Stintino, sotto le stelle della lirica arriva il festival “Nessun dorma…”

Dal 20 al 27 giugno Ars Aurelia e Contrapunctum presentano la I^ edizione di un evento esperienziale che porterà il pubblico a contatto con i grandi maestri di fama internazionale tra esibizioni, masterclass, performance e mostre d’arte: tra i protagonisti il maestro Giulio Zappa e il soprano Paoletta Marrocu

STINTINO. Un evento di musica lirica come uno scrigno capace di racchiudere più arti ed esprimerle, nella prospettiva di turismo esperienziale, in una delle località di mare tra le più rinomate dell’isola. Dal 20 al 27 giugno arriva al Museo della Tonnara di Stintino la prima edizione del festival “Nessun dorma… sotto le stelle della lirica”, che animerà le serate di inizio estate sotto la direzione artistica di Irene Dore e Laura Cocco, proponendo concerti, masterclass, performance e presentazioni di libri. L’inizio degli spettacoli è previsto per le 21.30 con ingresso gratuito.

L’evento è organizzato dalle associazioni Ars Aurelia e Contrapunctum con il patrocinio del Comune di Stintino ed è inserito nel calendario del progetto Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.

CONCERTO DI APERTURA. Si parte il 20 giugno con il concerto lirico inaugurale “Quadri d’opera” che presenterà al pubblico un accurato assortimento di pezzi tra i più celebri e coinvolgenti tratti da “L’elisir d’amore” di Donizetti e dal “Così fan tutte” di Mozart. Il pubblico assisterà a uno spettacolo esilarante realizzato da un gruppo di cantanti lirici selezionati tra le eccellenze dalle classi di alto perfezionamento del Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno, guidati dal maestro Grazia De Marco.

MASTERCLASS CON GIULIO ZAPPA. Dal 21 al 25 giugno sarà organizzata una masterclass di alto perfezionamento dedicata a dieci partecipanti tra pianisti e cantanti, sotto la conduzione di un artista di fama mondiale qual è il maestro Giulio Zappa. Zappa è primo pianista al ROF – Rossini Opera Festival di Pesaro (quest’anno capitale italiana della cultura) e segretario artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e della Bottega Donizettiana.

Il maestro Giulio Zappa, in alto la soprano Paoletta Marrocu

Il 23 giugno andrà in scena “Ensemble de trombe”, concerto finale della masterclass del maestro Andrea Lucchi, prima tromba dell’Orchestra sinfonica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia.

CONCERTO DI DONNE. Il 25 giugno un nuovo concerto passionale e divertente dal titolo “Donne donne eterni Dei” regalerà al pubblico duetti e arie che rappresentano piccoli gioielli nascosti della storia della musica operistica. A esibirsi sul palcoscenico sarà una celebrità del settore, il soprano Paoletta Marrocu, protagonista nei teatri più celebri d’Italia e del mondo sotto la conduzione di importi direttori d’orchestra del calibro di Riccardo Muti e Riccardo Chailly. Al suo fianco la giovane mezzo soprano Marta Pluda, artista di origine bresciana innamorata della Sardegna, attualmente impegnata in produzioni prestigiose a livello internazionale.

CONCERTO MASTERCLASS DI ZAPPA. Il 26 giugno alle 21.30 gli studenti della masterclass di alto perfezionamento di Giulio Zappa si esibiranno nel “Concerto lirico finale” regalando al pubblico momenti magici con le arie più famose del panorama operistico. I performer spazieranno tra i capolavori di Verdi, Rossini, Puccini, Donizetti e Bellini, coinvolgendo gli ascoltatori e appassionandoli con esibizioni di notevole livello artistico.

CONCERTO FINALE. Il 27 giugno sarà il momento del concerto conclusivo “Bella Napoli”, per una serata magica all’insegna di arie celebrate e momenti di coinvolgimento senza precedenti grazie all’ensemble formata da un pianista, una trombettista e un tenore: gli artisti sono Ernesto Pulignano, vice direttore del Conservatorio di Salerno e celebre pianista, Laura Cocco, una delle trombettiste sarde più richieste da orchestre di elevato prestigio e Mauro Secci, giovane e intraprendente tenore sardo.

L’iniziativa gode della partecipazione dello scrittore Giovanni De Aurelio, dell’esperta in comunicazione dell’immagine Maria Letizia Contu e della psicologa Gabriella Piana.

L’ingresso è gratuito ma si raccomanda di prenotare il posto inviando una mail ad [email protected] o un messaggio whatsapp al numero +39 500 15 80 con scritto i nominativi dei partecipanti e la data interessata. Si consiglia di presentarsi all’ingresso del museo almeno venti minuti prima dell’inizio dello spettacolo.

Irene Dore, direttrice artistica con Laura Cocco



Il Dragon Rosa a Porto Conte

La Baia di Conte si è colorata di rosa  in occasione della giornata pensata per la riabilitazione delle donne operate al seno. L’iniziativa ospitata dal Parco di Porto Conte ha presentato un programma integrato che porterà, a cura della ASD I Sentieri dell’Isola, la canoa collettiva Dragon Boat per le donne del Nord Ovest Sardegna.

Alghero-Tramariglio.Dalle prime ore del mattino di sabato 25 maggio, sino a notte, si è svolta la prima edizione di Porto Conte in Rosa, evento dedicato alle donne e alla riabilitazione delle operate al seno. Una giornata intensa, che ha visto la presenza della Associazione Medico Sportiva Sassarese e il supporto di varie associazioni tra cui la Associazione Provinciale Cuochi (FIC) che ha curato il pasto in pausa pranzo, e le associazioni canoistiche algheresi e di Porto Torres. Le donne, con i partecipanti tutti, hanno goduto del bel tempo e momenti seminariali, attività all’aperto, dimostrazioni di canoe a mare, buon cibo e  infine la musica del Maestro Simone Sassu, sino al momento del  “Festival delle Bellezze 2024”. Concerto al tramonto alla baia di Tramariglio con “Insieme Vocale Nova Euphonia” e la “Corale Studentesca Città di Sassari” diretti dalmaestro Vincenzo Cossu.

Il tema principale della giornata è stato l’incontro pomeridiano presso la sala convegni del Parco “Il Dragon Boat e le attività per la donna operata di tumore alla mammella”. La specifica sensibilità del Parco verso la tematica è stata sottolineata dal Presidente Raimondo Tilloca che ha evidenziato la relazione armonica tra ambiente e persona che il Parco facilita, sino ad una visione accogliente, nuova e integrata della donna mastectomizzata.

Ha salutato i presenti Susy Puggioni, presidente della ASD I Sentieri dell’Isola, ente proponente “Il Progetto Dragon Rosa”, che intende sostenere la donna operata al seno attraverso un programma multidisciplinare di recupero psicofisico che inizia dall’attività in palestra per giungere sino a quella di canoa in mare.  Si è occupato di dettagliare il programma il responsabile medico sportivo dott. Alberto Masala, parlando del potere della resilienza, attraverso la metafora della Araba Fenice che rinasce dalle proprie ceneri e indica di rafforzarci interiormente per affrontare meglio le avversità.

L’intervento di Rita Nonnis, chirurga senologa all’AOU di Sassari, ha dato sostegno all’iniziativa e messo in luce l’importanza della riabilitazione, che è rinascita del corpo e ripristino dell’equilibrio psico-fisico compromesso dagli importanti percorsi di cura, specie quando si devono affrontare malattie oncologiche.

Il dott. Toto Scarduzio ha confermato il sostegno da parte delle associazioni nautiche e di vela del Golfo dell’Asinara. Anche quest’anno si terrà La Regata della Solidarietà per la sua 18 edizione. La regata amatoriale è nata nel 2004 come manifestazione di beneficenza al fine di raccogliere fondi per la prevenzione primaria e secondaria dei tumori, fondi che per il secondo anno saranno destinati al progetto Dragon Rosa.

Il prossimo appuntamento che vede la collaborazione de “Il Progetto Dragon Rosa”, con il Parco di Porto Conte vedrà il prossimo 22 giugno una giornata culturale dedicata al ricordo del mondo delle Colonie Penali dell’isola con la testimonianza del dott. Vittorio Gazale, Museo della memoria Carceraria che dott. Franco Massidda, già responsabile dell’ex Carcere dell’Asinara.




A Bulzi “La Serenissima”: le sonate veneziane dell’Accademia Hermans

Sabato 25 maggio alle 19 nella chiesa di San Pietro delle Immagini il quarto appuntamento del festival di musica antica “Note senza tempo”

BULZI. Le sonate della Scuola Veneziana di Vivaldi, Albinoni, dei fratelli Marcello e di altri geni indiscussi del panorama barocco rivivranno a Bulzi nel weekend per un nuovo appuntamento del festival di musica antica “Note senza tempo”. Il 25 maggio, alle 19, nella chiesa di San Pietro delle immagini, l’Accademia Hermans diretta da Fabio Ciofini presenta il concerto “La Serenissima, le sonate veneziane”, con le musiche di artisti e compositori senza tempo rievocate attraverso l’utilizzo di strumenti originali rarissimi o ricostruzioni fedeli di pregevole fattura: Ciofini si esibirà un clavicembalo italiano firmato Roberto Marioni, Fabio Ceccarelli utilizzerà una copia del traversiere settecentesco di Carlo Palanca, e Alessandra Montani suonerà un violoncello originale francese Boiven-Grasset del 1740. L’ingresso è libero gratuito.

In un luogo di forti suggestioni architettoniche, storiche ed acustiche qual è la chiesa romanica di Bulzi, gli spettatori potranno ascoltare nell’ordine la Sonata RV 50 per traversiere e basso continuo di Antonio Vivaldi; la Sonata opera 6 numero 6 per violino (traversiere) e basso continuo di Tomaso Albinoni; il Concerto in Re minore per oboe e orchestra di Alessandro Marcello trascritto da Bach; la Sonata VI opera 3 per traversiere e basso continuo di Giovanni Benedetto Platti; la Sonata RV 47 per violoncello e bc di Vivaldi; per finire, la Sonata XII opera 2 per traversiere e basso continuo di Benedetto Marcello.

Nata nel Duemila in provincia di Terni, l’Accademia Hermans svolge un’intensa attività di promozione della musica antica sul territorio umbro, organizzando corsi, registrando CD in luoghi storici (palazzi e chiese) e curando la direzione artistica del Festival di Musica antica della Valnerina “Parco in… Musica”.

Nel suo percorso ha collaborato alle registrazioni di oltre quindici Cd per le case discografiche Bongiovanni Tactus, Brilliant Classics, Glossa Music ottenendo unanimi apprezzamenti dalla critica specialistica. Può inoltre vantare un gran numero di successi nel panorama concertistico italiano e internazionale.

Il concerto di sabato propone composizioni molto amate dal pubblico e studiate in tutta Europa come opere di raro virtuosismo strumentale.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




L’Orchestra barocca siciliana sabato a Sassari per il festival di musica antica “Note senza tempo”

Il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio “L’Orfeo britannico” con Piero Cartosio, Raffaele Schiavo, Andrea Beatriz Lizarraga e Luca Ambrosio

SASSARI. Il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” ritorna il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari accogliendo “L’Orfeo britannico” dei “Solisti dell’Orchestra barocca siciliana”. “Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds” è il titolo dell’opera che vede Raffaele Schiavo esibirsi nel ruolo di cantAttore assieme a Piero Cartosio, autore del soggetto, impegnano al flauto dolce e nella direzione. Saranno al loro fianco la violinista argentina Andrea Beatriz Lizarraga e il clavicembalista Luca Ambrosio. Accompagnata dai virtuosismi dell’OBS, la trascinante affabulazione di Schiavo cercherà di riaccendere nel pubblico contemporaneo le passioni musicali e umane della Londra di tre secoli e mezzo fa.

Sono in calendario la Sonata in tre in re minore, il Lamento di Didone, Sephauchi Farewell e Abdelazer di Henry Purcell (1659-1695), considerato il compositore inglese più noto dopo i Beatles. Alle sue musiche saranno abbinate la Sonata a solo in mi minore di Matthew Locke, Venus and Adonis di John Blow, e la Sonata a solo in do maggiore di Nicola Matteis. L’ingresso è gratuito.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto, ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.




Al Conservatorio di Sassari l’Orfeo britannico con i solisti dell’Orchestra barocca siciliana

Il 6 aprile in Sala Sassu il nuovo appuntamento del festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”, in una pièce di Piero Cartosio con Raffaele Schiavo, Andrea Beatriz Lizarraga e Luca Ambrosio

SASSARI. Dopo il successo d’apertura del 26 marzo a San Pietro in Silki con “La Calandria”, il festival internazionale di musica antica “Note senza tempo” ritorna il 6 aprile alle 19 nella Sala Sassu del Conservatorio di Sassari accogliendo “L’Orfeo britannico” dei “Solisti dell’Orchestra barocca siciliana”. “Orpheus Britannicus, in the Stars with Diamonds” è il titolo dell’opera che vede Raffaele Schiavo esibirsi nel ruolo di cantAttore assieme a Piero Cartosio, autore del soggetto, impegnano al flauto dolce e nella direzione. Saranno al loro fianco la violinista argentina Andrea Beatriz Lizarraga e il clavicembalista Luca Ambrosio. Accompagnata dai virtuosismi dell’OBS, la trascinante affabulazione di Schiavo cercherà di riaccendere nel pubblico contemporaneo le passioni musicali e umane della Londra di tre secoli e mezzo fa.

Sono in calendario la Sonata in tre in re minore, il Lamento di Didone, Sephauchi Farewell e Abdelazer di Henry Purcell (1659-1695), considerato il compositore inglese più noto dopo i Beatles. Alle sue musiche saranno abbinate la Sonata a solo in mi minore di Matthew Locke, Venus and Adonis di John Blow, e la Sonata a solo in do maggiore di Nicola Matteis.

Se la parte armonica sottolinea ed esalta uno spettacolo pieno disuspence, di colpi di scena e di voli pindarici, il testo alterna e talvolta sovrappone parlato e musica, in un caleidoscopico viaggio tra paesaggi ironici, cinici e a tratti esilaranti, alternati da momenti in cui a dominare sono oscurità e malinconia. Lo spettacolo non esclude qualche impertinente anacronismo e qualche simpatica fake news.

Raffaele Schiavo è cantante e musicista, compositore e musicoterapeuta, ideatore del metodo socio-musicale VoxEchology, ricercatore indipendente, performer teatrale e autore. Oltre che nella disciplina del CantAttore è esperto nella vocalità medievale, rinascimentale e barocca, nella polifonia vocale e nella tecnica del Canto degli Armonici.

Piero Cartosio ha studiato flauto dolce allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam e attualmente è docente di ruolo al Conservatorio “Scarlatti” di Palermo. È stato direttore artistico della stagione “Palermo Musica Antica” e del “Festival di Musica antica di Polizzi Generosa”, ed è fondatore dell’Orchestra barocca siciliana, nata nel 1986 con l’intento di diffondere in ambito regionale la prassi storicamente informata della musica antica.

Il festival “Note senza tempo” è diretto artisticamente da Daniele Cernuto, ed è organizzato dall’associazione “Dolci accenti” con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, inserito nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna. Il programma dettagliato è visionabile sul sito web www.notesenzatempo.it.

In foto la violinista Lizzarraga. In alto il musicAttore Schiavo



La magia della musica antica rivive nella sesta edizione di “Note senza tempo”

Il festival internazionale sarà inaugurato il 21 marzo nella chiesa San Pietro in Silki a Sassari con le Cantate di Bach proposte dall’ensemble barocco “La Calandria”

La manifestazione è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” e nella la Rete europea dei festival di musica antica (REMA)

SASSARI. Vent’anni di attività concertistica, incisioni discografiche, eventi musicali e una voglia di crescere inarrestabile. L’Associazione Dolci Accenti celebra questo speciale traguardo presentando la sesta edizione del Festival internazionale di musica antica “Note senza tempo”, che prenderà il via giovedì 21 marzo (giornata europea della musica antica) alle 19 nella chiesa di San Pietro in Silki a Sassari con il concerto dell’ensemble barocco “La Calandria”, per proseguire nei prossimi mesi con tanti appuntamenti a ingresso gratuito in luoghi di straordinario interesse storico culturale. Esperti e appassionati avranno la possibilità di riscoprire sublimi melodie del passato, rievocate attraverso l’utilizzo di autentici strumenti d’epoca o di copie per un’esecuzione il più vicino possibile all’idea originale del compositore.

La manifestazione, diretta artisticamente da Daniele Cernuto, è organizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e dei comuni di Sassari, Uri, Ploaghe, Porto Torres, Sennori e Bulzi, ed è inserita nel cartellone di “Salude & Trigu” della Camera di Commercio del Nord Sardegna.

La Conferenza stampa in Camera di commercio a Sassari

Il programma è stato presentato stamani (14 marzo) a Sassari dal presidente dell’associazione Dolci Accenti, Calogero Sportato, assieme al direttore del conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, Mariano Meloni, ad Antonella Viglietti in rappresentanza della Camera di Commercio e all’assessore alla Cultura del Comune di Porto Torres, Maria Bastiana Cocco, che hanno tracciato il bilancio di un festival che, a partire dalla sua fondazione nel 2019 si è ampliato anno dopo anno.

BILANCIO. Sono circa 4mila le presenze complessive di pubblico registrate per un totale di quaranta eventi concertistici, con l’arrivo di centocinquanta artisti provenienti da Italia, Romania, Ungheria, Argentina, Olanda e Messico, e il coinvolgimento di cinque cori e tre orchestre. Diverse centinaia di ore sono state dedicate a masterclass professionalizzanti per giovani artisti e sono state aperte alla cittadinanza otto giornate studio di approfondimento.

NOVITÀ. Le novità di quest’anno non sono da meno, a partire dall’estensione nel tempo (grazie agli appuntamenti spalmati in tutto l’arco dell’anno solare) e nel territorio attraverso il coinvolgimento di sette comuni,per distribuire gli eventi in modo capillare. Importantissimo è stato l’inserimento nella REMA, la Rete europea dei festival di musica antica, che consentirà al Nord Sardegna di acquisire visibilità e prestigio, accogliendo artisti di chiara fama internazionale sempre più disponibili a calcare i palcoscenici dell’isola. Tra questi il 7 settembre arriverà a Sassari il soprano Maria Cristina Kiehr, considerata una vera star della musica barocca.

Di fondamentale importanza tra le collaborazioni sarà quella con il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, tanto che ben tre concerti in Sala Sassu saranno inseriti nel cartellone dei “Mercoledì del conservatorio”.

INEDITI. Ciliegina sulla torta sono gli inediti, il cui autore di riferimento è Alessandro Scarlatti, in vista delle celebrazioni nel 2025 dei trecento anni dalla scomparsa: lo scorso 2 dicembre il festival ha già riportato alla luce una messa inedita e quest’anno, grazie all’impegno di Ondrej Macek, il lavoro musicologico porterà a ricostruire il “Vespro della beata vergine”, che sarà eseguito il 14 luglio nella basilica di San Gavino a Porto Torres.

La Calandria

LA CALANDRIA. Il concerto inaugurale, realizzato in collaborazione con il festival di musica antica Musicae Amoeni Loci e il Coro Jubilate di Candelara (Pesaro, città della cultura 2024) vedrà protagonista l’ensemble “La Calandria” diretto dal maestro olandese Willem Peerik, che proporrà “Aus der Tiefe ruf ich Herr, zu dir” (Dal profondo ti chiamo Signore), tratto dalle Cantate di Johann Sebastian Bach.

Le voci di Alida Oliva (soprano), Bianca Simone (alto), Jiangchen He (tenore) e Decio Biavati (basso) saranno accompagnate al violino barocco da Alessandra Bottai, all’oboe barocco e flauto dolce da Paolo Faldi, al flauto dolce da Alida Oliva, alla viola da gamba da Sara Campobasso e Luca Favoni con Willem Peerik alla direzione e all’organo.

Il nome del gruppo è ispirato alla commedia “Calandria” di Bernardo Dovizi da Bibbiena, portata in scena per la prima volta nel 1523 nel salone del trono del Palazzo Ducale di Urbino, uno dei primi esempi di azione teatrale in musica. Nel 2003, alcuni musicisti provenienti da diverse città europee si sono incontrati nelle terre del Montefeltro creando questo ensemble dall’organico variabile, che dal singolo strumento o voce e basso continuo può arrivare alla formazione dell’orchestra da camera.

PROSSIMI APPUNTAMENTI. Il prossimo appuntamento del festival sarà il 6 aprile in Sala Sassu a Sassari con “L’Orfeo britannico tra le stelle con diamanti” proposto da “I solisti dell’orchestra Barocca siciliana”. Il 25 maggio seguirà “La Serenissima, sonate veneziane” eseguita dall’Accademia Ermans nella chiesa di San Pietro delle Immagini di Bulzi. Il 22 giugno a Uri “Nazioni Insieme” proporrà “Un virtuoso (quasi) dimenticato”.  Il 14 luglio nella Basilica di San Gavino a Porto Torres il “Progetto Scarlatti e gli inediti” presenta “Vesper” e, sempre a Porto Torres, il 16 luglio Ondrej Macek terrà una masterclass sulla vocalità barocca per i cori. Il 31 agosto al Convento dei Cappuccini di Ploaghe “EMYO Orchestra giovanile di musica antica” presenta “Italia-Germania 4-3” sotto la direzione di Alberto Sanna. Chiusura il 7 settembre in Sala Sassu a Sassari con “Il canto nobile” del “Concerto Soave”.

Tutti i dettagli sono visionabili sul sito web www.notesenzatempo.it.




Al Verdi di Sassari “Mastros de Arte” in nome della solidarietà

Il 2 marzo tanti esponenti del panorama musicale sardo uniti per aiutare una famiglia danneggiata da un incendio

SASSARI. Mettere insieme il fior fiore degli cantanti sardi non è difficile quando occorre dare una mano a chi si trova in difficoltà. Nasce così “Mastros de Arte”, una grande serata musicale che sabato 2 marzo, dalle 17 in poi, a ingresso non stop, porterà sul palco del Teatro Verdi di Sassari i migliori esponenti del panorama musicale isolano.

La serata sarà presenta da Antonio Fresi con la partecipazione di Alberto Cocco. Tra solisti, gruppi e cori polifonici si esibiranno i Bertas, Maria Giovanna Cherchi, Soleandro, Maria Luisa Congiu, Istentales, Cecilia Concas, Tenores di Bitti, Annamaria Piredda, Enzo Mugoni, Lucia Budroni, Gian Mario Virdis, Giusy Pischedda, Claudio Caggiari, Viola Porqueddu, Mario Donato Vinci, Pietro Sanna, Perpetuus Motus, Fiore Nero, Creuza de Ma, Coro di Usini, Plifonica Santa Croce Sorso, Coro Caras, Coro Spirito Gioioso, Coro Amici del canto sardo, Joyful Soul Ensemble, Movin’on Up Gospel Choir.

L’evento musicale benefico di “artisti uniti per la solidarietà” è finalizzato a raccogliere fondi per sostenere una famiglia sassarese la cui abitazione, il 31 dicembre scorso, ha subito danni ingenti alla propria abitazione a causa di un incendio. I proventi, derivanti dalla vendita dei biglietti e delle donazioni, saranno destinati alla ricostruzione della vita di questa famiglia. L’iniziativa è organizzata dal coro Spirito Gioioso di Sassari in collaborazione con il Teatro Verdi e tutti gli artisti presenti. Per info e prenotazioni contattare il numero 3495109176 o 3463812002.




ELIO E LE STORIE TESE

“MI RESTA UN SOLO DENTE E CERCO DI RIAVVITARLO”

Uno spettacolo travolgente, coinvolgente, avvolgente e “salvagente”

Festival Abbabula 

31 luglio 2024 (h 21 30), anfiteatro “Ivan Graziani” di Alghero

Dopo il successo del tour teatrale, con oltre 40 date andate sold out in tutta Italia – Sassari e Cagliari comprese – l’estate isolana riporta a grande richiesta ELIO E LE STORIE TESE sul palcoscenico di Sardegna con la versione summer dello spettacolo “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo“.

L’imperdibile appuntamento con Elio & Co. è fissato per il 31 luglio 2024 alle ore 21:30 negli spazi dell’anfiteatro Ivan Graziani di Alghero, evento organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili e da Shining Production in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero. L’evento è inserito nel cartellone del festival Abbabula 2024 ed è parte del programma dell’Alguer Summer Festival. 

Apertura vendita biglietti oggi, mercoledì 21 febbraio 2024, a partire dalle ore 14 sui circuiti di biglietteria Ticketmaster e TicketOne, presso la sede delle Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari e presso l’Atelier#3 via Carlo Alberto 84 ad Alghero. Costo del singolo posto: 50 euro poltronissima gold; 45 euro poltronissima; 40 euro poltrona e tribuna.

L’evento è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna.

“Cari Amici, vi annunciamo una novità incredibile: nella ripresa estiva dello spettacolo “Mi Resta Un Solo Dente E Cerco Di ‘Riavvitarlo”, il batterista non sarà Christian Meyer! Interrogato sui motivi della sua defezione, Meyer ha dichiarato: Elio e Le Storie Tese sono l’esperienza più importante della mia vita, al gruppo mi legano ricordi teneri e affettuosi, darei la vita per ogni singolo membro della band, ma sono impossibilitato a partecipare a questa nuova entusiasmante avventura. La mia nota passione per i pinoli mi ha condotto infatti ad un consumo eccessivo di pinoli non italiani, ormai diffusissimi nel nostro Paese, consumo che può provocare effetti imprevedibili ed indesiderati, come è accaduto a me. Tali effetti mi impediranno di partecipare allo spettacolo estivo di Elio e Le Storie Tese ma sarò pronto a tornare in sella dopo aver seguito una dieta bilanciata a base di miele, fave di cacao e fichi d’india. Noialtri degli Elio e le Storie Tese rispetteremo un periodo di silenzio radio, che un po’ caratterizza la nostra carriera visto che le radio non suonano quasi mai le nostre canzoncine, al termine del quale vi comunicheremo la novità ancora più incredibile che non possiamo comunicarvi ora proprio a causa del silenzio radio: chi suonerà al posto di Christian Meyer! Cordiali saluti”. Silenzio Radio

“Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” è uno show tra il sacro e il profano, che si apre come una messa laica, in cui vari personaggi di attualità vengono invitati a pregare per i fan degli EelST, e che si chiude con la certificazione che tutto è stato suonato in diretta “senza basi, senza campionamenti, senza autotune, insomma senza un cazzo, tutto fatto in casa”. Elio e le Storie Tese, vestiti di bianco, su una scenografia studiata nel dettaglio, con la preziosa regia di Giorgio Gallione, sanno raccontare il nostro tempo in modo ironico e affascinante. Da “La terra dei cachi” a “Supergiovane”, da “Servi della gleba” a “Valzer transgenico” il repertorio del complessino è sempre attuale, perché in fondo la mentalità italiana non cambia mai, c’è sempre un buon motivo per scandalizzarsi. Lo spettacolo unisce alla musica i racconti e le immagini originali di una creatività senza limiti, per un viaggio attraverso le contraddizioni del nostro paese condotto con maestria e humour senza pari dagli Elio e le Storie Tese. Il tour è prodotto da Hukapan e Imarts. Costumi a cura di Paolo Marcati. Realizzazione costumi Sartoria Contemporanea di Luca Rondoni.




Da Sassari a Casa Sanremo Live Box: Viola Porqueddu canta “Io ti darò di più”

L’8 febbraio la giovane artista sarda interpreterà un classico della musica italiana

SASSARI. Ha nove anni, adora il blues, il gospel e il jazz, la sua più grande passione è Aretha Franklin ma non disdegna di ascoltare Amy Winehouse, Mina e Adele. Viola Porqueddu, giovane talento musicale sassarese, l’8 febbraio sarà tra i protagonisti di “Casa Sanremo Live Box”, dove canterà un classico della musica italiana, “Io ti darò di più”, portato al successo negli anni Sessanta da grandi nomi come Orietta Berti, Iva Zanicchi e Ornella Vanoni.

La sua capacità interpretativa è stata notata lo scorso anno dal direttore artistico di Casa Sanremo, il maestro Ciro Barbato, durante le selezioni che si sono svolte in tutta Italia. Così è stata chiamata a partecipare a questa grande vetrina della musica emergente, che le darà la possibilità di esibirsi di fronte al vasto pubblico nazionale.

Casa Sanremo è nata nel 2008 con l’obiettivo di creare un hub per tutti i giornalisti, gli artisti, gli addetti ai lavori che ogni anno confluiscono digitalmente nella cittadina ligure per il Festival della Canzone Italiana, il più desiderato e atteso evento mediatico e artistico dell’anno.

È un luogo dove il mondo dello spettacolo, della musica e del cinema si incontrano e dove nascono iniziative artistiche e musicali in un ambiente ricercato, accompagnato da momenti di intrattenimento e culturali.

Esibirsi al Live box di Casa Sanremo è una grande soddisfazione per Viola, che fa parte del Coro Spirito Gioioso di Sassari, e ha partecipato a diversi concorsi ottenendo numerosi riconoscimenti. Tra questi il premio “Miglior solista” al concorso “A manu tenta, la patria dei cori” a Nuoro; il premio visualizzazioni per la categoria Junior “Video presentazione Voci d’oro” al concorso nazionale “Voci d’oro, 50 anni e dintorni” organizzato da Marystar Spettacoli a Montecatini Terme; il premio sezione Baby al Rumore Bim festival di Bellaria Igea Marina organizzato da Anteros Produzioni, con l’ammissione tra i trenta bambini dai quali verranno selezionati a Bologna i quindici partecipanti allo Zecchino d’Oro 2024. L’esibizione di Viola su Live Box potrà essere seguita in diretta streaming sulla web-tv ufficiale di Casa Sanremo, nella categoria kids.




“La Guirlande” a Sassari per riscoprire la musica del passato

Venerdì 19 gennaio nell’Aula Magna dell’Università centrale un’anteprima del VI festival “note senza tempo” proporrà un grande concerto dell’ensemble fondato da Luis Martínez Pueyo alla Schola Cantorum Basiliensis, con artisti di fama internazionale e strumenti originali

SASSARI. È uno degli ensemble più versatili e geniali nell’interpretare le musiche del diciottesimo e del diciannovesimo secolo. “La Guirlande”, il gruppo fondato da Luis Martínez Pueyo durante il suo soggiorno in Svizzera alla Schola Cantorum Basiliensis, sarà a Sassari venerdì 19 gennaio alle 18.30 per esibirsi nell’Aula Magna dell’Università centrale con un repertorio dedicato ai grandi virtuosi del passato.

Un registro consacrato a musicisti di impareggiabile valore che, a partire soprattutto dalla Spagna di quegli anni, fecero conoscere la loro arte viaggiando tra le grandi città e le capitali d’Europa come Parigi, Lipsia, Londra, Vienna e Dublino, trascinati dal progresso illuminista verso un pubblico sempre più moderno e internazionale.

L’iniziativa è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione Sardegna e dall’Acción Cultural Española (AC/E), ed arriva come anteprima del VI Festival internazionale di musica antica “note senza tempo” organizzato dall’associazione APS Musicale “Dolci Accenti”, che nel 2024 festeggia i vent’anni di attività.

«Siamo felici di portare a Sassari la rievocazione di melodie antiche con programmi innovativi dallo straordinario interesse storico-musicale – ha affermato il direttore artistico Daniele Cernuto –. In questa edizione i concerti saranno distribuiti nell’intero anno solare a partire da gennaio per permettere di seguire al meglio tutte le esibizioni che, come sempre, saranno ad ingresso gratuito».

 “La Guirlande” prende il nome da uno dei simboli più importanti del dio Apollo, segno di gloria e riconoscimento nelle arti, nella saggezza e nei giochi, ed è composta da musicisti rinomati a livello internazionale per rappresentare in modo straordinariamente preciso le grandi opere del passato.

Il repertorio è incentrato sulla musica dei secoli XVIII e XIX e prevede l’utilizzo di autentici strumenti d’epoca o di repliche del tutto simili, servendosi di un’approfondita ricerca storica sulla prassi esecutiva proveniente da una varietà di trattati e di fonti. Lo scopo principale è quello di ottenere un’esecuzione del repertorio il più vicino possibile all’idea originale di ciascun compositore.

Nel programma della serata saranno rievocate le melodie dei fratelli Josep e Joan Baptista Pla, tra i virtuosi spagnoli più celebri del XVIII secolo, le armonie del violinista di Alicante Joaquín Nicolás Ximénez Brufal, le note del flautista Felipe Lluch, poi quelle delcompositore Giacomo Facco, violinista della Cappella Reale alla corte di Felipe V e insegnante del principe Don Luis, e infine quelle di Joan Cabanilles, organista nella cattedrale di Valencia nel 1655, dove aveva sostituito Jerónimo de la Torre.

A svolgere un ruolo fondamentale nelle sonate è il flauto, accompagnato da clavicembalo o pianoforte, così come dal basso continuo, includendo ogni tipo di combinazione di musica da camera. Nel lungo curriculum de “La Guirlande” è annoverato il Premio GEMA 2018 per il Miglior Ensemble Giovane di Musica Antica in Spagna, il secondo premio nei concorsi CREAR 2021 e CREAR 2018 per Giovani Talenti d’Aragona, e altri primi premi in competizioni come il XVIII Biagio-Marini Wettbewerb e il V Concurso Internacional de Música Antigua de Gijón.