In occasione del carnevale l’Amministrazione comunale propone una serie di iniziative per valorizzare le tradizioni sassaresi attraverso le opere di Eugenio Tavolara e Tosino Anfossi, esposte a Palazzo di Città. Giovedì 20 e martedì 25 febbraio è prevista l’apertura straordinaria di Palazzo di Città dalle 16 alle 20, con ingresso gratuito alla sezione “Sacro e Profano” e un focus da parte delle guide dell’opera La Mascherata Sassarese dei due artisti, composta da 32 balocchi di legno che, attraverso geometrie severe ed essenziali, rievocano i costumi tipici dei partecipanti al corteo.
La mattina di venerdì 21 febbraio si terrà un laboratorio ludico-didattico con le III e IV A e III B dell’Istituto comprensivo Farina – San Giuseppe, coinvolte da qualche mese in un percorso per far conoscere ai bambini le tradizioni sassaresi legate al carnevale attraverso le statuette di Tavolara e Anfossi.
Palazzo di Città fa parte della Rete Thàmus, pensata per accompagnare il visitatore alla scoperta dei monumenti e dei luoghi della cultura di Sassari. Per maggiori informazioni sulla Rete Thàmus sono presenti sul sito www.turismosassari.it. È possibile anche contattare l’ufficio informazioni turistiche Infosassari, in via Sebastiano Satta, 13, al numero 079 2008072 o alla mail [email protected]
Student’s Got Talent Sardegna per la prima volta a Cagliari
Domenica 5 gennaio la sfida per “bulli da palcoscenico” ideata da Roberto Manca approda al Teatro TsE per la semifinale del Centro-Sud (IV edizione)
CAGLIARI. “Bulli sì, ma da palcoscenico!”. Approda per la prima volta a Cagliari “Student’s Got Talent Sardegna”, la sfida a suon di musica, esibizioni canore, teatro e danza per esuberanti giovani artisti, che si danno battaglia in un format gettonatissimo ispirato agli show televisivi più amati dalle giovani generazioni.
Domenica 5 gennaio, alle 16, il Teatro TsE di via Quintino Sella ospiterà la semifinale del Centro Sud per accogliere sul palco ben dodici performance e un totale di quattordici studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado provenienti da Cagliari, Burcei, Barumini, Quartu Sant’Elena, Villacidro e Nuoro. La serata sarà presentata da Roberto Manca, direttore artistico dell’associazione culturale Music&Movie che organizza l’iniziativa.
Ma perché dedicare un evento al bullismo? Student’s Got Talent è l’unica manifestazione a tema a livello regionale. «Noi partiamo da un semplicissimo messaggio – ha spiegato Manca – è troppo semplice e banale far gruppetto prendendo di mira singola o singolo. Chi vuole mostrare di avere vero coraggio e determinazione può farlo affrontando il nostro palcoscenico, incanalando così in maniera positiva le energie giovanili. Un palcoscenico che nella serata finale avrà un pubblico di 1400 persone, che ti giudicano come nella vita».
Sul palco del TsE si esibiranno Daniel Carrone, Simone Mocci, Michele Sergi, Chiara Serri, Elena Pisu, Rachele Deidda, Elisa Porcu, Federica Murredda, Giaime Monni, Grazia Puligheddu, Laura Corda, Giorgia Diana, Maria F. Pintus e Aurora Cicalò.
La giuria stabile delle tappe semifinali è composta da Francesca Arca, Fabrizio Sanna e Simona Cillo.
Ospiti della serata daranno l’avvocata Paola Pischedda, la psicologa e scrittrice Daniela Frigau, Gianni Melis (direttore artistico di Narcao Blues), l’assessora alla Cultura del Comune di Terralba, Maria Giulia Elena Carta, Nina Piras e Pina Ballore.
A esibirsi a Cagliari ci saranno anche alcuni tra i primi classificati delle prime tre edizioni del talent: Angelo De Serra, Lorenzo Aresti, Vindice Boi e Morgana Siddi. Il progetto è patrocinato dal Consiglio Regionale della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dall’Endas. La finale regionale si terrà il 6 febbraio 2020 al Teatro Comunale di Sassari, con matinée aperto alle scuole. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi al numero 3401846468.
Thiesi, il maltempo non ferma Rochitas: è ancora un successo nel cuore del Meilogu
Sabato e domenica sono arrivati visitatori da tutta l’isola
Offerte squisite pietanze tipiche nelle trenta postazioni gastronomiche, ma forte gradimento è stato riservato anche ai convegni, alle mostre, gli spettacoli, i laboratori e le visite guidate
THIESI. La curiosità e il piacere di scoprire i sapori e le tradizioni del Meilogu sono state più forti delle sferzate di vento che nel weekend si sono abbattute sui territori del nord-Sardegna. Così anche l’edizione 2019 di “Rochitas in festa” a Thiesi si è rivelata un successo. La paura del maltempo non ha fermato i visitatori e già nella serata di sabato le vie del paese sono state letteralmente prese d’assalto, tanto che in numerose postazioni si è verificato un sold-out fin dalla domenica mattina.
“Rochitas” è il quartiere più antico di Thiesi, che prende il nome dallo strato di roccia calcarea sul quale, in tempi remoti, furono scavate le suggestive cantine. Luoghi dal grande fascino che per l’occasione si sono aperti al pubblico offrendo un variegato itinerario enogastronomico, affiancato da un calendario di iniziative tra laboratori, convegni e spettacoli.
Forte curiosità ha suscitato la rievocazione archeo-artistica “Fusioni sotto le stelle”, che ha visto l’artigiano Andrea Loddo cimentarsi nella realizzazione dal vivo di un bronzetto nuragico. Divertimento anche per i più piccoli con i laboratori “Colore ed emozione” per i giovani pittori, a cura della cooperativa Siendas, e quindi i laboratori di “Robotica” e di “Fiabe” organizzati da Synergo.
Non poteva mancare lo spazio riservato all’arte: nel corso delle due giornate si è potuto visitare il museo dedicato al celebre artista tiesino, Aligi Sassu, dove è stata allestita l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu, mentre in via Roma è stata aperta al pubblico la mostra artistica di Pina Monne. Particolare gradimento hanno riscontrato domenica le visite guidate nel territorio a cura di Siendas.
Oltre al tepore dei falò accesi, a dare un tocco di calore all’atmosfera sono state le voci antiche dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis”, “Cunsonu Thiesinu” e “Santu Giuanne”. Molto apprezzata anche l’esibizione della “Banda musicale ittirese” e degli “Over Duo” Marco Pizzardo e Andrea Scanu.
Un meraviglioso mercatino di Natale ha illuminato i locali dell’ex Monte Granatico, in cui ha trovato spazio anche il laboratorio di “Cucina tradizionale di impanadas”. E sempre a tema gastronomia, la presentazione del volume “Durches” del giornalista Giovanni Fancello in Sala Sassu è stato occasione per aprire un interessante dibattito sui dolci tipici della tradizione natalizia.
Ma in un territorio così ricco di testimonianze storiche, in particolare di epoca nuragica, di forte interesse si è rivelata anche la conferenza su un tema di forte attualità come quello dell’archeoastronomia. L’occasione è arrivata con la presentazione del libro “Il contadino che indicava la luna” di Paolo Littarru, che assieme a Peppino Zedda ha parlato di un cambio di paradigma nel contesto dell’archeologia sarda per quanto riguarda l’origine e l’utilizzo dei nuraghes. Grazie alla presenza dell’ex soprintendente archeologico per le province di Sassari e Nuoro, Francesco De Gennaro, si è acceso un vivace e rispettoso confronto dialettico che ha tenuto alta l’attenzione del pubblico fino alla fine della presentazione.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Thiesi in collaborazione con la Proloco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, le associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.
A Thiesi il weekend prende gusto con “Rochitas in festa, attesi visitatori da tutta l’isola
Il ricco calendario comprende anche visite guidate, mostre, convegni, musica, laboratori, spettacoli e tanto divertimento
THIESI. Suggestioni antiche, ospitalità, gusto e tradizione per un evento gastronomico che ormai richiama visitatori da tutta la Sardegna: nel cuore di Thiesi ritorna “Rochitas in festa”. Dal pomeriggio di sabato (21 dicembre) fino a domenica notte si apriranno le porte delle tipiche cantine per offrire un itinerario gastronomico di tutto rispetto, arricchito da un calendario di iniziative che comprende visite guidate, mostre, convegni, musica, laboratori, spettacoli e tanto divertimento, tra il tepore dei falò accesi nei vicoli del centro storico.
Saranno presenti ben trenta postazioni per offrire succulente specialità come frègula, culurgiones cun patatu e menta, anzone arrustu, sucu, fae e lardu, pulenta, porcetto in umido, impanadas e tanto altro. Tutto annaffiato da buon vino e birre artigianali di laboratori locali.
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Thiesi in collaborazione con la Proloco, la Fondazione Aligi Sassu, le cooperative Siendas e Synergo, varie associazioni e comitati locali, con il finanziamento dall’assessorato al Turismo della Regione Sardegna.
Programma. Sabato a partire dalle 16 si potrà visitare il Museo Aligi Sassu, nel quale sarà operativo il laboratorio “Colore ed Emozione” a cura della cooperativa Siendas. Alle 17 la Sala Sassu accoglierà il convegno “Druches de Pasca ‘e Nadale” (Dolci di Natale), occasione per presentare “Durches” (Arkadia), l’ultimo libro del giornalista e scrittore gastronomico Giovanni Fancello, che interverrà assieme a Vivi Pinna e Vittorio Puggioni.
Il momento tanto atteso dell’apertura delle cantine, delle esposizioni artigianali e del mercatino di Natale è in programma per le 18, mentre alle 18.30 nei locali dell’Antico Monte Granatico si potrà accedere al “Laboratorio aperto di cucina tradizionale di impanadas”.
Alle 19 nel sagrato della chiesa di Santa Vittoria, l’artista Andrea Loddo si cimenterà nello spettacolo-performance “Fusioni sotto le stelle”. Le sonorità della tradizione impreziosiranno l’atmosfera con l’esibizione itinerante dei tenores di Thiesi “Nostra Segnora de Seunis” e “Cunsonu Thiesinu”, intervallate dalle note della “Banda musicale ittirese”.
Domenica mattina, alle 10 le guide di Siendas condurranno alla scoperta de “La storia nelle pietre”, una passeggiata tra i monumenti di Thiesi che si concluderà con la visita al Museo Sassu, mentre si potranno iniziare a visitare le esposizioni artigianali e il mercatino di Natale.
Alle 11 nel Palazzo comunale prende il via il “Laboratorio di robotica” a cura della cooperativa Synergo, che alle 15.30 organizzerà “A Natale te la raccontiamo noi”, un nuovo laboratorio di fiabe per bambini dai sei ai dieci anni. Ma la festa del gusto inizia alle 12 inizia con l’apertura delle postazioni gastronomiche, che si protrarrà per tutta la giornata.
Alle 16.30 Paolo Littarru presenta il suo libro “Il contadino che indicava la luna”, preludio al convegno dedicato al cambio di paradigma nell’archeologia sarda, che coinvolgerà Mauro Peppino Zedda e Augusto Mulas. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Rizolos e Rios” e il gruppo Sorre Selene. Alle 18 a dare spettacolo per le strade del centro saranno gli “Over Duo” Marco Pizzardo e Andrea Scanu e, alle 19, ancora musica con i tenores “Cunsonu ‘e Santu Juanne”. Nel corso delle due giornate si potrà visitare la mostra artistica di Pina Monne in via Roma 29 e l’esposizione fotografica “Sinnos” di Toto Porcu allestita nella Sala Aligi Sassu.
Arti-Janas e Design speciale mostra di natale
Per le feste natalizie la libreria Dessì di Sassari propone nel proprio spazio mostre una esposizione artigianale curata e allestita dall’Associazione Il Colombre.
Le opere di nove artigiane e due artigiani provenienti da tutta la Sardegna, un’edizione speciale delle due rassegne Arti-Janas e Design – forme del Contemporaneo dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.
L’artigianato in Sardegna è forte e preparato ad affrontare le scommesse dei nostri tempi, ad osservare bene il settore viene fuori un panorama complesso, sfaccettato in direzioni che coniugano tradizione, innovazione e ricerca, un dialogo continuo con l’universo mondo, una dialettica capace di contaminare e contaminarsi in una ricchezza esperienziale interessante.
Sembra davvero realizzarsi quanto aveva predetto il grande designer italiano Alessandro Mendini, scomparso lo scorso Febbraio: “[…] l’artigianato, forse l’ambito più interessante e difficile da definire, perché è qui che si crea il pezzo unico , l’opera d’arte, o comunque il pezzo che è borderline con l’arte […] forse è proprio dalla grande tradizione artigianale e dai suoi valori antropologici che si dovrà ripartire nel design”.
L’artigianato e le sue commistioni con il design sarà protagonista dell’esposizione curata dall’Associazione Il Colombre e che si terrà nello Spazio Mostre della Libreria Dessì di Sassari, in largo Cavallotti dal 13 Dicembre 2019 al 6 Gennaio 2020.
Le due storiche rassegne curate da Il Colombre, Arti-Janas e Design – Forme del Contemporaneo si fondono per dare vita ad una esposizione con le opere di nove artigiane e due artigiani in un percorso sicuramente originale e mai scontato, le ceramiche e le terracotte che prendono forme immaginifiche ora imitando la natura ora miscelandosi con volti umani o antropomorfi, gioielli dalle forme minimali e contemporanee nell’intersecarsi della diversità di materiali e colori, i tratti dell’illustrazione che si fa “narrazione” d’arredo. In questo speciale appuntamento saranno presenti i lavori di: Alis Pictures, Clayando, cou.cou.ja, Flò ceramics, Giuliana Rais, Gusho, La valigia di carta, Pabirù, PaHoo Lab, Piccies Décorations, Sara Pilloni.
L’appuntamento con l’inaugurazione dell’esposizione è per il 13 Dicembre alle 17 nello Spazio Mostre della Libreria Dessì.
Al via a Ghilarza l’International Gramsci Festival: l’inaugurazione domani alle 17 nella Torre Aragonese
Dal 12 al 14 dicembre il paese si anima coinvolgendo i luoghi simbolo attraverso conferenze, mostre e ospiti di calibro internazionale
A salutare l’apertura della Casa Museo ci sarà anche Antonio Gramsci jr
Antonio Gramsci jr con il figlio Tarquinio
GHILARZA. Prende il via domani (giovedì 12 dicembre) la prima edizione dell’International Gramsci Festival, evento che fino al 14 dicembre animerà il paese di Ghilarza accogliendo ospiti di calibro internazionale e coinvolgendo i luoghi simbolo. Persino le strade e i negozi del centro urbano saranno impreziositi da mostre e installazioni dedicate alla figura del grande intellettuale.
Ci sarà anche Antonio Gramsci jr, in arrivo direttamente dalla Russia, a salutare con una speciale raccolta fotografica la riapertura della Casa Museo in cui visse lo straordinario nonno di cui porta il nome.
L’inaugurazione del festival è prevista per le 17 alla Torre aragonese di piazza San Palmerio, con i saluti istituzionali : e gli interventi del presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, del sindaco di Ghilarza, Alessandro Marco Defrassu e delle autorità regionali. Tema guida sarà il “carcere” nelle più svariate declinazioni.
Alle 17.30 l’attenzione sarà rivolta alla cerimonia di riapertura dell’edificio museale (dopo sette mesi di ristrutturazioni), teatro di numerose iniziative culturali. Tratta in prevalenza dagli archivi delle famiglie di Delio e Giuliano Gramsci, la preziosissima raccolta documentaria “La famiglia Schucht” sui parenti russi del pensatore sardo, sarà esposta al piano inferiore della struttura fino al 22 gennaio 2020, anniversario della nascita di Gramsci. Contiene quarantacinque immagini fotografiche, in parte inedite, selezionate dal nipote Antonio jr in persona.
Al museo sarà inoltre consegnata per essere esposta fino al 29 febbraio 2020 l’opera “In punta di ago, un frammento di vita”, un libro singolare ispirato all’arte di Maria Lai, realizzato dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois e vincitore del concorso Home promosso dall’Istituto Piemontese Antonio Gramsci. Il libro è ricamato con disegni e parole tratte dagli scritti di Gramsci per raccontare il suo arrivo a Torino nel 1911, le difficoltà incontrate, economiche e di adattamento e le paure. Ma è allo stesso tempo un gioco di specchi che parla dei tanti studenti sardi fuori sede.
Nei locali rinnovati dell’ex sede del PCI sarà invece allestita la mostra “Global Gramsci”, composta dalle illustrazioni dell’artista Agostino Iacurci, accompagnate da testi che evidenziano la diffusione planetaria degli studi gramsciani dall’Europa fino a territori lontanissimi quali Brasile, India e Giappone.
Nella “Agorà” sarà collocata la mostra “Gramsci dietro le sbarre”, un’esposizione realizzata dall’associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci di Ales per mettere insieme le migliori opere premiate nelle tre edizioni dell’omonimo concorso nazionale di pittura per detenuti.
Nelle strade del centro urbano arrivano poi i “Luoghi gramsciani”, gigantografie fotografiche in bianco e nero a cura dell’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, mentre i negozi saranno impreziositi dagli allestimenti “Le parole di Gramsci”, un’originale raccolta di oggetti legati ai suoi scritti, curata dell’associazione Onnigaza.
Dopo l’avvio di giovedì, sono tanti i personaggi di spicco che arriveranno a Ghilarza nei giorni successivi: venerdì l’autore irlandese Sam Millar e lo scrittore Seba Pezzani (alle 17), il giurista Giovanni Maria Flick (alle 18.30); sabato giungeranno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma, lo scrittore-ergastolano Sebastiano Prino e l’attore e regista Fabio Cavalli.
La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM, la FIHRM, l’Ambasciata del Sudafrica in Italia, e la collaborazione di numerosi enti, istituzioni e associazioni.
Al via a Sassari la 13esima edizione del Weekend dei Gusti
TREDICESIMA EDIZIONE DEL WEEKEND DEI GUSTI
CON 42 PUNTI DI DEGUSTAZIONE NEL CENTRO STORICO
Il 14 dicembre torna la manifestazione enogastronomica a cura di Taribari
SASSARI. Quattro itinerari del gusto da piazza d’Italia a porta Sant’Antonio, da corso Trinità a via Torre Tonda. Il prossimo 14 dicembre saranno 42 i punti di degustazione proposti dal Weekend dei Gusti, il tradizionale appuntamento enogastronomico organizzato da Taribari e giunto alla tredicesima edizione. Gli esercenti del centro storico hanno aderito anche quest’anno in modo significativo alla kermesse culinaria che consente un’immersione tra i sapori del cibo tradizionale e di strada. L’evento è realizzato con il contributo dell’assessorato regionale al Turismo, della Camera di Commercio di Sassari, di Salude e Trigu e del Comune di Sassari. “Ogni anno veniamo trascinati dall’entusiasmo degli esercenti del centro storico – spiegano gli organizzatori – ed è soprattutto per loro che riproponiamo la manifestazione. Questa giornata è l’occasione per tornare tutti insieme dove batte il cuore antico di Sassari”.
L’appuntamento prenderà il via alle 18. Dopo aver acquistato il carnet di biglietti negli infopoint dell’emiciclo Garibaldi e di piazza Azuni, i partecipanti armati di tracolla e bicchiere potranno scegliere tra quattro diversi percorsi lungo i principali assi della città vecchia: nel menù del Weekend sono presenti, tra gli altri, tanti piatti della tradizione: la zuppa di lenticchie, il croccante sassarese, le fave a ribisari, il pane zichi con pecora bollita, la purpuzza con crostini, la polenta e la salsiccia fresca, il maiale stufato al cannonau, salsiccia e fagioli, polenta funghi e purpuzza, lo spezzatino con fagioli e patate. Le degustazioni saranno accompagnate da intrattenimenti musicali per le vie del centro storico.
“Nel calendario degli eventi natalizi, l’amministrazione comunale ha voluto inserire diverse iniziative enogastronomiche – commenta l’assessora comunale alla Cultura Rosanna Arru – e il Week End del Gusto rappresenta un appuntamento ormai irrinunciabile per la città. Per questo siamo lieti di contribuire, destinandole spazi e risorse, e supportare la manifestazione, che siamo certi anche quest’anno coinvolgerà tantissimi cittadini e visitatori”.
Il programma del Weekend prevede anche due giornate dedicate ai laboratori del gusto. Giovedì 12 dicembre in piazza Tola, si inizierà con “#Cocktaillovers!” a lezione con Andrea Lai, brand ambassador di Silvio Carta, che presenterà il corso che sta girando, con successo, l’Italia da Nord a Sud. Sarà l’occasione per conoscere i segreti per preparare un perfetto Gin&Tonic e un Americano senza precedenti. Il laboratorio del 13 dicembre sarà invece dedicato all’abbinamento tra le birre artigianali sarde i formaggi del territorio, in collaborazione con l’associazione Fermento Sardo.
Il 14 dicembre la prevendita dei carnet sarà disponibile dalle 17 alle 23 negli infopoint. I laboratori del gusto sono a numero chiuso (max 30 persone) e a pagamento. Per info e prenotazioni rivolgersi a Sassari in via Tempio 65, chiamare allo 079/278275 o scrivere ad [email protected].
Ghilarza, nasce l’International Gramsci Festival e riapre la Casa Museo
Il 12, 13 e 14 dicembre tre giornate di appuntamenti, mostre, dibattiti in memoria del grande intellettuale sardo. Tra gli ospiti Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr. Nella giornata conclusiva un raffronto con le Lettere dal carcere di Nelson Mandela
GHILARZA. Ospiti internazionali, mostre, proiezioni e incontri nel nome dell’intellettuale sardo più conosciuto al mondo, più letto di Grazia Deledda e icona universale dell’antifascismo. Ghilarza si prepara ad accogliere la prima edizione dell’International Gramsci Festival, un evento di portata internazionale che il 12, 13 e 14 dicembre, oltre alla presenza di personaggi del calibro di Giovanni Maria Flick, Seba Pezzani, Sam Millar, Sahm Venter, Fabio Cavalli e Antonio Gramsci jr, troverà uno dei momenti clou nel raffronto tra la figura dello studioso e quella di Nelson Mandela.
C’è grande attesa anche per la riapertura della Casa Museo, al numero 57 di Corso Umberto I, nella quale il pensatore sardo visse dai sette ai vent’anni (1898 -1911). L’edificio, chiuso dai primi di luglio per lavori di ristrutturazione, in questi mesi è stato adeguato alle esigenze di fruizione museale con il rifacimento del tetto, l’adeguamento degli impianti, e la messa a disposizione di nuovi locali destinati a ospitare i servizi d’accoglienza.
Ma cuore pulsante di questa prima edizione del festival sarà un tema guida profondamente legato al pensatore di Ghilarza, vittima innocente di una giustizia ingiusta fino alle estreme conseguenze: il tema “carcere”. L’argomento sarà declinato attraverso le più rilevanti questioni, che vanno dagli aspetti costituzionali e quelli della rieducazione e il reinserimento nella società. La manifestazione è realizzata dalla Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci e dal Comune di Ghilarza, con il supporto di RAS, Fondazione di Sardegna e ISRE, e il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICOM la FIHRM e l’Ambasciata del Sudafrica in Italia.
Un momento della conferenza stampa
Il programma è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa alla Torre Aragonese, durante la quale sono intervenuti il presidente della fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, il sindaco di Ghilarza Alessandro Defrassu, il direttore del museo, Paolo Piquereddu, Barbara Mura dell’Associazione per Gramsci di Ghilarza, Ignazio Ibba, dell’Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales, e Marinella Mura dell’Associazione Onnigaza di Ghilarza.
L’inaugurazione si terrà giovedì 12 dicembre alle 17 nei locali della Torre aragonese di piazza San Palmerio, con i saluti istituzionali e gli interventi del presidente della Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci, Giorgio Macciotta, del sindaco di Ghilarza, Alessandro Marco Defrassu e delle autorità regionali.
La cerimonia di riapertura della Casa Museo è prevista per le 17.30. All’interno della struttura saranno allestite due importanti mostre. La prima a cura del nipote diretto, Antonio Gramsci jr, una selezione di 45 immagini tratte dagli archivi della “famiglia Shucht”, i parenti russi del filosofo. La seconda, intitolata “Global Gramsci”, raccoglie le illustrazioni dell’artista Agostino Iacurci corredate di testi dai quali si evince la capillare diffusione degli studi gramsciani in ogni parte del mondo, dal Brasile, all’India e al Giappone.
La Casa Museo di Antonio Gramsci a Ghilarza
Alla Casa Museo sarà inoltre consegnata l’opera “In punta di ago, un frammento di vita”, realizzata dagli studenti del Liceo artistico Foiso Fois e vincitrice del concorso Home promosso dall’Istituto Piemontese Antonio Gramsci.
Il festival coinvolgerà quindi l’“Agorà” del paese, dove sarà allestita la mostra “Gramsci dietro le sbarre”, un’esposizione delle migliori opere premiate nelle tre edizioni dell’omonimo concorso nazionale di pittura per detenuti, realizzato a cura dell’associazione Culturale Casa Natale Antonio Gramsci di Ales.
Le strade del centro urbano accoglieranno le gigantografie fotografiche in bianco e nero dei “Luoghi gramsciani”, a cura dell’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, mentre i negozi saranno impreziositi dagli allestimenti “Le parole di Gramsci”, un’originale raccolta di oggetti legati ai suoi scritti, curata dell’associazione Onnigaza.
Venerdì 13 dicembre, dalle 12 alle 15.30 la manifestazione prende gusto attraverso l’evento gastronomico diffuso “Il cibo dei territori gramsciani”, proposto nel menù dei ristoranti di Ghilarza, Abbasanta, Tadasuni e Sedilo. L’iniziativa sarà replicata anche sabato dalle 12 alle 15.
Alle 17, primo protagonista della serata alla Torre Aragonese sarà l’autore irlandese Sam Millar, ex attivista dell’IRA e compagno di carcere di Bobby Sands, che dialogherà con lo scrittore Seba Pezzani, a pochi mesi dall’uscita del suo ultimo libro “I cani di Belfast” (edito da Milieu).
Alle 18.30 interverrà un altro ospite molto atteso, il giurista e accademico Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una conferenza dal titolo “Costituzione e Carcere: dalla riforma promessa alla controriforma realizzata”.
Sabato 14 dicembre, alle 10 la Torre Aragonese sarà teatro di una lettura comparata tra le Lettere dal carcere di Nelson Mandela e quelle di Antonio Gramsci. All’evento, patrocinato dall’Ambasciata del Sudafrica in Italia, parteciperanno Sahm Venter, curatrice del libro “Lettere dal carcere di Nelson Mandela”, e Seba Pezzani, traduttore del testo, in compagnia di Maria Luisa Righi della Fondazione Gramsci di Roma.
Alle 17 a raccontare la sua esperienza di vita sarà l’autore nuorese Sebastiano Prino, conosciuto come l’“ergastolano-scrittore”, esempio virtuoso di un percorso di rieducazione per il riscatto sociale e culturale. Prino interloquirà con il sociologo Gianfranco Oppo (già garante dei diritti delle persone detenute nel carcere di Badu ‘e Carros a Nuoro) e con i giornalisti Luciano Piras e Piera Serusi.
Alle 18.30 all’Auditorium comunale di viale Antonio Carta, il regista e attore Fabio Cavalli introdurrà la visione del film-documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, presentato di recente a Venezia (2019, Rai, Clipper Media), che testimonia un’esperienza unica per i giudici della Corte costituzionale, entrati per la prima volta nella storia tra le mura del carcere per comprendere cosa sia la vita dietro le sbarre. Cavalli, che dirige il Teatro di Rebibbia, è stato ispiratore del film dei fratelli Taviani “Cesare deve morire”. La manifestazione si concluderà alle 21 con un evento gastronomico a base di prodotti della tradizione locale.
L’IGF è svolto in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Guilcer, la Fondazione Istituto Antonio Gramsci di Roma, l’International Gramsci Society, l’Istituto Gramsci Sardegna, le Proloco di Abbasanta-Ghilarza-Norbello, l’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza, l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales, l’Associazione Onnigaza di Ghilarza, l’Associazione archeologica “Orgono” di Ghilarza, il Rotary Club Centro Sardegna, l’Unione regionale degli ordini forensi della Sardegna, la fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci.
ACLI, a Oristano una speciale XXX edizione del Premio di Poesia Sarda
Sabato e domenica due giornate di eventi con tante novità: il 7 dicembre una maratona linguistica all’Hospitalis Sancti Antoni darà il via all’intenso calendario che si concluderà l’8 dicembre con la cerimonia di premiazione
CAGLIARI. Le Acli regionali della Sardegna presentano la XXX edizione del Premio di Poesia Sarda che sabato 7 e domenica 8 dicembre si concretizzerà in un grande evento culturale all’Hospitalis Sancti Antoni, in via Cagliari 161 a Oristano.
Saranno due intense giornate di festa per la lingua e cultura sarda. La prima dedicata a una Maratona linguistica (novità assoluta) in cui i partecipanti si cimenteranno in letture di opere, poesie improvvisate, esibizione canore e performance teatrali. La seconda riguarderà la vera e propria cerimonia di premiazione dei vincitori nelle diverse sezioni del concorso.
L’impianto originario studiato per dare risalto allo straordinario patrimonio della poesia (in rima e versi sciolti) e della prosa in sardo e nelle altre varianti alloglotte (catalano, tabarchino, sassarese e gallurese), in occasione dell’importante traguardo del trentennale si rinnova a partire dall’impianto con un’apertura verso altri innesti sperimentali quali la poesia musicata.
INAUGURAZIONE. A dare avvio l’intera manifestazione, patrocinata dal Comune di Oristano e dalla RAS, sabato mattina alle 9.30 saranno gli interventi del presidente delle Acli regionali, Franco Marras, del sindaco di Oristano, Andrea Lutzu e del segretario del concorso, Daniela Masia, che presenterà le giornate del premio.
«Lo spirito è quello di rilanciare un premio di poesia che ha una lunga storia, con l’ambizione di ampliarlo anche attraverso i temi che sono cari alla nostra organizzazione – ha affermato il presidente Franco Marras durante la conferenza stampa di presentazione –. Le Acli si rendono disponibili affinché le sensibilità più diverse che si occupano di lingua e cultura sarda possano trovare il modo di dialogare in un tavolo neutro, condividendo l’obiettivo principale e prioritario, che quello della trasmissione di questi preziosi elementi di cultura alle future generazioni».
NUMERI E GIURIA. Sono oltre centoquaranta i componimenti pervenuti alla segreteria delle Acli, buona parte dei quali di altissimo livello, al punto che è stato piuttosto arduo il compito della commissione tecnica presieduta da Vincenzo Pisanu e composta da poeti, scrittori, sociologi e filosofi come Giuseppe Tirotto, Nicolino Pericu, Nicolò Migheli e Michele Pinna, che del premio è direttore artistico.
«La qualità delle opere lascia ben sperare per il futuro della poesia sarda, sul doppio binario della lingua della cura dell’anima – ha sottolineato Daniela Masia –. Grazie alle novità introdotte auspichiamo un sempre maggiore stimolo verso il desiderio di praticare il sardo in ogni contesto, anche in funzione del valore culturale che assume per la formazione della persona».
LE NOVITÀ DELLA XXX EDIZIONE. La Maratona linguistica è pensata come occasione per mettere insieme espressioni linguistiche diverse che vanno dalla poesia alla prosa, dal teatro alla musica, al dibattito e alla riflessione per leggere, declamare, cantare, recitare ognuno secondo il proprio estro artistico nelle diverse varianti idiomatiche dell’isola.
Un’altra novità è la sezione con tema fisso dedicata allo spirito che caratterizza le Acli e la loro opera in ambito sociale, culturale. Sarà inoltre inaugurato il premio unico per una sezione dedicata alla letteratura edita non prima del 2016, che va a colmare una lacuna dei Premi di Poesia e che riconosce al lavoro degli artisti un giusto valore.
Una sezione dedicata ai laboratori linguistici di scrittura creativa, promossi in realtà comunali in cui sono attive azioni di animazione linguistica, sarà introdotta nella giornata dedicata alle premiazioni. Una realtà che in primavera troverà un sequel grazie una giornata interamente dedicata alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
Infine, sarà istituito il riconoscimento dedicato a personalità che abbiano inciso nella storia cultura musicale, poetica, letteraria e di artistica della Sardegna. Quest’anno il premio verrà conferito a Tonietto dei Salis&Salis. Oltre alle targhe e ai premi in denaro e prevista l’assegnazione di menzioni e segnalazioni.
Il Comitato dei garanti è composto dal segretario del concorso, Daniela Masia, dal presidente della giuria Vincenzo Pisano, dal presidente Regionale Acli Sardegna Franco Marras, dai presidenti provinciali delle Acli Mauro Carta per Cagliari, Carlo Tortora per Oristano, Salvatore Urru per Nuoro e Salvatore Sanna per Sassari; dal Segretario Regionale della FAP- federazione pensionati Acli, Sebastiano Sanna, dal Presidente CREI- Comitato per l’emigrazione e l’immigrazione Acli Sardegna, Mauro Carta, dal Presidente dell’Unione Sportiva Acli Sardegna, dal direttore del Patronato Acli Sardegna e dal presidente Acli Service Sardegna.
Tempio, l’editoria sarda e il valore sociale del libro
Dibattito alla mostra di Tempio “Qui c’è aria di Cultura”
Necessarie modifiche alla legge regionale per rilanciare il settore
TEMPIO PAUSANIA. Editore e libraio: mestieri difficili. A volte anche in contrasto, ma di certo «accomunati dalla passione per i libri» come sottolineato da Simonetta Castia, presidente dell’AES, durante l’incontro che ieri mattina (sabato 23) ha aperto la seconda giornata della mostra regionale del libro “Qui c’è aria di Cultura” a Tempio Pausania.
Manifestazione promossa e finanziata dall’assessorato regionale alla Cultura e organizzata dall’Amministrazione comunale di Tempio di concerto con l’Associazione Editori Sardi e in collaborazione con la libreria Bardamù.
Un’interessante discussione sulle criticità del settore, le nuove sfide che i cambiamenti del mercato impongono, le possibilità di incidere nel rilancio della filiera del libro che oggi deve fare i conti con la costante diminuzione degli editori e la chiusura delle librerie (quelle indipendenti che ormai si contano sulle dita di una mano perché per sopravvivere in gran parte sono costrette a franchising con i grandi marchi). Una crisi che va affrontata partendo da un’analisi approfondita, aprendo tavoli di dialogo, con interventi mirati alla promozione e alla diffusione del libro, inteso come agente culturale dal profondo valore sociale.
Da qui la necessità, secondo Simonetta Castia, di presentare delle modifiche alla legge regionale sull’editoria per una sua attualizzazione. All’incontro alla libreria Bardamù hanno partecipato anche Paolo Sorba (Paolo Sorba Edizioni), Giuseppe Podda (Edizioni Il Maestrale) e Massimo Dessena (Max88) che hanno raccontato la loro esperienza di librai diventati anche editori. Spinti dalla voglia di raccontare delle storie, il territorio, e forse colmare lacune nel mercato.
Per scoprire la ricchezza delle proposte dell’editoria sarda basta fare un giro allo spazio Faber che ospita la mostra con esposti tantissimi titoli, novità e non solo, delle case editrici che hanno aderito all’iniziativa. Ben trentuno. Lo stesso luogo dedicato a De André, il grande cantautore genovese innamorato della Gallura, è teatro degli incontri con gli autori.
Il ricchissimo programma ha visto ieri sette presentazioni, tutte introdotte da Giuseppe Pulina. Un ciclo aperto dalle parole di Umberto Oppes che, dialogando con Emiliano Deiana, ha incuriosito il pubblico raccontando la storia di Don Baltazar de Zuniga di cui ha scritto, dopo un’accurata ricerca, nel volume pubblicato da Carlo Delfino Editore “La spada e la gloria”. Una vicenda incredibile quella del nobile spagnolo vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento, vicerè di Sardegna e poi fondatore di San Antonio nel Texas.
Del valore dei versi, in vernacolo e non solo, hanno invece discusso Andrea Muzzeddu, autore di “Poesie e rime che raccontano” per Paolo Sorba Editore, e Zelindo Pucci. Un invito non solo a leggere le poesie, ma a «camminarci dentro» così da scoprire la ricchezza di riflessioni e la profondità nel capire la vita che solo il linguaggio in versi sa raggiungere. Versi forti, immediati, legati spesso alla natura, a questioni rurali, sono quelli in sardo letti da Nanni Falconi che per Nor Edizioni ha pubblicato la raccolta “Su grodde bos at a contare de me”.
Storia, poesia, ma anche filosofia, nel pensiero di Andrea Vasa che riempie le pagine di “Nulla nasca più per morire” scritto da Francesco Carbini per Taphros Editrice. Un volume che ricorda l’importanza di un grande filosofo del Novecento, originario di Aggius ma quasi sconosciuto in Sardegna. Apre a diverse riflessioni anche il racconto di Roberto Deriu “La pantera di Bultei”, romanzo edito da Condaghes che l’autore ha presentato con il sostegno di Alberta Zancudi. Definito libro della postverità è un lavoro particolare sin dalla sua genesi: iniziato con l’utilizzo di Facebook.
Più classico nella sua struttura si presenta “Radici di ginepro” di Gabriella Ghisu, che attaverso le vicende del protagonista, un giovane cresciuto tra gli stazzi della Gallura, vuole anche raccontare un pezzo di storia dell’Italia nel periodo bellico e postbellico. A caratterizzare la presentazione del libro uscito per Carlo Delfino Editore, sono state le letture e gli interventi di Antonella Masala inframezzatti dall’esibizione del balletto di Sassari Emmeleia. Al passato fa riferimento anche “Espiazioni collettive”, il nuovo romanzo di Ilario Carta pubblicato da Arkadia che ha chiuso la serata. Un thriller basato su un fatto di sangue, dimenticato, accaduto durante il periodo fascista: l’eccidio di Jerzu del 1925, quando un’intera famiglia composta da otto membri fu sterminata in una notte.