Musica e Medicina: al via al Mater Olbia la stagione di concerti del Conservatorio di Sassari

Primo appuntamento domani per “Canta 33!”, il progetto sperimentale frutto della collaborazione tra il Mater Olbia e il Conservatorio di Sassari che porterà la musica della tradizione classica e contemporanea all’interno della struttura ospedaliera.

Il progetto, fortemente voluto dall’Amministratore Delegato del Mater Olbia S.p.A., Dott. Marcello Giannico, e dal Presidente del Conservatorio di Sassari, Avv. Ivano Iai, ha la principale finalità di realizzare armonie in un ambiente nel quale la Persona affronta momenti particolarmente difficili.

L’iniziativa non è rivolta solo ai pazienti, ma a tutti coloro che, per diverse ragioni, frequentano la struttura ospedaliera, come i familiari, gli operatori sanitari, il personale tecnico e amministrativo e, in generale, i visitatori.

Saranno alcuni degli allievi più qualificati del Conservatorio di Sassari, sotto la guida sapiente del Maestro Mariano Meloni, Direttore dell’Istituzione dell’alta formazione artistica e musicale turritana, a eseguire brani di un vasto repertorio per pianoforte, strumento appositamente collocato nella hall dell’ospedale.

Si è voluto mutuare dall’esperienza medica e dalla celebre espressione “Dica 33!” un sintagma empatico di analoga espressività, “Canta 33!”, per riunire idealmente i valori della salute e della cultura. Un richiamo alla condivisione degli alti valori espressi nella Costituzione (artt. 32 e 33) e agli effetti positivi che, attraverso la musica, possono realizzarsi nella salute della Persona.

L’auspicio delle due Istituzioni è che il progetto sperimentale sia accolto con simpatia, soprattutto dai pazienti, e segni il passo verso un’inedita reazione alla sofferenza, di cui l’arte eletta della musica può divenire piacevole antidoto.

Il primo concerto sarà il giorno 14 dicembre 2022, dalle ore 16.30, presso la sede del Mater Olbia.




ALGHERO. IL MAESTRO MAURO USELLI AL CARMINE PER IL CONCERTO NATALIZIO

Domenica 18 dicembre alle 16.00 presso il quartiere del Carmen  ad Alghero, precisamente nella piazza centrale dove  e’ stato allestito  l’albero di Natale , si terrà una performance  musicale del musicista Mauro Uselli.  Un concerto inserito nei festeggiamenti per Natale  del comitato  di quartiere il Carmine e ideato dallo stesso musicista .

Sara’ una performance musicale  urbana e minimale  fatta di pochissimi elementi  e tanta musica. Il maestro e flautista interpretera’ dal palco della strada, il marciapiede, le piu’ belle cover  tradizionali e  attuali, insieme ad una carrellata di indimenticabili successi di sempre,  eseguiti  al flauto solista. La performance porta il nome di  “Flute street cover” e ricalca le figure dei buskers  idealisti che inseguono i loro sogni artistici ove  ogni luogo diventa un palco per coinvolgere  emotivamente gli ascoltatori. Sarà come sempre un incontro di animo e musica, dove non esistono applausi se non sul finale, per chiudere un esibizione che tocca le corde del cuore. Il maestro scalderà il Natale anche nella sua città di origine, Alghero, nonostante il lavoro lo porti dall’altra parte dell’isola e i concerti programmati in giro per il mondo. Uselli non mancherà di deliziare i suoi ascoltatori con momenti musicali improvvisati e virtuosismi tecnici che fanno parte del suo background artistico. Per chi non potesse seguire l’appuntamento, nella pagina facebook il maestro pubblicherà un estratto della sua performance. 




Olbia Arena, Olbia / Sardegna:

quattro serate con gli artisti nazionali e internazionali del momento
sul grande palco dell’Olbia Arena

Torna anche il prossimo anno nel weekend di ferragosto
la manifestazione musicale più importante dell’isola:
quattro serate con gli artisti nazionali e internazionali del momento
sul grande palco dell’Olbia Arena

Dopo il successo da oltre 70.000 presenze ottenuto quest’estate per la sesta edizione della manifestazione, svoltasi dal 12 al 15 agosto 2022 presso l’Olbia Arena con più di 30 artisti protagonisti sul palco, il Red Valley festival è confermato anche per il 2023, con tante novità in arrivo.
La kermesse musicale, ormai tra le più importanti di Italia nel suo genere e che negli anni ha attirato oltre 100mila persone da tutta la penisola e dall’estero, si svolgerà sempre durante il weekend di ferragosto all’Olbia Arena, una grande area per concerti poco distante dal centro città e già ben collaudata durante l’edizione appena passata.
Dal 12 al 15 agosto 2023 si svolgeranno quattro serate danzanti con alcuni tra gli artisti principali della scena musicale italiana e internazionale. Gli organizzatori hanno già svelato nei giorni scorsi il primo nome della line-up 2023: i Pinguini Tattici Nucleari, già protagonisti della serata di chiusura della scorsa edizione del festival e con un tour negli stadi appena annunciato, saranno gli headliners della seconda serata del Red Valley, in programma domenica 13 agosto all’Olbia Arena.
«Siamo molto contenti e orgogliosi che il Red Valley si possa svolgere anche il prossimo anno nella città di Olbia, dove già la scorsa estate sono stati raggiunti ottimi risultati a livello di presenze e flussi turistici provenienti da tutta la penisola» – ha commentato Luca Usai, CEO e Event Manager di Magma Events, società organizzatrice del Red Valley Festival. «Per l’edizione 2023 puntiamo a migliorare ancora di più l’offerta artistica del nostro festival, in cui ospiteremo alcuni tra gli artisti più ascoltati del momento in Italia».

«Dopo il grande successo del 2022, torna nella nostra città questa bellissima manifestazione. L’edizione appena passata è stata entusiasmante sia in termini di ritorno economico, ma anche come spettacolo per i nostri concittadini e i turisti. – ha affermato il sindaco Settimo Nizzi – Anche dal punto di vista dell’immagine, grazie al Red Valley il nome della nostra città gira in tutto il mondo».
«Annunciare un festival così importante a 10 mesi dalla data significa offrire una grande opportunità agli operatori delle strutture ricettive. Inoltre il ritorno d’immagine a livello internazionale nell’edizione del 2022 è stato davvero incredibile, anche grazie agli artisti stranieri che hanno postato le immagini di Olbia sulle loro seguitissime pagine social» ha concluso l’assessore Marco Balata.
I biglietti singoli per il 13 agosto (day 2), data in cui si esibiranno anche i Pinguini Tattici Nucleari, si possono acquistare sul sito ufficiale del Festival.
Per chi volesse assistere a tutte le quattro serate del Festival (dal 12 al 15 agosto 2023), sono disponibili gli abbonamenti Festival Full Pass, in vendita sempre sul sito ufficiale del Red Valley a un prezzo esclusivo.
Nelle prossime settimane e durante i primi mesi del 2023, verranno annunciati anche gli altri artisti che completeranno la line-up dell’evento principale della prossima estate in Sardegna. Radio 105 è la radio ufficiale del festival.






FRANCESCO PIU Trio   

H 21 venerdì 04 novembre 2022 

Cinema Teatro Santa Croce, piazza del Popolo (Berchidda)

Ancora un ospite, uno dei più interessanti ed apprezzati interpreti del fare musica in Sardegna, venerdì 4 novembre alle ore 21 sarà gradita presenza sul palcoscenico del Cinema Teatro Santa Croce di Berchidda. Tocca infatti a Francesco Piu – in versione trio accompagnato on stage da Gavino Riva e Paolo Succu – illuminare la platea con la sua musica e dare ulteriore linfa e corpo al progetto Insulae Lab che in Logudoro ha la base del suo centro di produzione ma non disdegna d’opinare artisti di livello vicini alle corde del sentito ed alla causa. 

Tutto accade, ed è ormai facile immaginarlo, grazie alla scintilla scoccata in Sardegna, proprio a Berchidda – piccola capitale sarda del jazz e patria natale di Paolo Fresu che di Insulæ Lab è direttore artistico – idea cui l’Associazione Time in Jazz ha dato anima cuore e gambe, lungo una rincorsa che ha portato a tagliare il traguardo  sino a far diventare la stessa Berchidda primo centro di produzione del jazz e della creatività artistica del Mediterraneo.

Produzioni originali e valorizzazione d’opere di valore, commistioni e suggestioni fra modi di intendere il jazz e di interpretarlo. Miscela vincente, innesto che rileva sul mosaico d’arte e d’arti che caratterizza l’Isola e il panorama jazzistico italiano e internazionale. Il trio ripercorre in chiave elettrica il meglio della produzione discografica di Francesco Piu, da “Ma-Moo Tones” del 2012 (prodotto dal grande Eric Bibb) a “Crossing” del 2019 passando per “Peace & Groove” (2016) scritto a quattro mani con lo scrittore di Orani Salvatore Niffoi.

Con il buon Piu ci sapranno il bassista Gavino Riva, storico musicista sassarese che vanta numerose collaborazioni (Billy Cobham, Antonello Salis, Metró, Piero Marras, eccetera) e Paolo Succu, allievo di Derek Wilson nonché uno dei più attivi musicisti della scena isolana (Apollo Beat, Tempi di Cris, Gavino Murgia ecc.).

Obiettivo? Suggerire alla gente che popola osserva e guarda il progetto Insulæ Lab una nuova strada da percorrere, mettendosi in ascolto e scoperta di ciò che solo apparentemente sembra altro rispetto all’iniziativa e che invece la permea ed appartiene.

Biografia

Francesco Più è “Una vera e propria forza della natura” almeno così lo ha definito la rivista Guitar Club. Chitarrista, cantante e autore classe 1981 from Sardinia, Francesco Piu è impossibile da catalogare e racchiudere in un solo genere: la sua musica è un mix esplosivo di blues, rock & soul che strizza l’occhio alla musica mediterranea, con i piedi ben piantati nella tradizione della black music e lo sguardo spalancato verso la contaminazione. Vent’anni “on the road” con otto album all’attivo e migliaia di concerti tra festival, teatri e club in Italia, Europa e puntate oltreoceano in Canada e USA dove ha rappresentato l’Italia all’International Blues Challenge di Memphis. Il palco è sempre stato il suo habitat naturale dove vivere aperture di prestigio da John Mayall a Johnny Winter, da Jimmie Vaughan a Joe Bonamassa e duetti emozionanti con alcuni dei suoi artisti di riferimento tra cui Tommy Emmanuel, Roy Rogers ed Eric Bibb, che è anche produttore artistico di “Ma-moo tones”, album del 2012 dell’artista sardo. Dopo gli ultimi due lavori “Crossing” e “Live in France”, in cui rimarca il suo eclettismo nell’ambito di un blues che guarda dichiaratamente al futuro, è pronto a calcare i palchi nelle sue varie formule, dalla dimensione one-man-band alla full band con dj e percussioni.




Alghero, applausi al Teatro Civico per “Le musiche di Antonio Simon Mossa”

La presidente Is.Be Maria Doloretta Lai: “Auspichiamo una circuitazione del progetto in tutta la Sardegna”

ALGHERO. Pianoforte, orchestra e voci corali si fondono insieme ed emozionano al cospetto di un pubblico entusiasta. Impossibile non pensare a immagini di film, a pellicole per le quali queste note sono state create da un grande intellettuale sardo scomparso nel 1971, all’età di cinquantacinque anni. Sono “Le musiche di Antonio Simon Mossa”, presentate venerdì sera in prima assoluta al Teatro Civico di Alghero, nel corso di un evento organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni di Sassari in collaborazione con l’Archivio Simon Mossa e la Società Umanitaria Cineteca Sarda, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Alghero.

Emerge così il talento musicale di un personaggio notissimo per il suo impegno di ideologo dell’indipendentismo sardo, poliedrico uomo di cultura, architetto, giornalista e scrittore.

A introdurre il concerto sono stati numerosi interventi coordinati dalla presidente dell’Is.Be Maria Doloretta Lai, che ha auspicato una circuitazione del progetto in tutta la Sardegna.

Il sindaco Mario Conoci si è detto onorato di ospitare la presentazione ad Alghero: “Una città che Simon Mossa sentiva profondamente sua e alla quale resta legato per le grandissime testimonianze delle sue capacità architettoniche, ma anche in riferimento ai suoi pensieri culturali e politici”.

La scoperta delle composizioni si è rivelata una sorpresa per gli stessi familiari, come ha spiegato il figlio Pietro Simon: “È stata una scoperta anche per noi figli, che avevamo sempre conosciuto la passione di papà per la musica, ereditata da nostra nonna. Sapevamo che suonava tanti strumenti, ma non immaginavamo che avesse composto musiche. Quando mia cugina da Pisa ci ha informato che aveva recuperato degli spartiti firmati da lui, li abbiamo mostrati a un musicista esperto”.

L’esperto è il maestro Battista Giordano, che dal palco del Civico ha dichiarato di essere rimasto “colpito dalla qualità della scrittura e degli arrangiamenti. La caratteristica delle musiche di Simon Mossa – ha specificato – è quella di essere all’interno di un sound che ha caratterizzato il cinema italiano fino agli anni ‘50, provenendo da un certo ingresso del jazz nordamericano filtrato attraverso il gusto musicale italiano dell’epoca”. Il lavoro di trascrizione ha richiesto sei anni prima di essere pronto per la presentazione.

Nel corso della serata un applauso spontaneo e un augurio di pronta guarigione sono stati rivolti al direttore scientifico dell’Is.Be, Michele Pinna, e all’esperto di cinematografia Riccardo Campanelli, che non hanno potuto presenziare a causa di motivi di salute.

Del percorso di avvicinamento del giovane Antonio al mondo del cinema ha parlato Nadia Rondello, della Società Umanitaria di Alghero, elencandone le diverse fasi, a partire dalla frequentazione del CineGuf di Firenze nel 1939 con Fiorenzo Serra, all’approdo nel 1940 a Cinecittà, dove aveva lavorato come aiuto regista di grandi nomi come Augusto Genina.

Aveva inoltre girato film sperimentali per la sezione cinematografica Cine GIL di Sassari collaborando con altri sardi illustri quali Arturo Usai, Antonio Pigliaru e Giuseppe Melis Bassu. Grazie ai contatti con la GIL, aveva la possibilità di assistere a proiezioni di film che in quel momento erano vietati in sala, in particolare le avanguardie russa e francese.

Per quanto riguarda le musiche, nel 1935 aveva composto variazioni di canti sardi per tre violini e pianoforte per l’Ora radiofonica del GUF, una trasmissione ideata interamente dagli studenti dell’Università di Pisa, che vinse il primo premio ai Littoriali della Cultura e dell’Arte.

Il periodo di più intensa attività politica è stato invece tratteggiato da Antonello Nasone, che ha individuato le avvisaglie del sentimento sardista già nel contesto familiare e negli anni dell’adolescenza. Nasone ha messo in luce un percorso non sempre lineare ma coerente, che nelle testimonianze scritte trova un punto di partenza negli appunti di un quaderno degli anni liceali, nel quale Simon Mossa riportava dieci tesi di filosofia che concludevano con “Viva la Sardegna autonoma”.

I brani del concerto sono stati eseguiti da Antonella Chironi al pianoforte, dall’orchestra d’archi Glareano, da Alessandro Schirano al clarinetto e dall’ensemble di voci del coro diretto da Silvio Carobbi, che hanno interpretato partiture connesse all’attività di regista cinematografico, e in seconda battuta creazioni legate all’età giovanile come band leader, compositore e arrangiatore. Una seconda raccolta di partiture ha riguardato gli studi etno-musicologici, con trascrizioni del “mi e la” (canto della Planargia) e altri generi sardi. La serata si è conclusa tra applausi scroscianti con l’esecuzione di arrangiamenti e composizioni di Battista Giordano ispirate alla produzione musicale di Simon Mossa.




RADDOPPIA IL CAPODANNO DI ALGHERO
LAZZA e MAX PEZZALI IN CONCERTO IL 30 e 31 DICEMBRE

Alghero anticipa tutti e programma un Capodanno in grande stile con gli idoli di intere generazioni a scaldare le notti di festa. Lazza (30 dicembre) e Max Pezzali (31 dicembre): saranno loro ad impreziosire il Cap d’Any 2022-2023 che conferma un mese intero di eventi, musica e manifestazioni, in collaborazione con numerosi artisti e associazioni culturali del territorio, e vede il debutto di Sella & Mosca, la prestigiosa cantina sarda, autentica icona nel mondo vitivinicolo italiano, in qualità di main sponsor.

Lazza, il giovane trapper che sta sconvolgendo la generazione Z e infiammando migliaia di fan, sarà protagonista della prima dei due giorni del Capodanno di Sardegna. Il concerto in piazza di uno degli artisti più importanti della scena rap italiana contemporanea, previsto in Riviera del Corallo venerdì 30 dicembre, anticipa lo show di Max Pezzali nella notte più lunga dell’anno.

Max Pezzali con i suoi brani ha fatto ballare, innamorare e divertire intere generazioni. Dagli anni ‘90 è l’artista che fa cantare gli italiani da nord, sud, ovest ad est, confermando nel tempo un legame magico col pubblico che lo ha consacrato tra i cantautori più popolari e seguiti dell’intero panorama musicale pop italiano.

Tutti i dettagli sui concerti, la location e la presentazione ufficiale del cartellone di uno degli eventi identitari divenuti simbolo dell’intera Sardegna, che dall’8 dicembre farà da cornice al Cap d’Any e prevede un mese ricchissimo di eventi, è in programma ad Alghero il prossimo venerdì 28 ottobre presso la sala conferenza del Quarter.




JazzAlguer • Comunicato stampa del 13 ottobre • Domenica mattina ad Alghero (Ss) la violinista Anais Drago in concerto nel chiostro della chiesa di San Francesco

Penultimo appuntamento ad Alghero (Ss) per la quinta edizione di JazzAlguer, la rassegna musicale organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events, con la direzione artistica del batterista Massimo Russino.

Domenica 16 ottobre la manifestazione si sposta nel chiostro della Chiesa di San Francesco, tra i massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna, per ospitare un astro nascente del jazz italiano: a echeggiare tra le colonne e i pilastri ottagonali del monumento, a partire dalle 11.30, sarà il violino di Anais Drago, musicista biellese balzata agli onori della critica per la recente conquista del premio Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz come miglior artista emergente del 2021. Il concerto ad Alghero – che registra già il tutto esaurito – ruoterà intorno al repertorio di“Solitudo”, il suo album in solo pubblicato lo scorso anno per la CAM Jazz. Un disco che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza, attingendo da una moltitudine di suoni e da una ricca e inedita tavolozza armonica e melodica. Un lavoro in cui la giovane musicista ha avviato un percorso di riflessione e ricerca, spingendosi verso territori inesplorati e inediti. 

Classe 1993, la violinista piemontese ha iniziato a studiare il violino all’età di tre anni sotto la guida di Lee Robert e Antonio Mosca presso l’Accademia Suzuki Talent Center di Torino, si diploma a pieni voti nel 2013 con Liana Mosca, e nel 2017 consegue la laurea di biennio in composizione e arrangiamento jazz ottenendo la valutazione massima, lode a menzione sotto la guida di Enrico Fazio. Di lì a poco si aggiudica il Premio Ghisleri per il migliore progetto di laurea. Approfondisce lo studio del jazz e dell’improvvisazione partecipando a campus estivi e seminari come il Guildhall College of Music (Londra) e gli Umbria Jazz Clinics. Negli ultimi anni, oltre al Top Jazz 2021 del magazine Musica Jazz, ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il primo premio nella categoria jazz del concorso Amadeus Factory (2018), finalista al Conad Jazz Contest (2019), Premio Taste of Jazz/Nuovo Imaie (2020), e il primo posto alla prima edizione del Premio Isio Saba 2022.

Dopo Anais Drago, spetterà a un’altra artista il compito di suggellare il lungo cammino della quinta edizione di JazzAlguer; un cammino partito lo scorso 30 aprile con l’americana Denia Ridley, e che venerdì 25 novembregiungerà alla sua ultima tappa in compagnia di un’altra voce femminile, quella di Simona Bencini, duttile e poliedrica cantante fiorentina che ha fatto della contaminazione e della trasversalità la sua cifra stilistica, muovendosi nel corso della sua carriera dal soul-funk dei Dirotta su Cuba alla canzone d’autore di Pacifico ed Elisa, passando per il jazz di Stefano Bollani e lo swing della PMJO (Parco della Musica Jazz Orchestra). Ad Alghero sarà accompagnata dal LMG 4tet – Gaetano Partipilo al sax, Mario Rosini al pianoforte, Giorgio Vendola al contrabbasso e Mimmo Campanale alla batteria -, l’ensemble pugliese con cui ha registrato il suo primo disco jazz, “Spreading love” (Egea, 2011), e che la affiancherà sul palco del Teatro Civico in un concerto che si annuncia nel segno del più recente “Unfinished”, dato alle stampe durante il periodo di lockdown nel 2020, ma con puntate anche nel repertorio del precedente album.

Il concerto è presentato in collaborazione con La Rete delle Donne di Alghero in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

La quinta edizione di JazzAlguer è organizzata dall’associazione culturale Bayou Club-Events con il patrocinio del Comune di Alghero e il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Alghero, del Banco di Sardegna, della Camera di Commercio di Sassari nell’ambito del bando Salude&Trigu, e di Nobento.

Per notizie e aggiornamenti: www.bayouclub-events.com • ww.facebook.com/jazzalguer • instagram: JazzAlguer.

* * *Bayou Club-Events • via Kennedy, 71 • 07041 Alghero (Ss)




Sant Miquel Festival: Bandabardò & Cisco e Mara Sattei

Sarà un weekend all’insegna della grande musica quello che si appresta a vivere la Riviera del Corallo grazie al Sant Miquel Festival, sostenuto dalla Camera di Commercio nell’ambito del programma quadro Salude&Trigu e realizzato in collaborazione con numerose organizzazioni e associazioni locali: confermato il doppio live sul palco all’aperto del Quarter con la Bandabardò & Cisco (30 settembre) e Mara Sattei (1 ottobre).

Bandabardò & Cisco presentano ad Alghero “Non fa paura Tour 2022”. Sette nuove composizioni, una cover (una gita sul Po) e due rivisitazioni (Manifesto e Onda Grande) per un disco fresco e gioioso, un’istantanea perfetta della collaborazione tra l’artista modenese ed il combo toscano. Il tutto condito dall’energia folk-rock che ha reso celebre la band.

Mara Sattei dopo il successo estivo apre il nuovo tour invernale proprio ad Alghero, dove presenta “Universo”, l’album interamente prodotto da thasup. Un viaggio alla scoperta della sua musica – dalle Registrazioni ai primi brani ufficiali – attraverso liriche mai scontate, una potenza vocale senza eguali e un’eleganza che contraddistingue ogni suo movimento o creazione. Tra i brani che Mara Sattei porterà sul palco di Alghero ci sarà spazio anche per “La dolce vita”, il tormentone con Fedez e Tananai.

Per tutte le informazioni sugli eventi in programma, prenotazione ingressi e acquisto biglietti è possibile consultare la pagina dedicata all’evento sul sito Alghero Turismo https://bit.ly/SantMiquel2022




CS 03 – Presentazione festival Vibes & Waves festival a Porto Ferro e primo appuntamento in calendario

Il Baretto & la cooperativa sociale Piccoli Passi ft “Vibes & Waves Porto Ferro”

presentano

Vibes and Waves / 2022

Sei serate evento

La prima giovedì 30 giugno a partire dalle ore 20 

on stage SLOKS &Vilma

Sulla voglia di fare del Baretto di Porto Ferro & friends, non tramonta mai il sole.

Ma il tramonto sulla baia di Porto Ferro, uno spettacolo unico che si anima fra due enormi e robuste braccia di roccia avvolte attorno al mare, è lo scenario su cui le idee prendono forma.

Idee in musica, come il festival “Vibes and Waves” che ancora una volta torna ad animare gli spazi fronte mare della spiaggia, tassello di un mosaico talmente vario e variegato da disegnare su tela un’intera stagione di spettacolo, d’arte e condivisione.

La nuova edizione del “Vibes and Waves”, lanciata lo scorso 24 aprile 2022 nel corso di un concerto evento dei sassaresi electro pop/rockWearesyntethic, socia da un intero anno di creatività espressa e ricerca intensa, base su cui ora si appresta a prendere vita il calendario completo del festival: primo appuntamento giovedì 30 giugno con SLOKS & Vilma; il 7 luglio sul palco THE BREAKBEAST & Fossa; il 16 luglio spazio a THE SHIVAS & Sunfair; il 22 luglio tocca a WRONGONYOU & Mr Pink e Chris Bacon; il 28 luglio sarà la volta di NEW CANDYS & Fenech; chiusura in grande stile il 26 agosto con A/LPACA & Ultima Thule.

Destinatari? Il popolo di Porto Ferro, platea folta, allegra, cangiante e soprattutto costantemente disposta a mettere in gioco etichette e gusti musicali a caccia del nuovo sound, della nuova proposta, della voce accattivante, della band che spacca.

Danilo Cappai, operatore sociale e culturale ed anima del Baretto, insieme a Marco Alessandrini, Giuseppe Cappio e Francesco Melis(“Vibes and Waves”) ha plasmato i sei appuntamenti del cartellone 2022 del festival (headline e gruppi spalla), definito i dettagli e lavorato perché il prossimo 30 giugno, giovedì, tutto potesse essere pronto per questa nuova affascinante sfida in musica.  

Si parte con gli Sloks, trio di Torino nato nel 2015 e composto da Ivy Claudy (voce e timpano), Buddy Fuzz (chitarra) e Tony Machete (batteria). Nel 2017 esce il primo 7” omonimo per SOB Records, Double Face Records e Resurrection Records. Alla fine dello stesso anno la band inizia le registrazioni del primo album, “Holy Motor”, pubblicato a settembre 2018 dalla Voodoo Rhythm Records. Il lavoro d’esordio li porta ad un’intensa attività concertistica in Italia, Europa e Giappone (alcune date a supporto a Jon Spencer & the Hitmakers, Oblivians e Powersolo). Il live degli Sloks si rivela subito selvaggio e segnato da suoni ruvidi e ritmica martellante, oltre che dalla presenza scenica dei tre musicisti. Durante lo stop forzato a causa della pandemia, la band registra il suo secondo disco, “A Knife in your hand”, la cui uscita è attesa per fine settembre, sempre per Voodoo Rhythm Records.

Apriranno il concerto i Vilma, gruppo punk sassarese con due EP  (VILMA e Miyagi) e due LP (Primo e Non Vedo Niente) alle spalle. Nel 2020 hanno pubblicato il singolo Cantona. 




♫ XV Mare&Miniere • Comunicato stampa • Al via domani a Portoscuso (Sud Sardegna) i seminari e i concerti di canto e musica popolare di Mare e Miniere.

Da domani – martedì 21 – a domenica 26 giugno a Portoscuso (Sud Sardegna)i seminari e i concerti di canto e musica popolaredella quindicesima edizione della rassegna Mare e Miniere.Tra i nomi in cartellone Alessia Tondo, Patrizia Laquidara, Francesca Corrias, Matteo Leone, i Cantori della Resurrezione, Maurizio Geri,Stefano Valla e Daniele Scurati, Davide Ambrogio,Mauro Palmas e Francesco Medda con “Meigama”. *È una delle tappe più rappresentative di Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica, teatro e danza di matrice popolare organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox, quest’anno alla sua quindicesima edizione: una manifestazione che si rinnova dal 2006 andando in scena in centri e località legati al mare e alla storia mineraria della Sardegna, e che si avvale dell’esperienza di due protagonisti della musica isolana come la cantante Elena Ledda e il compositore e polistrumentista Mauro Palmas alla direzione artistica. 

Dopo l’anteprima di metà maggio con la cantante pugliese Alessia Tondo nell’entroterra tra Sarroch e Villa San Pietro, e il trittico di appuntamenti di “Pintai bisus” a Quartu Sant’Elena (CA), da domani – martedì 21 – a domenica 26 giugnoMare e Miniere pianta le tende a Portoscuso, nel Sulcis, sulla costa occidentale del Sud Sardegna, per la consueta e come sempre intensa settimana di seminari e concerti nella cornice dell’antica tonnara di Su Pranu.

I seminari possono contare anche quest’anno su un corpo docente che annovera nomi importanti della musica di matrice popolare: il grande maestro di launeddas Luigi Lai terrà il corso sullo strumento simbolo della tradizione isolana; il Cuncordu e tenore de Oroseicurerà il laboratorio di canto a tenore, Andrea Piccioni quello di tamburi a cornice; si andrà a lezione di mandola e liuto cantabile con Mauro Palmas, di chitarra con Marcello Peghin; il corso di canto popolare vedrà in cattedra Elena Ledda e Simonetta Soro, quello di canto corale Alessandro Foresti; si farà musica d’insieme con Mario Incudine e Silvano Lobina, mentre Giulia Cavicchioni guiderà il laboratorio per bambini di musiche del mondo. In programma anche una masterclass di chitarra battente con Francesco Loccisano.

Anche quest’anno, accompagna le sei giornate dei seminari un nutrito cartellone di concerti serali: tra i protagonisti, Alessia Tondo, Patrizia Laquidara, Francesca Corrias, Matteo Leone, i Cantori della Resurrezione, Maurizio Geri, Davide Ambrogio, Stefano Valla e Daniele Scurati, oltre ai musicisti e docenti dei seminari coinvolti in varie occasioni.

Per informazioni: [email protected]. Notizie e aggiornamenti disponibili sul sito www.mareeminiere.it e sui profili facebook, instagram e twitter di Mare e Miniere. 

La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Elenaledda Vox con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna e del Comune di Portoscuso con la collaborazione di Sardinia Corsica Ferries e la media partnership di Blogfoolk. 

  • I concerti

La serie di concerti prende il via anche quest’anno con una serata speciale nel segno della Festa della Musica, l’appuntamento internazionale che domani – martedì 21 giugno – saluta l’inizio dell’estate. In scaletta quattro set, uno via l’altro, a partire dalle 19.30 in tre diversi luoghi di Portoscuso. Apre l’orchestra Musica Spiccia, che dal lungomare accompagnerà gli spettatori verso le altre tappe della serata. Nata quindici anni fa in seno al Baule dei Suoni, associazione di promozione sociale con base ad Albese con Cassano, vicino a Como, e diretta dalla fondatrice Giulia Cavicchioni, musicista e insegnante di violino, Musica Spiccia è composta da elementi di diverse età che suonano archi, fiati, fisarmoniche, corde e percussioni. 

Protagonista del secondo atto – alle 20.15 all’Anfiteatro a Mare – il cantante e polistrumentista calabrese Davide Ambrogio presenta il suo album d’esordio dell’anno scorso, “Evocazioni e Invocazioni”, risultato di un lavoro che recupera le molteplici funzioni del canto, capace di tradurre un’espressione vocale legata alla tradizione orale dell’Aspromonte calabrese in elementi sonori contemporanei. Nel live, affiancato da Valeria Taccone e Walter Laureti, Davide Ambrogio costruisce intorno alla voce uno spettacolo immersivo attraverso l’utilizzo di lira, chitarra con matite, tamburo a cornice, zumpettana, zampogna e live electronics. 

Per gli ultimi due set della serata inaugurale, microfoni e riflettori si trasferiscono alla Tonnara Su Pranu, teatro di tutti i prossimi concerti in cartellone. A salirvi per prima, alle 21.30, sarà la cantante e musicista salentina Alessia Tondo con il repertorio del suo debut album da solista, “Sita”, pubblicato lo scorso autunno: un disco interamente scritto e interpretato da lei stessa, fatto di originali intrecci vocali e ballate nel dialetto della sua terra; un disco intimo, nato “dal petto e dalle viscere, in solitudine”, come ha dichiarato. 

Chiusura con Francesco Loccisano (chitarra battente) e Andrea Piccioni (tamburello, tamburi a cornice e live electronics), due artisti uniti dalla stessa considerazione della musica tradizionale come processo vivo, in trasformazione, che si rinnova e si rigenera grazie al lavoro incessante dei suoi portatori. Artefici di una sintesi tra tradizione e innovazione, nel loro progetto, consegnato quest’anno alle tracce dell’album “Upgrade”, la tradizione è usata come piattaforma di partenza per un dialogo e una ricerca sonora attraverso la quale decostruire e ricostruire, non attraverso una semplice contaminazione ma semmai scavando verso l’essenza e il centro del suono. 

La dialettica fra tradizione e innovazione detta anche la rotta di Mauro Palmas (liuto cantabile e mandoloncello) e Francesco Medda (live electronics), di scena in apertura della serata di mercoledì 22, alle 21.30, alla Tonnara Su Pranu. I due musicisti sardi hanno firmato lo scorso autunno il loro primo album, “Meigama”, che testimonia il riuscito sodalizio artistico: Mauro Palmas porta in dote sulle corde dei suoi strumenti acustici melodie e sonorità della tradizione isolana e mediterranea; Francesco Medda, noto anche come Arrogalla, offre invece campionamenti, suoni e ritmi elettronici. Il risultato è in otto brani di grande fascino e suggestione che nella proposta dal vivo, mercoledì a Portoscuso, saranno arricchiti dalla partecipazione di Fabio Rinaudo, interprete e studioso della cornamusa, della musette e della zampogna.

Musica popolare dell’Appennino nella seconda parte della serata con il duo formato da Stefano Valla (piffero e voce) e Daniele Scurati (fisarmonica e voce), musicisti profondamente legati al territorio delle Quattro Province, in particolare a Cegni, il paese di Giacomo ed Ernesto Sala, pifferai tra i più importanti del secolo scorso. L’attività dei due è dedicata a mantenere viva la musica e la cultura di tradizione orale di quest’area montana e a stimolare la sua diffusione attraverso feste e concerti, stage e conferenze; ma nello stesso momento, attenti agli stimoli della contemporaneità, e attraverso esperienze in altri ambiti come il jazz, la classica, la canzone d’autore, Valla e Scurati interpretano la loro musica esprimendo la sua vitalità e la loro appartenenza al proprio tempo.

La serata di giovedì 23 si apre alle 21.30 con due diversi appuntamenti non musicali: il primo è con l’attrice e regista Preziosa Salatino e il suo “Juke-box di poesia”; a seguire, Duccio Pasqua, conduttore e autore radiofonico della Rai, presenta il libro di cui è co-autore con Foffo Bianchi e Francesca Gaudenzi: “Storie di straordinaria fonia“, ovvero la musica italiana vista da una prospettiva inedita, quella di Rodolfo “Foffo” Bianchi, appunto, musicista, produttore e ingegnere del suono che racconta cinquant’anni di storia della canzone con fatti, curiosità e aneddoti; una carriera eccezionale, tra studi di registrazione e palchi, con artisti come Renato Zero, Patty Pravo, Rino Gaetano, Anna Oxa, Claudio Baglioni, band del progressive italiano come Il Rovescio della Medaglia, Perigeo e Banco del Mutuo Soccorso, passando per gli anni come ingegnere del suono per le tournée di Dalla/Morandi, Pino Daniele, Enrico Ruggeri, Ron, Adriano Celentano, Nicola Arigliano, Ligabue, e le avventure con Elio e le Storie Tese, di cui è l’insostituibile fonico dal 1997.

La musica entra quindi in scena con Matteo Leone, il polistrumentista sardo di Calasetta, vincitore del Premio Parodi 2021; classe 1987, nel suo curriculum conta un bagaglio di esperienze che vanno dai primi passi nella sezione percussioni del suo paese al jazz, dalla batteria (con studi al Conservatorio di Cagliari) alla chitarra, al blues, passando per un anno trascorso in Mauritania. Metà del duo Don Leone (vincitore dell’Italian Blues Challenge nel 2017, con importanti partecipazioni a festival nazionali e internazionali), nella musica di Matteo Leone risuonano insieme il Delta del Mississippi e suggestioni mediterranee, la cultura afroamericana, sarda e quella tabarchina.

Altre sonorità e suggestioni nel successivo set con Patrizia Laquidara, accompagnata dall’Orchestra Poco Stabile di Mare e Miniere formata da musicisti-docenti dei seminari, in un viaggio nella canzone moderna in cui restituisce con poesia e giocosità le storie e le emozioni che abitano l’immaginario musicale popolare italiano. La cantautrice (e occasionalmente attrice) siciliana di nascita e veneta d’adozione, è una tra le figure più poliedriche e brillanti della nuova musica d’autore, definita dalla critica “una firma talmente personale da risultare unica”, “un’artista capace di assoluta credibilità” e “una delle voci più intense e liriche della nostra musica cosiddetta leggera”.

Saranno i Cantori della Resurrezione a salire per primi sul palco della Tonnara Su Pranu nella serata di venerdì 24 (come sempre alle 21.30). Nato a Porto Torres come coro di “voci bianche” nel 1986 per iniziativa del Maestro Antonio Sanna (1932-2016), una delle figure più importanti del recente panorama corale italiano, il complesso vocale è diventato “gruppo gregoriano” nel 1994, mettendosi in luce con un repertorio che, partendo dal canto romano antico, arriva alle prime espressioni della polifonia medioevale. Nel 1997 nasce il “coro misto” con l’intento di valorizzare il repertorio polifonico classico (rinascimentale e barocco) e quello contemporaneo, sia sacro che profano. Diretti dal 2017 da Fabio Fresi, i Cantori della Resurrezione contano in repertorio più di 700 brani a cappella.

Perfettamente in tema con una manifestazione come Mare e Miniere la seconda parte della serata, con Mario Incudine (voce, corde e cunto) affiancato da Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna) in “Surfaru e focu”: storie di vite sottoterra, che hanno abitato i cunicoli delle tante miniere in Sicilia e fuori, storie di sopravvivenza e identità sopravvissuta. Cantautore, attore, regista, musicista e autore di colonne sonore, figura di primo piano della nuova world music italiana, Mario Incudine cunta alla sua maniera le fatiche, le lotte, i destini sporchi di nero di chi, per vincere la miseria, ha vissuto il buio fitto delle miniere di zolfo. Il pubblico ricostruisce così la storia e le tradizioni, riscopre le proprie radici e quelle di popoli fratelli, guidato dal racconto e dalle parole in musica che ricordano le stragi in cui tanti persero la vita. Vita che diventa morte nelle storie di migranti, sempre diverse ma sempre uguali nei decenni, ieri sottoterra, oggi sottomare.

Altri racconti in apertura della serata di sabato 25: una chitarra e una voce, quelle di Maurizio Geri (qui in compagnia di alcuni dei musicisti-docenti dei seminari riuniti sotto l’insegna dell’Orchestra Poco Stabile di Mare e Miniere) che attraverso il simbolico titolo “La strada” raccontano i viaggi di uomini e donne, per terra e per mare, in fuga da vite precarie alla ricerca di lavoro o per curiosità dell’immaginazione; brani che evocano vicende diverse di amori e amicizie in cammino, di marinai e passeggeri, di mercati e stazioni, vicende e emozioni rappresentate su un unico grande palcoscenico: la strada, appunto. Chitarrista, cantante, compositore, Maurizio Geri ha legato il suo nome a tante esperienze di primo piano della musica degli ultimi quattro decenni: dal recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese con la cantante ricercatrice Caterina Bueno nei primi anni ottanta, all’incontro con l’organettista Riccardo Tesi che nel 1994 dà vita al quartetto Banditaliana; dalla fondazione, nel 1995, del Maurizio Geri Swingtet, gruppo pioniere del jazz-manouche italiano, alle tante e variegate collaborazioni con musicisti della scena world, jazz e pop italiana.

Il secondo set vedrà al centro dei riflettori Francesca Corrias, voce di spicco della scena jazzistica isolana, in compagnia dei Sunflower per proporre il repertorio di “De diora“, l’album pubblicato lo scorso autunno dall’etichetta S’Ard Music: una produzione ricca di sonorità, melodie e atmosfere completamente in lingua sarda campidanese, scovate tra i ricordi dell’infanzia custoditi nella memoria più profonda della cantante. Immagini, consuetudini e parole riemerse dal tempo e trasformate in canzoni attraverso le composizioni tipiche dell’ensemble di Filippo Mundula al contrabbasso, Sandro Mura al pianoforte e Pierpaolo Frailis alla batteria, con la consulenza poetica e linguistica della scrittrice Maria Gabriela Ledda, che ha guidato Francesca Corrias nella ricerca delle forme più belle e profonde della lingua campidanese, e con gli arrangiamenti e le partiture per archi e fiati curate da Silvano Lobina.

Domenica 26 calerà il sipario sulla sei giorni di Mare e Miniere a Portoscuso con un concerto che, a partire dalle 21.30, vedrà riuniti sullo stesso palco nella tonnara Su Pranu allievi e docenti dei seminari alle prese con un programma messo a punto nel corso delle sei giornate dei corsi, e che si prevede, anche per questa edizione, ricco e variegato.

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I Concerti

Martedì 21 • FESTA INTERNAZIONALE DELLA MUSICA

  • Ore 19.30, Lungomare > MUSICA SPICCIA
  • Ore 20.15, Anfiteatro a Mare > DAVIDE AMBROGIO trio
  • Ore 21.30 Tonnara Su Pranu > ALESSIA TONDO 
  • Ore 22.30 Tonnara Su Pranu > ANDREA PICCIONI e FRANCESCO LOCCISANO

Mercoledì 22 • Tonnara Su Pranu

  • Ore 18.00 > Masterclass di chitarra battente con FRANCESCO LOCCISANO
  • ore 21.30 > MEIGAMA con FRANCESCO MEDDA, MAURO PALMAS E FABIO RINAUDO 
  • STEFANO VALLA & DANIELE SCURATI

Giovedì 23 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30

  • DUCCIO PASQUA presenta “STORIE di STRAODINARIA FONIA” di FOFFO BIANCHI, FRANCESCA GAUDENZI e DUCCIO PASQUA. Cinquant’anni di musica italiana dal punto di vista inedito di FOFFO BIANCHI, produttore RCA e ingegnere del suono per Tournée leggendarie.
  • MATTEO LEONE QUARTETTO (Vincitore del PREMIO ANDREA PARODI 2021)
  • PATRIZIA LAQUIDARA con L’ORCHESTRA POCO STABILE DI MARE E MINIERE

Venerdì 24 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30

  • I CANTORI DELLA RESURREZIONE DI PORTO TORRES
  • SURFARU e FOCU con MARIO INCUDINE e ANTONIO VASTA

Sabato 25 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30

  • MAURIZIO GERI CON L’ORCHESTRA POCO STABILE DI MARE E MINIERE
  • FRANCESCA CORRIAS & SUNFLOWER 

Domenica 26 • Tonnara Su Pranu, ore 21.30

  • CONCERTO FINALE dei SEMINARI di MARE E MINIERE