Sabato 18 febbraio al Teatro Massimo di Cagliari l’opera comica “La locandiera,Musicape e il Giovin Signore”
Prodotta dall’associazione Piazza del Mondo, porta la firma di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo. In scena Patrizia Zanardi, Paolo Leonardi e Giuseppe Calliari, che saranno accompagnati dall’Agorart Ensemble. Regia video e live editing sono di Francesco Casu, i disegni originali di Sean Scaccia.
Cagliari, 14 febbraio 2023
In ricordo di Maria Lai, nel decennale della sua scomparsa e grazie al contributo della Fondazione Sardegna, sabato 18 febbraio alle 18 alla Sala M2 del Teatro Massimo di Cagliari, l’associazione culturale non profit Piazza del Mondo, all’interno del suo progetto “Tessere voci”, metterà in scena “La locandiera, Musicape e il giovin signore”, opera comica di Cosimo Colazzo su libretto di Giuliana Adamo.
Musicape (nome che richiama un personaggio favolistico di Maria Lai e il suo essere dotata di una mente bambina contro ogni conformismo) è personaggio che ronza curiosa intorno alle azioni degli umani e le commenta ilare e pungente. Giochi linguistici, nel testo, nella musica: associazioni, innesti, scivolamenti, finestre di citazioni. C’è il gusto dello spiazzamento, ma anche un gioco molto serio, di riflessione su un mondo che ci è prossimo e vicino.
L’opera è infatti una satira di estrema attualità su certo populismo da spiaggia. Il giovin signore adombra un personaggio ottuso e arrogante, presente in ogni tempo. La locandiera, che possiede lo spirito acuto dell’intelligenza femminile popolare, gli tiene testa: sembra assecondarlo, ma per prendersene gioco.
La locandiera sarà impersonata da Patrizia Zanardi (soprano), il giovin signore sarà Paolo Leonardi (basso), Musicape la voce recitante Giuseppe Calliari, che saranno accompagnati dall’Agorart Ensemble diretto da Cosimo Colazzo con Emanuele Dalmaso al sax, Tobia Revolti (violoncello), Mirko Satto (accordeon), Mirko Pedrotti (percussioni), Andrea Gargiulo (pianoforte). Regia video e live editing sono di Francesco Casu, montaggio e postproduzione Roberto Putzu, i disegni originali di Sean Scaccia.
Pugliese di origine, Cosimo Colazzo insegna composizione al Conservatorio “Bonporti” di Trento ed è autore di una vasta produzione che spazia dalla musica strumentale (da camera, per orchestra) al teatro musicale. Giuliana Adamo, sarda di origine, insegna al Trinity College di Dublino di cui è Fellow.
La prima parte della serata, si aprirà con “Tierkreis”, concerto per trio di fiati di Stockhausen di ispirazione cosmologica, eseguito dall’Agorart Ensemble (Davide Baldo, Emanuele Dalmaso, Mattia Grott), seguito dalla proiezione del video Curiosape del regista Francesco Casu sulla fiaba di Maria Lai.
La serata accoglie la Salute-Donna Onlus da anni impegnata nella prevenzione del cancro al seno.
L’ingresso è libero. I posti non assegnati vanno prenotati presso: [email protected]
Sempre nell’ambito di “Tessere voci”, domenica 19 febbraio alle 11 il Palazzo di Città, all’interno della mostra su Corto Maltese, accoglie Agorart Ensemble, con Giuseppe Calliari voce recitante, Davide Baldo al flauto, Emanuele Dalmaso al clarinetto, e Mattia Grott al sax. In programma il concerto dal titolo “Ordre e Dèsordre. Macchine labirintiche di gioco tra musica e poesia”, con l’esecuzione in prima assoluta di “Les dès des ordres” di Cosimo Colazzo, per voce recitante e ensemble, omaggio al poeta Emilio Villa. Fanno da sipario un brano di Mattia Grott in prima esecuzione e una composizione di Stockhausen.
Ulteriori informazioni su entrambi gli eventi: segreteria@piazzadelmondo@it
Enzo Favata in Vietnam, protagonista diuna serata dedicata alla musica italiana
Appuntamento sabato 11 e domenica 12 febbraio all’Opera House di Hanoi
per un concerto straordinario promosso dall’ambasciata italiana in occasione
dei cinquant’anni delle relazioni diplomatiche fra i due paesi. In programma
anche un omaggio a Ennio Morricone curato dall’artista sardo e l’esecuzione di un suo brano
8 febbraio 2023
Il musicista e compositore sardo Enzo Favata ritorna in Vietnam, quattro anni dopo una tournée di grande successo che lo vide protagonista nel paese asiatico. L’occasione speciale è data dal concerto straordinario promosso dall’ambasciata italiana ad Hanoi per i cinquant’anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Vietnam. L’appuntamento è per sabato 11 e domenica 12 febbraio all’Opera House di Hanoi con il Concerto di San Valentino “Dall’Italia con amore”, organizzato dall’Orchestra Filarmonica di Saigon, l’Opera e il Balletto Nazionale del Vietnam e il Teatro dell’Opera di Hanoi. In programma un mix di musica lirica e jazz (compreso un brano dello stesso Favata), con un omaggio al grande compositore Ennio Morricone curato dall’artista sardo insieme al vibrafonista Pasquale Mirra.
“La scena musicale del paese indocinese è di altissima qualità e l’Orchestra Filarmonica di Saigon rappresenta una delle realtà più importanti asiatiche” spiega Favata. Insieme ai due musicisti italiani e all’orchestra, guidata dal maestro Nguyen Bao Ahn, ci saranno anche straordinaria violinista Trinh Minh Yen, il gruppo del sassofonista vietnamita e Bao Long ed altri cantanti e musicisti internazionali e vietnamiti.
La serata inaugurale vedrà la presenza al concerto di Maria Tripodi, Sottosegretaria di Stato agli Affari Esteri, che sarà in visita in Vietnam per promuovere la candidatura di Roma ad ospitare Expo 2030.
DANI JANE E MARTA CASALS PRESENTANO IL NUOVO SINGOLO: “LA PRESO DE LLEIDA”
Dani Jané e Marta Casals hanno appena pubblicato La presó de Lleida, disponibile su tutte le piattaforme digitali, primo singolo estratto dall’album intitolato Mnemòsine che sarà pubblicato a metà aprile. Mnemòsine è la dea della memoria nella mitologia greca. È così che Dani Jané e Marta Casals intitolano questo nuovo lavoro discografico, che vedrà la luce questo 2023, dove rivitalizzano tredici canzoni meravigliose ed emblematiche delle diverse aree di lingua catalana (Catalogna, Paese valenciano, Isole Baleari, Catalogna settentrionale , Andorra e Alghero). L’anno 2022 è stato il centenario dell’Obra del Cançoner Popular de Catalunya e, in questo contesto, Mnemòsine è più di un disco: è un lavoro che vuole far conoscere queste canzoni, non solo dal loro lato musicale ma anche della sua storia . Per questo abbiamo contato sulla collaborazione di professionisti di varie discipline e con una lunga e riconosciuta carriera che hanno dato profondità, sensibilità e ampiezza a questo progetto; il dott. Joan de la Creu Godoy i Tomàs (musicologa e insegnante all’Università di Girona) ha svolto il compito di spiegare l’origine delle canzoni, dando una dimensione storiografica al progetto e contribuendo anche a un lavoro di ricerca di grande valore che può essere leggere nel libro che accompagna il disco. I testi di Joan de la Creu sono accompagnati dalle fotografie di Oriol Casanovas, che è stato responsabile di evocare l’essenza e l’anima di ogni canzone mettendo in relazione paesaggi e testi con il suo occhio. Ha partecipato anche Ricard Casals, rinomato tecnico del suono con una lunga e fortunata carriera nel mondo della musica e del cinema, che si è occupato della registrazione e del missaggio dell’album.
Mnemòsine, progetto vincitore del SomOnze Grants (2022), nella disciplina “Creazione e diffusione musicale”, concesso dal Consiglio regionale del Pla de l’Estany (Catalogna), ha contato anche sull’energia e sul talento di molti musicisti, tra cui i contributi di: Joan Vinyals: considerato uno dei migliori chitarristi della scena statale, che ha accompagnato numerosi artisti eccezionali come Santiago Auserón, Pau Riba, Gato Pérez, Víctor Bocanegra o Gerard Quintana; Martí Hosta: batterista, percussionista e creatore di suoni che ha fatto parte della rinomata orchestra di percussioni iberica Coetus e che ha collaborato con artisti come Sílvia Pérez Cruz, Lídia Pujol, Judit Neddermann, tra gli altri; Pablo Giménez: flautista che fa parte della nuova generazione di artisti latinoamericani di Barcellona. Con la band Sakapatú effettua tournée in Spagna eseguendo concerti didattici di musica andina e afro-peruviana
La presó de Lleida: storia della canzone
La leggenda racconta che molti secoli fa (in alcuni casi si parla del XVII secolo o anche prima) alcune persone furono imprigionate nella prigione di Lleida, apparentemente per aver bruciato beni immobili e altre cose che non si sanno con certezza, e che li ha appesi al patibolo. Questa canzone ci parla di questi prigionieri e del potere della musica di innamorarsi e sedurre, in altre parole, ci avvicina al potere catartico del canto e della voce sulle persone. Ci parla anche della punizione e del perdono, dell’amore e della giustizia. Amades, nel suo Songbook (1979), corrobora questa affermazione con le seguenti parole: “È molto interessante che la musa popolare si renda conto del valore sublime del canto, al punto che alcuni miserabili e meschini prigionieri vengono a risvegliare l’amore nel cuore della pro lady, per l’effetto ammaliante di una semplice canzone».È stata una canzone ampiamente seguita, soprattutto dai musicisti Nova Cançó degli anni ’60 e ’70, come Josep Maria Espinàs e Oriol Tramvia. La cantante Marina Rossell la incluse nell’album Si voleu escoltar…, pubblicato nel 1977, con testi modificati che incorporavano un’aria ancora più vendicativa e si allontanavano dalla storia d’amore tra il prigioniero e la giovane donna. Dani Jané e Marta Casals ne fanno una versione dinamica e ritmica, con un’introduzione ispirata al flamenco, ma soprattutto con un suono profondamente mediterraneo ed energico che, ora più che mai, può risvegliare la nostra consapevolezza e il dibattito sulla giustizia e le sue decisioni .E’ possibile anche ascoltare il Podcast da Marta Casals sulla piattaforma Bandcamp. I prossimi due singoli usciranno il 1 marzo e il 1 aprile, e l’intero album uscirà il 15 aprile.
I musicisti che suonano a La Presó de Lleida sono:Marta Casals: voci Dani Jané alle chitarre classiche, Joan Vinyals chitarra elettrica, Pier Clivati violino, Martí Hosta percussioni, Neus Plana alle percussioni corporee.
VERSIONE IN CATALANO
Dani Jané i Marta Casals acaben de llançarLa presó de Lleida, disponible a totes les plataformes digitals, el primer single del disc titulatMnemòsineque serà publicat a mitjans d’abril.
Mnemòsine és la deessa de la memòria en la mitologia grega. Dani Jané i Marta Casals titulen així aquest nou treball discogràfic, que veurà la llum aquest 2023, on revitalitzen 13 cançons meravelloses i emblemàtiques de les diferents zones de parla catalana (Catalunya, País Valencià, Illes Balears, Catalunya Nord, Andorra i l’Alguer)
L’any 2022 ha estat el centenari de l’Obra del Cançoner Popular de Catalunya i, en aquest context, Mnemòsine és més que un disc: és un treball que vol donar a conèixer aquestes cançons, no només des del seu vessant musical sinó també de la seva història. Per això s’ha comptat amb la col·laboració de professionals de disciplines diverses i amb una llarga i reconeguda trajectòria que han donat profunditat, sensibilitat i amplitud a aquest projecte; el Dr. Joan de la Creu Godoy i Tomàs (musicòleg i docent a la Universitat de Girona) ha dut a terme la tasca d’explicar l’origen de les cançons, donant una dimensió historiogràfica al projecte i aportant també una tasca de recerca de gran valor que podrà ser llegida al llibre que acompanya el disc. Els textos de Joan de la Creu són acompanyats per les fotografies d’Oriol Casanovas, que s’ha encarregat d’evocar l’essència i l’ànima de cada cançó relacionant paisatges i lletres amb el seu ull. També hi ha participat en Ricard Casals, reconegut tècnic de so d’extensa i exitosa trajectòria en el món de la música i el cinema, que s’ha encarregat de fer la gravació i mescla del disc.
Mnemòsine, projecte guanyador de les Beques SomOnze (2022), en la disciplina de “Creació i difusió musical”, concedida pel Consell comarcal del Pla de l’Estany, ha comptat també amb l’energia i el talent de molts músics, entre els quals en destaquen les aportacions de:
Joan Vinyals: considerat un dels millors guitarristes de l’escena estatal, ha acompanyat nombrosos artistes destacats com Santiago Auserón, Pau Riba, Gato Pérez, Víctor Bocanegra o Gerard Quintana.
Martí Hosta: baterista, percussionista i creador de sons que ha format part de la reconeguda orquestra de percussió ibèrica Coetus i que ha col·laborat amb artistes com Sílvia Pérez Cruz, Lídia Pujol, Judit Neddermann, entre d’altres.
Pablo Giménez: flautista que forma part de la nova generació d’artistes llatinoamericans de Barcelona. Amb la banda Sakapatú recorre Espanya realitzant concerts didàctics de música andina i afro-peruana
La presó de Lleida: història de la cançó
La llegenda ens diu que fa molts segles (en alguns casos es parla del segle XVII o fins i tot abans) es varen empresonar unes persones a la presó de Lleida, sembla que per cremar béns immobles i altres coses que no se sap del cert, i les varen penjar a la forca. Aquesta cançó ens parla d’aquests presos i del poder de la música per enamorar i seduir, és a dir, ens acosta al poder catàrtic de la cançó i la veu sobre les persones. També ens parla del càstig i el perdó, l’amor i la justícia. Amades, al seu Cançoner (1979), ens corrobora aquesta afirmació amb les paraules següents: «És molt interessant que la musa popular s’adoni del valor sublim de la cançó, fins al punt que uns presos miserables i de baixa mà arribin a despertar l’amor en el cor de la dama de pro, per l’efecte encisador d’una senzilla cançó». Ha estat una cançó molt versionada, sobretot per músics de la Nova Cançó a partir dels anys 60 i 70, com ara Josep Maria Espinàs i Oriol Tramvia. La cantant Marina Rossell va incloure-la al disc Si volíeu escoltar…, publicat l’any 1977, amb una lletra modificada que incorporava un aire encara més reivindicatiu i s’allunyava de la història d’amor entre el pres i la jove.
Dani Jané i Marta Casals en fan una versió dinàmica i rítmica, amb una introducció d’aire aflamencat, però per sobre de tot amb una sonoritat profundament mediterrània i energètica que, ara més que mai, ens pot despertar la consciència i el debat sobre la justícia i les seves decisions.
Podeu escoltar-ne també el Podcast locutat per Marta Casals a la plataforma Bandcamp.
Els dos següents singles seran publicats l’1 de març i l’1 d’abril, i el disc sencer serà publicat el 15 d’abril.
“Cantata di Paradiso”: mercoledì 25 a Iglesias la terza cantica della Divina Commedia interpretata da Alessandro Anderloni con le musiche di Mauro Palmas e Alessandro Foresti.
*Un narratore, l’attore e regista Alessandro Anderloni, e due musicisti, Mauro Palmas al liuto cantabile e Alessandro Foresti all’organo: sono i protagonisti della “Cantata di Paradiso”, lo spettacolo poetico-musicale tratto dalla terza cantica della Divina Commedia di Dante, in scena mercoledì 25 gennaio a Iglesias (Sud Sardegna) nella giusta cornice della Cattedrale di Santa Chiara, con inizio alle 19.30 e ingresso gratuito.
Prodotto dall’associazione culturale sarda Elenaledda Vox con la veneta Le Falìe, il lavoro ha debuttato due anni fa segnando una nuova tappa lungo il sentiero già tracciato da Alessandro Anderloni e Mauro Palmas con il loro collaudato recital “Divino Cammino”, un percorso attraverso la Commedia dantesca. Come in quel precedente, anche la “Cantata di Paradiso” si presenta come un dialogo di parole e musica in cui le une e l’altra ci parlano a livelli di comprensione diversi: il pensiero e l’anima, la razionalità e il cuore; una narrazione da cui scaturisce un’emozione profonda e pacata, un coinvolgimento in cui alla comprensione letterale del testo di Dante si sostituisce un’adesione fiduciosa a ciò che «significar per verba non si poria», perché non è possibile dire con parole umane ciò che è sovrumano.
Il Paradiso di Dante è un regno di luce e suono al quale il Poeta ascende con Beatrice fino a giungere alla Candida Rosa dei beati e alla visione di Dio. In questo viaggio la musica lo accompagna, lo inebria, lo trasumana. Impegnato da oltre vent’anni in spettacoli e progetti intorno a Dante, Alessandro Anderloni dà voce alla musica del grande poema interpretando a memoria alcuni canti del Paradiso; lo affiancano in scena Mauro Palmas con il suo liuto cantabile, strumento antico, dal suono dolcissimo ed evocativo, a suggerire l’arpeggio di giga a cui Dante paragona la musica del Paradiso nel canto XIV, e Alessandro Foresti a far risuonare con l’organo la molteplice sonorità di quella grande “sinfonia” che è la terza cantica della Divina Commedia.
L’appuntamento di mercoledì 25 è organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo e Mare e Miniere, associazione culturale Elenaledda Vox, Diocesi di Iglesias, ARCI Iglesias con il sostegno del Comune di Iglesias, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) e della Fondazione di Sardegna.
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Autore, regista, attore, Alessandro Anderloni ha iniziato giovanissimo il suo percorso di drammaturgo a Velo Veronese, il paese dei Monti Lessini dove è nato e ancora vive, scrivendo e mettendo in scena dagli anni Novanta a oggi più di cinquanta testi originali. Dopo la Laurea in Lettere si è dedicato alla didattica del teatro e si è specializzato in direzione di coro e composizione di musica per la scena con Bepi De Marzi. Da oltre vent’anni si dedica alla Divina Commedia di Dante Alighieri di cui interpreta a memoria più di trenta canti e ha scritto e portato in scena adattamenti per spettacoli di prosa e di teatro-danza. Protagonista di innumerevoli performance di narrazione musicale, dal suo lungo sodalizio con Mauro Palmas è nato nel 2019 Il Divino Cammino.
Compositore, strumentista, ricercatore, Mauro Palmas ha iniziato la sua carriera a Cagliari collaborando con gruppi di ricerca e recupero storico-critico della musica popolare. Nel 1977 fonda il gruppo Suonofficina che apre la musica tradizionale sarda a incontri e sperimentazioni con le tradizioni musicali di tutto il Mediterraneo. Specializzatosi nello studio dei ritmi del ballo, crea una tecnica che gli consente di applicare il linguaggio delle antiche nodas delle launeddas sulla mandola. Nel 1979 incontra la cantante Elena Ledda, con la quale condivide scelte e progetti che sfociano in un’intensa e fruttuosa attività concertistica e discografica. Al suo attivo, oltre a collaborazioni e incontri con tanti protagonisti della scena musicale internazionale, anche una ricca attività nell’ambito della musica di scena e della composizione di colonne sonore: sue, tra le altre, le musiche per la copia restaurata di “Cainà”, il film girato in Sardegna da Gennaro Righelli nel 1922.
Diplomato in Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Darfo Boario Terme, Alessandro Foresti ha collaborato come concertista e compositore con la compagnia teatrale Art’in scena (dal 1990) e con gli Hope Singers (dal 1994); come organista, compositore e direttore della corale Santa Cecilia, cura la proposta musicale liturgica della parrocchia di Tavernola Bergamasca. Fondatore del gruppo Sestotono, con il quale ha interpretato principalmente la musica dell’Est-Europa, è solista e compositore in diversi spettacoli di danza etnica. Collabora da tempo con Mauro Palmas in numerosi progetti musicali.
SASSARI. Da Pino e gli Anticorpi a Jacopo Cullin, dalla compagnia Danza Estemporada ai Lapola, poi Daniela Simula, Claudia Aru e tanti altri artisti per inaugurare una stagione memorabile nella storia del multisala di Sassari. Il 13 gennaio alle 17 il Cityplex Moderno presenta “MOD’ART- la sala cinematografica al centro dell’arte”, un evento che sotto la direzione artistica di Livia Lepri condurrà gli spettatori in un’esperienza coinvolgente e immersiva tra danza, teatro, cabaret, musica, videoarte e poesia.
Calendario alla mano, ognuno potrà scegliere quale performance “abitare”. Dalle 17 alle 21.30 e oltre, gli artisti si alterneranno in un percorso tematico suddiviso da una timeline, per animare le diverse sale con 15 minuti di performance intervallate dalle pause necessarie a svuotare e riempire le sale.
IL PROGRAMMA. Alle 17 le quattro sale accoglieranno nell’ordine i Pirati, la Compagnia Danza Estemporada, Daniela Simula e i Lapola. Alle 17.45 Claudia Aru, Estemporada, i Sirbones, Pino e gli Anticorpi. Alle 18.30 i Bateras Beat, Daniela Simula, Cristian Pagliaro, i Lapola. Alle 19.15 ancora i Pirati, poi Pino e gli Anticorpi, i Sirbones, Cristian Pagliaro. Alle 20 i Bateras Beat, i Lapola, Estemporada. Alle 20.30 è il momento di Jacopo Cullin. Alle 20.45 si esibisce Claudia Aru, e in contemporanea Pino e gli Anticorpi, Cristian Pagliaro. Gli ultimi incontri saranno alle 21.30 con i Pirati, Jacopo Cullin, Estemporada, Daniela Simula.
Il ricco parterre di artisti ha l’intento di fare del Cinema di Sassari un polo culturale della città e un rinnovato luogo d’incontro tra arti e persone. Le fasce orarie sono suddivise in base alle diverse età: la prima, che va dalle 17 alle 18 è dedicata all’infanzia; la seconda, che va dalle 18 alle 19 è dedicata a bambini e ragazzi; la fascia dalle 19 alle 20 è per over e senior; e l’ultima, che va dalle 20 alle 21.30 è per giovani e adulti. Ogni performance sarà accompagnata da un videoclip tematico proiettato sul grande schermo.
MARTIS. SPETTACOLO CON UGLIENGA STREET BAND. IL FESTIVAL ETHNO’S SI PREPARA PER L’ULTIMO APPUNTAMENTO CON IL TRIBUTO A DE ANDRE’
Si respira aria di festa a Martis con la terza serata del cartellone del Festival musicale Ethno’s. Uglienga Street band ha animato il centro storico, partendo dalla piazza centrale e percorrendo le vie principali fino al rientro, a tarda sera, nel cuore del paese. Percussionisti, trombettisti e sassofonisti, abili musicisti che arrivano dalla scuola di musica “Sonos”, con sede a Nulvi, hanno portato a Martis il jazz funky reinterpretando le musiche classiche del Natale. Un momento di festa e divertimento per tutti, coinvolgendo anche chi dal balcone di casa, non ha voluto perdersi lo spettacolo. “Questo genere di spettacoli- ha commentato il sindaco Lasia- sono molto apprezzati in paese, perché da un lato valorizzano talentuosi professionisti, molti anche giovani che già lavorano in giro per lo stivale, a dall’altro, animano le piazze, attirando curiosi e amanti della musica itinerante da tutti i paesi vicini.” L’Associazione Elighe, che ha organizzato la serata, conferma la scelta di questa band che, non poteva mancare nel calendario degli appuntamenti del Festival Ethno’s. Chiude cosi il 2022, la terza serata del Festival, che lascia spazio al quarto ed ultimo appuntamento in programma il 5 gennaio del nuovo anno, al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu. Attesissimo il duo De Andrè, composto da due giovani artisti dal talento straordinario. Il Duo De André è un tributo a Fabrizio De André formato da due talentuosi musicisti che dal 2021 si esibiscono con largo successo in piazze e teatri in tutta Italia, sempre sold out. La voce di Andrea Filippi, straordinariamente somigliante all’originale, la sue chitarre e il pianoforte, assieme alla violinista Valeria, regaleranno al pubblico uno spettacolo a dir poco emozionante. Un’appassionante narrazione fatta di musica e parole per incontrare e riscoprire il più grande cantautore italiano attraversando molti dei suoi capolavori. L’atmosfera è intima, suggestiva, adatta anche ai luoghi più raccolti. Andrea Filippi, diplomato in clarinetto al Conservatorio di Vicenza e insegnante di musica, è considerato uno dei migliori interpreti delle musiche di Fabrizio De André. Lavora ai progetti “I Notturni” e “Parole di Faber”, tributi al cantautore genovese che ottengono sempre il tutto esaurito nei teatri di tutta Italia. Valeria Zanella, laureata con lode in violino e in musica da camera, ha tenuto concerti in Italia, Europa, Terra Santa, Iran, Cina in varie formazioni. Il suo talento, unito all’interesse nell’esplorare diversi generi musicali e alle sue qualità di improvvisazione e composizione, l’ha portata ad essere ospite di un Tedx. Ha suonato e registrato dischi in orchestra con artisti come Andrea Bocelli, CeCe Rogers, Elio e in situazioni come la Biennale Cinema di Venezia, Palazzo del Quirinale, Parlamento Europeo.
Lo spettacolo avrà inizio alle 21 00 e l’ingresso è libero. L’evento verrà pubblicizzato anche sui canali social network. (facebook @FestivalEthnos ).
Annu Nou, Dolianova festeggia in piazza l’arrivodel 2023 con la musica di Dani Faiv, Bellamy, Dope Fobi,Francis Global, AlterEgo e Ghetto Milkshake
Appuntamento dalle 22.30 in piazza Europa per una serata che sarà condotta
da Andrea Pinna (Le Perle di Pinna) . Dalle 16 alle 19 in piazza Brigata
Sassari Aperitivo in Musica con animazione per adulti e giovanissimi.
Organizza l’associazione Miele Amaro – Il circolo dei lettori con il contributo
ell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna e del comune di
Dolianova
30 dicembre 2022
Rapper e dj per salutare l’arrivo dell’anno nuovo. A Dolianova si ballerà in piazza Europa, dove ad accogliere il 2023 saranno le note del rapper Dani Faiv e di artisti del calibro di Bellamy, Dope Fobi, Francis Global, AlterEgo e Ghetto Milkshake. Ma l’intero pomeriggio dell’ultimo dell’anno sarà all’insegna della musica e del divertimento per tutti nel corso di “Annu Nou 2023”, una manifestazione organizzata dall’associazione Miele Amaro – Il circolo dei lettori con il contributo dell’assessorato al Turismo e al Commercio della Regione Sardegna e del comune di Dolianova.
La serata presentata da Andrea Pinna (Le Perle di Pinna) vedrà protagonisti a partire dalle 22.30 in piazza Europa Bellamy, seguito alle 23 da Dope Fobi. Alle 23.20 sarà la volta del rapper Dani Faiv che condurrà il pubblico fino all’anno nuovo. Dopo il brindisi sul palco, si ballerà fino a mezzanotte e mezza con il dj Dope Fobi, che lascerà la scena a Francis Global, accompagnato sul palco da Dope Fobi, da Korium alla batteria, Ink Boy e Switch. La serata proseguirà a partire dall’una con gli AlterEgo, che dopo mezzora lasceranno la consolle al dj Ghetto Milk Shake. Gran finale a partire dalle 2 con il ritorno sul palco di Dope Fobi, che concluderà la serata.
Davanti al grande palco, in piazza Europa sarà allestita una drink zone e un’area street food, mentre in piazza Brigata Sassari non mancheranno i funghi riscaldanti e le aree relax. Qui, infatti, a partire dalle 16 per proseguire fino alle 19 prenderà il via il programma di “Annu Nou” con “Pre Capodanno 2023”, animazione e musica per tutti, gonfiabili per i più piccoli, spettacoli e il party di Dolia.it organizzato da dolia.com.
Sul palco di Dolianova Dani Faiv presenterà il suo ultimo album uscito lo scorso mese di giugno e dal titolo Faiv. È il quinto lavoro in studio del rapper spezzino classe 1993, composto da sedici brani che vedono le produzioni congiunte dei producer Strage, Kanesh, Simon Says!, Marco Azara e Drast e ospitano i feat di Emis Killa, Gemitaiz, Kkrisna, Leon Faun, Nayt e Miss Keta. Nel suo lavoro Dani Faiv sperimenta ed esplora nuove realtà e generi musicali, rimanendo nel contempo fedele al proprio estro artistico e alle sonorità tipiche del rap, che hanno caratterizzato i suoi precedenti successi. “Questo disco per me rappresenta un punto cruciale della mia carriera e della mia vita”, spiega l’artista. “Ho fatto sempre uscire un progetto all’anno, ma questa volta no. Ci sono voluti due anni di lavoro continuo per permettere la realizzazione di Faiv, ma alla fine, guardando quello che siamo riusciti a fare ne è valsa davvero la pena. Ecco perché spero che questo disco venga ascoltato e non sentito, perché dentro c’è Daniele in tutte le versioni di Faiv”.
Sul palco Dani Faiv sarà accompagnato da alcuni talenti isolani. Roberto Massa e Daniele Manca, in arte Raptus e Sblasta sono gli AlterEgo, uno dei gruppi più conosciuti e amati della scena sarda. Nato undici anni fa, unisce il rap al sound reggaeton, facendo ballare soprattutto i giovanissimi.
Classe 1998, Francis Global ha iniziato la sua avventura nel mondo della musica quasi per gioco, costruendo il suo modo di rappare passo dopo passo fino alla pubblicazione del suo primo videoclip avvenuta nel 2019. Fa parte del collettivo Ronin Music Group con cui ha pubblicato diversi singoli, videoclip e un album ufficiale, “Campione”.
Ferragosto? no 30 Dicembre. Alghero sempre leader nell’intrattenimento.
Anche questa volta la fondazione Alghero non sbaglia, 18.000 persone ieri al piazzale della pace per assistere al concerto di LAZZA idolo dei ragazzi e ragazze accorsi in massa nella riviera del corallo.
Soddisfatto Andrea Delogu il presidente della fondazione Alghero ieri letteralmente entusiasta mentre faceva gli onori di casa nel settore VIP dietro il palco allestito per gli eventi.
Delogu da quando è alla guida della fondazione ha dimostrato – insieme ai suoi collaboratori – di non sbagliare un colpo. Già durante la pandemia la Fondazione si era distinta per pragmatismo e innovazione. Oggi sarà la volta di Max Pezzali a chiamare a raccolta un’altro gran numero di gente festante.
SI APRE CON IL GRAN CONCERTO DI NATALE LA 17° EDIZIONE DELL’ETHNO’S MUSIC FESTIVAL
Tutto pronto per la giornata di domani al Centro polivalente Vincenzo Migaleddu
Con il Gran Concerto di Natale si apre la diciassettesima edizione del Festival Musicale Ethno’s, che promuove la musica d’autore e incentiva la diffusione e l’ascolto dei numerosi talenti che animano il panorama musicale sardo. Il Festival, organizzato dal comune di Martis con il contributo dell’Unione dei comuni dell’Anglona in collaborazione con l’Associazione Elighe A.P.S., riporta nel piccolo paese dell’Anglona, concertisti e coristi di grande levatura. Si parte domani alle 21 00 al Centro Polivalente Vincenzo Migaleddu con il Coro di Voci Bianche “Le Note colorate”, diretto da Maria Antonietta Diez, il Coro Giovanile Gioacchino Rossini diretto da Claudia Dolce e il Coro dell’Associazione Gioacchino Rossini diretto da Clara Antoniciello. Al piano Lia Baldassarri. L’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini” viene fondata a Sassari nel 1992. I suoi componenti si dedicano con entusiasmo e passione all’attività corale, calcando numerosi e importanti palcoscenici, dal Galles alla Toscana e nei più grandi appuntamenti con il canto corale, sia isolani che nel resto d’Italia. Il repertorio sarà ispirato al Natale, con l’intento di ricreare quell’atmosfera che negli ultimi anni, a causa della pandemia, si è affievolita. Martedì 27 dicembre, sempre al Centro Polivalente con inizio alle 21 00, il Festival cambia completamente registro e propone uno spettacolo musicale, in collaborazione con il Festival CineMartis, che racconta Paolo Pasolini e il suo rapporto con la musica. Luigi Frassetto presenta: “Che cosa sono le nuvole? Vita e morte di Pier Paolo Pasolini in parole, musica e immagini”. Uno spettacolo che unisce scritti e sequenze filmiche del grande artista friulano ad un percorso musicale che, attingendo dal grande lavoro di ricerca di Claudia Calabrese, indaga il fertile rapporto di Pasolini con la musica. In una traiettoria che va dall’amore giovanile di Pasolini per Bach, alle colonne sonore delle successive opere cinematografiche (con particolare riguardo alla collaborazione con Ennio Morricone), passando per le tante canzoni scritte per Domenico Modugno, Gabriella Ferri e altri. Frassetto (chitarre elettriche e elettronica) si avvale della preziosa collaborazione di Angela Colombino (voce cantante) Antonio Cabras (voce narrante), Tony Chessa (flauto) Sara Pisano (oboe), Michele Garofalo (corno), Francesco Sergi (contrabbasso).
Giovedi 29 dicembre una serata completamente diversa con la Uglienga Street Band animerà le strade di Martis: una decina di musicisti proveniente da estrazioni musicali differenti faranno divertire il pubblico al ritmo dei classici brani natalizi rivisti in chiave funky e jazz sfilando per le vie del paese. Lo spettacolo musicale, realizzato in collaborazione con la scuola civica di Musica Sonos, inizierà alle 18 30. Ethno’s Music Festival conclude le serate sempre al Centro Polivalente il 5 gennaio alle 21 00, con un concerto appassionante, che inaugura il 2023, alla scoperta del più grande cantautore italiano De Andrè attravero i suoi capolavori. Il Duo De Andrè presenta “Tributo a Fabrizio De Andrè”. Andrea Filippi, voce, chitarre, tastiera e percussioni insieme a Valeria Zanella, voce e violino, proporranno un’intensa narrazione fatta di musica e parole in un’ atmosfera intima e suggestiva, che si sposa perfettamente con il contesto urbano. “Martis è un paese che fa della cultura musicale un mezzo per incentivare la vivacità dei suoi abitanti e coinvolgere l’intero territorio -sottolinea il sindaco di Martis Tiziano Lasia- Anche quest’anno arriveranno a Martis non solo artisti di fama nazionale, ma anche giovani talentuosi e corali sarde molto note nel panorama nazionale della musica di genere. Accoglieremo con piacere tutti gli appassionati che da ben 17 edizioni seguono il Festival e le nostre iniziative culturali”.
FABIO CONCATO AD ALGHERO, CRESCE L’ATTESA: SLITTA IL CONCERTO
L’attesissimo concerto con Fabio Concato e I Musici in programma nella città di Alghero slitta al 10 e 11 gennaio 2023 (ore 21, Civico Teatro Gavì Ballero). Sarà sempre una doppia data per andare incontro alle numerose richieste. Inizialmente programmato per giovedì 22 e venerdì 23 dicembre all’interno dei festeggiamenti per il Cap d’Any, l’evento è stato annullato a causa dell’imprevista positività al Covid dell’artista e di alcuni membri del suo staff. Chi ha acquistato il biglietto potrà utilizzarlo per la nuova data: il concerto del 22 dicembre al 10 gennaio, mentre la prenotazione del 23 dicembre slitta all’11 gennaio; sarà comunque possibile richiedere eventuale rimborso entro il 31/12/2022 in caso di impossibilità a partecipare nelle nuove date. Per chi ha acquistato il biglietto online, il rimborso dovrà essere richiesto all’interno della piattaforma Ticketone. Per coloro che hanno acquistato il biglietto presso l’Atelier#3 – Via Carlo Alberto 84, è necessario rivolgersi direttamente al punto vendita ( aperto dall’8 al 23 dicembre 9.30 – 12.30 | 16.00 – 19.00 Dal 24 dicembre all’8 gennaio 10.00 – 13.00 | 16.00 – 19.00. Chiuso 25 e 26 dicembre). Ulteriori informazioni possono essere richieste all’indirizzo [email protected]
Per scoprire i dettagli di tutti gli eventi in programma ad Alghero è possibile visitare il sito capdany.algheroturismo.eu/. Il Cap d’Any de l’Alguer 2023 è realizzato col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo ed è inserito nel cartellone triennale delle manifestazioni regionali dello spettacolo e della cultura.