A Borutta il Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova

Il 4 settembre nell’Abbazia di San Pietro di Sorres prende il via la 41esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”

BORUTTA. Doppio appuntamento musicale all’Abbazia di San Pietro di Sorres per la giornata d’apertura del festival internazionale di musiche polifoniche ‘Voci D’europa’. Mercoledì 4 settembre, nel pregevole contesto architettonico della struttura monastica, alle 20 prenderà il via il concerto del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, una formazione composta da una trentina di giovani cantori esperti, provenienti da realtà di eccellenza del nord Italia e della Sardegna.

La maestra genovese alle 18 terrà un seminario di approfondimento musicale che servirà da guida all’ascolto e alla scoperta della compagine corale e delle sue scelte artistiche e interpretative, delle meravigliose sfumature di un repertorio unico e poco eseguito, che va dal rinascimento ai giorni nostri.

Il Coro maschile AVG è impegnato in un progetto che al momento risulta essere unico nel panorama nazionale, e riguarda l’approfondimento del filone “classico”, dalle prime forme di polifonia alle composizioni di ultimissima generazione.

A Borutta saranno interpretate pagine di musica sacra degli imprescindibili Palestrina e de Victoria per proseguire con l’impegnativa e profonda scrittura di Giovanni Bonato, sostando ampiamente sull’ampia letteratura romantica di Schubert, Mendelssohn, Bruckner e Biebl. Il suono delle voci maschili, che ricoprono ogni ruolo nella trama polifonica, presenta, con la sua naturale ricchezza di armonici, una impareggiabile qualità di amalgama completa. L’esibizione sarà accompagnata al violoncello da Danilo Perotto e al pianoforte e all’organo da Riccardo Pinna.

Il repertorio prevede l’esecuzione del ‘De lamentatione Jeremiae propheae’ di Giovanni Pierluigi Da Palestrina (1525 – 1594), del ‘Domine, non sum dignus’ di Thomas Luis de Victoria (1548-1611), ‘In te Domine speravi’ di Josquin Desprez (1455-1521), ‘Hymne an Den Heiligen Geist’ e ‘Psalm 23’ di Franz Peter Schubert (1797 -1828), ‘Adspice Domine’ di Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847), ‘Ave Maria’ (Angelus Domini) di Franz Biebl (1906- 2001); ‘Mitternacht’, ‘Trauungslied’ e ‘Trösterin Musik’ di Anton Brukner (1824 – 1896).

Il festival è organizzato dal Coro Polifonico Turritano ed è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it. Tutte le info possono essere visionate sul sito www.vocideuropa.it.




Al via il 41esimo festival “Voci d’Europa”

Nel Nord Sardegna l’eccellenza della musica corale: la manifestazione internazionale organizzata dal Coro Polifonico Turritano è in programma dal 4 all’8 settembre a Porto Torres e in altri centri suggestivi dell’isola

PORTO TORRES. Cinque giornate di appuntamenti tra Porto Torres e altri suggestivi centri del nord Sardegna per divulgare la cultura del canto corale e vivere il territorio innalzando ponti tra diversi luoghi e differenti culture. Dal 4 all’8 settembre ritorna il Festival internazionale di musiche polifoniche “Voci d’Europa”, l’evento corale più longevo in Sardegna, giunto alla 41esima edizione grazie all’impegno del Coro Polifonico Turritano.

La manifestazione accoglierà numerosi ospiti, tra i quali le prestigiose formazioni del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova diretto da Roberta Paraninfo, il Coro femminile cipriota Amalgamation choir diretto da Vasiliki Anastasiou, e l’ensemble svizzero Thélème.

Gli spettatori potranno immergersi nelle atmosfere seducenti della Basilica di San Pietro di Sorres a Borutta, del Parco Littu a Santa Maria Coghinas, della Tenuta Li Lioni e della Basilica di San Gavino a Porto Torres, e infine nei pregevoli contesti storici e naturalistici di Monteleone Rocca Doria. Senza dimenticare l’ormai tradizionale canto sul traghetto per i viaggiatori diretti all’Asinara.

Tutti i concerti polifonici sono gratuiti, ad eccezione di alcune attività collaterali che favoriscono l’accesso a un pubblico su vasta scala e sono proposti in fasce orarie diverse per una maggiore fruibilità. Il festival non trascura l’aspetto della formazione attraverso workshop musicali per giovani e adulti che coinvolgono appassionati e curiosi. A completare l’offerta le visite guidate e le collaborazioni con i produttori locali per un’esperienza ricca e totalizzante.

Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria, da Grimaldi lines e Marmo.it.

Il programma è stato presentato oggi in conferenza stampa nella sede della Camera di Commercio di Sassari da Paolo Murenu in rappresentanza della giunta camerale, dalla direttice artistica Laura Lambroni e dalla presidente del CPT Maria Maddalena Simile. Hanno partecipato inoltre l’assessora alla Cultura del comune di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, il vicesindaco di Santa Maria Coghinas, Marco Demontis e l’assessore allo Spettacolo di Santa Maria Coghinas, Antonio Masia.

«Voci d’Europa vuol dire cantare ma anche vivere il territorio, conoscere le radici che si celano dietro una popolazione e rivelare la propria identità ad altri paesi», ha affermato Laura Lambroni.

«L’incontro con gruppi vocali provenienti da ambienti sonori e culturali diversi ha sempre uno sguardo e un orecchio rivolti a ciò che ci unisce nella diversità, tra insularietà e internazionalità – ha precisato Maria Maddalena Simile –. In aggiunta al classico concerto serale a Monteleone Roccadoria, ques’tanno abbiamo implementato l’offerta di presentazione e valorizzazione del borgo, tanto che abbiamo approntato un sistema navetta collegato con Porto Torres e Sassari».

Il PROGRAMMA.

La manifestazione prende il via mercoledì 4 settembre alle 16, nel santuario di San Pietro di Sorres a Borutta, con il Seminario di formazione musicale della maestra Roberta Paraninfo, per proseguire alle 20 con il concerto del Coro maschile dell’Accademia Vocale di Genova.

Giovedì 5 settembre alle 20.30 la manifestazione si sposta nella cornice naturalistica del Parco Littu di Santa Maria Coghinas, per fare da palcoscenico alle sonorità dei cori Sa Pintadera e Ghentiana.

Venerdì 6 settembre, alle 19, la Tenuta Li Lioni a Porto Torres darà spazio al Concerto ‘Terzo Tempo’, la prima esibizione del coro femminile cipriota Amalgamation choir, un evento meta-corale in cui è possibile conoscere il territorio, gustarne i prodotti enogastronomici e scoprire l’artigianato della tradizione sarda.

Sabato 7 settembre alle 8.30 si parte per l’isola dell’Asinara, accompagnati nel viaggio in traghetto dalle armonie vocali del Coro Polifonico Turritano, mentre alle 20.30, nella Basilica di San Gavino a Porto Torres le voci dell’Amalgamation Choir creeranno un ponte tra la loro isola di Cipro e la Sardegna, in un incontro di rara bellezza, storia, spiritualità e arte. A completare la serata l’ensemble svizzero Thélème che proporrà un repertorio improntato sulla musica rinascimentale.

Domenica 8 settembre, dalle 17, con i “Percorsi di Voci…d’Europa!” la tappa finale del festival è rappresentata da un itinerario pedonale, articolato tra i punti di interesse storico e naturalistico dell’antico paese di Monteleone Rocca Doria, segnato da momenti di spettacolo vocale, tuffi nel passato attraverso un laboratorio sulla panificazione tradizionale, visite al museo, alle rovine medievali e alle cave del paese, fino all’esibizione finale all’interno della chiesa di Santo Stefano. Sarà possibile prenotazione di servizi di navetta da e per Monteleone Rocca Doria, da Porto Torres e Sassari.

Info e aggiornamenti possono essere visionati sul sito www.vocideuropa.it.




A Ploaghe la “Early Music Youth Orchestra” di Liverpool

L’ensemble giovanile britannica diretta da Alberto Sanna domenica sarà al festival “Note senza tempo” dove proporrà il concerto “Italia-Germania 4-3”

Sabato la prima tappa del tour sardo al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari

PLOAGHE. Domenica 1 settembre alle 19, al Convento dei Cappuccini di Ploaghe, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” accoglie gli “EMYO” Early Music Youth Orchestra, formazione giovanile ed ensemble di punta della Early Music as Education (EMAE), ente benefico con sede a Liverpool.

Fondata nel luglio 2017 con l’ambizione di raggiungere un livello di esecuzione musicale paragonabile a quello delle migliori orchestre giovanili del mondo, “EMYO” arriva in Sardegna per presentare il concerto “Italia-Germania 4-3” in un tour che prenderà il via sabato 31 agosto alle 20.30, al chiostro di Santa Maria di Betlem di Sassari, dove sarà protagonista della terza edizione del Youth Early Music Festival dedicato ai giovani talenti e sostenuto dal Comune di Sassari.

L’orchestra è composta da giovani strumentisti ad arco (violini, viole, violoncelli e contrabbassi) che hanno completato o sono attualmente iscritti ai programmi didattici della String Academy di EMAE, e oltre a esibirsi regolarmente in Inghilterra tengono concerti in Italia, Spagna, Scozia, Francia e Paesi Bassi.

La direzione artistica è affidata ad Alberto Sanna, violinista, musicologo ed educatore musicale originario della Sardegna che vive ad Oxford e si occupa in prevalenza di musica del Seicento e del Settecento, soprattutto italiana. Sanna è stato professore di musicologia e interpretazione musicale in diverse università britanniche ed è attualmente direttore artistico ed educativo dell’EMAE e del suo ensemble di punta. Ha pubblicato saggi di musicologia storica in riviste specializzate e ha registrato dischi di musica da camera per violino come artista indipendente; dirige regolarmente formazioni vocali e strumentali in opere di ampio respiro ed esegue musica da camera in Gran Bretagna e in diversi paesi del mondo, tra i quali Cuba e il Kenya.

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




A Castelsardo “Giri di vite” tra vino, musica e cabaret

Protagonisti i Chichimeca, Scaramella, Stefano Manca e Igino Coni

Quindici cantine per un evento eno-culturale presentato da Alberto Cocco

CASTELSARDO. Vino, cabaret e musica con quindici cantine sarde nella splendida terrazza sul mare della Piazza del Novecentenario: sabato 24 agosto alle 19 a Castelsardo arriva “Giri di Vite”, un evento eno-culturale imperdibile per celebrare l’estate con gusto e divertimento.

La serata presentata da Alberto Cocco prenderà il via con l’esibizione dell’attore Scaramella, che intratterrà il pubblico con un suo graffiante monologo. Quindi musica dal vivo con lo stile unico dei Chichimeca, capaci di mescolare rock, folk e armonie tradizionali sud americane in un’esperienza coinvolgente e vibrante. E a fine serata DJ Set in compagnia di Igino Coni per ballare e brindare sotto le stelle. Special guest della serata sarà il noto cabarettista Stefano Manca, che presenterà “Finché sorte non vi separi”, un esilarante “manuale per separandi consapevoli”.

L’iniziativa nasce da un’idea di Carlo Petretto e Max Turrini ed è organizzato dall’Associazione Sardegna E20, grazie al patrocinio della Città di Castelsardo, dell’associazione Proloco e la collaborazione con Energie Rinnovabili Petretto di Sassari. «Quando parliamo di “Giri di Vite” – spiegano gli organizzatori – non ci limitiamo soltanto a evocare i vigneti, l’uva e il vino, ma anche le vite umane. Ciò che auspichiamo per questo evento è un vero e proprio intreccio di esistenze: un’occasione per connetterci, scambiare esperienze e creare legami umani e professionali significativi».

Protagonisti del gusto saranno invece i bianchi e i rossi del territorio, dal vermentino al cannonau, dal bovale al cagnulari per arrivare ad altre eccellenze autoctone come l’arvisionadu. All’iniziativa aderiscono la Cantina Lepori Francesco, Cantina Vini TraMonti, Agricola Sotgia, Cantina Giovanni Camboni, Salvatore Chessa, Poderi Parpinello, Tenute Buniccu, Cantina del Bovale, Fattorie Isola, Cantina Arvisionadu, Tenute Pische, Cantina Murru, Sinis Wines.

Tra le altre eccellenze da scoprire l’ottimo pecorino Barone Chessa e la moringa di Samor, un superfood ricco di antiossidanti prodotto da una pianta originaria dell’Asia meridionale che ha trovato in Sardegna terreno e clima ideali. È possibile prenotare degustazione e aperitivo su www.giridivite.org o contattando il numero 392 8319725.




A “Voci d’Europa” l’Amalgamation Choir di Cipro e il Coro maschile dell’Accademia vocale di Genova

Prime anticipazioni sulle formazioni canore che prenderanno parte alla 41esima edizione del festival organizzato dal Coro Polifonico Turritano

PORTO TORRES – 20.08.2024. Prime anticipazioni sulle formazioni canore che prenderanno parte alla 41esima edizione del festival Voci D’Europa, in programma dal 4 all’8 settembre a Porto Torres e in altri centri del Nord Sardegna tra i quali Borutta, Monteleone Rocca Doria e Santa Maria Coghinas.

Tra i protagonisti della manifestazione organizzata dal Coro Polifonico Turritano ci sarà il Coro maschile dell’Accademia vocale di Genova, un’associazione fondata nel 1995 da Roberta Paraninfo, direttrice delle diverse formazioni corali e presidente della stessa Accademia. Il coro maschile AGV riunisce trenta giovani coristi esperti, provenienti dal nord Italia e dalla Sardegna per dar vita ad un progetto unico nel suo genere, nel panorama nazionale. La formazione si propone di interpretare ed offrire al pubblico l’esecuzione delle pagine più preziose e complesse del repertorio per coro maschile dal rinascimento ai giorni nostri.

Altro protagonista sul piano internazionale sarà il coro Amalgamation Choir proveniente dall’isola di Cipro, un gruppo femminile a cappella diretto da Vasiliki Anastasiou.

«Sono due formazioni prestigiose che ben evidenziano l’altissimo profilo dell’edizione 2024 – ha affermato la direttrice artistica Laura Lambroni –, il nostro calendario spazierà dalle voci bianche alla musica polifonica di ogni epoca, dai brani medievali alle armonie pop. Oltre a parchi, monumenti e aree verdi, la manifestazione farà tappa anche in alcuni dei siti naturalistici e monumentali più belli del Nord Ovest della Sardegna, confermando la vocazione a coniugare musica internazionale e luoghi identitari spesso meno conosciuti e da valorizzare». Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.

Nei giorni scorsi si è chiusa la fase delle iscrizioni delle realtà musicali locali che, per il quarto anno consecutivo, hanno la possibilità di condividere un’esperienza di crescita sul palcoscenico del festival. Il programma dettagliato sarà presentato il 26 agosto, alle 10.30, nel corso di una conferenza stampa nella sala riunioni della Camera di commercio di Sassari. Tutti gli aggiornamenti possono essere visionati sul sito www.vocideuropa.it.




Porto Torres, ancora aperte le iscrizioni alla 41a edizione del festival Voci d’Europa

I cori e le formazioni vocali possono inviare la candidatura fino al 16 agosto compilando l’apposito form direttamente sul sito www.vocideuropa.it

PORTO TORRES. C’è ancora tempo fino al 16 agosto per candidarsi a partecipare alla 41esima edizione del festival internazionale di musiche polifoniche Voci d’Europa. L’associazione Coro Polifonico Turritano, che organizza l’evento sotto la direzione artistica della maestra Laura Lambroni, presenta un calendario con ospiti ai massimi livelli di settore, spaziando dalle voci bianche alla musica polifonica di ogni epoca, per passare ai brani medievali fino ad arrivare alle armonie più pop.

Per il quarto anno consecutivo, l’offerta sarà completata con la selezione dei cori e delle formazioni vocali candidate a esibirsi dal 4 all’8 settembre sui palcoscenici di Porto Torres e di altri centri del Nordovest Sardegna.

«Ci apriamo a tutte quelle realtà musicali che vogliano condividere un’esperienza di crescita, di condivisione e confronto artistico – ha affermato Maria Maddalena Simile, presidente dell’associazione –. Dopo la chiusura delle iscrizioni inizieremo a presentare al pubblico tutte le formazioni e il programma degli eventi di questa edizione».

Nata nel lontano 1979 per festeggiare il ventesimo anniversario dalla fondazione del Coro Polifonico Turritano, con il coinvolgimento del maestro Don Antonio Sanna, la manifestazione doveva essere un evento unico, ma dopo tante edizioni ininterrotte è entrata nel cuore della gente ed è diventata la manifestazione di musiche polifoniche più longeva della Sardegna.

È possibile iscriversi previo contatto preliminare con gli organizzatori o compilando il form della candidatura sul sito www.vocideuropa.it, alla sezione “Iscriviti al prossimo festival”. Occorre inserire la tipologia della formazione vocale (coro misto, maschile, femminile, voci bianche), i contatti e le proposte di repertorio. I gruppi selezionati potranno contare sulle agevolazioni previste nelle strutture convenzionate con l’organizzazione.




Porto Torres, le note di Scarlatti incantano la basilica di San Gavino

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari e “Hof-Musici” di Praga regalano emozioni con il “Vespro della Beata Vergine” ricostruito per l’evento clou del festival “Note senza tempo…”

PORTO TORRES. Voci celestiali e musiche d’altri tempi si fondono in un palcoscenico d’eccezione come la basilica di San Gavino a Porto Torres, regalando emozioni attraverso lo “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine”, concerto barocco in prima assoluta in tempi moderni ed evento clou del sesto festival di musica antica “Note senza tempo…”.

L’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari assieme al “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek ha condotto il pubblico in un viaggio affascinante tra gli inediti di Alessandro Scarlatti, tra le composizionirimaste nascoste per secoli e ora riproposte in Sardegna grazie a un attento lavoro di ricerca e ricostruzione.

«Ho trovato salmi nell’archivio della diocesi di Münster, in Vestfalia, e anche il magnificat in Germania – ha spiegato il maestro Macek, che proviene dalla Repubblica Ceca –. Le antifone le ho scovate nell’archivio della basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, dove ho portato alla luce un manoscritto sconosciuto. Ho visto che anche lo stile di antifone e salmi e le loro singole tonalità coincidevano perfettamente, e questo mi ha spinto ulteriormente a ricostruire un vespro completo».

Oltre a Macek, che ha suonato l’organo e diretto l’esecuzione dei brani, si sono esibiti i soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, il contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan e il basso Ivo Michl, accompagnati da Daniele Cernuto al violoncello, da Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto. Strumenti non proprio comuni da ascoltare al giorno d’oggi, suonati peraltro con una rara maestria e padronanza tecnica. Quella tra il gruppo sardo e l’ensemble ceco è una collaborazione che va avanti da almeno due anni e mezzo, e nel 2025 proseguirà con un altro inedito in occasione dei trecento anni dalla morte di Scarlatti.

«Portare la musica barocca all’interno di questa basilica, che è una meraviglia architettonica, è una grande gioia sia per chi si esibisce sia per chi ascolta. Perché vivere un’esperienza del genere è proprio fare un salto nel tempo e il pubblico avverte questa bellezza e ritorna al prossimo concerto», ha affermato il musicista e presidente dell’associazione “Dolci accenti”, Calogero Sportato, che ha introdotto la serata assieme alla vicesindaca e assessora alle Politiche Sociali, Simona Fois: «Siamo orgogliosissimi di ospitare in uno dei monumenti più importanti della nostra città la prima esecuzione moderna di un componimento di Scarlatti. Ci è sembrato opportuno – ha specificato Fois – che quest’anno la basilica di San Gavino facesse parte di questo festival prestigioso e speriamo di vederci ancora l’anno prossimo».

Il lavoro è frutto di profonda passione per il mondo della musica barocca e di impegno incessante. «Questa operazione culturale porta il festival sicuramente al punto più alto della nostra programmazione – ha concluso il direttore artistico, Daniele Cernuto –. Siamo felici di essere cresciuti sul territorio e ci auguriamo che molti altri comuni possano avere la possibilità di richiedere una tappa. Siamo entusiasti inoltre di essere entrati nella rete REMA, che è un network internazionale di oltre duecentocinquanta festival in tutta Europa, che permettono di dare visibilità a una terra così straordinaria come la Sardegna e di portare fuori dai confini nazionali non soltanto il mare e le altre cose belle che ci sono in estate, ma anche la cultura della musica antica promossa negli edifici religiosi e nei monumentali più importanti».

Il festival “Note senza tempo” è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Musica barocca a Porto Torres, alla Basilica di San Gavino arriva lo “Scarlatti project”

Il 14 luglio Dolci Accenti di Sassari e Hof-Musici di Praga presentano “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” per il festival “Note senza tempo…”

Il 16 luglio il maestro Ondřej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca

PORTO TORRES. Un viaggio affascinante fatto di ricerca minuziosa e di scoperte sorprendenti tra le biblioteche d’Italia e Germania, per portare al ritrovamento di manoscritti preziosi e di inediti di Alessandro Scarlatti rimasti nascosti per secoli. Un patrimonio musicale inestimabile restituito alla luce grazie all’incontrodell’ensemble “Dolci Accenti” di Sassari con “Hof-Musici” di Praga diretto da Ondrej Macek, che domenica 14 luglio, alle 20.30, nella basilica di San Gavino a Porto Torres presentano in prima assoluta il concerto “Scarlatti project – Vespro della Beata Vergine” quale evento clou del VI festival internazionale di musica antica “Note senza tempo…”. L’ingresso è libero e gratuito.

I due gruppi si cimenteranno all’unisono nell’esecuzione appassionata delle opere ritrovate, permettendo al pubblico di fare un viaggio indietro nel tempo e di apprezzare queste melodie per la prima volta in tempi moderni. Macek è stato capace di rigenerare un percorso musicale collegando sapientemente insieme i diversi salmi e le antifone, ricostruendo così un rinnovato concerto.

«È un vero omaggio all’ingegno artistico del compositore siciliano, tra i più illustri della storia musicale italiana – ha affermato Calogero Sportato, presidente “Dolci accenti” –. A questo genio è dedicato il nostro “Scarlatti project” partito lo scorso anno, che sarà sviluppato all’interno del festival in vista del 2025, quando si celebreranno i trecento anni dalla morte. Dobbiamo ringraziare il comune di Porto Torres per la sua lungimiranza nell’accogliere è la tappa più importante del festival in un luogo ricco di storia e di suggestioni».

L’unione tra i due ensemble diretti per l’occasione dal maestro Ondřej Macek è formata dai soprani Kamila Zbořilová e Jana Kuželová, dal contralto Veronika Mráčková, il tenore Tomáš Kočan, il basso Ivo Michl, con Daniele Cernuto al violoncello, Federica Are al violone, Calogero Sportato e Antonio Fresi alla tiorba e all’arciliuto.

Alcuni manoscritti, essendo mancanti di alcune parti, hanno avuto necessità di una ricostruzione, come l’inno Ave maris stella custodito nella biblioteca di San Giovanni in Laterano mancante delle parti del tenore e del contralto in alcune pagine. All’interno del programma si trovano l’Antifona I “Dum esset rex” nella ricostruzione di Macek; il Salmo I “Dixit Dominus” a 5 e l’Antifona II “Leva ejus”; il Salmo II “Laudate pueri” a 5; l’Antifona III “Nigra sum”; il Salmo III “Laetatus sum” a 4; Antifona IV “Jam hiems transiit”; Salmo IV “Nisi Dominus” a 4; Antifona V “Speciosa facta es” a 3; Salmo V “Lauda Jerusalem” a 4; Inno “Ave Maris Stella” a 5; Magnificat a 5.

Il lavoro, frutto di passione e di impegno incessante per il mondo della musica barocca, lo scorso anno si era concentrato sulla rara e meravigliosa “Messa in Canone a 5 Parti” di Scarlatti, che era stata riportata per la prima volta sulle scene moderne a Sassari, aprendo le porte alle nuove ricerche.

L’intento dell’iniziativa è duplice: da una parte la ricerca musicologica nelle biblioteche, dall’altra l’impegno nella trascrizione accurata e nell’esecuzione appassionata di queste opere per riportarle in vita permettendo al pubblico di riscoprirle. Ondřej Macek è specializzato nel repertorio operistico italiano del quindicesimo e sedicesimo secolo, e dal 1996 vive e lavora al castello di Český Krumlov, dove si occupa di ricerca e interpretazione dell’opera barocca, e oltre all’attività concertistica ricopreil suolo di insegnante.

Oltre a dirigere il concerto di domenica, il maestro terrà una masterclass martedì 16 luglio nella basilica di San Gavino sulla vocalità barocca, rivolta a coristi e direttori di coro. La masterclass è organizzata assieme alla Accademia di musica antica Cristóbal Galán di Sassari.

Il festival “Note senza tempo” è realizzato sotto la direzione artistica di Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

Il maestro Macek



“Nessun dorma…” a Stintino, quando il turismo culturale è vincente

Ottima partenza per il festival di musica lirica organizzato da Ars Aurelia e Contrapunctum, che ha costruito un ponte di sinergie tra giovani artisti isolani e i maestri di oltremare, con un importante ritorno per l’economia del territorio

STINTINO. Il mercato del turismo culturale rappresenta uno dei cardini fondamentali dal quale possono trarre giovamento tutti i settori del turismo sardo. In particolar modo quando si creano sinergie e collaborazioni tra le risorse culturali dell’isola e quelle d’oltremare. Il dato è emerso in modo significativo nella prima edizione del festival musicale “Nessun dorma… sotto le stelle della lirica”, che dal 20 al 27 giugno ha portato al Mut di Stintino circa quaranta artisti provenienti da tutta Italia (e oltre) per cinque intense giornate all’insegna dell’arte e dell’incontro, tra concerti, masterclass, performance e presentazioni di libri.

Le iniziative organizzate da Ars Aurelia e Contrapunctum hanno unito giovani cantanti e musicisti emergenti a maestri di fama internazionale, grazie al lavoro intenso di associazioni, aziende e istituzioni pubbliche. I protagonisti sono giunti da ogni parte dell’isola ma anche da Salerno, dalla Toscana, dal Lazio, dall’Emilia, dalla Spagna e da Londra.

Nomi importanti non hanno avuto alcuna esitazione a prendere parte a questo progetto pionieristico che ha messo in luce il potenziale attrattivo che la Sardegna ha nel settore del turismo culturale. Tra questi il soprano Paoletta Marrocu, interprete rinomata con alle spalle una carriera di alto spessore, quello di Andrea Lucchi, prima Tromba dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia e di Giulio Zappa, segretario artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e primo pianista del Rossini Opera Festival di Pesaro.

Un importante valore aggiunto è arrivato dall’affiancamento tra le performance e i percorsi di lavoro didattico come le masterclass di alto perfezionamento, finalizzate a permettere un rinnovo generazionale del mercato musicale sardo con l’idea di restituire prestigio ai giovani artisti e offrirgli la possibilità di farsi conoscere oltremare.

Stupore e soddisfazione sono state espresse dalle direttrici artistiche Irene Doree Laura Cocco per la calorosa risposta del pubblico a tutti gli eventi di questo primo cartellone: «Le cinque serate hanno garantito una sala gremita di appassionati, esperti e neofiti, permettendo un movimento che ha conferito una forte impennata al settore dell’albergazione e della ristorazione – hanno spiegato –. Gli imprenditori locali hanno così avuto la possibilità di incrementare notevolmente il fatturato, registrando numeri che solitamente, nella zona di Stintino, si raggiungono nel periodo che va da metà luglio a fine agosto».

Ed è questo certamente uno dei punti di forza dell’evento in prospettiva futura: la possibilità di prolungare la stagione turistica locale in maniera efficace, grazie al proliferare di un turismo settoriale poco esplorato ma dall’enorme potenziale.

Un festival dunque che segue un triplo binario: offrire un eccellente prodotto culturale al territorio; garantire alla Sardegna un forte livello di visibilità a livello globale; la possibilità di utilizzare un prodotto culturale come anello di congiunzione, per tanti giovani promettenti, tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.




A Uri le Note senza tempo di “Un virtuoso (quasi) dimenticato”

La musica barocca di Les Nations protagonista in piazza Funtana Manna

Sabato 22 giugno alle 21.30 il prestigioso ensemble bolognese riproporrà alcuni dei brani più celebri di Monteverdi, Frescobaldi e Riccio, con una particolare attenzione alle sonorità versatili del cornetto

URI. Il festival di musica antica “Note senza tempo” riparte da Uri proponendo per la prima volta in assoluto le sonorità di due strumenti rarissimi come il trombone barocco e il cornetto, quest’ultimo sublimato per il timbro straordinariamente evocativo della voce umana. Sabato 22 giugno alle 21.30 i maestri dell’ensemble “Les Nations” di Bologna presentano in Piazza Funtana Manna il concerto “Un virtuoso (quasi) dimenticato”, omaggio al compositore cremonese Claudio Monteverdi di cui saranno eseguiti alcuni straordinari duetti, sacri e profani, attraverso i virtuosismi del soprano Anna Simboli accompagnati dal cornetto di David Butti al posto della seconda voce. Assieme a loro, Mauro Morini al trombone e Maria Luisa Baldassari al cembalo proporranno un ricco assortimento di brani del XVII secolo.

Del Monteverdi saranno proposti pezzi tratti da “O beatae viae”, “Pulchra es”, “Laudate Dominum”, “Ego Dormio”, “Io son pur vezzosetta”, “Amato il cor”, “Ohimè dov’è il mio ben” e “Zefiro torna”. Di Girolamo Frescobaldi si potranno ascoltare la “Bergamasca”, “Ruggero” e “Passacagli”. Quindi la “Savolda” di Riccio, “Ancor che col partire” di De Rore e Yacus, “Ave dulcissima Maria” di Barbarino.

Tra il Cinquecento e il Seicento il cornetto era uno strumento molto amato e il suo modo di esprimere i sentimenti alla maniera della voce umana lo rendeva, nei duetti, un perfetto sostituto della seconda voce. La sua estensione e le sue caratteristiche sonore lo rendevano uno strumento versatile sia per lo stile sacro che per quello profano, capace di cantare come un angelo e sedurre come un diavolo, con una voce forte abbastanza da riempire le volte di una grande chiesa veneziana quando si esibiva assieme ai tromboni, ma dolce e delicato nella musica destinata alle piccole stanze di un palazzo nobiliare. Anche il trombone, come ideale compagno del cornetto presenta le stesse caratteristiche di duttilità. L’ensemble è qui completato dalla tastiera che arricchisce le armonie, aggiungendo brillantezza al suono, sottolineando le dissonanze e rinforzando l’impulso ritmico.

L’ensemble “Les Nations” è stato fondato da Maria Luisa Baldassarri ed è composto da virtuosi italiani specializzati nella prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca. Ha al suo attivo numerose esibizioni in festival italiani ed europei. Ogni brano viene studiato ed eseguito aderendo all’articolazione vocale, seguendo il respiro e conformandosi alle caratteristiche della lingua.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi. L’evento è inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.