabriel di Enrico Pau

Lasciami andare di Roberto Carta

Valerio di Gianni Cesaraccio

 

 

Solarussa

Venerdì 2 ottobre

Alle 18 – Cortile di Casa Sanna, presentazione del programma da parte delle direttrici

artistiche Antonella Puddu e Michela Anedda; cenni su proiezioni, ospiti, mostre e concerti. Inaugurazione

della mostra fotografica di Alessandro Mirai, presentata dall’autore: ‘A festival can hide another – Un

festival ne può nascondere un altro’. Foto realizzate nel 2017, in qualità di fotografo accreditato al Midnight

Sun Film Festival di Sodankyla (Lapponia).

Alle 18.30 pausa per spuntino libero presso i bar locali.

Alle 19.15 – Cortile di Casa Sanna, proiezione dello spot della XIII edizione: De s’atra parti de s’arriu

(Dall’altra parte del fiume) (animazione – 2020 – 2’32”). A seguire proiezione di “Iona” di Scott Graham

(drammatico – 2015 – 90’) in inglese con sottotitoli in italiano, presentato da Antonella Puddu e preceduto

da un videomessaggio del regista Scott Graham.

Alle 21.15 – Cortile di Casa Sanna, proiezione di “Assandira” (drammatico – 2020 – 130’) di Salvatore Mereu

presentato da Antonella Puddu, dal regista e dal protagonista Gavino Ledda. Segue discussione.

 

Solarussa

Sabato 3 ottobre

Alle 18.00, nel Cortile di Casa Naitana, concerto al tramonto del cantautore Joe Perrino e della sua band:

canzoni dal progetto ‘Per Grazia Non Ricevuta’ e canzoni della mala cagliaritana

Alle 19.00 pausa presso i bar locali.

Alle 19.15 al Cortile di Casa Sanna tributo a Gabriella Rosaleva, in presenza della regista. Presentazione di

Antonella Puddu e Michela Anedda, con Luisa Cutzu.

Proiezioni del Trailer del documentario “Gabriella Rosaleva – Cineasta del passato futuro” (in corso di

realizzazione – 1’46”) di Luisa Cutzu; Viaggio a Stoccolma (drammatico – 2017 – 15’) di Gabriella Rosaleva;

Processo a Caterina Ross (drammatico – 1982 – 60’) di Gabriella Rosaleva e discussione con la regista

Alle 20.30 – nel Cortile di Casa Sanna, Tributo a Giovanni Columbu, in presenza del regista. Lezione di

cinema di Giovanni Columbu

Alle 21.30 nel Cortile di Casa Sanna, “Surbiles” (docufiction, drammatico – 2017 – 63’) di Giovanni Columbu.

Alle 22.40 nel Cortile di Casa Sanna “Visos. Sogni, segnali, avvisi” (docufiction, drammatico – 1985 – 45’) di

Giovanni Columbu.

 

Solarussa

Domenica 4 ottobre

Alle 19.15 al Cortile di Casa Sanna film per i più piccoli, proiezione: “The Brave” (Ribelle) (animazione,

commedia – 2012 – 100’) di Mark Andrews e Brenda Chapman, prodotto da Pixar Animation Studios

Alle 21 al cortile di Casa Sanna, proiezione di un episodio della serie TV della BBC SHETLAND: Red

Bones (poliziesco, thriller – 2013 – 120’) regia di Peter Hoar, in inglese con sottotitoli in italiano, presentato

da Antonella Puddu

Alle 23 al Cortile di Casa Sanna proiezione di un estratto (15’) di “Cul de sac” (drammatico – 1966 – 111’) di

Roman Polansky. A seguire brindisi finale, ringraziamenti e chiusura del festival.

 




Sassari, la fiera Promo Autunno rinviata al 2021

Ad annunciarlo è il patron Claudio Rotunno di concerto con Camera di commercio, Comune di Sassari, RAS e le altre associazioni di categoria

Già fissate le date della prossima edizione per il 15, 16 e 17 ottobre 2021

 

SASSARI. L’edizione 2020 di Promo Autunno non ci sarà. La fiera regionale che negli ultimi quattro anni ha macinato un successo dietro l’altro sia come vetrina di eccellenze imprenditoriali sia come presenza di pubblico, non potrà svolgersi il prossimo ottobre alla Promocamera di Sassari a causa dell’emergenza sanitaria.

Il patron della manifestazione, Claudio Rotunno, in concertazione con la Camera di commercio del Nord Ovest Sardegna, il Comune di Sassari, la Regione Autonoma della Sardegna e tutte le associazioni di categoria, ha deciso di rinviare l’evento al 2021. Le date sono già state fissate al 15, 16 e 17 ottobre del prossimo anno, ed è già aperta la prenotazione degli stand.

«In una fiera così partecipata, frequentata da decine di migliaia di persone nell’arco di pochi giorni, è impossibile evitare assembramenti e garantire le condizioni e le distanze di sicurezza – ha affermato Rotunno –. La tutela della salute di tutti i partecipanti, dagli standisti ai visitatori a tutto il personale è la nostra prima preoccupazione, e non possiamo permetterci di rischiare. Già guardiamo al prossimo anno con la volontà di essere ancora più impattanti rispetto al passato per la rinascita del territorio, creando un evento di forte richiamo con ospiti nazionali di alto profilo».

«Promo Autunno ha dimostrato di essere un momento importante per l’economia del territorio – ha affermato Maria Amelia Lai, presidente uscente della Promocamera di Sassari, che ha seguito ogni edizione fin dal primo momento –. Ben comprendendo le motivazioni della chiusura, siamo dispiaciuti ma anche consapevoli che non si potesse fare diversamente. Per tutte le altre attività in cui si possa garantire il rispetto delle regole vigenti anti-covid, Promocamera continua a lavorare e a essere presente attraverso iniziative negli spazi formativi e nel padiglione espositivo».

Un messaggio positivo a guardare avanti arriva anche da Palazzo Ducale: «Fino all’ultimo momento utile abbiamo sperato che le condizioni consentissero lo svolgimento di questo evento così importante non soltanto per il Nord Sardegna – ha commentato il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus –. Purtroppo, vista l’attuale situazione, rinviare al prossimo anno l’appuntamento con la fiera regionale appare oggi l’unica strada percorribile. Tuttavia la scelta di fissare fin da ora le date per il 2021 rappresenta quel segno di speranza e di sguardo al futuro di cui tutta la comunità sente il bisogno, e di questo ringrazio il patron della manifestazione Claudio Rotunno e tutti i partner».

Un forte segnale di speranza arriva anche dall’assessore al Turismo, Artigianato e Commercio, della Regione Autonoma della Sardegna, Giovanni Chessa: «Il mancato svolgimento di Promo Autunno rappresenta una dolorosa rinuncia per Sassari e per tutto il territorio regionale. Perciò proviamo rammarico e dispiacere. Allo stesso tempo, però, il rinvio al 2021 è uno stimolo per un’auspicata e rinnovata valorizzazione dell’evento: puntiamo decisamente su una fiera campionaria che dà lustro e porta indotto economico al capoluogo del Capo di sopra. L’emergenza epidemiologica, e il conseguente e necessario adeguamento alle misure anti contagio – conclude l’assessore – condizionano inevitabilmente le nostre attività, ma non fermano il nostro slancio verso una pronta ripresa imprenditoriale ed economica».




ARCHEOMUSICANDO MAMOIADA 5 – 6 SETTEMBRE

L’Idea del festival ancora attuale

 

ArcheoMusicando non si ferma.

Forse rallenta un po’, ma l’incedere a tratti lento o meglio meditativo è congeniale al nostro festival fatto di riflessioni, di momenti pacati, di musica, archeologia e capacità di analisi della realtà. Quella attuale e del passato.

Così, anche in quest’ anno difficile che ha messo in discussione tante cose, ma allo stesso tempo ne ha alimentato altre, continuiamo con maggiore consapevolezza a dare gambe a questo progetto di promozione del patrimonio archeologico sardo.

Un percorso attuato attraverso la contaminazione artistica di Musica-Teatro-Poesia e paesaggio: un connubio perfetto che nasce in quei luoghi dell’anima che parlano della nostra storia; luoghi dove danza, canto, suoni e armonie, movimenti performanti ritmavano certamente la vita dei nostri avi.

Aspetti che ci piace far rivivere per averne indietro emozioni a volte difficili da descrivere.

Questi elementi diventano preziosi strumenti narrativi grazie ai quali è possibile ristabilire il legame ancestrale e antico tra il presente, fatto della nostra presenza, della Musica, del Teatro e della Poesia, e il passato tramandato a noi con le testimonianze archeologiche.

La manifestazione anche nel 2020 propone concerti, performance e suggestioni poetiche, combinandoli anche con attività collaterali capaci di agevolare la scoperta e riscoperta dei luoghi della memoria con escursioni, degustazioni enogastronomiche a tema, rievocazioni, laboratori per i più piccoli, permettendo a turisti e residenti di vivere emozioni intense e indimenticabili.

Il ripartire in questo periodo complesso – dove il timore del Covid permane – assume il significato di non fermarsi ad assistere passivamente agli eventi ma di fare con le dovute cautele ed attenzioni. Così per la fruizione degli eventi tutto avverrà con la massima sicurezza, allo stesso tempo consigliamo a chi vorrà seguirci di prenotarsi, visto anche che i posti sono limitati.

L’appuntamento è reso possibile anche grazie al sostegno dell’amministrazione comunale di Mamoiada, della Regione Sardegna, della Fondazione Sardegna e della SriGroup.

 

 

 

La Manifestazione: EDIZIONE IX- 2020

 

La nona edizione di Archeomusicando ha come tema il mistero, concetto sviluppato in maniera interessante da Silvano Agosti (regista, scrittore e poeta), che identifica questo valore come ciò che è eternamente nascosto in ogni cosa.  Archeomusicando dunque esplora l’eternamente nascosto, attraverso un connubio affascinante tra archeologia e astrofisica, terra e universo, teatro-danza sperimentale e l’immancabile fascino della musica.

 

Chi siamo. Breve storia di ArcheoMusicando

 

Archeomusicando nasce in seno all’Associazione Culturale Atzeni e dal 2019 viene

organizzata, progettata e gestita dall’associazione di promozione sociale Ventu Pintau. Il

progetto, nato nel 2012, è una manifestazione che, attraverso una serie di azioni coordinate,

unisce archeologia, musica e teatro valorizzando il patrimonio archeologico, ambientale e

culturale del territorio dell’isola. Dalla prima edizione ad oggi l’iniziativa ha accolto numerosi artisti ed esperti del mondo dell’archeologia, dell’antropologia, dell’arte che si sono alternati arricchendo le serate di contributi importanti e significativi con lo scopo di sensibilizzare, promuovere e diffondere la conoscenza delle risorse preziose del territorio, raccontate con la musica, le escursioni turistiche e gli interventi magistrali, che hanno riscosso di anno in anno sempre maggiore consenso tra residenti e turisti, permettendo all’iniziativa di crescere.

Tra gli obiettivi dell’associazione vi è quello di rendere ARCHEOMUSICANDO un progetto di

più ampio respiro a livello territoriale, uno strumento di connessione tra le numerose realtà

culturali legate all’archeologia, i siti storici e le amministrazioni comunali che custodiscono

questi luoghi, creando una rete innovativa per la valorizzazione del patrimonio materiale e

immateriale.

 

 

 

Il programma

 

Archeomusicando

Mamoiada 5-6 settembre 2020

il senso del mistero

Sabato 5 settembre

Ore 9:00 Ritrovo in piazza Santa Croce

Visita archeologica guidata ai siti del territorio a cura dell’archeologa Viviana Pinna

 

Ore 18:00 Sala Convegni Cantina Giuseppe Sedilesu

Tavola rotonda dell’archeologia

“Il cielo degli antichi: architetture orientate, paesaggi celesti e orizzonti terrestri”

Saluti del Sindaco Luciano Barone e dell’Assessore alla cultura Francesco Crisponi.

Intervengono:

Gianfranca Salis – Archeologa

Andrea Orlando – Astrofisico, Presidente dell’Istituto di Archeoastronomia siciliana

Anna Depalmas – Archeologa, docente di Preistoria e Protostoria all’Università di Sassari

Augusto Mulas – Archeologo e Scrittore

Coordina: Viviana Pinna – Archeologa

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

Ore 21:00 Sa ‘e Matzotzo

I piccoli archeologi: La Dea madre

 

Ore 21:15 Sa ‘e Matzotzo

AMAM – Archeo Teatro Danza

Ideazione Elena Annovi – Battistina Casula

Con: Elena Annovi – Danza e scrittura del corpo

Musiche: Manuel Attanasio

Regia, scenografia e costumi: Battistina Casula

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

Domenica 6 settembre

Ore 10:00 Museo MATer

Visita libera al museo dell’archeologia e del territorio

 

Ore 11:00 Sa Perda Pintà 

Visita archeologica guidata a cura dell’archeologa Viviana Pinna

 

Ore 18:30 S’Eredadu

Il club di Jane Austen Sardegna presenta il libro “L’isola delle anime” di Piergiorgio Pulixi.

In collaborazione con l’Associazione Boes e Merdules di Ottana, il libro prenderà vita e i presenti saranno catapultati dentro le trame sottili del testo

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

Ore 21:00 Sa ‘e Matzotzo 

I piccoli archeologi: Le Domus de Janas

 

Ore 21:15 Sa ‘e Matzotzo

Concerto Gavino Murgia Mediterranean Trio

Gavino Murgia: Sassofoni, Flauti, Voce

Marcello Peghin: Chitarre

Alessandro Garau: Batteria

Posti limitati in rispetto delle norme previste dall’emergenza Covid-19. Per prenotazioni [email protected]

 

L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni a persone o cose durante lo svolgimento della manifestazione.

Tutte le attività previste sono gratuite.

I mezzi necessari per gli spostamenti durante le visite guidate sono a cura dei partecipanti. È consigliato portare con sé dell’acqua e un pasto al sacco.

 




Mirtò lancia le Tapas per l’edizione 2021. Grande successo dei Percorsi del gusto

   Mirtò guarda al futuro, nascono le Tapas per le vie di Olbia

 Nel 2021 il Festival internazionale del mirto lancerà “Nella mia città”

          Stasera si conclude la sesta edizione della manifestazione

Grande successo per i Percorsi del gusto con bar e ristoranti

 

 

Le Tapas del mirto. Mirtò, il Festival internazionale del Mirto, guarda già avanti. L’edizione 2020, la sesta dalla sua nascita, non si è ancora conclusa, che i programmi per il futuro sono già in costruzione. Il format di quest’anno, con le iniziative che si sono svolte in un percorso diffuso, che ha coinvolto le vie del centro, piazze e luoghi meno conosciuti della città, dà ispirazione per il futuro della manifestazione.

TAPAS AL MIRTO. Il progetto Mirtò per il prossimo festival del 2021 prenderà, quindi, il nome “Nella mia città”. Nasce così il modello delle “Tapas” all’interno del Festival internazionale del mirto, assaggi di piatti tipici accompagnati dal vino, in questo caso anche dal mirto, che saranno “itineranti” lungo le vie del centro storico della città. Una parola che equivale a una formula magica che apre un universo di gusto, che Mirtò vuole trasformare valorizzando secondo la sua vocazione i piatti della tradizione sarda. Partendo dall’aperitivo, fino ad aggiungere piatti, consumati nelle varie “Tapas”, per completare un percorso del gusto alla scoperta della città.
“Pensiamo che sia questo il valore e patrimonio per una città come Olbia, puntando su piatti tipici e la grande tradizione enogastronomica – sottolinea Salvatore Pinducciu, responsabile del catering per Mirtò, il Festival internazionale del Mirto -. Proprio quest’anno, nel quale per il problema del coronavirus non abbiamo potuto fare le consuete degustazioni in piazza, il nostro info point è stato letteralmente preso d’assalto dai turisti, i quali ci chiedevano notizie sui piatti tipici, indicazioni su dove poter mangiare i tagliolini, la zuppa gallurese, “li chiusoni” o la tagliata al mirto. Questo conferma una volta di più come la strada sia questa, sviluppando una visione diffusa della ristorazione adottando il modello delle Tapas”.

I COMMERCIANTI. Intanto quest’anno, in assenza di degustazioni pubbliche, Mirtò ha concluso un accordo con la Confcommercio di Olbia-Tempio per un “Percorso del gusto” nel quale i piatti, i dessert e i cocktail ispirati al mirto sono stati proposti da bar, ristoranti e gelaterie. “Mirtò è stato importante perché ha consentito alle attività commerciali di Olbia di dare una bella risposta in un momento difficile, sempre rispettando la sicurezza e attuando tutte le precauzioni – sottolinea Pasquale Ambrosio, presidente della Confcommercio di Olbia-Tempio -. La formula di Mirtò, che ha puntato sul coinvolgimento di molte zone e quartieri della città, si presta certamente ad essere replicata in futuro. Trovo un segnale positivo il coinvolgimento nel progetto delle attività commerciali di Olbia, le quali dal canto loro hanno risposto con entusiasmo”.

IL FUTURO. “Le future Tapas vogliono essere un progetto di ampio respiro, affiancando le degustazioni del mirto sardo con i piatti tipici della nostra tradizione – conferma Salvatore Pinducciu -. Le degustazioni saranno affiancate da professionisti del mirto, come dei veri sommelier, che indicheranno i percorsi di abbinamento con i vari piatti e con il Vermentino di Gallura”. Un lavoro di squadra che vede Olbia e la Gallura come anticipatori di una visione che vuole essere un segnale anche per tutta la Sardegna. “Noi lavoriamo anche per la Regione, questi modelli valorizzano anche i borghi dell’interno – conferma Pinducciu -. Sono i progetti, come dimostrato in passato, che danno slancio e sviluppo turistico a tutta la Sardegna”.

LE ATTIVITA’. Ecco l’elenco delle attività che aderiscono al Percorso del gusto all’interno del Festival internazionale del mirto.

Ristorazione: In Vino Veritas, Cozze del golfo di Olbia al mirto selvatico (Corso Umberto 4); Ristorante pizzeria caffetteria Il Vecchio porto, Costolette d’agnello glassate al mirto con contorno di patate alle erbette (Corso Umberto 12); Sas Tapas, Petto d’anatra arrosto laccato al mirto, miele e eucalipto (Corso Umberto 37); Disigios-Percorsi di gusto, Tagliere di salumi Mirtò (Via Olbia, 42); Ristorante pizzeria La Lanterna, Seadas con riduzione di mirto, arance candite e miele di castagno(Via Olbia 13); Ristorante Da Paolo, Verdure di stagione marinate al mirto su misticanza, con ricotta mustia e patè di olive (Via Garibaldi 3); New Mary Bistrot, Tagliata di manzo con riduzione al mirto (Piazza Regina Margherita 1); Ittiturismo Sapori di Olbia, Cozze Fritte accompagnate da Cocktail al Mirto (Viale Isola Bianca 3); Pizzeria Dadino, Casizzolu al mirto (Via Mameli 50).

I dessert: Cafè Principe Umberto, Tiramisù al mirto (Via Principe Umberto 5); Gelateria Villi, Gelato crema all’uovo con coulisse di mirto e more (Corso Umberto 78); Gelateria Smeralda Olbia, Gelato al mirto (Corso Umberto 124); Ristorante Barbagia, Semifreddo al mirto (Via Galvani 94); la Pecora Nera, Gelato al mirto (Via Galvani 70); Rosso Toro ristorante, Semifreddo al mirto (Via Capoverde 2/D).

I cocktail: Cafè Principe Umberto, Cocktail al mirto (Via Principe Umberto 5); Ristorante NemasteOlbia, Murta ruia (pig skin rosè gin, riduzione al mirto rosso infuso nell’alloro, amaro aristocratico, succo di limone tancarè; Una die de entu (macchia extra dry vermout, liquore al finocchietto sardo, spoon di vermentino sardo, succo di limone, velluto al mirto bianco) (Corso Umberto 12); New Mary Bistrot, Mary Mirtò (Piazza Regina Margherita 1); My bar di Quirico Mele, Spritz al mirto e prosecco (Via Regina Elena 76); Avenue Friends Olbia, Mojito al mirto (succo di lime, sciroppo di zucchero di canna, menta fresca, mirto, ghiaccio tritato) (Viale Aldo Moro 203).

 




Altrimari – Concerto il 2 agosto 2020 Nuraghe S’Urachi – San Vero Milis

Oggetto: Domenica 2 agosto alle ore 21.00  Nuraghe  S’Urachi (San Vero Milis) concerto “I suoni del Cinema”

Ci pregiamo segnalare il nuovo appuntamento con la rassegna Altrimari;  Nel concerto “I suoni del Cinema” si esibirà il duo Pianoforte, M° Walter Agus, e Violino, M° Massimiliano Pani. Verranno eseguite composizioni di Morricone, Williams, Piovani e Rota tratte dalle colonne sonore di capolavori del grande schermo.

L’iniziativa è organizzata insieme alla Scuola intercomunale di Musica “Nino Dispenza”




COMUNE DI STINTINO – Al via i mercatini tematici estivi

COMUNICATO STAMPA
Al via i mercatini tematici estivi

Assegnati gli stalli a due associazioni di operatori economici. Angelo Schiaffino: Occasione di slancio per il settore

STINTINO 30 LUGLIO 2020 – Un totale di 18 stalli per animare i mercatini tematici estivi. Sono stati assegnati nei giorni scorsi dal Comune di Stintino a due associazioni, Artigiani in piazza e associazione culturale Itinerarte, che rappresentano operatori e artigiani che questa estate animeranno le serate stintinesi.

Le aree mercatali saranno attive già da questi giorni e vedranno operare gli artigiani sino alla fine di settembre.

Gli spazi sono stati individuati nel piazzale della Capitaneria sul porto Mannu quindi sul lungomare Colombo nelle zone Lu Fanali, faro e piazzale delle vele di pietra del porto Minori. A questi spazi si aggiunge quello della banchina del porto Minori, sotto via Lepanto.

«Si tratta di un’occasione per animare il nostro paese nelle serate estive – afferma l’assessore alle Attività produttive Angelo Schiaffino – oltre che consentire la ripresa delle attività di tanti operatori commerciali che a Stintino hanno sempre trovato accoglienza.
«L’epidemia da Sars-Cov2 ha messo in crisi il comparto – prosegue il rappresentante della giunta di Antonio Diana – e adesso in questa Fase 3, oltre che garantire la sicurezza a cittadini e turisti, dobbiamo dare una nuova opportunità di slancio a un settore in sofferenza».

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Ufficio stampa Comune di Stintino

Via Torre Falcone, 26

Addetto stampa

Andrea Bazzoni




Dal 30 luglio al 1 agosto ritorna il Sassari Beer Fest

Al via le prenotazioni per l’accesso, nel nuovo spazio “Arena Segni” in piazzale Segni. Organizzato dall’associazione S’Andala, l’evento vedrà insieme ancora una volta il mondo delle birre artigianali, lo street food e la musica

 

 

Sassari. Dal 30 luglio al 1 agosto ritorna per il quinto anno uno degli appuntamenti di maggiore richiamo dell’estate in città. È il Sassari Beer Fest, organizzato dall’associazione culturale S’Andala eventi, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale. Il mondo delle birre artigianali e la musica insieme in una tre giorni che sarà totalmente Covid Free. Quest’anno cambia la location. Non più piazza d’Italia, piazza Fiume o i Giardini pubblici, come nelle ultime edizioni, ma la nuova “Arena Segni”, di fronte al parcheggio di piazzale Segni (a fianco al Palaserradimigni). Un’area di 14 mila mq nella quale sarà possibile garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza imposte per l’emergenza pandemica. L’accesso sarà garantito solo con il pagamento di un ticket. È infatti già partita la prevendita: per partecipare al Sassari Beer Fest occorre prenotare il posto al numero di cellulare 3493288382 (lasciando un messaggio su whatsapp o telegram) o scrivendo sul messenger della pagina Facebook del Sassari Beer Fest e scegliendo il giorno o i giorni da prenotare. È stabilito un massimo di mille posti per ciascuna giornata. Il pubblico potrà godere degli spettacoli musicali rimanendo seduto e in sicurezza. Una soluzione che permetterà lo svolgimento dell’evento, il primo di questo tipo nel nord dell’isola.

«Il format del Sassari Beer Fest viene confermato anche in questa quinta edizione. Grande importanza è riservata alle birre artigianali, ma anche alla musica e poi al cibo di strada, da sempre protagonista dei nostri eventi – spiega Giovanni Cocco, presidente dell’associazione S’Andala eventi –. La novità di quest’anno è l’area dove si svolgerà la tre giorni del Beer Fest, l’Arena Segni, di fianco a piazzale Segni. Sarà un’area totalmente Covid free. Per accedere bisognerà munirsi di ticket e le prevendite sono già aperte».

L’Area Food Beverage comprenderà una sezione interamente dedicata alle protagoniste dell’evento, le birre artigianali, e verrà gestita dall’associazione S’Andala. Sarà utilizzato solo materiale biocompostabile. È prevista la presenza di uno spazio legato allo street food di qualità a Km 0 e in collaborazione con aziende locali, con sei stand di birre artigianali e quattro di cibi del territorio.

Sarà insomma un’edizione diversa e particolare, limitata nel numero di persone per via delle regole anti-covid ma non per questo meno bella.

Un evento ancora una volta all’insegna delle birre artigianali e agricole, dello street food d’autore e della buona musica. Non c’è infatti Sassari Beer Fest senza musica e svago. «Sarà il primo evento nel nord Sardegna legato alle birre artigianali post pandemia Covid. Birra di qualità e anche musica di qualità, con un’attenzione alle band locali. Si parte il 30 luglio con un tributo a Lucio Battisti, poi il 31 ci sarà il batterista dei Litfiba Luca Martelli e il 1 agosto chiuderemo con il tributo agli 883», commenta Roberto Putzu, direttore artistico del Sassari Beer Fest. La programmazione musicale prevede quindi per giovedì 30 luglio alle 18 dj set, alle 21 “Una sera con Lucio”, tributo a Lucio Battisti, alle 23 The Hollywood Band – baccano allo stato puro. Venerdì 31 luglio alle 18 verrà riproposto il dj set, poi alle 21 “Carletto e i suoi mostri” (live band), alle 23 Ride Gorilla Luca Martelli Dj set batteria Live. Sabato 1 agosto alle 18 dj set, alle 22 Amici di Mauro 883 Tribute Band, alle 24 dj set.




CONFERENZA STAMPA – Il Covid 19 non ferma il Bosa AnticaLa 13 esima edizione dell’International Chamber Music Festival si veste di nuovo: concerti dal vivo con grandi interpreti, concerti online, dirette streaming, approfondimenti via web, masterclass a distanza

Il Covid 19 non ferma il Bosa Antica

La 13 esima edizione dell’International Chamber Music Festival si veste di nuovo: concerti dal vivo con grandi interpreti, concerti online, dirette streaming, approfondimenti via web, masterclass a distanza

COMUNICATO STAMPA

Un Festival che ricorderemo: il tredicesimo “Bosa Antica”, l’evento internazionale dedicato alla musica da camera, tra i più attesi nell’isola, non si è lasciato intimorire dal flagello che ha funestato il globo durante la prima parte del 2020. L’emergenza Covid19 ed il clima di paura che si è generato ha mandato per aria il sistema cultura e, quindi, gli spettacoli dal vivo in Italia, oltre a mettere inevitabilmente in ginocchio tutto il comparto del turismo. La Sardegna e Bosa in particolare hanno sentito il contraccolpo immediato delle misure di contenimento della trasmissione del virus da parte di Governo Centrale e RAS: l’estate 2020 si profilava una stagione da dimenticare, già dalle primissime battute.

Ma così come il mondo dell’arte in genere ha evitato che il paese soccombesse nella paura e tormento durante il lockdown, attraverso un intrattenimento estemporaneo costante seppur fatto sovente dai balconi o dalle quattro mura domestiche, spinti dalla stessa onda anche gli organizzatori del Bosa Antica non hanno voluto arrendersi e in pieno accordo e sinergia con l’intera amministrazione comunale, e in particolare con il Sindaco Piero Casula, l’Assessore alla Cultura Alessandro Campus e l’Assessore all’Istruzione Paola Pintus, hanno voluto realizzare un programma di eventi imperdibili nel pieno rispetto delle misure di contrasto del coronavirus. Il Presidente dell’Associazione InterArtes che organizza l’evento, il Prof. Luca Virgilio, e la Direttrice Artistica del Bosa Antica, la Prof. Jana Bitti, hanno così studiato un Festival 4.0, dove lo spettacolo dal vivo si incontra alla perfezione con le possibilità offerte dal web. Si rinnova inoltre la proficua collaborazione con l’Associazione Ente Concerti “Alba Passino” di Oristano, sotto la direzione artistica di Angela Oliviero che consentirà di replicare alcuni dei sette concerti in cartellone anche nella città di Eleonora d’Arborea.

Ecco le principali novità dell’edizione 2020 in programma dal 13 al 19 luglio:

  • sette giorni di festival per sette concerti dal vivo, sempre alle 21, ospitati all’interno del Chiostro del Carmelo: un luogo ideale per organizzare al meglio i flussi di pubblico e il contingentamento delle presenze – così come imposto dal Governo Centrale – ma anche spazio perfetto per la sua centralità e l’ottima acustica. Graditi ritorni e super ospiti per questa tredicesima edizione: le presenze ormai immancabili del Bosa Antica sono quelle della pianista Angela Oliviero, il violista Dimitri Mattu, il violinista Michelangelo Lentini, il flautista Riccardo Ghiani e la pianista Francesca Carta. Ritornano Giulio Biddau e Francesco Moncher, in passato in formazione, allievi della Masterclass tenuta a Bosa dal pianista Aldo Ciccolini, e oggi concertisti di altissimo livello. Il Bosa Antica quest’anno potrà contare anche sulla gradita presenza dell’arpista Paloma Tironi, del clarinettista Antonio Puglia e del fisarmonicista Graziano Solinas.

Ospiti d’onore del Bosa Antica 2020 il violinista Ivan Rabaglia e il pianista Alberto Miodini, protagonisti del concerto inaugurale del festival, storici componenti del Trio di Parma, prestigioso trio classico che il mondo intero  invidia all’Italia. Lunedì 13 alle 21 nel Chiostro del Carmelo a loro sarà affidata l’apertura del Bosa Antica con un concerto intenso e suggestivo dal titolo  “Il violino racconta…” con musiche di Shubert, Ravel e Brahms.

Altra presenza eccezionale è quella del violoncellista Francesco Mariozzi  che si esibirà con in Quartetto Bosa Antica per il concerto di chiusura del festival, il 19 alle 21 sempre nel Chiostro del Carmelo.

  • Dirette web per raccontare il festival, a cura della giornalista Rachele Falchi e sotto la sapiente regia di Michele Gagliani: attraverso i canali social del Bosa Antica sarà possibile seguire interviste, approfondimenti quotidiani e le dirette streaming dei concerti della sera.

  • Corsi e Masterclass potranno essere realizzate esclusivamente online: il Covid19 non hanno potuto garantire lo svolgimento in sicurezza dei tradizionali corsi di alto perfezionamento musicale. Così i maestri terranno videolezioni gratuite attraverso la piattaforma web del Bosa Antica offerte a totale libera fruizione degli interessati.

  • Durante i sette giorni del festival verranno inoltre trasmessi contributi video realizzati dai “Bosa Antica friends”, ovvero tutte le persone e i musicisti provenienti da tutto il mondo che negli anni hanno sostenuto da vicino questo evento.  Inoltre, numerosi pianisti hanno partecipato ad un piccolo esperimento artistico che verrà lanciato ufficialmente nei giorni del Festival, ovvero l’esecuzione integrale dei 24 studi di Chopin, realizzati da altrettanti prestigiosi pianisti di fama internazionale e registrati in maniera assolutamente artigianale all’interno della dimensione domestica, durante il periodo di lockdown.

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Gli ospiti d’onore 2020

Ivan Rabaglia, nato a Parma il 14 Ottobre 1971, è il violinista del Trio di Parma sin dalla sua costituzione nel 1990.

Già professore presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, attualmente insegna violino al “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma.

Insieme ai suoi colleghi del Trio, Alberto Miodini ed Enrico Bronzi, ha vinto il 1º premio al 16° Concorso Internazionale Vittorio Gui di Firenze nel 1992, il 2º premio al 2º Melbourne International Chamber Music Competition nel 1995, il 2º premio al 47° Internationaler Musikwettbewerb der ARD München nel 1998 (1° non assegnato), il 1º premio al 1º Concours International del Musique de Chambre de Lyon nel 2004 e ha ottenuto il premio “Abbiati” della critica musicale italiana nel 1994.

L’attività svolta con il Trio ha portato Ivan Rabaglia a suonare per le più importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Ha suonato con illustri musicisti tra i quali Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner, Guglielmo Pellarin, come solista con direttori quali Vladimir Delman, Carl Melles e Hubert Soudant e Anton Nanut.

Già professore presso l’Istituto Musicale “Vecchi-Tonelli” di Modena, attualmente insegna violino al “Conservatorio Guido Cantelli” di Novara e tiene un Master di Alto Perfezionamento in musica da camera al Conservatorio di Parma.

Suona un violino Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740, gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus.

Alberto Miodini, nato a Parma, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “A.Boito” della sua città sotto la guida di Roberto Cappello; successivamente si è perfezionato con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher ed Emanuel Ax.

Da trent’anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato ai Concorsi Internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione. Gli è stato inoltre conferito, sempre come componente del Trio di Parma, il Premio “Abbiati” della Critica musicale italiana per il 1994.  Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, tra i quali vanno ricordati quelli per l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, Teatro la Fenice di Venezia, Società del Quartetto di Milano, Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di San Pietroburgo, Teatro Colon di Buenos Aires, Festival di Lockenhaus, Festival di Lucerna, San Paolo, Mosca, Varsavia, Los Angeles, Washington, Hong Kong,…, collaborando con musicisti quali Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare, Wolfgang Holzmair…

Con il Trio di Parma ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven, Schubert, Schumann, Brahms, Dvorak e Shostakovich, nonchè cd monografici dedicati a Liszt, Ravel, Rota e Pizzetti. E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio “A. Boito” di Parma.

Francesco Mariozzi, figlio d’arte, si è diplomato in violoncello con il massimo dei voti sotto la guida del M° N. Sarpe. Ha continuato i suoi studi alla Hochschüle fur Musik di Würzburg conseguendo la Meisterklassendiplom con il Maestro J. Metzger; si è perfezionato con artisti prestigiosi come Maisky, Gutman, Geringas, Perènyi, Meunieur, Palm, nonché presso importanti accademie quali “Stauffer” di Cremona, Università di Mainz, l’Accademia Chigiana di Siena, Hochschüle di Vienna.

Dal 2007 al 2012 è stato primo violoncello presso il Teatro Massimo Bellini di Catania, è stato spesso primo violoncello ospite presso il Teatro S. Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, il Teatro Regio di Parma e l’Orchestra sinfonica di Roma e del Lazio.

Collabora con gli attori Claudio Santamaria, Anna Foglietta, Marco D’Amore, esibendosi in importanti festival teatrali.

In passato ha collaborato con altre importanti istituzioni, quali l’Orchestra Santa Cecilia di Roma e la prestigiosa Orchestra Filarmonica “Arturo Toscanini”, diretta da Loorin Maazel, nella quale ha ricoperto il ruolo di primo violoncello.

È ospite, sia come solista che come camerista, di prestigiose istituzioni musicali e straniere

come la Società del Quartetto di Firenze, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, l’Institut Culturel Italien de Montreal, gli incontri Musicali di Fiesole, il Festival delle Nazioni di Portogruaro, il Festival di Pomposa, l’Associazione Filarmonica Umbra, CARNEGIE HALL di NY, spesso suona in duo con il pianista Bruno Canino.

Programma Concerti

Lunedì 13 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Il violino racconta…

Ivan Rabaglia, violino

Alberto Miodini, pianoforte

Musiche di F. Schubert, M. Ravel, J. Brahms

Martedì 14 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Il Gusto della trascrizione ai tempi di Beethoven:

Ouverture Egmont op. 84; Sinfonia n. 1 op. 21

Riccardo Ghiani, flauto

Michelangelo  Lentini, violino

Francesco Maria  Moncher, violoncello

Francesca Carta, pianoforte

Musiche di L. v. Beethoven/ J. N. Hummel/ I. Moscheles

Mercoledì 15 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Recital Pianistico

Giulio Biddau, pianoforte

Musiche di L. v. Beethoven,  R. Schumann, F. Chopin, F. Liszt

Giovedì 16 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Luci ed Ombre – La Musica del ’900 Francese

Riccardo Ghiani, flauto

Dimitri Mattu, viola

Paloma Tironi, arpa

Francesca Carta, pianoforte

Musiche di C. Debussy, M. Duruflè

Venerdì 17 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Sussurri di Corde

Emanuele Addis, chitarra

Musiche di J. S Bach, F. Tarrega, H. Villa-Lobos

Sabato 18 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

“La Nave“

Presentazione del racconto di Mariano Chelo

Graziano Solinas, fisarmonica

Francesco Maria  Moncher, pianoforte

Domenica 19 Luglio Chiostro del Carmelo ore 21.00

Quartetto Bosa Antica

Antonio Puglia, clarinetto

Dimitri Mattu, viola

Francesco Mariozzi, violoncello

Angela Oliviero, pianoforte

Musiche di W. A. Mozart, L. v. Beethoven




Presentazione calendario eventi estivi – tutti gli appuntamenti

Alghero, 2 luglio 2020 – Musica, teatro, festival letterari, attività per bambini, nonostante la stagione anomala che rispetta le distanze e le prescrizioni, che fai i conti con le ristrettezze economiche, Alghero garantisce un cartellone culturale e di spettacolo all’altezza della sua tradizione. “Questo succede perché c’è la collaborazione di tutte le nostre professionalità e competenze che compongono il tessuto culturale algherese – ha detto oggi il Sindaco Mario Conoci –  A loro va un ringraziamento perché hanno voluto far parte di un progetto che mette in risalto la forte capacità di Alghero di esprimere arte. La città ha questo ruolo e lo mantiene, con la sua attitudine ad  aprirsi e ad accogliere, garantendo continuità a chi si occupa di cultura, musica e teatro”.  Un calendario work in progress, aperto a nuove proposte ed arricchito fino ad ottobre, quando in programma ci saranno gli eventi internazionali posposti a causa dell’emergenza.  Ad ospitare i numerosi appuntamenti, sono le Aree Archeologiche Palmavera e Anghelu Ruju, il piazzale del Quarter, il giardino del Museo del Corallo, il Parco Tarragona, il Parco di Villa Edera e l’area Lido San Giovanni, e la piazza della Juaria. “È l’estate degli algheresi protagonisti, che mettono a disposizione della città e dei visitatori un’offerta variegata che mette in risalto la magia dei nostri luoghi e la qualità di livello nazionale e internazionale delle proposte”, ha commentato l’Assessore al Turismo Marco di Gangi.  Una miriade di opportunità, all’insegna dell’oculatezza, dunque. Anche il presidente della Fondazione Alghero si unisce ai ringraziamenti alle risorse algheresi. “Sono tante e tutte protagoniste, in una stagione complicata e difficile, sia dal punto di vista dell’emergenza sanitaria che dal punto di vista economico. Ma tutti i nostri artisti, le associazioni, si sono messi a disposizione e ancora oggi continuano ad arrivare proposte che andranno ad integrare il calendario. Nonostante le limitazioni economiche dovute alla riduzione del 70% degli incassi delle Grotte di Nettuno, riusciamo a modulare una proposta di qualità e di assoluto livello”.

La Fondazione Alghero lancia l’invito alla collaborazione da parte di tutti, con la campagna “Cara Alghero il mio 5xmille per te”.  Da oggi è possibile donare il proprio contributo scegliendo di destinare la quota del 5×1000 dell’Irpef per sostenere le attività culturali e di spettacolo della città.