OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi grazie al nuovo bando triennale finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e sarà presente nel territorio fino a tutto il 2027. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi (Comune capofila), anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri, Usini e, da quest’anno, anche Cargeghe. Operatrici dello sportello linguistico saranno Francesca Sini (Ossi,Laerru, Martis, Ploaghe e Usini), Anna Laura Pirisi (Uri) e Daniela Masia Urgu (Cargeghe).
Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui 4 corsi di formazione linguistica sia in presenza che online, laboratori culturali dedicati alla scoperta della figura di Giovanni Maria Angioy dedicati ai bambini delle scuole del territorio, 2 laboratori di lettura per adulti, la realizzazione di un podcast con interviste e racconti sul territorio, la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari e varie attività di animazione per adulti e bambini in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.
Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali, e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.
«Il ritorno del progetto “Limba de vida” rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione della lingua sarda come patrimonio vivo delle nostre comunità – ha detto l’assessora alla Cultura di Ossi, Maria Franca Campus –. Attraverso attività culturali, formative e di coinvolgimento delle nuove generazioni, il progetto rafforza il legame tra lingua, identità e territorio, promuovendo una partecipazione attiva dei cittadini e delle istituzioni locali. È un investimento culturale che guarda al futuro, mantenendo vive le radici della nostra storia».
Tutte le attività saranno documentate nei siti istituzionali dei comuni coinvolti e nelle pagine facebook e instagram “Limba de vida”. Sarà aperto anche il canale WhatsApp attraverso il quale saranno condivisi tutti gli appuntamenti nei vari comuni. Per contattare le operatrici è possibile inviare un messaggio all’indirizzo e-mail [email protected]o nelle pagine social dedicate. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.
Is.Be, “Limba de vida” ritorna a Ossi
All’iniziativa di promozione della lingua sarda coordinata dall’Istituto Bellieni aderiscono anche Laerru, Martis, Ploaghe, Uri e Usini
Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegnacon i fondi della L 482/99 e LR 22/18
OSSI. “Limba de vida” ritorna a Ossi per la seconda annualità. Il progetto, realizzato a cura dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, mette insieme una serie di iniziative culturali e di promozione della lingua sarda che nei prossimi mesi coinvolgeranno, oltre a Ossi quale Comune capofila, anche altri cinque centri del nord-Sardegna. Operatrici dello sportello linguistico (durata 780 ore, di cui 130 per Comune) saranno Francesca Sini per Ossi, Laerru, Martis, Ploaghe e Usini, e Anna Laura Pirisi per Uri.
Nel corso del progetto saranno realizzate diverse attività di promozione della lingua e della cultura sarda rivolte a tutta la cittadinanza tra cui corsi di formazione linguistica, laboratori culturali di riciclo creativo dedicati ai bambini, varie attività di animazione per adulti e bambini anche in collaborazione con biblioteche, associazioni culturali del territorio e scuole.
Sarà inoltre proposta la seconda edizione del Premio di poesia dedicato a Michele Pinna, intellettuale sempre impegnato nella valorizzazione della lingua e della cultura sarda, nonché fondatore dell’Istituto Bellieni di Sassari.
«“Limba de vida” si configura come un modello esemplare di promozione linguistica e culturale – ha affermato l’assessora alla Cultura e Istruzione, Maria Franca Campus – un’iniziativa virtuosa capace di coinvolgere attivamente la comunità e favorire un dialogo intergenerazionale proficuo, anche nel ricordo e nell’esempio di figure di spicco come quella di Michele Pinna. Il suo lavoro instancabile ha rappresentato un punto di riferimento per la valorizzazione del patrimonio linguistico e culturale isolano, lasciando un’eredità preziosa che continua a ispirare progetti come questo».
Sportello e consulenza saranno aperti al pubblico per la traduzione di materiali personali e saranno attivate azioni di consulenza per gli enti locali, sia riguardo alla traduzione che alla realizzazione di articoli e altri materiali in lingua sarda mediante i quali diffondere, promuovere e dare visibilità al territorio.
Tutte le attività saranno documentate nella pagina facebook “Limba de vida” e nei siti istituzionali dei comuni coinvolti. Sarà possibile contattare le operatrici all’indirizzo e-mail [email protected]. Il progetto rientra nell’attività finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna con i fondi della L 482/99 e LR 22/18″.
“Martis in poesia” dedicata la VII edizione a Cinzia Cossu
Ad anticipare l’evento sarà un Silent reading aperto a tutti
Entrambi gli appuntamenti sono organizzati dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari
MARTIS. Domenica 13 ottobre alle 17 al Museo Paleobotanico di Martis è in programma “Martis in poesia”, quest’anno dedicato alla poesia sassarese e all’arte dei versi di Cinzia Cossu nei vent’anni dalla morte. Questa VII edizione dell’evento culturale è organizzata come sempre dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari ed è stata fortemente voluta dall’Amministrazione comunale del paese.
Dopo l’introduzione generale di Daniela Masia Urgu sul significato e sul valore della poesia, Mario Lucio Marras traccerà un percorso tra i grandi maestri del vernacolo sassarese, e infine Gavina Cossu descriverà la passione e il talento della sorella Cinzia per l’arte della rima e il vernacolo turritano, portando spunti e aneddoti inediti su una storia che finora non è stata sufficientemente valorizzata. Gli interventi saranno intervallati dalle letture della stessa Cossu, di Mario Marras e di Salvatore Pasca.
La VII edizione di Martis in poesia sarà anticipata alle 15 da un altro interessante appuntamento culturale, il Silent reading, parte integrante del programma dell’Istituto Bellieni 2024, che si svolgerà in uno spazio all’aperto dove ognuno liberamente dedicherà il suo tempo alla lettura, per poi condividere volontariamente impressioni, sensazioni in merito a ciò che si è letto, infondendo negli altri curiosità per la condivisione dei contenuti del proprio libro. L’appuntamento sarà guidato da Marta Marras, ideatrice del Silent reading di Sassari, collaboratrice Is.Be per iniziative rivolte ai bambini come il Book club e il laboratorio “Recensori si diventa”. L’attività è realizzata con il contributo della Regione Sardegna LR 3/2009, art. 9 per l’annualità 2024. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. Per informazioni rivolgersi al numero 079 230268.
CineMartist 2024: una prima giornata tra arte contemporanea, documentari e racconti corali
Martis, 27 settembre 2024. La settima edizione di CineMartist è iniziata con un’affascinante combinazione di arte contemporanea e cortometraggi locali e internazionali, offrendo al pubblico uno sguardo ricco e diversificato sulla cultura, in cui arte concettuale e cinema si intrecciano in modo profondo e stimolante. Alle 18:30, presso il Museo Paleobotanico, è stata inaugurata l’esposizione Eutimia, curata da Gloria Perra e Gavino Puggioni. L’evento ha offerto al pubblico un percorso espositivo che unisce due forme d’arte distinte: la prima, intitolata “Ambiguità è passaggio”, esplora concetti astratti legati a stati d’animo complessi attraverso le opere “Limbo” di Giuseppe Cossu e “Smarrito” di Luisa Pistidda. La seconda sezione è invece dedicata al cinema, con i cortometraggi di Sergio Areste Binario Y e di Stefania Porcheddu Argento vivo. Eutimia include anche una dimensione letteraria che evoca la fragilità dell’essere umano. La mostra resterà aperta fino alla mezzanotte di sabato 28.
Il programma di CineMartist è proseguito al centro polivalente “Vincenzo Migaleddu” con la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”, svoltosi al Festival del Cinema di Santafé de Antioquia in Colombia. Il pubblico ha potuto apprezzare Inhóspito di Melissa Bolaños Carabalí, premiato come “Miglior Film di Animazione”, e Las Maripósas di Mariana Posada, che ha vinto il “Premio del Pubblico”.
La serata si è poi conclusa con la sezione “Storie e racconti dell’isola“, dedicata alle produzioni cinematografiche legate al territorio sardo. Il primo corto proiettato è stato l’originale documentario Harder times – storia di un mito di Irene Atzeni, parte di una ricerca antropologica che indaga il contenuto mitico della narrazione sul movimento Harder Times, crocevia di nottambuli che, nei primi anni Novanta, trovò nel Kilton il luogo ideale dove mettersi a nudo senza condizionamenti né limiti espressivi. All’epoca, l’arrivo di nuovi generi musicali, come l’acid house, diede una svolta elettronica alla nightlife cagliaritana. “L’idea era quella di raccontare il mondo delle discoteche di Assemini, città in cui sono nata – ha spiegato Atzeni – ma poi mi sono resa conto che c’era una storia molto più interessante da raccontare”.
In chiusura, il regista Marco Antonio Pani ha presentato il suo documentario etnografico Padenti (che in sardo significa “foresta”): un’opera osservativa che esplora il lavoro di estrazione del sughero nella foresta di “Is Pranus” di Escalaplano: una ventina di minuti immersivi in un’affascinante foresta di sugherete in cui si realizza un sogno.
Stasera, venerdì 27, la seconda serata di CineMartist proseguirà con un’altra ricca programmazione. Alle 21.00 proseguirà la proiezione dei cortometraggi vincitori dell’ultima edizione del concorso “La Caja de Pandora”. In particolare, il pubblico potrà assistere a We are almost there di Carlos Prias, vincitore del premio “Miglior Film di Finzione”.
Alle 22.00, all’interno della sezione “Storie e racconti dell’isola”, Enrico Salvatore Porcheddu presenterà il cortometraggio Manos de fainas pro s’affidu – riti del matrimonio ittirese degli anni Cinquanta. Oltre al regista, sarà presente anche Massimiliano Marongiu Trini, direttore artistico dell’associazione culturale Itifallico, che ha prodotto il documentario.
La serata si concluderà con un omaggio al cinema di Marco Antonio Pani. Verrà trasmesso il documentario Arturo torna dal Brasile, che racconta la storia di un emigrante sardo, Arturo Usai, con una toccante ricostruzione della sua vita. Il regista sarà presente per un dibattito con il pubblico.
L’ingresso a tutte le serate della rassegna è libero e gratuito.
CineMartist è un progetto del comune di Martis. L’edizione 2024 è organizzata in collaborazione con l’associazione Hypergamma e l’Accademia di Belle Arti di Sassari. La direzione artistica è affidata a Davide Bini, docente dell’Accademia di Belle Arti. La direzione organizzativa è a cura di Francesca Panu, presidente dell’associazione Hypergamma. Direzione logistica e progettazione: Davide Tuseddu. Direzione tecnica: Massimo Spanu e Attilio Lombardo. Ufficio stampa: Daniela Piras.
Martis in Poesia, il 20 ottobre la sesta edizione
L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni in collaborazione con l’Amministrazione comunale
MARTIS. Il 20 ottobre, alle 18, al Museo Paleobotanico di Corso Umberto 12, a Martis, si terrà la sesta edizione di “Martis in Poesia”. L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in collaborazione con l’amministrazione comunale del paese.
La giornata, che sarà dedicata al tema del “Dono”, chiuderà il percorso seminariale affrontato con l’Officina filosofica dell’Is.Be, che ha interessato la Passeggiata filosofica e gli Aperitivi.
Daniela Masia presenterà la relazione dal titolo “Il Dono e la totalità: la sapiente rivelazione della poesia. Un viaggio meraviglioso nelle radici di una comune appartenenza”. In sardo: “Su Donu e su Totu. S’iscòbiu sàbiu de sa Poesia. Un’ispantosu viàgiu a s’istiga de s’apartenèntzia”.
«Ottobre è il mese del dono – ha affermato Daniela Masia – nel nostro approccio il dono è inteso, è indagato in quella dimensione ontologica concepita come rivelazione della sapienza, elemento di mediazione tra un sentire profondo che tutti ci unisce al legame con la totalità. La via specialissima di apertura immediatamente rivelatrice per la parola, la via di una sapienza che in altro modo non si può avere, ed è custodita, in questa nostra riflessione, nella azione comunicativa della poesia. Proprio la poesia sarà il tramite che ci accompagnerà in questa edizione giacché poesia e filosofia camminano su strade parallele unite dai ponti che collegano il pensare e il sentire».
La lettura delle poesie è affidata a Vincenzo Pisanu, Antonello Bazzu, Mario Marras, Giuseppe Tirotto, Eugenio Cossu, Salvatore Pintore e Antonio Unida. L’accompagnamento musicale è a cura di Franco Sechi. Per informazioni contattare l’indirizzo email [email protected] o scrivere un messaggio su wapp al numero 349/0654074.
PRETENDEVA DI ENTRARE NEL BAR PER BERE, DANDO IN ESCANDESCENZE; MUORE POCO DOPO L’INTERVENTO DEI CARABINIERI
Mercoledì mattina, intorno alle 6,15, una barista di Chiaramonti ha richiesto l’intervento urgente di una pattuglia al “112” perché fuori dal suo locale un uomo, a lei noto, stava dando in escandescenze, battendo dei violenti colpi contro la porta che la ragazza aveva chiuso a chiave, appunto per non permettergli l’accesso. Il soggetto, infatti, pretendeva di entrare nel bar e consumare alcolici, cosa che i gestori di esercizi pubblici del paese sapevano di non dovergli permettere. In pochi minuti è giunta la pattuglia composta da due militari della stazione di Martis, in quel momento la più vicina per poter raccogliere la chiamata. Questi hanno dapprima tentato di approcciarlo e di calmarlo, ma poi improvvisamente il soggetto si è scagliato contro uno dei carabinieri, provocandone la reazione; l’uomo è caduto a terra e a quel punto sono riusciti ad ammanettarlo con le mani dietro la schiena, tenendolo sul pavimento del dehors del bar in attesa dell’intervento del “118”. Dopo pochi minuti, però, il soggetto ha avuto un malore. I sanitari, già precedentemente chiamati, sono arrivati in brevissimo tempo ed hanno tentato la rianimazione, ma senza risultato. Alla scena hanno assistito molte persone del paese, richiamate dal trambusto. Il nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Sassari sta compiendo tutti gli atti necessari a ricostruire i fatti, sotto la direzione della Procura della Repubblica, che ha disposto l’autopsia sul corpo per il prossimo martedì 31 febbraio.
Luigi Frassetto reinterpreta Pasolini in un Reding musicale coinvolgente. Un’immersione nella poesia e nel cinema per raccontare uno dei più grandi artisti del 900.
Partecipato, coinvolgente, energico. A tratti commovente: un mix di emozioni raccontate e cantate in uno spettacolo musicale dedicato a Paolo Pasolini e al suo rapporto viscerale con la poesia, la letteratura il cinema. Ethno’ s Festival, in collaborazione con il Festival CineMartis, “ha fatto il botto” con l’evento di ieri sera a Martis, al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu. Luigi Frassetto e il suo stroardinario gruppo di artisti ha presentato: “Che cosa sono le nuvole? Vita e morte di Pier Paolo Pasolini in parole, musica e immagini”. Uno spettacolo che unisce scritti e sequenze filmiche del grande artista friulano ad un percorso musicale che, attingendo dal grande lavoro di ricerca di Claudia Calabrese, indaga il fertile rapporto di Pasolini con la musica. In una traiettoria che va dall’amore giovanile di Pasolini per Bach alle colonne sonore delle successive opere cinematografiche (con particolare riguardo alla collaborazione con Ennio Morricone), passando per le tante canzoni scritte per Domenico Modugno, Gabriella Ferri e altri. Frassetto, (magistrale la sua esibizione alle chitarre elettriche), è stato affiancato dalla graffiante ed esplosiva voce di Angela Colombino, dalla profonda narrazione di Antonio Cabras e dall’accompagnamento di Tony Chessa al flauto, Sara Pisano all’oboe,Michele Garofalo al corno e Francesco Sergi al contrabbasso. Luigi Frassetto esperto compositore, musicista e ingegnere del suono, ha restituito con questo spettacolo, la vera impronta poetica di Pasolini, poligrafo, manierista e immersivo, che considerava la poesia lo specchio della vita. E con ritmo, grinta, e dolcezza, attraverso immagini della filmografia dell’artista, Frassetto ha ricalcato la vita di Pasolini, usando, come lui, la letteratura e la musica come una macchina per esibire la realtà. Da sempre innamorato dall’unione di melodia e immagini, Frassetto ha al suo attivo la composizione della colonna sonora originale di tre lungometraggi (“I Giganti” di Bonifacio Angius, “Ananda” di Stefano Deffenu e “Luci a Mare” di Stefania Muresu) e di numerosissimi cortometraggi. È del 2013 il debutto discografico a suo nome: “The R.J. Sessions”, EP prodotto da Rob Jones (The Gene Dudley Group). Nel Gennaio 2019 vede la luce il primo long-playing su vinile, “33 ⅓”, frutto di un lungo lavoro in studio con l’LFQ e numerosi collaboratori. Un bagaglio di composizioni fortunate e di elevata caratura che lo portano a calcare numerosi palcoscenici in tutta Italia. Domani 29 dicembre, Ethno’s propone una serata completamente diversa con la Uglienga Street Band che animerà le strade di Martis: una decina di musicisti proveniente da estrazioni musicali differenti faranno divertire il pubblico al ritmo dei classici brani natalizi rivisti in chiave funky e jazz sfilando per le vie del paese. Lo spettacolo musicale, realizzato in collaborazione con la scuola civica di Musica Sonos, inizierà alle 18 30.
SI APRE CON IL GRAN CONCERTO DI NATALE LA 17° EDIZIONE DELL’ETHNO’S MUSIC FESTIVAL
Tutto pronto per la giornata di domani al Centro polivalente Vincenzo Migaleddu
Con il Gran Concerto di Natale si apre la diciassettesima edizione del Festival Musicale Ethno’s, che promuove la musica d’autore e incentiva la diffusione e l’ascolto dei numerosi talenti che animano il panorama musicale sardo. Il Festival, organizzato dal comune di Martis con il contributo dell’Unione dei comuni dell’Anglona in collaborazione con l’Associazione Elighe A.P.S., riporta nel piccolo paese dell’Anglona, concertisti e coristi di grande levatura. Si parte domani alle 21 00 al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu con il Coro di Voci Bianche “Le Note colorate”, diretto da Maria Antonietta Diez, il Coro Giovanile Gioacchino Rossini diretto da Claudia Dolce e il Coro dell’Associazione Gioacchino Rossini diretto da Clara Antoniciello. Al piano Lia Baldassarri. L’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini” viene fondata a Sassari nel 1992. I suoi componenti si dedicano con entusiasmo e passione all’attività corale, calcando numerosi e importanti palcoscenici, dal Galles alla Toscana e nei più grandi appuntamenti con il canto corale, sia isolani che nel resto d’Italia. Il repertorio sarà ispirato al Natale, con l’intento di ricreare quell’atmosfera che negli ultimi anni, a causa della pandemia, si è affievolita. Martedì 27 dicembre, sempre al Centro Polivalente con inizio alle 21 00, il Festival cambia completamente registro e propone uno spettacolo musicale, in collaborazione con il Festival CineMartis, che racconta Paolo Pasolini e il suo rapporto con la musica. Luigi Frassetto presenta: “Che cosa sono le nuvole? Vita e morte di Pier Paolo Pasolini in parole, musica e immagini”. Uno spettacolo che unisce scritti e sequenze filmiche del grande artista friulano ad un percorso musicale che, attingendo dal grande lavoro di ricerca di Claudia Calabrese, indaga il fertile rapporto di Pasolini con la musica. In una traiettoria che va dall’amore giovanile di Pasolini per Bach, alle colonne sonore delle successive opere cinematografiche (con particolare riguardo alla collaborazione con Ennio Morricone), passando per le tante canzoni scritte per Domenico Modugno, Gabriella Ferri e altri. Frassetto (chitarre elettriche e elettronica) si avvale della preziosa collaborazione di Angela Colombino (voce cantante) Antonio Cabras (voce narrante), Tony Chessa (flauto) Sara Pisano (oboe), Michele Garofalo (corno), Francesco Sergi (contrabbasso).
Giovedi 29 dicembre una serata completamente diversa con la Uglienga Street Band animerà le strade di Martis: una decina di musicisti proveniente da estrazioni musicali differenti faranno divertire il pubblico al ritmo dei classici brani natalizi rivisti in chiave funky e jazz sfilando per le vie del paese. Lo spettacolo musicale, realizzato in collaborazione con la scuola civica di Musica Sonos, inizierà alle 18 30. Ethno’s Music Festival conclude le serate sempre al Centro Polivalente il 5 gennaio alle 21 00, con un concerto appassionante, che inaugura il 2023, alla scoperta del più grande cantautore italiano De Andrè attravero i suoi capolavori. Il Duo De Andrè presenta “Tributo a Fabrizio De Andrè”. Andrea Filippi, voce, chitarre, tastiera e percussioni insieme a Valeria Zanella, voce e violino, proporranno un’intensa narrazione fatta di musica e parole in un’ atmosfera intima e suggestiva, che si sposa perfettamente con il contesto urbano. “Martis è un paese che fa della cultura musicale un mezzo per incentivare la vivacità dei suoi abitanti e coinvolgere l’intero territorio -sottolinea il sindaco di Martis Tiziano Lasia- Anche quest’anno arriveranno a Martis non solo artisti di fama nazionale, ma anche giovani talentuosi e corali sarde molto note nel panorama nazionale della musica di genere. Accoglieremo con piacere tutti gli appassionati che da ben 17 edizioni seguono il Festival e le nostre iniziative culturali”.
MARTIS. “SCOOP DONNA SAPIENS” DI GIOBBE COVATTA. LA NATURALE SUPERIORITÀ DELLA DONNA SPIEGATA Al FESTIVAL LETTERARIO ETHNO’S
È partito ieri il terzo fine settimana del Festival Letterario Ethno’s. Il tema della donna, già affrontato durante la giornata inaugurativa, è stato al centro anche dell’appuntamento che ha visto come ospite speciale Giobbe Covatta. Al centro polivalente “Vincenzo Migaleddu”, è andato in scena Scoop (Donna Sapiens), titolo dello spettacolo dove il poliedrico artista, apprezzato anche per il suo impegno umanitario (è da tempo testimonial di Amref e Save the children) prova a dimostrare, con il suo classico stile irriverente e dissacratorio, la superiorità della donna sull’uomo.
L’attore ha esordito parlando delle due sottospecie del genere umano: l’uomo e la donna, asserendo di essere in grado di dimostrare scientificamente che uno dei due generi, la donna, è nettamente superiore all’altro.
Per supportare tale convinzione, Giobbe Covatta attinge a numerosi fatti della storia, partendo dall’uomo delle caverne, anzi: dall’ominide più famoso mai ritrovato, Lucy. “Era una donna – precisa Covatta – una chiavica, in verità! Ma il marito? Non pervenuto; si presume che fosse a casa, sdraiato sul divano a leggere la Gazzella dello sport!”
Ad avvolorare la tesi della superiorità della donna sarebbero anche elementi scientifici, sociologici e fisiologici. Come il fatto che una femmina sia capace di individuare con un solo colpo d’occhio paio di calzini che l’uomo cercava da settimane, per esempio!
In aiuto a Giobbe intervengono tre personaggi piuttosto improbabili: il primo è Dio, che svela gli esilaranti retroscena della creazione.
“Mo’ faccio l’uomo! – racconta Dio – Come ho fatto Adamo ho capito che avevo fatto una cazzata, quando ha capito che poteva parlare poi… Allora ho pensato di farle una compagna, gli ho staccato una costola e l’ho creata. Ho fatto Eva, a mia immagine e somiglianza, bella e con una scheggia di vita. Ha capito subito che Adamo era un troglidita. Secondo me tu lo puoi cambiare, le ho detto. Ed è lì che è iniziato il disastro…”
Interviene anche un uomo del futuro che mette in guardia sui rischi dell’arroganza maschile e l’avvocato difensore di un povero pene, schiacciato dal peso di una vita impossibile, in quanto preda dei continui appetiti sessuali del suo padrone.
Sul finale, c’è stato spazio anche a riflessioni sul punto di vista linguistico utilizzato nelle fiabe (altro tema trattato dal festival in questa edizione) poiché, secondo Giobbe Covatta, tutto è contrario alle donne perché tutto è stato scritto dai maschi. Il ruolo delle donne nelle fiabe è limitato a tre categorie: o sono un premio, o sono streghe, oppure non fanno niente perché stanno aspettando il principe azzurro.
Un Giobbe Covatta che non si è risparmiato, in un monologo durato quasi due ore, esilarante e dal retrogusto di critica pungente. Una sala gremita ha ricambiato con applausi e risate.
Oggi il festival continua, dando spazio alla letteratura e alla musica. La giornata dedicata sarà dedicata a Fabrizio De André. Si parte alle ore 21.00, al centro polivalente “V. Migaleddu”, insieme alla scrittrice Silvia Sanna che presenta il suo libro “Fabrizio De André. Vecchi, ladri, avvinazzati, assassini e ovviamente anarchici” (Edizioni Maxottantotto, 2022).
A chiudere il sabato sarà il cantautore The Andre, di cui verrà presentato il libro “Io è un altro” (People, 2020) e che si esibirà in concerto in acustico. L’artista, il cui timbro ricorda tantissimo De André, ha cantato e riscritto i più grandi successi dei genere trap, associandoli alla poetica di Faber. Domenica 6 novembre, invece, si tratterà un altro importante tema di questa edizione: l’ambiente. In programma una conferenza in memoria di Vincenzo Migaleddu, radiologo sassarese scomparso prematuramente, da sempre impegnato politicamente per la difesa della salute collettiva.
Ricordiamo che tutti gli appuntamenti in programma sono consultabili sulla pagina Facebook del Festival www.facebook.com/ethnosletterario e su Instagram https://www.instagram.com/ethnosfestival_letterario/
MARTIS. AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL LETTERARIO ETHNO’S
PRESENTATA LA II EDIZIONE DI ETHNO’S FESTIVAL LETTERARIO
A Palazzo Sciuti, svelato il programma di eventi, serate musicali, incontri con l’autore e tanti micro-eventi collaterali, protagonisti a loro volta, che riempiono il vasto cartellone di questa edizione.
E’ tutto pronto per la seconda edizione del Festival letterario Ethno’s che quest’anno abbraccia tre settimane di incontri letterari, serate a tema, mostre, reading, musiche d’autore e numerosissimi micro-eventi dedicati in particolar modo ai più piccoli e alla terza età. Questa mattina, a palazzo Sciuti, nella sala Angioi è stato presentato il vasto cartellone di appuntamenti in programma a partire dal 21 ottobre sino al 6 novembre, dal sindaco di Martis Tiziano Lasia, promotore e sostenitore dell’evento, insieme all’Associazione Elighe Aps. Insieme a loro, a raccontare lo spirito di questa edizione e la scelta dei protagonisti, Nanni Campus, co- conduttore delle serate e direttore artistico del Festival, l’assessora alla cultura del comune di Martis Melissa Pola, la presentatrice degli eventi culturali Francesca Arca e Carmelana Nuvoli della CoMeS Cooperativa mediateche sarde. Un festival rinnovato, figlio di una neonata filosofia post pandemica, che lo scorso anno ha segnato la ripartenza da un piccolo ma virtuosissimo comune dell’Anglona, Martis per l’appunto, e che oggi si apre alla letteratura, alle case editrici storiche e neonate, alle nuove forme d’arte di cui la Sardegna è terra prolifica. Ethno’s nasce infatti come festival musicale ed è da XVI edizioni un appuntamento imperdibile del nord ovest della Sardegna: dal 2021, lo spirito del festival si arricchisce di nuove ed entusiasmanti esperienze letterarie che danno avvio ad una nuova veste artistica e fase storica: parte un nuovo appuntamento dedicato esclusivamente alla letteratura e al teatro ( in fase di programmazione per l’edizione del 2023) che si terrà nei luoghi di inclusività, di incontro e di cultura del comune di Martis. L’anteprima di questo appuntamento è stata organizzata in collaborazione con il Festival “Florinas in giallo” lo scorso agosto, occasione ghiotta per presentare insieme al libro della chiaramontese Sara Savioli edita dalla Feltrinelli, la nuova veste grafica del Brand Ethno’s che con questo Festival di fine ottobre, racconterà al pubblico, tantissime storie, contos de foghile, fotografie di un territorio da scoprire e una realtà di paese che nonostante il gap infrastrutturale e tecnologico, resta fortemente attaccata al sapere, alle origini e all’identità. Sono quattro le tematiche che diventano il filo conduttore del festival: le donne e la loro forza motrice, la sostenibilità ambientale e il rispetto dei nostri luoghi, la “Rete” con alcuni festival europei per rendere viva la connessione tra popoli e in ultimo, non certo per importanza, la Fiaba, dedicata principalmente ai più piccoli, la culla della nostra infanzia che diventa portatrice di storie, leggende e antiche tradizioni. Si tratta di un contenitore vastissimo che da un lato intende dare valore alla cultura identitaria dei nostri piccoli comuni e dall’altra riunire tutti gli appassionati delle arti in un unico intrigante appuntamento. Ci sono anche nomi molto conosciuti nel campo della letteratura contemporanea che amano particolarmente la Sardegna, chi perché ci è nato e cresciuto, chi perché ne è rimasto rapito: il popolare attore , scrittore, commediografo tarantino Giobbe Covatta e la scrittrice Cristina Caboni tornata in libreria con La via del Miele (Garzanti). Spazio alle tematiche ambientali con ospiti di rilievo: Ferdinando Laghi, presidente internazionale ISDE e la segreteraria dell’Associazione Navdanya International, organizzazione fondata trent’anni fa in India dalla scienziata ecologista e attivista Vandana Shiva, che presenzieranno alla serata in memoria di Vincenzo Migaleddu radiologo sassarese, scomparso prematuramente, da sempre in prima linea per la difesa dei diritti dell’ambiente.
“Questa edizione del festival- spiega il sindaco Lasia- non è soltanto un evento culturale: oltre ai nomi importanti della letteratura e dello spettacolo, abbiamo voluto rilanciare l’idea che i piccoli comuni sono per eccellenza i luoghi di storia e cultura dimenticati: dai luoghi nascono storie, dalle tradizioni leggende, e su questo filone, dobbiamo veicolare la nostra storia e farla conoscere anche a chi della Sardegna vuole scoprire qualcosa di più, al di la del mare. Riscopriamo Martis, nel cuore dell’Anglona, e lo facciamo anche grazie agli appuntamenti che sono inseriti nel vasto programma di Ethnos”. Dello stesso avviso l’assessora alla cultura Pola: “”Oltre agli eventi principali, sono i piccoli che fanno grande questo festival. Anche quest’anno infatti, in sinergia con gli operatori del territorio il festival entrerà all’interno delle scuole del territorio, il futuro della comunità, e della casa alloggio, memoria della comunità; luoghi che di rado rientrano nel circuito di queste iniziative. Di vitale importanza per la crescita della manifestazione, la rete creata con le biblioteche del territorio, che ricoprono un ruolo fondamentale nel promuovere la letteratura e la pratica della letteratura”.Gli eventi organizzati nelle biblioteche del territorio, si terranno per tutto il mese di novembre secondo un calendario a se stante, nelle quali verranno presentati i libri delle case editrici Catartica e Max 88 edizioni. Si chiuderà il ciclo di presentazioni con una serata di approfondimento sull’editoria domenica 27 novembre a Martis., dove saranno presenti gli editori e alcuni autori delle case editrici. Questa edizione del festival presenta un nutrito programma anche grazie ai numerosi partner che hanno sposato l’iniziativa: i finanziatori, La Regione Sardegna, il comune di Martis, e l’Unione dei comuni dell’Anglona e basse valle del Coghinas; i partner che sono le amministrazioni e le rispettive biblioteche dei Comuni di Perfugas, Laerru, Erula, Sedini, Bulzi, Nulvi, Chiaramonti, Tergu, Ploaghe, Santa Maria Coghinas, Bulzi, Consorzio Sviluppo Anglona ed inoltre La Pro loco Martis, la Pro loco Perfugas, Ali Cooperativa, la Compagnia Barracellare di Martis, l’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi di Tempio-Ampurias, Cooperativa SimbranosAssociazione Il Club di Jane Austen, Associazione Culturale Notre Italie-Festival Le Printemps Italien, Comune di Florinas-Festival Florinas in Giallo, Associazione Le Nuvole-FLIB Festival letteratura italiana a Barcellona. Inoltre si ringraziano i partner collaboratori di progetto CoMeS Cooperativa Mediateche sarde, SBANGL, libreria Max88, libreria il Labirinto Castelsardo, l’Istituto Comprensivo Satta-Fais di Perfugas, Comitato della Biodiversità dell’Anglona.
Gli appuntamenti, il calendario, le location e il programma delle serate è consultabile sul sito https://ethnosfestivals.it e sui canali social facebook e Instagram @ethno’sfestivalletterario.