Vinitaly, al via a Verona la 58ma edizione della quattro giorni dedicata al vino con oltre 110 aziende sarde.

L’assessore Agus: “Una vetrina internazionale per confermare la qualità dei nostri prodotti e progettare il futuro del settore”

Verona, 12 aprile 2026 – Al via questa mattina a Verona la 58ma edizione del Vinitaly che vede, tra i protagonisti, la Regione Sardegna che nel suo padiglione ospita 80 aziende sarde, a cui si aggiungono altre 32 cantine dell’Isola negli altri spazi della manifestazione. L’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, ha partecipato alla cerimonia d’apertura nel pala Expo di Verona Fiere a cui hanno preso parte la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana, il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e i ministri dello Sviluppo economico Adolfo Urso, del Turismo Gianmarco Mazzi e della Cultura Alessandro Giuli, insieme agli esponenti delle più importanti istituzioni del mondo del vino. “In un contesto che mette in luce le peculiarità dei nostri prodotti il primo dato è quello dei tanti accordi commerciali siglati tra i nostri produttori e i buyer di tutto il mondo – evidenzia l’assessore Agus – il Vinitaly è una vetrina di livello mondiale, è ancora la fiera principale sul vino in tutto il mondo e la Sardegna si presenta con tante realtà produttive, alcune molto grandi e consolidate nel tempo, altre nate da pochi anni ma già alle prese con mercati di livello internazionale. La volontà della Regione è quella di sostenere questa spinta da parte dei produttori ma anche quella di mettere a sistema questo mondo variopinto e fare in modo che non si tratti di un episodio isolato o semplicemente della partecipazione a una fiera, ma si ragioni su come creare un sistema economico attorno al vino”.

L’Assessorato ha curato per la Collettiva regionale composta da 80 aziende, regolarmente ammesse secondo la graduatoria pubblicata sul sito della RAS, sette eventi istituzionali per promuovere talk, approfondimenti e degustazioni sui vini prodotti dal territorio, con l’obiettivo di puntare i fari sul posizionamento della Sardegna come regione leader nella biodiversità vitivinicola e, oltre ai grandi numeri, evidenziare il valore aggiunto del “modello Sardegna” con le caratteristiche di longevità, territorio incontaminato e vitigni autoctoni unici. Tra gli eventi di oggi anche “Cannonau: il vino giovane” curato da Sardegna Ricerche: “Il tema dei giovani e del vino, del bere consapevole e del bere sano è al centro di qualunque ragionamento – spiega Agus – e come Regione Sardegna abbiamo voluto fare un esperimento, anziché parlare dei giovani, abbiamo dato la parola ai giovani e attorno al vitigno principe, il Cannonau, si è realizzata una ricerca che oggi viene presentata dai ragazzi e ragazze che l’hanno portata avanti”

Il vino della Sardegna a Verona, in dialogo con le più prestigiose realtà vitivinicole delle altre regioni d’Italia, in un contesto unico, con uno spazio di 100 mila metri quadrati e oltre 4 mila espositori, uno scambio privilegiato per le aziende dell’Isola: “Stiamo parlando del prodotto italiano più esportato e più conosciuto nel mondo – sottolinea Agus – e anche un prodotto che contribuisce a rinforzare l’unità nazionale, perché non c’è momento di unità maggiore nel nostro paese come al Vinitaly. È realmente il contesto in cui le regioni si confrontano e i produttori si scambiano best practices tra realtà diverse. Adesso è arrivato il momento di ragionare su una maturità della viticoltura in Sardegna e capire tutti insieme, in un tavolo di filiera o comunque in un ragionamento collettivo, dove vogliamo arrivare nei prossimi anni”.

L’assessore Agus ha partecipato a diversi eventi nel padiglione Sardegna e visitato tutti gli stand degli espositori sardi. Nel pomeriggio ha partecipato inoltre alla Cerimonia del Premio “Angelo Betti” dove ha consegnato il riconoscimento a Giuseppe Gabbas, dell’omonima azienda ai piedi del Supramonte, tra le più apprezzate e premiate.




Arzachena, successo per il Pasquetta Sound Festival: in 15 mila a Cannigione per Fedez, Michielin e ManuelitoMusica, arte urbana e tradizioni nel centro storico e nel borgo sul mare

Arzachena, 7 aprile 2026. Quindicimila persone hanno invaso il parco Riva Azzurra di Cannigione per il gran finale del Pasquetta Sound Festival 2026, che ha visto alternarsi sul palco Francesca Michielin, Fedez e Manuelito per tre ore di spettacolo aperto dal Dj Corraddo Appeddu. La maratona musicale, organizzata dal Comune di Arzachena con la società SVL Synergie e il supporto dell’Assessorato al Turismo e Artigianato della Regione Sardegna, ha confermato la destinazione come polo dei grandi eventi primaverili nell’Isola.

Dei 18 brani in scaletta cantati da Fedez e Michielin, il culmine dello spettacolo è stato raggiunto con i duetti tra Fedez e Francesca Michielin sulle note di Cigno nero e Magnifico. Il rapper milanese ha omaggiato la bellezza del mare sardo lasciando al pubblico il compito di intonare l’ultima strofa di Senza Pagare, prima dei saluti, mentre la Michielin ha emozionato i presenti scendendo dal palco per abbracciare un gruppo di fan speciali, i ragazzi disabili ospiti dell’area dedicata in prima fila.

La rassegna, promossa dall’assessore allo Spettacolo Nicoletta Orecchioni, ha coinvolto le associazioni locali Gruppo Folk Santa Maria di Arzachena, Comitato Festa Patronale Arzachena Fidali 1986/2001, Amici di Nemo, Comitato festa Patronale San Giovanni Battista, Associazione San Giovanni Battista. In diversi momenti del weekend hanno animato piazza Risorgimento e il parco Riva Azzurra con lo street food. Fondamentale il coordinamento della sicurezza garantito dai Carabinieri guidati da Bernardino Spagnulo, dalla Polizia di Stato di Porto Cervo diretta dalla dirigente Valentina Piras e dalla Polizia Locale sotto il comando di Simone Testa, oltre al supporto della Coop. Servizi sanitari soccorso Sardegna, dell’Avis di Perfugas e dei Barracelli di Arzachena.

“Arzachena si conferma location ideale per i grandi eventi – dichiarano il sindaco Roberto Ragnedda e l’assessore Orecchioni –. Dopo il concerto di Capodanno con Achille Lauro e l’attesa apertura del Lebonski Park per il live di Salmo a luglio, il successo del concerto di Pasquetta mette a segno ulteriori punti per la nostra destinazione, aggiungendo un ulteriore tassello all’offerta di attrazioni storiche, artistiche e naturalistiche. Il territorio si consolida come una meta di riferimento per il turismo anche in primavera e genera ricchezza per l’economia locale. Apriamo con ottimismo il periodo di maggiore afflusso turistico: la forte presenza di tedeschi, austriaci, svizzeri registrata si aggiunge ai tanti visitatori della penisola che hanno soggiornato in hotel e case vacanza, oltre ai tanti proprietari di seconde case che hanno colto l’occasione della Pasqua per tornare nel nostro territorio e prendere parte agli eventi”.

Il weekend è iniziato sabato 4 aprile nel centro storico con l’inaugurazione dell’undicesima edizione della Scalinata di Santa Lucia. Emiliano Fava, del collettivo torinese Truly Design Crew, ha presentato l’opera Upwards, un’installazione ispirata alla progressione di Fibonacci che ha già fatto il giro dei social. La serata inaugurale è proseguita in piazza Risorgimento con lo show Isola in Festa di Giuliano Marongiu e l’energia della Mi La Band, gruppo musicale arzachenese in tour per la presentazione dell’ultimo disco Giuda. Anche il pomeriggio di domenica è stato un’occasione di divertimento con le Olimpiadi Pasquali pensate per famiglie e bimbi nel parco di Cannigione.




Sassari, a Palazzo Ducale i “Cronotipi” di Domenico Dore

Dal 1° all’8 aprile, in Sala Duce, la mostra del pittore sassarese a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe che indaga la relazione tra tempo e spazio. L’iniziativa è organizzata da Ars Aurelia in collaborazione con il Comune di Sassari

SASSARI. Un’indagine sul legame tra spazio e tempo lungo le direttrici che dall’infanzia portano all’età adulta e alla maturità, attraverso la suggestiva rappresentazione simbolica della natura morta. Il 1° aprile alle 17.30, nella Sala Duce di Palazzo Ducale di Sassari, l’Associazione Ars Aurelia, con il supporto del Comune di Sassari, presenta la mostra “Domenico Dore. Cronotipi”, a cura di Antonio Ottavio Cattari e Luca Poddighe.
L’esposizione, che resterà aperta fino all’8 aprile, analizza le diverse modalità con le quali prende forma il concetto di tempo nella produzione pittorica di Domenico Dore, artista sassarese nato nel 1954, autore di numerose mostre di successo in Italia e all’estero, fresco di esposizioni prestigiose a Roma, Parigi, Firenze e Berlino.
“Nella sua opera si avverte un’atmosfera incantata, che trova spazio nei toni tenui e nell’impostazione prospettica, suggerendo uno spazio sospeso e sognante”, dicono i curatori. Scelte stilistiche estremamente efficaci nel restituire la fluidità dello scorrere del tempo e delle stagioni della vita.
La natura morta, genere prediletto dall’artista, è storicamente legata ai temi della Vanitas e del Memento mori, taciti promemoria della caducità dell’esistenza umana. Ed è proprio la relazione tra tempo e spazio di Michail Bachtin, nel concetto di “cronotopo”, ad avere ispirato il nome alla produzione. Un concetto rimodulato distillando il ventaglio di interpretazioni offerto dalle opere di Dore, in cui la nozione di cronotipi rivela una pluralità di tempi e di sguardi.
Le tele dell’artista restituiscono le forme specifiche con cui le idee di pausa e di fuga dalla realtà si manifestano nei diversi momenti della vita, traducendosi in immagini che ne rivelano tensioni, desideri e fragilità.
La serata inaugurale sarà impreziosita dall’intervento musicale di Beatrice Melis con la sua arpa, e dalla collaborazione di Cantina Mario Bagella e dall’Accademia Culinaria del Coros di Fausto Tavera.
L’evento è inserito all’interno del cartellone “Aspettando Nessun Dorma”, prima performance preliminare al Festival Nessun Dorma 2026 dell’Associazione Ars Aurelia, sostenuto dalla Fondazione di Sardegna e inserito nel calendario di Salude & Trigu della Camera di Commercio di Sassari. L’esposizione sarà visitabile dal lunedì al venerdì (al mattino dalle 10 alle 13, nel pomeriggio dalle 16 alle 19) a ingresso libero. Per maggiori informazioni contattare Ars Aurelia al numero 349/5001580 o l’indirizzo [email protected].




Presentazione a Sassari della 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026

Venerdì 27 marzo, a partire dalle ore 10:00, la Camera di Commercio IAA di Sassari (Via Roma,74) ospiterà la presentazione la 23^ edizione della Guida Vinibuoni d’Italia 2026, edita dal Touring Club Italiano. Seguirà la consegna del riconoscimento ai vini che hanno ottenuto le Corone (19),assegnate dal coordinatore regionale, ai TOP 300 (8), selezionate dai due curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, e ai Wine Lovers – Oggi le Corone le decido io (11), selezionate da parte di una commissione composta da enologi, enotecari, ristoratori, enologi e giornalisti, ed Ecofriendly (1).
Al termine della premiazione, gli ospiti della presentazione potranno degustare i vini premiati e altre referenze presenti nella Guida, accompagnati da assaggi gastronomici a cura del Caffè 2000 di Sassari.
La Guida è l’unica dedicata esclusivamente ai vini ottenuti rigorosamente da vitigni autoctoni, che riflettono il vitigno e l’area di produzione, come espressione della cultura e della tradizione locale.
La Sardegna è presente con 76 aziende e sono stati degustati oltre 500 vini da una commissione presieduta Gilberto Arru coordinatore regionale che ha dichiarato: ”Anche quest’anno abbiamo assaggiato molti vini importanti, a conferma della crescita qualitativa in tutta l’isola; tante le novità e tante anche le conferme. E’ un viaggio dove si scoprono territori e vini da vitigni quasi scomparsi. Vini con caratteristiche uniche e irripetibili con profili organolettici distintivi”. Il patrimonio viticolo, seppur depauperato nei decenni scorsi, per una forsennata corsa allo spianto, è di tutto rispetto. Al contrario, anno dopo anno, aumentano le cantine, e attualmente sono oltre 500, molte di piccole dimensioni. Nell’edizione 2026 la Sardegna è presente con 76 aziende; 54 quelle definite “schede autoctoni”, oltre a 5 aziende che hanno presentato spumanti con i punteggi più alti e 19 quelle citate tra Vini da Non Perdere, tutti con punteggi che sfiorano o superano i 90/100. Sono stati assaggiati oltre 500 vini e ne sono stati recensiti 251. Tra le novità si segnala la riscoperta del Girò, sia nel Campidano con il Girò di Cagliari doc e sia al nord in Romangia con il Zirone passito a Igt, ai quali si aggiungono l’Arvesiniadu del Goceano e le Malvasie di Bosa. Le conferme riguardano il Mandrolisai, tra i grandi e storici uvaggi che lo caratterizzano, i Moscati e Cagnulari di Usini e dintorni; il Torbato, presente in Sardegna dalla fine dell’800 si è rivelato tra i vitigni più versatili per ottenere grandi bianchi fermi e anche spumanti; tante le selezioni tra i Vermentini di Gallura che, ha dimostrato di poter resistere anche negli anni; antichi cloni, probabilmente i primi arrivati in Sardegna, sono stati riscoperti nell’isola di Culuccia dove si producono vini particolari. I Cannonau non deludono mai, soprattutto quelli delle zone tipiche Barbagia, Baronìe e Ogliastra. La Vernaccia di Oristano, tra i vini più longevi al mondo, è da considerarsi vino simbolo della Sardegna. Conferme anche dal Sulcis la terra del Carignano, dove si trovano vigne ancora su piede franco. La storia vitivinicola della Sardegna si sta pian piano riscrivendo e si sta sempre più caratterizzando grazie alle particolari condizioni pedologiche e climatiche, dove i vitigni autoctoni esprimono le proprie specificità. La crescente presenza di molti imprenditori, anche stranieri, non è casuale con investimenti importanti.




Sennori saluta il Carnevale, un’esplosione di colori per il gran finale

Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per l’ottima riuscita della manifestazione nonostante l’interruzione di sabato a causa del maltempo

SENNORI. Una tempesta di coriandoli ha preso il posto dei temporali dei giorni scorsi, e i rivoli d’acqua lungo le strade si sono trasformati in fiumi di persone tra maschere, carri e parate. Il Martedì Grasso sennorese ha segnato il culmine del Carnevale 2026, lasciandosi alle spalle il dispiacere per la mancata sfilata di sabato a causa del maltempo.

Partiti dalla zona alta del paese, i giganti di cartapesta hanno attraversato le vie principali seguiti da una marea di figure danzanti, per incontrare nel cuore del centro storico un altro tipo di “Gigantes” con i loro costumi di pelli e campane, custodi di un’identità sempre viva. Con il caratteristico incedere hanno rinsaldato il profondo legame tra passato e presente, seguiti dai giganti dei “Cartoon” e dai meravigliosi Transformers, tanto realistici da sembrare usciti da un film di fantascienza per incantare gli sguardi dei più piccoli, che hanno potuto fare un selfie con i loro beniamini, con le mascotte giganti e gli enormi Clown gonfiabili, tutti realizzati da Happy Islands.

«Siamo felicissimi del successo di questo ultimo appuntamento carnevalesco, che ha permesso di superare straordinariamente la delusione di sabato – ha affermato il sindaco Nicola Sassu –. La più grande soddisfazione è riuscire a costruire un ponte intergenerazionale, avvicinare i più piccoli e promuovere le nostre eccellenze come le frittelle e le spremute d’arance a chilometro zero, un prodotto che merita di essere riscoperto e promosso assieme al vino come specialità della Romangia».

Grande compiacimento è stato espresso anche dall’assessora alla Cultura, Elena Cornalis: «Sono contenta della crescita costante di questo carnevale, che è riuscito a richiamare soprattutto tanti giovani, con la bella partenza di Giovedì Grasso che ha coinvolto famiglie e bambini di tutte le età. Un importante ringraziamento va alla Proloco, ai comitati di Santa Lucia e San Biagio e a tutte le associazioni coinvolte».

Dal canto suo, il presidente della Proloco, Riccardo Sara, ha ribadito che «dopo mille peripezie si è riusciti a portare a compimento una meravigliosa sfilata, che ha registrato un afflusso di visitatori importante nonostante la giornata lavorativa. Siamo molto soddisfatti».

Tra una frittella, un bicchiere di buon vino locale e una spremuta di arance autoctone, la sfilata è stata l’occasione per celebrare il senso di appartenenza a una comunità, dando impulso alle attività produttive e divertendosi in piena sicurezza. Tantissimi i partecipanti lungo un percorso che ha visto sfilare i carri allegorici “Coco”, “Far West”, “Anni ’80”, “Super Mario”, “I Viaggiatori del Tempo”, “Le Magiche Farfalle” insieme alle parate “Autunno” e “Safari”.

Ad anticipare il lungo serpentone umano sono state le note della Caravan jazz/funky street band, che hanno fatto da colonna sonora fino a tarda sera, spostandosi da una parte all’altra del paese.

Il Carnevale a Sennori si riconferma non solo un evento di aggregazione straordinario, ma anche la manifestazione di punta assieme a “Calici di Stelle”. Le associazioni locali e i comitati hanno lavorato per settimane dietro le quinte, dimostrando ancora una volta lo spirito di accoglienza della comunità. La manifestazione è organizzata dalla Proloco in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ed è inserita fra i Grandi Eventi della Regione Sardegna.




Martedì Grasso a Sennori: tutto pronto per la sfilata conclusiva

Impegno senza sosta degli organizzatori per recuperare la manifestazione di sabato scorso, annullata a causa del forte maltempo nonostante la collaborazione di tutti

SENNORI. Dopo la tregua forzata imposta dal maltempo di sabato scorso, Sennori non si arrende e rilancia. La macchina organizzativa ha lavorato senza sosta per recuperare la sfilata annullata a causa delle piogge e delle forti raffiche di vento, trasformando la delusione in una nuova opportunità di festa.

L’appuntamento è fissato per il 17 febbraio, Martedì Grasso: la grande parata conclusiva partirà alle 16 da Via Santa Vittoria: «Sennori non si arrende – ha dichiarato il sindaco Nicola Sassu –. Sabato ci abbiamo creduto fino all’ultimo e, benché non sia stato possibile sfilare con i carri, i locali sono stati invasi da tanti figuranti in maschera e si è potuto fare festa in sicurezza, seppure in maniera più contenuta. Siamo già al lavoro per riprogrammare la sfilata di martedì – ha proseguito il primo cittadino – arricchendola ulteriormente per offrire a numerosi visitatori un’esperienza più bella e coinvolgente».

Il ritorno del sole promette una giornata indimenticabile. Sfileranno i carri allegorici “Coco”, “Far West”, “Anni ’80”, “Super Mario”, “I Viaggiatori del Tempo”, “Le Magiche Farfalle”, insieme alle parate “Autunno” e “Safari”.

Non mancheranno le emblematiche maschere dei Gigantes di Sennori e le spettacolari attrazioni per bambini come i Transformers, la Banda Musicale Mascotte, le mascotte giganti a tema “Cartoon”, i Clown giganti gonfiabili e le enormi Mantidi luminose, con la voglia di avvicinare e coinvolgere insieme le diverse generazioni. Ad accompagnare il corteo per tutta la manifestazione saranno le note e l’energia della Caravan jazz/funky street band e le gustose frittelle sennoresi.

L’evento, coordinato dalla Proloco in collaborazione con l’Amministrazione comunale, è inserito tra i Grandi Eventi della Regione Sardegna. La sicurezza sarà garantita dal lavoro congiunto di Polizia Municipale, Barracelli, Carabinieri e associazioni di volontariato.




Carnevale Sennorese, sabato la grande sfilata in maschera

Attese undicimila presenze con ventuno gruppi tra carri e parate

La festa è iniziata giovedì con la festa per bambini e famiglie negli spazi “Ex 501”

SENNORI. È iniziata nel migliore dei modi la kermesse del Carnevale Sennorese 2026, con un Giovedì Grasso dedicato alle famiglie e ai più piccoli negli spazi “Ex 501”. In un ambiente sicuro e festoso tra animazione, giochi e gonfiabili, i bambini in maschera hanno festeggiato il loro carnevale a suon di musica, gustando frittelle artigianali e spremute d’arance a chilometro zero.

E ora il paese si prepara ad accogliere la grande sfilata di sabato 14 febbraio. In campo ventuno postazioni tra carri e parate. Alle 16.30 i gruppi di maschere tipiche sarde inaugureranno il percorso con un’apertura suggestiva ed emozionante. In prima fila gli imponenti Gigantes di Sennori, seguiti da S’Intibidu di Ardauli, S’Attitidu di Bosa, La Mascara Gaddurèza di Calangianus e S’Accabadora Pianalzesa.

Quindi la parata dei bambini, che lascerà spazio alla street band e, infine, ai gruppi in maschera e ai tradizionali carri allegorici, per concludere in bellezza con la consueta “frittellata” preparata sul posto seguendo la ricetta tradizionale sarda. Tra gli altri gruppi la SeuinStreet Band, gli Sbandieratori di Iglesias e le spettacolari installazioni di Happy Island con i loro Transformers giganti, clown gonfiabili e farfalle sui trampoli. La chiusura sarà affidata alle fiamme artistiche della compagnia Shedan Theater.

Ed è già un record per numero di partecipanti. Nell’edizione 2026 sfileranno i carri dell’ASD Pallacanestro Sennori (“Coco”), del Coro Voci Bianche (“Far West”), di Janas Folk (“Anni ’80”) e della Pro Loco (“Super Mario”). Saranno coinvolte tutte le fasce di età, dai bambini con parata Disney, i giovani con musica e i più grandi con maschere tradizionali.

Grande attenzione degli organizzatori al massimo divertimento ma in completa sicurezza, grazie al piano studiato coinvolgendo in modo sinergico Polizia Municipale, Barracelli, Carabinieri, Sardegna emergenza, Ris Sicurezza, Motoclub Scarenati e altre associazioni. La sfilata sarà replicata il 17 febbraio, Martedì Grasso, attraversando in senso inverso le vie del centro. La manifestazione è organizzata dalla Proloco Sennori in collaborazione con l’Amministrazione comunale e dallo scorso anno rientra tra i Grandi eventi della Regione Sardegna.




Alle porte il Carnevale Sennorese: in arrivo tre giorni di festa e divertimento

Sfileranno ventuno gruppi tra maschere, carri e parate, mentre sono attese undicimila presenze tra le vie del centro. Si parte Giovedì Grasso con la festa per bambini e famiglie, si prosegue il 14 febbraio con la grande sfilata e si replica il 17 con un percorso inverso

SENNORI. Un’esplosione di colori, maschere e danze. Un palcoscenico di suoni e tradizioni per tre giorni di divertimento con ventuno postazioni tra carri, parate e gruppi. Il “Carnevale Sennorese” è alle porte, e ritorna più ricco che mai, forte della crescita esponenziale che anno dopo anno lo ha reso uno dei “grandi eventi regionali” più apprezzati del territorio. Tanto che si attende l’arrivo di circa undicimila persone nell’arco di tutti gli appuntamenti.

Il sipario si alzerà Giovedì Grasso del 12 febbraio (alle 16.30), , con la “Festa in maschera per bambini“, un evento interamente dedicato alle famiglie negli spazi “Ex 501”. Un ambiente sicuro e festoso tra animazione, giochi, musica, gonfiabili e sarà teatro del legame intergenerazionale con la distribuzione di frittelle artigianali e spremute d’arance a chilometro zero, simbolo dell’accoglienza rurale sennorese, un prodotto che merita di essere riportato in auge, assieme al vino, come specialità della Romangia.

La grande sfilata per le vie del centro prenderà il via nel pomeriggio di sabato 14 febbraio (16.30), con l’apertura dei gruppi di maschere tipiche sarde seguiti dalla parata dei bambini, dalla street band e, infine, dai gruppi in maschera e dai tradizionali carri allegorici. La giornata si conclude con una “frittellata”, durante la quale vengono servite le tipiche frittelle preparate sul posto secondo la ricetta tradizionale sarda.

L’edizione 2026 vanta una pluralità di partecipanti senza precedenti. Tra i protagonisti spiccano i carri dell’ASD Pallacanestro Sennori (“Coco”), del Coro Voci Bianche (“Far West”), di Janas Folk (“Anni ’80”) e della Pro Loco (“Super Mario”). Grande attesa per le performance dei Gigantes di Sennori, maschere dal fascino ancestrale e per i gruppi ospiti come S’Intibidu di Ardauli, S’Attitidu di Bosa, La Mascara Gaddurèza di Calangianus e S’Accabadora Pianalzesa. Saranno coinvolte tutte le fasce di età, dai bambini con parata Disney i giovani con musica e i più grandi con maschere tradizionali.

La componente coreografica sarà arricchita dalla SeuinStreet Band, dagli Sbandieratori di Iglesias e dalle spettacolari installazioni di Happy Island, che porteranno in parata Transformers giganti, clown gonfiabili e farfalle sui trampoli. La chiusura sarà affidata alle fiamme artistiche della compagnia Shedan Theater. Quindi “frittellata” lungo il percorso sulla via Roma, un assaggio delle specialità gastronomiche locali preparate secondo la ricetta tradizionale.

Il 17 febbraio la sfilata conclusiva del Martedì Grasso attraverserà di nuovo le vie del centro, in senso inverso, per salutare definitivamente il Carnevale 2026. Anche quest’anno grande attenzione è riservata al Piano di sicurezza, coinvolgendo in modo sinergico il geometra Pierfranco Meloni (responsabile safety), la Polizia Municipale, i Barracelli, i Carabinieri, Sardegna emergenza, Ris Sicurezza, Motoclub Scarenati e altre associazioni.

“Il Carnevale Sennorese ha come finalità principale la tutela, la valorizzazione e la trasmissione della tradizione carnevalesca sarda, preservando i riti, i simboli e le espressioni popolari, favorendone la continuità nel tempo e il passaggio alle future generazioni. Non di meno preservare il patrimonio immateriale generando ricadute dirette su strutture ricettive, ristorazione e commercio locale”, ha affermato il sindaco Nicola Sassu, mentre l’assessora alla Cultura, Elena Cornalis, ha posto l’accento sulla grande crescita della manifestazione: “Ormai un punto fondamentalmente nella programmazione dell’assessorato alla Cultura ma anche del Turismo, vista la grande affluenza dai paesi limitrofi che è occasione per far conoscere il paese unire folklore e promozione dei prodotti tipici. Ringrazio in particolar modo il grande impegno della Proloco che ha lavorato per mesi”.

Il presidente della Proloco, Riccardo Sara, ha specificato quanto l’associazione da lui guidata “creda in questa manifestazione, nella convinzione che, assieme a Calici, possa essere uno straordinario volano per la valorizzazione del territorio”. La manifestazione è organizzata dalla Proloco Sennori in collaborazione con l’Amministrazione comunale e dallo scorso anno rientra tra i Grandi eventi della Regione Sardegna.




Sennori scalda i motori per il Carnevale: iscrizioni in chiusura il 17 gennaio

Pro Loco e Comune invitano i rappresentanti di carri e parate ad aderire al più presto alla manifestazione regina d’inverno del territorio e cuore pulsante, assieme a “Calici di stelle”, della promozione turistica locale

SENNORIScadono sabato 17 gennaio le iscrizioni alla 27esima edizione del Carnevale Sennorese, che detiene la corona di regina d’inverno tra le manifestazioni di punta del frizzante centro romangese. La Proloco di Sennori, in stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale, invita tutti i gruppi e le associazioni a partecipare ufficialmente a uno degli eventi più sentiti del Nord Sardegna. Un’iniziativa che, insieme a “Calici di Stelle”, rappresenta il cuore pulsante della promozione turistica locale.

La macchina organizzativa è già in moto da mesi per trasformare le vie del paese in un palcoscenico di colori, musica e radici profonde, senza trascurare un particolare riguardo all’aspetto della sicurezza, al fine di garantire alle famiglie e ai visitatori un clima sereno e tanto sano divertimento.

Sono in calendario tre appuntamenti imperdibili: il 12 febbraio la grande festa del Giovedì Grasso sarà dedicata ai bambini; sabato 14 febbraio arriverà il momento clou, quello della “Sfilata Grande” con il passaggio dei carri allegorici e delle parate; il 17 febbraio la sfilata conclusiva del Martedì Grasso attraverserà di nuovo le vie del centro per salutare definitivamente il Carnevale 2026.

Nell’ottica degli organizzatori il clima di festa sarà un vero e proprio omaggio all’identità sennorese, affiancando ai carri moderni le maschere più suggestive ed enigmatiche della tradizione sarda e, in particolare, i Gigantes, fiore all’occhiello della manifestazione.

Per partecipare con carri o parate è necessario contattare la Proloco tramite i canali ufficiali dell’associazione, scrivendo all’indirizzo [email protected] o contattando i numeri 320/8374159 e 377/5903062.




ALGHERO, UN NATALE DI “ECHI ARMONICI” TRA JAZZ E LIRICA 

Si parte lunedì con l’energia dei Lestofunky Street Band. Mercoledì la voce calda e magnetica di Denise Gueye. Dall’8 dicembre al 5 gennaio un cartellone d’eccellenza con Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Contrapunctum e Ars Aurelia

ALGHERO. Una deflagrazione di buona musica per unire bellezza, cultura e inclusione, proiettando Alghero in una dimensione sempre più internazionale. Dall’8 dicembre prende il via “Echi armonici”, un ciclo di eventi che fino al 5 gennaio combina ingredienti jazz, lirica e atmosfere festive, richiamando in città artisti di prestigio e una forte attenzione al territorio. Il viaggio musicale inizia lunedì dalle 18 alle 19.30 con l’energia irresistibile della LestofunkyStreet Band, un gruppo di dieci singolari strumentisti provenienti da tutta Italia, in particolare dal nord Sardegna, che animeranno il centro storico con ottoni e percussioni, trasformando le vie e le piazze in una festa itinerante di swing, hip hop e funky jazz. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Alghero e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Alghero, in collaborazione con l’associazione culturale Contrapunctum e con Ars Aurelia ed inserita nel ricco calendario dell’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer.

«Per questo Natale abbiamo scelto di dare spazio alla musica di qualità – ha affermato l’assessora alla Cultura Raffaella Sanna – costruendo un percorso che unisce il jazz e la lirica, valorizzando artisti di prestigio e talenti locali. L’obiettivo è proiettare Alghero in una dimensione sempre più internazionale, senza rinunciare alla sua identità, offrendo spettacoli gratuiti, accessibili e inclusivi, capaci di sostenere anche la filiera turistica e commerciale». A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è anche il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu: «Echi armonici rappresenta il senso più autentico del nostro modo di intendere la cultura: un bene comune, capace di unire generazioni e linguaggi diversi. Abbiamo voluto un cartellone di qualità, diffuso, che renda il centro storico un luogo pulsante di arte e relazioni. La musica è uno strumento straordinario di accoglienza e promozione della città, e questo progetto ne è una chiara dimostrazione».

La direzione artistica è affidata a Laura Cocco e Irene Dore, due talentuose maestre di musica che firmano un percorso sonoro pensato per accompagnare cittadini e visitatori nel cuore delle festività. «Abbiamo immaginato un Natale in cui il suono diventa un luogo d’incontro, dove il jazz dialoga con la lirica e gli spazi urbani si trasformano in palcoscenici diffusi – spiegano -. Vogliamo portare la grande musica vicino alle persone, rendendola un’esperienza condivisa, immediata e contemporanea, che racconti un’Alghero viva e capace di guardare al mondo».

PROGRAMMA. Il percorso proseguirà il 10 dicembre al Teatro Civico, con l’atmosfera più intima e raffinata del “Christmas Jazz Swing”, il concerto della celebre Denise Gueye, voce calda e magnetica del jazz italiano, che proporrà un repertorio elegante fatto di standard e brani natalizi reinterpretati in chiave swing. Il 13 dicembre, nella suggestiva Casa dei Liuti di Piazza Sventramento, alle 11.30 del mattino arriva il primo appuntamento con la Lirica Diffusa, in cui le voci di Maria Grazia Colombino, Marianna Cocco e il pianoforte di Andrea Cossu offriranno momenti di pura emozione, in replica nel pomeriggio alle 17. Il 17 dicembre, sempre al Teatro Civico, l’ensemble di “Swingin’ with Strings” darà vita a un raffinato incontro tra la vitalità del bebop e la delicatezza degli archi, in un concerto dal forte impatto estetico e sonoro.

La Lirica Diffusa tornerà il 20 dicembre (alle 11.30 e 17) con le voci dei soprani Laura Delogu ed Elena Schirru, accompagnate dal pianista Riccardo Pinna, per una proposta che abbraccia Verdi, Rossini e celebri brani natalizi. La festa della vocalità prosegue il 21 dicembre (alle 11.30 e 17),quando la coppia formata dal soprano Chiara Guerra e dal baritono Dario Sogos, insieme alla pianista Agnese Calaresu, porterà nelle vie del centro un repertorio vivace, allegro e pieno di luce.

A inaugurare il 2026, il 1° gennaio alle 20.30, sarà uno degli appuntamenti più attesi: il Galà Lirico di Capodanno al Teatro Civico, con le straordinarie voci del soprano Francesca Sassu e del tenore Valerio Borgioni, accompagnati dal maestro Riccardo Pinna in un percorso tra le arie e i duetti dell’opera italiana più amati. A chiudere la manifestazione, il 5 gennaio alle 19.30, sarà un “Concerto per tromba e quintetto d’archi”, immerso nella calda luce delle candele, pensato come esperienza multisensoriale, intima e raccolta, che trasformerà ancora una volta il Teatro Civico in un luogo di pura magia musicale. Tutti gli spettacoli sono gratuiti, con prenotazione consigliata attraverso il portale Boxol.it o nella Tabaccheria D’Apello Salvatore in via A. Manzoni 40/D. Per maggiori informazioni scrivere ad [email protected] o [email protected].

Il programma completo del Cap d’Any 2025-2026 e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito www.capdany.algheroturismo.eu e sui canali social istituzionali. L’edizione numero 30 del Cap d’Any de l’Alguer è realizzata col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed il coinvolgimento attivo del mondo culturale, artistico e associativo locale.