A La Maddalena la magica tromba di Andrea Lucchi

Dal 29 giugno al 2 luglio due concerti e una masterclass per il Festival internazionale Contrasti Spring Edition

LA MADDALENA. Un concerto negli ambienti esclusivi del Palazzo Comunale di La Maddalena, domenica alle 21.30 darà il via a quattro giornate in compagnia del maestro Andrea Lucchi, che ritorna in Sardegna per regalare emozioni con le magiche note della sua tromba.

Dal 29 giugno al 2 luglio l’artista romagnolo, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, presenterà una masterclass nell’Oratorio San Domenico Savio, nella parrocchia di Moneta, dove approfondirà gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Possono partecipare ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti. L’iniziativa è inserita nel calendario del Festival internazionale Contrasti Spring edition.

Al concerto inaugurale del 29 giugno, Lucchi avrà al suo fianco la tromba di Laura Cocco, direttrice artistica del festival, con l’accompagnamento al pianoforte dal maestro Sofia Adinolfi. Il trio darà un tocco di originalità a un repertorio che spazia dalla musica classica alle colonne sonore dei film più celebri passando per alcuni dei brani più noti del Novecento.

Laura Cocco è direttore artistico-didattico della Scuola civica di Musica della Gallura e direttore artistico dell’associazione culturale Contrapunctum, svolge un’intensa attività concertistica solistica da camera e d’insieme e collabora con diverse orchestre nazionali e internazionali. Sofia Adinolfi è vincitrice, in ambito cameristico nel 2017, insieme alla violinista Giulia Pasquini, del Primo Premio e del Premio del pubblico alla XII edizione del Premio Nazionale delle Arti per la sezione di Musica da Camera, e nel 2022 è risultata vincitrice, in duo con il violista Leonardo Taio, della terza edizione del concorso nazionale di musica da camera “Gasparo da Salò” di Brescia.

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale. È una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Il concerto conclusivo delle masterclass si svolgerà il 2 luglio, alle 21.30, in Piazza Garibaldi, con la partecipazione degli alunni della masterclass e la Banda musicale “San Domenico Savio” di Moneta.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari, l’associazione culturale di volontariato San Domenico Caniga, la Banda musicale “San Domenico Savio”, e il contributo del Comune di La Maddalena e della Fondazione di Sardegna. Per info e iscrizioni contattare il numero 3934632959 o inviare un’email a [email protected].




Al Conservatorio di Sassari le musiche di Bach sul clavicembalo di Cipriana Smarandescu

Sabato 21 giugno l’artista rumena in concerto con la versione integrale delle “Variazioni Goldberg”: una rarità in programma per il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” organizzato dall’associazione Dolci Accenti

SASSARI. Le note magiche del clavicembalo di Cipriana Smarandescu approdano al Festival internazionale di musica antica “Note Senza Tempo” per far rivivere un’opera unica e ineguagliabile in occasione della Giornata mondiale della musica. Sabato 21 giugno alle 19, nella Sala Sassu del Conservatorio Luigi Canepa di Sassari, l’artista di origini rumene interpreterà la versione integrale delle “Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, una rarissima esecuzione dal vivo che rappresenta un vero monumento di tecnica compositiva e capacità di toccare ogni possibilità espressiva dello strumento.

Il lavoro è stato concepito come un’architettura modulare di trentadue brani, disposti seguendo schemi matematici e simmetrie che le conferiscono coesione e continuità, tanto da non avere uguali nella storia della musica. L’opera in sol maggiore è formata da un’aria con trenta variazioni scritte fra il 1741 e il 1745 e pubblicate a Norimberga dall’editore Balthasar Schmid. “Le variazioni” sono dedicate a Johann Gottlieb Goldberg, che a quel tempo prestava servizio a Dresda come maestro di cappella del conte von Brühl. Goldberg fu uno dei discepoli più cari di Bach, in particolare per il virtuosismo e la grande espressività che caratterizzavano le sue esecuzioni.

A dare un tocco di eccezionalità all’interpretazione dell’opera sarà la maestria di Cipriana Smarandescu, membro fondatore dell’ensemble “Dolci Accenti”, e fondatrice sia dell’ensemble “aliusmodum” sia di AYHA insieme ad Andrea Riderelli. Clavicembalista di raro talento, ha iniziato gli studi musicali a soli quattro anni, partecipando in giovane età ai primi concerti e concorsi. Ha studiato con Patrizia Marisaldi (Vicenza) e Ogneanca Lefterescu (Bucarest) e si è perfezionata con Ton Koopman, Andreas Staier, Patrick Ayrton, Pierre Hantaï. Dopo la laurea ha seguito il master in musicologia con tesi sulle “Sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti” e “La sonata dal barocco al classico”.

È vincitrice di numerosi concorsi, tra i quali sono degni di menzione quelli di Milano (Umanitaria), Pesaro (G.Gambi), e ha ottenuto il diploma di partecipazione ai concorsi internazionali di Lipsia (J.S. Bach) e Brugge. È stata docente di Armonia e contrappunto all’Università nazionale di Musica di Bucarest e attualmente insegna a Roma e in varie masterclass (Roma, Thiene, Sassari, Urbino, Orte, Saracinesco, Anguillara). Come solista ha registrato due compact disc. Ha realizzato concerti in Italia, Spagna, Francia, Svizzera, Austria, Belgio, Germania, Repubblica Ceca e Romania. L’ingresso al concerto di Sassari è libero e gratuito.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Al Palazzo Baronale di Sorso il concerto di Chiara Cabras

Il 2 giugno la soprano sassarese sarà accompagnata al pianoforte da Irene Dore

L’evento è inserito nel palinsesto del Festival Internazionale Contrasti 2025 e del Festival Nessun dorma

SORSO. Un evento imperdibile per gli amanti della musica e dell’arte al Palazzo Baronale di Sorso. Lunedì 2 giugno, alle 19, le sale del prestigioso edificio storico accoglieranno il concerto della talentuosa soprano Chiara Cabras accompagnata al pianoforte dal maestro Irene Dore.

Chiara Cabras in concerto

Le giovani artiste, già molto apprezzate sia a livello nazionale che internazionale, offriranno un recital ricco di emozioni e di grande livello artistico, regalando al pubblico un’esperienza musicale indimenticabile. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa, organizzata dalle associazioni Contrapunctum e Ars Aurelia in collaborazione con l’associazione culturale di volontariato San Domenico-Caniga, è inserita nel palinsesto del Festival internazionale Contrasti 2025 e del Festival Nessun Dorma.

Chiara Cabras è nata a Sassari nel 1995, ha conseguito il diploma accademico di primo livello nel 2019 al conservatorio “Canepa” di Sassari. Nel 2018 ha debuttato nel ruolo di Cecily Cardew in “L’importanza di essere Franco” di Castelnuovo-Tedesco, produzione Opera-Studio dell’Ente Luglio Musicale Trapanese per la quale, nella stagione 2019, è stata Minerva in “Orphée aux Enfers” di Offenbach. È stata inoltre il soprano solista nel “Gloria” di Vivaldi per il concerto di Capodanno 2020 ad Alghero. Quindi Annina nella “Traviata” di G. Verdi al Teatro Lirico di Cagliari nel novembre 2020. A gennaio 2023 ha ricoperto il ruolo di Adina nell’“Elisir d’amore” di Donizetti al Teatro Comunale di Sassari, per una produzione del conservatorio “Canepa”. Nel 2025 è stata finalista della XI edizione del concorso lirico internazionale “Jole de Maria”. Dal 2023 ha studiato al Conservatorio di Cagliari con la maestra Irene Bottaro.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Sorso, finanziata dalla Fondazione di Sardegna ed è inserita nel circuito Salude&Trigu della Camera di commercio di Sassari. Per informazioni contattare i numeri 3934632959 e 3495001580.

Irene Dore al pianoforte



Harry Allen incanta il Teatro Verdi di Sassari

Sold out per il grande sassofonista americano, che non ha deluso le aspettative ricevendo un’ovazione da star

L’evento ha inaugurato la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition

SASSARI. Un successo travolgente e una ovazione da star per il jazzista Harry Allen in trasferta a Sassari all’apertura del suo tour europeo. Il grande sassofonista americano si è esibito tra applausi scroscianti nel foyer del Teatro Verdi completamente esaurito, per un evento di risonanza internazionale che è parte della sezione Jazz del Festival Contrasti 2025 – “Spring Edition”.

Allen ha mostrato una padronanza tecnica e una passionalità ineguagliabile, in perfetta sinergia con un trio italiano di straordinario talento, formato dal chitarrista Simone Faedda, dal contrabbassista Emanuele Valente e dal batterista Bruno Brozzu. Il festival è organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con l’associazione Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga.

«La scelta di Harry come protagonista d’apertura della kermesse si è rivelata vincente – ha affermato la direttrice artistica Laura Cocco –. La serata è stata un trionfo di eleganza e virtuosismo, con un musicista capace di dimostrare senza indugio perché sia considerato uno dei più grandi interpreti del sassofono jazz a livello mondiale. L’intesa con Faedda, Valente e Brozzu è stata palpabile, producendo un’atmosfera magica e coinvolgente, e gli spettatori hanno risposto dopo ogni brano. Il sold-out conferma ancora una volta la grande passione del pubblico sassarese per la musica di qualità. Siamo immensamente orgogliosi di aver ospitato un’icona jazz come Allen in una cornice storica tra le più rappresentative della città di Sassari – ha proseguito Laura Cocco –, la sinergia tra un artista di fama mondiale e i nostri eccezionali talenti ha creato una serata indimenticabile. Il calore e l’entusiasmo ricevuti sono la nostra più grande ricompensa e ci spingono a continuare a proporre eventi di questo livello».




Harry Allen in concerto a Sassari: al Verdi una leggenda del sassofono

Mercoledì 28 maggio il celebre sassofonista americano apre la sezione Jazz del Festival Internazionale Contrasti 2025 – “Spring Edition

SASSARI. Harry Allen ha scelto Sassari come punto di partenza del suo nuovo tour europeo: mercoledì 28 maggio alle 19.30, al Teatro Verdi andrà in scena il concerto del grande sassofonista americano, riconosciuto a livello mondiale come uno dei maggiori interpreti contemporanei del sassofono tenore. Una vera leggenda vivente del jazz, che promette di regalare al pubblico sardo una serata di elegante intensità musicale.

L’evento d’eccezione inaugura la programmazione Jazz “Spring Edition” del Festival Internazionale Contrasti 2025, organizzato dall’associazione culturale Contrapunctum in collaborazione con Ars Aurelia e l’associazione culturale di volontariato San Domenico – Caniga. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione di Sardegna.

Il concerto rappresenta un’opportunità imperdibile per il pubblico sardo di ascoltare dal vivo artisti di fama internazionale. Ad accompagnare Allen sul palco sarà un trio di musicisti di straordinaria bravura. Alla chitarra si esibirà Simone Faedda, artista portotorrese di grande sensibilità che vanta collaborazioni internazionali e una discografia di rilievo. Nel 2020 ha inciso proprio con Allen l’album Watering The Roots, pubblicato da GAC Records, a testimonianza di una solida intesa artistica.

Al contrabbasso Emanuele Valente, musicista di origini molisane, versatile e molto apprezzato. Ha collaborato con grandi nomi come Scott Hamilton, Samara Joy e Pasquale Grasso. A completare il quartetto alla batteria è Bruno Brozzu, un talento sassarese garanzia di una ritmica solida e precisa, ricca di gusto e nuance.

Nato nel 1966 a Washington DC, Harry Allen è un artista discografico degli Swing Bros con oltre settanta album come leader e numerosi altri da session man. Ha vinto tre Gold Disc Award, e il suo album Tenors Anyone? ha ottenuto sia il Gold Disc Award che il New Star Award. Le sue pubblicazioni sono state spesso ai vertici delle classifiche di Swing Journal Magazine e Jazz Journal International.

“The big Harry” ha calcato i palchi di festival e jazz club in tutto il mondo, con tournée regolari negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Ha collaborato con nomi iconici come Rosemary Clooney, Ray Brown, Hank Jones, Scott Hamilton, Kenny Burrell, John e Bucky Pizzarelli, Tony Bennett, Sheryl Crow, James Taylor, e molti altri.

Michael Bailey lo ha definito “il Frank Sinatra del sax tenore”, un maestro degli standard, mentre il critico britannico Dave Gelly lo considera uno dei più importanti sassofonisti tenore swing viventi.

L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati. Per info e prenotazioni contattare [email protected] o il numero 393/4632959.




Oristano applaude le musiche di Antonio Simon Mossa: presentato al Museo Diocesano il cd con la raccolta dei brani

La serata promossa dall’Is.Be è stata accompagnata da un concerto per quartetto d’archi e pianoforte

Il 21 maggio la presentazione alla Fondazione Siotto di Cagliari

ORISTANO. Dopo anni di lavoro finalmente “Le musiche di Antonio Simon Mossa” sono racchiuse in un CD che può essere ascoltato e goduto da tutti. La pubblicazione del disco prodotto dall’Is.Be è stata presentata nei giorni scorsi in un evento concerto al Museo Diocesano Arborense di Oristano, con la partecipazione del figlio del grande intellettuale sardo, Pietro Simon, del maestro Battista Giordano, che ha trascritto le partiture ritrovate, e l’introduzione di Maria Doloretta Lai, presidente dell’Istituto Camillo Bellieni di Sassari, che ha promosso e portato a compimento il progetto.

Di fronte a un pubblico attento e incuriosito si sono esibiti i componenti del quartetto d’archi Reunis con Antonella Chironi al pianoforte. Già dalle prime note la mente degli spettatori ha ripercorso immagini da film. Ed è emerso così il talento sorprendente di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, poliedrico uomo di cultura, architetto, giornalista e scrittore.

Gli spartiti, riscoperti a Pisa diversi anni fa, sono stati sottoposti all’analisi del maestro Giordano, che con sorpresa vi ha riscontrato ottimi segni di espressione, frutto di una cultura musicale ereditata dalla madre pianista.

Le partiture più facili su cui lavorare sono state quelle per pianoforte, mentre più difficoltà si è avuta per le parti orchestrali di un brano destinato a una pellicola, che è un po’ il gioiello della raccolta, Song of the sand, i cui manoscritti erano in qualche modo un po’ cancellati e i fogli destinati ai diversi strumenti musicali sparpagliati in maniera disorganica.

Come hanno ampiamente evidenziato i relatori, ascoltando i materiali non è difficile rendersi conto di che meraviglia musicale sia riuscito a creare Simon Mossa negli anni Trenta, quando era di certo un compositore in erba. I pezzi presentano un orientamento cosmopolita stupefacente, impreziositi da citazioni che, nelle parole di Giordano: portano all’idea che il giovane Antonio, per i lavori cinematografici, fosse giunto alla stessa sintesi percorsa da Nino Rota.

All’interno del CD è presente anche il brano “Dimandas”, scritto dal compianto direttore scientifico del Bellieni, Michele Pinna, e musicato e cantato da Beppe Dettori. La studiosa e docente Daniela Masia, dopo un’attenta introduzione alla filosofia insita nei versi di Pinna, ha lasciato spazio a Dettori che ha interpretato il motivo tra gli applausi, con la richiesta di un bis.

La prossima presentazione del CD sarà il 21 maggio alle 18, alla Fondazione “Giuseppe Siotto” di Cagliari; e il 17 giugno, alle 18, al Teatro Astra di Sassari. Entrambi gli appuntamenti saranno accompagnati dall’ensemble d’archi Glareano.

L’iniziativa è organizzata dall’Is.Be con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (legge regionale del 07.08.2009, art. 9, c. 10, lett. m. annualità 2025), e solo per la prima tappa con il patrocinio delle Acli provinciali di Oristano (risorse 5×1000). Per info e prenotazioni contattare l’email [email protected] o chiamare il numero 079/230268 (lun-merc-ven dalle 10 alle 13).




Sassari, al Civico quattro accademie internazionali per il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble”

Il 17 maggio il festival SYEMF (Sassari Youth Early Music Festival) entra ufficialmente all’interno del festival “Note senza tempo” per dare spazio ai giovani talenti della musica antica

SASSARI. Sabato 17 maggio, alle 19, al Teatro Civico di Sassari, l’associazione Dolci Accenti presenta il concerto “Insieme-Together-Juntos-Ensemble, che mette insieme l’Accademia di musica antica “Cristobal Galan”, l’Istituto musicale città di Thiene”, la Early Music Youth Orchestra e la String Academy di Londra per eseguire brani originali che vanno dal Cinquecento al Settecento su copie di strumenti d’epoca. Le formazioni giovanili saranno affiancate dai maestri delle rispettive accademie. L’ingresso è libero e gratuito.

L’iniziativa porta il marchio del festival SYEMF rivolto ai giovani talenti che si avvicinano alla musica antica,

nato nel 2022 in concomitanza della nascita dell’Accademia Galan, e da quest’anno è inserito all’interno del festival internazionale “Note senza tempo”.

«Dolci Accenti rivolge lo sguardo alla formazione della musica antica partendo dalla base, quindi dai giovani, per suscitare un interesse verso questo genere musicale», spiega il presidente Calogero Sportato.

La dislocazione geografica della Sardegna rappresenta per molti studenti un limite talvolta invalicabile nella prosecuzione dei propri studi musicali, in quanto sono limitate le opportunità di approfondimento, specializzazione ed esecuzione dei concerti. Chi studia musica antica è ulteriormente penalizzato in quanto non esistono nell’isola master o occasioni di studio.

«Dal 2024 la nostra associazione ha portato il proprio know-how in Veneto a Thiene, dove gestisce con altre due associazioni locali l’Istituto musicale città di Thiene – specifica il direttore artistico di “Note senza tempo”, Daniele Cernuto – ed è proprio lì che sono partite diverse iniziative rivolte alla musica antica e principalmente ai ragazzi, alcuni dei quali saranno protagonisti del concerto a Palazzo di Città». La collaborazione con Alberto Sanna, attuale direttore dell’Accademia Galan ha portato al partenariato con la Early Music Youth Orchestra e con String Academy di Londra.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. La manifestazione è inserita in REMA, la rete di festival internazionali a livello europeo, e fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.




Olbia, il Festival Contrasti prende il via con una grande performance di Andrea Lucchi

Tre giornate di masterclass e concerto finale nella chiesa di Nostra Signora de La Salette per la prima tromba solista dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia

OLBIA. Con la masterclass di tromba di Andrea Lucchi nella Chiesa Nostra Signora de La Salette, a Olbia si è aperto ufficialmente il Festival Internazionale Contrasti. Una manifestazione che nel corso dell’anno si protrarrà con numerosi appuntamenti in luoghi suggestivi della Gallura e del Sassarese dedicati alla musica classica e al jazz.

Il maestro Lucchi, prima tromba solista dell’orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, è stato protagonista di tre giornate seminariali molto intense e seguite soprattutto dai giovani, concludendo questo importante appuntamento sardo con un concerto per ensemble di trombe che ha coinvolto una quindicina di esecutori provenienti da tutta l’isola e in parte da varie regioni d’Italia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla direttrice artistica Laura Cocco: «Siamo molto felici che il festival sia partito con un’attenzione rivolta alla didattica per i giovani, perché uno degli aspetti principali della manifestazione vuol essere l’attenzione alle nuove generazioni di musicisti. I ragazzi erano entusiasti, c’è stata da subito un’ottima intesa e la possibilità di scoprire segreti e singolarità dell’utilizzo professionale di uno strumento per nulla scontato».

Andrea Lucchi incarna l’eccellenza nel panorama musicale internazionale, una figura di spicco la cui carriera testimonia un talento straordinario e una dedizione assoluta alla musica. Il suo ruolo come prima tromba solista in una delle istituzioni musicali più prestigiose d’Italia, e nel mondo, lo colloca al vertice della gerarchia orchestrale, confermando la sua maestria tecnica e la sua profonda musicalità.

Diplomato al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro, Lucchi ha completato i suoi studi distinguendosi alla Hochschule für Musik di Detmold in Germania, e nel corso della sua carriera ha avuto numerose collaborazioni con alcune tra le più importanti orchestre sinfoniche nazionali ed internazionali, tra cui l’Orchestra Sinfonica della RAI, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra del Maggio Musica le Fiorentino, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra della SWR di Freiburg e l’Orchestra Sinfonica del Concertgebow di Amsterdam. Docente di diverse importanti realtà didattiche nazionali e internazionali, ha suonato in ogni continente diretto dai nomi più importanti della musica classica.

A Olbia il maestro ha approfondito gli accorgimenti tecnico esecutivi della tromba con un’attenzione alla musica d’insieme e agli aspetti solistici. Sono stati eseguiti brani che vanno dal repertorio barocco sino al cinema contemporaneo. Tra i partecipanti alla masterclass ragazzi di ogni età, a partire dalle scuole medie fino al perfezionamento post conservatorio e ai professionisti.

Il maestro tornerà in Gallura per un secondo appuntamento con il Festival internazionale Contrasti tra fine giugno e i primi di luglio, quando presenterà un’altra masterclass e un concerto solistico.

Il focus su comuni come Olbia, dove la programmazione artistica è spesso limitata rispetto alle grandi città, è uno degli obiettivi del progetto per ridurre il divario di opportunità culturali tra aree centrali e periferiche della Sardegna, contribuendo a un’equilibrata ridistribuzione sul territorio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Contrapunctum in collaborazione con l’Associazione Ars Aurelia di Sassari e il contributo della Fondazione di Sardegna.




Sassari, lo “Stabat Mater” di Pergolesi a Santa Caterina

Mercoledì 16 aprile Alberto Sanna con l’orchestra del Festival “Note senza tempo” presenta l’opera religiosa interpretata dal soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e dal contralto Lara Rotili

SASSARI. Mercoledì 16 aprile alle 20, nella chiesa di Santa Caterina a Sassari, l’orchestra del Festival Note senza tempo diretta da Alberto Sanna presenta lo “Stabat Mater, l’ultimo canto della madre” di Giovanni Battista Draghi detto “Pergolesi” (Jesi 1710 – Pozzuoli 1736). Il concerto per soprano, contralto, orchestra d’archi e basso continuo, sarà eseguito con strumenti d’epoca in forma paraliturgica per la Settimana Santa 2025. L’ingresso è libero e gratuito.
A interpretare le note del Pergolesi saranno le voci sublimi del soprano italo-argentino Cyntia Tamara Franchini e il contralto Lara Rotili, accompagnate da Alberto Sanna al primo violino concertatore, con Attilio Motzo al secondo violino, Alessandro Puggioni alla viola, Daniele Fiori al violoncello, Calogero Sportato alla tiorba e Cipriana Smarandescu al clavicembalo.
La sequenza liturgica in latino attribuita al francescano Jacopo dei Benedetti, detto “Jacopone da Todi”, è
senz’altro la canzone sacra più celebre della Riforma Cattolica. La versione musicata da Pergolesi è non solo tra le più note, ma anche tra le più riuscite.

Esponente di spicco del periodo artistico barocco, Pergolesi fu compositore, organista e violinista di grande levatura, una figura significativa ed enigmatica del suo periodo, capace di produrre capolavori assoluti in diversi generi musicali sacri e profani. Tanto che, se non fosse morto prematuramente a soli ventisei anni, oggi sarebbe annoverato tra i massimi compositori di tutti i tempi.
Gli interpreti sono tutti professionisti chi chiara fama. Nata in Argentina, Cyntia Tamara Franchini ha iniziato i suoi studi musicali alla Scuola Superiore di Musica "María de Torres", Posadas-Misiones, ottenendo il titolo di professoressa di Arte: Musica. Ha ottenuto poi una seconda laurea in Licenciada en canto lirico all’Universidad Nacional de Cuyo, a Mendoza. Ha studiato un anno accademico al conservatorio Luigi Canepa di Sassari. Non si contano le partecipazioni ad eventi prestigiosi.
Lara Rotili ha iniziato giovanissima lo studio della danza classica e del pianoforte, e si è laureata all’Università di Bologna in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo (DAMS), in canto lirico con 110 e lode e menzione d’onore; e in pianoforte al Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari. Da quel momento ha intrapreso un lungo curriculum professionale.

Alberto Sanna invece è violinista, musicologo ed educatore musicale di origini sarde che risiede a Oxford,
esperto di musica del Seicento e del Settecento, con un particolare interesse per la tradizione italiana. La
sua carriera lo ha visto ricoprire il ruolo di professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse
università britanniche. Inoltre, ha diretto numerose formazioni vocali e strumentali in tutto il mondo. Sotto la sua guida, la “Early Music Youth Orchestra” (EMYO) di Liverpool ha eseguito concerti in vari paesi
europei, tra cui Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi, contribuendo a diffondere l’interesse per la
musica antica tra le nuove generazioni.
Il festival, diretto artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzato dall’associazione Dolci Accenti con il
contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it .




“Note senza tempo”, il festival di musica antica dal 22 marzo in tour nel nord-Sardegna

La settima edizione dell’evento organizzato da Dolci Accenti prende il via sabato a San Pietro in Silki (Sassari) con “Un altro sguardo al genio Bach” proposto dall’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo

Sono coinvolti in calendario i comuni di Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria

SASSARI. Il Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” riparte il 22 marzo da Sassari per un tour che nell’arco dell’anno permetterà di toccare luoghi suggestivi dell’hinterland, passando per Porto Torres, Uri e Monteleone Roccadoria. È la settima edizione di un evento organizzato dall’associazione Aps musicale Dolci Accenti di Sassari, che offrirà al nord-Sardegna la rievocazione di melodie antiche attraverso l’utilizzo di strumenti d’epoca autentici e di repliche fedeli frutto di un’approfondita ricerca storica. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero e gratuito.

Il programma è stato presentato stamani nella sede della Fondazione di Sardegna dal presidente di “Dolci Accenti”, Calogero Sportato, dall’assessora alla Cultura del Comune di Sassari, Nicoletta Puggioni, dal sindaco di Uri, Matteo Dettori, l’assessora alla cultura di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, la sindaca di Monteleone Roccadoria, Giovannina Fresi, il presidente provinciale dell’Avis, Antonio Dettori.

CONCERTO INAUGURALE. Come di consueto l’inaugurazione del festival coincide con la giornata europea della musica antica. L’apertura del 22 marzo troverà un palcoscenico d’eccezione negli ambienti della chiesa di San Pietro in Silki dove, alle 20, l’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari proporrà “Un altro sguardo al genio Bach”, con Eva Febrer al violino barocco e Tomeu Seguì al clavicembalo.

Le sei trio-sonate per due manuali e pedale obbligatorio, furono scritti dal celebre compositore tedesco nella sua età più matura in termini di composizione, e furono dedicate a suo figlio Wilhemm Friedmann.

«La musica per organo di Johann Sebastian Bach – spiegano gli organizzatori – è un viaggio attraverso le profondità dell’animo umano, dove la complessità tecnica si sposa con un’espressività senza tempo. Le sonate per organo sono dei veri gioielli della musica barocca e mostrano l’abilità di Bach nel dare vita a un dialogo intimo e complesso tra le voci».

Eva Febrer e Tomeu Seguì dell’Acadèmia del Festival de Música Antiga de Caimari

A Silki le diverse composizioni saranno interpretate con l’uso di due strumenti a corda, il cembalo e il violino, dividendo le diverse voci dell’organo. Il corale “Schmücke dich, o liebe Seele”, in particolare, è un invito alla meditazione, una melodia che si libra con delicatezza tra armonie ornate, offrendo un momento di raccoglimento e bellezza interiore. I corali elaborati, come la Fantasia su “Christ lag in Todesbanden” o il Trio “Herr Jesu Christ, dich zu uns wend” ricordano la forza del messaggio spirituale, intrecciando melodie sacre e trame contrappuntistiche e invitano a fondere fede e arte nel linguaggio musicale.

Eva Febrer e Tomeu Seguì sono due musicisti di notevole spessore per capacità tecniche ed esperienza. Lei è co-direttrice del Festival de Música Antiga des Migjorn Gran da lei fondato nel 2011, il primo festival del genere sull’isola di Minorca. Lui nel 2006 ha fondato il Festival Internazionale di Musica Antica di Caimari, di cui è direttore artistico e coordinatore.

CALENDARIO. Il festival proseguirà il 16 aprile a Sassari con l’Orchestra del festival Note senza tempo, con l’esibizione del soprano Cinthia Franchini e del contralto Lara Rotili, e al primo violino Alberto Sanna.

Il 21 giugno a Sassari a dare spettacolo sarà Cipriana Smarandescu, che eseguirà al clavicembalo l’integrale delle Variazioni Goldberg di Bach. Il 12 luglio la manifestazione si sposta a Monteleone Roccadoria per una rievocazione storica a cura del Dolci Accenti Ensemble.

Il 13 luglio il circuito del festival si porta a Uri, dove Alberto Sanna con il suo violino “storytelling” racconterà vicende e avventure della Spagna del “siglo de oro”, assieme alla Dolci Accenti rappresentata da Daniele Cernuto alla viola da gamba, Calogero Sportato alla tiorba, all’arciliuto e alla chitarra, e Andrea Lubino alle percussioni.

L’appuntamento va in replica il 14 luglio, per poi trovare una pausa festiva nel mese di agosto. Si riparte il 4 ottobre a Porto Torres con l’Ensemble Orfeo Futuro diretto da Giovanni Rota. Il festival si conclude il 18 ottobre a Sassari con il “Concerto di Apollo” che vedrà impegnato il tenore Michele Fracasso assieme ai musicisti Dimitri Betti al clavicembalo, Daniele Cernuto al violoncello barocco, Calogero Sportato alla tiorba e all’arciliuto.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Sassari, Uri, Porto Torres e Monteleone Roccadoria. Il programma dettagliato può essere consultato sul sito web www.notesenzatempo.it.